Tag: RC auto

  • Rc auto: in Sardegna +7,9% a dicembre, premio medio a 556,49 euro

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti sardi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano, in media, 556,49 euro, vale a dire il 7,9% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 20.000 automobilisti sardi, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Sardegna la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,29% del totale, la seconda regione italiana con la percentuale più alta.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cagliari è la provincia sarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,85%, seconda provincia a livello nazionale) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Sud Sardegna (2,32%) e Nuoro (2,24%).

    Chiudono la classifica Oristano (1,68%) e – a breve distanza – Sassari, area sarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,62%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Sardegna – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (2,37%) rispetto al campione maschile (2,26%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,03%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i disoccupati (2,76%) e gli artigiani (2,70%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 361.774 preventivi effettuati in Sardegna e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Veneto premio medio a 533,48 euro, +9,5% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti veneti. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 533,48 euro, vale a dire il 9,5% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 46.500 automobilisti veneti, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Veneto la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,63% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Belluno è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,13%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono, pari merito, nella graduatoria regionale Treviso e Venezia (1,71%) e a breve distanza tra di loro, Verona (1,67%) e Padova (1,63%).

    Chiudono la classifica Vicenza (1,48%) e Rovigo, area veneta dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Veneto – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra gli uomini (1,65%) rispetto al campione femminile (1,61%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,33%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (1,77%) e gli imprenditori (1,74%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.019.329 preventivi effettuati in Veneto e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Trentino-Alto Adige premio medio a 481,37 euro, +2,6% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti del Trentino-Alto Adige. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Trentino-Alto Adige occorrevano, in media, 481,37 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 16.500 automobilisti del Trentino-Alto Adige, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Trentino-Alto Adige la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,4% del totale, la terza percentuale più bassa d’Italia.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trento è la provincia del Trentino-Alto Adige che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,63%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Bolzano (1,06%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Trentino-Alto Adige – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra gli uomini (1,42%) rispetto al campione femminile (1,37%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 89.429 effettuati in Trentino-Alto Adige e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Sicilia premio medio a 635,34 euro, +5,4% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti siciliani. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 635,34 euro, vale a dire il 5,4% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 41.000 automobilisti siciliani, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Sicilia la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,69% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Enna è la provincia siciliana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,47%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Trapani (2,11%), Ragusa (1,86%) e Siracusa (1,74%).

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si posizionano, a breve distanza tra di loro, Palermo (1,67%), Messina (1,61%), Catania (1,57%) e Caltanissetta (1,52%). Chiude la classifica Agrigento, area siciliana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,22%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Sicilia – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (1,83%) rispetto al campione maschile (1,62%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,38%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (2,21%) e i disoccupati (2,09%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.009.514 preventivi effettuati in Sicilia e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Friuli-Venezia Giulia premio medio a 446,68 euro, +12,8% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 446,68 euro, vale a dire il 12,8% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono quasi 13.000 automobilisti della regione, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Friuli-Venezia Giulia la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,79% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Udine è la provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,98%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale, a breve distanza, Gorizia (1,92%).

    Valore inferiore alla media regionale per Pordenone (1,75%). Chiude la classifica Trieste, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,40%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Friuli-Venezia Giulia – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (2,40%) rispetto al campione maschile (1,48%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli impiegati in azienda siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,22%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono i pensionati (1,92%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 208.921 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: a dicembre premio medio a 643,95 euro, +6,19%

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti italiani. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 643,95 euro, vale a dire il 6,19% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 585.000 automobilisti italiani, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,78% del totale.

    Se, come detto, a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2024 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari all’1,78%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative.

    Scorrendo la graduatoria delle aree in cui si è registrato percentualmente il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, al primo posto si posiziona la Toscana, dove il 2,34% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto. Seguono i guidatori Sardegna (2,29%) e Liguria (2,15%).

    Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate Basilicata (1,26%), Calabria (1,30%) e Trentino-Alto Adige (1,40%).

    Se limitiamo l’analisi alle province italiane, quella con la percentuale più alti di automobilisti che cambieranno classe di merito a causa di un sinistro con colpa è quella di Prato (3,35%), seguita da Cagliari (2,85%) e Grosseto (2,64%); le ultime nella graduatoria nazionale, con percentuali pari o inferiori all’1%, sono invece le province Crotone, Ferrara e Rovigo.

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (1,99%) rispetto al campione maschile (1,65%).

    Scomponendo il campione su base anagrafica, invece, emerge che, tendenzialmente, all’aumentare dell’età cresce la percentuale di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa; le fasce anagrafiche con i valori più bassi sono quella 19-24 anni (1,51%) e quella 25-34 anni (1,58%). Di contro, i 55-64enni (1,84%) e gli over 65 (2,30%) sono gli automobilisti che hanno registrate le percentuali più alte.

    Guardando infine alla professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,13%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (2,24%) e gli impiegati (1,85%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 12.848.723 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: nelle Marche premio medio a 606,62 euro, +10,2% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti marchigiani. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano, in media, 606,62 euro, vale a dire il 10,2% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono quasi 19.000 automobilisti marchigiani, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che nelle Marche la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,09% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Ancona è la provincia marchigiana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,58%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Fermo (2,21%).

    Valori inferiori alla media regionale per Macerata (1,92%) e Pesaro e Urbino (1,72%). Chiude la classifica Ascoli Piceno, area marchigiana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,47%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – nelle Marche – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (2,31%) rispetto al campione maschile (1,97%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,91%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono gli impiegati in azienda (2,39%).

    Ecco di seguito l’andamento provinciale di chi ha dichiarato un incidente con colpa nel 2024:

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 326.866 preventivi effettuati nelle Marche e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Abruzzo premio medio a 536,62 euro, +12,1% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti abruzzesi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 536,62 euro, vale a dire il 12,1% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 13.700 automobilisti abruzzesi, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Abruzzo la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,87% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che L’Aquila è la provincia abruzzese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,10%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Pescara (1,92%).

    Chiudono la classifica, a pari merito, Teramo e Chieti, aree dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,73%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Abruzzo – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra gli uomini (1,92%) rispetto al campione femminile (1,79%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i disoccupati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,34%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono gli impiegati in azienda (2,05%) e i liberi professionisti (1,94%).

    Ecco di seguito l’andamento provinciale di chi ha dichiarato un incidente con colpa nel 2024:

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 233.812 preventivi effettuati in Abruzzo e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Auto: in Liguria l’età media è pari a 11 anni e 8 mesi (+2% in un anno)

    Il parco circolante in Liguria è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 8 mesi, addirittura il 2,2% in più rispetto ad un anno prima. La regione Liguria, insieme al Veneto, è risultata avere l’età media delle auto in linea con la media nazionale.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Liguria la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 43%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Liguria le auto più “vecchie” circolano ad Imperia, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 8 mesi. Al secondo posto si trova, Savona, area dove i veicoli hanno, in media, 12 anni e 6 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Genova (11 anni e 4 mesi) e La Spezia (10 anni e 8 mesi), provincia ligure dove circolano le auto più “giovani”.

    Guardando a come è aumentata l’età media dei veicoli liguri nell’ultimo anno, emerge che l’incremento varia tra il +1,6% di Genova e il +7,8% di Savona.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 282.825 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Piemonte l’età media è pari a 11 anni e 8 mesi (+4% in un anno)

    Il parco circolante in Piemonte è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 8 mesi, addirittura il 4,4% in più rispetto ad un anno prima. La regione Piemonte, insieme al Veneto e la Liguria, è risultata avere l’età media delle auto in linea con la media nazionale.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Piemonte la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 41%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Piemonte le auto più vecchie circolano ad Asti, Biella e Cuneo, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 12 anni e 3 mesi. Seguono Alessandria, area dove i veicoli hanno, in media, 12 anni, Vercelli (11 anni e 11 mesi) e Verbano-Cusio-Ossola (11 anni e 10 mesi).

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Novara (11 anni e 8 mesi) e Torino (11 anni e 6 mesi), provincia piemontese dove circolano le auto più giovani.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 808.337 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Umbria l’età media è pari a 12 anni e 4 mesi (+2% in un anno)

    Il parco circolante in Umbria è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 4 mesi, addirittura l’1,7% in più rispetto ad un anno prima. Le automobili in circolazione in Umbria sono risultate essere più vecchie rispetto alla media nazionale, dove l’età delle auto è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Umbria la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 34%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Umbria le auto più vecchie circolano a Terni, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 12 anni e 5 mesi; subito dopo si posiziona Perugia, provincia dove, invece, circolano i veicoli più giovani; qui le auto hanno in media, 12 anni e 4 mesi.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 10.166 preventivi effettuati in Umbria dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

     

  • Auto: in Valle d’Aosta l’età media è pari a 12 anni e 9 mesi (+9%)

    Il parco circolante in Valle d’Aosta è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 9 mesi, addirittura il 9% in più rispetto ad un anno prima. Le automobili in circolazione in Valle d’Aosta sono risultate essere molto più vecchie rispetto alla media nazionale, dove l’età dei veicoli è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media delle auto, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Valle d’Aosta la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 34%.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.081 preventivi effettuati in Valle d’Aosta dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: nel Lazio l’età media è pari a 11 anni e 2 mesi

    Il parco circolante nel Lazio è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 2 mesi, appena lo 0,5% in più rispetto ad un anno prima. Il Lazio è risultata essere la terza regione in Italia con i veicoli più giovani, con un valore al di sotto della media nazionale (11 anni e 8 mesi).

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; nel Lazio la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 41%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, nel Lazio, le auto più “vecchie” circolano a Rieti, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 10 mesi; segue, al secondo posto, Frosinone, area dove i veicoli hanno, in media, 13 anni e 2 mesi.

    Continuando a scorrere la classifica regionale troviamo la provincia di Viterbo, con un’età media di 12 anni e 9 mesi, seguita, a poca distanza, da quella di Latina; qui le vetture hanno, in media, 12 anni e 5 mesi.

    La provincia di Roma, invece, è risultata essere l’area del Lazio dove circolano le auto più “giovani”, con un’età media pari ad “appena” 10 anni e 11 mesi.

    Guardando a come è cambiata l’anzianità dei veicoli laziali nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province della regione, con variazioni che vanno dal +2,7% di Frosinone al +5,3% di Rieti. Unica eccezione Roma, dove l’età è rimasta stabile rispetto a dodici mesi fa.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.196.387 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Abruzzo l’età media è pari a 12 anni e 6 mesi (+3% in un anno)

    Il parco circolante in Abruzzo è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 6 mesi, addirittura il 2,6% in più rispetto ad un anno prima.

    Le automobili in circolazione in Abruzzo sono risultate essere più vecchie rispetto alla media nazionale, dove l’età delle auto è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Abruzzo la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 32%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Abruzzo le auto più “vecchie” circolano a Chieti, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 1 mese; subito dopo si posiziona L’Aquila, provincia dove i veicoli hanno, in media, 13 anni.

    Continuando a scorrere la graduatoria si trova la provincia di Pescara (12 anni e 2 mesi); Teramo, invece, con 11 anni e 9 mesi, è risultata essere la provincia abruzzese dove circolano le auto più giovani.

    Guardando a come è cambiata l’età media dei veicoli della regione nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province, con variazioni che vanno dal +1,6% di Teramo al +6,2% di Chieti.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

     

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 235.849 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Campania l’età media è pari a 12 anni e 2 mesi (+6% in un anno)

    Il parco circolante in Campania è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 2 mesi, addirittura il 6,4% in più rispetto ad un anno prima.

    Le automobili in circolazione in Campania sono risultate essere mediamente più “vecchie” rispetto alla media nazionale, dove l’età delle auto è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Campania la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 42%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Campania le auto più “vecchie” circolano ad Avellino, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 10 mesi. Al secondo posto si posizionano, pari merito, Benevento e Salerno, aree dove i veicoli hanno, in media, 12 anni e 11 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria si trova la provincia di Napoli (12 anni e 1 mese); Caserta, invece, con 11 anni e 10 mesi, è risultata essere la provincia campana dove circolano le auto più “giovani”.

    Guardando a come è variata l’età media dei veicoli della regione nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province, con variazioni che vanno dal +1,9% di Napoli al +5,7% di Avellino.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

     

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.185.857 preventivi effettuati in Campania dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Puglia l’età media è pari a 12 anni e 9 mesi (+3% in un anno)

    BAT e Foggia sono le province con i veicoli più vecchi della Puglia

    Il parco circolante in Puglia è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 9 mesi, addirittura il 3% in più rispetto ad un anno prima. La Puglia è risultata essere la sesta regione in Italia per anzianità dei veicoli; a livello nazionale l’età media è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Puglia la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 36%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello territoriale emerge che, in Puglia, le auto più “vecchie” circolano nella provincia di BarlettaAndriaTrani, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 11 mesi. Staccata di un soffio si trova la provincia di Foggia, area dove i veicoli hanno, in media, 13 anni e 10 mesi; terzo posto per Brindisi, con un’età media pari a 13 anni e 3 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si trova Taranto (13 anni e 1 mese), seguita da Bari (12 anni e 4 mesi). Lecce è risulta essere la provincia con il parco auto “più giovane” della Puglia, con un’età media pari a 12 anni e 2 mesi.

    Guardando a come è variata l’età media dei veicoli pugliesi nell’ultimo anno emerge che i valori sono aumentati in tutte le province della regione, con variazioni che vanno dal +1,6% di Lecce al +5% di Taranto.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

     

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 33.652 preventivi effettuati in Puglia dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • RC auto: in Toscana +5% in sei mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Toscana sono aumentati del 5% su base semestrale arrivando a 671,58 euro, vale a dire circa 32 euro in più rispetto a gennaio 2024*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti è rallentato e in alcune province toscane i valori hanno addirittura iniziato a scendere con riduzioni che arrivano al -10%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale e le variazioni nei prezzi degli ultimi sei mesi emerge un andamento piuttosto variegato.

    L’aumento più consistente su base semestrale è stato rilevato in provincia di Grosseto, dove il premio medio nei sei mesi è salito del 10,3%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Massa-Carrara, dove le quotazioni sono aumentate dell’8,2%, seguita da quella di Lucca (+8%). Ai piedi del podio si posizionano Livorno (+7,6%) e Prato (+7,3%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si trova la provincia di Siena (+6,99%), quella di Firenze (+6%) e di Pisa (+4%).

    Valori in contro tendenza con tariffe in calo per le province di Pistoia, dove le tariffe medie sono diminuite del 3,3% e quella di Arezzo, dove il calo semestrale è stato addirittura del 10,3%

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia toscana in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Prato, dove il premio medio è arrivato a 880,29 euro, vale a dire quasi il 40% in più rispetto alla media nazionale. Seguono le province di Massa-Carrara (771,50 euro), Pistoia (715,42 euro) e Firenze (680,88 euro)

    Valori sotto la media regionale per Lucca (670,88 euro), Pisa (630,73 euro) e Livorno (619,06 euro). Chiudono la graduatoria toscana le province di Grosseto (551,04 euro), Arezzo (538,35 euro) e Siena (526,48 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre 767.000 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: Veneto +9,39% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Veneto sono aumentati del 9,39% su base annua arrivando a 512,91 euro, vale a dire circa 44 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province venete i valori hanno iniziato a scendere, con picchi del -4%, e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari all’1,7%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024, rispetto a 12 mesi prima, i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Belluno, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 15,36%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Treviso, dove le quotazioni sono aumentate del 13,06%, seguita da quella di Vicenza (+10,35%). Ai piedi del podio si posizionano Padova (+9,92%) e Rovigo (+8,80%).

    Chiudono la graduatoria le province di Venezia (+7,22%) e Verona (+6,60%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Verona (-1,3%) e Rovigo (-4,3%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia del Veneto in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Venezia, dove il premio medio è arrivato a 542,08 euro. Seguono le province di Treviso (515,20 euro), Padova (514,60 euro) e Vicenza (510,98 euro).

    Valori sotto la media regionale per Verona (495,09 euro) e Rovigo (468,40 euro); ultima in classifica Belluno con un premio medio pari a 465,84 euro.

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • RC auto: in Sardegna +9,78% in 12 mesi

    . A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Sardegna sono aumentati del 9,78% su base annua arrivando a 547,46 euro, vale a dire circa 49 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, a livello regionale c’è stato un calo delle tariffe, con una diminuzione pari al -1,4%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Cagliari, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 16,15%; la provincia stacca di un soffio Oristano, dove l’incremento è stato, invece, del 16,13%. Terzo posto per Sassari, con un incremento del 5,75%.

    Aumenti sotto la media regionale anche per Nuoro (+5.61%), mentre la provincia del Sud Sardegna si posiziona ultima con un incremento annuo di inferiore all’1% (0,84%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia sarda in cui l’RC auto è risultata essere più cara è quella di Cagliari, dove il premio medio è arrivato a 605,62 euro. Seguono le province di Nuoro (525,48 euro) e Sassari (522,45 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Sud Sardegna (480,08 euro) e Oristano (468,08 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre 362.000 preventivi effettuati in Sardegna dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: in Lombardia +10% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Lombardia sono aumentati del 10% su base annua arrivando a 506,33 €euro, vale a dire circa 46 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province i valori hanno iniziato a scendere e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari al 3,6%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Sondrio, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 16,45%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Como, dove le quotazioni sono aumentate del 14,6%, seguita da quella di Brescia (+13,3%). Ai piedi del podio si posizionano Varese (+12,3%) e Lecco (+11,85%).

    Aumenti sotto la media regionale per la provincia di Pavia (+9,99%), quella di Milano (+8,93%) e di Mantova (+6,67%). Chiudono la graduatoria le province di Monza e Brianza (+6%) e Lodi (+4,24%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Mantova (-2,12%) e Lodi (-5,43%)

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia lombarda in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Milano, dove il premio medio è arrivato a 524,32 euro. Seguono le province di Brescia (517,52 euro), Pavia (515,74 euro) e Como (514,93 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria della Lombardia si trovano le province di Varese, Cremona e Monza-Brianza (tutte con premio medio di poco superiore ai 495 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Lodi (451,36 euro), Lecco (463,87 euro), Sondrio (471,19 euro) e Mantova (475,66 euro).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: in Liguria +10,65% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Liguria sono aumentati del 10,65% su base annua arrivando a 637,04 euro, vale a dire circa 61 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale ed annuale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Genova, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 12,63%. Al secondo posto si posiziona la provincia di La Spezia, dove le quotazioni sono aumentate dell’ 8,85%. Aumenti sotto la media regionale anche per la provincia di Savona (+5,92) e quella di Imperia, dove i premi sono cresciuti di appena il 2,52%.

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia ligure in cui l’RC auto è risultata essere più cara è quella di Genova, dove il premio medio è arrivato a 685,80 euro. Seguono le province di La Spezia (647,20 euro) e Imperia (527,39 euro).

    L’area dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti è quella di Savona (484,44 euro).

    L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre un milione di preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: in Emilia-Romagna +6,9% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Emilia-Romagna sono aumentati del 6,86% su base annua arrivando a 539,93 euro, vale a dire circa 35 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province i valori hanno iniziato a scendere, con picchi del -6%, e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari all’1%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024, rispetto a 12 mesi prima, i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Piacenza, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 12,56%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Ferrara, dove le quotazioni sono aumentate dell’11,62%, seguita da quella di Modena (+11,28%). Ai piedi del podio si posizionano Reggio Emilia (+10,69%) e Rimini (+5,46%).

    Aumenti sotto la media regionale per la provincia di Ravenna (+4,95%), quella di Forlì-Cesena (+4,75%) e di Parma (+4,27%). Chiude la graduatoria la provincia di Bologna con un aumento del 3,44%.

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Ravenna (-5,44%) e Forlì-Cesena (-6,32%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia dell’Emilia-Romagna in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Rimini, dove il premio medio è arrivato a 578,86 euro. Seguono le province di Reggio Emilia (555,99 euro), Modena (551,91 euro) e Piacenza (550,12 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria regionali si trovano le province di Bologna (549,66 euro), Ravenna (525,75 euro) e Parma (517,12 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Ferrara (496,56 euro) e Forlì-Cesena (488,84€ euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: nel Lazio +12,6% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto nel Lazio sono aumentati del 12,27% su base annua arrivando a 673,67 euro, vale a dire circa 74 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, a livello regionale l’incremento è stato molto più contenuto, pari al 4,25%, con valori addirittura in calo in alcune province laziali come Rieti (-8%) e Frosinone (-2%).

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale ed annuale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Latina, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 13,14%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Roma, dove le quotazioni sono aumentate del 12,63%. Aumenti sotto la media regionale per la provincia di Frosinone (+9,83%), quella di Rieti (2,29%) e quella di Viterbo, dove i premi sono cresciuti di appena lo 0,9%.

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia laziale in cui l’RC auto è risultata essere più cara è quella di Latina, dove il premio medio è arrivato a 693,29 euro. Seguono le province di Roma (684,42 euro) e Rieti (616,06 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Viterbo (518,68 euro) e Frosinone (535,80 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre un milione di preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: nelle Marche +1,9% in sei mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto nelle Marche sono aumentati dell’ 1,9% su base semestrale arrivando a 588,14 euro, vale a dire circa 11 euro in più rispetto a gennaio 2024*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti è rallentato e in alcune province marchigiane i valori hanno addirittura iniziato a scendere con riduzioni che arrivano a superare il 6%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale e le variazioni nei prezzi degli ultimi sei mesi emerge un andamento piuttosto vario.

    Due province,  Macerata ed Ancona, hanno registrato aumenti (rispettivamente del 7,7% e del 5,6%) che hanno portato i premi medi di queste aree a 598,66 euro e 644,17 euro;  tutte le altre chiudono il semestre con un lieto segno meno davanti alla percentuale di variazione: -3,3% per Fermo, -4,4% per Ascoli Piceno e addirittura -6,1% per la provincia di Pesaro e Urbino.

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia marchigiana in cui l’RC auto è risultata essere più costosa è quella di Ancona, dove il premio medio è arrivato a 644,17 euro. Seguono le province di Macerata (598,66 euro), Fermo (552,27 euro) e Pesaro e Urbino (540,74 euro). Ascoli Piceno, con 491,26 euro è invece la più economica.

  • RC auto: in Campania +8,52% in 12 mesi, ma arrivano i ribassi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Campania sono aumentati dell’ 8,52% su base annua arrivando a 1.079,26 €euro, vale a dire circa 85 euro in più rispetto a luglio 2023*, addirittura 107 a Napoli.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province i valori hanno iniziato a scendere e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari ad appena 0,55%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Benevento, dove il premio medio nei dodici mesi è salito dell’ 11,97%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Napoli, dove le quotazioni sono aumentate del 10,09%, seguita da quella di Salerno (+8,46%). Ai piedi del podio – e anch’esse con aumenti inferiori alla media regionale come Salerno –  Avellino (+6,22%) e Caserta (+4,51%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Benevento (-1,53%), Caserta (-3,27%) e Avellino (-14,85%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia campana in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Napoli, dove il premio medio è arrivato a 1.166,79 euro. Seguono le province di Caserta (995,60 euro) e Salerno (841,38 euro). Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Benevento (776,35 euro), e Avellino (794,37 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Campania dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • Auto: 4,6 milioni di italiani hanno subito danni a causa del maltempo

    Sono più di 4,6 milioni gli italiani con un’auto di proprietà che nell’ultimo anno hanno subito danni alla propria vettura a causa di calamità naturali o maltempo; fra di loro, quasi 1 su 2 non aveva una polizza assicurativa che tutelasse il mezzo dagli eventi atmosferici. Ecco alcuni dei dati emersi dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat.

    Gli eventi dannosi piu diffusi

    Dallo studio – realizzato su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – si vede come, per chi ha subito danni al proprio veicolo, l’evento dannoso più diffuso sia stata la grandine, indicata dal 67,9% dei rispondenti. Seguono i danni causati dal vento, sia diretti che causati da cose trasportate, subiti dal 25,7% degli intervistati danneggiati.

    Anche l’acqua ha causato non pochi problemi dal momento che il 19,3% di chi ha subito danni ha attribuito la colpa a inondazioni, alluvioni e all’acqua in generale, ancora una volta sia per danni diretti che indiretti.

    Le polizze auto contro gli eventi atmosferici

    Guardando più da vicino i risultati dell’indagine emerge come, al momento del sinistro, quasi 2 milioni di italiani non avessero alcuna copertura assicurativa contro gli eventi atmosferici.

    Parte degli intervistati danneggiati, però, sembra aver imparato, sia pure in ritardo; a seguito del danno subito, più di 7 rispondenti su 10 hanno deciso di sottoscrivere una polizza che tuteli l’automobile dagli eventi atmosferici e dalle calamità naturali; nel dettaglio, il 30% ha già stipulato una copertura assicurativa, mentre il 44% è intenzionato a farlo.

    Quanto costa la garanzia contro le calamità naturali?

    Prima di tutto è bene sapere che l’assicurazione per gli eventi naturali e atmosferici è una garanzia accessoria rispetto all’Rc auto obbligatoria e che quindi può essere aggiunta, a discrezione dell’assicurato, in fase di sottoscrizione della polizza auto. Questa garanzia tutela il proprietario della vettura dai danni provocati al mezzo da eventi atmosferici come, ad esempio, inondazioni, esondazioni, grandine, alluvioni, trombe d’aria, uragani e frane.

    Per analizzare i costi della polizza contro gli eventi naturali e atmosferici, Facile.it ha preso in esame** una vettura dal valore medio di 10.000 euro e ha scoperto come, nel 2023, il premio medio di questa garanzia in Italia fosse pari a circa 97 euro.

    Nonostante l’aumentare degli eventi atmosferici di grave intensità e sebbene l’importo sia contenuto rispetto ai benefici garantiti in caso di danno, sono ancora pochi gli automobilisti italiani che scelgono di aggiungere questa garanzia accessoria; secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2023, appena il 5,5% di chi ha rinnovato/sottoscritto la propria polizza ha aggiunto la garanzia eventi atmosferici.

    Ma cosa comprende nel dettaglio questa copertura? E come funziona? Guardando a casi specifici, generalmente sono compresi i danni causati al veicolo da cose trasportate dal vento e dalla caduta di alberi, ma solo se questi sono conseguenti agli eventi atmosferici esplicitamente inclusi nel contratto. Attenzione, come sempre, alle esclusioni; per quanto riguarda i danni legati all’acqua, ad esempio, vengono normalmente esclusi quelli arrecati al motore a seguito di circolazione in zone allagate.

    Alcune compagnie assicurative, in caso di danno, richiedono all’assicurato di fornire una prova dell’evento tramite articoli usciti sui media (che siano online o cartacei), una dichiarazione scritta da parte delle autorità locali o, ancora, la conferma da parte dell’osservatorio meteorologico più vicino.

    Attenzione, in ultimo al fatto che, in alcuni casi, la polizza eventi naturali è acquistabile solo se aggiunta ad altre garanzie accessorie come, ad esempio, incendio e furto, cristalli o atti vandalici.

    «Quando si è alle prese con la scelta di una garanzia specifica il consiglio è di verificare attentamente quali siano le condizioni offerte, i massimali, le esclusioni e la presenza o meno di franchigie», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Nel caso della copertura contro gli eventi atmosferici è bene sapere che molte compagnie applicano uno scoperto, ovvero un importo fisso o una percentuale – che varia normalmente tra il 5% e 10% – non coperto dalla polizza. Proprio per questo il suggerimento è di mettere a confronto più offerte e scegliere quella che maggiormente risponde alle nostre esigenze».

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

    ** Analisi realizzata su un campione di oltre 5 milioni preventivi raccolti su Facile.it nel 2023.

  • Piemonte: Rc auto in salita per oltre 64.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 64.000 automobilisti piemontesi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 49mila preventivi raccolti in Piemonte su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 575,54 euro, vale a dire il 34,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,73% degli automobilisti piemontesi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Biella è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (4,28%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Torino (2,87%) ed Asti (2,78%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Alessandria (2,73%), Vercelli (2,25%) e Cuneo (2,14%). Chiudono la classifica piemontese Novara (1,99%) e Verbano-Cusio-Ossola, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,71%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti piemontesi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,97% del campione femminile ed il 2,60% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,78%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (3,68%) e i pensionati (3,57%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,95%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 848.247 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Sicilia rincari per oltre 51.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 51.000 automobilisti siciliani; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 68mila preventivi raccolti in Sicilia su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 611,75 euro, vale a dire il 32,2% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,14% degli automobilisti siciliani ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Caltanissetta è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,57%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Palermo (2,30%), Messina (2,26%), Ragusa (2,20%) e, a brevissima distanza, Siracusa (2,19%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Catania (2,13%) ed Agrigento (2,05%). Chiudono la classifica siciliana Trapani (1,46%) ed Enna, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,44%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti siciliani che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,43% del campione femminile ed il 2,00% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultato essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,63%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli impiegati in azienda (2,61%) e i disoccupati (2,14%). Di contro, sono gli appartenenti alle forza armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,29%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.090.299 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Trentino-Alto Adige: Rc auto in aumento per quasi 18.000 automobilisti

    Brutte notizie per quasi 18.000 automobilisti del Trentino-Alto Adige; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 5mila preventivi raccolti in Trentino-Alto Adige su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Trentino-Alto Adige occorrevano, in media, 472,32 euro, vale a dire il 35,2% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,57% degli automobilisti del Trentino-Alto Adige ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Bolzano è la provincia della regione che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,78%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto; segue Trento (1,43%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti del Trentino-Alto Adige che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,95% del campione femminile e l’1,41% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,53%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono, a pari merito, gli operai e gli impiegati in azienda (1,66%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 107.542 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Assicurazione auto: nelle Marche rincari per quasi 23.000 automobilisti

    Brutte notizie per quasi 23.000 automobilisti marchigiani; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 21mila preventivi raccolti nelle Marche su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano, in media, 562,67 euro, vale a dire il 28,7% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,57% degli automobilisti marchigiani ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Ancona è la provincia marchigiana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (3,46%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria Fermo (2,90%) e Macerata (2,24%). Chiudono la classifica Ascoli Piceno (1,81%) e Pesaro e Urbino, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,55%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti marchigiani che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,67% del campione femminile e il 2,51% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come le casalinghe siano risultate essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,20%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono gli artigiani (3,39%) e i pensionati (3,22%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (2,05%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 299.152 preventivi effettuati nelle Marche dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate