Tag: salute

  • Sanità: 14 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi nell’ultimo anno

    Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nell’ultimo anno 1 italiano su 3 (vale a dire quasi 14 milioni di individui) ha rinunciato ad una o più cure mediche, percentuale che arriva addirittura a 37,5% al Sud e nelle Isole. Le ragioni? Fra chi ha scelto di non curarsi, il 64% lo ha fatto a causa dei tempi di attesa troppo lunghi, il 60% per via del costo elevato.

    Tra coloro che hanno rinunciato a esami, visite e operazioni, le frequenze maggiori si sono riscontrate per l’oculistica (36%), la dermatologia (35,6%) e l’odontoiatria (35,5%), ma non manca chi ha scelto di non curarsi anche in aree mediche come la ginecologia (25%) o la cardiologia (26%).

    I tempi di attesa

    Numeri così alti non sorprendono se si considera che, come dimostrato dallo studio, chi nell’ultimo anno si è curato solo attraverso il SSN ha affrontato, in media, liste di attesa di circa 77 giorni, valore influenzato certamente anche dalla scarsità di personale medico nelle strutture pubbliche. Liste d’attesa che tendono ad allungarsi fino a quasi raddoppiare a seconda dell’area geografica e della specializzazione richiesta.

    Proprio a causa dei tempi così dilatati 14 milioni di italiani hanno dichiarato di essersi rivolti ad una struttura privata; chi ha fatto questa scelta si è dovuto confrontare, in media, con liste di attesa non di 77 giorni bensì di circa 15 giorni.

    I costi

    Come detto, molti italiani (circa 8,3 milioni) hanno rinunciato nell’ultimo anno a una o più cure mediche per ragioni economiche, un dato che non sorprende analizzando i costi della sanità privata messi in luce dall’indagine; chi si è curato in una struttura a pagamento ha detto di aver speso, in media, 335 euro per ciascun approfondimento specialistico (valore che arriva a sfiorare i 400 euro nelle regioni del Centro Italia) e che va moltiplicato per il numero dei componenti della famiglia che hanno dovuto fare ricorso a una o più spese mediche.

    Gli importi medi pagati dai pazienti sono stati sensibilmente diversi anche a seconda dell’area specialistica: si va dai 117 euro per gli esami del sangue ai 144 euro per la ginecologia; dai 210 euro per la dermatologia ai 610 euro per la chirurgia generale e 716 euro per l’odontoiatria.

    Per far fronte a questi costi il 77% degli intervistati ha utilizzato i propri risparmi e appena il 20% ha potuto usufruire di un’assicurazione sanitaria; se si continuano a leggere i risultati dell’analisi, si scopre che il 15% del campione ha dovuto chiedere un sostegno economico ai familiari e il 5% si è rivolto ad una banca o una società finanziaria.

    «Anche se in Italia possiamo contare su un sistema sanitario nazionale gratuito, avere un’assicurazione salute può essere uno strumento di grande utilità soprattutto perché, come evidenziato anche dall’indagine, per ottenere cure in tempi brevi spesso si è costretti a rivolgersi a strutture private», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Il consiglio, quando si è alle prese con la scelta di questo tipo di assicurazione, è di verificare i fascicoli informativi e valutare con attenzione le prestazioni sanitarie garantite e quelle escluse, tenendo in considerazione, ad esempio, che le patologie preesistenti al momento della sottoscrizione normalmente non sono coperte dalla polizza».

    Cambiare regione per curarsi

    L’indagine ha messo in luce anche un altro fenomeno; nell’ultimo anno oltre 2,4 milioni di persone hanno dovuto cambiare regione per sottoporsi a esami, visite o interventi.

    Sebbene il fenomeno sia stato rilevato in tutto il Paese, sono le aree del Centro Italia quelle dove la percentuale di chi ha cambiato regione per curarsi è più alta (11,5% rispetto al 7,4% rilevato a livello nazionale). Le regioni verso cui ci si è spostati con più frequenza per ricevere cure sono il Lazio (27%), la Lombardia (19%), l’Emilia-Romagna (15%) e il Veneto (11%).

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • Serie HPM di OMBG. Igiene e sicurezza al top

    Il catalogo OMBG prevede una gamma di termostatici ad alte prestazioni dedicata ai contesti pubblici.

    Residenze comunitarie come strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere, devono garantire la massima igiene e sicurezza. La serie HPM – High Performance Mixers – è stata studiata da OMBG appositamente per rispondere a queste esigenze.

    Realizzati in ottone, resistenti e di facile installazione, nonché interamente made in Italy, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli della serie HPM, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C – con una variazione di +1/–1°C – anche con differenze di pressione notevoli.

    www.ombg.net

  • COMUNICATO STAMPA – Prevenire i problemi uditivi con Starkey: soluzioni tecnologiche innovative per una vita attiva

    Milano, 29 maggio 2023 – Starkey, azienda leader nella produzione di soluzioni tecnologiche per l’udito, si rende portavoce dell’importanza della prevenzione dell’udito per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

     

    I problemi uditivi in Italia

    Secondo le statistiche riportate dal Ministero della Salute, in Italia circa il 12% della popolazione soffre di problemi uditivi, con un aumento dell’incidenza nella fascia di età oltre i 65 anni. Queste problematiche possono avere un impatto significativo sulla vita delle persone, compromettendo la capacità di comunicare e di svolgere le attività quotidiane. 

    Infatti, nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre fra gli over-65. Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Di questi, solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso dichiari migliorata la propria qualità di vita.

     

    L’importanza della prevenzione

    Starkey promuove la prevenzione dell’udito, con l’obiettivo di informare la popolazione sulla necessità di proteggere l’udito e di sottoporsi a controlli uditivi regolari: “La prevenzione è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti – dichiarano gli esperti Starkey – Invitiamo la popolazione a prendersi cura della propria salute uditiva, sottoponendosi ad una visita medica ed eventualmente a rivolgersi a Starkey trovare soluzioni personalizzate per i propri bisogni.”

    È importante proteggere la salute uditiva poiché i problemi uditivi possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone. L’esposizione a rumori intensi e prolungati può causare danni permanenti all’udito, quindi è importante evitare ambienti rumorosi o indossare protezioni uditive adeguate quando si è esposti a rumori elevati. 

    Inoltre, uno stile di vita sano che prevede una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e il controllo della pressione sanguigna e del diabete può contribuire a prevenire i problemi uditivi. 

    È anche importante sottoporsi a controlli uditivi regolari, poiché i problemi uditivi possono insorgere gradualmente e possono essere difficili da rilevare senza un esame appropriato. 

    Considerando che oggi è ampiamente documentato il fatto che l’ipoacusia non è fine se stessa, ma al contrario è legata a moltissimi stati di benessere psico-fisico della persona, dopo i 50 anni dovrebbe essere obbligatorio un controllo uditivo in quanto correggere precocemente anche una problematica lieve, mette il soggetto al riparo da problematiche cognitive ben più gravi.

     

    Le soluzioni  Starkey 

    A tal proposito, Starkey si impegna ad informare la popolazione a prevenire i problemi uditivi adottando stili di vita sani e proteggendo l’udito in ambienti rumorosi. L’azienda offre soluzioni tecnologiche che garantiscono comfort, discrezione e alta qualità del suono per tutelare e provare a migliorare l’udito dei pazienti. L’obiettivo di Starkey è infatti di dare la possibilità ai pazienti di godere di una vita piena e attiva nonostante le difficoltà che comporta un problema uditivo. 

    Starkey offre una vasta gamma di prodotti all’avanguardia per migliorare l’udito dei pazienti. Tra questi ci sono gli apparecchi acustici endoauricolari, soluzioni ricaricabili e accessori per la comunicazione in ambienti rumorosi.

    Gli apparecchi acustici  Starkey  sono progettati per garantire il massimo comfort e la massima discrezione, grazie a soluzioni personalizzate per ogni tipo di problema uditivo e consentono di godere della massima libertà di movimento senza rinunciare alla qualità del suono. 

    Infine, Starkey offre dispositivi per la comunicazione in ambienti rumorosi, ideali per le persone che lavorano o frequentano luoghi molto rumorosi, come fabbriche o discoteche. 

    Grazie alle tecnologie all’avanguardia e alla personalizzazione delle soluzioni, i prodotti di Starkey garantiscono un’esperienza uditiva di alta qualità e una vita piena e attiva per i pazienti.

    Per ulteriori informazioni e per prenotare un controllo uditivo, è possibile visitare il sito web di Starkey o contattare il servizio clienti.

  • Serie HPM di OMBG. Il termostatico ad alte prestazioni

    Dalla tecnologia OMBG è nata una gamma creata appositamente per le strutture sanitarie.

    Per tutelare la sicurezza degli utenti in contesti comunitari quali strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere, è indispensabile garantire la massima igiene e sicurezza. La serie HPM – High Performance Mixers – è stata creata da OMBG per rispondere in maniera efficace a queste esigenze.

     Realizzati in ottone, interamente made in Italy, resistenti e di facile installazione, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti studiati ad hoc, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C (o comunque fino al massimo consentito dal sistema idraulico) allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

     

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli di questa serie, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C, con una variazione di +1/–1°C, anche con differenze di pressione notevoli. Precisione meccanica e affidabilità funzionale si confermano i valori indiscussi del brand OMBG insiti in ogni tipologia di prodotto a catalogo.

     

    www.ombg.net

  • SOFTPEX® di Neoperl. Il flessibile eco-sostenibile

    Con i propri tubi flessibili certificati internazionalmente, Neoperl riduce l’impronta idrica e di CO2.

    Ideare prodotti a risparmio idrico ed energetico, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’utente finale, è da sempre l’obiettivo di Neoperl.

    SOFTPEX®, in confronto ai tubi flessibili tradizionali, comporta una sostanziale riduzione del peso fino al 55%, dell’impronta idrica del 79% e delle emissioni di CO2 del 61%.

    Il flessibile eco-sostenibile di Neoperl è in possesso di tutte le omologazioni internazionali e vanta eccellenti proprietà igieniche del tubo interno trasparente, un’ottima resistenza alla temperatura e alla pressione, una maggiore flessibilità rispetto ai tubi in PE-X tradizionale e una resistenza chimica eccezionale all’azione degli additivi che possono trovarsi nell’acqua.

    www.neoperl.com

  • Miss Progress International 2022 è italiana: produrrà marmellate in un edificio confiscato alla camorra

    Si è svolta a Leuca l’ottava edizione mondiale del concorso dedicato a ambiente, salute e diritti umani. Francesca Speranza, casertana, si è affermata tra 20 concorrenti provenienti da tutti i continenti con un progetto autosostenibile.

    LEUCA, 18 settembre 2022 – Realizzerà marmellate in un edificio confiscato alla camorra nella sua città, tramite la piantumazione di alberi da frutto e concretizzando il concetto di agricoltura urbana. Francesca Speranza, 26enne di Caserta, con questo progetto autofinanziato con la vendita dei prodotti, e che può già vantare sul supporto di un nutrito gruppo di volontari, si è affermata nell’ottava edizione di Miss Progress International – Donne a sostegno del mondo e ha consentito all’Italia di vincere il titolo per la prima volta.

    Clicca qui per guardare la sintesi dello spettacolo finale finale (90 secondi).

    Sabato sera, al Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, si è svolta la finale mondiale del concorso che promuove i progetti dedicati all’ambiente, alla salute e ai diritti umani presentato dal direttore Giuseppe Borrillo e trasmesso in streaming in mondovisione.

    La vincitrice riceverà anche un sostegno economico dell’Associazione culturale In Progress, presieduta da Giusy Nobile, per avviare il progetto.

    Laureata in giurisprudenza, tirocinante in uno studio legale e prossima a specializzarsi in diritto internazionale in quanto agevolata dalla sua ottima conoscenza dell’inglese e dello spagnolo, Francesca ha sbaragliato la concorrenza composta da altre diciannove giovani concorrenti provenienti dai cinque continenti.

    Nel corso della serata sono stati assegnati anche altri riconoscimenti: Andrea Pineda (Colombia) si è aggiudicata la competizione per il tema Salute e per miglior costume tradizionale, Beatriz Awatin (Filippine) quella per i Diritti umani e il premio speciale destinato alla più popolare sul web e la portoricana Gabriela Monserrate quella per l’integrazione culturale.

    Il progetto di Francesca Speranza è stato il migliore sul tema dell’Ambiente, ma il suo elaborato ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto e, quindi, le ha fatto conquistare anche il titolo più ambito.

    Ospite d’onore della serata è stata la colombiana Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’ultima edizione, che ha portato a realizzazione il suo progetto ambientale Almagua a sostegno della tribù amazzonica degli Yaguas e sabato sera ha ceduto la corona all’italiana direttamente dalle sue mani.

    Grazie alla preziosa collaborazione dell’Inner Wheel Club di Tricase e Santa Maria di Leuca, presieduto da Rossana Rossoni, sono stati raccolti 4.500 euro destinati al Women’s Cancer Center gestito dalla Fondazione IEO-Monzino di Milano.

    Unica nota dolente dell’evento, che ha goduto del patrocinio morale del ministero della Cultura e dei presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, è stata proprio l’assenza delle istituzioni in una manifestazione che accende i riflettori su temi troppo spesso dimenticati sebbene siano sempre attuali e che promuove il territorio pugliese in tutto il mondo.

  • CHROMALUX® ZERO® di Neoperl. Il flessibile per la doccia eco-sostenibile.

    Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica con una nuova generazione di flessibili senza PVC.

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC. Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia per la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. CHROMALUX® ZERO®, inoltre, è lavabile in lavatrice. Infine, la possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • Le nuove date di Miss Progress International 2022

    L’ottava edizione dell’evento dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani si svolgerà in Puglia dal 9 al 18 settembre, col patrocinio morale del Ministero della Cultura.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress ha annunciato che l’ottava edizione di Miss Progress International-Donne a sostegno del Mondo si svolgerà in Salento dal 9 al 18 settembre.


    “Tre anni di attesa sono davvero tanti – dice Giusy Nobile, presidente di In Progress – e non vediamo l’ora di far conoscere il nostro territorio alle nuove concorrenti che, ne siamo certi, anche stavolta ci porteranno progetti meritevoli dell’attenzione di tutti e diffonderanno in tutto il mondo le bellezze della Puglia. Siamo orgogliosi di aver ricevuto il patrocinio morale da parte del Ministero della Cultura, che ha apprezzato contenuti e finalità dell’evento.”.

    Vanesa, Miss Progress International 2019, al lavoro con gli Yagua in Amazzonia
    Nel frattempo, Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’edizione 2019, ha lavorato per Almagua, il progetto ecosostenibile a sostegno della tribù Yagua che vive nell’Amazzonia colombiana che le ha consentito di conquistare il titolo.

    Vanesa con alcuni manufatti ecologici prodotti dagli Yagua

    Le delegazioni provenienti dai cinque continenti atterreranno all’aeroporto di Brindisi e avranno come base logistica il magnifico Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca. Durante il loro soggiorno saranno coinvolte in molteplici attività che permetteranno loro di conoscere da vicino la Puglia, più volte menzionata dal National Geographic come la regione più bella del mondo.

    L’elenco delle località che saranno interessate dai tour guidati, tutte nel Salento, sarà reso noto prima dell’estate.

    LINK AL VIDEO PROMOZIONALE 2022 (27 secondi) https://www.youtube.com/watch?v=SgGvv4FgiCY

  • Smart Sanitary di Aequor. La forza della sinergia

    L’innovativa azienda di Manerbio (BS) ha messo a punto un avveniristico sanitario.

    Aequor srl è rinomata per Fullerbath®, un materiale composito, a base di Shungite e molecole di Fullerene C60, con proprietà antibatterica attiva (per contatto) in particolare contro Escherichia Coli e Staphylococcus aureus, riciclabile al 100 %, ecosostenibile, stampabile a freddo senza dispendio di energia termica come avviene invece per la ceramica, ripristinabile e con un esteso campo d’utilizzo. Con questo inedito materiale, Aequor propone al momento un’ampia gamma esteticamente appagante di vasche, lavabo e piatti doccia. Particolarmente interessante è la collezione Dreams, disegnata dal celebre architetto e designer Simone Micheli, costituita da vaso, bidet di forma quadrata con angoli arrotondati e che, a breve, sarà completata da un elegante lavabo. La collezione sarà presentata, insieme ad altre interessanti proposte, in occasione del Salone del Mobile di Milano il giugno prossimo.

    Infine, la sinergia tra ricerca e solidità progettuale che caratterizza la giovane azienda bresciana, ha permesso di mettere a punto un avveniristico sanitario: Smart Sanitary, un WC in grado di misurare nelle urine, con una precisione del 98 %, alcuni importanti valori, quali glicemia, chetoni, proteine, albumina, colesterolo e diversi marcatori infettivi. Sul fondo dello scivolo del vaso, due fori di un millimetro di diametro ospitano due sonde che raccolgono alcune gocce di materiale biologico. Il dispositivo inscatolato nel sanitario le analizza prima che raggiungano il sifone e attraverso la spettrofotometria individua i parametri di cui sopra con un software che contiene in memoria migliaia di colorazioni, assegnandole al parametro effettivo contenuto. In pochi minuti i dati vengono trasmessi  ad un’app, precedentemente installata sul proprio apparecchio portatile.

    Fondamentale e? l’utilizzo di determinati enzimi, contenuti in appositi serbatoi, per facilitare e accentuare la precisione e l’individuazione del valore. Tra una misurazione e l’altra, il dispositivo effettua un contro lavaggio delle sonde per garantirne la sterilita? in vista delle successive misurazioni. Le batterie in dotazione e la capacità dei serbatoi permettono di effettuare oltre 100 misurazioni. Le batterie da 12 V sono ricaricabili con trasformatore esterno. Il ricambio degli enzimi e del liquido per i contro lavaggi è facilitato da diverse colorazioni dei serbatoi in relazione alla tipologia di fluido. Il sistema e? in basso voltaggio e tutta l’elettronica è inserita in un box dedicato IP55, garantendo così la sicurezza e l’utilizzo in ambienti umidi.

    Grazie ad Aequor, è oggi disponibile un efficace strumento di prevenzione e monitoraggio medico per ogni utente sia esso privato o pubblico come ospedali e RSA.

    www.aequor.eu

  • Covid: 2 miliardi spesi dagli italiani per i tamponi

    Gli italiani hanno speso di tasca propria oltre 2 miliardi di euro per sottoporsi ai tamponi; il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research Norstat, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta, da cui è emerso che da marzo 2020 ad oggi sono circa 26,8 milioni i maggiorenni che hanno fatto uno o più tamponi a pagamento, con una spesa media pro capite di circa 76 euro.

    «Il costo dei tamponi è solo una delle spese che, causa pandemia, hanno iniziato a gravare sulle famiglie italiane», spiega Irene Giani, responsabile polizze vita e salute di Facile.it. «Un aiuto economico in questo senso può arrivare dalle assicurazioni a tutela della salute; generalmente il tampone non è escluso dalle coperture per esami diagnostici, ma occorre un certificato medico che dichiari che serve per avere conferma della diagnosi di Covid. Se si tratta di un tampone effettuato prima di un viaggio, invece, è bene sapere che alcune polizze ne rimborsano il costo in caso di positività».

    Per quasi 1 italiano su 5 l’importo pagato è stato ben più alto della media; 3,4 milioni di individui hanno speso tra i 100 e i 200 euro, mentre quasi 2 milioni hanno dovuto mettere a budget più di 200 euro; le fasce anagrafiche che in media hanno pagato di più sono i 25-34enni (93 euro) e i 45-54enni (81 euro). Dal punto di vista territoriale, sono i residenti nel Centro Italia coloro che, sempre in media, hanno speso di più per fare tamponi a pagamento (81 euro). Il costo ha gravato, seppur in modo differente, sia sui lavoratori (80 euro) sia sui disoccupati (60 euro).

    Ma quali e quanti tamponi hanno fatto gli intervistati? Il 51% ha dichiarato di aver fatto un test rapido in farmacia o presso altra struttura sanitaria, il 36% un molecolare mentre il 32% un rapido in autosomministrazione, per una media di 6 tamponi a testa. Interessante notare che di questi 6 tamponi ben 4 sono stati fatti negli ultimi tre mesi e, di conseguenza, gran parte dei costi si sono concentrati in questo lasso di tempo: se come detto, in media, gli italiani hanno messo a budget 76 euro per verificare il proprio stato di salute rispetto al Covid, 52 euro sono stati spesi solo negli ultimi tre mesi.

    Nella maggior parte dei casi ci si è sottoposti a tampone a seguito di un contatto con un soggetto positivo (35,1%), perché non ci si sentiva bene (30,6%) o, anche senza averne obbligo, perché un parente/conoscente aveva avuto un contatto con un positivo (19,6%); 3,6 milioni quelli che lo hanno fatto per poter lavorare. In ultimo, ben due milioni di persone hanno fatto il test solo per semplice paura.

    **Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 21 ed il 23 gennaio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Mech di Gattoni Rubinetteria con Bluewave®. Salute e praticità in cucina

    Grazie all’esclusivo trattamento depiombato il miscelatore per lavello è sicuro e funzionale.

     

     

     

     

     

     

     

    Rispetto per l’ambiente, rispetto per l’umanità: Gattoni Rubinetteria dimostra la sua sensibilità green non solo dal punto di vista dell’ecosostenibilità ma anche della cura dell’utente finale. Proprio per questo i miscelatori per lavello della nuova collezione Mech, sono realizzati con l’esclusiva materia prima Bluewave®, 100% “unleaded” – senza piombo – per garantire la massima sicurezza in cucina. L’innovativa lega, infatti, è in grado di evitare il rilascio nocivo di metalli pesanti e di beneficiare delle proprietà antibatteriche del rame, assicurando la purezza dell’acqua potabile.

    Lo stile marcatamente industrial, inoltre, caratterizza il nuovo miscelatore attraverso la leva che mette in mostra i dettagli meccanici, in perfetta coerenza con il nome Mech. Proposta in tre modelli, la serie si differenzia per le tipologie di canna disponibili, con la possibilità di integrare il miscelatore con la doccetta a due getti.

    Non manca, infine, lo spazio alla personalizzazione estetica. Le numerose finiture proposte da Gattoni – dal classico cromo ai contemporanei nickel spazzolato, bianco e nero opaco, fino alle ricercate versioni in oro giallo 24kt e oro rosa – supportano la creazione di un ambiente cucina dall’identità ben definita.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Il sistema anti Covid IMPERA certificato come dispositivo medico di classe 1

    L’innovativo sistema di illuminazione utilizza la tecnologia LED nearUVA che inattiva il SARS-CoV-2 e abbatte la carica microbica di oltre il 99%

    Tavarnelle Val di Pesa (FI), 18 novembre 2021. Ugolini Electronic Engineering, che da oltre venti anni studia e produce soluzioni innovative per l’illuminazione, il benessere e la sicurezza delle persone e dell’ambiente, annuncia che il proprio sistema Impera ha ricevuto la certificazione come dispositivo medico di classe 1, quindi a basso rischio (Direttiva CEE 93/42) dal Ministero della Salute italiano.Impera è un’innovativa gamma di lampade LED brevettate, che oltre a offrire un’illuminazione gradevole e adatta a ogni tipo di ambiente, è capace di inattivare anche virus e batteri presenti nell’aria oltre che sulle superfici. Il sistema sfrutta una nuova tecnologia di LED nearUVA prossima all’ultravioletto (lunghezza d’onda 405 nm) la cui capacità di ridurre la carica microbica di oltre il 99% e di inattivare il virus SARS-CoV-2 del 99,9% è stata attestata dall’Università di Siena con studi, prove di laboratorio e prove sul campo. I test hanno verificato la capacità delle lampade Impera di abbattere di oltre il 99% la componente microbica presente negli ambienti di vita quotidiana, fin oltre 2,5 metri dalla sorgente, con una esposizione delle superfici maggiore di 8 ore.Sistema anticovid ImperaLa certificazione come dispositivo medico di classe 1 che viene rilasciata dal Ministero della Salute alle apparecchiature alimentate elettricamente (attive) a basso rischio per uso diagnostico o di supporto del paziente conferma che Impera è totalmente innocua per persone e animali.Il sistema non solo è regolabile nell’intensità per assicurare un comfort visivo ottimale, ma permette anche la programmazione dei trattamenti durante la notte con la sola componente nearUVA alla massima potenza, per avere al mattino ambienti più sicuri. Un sistema scelto già da privati e istituzioniIl sistema Impera è già stato installato con successo in luoghi pubblici di grande interesse sociale come una scuola per l’infanzia in Toscana, il complesso scolastico di Ceres (TO) e la Casa della Salute del Comune di Cambiano (TO) ma anche privati, come il prestigioso Ristorante Olio e lo studio dentistico Bayon di Firenze fra i tanti.Impera risulta infatti ideale per ogni tipologia di ambiente come reception, aree comuni, uffici, sale riunioni, complessi scolastici, strutture sanitarie, palestre, sale attesa, ascensori, aule, centri commerciali e può essere adattato con corpi illuminanti e aspetti biologici calibrati su specifiche esigenze e supportati da evidenze di laboratorio.

  • I costi del Covid sulla salute dei bambini

    Meno opportunità terapeutiche per le famiglie, fatica economica per l’Associazione ma anche una pronta risposta organizzativa e attenzione alla sofferenza psicologica. La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2020.

    Nel 2020 le attività di riabilitazione e cura rivolte ai bambini con disabilità sono state condizionate dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. E’ quanto emerge dal Bilancio di Missione dell’Associazione La Nostra Famiglia, che fotografa un contesto di fatica economica ma anche una pronta risposta organizzativa per far fronte alle domande di salute di tante famiglie.

    L’anno è stato condizionato dai provvedimenti regionali di sospensione delle attività extra-ospedaliera e specialistica ambulatoriale e, anche con la ripresa dell’attività, l’Ente ha dovuto tener conto dei protocolli di contenimento del contagio per la sicurezza di pazienti e operatori.

    “Dal nostro osservatorio i principali costi che hanno subito i nostri bambini sono stati la contrazione di opportunità di terapia: un danno pesante, perché la finestra terapeutica della maggiore efficacia degli interventi in età evolutiva è abbastanza stretta”, spiega il Direttore Sanitario Massimo Molteni.

    Per questo motivo l’Associazione ha progettato, con il riconoscimento in alcune regioni per le attività ambulatoriali, modelli e paradigmi nuovi come la telemedicina e la teleriabilitazione, grazie anche alle tecnologie sulle quali tanto aveva investito negli ultimi anni.

    “I bambini sono il futuro e la speranza del nostro Paese ma credo che occorra passare da una attenzione emotiva ai bambini ad una attenzione fattiva, sociale, politica, economica e culturale. Ciò vuol dire renderli protagonisti, farsi carico della loro fragilità che può essere fisica, psicologica, sociale, educativa e pensare a soluzioni inclusive nuove ed inedite perché possano crescere”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli.

    I bambini non sono piccoli adulti
    “La riabilitazione dell’età evolutiva non può costituire, come è sempre stato finora, un di cui dell’ambito riabilitativo per adulti”, spiega il Direttore Generale Marcello Belotti: “è arrivato il momento di dedicare a questo settore le attenzioni che richiede: i bambini non possono essere considerati dei piccoli adulti, quanto piuttosto dei portatori di bisogni specifici in ambito sanitario, socio-sanitario, educativo e sociale.

    Una notevole criticità si è registrata nella sospensione delle attività a ciclo diurno: “non ha certo giovato l’ostinata pervicacia delle autorità regionali e nazionali ad assimilare, sul piano delle normative regolatorie, queste attività a quelle socio-sanitarie dedicate agli anziani”, continua Molteni.
    La sofferenza maggiore è stata però per gli ospiti delle strutture residenziali: “se giustamente è stato definita drammatica la condizione di isolamento totale in cui hanno vissuto gli anziani nelle RSA, proviamo solo ad immaginare cosa può aver voluto dire restare in isolamento totale per dei ragazzi con disabilità, spesso intellettiva e comportamentale, per lunghissimi mesi”, commenta Molteni.

    La sofferenza psicologica
    Ma quali costi ha avuto il Covid sulla salute psicologica dei bambini? “Nella primissima fase, fino all’inizio dell’estate 2020, la tenuta dello stato di salute dei bambini è stato strettamente correlato alla capacità di tenuta delle rispettive famiglie: a riprova che la famiglia, quando presente, è fondamentale per il loro benessere”, continua Molteni. E la tenuta delle famiglie è stata largamente proporzionale alle risorse anche materiali: avere o meno la connessione e un pc, avere o meno un balcone o un pezzetto di giardino, ha fatto senz’altro la differenza nei lunghi periodi di lockdown. Il problema ha invece cominciato a manifestarsi durante il secondo lockdown: dal tardo autunno sono cominciati ad aumentare gli indicatori di disagio anche tra i nostri piccoli pazienti. I prossimi anni ci diranno quale è stato il prezzo da loro pagato in termini di ridotte opportunità di cura.

    La gestione, una sfida per garantire continuità
    Il quadro pandemico ha avuto un riflesso molto significativo sul valore della produzione del bilancio 2020, che registra un dato pesantemente negativo: il risultato di esercizio vede un ulteriore calo dai -4.394 milioni del 2019 ai 9.597 milioni del 2020. Pur in questo difficile contesto, l’Associazione si è comunque impegnata ad affrontare la sfida caratterizzata dalla necessità di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con le risorse che il sistema pubblico mette a disposizione nella comunità per la gestione dei servizi alla persona. “Certamente servono più risorse, ma quanto accaduto induce a pensare che l’allocazione delle maggiori disponibilità per il sistema Italia non sarà disgiunta da un percorso di riforme, sperando che si ponga finalmente attenzione alla specificità della riabilitazione dell’età evolutiva”, conclude Belotti.

    In un anno accolti 23.000 giovani e bambini
    Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte 23.216 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 2.957 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

    Ricerca scientifica sul Covid e non solo
    La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2020 ha visto realizzati 118 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 161 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali. In particolare il Polo lombardo dell’Istituto ha avviato, nell’ambito di HORIZON 2020, il progetto europeo MindBot, che mette la robotica a servizio della motivazione e del benessere dei lavoratori, tutelando l’uomo anche dal punto di vista della salute mentale. Il Polo veneto ha avviato uno studio clinico sull’Atassia di Friedreich per testare sicurezza ed efficacia di un farmaco anti-AIDS, mentre in Friuli Venezia Giulia uno studio ha individuato i correlati anatomici della dislessia fonologica e superficiale. Al Medea di Brindisi, invece, per i pazienti con Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è stato avviato il trattamento con risdiplam, primo farmaco orale di tipo genico.
    Oltre ai tradizionali ambiti di ricerca, l’attività scientifica è proseguita anche con studi sul COVID19: l’istituto ha affrontato le problematiche socio-psicologiche dei bambini e delle loro famiglie poste dalla pandemia con l’indagine RADAR, sviluppata su1.472 genitori e1.630 bambini e ragazzi.
    Sono stati vinti inoltre 2 bandi finanziati dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Regionale lombarda della ricerca Biomedica che sostenevano progetti riguardanti aspetti strettamente molecolari delle proteine virali e la modalità di infezione.

    La raccolta fondi
    Si conferma l’attenzione dei donatori (enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 5 milioni e 200 mila euro raccolti nel 2020.

    Scarica il Bilancio di Missione 2020

    Intervista alla Presidente Luisa Minoli

    Intervista al Direttore Generale Marcello Belotti

    Intervista al Direttore Sanitario Massimo Molteni

    Galleria fotografica

  • Covid: oltre 30 milioni di persone hanno sviluppato nuove paure

    Da più di un anno a questa parte conviviamo con il virus, il quale non solo ha avuto conseguenze rilevanti sull’economia del Paese e sulle capacità di spesa delle famiglie, ma ha inciso anche sui comportamenti e sul benessere delle persone tanto che più di 7 individui su 10, pari a oltre 30,7 milioni di italiani, hanno dichiarato di aver sviluppato paure che non avevano prima della pandemia. È questo uno dei dati emersi dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*.

    Voglia di uscire, ma paura di assembramenti

    Grazie alla campagna vaccinale e al miglioramento della situazione epidemiologica, le restrizioni imposte dal Governo verranno gradualmente allentate e ci sarà la possibilità di spostarsi sempre più liberamente. Analizzando i dati dell’indagine, tuttavia, è emerso che quasi la metà degli italiani (47,1%), vale a dire più di 20,6 milioni di individui, ha ammesso di aver paura degli assembramenti; la percentuale raggiunge addirittura il 67% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 65-69 anni.

    Tanti, circa 7,8 milioni, coloro che hanno dichiarato di aver paura di incontrare altre persone, sebbene siano amici, familiari o conoscenti; i più timorosi risultano essere i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 24 anni (23,2% vs 17,8% nazionale), probabilmente preoccupati dalla possibilità di infettare parenti anziani come i nonni.

    Più di 1 italiano su 3 (36,3%, 15,8 milioni), invece, ha ammesso di aver paura di salire sui mezzi pubblici, mentre più di 9 milioni e mezzo di italiani si dichiarano timorosi per quanto riguarda la possibilità di viaggiare tanto che, come certificato da una precedente indagine di Facile.it, dei 6,5 milioni di italiani che non andranno in vacanza, 2 milioni hanno rinunciato proprio a causa della paura del contagio.

    Quasi 8 milioni di intervistati (18,2%), infine, hanno paura di andare al ristorante; la percentuale sale fino al 27,4% tra coloro che hanno 55-64 anni, mentre scende all’8,1% fra i giovani appartenenti alla fascia anagrafica 18-24 anni.

    Le assicurazioni sottoscritte per la prima volta

    Per tutelarsi dalle incognite legate allo scoppio della pandemia, sono molti gli italiani che, nel corso dell’ultimo anno, hanno deciso di stipulare una copertura assicurativa; nello specifico, più di 4 milioni di individui hanno dichiarato di aver sottoscritto o rinnovato una polizza vita e tra questi, oltre 750.000 rispondenti lo hanno fatto per la prima volta in assoluto.

    Più di mezzo milione (546.038, 3,1%), invece, gli intervistati che non avevano mai sottoscritto una polizza infortuni/sanitaria/malattia e che l’hanno fatto per la prima volta nel corso dell’ultimo anno; tra i rispondenti con un’età compresa fra i 70 e i 74 anni il valore risulta essere addirittura il doppio (6,8%).

    Pochi meno, vale a dire oltre 520 mila, infine, gli individui che hanno stipulato una copertura assicurativa sanitaria specifica per il Covid.


    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Miss Progress Italia 2021 è casertana

    Francesca, una brillante 24enne, rappresenterà l’Italia, il prossimo autunno, al concorso internazionale che premia le donne impegnate nel sociale. Alla giuria proporrà un progetto dedicato all’ambiente.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress, ideatrice e organizzatrice di Miss Progress International, ha reso noto il risultato del casting organizzato per trovare l’ambasciatrice del progresso che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale che si svolgerà in Puglia dal 24 settembre al 3 ottobre.

    Si chiama Francesca Speranza, ha 24 anni, vive a Caserta, è laureata in giurisprudenza e parla in modo fluente inglese e spagnolo ma, nel corso della selezione online, ha dimostrato di sapersela cavare anche con il francese. Non avrà, quindi, alcuna difficoltà ad interagire con le altre concorrenti che, da tutti e cinque i continenti, raggiungeranno la Puglia per scoprirne le tante meraviglie e l’impareggiabile ospitalità.

    La presidente di In Progress, Giusy Nobile, ha seguito tutte le fasi della selezione e aggiunge “Abbiamo ricevuto tantissime candidature, tutte da parte di ragazze che hanno apprezzato l’originalità del nostro format che esalta l’impegno nel sociale di giovani donne di tutto il mondo. Mai come quest’anno abbiamo fatto non poca fatica per prendere una decisione e siamo certi che le grandi capacità comunicative di Francesca le consentiranno di eccellere nel nostro concorso.”.

    Partecipare al programma Erasmus in Spagna ha consentito a Francesca di vivere la sua prima esperienza multiculturale e di farle decidere di proseguire gli studi con una specializzazione in rapporti internazionali, con l’auspicio di affermarsi in campo diplomatico, in particolare nella tutela dei diritti umani.

    “So che mi è stata data una grande responsabilità – dice con entusiasmo Francesca – ma sono abituata alle sfide. La sola idea che il mio progetto possa dare ulteriore impulso alle azioni volte alla salvaguardia dell’ambiente, mi fa sentire di avere l’energia per sfruttare al meglio questa fantastica opportunità”.

    Da oggi, dunque, inizia per lei questa nuova avventura, che presto la vedrà confrontarsi con sue coetanee di tutto il mondo. Toccherà poi alla giuria individuare tra esse l’autrice del miglior progetto che, col sostegno degli organizzatori, sarà trasformato in realtà.
    Prossimo appuntamento il primo luglio, quando sarà dato il via alla votazione online che tutti potranno seguire tramite l’account Instagram di Miss Progress International (@missprogressinternational) e il sito www.missprogressinternational.com. Partecipare sarà facile e gratuito, per tutti.

    Francesca Speranza, Miss Progress Italia 2021

  • INIZIATA LA RICERCA DI MISS PROGRESS ITALIA 2021

    Per l’ottava edizione dell’evento autunnale dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani gli organizzatori hanno aperto il casting, anche online.
    Bari, Matera e Manduria tra le città che saranno visitate.

    TARANTO – Sarà “Casa Vestita”, nel cuore del pittoresco quartiere delle ceramiche a Grottaglie, ad ospitare, sabato 29 maggio, il casting che l’associazione culturale In Progress ha organizzato per cercare chi rappresenterà l’Italia all’ottava edizione di Miss Progress International.

    Nel rispetto delle norme anti-Covid, le ragazze (tra i 18 e i 28 anni di età) che avranno inviato la propria candidatura all’indirizzo [email protected] saranno intervistate singolarmente e convocate a intervalli di mezz’ora l’una dall’altra. Nessuna limitazione, invece, per le aspiranti Miss Progress Italia che abitano lontano: per loro il casting si svolgerà online. La valutazione delle candidature si concluderà lunedì 7 giugno quando sarà reso noto il nome di colei che, dal 24 settembre al 3 ottobre, vivrà fianco a fianco con ragazze di tutto il mondo, un’esperienza fantastica, all’insegna della pacifica convivenza tra i popoli.

    Vanesa Giraldo Lopez (Colombia) vincitrice della settima edizione di Miss Progress Interntional, realizza il suo progetto sull'Ambiente nell'Amazzonia colombiana
    Vanesa Giraldo Lopez (Colombia) vincitrice della settima edizione di Miss Progress Interntional, realizza il suo progetto sull’Ambiente nell’Amazzonia colombiana

    Giusy Nobile, presidente del sodalizio no-profit che ha ideato l’evento e lo organizza dal 2010, descrive il profilo ideale dell’ambasciatrice italiana del progresso: “Sarà avvantaggiata chi già è impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, il tema assegnato quest’anno all’Italia, ma non possono mancare doti di spigliatezza, capacità comunicative e presenza scenica, oltre alla buona conoscenza dell’inglese o dello spagnolo, le due lingue più parlate dalle altre concorrenti”.

    Gli organizzatori, intanto, fanno sapere che Bari, Matera e Manduria sono alcune delle località che il gruppo multietnico visiterà nel corso del loro soggiorno.

    Sui canali Facebook e Instagram di Miss Progress International, intanto, è iniziata la pubblicazione dei primi volti delle Ambasciatrici del Progresso che vedremo in Puglia tra pochi mesi e che, a partire dal 1° luglio, tutti potranno vedere anche sul sito della manifestazione www.missprogressinternational.com.

  • La Salute ed il Buon Cibo Italiano, Sano in Modo Naturale

    La salute è un aspetto della vita delle persone determinante per il benessere, ed il buon cibo è uno degli aspetti primari da tenere in considerazione per preservare un buono stato di salute.
    Attualmente viviamo in un epoca in cui si vorrebbe far passare il messaggio che un buon stato di salute dipende da una serie di elementi aggiuntivi ideati da logiche commerciali generalizzate.
    In questo contesto promosso da mainstream commerciali si rischia di trascurare aspetti primari come il buon cibo che è essenziale per mantenere il proprio organismo in un naturale stato di salute.
    Il buon cibo italiano rappresenta una tipologia di alimentazione nella quale possiamo trovare molte di quelle sostanze nutritive essenziali per star bene.
    Alimenti come le tante varietà di verdure o di frutti che fanno parte della tradizione del buon cibo italiano sono un vero e proprio toccasana per l’organismo.
    Oltre ad essere funzionali alla salute la varietà del cibo italiano rappresenta anche una miniera inesauribile di sapori.
    Sapori che sono stati adottati anche da un punto di vista commerciale da ristoranti e servizi di catering Firenze e di ogni altro luogo italiano.
    Una scelta che ha determinato il successo di queste attività non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo.
    Non per niente i ristoranti italiani di qualità disseminati nei vari luoghi del mondo sono soliti rifornirsi ove è possibile degli alimenti di origine italiana grazie ai quali ottengano i sapori tradizionali della cucina italiana.
    Spesso da italiani sottovalutiamo il valore del nostro buon cibo dando per scontato un aspetto primario di ciò che esso rappresenta.
    Non solo la possibilità di avere a disposizione una alimentazione ricca di sapori ma anche quella di poter contare su una nutrizione fatta di cibo sano e variegato che quando dosato nelle giuste proporzioni rappresenta il metodo più semplice per mantenersi in salute.

  • GLI ANNI PASSANO, MA SENZA INVECCHIARE DOMITYS QUARTO VERDE SVELA I SEGRETI
DELLA TERZA ETÀ ATTIVA

    I dati Istat parlano chiaro. Dal 2002 allo scorso anno abbiamo assistito a un progressivo invecchiamento della popolazione italiana: l’età media è passata dai 41,9 a 45,7 anni, e la percentuale di over 65 dal 18,7% del 2002 al 23,2% registrato a gennaio 2020. Quasi un quarto degli italiani è quindi un “over”…ma attenzione a definirli “vecchi”!

    Sempre secondo l’Istat, infatti, negli ultimi dieci anni si è anche registrato un graduale ma costante miglioramento delle condizioni di salute degli over 65. E non è solo merito dei progressi della medicina, ma anche – e soprattutto – del mantenimento di uno stile di vita attivo, trascorrendo il tempo tra lavoro, passioni, hobby, famiglia e amici. Si sta assistendo ad una vera e propria evoluzione del concetto stesso di anzianità: oggi come oggi i senior italiani sono persone attive che dimostrano una interessante partecipazione alle attività di natura sociale, civica e culturale, dalla cura della famiglia – dei nipoti, in particolare –, passando per le pratiche sportive, fino alla politica o al volontariato. È dunque più corretto parlare di invecchiamento attivo, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come quel processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano. In virtù dei dati incoraggianti, è quindi necessario prendere le doverose precauzioni e condurre uno stile di vita sano, che rispetti le esigenze dell’età incentivando allo stesso tempo attività, buone abitudini e socialità.

    Una filosofia ben compresa e applicata da Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, con sede a Bergamo, dedicato esclusivamente ai senior attivi (ovvero over 65 autonomi o con lievi fragilità) e progettato appositamente per offrire la possibilità di vivere con serenità, sicurezza e libertà gli anni d’argento. Gli spazi, gli innovativi servizi, le attività proposte per creare occasioni per stare in compagnia (sempre in sicurezza) e tenere allenati mente e corpo rendono questa struttura unica in Italia per l’alto livello della qualità della vita di cui godono i suoi residenti “diversamente giovani”.

    Proprio per spiegare quanto sia importante mantenere uno stile di vita attivo per contrastare gli effetti negativi del passare degli anni sul proprio corpo, Domitys Quarto Verde ha deciso di offrire un’inedita esperienza a chi ancora non ha raggiunto la terza età (anagrafica). Dal 1° al 9 marzo, dalle 10 alle 18, sarà infatti possibile provare gratuitamente, previa prenotazione, il “simulatore d’età”: una speciale tuta che, inibendo abilità motorie, vista e udito, permette di comprendere sulla propria pelle cosa significhi, davvero, invecchiare e, quindi, quanto sia importante la prevenzione per ritardare quanto più possibile l’emergere di queste difficoltà fisiche.

    Il segreto? Domitys Quarto Verde insegna: prendersi cura di sé mantenendo corpo e mente allenati con attività sportive, ricreative e culturali, contrastando isolamento e solitudine, seguendo una dieta equilibrata che non rinunci mai al gusto…e vivere sempre con la massima serenità! Dopotutto, come scriveva la grande Alda Merini, “Ci sono adolescenze che si innescano a novanta anni”.

    ***

    L’esperienza con il simulatore d’età è totalmente gratuita, previa prenotazione (tel. 035-2296601 o via email: [email protected]). Dura 30 minuti e si svolge in un appartamento di Domitys Quarto Verde (via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo), una persona alla volta. Tutte le misure di sicurezza sanitaria sono in atto per garantire la sicurezza dei visitatori e quella del personale.

  • 3 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi per difficoltà economiche causate da Covid e lockdown

    Sono ben 3 milioni gli italiani che, tra marzo e dicembre 2020, a causa di difficoltà economiche sopraggiunte per pandemia e lockdown hanno dovuto rinunciare a cure mediche; questo è uno dei numeri emersi dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione nazionale rappresentativo della popolazione adulta*, ma non è l’unico che racconta l’influenza del Covid sulla cura della salute dei nostri connazionali.

    Continuando a scorrere l’analisi si scopre che 32,8 milioni di italiani si sono visti rimandare, se non addirittura annullare, visite, esami o operazioni in programma nel 2020; nello specifico, circa 27,9 milioni di italiani, vale a dire il 73,6% di coloro che avevano in programma un appuntamento presso una struttura sanitaria, hanno subito uno o più rinvii, mentre 13 milioni di cittadini, pari a più di un paziente su tre (34,3%), hanno dovuto fare i conti con l’annullamento.

    L’impatto del coronavirus sul sistema sanitario

    Come detto, gran parte della popolazione adulta a causa dell’emergenza sanitaria ha dovuto fare i conti con disservizi che, dati alla mano, hanno riguardato praticamente tutte le specialità; ma se il triste primato spetta, in percentuale, a gastroenterologia e urologia (rispettivamente con l’81,2% e il 75% di pazienti che hanno subito ritardi o annullamenti su visite, esami od operazioni già programmate), anche patologie molto gravi non sono state esenti da questo fenomeno e, ad esempio, hanno subito ritardi o annullamenti il 61,1% dei pazienti cardiologici ed il 47,2% di quelli oncologici.

    Mediamente il rinvio è stato di quasi due mesi (53 giorni), ma il dato ancor più preoccupante è che nel 68% dei casi l’appuntamento è stato rimandato sine die. Per alcune specialità, però, i giorni di rinvio sono stati ben più lunghi; nel caso dell’oncologia, ad esempio, lo slittamento medio è stato di 63 giorni, per la cardiologia di 72 giorni e addirittura 81 giorni per la ginecologia.

    Aumenta il ricorso alla sanità privata

    La pandemia ha messo sotto stress tutte le strutture sanitarie, ma in particolar modo quelle pubbliche; fra coloro cui è stato rinviato o annullato un appuntamento già programmato, nel 54,7% dei casi questo si sarebbe dovuto svolgere in struttura pubblica, nel 45,3% in una privata.

    Fra chi ha subito un rinvio o un annullamento, il 30,2% degli intervistati ha poi scelto di svolgere il controllo in struttura privata, il 31% in struttura pubblica, ma soprattutto, per il 38,8% l’esame è stato annullato senza alcuna riprogrammazione.

    Questa situazione ha spinto molti italiani ad abbandonare la sanità pubblica in favore di quella privata: secondo l’indagine circa 7 milioni di cittadini, a seguito del rinvio o annullamento, hanno scelto di spostare da una struttura pubblica ad una privata una o più visite.

    Quando si chiede la ragione del ricorso al privato si scopre che il 18,9% dei pazienti lo hanno fatto per paura che la loro patologia peggiorasse, il 12,6% perché avevano un’assicurazione che ne copriva i costi.

    Chi si è rivolto ad una struttura privata ha dichiarato di aver speso, in media, 292 euro per singola visita, esame o operazione.

    Per far fronte ai costi legati alla sanità privata, il 73,2% ha pagato usando i propri risparmi, mentre il 16,6% ha fatto ricorso ad un’assicurazione sanitaria; interessante notare, invece, come circa 2,2 milioni di pazienti (pari al 9,1% di chi è ricorso alla sanità privata) abbiano dovuto chiedere un prestito ad amici, familiari o finanziarie. La soluzione del prestito è più frequente tra i rispondenti residenti al Sud e nelle Isole, dove la percentuale arriva all’11,9%.

    Prestiti per le cure mediche

    Il ricorso ad una società di credito per far fronte alle spese mediche è stato analizzato anche dall’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it; dall’esame di oltre 125mila domande di finanziamento* è emerso che, nel 2020, l’importo medio dei prestiti personali richiesti per questa motivazione è stato pari a 6.145 euro, da restituire in 53 rate (circa 4 anni e mezzo).

    Il profilo tipo di chi ha presentato domanda è quello, in media, di una persona di 46 anni, valore elevato se confrontato con il totale prestiti, per i quali l’età media del richiedente è pari a 42 anni. Interessante notare, inoltre, come nel 39% dei casi a presentare domanda di prestito per spese mediche sia stata una donna; anche in questo caso la percentuale è più alta rispetto al totale prestiti, dove il campione femminile rappresenta solo il 25%.

    Rinunce “spontanee”

    Oltre ai disservizi, vi è una fetta importante della popolazione italiana che nel 2020 ha scelto di propria iniziativa di rinunciare a prenotare o effettuare una o più visite, esami specialistici od operazioni; secondo l’indagine sono 68,6% degli italiani, pari a circa 30 milioni di individui.

    Perché milioni di italiani hanno rinunciato ad una o più cure? Nel 71,3% dei casi lo hanno fatto per paura di contrarre il Covid recandosi in una struttura medica, nel 19,7% perché scoraggiati dai lunghissimi tempi di attesa.

    Come detto prima, però, sono tantissimi coloro che hanno rinunciato per ragioni economiche e cioè il 20,9% del campione intervistato e, tra questi, per circa 3 milioni di individui le difficoltà sono sopraggiunte a causa di pandemia e lockdown.

     

    *Nota metodologica indagine mUp Research: n.1.005 interviste CAWI realizzate a gennaio 2021 su un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

    L’analisi di Facile.it e Prestiti.it è stata realizzata su un campione di oltre 125.000 domande di prestito personale raccolte tramite i due portali da gennaio 2020 a dicembre 2020.

  • I materassi in poliuretano si confermano i più sicuri per il sonno in tenera età. I neonati vi trascorrono fino a 16 ore al giorno

    Corretto sostegno della colonna vertebrale, antisoffoco, prevenzione della “testa piatta” e delle irritazioni del sistema respiratorio. Lo provano due importanti certificazioni, la Oeko-Tex® standard 100 e la CertiPUR® che garantiscono le caratteristiche uniche anche in termini di sicurezza, salute e sostenibilità ambientale.

    Sostegno della colonna vertebrale che non deve essere compressa, traspirabilità del materasso antisoffoco per eccellenza, flessibilità degli strati per prevenire la sindrome della testa piatta e adattarsi perfettamente a tutte le posizioni, materiale antiallergico e anti-acaro per evitare di irritare il sistema respiratorio e provocare degli attacchi di tosse, che potrebbero costringere il bambino a svegliarsi. I materassi in poliuretano si confermano i più sicuri fin dalla tenera età, le certificazioni Oeko-Tex® standard 100 e CertiPUR®, che garantiscono le caratteristiche uniche anche in termini di sicurezza, salute e sostenibilità ambientale, assicurano che il prodotto è atossico e anallergico e può essere utilizzato, a pelle, anche per bambini sotto i 3 anni di età.

     

    Recenti studi della Società Italiana di Pediatria evidenziano che nel mondo industrializzato il 25% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffra di disturbi del sonno. Le cause principali? I ritmi frenetici, l’aumento delle luci artificiali e anche l’utilizzo sempre più precoce degli strumenti elettronici. Il buon riposo di un bambino dipende da diversi fattori dall’alimentazione agli stili di vita, ma fondamentale risulta anche la qualità del materasso, in particolare negli anni della crescita. Sappiamo che i neonati dormono in media 16 ore al giorno, mentre i bambini dai 3 ai 5 anni circa 11-13 ore, un materasso dalla giusta consistenza rappresenta un valido supporto per conciliare un riposo notturno regolare e continuo fin dai primi giorni di vita.

     

    Un materasso per bambini deve adattarsi al peso e alla forma del corpo, in costante mutamento durante la fase di crescita, dando un sostegno alla colonna vertebrale, che è ancora in fase di sviluppo e non deve essere compressa. Il giusto spessore dovrebbe essere compreso tra i 10 e i 13 cm. Inoltre, il materasso deve avere un rivestimento sfoderabile e lavabile, in quanto i batteri che potrebbero formarsi sarebbero pericolosi soprattutto per un neonato.

     

    “È importante creare un ambiente favorevole con la giusta temperatura, sufficiente oscurità e silenzio così da aiutare il piccolo a rilassarsi e a dormire meglio –  ha commentato Sara Sainaghi, Piscologa e Psicoterapeuta – Un letto confortevole rientra tra le importanti scelte per una corretta igiene del sonno, che risulta essere indispensabile per il benessere dei bambini, inoltre bisogna cercare di mantenere durante il corso del sonno e nella fase di risveglio le stesse condizioni che il piccolo ha vissuto prima di addormentarsi”.

     

    Anche i cuscini anti soffoco per neonati in poliuretano favoriscono la posizione supina e garantiscono un comfort davvero eccellente. La schiuma poliuretanica offre alla testa del bambino un sostegno ottimale, permettendo di avere una posizione che favorisce la corretta respirazione. I guanciali sono confortevoli, ma non morbidi in modo eccessivo, per evitare che possano finire nella bocca del bambino. I cuscini antisoffoco hanno una struttura a celle aperte che permette la massima circolazione possibile dell’aria. Così anche se il bambino, che tende a muoversi molto e a girarsi durante il riposo, dovesse restare con la bocca e il naso schiacciati sopra al cuscino, riuscirebbe a respirare comunque alla perfezione.

     

    I modelli di cuscino anti soffoco in poliuretano sono la scelta ideale anche nel caso di bambini che soffrono di reflusso gastroesofageo. Questo è un problema davvero molto diffuso che comporta una cattiva digestione, nausea, dolore alla pancia e anche vomito. Purtroppo un conato di vomito, anche se molto piccolo, potrebbe restare intrappolato nelle vie aeree del bambino, facendolo soffocare.

     

    “Fin dalla tenera età è importante dormire su un materasso che oltre a garantire un buon riposo, rispetti alti livelli di sicurezza e di ecosostenibilità – dichiara Marco Pelucchi, presidente di AIPEF, l’Associazione delle Aziende Italiane di Poliuretano Espanso Flessibile – Il poliuretano, si adatta perfettamente al corpo e alle sue posizioni, è leggero e molto pratico quando si devono cambiare le lenzuola, è un materiale sicuro al 100%, antibatterico e antiacaro.

     

     

    Poliuretano-è

    Un progetto per la promozione delle qualità del poliuretano espanso flessibile sostenuto dalle migliori aziende produttrici italiane e dalle principali aziende internazionali di materie prime, additivi e componenti

  • Un desiderio che si realizza è una cura straordinaria

    «On air» da oggi la nuova campagna creata da TITA per Make-A-Wish® italia, associazione no profit che trasforma in realtà i desideri di bambini affetti da gravi patologie.

    Una mission a cui tutti possono contribuire con una donazione

    Ci sono bambini abituati a indossare mascherine, a trascorrere lunghi periodi in ospedale, a vivere isolati. Le nuove regole del distanziamento sociale imposte dall’emergenza Covid-19 per loro non sono altro che la normalità. Per questo, renderli felici realizzando i loro desideri è ancora più importante.

    Lo sa bene Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Con la potenza dell’immaginazione, il desiderio diventa sempre più grande e sposta l’attenzione dalla malattia alla felicità, rivelandosi una cura straordinaria, come mostrano i nuovi spot di Make-A-Wish® Italia ideati dall’agenzia TITA.

    Quando un bambino malato vede un suo desiderio diventare realtà non prova solo gioia e spensieratezza, ma spesso viene pervaso da un’incredibile forza che diventa capacità di reagire con più determinazione alla malattia. E questa positività abbraccia anche i familiari del bambino e chi gli sta vicino, restituendo quella sensazione di normalità che si credeva fosse persa per sempre.

    «Il valore di un desiderio va ben oltre l’aspetto materiale: è un modo per tornare a sentirsi dei bambini come tutti gli altri, felici e spensierati. Un desiderio che si realizza non è qualcosa di fugace, scava nel profondo e dura tutta la vita. Stiamo vivendo un momento difficile, in cui le donazioni sono diminuite, ma in cui i bambini di Make-A-Wish, abituati a convivere con la sofferenza, hanno ancora più bisogno di noi. Non possiamo abbandonarli e per questo abbiamo sentito la necessità di una nuova campagna di comunicazione che sensibilizzasse sempre più persone, esortandole ad aiutarci. Con Tita, agenzia impegnata nel sociale, il processo creativo è stato spontaneo e diretto, come se ci conoscessimo da sempre.»dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice di Make-A-Wish® Italia – Onlus.

    «C’è stata una grande empatia. È impossibile non immedesimarsi in queste storie, nel dolore e nella speranza che contengono. Volevamo rispettare questa doppia anima, che è la potenza della missione di Make-A-Wish® Italia, dando voce alla tenerezza senza negare la durezza della prova affrontata da bambini, genitori e medici.

    Perciò abbiamo pensato di dare spazio alle loro immagini e alle loro storie, creando con delicatezza delle cornici narrative che potessero dargli valore. Bisogna commuoversi ma anche essere toccati dal grande impegno dell’associazione: dall’unione tra queste due emozioni nasce il desidero di sostenere Make-A-Wish® Italia.» – commenta Giuseppe Mazza, Founder e Creative Director TITA.

    La nuova campagna, uscita quest’estate sui canali social, sarà in televisione dal 21 settembre al 3 ottobre, grazie agli spazi generosamente offerti da La7, e proseguirà a dicembre con il soggetto Natale.

     È possibile aiutare Make-A-Wish® Italia in diversi modi:

    • donando il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi, senza sostenere alcuna spesa (cod. fiscale Make-A-Wish® Italia Onlus 95090980103);
    • con una donazione regolare, bastano 9 euro al mese
    • adottando un desiderio

     

     

    CREDIT

    Agenzia Tita

    Direzione Creativa: Giuseppe Mazza

    Head of Art: Rita Mele

    Montaggio video: Giovanni Pacchiano

    Audio: Top Digital

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

  • Ecografia: esame indolore e non invasivo

    L’ecografia è ad oggi uno dei mezzi diagnostici più utilizzati nel mondo. Si tratta di un esame indolore e non invasivo, che permette di determinare lo stato di salute degli organi interni, prevenendo l’insorgere di malattie, fin dai primi stadi.

    L’ecografia, oggi, viene svolta ambulatorialmente e mediante un rapido esame della durata di circa 30 minuti, mediante una sonda, è possibile studiare la morfologia e la salute di fegato, pancreas, reni… e tutti gli organi addominali. Molto utilizzata per la diagnosi precoce, è ad oggi, l’ecografia ala tiroide.

    L’esame ecografico è operatore dipendente: ciò significa che l’esperienza dell’ecografista è fondamentale per una buona riuscita. In tutta Italia esistono centri ecografici che effettuano esami specifici di ecografia. A Pisa, per esempio, il centro ecografico chirurgico effettua una moltitudine di esami ecografici all’avanguardia, che permettono di studiare a fondo gli organi interni.7

    Ecografia: esame operatore dipendente

    L’ecografia è un esame operatore-dipendente. Ciò significa che l’esperienza di chi esegue l’esame, è fondamentale per studiare al meglio gli organi. In alcuni centri, l’ecografia viene svolta da un ecografista che alla fine fornisce un referto da mostrare al proprio medico curante. In altri centri, invece, ad eseguire l’ecografia sono dei chirurghi, che conoscono molto bene gli organi interni, essendo abituati ad interventi chirurgici direttamente su di essi.

    Far eseguire l’ecografia ad un chirurgo è infatti una scelta ottimale. Ciò permette di ottenere un parere clinico immediato, mentre l’esame viene eseguito. Un chirurgo può spiegare al meglio l’eventuale stato di salute o di malattia dell’organo esaminato. Può consigliare subito una soluzione, qualora sopravvengano le condizioni di malattia e sia necessario intervenire. Un chirurgo sa bene quando l’intervento chirurgico è la soluzione migliore, oppure quando una cura farmacologica può risolvere uno stato di malattia, semplice o importante.

    L’ecografo: lo strumento per eseguire l’ecografia

    L’ecografia viene eseguita mediante l’ecografo. Si tratta di uno strumento che assomiglia molto ad un normale computer. Ad una estremità è attaccata una sonda, la sonda ecografica. E’ la sonda lo strumento principale dell’ecografo. L’ecografista muove la sonda sulla pelle del paziente, dopo averla cosparsa con un gel. La sonda emette degli ultrasuoni che rimbalzano in maniera diversa a seconda che incontrino un tessuto molle, un organo o lo scheletro. Sulla base dell’onda di ritorno, l’ecografo ricostruisce la struttura interna del corpo umano, dall’esterno.

    Con questo metodo, l’ecografista può vedere eventuali malformazioni degli organi interni e segnalare la necessità di un approfondimento diagnostico. Il vantaggio di far eseguire l’ecografia a un chirurgo, è che il medico conosce in quel caso molto bene la posizione e la forma degli organi. Se si tratta di un chirurgo esperto, probabilmente ha all’attivo numerosi interventi che gli consentono di trattare correttamente anche gli innumerevoli casi particolari. Non siamo tutti uguali e sebbene gli organi e la loro disposizione sia la stessa in tutti noi, talvolta ognuno ha delle caratteristiche sue che potrebbero essere male interpretate da un ecografista poco esperto, poiché fuori dagli standard.

    Muovere la sonda ecografica con sicurezza e con la conoscenza dell’esame che viene condotto è fondamentale per ottenere un risultato dall’ecografia. Occorre quindi scegliere al meglio il medico ecografista a cui decidiamo di rivolgersi.

  • Aiop Puglia, diritto alla salute: con la Fase 2 tornano pienamente operative le strutture sanitarie private (sia accreditate che non)

    Il presidente Aiop: «Riprendono le attività sospese nella fase di emergenza»

     

    Dopo mesi di lockdown in cui i pazienti pugliesi non hanno potuto ricorrere a visite specialistiche, diagnostica per immagini, interventi chirurgici, controlli di routine e tutte le prestazioni sanitarie garantite dal sistema sanitario privato e pubblico accreditato, finalmente riprendono le attività sospese nella fase di emergenza e i cittadini potranno tornare a curarsi in totale sicurezza.

    Ripartenza a 360 gradi, con la professionalità di sempre imbastita sul rapporto di fiducia con pazienti, non solo pugliesi. Tutte le strutture sanitarie private e private-accreditate della Puglia riaprono in piena sicurezza per garantire il diritto alla salute dei cittadini: tornano a essere assicurate tutte le prestazioni che, negli ultimi due mesi, sono state sospese, così come chiesto dalla Regione Puglia, per fronteggiare insieme agli ospedali pubblici, l’emergenza da Coronavirus.

    La cosiddetta fase 2, quella successiva ai due mesi di lockdown necessario per contrastare il diffondersi del contagio da Cov Sars2, vede impegnata in prima linea l’Associazione Italiana Ospedalità Privata (A.I.O.P. Puglia) lungo due direttrici strettamente collegate: da un lato, il rispetto dei protocolli definiti dal Ministero della Salute e delle direttive della Regione Puglia guardando all’organizzazione e all’erogazione delle prestazioni, una volta superata la fase più critica dell’emergenza sanitaria (dall’obbligo di fornitura di determinati dispositivi di protezione individuale, alle misure per il necessario rispetto del distanziamento); dall’altro, la ripresa delle attività in precedenza sospese su espressa richiesta della Regione Puglia, allo scopo di decongestionare gli ospedali pubblici nei quali sono stati realizzati i reparti Covid, linee di trincea nella guerra che nessuno mai avrebbe immaginato di dover combattere.

    “Facciamo la nostra parte come componente privata del Sistema Sanitario Nazionale, per garantire a pieno il diritto alla salute, sempre al fianco dei pazienti non solo della Puglia, dopo essere stati impegnati al pari della sanità pubblica nel difficile periodo dei ricoveri di pazienti risultati positivi al Coronavirus”, dice il presidente Aiop, Potito Salatto”.

     

    Fonte notizia: http://www.aiop-puglia.it/

  • Come mantenersi in buona salute ai tempi del Corona Virus

    Continua la campagna di prevenzione alle malattie della Chiesa di Scientology.

    La prevenzione è importante. Il primo passo per prevenire la trasmissione di batteri e virus è sapere come si diffondono. I batteri sono organismi unicellulari molto piccoli, visibili soltanto al microscopio. Esistono batteri sia buoni che cattivi. I batteri nocivi favoriscono le infezioni e le malattie.

     

    I virus sono persino più piccoli dei batteri e i virus sopravvivono solo quando si trovano all’interno di una cellula vivente. Quando un virus entra nel corpo si diffonde e può farlo ammalare. Una volta infettato i fluidi del corpo contengono il virus. Quando questi fluidi rimangono sulle superfici, il virus può rimanervi e sopratutto può sopravvivere per delle loro o per dei giorni.

    Un ospite è un qualsiasi organismo vivente sulla cui superfici o al cui interno vivono i batteri o i virus.

    Ci sono tre modi principali in cui batteri o virus si diffondono:

    1. CONTATTO DIRETTO: Se un ospite tossisce o starnutisce, gocce di fluido corporeo si depositano sulle sue mani e i germi possono essere trasmessi in modo diretto ad un’altra persona;
    2. CONTATTO INDIRETTO: Quando si diffondono germi su un oggetto ed un’altra persona tocca quell’oggetto i germi possono essere trasmessi in modo indiretto all’altra persona, entrando nel corpo attraverso naso, bocca, occhi o orecchie.
    3. VIE AEREE: Le minuscole gocce disperse nell’aria a causa di un colpo di tosse o di uno starnuto possono viaggiare e diffondere germi quando raggiungono una superficie o un altro individuo.

    In sintesi i germi possono far ammalare un ospite, poi i germini escono dall’ospite e vengono trasmessi per contatto diretto, indiretto o attraverso l’aria, infettando un nuovo ospite.

    Scopri di più riguardo a batteri e virus e a come prevenire la diffusione di malattie visitando il sito www.scientology.it/StaiBene/ scaricando l’opuscolo Come Prevenire la Diffusione di Malattie con l’Isolamento.

    Un’oncia di prevenzione vale una tonnellata di cura.” – L. Ron Hubbard

    Ufficio Stampa

    Chiesa di Scientology

  • Friulmedica decide di riaprire per rispondere alle numerose richieste da parte di medici di base e privati

    Da lunedì 6 aprile accesso solo su appuntamento per prelievi del sangue, prestazioni ambulatoriali e attività radiologiche con ecografie.

    Friulmedica, poliambulatorio specialistico con sede a Codroipo, riapre le porte. Lo fa lunedì 6 aprile con il consueto orario, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.  “La decisione – spiega il titolare Enrico Musso –  arriva in seguito alle svariate richieste pervenute sia da medici di base che da privati, che in questo periodo di emergenza denunciano difficoltà nel far accedere e prenotare alcuni servizi ambulatoriali di base. Gli ospedali sono stati infatti costretti a spostare molte risorse nei reparti che si occupano dell’emergenza coronavirus e questo ha inevitabilmente intaccato l’erogazione di quelle prestazioni ritenute secondarie. A Codroipo poi, queste si sono definitivamente fermate dal 1° gennaio, quando l’Ospedale di Comunità è confluito all’interno dell’ASU FC (Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale) ”.  

    Friulmedica, nonostante rientrasse tra le attività legittimate dal DPCM dell’11 marzo, aveva deciso di rimanere chiusa sia per salvaguardare la sicurezza e la salute di tutti i suoi dipendenti e collaboratori, sia per prepararsi al meglio ad una gestione in situazione d‘emergenza. Non contando che alcuni medici di cui la struttura si avvale erano impossibilitati a spostarsi dal Veneto al Codroipo. “La riapertura avviene per assicurare il diritto alla salute, un diritto fondamentale per tutti i cittadini. – specifica MussoNel farlo, abbiamo adottato tutte le misure di sicurezza richieste dal protocollo, a partire dall’accesso alla struttura, che avverrà solo su prenotazione per evitare sovraffollamenti. Abbiamo predisposto una specifica area di accoglienza dove il personale infermieristico si accerterà che i pazienti non presentino sintomatologie riconducibili al Covid-19, rilevando anche la temperatura corporea. Questo per evitare che persone potenzialmente positive possano entrare in poliambulatorio.”

    Friulmedica verificherà che tutti indossino i dispositivi di sicurezza e si impegna a fornirli a chi ne fosse sprovvisto prima di accedere in struttura, essendo riuscita a recuperare 20 mila mascherine. Gli ambienti di Friulmedica sono stati totalmente sanificati e possiedono un sistema di ricircolo dell’aria per un suo continuo filtraggio. Inoltre, sono stati predisposti dei percorsi ad-hoc per l’accesso delle persone, garantendo anche in questo caso completa sicurezza.

    Per noi è fondamentale che chi ha bisogno dei nostri servizi si senta sicuro nel raggiungerci e vogliamo rassicurare tutti sull’adeguatezza della nostra struttura. Tutto il personale è stato sottoposto al test Covid-19, risultando negativo, e continuerà ad essere monitorato, così da garantire la massima sicurezza per l’ambiente, l’operatore e ovviamente il paziente”. – afferma Musso, che vuole ringraziare tutti i medici e gli specialisti che, con grande senso di responsabilità, si sono messi a disposizione per permettere a Friulmedica di poter operare e quindi rispondere alle necessità della comunità.


    Chiunque si debba recare in Friulmedica può farlo semplicemente compilando e mostrando alle PA l’autocertificazione, meglio ancora se accompagnata da ricette o impegnative del medico.

    Per prenotare gli esami è sufficiente chiamare in struttura o utilizzare l’App Friulmedica.

     

  • PREVENZIONE: Come mantenere in salute se stesso e gli altri

    Sicuramente viene detto tutti i giorni, dai media, da esperti, medici ecc… ma anche a noi volontari de La Via della felicità di Padova, piacere l’idea di condividere con voi questa breve introduzione al vademecum dal titolo Come mantenere in salute se stesso e gli altri che alleghiamo di seguito. 

     

    Perché la prevenzione è importante:

    Si dice che alcune malattie siano causate da batteri o virus dannosi, comunemente chiamati germi. 

    Le infezioni causate dai germi sono leggere, come il comune raffreddore, ma altre potrebbero essere serie o persino pericolose per la vita come l’influenza, l’avvelenamento da cibo o la faringite. I germi si possono diffondere da persona a persona attraverso cose come la tosse, uno starnuto o una stretta di mano. 

    I germi si possono anche trasmettere toccando qualcosa che è stato toccato da una persona infetta come un piano di lavoro o un animale domestico. Un altro modo in cui i germi si trasmettono è attraverso il consumo di cibo o bevande infette. 

    Anche venire in contatto con insetti o altri animali che sono portatori di germi può trasmettere i germi. Il fatto che la malattia si possa trasmettere non è un’informazione sconosciuta. 

    Quel che potrebbe non essere noto, però, è il fatto che il contagio può avvenire durante i periodi di incubazione – il periodo prima che la persona mostri sintomi e realizzi che è malata. Quindi precauzioni di sicurezza devono essere prese in ogni momento per ridurre il rischio di trasmettere la malattia. Implementare le linee guida di base date in questo opuscolo, può prevenire la malattia dal presentarsi in primo luogo.

     

    Diffondere questo tipo di informazione è perfettamente il linea con l’invito che rivolse l’umanitario L. Ron Hubbard, quando scrisse il libro nel 1981. Il suo scopo è proprio di fornire una guida, completamente laica, adatta ad ogni persona, di ogni cultura o credo, che possa essere seguita per vivere una vita migliore, nel rispetto dei valori umani, che sono alla base della vita. 

    Il precetto N.1 de La via della felicità tratta proprio dell’importanza di prendersi cura di te stesso, e per questo motivo ci piace l’idea di condividere anche questo opuscolo, che approfondisce in modo semplice ma efficace le pratiche da seguire per il benessere personale e di chi ci sta vicino!

    www.laviadellafelicita.org

     

     

     

     

  • Infuso di Foglie di Olivo, tra i più potenti antimicrobici naturali

    La coltivazione dell’olivo ha origini molto antiche: da oltre seimila anni, infatti, vengono tramandati racconti popolari e testi religiosi che ne testimoniano la coltivazione, oltre ai numerosi ritrovamenti archeologici che confermano l’amore millenario tra l’uomo e questa pianta dalle proprietà uniche. Universalmente e scientificamente riconosciuti, gli effetti benefici dell’olivo sono davvero molteplici, rivelandosi preziosi in numerosi campi d’intervento. Conosciuta in primis per il buon olio che si ottiene dai suoi frutti, la pianta dell’olivo racchiude proprio nelle sue foglie la più grande fonte di benessere. Utilizzate sin dall’antichità per preparare decotti dallo scopo curativo, le foglie d’olivo sono state riscoperte nella storia più recente per produrne tisane, infusi e integratori alimentari.

     

    Ma perché la pianta d’olivo e le sue foglie sono così straordinarie?

    Senza cure e senza l’utilizzo di pesticidi l’albero dell’olivo vive millenni. Non solo, olivi centenari possono essere estirpati, trapiantati e riattecchire sempre. Non esistono altre piante così. Il motivo? L’olivo è ricco di una sostanza particolare: l’Oleuropeina, un glucoside amaro di cui ne è particolarmente ricco il fogliame. L’idrolisi dell’Oleuropeina genera delle molecole importantissime per la nostra salute come:

     

    • l’Acido Elenolico, dalla potente azione antiossidante, antibatterica e antivirale. La molecola ha anche proprietà antimicotiche, antiaritmiche, vasodilatatrici, favorisce la circolazione sanguigna e contrasta i radicali liberi.
    • il Tirosolo, dal potere antinfiammatorio e antiossidante. Contribuisce a stimolare il sistema immunitario e a regolare la pressione sanguigna, oltre che la glicemia.
    • la Rutina, dal   potere   antiossidante,   antinfiammatorio   e   antistaminico;   ha   un’azione   vaso   protettiva   e vasodilatatrice, migliora la circolazione sanguigna e contrasta i radicali liberi.
    • l’Idrossitirosolo, dalla potentissima azione antiossidante, antinfiammatoria e antimicrobica. È in grado di rallentare il processo di invecchiamento cellulare, favorire il buon funzionamento del sistema cardiovascolare e ridurre il colesterolo cattivo

     

    Dopo anni di esperimenti Evergreen Life Products ha elaborato un esclusivo processo di estrazione che permette di ottenere dalle foglie un estratto acquoso 100% naturale ricco di principi attivi molto salutari. L’azienda italiana lo ha brevettato e rinominato OLIVUM®, oggi l’ingrediente base di tutti i suoi prodotti per il benessere dell’organismo.   Per   produrre   OLIVUM®   vengono   utilizzate   esclusivamente   foglie   d’olivo   di  origine certificata, provenienti da piante secolari di un particolare “cultivar” ricco di Oleuropeina, assolutamente naturali e totalmente prive di additivi chimici.

     

    OLIVUM® per affrontare raffreddori, herpes e influenza

      L’assunzione costante di Infuso di Foglie d’Olivo si rivela efficace soprattutto in alcuni momenti dell’anno come il cambio di stagione, quando si riscontrano con più facilità casi di raffreddamento, influenza o semplicemente di affaticamento. Questo proprio grazie alle ottime proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antiossidanti che aiutano ad eliminare batteri, virus e funghi, stimolando anche il sistema immunitario.

     

    I prodotti del mese con Infuso di Foglie d’olivo

    OLIFE

     Olife è   un   integratore   alimentare   sotto   forma   di   bevanda   dal   forte   potere   antiossidante, energizzante, depurativo, antibiotico e antibatterico. È composto al 93% da OLIVUM®, l’esclusivo Infuso di Foglie di Olivo brevettato da Evergreen  Life Products, ricco di polifenoli e ottenuto attraverso una particolare lavorazione che permette di conservare integre le sostanze nutritive presenti nelle foglie dell’olivo: Oleuropeina, Acido Elenolico, Rutina, Idrossitirosolo e Tirosolo. La restante percentuale è Infuso di Fiori di Calendula. Gli effetti benefici delle foglie di olivo sono riconosciuti dal Ministero della Salute, in particolare, la sua azione sul metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, la normalizzazione della circolazione sanguigna, la regolarità della pressione arteriosa e le proprietà antiossidanti. Per questo Olife si rivela un autentico gioiello della fitoterapia tradizionale. Efficace, naturale e completamente atossico. La dose giornaliera consigliata è di 70ml e contiene le stesse proprietà benefiche di oltre 2 litri di olio d’oliva in sole 28 kcal.

     

    SPRAY NASALE

     Lo spray nasale della linea Natural Care è un dispositivo medico CE di origine naturale che sfrutta tutte le proprietà benefiche di OLIVUM®, l’Infuso di Foglie d’Olivo brevettato da Evergreen Life Products. Ideale sia per prevenire occlusioni nasali che per liberare il naso in caso di congestione dovuta a sindromi influenzali, raffreddori, riniti o per favorire la respirazione. L’utilizzo è facile ed intuitivo: basta appoggiare il beccuccio dell’erogatore all’ingresso della narice, dirigere il getto verso la parte laterale posteriore della cavità nasale in ciascuna narice e attendere pochi minuti dopo l’erogazione della soluzione prima di soffiare il naso e favorire la liberazione delle cavità nasali.

     

    Per maggiori informazioni visitare il sito www.evergreenlife.it

    Per acquistare i prodotti Evergreen Life Products Products basta affidarsi all’Incaricato di Vendita della propria zona.

     

     Evergreen Life Products – fondata a San Giovanni al Natisone (UD) nel 2011 – è l’azienda friulana di Network Marketing che per prima in Italia si è specializzata nella produzione e commercializzazione di integratori alimentari e prodotti per la cura della persona, degli animali e della casa a base di OLIVUM®, il brevettato Infuso di Foglie d’Olivo, nato dall’intuito del fondatore Livio Pesle. Prodotto di punta dell’azienda è Olife, l’integratore alimentare costituito per il 93% da OLIVUM®.

    Evergreen  Life Products, associata Avedisco (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori), conta anche quattro aziende partecipate all’estero ed è presente in Italia con una rete di oltre 20.000 Incaricati di Vendita Indipendenti attivi, formati e seguiti da

    Evergreen Life Academy. Ad aprile 2014 è nata Evergreen Life Foundation Onlus, l’associazione di solidarietà sociale a favore di giovani meritevoli che si distinguono nello sport, nella scuola e nelle discipline artistiche. Nel 2018 l’azienda ha realizzato un fatturato di oltre 17 milioni di euro, segnando un + 13% rispetto all’anno precedente.

  • La carne rossa fa bene alla salute?

    nullPer carne rossa si intendono la carne di cavallo, manzo, agnello, montone e vitello. Importanti fonti di proteine e minerali, contengono anche potassio, calcio e ferro. E’ inoltre ricca di Vitamina A, importante per la salute degli occhi, della pelle e delle ossa, e per rafforzare il sistema immunitario. Essendo portatrice di Omega 3, è ottima per combattere i disturbi ansiosi e la depressione. Inoltre non contiene carboidrati.

    COME CONSUMARLA– Negli ultimi anni si è notevolmente diffusa la credenza erronea dei danni che la carne rossa porterebbe alla salute, in particolare per quanto riguarda la comparsa di tumori. In realtà, la pericolosità delle carni rosse per il rischio di cancro sta tutta nella quantità e nel modo in cui alcune componenti interagiscono con in nostro organismo. Per esempio, l’elaborata lavorazione dei salumi o alcune modalità di cottura più pesanti possono modificare le molecole presenti nella carne o generarne di nuove. Questo può far aumentare il rischio di sviluppare tumori. Scegliere tagli magri e privilegiare cotture leggere come quella alla piastra ci permette di poter consumare carne rossa in tranquillitàUn consumo modesto di carni, infatti, non aumenta i rischi di contrarre malattie. Anzi, permette all’organismo di assimilare solo le proprietà della carne e di beneficiarne appieno. Il World Cancer Research Fund raccomanda di assumere non più di 3 porzioni di carne rossa a settimana, che equivalgono a circa 100-120 gr a porzione, accompagnata da abbondanti porzioni di frutta e verduraIl consumo di carne rossa è particolarmente indicato nella dieta dei bambini, per favorire il corretto sviluppo psico-fisico, e degli anziani, per sopperire alle carenze di vitamine, molto frequenti con l’avanzare dell’età.

    Consumare carni rosse, quindi, non è dannoso per la salute, anzi, i benefici che questa può apportare al nostro organismo sono notevoli. L’importante è farlo con moderazione, prediligendo cotture semplici e scegliendo sempre prodotti controllati presso le macellerie di qualità.

  • La mobilità sostenibile viaggia su due ruote. Verso un futuro green con E-Bike Travel

    Parte dalla regione italiana più attenta alla smart mobility l’interessante iniziativa finalizzata a diffondere sul territorio nazionale la cultura della bicicletta elettrica.

    Imbottigliati nel traffico, ogni giorno, spesso per percorrere i pochi, ripetitivi chilometri che ci separano dai nostri luoghi di lavoro, dalle case dei nostri cari, dai centri commerciali. Trascorriamo così gran parte della nostra vita quotidiana, convinti, o meglio dando per scontato, che l’automobile sia un mezzo indispensabile, l’unico in grado di condurci verso la soddisfazione dei nostri bisogni risparmiando tempo e senza fare fatica. Spostarsi grazie a un motore è, sicuramente, la scelta più facile, ma all’alba del 2020 occorre interrogarsi su quale sia il prezzo da pagare: non soltanto per il costo del carburante ma, soprattutto, per lo stato di salute, quello della Terra che ci ospita e il nostro.

    Una valida alternativa esiste e, fortunatamente, rappresenta una realtà in crescita e sempre più apprezzata: la mobilità elettrica, in particolare quella sulle due ruote. Tra auto ibride e car sharing come palliativi alle sofferenze di un pianeta avvelenato dalle comodità dei suoi stessi abitanti, l’e-bike si pone come una soluzione intelligente ed ecostenibile per una mobilità amica dell’ambiente. Evoluzione della tradizionale bicicletta, consente a chiunque – sportivi e non, giovani e meno giovani – di ottimizzare i propri tragitti abituali eliminando lo stress di code e l’emissione di CO2, e regalandosi, al tempo stesso, preziosi attimi all’aria aperta, nonché il miglioramento della propria forma fisica.

    Proprio per favorire la diffusione di un mezzo di trasporto che implica un radicale cambio di mentalità, nel cuore delle terre italiane più attente alla smart mobility, è nata l’iniziativa, promossa da un’azienda di Modena, volta a diffondere sul territorio nazionale la cultura della bicicletta elettrica attraverso la presenza di negozi a marchio E-Bike Travel. L’intento, ben lontano dal fomentare utopistiche posizioni “eco-fanatiche”, è quello di invitare le persone comuni a dare una svolta green alla propria quotidianità, provando un’esperienza di mobilità che permetta di vivere gli spostamenti in maniera totalmente diversa, come dimensione psicologica, naturale e sociale con un sorprendente effetto riconciliante, con se stessi e con il mondo circostante.

    In quest’ottica il progetto di E-Bike Travel si concretizza  in un ventaglio di servizi che vanno oltre la semplice vendita di biciclette elettriche: noleggio e organizzazione di tour cicloturistici guidati mirano ad avvicinare un target ampio e non specializzato all’utilizzo di un mezzo capace di accompagnarci verso un futuro green. Dalle campagne alle città, dallo svago in vacanza alle incombenze della routine urbana, con l’e-bike è possibile muoversi in maniera agile e rilassante praticamente dappertutto.

    Se innegabili sono i problemi infrastrutturali e la scarsa sicurezza che caratterizzano le strade del nostro Paese, è altrettanto evidente che le rivoluzioni nascono da movimenti volti a sovvertire lo status quo. Come il movimento, silenzioso e a impatto zero, supportato da E-Bike Travel, che guarda all’esempio virtuoso delle città del Nord Europa, con la prospettiva – oggi sempre più realistica – di promuovere l’investimento nella realizzazione di piste ciclabili anche sul nostro territorio.

     

    ebiketravel.it

     

  • Anytime Fitness: allenarsi è possibile a tutte le età e fa bene alla salute

    È sempre più diffusa la voglia per gli over 50 e 60 di sentirsi bene e restare in forma, tanto che secondo una ricerca mondiale condotta dalla Georgia State University, gli allenamenti per over sessantenni sono entrati nella top ten delle nuove tendenze fitness. Ma qual è l’allenamento più giusto per questa fascia d’età? Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, nato negli USA 17 anni fa e dal 2016 presente anche in Italia, ha dedicato a questo target un’attenzione specifica.

    Sono tanti i corsi pensati per chi deve conciliare la voglia di fare movimento con l’esigenza di non sottoporre il proprio corpo a uno stress eccessivo. Con il passare degli anni, infatti, le ossa, i muscoli e il metabolismo evolvono e un buon allenamento deve essere costruito “su misura”. Per questo Anytime Fitness propone programmi ad hoc con corsi di ginnastica dolce, perfetti per lavorare sulla postura – visto che i problemi di schiena diventano sempre più frequenti con l’avanzare dell’età -, e corsi di AVQ, ovvero attività di vita quotidiana, dunque esercizi a corpo libero che coinvolgono tutti i muscoli del corpo e risultano importanti, soprattutto per i più anziani, nel recupero di una piena capacità fisico – motoria. Inoltre, l’attenzione verso il target si dimostra anche nella cura dei centri, con alcune accortezze non comuni nelle palestre tradizionali. Un esempio? Le docce chiuse per garantire massima privacy e riservatezza.

    «Una delle ragioni per cui spesso si rinuncia a fare fitness è la convinzione che sia un mondo fatto solo “di e per palestrati”, ma non è così e ogni età può trovare il suo giusto allenamento. Anzi, proprio quando si superano i 50 anni è importante non sottovalutare il movimento che può diventare la base per invecchiare al meglio. L’attività sportiva, infatti, specie se praticata con regolarità, può rappresentare un vero e proprio elisir di lunga vita. Per questo abbiamo voluto dedicare così tanta attenzione a questo target, con attività e servizi dedicati» – dichiara Roberto Ronchi, Chief Operating Officer di Anytime Italia.

     

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.