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  • Auto: in Liguria l’età media è pari a 11 anni e 8 mesi (+2% in un anno)

    Il parco circolante in Liguria è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 8 mesi, addirittura il 2,2% in più rispetto ad un anno prima. La regione Liguria, insieme al Veneto, è risultata avere l’età media delle auto in linea con la media nazionale.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Liguria la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 43%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Liguria le auto più “vecchie” circolano ad Imperia, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 8 mesi. Al secondo posto si trova, Savona, area dove i veicoli hanno, in media, 12 anni e 6 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Genova (11 anni e 4 mesi) e La Spezia (10 anni e 8 mesi), provincia ligure dove circolano le auto più “giovani”.

    Guardando a come è aumentata l’età media dei veicoli liguri nell’ultimo anno, emerge che l’incremento varia tra il +1,6% di Genova e il +7,8% di Savona.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 282.825 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Piemonte l’età media è pari a 11 anni e 8 mesi (+4% in un anno)

    Il parco circolante in Piemonte è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 8 mesi, addirittura il 4,4% in più rispetto ad un anno prima. La regione Piemonte, insieme al Veneto e la Liguria, è risultata avere l’età media delle auto in linea con la media nazionale.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Piemonte la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 41%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Piemonte le auto più vecchie circolano ad Asti, Biella e Cuneo, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 12 anni e 3 mesi. Seguono Alessandria, area dove i veicoli hanno, in media, 12 anni, Vercelli (11 anni e 11 mesi) e Verbano-Cusio-Ossola (11 anni e 10 mesi).

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Novara (11 anni e 8 mesi) e Torino (11 anni e 6 mesi), provincia piemontese dove circolano le auto più giovani.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 808.337 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Umbria l’età media è pari a 12 anni e 4 mesi (+2% in un anno)

    Il parco circolante in Umbria è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 4 mesi, addirittura l’1,7% in più rispetto ad un anno prima. Le automobili in circolazione in Umbria sono risultate essere più vecchie rispetto alla media nazionale, dove l’età delle auto è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Umbria la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 34%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Umbria le auto più vecchie circolano a Terni, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 12 anni e 5 mesi; subito dopo si posiziona Perugia, provincia dove, invece, circolano i veicoli più giovani; qui le auto hanno in media, 12 anni e 4 mesi.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 10.166 preventivi effettuati in Umbria dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

     

  • Auto: in Valle d’Aosta l’età media è pari a 12 anni e 9 mesi (+9%)

    Il parco circolante in Valle d’Aosta è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 9 mesi, addirittura il 9% in più rispetto ad un anno prima. Le automobili in circolazione in Valle d’Aosta sono risultate essere molto più vecchie rispetto alla media nazionale, dove l’età dei veicoli è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media delle auto, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Valle d’Aosta la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 34%.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.081 preventivi effettuati in Valle d’Aosta dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • 16 milioni hanno subito un danno all’auto mentre era parcheggiata

    Sono poco più di 16 milioni gli italiani che nell’ultimo anno si sono trovati con l’auto danneggiata dopo averla lasciata parcheggiata. Oltre alla rabbia la spesa visto che, secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat*, il danno complessivo stimato è pari ad oltre 13 miliardi di euro.

    Nel 70% dei casi si è trattato dell’urto da parte di un altro veicolo, mentre in oltre 1 caso su 4 (26,7%) il danno è derivato da un atto vandalico, nel 12,4%, si legge nell’analisi, da un tentativo di furto del veicolo o di oggetti contenuti in esso.

    L’entità del danno subito

    L’entità media del danno subito ha sfiorato i 730 euro, anche se emergono delle differenze a livello territoriale. Se nel Sud/Isole il valore è stato inferiore alla media e pari a circa 564 euro, nel Nord Ovest ha raggiunto gli 830 euro e addirittura gli 874 euro nel Nord Est.

    Alla domanda Come ha provveduto a pagare il danno?, quasi 1 italiano su 2 (42,9%) ha risposto di aver deciso di lasciare l’auto danneggiata senza ripararla, percentuale che raggiunge il 53,5% tra i 45-54enni. In quasi 1 caso su 3 (32,9%), invece, si è pagato di tasca propria, dato da leggere anche alla luce del fatto che più di 1 italiano su 2 abbia dichiarato di non avere una polizza che lo tutelasse da quel tipo specifico di danno, come ad esempio una kasko completa, la copertura contro atti vandalici o quella furto e incendio.

    Non solo danneggiati, ma anche danneggiatori

    Gli italiani, però, non solo si sono visti danneggiare la propria auto, ma hanno causato a loro volta dei problemi agli altri automobilisti tanto che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it, sono più di 3 milioni e mezzo (9%) gli individui che hanno ammesso, in fase di manovra o parcheggio, di aver urtato un’altra vettura senza che il proprietario fosse presente.

    La percentuale quasi triplica tra i 18-24enni raggiungendo addirittura il 26,1%, mentre cala al 5,5% tra gli automobilisti appartenenti alla fascia 55-64 anni e al 4% tra i 45-54enni.

    Una volta urtato un altro veicolo cosa hanno fatto? Sebbene 7 su 10 (70,2%) si siano comportati in maniera corretta, fermandosi per attendere il proprietario del veicolo o lasciando un biglietto con i propri contatti, circa 767.000 persone (22,1%) sono andate via senza lasciare alcun riferimento; la percentuale sale al 27,2% tra il campione maschile. Il 5,9%, invece, ha ammesso che sarebbe voluto andare via ma, a causa testimoni, è dovuto rimanere.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 13 ed il 15 febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

     

  • Auto: la patente si prende sempre più tardi

    A che età si prende la patente dell’auto in Italia? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, in media, gli automobilisti italiani hanno conseguito la licenza di guida appena prima dei 20 anni, per la precisione a 19 anni e 10 mesi.

    Più nello specifico, il 50% degli intervistati ha preso la patente dell’auto a 18 anni, il 23% a 19 anni e il 10% a 20 anni; appena uno su sei l’ha conseguita dopo i 21 anni.

    Se in linea generale, più di 9 italiani su 10 con età compresa tra i 18 e i 74 anni hanno la patente dell’auto  – in particolare, il 94% del campione maschile intervistato e il 90% di quello femminile – gli uomini conseguono la patente, in media, quasi un anno prima rispetto alle donne: a 19 anni e 5 mesi per la precisione, rispetto ai 20 anni e 4 mesi dichiarati dal campione femminile.

    I giovani e la patente

    L’auto è uno status symbol, o almeno lo è stato per molte generazioni di italiani. E oggi? Per rispondere a questo quesito l’indagine ha intervistato un campione di 17enni e, alla domanda Hai intenzione di prendere la patente dell’auto, solo 1 su 2 ha risposto affermativamente dichiarando che lo farà non appena maggiorenne (53%).

    Il 32% ha detto che sì, ha intenzione di prendere la patente, ma lo farà con calma, mentre circa 28.000 diciassettenni hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione di conseguire la licenza di guida poiché si spostano tranquillamente con altri mezzi che non richiedono patente; non sorprende vedere come questa posizione tenda ad essere più diffusa nelle grandi città, dove certamente le alternative a disposizione della mobilità dei cittadini sono maggiori. Quasi 1 intervistato su 10, infine, ha dichiarato di non sapere se e quando prenderà la patente; evidentemente non è in cima alla lista delle priorità.

    Interessanti i dati che emergono a livello territoriale; al Sud e nelle Isole, ad esempio, la percentuale dei diciassettenni che non vedono l’ora di conseguire la patente arriva al 63%. Di contro, nel Nord Italia, i giovani sembrano sentir meno questa urgenza, tanto è vero che la percentuale di chi ha risposto prenderà la patente con tutta calma arriva al 39% (rispetto al 24% rilevato al Centro e nel Meridione).

    Le patenti di guida

    Se limitiamo l’analisi alla fascia 18-24 anni, la percentuale di chi ha la licenza per guidare l’auto scende al 73% ed anche i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi al numero di patenti emesse ogni anno evidenziano un calo del peso percentuale dei giovani che conseguono il documento.

    Nel 2022, ad esempio, su circa 1,1 milioni di patenti di guida emesse, il 62% era destinata ad un under 21, percentuale che risulta in costante calo da 10 anni; nel 2013, ad esempio, le patenti emesse a giovani con meno di 21 anni erano il 73%.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Rc Auto Veneto: +33,5% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 498,90 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Veneto per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 33,5% arrivando, lo scorso mese, a 498,90 euro, vale a dire oltre 125 euro in più rispetto a settembre 2022.

    L’incremento annuale registrato nella regione non solo è più alto della media nazionale (+27,9%), ma è anche il quarto più elevato di tutta Italia, posizionandosi dopo Umbria (+37,9%), Lazio (+36%) e Sardegna (+34,4%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 800.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Veneto e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province venete.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Vicenza, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 38,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 496,72 euro, seguita da Treviso (+36,3%, 499,45 euro). Continuando a scorrere la graduatoria veneta si posizionano Padova, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 34,8% (505,41 euro), Venezia (+34,3%, 536,18 euro) e Belluno (+33,2%, 454,72 euro). Chiudono la classifica Rovigo (+28,3%, 451,98 euro) e Verona, area che lo scorso mese ha registrato un rialzo delle tariffe del 25,2%, arrivando a 468,75 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Venezia è risultata essere la provincia più cara della regione, Rovigo la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori veneti emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 38,3% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (19,4%), la tutela legale (16,5%) e la copertura furto e incendio (10,4%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  880.848 preventivi effettuati in Veneto su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto Marche: +29,2% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 563,00 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato nelle Marche per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 29,2% arrivando, lo scorso mese, a 563,00 euro, vale a dire quasi 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

    L’incremento annuale registrato nella regione risulta leggermente più alto rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+27,9%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 280.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nelle Marche e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province marchigiane.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Macerata, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 38% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 593,11 euro, seguita da Fermo (+32,8%, 544,65 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Pesaro e Urbino (+28,1%, 553,07 euro) ed Ancona (+27,3%, 580,90 euro). Chiude la graduatoria Ascoli Piceno, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 19,6%, arrivando a 487,21 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Macerata è risultata essere la provincia più cara della regione, Ascoli Piceno la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori marchigiani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 47,4% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (21,6%), la tutela legale (13,2%) e la copertura furto e incendio (8,6%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  287.149 preventivi effettuati nelle Marche su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Continua a salire l’Rc Auto: in Lombardia +32% in soli 12 mesi

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Lombardia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 32% arrivando, lo scorso mese, a 474,38 euro, vale a dire oltre 115 euro in più rispetto a settembre 2022.

    Nonostante l’incremento annuale sia stato più alto rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+27,9%), la Lombardia risulta essere la terza regione d’Italia dove, a settembre 2023, assicurare un veicolo costava di meno, posizionandosi solo dopo il Friuli-Venezia Giulia (415,92 euro) e il Trentino-Alto Adige (443,88 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1,9 milione di preventivi e relative quotazioni effettuati in Lombardia e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province lombarde.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Brescia, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 35,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 470,34 euro, seguita da Milano (+33,4%, 493,59 euro) e Monza e Brianza (+33%, 468,92 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Cremona, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 31,3% (474,85 euro), Mantova (+30,7%, 447,05 euro), Varese (+30,6%, 463,72 euro), Lodi (+30,2%, 451,76 euro), Como (+30%, 475,62 euro), Bergamo (+29,7%, 448,58 euro) e Lecco, area che ha segnato, in un anno, un aumento del 29,6% (428,29 euro). Chiudono la classifica Pavia (+27,8%, 481,94 euro) e Sondrio, area che lo scorso mese ha registrato un rialzo delle tariffe del 23,6%, arrivando a 442,99 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Milano è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecco la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori lombardi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 34,3% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste la garanzia infortuni conducente (18,6%), la tutela legale (15,7%) e la copertura furto e incendio (13,2%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  1.936.869 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Assicurazione Auto Abruzzo: +28% in soli 12 mesi

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Abruzzo per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 28% arrivando, lo scorso mese, a 509,76 euro, vale a dire oltre 110 euro in più rispetto a settembre 2022.

    L’incremento annuale registrato nella regione risulta in linea con quanto rilevato a livello nazionale (+27,9%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 210.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Abruzzo e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province abruzzesi.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Chieti, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 37,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 487,06 euro. Seguono nella graduatoria L’Aquila (+27,6%, 510,45 euro) e Pescara (+25,9%, 539,32 euro). Chiude la classifica abruzzese Teramo, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 22%, arrivando a 497,02 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Pescara è risultata essere la provincia più cara della regione, Chieti la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori abruzzesi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 47,2% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (20,7%), la copertura furto e incendio (11,9%) e la tutela legale (9,7%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su   211.577 preventivi effettuati in Abruzzo su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto: +27,9% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 614,39 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo l’Osservatorio di Facile.it* – in soli 12 mesi il premio medio pagato dagli automobilisti italiani per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 27,9% arrivando, lo scorso mese, a 614,39 euro, vale a dire oltre 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 11 milioni di preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Aumenti a doppia cifra in tutta Italia

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutta la Penisola, seppur con delle differenze.

    La classifica delle regioni che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata dall’Umbria, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 37,9% rispetto all’anno precedente. Seguono il Lazio, che ha segnato un aumento dei premi medi pari al 36%, e la Sardegna (+34,4%).

    Campania sempre la più cara, FVG la più economica

    Guardando ai valori assoluti non stupisce notare come la Campania si confermi essere ancora una volta la maglia nera d’Italia, dal momento che, a settembre 2023, per assicurare un’auto nella regione occorrevano, in media, 1.062,49 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Seppur a gran distanza, seguono sul podio delle aree più costose del Belpaese, la Calabria, con un premio medio di 673,07 euro, e la Puglia (665,36 euro).

    Sul versante opposto della classifica, invece, si posiziona il Friuli-Venezia Giulia, che – anche quest’anno – guadagna il primato di regione meno cara della Penisola sul fronte Rc auto; qui, lo scorso mese, occorrevano mediamente 415,92 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote. Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa media pari a 443,88 euro, e la Lombardia, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 474,38 euro.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dagli guidatori italiani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, selezionata dal 43,6% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (19,2%), la tutela legale (14,8%) e la copertura furto e incendio (10,6%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  11.378.068 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Multe: a Padova e Verona i conducenti più multati del Veneto

    Padovani e veronesi sono i guidatori più multati del Veneto; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia venete*.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 51 milioni e mezzo di euro.

    Verona, con poco meno di 15 milioni e mezzo di euro, è risultato essere il comune veneto che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Padova (quasi 13,8 milioni) e Venezia (9,2 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Belluno, con 689mila euro, e – seppur a gran distanza – Rovigo (quasi 2,9 milioni).

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, però, la classifica veneta cambia: al primo posto si posiziona Padova, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 89 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti veronesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 75 euro, mentre al terzo posto si posizionano, a pari merito, quelli rodigini e quelli veneziani, aree dove la “multa pro capite” è pari a 73 euro.

    Ai piedi del podio si trova, a brevissima distanza, Treviso (72 euro), seguita da Vicenza (64 euro). Sanzioni al di sotto dei 30 euro per Belluno, provincia che con una “multa pro capite” di soli 25 euro chiude la classifica del Veneto.

    Le contravvenzioni per eccesso di velocità

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo venete quella con i maggiori incassi è Padova (4,9 milioni di euro nel 2022). Secondo posto questa volta per Venezia (4,2 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Treviso (2,7 milioni).

    Complessivamente, le città capoluogo di provincia venete hanno incassato, nel 2022, circa 16 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Multe: a Udine e Trieste i conducenti più multati del Friuli-Venezia Giulia

    Udinesi e triestini sono i guidatori più multati del Friuli-Venezia Giulia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia della regione*.

    Trieste, con 4 milioni di euro, è risultato essere il comune del Friuli-Venezia Giulia che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Udine (2,2 milioni) e Pordenone (759mila euro). Chiude la classifica Gorizia, con 263mila euro.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione ha sfiorato i 7,3 milioni.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica del Friuli-Venezia Giulia cambia: al primo posto si posiziona Udine, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 30 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti triestini, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 26 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli pordenonesi, dove la “multa pro capite” è pari a 19 euro. Chiude la classifica Gorizia, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 10 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo del Friuli-Venezia Giulia quella con i maggiori incassi è ancora una volta Trieste (691mila euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Rc Auto Abruzzo: ad aprile +21,3% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti abruzzesi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Abruzzo per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 18,7% arrivando, ad aprile 2023, a 436,43 euro.

    Lo scorso mese la regione è risultata essere la quinta area della Penisola con il premio medio più basso, posizionandosi dopo il Friuli-Venezia Giulia (368,99 euro), il Trentino-Alto Adige (408,48 euro), la Lombardia (408,50 euro) e il Veneto (426,32 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Abruzzo e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 10% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province abruzzesi.

    A segnare l’aumento più consistente è Chieti, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,9% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 417,33 euro, seguita da Teramo (+21,1%, 439,91 euro) e Pescara (+19,1%, 464,73 euro). Chiude la graduatoria regionale la provincia di L’Aquila, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 10,1%, arrivando a 422,21 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Pescara è risultata essere la provincia più cara della regione, Chieti la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti abruzzesi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 43,9% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (21,1%), la tutela legale (14,9%) e la copertura furto e incendio (11%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 241.988 preventivi effettuati in Abruzzo su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto Lombardia: ad aprile +19,2% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti lombardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Lombardia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 19,2% arrivando, ad aprile 2023, a 408,50 euro.

    Lo scorso mese la regione è risultata essere la terza area della Penisola con il premio medio più basso, posizionandosi dopo il Friuli-Venezia Giulia (368,99 euro) e il Trentino-Alto Adige (408,48 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2.400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Lombardia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento sia stato registrato in tutte le province lombarde, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente sono, a pari merito, Varese e Bergamo, aree dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 20,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo, rispettivamente, i 400,77 euro e 391,20 euro, seguite da Brescia (+20,4%, 407,60 euro) e Milano (+20,3%, 420,64 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Monza e Brianza, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 18,6% (405,20 euro), Como (+18,2%, 405,54 euro), Pavia (+17,5%, 433,86 euro), Sondrio (+17,2%, 358,84 euro), Mantova (+15,7%, 392,60 euro) e Cremona (+15,6%, 401,61 euro).

    Chiudono la graduatoria lombarda le province di Lodi (+12,2%, 405,37 euro) e Lecco, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’11,3%, arrivando a 353,93 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Pavia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecco la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti lombardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 34,4% dei guidatori. Seguono la tutela legale (20,8%), la garanzia infortuni conducente (17,7%), la copertura furto e incendio (11,6%) e i cristalli (10,3%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.420.011 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc Auto Lazio: ad aprile +20,6% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti laziali; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato nel Lazio per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20,6% arrivando, ad aprile 2023, a 527,28 euro.

    Lo scorso mese la regione è risultata essere la quinta area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro), la Puglia (590,27 euro), la Calabria (588,13 euro) e la Toscana (554,50 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2.300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 13% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province laziali.

    A segnare l’aumento più consistente è Roma, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 21,4% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 532,48 euro. Seguono le province di Latina (+16%, 553,95 euro), Frosinone (+15,6%, 455,77 euro) e Viterbo (+15,3%, 421,96 euro). Chiude la graduatoria regionale Rieti, che in 12 mesi ha vissuto un incremento dell’11,9%, arrivando a 497,74 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Latina è risultata essere la provincia più cara della regione, Viterbo la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti laziali, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 42,4% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (20,1%), la garanzia infortuni conducente (18,5%) e la copertura furto e incendio (12,1%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.333.054 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto Toscana: ad aprile +20,1% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti toscani; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Toscana per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20,1% arrivando, ad aprile 2023, a 554,50 euro.

    Lo scorso mese la regione è risultata essere la quarta area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro), la Puglia (590,27 euro) e la Calabria (588,13 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 800.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Toscana e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 12% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento sia stato registrato in tutte le province toscane, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente è Lucca, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,1% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 544,84 euro, seguita da Arezzo (+22,6%, 462,08 euro) e Pistoia (+22,5%, 631,05 euro). Continuando a scorrere la classifica toscana si posizionano Firenze, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 22% (552,08 euro), Siena (+21,9%, 439,52 euro), a pari merito Prato (+20%, 769,05 euro) e Grosseto (+20%, 444,99 euro), e Massa-Carrara (+19,9%, 601,13 euro).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Livorno (+15,2%, 487,36 euro) e Pisa, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe del 13,2%, arrivando a 523,42 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Prato è risultata essere la provincia più cara della regione, Siena la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti toscani, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 45% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (26%), la garanzia infortuni conducente (16,6%), e la copertura furto e incendio (7,1%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 847.357 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto FVG: ad aprile +21,3% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Friuli-Venezia Giulia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 21,3% arrivando, ad aprile 2023, a 368,99 euro.

    Sebbene il premio medio rilevato nella regione sia il più basso d’Italia, l’incremento annuale registrato lo scorso mese è risultato essere il terzo più alto della Penisola, a pari merito con le Marche e sul gradino più basso del podio dopo il Trentino-Alto Adige (+24,9%) e la Liguria (+21,9%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Friuli-Venezia Giulia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 16% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province del Friuli-Venezia Giulia.

    A segnare l’aumento più consistente è Gorizia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,7% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 386,84 euro, seguita da Trieste (+22,1%, 416,25 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Udine, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,4% (350,06 euro), e Pordenone (+18,6%, 347,04 euro).

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Trieste è risultata essere la provincia più cara della regione, Pordenone la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,5% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (23,4%), la garanzia infortuni conducente (18,9%) e la copertura furto e incendio (7,5%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 218.498 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc Auto Puglia: ad aprile +19,5% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti pugliesi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 19,5% arrivando, ad aprile 2023, a 590,27 euro.

    Lo scorso mese la regione è risultata essere la seconda area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro) e prima della Calabria (588,13 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 10% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province pugliesi, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente è Bari, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 610,49 euro, seguita da Brindisi (+20,8%, 579,62 euro), Lecce (+20,3%, 481,23 euro) e, a brevissima distanza, Barletta-Andria-Trani, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,2% (674,29 euro).

    Chiudono la classifica pugliese le province di Foggia (+12,1%, 769,77 euro) e Taranto, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’11,7%, salendo a 552,94 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Foggia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti pugliesi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 64,2% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (16,1%) e la tutela legale (13,8%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 463.585 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto Campania: ad aprile +14,8% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti campani; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Campania per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 14,8% arrivando, ad aprile 2023, a 917,05 euro.

    Sebbene l’incremento annuale sia il terzo più basso registrato in Italia, la regione risulta essere ancora una volta l’area della Penisola con il premio medio più elevato; dati alla mano, ad aprile 2023, per assicurare una vettura in Campania occorreva il 77% in più di quanto rilevato a livello nazionale.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Campania e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse dell’8% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province campane, ad eccezione di Avellino.

    A segnare l’aumento più consistente è Benevento, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 21,9% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 665,22 euro, seguita da Caserta (+20%, 936,21 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Napoli, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 14% (968,89 euro), e Salerno (+13%, 721,29 euro). Chiude la classifica campana la provincia di Avellino, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe del 7,9%, salendo a 674,67 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Napoli è risultata essere la provincia più cara della regione, Benevento la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti campani, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 63,9% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (25,1%) e la garanzia infortuni conducente (7,1%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 1.266.550 preventivi effettuati in Campania su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto Sardegna: a marzo +20% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti sardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Sardegna per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20% arrivando a 457,01 euro. L’incremento annuale risulta leggermente superiore rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+18%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate a marzo 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di marzo 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province sarde, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente è Nuoro, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,7% rispetto a marzo 2022, raggiungendo i 459,22 euro, seguita da Sassari (+24,5%, 455,87 euro). Rincari inferiori alla media regionale, invece, per Oristano, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 17,5% (381,91 euro), e Cagliari (+16,7%, 467,70 euro).

    In valori assoluti, sempre a marzo 2023, Cagliari è risultata essere la provincia più cara della regione, Oristano la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti sardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, scelta dal 44,7% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (22,7%). la tutela legale (15%) e la copertura furto e incendio (8,4%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 359.733 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2022 e il 31 marzo 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto: a marzo +18% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti italiani; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Italia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 18% arrivando a 525,98 euro.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 13.300.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa le tariffe erano il 13% più basse rispetto a quelle rilevate a marzo 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento regionale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di marzo 2023 con quella rilevata a 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato rilevato in tutte le regioni italiane, seppur con valori differenti.

    A guidare la classifica dei rincari più consistenti è l’Abruzzo, dove lo scorso mese i premi sono saliti mediamente del 25,1% rispetto a marzo 2022. Seguono nella graduatoria, a pari merito, la Puglia e le Marche, regioni che hanno segnato un aumento della tariffa media pari al 24,4%. Sul gradino più basso del podio, invece, si posizionano Lazio e Friuli-Venezia Giulia, entrambe aree che, in appena 12 mesi, hanno registrato un incremento del 22,2%.

    Campania sempre la più cara, FVG la più economica

    Se si guarda ai valori assoluti, la Campania si conferma essere ancora una volta la maglia nera d’Italia; nella regione, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 943,76 euro, vale a dire il 79,4% in più rispetto alla media nazionale. Segue sul podio delle aree più care della Penisola la Puglia, che con un premio medio di 613,22 euro guadagna una posizione rispetto ad un anno fa; scende, invece, all’ultimo gradino la Calabria (604,39 euro).

    Analizzando la classifica dal lato opposto, è ancora una volta il Friuli-Venezia Giulia a guadagnarsi il titolo di area meno cara della Penisola; qui, a marzo 2023, occorrevano, in media, 370,23 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote.

    Seguono la Lombardia, che con una tariffa pari a 409,06 euro sale di una posizione rispetto a 12 mesi fa, e il Trentino-Alto Adige, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 413,03 euro.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie scelte dagli automobilisti emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, scelta dal 42,7% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti italiani la tutela legale (21,6%), la garanzia infortuni conducente (16,5%) e la copertura furto e incendio (9,5%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su circa 13.326.776 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2022 e il 31 marzo 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: nel Lazio +8,6%

    Brutte notizie per gli automobilisti laziali; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 458,91 euro, vale a dire l’8,6% in più rispetto a inizio anno.

    L’incremento dei premi medi registrato da gennaio a luglio nella regione è il quarto più alto d’Italia, dopo Puglia (+9,4%), Liguria (+9,1%) e Marche (8,9%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.600.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutto il Lazio.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Roma, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 9,2% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 463,09 euro, seguita da Rieti (+8,1%, 450,92 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria laziale si posizionano Latina, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 5,3%, salito a 491,30 euro, e Viterbo (+5%, 373,56 euro). Chiude la classifica Frosinone, area che ha segnato un incremento del 3,6% (387,94 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Latina è risultata essere la provincia più costosa della regione, Viterbo la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti laziali in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 39,6% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti del Lazio la garanzia infortuni conducente (22,3%) e la tutela legale (16,2%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 1.688.013 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: +8,6%

    Brutte notizie per gli automobilisti italiani; dopo il prezzo dei carburanti, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 463,63 euro, vale a dire l’8,6% in più rispetto a inizio anno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 9.100.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento regionale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quello di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato in tutta Italia, seppur con misure differenti.

    A guidare la classifica dei rincari più consistenti è la Puglia, area dove a luglio i premi sono saliti mediamente del 9,4% rispetto a gennaio 2022. Seguono nella graduatoria la Liguria, che lo scorso mese ha segnato un incremento della tariffa media pari al 9,1% e, staccata di un soffio, le Marche (+8,9%).

    Campania sempre la più cara, FVG la più economica

    Guardando ai valori assoluti, ancora una volta la Campania si conferma essere la maglia nera d’Italia; a luglio 2022, per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 834,26 euro, vale a dire il 79,9% in più rispetto alla media nazionale. Seguono sul podio delle aree più care della Penisola, la Calabria, che continua ad occupare il secondo posto con un premio medio di 526,62 euro, e la Puglia, sul terzo gradino con un valore medio pari a 511,14 euro.

    Se si considerano, invece, le regioni dove sottoscrivere una polizza Rc auto costa di meno, a guadagnarsi il titolo di area meno cara di Italia è ancora una volta il Friuli-Venezia Giulia; qui, a luglio 2022, occorrevano, in media, 312,13 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote.

    Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa pari a 349,26 euro, e la Lombardia, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 354,52 euro.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,5% dei guidatori.

    Il dato può essere letto anche in relazione ad un parco auto che continua ad invecchiare; a luglio 2022 l’età media dei veicoli circolanti nel nostro Paese era pari a poco più di 11 anni e mezzo, valore in aumento rispetto a quanto rilevato 12 mesi fa (11 anni).

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti italiani la garanzia infortuni conducente (19,3%), la tutela legale (18 %) e la copertura furto e incendio (10,8%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 9.173.698 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Caro benzina: 1 italiano su 2 usa meno l’auto

    Nonostante il taglio delle accise, il prezzo del carburante continua a salire e il Governo valuta nuovi interventi. Gli automobilisti, nel frattempo, corrono ai ripari; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research*, negli ultimi tre mesi quasi 1 italiano su 2 (46%) ha ridotto l’uso dell’auto, specialmente nel tempo libero, pur di risparmiare.

    Le strategie adottate – si legge nell’indagine condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale – sono diverse; il 47% dei rispondenti, pari a circa 20 milioni di individui, ha dichiarato di prestare maggiore attenzione nella scelta della pompa di benzina, mentre  quasi 1 automobilista su 3 ha modificato il proprio stile di guida adottandone uno idoneo a ridurre i consumi di carburante.

    Il prezzo del carburante è tornato a salire: secondo i dati ufficiali aggiornati al 31 maggio, nella modalità self il costo medio della benzina è arrivato a 1,914 euro al litro, mentre per il diesel a 1,831 euro al litro; tra le cause dei recenti rincari vi sono le quotazioni del greggio, in continua salita, e l’embargo al petrolio russo deciso dell’UE.

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp research – Norstat svolta tra il 24 ed il 26 maggio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 55 anni, patentati, rappresentativo della popolazione italiana nel segmento di età considerato, residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc Auto: ad aprile +3,7% rispetto a gennaio

    Se è vero che i prezzi sono ancora lontani dal periodo pre-Covid, secondo l’Osservatorio di Facile.it* da gennaio ad aprile 2022 il premio medio RC auto è aumentato del 3,7% arrivando a 443,07 euro.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 9.100.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it.

    «Nello scorso trimestre», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «i premi Rc hanno ricominciato a salire anche se, va evidenziato, nell’ultimo mese il dato è rimasto sostanzialmente stabile. È presto, però, per dire se la tendenza si sia effettivamente bloccata».

    L’andamento regionale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di aprile 2022 con quello di gennaio emerge come l’incremento non sia uguale lungo la Penisola.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la Calabria, area dove i valori medi sono saliti del 9,1% rispetto a gennaio 2022. Seguono nella graduatoria il Molise, che ad aprile ha segnato un aumento della tariffa media pari al 6% e, staccata di un soffio, la Puglia (+5,8%).

    Campania sempre la più cara

    Guardando ai valori assoluti, la Campania si conferma essere ancora una volta la maglia nera d’Italia; nella regione, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 798,56 euro, vale a dire l’80,2% in più rispetto alla media nazionale. Seguono sul podio delle aree più care d’Italia, ancora una volta, la Calabria, che conquista il secondo posto con un valore medio di 542,44 euro e la Puglia, sul terzo gradino con un premio medio pari a 494,15 euro.

    Se si considerano, invece, le regioni dove assicurare un veicolo costa di meno, il Friuli-Venezia Giulia si conferma essere l’area meno cara d’Italia; qui, ad aprile 2022, occorrevano, in media, 304,13 euro per sottoscrivere l’Rc Auto.

    Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa pari a 326,97 euro e la Lombardia, dove il premio medio rilevato ad aprile 2022 era pari a 342,84 euro.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie scelte dagli automobilisti emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale (40%).

    Il dato può essere letto anche in relazione ad un parco auto che continua ad invecchiare; lo scorso mese l’età media dei veicoli italiani era pari a poco più di 11 anni e mezzo, valore in aumento rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2021 (10 anni e 9 mesi).

    Seguono tra le garanzie accessorie più richieste dai guidatori italiani, sia pure a grande distanza, la copertura infortuni conducente (19%), la tutela legale (18,4%) e la garanzia furto e incendio (11%).

    Rc Auto direttamente dallo smartphone

    Le nuove tecnologie si rivelano sempre più importanti anche nel settore delle assicurazioni auto tanto è vero che, secondo una recente analisi di Facile.it, fra chi acquista la polizza Rc Auto online, più di 1 italiano su 3 (34,2%) lo fa direttamente dal proprio smartphone.

    Dallo studio, realizzato su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto sottoscritte online*, emerge come la percentuale sia aumentata rispetto al periodo pre-pandemia, quando era pari a “solo” il 24,8% (Q1 2019).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 9.192.315 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile  2021 e il 30 aprile 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Analisi realizzata su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto e oltre 23.800 polizze Rc Moto acquistate online su Facile.it nel corso del primo trimestre 2019 e primo trimestre 2022.

  • Caro benzina: spenderemo 1.750 euro per fare il pieno

    Nei soli primi due mesi del 2022 gli italiani hanno speso, per fare rifornimento, quasi 50 euro in più rispetto allo scorso anno (+22%). È quanto risulta dalle simulazioni* di Facile.it su dati mUp research. Le famiglie già da mesi stanno facendo i conti con il caro-benzina ma nelle ultime settimane, a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, il prezzo del carburante è salito alle stelle tanto che, nello specifico, chi guida una vettura alimentata a benzina dal primo gennaio al 28 febbraio ha speso, in media, circa 275 euro (erano 228 euro lo scorso anno), chi ha un diesel, sempre in media, 245 euro (erano 199 euro nel 2021).

    Visto il complicato scenario internazionale il conto potrebbe essere addirittura più salato nei prossimi mesi; considerando i prezzi attuali, un automobilista italiano potrebbe arrivare a spendere, in un anno, oltre 1.750 euro per fare il pieno ad un’auto a benzina e più di 1.560 euro per una a diesel, vale a dire circa il 20% in più rispetto al 2021.

    Con prezzi così elevati, non sorprende vedere come molti italiani stiano cercando di fare economia provando ad usare meno il proprio veicolo; già prima dell’inizio del conflitto, l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp research aveva messo in evidenza come il 72% dei rispondenti avesse iniziato a ridurre gli spostamenti in auto.

    *Simulazioni realizzate prendendo in considerazione la percorrenza media e la spesa carburante emersa dall’indagine di mUp research (realizzata tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso n.1.072 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta in età compresa fra 18 e 74 anni residente sull’intero territorio nazionale) e tenuto conto della variazione dei prezzi della benzina e del diesel rilevata periodicamente dal MISE

  • Bilancio, il boom di Tesla fa già scaldare i mercati (e Musk incassa…)

    La carenza di semiconduttori ha creato danni e problemi alle case automobilistiche, che già preannunciano un bilancio finale assai pesante nel 2021.
    La mosca bianca in questo panorama è Tesla, che grazie a un anno molto positivo ha gonfiato i suoi numeri.

    Tesla: attesa per il nuovo bilancio

    teslaSebbene il bilancio della creatura di Elon Musk ancora non si conosce, perché generalmente viene pubblicato a inizio gennaio, sta già montando l’entusiasmo perché si preannunciano numeri importanti. Gli analisti hanno stimato che i risultati balzeranno oltre le più ottimistiche stime.

    Nell’ultimo trimestre le consegne dovrebbero essere arrivate a 276mila veicoli, in crescita rispetto ai 241mila del trimestre precedente (che a sua volta aveva battuto le stime).
    A livello di intero anno, Tesla dovrebbe varcare la soglia dei 900mila veicoli consegnati. Un boom.

    Caos semiconduttori, ma non per Tesla

    La crisi dei semiconduttori, che negli ultimi mesi ha creato seri problemi a tutte le industrie del settore (e che durerà ancora), ha soltanto sfiorato il colosso di Musk. Mentre case come Ford e General Motors sono alle prese con la carenza di chip, Tesla non ha accusato il colpo grazie alle programmate pause di produzione. Il gap down produttivo non c’è stato.
    Questo spiega perché è riuscita a soddisfare l’enorme richiesta di veicoli elettrici. Si stima che da settembre, due veicoli elettrici su tre negli Stati Uniti siano una Tesla.

    Musk fa festa e incassa

    Intanto Elon Musk, l’uomo più ricco al mondo con un patrimonio netto vicino ai 280 miliardi di dollari, gongola. Il valore delle azioni Tesla ha continuato a crescere, segnando da inizio anno un guadagnato del 54%.Nel 2021 ha stabilmente superato i mille miliardi di dollari di capitalizzazione.

    Musk ha fatto fruttare questo rally, vendendo di recente un altro pezzo delle sue partecipazioni (onorando una promessa fatta al popolo di Twitter a novembre, autoimponendosi un sell limit del 10%) incassando 1 miliardo di dollari.
    Dal risultato del sondaggio fatto su Twitter in poi, Musk ha ceduto quasi 15,6 milioni di azioni per un controvalore di 16,4 miliardi di dollari.

  • Auto: più di 2 mesi per sceglierla, 3 anni e mezzo per pagarla

    Non si può certo dire che sia amore a prima vista; quando gli italiani iniziano a cercare una nuova auto per sostituire quella vecchia impiegano, in media, più di 2 mesi prima di trovarla. Questo uno dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it e MiaCar.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale.

    Guardando più da vicino a come si comportano gli automobilisti alle prese con l’acquisto di un nuovo veicolo, emerge che i più veloci a sceglierlo sono gli over 65; forse perché più esperti e con le idee più chiare, per loro è sufficiente, in media, meno di 1 mese e mezzo.

    Per ragioni opposte, invece, i più lenti risultano essere gli under 24; sarà perché alle prese con l’acquisto della prima auto, e quindi vogliono evitare brutte sorprese, ma ai giovani occorrono mediamente più di 3 mesi di ricerche prima di trovare il veicolo giusto da comprare.

    Quanto si spende per l’auto

    Secondo i risultati dell’indagine, per acquistare un’auto gli italiani, in media, mettono a budget circa 13.800 euro, valore che sale fino a superare i 17.000 euro se si tratta di un veicolo nuovo (17.373 euro), mentre per quelli di seconda mano sono sufficienti poco più di 7.000 euro (7.343 euro). C’è comunque chi spende molto di più: secondo l’indagine ci sono quasi 2 milioni di italiani che hanno pagato oltre 30.000 euro per la loro auto.

    Una netta differenza si nota tra uomini e donne; i primi spendono, in media 15.534 euro, ovvero il 31% in più rispetto alle seconde (11.839 euro). In generale, quelli disposti a pagare di più per la nuova vettura sono i rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni, che per acquistare un vicolo mettono a budget, mediamente, 15.135 euro; questo avviene, probabilmente, non solo in virtù di un potere d’acquisto maggiore, ma anche perché necessitano di un’auto di dimensioni adatte per tutta la famiglia.

    Se si guarda alle risposte su base geografica, invece, emerge che gli automobilisti residenti al Nord Est sono quelli che spendono di più (15.210 euro), mentre al Sud e nelle Isole l’importo medio è pari a 12.223 euro.

    Come si paga l’auto

    Come viene pagata l’auto? Nel 38,9% dei casi gli italiani la pagano a rate ricorrendo ad un prestito. Nello specifico, più di 1 su 4 richiede il finanziamento direttamente presso il concessionario (27,4%) mentre l’11,5% si rivolge autonomamente ad una società di credito. Chi ha chiesto un prestito per l’auto lo ha restituito, in media, in 43 rate (poco più di 3 anni e mezzo).

    Il ricorso al credito al consumo è più diffuso nelle regioni del Centro Italia; qui il 43,5% dei rispondenti ha dichiarato di aver chiesto un finanziamento.

    Ogni tanto (6%) l’auto arriva come regalo da parte di un familiare, soprattutto tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni (16,7%).

     

     

    *Nota metodologica: l’indagine di mUp Research e Norstat è stata svolta tra l’1 e il 4 luglio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.016 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc Auto: in Trentino-Alto Adige premi in ribasso dell’11,9%

    È un’immagine in chiaro scuro quella emersa, per il Trentino-Alto Adige, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it: dopo che ad aprile i premi medi Rc Auto hanno raggiunto il loro record minimo, a luglio hanno cominciato a registrare una lieve risalita; per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrevano, in media, 350,39 euro, l’1,6% in più rispetto a giugno 2021. La buona notizia, però, è che nonostante il lievissimo aumento, i premi risultano ancora nettamente inferiori (-11,9%) rispetto allo scorso anno (luglio 2020).

    L’ulteriore aspetto positivo è che, a luglio 2021, il Trentino-Alto Adige è risultata essere la terza regione italiana dove sottoscrivere la polizza Rc Auto costava di meno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 62.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Trentino-Alto Adige e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «L’aumento graduale, seppur lieve, degli ultimi due mesi è l’inizio di un trend che nel lungo periodo non potrà che proseguire», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione – e con esso quello dei sinistri – era prevedibile un aggiustamento al rialzo; resta solo da capire quanto sarà veloce l’adeguamento.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Trentino-Alto Adige.

    La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Trento dove, a luglio 2021, il calo è stato del 12,52% rispetto allo stesso mese del 2020, con un premio medio sceso a 335,73 euro; oltre all’elevata diminuzione, gli automobilisti trentini possono anche godere delle tariffe Rc Auto più basse della regione.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per la provincia di Bolzano, area dove il premio medio è diminuito dell’11,63%, stabilizzandosi a 371,58 euro.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 60.000 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate