Tag: musica

  • Esplora nuove dimensioni musicali con l’IA: White Dolphin Records annuncia ‘Sinfonia Virtuale’ Compilation!

    In uscita il Primo Maggio 2024 sul DSP di Bandcamp, la 9° compilation della White Dolphin Records chiamata “M.E.T.A.D.A.T.A” con due edizioni diverse (WDR37/38) di artisti nazionali e internazionali.

    “M.E.T.A.D.A.T.A.” (Musical Electronic Tags And Digital Audio Transmission Analysis), raccoglie e porta con sé un viaggio unico nel mondo dell’ intelligenza artificiale con i pro e i contro della tecnologia. Nuovi orizzonti sonori, combinando creatività e innovazione attraverso le straordinarie tracce di artisti nazionali e internazionali della scena underground presenti in queste due edizioni della compilation.
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    La WDR37 si apre con il gruppo electro pop EkynoxX di Frank Rossano e la vocalist Alice Castagnoli, con il loro nuovo singolo “Slave System Machine”. La song è incentrata sul tema dell’uso inappropriato dell’intelligenza artificiale e alle rischiose conseguenze che può comportare; proprio in questo periodo infatti Elon Musk ha lanciato l’allarme per limitarne l’uso in particolari settori.

    La compilation procede con l’artista poliedrico Karbokroma (aka Bernardino Costantino) con la sua dark wave intersecata dalle chitarre industrial di Think (aka Marco Menazzi), quest’ ultimo ha il suo nuovo progetto Come With Me con tre pezzi, dove figura anche l’artista noisemaker RDKPL . Si avanza con le sontuose sonorità di “Tecnologia”dell’ etichetta Ingra Records di Enrico Tavernini con i suoi Bionic VisionS ,presente come synth player anche negli EkynoxX. Si prosegue con Kabal Apocalypse (aka Alessandro Vezzoni) e i suoi Toxic Industry con il digital “7” Time Machine distribuito dalla label toscana Funeral Records Autoproduction. Continuando, troviamo le quattro tracce electro noir del progetto francese Spiryt di Julc Courchet estrapolate dall’ album “Darklights”, accompagnato dalla vocalist Kimberly dei Bow Ever Down.

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    La WDR38 (Deluxe Edition) di M.E.T.A.D.A.T.A. contiene diverse tracce degli artisti presenti con inediti come il ritorno con questo brano electro techno berlinese “All I Need Is AI” per festeggiare il loro 20° anniversario, del gruppo elettronico mittel – europeo Arbeiter. Si prosegue con la cover di Blue Monday dei New Order degli EkynoxX e del space remix di Fable di Robert Miles inciso dai Toxic Industry in collaborazione con l’artista sudafricano E.B.M. GLOW ALC con un sintetizzatore progettato da Alessandro Vezzoni chiamato “Robota”M.E.T.A.D.A.T.A WDR38 contiene inoltre le tracce elettroniche dei music workstations “Feeling” e “Clouds” degli udinesi Lithium di Antonio Del Mestre e del compianto Manuel Pitton. Arriva La techno music di Ascer Groove, musicista con innovative soundscapes e i suoi rhythms beats contagiosi. Il disco si chiude con il piano struggente della sequenza di Frank Fuller intitolata “Recording 76”. All’ interno del download si trovano poster, grafiche di Karbokroma, vari remix degli artisti, band and much more.

    Dal 29 Aprile sul Canale Talk TV (www.canale talk.tv) sul canale Tematico Musica “on demand”, grazie alla preziosa collaborazione della White Dolphin Records, sono visibili i seguenti video: “Time Is Not a problem” e “Believe Me” dei Come with Me, oltre ad “Always” Sempre dei Come with Me , ma ft RDKPL. Poi i Think con “White Blood” e “you make me want you” e anche “Another Day Is Passed” (ft Karbokroma & Erik Ursich). Troverete inoltre “Fable” di Toxic Industry ft GLOW ALC (Robert Miles Cover Space Vision Remix)” e i KarboKroma con “Sparks” e “Oniric Planet”. Ci sarà anche la compilation completa di tutti i video che a breve andrà in palinsesto anche sul Canale Tematico Musica “In onda. Troverete gli orari sulla Guida TV.

    Tracks “M.E.T.A.D.A.T.A.” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR37:

     

    • EkynoxX – Slave System Machine
    • Karbokroma – I See, I Fell , I Delete
    • Come With Me ft RDKPL – Always
    • Bionic VisionS – Tecnologia
    • Toxic Industry – The Time Machine
    • Think – If Only You Were Here
    • Come With Me – Time Is Not A Problem
    • Spiryt – Platitude
    • Karbokroma – Oniric Planet
    • Lithium – Feeling
    • Spiryt – Le Vertige
    • Lithium – Clouds
    • Spiryt – The Rose
    • GLOW ALC – The Storm Seas (Devya Remix)
    • Ascer Groove – Atlantica (Demos
    • Darquette – “Meta – (Data)

    racks “M.E.T.A.D.A.T.A” (Deluxe Edition)White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR38:

    • Arbeiter – All you need is AI
    • EkynoxX – Blue Monday (New Order Cover)
    • Toxic Industry  ft GLOW ALC – Fable (Robert Miles Space Vision Remix)
    • Karbokroma – Sparks
    • Come Whit Me – Believe Me
    • Spiryt – The Beast
    • Ascer Groove – Divinity Touch
    • Think – What A Strange Place
    • Frank Fuller – Recording 76

    “M.E.T.A.D.A.T.A.” WDR 37/38, sarà disponibile nella piattaforma di Bandcamp per lo streaming e download dal 1° Maggio 2024.

    Link Bandcamp : https://whitedolphin.bandcamp.com/

    E i video sono in rotazione sul canale Talk TV : https://www.canaletalk.tv/video-pillole/canale-musica/video/1120-compilation_white_dolphin_records_maggio_2024_

    Etichetta : White Dolphin Records

    @digitronikscorpoation

    @whitedolphinpromo

    @wdrpress

  • Grande successo per lo spettacolo “Vorrei che fosse amore” con Silvia Mezzanotte al Teatro Pacini di Pescia (recensione)

    “Vorrei che fosse amore” con Silvia Mezzanotte lo spettacolo teatrale omaggio a Mina, regia di Gabriele Colferai, direzione Andrea Albertini, ideato in occasione dell’anniversario del ritiro dell’artista dalle scene il 23 Agosto del 1978. In questa data Mina si esibì al Teatro “La Bussoladomani” sul lungomare di Lido di Camaiore, in un indimenticabile concerto che la consacrò icona della musica Italiana.

    Spettacolo che raggiungerà i maggiori teatri d’Italia.

    Pescia Teatro Pacini, sabato 13 aprile 2024 assistiamo alla prima tappa dello spettacolo “Vorrei che fosse amore”, letteralmente sold out, un vero e proprio tuffo nel passato, sul palco viene ricreata la stessa ambientazione del Teatro “La bussola” , luci soffuse che fanno da cornice ad un’orchestra formata da dieci membri, orchestra “le Muse”, tutta al Femminile, a una voce straordinaria quella di Silvia Mezzanotte e agli attori Sabrina Mina Ottonello e Gabriele Colferai due innamorati, che raccontano la loro particolare storia d’amore, sulle note delle famosissime canzoni della Tigre di Cremona, tra le quali “Stasera io qui”, “Ancora ancora ancora”, “Amor mio”, “Brava”, “Città vuota”, “E se domani”, “Grande grande grande”, “Stasera io qui”, “Brava”, “Città vuota”, “E se domani”, “Vorrei che fosse amore”, “Mi sei scoppiato dentro il cuore”, un’escalation di brani che rapiscono l’intero teatro che non può esimersi, dal ricordare amori passati o momenti della propria vita ed abbandonarsi ad un vero e proprio viaggio emozionale.

    Il Dott. Salvo De Vita dell’Ufficio Stampa e Produzioni MP di Bologna, testimone del successo della prima tappa dello spettacolo “Vorrei che fosse amore” al Teatro Pacini di Pescia, si congratula con l’artista Silvia Mezzanotte per l’innata capacita di coinvolgere e trasmettere emozioni all’intero pubblico e ringrazia l’Ufficio Stampa del Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme, per l’accredito concesso, nonché gli organizzatori e l’intero staff dello spettacolo “Vorrei che fosse amore”.

    Addetta Stampa e incaricata della distribuzione

    Dott.ssa Mietto Elisa

    Dirigente e responsabile del servizio
    Ufficio Stampa e Produzioni Mp di Salvo De Vita

  • Pieranunzi e il Trio Orchestra sul palco del Teatro Salieri

     

    Nel suggestivo scenario del Teatro Salieri, il prossimo 23 febbraio, si esibirà Enrico Pieranunzi insieme al Trio Orchestra nel coinvolgente progetto musicale intitolato “Blues & Bach: The Music of John Lewis“. In questo straordinario evento, Pieranunzi, accompagnato da Luca Bulgarelli al basso, Mauro Beggio alla batteria e la direzione del Maestro Michele Corcella con l’Orchestra Filarmonica Italiana, esplorerà il vasto e affascinante repertorio creato da John Lewis.

    John Lewis, compositore e pianista afroamericano, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica con il suo Modern Jazz Quartet, coniugando audacemente le forme della musica classica con l’improvvisazione e l’anima del jazz. Il concerto sarà un viaggio emozionante attraverso le composizioni di Lewis, ricche di suggestioni che spaziano dalle melodie ispirate alla cultura rinascimentale e barocca fino al vibrante blues.

    Il repertorio includerà brani iconici come “Django”, un omaggio al leggendario chitarrista Django Reinhardt, e “Blues in A Minor”, caratterizzato da una dinamica struggente. Ogni brano sarà preceduto da un preludio appositamente composto da Michele Corcella, arricchendo ulteriormente l’esperienza musicale.

    La musica di Lewis incarna l’incontro armonioso tra due mondi simbolici, quello del jazz e quello della musica classica, creando una “third stream” che abbatte i confini tra i generi e offre agli ascoltatori un’esperienza sonora unica e coinvolgente.

    L’evento non solo celebra il genio musicale di John Lewis, ma riflette anche sull’importanza della creatività e dell’apertura mentale nel mondo della musica. È un’opportunità per gli spettatori di immergersi in un universo sonoro ricco di sfumature e di lasciarsi trasportare dalla magia della musica.

    Per ulteriori informazioni e per l’acquisto dei biglietti, si può visitare il sito web del Teatro Salieri: teatrosalieri.it.

    Sarà una serata indimenticabile, colma di emozioni e di straordinaria bellezza musicale. Non mancate!

  • Teatro Salieri 2023/2024: fra memoria e sogno, una stagione di musica, teatro e danza dal 12 novembre 2023 al 7 maggio 2024

    In programma anche un omaggio a Maria Callas e uno a Walt Disney

    Ai nastri di partenza la nuova Stagione 2023-24 del Teatro Salieri di Legnago che, sotto la direzione di Marco Vinco, torna a disegnare una proposta artistica ricca di spessore culturale e, al contempo, attenta ad offrire tutti i colori delle arti: dal sorriso all’emozione, dal pensiero all’immaginazione, dal ricordo al sogno attraverso spettacoli di prosa e danza, concerti di grande musica, senza dimenticare il teatro per scuole e famiglie. Quest’anno abbiamo voluto prendere un grande respiro – ci spiega il Direttore Artistico Marco Vinco – e attraversare con levità i generi e le epoche, in un lungo e suggestivo viaggio di memorie e sogni. Avremo appuntamenti con i grandi maestri della prosa, della musica e della danza. Festeggeremo la grande Maria Callas, donna e diva, a centro anni esatti dalla sua nascita, e viaggeremo con la fantasia nel magico mondo di Walt Disney fra le musiche dei suoi più grandi capolavori a un secolo dalla fondazione della Walt Disney Company”.

    Protagonista musicale della stagione sarà l’Orchestra Filarmonica Italiana che sarà presente in cinque appuntamenti con altrettanti generi musicali, dalla sinfonica, al tango, fino al jazz. Essa aprirà la stagione il 12 novembre con la grande musica classica: il Concerto in Re maggiore Hob XVIII 11 di F.J.Haydn e il Concerto n.24 in Do minore K491 di W.A.Mozart con Andrea Bacchetti al pianoforte. Tornerà poi il 30 dicembre per il Concerto per fine anno, con musiche di J.Strauss e le più famose melodie di Rossini a Verdi. Il 23 febbraio si presenterà con una particolare formazione jazzistica accanto al pianista Enrico Pieranunzi per il concerto Blues and Bach: The music of John Lewis. Il 22 marzo indosserà le vesti del tango argentino con il concerto Around Astor dedicato al grande Piazzolla. Ed infine tornerà per l’ultimo appuntamento della stagione il 7 maggio con un concerto interamente dedicato a Walt Disney e alle sue colonne sonore: a cent’anni dalla fondazione della Walt Disney Company verrà offerto un excursus da Biancaneve a La Bella e la bestia, da La Sirenetta a Mary Poppins, da Il libro della Giungla a La carica dei 101 a Cenerentola.

    Un’importantissima fetta della programmazione sarà dedicata all’arte del far sorridere: a cominciare da Giuseppe Giacobazzi il 7 marzo con Il pedone: luci, ombre e colori di una vita qualunque; mentre Paolo Rossi che il 19 dicembre si confronterà con Pirandello con lo spettacolo Da stasera si recita a soggetto. Sempre a Pirandello sarà dedicato l’appuntamento del 10 gennaio con Milena Vukotic e Pino Micol in Così è se vi pare.

    Numerosi gli altri gli appuntamenti dedicati alla prosa. Da La Signora del Martedì di Massimo Carlotto con Giuliana De Sio e Alessandro Haber il 30 gennaio. A Lunetta Savino e Andrea Renzi impegnati ne La madre del francese Florian Zeller il 5 aprile; ad Angela Finocchiaro con Il calamaro gigante dal romanzo di Fabio Genovesi il 16 aprile.

    Ed ancora il teatro che dialoga con la musica. Il 25 novembre Ma per fortuna che c’era il Gaber, l’omaggio di Gioele Dix al mitico Signor G. – nel ventennale dalla morte – in un viaggio tra inediti e memorie. Fuori abbonamento il 14 dicembre l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, con la partecipazione di Giulio Casale e Talea, presenta L’era del cinghiale bianco, un omaggio a Franco Battiato e alla sua produzione artistica in collaborazione con Giusto Pio. Il 13 febbraio avremo Ginger e Fred con Monica Guerritore e Claudio Casadio.

    Due gli appuntamenti con la danza. Il 2 dicembre un omaggio commosso a Maria Callas, a cent’anni esatti dalla sua nascita, con lo spettacolo Callas Callas Callas della Compagnia Opus Ballet. Mentre l’11 aprile in programma L’uccello di Fuoco di I.Stravinsky nell’interpretazione del Balletto dell’Opera Grand Avignon diretto da Emilio Calcagno.

    Sempre molto ricco sia il programma per le Scuole che quello dedicato alle Famiglie. Il Teatro Scuole vedrà in calendario affrontati i grandi temi dell’attualità: la salvaguardia dell’ambiente (Camilla, Giorgio e il Drago dei rifiuti con Elisabetta Garilli e Gioele Piccenini e Fashion Victims con Marta Mungo e Davide del Grosso); i disturbi alimentari (Non superare le dosi consigliate con Stefano Colli e Giorgia Barsotti); l’emarginazione sociale (Medea e Aiace); la riscoperta di uno sguardo semplice sulla realtà (Il libro di tutte le cose dal romanzo di Guus Kuijer).

    Variegato anche il programma del Teatro Famiglie che spazia dal una rilettura del Flauto magico di Mozart adatta ai più piccini ed ai loro genitori (Il flauto di Tam Pam), al più classico spettacolo di Natale (Bentornato Babbo Natale) con protagonista l’uomo barbuto più famoso della storia. Alle più classiche fiabe per grandi e piccini con le Storie incantate per principesse ribelli e Il Paese della favole a rovescio.

    “Orgoglio ed emozione – dichiara il Presidente Federico Melotto – sono i due sentimenti con cui tutti dovremmo approcciarci alla nuova Stagione 2023-24 approntata dal Direttore Marco Vinco. Orgoglio perché ancora una volta siamo riusciti a definire un programma di alto valore artistico che pone il Teatro Salieri e tra i grandi teatri del Veneto. Ed emozione perché finalmente si potranno spegnere le luci, scenderà il silenzio e il sipario si aprirà per lasciare spazio al respiro profondo del Teatro, agli artisti, ai musicisti, agli attori. Un’emozione che si rinnova più forte ogni anno spingendoci a sentire il che il Teatro, in fondo, è la casa di tutti noi”.

    Anche il Sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti, manifesta grande soddisfazione: “Siamo tutti felici di presentare la nuova stagione che si preannuncia di eccellente livello artistico in continuità con un 2023 davvero intenso per il Teatro Salieri. Voglio ringraziare il direttore Marco Vinco per aver tracciato un percorso artistico così vario ed accattivante che sono certo incontrerà i gusti di tutti gli appassionati della bellezza”.

    Per informazioni e prenotazioni contattare la biglietteria del Teatro Salieri tel 0442.25477 secondo i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00; il sabato dalle 10:30 alle 12:30; oppure consultare il sito

    Gli abbonamenti, i carnet e i biglietti saranno in vendita secondo il seguente calendario:

    • da martedì 3 ottobre a giovedì 5 ottobre rinnovo abbonamenti agli ex abbonati con mantenimento posto
    • venerdì 6 ottobre rinnovo abbonamenti con eventuale cambio posto
    • da martedì 10 ottobre inizio delle vendite dei nuovi abbonamenti di Musica e di Teatro;
    • da giovedì 12 ottobre inizio delle vendite dei Carnet liberi;

    da martedì 17 ottobre inizio delle vendite dei biglietti singoli per tutta la stagione (anche online).

     

  • Intervista a Daniel Mannini sul rapporto tra arte e mondo del web

    Ho voluto attenzionare la relazione di stretta vicinanza, che adesso più che mai accomuna l’arte in generale in tutte le sue formule espressive e le sue variegate e versatili manifestazioni, con il mondo del web e della rete, includendo ovviamente anche l’universo dei social, ormai diventati di uso comune ovunque. Ormai l’arte sta sviluppando dei canali di promozione e diffusione tramite Internet e i social, che diversamente non avrebbe mai potuto alimentare e sta appoggiandosi al potere di propagazione accentuato e accelerato, che deriva da questa moderna comunicazione, ottenendo nuove positive evoluzioni in progressione costante e continua. Gli artisti, capendo l’importanza di questa opportunità preziosa, sfruttano al massimo il potenziale del web e dei social per dare risalto al proprio percorso creativo e per trovare nuovi contatti utili anche a livello commerciale. L’arte è dunque entrata a pieno titolo nel variegato e multiforme mondo virtuale, dove ha trovato spazio consono per esprimere la propria portata, garantendo agli artisti una notevole visibilità e un notevole ritorno immagine e apportando una risorsa divulgatrice futuribile. Ho pensato pertanto, di interpellare un giovane artista di talento, Daniel Mannini, per entrare nel merito del discorso a largo raggio di dissertazione e per comprendere quali sono le basi del suo approccio con il web e con i social per supportare il proprio percorso creativo e dare slancio trainante alla sua risonanza mediatica.

    D: Come hai impostato la tua comunicazione promozionale sul web e nei social?
    R: L’impostazione della mia rete all’interno del mondo del web è molto comune: la presenza di un mio sito e l’uso dei vari portali social, che tutti noi frequentiamo. All’interno del sito sono presenti in maniera aggiornata tutti i miei dipinti e una sezione dedicata ai vari progetti artistici. Per quanto riguarda la parte social è possibile trovare anche le varie fasi di realizzazione e dei corti di video, sia per far esaltare il lavoro sia per non lasciare statica la pagina stessa, al fine di creare un maggiore coinvolgimento. L’interesse è quello di avere un’interazione genuina e naturale con il pubblico. Tutto questo è gestito in maniera autonoma e credo che sia importante per avere una libera gestione e personalizzazione del lavoro, anche se avere tutto sotto controllo non è sempre facile, ma la passione e il credere nel progetto supera ogni ostacolo.

    D: Cosa pensi dello strumento di internet in merito all’azione pubblicitaria per incrementare la fruizione dell’arte in generale e nello specifico di voi giovani artisti emergenti?
    R: L’uso di internet è senza ombra di dubbio la miglior vetrina, soprattutto per noi artisti emergenti, per poter far fruire la nostra arte a più persone e magari per avere dei possibili acquirenti che apprezzano il lavoro proposto. È molto importante creare una propria identità senza emulare altri artisti e questa opportunità che ci viene data dobbiamo sfruttarla al massimo delle potenzialità. Un altro aspetto è quello del fatto di potersi rappresentare in prima persona e non per forza attraverso figure terze che fanno da tramite sul proprio operato, perché la personalità unica deriva soltanto dall’artista stesso. Infine c’è anche il discorso di arrivare in modo diretto alle persone bypassando magari alcuni sistemi adottati fino a qualche anno fa e perché no, anche cambiare il modo di entrare nel mercato in maniera del tutto diversa rispetto agli step standard.

    D: Come immagini possano essere i risvolti positivi derivanti da questa simbolica “contaminazione” tra arte e web e arte e social in una prospettiva futura e futuribile a venire e cosa invece per certi versi e per certi aspetti non auspichi che si inneschi e perché?
    R: I risvolti positivi sono tanti per le motivazioni descritte precedentemente, però in questo mare immenso del web è sempre bene distinguere tra quello che è fare arte e quello che viene spacciato per esso. Come ripeto sempre, la vera differenza è la qualità del lavoro stesso e il riconoscimento che esso ha, perché tutti siamo capaci di fare e creare, ma è molto più difficile attribuirne il giusto valore. Per quanto mi riguarda il valore assoluto rimane quello fisico, ad esempio come un quadro o una scultura, e non la creazione di un file con tutti i meccanismi complicati che ne comportano l’acquisizione, come nel caso degli NFT. Essi sono immagini che vedi attraverso uno schermo, ma l’emozione pura non la vivrai mai come se la avessi davanti agli occhi dal vivo, e questo credo che con il lungo andare accentuerà questa differenza sottile e invisibile come un vetro o uno schermo.

    Il sito web personale di Daniel Mannini è www.danielmanniniart.it sempre ottimizzato al meglio come piattaforma comunicazionale e promozionale personalizzata ad hoc.

  • Intervista a Daniel Mannini dedicata alla “contaminazione” sempre attualissima tra arte e teatro

    La storia dell’arte e la storia del teatro si sono da sempre intrecciate e incontrate in modo molto proficuo e prolifico, generando una mescolanza alchemica sempre attuale e sempre sorprendente. Questa sinergia armoniosa ha concesso ai fruitori-spettatori di godere di un’amplificazione di spunti di richiami e di riferimenti da cui poter attingere per una propria dimensione interpretativa, ampliando e allargando il campo d’azione percettivo di entrambe e producendo elementi e componenti di ulteriore approfondimento. Il teatro è senza dubbio da considerare come una forma di arte a tutti gli effetti e nelle sue manifestazioni eterogenee nel tempo, ha mantenuto sempre integri e intatti quei principi cardine, che lo hanno reso così speciale e così apprezzato in passato come oggi. Il teatro è anche a tutti gli effetti un incantato e incantevole palcoscenico di vita, dove gli attori protagonisti diventano parte di vicende, che spesso sono tratte da fatti realmente accaduti o che seppur derivanti dalla fantasia creativa o leggendaria, si rendono reali e verosimili nella loro spettacolarizzazione teatralizzata. Nel teatro, realtà e fantasia si fondono assieme e fungono da “calamite” sensoriali e ricettive, conquistando e catturando la mente e il cuore. Il teatro, dunque, proprio come la storia dell’arte, è un efficacissimo e potentissimo medium di sollecitazione e di stimolo, è uno strumento funzionale di comunicazione sociale e collettiva. Ecco, perché a buon conto e a buon diritto ha con la storia dell’arte punti di affinità elettiva unici ed esclusivi. Ho pertanto deciso di rivolgere tre domande in forma di intervista al promettente pittore Daniel Mannini per avere un suo parere riflessivo su questo rapporto di interrelazione tra teatro e storia dell’arte.

    D: Nella tua visione di particolare sensibilità creativa come concepisci il rapporto tra teatro e storia dell’arte?
    R: Queste due forme artistiche possono far parte di uno stesso insieme, poiché racchiudono emozioni simili durante la visione di entrambe. La creatività non è soltanto nell’opera in atto, ma è tutto quello che viene racchiuso nella fase di realizzazione e di progetto, considerando che non tutti i giorni sono uguali e le idee possono variare in corso d’opera. Il risultato finale è lo specchio dell’immaginazione e della riproduzione più fedele possibile dell’autore, mentre i teatranti, come i colori e soggetti nella tela, diventano i principali protagonisti. Un altro fattore che li accomuna è quello di avere all’interno del contesto personalità diverse ma che racchiuse all’interno di un contenuto creano un’armonia unica.

    D: Se dovessi simbolicamente fornire un’evocazione in termini artistici di un mito teatrale assoluto quale è il magister William Shakespeare come la impronteresti usando la tua visione di matrice astratta e informale?
    R: Quello che può accomunare le opere di Shakespeare alla mia visione astratta o soggettiva è l’ispirazione che entrambi abbiamo preso dal proprio interesse e rielaborare all’interno del nostro immaginario artistico. La varietà di figure retoriche e la ricerca di astrazioni diverse l’una dall’altra è sicuramente un punto di incontro, perché ha permesso ad entrambi di poter descrivere la nostra immaginazione nel miglior modo possibile per poter poi essere rappresentata. Ovviamente il livello di importanza della figura è talmente alta e superiore che non è possibile fare paragoni, però questo poter esprimere diversi lati della figura umana è un fattore che ci accomuna e può rivelarsi importante per avere un’introspezione nell’animo di ognuno di noi e, di conseguenza, arricchirci. Lo considero uno specchio dell’anima, perché anche se abbiamo caratteri unici, possiamo condividere le varie sfaccettature che ci contraddistinguono.

    D: Che rapporto hai con il teatro, ti attira, lo frequenti abitualmente? Quale genere di narrazione teatrale preferisci e prediligi in accostamento alla tua arte pittorica?
    R: Devo ammettere che il mio rapporto con il teatro non è quello di una frequentazione abituale, però ne riconosco l’importanza avendo una grandissima storia come la pittura. Questa riflessione sulla mancanza di rapporto con l’arte teatrale mi spingerà alla fine di quest’anno a tornare a teatro per una scelta del tutto personale, anche per scoprire di nuovo l’empatia con il palco e la visione dal vivo dei teatranti stessi. Penso che sia molto stimolante anche dal punto di vista creativo osservare con i propri occhi la passione che una persona mette in quello che più piace fare. Le poche volte in cui sono stato a teatro, ho apprezzato l’opera di Otello ma anche le commedie in vernacolo fiorentine, per un discorso di legame con il territorio, apprezzando ancor di più figure come il compianto Carlo Monni.

    Il sito web di Daniel Mannini è www.danielmanniniart.it ricco di contenuti di rilevante valenza.

  • Daniel Mannini descrive il suo concetto di bello e di bellezza artistica

    Da sempre il concetto di bello e di bellezza artistica è considerato come uno degli elementi e dei fattori chiave imprescindibili e di indiscussa rilevanza all’interno della storia dell’arte e ricopre una posizione predominante anche nell’ambito delle attuali e odierne riflessioni e disquisizioni da parte di critici, curatori ed esperti d’arte, nonché di mercanti e collezionisti. Il concetto di bello e di bellezza artistica ha assunto e consolidato nel tempo delle definizioni davvero eterogenee e spesso è stato anche volutamente stravolto e capovolto, all’insegna di un intento provocatorio. Inoltre, a seconda delle varie epoche storiche e dell’assetto culturale e sociale, della moda e del costume e della tradizione del periodo, è stato spesso modificato e trasformato, subendo svariate e camaleontiche alterazioni e modulazioni, talvolta anche dissonanti e contrastanti tra loro. Ecco, perché ho ritenuto molto interessante sottoporre tre domande mirate a un giovane talentuoso pittore contemporaneo, che sta compiendo un progressivo percorso di crescita evolutiva e sta contestualmente portando avanti un proprio cammino di ricerca riflessiva correlato al mondo dell’arte in generale e al suo variegato e multiforme ambito applicativo a livello semantico e dialettico. Il sito personale di Daniel Mannini sempre aggiornato www.danielmanniniart.it è improntato a evidenziare al meglio le sue risorse creative e le sue potenzialità sperimentali, unitamente al dinamismo di pensiero e alla vivacità di ispirazione.

    D: Un tuo commento di riflessione sull’emblematica frase pronunciata dal celeberrimo maestro Fedor Dostoevskij “La bellezza salverà il mondo”.
    R: Credo che questa frase racchiuda un senso di speranza, ma anche una grande verità. La bellezza è un abbaglio sia per gli occhi, quando vediamo un qualcosa che ci colpisce, sia nell’incontro umano, con una persona con uno spirito sensibile e che risulti importante nel progresso della consapevolezza della propria realtà esistenziale. Per quanto riguarda l’arte, intesa come contenuto di tutte le abilità dell’uomo in forma o astratta, è la sublimazione della bellezza. Non c’è cosa più unica e indelebile della creatività che tutti noi possediamo. La testimonianza di un singolo individuo rimane in eterno e questo crea quasi un flusso di coscienza che unisce la collettività davanti a un’opera artistica, suscitando ogni tipo di emozione e interesse, diversi gli uni dagli altri. Ogni cosa che riguarda la bellezza andrebbe sempre tutelata.

    D: Un tuo commento di riflessione sul famoso proverbio tramandato dal latino “De gustibus non disputandum est” (sui gusti non bisogna disputare ovvero fare discussioni e confutazioni dialettiche).
    R: Esprimere la propria preferenza basandosi sul proprio gusto personale è un concetto che più democratico di così non potrebbe essere. È giusto poter criticare quello che non piace, l’importante è che la critica sia fatta sempre con il massimo rispetto, anche quando le posizioni sono opposte. Credo che la diversità sia il vero collante di questo mondo, ma è anche vero che questo concetto, ad oggi, risulta più difficile da apprendere. Il motivo riguarda l’apprezzamento delle cose diverse dal nostro ordinario, che porta a un conseguente arricchimento ricambiato. Quello che non deve cambiare è il confronto di opinioni, che devono essere e rimanere del tutto costruttive, senza imporre la propria idea a discapito della condivisione. Personalmente quando ci sono gusti lontani dai miei, cerco di capire dove si può trovare il bello e avere una chiarezza. Credo che sia una forma di maturazione per raggiungere la coscienza delle cose.

    D: Quale è il tuo concetto di bello e di bellezza artistica e come lo trasferisci all’interno della tua produzione pittorica?
    R: Il mio concetto di bello nell’espressione artistica si basa più sul gusto personale che non magari sull’importanza che un’opera rappresenta. Senza dubbio credo che col passare del tempo, io stia riscoprendo nella mia produzione pittorica l’attenzione riguardo le forme espressive della street art sia per quanto riguarda il contenuto che un tale disegno pittorico vuole rappresentare, sia per le dimensioni e, in alcuni casi, per lo sprigionamento dei colori. Il concetto di bellezza artistica lo ritrovo, oltre che nella pittura, anche negli affreschi presenti all’interno o esterno dei monumenti: cercare di immedesimarsi nell’artista o nell’artigiano durante la realizzazione dell’opera, prendendo come una grande esperienza interiore anche il capire le dinamiche delle diverse fasi. Tutto questo lo riporto all’interno della tela, supporto con cui ho maggior rapporto e coscienza che, col passare del tempo, mi ha permesso di acquisire fiducia e minore paura nel commettere errori. Infine rimane ovviamente la straordinaria ammirazione delle opere storiche di cui siamo circondati, non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo.

  • Daniel Mannini racconta il suo rapporto con la poesia e la visione aulica traslata in pittura

    Arte e poesia formano da sempre un connubio molto stretto e profondo, che si snoda all’interno della grande storia dell’arte e incontra la grande poesia fondendosi in armoniosa coesione sinergica. Si tratta di un legame quasi indissolubile per molti artisti del passato così come contemporanei, che si declina in maniera più o meno evidente e manifesta e talvolta risiede quasi celatamente dentro le pieghe della narrazione scenica e viene svelato attraverso una lettura interpretativa attenta e scrupolosa, dove interviene la componente sensibile e sensoriale, che si allinea con la dimensione formale ed estetica immediatamente visibile e percepibile. Certamente, è molto interessante analizzare questa forma di unione speciale all’interno della poetica pittorica di Daniel Mannini, che senza dubbio ha nella sua indole espressiva una base di fondamento sostanziale e concettuale di notevole intensità e portata. Da qui scaturisce questa nuova intervista con tre domande mirate canalizzate a cogliere e approfondire questo tratto distintivo della sua parafrasi pittorica, entrando nel merito di argomentazioni di un certo spessore e offrendo al lettore-spettatore l’opportunità di trovare nuove stimolanti chiavi di accesso interpretativo per andare oltre e avere un approccio sempre più entusiasmante e sorprendente. La corposa e variegata produzione di Daniel già si presta a un’eterogenea dinamica di interrelazione, poiché possiede una propria peculiare ricerca di sperimentazione a monte e si alimenta tramite continue e costanti sollecitazioni di pensiero, idee, sentimenti, emozioni, esperienze, curiosità. Questo ulteriore tassello di riferimento è dunque anche un nuovo spunto da cui poter sviluppare, rigenerare, rinnovare. I riferimenti di contatto di Daniel sono sempre molto aggiornati e racchiudono step by step i suoi passaggi sperimentali avvincenti. In particolare il sito web personale www.danielmanniniart.it merita una particolare considerazione di elogio.

    D: Arte pittorica e poesia: quali sono i punti di congiunzione e di collegamento che individui come attinenti e pertinenti alla tua ispirazione creativa?
    R: Quello che collega entrambe è sicuramente il sentimento che una persona creativa possiede di fronte a tali forme artistiche. La ricerca della poetica è un elemento fondamentale anche nella mia produzione artistica: come nella poesia con il gioco di parole, rime e figure onomatopeiche, nella pittura è possibile ritrovarla nella composizione cromatica del dipinto. Ogni parola e ogni colore sono l’espressione emotiva che il poeta o il pittore mettono in atto nella costruzione dell’opera stessa, raccontare uno specifico momento immortalandolo nel tempo. Questo sentimento di ricerca è l’anello che congiunge queste forme artistiche.

    D: Dovendo indicare un poeta (o una poetessa) particolarmente rappresentativa per definire l’essenza aulica della tua cifra stilistica chi sceglieresti e perché?
    R: Per un gusto personale la poetessa che si avvicina alla mia cifra stilistica è la mitica Alda Merini, figura che è la rappresentazione del mio concepire nel fare arte dove la passione e l’emotività ne fanno da padrona. Nonostante avesse un problema di disturbo bipolare, la sua forza e la sua poetica sono importanti nel far capire che ci sono dei momenti in cui tutti proviamo il solito sentimento. Leggere le sue poesie è come sentirsi compresi. Altro elemento sta nell’apprezzare la diversità delle persone, perché l’atto di conoscere situazioni diverse da noi e scoprire nuove realtà può considerarsi come una crescita personale. A questo collego un altro motivo per cui posso ritrovare una similitudine nella persona di Alda Merini: ci invita alla sperimentazione di cose nuove e ci incita ad avere anche la curiosità nel farlo, come lei aveva la passione nel suonare e disegnare. L’amore rimane il fulcro della sua poetica, in cui la dolcezza e le carezze non sono banalità ma gesti importanti, come la devozione nel mio concepimento e il sentimento che metto in atto nella pittura.

    D: L’anima artistica e creativa è al contempo giocoforza anche un’anima poetica oppure non è necessariamente così in generale?
    R: Non penso che sia sempre così, perché se guardiamo ad oggi ci sono artisti che si possono spacciare per tale ma il lavoro, la commissione dell’opera, viene eseguito da altri. Ciò può essere anche giusto nel momento in cui una persona conosce già dei passaggi per arrivare a un risultato, ma per alcuni quello che conta è spacciarsi per artisti, dovendo spiegare l’opera per essere compresi, dove l’immagine conta più del contenuto che vogliano esprimere. Per quanto mi riguarda, l’anima poetica è una mia piacevolezza verso un’espressione artistica che gioca, oltre che negli incastri delle parole, anche nella creazione di un immaginario che può raccontare meglio ciò che un poeta vuole trasmettere. Un po’ come nella pittura dove i colori, e talvolta la rappresentazione del soggetto, sono il mezzo di comunicazione con il pubblico per esprimere il proprio pensiero, che può essere condiviso o meno, ma quello che conta è la condivisione, anche di punti di vista diversi. L’importante è mostrare sempre rispetto.

  • Daniel Mannini racconta il suo rapporto con la musica traslata nella dimensione pittorica

    Arte e musica sono due linguaggi universali straordinari, che si sviluppano su canali ricettivi e percettivi molto articolati e sfaccettati. Spesso si genera una positiva alchimia di accorpamento e spesso gli artisti hanno grande ispirazione anche tramite e attraverso il contributo della musica. Arte e musica conservano e custodiscono una parte primaria fondamentale della nostra sfera comunicativa e riescono a entrare e penetrare a fondo anche nella sfera più intima e recondita, comunicando con il nostro inconscio e il nostro ego introspettivo. Arte e musica racchiudono emozioni e sentimenti, che le parole talvolta di per sé non riescono ad esprimere e a palesare in modo conclamato. Arte e musica sono anche strumenti di valenza sociale e collettiva, fanno da collante di aggregazione comunitaria e sono trasversali a qualunque differenza culturale e sociale. Ecco, perché ho improntato un’intervista al talentuoso pittore Daniel Mannini per dare voce a questa componente di accostamento tra vocazione e ispirazione artistica e ascolto musicale. Ritengo, che sia utile e funzionale per Daniel avere anche questo ulteriore parametro valutativo di riflessione su cui poter esternare il proprio libero pensiero e offrire nuovi utili e funzionali appigli di scandaglio analitico anche al fruitore-spettatore. Daniel ha strutturato con la massima dovizia certosina il suo lavoro creativo, che è sempre frutto di un mix perfetto di ingredienti. È possibile accostarsi in modo approfondito al suo operato pittorico visitando il suo sito web personale www.danielmanniniart.it che viene gestito con impeccabile maestria.

    D: Arte e musica: un rapporto speciale quasi magico senza tempo e fuori dal tempo. Ti capita di ascoltare musica quando dipingi o di sentirti ispirato da una particolare musica? Quale prediligi e perché?
    R: Questa è una domanda interessante, perché permette di spiegare come lavoro a un dipinto e da dove traggo l’ispirazione. Prima di tutto la musica è un elemento fondamentale durante la mia esecuzione pittorica, in quanto trasmette delle vibrazioni e delle idee che magari non avevo fino a un preciso momento, portando una inevitabile metamorfosi del dipinto anche quando esso parte da una bozza di base che si sviluppa in corso d’opera. Il genere musicale che prediligo come un credo è quello del rap/hip hop, sia per un discorso di gioco di parole e di ritmo, sia per quello che rappresenta ovvero un riscatto sociale personale e di integrazione. Molto dipende comunque dall’umore della giornata: posso passare dal genere elettronico alla musica classica o black. Quest’ultima la ascolto soprattutto durante la fase finale dove vengono ritoccate delle parti del dipinto per portarlo alla sua conclusione.

    D: Se dovessi metaforicamente e simbolicamente paragonare la tua produzione pittorica a uno strumento musicale quale sceglieresti e perché?
    R: Se devo paragonare la mia produzione pittorica a uno strumento musicale scelgo il pianoforte, uno strumento affascinante che non ho mai avuto occasione di imparare a suonare, ma che mi ha sempre colpito, soprattutto per i passaggi che può fare dalla dolcezza fino a un suono più duro, e quello che contiene nel mezzo sono le molteplici sfumature che riesce a creare con i singoli tasti, un po’ come nella pittura. Quello che ammiro di questo strumento è la sensibilità che sfiora l’anima e nel chiudere gli occhi è possibile fuggire da tutto ed entrare in un immaginario nuovo e personale. Quando capita di ascoltare questo strumento durante la mia elaborazione creativa, il flusso della composizione ha una sua influenza nel mio approccio nell’esecuzione pittorica. Queste molteplici sfaccettature è possibile trovarle anche nella mia produzione, dove la sperimentazione a ogni singolo dipinto ha una sua melodia.

    D: Quale tra i grandi maestri eccelsi della storia dell’arte a tuo parere ha meglio incarnato e impersonato l’unione di legame potente tra arte e musica e perché?
    R: Senza ombra di dubbio il grande maestro che ha ben unito l’arte, in questo caso la pittura, con la musica è la figura di Kandinsky. L’ammirazione per questo artista è nella sua innata sensibilità nel tradurre i colori al suono della musica. Nel mio caso è soltanto un mezzo per poter creare un ambiente, per creare una bolla che mi distacchi dalla realtà che mi circonda; alcune melodie posso portarmi a degli input per dipingere, mentre per lui è proprio un trasferimento della visione di quello che sente in una composizione cromatica astratta. Questo è possibile notarlo anche grazie a un grande gusto estetico nell’armonia, che riusciva a trasmettere nelle sue forme concettuali. Osservare una sua opera è come entrare in una dimensione unica e si percepisce questo tipo di sensazione.

  • Electro Pop e Alieni, la nuova compilation della White Dolphin é online!

    galaxy shark and the secret tales.001Fuori il 30/06 nella piattaforma musicale di Bandcamp la White Dolphin records presenta la nuova compilation del suo catalogo WDR35 composta da 8 artisti della scena nazionale  e internazionale underground con 15 tracce.

    Lucca(28/06/23), da quando il pilota Kenneth Arnold, il 24 giugno del 1947, effettuò il primo avvistamento riferito come tale dalla stampa, il problema degli UFO ( da “Unidentified Flying Objects”, oggetti volanti non identificati) si é imposto all’ attenzione di tutto il mondo.Questione estremamente suggestiva e altamente evocativa, invariabilmente associata a compimenti mitici, misticheggianti e mistificatori, la fenomenologia UFO resiste e persiste d’altronde al di là di ogni semplicistica spiegazione o smentita a distanza di oltre un quarantennio, coinvolgendo non solo il grande pubblico ma anche le autorità politiche, militari e scientifiche di tutti i Paesi, in una sfida della logica umana che non ha limiti di spazio e di tempo. Perché si tratta di un fenomeno reale. Questo volume musicale “Galaxy Sharks and The Secret Tales” é una completa e complessa analisi dei molteplici aspetti del problema indicando attraverso le tracce le possibile risposte e rivelando i più importanti retroscena con conclusioni che si basano sulle osservazioni segnalate tutt’ oggi. Il disco si apre con la band veneta elettro pop EkynoxX di Frank Rossano.

    La loro musica affonda con un approccio contemporaneo ed innovativo, nelle tematiche ‘retrofuturiste‘ affrontate con sonorità raffinate e pop. Si procede con la band di Enrico Tavernini con i suoi “Kontatti” e la sua “rovina”dei Bionic VisionS. Si passa agli arpeggiatori “darkwave” del progetto anglo – italiano degli Stella Wembley e le rimbalzanti tb303 del tempo che passa di FranK Fuller. il disco continua con le sequenze di Alessandro Vezzoni (aka Kabal Apokalypse) dei suoi Toxic Industry, presentando il nuovo singolo “Alien Abduction”, due inediti e un remix con Devya e la vocalist Darquette. Si prosegue con la galassia “noir” con il francese Spyrit accompagnato dalla voce di Kimberly Kornmeir della band Bow Ever Down. La raccolta rotola con la sequenza digitale vintage “When Aliens Call My Name” di Devya, registrata tra Londra e Udine, dove i segmenti sonori descrivono incontri ravvicinati del III tipo e avvistamenti U.F.O. immaginari nella “lucchesia”, luogo mistico, religioso e santo, in Italia e nel mondo.

    La compilation si conclude con  la cover di X – Files di Devya e con il the final concept theme in tedesco “Der Mond”, la Luna di Darquette incisa con il Nintendo Ds.

    Tracks “Galaxy Sharks and The Secret Tales” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR35:

    • EkynoxX – Spacer Woman
    • Bionic VisionS – Kontact
    • Toxic Industry – Space Whale
    • Frank Fuller – The Time Shifts
    • Devya – When Aliens Call My Name
    • EkynoxX – Walking Out
    • Stella Wembley – All that I need
    • Spyrit – I’ m a Galaxy
    • Bionic VisionS – The Ruin
    • Toxic Industry – Alien Abduction
    • Stella Wembley – Loving The Alien
    • Toxic Industry – The Hungry Show ( Devya ft Darquette remix)
    • Spyrit – You’re So Worthless
    • Devya – X – Files ( TV track Theme Cover)
    • Darquette – Der Mond

    “Galaxy Sharks and The Secret Tales” , é  disponibile nella piattaforma di Bandcamp per lo streaming e download dal 30 giugno.

    Link : https://whitedolphin.bandcamp.com/album/galaxy-sharks-and-the-secret-tales

    Etichetta : White Dolphin Records

    @digitronikscorpoation

    @whitedolphinpromo

    @wdrpress

     #compilation #UFO #spazio #elettronica #musica #italia #lucca #radio #whitedolphinrecords
  • Marco Garbi e il suo strabiliante orecchio assoluto

    Marco Garbi musicista, compositore e autore ha iniziato fin da giovanissimo a stupire il mondo con una caratteristica unica: l’orecchio assoluto ovvero la capacità di identificare la frequenza di un suono.

    Caratteristica molto importante per i musicisti ma assolutamente molto rara, si dice che solo lo 0,01% della popolazione lo possegga.

    Gli studi nel corso di secoli si sono suddivisi in due categorie per dare questa definizione:
    Alcuni esperti considerano orecchio assoluto la sola capacità di identificare una serie di singole note isolate mentre altri ritengono sia il riconoscere le note all’interno di normali passaggi melodici.

    Ciò che sconcerta gli addetti ai lavori è che Marco Garbi, oltre a possedere entrambe queste capacità, ne possiede un’altra totalmente al di fuori della comune concezione di orecchio assoluto per come lo conosciamo da secoli.

    Questa abilità è strabiliante e consiste nel riconoscere e quindi identificare qualsiasi altezza assoluta, cioè frequenza di suono, ma anche di capire esattamente dove un suono o nota va in una qualsiasi scala musicale esistente. In poche parole ascoltando una qualsiasi melodia lui capisce istantaneamente note, passaggi, scale e qualsiasi variabile esistente. Per fare un esempio, M. Garbi se ascolta un qualsiasi brano musicale può immediatamente suonarci sopra addirittura andando a modificare la traccia stessa rendendola, per gli ascoltatori, ancora più intensa e penetrante.
    Quando da bambino qualcuno notava che, senza alcuna prova precedente, sapeva suonare qualsiasi cosa al primo ascolto gli chiedeva come facesse a riconoscere le note e lui rispondeva che le vedeva perché lui “vede” esattamente la struttura della musica.
    Questa straordinaria capacità è in Garbi innata.

    Marco Garbi è uno straordinario esempio di orecchio assoluto molto raro nel mondo.

  • Quando il rap incontra la poesia: “La Voce dell’Anima”, i versi di Enrico Frandino interpretati dal rapper MardRe sulle note di DawwoBeatz

    progetto Biella – Non solo parole e musica, ma profonde armonie sonore che incontrano vera poesia. È “La Voce dell’Anima”, un progetto originale che vede coinvolti il poeta biellese Enrico Frandino e il duo trentino composto dal rapper Fabio Girardi in arte MardRe e dal producer David Girardi alias DawwoBeatz.

    Il loro è un incontro spirituale oltre che artistico. Di fatto la collaborazione si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico alla riscoperta del sé, del proprio mondo interiore, grazie all’unione di arti affini come la poesia e la musica.

    L’Anima è al centro del progetto che vede in uscita due brani musicali prodotti da DawwoBeatz, in cui MardRe interpreta due splendide poesie di Enrico Frandino. Si tratta di “Fede” e di “E tu ci sei”, tracce rispettivamente in uscita il 15 e il 29 aprile sul canale Youtube e sulla piattaforma Spotify. L’accattivante senso ritmico ricalca in modo chiaro e profondo la linea emozionale dei testi di Enrico Frandino, conosciuto sui social come “il poeta dell’anima” proprio perché i suoi versi sono capaci di far risuonare in modo essenziale e diretto le corde più intime dell’animo umano.

    Enrico Frandino, poeta fin da giovanissimo, ha vinto più di cento concorsi internazionali e ha collaborato con accademie e prestigiose istituzioni culturali. La sua spiccata verve lirica è alla base dei successi ottenuti con la raccolta “Pittore dell’anima” (2004), del prestigioso riconoscimento di “Poeta dell’anno” nel 2007 con la silloge “Le voci del silenzio” (2006), e delle collaborazioni sperimentate con l’opera “Momenti” (2008). La ricerca della comunione artistica ha spesso spinto il poeta biellese a condividere sentimenti e idee con artisti di pari sensibilità. È il caso dello spettacolo “Se la vita mia fosse poesia…” dell’attore e regista Marco Di Stefano, presentato in prima nazionale nell’ottobre scorso a Biella, in cui sono stati interpretati alcuni testi delle sillogi “Carezze di Vento” e “Pittore dell’anima” di Enrico Frandino. Inoltre il poeta biellese è da tempo gradito ospite della rubrica “I rintocchi del cuore” nel programma televisivo “Eccellenze Italiane” in onda su Odeon tv, in cui approfondisce temi di carattere culturale e sociale.

    Fabio Girardi, noto rapper trentino, che dedica il suo nome d’arte MardRe alla figura della madre così importante nell’evoluzione dell’artista-uomo, è il giusto compagno di Enrico Frandino: definisce la sua musica “rap dell’Anima” perché concepisce l’arte come mezzo di ricerca interiore. Tra i suoi lavori più autentici ricordiamo l’Ep “Dialoghi” del 2019, “Tentazioni” e “Mai Una Gioia” del 2021. Suo produttore ufficiale è David Girardi ovvero DawwoBeatz che, dopo una lunga attività di rapperdj e beatmaker anche in duo con il fratello Fabio, si distingue in qualità di apprezzato compositore di brani lontani dai canoni del classico hip hop in quanto predilige la composizione musicale al campionamento.

    Il progetto “La Voce dell’Anima” risulta dunque fondato su un connubio altamente creativo. I testi in particolare seguono l’idea di un viaggio esistenziale che nel brano “Fede” si presenta come gestazione di una consapevolezza del sé rivolta al riconoscimento dell’Eterno Amore, mentre in “E tu ci sei” un carattere leggermente più mondano attraversa lo specchio di sottili dolori per giungere alla speranza d’un domani migliore.

    Info
    https://www.instagram.com/voce_dell_anima_/
    https://youtube.com/@VoceDellAnimaMusicaPoesia

  • La nuova traccia elettronica degli ARBEITER OUT NOW!

    La RAM, la ROM e il groove degli ARBEITER : “The Mars Rover Mission”, il nuovo singolo!

    Poster Arbeiter “The Mars Rover Mission” – WDR30

    Licenziato e distribuito negli store di musica digitale e in radio dalla etichetta White Dolphin Records ,”The Mars Rover Mission” é il nuovo digital 45 del trio elettronico ARBEITER!

    Il dato certo è che non si può definire un disco che cambierà la storia della musica elettronica: innanzitutto perché la storia si scrive autonomamente, e fare previsioni a lungo termine è materia da chiaroveggenti che non ci riguarda. In secondo luogo, “The Mars Rover Mission” non è un disco di musica elettronica. Lo sarebbe nel 1978, quando usare un sintetizzatore era “elettronica”, non lo è nel 2022, perché la musica elettronica ha assunto tante di quelle forme che sarebbe impossibile ricondurle ad un solo “futuro”. La valutazione appartiene alla sensibilità e al gusto del singolo, ma il disco è scritto, suonato e prodotto in maniera eccellente. In questo senso è una rivoluzione: campionamenti vocali, sintesi analogica, sintesi digitale e tanto tanto realtime “morphing” groove con TB303 acide.

    Esaltazione del tocco androide tipico della produzione del “Trio“. Perché l’omaggio alla musica del passato passa anche attraverso un omaggio alla loro stessa musica, che di passato si è sempre nutrita di live: una batteria ancora una volta in evidenza, progressioni mozzafiato e il riferimento alle loro scale, di inviluppi e progressioni vertiginose è più che una sensazione di logica e ingegno. Dopo un singolo così ambizioso, che è stato concepito e realizzato per essere “definitivo”, in grado di riassumere e approfondire ogni aspetto della musica degli artisti coinvolti, preconizzare possibili scenari futuri non è facile. “The Mars Rover Mission” é una produzione del trio “mittel-europeo” che lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni non solo alla musica elettronica ma anche alla scienza e alla esplorazione.

    La Mars Exploration Rover è stata una missione di esplorazione di Marte, dove sono stati impiegati due rover identici chiamati Spyrit e Opportunity. Il lancio è avvenuto nel 2003 e i rover sono giunti su Marte nel gennaio del 2004, in due diversi punti del pianeta. Entrambi hanno superato di gran lunga la loro operatività prevista di 90 sol : Spirit è rimasto operativo fino al 22 marzo 2010, mentre Opportunity fino al 10 giugno 2018.

    Il lavoro svolto in studio e di produzione si svolge in completa armonia e in sequenze elettroniche live. Quello che è sicuro è che, fin troppo fedele alle sue intenzioni programmatiche, “The Mars Rover Mission” non solo è già un “classico” della produzione del trio con i suoi otto minuti e 14 secondi, ma lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni. Le composizioni degli Arbeiter si basano su un’idea che viene reiterata in continuazione, con l’aggiunta di piccoli suoni e con il costante ritmo martellante tipico di certa musica techno. Eppure sarebbe riduttivo definire gli Arbeiter come dei “rielaboratori” di antiche idee : il loro singolo è pieno di piccoli magisteriis che, anche grazie all’accompagnamento di ottimi stratagemmi, riescono a sfondare e a creare un vero e proprio “suono” unico. A metà della traccia si entra nel vivo: sembra di essere capitati in un club, dove, ora con i rumori di Marte, ora con le onde sub-wave in sottofondo, non ti chiedi quanti sono i minuti passati, ma muovi la testa e ti lasci incastrare in un tunnel sonoro ipnotico…ed é bellissimo.

    Uno stile nuovo, una visione del mondo della musica innovativa, una grande forza sonora per questi elementi che ha permesso ai tre di diventare veri e propri baluardi della musica elettronica a Udine(FVG – Italy)) e non solo. Registrato e prodotto a Trieste il singolo sarà presentato negli store in distribuzione digitale e in radio questo autunno.

    Bio Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi o in control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca “Jama” Zuccato. Hanno pubblicato per Mozzarella Recordings (Francesco Brini) e diverse compilation per Funeral Records Autoproduction (Alessandro Vezzoni) e White Dolphin Records (Devis Simonetti), svolgendo anche diverse collaborazioni con artisti /Dj e band del panorama musicale internazionale.

    Link FB : arbeiter

    Etichetta : White Dolphin Records @wdrpress @digitronikscorporation

    Devis Simonetti

  • Fuori nelle piattaforme digitali la nuova compilation internazionale della Funeral Records : E.B.M. Nation volume 6!

    Banner EBM Nation Vol 6

    Fuori nelle piattaforme di musica digitale , la nuova compilation various artists della record label toscana “Funeral Record Autoproduction” di Alessandro Vezzoni ( aka Kabal Apokalypse). In collaborazione con diverse etichette discografiche, DUW records, White Dolphin records, Insane records e Alchemy Sound Radio, il “sequel” E.B.M. Nation volume 6 raccoglie 14 tracce della scena nazionale e straniera di artisti e gruppi di musica elettronica underground.

    Presenti nella compilation i 9DNB del produttore e discografico Davide Bolzoni con l’ elettronica dello studio di produzione CKTD studio, le sequenze metalliche del progetto mitteleuropeo degli Stuka, la zona di silenzio industriale degli Stalhschlag, la techno industry dei Desputes della MIWS records, l’ aggrotech da Monaco dei tedeschi Tazento, le chitarre baritone echeggianti dei Devya, i nintendo game boy sincronizzati e impazziti dello studio di produzione e sviluppo Ramkard, gli americani Frakton(22), con le loro canzoni distopiche per un mondo distopico, l’ ambient electro atmosferico degli Hattusha di Steve Roach,e molti altri ancora. L’opera si conclude con l’ “S.O.S.” dei Electrocuted.

    La copertina a cura della fotografa Magda Red Ph della Cyber Empire World vede come protagonista la cyber model Sonia Savarese.

    Tracks “E.B.M. Nation Vol 6” Funeral Records Autoproduction Compilation Various Artists:

    • Devya –  How To Save The Heart From A Monster Giant
    • Tazento – Gods Of The Underhive
    • 9DNB – Criptex
    • STAHLSCHLAG – Doomed(ft.Ultra)
    • Hattussha – Krivoj Rog
    • Invictxs J– Los Decretos Del Poter
    • Shinigami IND – Banal
    • Desputes – Psychotech – A Intro Son g
    • Raudadler – My Mind Not Your Battleground
    • Ramkard – My Little Pink Bunny Rabbit
    • Faktion(22)– Schwarz Sektor
    • Stuka – Metal Invasion
    • Midian Dite – Vive Deliciosamente
    • Electrocuted – S.o.s

    E.B.M. Nation Volume 6 é in streaming e download.

    Link : https://funeralrecordsautoproduction.bandcamp.com/album/e-b-m-nation-vol-6

    Etichetta : Funeral Records Autoproduction

    @funeralrecordsagency

    @digitronikscorporation

  • Bergamo Racconta Springsteen, decretato il vincitore di “COVER ME”: Tommy Mauri con “Spirit in the Night” è il migliore interprete dell’Edizione 2022

    La suggestiva sede del Parco Sant’Agostino in città alta a Bergamo ha ospitato “Bergamo Racconta Springsteen”, l’intera giornata dedicata a The Boss; con la prima visione del docufilm “On The Road” e tanti ospiti illustri sul palco della manifestazione – tra cui Claudio Trotta che ha risposto ai dubbi riguardo i prezzi dei concerti di Bruce e alla scelta fatta delle tre location di Ferrara, Monza e Roma. In chiusura, la 3° edizione del contest “COVER ME”, dedicato a Bruce Springsteen, ha decretato l’artista milanese Tommy Mauri come vincitore.

    Affluenza da record domenica 4 settembre al Parco Sant’Agostino di Bergamo per l’evento “Bergamo Racconta Springsteen”: oltre 500 spettatori in presenza e oltre 1000 utenti connessi alla diretta streaming fruita tramite i canali social del gruppo NOI & Springsteen. Sono questi i numeri dell’appuntamento ormai parte della tradizione bergamasca completamente dedicato a The Boss, in occasione del quale è stato presentato “On The Road: Storie di Viaggi e Redenzione”, il film documentario che ha raccolto le testimonianze dei fan del cantautore a stelle e strisce, impegnati in un viaggio di crescita personale, di legami indissolubili e di emozioni fortissime e travolgenti.

    La giornata di domenica è stata ricca di appuntamenti e ospiti illustri, tra cui in apertura Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts – nonché promotore delle tre tappe italiane del tour 2023 di Bruce che, intervistato da Marco Biondi, ha risposto ai diversi dubbi dei fan di The Boss riguardo i prezzi dei concerti del cantautore americano, ma soprattutto della scelta delle tre location dove si svolgeranno i concerti.  Trotta ha spiegato in primis come i prezzi dei tickets siano definiti in accordo con i rappresentanti degli artisti e come di fatto ha sempre cercato di mantenere il prezzo il più possibile vantaggioso; il problema che va irrimediabilmente ad impattare sul prezzo del biglietto è il “secondary ticketing” e il “dynamic pricing”, ossia logiche algoritmiche che, a seconda della domanda, impennano il prezzo fino a toccare cifre esorbitanti e “camuffano” il prezzo originario. Trotta ha inoltre svelato le modalità di partecipazione e la struttura dei concerti di Bruce: ad aprire le date italiane saranno sei band di accompagnamento di rilievo internazionale, due per concerto – come i White Buffalo e i Teskey Brothers, ma soprattutto ha chiarito una volta per tutte del perché Springsteen non suonerà a San Siro nel 2023. Il palco di Sant’Agostino ha visto poi il susseguirsi di diversi esperti di The Boss: Massimo Cotto, giornalista musicale e speaker radiofonico, Marco Biondi, accompagnato da Dario Migliorini, Gino Castaldo, e Patrizia De Rossi.

    Durante l’evento, inoltre, è stato presentato e proiettato in anteprima il docu-film “On The Road”: la raccolta dei video racconti ricevuti da alcuni fan del Boss ha emozionato il pubblico presente e chi lo ha ideato e progettato. La regia è di Alberto Lanfranchi e la produzione è stata curata dallo studio Da Re. Un prodotto promosso interamente da NOI & Springsteen.

    “La storia del rock nasce dal basso e sulla strada. E “dal basso” e “sulla strada” sono i concetti cardine di questo strano road movie dove apparentemente la gente parla di Bruce e dei viaggi verso i suoi concerti, ma in realtà parla di se stessa, del potere meraviglioso che la musica ha su tutti noi, del ruolo salvifico di Springsteen nelle nostre esistenze. – specifica Massimo Cotto, giornalista musicale e speaker radiofonico – Abbiamo messo i fan di Bruce davanti a una macchina da presa e abbiamo chiesto loro di raccontare gli episodi belli o rocamboleschi (anzi, rockamboleschi), buffi o commoventi che hanno caratterizzato i loro avvicinamenti a un concerto del Boss. Si sono aperti così tanto che abbiamo scoperto che non era una macchina da presa, ma uno specchio. E tutti ci siamo visti riflessi, anche se quella volta non c’eravamo”.

    Infine, il contest dedicato a Bruce, “COVER ME” e curato dal gruppo NOI & Springsteen ha visto l’incoronamento del cantante sassofonista meneghino Tommy Mauri come vincitore dell’edizione 2022, in seguito a una competizione giocata fino all’ultima nota rock. La reinterpretazione di “Spirit in the Night” dell’artista ha seguito la traccia sax, protagonista indiscusso della canzone, mentre il resto della musicalità ha espresso un pentagramma decisamente originale, plasmando un capolavoro che ha convinto giudici e audience e portando Tommy a capitanare il podio. Secondo posto per il duo bresciano The Crowsroads con “Save my Love”; non manca il podio rosa: terzo posto per la partenopea Elda con la romanticissima “I’m on Fire”.

    “Abbiamo fatto emozionare il nostro pubblico insieme agli artisti saliti sul palco di Sant’Agostino e loro, a loro volta, hanno fatto emozionare noi – afferma Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo NOI & SpringsteenAbbiamo condiviso storie, narrazioni, emozioni che ci hanno uniti per un’intera giornata, generando un senso di appartenenza e convivialità avente un unico comun denominatore: la passione per Bruce. Come gruppo, è stato impegnativo e alle volte sfiancante riuscire ad organizzare un evento simile nei minimi dettagli. Ma è sempre stato piacevole, divertente e la passione per Bruce ci ha fatto superare qualsiasi difficoltà. Il risultato finale è stato strabiliante. Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti, dal pubblico agli ospiti illustri che ci hanno aiutato ad animare la giornata. Ci vediamo nel 2023, tra le fila del concerto di The Boss e alla prossima edizione di Cover Me”.

  • Domenica 4 settembre Bruce Springsteen protagonista a Bergamo Alta. Una tempesta di emozioni in una giornata fitta di incontri. Attesissima la prima del docufilm ON THE ROAD: Storie di Viaggi…

    Le note di The Boss tingono di rock and roll lo skyline bergamasco: domenica 4 settembre, al Parco Sant’Agostino di Bergamo Alta i fan di Bruce Springsteen potranno condividere un’intera giornata all’insegna del rock, della buona musica con ospiti eccezionali, Il tutto a ingresso libero.

    L’evento Bergamo Racconta Springsteen organizzato da NOI & Springsteen si apre domenica 4 settembre alle ore 13, nell’area pic-nic del giro mura, l’appuntamento fisso e consolidato negli anni con ospiti illustri e massimi esperti di musica, come Patrizia De Rossi, Massimo Cotto, Ugo Bacci, Claudio Trotta, Gino Castaldo e molti altri, che andranno al cuore di The Boss che, con un anno di anticipo, ha registrato il sold-out a tutti i concerti programmati nel 2023 in Italia.

    Un fenomeno che conoscono bene Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts e Roberto Cosolini, ex sindaco di Trieste, la città che 10 anni fa ospitò un concerto di The Boss. Insieme, alle ore 15, racconteranno le emozioni, la fatica e gli straordinari riflessi dei concerti di The Boss.

    E sarà proprio l’emozione pura la protagonista del docu-film anteprima “ON THE ROAD: Storie di Viaggi e di Redenzione” che sarà presentato alle 15.45. Il film-documentario di produzione del gruppo NOI & Springsteen raccoglie alcune delle testimonianze dei fan di The Boss condivise direttamente dalla community; un lavoro frutto della regia di Alberto Lanfranchi e della direzione tecnica e del montaggio video di Umberto Da Re e della direzione artistica di Massimo Cotto, giornalista musicale e speaker radiofonico che, oltre ad essere la voce narrante, presenterà il film.

    Ma è con la golden hour delle 17.30 che si entrerà nel vivo dell’evento: i 10 finalisti selezionati dal pubblico da casa e dalla giuria di qualità si sfideranno in un concerto live che decreterà il vincitore del contest “COVER ME”, presentati da Marco Biondi e Dario Migliorini e con i preziosi interventi di Gino Castaldo, Patrizia De Rossi e Gianni Poglio. Tra i 10 talenti selezionati c’è anche un’eccellenza di Bergamo: nona posizione per Freddocane da Bergamo con “Because the Night”.

    Alle 21.00 seguiranno le premiazioni dei vincitori del contest per poi chiudere la splendida serata con il concerto di Fabio Melis & Full Band, finalista di “COVER ME” 2021.

    In caso di maltempo l’evento verrà effettuato al Druso di Ranica (BG), eventuale comunicazione verrà data venerdì 2 settembre alle 20.00 sui canali social del gruppo NOI & Springsteen.

    Quest’anno la partecipazione al contest è più sentita che mai, abbiamo ricevuto il supporto di una community attiva che ci ha ricordato cosa significa fare parte di una grande famiglia che condivide la passione per la buona musica”  dichiara Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo NOI & SpringsteenIl contest “COVER ME” non è che una singola parte di quello che è in realtà un disegno più grande, che abbraccia il pubblico a 360°: il docu-film “On the Road”, per esempio, è un altro potente connettore pensato per unire e condividere le esperienze più intime ed emotive. Ogni viaggio realizzato dai fan di Bruce Springsteen è caratterizzato da un aneddoto, un’amicizia che nasce e che cresce; non è solo un viaggio, è un’esperienza di vita formativa, è una tempesta di emozioni e rappresenta la voglia di incontrare un amico prima ancora di una star internazionale. Queste tipologie di viaggio educano, formano, ma soprattutto cambiano: la persona che ritorna non è mai la stessa che è partita”.

     

    Presso l’info-point di NOI & Springsteen sarà possibile ottenere tutte le informazioni sull’evento e acquistare – al costo di 10€ – il braccialetto di NOI & Springsteen che permette di avere una maglietta dell’evento in omaggio, pranzare e cenare nell’area riservata giro-mura evitando la coda, ricevere la scheda per votare le cover in gara e vincere due biglietti omaggio per assistere al concerto di Bruce Springsteen a Monza, il 25 luglio 2023.

    È disponibile un servizio navetta gratuito e continuato (dalle ore 12.00 alle ore 24.00) che, partendo dal parcheggio di Via Statuto (Bergamo) – di fronte all’Accademia della Finanza – arriva fino alla sede dell’evento presso il parco Sant’Agostino. Sono previste agevolazioni anche sul prezzo del parcheggio, fisso a 5€ per tutta la durata dell’evento, oltre che una convenzione con l’Hotel Arli *** attivabile scrivendo all’indirizzo [email protected].

     

  • “COVER ME”: il primo e unico contest italiano dedicato a Bruce Springsteen Ecco la classifica delle 10 band finaliste

    Si sono chiuse lunedì 1 agosto le votazioni da casa per selezionare i 10 migliori talenti che, a ritmo di rock’n roll, avanzano dritte alla finale, prevista per domenica 4 settembre a Sant’Agostino, Bergamo in occasione dell’evento Bergamo Racconta Springsteen arrivato alla sua VI edizione dal titolo ON THE ROAD.

    Rullo di tamburi quindi per “COVER ME”, il contest organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen”, che ha visto una partecipazione straordinaria di musicisti e di pubblico votante. I 10 talenti selezionati da oltre 5.000 persone hanno totalizzato ben 30.168 le visualizzazioni sul sito.

    Premio della Critica per Iacopo Fedi, da Ascoli, con “Spirit in the Night”, perché come dice lo stesso Gino Castaldo – critico musicale tra i più noti in Italia e che da oltre 40 anni narra, con immagini e parole, la storia dei grandi nomi della musica italiana e internazionale e che presiede una giuria di altissimo livello – “è stato in grado di trasmettere l’enorme passione che avvolge il mondo poetico e musicale di Bruce Springsteen”.

    La città meneghina ha corde tese e con un buon grip sulla classifica finale: primo posto per Tommy Mauri con “Spirit in the Night”, terzo posto per Luca Milani con “Devils and Dust” e ottavo per gli Stick o The Plan con “Rosalita”. Gli altri talenti partecipanti si sono classificati, rispettivamente: secondo posto per Franky and the Blind Zeroes con “Born in the USA” da Lecco, quarto per la partenopea Elda con “I’m on Fire” , quinta posizione per i bresciani “The Crowsroads” con “Save my Love”, sesta classificata abbiamo Veronica Howle da Lecco con “Radio Nowhere”, da Firenze abbiamo Andrea Pacini con un settimo posto che ha portato “Born to Run”, nona posizione per Freddocane da Bergamo con “Because the Night” e decimo classificato Simone Bernardini, Cagliari, “Dancing in the Dark”.

    Le voci sono calde e graffianti, pronte a contendersi il primo posto in finale, prevista per domenica 4 settembre nel suggestivo parco di Sant’Agostino a Bergamo alta.

    Come gruppo, vogliamo innanzitutto fare i complimenti ai 10 finalisti selezionati e non solo. Anche coloro che non sono riusciti a classificarsi tra i primi 10 hanno contribuito a rendere il contest avvincente ed emozionante, dimostrandosi immensamente talentuosi. Quest’anno è stata davvero dura PER LE DUE GIURIE stilare la classifica”  commenta Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo NOI & SpringsteenMa la soddisfazione per il numero crescente di persone che ci seguono  è enorme così come l’entusiasmo per la grande partecipazione di tutta la community che, da casa, insieme alla Giuria di Qualità presieduta da Claudio Trotta ha scelto i 10 migliori talenti. I numeri di quest’anno sono stati di gran lunga superiori rispetto a quelli dell’anno scorso, ma il più grande successo di questa edizione è legato all’aver coinvolto ed emozionato un così ampio numero di persone.

  • Prosegue a ritmo di Rock ‘N Roll il Contest “COVER ME” Al via oggi, 1 luglio le votazioni da casa per scegliere il proprio talento preferito tra i 20 selezionati

    Parte oggi e fino al 1°agosto la votazione per decretare i migliori talenti: il contest “Cover Me” organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen” procede a gonfie vele e ora si avvia verso le ultime battute. Il pubblico potrà votare da casa, attraverso il sito dedicato www.noiespringsteen.com, le migliori dieci Cover che voleranno dritte verso la finale, prevista per domenica 4 settembre nel suggestivo Parco Sant’Agostino, Bergamo. Le votazioni del pubblico da casa concorreranno, insieme al parere della giuria di qualità presieduta da Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts, alla scelta dei finalisti.

     

    Hanno partecipato al contest musicisti provenienti da tutto il territorio nazionale: da Padova, Como, Napoli, Firenze e Ascoli Piceno; dal Nord al Sud.

    E non solo! Le voci intorno a questa competizione musicale hanno riecheggiato oltre i confini italiani, espandendosi a macchia d’olio anche su Spagna e Germania con, rispettivamente, Madam Marie da Saragozza e Mario Dress dalla regione della Ruhr.

    Ma a passare la prima severa selezione ci sono anche diversi musicisti della città meneghina: primo posto per Luca Milani con “Devils and Dust”, e terzo per Tommy Mauri con “Spirit in the Night”; classificati più in basso abbiamo invece Leonardo Cereda al tredicesimo posto con “Moonlight Motel”, gli Stick o The Plan al quindicesimo con “Rosalita” e sedicesima posizione per Andrea Penna con “Racing in the Street”.

     

     

    Come procedere con la votazione online

    Le 20 cover che hanno ottenuto il punteggio più alto saranno pubblicate sul sito web www.noiespringsteen.coms e da oggi, venerdì 1° luglio, sarà il pubblico a trasformarsi in giuria votando ogni singolo brano con un punteggio da 0 a 5. Per poter effettuare la votazione sarà necessario registrarsi sul sito e accedere alla sezione “gara” e si potranno votare tutte e 20 le cover o solo una, a propria scelta. L’utente registrato potrà effettuare anche più accessi per votare i 20 brani, ma il giudizio che verrà preso in considerazione sarà l’ultimo effettuato prima del termine della votazione fissato per il 1° agosto.

     

  • NOI & Springsteen: il Druso si scatena sulle note rock di Moa Holmsten e Band

    L’artista svedese Moa Holmsten dà il La agli appuntamenti previsti dalla narrativa del Contest “Cover Me” organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen” e scuote il Druso, il locale cult della musica alternative sul suolo bergamasco (Ranica) con le note crude e rockettare di un’abile rielaborazione del sound di Bruce Springsteen.

     

    L’agenda dei fan di The Boss è sempre più ricca e piena di appuntamenti: dalla fresh breaking news del ritorno del Cantautore Americano entro i confini del Bel Paese, alla prossima partenza del contest – martedì 31 maggio è la deadline prevista per l’invio delle candidature alla competizione musicale – infine l’imperdibile concerto dell’artista svedese, Moa Holmsten e Band: giovedì 26 maggio al Druso, Ranica.

     

    Moa Holmsten vanta un’esperienza incredibile, dalla band femminile Meldrum e, successivamente, con i Motorhead e molte altre band di spicco della scena rock musicale. Ad aprire la serata, alle ore 21.15 al Druso, sarà Tommaso Imperiali e la sua band, arrivati per ben due volte sul podio del Contest del gruppo “NOI & Springsteen” delle edizioni del 2020 e 2021; la serata, quindi, proseguirà con l’esibizione dell’artista svedese e della sua band a partire dalle ore 22.00.

     

    L’ingresso costa 15€ ma per tutti i musicisti e le band di Bergamo e dintorni che partecipano al contest “Cover Me” 2022 il gruppo “NOI & Springsteen” ha previsto l’ingresso gratuito, proprio per incentivare a perseguire le proprie ambizioni musicali e, soprattutto, per celebrare insieme una serata all’insegna dell’energia, della musica e del divertimento.

     

    L’energia e la vitalità che Moa Holmsten trasmette è indescrivibile e difficilmente si riesce a trasporre in parole – dice Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen”per questo l’unico modo che si ha per percepire l’atmosfera e la carica della serata è prenderne parte. Sarà un momento di condivisione, di unione tra tutti coloro che sono accomunati dalla grande passione per la musica, per chi le note le ha sotto la pelle, nel sangue, e per chi ha il cuore che batte a ritmo di rock ‘n roll“.

  • NOI & Springsteen: la soddisfazione di riavere The Boss in Italia!

    Era la notizia che stavamo aspettando: dopo la delusione della cancellazione del tour previsto inizialmente per il 2022 tutti noi speravamo di ricevere dalla Barley Arts e dal suo fondatore, Claudio Trotta, una bella notizia. E così è stato, questa notte è arrivata la grande novità del ritorno di The Boss in Italia.

     

    Nei prossimi giorni avremo maggiori informazioni anche a riguardo dell’impostazione del concerto, ben sapendo però che ogni concerto avrà una sua storia. Ed è per questo che il camper è pronto per tornare On The Road. Durante l’evento organizzato da “NOI & Springsteen” – che si terrà a Bergamo il 4 settembre – verrà presentato il film documentario diretto da Massimo Cotto che racconterà la storia di tanti viaggi realizzati dai fan per andare a vedere un concerto di Bruce Springsteen. Ebbene, quelle valigie verranno rifatte molto presto, tutti pronti ad affrontare nuove avventure per poter incontrare l’artista tanto amato. Il suo ritorno insieme alla sua band daranno ulteriore lustro al Contest COVER ME che, nel frattempo, sta proseguendo il suo percorso. Il prossimo 31 maggio, infatti, si chiuderanno le iscrizioni e poi le danze avranno inizio. Insomma, Springsteen ci accompagnerà nei prossimi mesi in modo ancora più stretto di sempre e questo è fantastico.

     

    Tre date in Italia: giovedì 18 maggio 2023 a Ferrara, domenica 21 maggio 2023 a Roma e martedì 25 luglio 2023 a Monza. E a Monza sarà l’ultima tappa del tour Europeo di Bruce Springsteen e della E-Street Band. Il gruppo “NOI & Springsteen” è stato immediatamente pervaso da un’immensa felicità, una felicità legata al poterlo riabbracciare dopo diversi anni. Lo abbiamo visto nel 2016 e da allora i cuori scalpitano.

     

    Sono convinto che ci sarà il sold out in tutte tre tappe italiane – dice Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen”è certo che, seppur in modo diverso Bruce, vista anche l’età, saprà emozionarci, farci ballare e cantare come sempre è riuscito a fare. Dall’annuncio di ieri sono passate solo alcune ore ma sono state lunghissime. Nonostante l’amicizia che mi lega a Claudio Trotta – prosegue Lanfranchi – nulla era trapelato. Certo, alcune cose le sapevo, ma l’annuncio di ieri è stato improvviso e repentino. E giovedì si andrà alla caccia dei biglietti, con la speranza che però nel 2023 possa riabbracciarlo di nuovo, dopo quell’incontro nel 1987 allo Stone Pony che mi cambiò la vita“.

     

  • “Cover Me” è pronto a fare sul serio: deadline fissata al 31 maggio per inviare la propria candidatura. Nell’attesa è Moa Holmsten ad intrattenere i fedelissimi di Bruce in due…

    Artisti, band e cantanti avranno tempo fino al 31 maggio per inviare la reinterpretazione di uno dei brani del cantautore americano.

    La musica e The Boss non conoscono confini. Il contest “Cover me” procede a ritmo incalzante. Ad oggi, nelle due edizioni precedenti, ben 154 artisti (tra band e musicisti) hanno partecipato al contest “COVER ME”, numeri importanti che gli organizzatori si augurano di rivedere in occasione della terza edizione che sta per iniziare. Ma oltre al Contest, il mese di maggio chiuderà con il botto: Moa Holmsten e i suoi meravigliosi concerti tenuti sulle note di una sopraffina rielaborazione del sound del cantautore americano scalderanno il pubblico giovedì 26 maggio al Druso di Ranica (BG) e venerdì 27 maggio al Gasoline di Castegnato (BS).

    Per partecipare al contest è richiesta una reinterpretazione di uno dei brani di The Boss, senza però snaturarne l’essenza o la melodia da inviare entro martedì 31 maggio a [email protected] con oggetto “partecipazione contest musicale”, includendo una biografia, una foto, i propri contatti e un link YouTube o Vimeo in cui l’artista esegue la canzone candidata al contest.  I 20 brani migliori  entro il 15 giugno saranno caricati sui canali social del gruppo “Noi & Springsteen” e sul sito noiespringsteen.com così da farli conoscere al pubblico che, dal 1° luglio al 1° agosto, potrà votare i 10 brani più belli.

    Sarà poi una giuria di qualità, composta da esperti e critici musicali, presieduta da Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts che, insieme al parere del pubblico, determinerà i tre vincitori del contest “Cover Me 2022”.

    Ma non è tutto. Oltre al premio principale, il contest prevede anche il Premio della Critica che verrà assegnato da una giuria di altissimo livello presieduta da Gino Castaldo, critico musicale tra i più noti in Italia e che da oltre 40 anni narra, con immagini e parole, la storia dei grandi nomi della musica italiana e internazionale.

    Attesissima, non solo dai fan di The Boss, la finale in concomitanza “Bergamo Racconta Springsteen” in programma il 4 settembre. Una giornata interamente dedicata a Bruce Springsteen con ospiti illustri, giornalisti e esperti di musica.

    “L’edizione di quest’anno è densa di appuntamenti, è avvincente. L’eco della nostra competizione è arrivata fin in America coinvolgendo persone che hanno fatto della musica rock la loro vita – spiega Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen” – Sono sempre più gli artisti di diverso genere che partecipano al contest e per noi, poter rappresentare una buona luce di riflettore che dia a questi artisti maggiore energia, è il vero successo del contest.”

    Per informazioni e partecipare: https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • ASTIMUSICA: presentata la 25^ edizione del festival

    Si è tenuta la conferenza stampa di presentazione presso il Comune di Asti. Annunciati i primi nomi in cartellone della manifestazione che si terrà in Piazza Cattedrale dal 7 al 17 luglio.

     

     

     

    È stata presentata la nuova edizione della storica manifestazione astigiana da parte del sindaco e degli assessori del Comune di Asti.

    Ecco i primi nomi già confermati:

     

    7 – Gianluca Grignani

    10 – Asti God’s Talent 

    11 – Pucci e Zurawski band

    12 – Bnkr 44

    16 – Ermal Meta 

    17 – Local Heroes Night 

     

    Presto verrà annunciato il resto del cartellone. 

     

    La dichiarazione del sindaco di Asti Maurizio Rasero: «Era impensabile che in questo periodo di rinascita della città non si riaccendessero le luci su piazza Cattedrale organizzando la 25^ edizione di Astimusica. Asti sta riaprendo le porte ai cittadini e ai turisti e questa manifestazione è stata da sempre il fulcro dell’aggregazione musicale».

    Massimo Cotto in qualità di direttore artistico dichiara: «Dopo un periodo poco felice e non solo per la musica, anche quest’anno ho deciso di accettare, con orgoglio e felicità, la direzione artistica di Astimusica, una parte importante e un meraviglioso respiro della vita di tutti noi astigiani. Non un’ edizione ridotta, né a spina staccata, ma nuovamente un cartellone musicale di alto spessore».

    Infine, Angelo De Marchis, dirigente del settore cultura e manifestazioni del comune: «Se Massimo Cotto afferma che per lui sarà  l’ultima edizione, per me questa è la prima da dirigente. È una grande soddisfazione dopo aver vissuto da sempre questa manifestazione da spettatore. La sfida è ottimizzare le scarse risorse interne puntando sulla sinergia logistica e artistica di tutti i collaboratori, organizzatori e sponsor».

    Astimusica è in collaborazione con Monferrato On Stage, Associazione Abbracciamo, Associazione Futura. Gli sponsor ufficiali sono Iren, Asp, Banca di Asti e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti

     

    CONTATTI E SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/AstimusicaAsp 

    Instagram: https://www.instagram.com/astimusica_festival/?hl=it 

    Sito: https://www.astimusica.info/ 

    Comune di Asti: centralino 0141.399111 – https://www.comune.asti.it/ 

  • MAUTO “Le mani nel vento” è il singolo dedicato a chi convive con il Parkinson per l’11 aprile, Giornata mondiale della malattia del Parkinson

    L’11 aprile, Giornata mondiale del Parkinson, permette di spostare l’attenzione su chi, ogni giorno, cerca di abbattere barriere e ottenere piccole conquiste

    In radio dall’11 aprile 

     

    “Le mani nel vento” è un brano contenuto nell’album “Il tempo migliore” (2020 Eea Music, ITDM02000012), e canta l’amore come forza universale, oltre le barriere fisiche della malattia di Parkinson, dove il tremore delle mani viene trasfigurato nella brezza del vento che può unire le anime, al di là di ogni difficoltà, senza tempo.

     

    Il videoclip, emozionante ed intenso, girato da Claudio Piccolotto (già regista dei precedenti videoclip “L’Itaglia – Aida si è persa” e dell’inedito testo di Piero Ciampi “Nero bianco e blu” musicato da Mauto e cantato insieme a Miranda Martino“) esce in concomitanza con la Giornata Mondiale della malattia di Parkinson e vuole esaltare l’amore universale, non come banale luogo comune, ma come energia ed antidoto ad ogni paura, portando a termine, con un’ulteriore nota di speranza, il discorso iniziato con il doppio progetto de “Il tempo migliore“. Il video è prodotto da Domenico D’Angelo (già produttore di Enigma e Modern Talking). 

     

    L’album “Il tempo migliore” è stato pubblicato in due versioni. La prima in studio, uscita nel 2020 e la seconda acustica, rilasciata nel 2021. 

    Etichetta: Eea Music

    Radiodate: 11 aprile 2022

     

    Contatti e social

     

    Sito: http://www.mauto.us

    Facebook: https://www.facebook.com/MautoMusic/

    Instagram: https://www.instagram.com/gianfrancomauto/

    Twitter: https://twitter.com/gianfrancomauto

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCV8leg5MGneail-MB5n9kmg

    iTunes: https://music.apple.com/it/artist/mauto/551871570

     

    BIO

    Nato a Roma nel 1975, Gianfranco Mauto ha scoperto la musica all’improvviso, in una stanza della scuola media. Pianista, fisarmonicista ed autore, ha ottenuto vari premi e riconoscimenti (Poggio Bustone, Pigro, MEI, Donida, Biella Festival) e nel 2014 è stato tra i finalisti del Talent GenovaXVoi oltre ad esibirsi sul Palco Smeraldo di Eataly a Milano.

    Nel 1999 è stato tra i fondatori di CiaoRino, il primo tributo a Rino Gaetano, ed ha suonato e collabora tuttora con artisti italiani e stranieri (Il Volo, Tomy Renis, Kacey Musgraves, Kevin Costner, Amedeo Minghi, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi).

    Nel 2012 ha pubblicato il primo album “Cosa Cambia” il cui tour è durato quasi quattro anni e lo ha visto esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia.

    Nel 2018 è uscita la sua prima raccolta di poesie “E tutto si riveste di nuovo” per l’editore Terre Sommerse (Roma).

    Il 1 maggio 2020 è uscito il brano “La tua rivoluzione”, adattamento in italiano del famoso brano “Talkin ‘bout a revolution” di Tracy Chapman. 

    Attualmente Mauto sta promuovendo il doppio lavoro discografico “Il Tempo Migliore” (versione studio e acustica). La prima parte di questo progetto è stata pubblicata il 27 Novembre 2020, anticipato dal singolo “L’Itaglia (Aida s’è persa)”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Nasce il blog di divulgazione musicale “Opificio della Musica”

    Partono le pubblicazioni di “Opificio della Musica”, il blog dedicato alla divulgazione, comunicazione e marketing musicale, dedicato ai professionisti e agli ascoltatori.

     

    Parte con un articolo dedicato all’ultima fabbrica di chitarre classiche rimasta in Italia – la Ferrarotti di Torino – l’avventura editoriale di Opificio della Musica.

     

    Opificio della Musica è un blog non periodico dedicato alla divulgazione della musica, alla comunicazione e al marketing musicale. Un progetto che parte per far conoscere al pubblico e agli artisti la musica e quello che c’è dietro. Aziende produttrici di strumenti, case editrici, case discografiche, strategie di marketing e molto altro finiranno sotto la lente d’ingrandimento di questo progetto editoriale destinato ad uscire dal web per entrare nel mondo reale e divulgare la musica in tutte le sue forme.

     

    Opificio della Musica è fondato dall’esperto di marketing, divulgatore e speaker Emmanuele Macaluso, che ha già portato al successo molti altri progetti di divulgazione. Tra questi quello dedicato allo spazio “Cosmobserver”.

     

    La dichiarazione del fondatore: Attraverso Opificio della Musica voglio dare un piccolo contributo alla musica, portando all’attenzione del pubblico alcuni fattori spesso sottovalutati, perché non visibili – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua –  Parlando con molti artisti, molti dei quali di grande talento e con una formazione di eccellenza acquisita nei conservatori italiani , mi sono reso conto che manca una formazione legata al mercato e al marketing musicale. In più, desidero far conoscere al pubblico alcuni generi musicali che hanno fatto dell’Italia un’eccellenza, ma che stiamo dimenticando. Tra queste sicuramente l’Opera Lirica e la musica sinfonica. Ma non solo, troverà spazio su Opificio della Musica tutta la musica di qualità.

    Metto quindi a disposizione del pubblico la mia esperienza nell’ambito della divulgazione e del marketing musicale, e quella di artisti e professionisti per divulgare la musica e il suo “dietro le quinte”. Credo che Opificio della Musica abbia le carte in regola per uscire presto dal web e entrare direttamente in contatto con la gente attraverso conferenze, masterclass e eventi dal vivo.

    Prendo di buon auspicio il fatto che questo progetto parta mentre L’Opera viene candidata a patrimonio mondiale immateriale dell’UNESCO.

     

    Le pubblicazioni ufficiali partono con un articolo dedicato ad un “opificio”, ovvero dalla Ferrarotti: quattro generazioni e oltre cento anni di storia, per l’ultima fabbrica di chitarre classiche ancora attive in Italia. Un vanto dell’artigianato italiano che rappresenta un ottimo modo per iniziare l’avventura editoriale di Opificio della Musica.

     

    Di seguito i canali attualmente a disposizione del progetto e l’articolo dedicato a Ferrarotti:

    – Blog  https://opificiodellamusica.blogspot.com/

    – Pagina Facebook https://www.facebook.com/opificiodellamusica

  • VALERIENNE “Budapest” è il nuovo inedito della giovane artista dalle sonorità R&B e soul.

    Un viaggio tra sonorità R&B che mira a sentirsi autentici

    in radio dall’8 aprile 

     

    Lo spazio fra la fine di un viaggio e l’inizio di una relazione basata sull’autenticità. In questo ambiente si colloca Budapest, un brano caratterizzato da sonorità R&B e soul, che ben sintetizzano lo stile musicale di Valerienne. 

    Suggestiva e ricca di dettagli sonori, la sua ricerca artistica gioca sul coinvolgimento di  strumenti musicali singolari nei loro interventi, ma fortemente connessi. 

     

    Radio date: 8 aprile 2022

    Etichetta:  Udedi Musica&Cultura

    Distribuzione: Artist First

     

    Contatti e social 

    Instagram: https://instagram.com/valerienne__?utm_medium=copy_link 

    Youtube: https://youtube.com/channel/UCB1pogEu4V-_FlvoahCmYhA 

    Spotify: http://open.spotify.com/artist/79dkAMxiQQf2gPZ31ZcXIf 

     

    BIO

    Valeria Bordelletti in arte Valerienne nasce a Teramo nel 2000. Artista giovane ed eclettica, musicista sassofonista nel conservatorio Gaetano Braga, prende parte a numerose orchestre, formazioni  di fiati ed ensemble in Austria, Slovenia e nel nord Italia.

    Da sempre appassionata di musica e canto, pubblica i suoi primi singoli a 19 anni riscontrando un sorprendente feedback positivo dal pubblico. Vince il premio Pigro 2021  «miglior cover» e partecipa alla settantaduesima edizione di Sanremo, proponendo un suo inedito a Casa Sanremo, continuando  nel frattempo la scrittura di numerosi inediti da pubblicare nel corso dell’anno. Budapest, in uscita ad aprile, è il primo di questi. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • “Vercingetorige” è l’album omonimo del nuovo progetto discografico di Fabio Ripanucci

    Dopo l’esperienza decennale come cantante, chitarrista e autore nella band La Madonna di Mezzastrada, Fabio Ripanucci riparte con una nuova esperienza che dà il titolo all’album omonimo: Vercingetorige.

    Dopo essersi dedicato alla produzione di svariati progetti indipendenti, Fabio Ripanucci si presenta con una nuova veste da solista in un progetto puramente sperimentale.

     

    Album, che comprende sette brani, è un viaggio introspettivo in un connubio di musica elettronica e pragmatica, pragmatismo che si rispecchia nell’ermetismo dei titoli delle tracce di una trasposizione artistica che, a detta di Vercingetorige “Sono un corollario di rovine ontologiche mai chiare e definite, evocative sia in termini di lirica che di ricerca sonora”. 

     

    Un lavoro che vede la collaborazione dello studio di registrazione La cura dischi di Perugia.
    L’album si presenta con il videoclip ufficiale di “Comunione” in cui “La musica viene miscelata alle immagini che evocano movimento, danza e dialettica. Il senso della canzone si trova come un mistero da tutti conosciuto e nascosto nei volti dei personaggi del video in cui si susseguono. Dalle azioni più banali alle più significative traspare il “valzer” dell’umano nel tentativo di conoscere ed interpretare il reale.”

    Guarda il videoclip ufficiale di “Comunione”

     

    CREDITI

    Autori: Fabio Ripanucci (Vercingetorige)

    Compositori: Fabio Ripanucci (Vercingetorige)
    Produzione artistica: Fabio Ripanucci (Vercingetorige)
    Registrato, missato e masterizzato da La cura dischi https://www.facebook.com/LaCuraDischi.perugia

    Distribuzione: Imusician

     

    L’album è disponibile su Spotify

    VERCINGETORIGE| BIOGRAFIA

    Originario di San Benedetto del Tronto (AP), classe 1984, si trasferisce a Perugia per gli studi filosofici, conseguendo la laurea magistrale nel 2010. 

     

    Durante il percorso di studi universitari inizia a prendere confidenza con i piccoli palchi del capoluogo umbro fino a quando decide di formare La Madonna di MezzaStrada, band post rock cantautorale con la quale pubblicherà 3 album: Cantiche (2012 Videoradio); Lebenswelt (2014 La Fame Dischi); Crono (2017 La Fame Dischi).

     

    Nel 2019 apre a Perugia, insieme a Daniele Rotella, La Cura Dischi, uno studio di registrazione attualmente attivo che vede la produzione musicale di numerosi lavori.

     

    Proprio in questo contesto nasce il nuovo progetto solista Vercingetorige, progetto che vede finalmente la luce il 15 marzo 2022 per La cura dischi. Le canzoni sono state scritte e registrate negli ultimi 4 anni.

     

    La musica di Vercingetorige ruota interamente intorno ai testi che sono il germe e il fuoco di tutto il lavoro. Estremamente sperimentale, la musica di Vercingetorige è un ibrido di elettronica e musica suonata che rompe con la tradizione di una forma canzone convenzionale. La musica è sempre funzionale alle parole e su queste si adagia avvolgendole come a proteggerle. Ripanucci attualmente vive ad Atene dove lavora come insegnante; diviso tra Perugia e la capitale ellenica aspetta di preparare un live che possa, nel prossimo autunno, rendere fede a quest’ultimo lavoro.

     

    Facebook https://www.facebook.com/vercingetorigeofficial/

    Instagram https://www.instagram.com/v_e_r_c_i_n_g_e_t_o_r_i_g_e/

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCUie3RkzgsYFJ-_uZ64IL9g

     

  • Torna “Cover Me”: al via la terza edizione del contest dedicato a Bruce Springsteen

    OPENING 31/03/2022

    Fino al 31 maggio artisti, band e cantanti avranno tempo per inviare la loro reinterpretazione di uno dei brani del cantautore americano.

     

    NOI & Springsteen” chiama a raccolta tutti i musicisti che vogliono sperimentarsi con le canzoni senza tempo dell’artista americano.

    Dopo il successo delle passate edizioni che hanno visto la partecipazione di più di 150 musicisti, torna il contest “Cover me”. Per partecipare, è richiesta una reinterpretazione di uno dei brani di The Boss, senza però snaturarne l’essenza o la melodia.

    Le candidature saranno poste al vaglio di una giuria di qualità, composta da esperti e critici musicali, presieduta da Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts. I 20 brani selezionati saranno caricati sul sito www.noiespringsteen.com entro il 15 giugno. Dal 30 giugno al 4 settembre sarà infatti il grande pubblico a giudicare le interpretazioni, facendo accedere alla finale i 10 artisti più votati.

    Attesissima la finale che, novità di questa edizione, si terrà al Druso, locale di Ranica (Bg) tra i migliori club di musica dal vivo italiani.

    Tutti in sala quindi per la serata finale sabato 24 settembre con presente anche la Giuria di Qualità per decretare il vincitore del Contest COVER ME 2022.

    “L’edizione di quest’anno prevede un’agenda ricca di appuntamenti, per proseguire con quella che è ormai diventata una tradizione del campo artistico-musicale: il successo ha raggiunto anche lo stesso Bruce che, lo scorso anno, ha apprezzato la cover dei vincitori del premio della critica 2021, The Householder Reloaded – spiega Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen” – ma ciò che fa di questo contest un’iniziativa unica è il fatto che sia rivolta al grande pubblico, non soltanto ai fan di Springsteen: l’evento è diventato un punto d’incontro tra i diversi generi musicali, coinvolgendo, tramite il filo rosso della passione per la musica, artisti straordinari.”

    Oltre al premio principale ricordiamo il Premio della Critica che verrà assegnato da una giuria di altissimo livello presieduta da Gino Castaldo, critico musicale tra i più noti in Italia e che da oltre 40 anni narra, con immagini e parole, la storia dei grandi nomi della musica italiana e internazionale.

    Per l’edizione 2022 il verdetto sarà a cura di:

    GIURIA DI QUALITA’                           GIURIA PREMIO DELLA CRITICA

    Claudio Trotta (Presidente)                    Gino Castaldo (Presidente)

    Marco Biondi                                         Patrizia De Rossi

    Alberto Cantù                                        Mauro Vaerini

    Ugo Bacci                                             Giorgio Berta

    David Drusin                                         Gianni Poglio

    Per informazioni e partecipare: https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • CLEO “Niente da perdere” è il nuovo singolo fra pop e trap

    Un brano profondo e toccante, un dialogo con sé stessa tra presa di coscienza e rassegnazione

    “Niente da perdere” è un pezzo pop malinconico la cui composizione musicale strizza l’occhio alla trap. È un pezzo intimo, con un testo molto diretto, scritto seguendo l’accumularsi dei pensieri ed esprimendo una difficoltà a trovare qualcosa da difendere sopra ogni cosa. 

    allo stesso tempo profondo e toccante.

     

    Radio date: 4 marzo 2022

    Etichetta: Orangle Srl

    Produzione: Frame, Eiemgei

    Social 

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/killthecleo/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/0ZXDvZqBzwZLsHRXhuTbpR

     

    Contatti

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

    BIO

     

    Martina Ungarelli in arte Cleo viene dalla provincia di Monza e Brianza. Canta e suona la batteria fin dalla tenera età, crescendo studia jazz ed entra nel mondo della musica come cantante turnista, facendo la corista sia da studio che live e vocal coach per artisti professionisti. Poi entra in una band metal con cui realizza alcuni tour europei, suonando al Nova Rock o gli I-Days con Linkin Park, Blink182, Sum41 e aprendo il concerto degli Anthrax. Inizia il suo progetto come solista nel 2020 per esprimersi al meglio, forte della maturità musicale che desiderava, sia in studio che sul palco.

  • HOLY FRANCISCO “Mostro sotto al letto” è il nuovo singolo del giovane artista

    Un brano che affronta l’eterno dubbio fra “crescere” o “restare bambini” 

    in radio dal 4 marzo

     

    “Mostro Sotto Al Letto” è una canzone che parla dell’infanzia, con un’aria pop punk. La libertà e la spensieratezza da una parte, le paure incontrollate dall’altra a cui si sorride ora che nel cuore ci sono i drammi dell’adolescenza, così difficili da capire e affrontare.  

     

    Radio date: 4 marzo 2022

    Etichetta: Orangle SRL / Kroma Production SRLS

     

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    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/holyfrancisco/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/5WChj7aRvGYS5DGf8gKu3I?si=i1GzmZ0FQ2iClWqVCwKmUw&nd=1

    APPLEMUSIC: https://music.apple.com/it/artist/holy-francisco/1572309206

     

    Contatti

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    BIO

    Francesco Guarnera, in arte Holy Francisco, classe 2005, è nato a Gela in Sicilia. Pubblica il suo primo singolo “Vai Via” nel luglio del 2021 e inizia a suonare nei locali della città. Dopo vari singoli viene distribuito da ADA con il brano “Mostro Sotto Al Letto”.