Tag: sostenibilità

  • Associazione Vibra: Impegno, Passione e Sostenibilità per il territorio con oltre 500 produzioni Video

    Oggi vogliamo parlarvi di una realtà che, dal 2018, porta avanti un impegno concreto per la valorizzazione del territorio, l’Associazione Vibra.

    Con sede in Arona (NO), nel cuore dell’Alto Piemonte, cerca di affermarsi come protagonista nella promozione culturale, sociale e territoriale, avendo realizzato a oggi oltre 500 produzioni multimediali di alta qualità. (altro…)

  • Crescita, digitalizzazione e sostenibilità al centro della trasformazione turistica

    Il 2024 si chiude come un anno di consolidamento e innovazione per l’ospitalità italiana, con una crescita sostenuta dei ricavi e una trasformazione orientata alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Tuttavia, le sfide legate al lavoro richiedono interventi mirati per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

     

    Il settore dell’ospitalità in Italia chiude il 2024 con risultati significativi e una chiara direzione verso il futuro. Grazie alla digitalizzazione, alla sostenibilità e a nuove strategie di gestione, il comparto ha registrato una crescita sostenuta, nonostante le sfide nel mercato del lavoro. A fornire una sintesi e un commento è Maurizio Galli, fondatore di Formazione Alberghiera, scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia.

    Nel 2024, le prenotazioni online hanno rappresentato il 56% del transato totale del settore ospitalità, generando 21 miliardi di euro su un totale di 37,5 miliardi, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente, secondo i dati resi noti da Il Sole 24 Ore. Questi numeri sottolineano il ruolo crescente della tecnologia nel plasmare il comportamento dei consumatori e nel migliorare l’efficienza delle strutture ricettive. “La digitalizzazione è ormai un pilastro imprescindibile per l’industria, capace di trasformare l’esperienza dei clienti e ottimizzare i processi interni” spiega Maurizio Galli in veste di analista esperto del settore. Una tendenza confermata anche dal corpo docente di Formazione Alberghiera, composto da professionisti e imprenditori del settore che portano con sé non solo la conoscenza accademica, ma anche l’esperienza pratica del campo.

    L’innovazione tecnologica e la sostenibilità sono diventate elementi centrali per il turismo italiano. L’adozione di pratiche eco-compatibili e di strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata ha risposto alle esigenze di un pubblico sempre più attento all’ambiente. “Investire nella sostenibilità non è solo una scelta etica, ma rappresenta anche un vantaggio competitivo per attrarre una clientela sofisticata” aggiunge Maurizio Galli.

    Nonostante la crescita, il settore deve affrontare criticità nel mercato del lavoro. Con oltre il 70% dei lavoratori impiegati con contratti a tempo determinato o stagionali, la precarietà e la difficoltà di reperire personale qualificato rappresentano ostacoli significativi. Una percezione che si è evidenziata nelle visite alle strutture. Formazione Alberghiera è infatti l’unica scuola in Italia a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno. Questo garantisce un’applicazione pratica delle competenze acquisite, ma anche di raccogliere le istanze degli addetti ai lavori, toccando con mano le esperienze dirette degli operatori. Secondo il docente “È fondamentale intervenire sulla stabilità lavorativa e sulla formazione per garantire la qualità dei servizi e rafforzare la competitività internazionale del settore”.

    Le prospettive per il 2025 indicano una continua espansione del settore, trainata da una maggiore adozione di tecnologie avanzate e pratiche di revenue management. L’analisi dei dati e le strategie di pricing dinamico stanno diventando strumenti essenziali per ottimizzare i ricavi e rispondere con agilità alle fluttuazioni della domanda. Attraverso uno standard di formazione di qualità superiore e in un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera è l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza, con una vasta gamma di programmi che coprono ogni aspetto dell’industria turistica con percorsi formativi innovativi e completi, dai corsi di revenue management e sales & marketing management all’accoglienza e all’housekeeping management, dalla gestione di una spa fino al comparto food & beverage.

    Solo attraverso un approccio integrato, che unisca innovazione tecnologica, rispetto per l’ambiente e valorizzazione delle risorse umane, il turismo italiano potrà mantenere il suo ruolo di leadership a livello globale” chiosa Maurizio Galli che lancia però un monito agli operatori del settore. “Il 2024 si chiude come un anno di consolidamento e innovazione per l’ospitalità italiana, con una crescita sostenuta dei ricavi e una trasformazione orientata alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Tuttavia, le sfide legate al lavoro richiedono interventi mirati per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, in linea con la trasformazione in atto”.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

    www.borderlineagency.com

  • Grandi diametri ed eccezionale flessibilità con FLEXCORE® GREEN BIG di NEOPERL

    FLEXCORE®  GREEN BIG è un flessibile di grande diametro antivibrante e anti-attorcigliamento.

    Grazie alla particolare conformazione del tubo interno FLEXCORE®  GREEN BIG è in grado di raggiungere un alto raggio di curvatura, risultando così il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti.

    Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, grazie al caratteristico in-liner in termoplastico corrugato resistente ad alte temperature e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani, FLEXCORE® GREEN BIG è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.

    Disponibile con un diametro che può variare da DN13 a DN50 è prodotto con una treccia in acciaio inossidabile in grado di sopportare una pressione di esercizio variabile tra i 4 e i 10 bar e risulta così ideale non solo per l’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma pure con pompe e addolcitori d’acqua.

    Le bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto.

    www.neoperl.com

  • FLEXCORE® DN10: Grandi prestazioni, eccezionale flessibilità

    Dal 1 ottobre FLEXCORE® DN10 andrà a completare l’omonima gamma di Neoperl, disponibile ora con un diametro che può variare da DN8 a DN50.

    FLEXCORE® DN10 è un flessibile anti-schiacciamento e anti-attorcigliamento in grado di raggiungere un alto raggio di curvatura grazie alla particolare conformazione del tubo interno. Questa caratteristica, lo rende il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti.

    Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, grazie al caratteristico in-liner in termoplastico corrugato resistente ad alte temperature e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani, FLEXCORE® DN10 è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.

    È prodotto con una treccia in acciaio inossidabile in grado di sopportare una pressione di esercizio massima di 10 bar e risulta così ideale non solo per l’impiego con acqua potabile a meno 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma pure con pompe e addolcitori d’acqua.

    Al fine di consentire migliore resistenza, maggior durabilità e alte performance, i diametri più importanti (DN 32, DN 40, DN 50) presentano una doppia trecciatura in acciaio inox.

    Le bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto.

    www.neoperl.com

  • Cielo e Terra sempre più sostenibile

    La storica cantina vicentina già B Corp® ottiene anche la Certificazione Equalitas, a confermare un impegno nella sostenibilità sempre più concreto, già sancito da Viva Sustainable e SQNPI e condiviso nel Bilancio di Sostenibilità

     

    Impegno reale e risultati concreti sono nel DNA di Cielo e Terra, primaria realtà vitivinicola vicentina che ha fatto della sostenibilità un tema prioritario e conseguita, certificazione dopo certificazione, in modo esemplare e condivisa lo scorso anno nella presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità, attualmente in fase di riedizione e aggiornamento per la sua seconda edizione.

    Ultima, ma solo a livello temporale, è Equalitas, Marchio di Certificazione Europeo che non riguarda solo le nazioni UE ma che interessa ben 12 Paesi extraeuropei tra cui i mercati fondamentali come USA e UK. Un risultato importante che consente ai consumatori di individuare in maniera immediata una produzione che risponde per l’intero processo all’elevato standard relativo al sistema di gestione di sostenibilità di Cielo e Terra “EQUALITAS – Standard SOPD “Modulo Organizzazione Sostenibile – OS”.

    Una conferma in linea con lo standard B Corp® che prevede una valutazione puntuale e approfondita dell’azienda attraverso il B Impact Assessement e che Cielo e Terra può annoverare tra i suoi elementi distintivi, grazie all’attenzione su fattori chiave come Governance, Lavoratori, Comunità, Ambiente e Clienti. I progetti sviluppati da Cielo e Terra in questi ambiti, infatti, hanno permesso di arrivare ad essere la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale. Cielo e Terra ha identificato tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU quelli più rilevanti per l’azienda e prevede l’autovalutazione mediante l’utilizzo del SDGs Action Manager costruito da BLab e UN Global Compact.

    Non solo, perché già nel 2021 Cielo e Terra ha colto la necessità di misurare l’impatto derivante dalle proprie attività adottando uno degli standard più riconosciuti del settore vino, già ottennuto e a inizio anno pienamente riconfermato: VIVA Sustainable. Si tratta del disciplinare del Ministero della Transizione Ecologica per la misura delle prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino che permette di sviluppare un’analisi di quattro indicatori – Aria, Acqua, Territorio e Vigneto – e di far verificare tali studi da un Organismo di Certificazione accreditato.

    Altra importante riconferma arriva dal rinnovo del Sistema di Qualità Nazionale di produzione integrata (SQNPI) che sancisce il controllo e la certificazione da parte di organismi terzi ed indipendenti appositamente autorizzati (OdC). Tale certificazione prevede la definizione di Linee Guida Nazionali che rappresentano uno strumento di indirizzo volto ad una sempre maggiore armonizzazione delle “Norme Tecniche” regionali, nel rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, colturali e fitosanitarie che contraddistinguono le diverse zone agrarie del territorio italiano. Indicano i criteri d’intervento, le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, consentendo di ottenere produzioni economicamente sostenibili. Al fine di garantire il rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, ogni Regione può differenziare le proprie Norme tecniche dalle linee guida, motivando le scelte l’adozione dei disciplinari di produzione integrata regionali (approvati dal MIPAAF) e l’implementazione di un rigoroso sistema di rintracciabilità volto a dimostrare che i prodotti certificati provengano da aziende agricole che applicano i succitati disciplinari.

    Il SQNPI prevede un doppio livello di controllo finalizzato a dimostrare l’applicazione dei disciplinari di produzione integrata regionali in varie fasi di produzione: dalla fase agricola, trasformazione, confezionamento ed identificazione del prodotto finito attraverso il segno distintivo “Qualità sostenibile”. Il segno distintivo ministeriale “Qualità sostenibile” è quindi in grado di assicurare al consumatore la coltivazione dei prodotti secondo tecniche agronomiche rispettose dell’ambiente e della salute dell’uomo.

    Oltre alle tre importanti certificazioni, è notevole anche l’attenzione rivolta da Cielo e Terra alla filiera carta, con la certificazione FSC di tutti i materiali a base cellulosica utilizzati per l’imbottigliamento e la distribuzione del vino: tappi di sughero (Amorim Cork), etichette (UPM Raflatac) e cartoni (DS Smith). Dopo l’eliminazione dell’uso di tappi raso tecnici passando a tappi raso in sughero, dal 2021 la cantina vicentina acquista infatti il 100% di tappi certificati FSC. L’acquisto di tappi Amorim Cork, la cui impronta carbonica calcolata in uno studio LCA risulta negativa grazie alla CO2 sequestrata nella fase forestale, hanno permesso di evitare l’emissione di diverse migliaia di tonnellate di gas serra lungo l’intero ciclo di vita.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • NEOPERL. Lo specialista dell’aeratore

    Il Gruppo NEOPERL ha assunto la dignità di leader incontrastato a livello mondiale nel settore degli aeratori.

    Una strategia vincente che fa perno sulla ricerca, per una piena conoscenza delle differenti esigenze del mercato internazionale – così vario per tipologia d’acqua, pressione e abitudini di utilizzo – sullo sviluppo e il costante miglioramento dell’efficienza funzionale, della qualità intrinseca dei prodotti e sulla grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, nonché sull’impegno ad orientare i prodotti ed i processi produttivi alla massima sostenibilità ambientale.

    I prodotti NEOPERL hanno ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali.

    Nell’ampio catalogo dell’azienda spiccano gli economizzatori d’acqua che miscelando all’acqua una giusta quantità d’aria generano al contempo un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Aeratori disponibili con limitatore di flusso che lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito o con regolatore di portata incorporato (PCA®) che permette di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    NEOPERL® SSR®, compatibile con ogni tipo di rubinetto e di facile sostituzione, grazie al quale è possibile ottimizzare la direzione del getto d’acqua senza intervenire sul rubinetto o sul lavabo.

    Infine, l’innovativo MIKADO®, i cui singoli getti d’acqua disegnano un’originale griglia che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile. Quest’ultimo molto apprezzato da architetti e designer, tanto da essere stato insignito del prestigioso Red Dot Award.

    NEOPERL è impegnata inoltre a garantire una sempre più efficiente elaborazione dei processi di stoccaggio e di evasioni degli ordinativi, preservando altresì l’alta qualità dei propri prodotti, a tutto vantaggio della clientela.

    www.neoperl.com

  • Domenico Amicuzi: “Il settore immobiliare può contribuire in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile”

    Milano, 27 Novembre 2023 – Domenico Amicuzi, manager immobiliare, ha pubblicato sul sito web economiaefinanza.net un articolo sul contributo che il settore immobiliare può fornire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

    L’articolo, intitolato “Il contributo del settore immobiliare al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile“, esplora le diverse aree in cui il settore può avere un impatto positivo, tra cui:

    • Ridurre le emissioni di gas serra

    • Migliorare l’efficienza energetica

    • Promuovere l’utilizzo di materiali sostenibili

    • Creare comunità più inclusive

    Il settore immobiliare ha un ruolo chiave da svolgere nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile“, ha dichiarato Domenico Amicuzi. “La nostra industria ha il potenziale per ridurre le emissioni di gas serra, migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di materiali sostenibili. Siamo impegnati a lavorare con i nostri clienti e partner per creare un futuro più sostenibile per tutti“.

  • Neoperl Italia S.r.l. si “consolida” a tutto vantaggio del mercato e del cliente

    È avvenuta la fusione per incorporazione della NPI Italia S.r.l. nella Neoperl Italia S.r.l. i cui effetti decorrono dal 1 novembre.

    Antonio Raso, Amministratore Delegato/CEO di Neoperl Italia S.r.l.

    Il Gruppo NEOPERL ha intrapreso la propria attività alla fine degli anni ’50 a Reinach-Basel (CH), ed è oggi presente con proprie sedi nei principali Paesi europei, in Nordamerica, in Asia ed in Medio Oriente. Protagonista di un costante processo di crescita, ha assunto la dignità di leader incontrastato a livello mondiale nel settore degli aeratori, dei regolatori di flusso e dei tubi flessibili per le più diverse applicazioni nei settori della termoidraulica e dell’industria degli elettrodomestici.

    Il Gruppo aziendale, presente nel nostro Paese dal 1996, ha saputo imporsi rapidamente al mercato grazie ad una strategia vincente che, da sempre, fa perno sul costante miglioramento dell’efficienza funzionale, della qualità intrinseca dei prodotti e sulla grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, nonché sull’impegno ad orientare i prodotti ed i processi produttivi alla massima sostenibilità ambientale.

    Sede di Cressa (NO)

    L’avvenuta fusione per incorporazione della NPI Italia S.r.l. (Monza) nella Neoperl Italia S.r.l. (Cressa), i cui effetti decorrono dal 1 Novembre, permetterà di servire i propri clienti in modo più flessibile ed efficace, presentandosi al mercato come unico interlocutore delle professionalità e delle soluzioni già presenti nelle due realtà aziendali.

    Sede di Monza (MB)

    Il “consolidamento” di un soggetto unico, la Neoperl Italia S.r.l., in grado di inglobare le specializzazioni, le professionalità e le soluzioni delle due realtà aziendali, consentirà di essere ancora più reattivi alle esigenze del mercato, lavorando insieme con rinnovato entusiasmo al costante obiettivo di miglioramento ed efficientamento che caratterizza da sempre tutto il Gruppo NEOPERL.

    www.neoperl.com

  • NEOPERL® FLEX CORE® GREEN. Flessibilità estrema e innovazione sostenibile.

    NEOPERL®  FLEX CORE®  GREEN è un flessibile anti schiacciamento e anti vibrante che può raggiungere un alto raggio di curvatura, grazie alla particolare conformazione del tubo interno. Questa caratteristica lo rende il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti. Le nuove bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto.

    Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, grazie al caratteristico in-liner in polietilene resistente ad alte temperature e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani, FLEX CORE®  GREEN è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.

    Disponibile con un diametro che può variare da DN13 a DN50 è ideale non solo per l’impiego con acqua potabile a meno 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma pure con pompe e addolcitori d’acqua.

    www.neoperl.com

  • Goodman Madrid Gate I: da un’ex-area industriale nasce il nuovo headquarter iberico il GLS

    Milano, 27 ottobre 2022 – Continua l’impegno di Goodman per dare una seconda vita alle aree abbandonate. L’azienda ha recentemente inaugurato il Goodman Madrid Gate I Logistics Centre, un magazzino cross-dock di 33.000 m² nato su una vecchia area industriale a pochi passi dall’aeroporto di Madrid Barajas. L’immobile ospita la nuova sede di GLS, che da qui gestirà tutte le attività della penisola iberica. Con la sua posizione strategica a soli 17 km dalla capitale, la nuova sede permetterà al colosso della logistica di gestire oltre 1 milione di spedizioni giornaliere riducendo tempi di consegna, costi ed emissioni di carbonio, anche grazie al ricorso a una flotta elettrica.

    “Questo nuovo centro risponde al nostro obiettivo di essere vicini ai nostri clienti offrendo un’esperienza di qualità”, afferma Luis Doncel, Direttore Generale Iberia di GLS. “Con Madrid Gate I come nuova sede nella penisola iberica siamo pronti ad affrontare il futuro”.

     

    Madrid Gate: la rigenerazione dell’ex-area industriale

    Madrid Gate I è la seconda delle tre strutture indipendenti che insieme costituiscono il Goodman Madrid Gate. Il complesso fa parte di un ambizioso progetto di riqualificazione che ha interessato una ex-area industriale di 168.000 metri quadrati, l’equivalente di 15 campi da calcio. Questo intervento contribuirà alla rivitalizzazione economica e sociale dell’area, dotando Madrid di infrastrutture pronte a rispondere alle esigenze presenti e future della capitale.

     

    “Il Goodman Madrid Gate Logistics Centre consente di avere accesso a 5,2 milioni di consumatori in soli 30 minuti. Grazie a ciò i nostri clienti, come GLS, potranno efficientare le proprie operations, rafforzare le attività e mantenere le promesse di consegna rapida e sostenibile fatte ai clienti.” – ha commentato Ignacio Garcia Cuenca, Country Manager di Goodman Spagna.

     

    Sostenibilità, innovazione e riqualificazione 

    La sostenibilità è stata al centro della progettazione e dello sviluppo del Goodman Madrid Gate I Logistics Centre, che verrà certificato BREEAM Very Good. L’immobile è infatti dotato di oltre 340 colonnine per la ricarica elettrica, sufficienti per alimentare l’intera flotta GLS, di un tetto predisposto per i pannelli solari e di un sistema di smart metering per il monitoraggio dei consumi. Tutte queste caratteristiche aiuteranno GLS a portare avanti con successo la propria strategia globale di sostenibilità. Il progetto è inoltre in linea con gli obiettivi posti da GreenSpace+, la strategia di sostenibilità di Goodman Europe che punta, tra le altre cose, alla riqualificazione di aree industriali dismesse e alla reintroduzione dei rifiuti edili nel ciclo operativo. 

     

    Circolarità e valorizzazione dei rifiuti

    Goodman è impegnata a progettare, costruire e gestire immobili sempre più circolari.

    Per il progetto di Madrid Gate I, Goodman ha fatto squadra con CoCircular, un servizio di waste management che certifica la completa tracciabilità di ogni flusso di rifiuti. La loro esperienza ha permesso di dividere, trattare e destinare al riutilizzo, al riciclo o al recupero energetico il 100% del calcestruzzo e del legno, il 98% dei metalli, l’85% del cartone e il 75% della plastica.

     

    About Goodman

    Goodman è il più grande gruppo di servizi immobiliari per la logistica quotato alla Borsa Australiana e uno dei maggiori gestori di fondi specializzati quotati in tutto il mondo. Grazie a una profonda conoscenza del mercato e ai suoi team locali specializzati, Goodman è in grado di generare solide opportunità di investimento e di sviluppare spazi e ambienti di lavoro in grado di soddisfare le esigenze di ogni cliente. Con oltre 900 dipendenti e 26 uffici in 14 Paesi, Goodman ha le capacità necessarie per esaudire qualsiasi richiesta di sviluppo o di espansione del business da parte di un’azienda. In Europa, Goodman è presente in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito.  

     

    Per maggiori informazioni su Goodman a livello globale: www.goodman.com/it 

    Per maggiori informazioni su Goodman in Europa: https://ce.goodman.com

     

    Spada Media Group – Ufficio Stampa

    [email protected]

    Tel. +39 0224308560

     

    Goodman

    Gioia Clari – Marketing

    [email protected]

     

     

  • Miss Progress International 2022 è italiana: produrrà marmellate in un edificio confiscato alla camorra

    Si è svolta a Leuca l’ottava edizione mondiale del concorso dedicato a ambiente, salute e diritti umani. Francesca Speranza, casertana, si è affermata tra 20 concorrenti provenienti da tutti i continenti con un progetto autosostenibile.

    LEUCA, 18 settembre 2022 – Realizzerà marmellate in un edificio confiscato alla camorra nella sua città, tramite la piantumazione di alberi da frutto e concretizzando il concetto di agricoltura urbana. Francesca Speranza, 26enne di Caserta, con questo progetto autofinanziato con la vendita dei prodotti, e che può già vantare sul supporto di un nutrito gruppo di volontari, si è affermata nell’ottava edizione di Miss Progress International – Donne a sostegno del mondo e ha consentito all’Italia di vincere il titolo per la prima volta.

    Clicca qui per guardare la sintesi dello spettacolo finale finale (90 secondi).

    Sabato sera, al Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, si è svolta la finale mondiale del concorso che promuove i progetti dedicati all’ambiente, alla salute e ai diritti umani presentato dal direttore Giuseppe Borrillo e trasmesso in streaming in mondovisione.

    La vincitrice riceverà anche un sostegno economico dell’Associazione culturale In Progress, presieduta da Giusy Nobile, per avviare il progetto.

    Laureata in giurisprudenza, tirocinante in uno studio legale e prossima a specializzarsi in diritto internazionale in quanto agevolata dalla sua ottima conoscenza dell’inglese e dello spagnolo, Francesca ha sbaragliato la concorrenza composta da altre diciannove giovani concorrenti provenienti dai cinque continenti.

    Nel corso della serata sono stati assegnati anche altri riconoscimenti: Andrea Pineda (Colombia) si è aggiudicata la competizione per il tema Salute e per miglior costume tradizionale, Beatriz Awatin (Filippine) quella per i Diritti umani e il premio speciale destinato alla più popolare sul web e la portoricana Gabriela Monserrate quella per l’integrazione culturale.

    Il progetto di Francesca Speranza è stato il migliore sul tema dell’Ambiente, ma il suo elaborato ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto e, quindi, le ha fatto conquistare anche il titolo più ambito.

    Ospite d’onore della serata è stata la colombiana Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’ultima edizione, che ha portato a realizzazione il suo progetto ambientale Almagua a sostegno della tribù amazzonica degli Yaguas e sabato sera ha ceduto la corona all’italiana direttamente dalle sue mani.

    Grazie alla preziosa collaborazione dell’Inner Wheel Club di Tricase e Santa Maria di Leuca, presieduto da Rossana Rossoni, sono stati raccolti 4.500 euro destinati al Women’s Cancer Center gestito dalla Fondazione IEO-Monzino di Milano.

    Unica nota dolente dell’evento, che ha goduto del patrocinio morale del ministero della Cultura e dei presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, è stata proprio l’assenza delle istituzioni in una manifestazione che accende i riflettori su temi troppo spesso dimenticati sebbene siano sempre attuali e che promuove il territorio pugliese in tutto il mondo.

  • Le lastre Knauf certificate Eurofins Indoor Air Comfort Gold

    Le lastre in gesso rivestito Knauf sono rientrate nella categoria a bassissima emissione di VOC rispettando i più severi standard europei e internazionali e andando a occupare il livello più virtuoso in termini di emissioni di Composti Organici Volatili (VOC) garantendo così la massima qualità dell’aria e ambienti sani.

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, annuncia l’ottenimento di una nuova importante certificazione nell’ambito della caratterizzazione in termini di sostenibilità dei propri prodotti, l’Eurofins Indoor Air Comfort Gold per le lastre in gesso rivestito di Knauf Italia.

    Ennesima dimostrazione dell’attenzione dell’azienda nel campo dell’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità, Eurofins Indoor Air Comfort dimostra la conformità delle lastre Knauf Italia relativamente ai criteri di bassa emissione VOC (composti organici volatili) stabiliti dalla normativa europea e necessari a garantire la migliore qualità dell’aria negli ambienti interni e quindi il massimo benessere e comfort per i suoi abitanti. Non solo, i prodotti Knauf testati sono rientrati nella classe Gold della certificazione, rispettando i migliori standard previsti dalla normativa.

    Il certificato è valido per tutte le lastre in gesso rivestito prodotte da Knauf, comprese le lastre GKB e GKB Advanced con barriera al vapore, tipologia di prodotti per i quali Knauf è l’unico produttore in Italia a poter vantare questa certificazione.

     

    Attraverso prestazioni all’avanguardia Knauf raggiunge così un pacchetto certificativo completo e allineato ai più severi standard cogenti e volontari in termini di sostenibilità. In questo modo i prodotti Knauf possono concorrere ancor più agevolmente nei cantieri del Green Building (protocolli volontari di tipo LEED, anche versione 4.1) e nei cantieri pubblici (CAM) in costante crescita.

    Damiano Spagnuolo di Knauf

    Le lastre Knauf rispettano infatti tutte le prescrizioni previste sia dai regolamenti obbligatori dei singoli Paesi, tra cui CAM Edilizia Italia, French Regulation, German AgBB/ABG, Belgian Regulation, sia per quanto previsto dalle etichette volontarie LEED, EMICODE, Blue Angel*, M1, Danish Indoor Climate Label, BVB, WELL Building, French HQE Certification, BREEAM Green Tag Australia.

    “Da anni Knauf, attraverso la declinazione di concetti come leggerezza, ridotti impatti ambientali e bassissime emissioni di VOC dei propri prodotti e i sistemi, conferisce a una tecnologia già all’avanguardia come quella dei sistemi a secco performance uniche e a oggi non replicabili da altre soluzioni, anche nel campo della sostenibilità” sottolinea Damiano Spagnuolo, marketing & product Director di Knauf Italia.

  • Nasce la partnership tra Syemme e EM314 – l’Atleta più green e sostenibile d’Italia

    È stata presentata attraverso i canali ufficiali dell’atleta e la stampa la partnership tra l’azienda di abbigliamento sportivo Syemme e l’atleta di MTB Emmanuele “EM314” Macaluso.

     

    È una partnership destinata a durare a lungo quella tra Syemme e l’Atleta più green e sostenibile d’Italia. Viene ufficializzata la collaborazione tecnica che prevede la fornitura di abbigliamento sportivo personalizzato da parte di Syemme a Emmanuele Macaluso, noto nel mondo della MTB e degli sport estremi con in il nickname EM314.

     

    I protagonisti della partnership

    Syemme è un’azienda di abbigliamento sportivo con sede alle porte di Torino. Specializzata nella fornitura di abbigliamento tecnico e gonfiabili per gli eventi sportivi è stata già partner di prestigiosi eventi in Italia.

     

    Emmanuele “EM314” Macaluso è un atleta impegnato nella specialità Cross Country Olimpico (XCO). È stato riconosciuto dalla stampa e Legambiente come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”.

    Con oltre 500 articoli di stampa su 80 testate giornalistiche e quasi 30.000 follower organici (ovvero senza aver mai usato servizi a pagamento o comprato follower) sui canali social, il suo modello di marketing e CSR è diventato un case history in università e business school.

     

    La partnership, che accompagnerà l’atleta per tutta la durata del suo progetto sportivo, prevede la fornitura di materiale personalizzato anche per le attività post gara, extrasportive e di relazioni pubbliche che l’atleta svolgerà nei prossimi mesi.  Attività particolarmente fitta dal punto di vista sportivo e per la grande attenzione che Emmanuele Macaluso dedica alla CSR (Corporate Social Responsibility) e alla sostenibilità sociale.

     

    La dichiarazione dell’atleta

    “È un piacere per me rappresentare Syemme – dichiara EM314, che continua – ho apprezzato la grande disponibilità umana e professionale delle persone che la compongono, oltre alla grande serietà (elemento particolarmente raro in questo momento storico). Syemme mi accompagnerà in questo progetto e sono felice di avere accanto un’azienda con sede nella mia città. Questo rende tutto più facile sotto molti punti di vista”.

     

    La partnership è attiva a partire dalla data odierna. Maggiori informazioni su www.em314official.com

  • Kotler apre la sua Business School in Italia

    Comunicato Stampa del 7 luglio 2022

     

    Kotler apre la sua business school in Italia, la sede è nel Metaverso

    Si chiama Kotler-i Carboni Business School, dove si impara cos’è e come si mette in pratica il marketing ad impatto

     

    Philip Kotler è riconosciuto in tutto il mondo come il padre del marketing moderno. L’azienda Kotler Impact da lui fondata apre la sua business school in Italia insieme a Weevo, Società Benefit impegnata nel marketing digitale. Il nome è KCBS (Kotler-i Carboni Business School of Impact Marketing) e ha l’obiettivo di traghettare le imprese italiane verso il marketing sostenibile e virtuoso.

     

    Il primo Executive Master dal titolo “Impact Marketing” inizia il 5 ottobre e ha come docenti proprio Philip Kotler e Gabriele Carboni, cofondatore di Weevo e Direttore di KCBS. I partecipanti imparano attraverso un innovativo formato ibrido che unisce la versatilità del digitale alle possibilità di relazione e confronto tipiche dei corsi in presenza.

    KCBS è inoltre la prima business school al mondo a nascere ed avere sede nel Metaverso, per innovare il concetto di formazione slegandolo dal luogo in cui si svolge ma soprattutto per tracciare un solco verso il futuro. Kotler ha scelto Olimaint come partner per la creazione di uno spazio virtuale dedicato non solo alla nuova business school, ma a un più ampio centro di eccellenza. Si chiama ”The Impact Center of Excellence by Weevo, Kotler Impact and Olimaint” o più brevemente “The Impact Center” e ospiterà, oltre alla sede di KCBS, il “Philip Kotler Center of Excellence in Marketing”, il “Peter Drucker Center of Excellence in Management”, l’”Adriano Olivetti Center of Excellence in Leadership” e il “Giovanni Nicolini Center of Excellence in Virtual Reality”.

     

    “Il marketing deve cambiare per allinearsi con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.” ha dichiarato Philip Kotler, “Abbiamo una visione per i prossimi dieci anni: educare imprenditori, manager e talenti a creare un mondo migliore attraverso il marketing.”

     

    “Le organizzazioni che vanno oltre la mera vendita di prodotto entrano in sintonia con gli ideali dei loro clienti e generano relazioni più profonde.” ha detto Gabriele Carboni, Direttore della KCBS, “In questa prospettiva l’impresa non è più solo ‘fabbrica di profitto’ ma diventa strumento del cambiamento economico, culturale e sociale, riportando il bene comune e la persona al centro. Chi non abbraccia questo rinnovamento è destinato a pagarne le conseguenze.”

     

    La KCBS nasce per raccontare la visione del marketing dei prossimi cento anni. Philip Kotler e Gabriele Carboni pensano al nuovo marketing come a un processo strategico che coinvolge tutti gli stakeholder nella generazione di un impatto positivo, che ha come risultato il profitto.

     

    Il primo Executive Master dal titolo “Impact Marketing” con Philip Kotler e Gabriele Carboni inizia il 5 ottobre e vedrà impegnato il padre del marketing moderno per tre lezioni in diretta via web. 

    Il programma è disponibile sul sito dedicato. Solo 20 posti disponibili a prezzo di lancio: https://kcbs.academy/corsi/executive-master-in-impact-marketing/

     

    KCBS è un progetto di Weevo Srl Società Benefit e Kotler Impact Inc.

     

    Bio

     

    Philip Kotler (Chicago, 27 maggio 1931) è S.C. Johnson & Son Distinguished Professor of International Marketing presso la Kellogg School of Management della Northwestern University di Evanston, Illinois. È stato indicato come il quarto “guru del management” di tutti i tempi dal Financial Times (dopo Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker) e acclamato come “il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing” dal Management Centre Europe. Viene anche considerato uno dei pionieri del marketing sociale. Kotler ha dato un contributo importante alla strutturazione del marketing come disciplina scientifica, orientando la formazione di moltissimi studenti e manager in tutto il mondo. La sua opera principale è Marketing Management (prima edizione nel 1967), che viene generalmente riconosciuto come uno dei più autorevoli testi sul marketing, ed è il più diffuso nelle università e nelle business school di tutto il mondo, con una percentuale di adozioni vicina al 60%. Il suo volume più recente è “Essentials of Modern Marketing – Italy edition” scritto insieme a Gabriele Carboni e altri importanti autori internazionali.

     

    Sadia Kibria è riconosciuta dall’Asia Pacific Times come una delle migliori menti del marketing globale, appassionata e spinta a creare esperienze e programmi di marketing dirompenti per migliorare la condizione delle donne, delle persone e del pianeta. In qualità di CEO di Kotler Impact, ha lavorato con brand a livello globale per trasformare le loro strategie di business per una migliore cura dei loro stakeholder. Queste strategie includono, a titolo esemplificativo, la crescita del marketing, il riconoscimento del marchio, l’innovazione dirompente e la creatività.

     

    Gabriele Carboni è cofondatore di Weevo Srl Società Benefit e Direttore di KCBS. Definito da Exportiamo.it: “Game-changer delle strategie di marketing digitale”. Definito da Going Global UK: “Massimo esperto in strategie di marketing digitale internazionale”. Tra i 5 maggiori marketing influencer italiani secondo Digitalic. È autore di diversi libri, l’ultimo dei quali intitolato “A new path to digital marketing” con prefazione di Philip Kotler.

     

    Weevo Srl Società Benefit è un’azienda impegnata nella comunicazione strategica digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sedi a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), è specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto della comunicazione corporate e dei processi di internazionalizzazione delle imprese (Export Digitale).

     

    Kotler Impact Inc. è la società canadese parte del gruppo World Marketing Summit fondato dal Prof. Philip Kotler. Si tratta di una comunità di marketing strategico che cerca di impiegare uno sviluppo economico sostenibile.

     

    Olimaint: Dopo una storia fatta di passione e impegno, Giovanni Nicolini, figlio professionale di quello che fu il più grande degli industriali illuminati italiani, Adriano Olivetti, decise di avviare la Olimaint nel 1981, fuoriuscendo dall’azienda che tutti i dipendenti e dirigenti storici chiamavano “La mamma Olivetti” nella quale era entrato ragazzino nel 1966 come “apprendista tecnico di macchine da scrivere”, per quella che all’epoca sembrava essere una sfida impossibile, ovvero combattere con i giganti americani di IBM che avevano iniziato a concentrare la loro attività sui servizi con la Ibimaint.

    Con la Olimaint, Nicolini ha rilevato attività di manutenzione in tutto il territorio, formando giovani e affiancando quelli che al tempo erano i temerari programmatori che però abbisognavano di macchine sempre funzionanti e performanti, creò un’organizzazione “decentralizzata” dove tutti operano nel bene della società in un raggruppamento di competenze sotto forme differenti e in paesi differenti.

    A distanza di quarantadue anni la Olimaint affronta con forza e con tenacia le sfide del nuovo millennio e si fa protagonista di quello che oggi chiamiamo “rivoluzione digitale”, operando su tutto il territorio nazionale con una rete di 168 concessionari esclusivisti che copre tutto il mercato interno, oltre alla presenza in diversi paesi europei ed extraeuropei, ed una struttura nazionale fatta di 21 filiali.

     

    Contatti

     

    KCBS: 059 762953 – [email protected]www.kcbs.academy

     

    Weevo Srl Società Benefit, Via Togliatti 21/2 61122 Pesaro PU – www.weevo.it

     

    Media kit

    https://drive.google.com/drive/folders/1GjISZX3Wlvgvhx8hLAA5TY2-1m_5dwVE?usp=sharing

  • Costruire green per vivere meglio

    Il settore edilizio è responsabile del 36% del consumo finale di energia e del 39% delle emissioni totali di CO2 a livello mondiale, l’11% delle quali derivante dalla produzione di materiali da costruzione come acciaio, cemento e vetro. Per questo, costruire in modo sostenibile non è più un’opzione, ma un dovere comune. A che punto siamo in Italia? Quali sono i progetti all’avanguardia in materia di cantieri sostenibili? Se ne è parlato questa mattina, giovedì 30 giugno, presso l’Innovation Campus di Vitali Spa, gruppo leader nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni, in occasione dell’evento: “Sostenibilità e sviluppo economico: circolarità, biofilia e rigenerazione. Le nuove sfide del vivere green”. Una mattinata di lavori a cui hanno partecipato Massimo Vitali, presidente Vitali Spa, Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse, Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor, Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa e Fabrizio Nervo, managing director COMEC.

     

    Con oltre 18 milioni di addetti in Europa, il settore delle costruzioni è un potente motore dell’economia globale ed è cruciale per il raggiungimento di molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Sarebbero oltre 441.000 le aziende che nel quinquennio 2016-2020 hanno investito in tecnologie e prodotti green, il 31% del totale. In Lombardia, il 26% delle imprese nella filiera delle costruzioni si sono impegnate nell’adozione di misure green. Motivazione principale: ridurre l’impatto delle proprie attività (57%), adempiere ai vincoli di legge (38%), ma anche ridurre i costi (31%) e sperimentare nuove aree di mercato (19%).  Un settore, quello delle costruzioni, dove Vitali Spa è tra le realtà maggiormente impegnate e attente all’impatto ecologico, facendo della sostenibilità un valore etico fondante, mettendo in campo obiettivi sfidanti da raggiungere impegnandosi a diventare un’azienda al 100% circolare, ed arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità.

     

    «I goal da raggiungere entro il 2030 sono stringenti e ambiziosi, come la riduzione delle emissioni del comparto edilizio per almeno il 60%, per questo è fondamentale attivare una collaborazione lungo l’intera filiera: progettisti, fornitori, produttori, sviluppatori immobiliari, consumatori/clienti devono adottare una visione di lungo periodo, innovando i processi e utilizzando materiali durevoli, riparabili, riciclabili e più facili da rifabbricare» – ha chiarito la dott.ssa Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor.

     

    Un esempio è il progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano che lascerà il posto a “Welcome, feeling at work”, un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, in cui lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto avveniristico, che già dai lavori preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area sono realizzati con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

     

    «Vivere in edifici e quartieri sostenibili fa bene alla mente e al corpo. Con “Welcome, feeling at work” andiamo oltre e costruiamo con un approccio biofilico. La biofilia è la base delle città del futuro nonché la miglior via per accelerare la sostenibilità. I numeri lo dicono chiaramente: lavorare in un edificio biofilico fa aumentare la produttività e la creatività del 15%, riduce lo stress del 37% e la fatica del 30%, e aumenta il benessere del 15%. La città del futuro è sostenibile, resiliente e inclusiva» – conferma l’ing. Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse. Saranno privilegiati, infatti, luci e materiali naturali, la piazza centrale sarà vissuta come un’estensione di Parco Lambro, e tra gli uffici biofilici (di oltre 40.000 mq) si stenderanno anche 7.300 mq di orti, terrazzi e prati e oltre 300 mq di serra bioclimatica.

    Ma non è tutto, la sostenibilità del settore riguarda anche i materiali e la loro produzione. «L’attività estrattiva svolge un ruolo fondamentale e deve anch’essa essere in armonia con le esigenze ambientali», ha ricordato da Fabrizio Nervo, managin director COMEC, azienda specializzata nella costruzione di macchinari per la lavorazione di inerti, che con Vitali spa ha sviluppato un impianto che consente di ottenere prodotti lavati ed esenti da impurità quali argille e materiali organici presenti in natura. «Il tutto – ha aggiunto Nervo – con un’attività di manutenzione predittiva che consente di ridurre al minimo i fermi impianto e di avere una maggiore produttività e durata nel tempo dello stesso».

     

    Innovazione al servizio della sostenibilità, quindi, in linea con la strategia di lungo periodo che Vitali Spa ha deciso di mettere in campo e che ha raccontato nel Green Book presentato nel corso dell’evento. Non tanto un singolo progetto, quanto una vera e propria linea d’azione intrapresa dal Gruppo che si propone di operare nel rispetto costante dell’ambiente e delle persone che lo vivono, generando crescita in modo etico e con uno sguardo orientato al futuro. Un esempio di integrazione fra aziende, persone e territorio, per generare crescita e combattere le disuguaglianze investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale. Nel Green Book sono raccontate alcune delle azioni intraprese – le Green Stories – sia sotto forma di parole che con linguaggio visivo. «Il Green Book è il punto di partenza del nostro lavoro e vuole essere il manifesto ufficiale dell’impegno quotidiano che riportiamo in modo trasparente e certifica la nostra responsabilità verso i soci, l’ambiente e la collettività. Abbiamo creato una piattaforma dedicata per raccontare i progetti realizzati, puntando i riflettori su quelle figure, interne ed esterne, che tutti i giorni lavorano per perseguire la green mission comune» – ha spiegato Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa.

     

    Sono numerosi, infatti, i progetti citati, ognuno esempio di cosa significhi costruire green nella sua interezza e complessità. Da “Welcome, Feeling at work” ai lavori eseguiti agli aeroporti di Malpensa e Linate che sono un’ulteriore dimostrazione di come si possa dare nuova vita al 100% dei materiali derivanti dalle lavorazioni, senza mandarli in discarica, ma trasformandoli in materia prima seconda di qualità da riutilizzare. Il tutto, con numerosi benefici diretti e indiretti e con un’ottica di piena circolarità.

    «La Sostenibilità è, per noi, un valore etico fondante, integrato nell’intera gestione aziendale e rappresenta un importante driver di crescita per il prossimo decennio. Dare vita a edifici e infrastrutture sostenibili, attuare politiche e procedure rispettose dell’ambiente, investendo costantemente nella ricerca e nella tecnologia è il principio che ispira tutti i nostri progetti. Questo principio si concretizza nell’ambito del real estate e nelle infrastrutture, ma anche nel campo delle demolizioni e nella produzione di materiali. Abbiamo molte misure che intendiamo mettere in campo e obiettivi sfidanti da raggiungere: vogliamo diventare un’azienda al 100% circolare e ci impegniamo ad arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità, vogliamo utilizzare solo energia rinnovabile al 100% e compensare le emissioni di CO2 piantando 13 milioni di mq di foreste. È un percorso integrato, frutto di un concreto percorso di analisi e programmazione. Un percorso a cui arriveremo con il contributo e l’impegno di tutti. Perché costruire sostenibile è, oggi più che mai, un dovere comune» – ha concluso Massimo Vitali, presidente Vitali Spa.

     

     

    Il progetto “Welcome, feeling at work”,

    “Welcome, feeling at work”, è l’esempio di un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, dove lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano.

    Un complesso direzionale quello di “Welcome, feeling at work” con zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, con il verde come parte integrante dell’architettura, firmato dall’archistar Kengo Kuma che vede un impronta green già dalle fasi preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area che sono realizzate con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

    Tutte operazioni eseguite secondo le specifiche previste dal U.S. Green Building Council che norma la costruzione dell’immobile e il suo successivo ciclo di vita al fine dell’ottenimento della certificazione LEED prevista in fase di progetto a riprova dell’orientamento green e degli elevati standard di sostenibilità ambientale. La sostenibilità di un edificio si misura, infatti, in tutti i suoi momenti di vita: dall’avvio del cantiere alle demolizioni all’abitabilità. Progettare una struttura mettendo al centro il benessere di chi la abiterà e il dialogo con l’ambiente circostante è un processo sfidante, così come l’attenzione agli sprechi, alle dispersioni e alle inefficienze energetiche.

  • Splende il sole su QUIN

    La filiera italiana della quinoa è sempre più green. A mettere in movimento i macchinari di ultima generazione dell’Az.Agr. Tundo Sebastiano sarà infatti l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di recente installazione, testimoniando che un’agricoltura totalmente sostenibile si può avere, anzi è già realtà

     

    Il cambiamento, l’innovazione e la rivoluzione agricola non sono vuote parole o semplici concetti per chi ha fatto della sostenibilità non una filosofia di vita ma un modello di agricoltura moderna. E’ il caso di Sebastiano Tundo, poco più che trentenne che partendo da una passione e una tradizione familiare ha dato vita a un’azienda modello che gli è già valsa diversi riconoscimenti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è oggi un punto di riferimento e rappresenta la filiera della quinoa biologica italiana, nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Etica e sostenibilità sono due pilastri di una realtà produttiva che ha saputo lanciare 13 nuove referenze, dando primaria importanza all’utilizzo di packaging di carta per il confezionamento di quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Per riuscire, l’azienda ha investito su macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa, anche in vista della certificazione IFS, a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda. Inserita in un contesto naturalistico unico come quello rappresentato dalle Valli del Mezzano, in provincia di Ferrara, nelle immediate adiacenze del Parco del Delta del Po, anche l’ecosostenibilità è una voce di primaria importanza. Per questo, non solo i moderni impianti sono a basso impatto ambientale, ma il recente impianto fotovoltaico ha reso l’azienda agricola totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, immettendo in rete addirittura l’80% dell’energia prodotta.

    L’impianto fotovoltaico, con una potenza di 69,96 kWp, è installato sulla copertura dell’azienda agricola e conta 212 pannelli esposti a est-ovest, per una superficie totale di circa 362 mq. Il contatore permette di misurare la quantità di energia prodotta, quella utilizzata e quanta immessa in rete.

    La valutazione del consumo annuo è stata fatta considerando le caratteristiche dei macchinari installati per le lavorazioni, stimando un consumo annuo di 18.000,00 kWh, considerando il funzionamento dei macchinari a pieno regime, con un autoconsumo del 20% dell’energia prodotta e il rilascio in rete della parte eccedente.

    Una scelta, quella del solare, fortemente voluta da Sebastiano Tundo, in quanto pienamente aderente all’idea di agricoltura pulita che porta avanti con grande concretezza e coerenza: “Gli impianti fotovoltaici – spiega Sebastiano – durante il loro esercizio non causano inquinamento dal punto di vista chimico, termico, acustico. Inoltre la fonte fotovoltaica è l’unica che non richiede organi in movimento, né circolazione di fluidi a temperature elevate o in pressione. Un fattore determinante per la sicurezza dell’ambiente a cui dobbiamo sommare il fatto che l’utilizzo dell’energia solare per produrre energia elettrica è un sistema utile anche a ridurre l’uso dei combustibili fossili tradizionali e quindi a ridurre l’emissione di CO2, oltre a molte altre sostanze inquinanti come NOx (smog fotochimico) e SOx (piogge acide). Per produrre un kWh elettrico vengono bruciati mediamente l’equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza vengono emessi nell’aria circa 0,53 kg di CO2. Nel nostro caso, la quantità di CO2 evitata dalla produzione dell’impianto fotovoltaico è pari a 80.000 kWh x 0,53 kg = 42.400 kg”.

    Dati significativi che consentiranno un ammortamento dell’investimento già dopo 6 anni dei 25 di vita dell’impianto e che rendono bene l’idea di quanto questa soluzione preservi l’ambiente che del resto è un’oasi naturale strappata dall’acqua e oggi al centro di importanti flussi migratori di volatili protetti.

    QUIN rappresenta dunque il connubio tra modernità e tradizione, tecnologia e natura, nel segno del rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è quindi la dimostrazione di un’agricoltura etica e sostenibile, nonché un modello per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

    https://quinitalia.com/ è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Margherita srl premia i lavoratori dopo un anno da record: bonus da 1.200 euro a tutti i dipendenti

    Sarà erogato in busta paga o come welfare aziendale. Così la realtà veneta ha riconosciuto il contributo dei propri lavoratori, protagonisti del massimo fatturato raggiunto nella storia dell’azienda: 53 milioni di euro, pari a un incremento del +20% rispetto all’anno precedente

     

    Il capitale umano al centro della crescita e dello sviluppo di Margherita srl. Nel 2021 la storica realtà di Fregona (TV), specializzata nella produzione artigianale di pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium, ha ottenuto il risultato più alto della sua storia aziendale registrando un fatturato di 53 milioni di euro, pari a un incremento del +20% rispetto all’anno precedente. Per premiare la determinazione con cui ciascun lavoratore ha contribuito al raggiungimento di un simile successo, la direzione aziendale ha deciso di testimoniare, previo accordo sindacale, il riconoscimento della professionalità espressa da tutti i dipendenti con un premio di 1.200 euro.

    Ogni dipendente potrà scegliere se beneficiare del premio mediante versamento in busta paga, soggetto alla riduzione per adempiere agli obblighi fiscali, o di avvalersi del welfare aziendale. Quest’ultima formula consente di fruire di beni e servizi di cui è l’azienda a farsi carico, godendo pienamente della cifra, senza le ritenute fiscali in busta paga. Si potranno presentare le spese sostenute per previdenza e assistenza sanitaria integrative, spese scolastiche (studi, corsi, libri, centri estivi/invernali) dei figli, trasporto pubblico, assistenza agli anziani familiari, buoni spesa e carburante, piuttosto che voucher per tempo libero, benessere e cura per sé e per i propri cari.

    Da sempre il singolo lavoratore è il motore trainante della crescita e dello sviluppo dell’azienda che con il brand Re Pomodoro ha stregato i palati di tutto il mondo attraverso un’ampia gamma di pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Nei quattro stabilimenti produttivi operano quotidianamente 350 pizzaioli esperti che dopo un anno di formazione possono definirsi i veri artefici di una tecnica perfetta così come il risultato. Non potrebbe essere altrimenti, dal momento che ogni singolo prodotto è realizzato esclusivamente e completamente a mano, dalla stesura della pasta alla farcitura, ricordando così all’assaggio esattamente il gusto caratteristico della pizza appena sfornata in pizzeria.

    Puntiamo a raggiungere la qualità in tutti gli ambiti aziendali commenta Andrea Ghia, Amministratore Delegato dell’azienda – per questa ragione non possiamo limitarci a raccontare il valore dei nostri prodotti ma dobbiamo andare oltre, evidenziando e riconoscendo concretamente la professionalità, la determinazione e l’impegno di tutti i nostri dipendenti. Loro sono i fautori di questo risultato da record e dell’eccellenza delle nostre referenze, capaci di continuare a portare un valore aggiunto alla nostra storia”.

    Un gesto concreto e volto a sostenere in maniera fattiva i propri lavoratori e le loro famiglie, con una importante ricaduta sul territorio, considerando che la maggior parte dei dipendenti di Margherita vivono a pochi km dalla sede dell’azienda. Un riconoscimento che è il segno di un reale spirito di squadra, frutto della condivisione di obiettivi, sapere e di una quotidianità in cui trasparenza, formazione costante e informazione sono un punto fermo nella gestione aziendale.

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • La filiera della quinoa italiana a Cibus 2022

    Dal 3 al 6 maggio QUIN sarà tra i partecipanti del Salone Internazionale dell’Alimentazione. Grazie al know-how e alla flessibilità produttiva maturata negli ultimi anni, l’azienda si candida a essere un partner ideale per le insegne della GDO e il mondo Ho.Re.Ca. alla ricerca di fornitori strategici nel settore della quinoa

     

    Tutto pronto per Cibus 2022, il Salone Internazionale dell’alimentazione, giunto alla sua 21° edizione, a Parma dal 3 al 6 maggio. La manifestazione dedicata al mondo food continua a rappresentare nel panorama internazionale una delle più importanti fiere del comparto e vedrà tra i suoi protagonisti anche QUIN, brand dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, specializzata nella coltivazione, raccolta e trasformazione della quinoa made in Italy. Presso il Padiglione 5 Stand L 022, l’azienda, con sede a San Biagio d’Argenta (FE), coglierà l’occasione per presentare al pubblico specializzato la sua varietà di referenze e comunicare i punti di forza che la rendono un interlocutore ideale per gli operatori del mondo retail, GDO e Ho.Re.Ca

     

    Ultimissimi nati, ma già apprezzati nei test prodotto, sono gli snack realizzati con pasta di quinoa, perfetti come spuntino sano, nutriente e goloso, dal nome simpatico e accattivante: SNEQQUINI. Gli Sneqquini fanno parte della linea Più Gusto, sono uno snack 100% quinoa in formato da 30g, rigorosamente non fritto. La speciale e innovativa formulazione a base di pasta 100% quinoa QUIN, rende questo prodotto friabile, leggero, croccante e digeribile.

    Gli Sneqquini, inoltre, hanno ottimi valori nutrizionali: sono fonte di proteine, a basso contenuto di grassi saturi e naturalmente senza glutine. La loro è, appunto, un’etichetta cortissima: solo 100% pasta di Quinoa integrale biologica e italiana, per un prodotto adatto a chiunque, anche al consumatore celiaco e vegano. Possono essere gustati da soli, come snack a scuola o in ufficio, o come base per stuzzichini o appetizer.

     

    Nell’ultimo anno il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica ha già lanciato sul mercato ben 12 referenze, pensate per intercettare le diverse occasioni di consumo a oggi non pienamente soddisfatte dall’offerta presente sul mercato: dalla colazione allo spuntino, al pranzo fino all’aperitivo. È dunque una proposta qualificata e variegata quella di QUIN, risultato di un approccio virtuoso che spazia dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile e tutta italiana. L’attività si estende su una superficie di oltre 100 ettari e vede la partecipazione di 15 aziende impegnate in tutte le fasi: dalla raccolta alla trasformazione della varietà di quinoa QUIN che grazie al basso contenuto di saponine (sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero) non viene decorticata, consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco e un sapore molto più profondo e ricco rispetto a quanto offre il mercato.

     

    Sono queste le plusvalenze e i valori a partire dai quali l’azienda si prepara nella cornice di Cibus, evento che anche in questa edizione coinvolgerà il mondo industriale e distributivo attraverso un ricco programma di appuntamenti tra espositori, buyer e category manager di tutto il mondo, a dialogare con le principali insegne delle GDO e Ho.Re.Ca. oggi sempre più determinate a intercettare le richieste dei consumatori alla ricerca di prodotti in grado di garantire un’alimentazione attenta, sana e gustosa. La domanda per queste referenze è in crescita e fa pensare che anche il consumo del “grano de oro”, così gli Inca e i Maia avevano battezzato la quinoa, possa diventare sempre più un trend di mercato ad alto tasso di interesse per le insegne e il grande pubblico.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUINR ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN

  • Margherita srl, novità in anteprima al Cibus

    All’appuntamento di Parma, dal 3 al 6 maggio, l’azienda di Fregona (TV) presenterà due nuove referenze della linea bio: Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra

     

    Dopo aver registrato nel 2021 il fatturato più alto della sua storia aziendale (53 milioni di euro) Margherita srl prosegue nel suo percorso di crescita e innovazione con un ampliamento di gamma. In occasione della XXI edizione del Cibus che si terrà a Parma dal 3 al 6 maggio, l’azienda specializzata con il brand Re Pomodoro nella produzione artigianale di pizze in versione frozen e fresco e di snack pizza, presenterà alcune nuove referenze, risultato dell’attenta attività di monitoraggio del proprio dipartimento di Ricerca & Sviluppo interno.

    Presso il padiglione 03 – stand D 019 sarà possibile conoscere l’ampliamento della gamma bio. La nuova linea lanciata l’anno scorso al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprendeva 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. Dopo il successo riscontrato, l’azienda ha scelto di ampliare la scelta delle referenze cercando ancora una volta di veicolare nel segmento bio l’esperienza e il know – how acquisito nel corso della sua storia.

    Così l’esperienza maturata nella lavorazione della pizza con “Metodo Doppia Lievitazione” – altro grande must della proposta made in Fregona – è stata portata nel biologico con la realizzazione di Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra.

    Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Se le materie prime vengono da filiere biologiche, anche il packaging è stato rivisto per rafforzare il messaggio di un’azienda sensibile e attenta alla sostenibilità ambientale come Margherita, attraverso un astuccio di cartone con materiale proveniente da macero con riciclabilità al 90%. Le referenze proposte vanno a colmare perfettamente il vuoto nel settore delle pizze bio con un prodotto premium ad alto valore aggiunto. Destinate al successo, già nella prima fase di presentazione le pizze bio Re Pomodoro hanno già conquistato più di una catena distributiva.

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • A Firenze un modello di agenzia di assicurazioni green e sostenibile

    L’agenzia Papini e Benvenuti sceglie la tutela della salute di clienti e dipendenti come nuovo traguardo per sviluppare ulteriormente il suo modello di agenzia sostenibile

     Firenze, 27 aprile 2022. Abbattere il rischio di infezioni da Covid e altri agenti patogeni per offrire a clienti e dipendenti la serenità di ambienti sani e sicuri sono obiettivi che l’agenzia Papini e Benvenuti di Firenze, affiliata a uno dei più leader europei delle assicurazioni, ha scelto di conseguire nel contesto di un più ampio progetto ispirato alla creazione di un innovativo modello di agenzia sostenibile. Il più recente risultato di questo percorso, a tutela di dipendenti e clienti, è stato l’installazione di un innovativo dispositivo, nato da un brevetto del Politecnico di Milano e prodotto in Italia, che filtra e ripulisce l’aria degli uffici da virus, batteri, muffe, allergeni e perfino da contaminanti chimici cancerogeni come la formaldeideUn dispositivo unico – Scelto dopo un’accurata selezione, il dispositivo è stato installato nei locali dell’agenzia Papini e Benvenuti e lì testato dimostrando una capacità di abbattimento di virus e batteri pari al 93,84% se le stanze sono occupate da clienti e dipendenti e al 97% se sono vuote (cfr. Rapporto di Prova n°NMS0012021 del 10/11/2021). “Il benessere e la sicurezza di clienti e dipendenti sono al primo posto tra le priorità del nostro modello di agenzia, che perseguiamo investendo ogni anno sull’innovazione d’eccellenza. Quest’anno abbiamo deciso di concentrarci sulla qualità dei locali, per offrire ambienti in cui tutti possano incontrarsi più serenamente sentendosi veramente protetti” commenta Luciano Papini, titolare delle agenzie Papini e Benvenuti di Firenze Sud e Rignano sull’Arno.Il percorso di sostenibilità – L’agenzia Papini e Benvenuti ha intrapreso il suo percorso virtuoso verso la sostenibilità confrontandosi con clienti, fornitori e altri soggetti facenti parte dell’ecosistema dell’agenzia per scoprire le loro priorità. L’indagine ha fatto emergere la fortissima attenzione di tutti per la tutela della salute e questo ha portato all’investimento di cui sopra, che però è appena uno dei tanti passaggi del percorso dell’agenzia verso la sostenibilità. Come prossimi traguardi infatti l’agenzia si prefigge il conseguimento dell’attestazione di “azienda etica e sostenibile” e la redazione della dichiarazione non finanziaria di sostenibilità da allegare al prossimo bilancio.Il modello di agenzia sostenibile – Il modello di agenzia sostenibile elaborato da Papini e Benvenuti si basa su linee guida supportate da un Codice Etico e dalla Politica di Sostenibilità dell’Agenzia, per arrivare alle azioni concrete a beneficio di dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti e territorio, che vengono poi documentate nel suo report periodico di sostenibilità.L’impegno dell’agenzia si articola su più livelli, per esempio nel contenimento di ogni tipo di consumi interni ma anche di soggetti esterni come clienti o fornitori, individuati e quantificati con monitoraggi ed efficientamenti. Il modello prevede anche attività finalizzate alla più razionale gestione dei materiali, come l’adozione di materiali a basso impatto, la dematerializzazione documentale, la digitalizzazione e la firma digitale, l’emissione contratti in formato elettronico e l’invio per email, la consulenza per videocall, eliminando il bisogno di spostamenti fisici del cliente, a vantaggio della riduzione del traffico, del consumo di carburanti, delle emissioni e della qualità della vita del cliente che risparmia tempo e denaro. Inoltre l’Agenzia, con app e sito, consente ai clienti di operare online su polizze, contratti, informazioni e sinistri, senza carta e senza spostamenti fisici di cose o persone. Simili iniziative sono state prese per ridurre anche l’impatto dei fornitori lungo tutta la filiera.La sostenibilità sarà sempre più centrale e in agenzia abbiamo inteso impegnarci per essere di esempio, stimolo e supporto ai clienti condividendo con loro esperienze, buone pratiche e azioni concrete. Un’agenzia di assicurazioni ha un ruolo sociale importante e il modello di agenzia sostenibile di Papini e Benvenuti si sviluppa in perfetta continuità con questa visione.” conclude Enrico Benvenuti, socio titolare delle agenzie Papini e Benvenuti di Firenze Sud e Rignano sull’Arno.

  • Agroalimentare più sicuro con l’ozono

    Soluzioni su misura, innovative e capaci di ridurre eventuali contaminazioni lungo ogni fase del processo di trasformazione della materia prima. Questi i risultati ottenuti da MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    Le capacità sanificanti dell’ozono applicate nel settore agroalimentare consentono di consegnare al mercato prodotti rispondenti ai requisiti di salubrità e qualità richiesti dalle norme europee sulla sicurezza alimentare. A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, con l’applicazione di una soluzione realizzata per una nota azienda di produzione di passata di pomodoro. La problematica incideva sulla linea di lavorazione di pomodorini, su cui le analisi di laboratorio segnalavano la presenza di residui chimici e organici superiore oltre il 30% dei limiti consentiti, compromettendo la qualità del prodotto finale, la passata di pomodoro.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui proprio quello agroalimentare. Dopo un attento studio sulla tipologia del prodotto, la portata della linea di selezione e dei tempi di transito, MET è intervenuta con una soluzione ad hoc. L’azienda ha dimensionato un generatore di acqua ozonizzata attraverso una serie di ugelli posti in diversi punti sulla linea di selezione. Con questa applicazione è stato possibile concentrare la decontaminazione dei pomodori durante i pochi secondi di passaggio, sfruttando le capacità sanificanti dell’ozono, uno dei più potenti ossidanti esistenti in natura ad azione non selettiva.

    Nella prima settimana di prova l’applicazione ad acqua ozonizzata ha consentito di abbattere in maniera significativa i residui di natura chimica e organica, facendo rientrare la loro presenza nei limiti consentiti. Insieme a questo vantaggio i tecnici manutentori dell’impianto hanno rilevato una minor contaminazione delle condotte, preventivando per il futuro anche un abbassamento dei costi di manutenzione. In circa 2 minuti di tempo di contatto e permanenza sul prodotto, l’effetto prodotto da 2ppm di concentrazione di ozono impiegata ha portato a un residuo ridotto dopo il trattamento al -70% sotto il limite consentito.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Stop a esalazioni odorigene in discarica e negli allevamenti con l’ozono

    Il mondo dell’industria e delle produzioni genera scarti e residui spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una problematica risolta da MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono, grazie a un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono

     

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili rappresenta una priorità per affrontare la sfida ambientale. Il mondo dell’industria e delle produzioni non genera soltanto prodotti ma anche scarti e residui, spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una criticità globale che riguarda molti ambiti tra cui le discariche e gli allevamenti intensivi.

    In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto delle esalazioni odorigene, mediante le capacità sanificanti dell’ozono.

     

    A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, con l’applicazione di una soluzione realizzata in una discarica della superficie di 300.000 m2 in cui venivano stoccati residui di ogni tipo: industriali, chimici, organici, fino a quelli più pericolosi. Il cumulo di queste sostanze generava picchi molto alti di emissioni odorigene che rendevano le condizioni di lavoro decisamente ostili tanto da costringere i pallettizzatori a utilizzare cabine pressurizzate per resistere all’esalazioni a volte talmente forti da far lacrimare gli occhi agli operatori.

     

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La tecnologia è stata inizialmente applicata all’interno del capannone più problematico, della grandezza di 30.000 m3, contenente fanghi derivanti da lavorazioni. Il risultato è stato la creazione di una parete nebbiosa con ozono che, posta in maniera perpendicolare all’apertura, ha separato la zona interna dall’esterno. In questo modo è stata bloccata la fuoriuscita delle esalazioni e ridotta al massimo grado la presenza degli odori sgradevoli.

     

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui quello delle discariche e degli allevamenti intensivi. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale, a favore non solo degli operai del sito ma anche di tutto l’ecosistema che gravita intorno alla discarica attraverso la riduzione di odori sgradevoli che inevitabilmente impattavano anche sulla cittadinanza.

     

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Emmanuele “EM314” Macaluso, l’Atleta più Green e Sostenibile d’Italia supporta l’Earth Day 2022

    Emmanuele “EM314” Macaluso, l’atleta più green e sostenibile d’Italia supporta con una campagna di comunicazione la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite.

     

    Non poteva mancare, anche il 22 aprile, il contributo che Emmanuele Macaluso, noto nel mondo degli sport estremi e della MTB con il nickname “EM314”, nella divulgazione e sensibilizzazione della sostenibilità ambientale e sociale.

     

    Macaluso infatti, riconosciuto da decine di testate giornalistiche come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”, per essere stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare il bilancio sociale (e soprattutto per il contenuto di quel documento), è da sempre attento all’ambiente e alla sensibilizzazione delle tematiche ambientaliste.

    Oltre a essere global ambassador di “Mission Dark Sky”, la campagna globale di sensibilizzazione sulle ricadute sulla natura e la salute umana dell’inquinamento luminoso, segue un rigido protocollo ambientale, così come descritto sul suo sito ufficiale.

     

    La dichiarazione dell’atleta:«Per me è l’Earth Day 365 giorni all’anno – dichiara Macaluso, che continua – La Giornata Mondiale della Terra indetta dalle Nazioni Unite è per noi un momento molto importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche ambientali e sociali del pianeta. Al di là di mirabolanti volontà di colonizzazione di altri pianeti, al momento la Terra è l’unica “casa” che abbiamo e dobbiamo ridurre la nostra impronta ambientale. In queste ore, insieme al mio staff, stiamo attuando una poderosa azione di comunicazione digitale che coinvolge più di 30.000 stakeholders. È il mio contributo alla divulgazione e alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità. Purtroppo negli ultimi mesi abbiamo visto anche molte azioni di greenwashing da parte di altri soggetti, ma noi andiamo avanti per la nostra strada, cercando di fare la differenza ogni giorno. In questo lo sport non è molto differente dall’ambientalismo e noi atleti veri lo sappiamo».

     

    L’azione di comunicazione prevede il coinvolgimento degli oltre 28.000 contatti diretti di EM314 e la platea di altre migliaia di persone messa a disposizione dagli sponsor e i partner che Emmanuele Macaluso ha coinvolto attivamente nella campagna.

    Il claim della campagna è in linea con lo sport dell’atleta e recita:«Prendiamoci cura della nostra Terra, è l’unico trail che abbiamo» e sarà tradotto anche in inglese su Instagram e per la stampa estera.

     

    E’ possibile seguire la campagna attraverso i canali social indicati di seguito e avere maggiori informazioni sulle attività green di Macaluso sul sito ufficiale all’indirizzo www.em314official.com

  • L’atleta più green d’Italia supporta la campagna sociale Giù le Mani dai Bambini ONLUS

    Continua dal 2008 il sostegno di Emmanuele “EM314” Macaluso nei confronti della campagna di farmacovigilanza sui minori GiùleManidaiBambini ONLUS. Quest’anno con una campagna social per destinare il 5 x 1000 a favore della Campagna.

     

    Una collaborazione lunga quasi 15 anni lega l’atleta più green e sostenibile d’Italia e la più importante campagna di farmacovigilanza in Italia, con focus sul contrasto all’abuso di psicofarmaci in età pediatrica. Era infatti il 2008 quando Emmanuele Macaluso, allora giavellottista, decise di sostenere come testimonial il Comitato GiùleManidaiBambini. Un impegno che si è protratto negli anni e che è giunto fino ad oggi.

    Cambia lo sport (dal giavellotto alla mountain bikecross country), qualche capello bianco in più e un nickname che lo rende noto negli sport estremi (EM314), ma non varia il suo impegno a favore dei più piccoli e del loro diritto ad esprimersi.

     

    Parte in queste ore una campagna social e stampa grazie alla quale Emmanuele “EM314” Macaluso, che tra l’altro viene riconosciuto da decine di testate giornalistiche come “l’atleta più green e sostenibile d’Italia”, mette a disposizione della sua platea la possibilità di destinare il 5 x 1000 a Giù le Mani dai Bambini ONLUS.

     

    Chiedo a tutti di fare un grande atto di generosità che non comporta nessun sacrificio – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Proprio così, si può fare beneficenza praticamente a costo zero. Il 5 x 1000 infatti, non rappresenta una donazione vera e propria, ma prevede di DESTINARE dei fondi che farebbero comunque parte della propria dichiarazione dei redditi in modo oculato. Per questa ragione faccio appello affinché si faccia una scelta consapevole, a favore di un gruppo di persone che ha dimostrato sul campo un importante apporto a favore della salute mentale dei nostri bambini. Questa, per quanto mi riguarda, non è un’attività di CSR ma un’azione concreta che dedico a uomini e donne in cui credo e per i quali garantisco personalmente”.

     

    È possibile trovare tutte le informazioni utili per destinare il 5 x 1000 a Giù le Mani dai Bambini ONLUS al link https://www.cinquexmille.info/, il sito ufficiale del comitato GiùleanidaiBambini ONLUS è https://www.giulemanidaibambini.org/

  • echt.zeit di TEAM 7 vince il Red Dot Award

    La cucina in legno naturale disegnata da Sebastian Desch, Head of Design di TEAM 7, si aggiudica il premio nella categoria Product Design 2022.

    Nuovo premio di design per TEAM 7. La cucina echt.zeit disegnata da Sebastian Desch, Head of Design dell’azienda, si aggiudica il Red Dot Award nella categoria Product Design 2022. Per TEAM 7, marchio austriaco specializzato in arredi ecosostenibili in puro legno naturale, oggi distribuiti in oltre 30 paesi al mondo, si tratta del 60° riconoscimento internazionale di design.

    “Siamo felici ed estremamente orgogliosi di questo premio – commenta Deschecht.zeit, che in tedesco significa ‘tempo reale’, è un luogo di incontro dove la famiglia e gli amici possono incontrarsi per godersi la vita con tutti i sensi. La sua ispirazione nasce dalla volontà di combinare il legno naturale lavorato artigianalmente con tante funzioni intelligenti e uno stile di vita ecologico, in pieno stile TEAM 7”.

    Legno naturale autentico

    La cucina echt.zeit mette in scena il puro legno naturale nella sua forma più bella. La percezione al tatto e quella visiva delle superfici interagiscono sapientemente e sottolineano con linee pulite la forza espressiva del materiale preferito da TEAM 7. Caratteristica peculiare di echt.zeit sono le fresature verticali dei suoi pannelli frontali, che sottolineano il carattere del legno e creando accenti tattili e profondità visiva. Progettati in combinazione con scaffali aperti, i frontali danno vita a una cucina dal fascino moderno che emana un’atmosfera accogliente, ma che allo stesso tempo convince per comfort e funzionalità.

    Una cucina per veri chef

    Un’ampia gamma di sistemi di organizzazione, scaffali a giorno e cassetti con inserti configurabili, oltre a un ripiano estraibile per gli utensili da cucina, garantisce in echt.zeit un uso efficiente dello spazio e mantiene le cose in ordine. Progettata in modo ingegnoso, l’isola con la zona cottura sorprende con tre aree di lavoro disposte in modo ergonomico ad altezze diverse. In questo modo è accessibile a tutti e invita a cucinare insieme.

    Una delle aree comprende un mobile sottolavello dotato di un sistema di trattamento dell’acqua pratico ed ecologico. I contenitori estraibili nel mobile dispensa sono studiati in modo altrettanto accurato. Garantiscono una ventilazione ottimale degli alimenti che possono così essere conservati anche fuori dal frigorifero e, grazie all’azione antibatterica e di regolazione dell’umidità del legno naturale, si rivelano lo spazio perfetto per frutta e verdura.

    Configurato sull’isola, sopra l’area di lavoro, il ponte di luci nero opaco mette in primo piano tutti gli utensili da cucina e crea un’atmosfera di lavoro piacevole. Rappresenta inoltre la soluzione ideale per coltivare in modo eccellente piccole piante decorative o erbe aromatiche.

    “Una cucina per creare momenti piacevoli da trascorrere insieme. Riscoprire la cucina come rituale comune. Sentire la vita nei momenti più preziosi”, il designer Sebastian Desch

    La sostenibilità inizia dal design

    “Solo un mobile che dura e che piace a lungo può essere sostenibile”: questo il concetto con cui TEAM 7 traduce l’attenzione per la natura in un marchio contemporaneo, che si è imposto tra le tendenze di riferimento a livello internazionale. L’azienda coniuga un lifestyle moderno con i principi dell’ecologia in un linguaggio sempre attuale. Linee raffinate, dettagli curati e funzionalità smart, abbinati a una lavorazione artigianale di massimo livello, riflettono amore e una profonda conoscenza del legno. Etica ed estetica sono per TEAM 7 valori inscindibili, e l’ambizioso obiettivo che l’azienda si pone si realizza solo applicando il principio della sostenibilità all’intero ciclo di vita del mobile: dal design alla produzione, dall’utilizzo del prodotto, fino alla reimmissione nel ciclo dei materiali naturali. TEAM 7 si attiene con convinzione al principio del “cradle-to-cradle”.

    Il design di TEAM 7 è sempre al passo con i tempi, spesso anticipatore dei trend a venire, e ciò consente ad ogni prodotto di mantenere il suo valore a lungo nel tempo. I designer TEAM 7 trovano ispirazione nella natura. Ogni pezzo, vivo, primordiale e autentico, esalta l’estetica straordinaria del legno naturale. Tutte le essenze vengono trattate esclusivamente con olio naturale, pratica che permette di conservare intatte tutte le caratteristiche positive del legno, la sua naturale proprietà di termoregolazione negli ambienti di casa e la sua inconfondibile sensualità. Le sue forme naturali, le sfumature, la venatura e la sensazione al tatto si uniscono a dettagli curati e a lavorazioni di alto artigianato, dando vita a pezzi unici di pregio.

    L’interazione tra realizzazioni personalizzate, massima qualità e bellezza senza tempo del legno fa dei mobili TEAM 7 dei compagni per tutta la vita. E quando la vita cambia, anche i mobili possono cambiare. Integrazioni, conversioni o riprogettazioni sono sempre possibili, perché le collezioni consentono di adattare e ampliare gli arredi al passo con esigenze nuove o con un diverso contesto abitativo. I mobili TEAM 7 sono un piacere che dura per intere generazioni. Una presa di posizione netta contro la società degli sprechi, a favore di uno stile di vita davvero sostenibile.

    Chi è il Designer

    Sebastian Desch, Head of Design di TEAM 7

    • Nasce nel 1974 a Ried im Innkreis

    • Formazione:

    oFormazione come ebanista

    oArchitettura di interni e design del mobile presso l’HTBLA di Hallstatt

    • Carriera:

    oArchitekturbüro Bauböck, Ried im Innkreis

    oNel 1994 inizia a lavorare come architetto di interni e designer per TEAM 7

    oDal 2008 lavora come designer di mobili per TEAM 7

    oDal 2015 è responsabile per l’Interior Design

    oDal 2016 è responsabile come Head of Design tra l’altro per la progettazione di nuovi prodotti selezionati, per l’ulteriore sviluppo della gamma TEAM 7 esistente e per l’architettura aziendale di base del marchio TEAM 7

    • Progetti curati per TEAM 7 (tra questi):

    cucina echt.zeit, tavolo echt.zeit, tavolino ur, elemento di design graphic, cucina loft, programma cubus pure per la zona living, appendiabiti hood, sol per l’home office, secrétaire filigno, tavolino c3, sgabello da bar ark

    • Principali premi di design:

    Red Dot Award, iF DESIGN AWARD, BIG SEE Award, RAUM UND WOHNEN Möbel des Jahres, GREEN GOOD DESIGN Award, ICONIC AWARDS: Interior Innovation

  • Le nuove date di Miss Progress International 2022

    L’ottava edizione dell’evento dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani si svolgerà in Puglia dal 9 al 18 settembre, col patrocinio morale del Ministero della Cultura.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress ha annunciato che l’ottava edizione di Miss Progress International-Donne a sostegno del Mondo si svolgerà in Salento dal 9 al 18 settembre.


    “Tre anni di attesa sono davvero tanti – dice Giusy Nobile, presidente di In Progress – e non vediamo l’ora di far conoscere il nostro territorio alle nuove concorrenti che, ne siamo certi, anche stavolta ci porteranno progetti meritevoli dell’attenzione di tutti e diffonderanno in tutto il mondo le bellezze della Puglia. Siamo orgogliosi di aver ricevuto il patrocinio morale da parte del Ministero della Cultura, che ha apprezzato contenuti e finalità dell’evento.”.

    Vanesa, Miss Progress International 2019, al lavoro con gli Yagua in Amazzonia
    Nel frattempo, Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’edizione 2019, ha lavorato per Almagua, il progetto ecosostenibile a sostegno della tribù Yagua che vive nell’Amazzonia colombiana che le ha consentito di conquistare il titolo.

    Vanesa con alcuni manufatti ecologici prodotti dagli Yagua

    Le delegazioni provenienti dai cinque continenti atterreranno all’aeroporto di Brindisi e avranno come base logistica il magnifico Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca. Durante il loro soggiorno saranno coinvolte in molteplici attività che permetteranno loro di conoscere da vicino la Puglia, più volte menzionata dal National Geographic come la regione più bella del mondo.

    L’elenco delle località che saranno interessate dai tour guidati, tutte nel Salento, sarà reso noto prima dell’estate.

    LINK AL VIDEO PROMOZIONALE 2022 (27 secondi) https://www.youtube.com/watch?v=SgGvv4FgiCY

  • QUIN, radici solide e un futuro all’insegna della crescita tecnologica amica dell’ambiente

    Con diversi investimenti la filiera italiana della quinoa si appresta ad affrontare un 2022 da protagonista. Un brand proiettato verso il futuro e che trae ispirazione e beneficio dall’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda storica di Argenta (FE) giunta alla sua terza generazione

     

     

    Chi lavora la terra ha le rughe, il viso scavato e bruciato dal sole, ma per quanto romantico sia questo stereotipo, non vale più di tanto, perché oggi l’agricoltore ha spesso il volto di un giovane con gli occhi proiettati al futuro. Soprattutto in Italia, dove sono 55 mila under 35 alla guida d’imprese agricole, numero da record in Europa e dietro al quale si nascondono storie diverse, sempre belle da raccontare.

    Una di queste è quella di Sebastiano Tundo, classe 1989 che dopo un periodo di lavoro come ingegnere ha deciso di tornare alle origini di una passione e tradizione familiare che ha segnato e sta segnando la storia delle fertili Valli del Mezzano (FE).

    Come spiega lo stesso Sebastiano le origini dell’azienda agricola che oggi porta il suo stesso nome ed è specializzata nella coltivazione e trasformazione della quinoa biologica italiana sono ben lontane. “Tutto è iniziato nel 1932 quando il mio bisnonno Emilio contribuì alla bonifica della Valle del Delta del Po per poi acquistarne i primi 60 ettari di terreno e dar vita all’azienda agricola. Al tempo produceva cereali e soia che venivano stoccati nei magazzini vicini a casa per poi commercializzarli durante l’inverno. Negli anni gli ettari aumentano e partire dal 1960 grazie anche all’apporto del nipote del fondatore (anche lui si chiamava Emilio) l’azienda si sviluppa eliminando l’intervento di terzisti e gestendo tutte le fasi della filiera internamente: dalla lavorazione del terreno alla semina fino alla raccolta”. Poi nel 2017 il nuovo passaggio di testimone. “Fin da piccolo seguivo mio zio nei campi e così a un certo punto ho deciso di lasciare l’attività d’ingegnere edile per dedicarmi alla mia passione. Nel 2019 ho assunto la titolarità dell’azienda dando una netta svolta a partire dal nome”.

    Nasce infatti l’Az. Agr. Tundo Sebastiano che da subito si rende protagonista di un modello di agricoltura moderna, etico e sostenibile che alla tradizione ereditata unisce un’attività di ricerca e sviluppo per la sperimentazione di nuove colture con la collaborazione dell’Università di Piacenza. Sotto la guida di Sebastiano l’azienda raggiunge i 120 ettari di superficie coltivabile convertendo tutta l’azienda a coltura biologica. Un’importante evoluzione a cui si aggiunge l’attività che rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda: la filiera della quinoa biologica italiana nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Il 2021 è stato l’anno più caldo nell’ultimo secolo e questo ha determinato una resa bassa della quinoa. Tuttavia a causa del crescente trend per un’alimentazione sana e consapevole, orientata al consumo di superfood, la richiesta di quinoa continua a essere in aumento.

    Una crescita di domanda a cui l’azienda è già preparata a rispondere. “Prevediamo di passare da 60 ettari coltivati con una produzione di circa 300-400 q.li del 2021, a 200 ettari con una produzione tra i 2.000 e 3.000 q.li, nel 2022. I coltivatori coinvolti sono oggi circa 20 e 5 aziende partner, con previsione di aumento”, spiega Tundo. Dunque un’estensione delle aree coltivabili, pensata per continuare a garantire lo sviluppo della linea QUIN, lanciata con successo nei più importanti eventi fieristici italiani tra cui Cibus, Sana e TuttoFood. La gamma oggi comprende 13 nuove referenze lanciate da QUIN di cui 5 novità assolute sul mercato: quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Tutti prodotti naturalmente senza glutine, ad eccezione dei crackers su cui l’azienda ha in corso prove e sperimentazioni.

    Il futuro e lo sviluppo dell’azienda si giocheranno anche su un altro versante, quello tecnologico. Con un importante investimento di 200 mila euro nel 2022, verranno introdotti macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa anche in vista della certificazione IFS a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda.

    Inoltre, sempre nel 2022 verrà installato un impianto fotovoltaico da 70 KW così da rendere autosufficienti da un punto di vista energetico tutti i macchinari presenti in azienda per la lavorazione dei prodotti senza glutine, perseguire quella sostenibilità che è stato sempre uno dei capisaldi dell’azienda.

    QUIN rappresenta la sintesi di un’evoluzione agricola che trae origine da lontano e che non è soltanto una storia imprenditoriale, ma anche di un territorio che strappato dall’acqua e oggi area naturale da preservare. Un connubio tra modernità e tradizione che ha come punto di riferimento il rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. QUIN è la testimonianza concreta che un’agricoltura etica e sostenibile è possibile e che ha già fruttato al giovane titolare riconoscimenti, per un modello di business green e una case history di successo non solo per sé, ma anche per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Aequor srl. Innovazione, sostenibilità e tutela della salute

    Aequor srl di Manerbio (BS) è una giovane impresa caratterizzata da pensiero innovativo, elevata professionalità, attenzione alle esigenze umane e impegno ecosostenibile.

    Il punto di forza dell’azienda bresciana è il brevetto internazionale di alto profilo innovativo Fullerbath®, una resina 100% made in Italy. Si tratta di un materiale composito, formato da un’alta percentuale di cariche minerali e bassa percentuale di polimeri poliesteri e acrilici di elevata purezza. Grazie al rivoluzionario utilizzo del fullerene C60, le superfici dei prodotti Aequor srl sono attivamente antibatteriche, ovvero, il contatto con Fullerbath® elimina e impedisce lo sviluppo di batteri sulle superfici. Il prodotto, inoltre, è ipoallergico, riciclabile al 100%, facilmente ripristinabile ed è realizzato con stampaggio a freddo, evitando così l’utilizzo altamente impattante di forni. Infine è resistente al fuoco (classe 1) ed ai raggi UV. Il composto è inerte, compatto e non poroso, facilmente lavorabile e dall’aspetto simile alla pietra naturale.

    Per queste sue specificità, nel novembre dello scorso anno Aequor srl è stata premiata all’interno del contest del CNA “Cambiamenti 2021”, classificandosi terza su oltre mille start-up partecipanti.

    Ricerca e solidità progettuale sono i punti di forza dell’azienda di Manerbio, co-fondata da Palmiro Gozzini e Alessio Ligato. Deve il proprio nome alla parola latina che significa mare, distesa d’acqua. Un tributo questo all’imperatore Vespasiano che mise a punto il sistema dei bagni pubblici romani, ricavandone notevoli risorse economiche grazie al recupero dell’ammoniaca.

    Ideatrice di un prodotto a dir poco versatile, che può risultare vincente nei più svariati campi di attività, al momento l’azienda propone un’ampia gamma esteticamente curata di sanitari, lavabi, vasche e piatti doccia, questi ultimi in quattro finiture e cinque colori. In particolare, all’interno del catalogo, spicca la collezione Dream disegnata dall’architetto e designer Simone Micheli.

    Aequor è quindi una giovane e dinamica impresa, destinata a crescere rapidamente, in quanto capace di armonizzare la propria offerta, secondo la celebre formula di Vitruvio, “solidità, utilità e bellezza”.

    www.aequor.eu

  • Marketing Etico: Pubblicato il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico 2011 – 2021

    Il Manifesto del Marketing Etico pubblica il bilancio sociale relativo al primo decennio di vita del documento redatto da Emmanuele Macaluso nel 2011, attualmente allo studio di università e business school in Italia e all’estero

     

    Lo scorso 11 novembre, il Manifesto del Marketing Etico ha compiuto 10 anni. Il Manifesto del Marketing Etico è un documento formale composto da 11 articoli, scritto nel 2011 dall’esperto e docente di marketing Emmanuele Macaluso, nel quale sono indicate linee guida di comportamento e tecniche per progettare e attuare strategie di marketing applicando principi etici.

     

    Gli undici punti sono stati sviluppati osservando comportamenti e fattori tecnici in ambito reale e riscontrabile.  Secondo l’autore, l’osservanza di questi punti portano ad un miglioramento immediato della qualità del rapporto tra coloro che immettono un prodotto/servizio sul mercato e il mercato stesso. Con beneficio per entrambe le parti coinvolte nel processo commerciale e/o comunicativo.

     

    Nei 10 anni di vita, il Manifesto si è evoluto, diventando anche una vera e propria campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione. Con decine di incontri dal vivo, attività media in radio e TV e centinaia di articoli di stampa in Italia e all’estero, il Manifesto ha catturato l’interesse dei consumatori, degli addetti ai lavori e di università e business school che lo hanno inserito nei programmi didattici.

     

    Un documento che con i suoi 10 anni di vita ha tracciato un solco sull’argomento in Italia e in Europa, molto prima che la CSR e il green diventassero la “tendenza” odierna.

     

    Il “Bilancio Sociale del Manifesto del Marketing Etico – decennio 2011 – 2021” è stato redatto dallo stesso Emmanuele Macaluso, sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto.

     

    È possibile scaricare grauitamente il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico nell’apposita sezione del sito ufficiale all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/bilanci%20sociali.html

  • Sport e sostenibilità: Emmanuele “EM314” Macaluso – L’atleta più green e sostenibile d’Italia pubblica il suo secondo Bilancio Sociale

    L’atleta definito dalla stampa nel 2021 come il “più green e sostenibile d’Italia”, continua la sua opera a favore della sostenibilità nello sport italiano pubblicando il suo Bilancio Sociale e di Missione 2021.

     

    EmmanueleEM314Macaluso ha pubblicato il suo Bilancio Sociale e di Missione relativo all’anno 2021. Macaluso è stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare questo importante documento di responsabilità sociale d’impresa sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

    Nel bilancio i risultati legati alla gestione sportiva di EM314 e le attività che l’atleta attua per dare il suo contributo in ambito di sostenibilità sociale e ambientale. Macaluso è testimonial di due campagne di sensibilizzazione sociale (“Mission Dark Sky” e “Giù le Mani dai bambini ONLUS”) e ne supporta altre due. Oltre ad utilizzare la pubblicazione del bilancio sociale anche come strumento di divulgazione delle buone prassi, EM314 ha condiviso gratuitamente la propria strategia di marketing con le associazioni sportive per aiutarle a uscire dalla crisi nello sport dovuta alla pandemia globale Covid-19.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.  Nel gennaio 2021 è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più green e sostenibile d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    La dichiarazione dell’atleta:

    Sono felice di poter presentare il mio Bilancio di Sostenibilità 2021 – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – Da quando nel 2011 ho pubblicato il mio Manifesto del Marketing Etico ho sempre chiesto la pubblicazione di questo importante documento di CSR (Corporate Social ResponsibilityResponsabilità Sociale d’Impresa). Reputo che sia un atto di trasparenza dovuto, con un grande potenziale di condivisione, divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali. Purtroppo continuo ad essere l’unico singolo atleta in Italia a pubblicarlo. Sono lieto di ricevere attestati di stima da parte dei media e delle associazioni professionali e di categoria, ma reputerei più opportuno che gli uomini e le donne di sport dessero il loro esempio a favore della collettività e del pianeta anche attraverso questo mezzo di comunicazione”.

     

    Il bilancio è scaricabile  al link http://www.emacaluso.com/EM314/bilanci%20sociali%20EM314.htm.