Categoria: Volontariato e società

  • Un nuovo progetto per Cielo e Terra a supporto della Fondazione Città della Speranza

    La cantina vicentina, già partner della realtà veneta in prima linea nella ricerca oncologica pediatrica, sostiene “Consolidator Grant”, uno studio per sviluppare un approccio combinato di biomateriale e cellule staminali per il trattamento delle fistole pediatriche

     

    Cielo e Terra rafforza il suo impegno nel sociale, supportando la Fondazione Città della Speranza, realtà veneta impegnata nella ricerca scientifica, diagnostica avanzata, cura e supporto psicologico a favore dei bambini colpiti da malattie pediatriche mediante, supportando un nuovo progetto. Quest’anno, infatti, la cantina vicentina sostiene un progetto innovativo, il “Consolidator Grant” per l’identificazione e la caratterizzazione di un approccio combinato di biomateriale e cellule staminali nel trattamento delle fistole pediatriche, diretto dalla Dr.ssa Martina Piccoli e in svolgimento dal 2024 al 2026. Le fistole pediatriche rappresentano una sfida significativa, richiedendo interventi chirurgici complessi e trattamenti mirati. Questo progetto mira a sviluppare una combinazione efficace di biomateriali e cellule staminali, migliorando l’efficacia dei trattamenti e aumentando il tasso di sopravvivenza nei siti di iniezione.

    Fondazione “Città della Speranza” è nata il 16 dicembre 1994 a in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. L’obiettivo primario della Fondazione era raccogliere fondi per costruire un nuovo e moderno reparto di onco-ematologia pediatrica.  L’8 giugno del 2012 infine viene inaugurata a Padova l’ultima grande opera: l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza che con i suoi 17.500 mq è uno dei più grandi centri di ricerca sulle malattie infantili d’Europa.

    In circa trent’anni di attività Fondazione Città della Speranza Onlus ha finanziato 167 progetti sulle malattie pediatriche, sostenendo ogni anno il lavoro di oltre 200 ricercatori. Oltre il 97% delle donazioni ricevute da Fondazione Città della Speranza Onlus viene utilizzato per attività di diagnosi, ricerca, assistenza ospedaliera e divulgazione scientifica. Fondazione Città della Speranza finanzia la diagnostica avanzata di leucemie, linfomi e sarcomi, di cui il centro oncoematologico di Padova è  riconosciuto riferimento nazionale dall’Associazione  Nazionale di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP) A tutti i bambini che si ammalano di tumore,  residenti in Italia o provenienti dall’estero, è fornita  una diagnosi certa in poche ore e sono garantiti i  migliori protocolli di cura, i più moderni approcci  diagnostici e il monitoraggio della malattia mediante  le più moderne tecniche di laboratorio.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2023 ha superato i 65 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Ristopiù Lombardia Spa, Società Benefit, promuove il Corso di Difesa Personale in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Appuntamento il 27 novembre dalle ore 15:00 alle 17:00!

    Varedo, 14 novembre 2023 – In risposta al grido globale contro la violenza sulle donne e confermando i valori espressi della recente evoluzione in Società Benefit, Ristopiù Lombardia Spa, attraverso il suo brand RistoDonna, dedica la giornata di lunedì 27 Novembre alla sicurezza personale femminile.

    Il Corso di Difesa Personale si terrà dalle 15:00 alle 17:00 nella Sala Grande, la mattina occupata dalle collaboratrici, invitate a partecipare alla medesima attività.

    L’iniziativa che è gratuita e aperta al pubblico femminile previa prenotazione, mira a fornire competenze essenziali per reagire e proteggersi in situazioni di pericolo.

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    Il Contesto: 25 novembre, una data che invita a riflettere

    Il 25 novembre, designato dall’Onu come Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, porta con sé una statistica drammatica: il 31,5% delle donne in Italia ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner (Dati Istat).

    Questi atti barbarici, che spaziano dai femminicidi allo stalking e ai maltrattamenti, si consumano come visto troppo spesso tra le mura di casa, lasciando cicatrici invisibili ma profonde. Nonostante le leggi a protezione delle donne, la necessità di un cambiamento culturale è palpabile e richiede atti concreti di prevenzione ed empowerment.

     

    Insieme per difendersi: un’intera giornata di corso.

    All’avanguardia quando si stratta di sostenere progetti di utilità sociale, e per dare un impulso pratico alle necessità delle donne, Ristopiù Lombardia ha organizzato un Corso di Difesa Personale, che si terrà presso la propria sede in via Monte Tre Croci 5, Varedo, il prossimo 27 novembre dalle 15.00 alle 17.00. Questa iniziativa, sostenuta dal brand RistoDonna, è un riflesso tangibile dell’impegno dell’azienda verso il mondo delle donne, un passo avanti nel suo impegno sociale come azienda Benefit.

    A guidare la lezione Giuseppe Zica, istruttore e fondatore di Judo Brianza.

    L’obiettivo è quello di rendere le donne di ogni età capaci di evitare l’immobilizzazione e di svincolarsi da un aggressore, anche nella sventurata evenienza di trovarsi a terra.

     

    “In Italia è attivo e funzionante – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia Giuseppe Arditi – il numero 1522 Antiviolenza e Stalking, che ogni donna può chiamare H24 in caso di bisogno. Un servizio di grande utilità a cui noi abbiamo voluto aggiungere, nel nostro piccolo, un contributo concreto: due ore di lezione di difesa personale. Per far camminare ragazze e donne sicure per le strade. Per costruire un Paese più rispettoso della diversità, maggiormente inclusivo da tutti i punti di vista. Essere una società Benefit comporta anche questo: pensare al bene della comunità. Sono emozionato e orgoglioso di poter aprire la mia azienda per questa attività e invito chi lo voglia a essere presente”.

     

    Prenotazione obbligatoria!

    Riserva ora il tuo posto: chiama il numero 0362/5839221 o, sempre allo stesso numero, invia un messaggio WhatsApp indicando il tuo nome e cognome.

  • Dalla natura per la natura

    ChinottISSIMO sostiene Progetto Natura Verona Lago Odv per il recupero della fauna selvatica e una serie di attività formative

     

    Una nuova e significativa iniziativa di PNeri, l’azienda rinomata per la produzione di ChinottISSIMO, la linea prodotti premium a base di chinotto, in collaborazione con l’associazione Progetto Natura Verona Lago Odv, nata nel febbraio 2020 a supporto del centro di recupero fauna selvatica (CRAS) attualmente posto presso la Clinica veterinaria Verona Lago di Lazise.

    Attraverso la donazione del 10% delle vendite realizzate mediante codice dedicato nello shop on line  https://shop.chinottissimo.com/, l’impresa potrà sostenere una serie di attività, dalla cura degli animali feriti, all’acquisto del materiale, le cure ed i progetti formativi messi in atto dall’associazione.

    Progetto Natura Verona Lago Odv si propone di promuovere e preservare le risorse ambientali e faunistiche del territorio veronese, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla salvaguardia della natura e dell’ambiente e migliorare il rapporto con gli stessi attraverso una rete di collaborazione con gli enti ed i cittadini.

    Per supportare le attività dell’associazione sarà sufficiente inserire al momento dell’acquisto il codice “progettonaturavr10” e il 10% dell’acquistato sarà devoluto al Progetto Natura Verona Lago Odv.

    Per chi dalla natura trae la materia prima per un prodotto che è un simbolo del Made in Italy conosciuto in tutto il mondo, questa partnership rappresenta una bella occasione per condividere un’esperienza positiva a favore della comunità e un’opportunità per lanciare un messaggio importante alle generazioni di oggi e a quelle di domani. Del resto, l’Amaro Neri al chinotto è frutto di una ricerca delle migliori erbe di montagna, con un’artigianalità che prevede ancora oggi una raccolta manuale nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Le botaniche incontrano il chinotto nella formula segreta di cui Simone Neri è l’unico detentore e custode, il solo a poter presentare, di anno in anno, un prodotto straordinario nella sua ricchezza organolettica

    ChinottISSIMO fa rivivere la celebre bevanda lanciata nel 1949 da Pietro Neri e oggi proposta in chiave moderna, ma con la stessa ricetta segreta di allora, dal nipote Simone Neri con una bibita tutta italiana con un forte legame con il territorio e le persone. Lo dimostra l’inserimento dei prodotti della Famiglia Neri nel “Paniere” delle eccellenze della Regione Lazio e di Roma Capitale, ma anche il conferimento a Simone nel 2014 dal Comune di Roma della carica di Cavaliere del Commercio, per il merito di aver riproposto una ricetta storica che ha contribuito a risollevare le sorti di Roma, e non solo, nel dopoguerra e che ancora oggi punta a lanciare un messaggio positivo e di grande recupero storico, pur guardando al futuro. Erano gli anni del primo dopoguerra quando il trentenne Pietro Neri decise di creare una bevanda tutta italiana, un prodotto dalla precisa identità, deciso, agrumato e arricchito da ben 53 erbe che lo rendono un inimitabile ancora oggi.

    Una parte dei proventi generati dalle vendite e-commerce dei prodotti a marchio ChinottISSIMO  https://shop.chinottissimo.com/ saranno quindi destinati a sostenere le attività dell’associazione Progetto Natura Verona Lago Odv, seguendo dei progetti secondo due filoni principali, quello sanitario e di ricerca in collaborazione con enti ed università e quello relativo alla didattica ed alla sensibilizzazione del cittadino in collaborazione con scuole e comuni.

    Nel primo caso, sono al momento attive:

    • una cooperazione con l’università di Pisa per lo studio delle parassitosi ematiche in particolari specie di uccelli;
    • una cooperazione con il Museo di Storia Naturale di Verona per lo studio della popolazione di chirotteri presenti sul territorio;
    • una cooperazione con l’Associazione Verona Birdwatching per il censimento delle specie aviarie presenti sul territorio;
    • una cooperazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie per la sorveglianza passiva delle principali zoonosi trasmesse da avifauna selvatica;
    • realizzazione di tirocini universitari in collaborazione con le Università di Parma e di Padova.

    Nel secondo ambito, l’associazione ha all’attivo:

    • Laboratori rivolti ai bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado, per permettere loro di avvicinarsi sempre più al territorio a cui appartengono, amandolo e rispettandolo. Sul lago, grazie alla collaborazione con diversi camping; in montagna, grazie a Legambiente Verona; nei centri abitati, con l’ausilio di Comuni e Istituti scolastici.
    • Conferenze per la cittadinanza, perché conoscere la fauna selvatica locale significa amare e rispettare anche le proprie radici e sapere come intervenire al bisogno è fondamentale per diventare cittadini partecipi e consapevoli.
    • Sostegno e consiglio alle realtà locali (imprenditoria, uffici, enti pubblici, cittadini) grazie a telefono e social sempre attivi e a banchi informativi; compartecipazione a progetti sul territorio insieme ad altre associazioni ambientaliste.
    • Realizzazione di PCTO per studenti delle scuole secondarie di secondo grado (Liceo scientifico Marie Curie di Garda, Liceo scientifico Messedaglia di Verona, Liceo scientifico e linguistico Copernico-Pasoli di Verona, Liceo classico Maffei di Verona)

    Siamo molto felici di poter collaborare con l’associazione Progetto Natura Verona Lago – dichiara il titolare Simone Neriperché la natura è proprio l’ingrediente speciale che rende i nostri prodotti un’esperienza gustativa eccezionale. Sapere di poter contribuire a salvaguardarla rende ancora più buona la nostra gamma, fatta con passione e rispetto per l’ambiente”.

    Dichiara il presidente dell’associazione Carlotta Mantovani – “Siamo grati che la nostra associazione sia stata presa in considerazione per questa generosa iniziativa. Grazie all’aiuto dell’azienda potremo infatti continuare a portare avanti i nostri progetti, tra cui quello per noi fondamentale: sensibilizzare le generazioni future in tutta la provincia di Verona con attività didattiche e laboratori. Ad oggi abbiamo collaborato con diversi istituti, tra cui l’istituto comprensivo Cavalchini Moro di Villafranca e l’istituto comprensivo Milani di san Bonifacio. Siamo fiduciosi che la sinergia con un’azienda così virtuosa possa in futuro stimolare iniziative dello stesso tipo ed eventi volti a migliorare le realtà del territorio.”

    www.chinottissimo.com

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

  • Da bevanda sociale a bevanda solidale

    ChinottISSIMO avvia la collaborazione con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, sostenendo la nota cooperativa sociale attraverso le vendite e-commerce per sostenere il percorso di inclusione lavorativa di svantaggiati.

     

    ChinottISSIMO, l’azienda rinomata per la produzione di prodotti premium a base di chinotto lancia una significativa collaborazione con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, un’organizzazione con sede a Verona, attiva dal 1975 nell’inclusione lavorativa di persone svantaggiate. Questa partnership mira a creare un impatto positivo sulla vita di persone svantaggiate, fornendo loro opportunità di crescita e sviluppo attraverso laboratori esperienziali finanziati dai proventi derivanti dalle vendite on line di ChinottISSIMO.

    La Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, con una storia straordinaria nel fornire supporto e opportunità a persone con diverse problematiche ha trovato in ChinottISSIMO un partner capace di condividere una profonda sensibilità per la comunità e la responsabilità sociale. Questa collaborazione nasce dalla convinzione che ogni individuo meriti la possibilità di crescere e di realizzarsi, indipendentemente dalle sfide che la vita può presentare.

    La celebre bevanda lanciata nel 1949 da Pietro Neri e oggi proposta in chiave moderna, ma con la stessa ricetta segreta di allora, dal nipote Simone Neri è una bibita tutta italiana, con un forte legame con il territorio e le persone. Lo dimostra l’inserimento dei prodotti della Famiglia Neri nel “Paniere” delle eccellenze della Regione Lazio e di Roma Capitale, ma anche il conferimento a Simone nel 2014 dal Comune di Roma della carica di Cavaliere del Commercio, per il merito di aver riproposto una ricetta storica che ha contribuito a risollevare le sorti di Roma, e non solo, nel dopoguerra e che ancora oggi punta a lanciare un messaggio positivo e di grande recupero storico, pur guardando al futuro.

    Una parte dei proventi generati dalle vendite e-commerce dei prodotti a marchio ChinottISSIMO saranno quindi destinati a sostenere laboratori esperienziali specificamente progettati per giovani svantaggiati. Questi laboratori offriranno un ambiente di apprendimento sicuro e inclusivo dove i ragazzi potranno acquisire competenze pratiche e sviluppare le abilità necessarie per un futuro lavorativo. Gli insegnamenti copriranno una vasta gamma di discipline, dalle competenze tecniche alle abilità trasversali, per garantire che i partecipanti siano ben preparati per il mondo del lavoro e poter così ottenere una fonte di reddito autonomo anche dopo la perdita dei famigliari o altre figure di sostegno.

    Il chinotto diventa così da bevanda sociale a bevanda solidale, accomunando il grande pubblico in questo progetto. Dalla celebre bibita scura agli amari, fino alle toniche e alla mixology, il chinotto rimane, infatti, un pezzo di storia nel cuore degli Italiani che ancora oggi stupisce i palati abituati ai gusti più classici al pari di quelli in cerca di aromi inediti ed estremamente contemporanei.

    Siamo estremamente entusiasti di collaborare con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria in questo progettodichiara il titolare Simone Neriperché riteniamo che il chinotto possa essere non solo un’esperienza gustativa eccezionale, ma anche uno strumento per creare un futuro migliore per i giovani svantaggiati. Siamo impegnati a sostenere questa causa e a fare la differenza nella vita di coloro che ne hanno bisogno, il che rende ancora più buona la gamma dei nostri prodotti, fatti con il cuore e proposti con il cuore“.

    Del resto, un mito dell’Italia della rinascita oltre a essere un’icona del gusto è anche un simbolo per quello che ha rappresentato e che vuole continuare a rappresentare, attraverso questa iniziativa che può contribuire a cambiare la vita dei giovani svantaggiati. Un tempo la bevanda sociale di chi condivideva la speranza di un futuro migliore in un’Italia della ricostruzione, oggi ChinottISSIMO vuole mantenere quello spirito positivo ed essere solidale nei confronti di chi ha il diritto di guardare al futuro, anche con l’aiuto di un prodotto capace di fare la differenza, non solo all’assaggio, ma anche nell’inclusione e nell’inserimento sociale.

    L’inventore della ricetta della bevanda al chinotto che ora custodisco, in quegli anni difficili, guardava al domani nella convinzione che il futuro sia un luogo meraviglioso, tutta da realizzare. Oggi anche porto avanti la sua stessa visione e ritengo che sia importante offrire questa opportunità anche ad altri” – chiosa Simone Neri nello spiegare i dettagli della collaborazione.

    Saranno infatti due i codici disponibili per sostenere la partnership con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria attraverso le vendite dell’e-commerce, il primo, Coopsociale05, caratterizzato da uno sconto del 5% e una donazione del 5%, il secondo, Coopsociale10, per dare direttamente una donazione del 10%. Una doppia possibilità di una scontistica per lasciare la libertà a chi vuole contribuire attraverso un prodotto di alta qualità, ma di prezzo accessibile a tutti. Per supportare la cooperativa sociale, quindi, basterà inserire, al momento dell’acquisto, il codice Coopsociale10 o Coopsociale05 per donare rispettivamente il 10% o il 5%.

    L’obiettivo è quello di far diventare la collaborazione sempre più estesa e intensa, così da riuscire a fare in modo che alcuni punti vendita in situazioni protette possano essere gestiti direttamente dalle persone assistite nella Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, creando così un vero e proprio lavoro sociale. Oltre a sviluppare presso le strutture della cooperativa un magazzino per le spedizioni dedicate al progetto, coinvolgendo anche soggetti non idonei a lavori al di fuori della cooperativa, fino ad arrivare a integrare nell’e-commerce prodotti brandizzati realizzati dal centro di lavoro.

    Una formula dunque non di semplice donazione, ma dove il donatore diventa parte integrante del processo di miglioramento della vita di tutti.

     

    www.chinottissimo.com

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

  • Susan Carol Holland: il progetto Ciao! per l’inclusione attiva degli anziani

    Il progetto Ciao! è un’iniziativa significativa promossa dalla collaborazione tra il Comune di Bergamo, Fondazione Amplifon, di cui Susan Carol Holland è Presidente, e la rete sociale del territorio, che mira a promuovere l’inclusione sociale tra gli anziani, coinvolgendo anche la comunità per disabili del Comune di Piario.

    Susan Carol Holland

    Susan Carol Holland: l’iniziativa dedicata agli anziani

    È stata annunciata la scelta di estendere il progetto, che già coinvolge circa 200 residenze sanitarie assistenziali in tutta Italia, anche agli anziani che vivono nelle proprie abitazioni. Il proposito è stato annunciato durante un incontro presso il centro diurno “Villaggio degli Sposi” alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, del Presidente della Fondazione Carisma Miro Radici e della Presidente di Fondazione Amplifon Susan Carol Holland. Durante il periodo più difficile della pandemia di Covid19, è stata avvertita l’importanza di superare l’isolamento a cui erano costretti gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, e così è nata l’idea di Ciao! per facilitare il mantenimento dei rapporti con le famiglie tramite la tecnologia di video-presenza. Grazie a questa iniziativa, è stato possibile offrire un ricco palinsesto di attività, tra cui teatro, musica, yoga e viaggi virtuali, che coinvolge e stimola gli anziani, consentendo loro di mantenere relazioni emozionali sia con i familiari che tra di loro. “Questa collaborazione con il Comune e il sistema sociale di Bergamo – ha dichiarato Susan Carol Hollandci consente di estendere ulteriormente il nostro progetto a un territorio importante e di renderlo ancora più inclusivo”.

    Susan Carol Holland: riportare al centro il ruolo degli anziani

    La nostra Fondazione lavora per sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità, e promuove la partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, culturale e professionale”, ha sottolineato Susan Carol Holland. Il progetto Ciao! ha trovato terreno fertile grazie alla tecnologia e alla collaborazione con importanti partner, tra cui LaFil – Filarmonica di Milano e la Compagnia Teatrale Gino Franzi. Grazie a questi accordi, è stato possibile arricchire il palinsesto di attività con concerti di musica classica su misura per le comunità delle RSA coinvolte, lezioni di yoga dolce appositamente pensate per le specifiche esigenze degli anziani e contenuti teatrali e musicali ambientati tra gli anni ’40 e ’60. Inoltre, il progetto ha offerto la possibilità di vivere viaggi virtuali interattivi in diretta dalle città più belle del mondo grazie alla partnership con la start-up italiana Miravilius. Tali attività hanno rappresentato un’importante occasione di svago e di stimolo intellettuale per gli anziani, contribuendo a costruire legami più forti tra di loro e a migliorare la loro qualità di vita. “Aggregando le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato – ha quindi concluso Susan Carol Holland la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale. Ci auguriamo che l’iniziativa avviata a Bergamo possa essere replicata anche in altri Comuni italiani”.

  • Premio alla memoria a Roberto Wirth dalla World Federation of the Deaf

    Il Presidente della World Federation of the Deaf (WFD), Dr. Joseph Murray, ha consegnato il prestigioso “International Solidarity Merit Award” alla memoria di Roberto Wirth, fondatore del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS). La premiazione oggi, quarta giornata del XIX World Congress dell’Organizzazione mondiale, che si sta svolgendo a Jeju, in Corea del Sud.
    Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita e improvvisamente scomparso il 5 giugno dello scorso anno, ha ricevuto il premio postumo per i successi ottenuti in vita nell’ambito dell’ospitalità alberghiera e per il grande supporto dato alla Comunità Sorda e Sordocieca italiana.
    Hanno ritirato il premio Raffaele Cagnazzo, Presidente dell’Ente Nazionale Sordi (ENS) e neoconsigliere WFD, e Stefania Fadda, dal 2008 Direttrice di CABSS e Responsabile Scientifica di tutti i servizi e progetti realizzati dal Centro. Sul palco principale del Congresso il Presidente dell’ENS e la Direttrice di CABSS hanno espresso tutta la loro profonda gratitudine nei confronti del WFD ricordando il grande impegno nella professione e nel sociale, in Italia e all’estero, del Sig. Wirth.
    Roberto Wirth ha sempre creduto che i bambini e i giovani sordi e sordociechi potessero realizzare nella vita tutti i loro sogni. In particolare, pensando a quando era bambino e alle difficoltà che ha dovuto affrontare per diventare l’uomo che è stato, diceva:

    “Il mio sogno più grande è che i bimbi sordi e sordociechi abbiano l’opportunità di mettersi alla guida di una grande nave, la loro vita, verso un futuro ricco di successi, affiancati da genitori consapevoli, in grado di comprenderli e sostenerli con il loro amore.”

    Per questa ragione, nel 1992 ha dato vita alla borsa di studio oggi denominata “Fulbright – Roberto Wirth”, che ha permesso a molti giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University, Washington D.C. (USA), primo ateneo al mondo accessibile agli studenti sordi. Una volta tornati in Italia, i borsisti hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso in America, in favore dei piccoli sordi.
    Nel 2004 ha fondato il CABSS che, da allora, supporta i piccoli sordi e sordociechi da 0 a 6 anni e le loro famiglie, accompagnandoli verso il futuro con l’aiuto di professionisti specializzati in Italia e all’estero.

    CABSS oggi è presieduto da Veruschka Bucher Wirth, figlia del fondatore, che si sta impegnando con passione e dedizione a portare avanti la mission del Centro insieme alla Dott.ssa Fadda e allo staff.

    Per maggiori informazioni:
    Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus
    T. 03/89561038
    C. 331/8520534
    e-mail: [email protected]
    www.cabss.org

  • ALT agli incidenti stradali

    Dopo il week end sulle strade con il Sottosegretario Nicola Molteni, Ragazzi On The Road torna a Chiavenna il 2-3-4 giugno 2023. Obiettivo: sensibilizzare all’educazione stradale.

    Dal Viminale, “On the Road”. Per una notte di prevenzione e lotta agli incidenti stradali. Una piaga per il Paese. Solo nelle ultime nuove giovanissime vittime.

    Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, è sceso in strada, in una notte segnata da tragici eventi, insieme ai #Ragazziontheroad durante i controlli notturni a Chiavenna (Sondrio) in questo ultimo weekend di maggio. Una presenza importante dello Stato, concreta, di sostegno e incoraggiamento a “proseguire ed estendere al Paese il progetto educativo On the Road” nato oltre 15 anni fa in Valle Seriana (Bergamo) dalla sensibilità tra un giornalista ed un agente di Polizia Locale per salvare vite lungo la strada.

    Sono emozionato. Un Sottosegretario – ha dichiarato Nicola Molteni – si emoziona quando sente dalla voce spontanea dei ragazzi parlare attraverso il cuore, ho sentito dai ragazzi esprimere pensieri semplici ma che sono simbolo di soggetti che vogliono diventare adulti. Chi sta sulla strada rischia la vita e si mette al servizio dei cittadini, ed è bene che i giovani tocchino con mano cosa significa rischiare per controllare il territorio. Questo progetto consente di percepire la distinzione tra legalità e illegalità, tra bene e male, tra bianco e nero. La nostra responsabilità di Governo è quella di aiutare i giovani a capire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, a sostenere quello che è legale e contrastare cosa è illegale. L’associazione Ragazzi On the Road garantisce formazione, insegnamento, sensibilizzazione. Investe sui giovani che rappresentano il futuro e la linfa e la crescita del nostro Paese”.

    Per questo il sottosegretario Molteni ha indossato la pettorina insieme ai ragazzi e ragazze di “On the Road”. Con lui il Sindaco di Chiavenna Luca della Bitta (“è un progetto importante in cui abbiamo creduto e continuiamo a credere”) e il consigliere comunale Daniele Ciapponi (“il progetto “On the Road” continua e speriamo presto si estenda, a livello nazionale, nel segno della testimonianza della beata suor Maria Laura Mainetti”).

    “Weekend On the Road” tornerà sulle strade di Chiavenna il 2-3-4 giugno. Promosso dall’Associazione socio-educativa Ragazzi On the Road nei territori di Bergamo, Milano, Brescia, Sondrio e Varese, è un’iniziativa concreta di sensibilizzazione e di educazione alla legalità e alla sicurezza stradale con l’obiettivo di accrescere maggiore consapevolezza, responsabilità e senso civico. In 15 anni di attività ha coinvolto più di 1.000 giovani in 80 comuni della Lombardia. Nel corso dei weekend On the Road a Chiavenna i ragazzi sono stati coinvolti anche sul fronte del soccorso sanitario in collaborazione con l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia (AREU), vivendo la realtà del Pronto Soccorso e di un turno insieme ai suoi operatori, con i volontari della Croce Rossa, tramite un corso pratico sull’utilizzo del defibrillatore, e con l’Associazione Volontari 3 Valli, che ha mostrato ai giovani partecipanti come gestire una disostruzione delle vie aeree. 

     

    Sui social (Instagram, Facebook, YouTube) è possibile seguire le esperienze dei #ragazziontheroad. Per informazioni e candidature spontanee al progetto www.ragazziontheroad.it 

  • “Dono”: la mascotte che parla di rinascita alle nuove generazioni

    Si chiama DONO la nuova mascotte di AIDO Lombardia e parla a bambini e ragazzi della bellezza, del valore del dono e della gioia di una vita che rinasce.

    Alla vigilia della fine dell’anno scolastico, AIDO Lombardia ha scelto un approccio completamente nuovo, che sfrutta la tecnologia e la comunicazione, per educare le nuove generazioni alla solidarietà attiva, grazie alla collaborazione di svariate scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo più di 1.600 classi per oltre 33mila studenti solo in Lombardia.

    DONO, la mascotte di AIDO Generation, è la protagonista della nuova campagna che AIDO Lombardia rivolge alle nuove generazioni per spiegare quanto donare sia la forma d’aiuto più vera che c’è. Una campagna che impegna tutte le 12 sezioni provinciali attraverso veri e propri “ambassador” muniti di schede e guide, ma anche attraverso uno sticker pack per WhatsApp da scaricare e condividere con i propri contatti https://aidogeneration.it/qrcode. E a dialogare con DONO, sui perché della donazione, Ermanno Manenti, campione del mondo di ciclismo per atleti trapiantati.

    Corrado Valli, Presidente Aido Lombardia spiega: “Creare nuove occasioni per parlare a bambini e ragazzi di donazione è fondamentale e le nuove tecnologie ci vengono in aiuto: i ragazzi sono pronti ad aiutare il prossimo, ma hanno bisogno di essere informati. Con l’aiuto di DONO, la mascotte di AIDO Generation, i ragazzi possono ascoltare testimonianze di volontari, medici e trapiantati per scoprire la bellezza del dono e la gioia di una vita che rinasce. La comunicazione è l’unica vera arma per sensibilizzare a compiere un gesto di grande umanità a favore della collettività e, in particolare, nei confronti delle persone in attesa di un trapianto. Dobbiamo stare dentro il nostro tempo, con intelligenza e passione, adottando linguaggi sempre nuovi per incrementare la donazione”.

    Un obiettivo urgente, basti pensare che ogni anno, su 8.550 persone in attesa di un organo, ben 500 muoiono senza averlo ricevuto. Uno degli ostacoli principali resta l’opposizione al prelievo degli organi, in molti casi dovuta alla disinformazione, deliberata dalle persone prima del decesso oppure riportata dai familiari in ospedale: proprio per questa opposizione, si perde circa il 30% delle potenziali donazioni, impedendo ogni anno la realizzazione di almeno altri 2mila trapianti.

    La mascotte DONO va ad aggiungersi a Digital AIDO, la modalità digitale che permette ai cittadini di iscriversi ad Aido tramite sito e app AIDO, disponibile su App Store e Google Play. Digital Aido nell’anno 2022 ha registrato in Italia 20.453 iscritti, di cui circa il 30% in Lombardia a fronte di una popolazione che rappresenta il 15% di quella italiana. Il prossimo traguardo è di raggiungere e superare la soglia del 4% della popolazione lombarda.

    Un obiettivo da raggiungere attraverso una corretta informazione, affinchè il cittadino arrivi in anagrafe al momento del rinnovo o del rilascio del documento d’identità preparato e informato sulla possibilità di dare il proprio consenso alla donazione degli organi, indipendentemente dall’età anagrafica che non è un limite (come dimostrato lo scorso novembre dalla donatrice di cento anni, dieci mesi e un giorno, deceduta in Toscana).

    Infine, è possibile iscriversi all’AIDO e contestualmente manifestare il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti, utilizzando la propria identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o un certificato di Firma Digitale come gestore di pubblico servizio. Di prossima implementazione anche l’utilizzo della firma CIE (Carta d’Identità Elettronica). La modalità digitale va ad aggiungersi a quella tradizionale dell’atto olografo.

  • To Be Leader Camp 2023: L’estate del cambiamento e della crescita personale per i giovani.

    Stiamo avvicinandoci alla fine dell’anno scolastico e i genitori possono finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo un lungo anno in cui i loro ragazzi si sono impegnati per ottenere la promozione, nonostante qualche battuta d’arresto con una bocciatura. Dopo tanto tempo, i ragazzi si ritrovano a convivere e devono ricostruire i legami e affrontare nuove sfide.

    I genitori spesso si scontrano con la difficoltà di motivare i propri figli allo studio e di aiutarli a completare i compiti. Ed è qui che entra in gioco il To Be Leader Camp, un campo estivo dedicato ai ragazzi dai 7 ai 21 anni, dove possono imparare i migliori metodi di studio, divertirsi, migliorare l’autostima e trovare la motivazione.

    To Be Leader Camp 2023 si svolgerà nel mese di luglio, nella splendida cornice di Montorio Romano. I partecipanti saranno divisi in gruppi in base all’età e avranno l’opportunità di apprendere i migliori metodi di studio, scoprendo che l’apprendimento può essere facile e divertente. Saranno immersi nella natura e potranno godersi giochi e attività ricreative in un’esperienza coinvolgente, con l’utilizzo di cibo a km 0 e un’ampia piscina per praticare sport all’interno della struttura.

    Durante i sette giorni di campo, gli educatori di To Be Formazione accompagneranno i giovani alla scoperta dei loro sogni, fornendo loro le basi per creare una vita appagante. I partecipanti avranno l’opportunità di migliorare il rapporto con il proprio corpo, con il denaro e con se stessi, incrementando l’autostima. Impareranno a riconoscere ed affrontare le proprie emozioni in un ambiente protetto, costruito sulla fiducia e sull’amicizia.

    Infine, dotati della consapevolezza dei propri talenti, i ragazzi si metteranno alla prova per delineare il percorso della propria vita. To Be Leader Camp è l’unico campo in Italia che offre ai ragazzi la possibilità di divertirsi, stringere nuove amicizie e ricevere una formazione che si tradurrà in migliori risultati scolastici con meno sforzo. Il tutto avviene in una struttura esclusiva, immersa nella natura e con un’attenzione particolare alla creatività.

    Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 800642565 o visitare il sito web http://www.tobeformazione.org/campo. È anche possibile inviare un’e-mail a [email protected].

  • Andrea Costanzo la forza dell’amore che cambia il mondo, si candida per la sua comunità

    Andrea Costanzo
    Gentili lettori,

    sono Andrea Costanzo e scrivo questo articolo per condividere con voi la mia storia di impegno sociale e di dedizione al bene comune. Sono un uomo che ha dovuto affrontare molte sfide nella vita, tra cui la mia malattia che mi affligge ogni giorno. Tuttavia, questo non mi ha mai impedito di cercare di fare del bene intorno a me e di contribuire alla mia comunità.

    Ho sempre creduto nella solidarietà e nell’amore verso gli altri come strumenti fondamentali per costruire una società migliore e più giusta. Per questo motivo, ho fatto del volontariato, donando cibo e vestiario ai più bisognosi e portando doni e giocattoli ai bambini ricoverati in ospedale. Questi momenti sono stati indimenticabili e mi hanno fatto comprendere il vero significato della solidarietà e dell’amore.

    Insieme alla mia squadra politica, ho partecipato a molte iniziative di beneficenza e solidarietà, organizzando attività culturali, sportive ed eventi per grandi e piccini. Abbiamo donato buste della spesa, giocattoli e vestiti a famiglie bisognose d’amore, creato una biblioteca e realizzato dei giochi per i bambini nella piazza San Pio X. La mia visione è quella di creare una comunità più solidale e coesa, in cui tutti abbiano la possibilità di vivere in pace e prosperità. Voglio promuovere lo sviluppo sostenibile, l’accesso alle risorse e la valorizzazione dell’ambiente circostante. Voglio anche impegnarmi per la promozione dell’arte, della cultura e dello sport, come strumenti per migliorare la qualità della vita delle persone.

    La mia candidatura come consigliere di quartiere della 5° municipalità di Monte Po – Nesima – San Leone – Rapisardi a Catania è un ulteriore passo verso questo obiettivo. Ma per realizzare tutto questo, ho bisogno del vostro sostegno e del vostro voto. Ogni voto per la mia squadra rappresenta un contributo concreto per un futuro migliore per tutti noi.

    Vi invito a riflettere sulle mie parole e a considerare seriamente di sostenermi nella mia missione di dare aiuto e sostegno a coloro che ne hanno bisogno. La mia forza e la mia dedizione possono fare davvero la differenza nella nostra comunità.

    Per votare per me, basterà mettere una X sopra il simbolo politico Democrazia Cristiana e accanto nello spazio vuoto scrivere il mio nome, Costanzo Andrea. Ogni voto conta e rappresenta un passo avanti per il bene della nostra comunità.

    Ringrazio di cuore chiunque decida di votare per me. Siamo tutti insieme in questa missione di costruire una comunità più solidale e giusta. Grazie ancora per l’attenzione e per il vostro sostegno, vi mando un grosso abbraccio pieno d’amore, grazie di cuore.

    Andrea Costanzo

  • La promessa a San Francesco, nel libro di Luigi Antonio Greco una testimonianza di fede e di speranza

    Roma –  Una storia vera e attuale. Di sofferenza e di fede. Che tocca nel profondo i cuori e li apre alla speranza. L’ha scritta Luigi Antonio Greco nel libro “La promessa a San Francesco“. È il diario di un pellegrinaggio sulla via del Santo di Assisi, intrapreso per grazia ricevuta, che si trasforma in un cambiamento spirituale, quasi mistico, con la conquista di un’armonia interiore e di più profondi orizzonti di fede.

    Roma, Novembre 2020. Luigi Antonio Greco, 43 anni, carabiniere, scopre di essere positivo al Covid. Non teme per sé: è giovane, in salute e guarirà rapidamente. Teme per i figli e soprattutto per la moglie Caterina, affetta da sclerosi multipla. Tutta la famiglia è contagiata. Caterina si aggrava e viene ricoverata in ospedale. Sono giorni drammatici. Il marito, isolato in casa con i figli, è in preda allo sconforto, ai sensi di colpa e ai pensieri più funesti. L’Italia è in lockdown, il Covid è un’incognita e avere notizie dei propri cari in ospedale è quasi impossibile. Luigi Antonio, cattolico praticante, si aggrappa alla preghiera.

    “Era il mio modo di dire che Dio ci sarebbe stato – scrive – che avrebbe pensato lui a tutto e che, anche se io non ero fisicamente in ospedale, c’era Lui, accanto a lei”. Un giorno, mentre prepara un borsone per la moglie in ospedale, trova in un cassetto un’immagine di San Francesco. È una piccola lastra intagliata a forma di pergamena, proveniente da Assisi. “Presi in mano l’immagine, la rigirai, e pregai San Francesco di proteggere mia moglie e di farla guarire. Gli feci anche un voto: se Caterina fosse tornata a casa e fosse stata bene, avrei fatto un pellegrinaggio per ringraziarlo e onorarlo. Poi, misi la piccola immagine nel borsone per l’ospedale”. Dopo quasi un mese di cure, Caterina torna a casa guarita. Per Luigi Antonio è tempo di mantenere la promessa.

    Si tratta di coprire a piedi i 296 km che separano Assisi da Roma, camminando tra i sentieri impervi degli Appennini umbri e laziali, in mezzo a una natura selvaggia e incontaminata, con ogni condizione meteo-climatica, ripercorrendo il cammino compiuto da San Francesco otto secoli fa per recarsi da papa Innocenzo III. L’impresa richiede una preparazione e una pianificazione meticolose.

    La preparazione fisica, mentale e spirituale di Luigi Antonio dura quasi un anno. Durante il quale deve superare i postumi del Covid, un intervento chirurgico e dire addio al padre, mancato mentre lui è ancora convalescente. Allena ogni giorno il corpo, con l’attività fisica. E lo spirito, con letture, preghiere e meditazioni. Dedica molta cura alla selezione dell’equipaggiamento: la scelta di cosa mettere nello zaino è già di per sé la metafora di un viaggio spirituale che chiede di spogliarsi del superfluo, alleggerire l’animo dalle scorie della quotidianità e puntare all’essenziale. Proprio come il poverello di Assisi.

    Luigi Antonio parte il 1° maggio 2022 in treno per Assisi. Da lì, dalla Basilica Superiore, farà ritorno a Roma il 10 maggio, dopo aver percorso dieci tappe tra borghi storici e paesaggi mozzafiato, immerso nella solitudine e nel silenzio della natura, col sole o sotto la pioggia, dormendo e rifocillandosi poche ore al giorno nei rifugi, negli ostelli e nei conventi. Sulla via, piccoli accadimenti, incontri casuali e prove da superare conducono il pellegrino lungo un itinerario di spiritualità francescana, a meditare e riflettere sulla pace dei popoli, sull’attenzione verso chi vive nella solitudine, sull’esigenza di un nuovo stile di vita più rispettoso del prossimo e della Natura. Quando Luigi torna a casa è una persona diversa, con una nuova consapevolezza della vita, in pace con se stessa e con gli altri, pronto a farsi testimone di fede e di speranza nella vita di tutti i giorni. E anche questo, in fondo, è un piccolo grande miracolo.

    Il 30 % del ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza per le mense dei poveri.

    Info e contatti
    Facebook: La promessa a san Francesco
    Instagram: @grecosphoto
    [email protected]

  • Paola Severino: l’inclusione sociale attraverso la legalità, l’impegno della Fondazione Severino

    Percorsi di formazione, reinserimento sociale e lavorativo, sostegno alle studentesse e agli studenti più meritevoli: le attività e i principi della Fondazione nata su iniziativa di Paola Severino.

     Paola Severino

    Paola Severino: possibilità di inclusione sociale attraverso la legalità

    La Fondazione Severino trae origine da un’idea della giurista Paola Severino, già Ministro della Giustizia e oggi Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli, che ha voluto mettere la propria esperienza a disposizione delle persone più svantaggiate. Questo attraverso la creazione di percorsi di formazione e di reinserimento sociale e lavorativo dedicati a detenuti ed ex-detenuti. Nel suo raggio d’azione, la Fondazione offre anche assistenza legale pro bono per rendere effettivo il diritto alla difesa dell’imputato. Tali elementi si pongono alla base di un progetto che vede nella legalità “una straordinaria opportunità di inclusione sociale”, come rimarcato da Paola Severino in diverse occasioni. La Fondazione promuove inoltre il valore del merito: a tal fine sostiene in varie forme le studentesse e gli studenti più capaci e meritevoli.

    Paola Severino: i principi e i progetti della Fondazione

    Come evidenziato da Paola Severino, l’educazione alla legalità è uno degli obiettivi più importanti che la Fondazione intende perseguire. L’idea di fondo è che la legalità costituisca la leva fondamentale per combattere diverse piaghe sociali che affliggono la società contemporanea: in primis la corruzione, tradizionale antagonista della valorizzazione del merito. La Fondazione promuove in quest’ottica percorsi formativi e di sensibilizzazione tra le generazioni più giovani, all’interno delle scuole e delle carceri, così da favorire l’educazione alla legalità anche per chi è sottoposto a pena detentiva. Diverse le possibilità messe a disposizione: tra queste, corsi per sommelier, operatore cinofilo e analista finanziario, ma anche attività di altra tipologia come il teatro e la scrittura. Occasioni che, riportando le parole di Paola Severino, forniscono “un primo passo per trovare la forza di reagire e guardare con più fiducia al proprio futuro”.

     

  • Ragazzi “On The Road” sbarca a Bormio. 6 posti disponibili per over 16 nei panni della Polizia Locale e dei soccorritori

    Bormio, dal 27 dicembre al 3 gennaio 2023, aderisce al progetto On the Road. Un’esperienza di sensibilizzazione e di educazione alla legalità – unica in Italia – una sorta di “mini naja” rodata da 15 anni in Lombardia nata dall’esigenza di far accrescere un maggior senso civico alle nuove generazioni.

    Le iscrizioni sono aperte per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 20 anni residenti nel Comune di Bormio. Per candidarsi è necessario inviare una mail all’indirizzo [email protected]entro e non oltre il 20 dicembre. La partecipazione è a titolo gratuito e volontario.

    L’obiettivo dell’iniziativa, accolta e sostenuta con entusiasmo dall’assessore Pedranzini e dal comandante Schivalocchi della Polizia Locale di Bormio, è quello di infondere una maggiore consapevolezza della prevenzione e della legalità nei più giovani affiancandoli in una serie di esperienze reali con le Istituzioni, Polizia Locale, Forze dell’Ordine e Soccorritori. Oltre 850 i giovani coinvolti, ad oggi, tra le province di Bergamo, Milano, Brescia e Sondrio, dove il progetto è attivo.

    L’iniziativa promossa dall’associazione socio educativa Ragazzi On the Road, presieduta da Egidio Provenzi, nasce nel 2007 nella Bergamasca da un’idea del giornalista e oggi vicepresidente dell’associazione Alessandro Invernici e di un agente di Polizia Locale. Vede il coinvolgimento ed il “contagio” dei più giovani in un percorso più consapevole nei confronti dei rischi che corrono sulla strada e – nel caso di Bormio e Livigno – sulle piste da sci, per indirizzarli sempre più verso una cittadinanza attiva e cosciente.

    6 gli over 16 che potranno prendere parte all’iniziativa, che vede il coinvolgimento della nota località turistica proprio durante lo svolgimento della Coppa del Mondo di sci. Occasione preziosa per capire in che modo un evento così importante viene gestito: dalle istituzioni ai soccorritori.

    Candidature aperte, fino al 20 dicembre 2022, scrivendo all’indirizzo mail [email protected]. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.ragazziontheroad.it o i social ufficiali del progetto: Facebook: Ragazzi On The Road, Instagram: ragazziontheroad.

  • Francia usa Italia per distogliere l’attenzione della gente dai problemi interni

    La crisi economica globale provocata dalla guerra in Ucraina influisce negativamente sui paesi europei. In un breve lasso di tempo i governi dell’unione europea hanno preso le misure per stabilire la situazione economica e migliorare qualità della vita. Queste misure non hanno causato danni per gli interessi nazionali degli altri paesi. La Francia è una esclusione.

    In ottobre il governo francese ha affrontato manifestazione delle sinistre contro il carovita. Migliaia di persone hanno iniziato a radunarsi a Parigi per una “marcia contro l’alto costo della vita e l’inazione sul clima”. Personale delle ferrovie e dell’energia e di altri settori chiave anche hanno cominciato a protestare

    Tra tre giorni tutto il paese fu in sciopero (https://www.ilsole24ore.com/art/francia-si-allarga-protesta-contro-carovita-sciopero-generale-i-blocchi-pompe-benzina-AEE1CW9B?refresh_ce=1). Allo stesso tempo la causa più generale del malcontento fu la politica interna del governo francese.

    L’altro caso che ha sconvolto la Francia fu uccisione a Parigi di Lola Daviet, la bambina di 12 anni. La principale sospetta nell’inchiesta sull’omicidio di Lola è una cittadina algerina di 24 anni, residente irregolarmente in Francia e oggetto di una procedura di espulsione. I manifestanti hanno cominciato a reclamare introdurre norme più severe per i migranti irregolari.

    A causa di rischio reale di perdere il potere la polizia francese hanno arrestato decine di persone per stabilire la situazione. Questa misura ha dato temporaneamente i risultati positivi però no fu sufficiente. Francia ha deciso diminuire quantità di proteste a spese d’Italia e le accuse feroci.

    Ognuno di noi sa la situazione intorno alla Ocean Viking (la nave di SOS Mediterranée, è una organizzazione non governativa, la sede principale si trova a Francia) rifiutata dall’Italia e a cui la Francia ha dato permesso di accesso per sbarcare i migranti irregolari. Allo stesso tempo Italia non ha violato la legge. L’equipaggio della Ocean Viking non ha informato anticipatamente alla parte italiana sui i migranti irregolari.

    Il governo francese ha accusato l’Italia di minare il prestigio del diritto internazionale. La ministra degli Esteri francese Catherine Colonna ha detto: “Se Roma insiste con questo atteggiamento ci saranno conseguenze. Questi metodi sono inaccettabili”. Francia ha sospeso il dispositivo di ricollocamento dei migranti provenienti dall’Italia e rafforzato i controlli alle frontiere franco-italiane.

    Evidente che  Francia tenta convincere i francesi che per colpa d’Italia la società francese soffre la crisi dei migranti. Inoltre Francia mediante “nemico estero” cerca di unire la nazione.

    Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha detto di esser pronto a parlare con la Francia per risolvere questo problema.

    Francia ha intenzione di intensificare il conflitto per distogliere l’attenzione della gente dai problemi interni. Allo stesso tempo il governo italiano userà questa situazione per convincere gli altri paesi europei a introdurre norme più severe nella politica migratoria dell’UE.

  • Miss Progress International 2022 è italiana: produrrà marmellate in un edificio confiscato alla camorra

    Si è svolta a Leuca l’ottava edizione mondiale del concorso dedicato a ambiente, salute e diritti umani. Francesca Speranza, casertana, si è affermata tra 20 concorrenti provenienti da tutti i continenti con un progetto autosostenibile.

    LEUCA, 18 settembre 2022 – Realizzerà marmellate in un edificio confiscato alla camorra nella sua città, tramite la piantumazione di alberi da frutto e concretizzando il concetto di agricoltura urbana. Francesca Speranza, 26enne di Caserta, con questo progetto autofinanziato con la vendita dei prodotti, e che può già vantare sul supporto di un nutrito gruppo di volontari, si è affermata nell’ottava edizione di Miss Progress International – Donne a sostegno del mondo e ha consentito all’Italia di vincere il titolo per la prima volta.

    Clicca qui per guardare la sintesi dello spettacolo finale finale (90 secondi).

    Sabato sera, al Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, si è svolta la finale mondiale del concorso che promuove i progetti dedicati all’ambiente, alla salute e ai diritti umani presentato dal direttore Giuseppe Borrillo e trasmesso in streaming in mondovisione.

    La vincitrice riceverà anche un sostegno economico dell’Associazione culturale In Progress, presieduta da Giusy Nobile, per avviare il progetto.

    Laureata in giurisprudenza, tirocinante in uno studio legale e prossima a specializzarsi in diritto internazionale in quanto agevolata dalla sua ottima conoscenza dell’inglese e dello spagnolo, Francesca ha sbaragliato la concorrenza composta da altre diciannove giovani concorrenti provenienti dai cinque continenti.

    Nel corso della serata sono stati assegnati anche altri riconoscimenti: Andrea Pineda (Colombia) si è aggiudicata la competizione per il tema Salute e per miglior costume tradizionale, Beatriz Awatin (Filippine) quella per i Diritti umani e il premio speciale destinato alla più popolare sul web e la portoricana Gabriela Monserrate quella per l’integrazione culturale.

    Il progetto di Francesca Speranza è stato il migliore sul tema dell’Ambiente, ma il suo elaborato ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto e, quindi, le ha fatto conquistare anche il titolo più ambito.

    Ospite d’onore della serata è stata la colombiana Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’ultima edizione, che ha portato a realizzazione il suo progetto ambientale Almagua a sostegno della tribù amazzonica degli Yaguas e sabato sera ha ceduto la corona all’italiana direttamente dalle sue mani.

    Grazie alla preziosa collaborazione dell’Inner Wheel Club di Tricase e Santa Maria di Leuca, presieduto da Rossana Rossoni, sono stati raccolti 4.500 euro destinati al Women’s Cancer Center gestito dalla Fondazione IEO-Monzino di Milano.

    Unica nota dolente dell’evento, che ha goduto del patrocinio morale del ministero della Cultura e dei presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, è stata proprio l’assenza delle istituzioni in una manifestazione che accende i riflettori su temi troppo spesso dimenticati sebbene siano sempre attuali e che promuove il territorio pugliese in tutto il mondo.

  • Nasce Progetto Itaca Bergamo L’8 e il 9 ottobre al Quadriportico del Sentierone “Tutti Matti per il Riso”, l’iniziativa per sensibilizzare sul tema del disagio psichico

    Offrire comprensione, informazioni e orientamento per superare i pregiudizi sulle malattie psichiche. Nasce con questo obiettivo Progetto Itaca Bergamo, in rete con 17 sedi sparse su tutto il territorio italiano e coordinate da Fondazione Progetto Itaca, parte di un movimento internazionale che offre una visione innovativa del disagio psichico, collaborando con importanti associazioni mondiali quali Clubhouse International e NAMI (National Alliance on Mental Illness).

     

    Una squadra che a pochi giorni dalla sua formazione si è già messa in moto in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, orgogliosa di portare in piazza anche a Bergamo “Tutti Matti per il Riso”, l’evento nazionale di raccolta pubblica di fondi nato per sensibilizzare i cittadini sul tema della Salute Mentale. Al Quadriportico del Sentierone, di fronte al Teatro Donizetti, l’8 e 9 ottobre – sarà possibile ricevere una confezione di riso e contribuire così alle attività di Progetto Itaca Bergamo. Si potrà, inoltre, donare sul sito di Fondazione Progetto Itaca www.progettoitaca.org/riso/ e ricevere a casa il riso Carnaroli nel formato da 2 e 5 kg; nella fase conclusiva dell’iter di donazione sarà inoltre possibile selezionare la sede alla quale destinare il proprio contributo.  Per maggiori informazioni o per prenotare il pacco di riso è possibile scrivere a [email protected]. È possibile ricevere 1, 5 pacchi o 10 pacchi di riso a fronte di una donazione minima di 10 euro. Inoltre, da lunedì 10 ottobre a domenica 11 dicembre 2022 sarà possibile partecipare all’esclusiva social challenge culinaria #TuttiMattiperilRiso, che premierà – grazie al giudizio esperto dello Chef La Mantia, testimonial di questa edizione della manifestazione – le 10 ricette più gustose. Partecipare è semplicissimo: basterà scatenare la fantasia e postare su Facebook o su Instagram la propria ricetta allegando una foto del piatto con l’hashtag #TuttiMattiperilRiso.

     

    Sono onorato che questo importante progetto parta anche a Bergamo – sottolinea il presidente Pietro Calvi di Bergolo garantendo una maggiore capillarità e presenza in Italia. La squadra che si è costituita è di grande valore, questo grazie a quello che Progetto Itaca negli anni ha costruito. Siamo pronti a dare il nostro contributo a Progetto Itaca, per la mente con il cuore”.

     

    Portare informazione corretta e scevra da pregiudizi è oggi più importante che mai. Tutti Matti per il Riso è un evento che organizziamo con cura e presentiamo con orgoglio, perché il suo fine ultimo è quello di spostare l’attenzione su un tema che, troppo spesso, viene evitato, trattato poco e in modo inesatto – afferma Felicia Giannotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca.

    Come ulteriore supporto psicologico, Progetto Itaca mette a disposizione anche una Linea di Ascolto per un primo supporto, sostegno empatico e orientamento ai servizi al numero verde gratuito 800 274 274 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 22.00, oppure 02 290 071 66 per chiamate da cellulare.

     

    www.progettoitaca.org

    Progetto Itaca Bergamo nasce grazie all’impegno dei soci fondatori Pietro Calvi di Bergolo, Marta Sticchi Deleuse Bonomi, Giorgio Berta, Giovanna Felli, Paolo Orlando, Ughetta Radice Fossati, Enrico Seccomandi, Beatrice Bergamasco, Simona Bonaldi, Filippo Cavalli, Roberta Flores Artom, Roberta Garibaldi. Francesco Gavazzeni, Maria Gavazzeni Orlando, Michele Gavazzeni, Chiara Marinoni Asti, Gianvito Martino, Marcello Pezzoli, Claudia Rota Franca Turani, Daniele Turani.

     

    Nel 1999 a Milano nasce Progetto Itaca Onlus, associazione di volontari per la Salute Mentale, e negli anni si è sviluppata a livello nazionale diventando l’organizzazione italiana più attiva e dinamica in questo campo. Offre servizi totalmente gratuiti, avvalendosi di centinaia di volontari formati e conta 17 sedi sul territorio nazionale: Il 5 luglio 2012 nasce Fondazione Progetto Itaca con il compito di coordinare il network delle Associazioni locali e promuovere la diffusione del modello su tutto il territorio italiano.

    Per sostenere Progetto Itaca Bergamo:

    IBAN: IT13B0503411121000000002345 – Banco BPM

  • Dora Tortora è il direttore artistico della scuola di musica “A tutta Musica!”

    La scuola di musica torinese ha ufficializzato il nome del suo direttore artistico per l’anno accademico 2022/2023.

     

    Viene dal jazz e ha una profonda conoscenza artistica e didattica la persona scelta per guidare la scuola di musicaA Tutta Musica!” di Torino. Dora Tortora, artista di rilievo del panorama jazzistico nazionale e docente, guiderà il gruppo di docenti e svilupperà le nuove proposte didattiche della scuola musicale torinese.

    Un segno concreto della volontà della scuola di ripartire puntando sulla qualità e l’esperienza a seguito delle vicissitudini sanitarie degli ultimi anni, che hanno portato ad una forte virtualizzazione dell’offerta formativa.

     

    L’arrivo di Dora Tortora porterà ad un rinnovo evolutivo dell’offerta didattica della scuola e darà agli allievi la possibilità di entrare in contatto concretamente con il mondo della musica a più livelli. Dalle attività propedeutiche per i bambini, fino a quelle più professionali per gli adulti. Nuovi corsi, workshop e masterclass porteranno gli allievi e le band a contatto con molti aspetti pratici e professionisti del mercato musicale.

     

    Di seguito il profilo di Dora Tortora e della scuola di musica “A Tutta Musica!”:

     

    Dora Tortora è una cantante jazz, pianista, arrangiatrice e docente italiana. Da sempre affascinata dalla musica, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo e ha sviluppato e ampliato le sue competenze musicali e artistiche partecipando a corsi, workshop, convegni e masterclass.

    La sua voce calda – impreziosita da un vibrato naturale – le conferisce uno charme canoro al quale è difficile sottrarsi. Ha partecipato, in qualità di voce solista, a progetti musicali e ha dato vita a importanti collaborazioni artistiche. Dora alterna la sua attività artistica con quella di docente, condividendo le sue esperienze con bambini, ragazzi e adulti. Per ottimizzare l’esperienza formativa dei suoi allievi ha scelto di utilizzare le tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Vive e lavora a Torino

     

    A Tutta Musica!” (rigorosamente con il punto esclamativo), è una scuola di musica di Torino, con sede in zona “Vanchiglietta”. Fondata nel 2011 è diventata un riferimento cittadino nell’ambito dello studio delle tecniche di canto e strumentali a tutti i livelli. Il metodo didattico si basa sulle tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Queste tecniche si adattano alle potenzialità di base di bambini, ragazzi e adulti semplificando con un approccio pratico l’apprendimento della musica.

    Oltre a quella legata alla tecnica vocale, l’offerta didattica prevede un ricco elenco di strumenti musicali che possono essere studiati individualmente o in gruppo. Tra questi: pianoforte e tastiere, chitarra (classica e elettrica), violino, arpa, basso elettrico, batteria, flauto dolce, ukulele e molti altri.

     

    Per maggiori informazioni www.atuttamusicatorino.it

  • Veruschka Wirth nuova Presidente del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS)

    Roma, 1° settembre 2022 – Cambio alla guida di CABSS Onlus, il Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi, che da oggi avrà come Presidente la Dott.ssa Veruschka Wirth, votata all’unanimità dal Consiglio Direttivo.

    Dopo la morte improvvisa del Fondatore e Presidente Roberto Wirth, lo scorso 5 giugno, la Onlus sarà gestita dalla figlia Veruschka che prende, quindi, le redini dell’Associazione tanto amata dal padre:

    “Accolgo questa nuova nomina con la consapevolezza che CABSS, e tutti i bambini sordi e sordociechi, erano per mio padre una parte molto importante della vita. Voglio onorare la sua memoria occupandomi di CABSS come ha sempre fatto lui, assumendone la responsabilità ma seguendola con il cuore. Sarà una bellissima sfida e so che lo staff sarà al mio fianco per lavorare insieme verso un florido futuro, sono sinceramente onorata di entrare a far parte di questa splendida famiglia, tutta al femminile.”

    La Dott.ssa Wirth è nata a Roma e dopo gli studi in Svizzera presso il Glion Institute of Higher Education, una delle scuole di Hospitality Management più conosciute al mondo, ha iniziato a Boston il suo percorso professionale all’interno di un prestigioso albergo. Successivamente, a Londra, si è specializzata frequentando un Master in Brand Management. Nel 2019, forte della sua esperienza, ha deciso di rientrare in Italia e ha iniziato a gestire, in piena autonomia e con grandi risultati, il Parco del Principe in Toscana, una villa neogotica della fine del 1800.

    Vivere con un padre nato sordo profondo è stata la sua condizione naturale, il suo mondo. La cultura sorda è sua fin nel profondo e fa parte del suo patrimonio genetico. Porterà avanti, con estremo orgoglio, il sogno più grande del suo papà, che ha fondato CABSS nel 2004 per dare ai bambini sordi e sordociechi l’opportunità di mettersi alla guida di una grande nave, la loro vita.

    Ad affiancarla, nel ruolo di vicepresidente, ci sarà suo fratello, il Dott. Roberto Wirth Junior.

    Dal 2008 il Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus è diretto da Stefania Fadda, Psicoterapeuta e Psicologa specializzata in Sordità e Sordocecità Infantile. Con la guida della Dott.ssa Fadda, un team di professionisti ha elaborato programmi di intervento precoce, unici in Italia, rivolti ai bambini sordi e sordociechi. Inoltre, ha allestito un ambiente multisensoriale all’interno del quale tali programmi vengono svolti. Con lo sviluppo di questo metodo CABSS ha rafforzato la sua presenza e fama negli ambienti accademici e scientifici in Italia e all’estero.

     

    Per informazioni:

    Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus

    Via Nomentana 56 – 00161 Roma

    06/89561038 – C. 331 85 20 534

    e-mail: [email protected]

    www.cabss.org

  • Pietra a secco mania: il Progetto P-ART conquista anche i villeggianti di Fraggio

    Prende sempre più piede il progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, nato dalla collaborazione dell’ente capofila GAL Valle Brembana 2020 con il GAL Valtellina Valle dei Sapori e il GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito dell’Op. 19.3 del PSR 2014 – 2020.

    L’avvio dei corsi di formazione e il lancio del social-contest “P-ARTe del Cuore” – che vede il diretto coinvolgimento della community appassionata di costruzioni in pietra a secco – pensati per la tutela e il recupero del territorio e dei manufatti in pietra a secco, hanno coinvolto anche alcuni villeggianti di Fraggio (Taleggio), Bergamo, dove si stavano tenendo alcune dimostrazioni pratiche dei corsi. Il gruppo, attrezzato di strumentazione tecnica e seguendo le tecniche di recupero, insieme ai rappresentanti del GAL Valle Brembana 2020, ha eseguito con minuziosa attenzione il recupero di una porzione di un muro in pietra a secco, salvaguardandone la struttura originaria e le tradizioni da esso tramandate.

    L’entusiasmo che il progetto P-ART sta raccogliendo da parte del pubblico e, in particolare, questo intervento di recupero, testimonia come i valori di salvaguardia del territorio siano profondamente avvertiti e riconosciuti a livello locale, perché il futuro di questi territori passa dalla valorizzazione del passato. Ora non ci resta che attendere che il luogo entri a far parte dei luoghi P-ARTe del Cuore.

    Per maggiori informazioni sul progetto P-ART: www.progettop-art.it

  • “CONTRASTI”: VIVALDI, MOZART E BACH IN CONCERTO DA DOMITYS QUARTO VERDE CON GLI STUDENTI DEL LICEO “P. SECCO-SUARDO” DI BERGAMO

    Nel cuore della città di Bergamo, i giovani alunni del liceo musicale “P. Secco-Suardo” hanno progettato e orchestrato un concerto per i senior di Domitys Quarto Verde. L’incontro si è concluso con momento di dialogo e confronto tra le due generazioni.

    Il mondo affascinante e senza tempo della musica classica è arrivato presso Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia nel cuore di Bergamo interamente dedicata agli “over” attivi. Si è appena concluso, negli spazi della bocciofila della struttura, un concerto che ha visto protagonisti i giovani studenti del Liceo bergamasco “P. Secco-Suardo” nell’ambito del Laboratorio di Musica d’Insieme coordinato dai docenti Anna Cima, Deborah Vallino, Salvatore Alcaras e Giacomo D’Amelio.

    Un vero e proprio viaggio nelle forme e nelle espressioni che la musica ha assunto nel corso dei secoli, dalla grandiosità dell’era barocca al colore cangiante della musica contemporanea, che permesso ai partecipanti di esplorare i più grandi capolavori internazionali: Il prete rosso di Antonio Vivaldi, compositore massimo del barocco veneziano, con un concerto per due trombe e arco con i solisti Enrico Mismara, Amelia Sambo; poi la volta di un salto nel Novecento con Boutrous per arrivare all’inconfondibile Mozart dei Notturni. Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Marc-Antoine Charpentier hanno chiuso l’indimenticabile esibizione di questi giovanissimi talenti, in grado di far risuonare luoghi e cuori grazie alla musica.

    Al momento artistico è seguito un confronto tra i giovani liceali e i residenti senior di Domitys Quarto Verde: un’occasione di scambio intergenerazionale e di crescita collettiva, che conferma l’importanza per Domitys Quarto Verde di coinvolgere bambini e ragazzi e avvicinarli alle generazioni più adulte. Sono d’altronde numerosi gli appuntamenti e le iniziative proposte da Domitys in questi mesi, per privilegiare un dialogo e confronto continui in favore della comunità tutta.

    «Scambio generazionale e dialogo sono imprescindibili per noi: è importante che ci siano occasioni, per i residenti e per tutta la comunità, di incontrarsi all’insegna della musica, dell’arte, della cultura. La nostra priorità è offrire iniziative cui ogni cittadino, di qualsiasi età, possa sentirsi coinvolto » commenta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde «ed è per questo motivo che siamo entusiasti di questa nuova avventura intrapresa con il Liceo “P. Secco-Suardo” e i loro studenti, che ci ha permesso di dare spazio alla musica e al confronto».

    Del resto, i giovani sono il futuro del nostro territorio: per questo Domitys Quarto Verde continua a proporre attività, aperte al pubblico, che li coinvolgano e li rendano protagonisti, come è successo con i ragazzi dell’Istituto Galli, che hanno supportato e supportano tuttora la struttura in occasione degli eventi con grande entusiasmo e partecipazione. O, ancora, i ragazzi dell’Istituto Bambin Gesù, che il 3 maggio 2022 si sono esibiti per i residenti con una rassegna musicale. Sempre all’insegna dell’arte e dei giovani, Domitys Quarto Verde ha di recente inaugurato la mostra “Mezza Quaresima. Il Carnevale Bergamasco tra Arte e Tradizione, ieri e oggi” a cura della Scuola d’Arte A. Fantoni visitabile fino al 31 maggio nella hall della struttura e dedicata alla tradizione e al folklore locale. Ma anche uno sguardo sempre rivolto alla salute, con l’importante messaggio di prevenzione e attenzione a tutti i cittadini lanciato dalla collaborazione con Ragazzi On The Road – l’Associazione socio-educativa dietro al progetto, unico in Italia, “On The Road” che ha trovato casa proprio da Domitys Quarto Verde – attraverso la donazione di 10 defibrillatori alle istituzione del territorio. Educare allo scambio generazionale vuol dire anche creare situazioni e attività in cui si possa sperimentare e conoscere. Da questi presupposti Domitys Quarto Verde ha stretto la collaborazione con Amici della Pediatria, l’Associazione nata nel 1990 presso l’USC di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Bergamo con lo scopo di agire a sostegno e ad integrazione dell’Ente pubblico per migliorare l’assistenza ai bambini ricoverati e per dare supporto alle loro famiglie: lo scorso Natale, Domitys ha infatti avviato il progetto “Crescendo Giocando”, che ha visto i bambini e i loro genitori realizzare una decorazione assemblata proprio dai residenti.

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per rispondere alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le loro forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

  • Donatori “RE-Evolution” presentato al Senato

    Il progetto di Avis Lombardia grazie alla telemedicina mira a sopperire alla carenza dei medici di medicina generale, facilitando l’utilizzo della tecnologia a beneficio del donatore di sangue

    Martedì 17 maggio Avis Regionale Lombardia ha presentato al Senato della Repubblica il progetto Donatori “RE-Evolution” realizzato grazie al supporto medico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e con il contributo progettuale di Motore Sanità. Il progetto è di rilevanza strategica ed è strettamente connesso alla capacità dell’Italia di diventare autosufficiente nella risposta al fabbisogno di sangue e plasmaderivati. Un iter lungo e travagliato quello che ha permesso l’accettazione della medicina trasfusionale tra le attività riconosciute di Telemedicina, ma grazie all’approvazione del Decreto Riaperture per il superamento delle misure anti Covid alla Camera, Avis Regionale Lombardia è riuscito ad inserirlo all’interno del PNRR.

    Presenti a Palazzo Madama, la Senatrice Alessandra Gallone, Oscar Bianchi Presidente di Avis Regionale Lombardia, il professor Francesco Gabbrielli Direttore Centro Nazionale Telemedicina ISS, Gianpietro Briola Presidente AVIS Nazionale e l’onorevole Elena Carnevali in collegamento video. Letizia Moratti Vicepresidente di Regione Lombardia presento ad inizio lavori con un video messaggio di saluto.

     

    Attraverso la Telemedicina, Donatori “RE-Evolution”, che prevede una prima fase pilota in Lombardia per poi coinvolgere tutto il Paese fino a diventare modello per i sistemi sanitari esteri, ha l’obiettivo di sviluppare una gestione più fluida e snella dei processi di accettazione, application, verifica e follow-up del donatore, oltre che un conseguente incremento degli slot disponibili e delle donazioni di sangue e di emocomponenti.

     

    Esso è rivolto sia ai donatoriearly adopter delle innovazioni tecnologiche – che ai medici Avis, professionisti della salute che hanno svolto le loro attività alla visita, al monitoraggio e alla cura dei potenziali donatori. L’integrazione della Telemedicina nel progetto è volta soprattutto a sopperire all’attuale carenza di medici su suolo nazionale, facilitando i processi di formazione del personale riguardo l’utilizzo di devices specifici per l’erogazione delle prestazioni sanitarie; è anche il donatore a trarne beneficio con la televisita – per un controllo periodico dello stato di salute dell’individuo; il teleconsulto – per loro stessi o per eventuali parenti di cui sono caregiver; teleassistenza, telemonitoraggio e via dicendo, includendo tutte le prestazioni che inizialmente venivano svolte in sede ambulatoriale, ora perfettamente integrabili nelle attività fruibili da remoto. Inoltre, per godere a 360°della vasta rosa di possibilità offerte dall’avanzamento tecnologico rappresentato dalla Telemedicina, questo sistema è pensato per essere completamente integrato al Fascicolo Sanitario Elettronico, individuale grazie alla totale interscambiabilità dei dati e delle informazioni raccolte con l’attività Avis e viceversa.

     

    La non mercificazione del sangue è un segno tangibile della civiltà del nostro Paese, individuando un popolo solidale e profondamente segnato da un denso patrimonio di civiltà e umanità, caratterizzato da un forte senso civico. ha commentato il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi La ricchezza di Avis pone le proprie basi sulla rete di donatori volontari che formano la grande famiglia che è la nostra Associazione, rappresentando il principale mezzo di sostentamento delle attività, nonché motore di autonomia e indipendenza. Le attività di Avis sono un elemento di supporto importante per il SSN, è per questo che è di fondamentale importanza facilitarne la fruizione, l’erogazione, l’istituzione e la definizione. La Telemedicina rappresenta una perfetta integrazione con quelle che sono le esigenze a noi contemporanee, ammodernando una pratica necessaria e fondamentale, ma figlia di un tempo pre-pandemico che ora ha bisogno di essere aggiornata”.

     

    “Il progetto di Avis Regionale Lombardia “Donatori “RE-Evolution” dimostra che rivoluzionare i sistemi in maniera virtuosa è possibile. Stiamo affrontando ancora oggi un lungo periodo difficile che ha messo a dura prova il sistema sanitario, facendo affiorare criticità importanti come la carenza dei medici e degli operatori sanitari. – Dichiara la Senatrice Alessandra Gallone – Nello stesso tempo, però, la grande emergenza ha permesso di migliorare servizi, attraverso le innovazioni tecnologiche che avvicinano medici e pazienti anche se fisicamente lontani. La telemedicina, grazie alle televisite e i teleconsulti, sopperisce alla carenza di medici su tutto il territorio nazionale. Assicurare ai donatori di sangue un’assistenza e un monitoraggio continui garantisce sicurezza sanitaria e permette di ampliare la platea di chi decide di fare un gesto di straordinaria generosità come quello di donare il sangue.  Auspico che questo bellissimo progetto superi i confini della Regione Lombardia e abbia una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale. Questo nuovo disegno di gestione del donatore è un elemento rivoluzionario nelle pratiche di gestione del donatore e ringrazio profondamente tutti coloro che hanno contribuito all’ideazione: Oscar Bianchi e, in generale tutto lo staff di Avis Regionale Lombardia, Giulia Gioda e Motore Sanità, Francesco Gabbrielli e il Centro Nazionale Telemedicina ISS, Gianpietro Briola e Avis Nazionale, l’Onorevole Elena Carnevali e, non da ultimo, Letizia Moratti e Regione Lombardia”.

     

    L’integrazione della Telemedicina nelle normali attività trasfusionali – ha detto il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briolapur nell’ottica della massima tutela del donatore, rappresenta un passo in avanti fondamentale non solo in termini di trasparenza, sicurezza e facilità di organizzazione, ma anche una soluzione preziosa a uno dei problemi che, nell’ultimo periodo, stanno affliggendo sempre più questo settore: la carenza di personale sanitario. Dare la possibilità a un medico di valutare, da remoto, limitatamente alla procedura d’idoneità alla donazione, più donatori, significa snellire una serie di procedure che, altrimenti, risulterebbero molto più macchinose. In più, questo progetto porta con sé una natura nuova e digitale che può fornire un’immagine di AVIS ancora più moderna e proiettata verso i giovani che, a loro volta, vedrebbero un’associazione al passo con i tempi, con le esigenze e con gli strumenti comunicativi delle nuove generazioni”.

     

    “L’approvazione dell’emendamento che ho presentato alla Camera al decreto “Riaperture” era fondamentale per poter dare vita alle innovazioni che deriveranno dal lungimirante progetto di Avis Lombardia – dichiara l’On. Elena CarnevaliSenza quell’ emendamento oggi non avremmo la Medicina Trasfusionale tra le prestazioni che la Telemedicina può offrire. Il campo di azione riguarderà sia l’accertamento dell’idoneità alla donazione, produzione, distribuzione e assegnazione del sangue e degli emocomponenti, sia la diagnosi e la cura dei donatori. Questo comporterà enormi vantaggi per il sistema di donazione e raccolta di sangue e plasma, una maggior efficienza dell’organizzazione delle attività e, soprattutto, una più elevata efficacia delle cure e del monitoraggio dei donatori.  Per tali ragioni, sostenere il progetto ideato da Avis Lombardia, Donatori “Re-Evolution”, è davvero importante. Ringrazio il Ministero della Salute per aver sostenuto l’emendamento, operando per la sua definitiva approvazione, e colto le potenzialità che la Telemedicina può offrire al “sistema sangue ed emoderivati”. Il sistema trasfusionale italiano ha retto all’epidemia da Covid-19 ma da tempo in Italia abbiamo segnali di flessione, come ha evidenziato il Centro Nazionale Sangue. Il progetto di Avis e l’innesto della Telemedicina nella Medicina Trasfusionale possono contribuire senza dubbio all’obiettivo strategico di autosufficienza del nostro Paese. Questa collaborazione proficua tra Istituzioni e Avis Lombardia è stata un ottimo esempio di connubio positivo e concreto”.

     

    Francesco Gabbrielli Direttore Centro Nazionale Telemedicina ISS sottolinea: “La Telemedicina ha moltissime applicazioni nella pratica assistenziale quotidiana, risolve problemi prima impossibili, apre nuove opportunità. Spetta a noi professionisti della sanità realizzarle. Nel caso della donazione di sangue, la Telemedicina può agevolare molte delle attività rendendole più veloci, più efficienti, più sicure. Bisogna sapere però che la progettazione di sistemi di Telemedicina non si improvvisa e ci vogliono le necessarie competenze. AVIS Lombardia ci ha chiesto di dare un contributo tecnico-scientifico, per quanto ci compete, al progetto Donatori RE-Evolution e noi ci siamo resi disponibili con entusiasmo. Ci aspetta una grande sfida in cui ci sarà bisogno della collaborazione di tutti”.

     

     

    Giulia Gioda, Presidente Motore Sanità afferma “La sinergia tra AVIS e Motore Sanità è foriera di innovazione per la presa in carico dei donatori di sangue, grazie alla tele visita e a sistemi di monitoraggio da remoto per i donatori stessi. Un ringraziamento sincero alle Istituzioni per la sensibilità dimostrata nei confronti delle giuste richieste di AVIS”.

     

    “La proposta AVIS Regionale Lombardia “DONATORI RE-EVOLUTION” presenta più elementi di interesse. – commenta Letizia Moratti, Vicepresidente di Regione Lombardia – L’applicazione della telemedicina anche nella Medicina Trasfusionale è un’opzione da valutare e perseguire. La progettualità espressa da AVIS ben si inserisce nell’ambito delle innovazioni tecnologiche che Regione Lombardia vuole implementare in campo sanitario, compresa la Medicina Trasfusionale in tutti i suoi ambiti di attività, inclusa la donazione. Ringrazio AVIS e AVIS Lombardia per il contributo prezioso e per la costante vicinanza alle Istituzioni, con atteggiamento sempre propositivo e costruttivo”.

     

  • Avis Regionale Lombardia e la gestione più snella del donatore: la Camera approva il riconoscimento della Telemedicina anche nelle attività trasfusionali

    Un Iter lungo e travagliato quello che ha permesso l’accettazione della medicina trasfusionale tra le attività riconosciute di Telemedicina, ma grazie all’approvazione del Decreto Riaperture per il superamento delle misure anti Covid è stato accolto alla Camera.

    La richiesta è stata sollecitata dal presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi, e raccolta tra gli emendamenti presentati dalla deputata Elena Carnevali, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali. La proposta ha visto la disponibilità del ministero della Salute, oltre che il supporto del Centro nazionale sangue: ad essere inserite – tramite l’emendamento – nella telemedicina sono le prestazioni relative all’accertamento delle idoneità della donazione, la alla produzione, alla distribuzione e all’assegnazione del sangue e degli emocomponenti e alla diagnosi e cura della medicina trasfusionale, compresa la fase di follow-up dei donatori.

    La rivoluzione rappresentata da questo ulteriore step nato dall’azione sinergica da parte dell’Associazione e dei numerosi sostenitori già citati, è per Avis una possibilità per efficientare i processi di arruolamento dei donatori, sopperendo alla carenza di medici tramite le possibilità offerte dalla tecnologia della Telemedicina. Verrebbero conseguentemente implementati il numero degli slot a disposizione e le disponibilità di donazioni, avendo predisposto – tranne che per la prima visita – tutti gli adempimenti e attività sanitarie e amministrative necessarie prima della donazione. L’obiettivo strategico raggiunto è per l’intero Sistema Sanitario Nazionale un tassello indispensabile affinché venga incrementato e potenziato il sistema di raccolta sangue e plasma, aumentando – di riflesso – anche la donazione che i centri di raccolta come Avis sono da sempre impegnati nell’assicurare e garantire, consolidando con il loro contributo l’autosufficienza del Sistema Sanitario Nazionale. Il passaggio in Senato di questo progetto – in tempi celeri – permetterà l’ufficiale partenza dello stesso.

    Sono molto soddisfatto dell’azione messa in atto, perché risponde alla necessità e all’urgenza di normare questo aspetto, il quale va a tutto vantaggio del sistema donazionale e – più in generale – del Servizio Sanitario Nazionale, in perfetta armonia con le pratiche in atto in ambito di Telemedicina e del Fascicolo Sanitario Elettronico. ha commentato il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi Dal canto nostro, con questo provvedimento possiamo dare corso alle nostre progettualità di applicazione della telemedicina nel processo di reclutamento del donatore. Grazie a questo nuovo progetto possiamo consolidare ancora più l’autosufficienza che ha da sempre permesso ad Avis di portare avanti la propria attività, facendo completo affidamento su uno staff competente ed efficientemente organizzato e sulla famiglia di donatori che rappresentano una delle principali forze motrici dell’Associazione”.

  • “Oltre l’emergenza profughi in Bosnia Erzegovina” diventa progetto pilota per Caritas

    È un modello sperimentale di accoglienza diffusa quello realizzato dalla Caritas bergamasca in Bosnia Erzegovina, in un momento di importantissimi aiuti ai rifugiati ucraini che stanno scappando dalla guerra, a dimostrazione che nessuno va dimenticato. L’apertura a Kakanj di una safehouse, una casa per famiglie richiedenti protezione internazionale, sancisce lo storico legame tra il capoluogo orobico e la città situata a nord di Visoko e a sud-est di Zenica, a circa 40 chilometri dalla capitale Sarajevo. Nato come sistema di ospitalità alternativo ai grandi centri per migranti, attento alle necessità dei soggetti più fragili, il progetto “Oltre l’emergenza profughi in Bosnia Erzegovina” si prefigge di fare da apripista ad altre realtà che si propongono di fare aprire gli occhi sulla drammatica situazione della rotta balcanica.

    Il progetto a Kakanj, con la sua safehouse rappresenta un modello di accoglienza alternativo ai grandi centri per coinvolgere più direttamente le autorità e le comunità locali fornendo una vera e propria possibilità di integrazione e di autonomia” – ha dichiarato Don Roberto Trussardi, direttore Caritas Diocesana Bergamasca. 

    Safehouse, l’alternativa ai campi profughi

    Con l’ambizioso progetto di realizzare una safehouse a Kakanj come alternativa agli immensi campi profughi disseminati sulla rotta – sempre più difficili da monitorare – Caritas Bergamasca, ente capofila del progetto, ha collaborato con diverse realtà bergamasche e partner internazionali per consentire di aprire la porta di una piccola casa a una famiglia di profughi a cui sarà garantito uno standard di vita adeguato, nonché la possibilità di creare relazioni significative con la cittadinanza al fine di integrarsi con la comunità locale. A venire accolto per un periodo di un anno sarà un nucleo familiare di massimo sei persone richiedenti protezione internazionale, già ospitate all’interno dei centri di accoglienza temporanea in Bosnia Erzegovina. Ad oggi, le candidature ad entrare nel trilocale individuato nel quartiere di Kraljieva Sutjeska sono diverse: da una coppia di iraniani 60enni a una famiglia di egiziani con 4 minori. 

    La scelta di Kakanj e il legame con Bergamo

    Dopo aver visionato e approfondito l’organizzazione di due esperienze di safehouse già attive in Bosnia-Erzegovina, la casa accoglienza dell’Ong Puz a Tuzla e Zene Sa Une a Bihac, la delegazione bergamasca era sicura di poter ricreare un’alternativa valida all’accoglienza nei campi anche a Kakanj. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo di realtà orobiche come il Comune e i sindacati di Bergamo, l’Ambasciata italiana in Bosnia, nonché le Acli, l’Arci e l’Anpi, e con il supporto di partner internazionali quali l’Ong Aternative – realtà di Kakanj che si occupa della gestione e dello sviluppo del progetto –, l’OIM e Caritas Bosnia- Erzegovina insieme a Caritas Italiana che, con i suoi operatori sul campo, sono impegnate nel monitoraggio delle fasi operative compresa la selezione dei beneficiari della casa. Per far sì che l’idea funzioni e sia soprattutto sostenibile nel tempo è necessario comprendere la portata di un programma di accoglienza che è saldamente collegato con il territorio di Bergamo. La cittadina orobica e quella di Kakanj hanno un profondo legame. Risale infatti al 1992 il Comitato “ProK”, che prevedeva di ospitare a Bergamo abitanti della cittadina bosniaca durante gli anni del conflitto e che ha permesso loro di ricostruirsi una casa e un tessuto sociale nel periodo post bellico. Memori degli aiuti ricevuti in passato, Kakanj è stata, non a caso, la prima città estera a scrivere un comunicato di solidarietà con l’avvio della pandemia a una Bergamo martoriata dal Covid. La costruzione di una safehouse che porta la firma bergamasca, da una parte ravviva il rapporto storico tra la comunità orobica e quella di Kakanj, e dall’altra mira a mantenere alta l’attenzione su quanto avviene lungo la rotta dei Balcani. 

    Una casa accoglienza per l’integrazione e l’autonomia dei migranti

    Secondo i dati della Commissione europea riguardanti le Statistiche sulla migrazione verso l’Europa, sono circa 80mila i migranti che hanno intrapreso la rotta balcanica per raggiungere l’Unione europea. Il confine croato-bosniaco rappresenta l’ultima tappa di un difficoltoso viaggio di famiglie o persone sole dirette in Europa. L’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni ha stimato che tra gennaio 2016 ed aprile 2021, sono transitate in Bosnia-Erzegovina più di 73mila migranti che le autorità bosniache hanno avuto difficoltà a gestire. I grandi campi profughi che arrivano ad ospitare circa 300 persone sono un crocevia di profughi che cercano di soddisfare i loro bisogni primari prima di rimettersi in viaggio. Sono pochissimi coloro che decidono di provare a ricostruirsi una vita in Bosnia o creare legami con il territorio e la comunità. A questo è chiamato a rispondere il progetto delle safehouse fortemente sostenuto dalle organizzazioni internazionali coinvolte nella gestione dei migranti: a diffondere nel territorio piccole case accoglienza che facilitino l’integrazione dei richiedenti asilo anche attraverso attività e progetti di inserimento. 

    La rotta dei Balcani e the game

    I migranti continuano a percorrere la tratta che dalla Bosnia nord occidentale li porta fino alle spalle del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Circa 500 minori non accompagnati, confermano diverse Ong in Bosnia, sono tra i rifugiati che attualmente soggiornano nei campi in Bosnia-Erzegovina. Sono il gruppo di rifugiati più vulnerabile del Paese, con molti traumatizzati e bisognosi di aiuto. A questi vanno aggiunti anche i numerosi bambini che vivono con i genitori fuori dagli accampamenti ufficiali e che aspettano l’occasione per tentare il passaggio nell’Unione Europea. Senza dimenticare il game (letteralmente il gioco, la rotta a piedi che dalle zone di Velika Kladusa fino a Trieste viene quotidianamente percorsa dai profughi): molti i profughi che dopo essere stati fermati vengono di fatto rispediti in Croazia per poi essere respinti in Bosnia e costretti a riprendere il cammino verso l’Europa.

  • 30 anni di Fondazione CRC – LA GENERAZIONE DELLE IDEE

    10 maggio 2022, primo evento di celebrazione “DIALOGHI SUL TALENTO” CON IL FONDATORE ABF ANDREA BOCELLI. Il Maestro, Matteo Romano e tanti giovani artisti della Andrea Bocelli Foundation incontreranno oltre 2.000 ragazzi delle scuole superiori del territorio di Cuneo, in collaborazione con il Festival Collisioni.

    Nel 2022 la Fondazione CRC di Cuneo – insieme alle Fondazioni di origine bancaria italiane – compie 30 anni. Una grande celebrazione di interesse nazionale che vede protagoniste 86 realtà non profit che in queste tre decadi hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo sociale ed economico dei propri territori. Dal 1992 a oggi la sola Fondazione CRC ha erogato 600 milioni di euro di contributi a sostegno di oltre 35 mila iniziative, promuovendo e sostenendo progetti di diversa natura, dallo sviluppo locale alla cultura, dal sociale all’educazione, dalla salute pubblica all’attività sportiva.

    Per celebrare la ricorrenza dei 30 anni, il CdA della Fondazione CRC annuncia per il 2022 LA GENERAZIONE DELLE IDEE: un programma di eventi, incontri, progetti e iniziative di interesse nazionale e locale che nel corso di tutto il 2022 saranno dedicati ai temi dei TALENTI e della CULTURA, dell’INCLUSIONE SOCIALE e dell’AMBIENTE. Un palinsesto articolato, realizzato in collaborazione con il Festival Collisioni, che prevede, tra i vari appuntamenti, l’inaugurazione di un nuovo spazio polifunzionale per il territorio di Cuneo dedicato all’orientamento e all’educazione; una giornata di partecipazione collettiva alla salvaguardia del patrimonio ambientale; l’installazione di 4 opere d’Arte contemporanea site specific a Cuneo, Alba, Bra e Mondovì; eventi sportivi e di inclusione sociale.

    LA GENERAZIONE DELLE IDEE: il primo evento di celebrazione

    Il primo appuntamento è dedicato al TALENTO e vede la partecipazione di un talento eccezionale, quello del Maestro ANDREA BOCELLI che sarà protagonista di un incontro speciale, in dialogo con gli oltre 2.000 studenti della provincia di Cuneo, insieme a 7 giovani artisti delle masterclass ABF – Andrea Bocelli Foundation che si esibiranno in un concerto di musica lirica e classica.

    Il 10 maggio 2022 il Palazzetto dello Sport di Cuneo sarà quindi palcoscenico straordinario di un incontro-confronto in cui Andrea Bocelli ripercorrerà la propria storia di ragazzo di origini contadine che, credendo fermamente nel proprio talento e grazie al sostegno ricevuto nel proprio percorso di vita, dalla sua Toscana è arrivato ai più prestigiosi palchi del mondo, dall’Asia agli Stati Uniti, dagli Emirati Arabi al Brasile.

    L’incontro, che sarà moderato dal giornalista Paolo Giordano, guiderà gli studenti alla scoperta dei propri talenti e dell’importanza di coltivarli con impegno e passione. Insieme al maestro Bocelli, i ragazzi potranno inoltre dialogare e scoprire le storie personali di alcuni giovani talenti sbocciati grazie al sostegno della Andrea Bocelli Foundation, dai musicisti dell’Accademia Musicale di Camerino “Franco Corelli”, alcuni approdati oggi al Royal College di Londra, ai giovani protagonisti (di età compresa tra i 16-19 anni) del percorso vocazionale “ABF GlobaLab”, a professionisti oggi affermati in Italia dopo anni di studio nel nostro Paese.

    L’evento del 10 maggio si inserisce nella collaborazione tra le due istituzioni che prevede il sostegno, da parte della Fondazione CRC, all’attività educativa rivolta ai ragazzi nei plessi scolastici costruiti dalla Andrea Bocelli Foundation sull’isola di Haiti.

    Insieme al fondatore ABF saranno infatti presenti 7 giovani talenti musicali provenienti da 3 continenti, a conferma della visione inclusiva e internazionale della ABF: il soprano francese Clara Barbier Serrano, il soprano egiziana Laura Mekhail, i pianisti Monica Zhang, Xing Chang, entrambi di origine cinese, e Massimo Urban, e quindi con la clarinettista Micaela Mancinelli e la sassofonista Eleonora Fiorentini, tutti impegnati nella suite Scaramouche del compositore francese Darius Milhaud. Il giovane pubblico presente al Palazzetto dello Sport di Cuneo potrà inoltre ascoltare le testimonianze di Matteo Romano, il giovane cantautore cuneese emerso nell’ultima edizione del Festival di Sanremo, e di Serafino Carli e dei rappresentanti dell’ABF Global Lab. All’evento parteciperanno anche Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte, Federico Borgna, Presidente Provincia e Sindaco di Cuneo, Paolo Cavicchioli, Vice Presidente ACRI e Giovanni Quaglia, Presidente Associazione Piemontesi e Fondazione CRT.

    Perché questo primo evento DIALOGHI SUL TALENTO, insieme musicale e sociale, ad aprire il programma dei 30 Anni della Fondazione CRC? Risponde Ezio Raviola, Presidente della Fondazione CRC: “Il tema del talento e quello dell’educazione delle future generazioni sono centrali per la nostra istituzione e strategici per il momento storico che stiamo vivendo: solo investendo energie e risorse su queste priorità potremo assicurare un futuro di sviluppo per le nostre comunità. In questo percorso, che la Fondazione ha intrapreso da tempo, l’incontro con Andrea Bocelli a 30 anni dalla nostra nascita è davvero significativo perché ci permette di portare a Cuneo e far incontrare con gli studenti uno straordinario talento italiano, che sarà di sicura ispirazione per i nostri ragazzi, e di realizzare con la Fondazione Bocelli un progetto che fornirà supporto e occasioni di crescita ai giovani di un Paese particolarmente in difficoltà”.

    Continua Andrea Bocelli: “Abbiamo accolto con gioia l’invito della fondazione CRC, forti di una comunanza di visione e di valori che rendono la collaborazione con ABF un circolo virtuoso in grado di aiutare tanti giovani a riconoscere e valorizzare i propri talenti.  Che sia nell’importante progetto che ci vedrà fianco a fianco, focalizzato sui progetti educativi ad Haiti, che sia nel dialogo con i cittadini di domani felicemente innescato da La generazione delle idee a Cuneo, il fil rouge resta sempre il medesimo, e cioè valorizzare, ispirare, porre la persona al centro. È ciò cui la fondazione che porta il mio nome si concentra da un decennio: lavorare a 360 gradi per offrire un accesso all’educazione il più ampio possibile, ed una formazione di qualità, anche attraverso il potenziale innovativo di linguaggi quali l’arte, la musica, il digitale”.

     

    La Fondazione CRC è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. La Fondazione CRC ha sede a Cuneo e opera in provincia di Cuneo, prevalentemente nelle aree dell’Albese, del Braidese, del Cuneese, del Monregalese. La Fondazione ha individuato nel Piano Pluriennale 2021-24 tre grandi sfide su cui concentrare la propria azione nel quadriennio: + Sostenibilità, + Comunità + Competenze, per affrontare i cambiamenti e diffondere innovazione.

    La ABF – Andrea Bocelli Foundation (ABF) nasce nel 2011 dalla famiglia Bocelli al fine di valorizzare il patrimonio di relazioni ed il legame di fiducia che Andrea Bocelli ha creato e crea in ogni parte del mondo. Oggi è un’organizzazione non-profit indipendente dedicata ad offrire opportunità di empowerment a persone e comunità in situazioni di povertà, analfabetismo, malattia ed esclusione sociale promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali per il superamento di ogni barriera agevolando così la piena espressione del potenziale individuale.

  • In sostegno ai profughi ucraini, torna il tour che unisce motori e beneficenza

    Torna con la seconda edizione il Tour della solidarietà e della salute orale, l’iniziativa benefica di Colosseum Dental Italia e CinemAlfa, che dal 4 all’8 maggio, a bordo di 5 Alfa Romeo d’epoca, attraverserà il territorio italiano sostenendo 14 realtà associative in 12 tappe. Tra i principali destinatari dei kit per l’igiene orale (in collaborazione con GUM Sunstar) e dei contributi per le cure dentali messi a disposizione dal gruppo odontoiatrico Colosseum Dental Italia, composto da OdontoSalute, Mirò Dental Medical Center e Dentalcoop e afferente all’azienda internazionale Colosseum Dental Group, le sezioni locali di Protezione Civile, Caritas, associazioni che accolgono donne, famiglie e ragazzi minori, e una Chiesa Ortodossa. Obiettivo primario: il sostegno ai rifugiati ucraini ospitati sul territorio nazionale.

    Il tour parte mercoledì 4 maggio da Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, e farà tappa in diverse località italiane arrivando fino a Polignano a Mare, passando per Villotta di Chions, Treviso, Modena, Rimini, per poi raggiungere Cassino, Perugia, Reggio Emilia, Parma e infine arrivare a Como, domenica 8 maggio, giorno in cui il tour si chiuderà. Previste per il 4 maggio le tappe benefiche a Ronchi, Chions, Treviso, Ferrara e Modena, con le donazioni in favore di: Protezione Civile di Ronchi e Chions, Voce Donna Onlus, Cooperativa Sociale Baobab, Caritas Diocesana di Treviso,  Chiesa di Santa Maria dei Servi e Caritas di Modena. Il tour proseguirà giovedì 5 maggio con le donazioni in sostegno alla Caritas di Rimini e alla Protezione Civile di Polignano a Mare. Venerdì 6 maggio sarà la volta degli aiuti alla Caritas di Cassino, mentre sabato 7 maggio le tappe benefiche interesseranno la Protezione Civile di Perugia, la Parrocchia Ortodossa “San Giorgio” di Reggio Emilia e la Caritas di Parma. L’ultima donazione della carovana targata Colosseum Dental Italia e CinemAlfa sarà in favore dell’associazione Symploké di Como.

    L’iniziativa nasce dalla volontà di Colosseum Dental Italia e CinemAlfa di rispondere all’emergenza umanitaria che vede come parte offesa la popolazione ucraina, costretta a lasciare il proprio Paese per via del conflitto scoppiato a fine febbraio. Per perseguire questo scopo, il “Tour della solidarietà e della salute orale” sosterrà le associazioni dei territori toccati dalla carovana e in cui gli studi del Gruppo operano, così da poter offrire la possibilità di cure odontoiatriche ai rifugiati.

    “Per Colosseum Dental Group le attività di ‘good neighbour’ o ‘buon vicinato’ finalizzate a contribuire al benessere delle comunità in cui opera sono da sempre una parte centrale della cultura aziendale. – spiega Peter Schoenhuber, CEO di Colosseum Dental Group – Queste attività di solidarietà rispecchiano proprio la missione della nostra proprietà, la Fondazione Jacobs, una delle principali fondazioni di beneficenza che sviluppa programmi dedicati a garantire sviluppo e benessere a bambini e ragazzi di tutto il mondo. In questo particolare momento storico, il Gruppo non poteva restare indifferente al grave disagio avvertito dai rifugiati ucraini, costretti a scappare dal proprio paese in fretta, spesso lasciando anche i beni di prima necessità. Con questa e altre iniziative, Colosseum Dental Italia vuole fare la sua parte garantendo l’accesso alle cure odontoiatriche alle associazioni no profit ‘vicine di casa’, supportando i profughi ucraini ospitati dai territori toccati dal tour.”

    Ivan Scelsa, Presidente di CinemAlfa afferma: “Dopo il successo dello scorso anno, la seconda edizione di Aid Raid si appresta a partire con rinnovato entusiasmo per una partnership importante che unisce la passione per le auto d’epoca dei nostri soci al fine solidale per il quale, davvero importante è il contributo del nostro main sponsor Colosseum Dental Group. Nel contempo avremo il piacere di percorrere – insieme – quasi tremila chilometri in soli cinque giorni, visitando tante bellissime e suggestive località del nostro Paese. E allora via, lanciamoci in questa nuova avventura, è giunta l’ora: si parte!”

  • 51^ assemblea regionale di Avis Lombardia. Dopo due anni di lontananza torna in presenza. Focus dell’incontro: la definizione delle relazioni istituzionali e la rendicontazione delle attività svolte ad oggi

    Dopo il grande lavoro messo in atto durante la pandemia e un lavoro sempre più in rete, molti i risultati raggiunti da Avis regionale Lombardia e grandi progetti per il futuro che inaugurano il 50°anniversario dell’Associazione.

     

    La fitta rete di relazioni istituzionali, la passione e la motivazione del gruppo Avis, ma soprattutto il senso civico e l’ascolto delle necessità della popolazione lombarda e, volgendo uno sguardo più ampio, della popolazione nazionale: questi e molti altri temi di fondamentale rilevanza – tra cui la rendicontazione delle attività svolte ad oggi e la presentazione del nuovo progetto di gestione del gruppo di donatori – sono stati affrontati durante la 51° Assemblea Regionale di Avis Regionale Lombardia.

     

    A presenziare, in modalità ibrida, durante il saluto istituzionale dell’Assemblea sono state numerose autorità, tra cui: Sara Casanova, Sindaco di Lodi; Monica Fiorentini, Presidente di Avis Provinciale Lodi; Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale Telemedicina dell’Istituto Superiore di Sanità; l’Assessore allo Sviluppo Città metropolitana, Giovani e Comunicazione Stefano Bolognini, in qualità di delegato del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana; Alessandra Locatelli, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità; Giacomo Ghilardi, Vice Presidente Vicario Anci Lombardia; Emanuele Monti, Presidente Terza Commissione; Rosa Chianese, Responsabile SCR Areu; Marco Vercesi, Presidente CSAIn; Marco Rasconi, Vice Presidente della Fondazione Cariplo; Daniela Turotti, Presidente Adisco; Claudia Firenze, Presidente di Avis Regionale Toscana; Luca Vannelli, Presidente di Avis Regionale Piemonte; Maurizio Pirazzoli, Presidente di Avis Regionale Emilia Romagna e Giampiero Briola, Presidente di Avis Nazionale.

     

    Nonostante le asperità degli ultimi due anni, il 2022 vede Avis festeggiare il 50° anniversario. Gli ultimi anni di difficoltà portati dalla pandemia hanno separato solo fisicamente la grande rete di Avis Regionale Lombardia che, il pomeriggio di sabato 30 aprile, è tornata con grande entusiasmo a riunirsi al Teatro alle Vigne di Lodi. La forza e la coesione di Avis Regionale Lombardia, che ancora una volta si riconferma uno tra i leader massimi nazionali per dimensioni, numeri, qualità e competenza, insieme al contributo ricevuto da parte di Regione Lombardia per supplire alle perdite derivanti dal periodo Covid, hanno permesso il completo superamento del periodo pandemico e la risposta pronta alle necessità della popolazione con l’auspicio che sfoci nella formulazione di una convenzione regionale che permetta ad Avis la possibilità di una continuità operativa costante. Un percorso iniziato un anno fa, che ha visto un ordine del giorno sottoscritto all’unanimità dal Consiglio Regionale lo scorso luglio, promosso dal consigliere Anelli, che si è concretizzato, dopo diversi incontri con l’assessorato al Welfare e con la presidenza di Regione Lombardia, in un contributo in corso di erogazione di €1.660.000, con la promessa di un ulteriore ristoro che porta il contributo totale a due milioni di euro.

     

    Un risultato degno di nota è dato dai numeri della grande rete che compone Avis Regionale Lombardia: essa è la sede a cui afferiscono circa il 22% dei donatori volontari sul territorio nazionale, i quali contribuiscono per circa il 24% alle donazioni totali. La solidarietà e l’etica del volontariato – insieme alla gratuità e all’unicità dell’associazione – sono i principali valori che contribuiscono alla mission di Avis: costruire comunità, rafforzare i legami sociali e favorire l’agire sociale e solidale, insieme alla tutela del diritto alla salute, alla promozione di sani stili di vita, al sostegno allo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo e alla partecipazione e promozione di programmi di cooperazione internazionale. Sono inoltre più di 268 mila i soci di Avis Regionale Lombardia, di cui il 97% donatori, con un incremento dell’+1% (rispetto al 2020) dei nuovi donatori tra i 18 e i 25 anni, del +4,3% di nuovi iscritti e del +5,7% delle donazioni totali.

     

    Un ulteriore traguardo raggiunto è rappresentato dal riconoscimento ufficiale, grazie ai rapporti intrattenuti con le Università e l’assessorato al Welfare, della collaborazione dei medici specializzandi per la raccolta di sangue ed emocomponenti come attività di volontariato svolta al di fuori delle ore del percorso di formazione nazionale, prevedendo anche un rimborso spese laddove necessario. Questa declinazione verrà poi dipanata a livello nazionale, apportando un importante beneficio non solo alle unità di raccolta associative lombarde, bensì a tutte le unità del paese.

    Grandi progetti per il futuro: Avis Regionale Lombardia ha già ottenuto la disponibilità di collaborazione e affiancamento da parte di Motore Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità per il supporto medico/scientifico in virtù dell’attuazione di una fase pilota lombarda che permetta una gestione più “snella” e fluida del donatore. Il modello, che verrà definito congiuntamente, potrà essere utilizzato in larga scala sull’intero sistema Paese e divenire, in quanto tale, punto di riferimento nel panorama internazionale.

    “Porteremo avanti con metodo e passione la nostra mission, affinché i principali stakeholder esterni riconoscano il nostro valore e il nostro insostituibile servizio, grazie anche al contributo ricevuto da Regione Lombardia in ristoro alle perdite derivanti dal periodo Covidha spiegato nel corso dell’Assemblea il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi. ”Con Regione Lombardia auspichiamo ora un ascolto e un’azione rapida anche nella formulazione di un’unica convenzione regionale che permettano alle nostre Avis la sopravvivenza nel tempo. Dobbiamo stare al passo con i tempi e con il momento storico che stiamo vivendo, cogliendo al meglio le occasioni che sono proposte: dai contributi regionali, al Terzo Settore e ai Giovani, senza dimenticare le opportunità offerte dal PNRR”.

  • CamminiAmo per la Vita, Marcia solidale ad Albuzzano (PV) 2022

    Il 1 maggio 2022, ad Albuzzano (Pavia), si terrà la prima edizione di una marcia solidale, dal titolo CamminiAmo per la vita, organizzata dalla Pro Loco di Albuzzano e dal Comune di Albuzzano per la Fondazione Umberto Veronesi, allo scopo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca sui tumori femminili.

    Si tratterà di un percorso di 6 km, con partenza a Piazza Venco di Albuzzano, ristoro finale e altre iniziative legate alla pro loco di Albuzzano il 1 maggio.

    Life 81 ha deciso di partecipare all’evento, dando un piccolo contributo  per la stampa delle magliette da indossare durante l’evento. Pensiamo che le imprese locali possano svolgere, assieme alle comunità,  un ruolo attivo per la ricerca e lo sviluppo che riguardano  il benessere di tutti e costituiscono il presupposto per la sicurezza delle persone e delle imprese.

    Life 81 si occupa da anni di formazione nel campo della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro e non è un caso che il 1 maggio ricorra anche la Festa dei LavoratoriCome azienda del settore siamo impegnati a promuovere il ruolo sociale, sanitario ed economico della Sicurezza sul lavoro.

  • Emmanuele “EM314” Macaluso, l’Atleta più Green e Sostenibile d’Italia supporta l’Earth Day 2022

    Emmanuele “EM314” Macaluso, l’atleta più green e sostenibile d’Italia supporta con una campagna di comunicazione la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite.

     

    Non poteva mancare, anche il 22 aprile, il contributo che Emmanuele Macaluso, noto nel mondo degli sport estremi e della MTB con il nickname “EM314”, nella divulgazione e sensibilizzazione della sostenibilità ambientale e sociale.

     

    Macaluso infatti, riconosciuto da decine di testate giornalistiche come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”, per essere stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare il bilancio sociale (e soprattutto per il contenuto di quel documento), è da sempre attento all’ambiente e alla sensibilizzazione delle tematiche ambientaliste.

    Oltre a essere global ambassador di “Mission Dark Sky”, la campagna globale di sensibilizzazione sulle ricadute sulla natura e la salute umana dell’inquinamento luminoso, segue un rigido protocollo ambientale, così come descritto sul suo sito ufficiale.

     

    La dichiarazione dell’atleta:«Per me è l’Earth Day 365 giorni all’anno – dichiara Macaluso, che continua – La Giornata Mondiale della Terra indetta dalle Nazioni Unite è per noi un momento molto importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche ambientali e sociali del pianeta. Al di là di mirabolanti volontà di colonizzazione di altri pianeti, al momento la Terra è l’unica “casa” che abbiamo e dobbiamo ridurre la nostra impronta ambientale. In queste ore, insieme al mio staff, stiamo attuando una poderosa azione di comunicazione digitale che coinvolge più di 30.000 stakeholders. È il mio contributo alla divulgazione e alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità. Purtroppo negli ultimi mesi abbiamo visto anche molte azioni di greenwashing da parte di altri soggetti, ma noi andiamo avanti per la nostra strada, cercando di fare la differenza ogni giorno. In questo lo sport non è molto differente dall’ambientalismo e noi atleti veri lo sappiamo».

     

    L’azione di comunicazione prevede il coinvolgimento degli oltre 28.000 contatti diretti di EM314 e la platea di altre migliaia di persone messa a disposizione dagli sponsor e i partner che Emmanuele Macaluso ha coinvolto attivamente nella campagna.

    Il claim della campagna è in linea con lo sport dell’atleta e recita:«Prendiamoci cura della nostra Terra, è l’unico trail che abbiamo» e sarà tradotto anche in inglese su Instagram e per la stampa estera.

     

    E’ possibile seguire la campagna attraverso i canali social indicati di seguito e avere maggiori informazioni sulle attività green di Macaluso sul sito ufficiale all’indirizzo www.em314official.com

  • Arteriopatia, donato al Centro Antidiabetico di Cava de’ Tirreni dispositivo di ultima generazione

    Quando i cittadini raccolgono le forze e le energie in favore del prossimo nulla è impossibile. Attraverso una raccolta di beneficenza è stato possibile donare al Centro Antidiabetico cavese un importante dispositivo computerizzato per la prevenzione del diabete. La dimostrazione del dispositivo è avvenuta il 7 aprile presso la struttura del II livello di Diabetologia, Distretto 63 Cava de’ Tirreni – Costa d’Amalfi ospitata presso l’ospedale cittadino.

    La consegna, avvenuta già lo scorso mese, è stata celebrata il 7 aprile con una dimostrazione da parte dell’equipe medico, che si è riunito per dare prova di questa importante donazione. Protagonisti dell’evento l’associazione “Exedra – Justhelp.It” rappresentata dalla coordinatrice Annalisa Milione, la cooperativa sociale “Cava Felix” presieduta da Emiliano Sergio, l’associazione “#SeidiCavaSe” rappresentata da Maria Silvestri. Presenti anche il primario del Reparto di Endocrinologia e Diabetologia, la dottoressa Raffaella Fresa e la dottoressa Mariana Di Filippi, responsabile dell’Ambulatorio Piede Diabetico.

    “La missione dell’associazione Exedra è quella di supportare Enti ed organizzazioni con ogni mezzo possibile. – ha detto Annalisa Milione – Ogni piccolo contributo è importante e se ognuno dà il proprio supporto si possono realizzare grandi progetti ogni giorno. Ringrazio tutti i membri dell’associazione per il contributo che offrono ogni giorno per la nostra città e per gli Enti del territorio”. I fondi sono stati raccolti nel corso di una cena di beneficenza intitolata “FelixMas” che si è tenuta il 22 dicembre dello scorso anno. In quell’occasione si è riusciti a raccogliere 1000 euro con cui è stato acquistato il dispositivo per la prevenzione del piede diabetico.

    “La nostra è una struttura di II livello – ha affermato la dottoressa Fresa – che attua una prevenzione su varie complicanze del diabete. Oltre all’Ambulatorio del Piede Diabetico applichiamo anche uno screening su larga scala. Abbiamo un percorso anche dedicato alle donne. Siamo inoltre i referenti per la Rete Diabetologica Pediatrica delle due Università di Napoli. Si tratta di servizi che mettiamo a disposizione non solo dei cittadini di Cava ma di tutta l’Asl di Salerno. Afferiscono al nostro Centro circa 700 persone possono quindi avvalersi di moltissime competenze specifiche”. “L’arteriopatia periferica è una complicanza del diabete. – ha detto la dottoressa Di Filippi – Il misuratore automatico permette di ridurre di molto i tempi di calcolo: non richiede personale addestrato e può essere usato su larga scala su moltissimi pazienti. Possiamo applicare insomma in modo diffuso e universale lo screening sull’arteriopatia dei pazienti afferenti al Centro”.

    “Siamo felici di aver fatto anche stavolta qualcosa di bello e di utile per il territorio. – ha spiegato Emiliano Sergio di Cava Felix – Per noi è fondamentale fare rete per aiutare chi ha più bisogno e lanciare un ottimo messaggio ai giovani, nostri coetanei”.

  • 10 DEFIBRILLATORI DONATI DA DOMITYS QUARTO VERDE E RAGAZZI ON THE ROAD ALLE ISTITUZIONI DI BERGAMO

    “Un dono per la vita”: i giovani del progetto “On The Road” e i senior di Domitys Quarto Verde insieme per lanciare un importante messaggio di prevenzione ed attenzione a tutti i cittadini.

    Ben 10 defibrillatori sono stati donati da Domitys Quarto Verde e Ragazzi On The Road alle Istituzioni di Bergamo. Giovani e senior: generazioni diverse, ma con lo stesso, grande e generoso, spirito, si incontrano da Domitys Quarto Verde, la prima Senior Serviced Residence d’Italia per la terza età attiva, nel cuore di Bergamo, costantemente impegnata nella creazione di sempre nuove occasioni di sinergia, condivisione con il territorio e scambio tra generazioni diverse.

    Ne è un chiaro esempio l’avvio, lo scorso ottobre, della collaborazione con Ragazzi On The Road – l’Associazione socio-educativa dietro al progetto, unico in Italia, “On The Road” -, che ora si rafforza e si amplia con concreto gesto di generosità e condivisione con tutto il territorio Bergamasco.

    Nel corso dell’evento “Un dono per la vita”, tenutosi ieri sera, Domitys Quarto Verde ha infatti donato, con Ragazzi On The Road, 10 defibrillatori ai vertici e rappresentanti delle Istituzioni Bergamasche, con le quali l’Associazione collabora, lanciando un importante messaggio dedicato alla prevenzione e all’importanza di una cittadinanza attiva e più consapevole.

    Aperta dai saluti istituzionali di Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde, la cerimonia ha visto coinvolti in prima persona i residenti dell’innovativa struttura che, uno a uno, hanno consegnato, insieme ai ragazzi di On The Road, i defibrillatori nelle mani delle autorità presenti: il Prefetto Enrico Ricci della Prefettura di Bergamo, il Procuratore Capo Antonio Chiappani e il Procuratore Aggiunto della Repubblica Maria Cristina Rota, il Questore di Bergamo Stanislao Schimera, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo Marcella Messina – in rappresentanza del Sindaco Giorgio Gori e Vicesindaco Sergio Gandi – e il Comandante della Polizia Locale Gabriella Messina, il Delegato alle Politiche Giovanili, Sport e Tempo Libero della Provincia di Bergamo Giorgia Gandossi – in rappresentanza del Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi – e il Comandante della Polizia Provinciale Flavio Lucio Rossio, il Colonnello dei Carabinieri Alessandro Nervi del Comando Provinciale, il Delegato del Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza Colonnello Alfonso Ghiraldini, il Comandante Col. T.ST Marco Filipponi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e il Comandante Luogotenente Matteo Cattedra della Tenenza di Grumello del Monte, il Funzionario dei Vigili del Fuoco Direttore Venanzio Oberti, il Direttore Territoriale AAT 118 Bergamo per AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza Dott. Oliviero Valoti.

    Ringraziando per la donazione, le autorità presenti hanno voluto ricordare quanto sia prezioso e sempre indispensabile uno strumento come il defibrillatore e hanno riconosciuto come questo gesto e la collaborazione tra Domitys Quarto Verde e Ragazzi On The Road siano stati capaci di riunire tutte le Istituzioni rendendo concreti il senso di comunità, l’impegno per le persone del territorio, lo scambio reciproco tra realtà e generazioni diverse che condividono gli stessi interessi e valori, creando sinergie di cui tutti i cittadini possono beneficiare.

    «Nella nostra struttura accogliamo i “senior” che vogliono godersi con serenità e libertà gli anni della pensione. E siamo convinti che per vivere bene, ad ogni età, il dialogo continuo con la comunità e lo scambio tra diverse generazioni sia fondamentale. Per questo la collaborazione avviata con Ragazzi On The Road è per noi fonte di grande orgoglio e questo dono alle autorità – un gesto simbolico il cui valore si estende a tutti cittadini – è un’occasione per sottolineare l’importanza della condivisione e del senso di comunità, terreno fertile per una società che cresce insieme e non lascia nessuno indietro» ha dichiarato Orietta Coppi, Direttrice di Domitys Quarto Verde.

    Nel corso dell’evento, inoltre, Monsignor Andrea Paiocchi ha benedetto i defibrillatori donati alle Istituzioni del territorio da Domitys Quarto Verde e Ragazzi On The Road, associazione che si avvale anche del sostegno di Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus e UniAcque.

    «Da anni siamo impegnati con le Istituzioni per far vivere “nei loro panni” ai “ragazzi on the road” un compito di realtà, per far comprendere il loro servizio, la loro missione e, soprattutto, renderli consapevoli dell’impegno civile. Il gesto che compiamo – grazie al prezioso contributo di Domitys, che ci ha letteralmente spalancato le porte, donandoci una “nuova sede” di cui siamo onorati – è un piccolo segno di riconoscimento e riconoscenza nei confronti delle principali Istituzioni del territorio che collaborano alla buona riuscita del nostro comune progetto educativo. Vuole essere e rappresentare – come dice lo slogan di questa giornata – un dono per la vita e un abbraccio simbolico al territorio bergamasco sul quale, dopo quasi 15 anni di attività, vogliamo sempre più ampliare il nostro raggio di azione» ha spiegato Egidio Provenzi, Presidente dell’Associazione Ragazzi On The Road, che promuove il progetto “On The Road” nato oltre 14 anni fa – sulla strada, come recita il nome stesso – dall’incontro tra l’agente di Polizia Locale Giuseppe Fuschino e l’ideatore del format e giornalista Alessandro Invernici, vicepresidente dell’Associazione, che ha affermato: «Vogliamo arrivare al cuore dei più giovani per accrescere in loro la consapevolezza e l’importanza della prevenzione che, se compresa e attuata, si tramuta in una maggiore sicurezza per tutti».

    L’evento è proseguito con un aperitivo offerto da Sodexo, preparato e servito dagli studenti della CEREA Academy dell’Istituto Galli, tra gli spazi decorati con gli allestimenti floreali di Verde Idea.

     

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    DOMITYS. Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per rispondere alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

     

    RAGAZZI ON THE ROAD. L’Associazione Ragazzi On The Road di Bergamo – Presieduta da Egidio Provenzi – promuove il progetto “On The Road” nato oltre 14 anni fa – sulla strada, come recita il nome stesso – dall’idea di Alessandro Invernici, giornalista e vicepresidente dell’Associazione, insieme all’agente di Polizia Locale, Giuseppe Fuschino. L’iniziativa, che vede la collaborazione e il riconoscimento di numerose Istituzioni, ad oggi ha permesso di coinvolgere oltre 750 studenti, operando in 40 comuni distribuiti su 4 province (Bergamo, Brescia, Milano, Sondrio), facendo conoscere e sperimentare loro di persona, sul campo, le attività nei panni delle realtà istituzionali e locali operanti negli ambiti della prevenzione, sicurezza, tutela, ausilio, soccorso, urgenza ed emergenza.

    www.ragazziontheroad.it