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  • Un’estate nelle Terre dei Baschenis

    Nelle Terre dei Baschenis trentotto eventi in tre mesi, dal 6 luglio al 6 ottobre, per scoprire le antiche arti, la cultura e la storia degli 11 comuni dell’Alta Val Brembana. L’associazione Altobrembo, impegnata da tempo nella promozione dei tesori nascosti del territorio, offre nel periodo estivo una serie di appuntamenti adatti a tutte le età e di svariata natura, tutti accomunati da un unico comune denominatore: l’arte.

    Si comincia sabato 6 luglio con il “Tour dei mastri del legno”, itinerario in auto per conoscere i tesori dell’intarsio e dell’intaglio del legno realizzati con perizia e ingegno in semplici botteghe di abili artisti brembani che per generazioni hanno impreziosito le chiese della valle. Si parte alle 9.30 da Olmo al Brembo (Antica Segheria Pianetti) per poi proseguire verso Mezzoldo (Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista), Averara (Chiesa parrocchiale di San Giacomo apostolo), Piazza Brembana (Chiesa parrocchiale di San Martino Oltre la Goggia) e arrivare infine a Cassiglio (Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo), dove si terrà anche una dimostrazione della lavorazione del legno da parte di un artista locale e la giornata si concluderà alle ore 17. Per il tour è richiesto un contributo di €12, gratis per ragazzi fino a 14 anni e, per chi lo volesse, sarà previsto un pranzo tipico in un ristorante locale.

    Altre esperienze che permetteranno ai partecipanti di visitare più località delle Terre dei Baschenis sono l’escursione in e-bike “Arte sui pedali”, domenica 14 luglio, il “Tour dei Baschenis”, domenica 29 settembre e “Arte in cammino”, da venerdì 4 a domenica 6 ottobre. Si terrà invece sabato 27 luglio a Piazza Brembana il “Festival delle Terre dei Baschenis”, un’intera giornata dedicata all’arte, alla storia e alla cultura dei paesi delle Terre dei Baschenis. Visite al patrimonio artistico e architettonico del paese, concerto d’archi e clarinetto, spettacoli, esposizione e vendita di pubblicazioni locali, stand di prodotti tipici e mercatini di artigianato.

    Non solo tour di più località: fra gli eventi principali si citano le giornate “Porte aperte sull’arte”: dal 3 luglio al 4 settembre, ogni mercoledì e durante i fine settimana estivi sarà possibile visitare, a rotazione, gli edifici sacri e storici – normalmente chiusi al pubblico  delle località facenti parte delle Terre dei Baschenis; che riveleranno i preziosi affreschi custoditi al loro interno con l’intento di avvicinare visitatori di tutte le età all’arte popolare locale. Tra i luoghi visitabili: Oratorio di Sant’Antonio da Padova a Olmo al Brembo, Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Piazzolo, Chiesa di Sant’Antonio abate alla Torre e Chiesa dei Santi Bernardo e Antonio da Padova a Valtorta, Chiesa della Madonna della Neve ad Averara, Chiesa di San Rocco e antica chiesa plebana a Santa Brigida, Chiesa parrocchiale, sagrestia e Santuario della Madonna del Frassino a Ornica, Oratorio dell’Immacolata a Cassiglio, Chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo a Piazzatorre, Chiesa di San Rocco a Mezzoldo, Oratori di Sant’Alberto e San Giovanni Battista a Cusio, Chiesa di San Bernardo a Piazza Brembana.

    Per coloro interessati a scoprire ogni segreto della vita e della storia dell’Alta Valle, Altobrembo propone cinque esperienze “ibride” che prevedono l’unione di due elementi: “Arte e natura” (28 luglio a Cassiglio), “Arte e musica” (3 agosto a Olmo al Brembo), “Arte e leggenda” (9 agosto a Santa Brigida), “Arte e gusto” (18 agosto a Ornica) e “Arte e storia” (20 agosto ad Averara).

    Ma ci sarà anche occasione di dare libero sfogo alla creatività: in programma laboratori artistici per adulti e piccini; pensati per i primi i laboratori di pittura en plein air (1 e 22 agosto a Olmo al Brembo e Cusio) e di affresco (20 luglio a Olmo al Brembo), mentre per i secondi quelli più propedeutici e ludici come “Crea il tuo burattino” (13 luglio a Olmo al Brembo) “Veggy Colors” (11 agosto a Mezzoldo).

    I venerdì di agosto, l’eco-museo etnografico di Valtorta, che al suo interno racchiude le storie e i materiali più rappresentativi del passato di questo territorio montano, aprirà le sue porte per permettere al pubblico di riscoprirne i valori, gli antichi mestieri e le attività contadine. Alla semplice visita del museo sarà possibile abbinare la partecipazione a esperienze e laboratori creativi come, ad esempio, quello di lavorazione dell’argilla (“Maschere buffe di Valtorta”), la degustazione dei prodotti tipici della Latteria Sociale e l’incontro per famiglie “Racconti e leggende dell’Alta Valle Brembana”; oltre alla visita guidata del museo.

    Per maggiori informazioni su eventi, modalità e costi di partecipazione (ove previsti) è possibile visitare il sito https://www.leterredeibaschenis.it/eventi/ oppure contattare l’associazione Altobrembo: Tel +39 348 1842781 – [email protected].

  • Mostra Collettiva Internazionale “Ritorno a Venezia”

    Presentazione, organizzazione e cura del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 30 Settembre ore 17:00

    DURANTE L’INAUGURAZIONE AVRA’ LUOGO IL RECITAL LIRICO

    VENEZIA, GLI ARCHETIPI E LO SPIRITO”

    CON L’ESIBIZIONE DEL SOPRANO INTERNAZIONALE DOMINIKA ZAMARA

    E DEL MAESTRO DI CHITARRA CLASSICA ALESSANDRO LAMBERTI

    La Mostra Collettiva Internazionale “Ritorno a Venezia” nasce come desiderio di un vero e proprio ritorno nella città lagunare, che diviene dimensione emblematicamente introspettiva, nel ricordo e nella meditazione autobiografica, come nei rimandi e connessioni che sono all’origine della selezione delle opere e degli artisti presenti nell’esposizione.

    L’evento prende le mosse dal ripercorrere la storia millenaria della Serenissima, densa di eventi che dal IV sec. d. C. vede il succedersi delle invasioni barbariche, soprattutto degli ostrogoti e longobardi, e conseguentemente il Ducato Bizantino, la nomina del primo Doge nel 697, e lo splendore dell’epoca delle Repubbliche Marinare e dei commerci con l’Oriente. A seguito del dominio turco, napoleonico, austriaco, la città subisce la sua decadenza, che non l’alienerà però mai dai fasti del passato, fino all’Unità d’Italia, all’inurbazione nell’entroterra mestrino, la creazione del Ponte della Libertà e del tratto stradale che la collega alla terraferma, la nascita della Biennale di Venezia nel 1895, e il rinnovato benessere come centro turistico e culturale.

    Venezia simile a Venere che nasce dalle acque, con le sue 120 isole a formare la laguna, riporta alla simbologia del femminile, alla rinascita, ad una nuova evoluzione, come gli stessi avvenimenti della sua storia suggeriscono: ciò è richiamato da numerosi lavori esposti in mostra, che narrano inoltre di elementi naturali e animali magici, figure di donne di rilevanza storica, l’elemento marino e la metamorfosi, fino ad arrivare ad una componente metafisica e mistica, che si rifà all’inconscio e alla riflessione sulla fisica quantistica.

    In mostra opere degli artisti: Alessandra Parmeggiani, Alexandra Van Der Leeuw, Anna Giulia Enrile, Annalise Ambrogio, Antonio Pallotta, Artista Gufò, Barbara Lo Fermo, Chiara Costa, Claudiu Bellocchio, Davide Clementi, Davide Kapanadze, Egle Piaser, Elisa Di Sarò, Fabio Di Rosa, Flavio Milani, Francesca Bellantonio, Gianfranco Montessoro, Gino Tardivo, Giovanni Artale, Guido Coniglio, Guido Portaleone, Jacopo Rumignani, Laura Bonomo, Lina Mariolu, Luigi Cei, Manuel Silvestrin, Maria Milici, Mariacecilia Angioni, Marino Salvador, Milena Rocchetto, Miriam Gentile, Pierpaolo Mancinelli, Roberto Brandimarte, Salvatore Camarda, Salvatore D’Oria, Sergio Bergamo, Virginio Bruscagin, Vitalba Campo.

    In contemporanea alla Collettiva, verrà inaugurata la mostra personale “Il Cielo non ha Limiti”, dell’artista visiva Paola Volpe, la quale presenta opere fotografiche che vanno oltre l’immagine rappresentata, per coinvolgere lo spettatore in una forma comunicativa innovativa e sorprendente. Quest’ultima in grado di stupire e coinvolgere, stimolare emozioni, e interrogativi, che possano suscitare interesse e, laddove possibile, l’inizio di una ricerca individuale che dal sé possa condurre a far sollevare lo sguardo oltre le contingenze per arrivare all’alto, inteso in senso sia fisico che spirituale.

    Il mezzo fotografico è da sempre lo strumento che ispira l’artista ad osservare con nuova curiosità ed innata intuizione il mondo circostante, fin quando, ad un certo punto del suo percorso, e sotto la spinta di emozioni forti e contrastanti, si pone a scattare istantanee delle nuvole in cielo, con la tecnica denominata “one shot”, ovvero “ad un solo scatto”, che realizza immediatamente e senza ulteriori riprese, senza alcuna aggiunta di postproduzione, concretizzando quelle che si possono definire come vere e proprie “epifanie”, rivelazioni, messaggi. Stupefacenti in ciò che manifestano, le fotografie di Paola Volpe ci esortano a metterci in gioco in prima persona, nella percezione e considerazione, prendendo in esame la possibilità di credere, di recuperare il contatto con la natura, non abbandonare la speranza in un cambiamento improvviso e salvifico anche nei frangenti più critici. Ideatrice del progetto Sig.ra Olga Nacu.

    Palazzo Pisani Revedin, San Marco 4013A, 30124 Venezia (VE)

    La mostra resterà visitabile fino al 15 Ottobre.

    Orari di apertura: Lunedì – Sabato 10.30 – 13:30, 14:30 – 18:30. Chiuso la Domenica. Ingresso libero.

    Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 [email protected]

  • Il Natale arriva in anticipo al Centro Studi Luca Giordano di Napoli

    Tre importanti collaborazioni ampliano la platea delle opportunità.

    Napoli, 12 dicembre 2022 – Tre nuove partnership si aggiungono alle attività di recupero anni scolastici e formazione universitaria, ampliando in questo modo il quadro delle proposte del Centro Studi Luca Giordano di Napoli.

     

    Abbiamo lavorato lungamente per raggiungere questi obiettivi che annunciamo ufficialmente oggi” dichiara la Dott.ssa Laura Chiarolanza, Fondatrice e Amministratore del Centro Studi Luca Giordano. “Da sempre i nostri servizi si rivolgono al territorio, alla costante ricerca di nuove opportunità. Le tre neonate collaborazioni rispondono a queste esigenze e si integrano perfettamente con la mission della nostra attività, che il prossimo mese di maggio festeggerà il ventesimo anniversario”. 

     

    Le Nuove partnership del Centro Studi Luca Giordano

    ESAT Ltd – Ente di certificazione linguistica internazionale riconosciuto dal MIUR

    ALFA TEST Srl – Preparazione ai test di ammissione alle facoltà a numero chiuso

    Università Telematica San Raffaele – Corsi di Laurea Triennale, Magistrale e Master

     

    Siamo felicissimi di queste nuove e prestigiose convenzioni”, continua la Dott.ssa Chiarolanza,  “Il Centro Studi Luca Giordano sarà più di prima una risorsa strategica per la crescita del territorio, punto di riferimento scolastico, universitario e post universitario”.

     

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    Centro Studi L. Giordano SAS

    Via E. PESSINA 66

    80135 NAPOLI

    tel. 081 544 8130

    [email protected]

  • SIRECOM Tappeti Italia. Disponibile il configuratore online

    L’azienda, specializzata nella realizzazione di tappeti artigianali su misura, mette a disposizione un utile strumento che consente alla clientela di progettare a 360 gradi il modello dei propri desideri.

    Configuratore SIRECOM

    Mettere in connessione terre lontane, culle di antiche lavorazioni artigianali, e l’abitare contemporaneo, alla ricerca di soluzioni identitarie: SIRECOM apre alla clientela le porte virtuali della sua infinita offerta di tappeti personalizzabili mettendo a disposizione il configuratore online. Il nuovo utile strumento, ad accesso libero e gratuito, è raggiungibile sul sito dell’azienda all’indirizzo  https://sirecomtappetiitalia.com/configurator/ e va ad aggiungersi all’area di download dei modelli 3d riservata ad architetti e interior designer, nell’ottica di rafforzare le opportunità di dialogo con un pubblico sempre più ampio.

    Collezione TANGRAM

    Sinonimo del servizio bespoke firmato SIRECOM, il configuratore stimola la libertà creativa del committente: dagli addetti ai lavori ai semplici interessati, chiunque può assecondare i propri desideri d’arredo attraverso un dispositivo agile e intuitivo. Concepito per progettare l’interior e collegare le esigenze su misura del cliente con output 3D della massima qualità, consente di scegliere e visualizzare in tempo reale le finiture di ogni modello delle collezioni SIRECOM e le composizioni desiderate. Dalle dimensioni agli oltre duemila colori, dai materiali alle tecniche – personalizzabili su ogni layer – ogni aspetto può essere modificato senza alcun limite, in un ideale passaggio diretto dall’inventiva del progettista appassionato alla sapiente annodatura a mano realizzata dagli artigiani nepalesi. È, infatti, possibile ottenere in maniera immediata i rendering in qualità 4k, file scaricabili e facilmente importabili, e output dettagliati, pronti per essere condivisi con il servizio clienti dell’azienda.

    Collezione STARDUST

    Grazie alla funzionalità immersiva My Room, andare alla ricerca della soluzione perfetta per la propria casa piuttosto che per la camera di un albergo o per un ufficio, è semplice e entusiasmante. Concertare le caratteristiche del tappeto SIRECOM con l’ambiente in cui viene inserito è possibile passando tra molteplici stanze e tipologie di spazi residenziali, beneficiando di una modularità infinita e della massima mobilità spaziale, percorrendo un viaggio all’interno di una libreria costantemente aggiornata su tecniche e materiali, accessibile ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Infine è possibile salvare le proprie configurazioni preferite per avere a disposizione il progetto del tappeto SIRECOM proprio come lo si vorrebbe, pronto a diventare il protagonista di un living unico e custom-made.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Aprono oggi le iscrizioni alla COTM Summer School

    Aprono oggi le iscrizioni agli appuntamenti della COTM Summer School, in programma il 16 e il 17 luglio a Cortona On The Move, per imparare a guardare il mondo insieme ai Canon Ambassador Paolo Verzone e Massimo Sestini, grandi professionisti dell’immagine di oggi.

    “Aurora Borealis – Tecniche di illuminazione applicate al ritratto” a cura di Paolo Verzone intende concentrarsi sull’analisi visiva e concettuale dell’illuminazione applicata al ritratto con esercizi pratici di shooting all’interno di un palazzo di Cortona. Mentre la lezione d’autore di Massimo Sestini, dal titolo “Fotografare l’invisibile”, si concentrerà su fornire gli strumenti per imparare a guardare attraverso la fotografia una realtà che non conosciamo, fissando istanti che alla nostra vista possono risultare impensabili.

    Realizzata in collaborazione con Canon, in qualità di Partner Culturale del festival Cortona On The Move, la COTM Summer School è l’occasione unica in cui apprendere tecnica e creatività da alcuni fra i grandi protagonisti della fotografia contemporanea.

    È possibile iscriversi consultando questo link.

     

    PAOLO VERZONE

    Paolo Verzone è nato a Torino nel 1967 e vive tra l’Italia e la Spagna
    Si interessa alla fotografia in età giovanissima. In collaborazione con Alessandro Albert realizza nel 1991 un lavoro di ritratti sugli abitanti di Mosca, raccolto nel volume Volti di Passaggio, pubblicato da Peliti Associati. Paolo Verzone collabora come ritrattista e reporter con le principali riviste italiane e internazionali tra cui: National Geographic, Time, Newsweek, Le Monde, The Independent, Sunday Times. Nel 2014 termina un progetto sulle Accademie Militari d’Europa raccolto nel volume: Cadets, Editions de la Martinière. Nel 2022 conclude la prima parte di un progetto sull’artico raccolto nel volume Spitzbergen, edito da Mare Verlag. Negli ultimi anni ha ottenuto vari riconoscimenti tra i quali: 3 World Press Photo, Canon Giovani fotografi, American Photography, Sony Photography award.
    Le sue immagini sono presenti nelle collezioni del Victoria & Albert Museum di Londra, della Bibliothèque Nationale di Parigi e dell’istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Paolo Verzone è membro dall’Agence Vu di Parigi. Dal 2017 è Ambassador Canon.

    MASSIMO SESTINI

    Nato a Prato nel 1963, Massimo Sestini è considerato tra i migliori fotoreporter italiani. I primi scoop arrivano a metà anni Ottanta, da Licio Gelli ripreso a Ginevra mentre è portato in carcere, all’attentato al Rapido 904 nella galleria San Benedetto Val di Sambro. Unico a riprendere il primo, clamoroso, bikini di Lady D, Sestini è stato anche testimone della tragedia della Moby Prince e autore delle foto dall’alto degli attentati a Falcone e a Borsellino. Nel 2014 è testimone delle operazioni di salvataggio “Mare Nostrum”, al largo delle coste libiche: dopo dodici giorni di tempesta, riesce a riprendere dall’elicottero un barcone di migranti tratto in salvo: la foto ha vinto il WPP nel 2015, nella sezione General News.

  • Lamborghini Milano consegna uno dei 112 esemplari della serie limtata Countach LPI 800-4

    Ispirata al passato ma con una vocazione al futuro, questa supersportiva ibrida in edizione limitata, caratterizzata da design e tecnologie rivoluzionarie, celebra i 50 anni della leggendaria Lamborghini Countach, che è stata uno dei pilastri delle supersportive, gettando le basi del patrimonio Lamborghini.

     

    “Per tutti noi oggi è una data importante – commenta Michele Brusa, General Manager Lamborghini Milanoperché poter consegnare una Lamborghini Countach è fonte di grande emozione e ha un duplice significato: conferma il nostro orgoglio nell’essere un vero punto di riferimento per chi sceglie il marchio Lamborghini e ci permette di offrire al nostro cliente esperienze uniche, dalla configurazione alla consegna. I nostri clienti amano personalizzazioni esclusive e per noi saper esaudire i loro desideri è un grande orgoglio e possiamo farlo grazie alla collaborazione con Ad Personam, reparto della Casa di Sant’Agata Bolognese dedicato alla esclusiva personalizzazione delle vetture del Toro. Questa prima consegna di una Countach LPI 800-4 – delle due previste nel corso del 2022 – avviene dopo un primo trimestre i cui dati commerciali sono stati da record non solo per Automobili Lamborghini, ma anche per noi di Lamborghini Milano, e crediamo sia di buon auspicio per la restante parte dell’anno”.

     

    Nella Countach LPI 800-4 le linee puriste dell’originale si uniscono al design visionario e alle tecnologie più recenti della Casa del Toro. Degna di nota la potenza delle prestazioni: l’esemplare raggiunge i 100 km/h in 2,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h, grazie al motore V12 Longitudinale Posteriore da 6.5 litri che, unito alla tecnologia ibrida, garantisce alla vettura un totale di 814 CV di potenza (780 + 34 CV del motore elettrico).

  • Ricerca e impresa. UniBg e UniBs insieme per 60 borse di dottorato

    In continuità con la proposta di progetto THEMA, presentata in occasione del bando PNRR “Ecosistemi dell’innovazione”, il sistema dell’innovazione Bergamo-Brescia mette a disposizione delle aziende del territorio oltre 2 milioni di euro in cofinanziamento per l’attivazione di 60 borse di dottorato di ricerca applicata.

     

    Le risorse economiche messe in gioco vanno ad integrare quelle previste dal D.M. 352 del 09-04-2022, attraverso il quale il MUR ha previsto il riparto di 5.000 borse di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori dalle imprese.

     

    “L’obiettivo – spiega il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Prof. Sergio Cavalieri è quello di potenziare le competenze di alto profilo, in modo particolare nelle aree delle tecnologie abilitanti, attraverso l’istituzione di programmi di dottorato dedicati, con il contributo e il coinvolgimento delle imprese nella definizione del percorso formativo, anche nell’ambito di collaborazioni più ampie con l’Università. Con questa finalità, la ricerca applicata, passando dal prodotto, dal sistema produttivo e dalla gestione e organizzazione della supply chain, potrà arrivare a promuovere la manifattura presente sul territorio dal punto di vista ambientale e sociale.”

     

    “L’attivazione di borse di dottorato di ricerca per il potenziamento delle competenze di alto profilo nell’ambito industriale, con particolare riguardo alle aree delle tecnologie abilitanti – dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, Prof. Maurizio Tira si pone come obiettivo la concezione e la conduzione di progetti di ricerca applicata che, a partire dalle reali esigenze presenti e future delle aziende del territorio, sviluppino e implementino tecnologie, metodi ed approcci. Il sistema dell’innovazione Brescia-Bergamo esprime una nuova alleanza tra mondo della ricerca, imprese e governance istituzionale, coerentemente con la missione 4.2 del PNRR nazionale”.

     

    Attraverso la condivisione dei percorsi di ricerca, finalizzati alla formazione di giovani ricercatori in grado di supportare l’innovazione e la competitività delle aziende, questi dottorati potranno rafforzare l’interazione tra gli Atenei e le imprese del territorio. Ciascuna borsa di dottorato dovrà, infatti, essere progettata con l’obiettivo di sviluppare un progetto di ricerca condiviso tra l’Università e l’impresa che cofinanzierà il progetto e, nel corso del triennio, prevederà che il beneficiario della borsa trascorra in azienda un periodo variabile tra 6 e 18 mesi e un periodo presso un’università o centro di ricerca estero.

     

    Le aree strategiche che forniscono una guida a tutte le attività e alle ricerche che saranno condotte dagli attori coinvolti sono le seguenti:

    1. Sviluppo e applicazione di sistemi robotici, macchine e componenti intelligenti
    2. Sviluppo di materiali avanzati per applicazione in sistemi di economia circolare
    3. Progettazione di prodotti e soluzioni green, intelligenti e altamente personalizzati
    4. Progettazione e sviluppo di sistemi di produzione flessibili, resilienti e centrati sull’uomo
    5. Sviluppo di metodi per la valutazione lungo tutto il ciclo di vita dell’impatto economico e ambientale di prodotti, servizi e processi
    6. Sviluppo di metodi per l’ottimizzazione del consumo energetico in ambienti industriali e di servizi
    7. Sviluppo di modelli di business circolari e customer-centric

    Sviluppo di nuovi modelli organizzativi e di governance

  • Settimana della natura: la meraviglia incontra la botanica

    Tante le iniziative, per visitatori di tutte le età, in programma negli spazi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia per celebrare la “settimana della natura”. Dal 18 al 22 maggio il Fascination of Plants Day, le Giornate Mondiali dei Musei, delle Api e della Biodiversità, oltre alla Giornata Europea della Rete Natura 2000.

    È tutto pronto, nelle oasi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia, per vivere la “settimana della natura”. Ad adulti e piccini è dedicata una rassegna di percorsi tematici, laboratori, incontri culturali e visite guidate per riscoprire il grande patrimonio di biodiversità presente nei musei a cielo aperto della Rete: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti botanici di Brera e Città Studi a Milano, l’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, l’Orto botanico di Pavia. Unica eccezione, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio che riaprirà al pubblico a giugno.

    LA SETTIMANA DELLA NATURA

    Si comincia il 18 maggio con il Fascination of Plants Day e la Giornata Internazionale dei Musei, appuntamenti finalizzati a valorizzare la bellezza delle piante e delle collezioni custodite in orti e giardini botanici, veri e propri “musei della biodiversità”; il 20 maggio è la volta della Giornata Mondiale delle Api, che promuove la salvaguardia degli insetti impollinatori; il 21 maggio la Giornata Europea della Rete Natura 2000, occasione per fare il punto sui numerosi progetti Life che consentono di proteggere e conoscere sempre meglio il patrimonio naturale del nostro Paese; fissata infine al 22 maggio la Giornata Mondiale della Biodiversità, volta ad affermare il ruolo della natura per il benessere dell’umanità, della fauna e della flora del pianeta.

    LE INIZIATIVE DEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA

    Le iniziative degli Orti botanici della Rete lombarda si rivolgono a persone di ogni età e sono consultabili in forma integrale al seguente link: https://www.reteortibotanicilombardia.it/. Giorni ricchi di emozioni in tutti gli Orti, da vivere per riscoprire la natura.

    L’Orto botanico di Bergamo, fino al 28 maggio, insieme ad altri partner cittadini, dedica una serie di appuntamenti alle api, tra cui una lettura ad alta voce per adulti, l’osservazione di una colonia di api in piena attività, degustazioni di miele, una conversazione-aperitivo con l’allergologo sulla paura delle api e allergie, laboratori per costruire fiori di plastica e nidi (programma completo a questo link).

    Sabato 21 maggio, l’Orto botanico di Città Studi festeggia il Fascination of Plants Day organizzando visite guidate gratuite, mostre e percorsi tematici, tra cui un corso intensivo al riconoscimento delle piante vascolari, la mostra sulla domesticazione delle piante coltivate e un laboratorio per ragazzi dagli 8 ai 12 anni alla scoperta delle specie animali e vegetali dell’Orto (programma completo a questo link).

    Anche l’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno riserva diverse iniziative al FoPD2022: tra gli eventi in programma dal 21 al 23 maggio un’esplorazione sensoriale in notturna, chiacchierate didattiche, laboratori itineranti tra le piante, una caccia al tesoro tra gli olivi, creazione di profumi e sketching botanici con l’illustratrice Renata Barilli.

    L’Orto botanico di Brera organizza, domenica 22 maggio, nel bicentenario della nascita di George Mendel, una giornata dedicata alla sua figura dalla straordinaria importanza per la storia della genetica: visite guidate condotte da Martin Kater, genetista e direttore dell’Orto, oltre che presidente della Rete, si alterneranno a lezioni di acquerello botanico con la pittrice Margherita Leoni rivolte a bambini e adulti, il tutto alla scoperta delle suggestive fioriture nell’aiuola dei piselli.

    Infine, l’Orto botanico di Pavia apre i suoi cancelli, come di consueto, sabato 21 e domenica 22 maggio, per mostrare ai visitatori il Roseto in fiore, il Platano di Scopoli, l’aiuola del Tè pavese, la rinnovata collezione di piante officinali, l’Irideto in piena fioritura e il Vigneto proibito. Giovedì 19 maggio, presso la biblioteca dell’Orto botanico, si potrà visitare una mostra dedicata a testi antichi e recenti sulle rose; mentre sabato 21 maggio il curatore dell’Orto condurrà una visita guidata gratuita all’Orto e al Roseto.

    Per consultare programma, orari, costi d’ingresso e modalità di prenotazione è fortemente consigliata la navigazione del sito www.reteortibotanicilombardia.it e dei siti dei singoli orti.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; l’Orto botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortibotanici.unimi.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.stelviopark.it

  • “Oltre l’emergenza profughi in Bosnia Erzegovina” diventa progetto pilota per Caritas

    È un modello sperimentale di accoglienza diffusa quello realizzato dalla Caritas bergamasca in Bosnia Erzegovina, in un momento di importantissimi aiuti ai rifugiati ucraini che stanno scappando dalla guerra, a dimostrazione che nessuno va dimenticato. L’apertura a Kakanj di una safehouse, una casa per famiglie richiedenti protezione internazionale, sancisce lo storico legame tra il capoluogo orobico e la città situata a nord di Visoko e a sud-est di Zenica, a circa 40 chilometri dalla capitale Sarajevo. Nato come sistema di ospitalità alternativo ai grandi centri per migranti, attento alle necessità dei soggetti più fragili, il progetto “Oltre l’emergenza profughi in Bosnia Erzegovina” si prefigge di fare da apripista ad altre realtà che si propongono di fare aprire gli occhi sulla drammatica situazione della rotta balcanica.

    Il progetto a Kakanj, con la sua safehouse rappresenta un modello di accoglienza alternativo ai grandi centri per coinvolgere più direttamente le autorità e le comunità locali fornendo una vera e propria possibilità di integrazione e di autonomia” – ha dichiarato Don Roberto Trussardi, direttore Caritas Diocesana Bergamasca. 

    Safehouse, l’alternativa ai campi profughi

    Con l’ambizioso progetto di realizzare una safehouse a Kakanj come alternativa agli immensi campi profughi disseminati sulla rotta – sempre più difficili da monitorare – Caritas Bergamasca, ente capofila del progetto, ha collaborato con diverse realtà bergamasche e partner internazionali per consentire di aprire la porta di una piccola casa a una famiglia di profughi a cui sarà garantito uno standard di vita adeguato, nonché la possibilità di creare relazioni significative con la cittadinanza al fine di integrarsi con la comunità locale. A venire accolto per un periodo di un anno sarà un nucleo familiare di massimo sei persone richiedenti protezione internazionale, già ospitate all’interno dei centri di accoglienza temporanea in Bosnia Erzegovina. Ad oggi, le candidature ad entrare nel trilocale individuato nel quartiere di Kraljieva Sutjeska sono diverse: da una coppia di iraniani 60enni a una famiglia di egiziani con 4 minori. 

    La scelta di Kakanj e il legame con Bergamo

    Dopo aver visionato e approfondito l’organizzazione di due esperienze di safehouse già attive in Bosnia-Erzegovina, la casa accoglienza dell’Ong Puz a Tuzla e Zene Sa Une a Bihac, la delegazione bergamasca era sicura di poter ricreare un’alternativa valida all’accoglienza nei campi anche a Kakanj. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo di realtà orobiche come il Comune e i sindacati di Bergamo, l’Ambasciata italiana in Bosnia, nonché le Acli, l’Arci e l’Anpi, e con il supporto di partner internazionali quali l’Ong Aternative – realtà di Kakanj che si occupa della gestione e dello sviluppo del progetto –, l’OIM e Caritas Bosnia- Erzegovina insieme a Caritas Italiana che, con i suoi operatori sul campo, sono impegnate nel monitoraggio delle fasi operative compresa la selezione dei beneficiari della casa. Per far sì che l’idea funzioni e sia soprattutto sostenibile nel tempo è necessario comprendere la portata di un programma di accoglienza che è saldamente collegato con il territorio di Bergamo. La cittadina orobica e quella di Kakanj hanno un profondo legame. Risale infatti al 1992 il Comitato “ProK”, che prevedeva di ospitare a Bergamo abitanti della cittadina bosniaca durante gli anni del conflitto e che ha permesso loro di ricostruirsi una casa e un tessuto sociale nel periodo post bellico. Memori degli aiuti ricevuti in passato, Kakanj è stata, non a caso, la prima città estera a scrivere un comunicato di solidarietà con l’avvio della pandemia a una Bergamo martoriata dal Covid. La costruzione di una safehouse che porta la firma bergamasca, da una parte ravviva il rapporto storico tra la comunità orobica e quella di Kakanj, e dall’altra mira a mantenere alta l’attenzione su quanto avviene lungo la rotta dei Balcani. 

    Una casa accoglienza per l’integrazione e l’autonomia dei migranti

    Secondo i dati della Commissione europea riguardanti le Statistiche sulla migrazione verso l’Europa, sono circa 80mila i migranti che hanno intrapreso la rotta balcanica per raggiungere l’Unione europea. Il confine croato-bosniaco rappresenta l’ultima tappa di un difficoltoso viaggio di famiglie o persone sole dirette in Europa. L’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni ha stimato che tra gennaio 2016 ed aprile 2021, sono transitate in Bosnia-Erzegovina più di 73mila migranti che le autorità bosniache hanno avuto difficoltà a gestire. I grandi campi profughi che arrivano ad ospitare circa 300 persone sono un crocevia di profughi che cercano di soddisfare i loro bisogni primari prima di rimettersi in viaggio. Sono pochissimi coloro che decidono di provare a ricostruirsi una vita in Bosnia o creare legami con il territorio e la comunità. A questo è chiamato a rispondere il progetto delle safehouse fortemente sostenuto dalle organizzazioni internazionali coinvolte nella gestione dei migranti: a diffondere nel territorio piccole case accoglienza che facilitino l’integrazione dei richiedenti asilo anche attraverso attività e progetti di inserimento. 

    La rotta dei Balcani e the game

    I migranti continuano a percorrere la tratta che dalla Bosnia nord occidentale li porta fino alle spalle del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Circa 500 minori non accompagnati, confermano diverse Ong in Bosnia, sono tra i rifugiati che attualmente soggiornano nei campi in Bosnia-Erzegovina. Sono il gruppo di rifugiati più vulnerabile del Paese, con molti traumatizzati e bisognosi di aiuto. A questi vanno aggiunti anche i numerosi bambini che vivono con i genitori fuori dagli accampamenti ufficiali e che aspettano l’occasione per tentare il passaggio nell’Unione Europea. Senza dimenticare il game (letteralmente il gioco, la rotta a piedi che dalle zone di Velika Kladusa fino a Trieste viene quotidianamente percorsa dai profughi): molti i profughi che dopo essere stati fermati vengono di fatto rispediti in Croazia per poi essere respinti in Bosnia e costretti a riprendere il cammino verso l’Europa.

  • Sabato 9 e domenica 10 aprile la nuova Skoda Karoq protagonista da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia

    L’arrivo della bella stagione fa sognare gite fuoriporta all’aria aperta, a bordo dell’automobile privata, sempre più versatile e confortevole, come Skoda Karoq, il nuovo SUV compatto che strizza l’occhio all’ambiente, la risposta perfetta ai nuovi bisogni del mondo dell’automotive. Con il sistema Varioflex la nuova Skoda Karoq consente, infatti, di ottenere 45 diverse configurazioni dello spazio interno, trasformando il SUV in un vero e proprio Van grazie alla possibilità di abbattere, ribaltare e anche rimuovere completamente i tre sedili posteriori, rendendo lo spazio a disposizione incredibilmente flessibile.

    Chi è impaziente di provare il nuovo fiore all’occhiello di casa Skoda sarà accontentato da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia sabato 9 e domenica 10 aprile, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, nella concessionaria in via Gemelli, 30, a Bergamo.

    “Il rinnovamento del design di Karoq non è solo di natura estetica, ma è finalizzato anche al miglioramento dell’aerodinamica della vettura, per contenere emissioni e consumi. – spiega Andrea Minò, Brand Manager Skoda per Bonaldi – Gruppo Eurocar ItaliaGli interni hanno un look fresco e moderno e la vettura offre ora nuove caratteristiche di comfort perfette per affrontare la routine quotidiana o per chi è costantemente alla ricerca d’avventura”.

    Siamo le storie che viviamo: questo il claim del rinnovato SUV di casa Skoda, che riconosce il guidatore ideale in chiunque abbia “voglia di rendere unico ogni momento e ogni viaggio, piccolo o grande che sia, vivendolo nel migliore dei modi possibili”.

    Skoda Karoq, dall’aspetto vigoroso e accattivante, racchiude in sé le caratteristiche più ricercate. Guida assistita di livello 2 e fari Matrix LED creano un connubio di sicurezza e tecnologia, ma la novità più attesa è il pacchetto Eco per gli interni e i rivestimenti, realizzati con materiali vegani, riciclati e riutilizzati, all’insegna della sostenibilità. L’appuntamento è per sabato 9 e domenica 10 aprile nella concessionaria di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia in via Gemelli, 30, a Bergamo. Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3IRD9jz

  • Preloved e Vintage a portata di Click – ComeNuovoMilano

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  • Presentati i 14 progetti vincitori selezionati dalla Fondazione Istituti Educativi e FACES

    Sono stati resi pubblici i progetti vincitori del Bando Educazione Diffusa 2022, ideato e finanziato da Fondazione Istituti Educativi e FACES (Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli) con 65.000 euro per contrastare la povertà educativa e promuovere progetti innovativi di educazione diffusa.

     

    Tra i numerosi progetti presentati, ben 14 sono stati ritenuti validi e meritevoli, spiccando nella progettualità e rispondendo pienamente alle aspettative della Fondazione. Il comune denominatore di tutti i progetti vincitori: la capacità di dare risposte fattive ai bisogni educativi dei giovani studenti tra i 6 e i 14 anni attraverso programmi di educazione diffusa nel territorio, coinvolgendo stakeholders della comunità educante (scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni) e rafforzando i legami tra i membri della stessa.

     

    “Lo stanziamento iniziale per i progetti era di 50.000 euro, ma vista la qualità dell’offerta si è scelto di integrare con altri 15.000 euro le risorse previste. Nella scelta dei progetti vincitori abbiamo privilegiato la capacità di fare rete per dare risposte fattive ai bisogni educativi dei giovani tra i 6 e i 14 anni. Riteniamo che l’assunzione di responsabilità da parte delle agenzie educative del ruolo di sostegno alle famiglie alle istituzioni scolastiche sia fondamentale. Nel leggere i progetti pervenuti la soddisfazione è stata quella di vedere condivise le premesse che hanno portato alla costruzione di questo bando, I fondi avranno una ricaduta importante sul protagonismo associativo, rafforzando i legami di solidarietà a partire dalla valorizzazione dei più giovani” spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi.

     

    Questi i progetti selezionati: “Ma… siamo fuori?” con ente capofila la Parrocchia S. Maria Assunta di Brignano Gera d’Adda; “Ritrovarsi con arte” dell’Associazione Amici del museo di Luzzana; “Scintille di educazione diffusa” della Cooperativa sociale San Martino; “Insieme costruiamo il nostro futuro” capeggiato dalla Cooperativa sociale Locatello; “EsplorAzioni, Esperienze immersive alla scoperta del territorio insieme alla comunità educante” della Cooperativa sociale Liberi Sogni; “Sport in comune!” dell’Unione sportiva di Onore; “Settimane verdi” con ente capofila Shape APS; “Merlino – Mago che guida Artù nel suo percorso di crescita nel diventare Re(sponsabile) del Comitato genitori Verdellino APS; “Esco, Esploro, Scopro, Conosco. Saperi e sapori del nostro territorio” di AGESCI – Associazione Guide e Scout; “Ragazzi in scena” capeggiato da Il Carrozzone degli artisti APS; “FIEB Fare Insieme, Educare Bene” della Fondazione Monsignor Ambrogio Portaluppi; “INSIEME. Nuovi sguardi nell’intrecciare convivenze” di Turbomamme APS; “Val Cavallina AmbientTiAmo – Percorso di integrazione, educazione ambientale e cittadinanza attiva per gli studenti delle scuole primarie” della Cooperativa sociale L’Innesto ONLUS; “Passi al Pime? Tempo di incontro, gioco, creatività e studio” della Fondazione Pime ONLUS.

     

    “La nostra fondazione – conclude il Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, Dario Zoppettiè scesa in campo insieme a FIEB con un impegno concreto, per trovare soluzioni pragmatiche e dirette al problema della povertà educativa. L’investimento messo a disposizione tramite il bando Educazione Diffusa 2022 è un segnale concreto della nostra intenzione di arginare il più possibile questo fenomeno, dando la possibilità a scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni di agire con azioni mirate a favore dei bisogni educativi dei ragazzi. Sono stati premiati progetti innovativi, tenendo conto anche del contesto geografico territoriale e della solidità delle partnership. Un bando ben riuscito”.

  • PNRR. Le Università degli Studi di Brescia e Bergamo presentano una proposta di progetto per gli ecosistemi dell’innovazione territoriali

    Le Università degli Studi di Brescia e di Bergamo hanno presentato nei giorni scorsi una proposta di progetto nell’ambito dell’Avviso pubblico pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca per la creazione e il rafforzamento di “ecosistemi dell’innovazione”, costruzione di “leader territoriali di R&S”, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. “The manufacturing alliance-TheMA”, questo il titolo del vasto raggruppamento di Università, centri di ricerca, Camere di commercio e Confederazioni industriali, lungo un asse che va dalla provincia di Lecco a Vicenza e Bolzano. Insieme alla proponente Università degli Studi di Brescia e all’Università degli studi di Bergamo, nucleo iniziale e promotore del progetto, il Politecnico di Milano, le Università di Verona, Trento e Bolzano, il CNR e l’Enea, le Camere di Commercio di Brescia, Bergamo, Trento, Verona e Vicenza e le confederazioni industriali di Brescia, Bergamo, Lecco, Verona, Vicenza e Trento. Parteciperanno all’hub, che gestirà e coordinerà il progetto, anche i Comuni di Bergamo, Cremona e Mantova e le Province di Brescia, Verona e Vicenza, per un indirizzo che tenga in conto le specificità di un territorio dove si trovano le eccellenze che contraddistinguono gli ecosistemi industriali del Nord Italia, una delle piattaforme produttive manifatturiere più rilevanti a livello nazionale ed europeo, che traina lo sviluppo del paese e ne sostiene l’export. Sono territori con caratteristiche uniche: una cultura industriale diffusa, la capacità di coniugare tecnologie avanzate e la creatività tipica del Made in Italy, la flessibilità e capacità di customizzazione e di servizio e un diffuso tessuto di PMI e di grandi imprese che operano in molteplici settori dell’industria.

    Il contesto attuale pone però a questi ecosistemi delle sfide epocali: la “Twin Transition” (Digital e Green); la riorganizzazione post-pandemica degli assetti produttivi e organizzativi; l’inclusione nelle catene del valore internazionali; un nuovo equilibrio tra industria, società e territorio. Per vincere tali sfide, è necessario superare alcune difficoltà strutturali del modello produttivo: la frammentazione in numerose realtà di limitata massa critica; la difficoltà di creare “filiere” composte da grandi gruppi industriali e PMI; la complessità di collaborazione tra le imprese, le Università e la Ricerca; il difficile posizionamento strategico nelle catene del valore, pur restando i “key-partner” che operano negli ambiti a maggior valore aggiunto.

    “The Manufacturing Alliance può essere lo strumento per guidare questa evoluzione verso una nuova alleanza tra sistema della ricerca, sistema delle imprese e governance istituzionale – afferma il Prof. Maurizio Tira, Rettore dell’Università degli Studi di Brescia -, in piena coerenza con la missione 4.2 del PNRR nazionale. Il progetto si pone infatti come obiettivo la concezione e la conduzione di progetti di ricerca applicata che, a partire dalle reali esigenze presenti e future delle aziende del territorio, sviluppino e implementino tecnologie, metodi ed approcci per essere valorizzate all’interno dell’area”.

    Attività di trasferimento tecnologico, valorizzazione della ricerca, supporto alla creazione di startup e scale-up delle esistenti, formazione sui bisogni delle aziende della prossima generazione e valorizzazione rigenerativa dei territori sono le attività chiave che verranno realizzate all’interno dell’ecosistema. Inoltre, l’obiettivo dell’ecosistema è avere una visione a 360 gradi del manifatturiero, analizzando e affrontando anche i temi dell’impatto ambientale, territoriale e sociale.

    “Grazie all’elevata expertise e competenza dei proponenti – sottolinea il Prof. Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo -, sarà garantita la conduzione di un’eccellente attività di ricerca applicata e l’indirizzamento dei risultati della stessa tramite la provvisione di servizi a favore di tutti gli attori economici del territorio, con un’ingente mole di risorse da ridistribuire tramite bandi a cascata per le PMI, incoraggiando la collaborazione e l’innovazione”.

    Pieno appoggio al progetto è stato espresso dalle Regioni Lombardia e Veneto e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.

  • Le oasi verdi della Lombardia verso la ripartenza dopo la pausa invernale

    Con l’avvicinarsi della primavera e il graduale ritorno alla normalità dopo due anni di restrizioni legate all’emergenza sanitaria, cresce la voglia di ripartenza anche negli spazi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia, pronti ad aprire i cancelli al pubblico per far riscoprire a grandi e piccini il patrimonio naturale custodito al loro interno.

    L’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, gli Orti milanesi di Brera e Città Studi, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno e l’Orto botanico di Pavia si apprestano ad aprire con tempistiche e modalità differenti.

    La sezione di Città Alta dell’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, aprirà dal 1° marzo tutti i giorni dalle 10 alle 17; mentre la sezione di Astino sarà visitabile dal 1° aprile, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. L’Orto milanese di Brera è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 16.30 (dal 1°aprile dalle 10 alle 18), mentre la riapertura dell’Orto di Città Studi è fissata per l’8 marzo, da martedì a giovedì dalle 10 alle 17 e il venerdì dalle 10 alle 16. Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, come da consuetudine, riaprirà a giugno e potrà essere visitato tutti i giorni, sabato e domenica compresi. Il Giardino botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno riprenderà le attività il 15 aprile, con apertura il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30, il venerdì dalle 17 alle 19.30 e il sabato dalle 10 alle 12. Infine, l’Orto botanico di Pavia ricomincerà con le visite in presenza a partire dalla fine di marzo, mentre nel frattempo è visitabile su richiesta per le scuole.

    “Dopo due anni particolarmente duri, in cui ognuno di noi ha dovuto affrontare momenti difficili, contrassegnati dallo sconforto e dalla mancanza di speranza, la natura può – e deve – fungere da linfa vitale per far rinascere la voglia di ripartenza in tutti noi. – afferma Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia – La primavera porta con sé nuovi colori, profumi e sensazioni: il risveglio di piante e fiori trasforma i nostri Orti e Giardini in veri e propri spazi incantati dove ognuno, a qualsiasi età, può entrare in contatto con l’elemento naturale e scoprire quanta bellezza sa ancora offrirci”.

    Per accedere agli Orti è necessario disporre di Super Green Pass, non richiesto ai minori di 12 anni, e in tutte le sedi gli ingressi saranno contingentati per garantire la sicurezza dei visitatori e del personale. È fortemente consigliata la verifica delle informazioni sui siti dei singoli Orti e Giardini, considerato l’aggiornamento costante di misure e provvedimenti.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    https://ortibotanici.unimi.it/

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.stelviopark.it

  • P-art da oggi in rete

    P-ART, il progetto di casa GAL Valle Brembana 2020, GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, da oggi naviga la rete internet grazie al sito ufficiale completamente dedicato ai valori di tutela e sensibilizzazione che sono la colonna portante del progetto stesso: l’interfaccia user friendly e la linearità con cui è organizzata l’alberatura del sito rende le informazioni facilmente reperibili e fruibili.

    La pagina è pensata per implementare e potenziare l’opera di sensibilizzazione portata avanti da P-ART, permettendo di raggiungere quanti più utenti possibili proprio grazie alla versatilità e alle possibilità offerte dal patrimonio digitale. A questo indirizzo è possibile trovare tutte le informazioni d’interesse: enti coinvolti, i valori veicolati dal progetto, sprazzi di storia dell’architettura lombarda tutelata, i contatti, le informazioni sui futuri eventi e/o corsi di formazione e molto altro.

    Ti aspettiamo sul sito di P-ART per costruire assieme, una pietra sopra l’altra, le basi di un solido e consapevole futuro.

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle, unico parco italiano ad ospitare una famiglia di otocioni riapre i cancelli il 19 febbraio

    Il 2022 del Parco Faunistico Le Cornelle riparte con energia e speranza, ma soprattutto con due new entry: fiocco rosa e azzurro per i due cuccioli di otocione che battezzano la nuova stagione con la creazione di una famiglia unica in Italia.

    Sabato 19 febbraio il Parco Faunistico Le Cornelle riapre i cancelli con una grande novità: la nascita di due cuccioli di otocione, unici esemplari in Italia. Questi simpatici nuovi arrivati sono pronti a presentarsi ai piccoli – e grandi – avventori, ma sono anche in cerca di un nuovo nome. Questo compito è affidato alla fedelissima community che potrà votare il nome preferito direttamente sulla pagina Facebook del Parco da martedì 15 a giovedì 17 febbraio. Due le opzioni possibili, Moa e Giuba per la femmina, Nilo o Kowie per il maschio, tutti nomi di fiumi africani così come quelli di mamma e papà.

    La brulicante vita a Le Cornelle non delude mai e il delicato e variegato ecosistema del Parco Faunistico viene ritmato dalla vita: ne sono un esempio la famiglia di otocioni, composta da mamma Kasai, nata nell’aprile del 2020 in uno zoo della Repubblica Ceca, papà Kwango, nato a maggio 2020 in un parco francese, e dai loro primi cuccioli nati lo scorso 4 dicembre e già pieni di una curiosità irrefrenabile e grande indipendenza. I piccoli, infatti, nel giro di pochi giorni avevano già aperto gli occhi e, in poco più di un mese, hanno cominciato lo svezzamento, complici le attenzioni e l’impegno di entrambi i genitori.

    L’otocione (Otocyon megalotis) è una piccola volpe dall’aspetto simpatico. Il muso piccolo e mascherato ricorda quello di un procione, ma la particolarità della specie sta nelle ampie orecchie a pipistrello, funzionali al mantenimento della loro dieta a base di… insetti! Questa specie di canidi, tipica dell’Africa subsahariana, infatti, è ghiotta di insetti e aracnidi, in particolare di termiti, formiche, scorpioni e ragni che individua proprio grazie alle enormi orecchie paraboliche – dall’udito sopraffino – che permettono di setacciare il terreno con minuzia.

    La famiglia di otocioni condivide con grande serenità parte dell’exhibit con i potamoceri, animali anch’essi provenienti dall’Africa subsahariana, abituati a vivere in spazi simili a quelli dei suoi compagni. Le due specie hanno trovato un buon feeling e la condivisione procede a gonfie vele.

     

    IL CONTEST SU FB 

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome ai cuccioli di otocioni avrà la durata di 3 giorni (dal 15 al 17 febbraio 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta dei nomi dei piccoli scegliendo tra i nomi proposti. A vincere saranno i nomi più votati dalla community.

    ORARI E INFORMAZIONI

    Per il periodo che va dal 19 al 27 febbraio il Parco è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00.

    A partire dal 28 febbraio il Parco sarà aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00.

    Per acquistare il biglietto online: https://www.lecornelle.it/informazioni/biglietti-online/

    Così come previsto dalle normative, l’accesso all’area di circa 24 mila metri quadrati in via Cornelle, 16 a Valbrembo, in provincia di Bergamo prevede il controllo del green pass rafforzato. All’interno del Parco sono dislocati dispenser con gel disinfettante e verrà inoltre rispettato il distanziamento sociale. Per evitare assembramenti si consiglia l’acquisto online dei biglietti.

     

  • Nasce “P-ART Una pietra sopra l’altra”, per valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale delle costruzioni in pietra a secco

    Diffondere consapevolezza e sensibilità riguardo i manufatti della tradizione rurale che sono riusciti ad attraversare i secoli, arrivando fino a noi: questo è l’obiettivo principale di P-ART Una pietra sopra l’altra. Si chiama così il progetto che ha come capofila il GAL Val Brembana 2020, che aspira ad attribuire rinnovata importanza alla tecnica della costruzione in pietra a secco e che vede la collaborazione dei GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza.

    Il patrimonio materiale e immateriale riconosciuto dall’UNESCO nel 2018 e costituito da elementi architettonici realizzati in pietra a secco quali muri, tetti in piöde, baitelli e percorsi lastricati è un importante veicolo di storia e di tradizione che porta con sé, insieme ai segni del tempo, anche un massiccio carico simbolico.

    Per questo, il progetto P-ART prevede l’istituzione di una vasta rosa di strumenti utili alla conservazione del patrimonio e la progettazione di percorsi di formazione sull’arte della costruzione in pietra a secco, con l’obiettivo di andare a creare figure professioniste capaci di rispondere alle sempre più elevate richieste di conservazione dei manufatti. Un percorso, quello della formazione reso possibile grazie al supporto e collaborazione di ITLA ITALIA APS, ente incaricato per la progettazione dei corsi formativi e per la realizzazione di manuali sulle tecniche costruttive locali. Un supporto quello di ITLA che permetterà il delinearsi di una precisa e corretta mappatura del territorio, nonché un’analisi sistemica dello stesso. Non mancherà l’allaccio diretto con il panorama europeo, tramite adesione a progetti internazionali nonché l’adozione delle linee guida per il mantenimento, recupero e rifunzionalizzazione dei beni definite dal quadro europeo.

    “Il progetto P-ART punta a formare nuovi artigiani della pietra a secco, recuperando una maestranza il cui profondo significato rischia di andare perso con il passare del tempo e che necessita invece di nuova linfa vitale, spiega Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, ente capofila di P-ARTin modo da tramandarla alle generazioni future e recuperare, tutelare e rifunzionalizzare manufatti importantissimi per la tradizione locale, sia come patrimonio materiale che immateriale”.

    Queste costruzioni sono parte integrante della nostra storia, oltre che fondamentali hub di connessione sia con il territorio locale, che nazionale e, addirittura, europeo. – afferma Luca Personeni, Vicepresidente del GAL Valle Brembana 2020La presenza di questi manufatti è disseminata tra le diverse regioni italiane, ma si manifesta in particolar modo nelle nostre Valli: ora più che mai, vista la frammentazione e l’inesorabile processo di distaccamento sociale portati dalla situazione sanitaria, è di innegabile importanza riuscire a stabilire un network di collaborazione, coordinazione e contaminazione territoriale. Il nostro territorio ha la reale possibilità di divenire il centro nevralgico della cultura della pietra”.

    Un progetto quello di P-ART che oggi è alla fase iniziale di studio ma che nella prossima primavera entrerà nel vivo con la presentazione dei corsi di formazione e la definizione delle linee guida per la conservazione programmata dei manufatti, con lo scopo di garantire un allineamento sinergico in termini di interventi concreti alle strutture.

    ENTI TERRITORIALI COINVOLTI

    Oltre a GAL Valle Brembana 2020, GAL Quattro Parchi Lecco Brianza e GAL Valtellina Valle dei Sapori, sono coinvolti nel progetto P-ART diversi enti territoriali quali: Comunità montana Valle Brembana, Comunità Montana Valle Imagna, Cooperativa Giovani Orme, Centro Studi Valle Imagna, Parco Regionale del Monte Barro, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Fondazione ProVinea «Vita alla Vite di Valtellina» ONLUS.

  • Dall’Ospedale di Bergamo fino all’ultimo nato, l’Ospedale “Covid Ready” di Taranto, E.T.S. SpA raggiunge i 30 anni di attività

    Il 28 gennaio 2022 E.T.S S.p.A. Engineering and Technical Services compie 30 anni. Un traguardo importante, in un momento storico di profondi cambiamenti che la società di ingegneria, leader nella progettazione integrata per il settore privato e pubblico, coglie puntando su competenze e innovazione.

    Nata in un garage, locus simbolo di molte aziende di successo, ETS, grazie all’ingegno e all’intraprendenza degli ingegneri Donato Romano e Giambattista Parietti, ha firmato la costruzione di opere e di progetti strategici per il Paese, a partire dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che proprio quest’anno celebra i dieci anni di vita, il Nuovo Ospedale di Amatrice senza trascurare opere all’estero, dalla progettazione impiantistica di un ospedale a San Pietroburgo e di quella del nuovo terminal dell’aeroporto internazionale “Nursultan Nazarbayev” in Kazakistan, fino alla creazione del nuovo stabilimento del gruppo chimico SIAD in Ungheria.

    Progetti realizzati cogliendo sempre nuove sfide come quella della progettazione del nuovo Ospedale San Cataldo di Taranto, definito “Covid Ready” perché l’opera, che prevede 715 posti letto e 27 sale operatorie per una superficie di circa 260mila metri quadri, è stata messa a punto con le tecnologie che rispondono ai massimi livelli di avanguardia in modo da risultare funzionale per sanitari e pazienti. Oltre a modificare e potenziare impianti di erogazione di ossigeno della maggior parte delle degenze, ETS ha introdotto al San Cataldo di Taranto impianti innovativi di trattamento dell’aria, a base di sistemi di ionizzazione bipolare, per ottenere la massima purificazione sia batteriologica che antivirus e installando recuperatori di energia aria/acqua che permettono di evitare contaminazioni e gestire l’intervento immediato sull’aria.

    Una storia aziendale che si intreccia con progetti simbolo anche nel campo delle infrastrutture e dei trasporti: dalla ristrutturazione edilizia di tipo residenziale più grande d’Europa, quella del quartiere Corviale di Roma, alla tranvia di Genova, alla TEB con la linea 2 di Bergamo di prossima realizzazione.

    Metodo, tecnologie “smart” e “green” e l’attenzione alle persone sono i binari che hanno portato ETS a costruirsi una forte referenza nel project management. Protagonista attuale il BIM, Building Information Modeling, tecnologia che sta rivoluzionando il settore delle costruzioni, utilizzata da ETS per generare modelli finalizzati alla gestione completa di un edificio in tutte le fasi dal concepimento fino alla gestione.

    Investire nelle risorse umane è la nostra filosofia – spiegano Donato Romano e Giambattista PariettiL’onestà e la correttezza verso le persone fanno parte del nostro dna. Nel 2021 abbiamo assunto undici persone che vanno a fare team con i dipendenti che lavorano con noi da dieci, vent’anni o addirittura da quando abbiamo iniziato, il 28 gennaio 1992”

    Un impegno coerente con quanto emerge dal rapporto 2021 Mercer “Health on Demand”. L’attenzione del datore di lavoro ai bisogni dei dipendenti si traduce in maggiore impegno e lealtà: il 44% del campione che si è sentito capito e supportato ha dichiarato di non pensare di lasciare il proprio posto in azienda. Aiutare il lavoratore a migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata favorisce anche l’impresa. Non a caso, come accade per ETS, andare incontro alle esigenze delle persone ha come immediato risultato quello di attirare e trattenere i migliori talenti.

  • Sulla culmine di San Pietro verso il passo San Marco alla guida della nuova Audi RS3 Sportback tra dinamismo e potenza per un’esperienza unica

    Far vivere territori splendidi e riscoprire luoghi importanti per la vita della cultura locale. È questo l’obiettivo di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia, in concomitanza con la pandemia che ha inciso profondamente sulle abitudini di mobilità degli italiani, sempre più propensi a scegliere le auto private per gli spostamenti di piacere e di lavoro, alla ricerca dell’esperienza del viaggio.

     

    A Bergamo, Lecco e Sondrio, le tre province che il Pizzo dei Tre Signori, con i suoi 2560 metri, unisce e custodisce da tempo immemore, a bordo della nuova Audi RS 3 Sportback, il viaggio diventa un’esperienza unica.

    Incarnano la gamma ad alta prestazione dei 4 anelli un’imprenditrice di successo che da anni, con grinta ed efficienza, porta avanti l’arte casearia: Maria Chiara Gamba, Presidente dell’Ecomuseo della Val Taleggio, che ha guidato l’auto dalla concessionaria Audi di Bergamo sulle strade dei bergamini in Valsassina e Valtellina; e un campione di dinamismo e potenza, Thomas Oldrati, noto motociclista enduro, che ha condotto la RS3 dalla filiale Bonaldi di Sondrio in direzione Passo San Marco. “Mi emoziona ancora oggi arrivare alla Culmine di San Pietro, a 1300 metri, in un luogo importante per la vita dei commercianti di taleggio che proprio qui stipulavano i primi contratti per la vendita del formaggio che producevano in alpeggio.” – confida la donna del formaggio Maria Chiara Gamba. Le fa eco Thomas Oldrati, figura di spicco nel mondo dell’enduro con una vasta collezione di titoli mondiali, europei e nazionali: “Sono sensazioni fantastiche quelle che ho provato su queste strade, tra natura e tecnologia. Il motore e l’assetto dinamico e sportivo mi hanno riportato a quell’adrenalina che provo quando il motore spinge nelle vittorie in pista”.

    Su strade meravigliose come quelle che legano Bergamo, Lecco e Sondrio, la nuova Audi RS 3 Sportback svela tutta la sua potenza. Le sue prestazioni sorprendenti, accanto a un comparto tecnologico ereditato dai modelli di categoria superiore, la rendono una vettura best in class fra le auto sportive. A dimostrarlo, innanzitutto le caratteristiche tecniche: un motore 5-cilindri TFSI a trazione integrale 4, il cambio S-tronic a 7 marce, una potenza di 294 KW e 400 cavalli (fra i 5.600 e i 7.000 giri/min), l’accelerazione 0-100 km/h a 3,8 secondi per una velocità massima di 250-290 km/h. Impreziosisce il tutto un’estetica decisa in puro stile RS, caratterizzata da linee semplici ed eleganti.

     

     

  • Dal Rettore saluto di benvenuto al neo questore dott. Schimera

    Questa mattina il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Prof. Sergio Cavalieri, ha incontrato il Questore della Provincia di Bergamo Stanislao Schimera, Dirigente Superiore della Polizia di Stato in arrivo da Bari, presso la sede dell’Università degli studi di Bergamo di via Salvecchio.

    Il Magnifico Rettore, che ha accolto il Questore nella Sala del Consiglio unitamente ai membri del suo staff, ha così avuto modo di riaffermare le intese e i saldi rapporti di collaborazione esistenti tra le due istituzioni.

    Inoltre, l’incontro ha rappresentato l’occasione per i rappresentanti di Ateneo e Questura di scambiarsi un reciproco augurio di buon lavoro.

  • Gli orti e i giardini lombardi non si fermano neanche d’inverno: mostre, attività educative e nuovi progetti in corso

    Nemmeno lo stop invernale riesce a fermare la Rete degli orti botanici della Lombardia: nonostante molti degli spazi verdi della Rete siano attualmente chiusi al pubblico, in programma presso gli Orti botanici di Brera e di Bergamo le mostre “Natura in Arte” e DE-PAVIMENTIAMOCI! – Prove di riconciliazione tra costruito e naturalità”. Ma le attività della Rete non finiscono qui: oltre ai progetti educativi rivolti alle scuole, in corso anche “OBLÒ – Orti Botanici Lombardia Online”, co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Musei 2021 e “Saperi e sapori”, progetto etnografico che vede tra i partner anche l’Università di Milano Bicocca.

    APERTURE E CHIUSURE

    Procediamo con ordine: la chiusura invernale interessa l’Orto botanico di Pavia (aperto solo per le scuole, gli studenti universitari e gli “Amici dell’Orto”), il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, che è visitabile esclusivamente su prenotazione (scrivendo un’e-mail a [email protected]), l’Orto botanico di Città Studi e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio. Ancora operativi invece la sezione di Astino dell’Orto botanico di Bergamo, che fino al 19 dicembre è aperta sabato e festivi dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00, e l’Orto botanico di Brera, aperto dal lunedì al sabato (non festivi) dalle 9:30 alle 16:30.

    ESPOSIZIONI NEGLI ORTI

    Proprio presso gli Orti botanici di Bergamo e Brera sono presenti due esposizioni. A Bergamo, fino al 9 gennaio 2022, è possibile visitare l’atelier DE-PAVIMENTIAMOCI! – Prove di riconciliazione tra costruito e naturalità”: aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, presso la Sala Viscontea – Passaggio Torre di Adalberto 2, Città Alta (BG), la mostra è frutto di studi e ricerche interdisciplinari sui temi dell’analisi del costruito, del riuso degli spazi della città, del progetto e rappresentazione della naturalità e delle aree verdi in contesti a forte compromissione dei suoli. Isole di calore urbane, inondazioni, perdita di biodiversità, sono solo alcuni dei problemi urgenti che colpiscono le nostre città imputabili all’impermeabilizzazione del suolo, ovvero alla copertura dei terreni con materiali che ne compromettono il naturale ruolo di regolazione dell’ecosistema. Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link https://www.ortobotanicodibergamo.it/de-pavimentiamoci-prove-di-riconciliazione-tra-costruito-e-naturalita/

    Presso l’Orto botanico milanese di Brera invece si segnala la mostra “Natura in Arte”, visitabile fino al 27 gennaio 2022. L’esposizione, composta da 25 opere scultoree realizzate da artisti moderni e contemporanei, intende coniugare cultura, ambiente e attenzione verso le nuove generazioni e offre ai visitatori la possibilità di visionare sculture d’arte all’aperto, nella suggestiva ambientazione del giardino. Tra le opere esposte figurano il vocabolario sulla natura (Senza titolo) di Mario Ceroli (anni ’70), due sculture in metacrilato luminose del 2010 di Gino Marotta (Nuovo paradiso, Oasi), l’installazione che schiera i Raccoglitori di Pioggia del 2011 di Renato Mambor e la celebre palma in alluminio (Per costruzione di Oasi) dei primi anni ’80 di Mario Schifano. La mostra è visitabile negli orari di apertura dell’Orto, con ingresso libero da via Brera, 28, o da Via Fiori Oscuri, 4, Milano. In programma anche quattro visite guidate, sabato 18 dicembre 2021 e 15 gennaio 2022, alle ore 11:30 e alle 14:00, con prenotazione obbligatoria e ulteriori informazioni al link https://ortibotanici.unimi.it/natura-in-arte/?fbclid=IwAR1hjimkhuGMQ4ZXW
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    PROGETTI IN CORSO

    Continuano anche le attività didattiche e le iniziative della Rete degli orti botanici della Lombardia rivolte alle scuole di ogni ordine e grado: visite – interattive e non – agli Orti, incontri di formazione a scuola a cura degli educatori della Rete, opportunità di alternanza scuola-lavoro rivolte agli studenti delle scuole superiori.

    Ma non è tutto: dopo la ri-scoperta del digitale imposta dalla pandemia da Covid-19, sperimentata con il progetto “Botanica a distanza”, la Rete intende aprire ancor di più lo spiraglio sul mondo online con “OBLÒ – Orti Botanici Lombardia Online: lo sguardo degli Orti botanici sul mondo dell’engagement digitale nella divulgazione museale”. Il progetto, co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Musei 2021, prevede la valutazione e la messa a sistema di tutte le attività online che, a vario titolo, sono state realizzate dagli Orti e dalla Rete per il pubblico e per le scuole. Obiettivo: raggiungere un’offerta digitale integrata che mantenga riconoscibile l’identità museale e che sia fedele agli approcci educativi e divulgativi che da sempre contraddistinguono la realtà associativa lombarda. Opportunità di formazione per i docenti, attività interattive con le scuole, collaborazioni con altri musei sono alcuni dei “prodotti” che saranno realizzati nell’ambito del progetto.

    Infine, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio sarà presto protagonista del progetto di ricerca etnografica “Saperi e sapori: gli usi delle piante nel vivere quotidiano e nell’alimentazione in alta Valtellina”, che vede tra i partner anche la Rete degli orti botanici della Lombardia e l’Università di Milano Bicocca, finalizzato a promuovere la conoscenza, la diffusione e la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale relativo alle modalità di raccolta e agli utilizzi – in particolare quelli alimentari – delle piante spontanee e di alcune specie vegetali coltivate presso i Comuni dell’alta Valtellina, come il lino e la segale.

    “Le attività della Rete e degli Orti e Giardini che ne fanno parte non terminano con la chiusura invernale, – spiega la Presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, Daniela Praolinima continuano anche quando gli spazi verdi della nostra Associazione non sono accessibili al pubblico. Crediamo fortemente che la tutela della natura e della biodiversità che la contraddistingue in tutte le specie botaniche esistenti sia un valore e una mission da portare avanti sempre, in ogni periodo dell’anno, con progetti che valorizzino la vasta disponibilità di risorse che il settore botanico offre. Auspichiamo che i progetti in partenza, oltre alle mostre e alle attività in corso, costituiscano un impulso decisivo in questa direzione”.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.

  • Ecco la bollicina del Doc Garda con cui brindare e accompagnare le imminenti festività natalizie

    Maia Wine è la nuova linea di spumanti nata per conquistare il gusto di un consumatore moderno e internazionale, una scelta ideale per sorprendere amici, parenti e colleghi durante il Natale. La bollicina, dalle diverse declinazioni – Maia Heritage, Maia Rosè e Maia Benacus Limited Edition – è pronta a scalare nel 2022 le vette del segmento premium con una produzione che non guarda ai volumi ma solo e soltanto alla qualità

     

     

    Regalare uno spumante per Natale è un classico intramontabile, a volte è un gesto prevedibile che non lascia il segno, altre volte invece è un puro atto di stile che sarà apprezzato e ricordato. Accade quando la scelta ricade su un vino dalla personalità distinta, moderna e con una storia da raccontare. È il caso di Maia Wine, nuova e autentica espressione della spumantistica italiana, già disponibile in tutte le enoteche italiane targate Signorvino.

    Per un aperitivo chic, un pranzo o una cena a base di pesce, per impreziosire una strenna natalizia o per salutare nel migliore dei modi l’arrivo del nuovo anno, Maia Wine è il riferimento ideale che soddisfa anche i palati più raffinati. La bollicina si declina in tre versioni – Maia Heritage Brut Selection, Maia Heritage Selection Rosé e Maia Benacus limited edition – ed è un esempio di qualità e di stile che si lega all’area in cui poggia le proprie radici: l’area del Garda Doc, un territorio fulcro di denominazioni di eccellenza che abbraccia le provincie di Verona, Brescia e Mantova.

    Un territorio unico al mondo e riconosciuto fin dall’antichità con la sua originaria denominazione di Benaco, si distingue e si afferma per la compresenza di diversi fattori climatici e ambientali caratteristici: la perfetta insolazione del 45° parallelo contribuisce allo sviluppo di chicchi dalla maturazione perfetta, mentre la natura fertile del terreno, grazie all’incontro tra terre moreniche e argille, dona ai vini struttura e mineralità. Determinante nelle genesi di Maia è infine l’estensione dell’area Garda Doc che con i suoi 31.000 ettari di vigneti, a bacca bianca e bacca nera, consente di selezionare i migliori raccolti scegliendo a ogni stagione la produzione più indicata e richiesta dal mercato. Tra le colline e la brezza del lago di Garda nasce grazie al Metodo Italiano questo vino affascinante, sapido, dalle bollicine fini, setose e persistenti, capace di ammaliare il consumatore per leggerezza, note fruttate e grande accordo negli abbinamenti col cibo. 

     

    Le etichette

    Maia Heritage

    Una bottiglia elegante e minimale destinata ai ristoranti di ultima generazione, a concept club ad alto contenuto di design, lifestyle, ma adatta anche a ristoranti tradizionali che vogliono rinnovare la propria carta vini con un’etichetta adatta alle nuove generazioni: clienti che desiderano un gusto più immediato e morbido, meno complesso rispetto ai classici spumanti.

    Dal colore giallo paglierino brillante, Maia Heritage è delineato da un perlage fine e persistente; fragrante ed intenso all’olfatto sprigiona immediate e piacevoli sensazioni floreali e fruttate. Freschezza e sapidità sottolineano l’assaggio, lasciando esprimere un finale cremoso ed elegante. Ottimo come aperitivo e a tutto pasto, in particolare con pietanze a base di pesce e cruditè.

     

    Maia Rose

    Ideale per party estivi a bordo piscina e aperitivi in riva al mare. Maia Rosè Brut è un vino fresco, dal gusto gradevole e morbido, con note fruttate che richiamano il ribes rosso. L’abbinamento perfetto è senza dubbio quello con i piatti a base di pesce. Si sposa a meraviglia con antipasti crudi di mare ed è perfetto per accompagnare aperitivi pregiati come aragoste e astici.

     

    Maia Benacus

    Edizione speciale in serie limitata, destinata esclusivamente alle attività del Lago di Garda e al mercato Estero. Maia Benacus è una bollicina fresca e vivace, nata per offrire un’esperienza enogastronomica completa e promuovere il Lago di Garda sulle tavole di tutto il Mondo.

     

     

    Il target e la comunicazione

    Maia abbraccia i valori dell’italianità e del buon vivere, rivolgendosi a un consumatore moderno e internazionale, amante dell’esplorazione e della scoperta di un Made in Italy di prestigio. Gustare un calice di spumante firmato Maia diventa così una scelta consapevole che riflette la volontà di incarnare un’immagine di sé raffinata e sofisticata. Il design delle bottiglie, in equilibrio tra linee classiche e modernità, fonde elementi della tradizione con ispirazioni contemporanee ed evidenzia una grande attenzione al dettaglio come il tappo total black, elemento di unicità e di stile. La comunicazione del brand coniuga con stile atmosfere evanescenti e glamour, come nella recente campagna Fall/Winter 2020/2021, dove sullo sfondo del Lago di Garda gli attimi immortalati mescolano in unico scatto arte, moda e territorio. L’esito dello shooting trasporta il pubblico, attraverso richiami evocativi, a un’esperienza onirica che rievoca uno sbarco sulla luna, un approdo nuovo, un autunno di rinascita e scoperta.

     

    Innata vocazione al jet set internazionale

    Presentato ufficialmente al primo raduno di barche del Lago di Garda, un party in stile Miami con in consolle l’influencer Ludovica Pagani e la guest internazionale Nakadia, Maia è stato lo spumante rivelazione dellestate 2021, grazie a un’importante presenza sui canali social e alla collaborazione costante con trend setter e noti personaggi nazionali e internazionali. Un brand che rafforza costantemente il proprio posizionamento premium attraverso eventi globali, dinner gala, cocktail party esclusivi, partnership con brand del settore del lusso, brindisi con star di Hollywood, personaggi del mondo del cinema, dello sport e del jet set. Uno spumante che promuove la propria unicità attraverso un forte storytelling non poteva che ritrovare la propria casanel mondo del cinema, grazie a una presenza costante sia in Festival nazionali come Venezia e Roma che in quelli internazionali come Cannes ed il prossimo Festival del Cinema di Berlino. Un percorso unico quello delle bollicine del Garda firmata Maia che in poco tempo si è guadagnato l’attenzione del settore enologico nazionale e non solo. Un esempio di come anche nel nostro Paese ci sia ancora spazio per la nascita di marchi dal posizionamento premium, dove l’eccellenza dell’assaggio non cede all’incremento dei volumi.

     

    Dichiarazioni

    Abbiamo lavorato su una produzione limitata annua di 50.000 bottiglie per dar vita ad uno spumante che potesse rappresentare al meglio la massima espressione qualitativa del territorio del Garda e del Metodo Italiano e che allo stesso tempo potesse incontrare il gusto di un consumatore nuovo, moderno, internazionale. Una strategia produttiva che ci ha dato ragione. Per il 2022 lobiettivo sarà quello di ad arrivare a 200.000 bottiglie per poi raddoppiare questi numeri nel 2023. Manterremo una crescita graduale senza cadere nellerrore di rincorrere i numeri a scapito della qualità. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti ed il nostro primario obiettivo è e resterà quello del valore e non del volume. La richiesta di MAIA del 2021 ha superato le aspettative, lannata 2021 è quasi terminata e siamo già in pre-ordine per le consegne del 2022.” Racconta Angelo Lella, Marketing Manager e fondatore del marchio MAIA.

    Siamo convinti che, per qualsiasi prodotto oggi, la qualità sia la base e non un valore aggiunto. Tra un buon ed un ottimo prodotto il filo è sottile. Quello che fa la differenza per la vita di un marchio è, sempre più, lExperience legata al prodotto, quel fascino sensoriale che da vita allo spirito d’appartenenza ad un brand fortemente rappresentativo del lifestyle, della visione e del comportamento del cliente; un comportamento che si esprime dal modo in cui ci vestiamo, da quello che facciamo fino a che etichsetta scegliamo per brindare ai nostri successi o alle nostre occasioni di festa. Per questo motivo diventa fondamentale essere presenti in momenti ed eventi in linea con la nostra visione di marca.” Racconta la Brand Manager Isabel Tonelli Rodriguez.

     

     

    Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.

  • Fashion Diamond per un Natale esclusivo

    Ideale per essere degustata liscia, perfetta per la preparazione di cocktail e long drink, infine gradevole compagnia per pietanze nobili come caviale, salmone e ostriche. La luxury vodka unica al mondo è lo spirit perfetto per animare le feste natalizie e sorprendere gli amici con un vertice di eccellenza tutta italiana

     

    Ci sono regali da tenere e scartare sotto l’albero e poi ci sono i regali da stappare e portare in trionfo sulla tavola, circondati da amici e persone care. Regali da offrire a parenti, amici, conoscenti e colleghi di lavoro, per distinguersi e dare valore al proprio dono o da degustare celebrando il piacere di stare insieme, alla scoperta di quelle eccellenze che solo il Bel Paese è in grado di offrire. Fashion Diamond, la prima vodka griffata 100% made in Italy, è una di queste, un prodotto glamour ed esclusivo, unico al mondo.

    Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Con il suo gusto fresco e irresistibile, si rivolge a chi sa apprezzare un aroma intenso e avvolgente, con un tono morbido che non fa distinzioni di genere e si presta a essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Una vodka glamour ed esclusiva perfetta anche per accompagnare pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche. Un regalo di grande impatto che non scatenerà solo la gioia del palato ma anche quello della vista grazie al packaging pregiato, scrigno di alto lignaggio che accoglie una bottiglia da 1 litro, satinata e costellata di incisioni che riprendono l’idea del diamante.

    Dal momento del lancio a oggi Fashion Diamond, nata dalla passione e dall’intuizione di Giulio Massimo Cario, ha registrato un importante successo conquistando gli ambienti più esclusivi del jet set internazionale e l’estro di grandi celebrità del mondo della mixology. Durante l’ultima edizione della Fashion Week è stata presentata, con la benedizione della modella Daniele Moraes, al prestigioso The Manzoni di Milano, mentre la scorsa primavera è approdata a Montercarlo conquistando l’attenzione di Rocchino Giorgio, bartender di fama internazionale che proprio nel Principato di Monaco ha costruito la sua memorabile carriera. Un’ascesa inarrestabile quella di Fashion Diamond che proseguirà anche a Natale conquistando con il suo gusto morbido e inconfondibile, il cuore di nuovi consumatori.

    La genesi lunga e complessa, la scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio, rendono questa Vodka un prodotto unico al mondo, ricco di personalità, diverso da qualsiasi altro distillato presente sul mercato.

     

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • Aperture straordinarie a dicembre: a Le Cornelle quest’anno si respira l’atmosfera natalizia

    È tutto pronto al Parco Faunistico Le Cornelle per le aperture straordinarie nel mese di dicembre. Un’occasione imperdibile per visitare, per la prima volta, nella stagione invernale la realtà di Valbrembo e le sue oltre 120 specie.

    Prima data in programma per il ponte dell’Immacolata, da sabato 4 a mercoledì 8 dicembre, per continuare nei weekend di sabato 11 e domenica 12, sabato 18 e domenica 19 dicembre. A chiudere il 2021 anche le ultime oppurtunità di vivere il parco nel periodo invernale e delle festività da domenica 26 a venerdì 31 dicembre.

    Nelle giornate di apertura straordinaria i cancelli del parco faunistico saranno aperti dalle 10 alle 17.

    Vi aspettiamo numerosi!

  • OXIR, la nuova arma della viticoltura

    Dal 10 al 12 novembre le Aziende G.R Gamberini e MET presenteranno agli operatori del settore vinicolo l’assetto definitivo di OXIR, la tecnologia green che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono. Una macchina top di gamma che dopo anni di studi e test, è pronta a portare la viticoltura a un nuovo livello di sostenibilità

     

    Dopo il successo dell’EIMA INTERNATIONAL 2021, le bolognesi G.R. Gamberini e MET continuano a indicare la strada dell’agricoltura e della viticoltura del futuro. Dal 10 al 12 novembre, le due aziende saranno all’ Expo Rive di Pordenone (Padiglione 2 – Stand 2.19 BIS) per presentare agli operatori del settore vitivinicolo l’assetto definitivo di OXIR, tecnologia che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono. Una soluzione all’avanguardia nata per ridurre l’utilizzo della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni e portare la viticoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. La macchina progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto, ha già dato ottimi risultati nel trattamento della vite e può essere utilizzata anche in cantina per la sanificazione del processo di vinificazione.

     

    Le prestazioni di OXIR sulla vite

    L’uva è una delle colture più importanti del mondo, ma allo stesso tempo una delle più fragili e di difficile gestione. Agenti patogeni come la botrite e la peronospora sono minacce costanti, potenzialmente in grado di pregiudicare la qualità e la resa della coltivazione e del prodotto finale. Per contrastare questa problematica la viticoltura ha fatto per lungo tempo ricorso a prodotti fitosanitari di sintesi che però si sono rivelati fallimentari a causa dei rischi ambientali e sanitari a essi connessi. In tale contesto si inserisce la portata rivoluzionaria della tecnologia OXIR, un’arma efficace per dare agli agricoltori una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e prodotti similari come il rame, soluzione limitata e da sempre vincolata a strette norme di utilizzo. Le sperimentazioni di OXIR si sono rivolte esclusivamente a colture Made in Italy puntando a un unico passaggio in entrambi i lati dei filari, per ridurre la presenza di acqua nel terreno, così da non alterare l’umidità di uno specifico ambiente che influisce sulle proprietà organolettiche del prodotto finale.

    Per visionare tutti i test sulla vite visita il seguente link

    https://www.OXIR.eu/it/prestazioni-ozonoterapia-in-agricoltura/

     

    L’assetto definitivo di OXIR

    La macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e presto omologata dall’ENAMA per la circolazione stradale, si afferma per importanti caratteristiche tecniche e per prestazioni che al momento non conoscono concorrenza. Ha dimensioni estremamente compatte che non ostacolano con l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti che in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio. È dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1800 litri, al suo interno invece un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa, mantenendo l’ottimale concentrazione di ozono.

    La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potentissimo generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità. A questi elementi si aggiunge tutta la perizia e l’esperienza di G.R. Gamberini e, in particolar modo, la progettazione del sistema diffusore che, convogliando l’aria, movimenta la foglia facendo meglio penetrare l’acqua ozonizzata.

     

    Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina. Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta ad essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) e financo la sanificazione del processo in cantine e magazzini.

     

    Ha un costo facilmente ammortizzabile, – commenta Luca Gamberini, Ceo di G.R. Gamberini poiché il ritorno dell’investimento è stimato addirittura nello stesso anno di acquisto per le aziende che dispongono di una superficie a partire da 50 ettari. È un prodotto premium in grado di restituire un ritorno economico importante non solo a livello di risparmio sui prodotti convenzionali (su cui abbiamo un abbattimento veramente significativo), ma anche sulla salubrità in generale di tutto l’ambiente, dell’operatore, del frutto, del terreno e delle falde acquifere. Oltre alla possibilità di utilizzo anche nella sanificazione di ambienti e macchinari di produzione vitivinicola, azione determinante per operare in condizioni ottimali. Anche se siamo solo all’inizio siamo molto fiduciosi. Nel 2022 contiamo di fare un importante produzione di macchine per rispondere alle prime richieste del mercato, soprattutto quello estero, già in arrivo”.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

    https://www.oxir.eu/

     

    MET SRL è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini SRL nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • In che modo le donne risolvono il problema della solitudine?

    La solitudine si sa, è una condizione che non tutti vivono bene soprattutto quando temono il giudizio degli altri. Presentarsi da soli ad una occasione pubblica (formale o meno che sia) per alcune persone può rappresentare un problema perché in un certo qual senso con la solitudine si manifesta  agli altri la propria incapacità di piacere alle persone del sesso opposto o di sapersi relazionare.

    Proprio per questo motivo sono sempre più le donne che cercano un “fidanzato in affitto” che possa risolvere il problema della compagnia in determinate occasioni.

    Cosa significa di preciso affittare un fidanzato e cosa prevede il servizio? Affittare un fidanzato significa avere la possibilità di accedere, ad un costo ragionevole, ad un fidanzato in affitto per una sola giornata o per l’arco di tempo (delle volte anche poche ore o il tempo di una cena) del quale si ha bisogno di compagnia.

    Non è un caso che tale servizio riscuota un grande successo anche in un paese come l’Italia, in cui il giudizio delle altre persone viene tenuto in grande considerazione e si cerca di fare tutto affinchè gli altri possano avere una buona impressione di noi, anche a costo di trovare soluzioni “creative”.

     

    Perché pensare ad un fidanzato in affitto?

    Si può aver bisogno di compagnia per i motivi più svariati: una cena di lavoro tra colleghi alla quale non ci si vuol presentare da soli, una gita tra amici tutti “in coppia” alla quale non si vuol passare come il single di turno, un appuntamento di gala al quale si preferisce avere un partner accanto e così via.

    Le ragioni per la quale si può avvertire il bisogno di avere una persona accanto sono molteplici, e va ricordato che in particolare in un paese in cui le relazioni sono così importanti come il nostro aumentano le probabilità che qualcuno avverta questo servizio come strettamente necessario.

    Il fenomeno, tra l’altro, ha acquisito parecchio mercato anche in altre parti del mondo, ed il servizio che consente di affittare un fidanzato (lo trovi qui romeogigolo.com) è oggi sempre più in voga tra tutti coloro che desiderano avere una persona accanto durante un’occasione in particolare, anche se solo per qualche ora.

  • Feliway, 25 anni di feromoni per la serenità dei gatti

    Da oggi su feliway.it il grande concorso dedicato ai gatti (e agli amanti dei gatti)

     

    Milano, 16 giugno 2021 – Feliway, il brand dedicato alla serenità dei gatti di Ceva Salute Animale, festeggia 25 anni dedicati alla felicità felina e della relazione fra gatti e proprietari e per l’occasione lancia il concorso Feliway 25th Award.

     

    Siamo felici di spegnere 25 candeline: in tutti questi anni abbiamo lavorato senza sosta, anche in collaborazione con i veterinari comportamentalisti, per creare consapevolezza sul ruolo dei feromoni nella vita degli amici felini e per costruire una maggiore conoscenza del comportamento dei gatti con l’obiettivo di rendere gatti e proprietari più felici insieme” dice Francesca Frigerio, responsabile marketing di Feliway in Italia.

     

    Prof. Patrick Pageat – il “papà” dei feromoni

    Feliway nasce dalla ricerca scientifica pionieristica del Prof. Patrick Pageat, veterinario specialista in comportamento animale, che ha messo a punto la terapia a base di feromoni per il benessere e la serenità degli animali domestici.Secondo il Prof. Pageat I feromoni possono essere definiti gli strumenti fondamentali per la comunicazione: tutti gli esseri viventi, che siano batteri, funghi, piante, animali, uomini, hanno in comune questo modo di comunicare con i loro conspecifici (feromoni) e con le altre specie (allelochimici)”. La ricerca del Prof. Pageat sui feromoni ha tratto origine dall’osservazione che, di fronte ad un animale spaventato o agitato, si poteva solo agire rimuovendo la causa – non sempre possibile e/o efficace nell’immediato – o ricorrere a farmaci. “La terza soluzione – esplorata e poi formulata in Feliway – è quella di utilizzare le risorse stesse degli esseri viventi, in particolare le risorse usate per comunicare, per inviare un’informazione che fermi la sensazione di paura”. I gatti, attraverso le ghiandole, producono grandi quantità di feromoni che trasmettono messaggi di vario tipo agli altri gatti e ne influenzano i comportamenti. Per condividere o depositare i feromoni i mici adottano una serie di comportamenti che proprietari e amanti dei gatti conoscono bene:strofinarsi contro oggetti e superfici, grattare o graffiare, dare piccoli colpetti con la testa ad altri gatti (o a noi umani), marcare il territorio.

     

    Feliway riproduce questi feromoni, si tratta dunque di sostanze naturali e non farmacologiche ed è dimostrato da ricerche scientifiche che il loro impiego rassicura i gatti inviando un messaggio di tranquillità che li aiuta ad affrontare le situazioni stressanti, migliorando così la qualità della relazione tra il gatto e la sua famiglia umana.

     

    Un concorso per festeggiare

    In occasione del 25° anniversario, Feliway lancia il concorso Feliway 25th Award, un’iniziativa rivolta a tutti gli amanti dei gatti – proprietari e/o esperti di gatti – che desiderano condividere tramite uno scatto il racconto della relazione affettiva con il proprio micio. Per partecipare basta collegarsi al sito Feliway.it e caricare la foto raccontando la propria esperienza; nello stesso sito tutti potranno votare le storie più belle. I dieci più votati dovranno produrre un breve video che sarà valutato da una giuria qualificata. Ai vincitori, un anno di felicità con Feliway Optimum. E per tutti i vincitori nella categoria “esperti” operanti in strutture veterinarie, rifugi o Associazioni una fornitura di farmaci e prodotti OTC di Ceva Salute Animale da consegnare ad una Onlus o gattile individuato a propria scelta.

     

    Maggiori informazioni su Feliway 25 Award nel sito www.feliway.it

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    Adaptil® e Feliway® sono le gamme di prodotto per il benessere di cani e gatti che, grazie ad un messaggio di naturale appagamento, noto scientificamente con il nome di feromoni, riportano serenità nell’animale. Adaptil e Feliway sono nati dalla ricerca pionieristica di Ceva Salute Animale nel campo del comportamento e rispondono alla necessità sempre più sentita dai proprietari di migliorare la relazione con il proprio animale, supportandoli anche nelle situazioni di disagio, per vivere più felicemente insieme. Basati su principi non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di portare serenità nelle case di chi possiede un pet. www.adaptil.comwww.feliway.comwww.ceva-italia.it

  • L’anno di maggior successo nella storia aziendale: Sun Contracting installa oltre 32 MWp di potenza fotovoltaica nel 2020

    Triesen. L’impegnativo 2020 è stato, sotto molti aspetti, un anno del tutto speciale. Nonostante le avversità e gli ostacoli messi in serbo dalla pandemia, Sun Contracting AG può guardare all’anno migliore negli undici anni di storia aziendale. Il gruppo ha registrato una crescita di oltre 32 MWp della potenza fotovoltaica in 12 mesi.

     

    Nel gruppo aziendale si era già soddisfatti degli eccellenti risultati raggiunti nel 2019. Quel primo anno di attività operative nel mercato fotovoltaico tedesco, era stato concluso con un’aggiunta potenza fotovoltaica di 11,7 MWp e un pacchetto di progetti già pronto per riempire il 2020. Ma la crescita del 2020 aumentata in maniera addirittura esponenziale, ha superato tutte le aspettative. Toccando quasi 50% di nuove installazioni fotovoltaiche, il gruppo Sun Contracting si trova ben al di sopra della media europea dell’11%.

     

    Principale presenza in Germania

     

    Con un’aggiunta di quasi 29 MWp di potenza fotovoltaica, Sun Contracting AG ha potuto estendere enormemente la sua presenza in Germania per il secondo anno consecutivo, raddoppiando in 12 mesi la sua produzione di energia sostenibile nella Repubblica federale. Il tanto discusso tetto di 52 GW per gli incentivi fotovoltaici, ha perfino accelerato questa espansione in Germania, dove, alla fine dell’anno, il gruppo è riuscito ad aggiudicarsi un portafoglio di progetti da 68 impianti fotovoltaici e oltre 18 MWp di potenza fotovoltaica. Questi impianti saranno implementati entro la metà del 2021, permettendo a Sun Contracting di raggiungere già nei primi 6 mesi dell’anno i due terzi dell’intera espansione annuale del 2020.

     

    Espansione verso il Sud Europa

     

    Già dall’inizio dell’anno 2020 erano cominciati i preparativi concreti per l’entrata nel mercato fotovoltaico sloveno. Dopo una breve fase di stagnazione causata dalle limitazioni ai viaggi all’interno dell’Europa, a novembre del 2020 la società slovena Pansolar d.o.o è stata incorporata nel gruppo Sun Contracting. Dalla fine dell’anno, Sun Contracting gestisce i primi due progetti Contracting in Slovenia, con una potenza complessiva di circa 600 kWp.

     

    Cooperazione austriaca per il futuro

     

    Nel 2020, Sun Contracting AG ha avviato una cooperazione preziosa, non solo per il gruppo stesso, ma anche per un futuro ecologico. All’inizio del 2021 il più grosso gestore austriaco privato di stazioni di servizio doterà di impianti fotovoltaici della casa Sun Contracting inizialmente 19 dei suoi punti. Questa importante collaborazione si trova per il momento agli inizi, ma è in pianificazione un allargamento dei progetti in tutta l’Austria.

     

    Ritratto aziendale

     

    Il gruppo Sun Contracting può oggi con orgoglio gettare uno sguardo indietro a 11 anni di storia aziendale. La sua notorietà si è fatta strada soprattutto nell’area di lingua tedesca, grazie al suo innovativo modello commerciale di Contracting fotovoltaico. Con una capacità fotovoltaica attuale installata e progettata in quattro Paesi di 86,4 MWp, Sun Contracting fa parte delle aziende fotovoltaiche più grosse in Europa. Nel settore del Contracting fotovoltaico, il gruppo aziendale è tra i leader di mercato in Austria, Germania e Liechtenstein, con 309 impianti fotovoltaici progettati come Contracting. Accanto alla costruzione e gestione di impianti fotovoltaici, Sun Contracting AG è anche attiva nell’emissione di investimenti sostenibili da alcuni anni. Oltre al Sun Contracting Registered Junior Bond 2020, concepito specialmente per il mercato tedesco, e il Sun Contracting Registered CHF Bond 2020, sottoscrivibile solo in franchi svizzeri, sono stati emessi il Sun Contracting Registered EURO Bond 2020 e il Sun Contracting Bearer Bond 2020. Tutte e quattro le obbligazioni possono essere sottoscritte presso l’emittente direttamente online e sono disponibili in 14 Paesi europei.

  • I migliori profumi per uomo

    L’odore di ogni persona la dice lunga su di se. È un’ottima lettera di presentazione (nel bene e nel male) che parla delle qualità e delle abitudini personali degli altri. Ecco perché è importante imparare un po’ sulle fragranze consigliate per ogni pelle e sulle ultime tendenze in ogni stagione.

    Affinché tu non vada a sbagliare nel tentativo, ti diremo quali sono i migliori profumi da uomo secondo le donne e, in seguito, potrai scegliere quello ideale per te.

    I migliori profumi per uomo secondo le donne

    Ci sono tanti, tanti profumi ed è impossibile stare al passo con il numero di nuove fragranze e varietà che i marchi lanciano. Ci sono opzioni internazionali, economiche, di lusso, tra le altre… veramente una scelta vasta!

    La scelta di un profumo è dunque qualcosa di molto personale, un compito molto laborioso. Tuttavia, ci sono alcuni suggerimenti che possono aiutarti a trovare quello ideale per te, ovvero quelle fragranze che le donne preferiscono negli uomini.

    1. Dior Sauvage di Christian Dior

    Questo profumo è molto popolare tra le donne. Se vuoi fare bella figura, questa è la fragranza che fa per te. Risulta essere un classico, per cui sarai elogiato ovunque tu vada. Per la sua celebrità, si è guadagnato il titolo di fragranza jolly.

     

    1. Ralph Lauren Polo Blue Eau de Parfum di Ralph Lauren

    Questo profumo funziona sempre, ogni volta che vuoi fare bella figura e distinguerti dal resto. La sua intensità si distingue ed offre un perfetto equilibrio tra aromi morbidi e dolci. Questo contrasto ti regalerà un profumo virile che ti farà distinguere dagli altri.

     

    1. 1 Million di Paco Rabanne

    Questo profumo si presenta da solo, motivo per cui ti regalerà grande successo. È uno dei grandi classici, e chi lo utilizza vanta l’aroma di rose abbinato a cannella e cuoio. Questa fragranza risulta essere sofisticata, motivo per cui funziona bene in ogni occasione dell’anno.

    Se anche tu ami questi ed altri profumi, fai un salto su https://testerprofumionline.com e acquistali al miglior prezzo!

  • Ecco la chiave per una casa accogliente: Tappeti Floreali sui pavimenti

     

    I Samsung floreali non sono banali tappeti abbelliti con decorazioni floreali. È come se le opere di Pollock venissero definite delle tele su cui è stata lanciata un po’ di pittura. Non a caso, anche celebri registi hanno voluto celebrare la bellezza dei tappeti antichi. Infatti, un grande classico fantasy ha dato un ruolo fondamentale al tappeto volante. In quel caso, questo personaggio era l’aiutante del protagonista. Questo per dire che, anche nel film, il tappeto dimostra la sua fedeltà verso il proprio padrone. Quando i  Samsung floreali entrano nelle case di chi li acquista, rimangono per un lungo tempo. Non sono semplici tessiture poco resistenti, che al primo intoppo vengono meno alla loro funzione decorativa. La qualità dei filati è da sempre una caratteristica distintiva dei tappeti floreali, baluardo di stile e morbidezza.

     

    Le varie collezioni del tappeto floreale

     

    Se il Samsung florale non bastasse, esistono altre varianti che si ricollegano al tema floreale: River, Zigler, Agra e molti altri. Ogni tipo di tappeto antico vuole soddisfare i gusti e lo stile dell’arredamento dei vari clienti. Anche perché un non è abbastanza avere un solo tappeto di questo genere sul pavimento della propria abitazione. Partendo dai tappeti indiani appartenenti alla tipologia River, questi sono prodotti con trama e ordito in cotone e possiedono anche alcuni inserti in seta. I River spiccano tra i tappeti Indiani perché si contraddistinguono per i materiali pregiati adoperati nella realizzazione del prodotto. Arrivando al cuore dell’argomento, ovvero la decorazione, qui il tema principale non sono propriamente i disegni floreali canonici, ma si passa a immagini della natura fluviale e fauna caratteristica del territorio Indiano. I colori che riempiono queste figure sono tenui, riescono ad esprimere tranquillità e ad essere decisi, ma senza imporsi.

     

    Zigler e Agra richiamano le figure floreali tradizionali

     

    Lasciando l’India, e salendo verso nord-ovest si raggiunge il Packistan, terra madre dello Zigler un tappeto che mantiene le immagini floreali antiche. Ma come si riconosce uno Zigler rispetto agli altri tappeti? La sua unicità sta nell’uso delle sfumature del colore blu. Questi tono è diffuso in tutti i tappeti floreali di questa tipologia, ma ogni pezzo riesce sempre ad assumere un carattere differente. La versione Zigler è molto in voga in Europa, quindi le manifatture prestano molta attenzione ai gusti del mercato Europeo. Rispetto alla parte tecnica, incece il tappeto è il risultato del nodo Ghirodes simmetrico, le lane sono filate a mano. I colori di origine vegetale si mantengono sui toni tenui. Il tappeto Zigler si trova a metà strada tra un tappeto tradizionale ed uno più moderno. Agra è considerato il classico tappeto floreale. Il termine Agra definisce il tipo di disegno raffigurato, infatti questo può essere originale o rielaborato seguendo le linee guida Agra. Le “tele” possono essere riempite con vari colori come il rosso o il nero. Tono forti e decisi sono in grado si far rialtare maggiormente i disegni presenti sul tappeto. Lo stile è ricercato, ma è semplice trovare abbinamenti di stile con gli altri mobili di casa.