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  • Il punto di vista di Daniel Mannini sul concetto di trasversalità dell’arte e di visione creativa super partes

    È senza dubbio assodato, che il linguaggio universale dell’arte debba sempre conservare e avvalorare al massimo il concetto di trasversalità espressiva e comunicativa, per poter davvero essere accessibile a tutti e alla portata di tutti nella sua connotazione distintiva e identificativa. Ecco, perché l’artista creativo nella sua vocazione ispiratrice deve saper mantenere una propria visione creativa super partes, purificata e depurata da tutto ciò che potrebbe comprometterne e precluderne la piena e ottimale esplicazione. Su questo tipo di concezione bisogna sempre fare presa, poiché la neutralità incondizionata e inviolabile del fare arte va di pari passo con l’efficacia comprovante della finalità primaria a cui è destinata a livello sociale e collettivo e diventa un fondamento basilare per tutto ciò che ruota attorno alla dimensione del talento innato e alla formazione e preparazione, che lo sviluppa e lo fa evolvere in crescendo e perfezionarsi al meglio. Essere artista coerente e consapevole, responsabile e lungimirante significa in primis capire quanto serve trovare chiavi di approccio con il fruitore-spettatore tali da fornire una libertà di lettura e una chiave di interpretazione scevre in toto da qualunque e qualsivoglia ingerenza e intromissione distorta e fuorviante, affinché si possa innescare e alimentare un rapporto di contatto e di relazione affrancato da ogni possibile tendenziosità, anche sottesa e subliminale. Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) ha grande saggezza di pensiero e in questa direzione canalizza e veicola il suo percorso artistico, nella convinzione radicata di essere un creativo votato ad una formula di trasversalità autentica e genuina. A tal riguardo, ha risposto ad alcune domande mirate di approfondimento.

    D: Un tuo commento riflessivo sul concetto di trasversalità super partes del linguaggio artistico.
    R: Quello che mi ha sempre impressionato fin da piccolo è il raccontare un solito tema in tanti modi e stili diversi, dove ogni punto di vista può ricondursi a un determinato soggetto o argomento. La storia dell’arte ci racconta di come essa sia contemporanea e al passo con il tempo che trascorre, senza mutare la sua essenza di lascito della testimonianza di ogni individuo che viene definito artista e schedulato a un determinato settore in cui agisce per esprimersi al massimo delle sue capacità. Ed è proprio questo punto che mi fa capire come questa disciplina sia fondamentale per la nostra cultura e per il nostro essere. Anche se i gusti possono essere diversi, il rispetto dell’azione intrapresa rimane invariato, esclusi i casi in cui questa naturalezza viene a mancare a favore di una promozione fuorviante per interessi personali.

    D: Da giovane artista contemporaneo come applichi la visione creativa super partes all’interno del tuo palinsesto espressivo e comunicativo?
    R: La mia visione creativa parte dalla passione per il disegno e dall’interesse dell’arte intesa come applicazione e dedizione degli artisti. Durante gli studi scolastici ho assimilato maggiormente quello che rientrava all’interno delle mie curiosità e la spinta è stata quella di immedesimarmi nell’approccio di realizzazione di un lavoro. La progressione è avvenuta in una fase successiva al percorso scolastico, per conservare quella curiosità mistica di esprimermi attraverso una forma artistica, dove la pittura e la grafica hanno assunto un ruolo fondamentale. Il bisogno iniziale era quello di espellere tutte le sensazioni ed emozioni attraverso il colore e l’azione istintiva del gesto, mentre in questo momento il lato figurativo rappresenta l’espressione, attraverso un soggetto che si presenta quasi come un’icona, di testimonianza dei giorni nostri, nella quale gli argomenti non mancano e la fruizione di essi diventa maggiore rispetto a prima grazie all’uso della tecnologia.

    D: In che modo a tuo parere è possibile limitare ciò che in ambito artistico si rende tendenziosamente fuorviante e potenzialmente inquinante dell’essenza sostanziale di purezza assoluta da perseverare ad oltranza?
    R: Credo che sia molto difficile limitare, soprattutto al giorno d’oggi, quello che non è degno di essere definito “arte” anche se non ho la giusta posizione per poter affermarlo, per un discorso di inserimento di importanza all’interno del contesto artistico. L’unico modo possibile è quello della qualità e della bravura dell’artista, dove oltre la tecnica è essenziale il messaggio e il modo di colpire le masse nel momento giusto in un determinato periodo storico. La fruizione di un messaggio che conduce le persone a riflettere su quello che viene posto davanti a loro in modo del tutto indipendente e privo di influenza esterna, animando un flusso di coscienza che può trasferirsi nel tempo.

  • Daniel Mannini riflette sul concetto di stile creativo

    Acquisire un proprio stile e una propria forza di comunicazione espressiva esclusiva e caratteristica, che si rende unica nella sua orchestrazione globale è certamente molto qualificante per un artista, che desidera emergere facendo leva sul potenziale di risorse soggettive individuali e sulla componente di personalizzazione originale e inedita, che lo rendono subito e immediatamente riconoscibile e subito e immediatamente distinguibile in maniera palese e lampante. Ogni vero artista vuole in qualche modo essere diverso e staccarsi dagli standard e dagli stereotipi massificanti e vuole fare arte sui generis, avere un’impronta e un imprinting non sdoganato e non infrazionato, vuole riuscire a trovare e consolidare una propria nicchia e recuperare uno stile tutto suo, non emulativo e non copiativo. È dunque plausibile per chi come Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) desidera essere apprezzato per lo stile personale e per la cifra stilistica personalizzata, fare scelte ponderate e riflettere su come proseguire nel cammino di ricerca e di sperimentazione sulla scia di questa direzione pregevole. Da qui è scaturita un’intervista a tema molto interessante.

    D: Qual è il tuo punto di vista sul concetto di stile creativo personalizzato con esclusività e unicità?
    R: Quello che determina il percorso di un’artista è basato sulla sua unicità espressiva e di dialogo con lo spettatore. In tutti gli ambiti viene preso spunto da un qualcosa che ci incuriosisce approfondire, ma la vera differenza è quella di non appropriarsene ma di ispirarsi e abbinare il giusto abito alla propria personalità. Anche al giorno d’oggi vediamo questa emulazione di grandi maestri o di modelli che seguono le mode, ma il risultato è quello di un appiattimento delle idee e degli stili che non producono niente di buono per l’evoluzione dell’arte stessa. L’esempio che mi hanno insegnato è quello riguardante le famose tele con i tagli di Lucio Fontana: ognuno può dire di poterlo fare, ma il primo rimarrà sempre Fontana e l’opinione espressa è dovuta solo dal guardare il superfluo e non l’intensità di ogni singolo taglio.

    D: Nel tuo percorso di ricerca sperimentale senti di essere riuscito a sviluppare una certa originalità individuale?
    R: Come dico sempre, ogni singola realizzazione è un passo per migliorarsi ed evolvere la propria percezione artistica. Da quando ho intrapreso questo percorso posso dire di essere arrivato a un punto in cui il passaggio dall’astratto al figurativo mi ha aperto le porte per poter esprimere al massimo le mie idee e ciò che voglio portare avanti, seguendo semplicemente una tecnica che ho sempre ammirato e voluto approfondire da quando ho avuto il piacere di conoscerla e la curiosità nel metterla in atto. Sicuramente posso dire che non c’è nessuna imitazione di idee quando mi applico a un nuovo lavoro, ma questo giudizio di originalità spetta agli altri dirlo o se vedono i miei lavori come una replica di tanti altri visti in precedenza o nella contemporaneità. Ciò che porto a completamento del lavoro è ciò che sento e ciò da cui sono ispirato, ovvero la realtà circostante del nostro tempo.

    D: Nel mondo artistico attuale si sta riscontrando purtroppo un’emulazione copiativa in crescendo e in aumento esponenziale. Quale causa a monte ritieni possa esserci?
    R: I motivi possono essere molteplici e per quello che mi riguarda è anche un discorso di espansione comunicativa attraverso l’uso di internet, dove possiamo trovare le informazioni in modo del tutto semplice e veloce. Se da una parte è una cosa positiva, dall’altra c’è il rischio nella ripetizione di un qualcosa già visto. Molto dipende anche dalla persona stessa che intraprende questo percorso, perché non è detto che se un certo modello ha la sua maggior visibilità rispetto ad altro, allora deve essere preso come unica chiave di lettura. La mancanza di spirito d’iniziativa è sicuramente dovuta a tutto questo, il voler tutto e subito anche al costo di sembrare uguali, perché quello che conta è il risultato e non la sua funzione principale, cioè quella di far esprimere l’emozione e la riflessione a una tematica.

  • Gianluca De Rubertis “L’equazione del destino”

    Esce il nuovo album del cantautore

    Dieci tracce di pop cantautorale, con echi della tradizione italiana, ed un linguaggio ricercato nei testi, tipico dell’artista e polistrumentista.

    Il quarto disco di Gianluca De Rubertis ha un taglio decisamente pop cantautorale che segna una sintesi del percorso artistico fin qui attuato e fonde, nelle sue dieci tracce, l’immediatezza melodica del precedente album “La violenza della luce”, all’usuale ricercatezza dei testi, testi che agilmente percorrono argomenti cruciali dell’esistenza: dall’amore puro a quello più passionale, dal ricordo all’incombere dei destini degli uomini, dal dolore alla paura, dal mistero alla società.

    Il suono è solido e improntato alla sintesi, la voce in primo piano ci fa immergere immediatamente nella profondità delle parole.

    “L’equazione del destino” è un album pop attuale con rimandi ad un passato glorioso di tradizione cantautorale italiana.

    Il disco vede le featuring di Dente (ne “Il concetto di virtù”) e di Camilla dei ROS (in “Eterno rosso”).

    La title track del nuovo album del cantautore salentino.

    lo stesso giorno del suo quarto album in studio fuori anche il singolo  che porta lo stesso titolo ,“L’equazione del destino”. È un brano granitico e orecchiabile al contempo, in cui ci si domanda quando e se riusciremo mai a risolvere le distanze del comunicare umano.

    TRACK BY TRACK ALBUM E BIOGRAFIA GIANLUCA DE RUBERTIS

    Edizioni: Cramps Music
    Distribuzione: ADA Italy

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    Twitter: @gderubertis
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  • Remo Periginelli – Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale

    Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica Ed. Tabula Fati

    Questo libro nasce dalla mia 1a tesi universitaria in Pedagogia. L’incontro tra un grande psicologo, mio relatore, Arturo Conte e un giovane Istruttore di Arti Marziali, quale ero negli anni ‘80, ha dato origine ad un testo particolarmente interessante sulle Arti Marziali. In esso si evidenziano tutte quelle tecniche fondamentali, che vengono quasi messe da parte in una palestra di stampo agonistico. Dopo una prima parte, dedicata alla storia del combattimento, passando sia  per i Samurai che per i Cavalieri medioevali, nella seconda parte sono evidenziati gli aspetti psico-pedagogici dell’Arte marziale, per costruire quella che sarà definita Arte Marziale Olistica.
    Si tratta l’aggressività, lo psicodramma, l’io e l’inconscio, le parole fondamentali dell’Arte Marziale, i piedi nudi, il silenzio e la divisione delle tecniche in “lancio” e “slancio”.
    Nella 3a parte, amplificazione della 2a edizione, si centra ancora di più l’argomento, parlando della relazione tra mano e mente, del Grido e delle sue vocalizzazioni e della “mano viva”, in contrapposizione alla “mano morta”. Remo Periginelli

    Un  libro innovativo e unico nel suo genere il cui obiettivo è quello della Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica.
    1a edizione: Febbraio 2020 / Ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del Premio internazionale di letteratura “Francavilla Urban Festival”
    2a edizione ampliata: Novembre 2022

    Prof. Remo Periginelli
    Il Maestro Remo Periginelli è nato a L’Aquila il 30/06/60 ed è  residente a Montesilvano (Pe); sposato con due figli ha iniziato la pratica delle Arti Marziali all’età di 9 anni.

    Nell’ambito degli anni di pratica ha organizzato centinaia di eventi, soprattutto a L’Aquila, sia di gare regionali, nazionali e internazionali, sia di seminari e conferenze  sulle Arti Marziali e sulle Discipline olistiche.  Oggi si dedica alla Formazione Istruttori, sia dal punto di vista tecnico, che da quello psico-pedagogico.

    Libri scritti:
    Tanto Tori
    , editrice Futura, anno 1989
    Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale, Ed. Tabula Fati, 2020, 1
    a edizione; 2022 (2a edizione), che ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del “Premio internazionale di Letteratura Francavilla Urban Festival”

    Laurea in Pedagogia ad indirizzo psicologico conseguita presso l’Università degli studi di L’Aquila con una tesi su “Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale”
    Laurea in Scienze delle Religioni, con una tesi su “Il Taoismo e l’Esistenzialismo italiano”
    Corso post-laurea in “Costellazioni Familiari” metodo Bert Hellinger
    Corso post-laurea in Ipnosi clinica
    Corso post-laurea in Soluzioni Incantate

    Ha codificato un metodo di allenamento denominato ARTE MARZIALE OLISTICA, che comprende le seguenti Arti Marziali.

    CURRICULUM COMPLETO AUTORE

    https://www.facebook.com/people/Remo-Periginelli/100000304270774/
    https://www.instagram.com/remo.periginelli_pedagogista/

  • Andrea Tarquini – L’Amore in Frigo

    Una canzone d’amore senza amore
    Il brano è uno dei nove che compongono “In fondo al 900”, terzo album in studio del cantautore
    romano, milanese d’adozione


    Questa canzone funky-reggae è – in parte – il seguito di “Monete”, un brano presente in “Disco rotto”, il secondo album di Andrea Tarquini. Racconta la storia di una coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato in cui lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché altrimenti lui affoga nella sporcizia. Ovviamente non può farne a meno, ma entrambi si accorgono, piano piano, che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che sull’amore e la stima.

    «Lo speciale sound americano de L’Amore in Frigo, nel quale si mischiano strumenti della tradizione folk bluegrass con quelli del funky, è in gran parte dovuto alla partecipazione di un personale tecnico e artistico americano con base a Nashville (TN) U.S.A., dove sono state fatte registrazioni aggiuntive. Tutti nomi di livello stellare.
    Il mandolinista John E. Frazier III (per anni mandolinista di John Cowan ex leader dei New Grass Revival) e tutti questi interventi, come altri sul disco, sono stati ripresi e realizzati da Robertson Stokes, ingegnere del suono che ha più volte lavorato con James Taylor, Jerry Douglas, Sam Bush, Alison Krauss, Mary Chapin Carpenter, solo per citarne alcuni». Andrea Tarquini

    Il brano è una delle nove canzoni contenute in In fondo al ‘900, terzo album del cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso. Il disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello contiene la traccia omonima “In fondo al ‘900”, canzone che è entrata nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone. In copertina l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”. Drago Rens ha curato anche l’immagine grafica del disco.

    Dicono di “In fondo al ‘900”

    «Terzo lavoro solista per l’ex chitarrista di Stefano Rosso che, in nove tracce orbitanti tra cantautorato americano e folk, racconta storie quotidiane di artisti, poeti, cantautori indipendenti, coppie al bivio, e altre sfumature grigiazzurre di una modernità alienante a cui le generazioni “di ieri” non riescono a rassegnarsi, continuando a cercare la bellezza nelle piccole cose.» Rumore

    «Tanti sono gli spunti che caratterizzano questo disco che ha il complesso compito di illuminare quegli angoli della vita che solitamente restano in penombra. Si parla di scontri generazionali, di gap incolmabili e ricerca della bellezza. Godere dei racconti della vita reale è il plus che rende questo lavoro discografico un viaggio in un porto sicuro: un approdo tranquillizzante» Low Music

    «Un titolo che può apparire di primo acchito pretenzioso, se non altro per l’immensità di quello che porta dentro di sé quel decennio; in concreto però Tarquini utilizza un titolo altisonante solo per cercare un rifugio nell’anima (che è quello che molti di noi fanno) andando indietro con la mente a periodi della vita in cui eravamo felici o quantomeno ingenuamente vicini alla felicità.» Clap Bands

    «Lui è Andrea Tarquini, storico chitarrista della scena romana, di Stefano Rosso tanto per dirne una non di poco conto… lui è un eterno sognatore ma anche un concreto uomo di cultura e di arte e lo dimostra con la delicatezza di un disco alto come “In fondo al ‘900” giunto ad un passo nell’aggiudicarsi la tanto agognata Targa Tenco.» Cherry Press

    Etichetta: MoovOn
    Release album: giugno 2022

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.
    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”.
    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.
    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.
    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self). Il brano “In fondo al ‘900” in esso contenuto entra nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone.

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  • Matilde G – Hypocrite

    Il video del nuovo singolo della giovane artista
    Matilde G con il nuovo brano Hypocrite manda ai GenZ un messaggio di rivincita sull’ipocrisia del tradimento

    Dopo il successo di Digging for Diamonds accolto dai fan con milioni di streams e views, distribuito dalla Universal Music Group, che tratta  il tema attuale del tradimento in chiave reattiva.

    “Io vittima di un ragazzo ipocrita? Il traditore è vittima di se stesso, delle sue bugie e meschinità. Meglio alzare i tacchi e andare oltre con forza e consapevolezza del proprio valore, che non viene determinato dai comportamenti degli altri” – afferma Matilde G – “Ho scritto Hypocrite per mandare un messaggio forte a chi è stato tradito: non vergognatevi perché il vero loser è il traditore! Prima di arrivare a questa consapevolezza sono passata attraverso esperienze dolorose che mi hanno segnata ma anche resa più forte e determinata a non permettere a nessuno di manipolarmi e farmi del male.”

    Già dal primo ascolto si capisce che Hypocrite rappresenta un’ulteriore evoluzione e crescita nello stile della giovane artista, che affronta contenuti più intimi con sonorità pop più mature e articolate che ammiccano al rock. La produzione musicale della società svedese The Kennel AB valorizza sia  il brano che la voce da vera popstar di Matilde G.

    Il music video, accattivante e dinamico, rappresenta visivamente l’ipocrisia con un manichino ma anche con ballerini mascherati, che non mostrano il loro volto reale. La giovane artista svela la sua sensualità con la danza ma ci porta  anche nel suo mondo interiore con  emozionanti scene  al pianoforte.

    Prodotto dalla Black Bird Production, è stato girato a Singapore in diverse location tra cui la Rock Star Suite dell’Hard Rock Hotel Sentosa e lo studio della Pianoland, che hanno abbracciato il progetto mettendo a disposizione le loro location. Per i costumi Matilde G si è invece affidata a talentuosi studenti della Raffles School of Design, mentre ha voluto curare personalmente il suo make up e hair style.

    Matilde G ha diciassette anni ed è una cantante Italiana che vive a Singapore. Cresciuta a Roma ha studiato canto fin da piccola ed è stata sul podio dei più importanti festival nazionali, tra cui il Tour Music Fest e  il VideoFestivalLive.

    Nel 2019 si è trasferita a Singapore per esigenze familiari, dove si è fatta subito conoscere cantando nei locali della città e posando come modella per fotografi asiatici. Inoltre, ha partecipato e vinto diversi talent locali tra cui il  Singapore’s Got Talent e ha performato in diversi teatri asiatici tra cui il famoso Teatro di Nagoya in Giappone e lo Scape di Singapore.

    Le sue canzoni pop ci raccontano la sua vita di teenager: la sua voglia di diventare una pop star in Cup Of Tea, il desiderio di lasciarsi andare ai piaceri della vita in Doorbell, un rapporto in cui non si sente valorizzata in Digging For Diamonds che ha riscosso gradimento sia su Spotify che su YouTube, con milioni di streams e views.

    Ispirata da icone del pop femminile come Ariana Grande e Lady Gaga, questa artista emergente non si vergogna di mostrare il suo talento e la sua creatività quando si tratta di scalare le classifiche musicali, dove l’abbiamo vista arrivare in TOP10 portando energia giovane e aggiungendo il suo “stile Matilde G” unico e fresco  alla scena del pop internazionale.  Non a caso a soli 17 anni ha avuto l’attenzione di stampa come Billboard.

    I brani della giovanissima artista hanno complessivamente ottenuto 5 milioni di streams su Spotify e fino a 100.000 ascoltatori mensili. Ottima anche la sua presenza su Facebook, TikTok ed Instagram, dove ha accumulato un totale di oltre 250K followers.

    Nel 2021 Matilde G ha pubblicato anche due brani in Italiano, Più Ti Vivo e Lasciamo qui. Con quest’ultimo è stata ammessa alle audizioni live di fronte alla commissione artistica di Sanremo Giovani 2021, presieduta da Amadeus, dove a soli 16 anni, unica minorenne tra i 46 prescelti, ha avuto l’opportunità di farsi conoscere ed apprezzare anche in Italia.

    Durante l’estate Matilde G, dagli studi della “The Kennel” in Stoccolma, ha lavorato alla produzione di cinque nuovi brani che ascolteremo nel 2023. Siamo certi saranno altrettanti successi e che li sentiremo in radio a ripetizione.

    Website social e store: 

    https://linktr.ee/MatildeG

  • Il Cartello Feat. Enéri – Sto bene

    Il nuovo brano nato dalla collaborazione tra i due cantautori
    Una riflessione sulla fatica di essere sinceri e le domande da evitare

    «Sto bene» è un’espressione che troppe volte si usa in modo incoerente e soprattutto, non veritiero. È un modo per evitare di spiegare, di raccontare, di dire veramente ciò che si sta affrontando.

    «In realtà non sto bene, spesso e volentieri mi ritrovavo a far festa in mezzo  a gente felice ed io lì a fissare un punto. Non è che non mi piacciono le feste anzi, ma arriva sempre un momento delle serata dove mi escludo dal resto, le voci diventano suoni e le persone immagini.» Il Cartello

    Il messaggio del brano andava condiviso e così sono nate le collaborazioni che lo hanno arricchito e completato. Enéri ha dato voce e parole con il suo speciale timbro, mentre Max al Majorizm Lab ha donato il giusto sound al tutto.

    Il video è stato ideato e realizzato da Samuele Apperti ed è caratterizzato dalla scelta stilistica di utilizzare vibes indie e riprese a mano libera per avvicinare il brano e gli artisti al pubblico, collegando il sentimento vero della canzone a delle riprese reali, quasi documentaristiche. La scelta di posizionare Enéri e il Cartello in ambienti allegri e spensierati dà il contrasto che accentua il loro stato d’animo di infelicità. Il ballo creato e realizzato dalla ballerina Carmen Diop è ispirato alla shuffle dance.

    Il Cartello, pseudonimo di Salvatore Diego Di Gioia, è un cantautore italiano. Nato a Foggia nel 1993 si trasferisce a Rimini nel 2007 e comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica.

    Nel 2015 canta all’interno di una band alternative rock “ Breathing The Night ”. Nel 2019 inizia a scrivere brani per altri artisti e per se stesso dando vita ad un progetto pop con influenze indie. Nel 2020 avvia il suo progetto come solista con il nome d’arte “Il Cartello”, usando questo nome vuole dare un punto di riferimento a chi nella musica si appiglia.

    Dopo alcune demo e preparazione in studio, l’8 gennaio 2021 esce il suo primo singolo che lancia il suo progetto con la canzone dal titolo “Ricordare”, brano che parla di ricordi di una storia finita e di quanto essi siano perfetti così, senza il bisogno di tornare indietro e cambiare qualcosa, esattamente come una canzone scritta male. Il 1 aprile 2021 esce “Siamo Rotti Dentro” che racconta di come un cuore possa sopravvivere pur essendo a pezzi, incollato con della colla da due soldi e di come un’amore sia perfetto così, tra due esseri senza identità sessuale e senza la paura di essere giudicati. Il 1 giugno è il turno di “Un Mondo Senza Filtri” che raggiunge più di 30 mila streaming su Spotify, racontando racconta una ricerca continua di un mondo senza finzioni. Il 25 marzo 2022 lancia il nuovo progetto con Enéri, brano dal titolo “Cosa importa a noi”. Il videoclip girato in Spagna ha raccolto quasi 200 mila views su YouTube e tanti altri streams sulle varie piattaforme digitali. Ora in lavorazione il suo primo album presso il Majorizm Lab.

    Enéri, pseudonimo di Musarra Pizzo Maria Irene, è una cantautrice italiana. Nata a Paternò, in provincia di Catania, muove i primi passi nella musica partecipando ad alcuni concorsi canori già all’età di 4 anni. A 19 si trasferisce a Rimini dove approfondisce le sue conoscenze musicali registrando cover soul. Inizia il suo percorso da cantautrice Incidendo il primo singolo ‘’Cosa Importa A noi’’ in collaborazione con Diego Di Gioia (Il Cartello) è attualmente impegnata nella creazioni di nuovi brani con diversi featuring.

    Il Cartello

    FACEBOOK:
    https://www.facebook.com/il.cartello.della.musica/

    YOUTUBE:
    https://www.youtube.com/@ilcartello2581

    SPOTIFY:
    https://open.spotify.com/artist/37zRHg3iIB7xWtsuWsiXrv

    Enéri

    INSTAGRAM: 
    https://www.instagram.com/eneri_vibes/

  • Lisa P – Maledettisimo Natale

    Il nuovo singolo della cantautrice
    Una ballad che racconta l’assenza in un periodo dell’anno fatto per tutti di amici e famiglia.

    Il Natale ci fa sentire ancora più intensamente l’assenza delle persone che amiamo. Ci fa pensare ai ti voglio bene che avremmo voluto dire e non abbiamo detto. A volte tornare indietro è impossibile e resta solo il calore dei ricordi. A volte, invece, si può. E questa è un’opportunità che non va sprecata.

    Il singolo farà parte di un nuovo lavoro discografico che uscirà nel corso del 2023. La produzione artistica porta la firma di Marco Rinalduzzi, tra i più importanti chitarristi italiani, per anni al fianco di artisti del calibro di Lucio Dalla, Zucchero, Sting e Mina.

    Lisa P. è Lisa Praticò, interprete e cantautrice. Originaria di Praia a Mare, in Calabria, vive tutta la vita tra Roma e Milano. Studia canto jazz presso il Saint Louis College of Music e canto moderno presso la Melody Music School di Roma con i vocal coach Fabrizio Palma, Silvia Aprile e Francesco Di Nicola. Parallelamente studia recitazione presso il corso STAP del Brancaccio con Daniele Monterosi.
    A 14 anni inizia ad esibirsi e, autodidatta nello studio della chitarra classica, comincia a comporre i primi brani. A 18 anni si trasferisce a Roma dove si laurea in economia a “La Sapienza”. Dopo diverse collaborazioni musicali, dal 2009 inizia quella con Giovanni Risitano, nella Capitale per lavorare all’ultimo disco di Antonello Venditti (è compositore del brano “Unica”). Con lui tiene concerti in diversi club delle principali città italiane.
    Nel 2012 fonda la band Lisa P. Live Band e lavora con musicisti noti della Capitale come Daniele Leucci, batterista (Mannarino, Alex Britti, Tozzi), Jacopo Carlini, pianista (Giorgia, Ultimo, Festival di Sanremo) e tanti altri.
    Con il brano “Per un pugno d’amore”, che racconta la violenza sulle donne attraverso gli occhi delle vittime, riceve condivisione e apprezzamento da parte di artisti del mondo della tv e dell’intrattenimento (Jenny De Nucci, Maria Chiara Giannetta, Aurora Ruffino…)
    È semifinalista al Festival di Castrocaro con il brano “Dove sei”, di cui è autrice, e semifinalista ad Area Sanremo con il brano “Roma di Notte”, di cui è autrice insieme a Piji Siciliani.

    Contatti e social
    https://www.lisapofficial.com/
    Facebook: @LisaP.cantante
    Instagram: lisapvoice
    Twitter: @lisapratico
    YouTube Channel: Lisa P.

  • Marco Elba – Hit Invernale

    il nuovo brano del giovane talento savonese
    Un’intelligente rilettura delle canzoni pop d’amore, sfacciatamente contro i cliché

    Una classica canzone d’amore ballabile dalle sonorità pop, con una vena elettronica e un sound contemporaneo, ma invernale. Con acuta ironia il brano ribalta completamente il luogo comune delle “hit estive” che saturano il mercato imponendosi, di fatto, su tutte le altre produzioni.

    Ma perché all’estate dedicano migliaia di canzoni mentre l’inverno non lo considera mai nessuno? Chi ha detto che si può ballare solo in estate? Sono le domande a cui risponde “Hit invernale” riproponendo, peraltro, proprio lo stile tipico delle canzoni estive. Un viaggio attraverso il meglio della stagione invernale, scandito da una ritmica serrata e coinvolgente, un flow moderno e un sound fresco e minimale.

    «Quando sento di aver qualcosa da dire mi metto al pianoforte e il resto viene da sé. È così che nascono i miei brani. Le mie canzoni sono parti di me, il mio riflesso più vero. Dico sempre che riesco a esprimermi meglio attraverso una canzone piuttosto che con mille parole. Ma per me la musica è anche (e soprattutto) divertimento.» Marco Elba.

    Oltre a testo e musica Marco Elba ha curato l’arrangiamento e la produzione, affiancandosi in questo caso al producer Bruno Bogliolo.

    Etichetta: Volume!

    Marco Elba nasce a Savona nell’agosto 2000. Sin da subito è attratto dal mondo della musica e all’età di otto anni inizia a studiare pianoforte, proseguendo poi con gli studi accademici sotto la guida dell’insegnante Elena Buttiero, a cui affianca lo studio del canto con la vocal coach Debora Tamagnini.
    Una volta terminati gli studi decide di esplorare il pop contemporaneo iniziando a scrivere propri pezzi con uno stile moderno, internazionale e personale.
    Durante l’estate del 2018 arriva in finale al “Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente” e in finalissima al “Liguria West Music Contest”.
    Il 19 maggio 2019 si classifica al 1° posto nel concorso interregionale “Coppa Italia”.
    Il 31 maggio dello stesso anno si aggiudica la vittoria del “Contest Musicale CPS 2019” di Savona.
    Il 19 luglio, dopo aver superato tutte le varie fasi del concorso ed essersi guadagnato la finalissima al Priamar di Savona, vince la nona edizione di “VB Factor” nella categoria “Canto Big” con un suo inedito.
    Il 1 settembre viene invitato come ospite al “Festival Mare 2019” di Sanremo per l’assegnazione del premio omonimo, a seguito della propria attività artistica e dei successi riscontrati durante l’anno.
    Affina parallelamente le proprie capacità di producer e polistrumentista, e lavora in prima persona alle produzioni dei suoi pezzi, ricercando un sound sempre nuovo, originale ed incisivo.
    Nel 2021 pubblica i due singoli di esordio, “Ossidiana” e “Fahrenheit”, seguiti da “Squid Game”, che in breve tempo entrano in rotazione radiofonica sui circuiti nazionali e riscuotono grande successo sulle piattaforme digitali, totalizzando più di 1 milione di streams su Spotify.
    Nell’estate 2022 ottiene numerosi successi. È tra i vincitori dei concorsi “Contesto Indie” e “Un mare di stelle”.
    Il 22 luglio vince il prestigioso “Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente”. Il 1° premio gli viene consegnato da big della musica italiana tra cui Massimo Cotto, Mauro Ermanno Giovanardi dei “La Crus”, Cristiano Godano dei “Marlene Kunz” e Paolo Enrico Archetti Maestri degli “Yo Yo Mundi”.
    Il 21 agosto vince il rinomato “Premio Ausonia”, guadagnandosi così l’invito al gran galà televisivo del 23 agosto in qualità di ospite d’onore, accanto a celebri artisti e personalità del mondo dello spettacolo italiano.

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  • Anita Brightfly, Memo Audio


    La complicità nella conquista
    Il sogno di essere desiderate e amate

    Questo brano easy pop dalle sonorità contemporanee è nato da un momento di grande felicità ed energia, ed è ispirato ad una storia d’amore al suo inizio vissuta in prima persona dalla cantautrice. Parla del mondo femminile, di come le donne vivono la fase di conquista e di come parlano a sé stesse nel tentativo di non esporsi troppo, nella speranza di essere cercate, desiderate e soprattutto amate. È un compito faticoso, per alcune in particolar modo, ma per tutte le donne in generale.
    La canzone è leggera, fresca ed attuale, ed esprime il pensiero delle maggior parte di noi a qualsiasi età, quando ci innamoriamo e unisce il mondo femminile attraverso la complicità che scaturisce dall’immedesimarsi nelle parole cantate da Anita nella sua canzone, così come quello maschile nella comprensione che scaturisce dal riconoscere la medesima attitudine nelle donne conosciute. Attitudine che si svela in maniera esplicita con innocente sincerità in questa canzone dal ritmo incisivo.
    Il nuovo brano “Memo Audio” è stato creato e scritto da Anita e arrangiato da Marco Viglino. Un equilibrio di suoni pop, con una base ritmica molto dinamica, fanno da sottofondo all’ironia a tratti pungente del testo che mette in risalto le doti vocali ed interpretative di Anita. Un’artista talentuosa dalla vena compositiva, dotata di una voce unica ed originale, dal timbro vocale gradevole e avvolgente.

    Anita nasce a Londra il 19 agosto del 1970 da madre francese e padre italiano. La madre discende da un’antica famiglia aristocratica, il padre è un noto scrittore. Vive in Francia, in Costa Azzurra, dove la madre ha una casa, fino all’età di 6 anni, poi si trasferisce con la famiglia in Nuova Guinea, dove il padre intraprende un’attività commerciale. Nel frattempo, i genitori si separano ed Anita all’età di 17 anni torna in Europa e si trasferisce a Roma, con la madre e il fratello maggiore di tre anni. Lì frequenta l’università: indirizzo Lettere e Filosofia e si laurea a 23 anni con il massimo dei voti. Lavora come modella a Parigi per due anni tra sfilate e servizi fotografici e studia canto e recitazione. Poi si trasferisce a Milano per la durata dove prosegue gli studi di recitazione e continua l’attività di modella.
    Torna a Roma nel 1998, e lavora in svariati settori: come assistente alla regia, promotrice di eventi e P.R. Nel 2003 diventa l’assistente di un famoso artista con il quale lavora per molti anni. Nel 2012 inizia a svolgere un’attività di consulente in una galleria d’arte. Nel 2006 incontra il suo Maestro spirituale ed inizia a frequentare gruppi di crescita e di meditazione.
    La predilezione e la propensione per l’arte, nelle sue svariate modalità espressive (è anche una pittrice dilettante), le fa desiderare di lavorare nel mondo dello spettacolo e finalmente nel 2020 trova un appiglio da dove cominciare. Questo esordio come cantautrice, Anita lo definisce un miracolo, poiché fare la cantante è sempre stato il suo sogno da quando era bambina.

    SITO WEB
    https://www.anitabrightfly.com

  • Echoes Music Academy, Live Event

    Domenica 3 Luglio al Teatro Dell’ Immacolata di Napoli

    L’accademia musicale Echoes Music Academy di Napoli, leader in formazione musicale finalmente dopo due anni di eventi in live streaming apre le porte ad un esilarante concerto di fine anno.

    Un anno in cui l’accademia fa letteralmente esplodere il suo brand con un nuovo modello organizzativo e con l’inaugurazione dell’etichetta musicale “Echoes Music the Label” che completa il modello di servizi necessario alla nascita, crescita e pubblicazione dei lavori dei sui Artisti.

    Una realtà di formazione a 360° che grazie alle collaborazioni e partnership con aziende nazionali sta conquistando un importante posizionamento strategico nel business musicale.

    Essere un allievo della Echoes Music Academy vuol dire partecipare ad un programma formativo composto da corsi base, corsi complementari e corsi professionali finalizzati, oltre allo sviluppo delle abilità degli artisti, al lancio dei progetti inediti direttamente sul mercato musicale con il supporto sin dal primo step del team docenti dell’Accademia e di tutte le aziende partner.

    Il concerto di fine anno accademico 2021/22 imprime una vera e propria metamorfosi alla logica di esibizione che passa da una dimostrazione del percorso didattico/tecnico dell’artista ed un concerto basato esclusivamente sullo spettacolo, mediante un insieme di Cover, interpretate dagli artisti in “incubazione” presso l’accademia.

    Gli allievi di propedeutica musicale presenteranno tre brani corali accompagnati da alcuni alunni più grandi. In questo modo si consente di affrontare la prima esperienza su di un palco importante. “È fondamentale affrontare insieme le ansie e le paure in modo che il palcoscenico diventi un luogo sicuro per i nostri ragazzi.”Diretto dal Direttore Artistico Mark Basile, il concerto avrà luogo al Teatro Dell’Immacolata al Vomero (NA) quartiere ove sono ubicate le sedi dell’accademia, domenica 3 luglio dalle ore 18:00. A presentare lo Show ci sarà la bravissima e preparatissima Giuliana Galasso di Radio CRC.

    Inizieranno i bambini del Corso Echoes Music Young diretti dai Maestri Benedetta Ferrigno e Mauro D’Ambrosio che si alterneranno in brani singoli e corali, per poi passare ai gruppi di Musica d’insieme diretti e coordinati dal maestro Stefano Di Meglio. I gruppi si esibiranno con classici brani di musica internazionale preparati durante l’ultima fase dell’anno accademico finalmente tutti insieme in presenza, cosa che non accadeva da due lunghi anni per le normative imposte dal Covid.

    Successivamente ci sarà una pausa dove si consentirà al pubblico interessato alle esibizioni “Premier” di accedere a teatro.

    Dalle 21 circa partirà il concerto degli Artisti Premier ovvero un’esibizione esclusiva dell’allievo accompagnato dal team docenti, Maestro Rosario Pellegrino (chitarra), Maestro Riccardo Bottone (Batteria), Maestro Stefano Di Meglio (basso) e Maestro Mark Basile (cori e testiere), dove verranno interpretate Cover coinvolgenti che assicureranno uno spettacolo unico all’insegna del divertimento e della buona musica.

    “L’idea di far suonare tutti i nostri allievi avanzati con i maestri ad accompagnarli durante l’esecuzione dei brani, nasce dall’esigenza didattica di far trovare i ragazzi in una “difficoltà reale” rispetto al mestiere della musica, difficoltà che, una volta superata, li arricchisca, li faccia crescere e li metta in relazione con i reali problemi del palco, grazie all’esperienza di chi frequenta lo stesso da lungo tempo.
    Una delle esperienze più intense della formula “Premium” risiede proprio nella potenza che il palco riesce ad esercitare su chi vi metta piede, come una livella, al momento della performance stessa, annulla le distanze tra allievo e maestro e mette tutti sullo stesso fiato dell’esperienza musicale”.

    L’evento verrà interamente ripreso e successivamente inserito in un piano editoriale con uscite delle performances su tutte le piattaforme social dell’Accademia.

    

https://www.echoesmusicacademy.it/

    Teatro Dell’ Immacolata
    Via Francesco Giuseppe Nuvolo , 9
    80129 Napoli

  • Patrizio Maria, Zucchero, pane e ciliegie

    il singolo del cantautore, chitarrista e fumettista.

    Zucchero, pane e ciliegie è una canzone autobiografica che vuole rappresentare un mondo che non c’è più. Quel mondo che ora troviamo nei libri, nelle vecchie pellicole e che, in qualche modo, abbiamo rivissuto nella sofferenza e nella rinuncia in questi ultimi due anni.

    L’amore delle piccole cose. 
Sia nel testo, sia nel pensare ai suoni e alle frasi di chitarra – acustica ed elettrica – il cantautore rimane fedele a quei ricordi, a quegli odori e sapori di un tempo, alla velocità meccanica del treno, alla passiflora che cresceva spontanea sulle case, ai primi Wrangler strappati sulle ginocchia e alle scarpe da tennis sempre slacciate.

    Anche quando una merenda con “zucchero, pane e ciliegie” era un passaggio filosofico tra la libertà e la ribellione; come l’ombra di un cancello che ormai è aperto a questa vita fatta di opportunità e di sorprese infinite. Zucchero, pane e ciliegie… Del resto la vita è un morso veloce da gustare per sempre.

    Cantautore, chitarrista e fumettista. “R” francese, personalità istrionica e colorata. Collabora – come chitarrista, corista, spalla, autore – con artisti quali Little Tony e suo fratello Enrico Ciacci, Ivan Graziani, Mango, Francesco De Gregori, Patty Pravo, Umberto Bindi, Mimmo Locasciulli, Goran Kuzminac, Alberto Camerini, Nico Di Palo, Franco Bracardi, Andrea Rivera, Alessandro Haber, Aida Satta Flores, Alberto Radius, altri.

    Nel 1993 inizia, giovanissimo, la collaborazione con Ivan Graziani che lo aiuta nella produzione dei suoi primi brani. 
Nel 2007 esce, nelle Radio e nelle Tv nazionali, il singolo “Io c’ho L’Ansia”, riscuotendo grande successo dalla critica e dal pubblico. 
Nel 2009 esce il primo album – “India Londinese” – che vende, in pochi mesi, 14.000 copie. Il disco è interamente prodotto da Maurizio Montanesi, storico fonico della RCA. 
Segue un tour lungo tre anni, con all’attivo oltre 300 live in Italia e nel resto d’Europa. Nel 2010 esce un nuovo singolo, “Sociopatica”, programmato dalle maggiori emittenti radio-tv. 
Nello stesso anno è finalista a Musicultura con i brani “Scimmia”, “La Scarpa” e “Killer”. 
Nel 2012 esce – nei negozi e nei digital store – il nuovo album “Banana Confused”, registrato a Londra con l’aiuto di Joshua Smith, fonico di Paul Weller. È endorser dei marchi “Monkee Genes”, “Gola”, “Converse”. Il tour che segue lo vedrà spesso impegnato nella capitale inglese. 
Nel 2016 – per la Clodio Management – esce il nuovo singolo “Ipocondriaco”. 
Nel 2018 escono i singoli “Dove Vanno gli Eeschimesi?” e “Dandy”. 
Nel 2019 il brano “Io C’ho l’Aansia” diventa sigla ufficiale del programma radiofonico ‘Breakfast in Italia’ in onda ogni sabato su Radio Italia Anni 60 Roma, FM 100.5.

     

    https://www.facebook.com/PatrizioMariaOfficial
    
https://www.instagram.com/patriziomariaofficial/

  • Lino Cericola , Chi ha sbagliato Che importa 


    il brano pop elettronico del cantautore

    “Chi Ha Sbagliato Che Importa ” è il singolo di Lino Cericola, un brano pop elettronico con un ritmo che si può ballare tranquillamente in discoteca, una canzone d’amore romantica che sembra voglia dire.” l’amore vero supera ogni barriera o litigio e mettendo l’orgoglio da parte si può ricominciare”.

    Lino Cericola nasce e vive a Torino.
    A 16 anni, per gioco, inizia a studiare la chitarra e ben presto si ritrova a suonare in feste di amici e locali di periferia riscuotendo vari consensi sopratutto per il timbro vocale, così sente la necessità di studiare canto ed inizia a partecipare a vari concorsi classificandosi sempre nei primi posti.
    All’età di 21 anni, col cuore infranto da una storia d’amore andata male, scrive la sua prima canzone “Non So Più Chi Sei” (che poi pubblicherà molto tempo dopo). Da quel momento si apre un mondo di opportunità e sulle ali dell’entusiasmo si dedica alla scrittura di altre canzoni prendendo ispirazione dalla grinta di Vasco miscelata alla dolcezza di Battisti, ma conservando sempre l’originalità. 
La sperimentazione di nuove tecniche e suoni nuovi e contemporanei rientrano prepotentemente nel suo personalissimo stile.
    Le origini sono da ricercare nel Pop/rock ma la destinazione naturale volge verso un pop/elettronico sempre fedele all’essere se stesso con canzoni che rispecchiano la sua personalità: “un bravo ragazzo che crede nell’amore”. 
Non nasconde nulla di se stesso, nessuna maschera .”Non metto maschere nemmeno a carnevale”, dice Lino.

    https://vm.tiktok.com/ZMLsHRTGy/
    https://www.youtube.com/channel/UCwVLWr_Hm0-JAAT-RQQOJvg 
    https://www.instagram.com/linocericola/
    https://www.facebook.com/linocericolafanpage/ 

  • Emyx & Arianna, Dirti che

    l’artista torna con un nuovo singolo

    Dopo Fumo e cenere Emyx torna di nuovo a scrivere con Arianna e si ripresenta al suo pubblico con un nuovissimo singolo dal titolo Dirti che. 
Una storia che parte da lontano, un rapporto adolescenziale difficoltoso ed impossibile che si trasforma, in un tempo di maggiore consapevolezza e maturità, in una importante storia d’amore.

    E’ un singolo che parla della storia di due ragazzi conosciutosi nel periodo dell’adolescenza (tra i14-15 anni) ma che non trovavano punti d’incontro e con il tempo le loro strade si dividono. Negli anni successivi e precisamente dopo dieci si ritrovano e questa volta si innamorano perdutamente.

    Emyx (Emiljano Mjerushaj) classe 95’ di origine albanese cresciuto a Brescia (Calcinato) , da qualche anno si è trasferito in Svizzera per motivi di lavoro.
    Scrive tutti i suoi brani, dal rap alla trap mescolando la cultura albanese musicale a quella italiana cercando di rimanere sempre concentrato sulle sue composizioni originali.
    Dal 2021 a oggi ha pubblicato quindici canzoni che dimostrano la sua evoluzione nella scrittura, nell’interpretazione, nelle melodie e nel Flow.
    Tra i brani più conosciuti citiamo Fumo e cenere, Astronave, Ajo ajo, Flashback e po m’thojn e Ti dico (mi dicono e ti dico) che ha raggiunto oltre un milione di wievs su YouTube.

    https://open.spotify.com/track/5aNL63zE2M1TGvjQQ7evue?si=y4uPdyMVT9Sr3IQ5oeBZMA
    https://www.youtube.com/channel/UCQA3dzpMl_xVNIlRhN_6M2A
    https://instagram.com/emyxofficial?utm_medium=copy_link 

     

  • Fra tutti con me, il singolo di Alex Liam

    in promozione il brano  d’esordio del cantautore 

    E’ una canzone fresca e coinvolgente quella che che ci presenta il cantautore  Alex Liam. Un sound che coinvolge e resta impresso ed un testo che racconta le difficoltà generazionali e la solitudine in cui spesso ci si racchiude per cercare di trovare un sollievo anche con atteggiamenti e modi inconsapevolmente sbagliati.  

    “Fra Tutti Con Me” è un brano che parla delle difficoltà di una giovane ragazza nell’affrontare i problemi familiari e della vita in generale, sfoga le proprie frustrazioni tra alcol e fumo ignorando tutte le persone che vogliono esserle vicino, compreso l’autore del pezzo. 

    Alex Liam è un cantautore e musicista di 27 anni della provincia di Caserta. All’età di 18 anni si trasferisce a Milano dove forma una band e con questa riesce a farsi strada fino ad arrivare a suonare sul palco dell’Alcatraz con un pubblico di 5000 persone. Purtroppo dopo diversi problemi il gruppo si scioglie e Alex inizia a crearsi il suo percorso da solista. L’amarezza provocata dal sogno infranto della band lo ha lasciato “fuori gioco” dal mondo della musica fino ai suoi 27 anni, ma con il suo nuovo singolo d’esordio “Fra Tutti Con Me” vuole lasciarsi il passato definitivamente alle spalle, e ricominciare a fare ciò che più ama al mondo, la musica. Il suo genere è un mix tra pop, pop rock ed elettronica. 

    Instagram
    https://www.instagram.com/alexliam_official/
    TikTok:
    https://www.tiktok.com/@alexliam.15
    Digital Store:
    https://indfy.me/fra-tutti-con-me

  • Albano’s blues, il nuovo album di Nicola Albano

    il nuovo progetto dell’artista con la partecipazione di Stèphane Marrec

    Un nuovo lavoro in cui il Jazz e il blues si mescolano per dar vita ad un interessante progetto musicale , impreziosito dalla collaborazione di Stèphane Marrec contrabbassista francese.
    L’artista pugliese si propone con 5 brani che spaziano dal Blues alla Bossa nova in perfetto stile jazz in cui l’anima di ogni composizione viene valorizzata da spontaneità e tecnica dal fraseggio sincopato, dalla poliritmia strumentale che ci riconducono alle struttura naturali del genere . 
L’ album è dedicato a Vito Albano scomparso a Gennaio 2021.
    Nicola Albano chitarra elettrica e classica
Stèphane Marrec , arrangiamenti, contrabbasso e batteria synt

    Nicola Albano chitarrista, compositore concertista. Nato a Santeramo in colle in provincia di Bari, inizia gli studi musicali da giovanissimo sotto la guida del padre studiando chitarra classica.
Si diploma in chitarra classica con il massimo dei voti sotto la guida di molti insegnanti al conservatorio E.R. Duni di Matera.
Nel 2005 si diploma in musica jazz presso il conservatorio E.R. Duni di Matera e nel 2008 si perfeziona presso il conservatorio N. Piccinni di Bari ottenendo il diploma di secondo livello. 
Nel 2009 segue il master all’ università Tor Vergata di Roma. 
Nel 2015 consegue l’ abilitazione all’ insegnamento in chitarra classica per l’ insegnamento nelle scuole di primo e secondo grado presso il conservatorio N. Piccinni di Bari. 
Segue numerosi master in chitarra e composizione con artisti di fama internazionale quali John Scofield, Tommy Emmanuel, Leo Brouwer, Alirio Diaz, Carlo Carfagna, Franco Morone, Dusan Bogdanovic e Maurizio Colonna. 
Si esibisce in diversi concerti con artisti di fama internazionale recandosi pure in Francia, Germania e Spagna. 
Ha suonato al festival della chitarra di Fiuggi e di Mottola.
Alcune sue musiche sono state inserite nel DocuFilm “Il futuro in una poesia” presentato al festival di Venezia nel 2017.
E’ docente di chitarra di ruolo nelle scuole medie ad indirizzo musicale dal 2020.

    Stèphane Marrec, bassista e contrabbassista francese residente nel Morbihan (Bretagna), Stéphane ha iniziato la sua carriera musicale all’età di 12 anni. Influenzato da Herbie Hancock, Pastorius, Charlie Mingus ecc… ha debuttato come musicista con il gruppo Le Cercle (stile elettro jazz) nel 1994. Tre album sono stati pubblicati da questo progetto, due dei quali (Magnetic nel 2008 e All Around nel 2012) in collaborazione con FIP Radio, una stazione radio francese fondata nel 1971 e che fa parte del gruppo di Radio France. Per non parlare dei tanti concerti effettuati in Francia, ma anche all’estero, dal 1994 al 2014.
Il suo stile groove, funk e jazz lo ritroviamo nei vari progetti di cui fa parte oggi, come Dyptik Climatik (stile lo-fi e progetto personale in corso),The Oulalajazzband (swing jazz), Robot Sapiens (elettro pop), Aurélia(Folk), Opus B (musica tradizionale irlandese con influenze folk).

    Home


    https://www.youtube.com/channel/UCadEoS5bpat-QCwuzbKcdyw
    https://www.facebook.com/Nicola-Albano-Guitarist-476265902863498

  • Juriem presenta il nuovo singolo, Non mi va

    il brano innovativo dell’artista italo-peruviana

    Lo aveva già annunciato sui social ai suoi numerosi follower di un nuovo progetto discografico in arrivo e adesso Juriem è pronta per il lancio di “Non mi va”, nuovo singolo uscito il 18 Marzo su tutti i principali digital stores, prodotto dal maestro Mario Zannini Quirini per Lead Records.

    Juriem è una cantante, compositrice/songwriter e ballerina italo – peruviana, nata a Lima ma cresciuta in Italia, a Torino. Attualmente vive a Roma ma ha vissuto un periodo di circa 6 anni ai Caraibi, lavorando molto con le radio locali e ha già all’attivo singoli, album e cover. In questo meraviglioso paese Juriem prende ispirazione, arricchendo le sue composizioni musicali e le melodie di matrice latina con le tipiche influenze ritmiche caraibiche. La sua musica abbraccia più generi ed è il risultato di un mix di contaminazioni, influenze ed esperienze di vita maturate in diversi paesi come il Perù, l’ Italia, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

    Con il nuovo singolo Juriem sperimenta un nuovo approccio. “Non mi va” è un brano diverso ed innovativo che nasce da un’ispirazione rivolta alle sonorità occidentali, dove si mescolano fusion/hip hop e pop dance. Il brano è stato concepito per essere una hit estiva e di sicuro successo commerciale, moderno, orecchiabile, dai ritmi vivaci ed allegri e rivolto ad un audience ampia e variegata.

    Sebbene scritto in gran parte in spagnolo, il singolo ha una parte significativa in italiano. Per il testo Juriem si è ispirata all’Italia, raccontando l’amore di una ragazza che avviene a Venezia, amore che si rivela un’illusione perché provato soltanto dalla protagonista. Il titolo “Non mi va” rappresenta il rifiuto dell’inganno di una situazione amorosa che non poteva essere reale, prendendo Venezia come metafora, perché simboleggia la città che in questo senso ha tradito questa ragazza. Un messaggio che va nella direzione del “women empowerment”, della stima si sé e di lasciarsi alle spalle ciò che fa star male ed è “tossico”.
    Sentiremo parlare ancora di Juriem, artista che riesce ad unire il calore e l’animo latino della sua personalità mixando la vivacità della sua musica a messaggi oggi più che mai importanti. E non è da tutti.

    https://www.juriem.com/
    https://www.facebook.com/juriem
    https://www.instagram.com/juriem_official/

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Esce Paragoni il nuovo singolo di Alco


    su tutti i principali digital stores

    Parte da Taranto l’avventura musicale di Alco, nome d’arte di Alessandro Conte, ventenne cantautore pugliese. Il suo esordio discografico avviene nel 2020 con il suo primo singolo “Dici ti amo” ed oggi si riaffaccia sulla scena con il suo ultimo lavoro, autoprodotto con il management della M.A. Eventi, dal titolo “Paragoni” uscito ufficialmente l’11 Marzo su tutti i principali digital stores.

    La canzone è una ballad il cui testo è rivolto ad una donna immaginaria, con la quale si intreccia un rapporto d’amore che mostra i suoi lati buoni e cattivi come in ogni storia che si rispetti. Ci possono essere malintesi, vicissitudini che portano a delle cattiverie reciproche, problemi. E ci si fa del male, spesso involontariamente. Malgrado tutti gli errori che si possono commettere, alla fine Alco lascia un messaggio positivo: quello che dopotutto si può star bene insieme se si ama veramente, a dispetto delle difficoltà.

    Alessandro sta già lavorando alla preparazione dei prossimi brani, ed è impaziente di far scoprire tanto di lui, grazie alla scrittura dei brani come nel suo singolo d’esordio “Dici ti amo”, dove racconta molto di se stesso. La capacità di scrittura, rimasta per lungo tempo nascosta nel suo privato, si è ispirata al talento di autori come Saverio Grandi e Mogol ed è finalmente uscita allo scoperto, aggiungendo un tassello importante alla sua passione per la musica ed il canto esploso all’età di 16 anni. Con lo studio del pianoforte si è avvicinato a gusti musicali sia classici che contemporanei, spaziando anche su altri generi come il pop. Gli artisti che segue e prende ad esempio sono nomi storici del nostro panorama musicale come Dalla, Battisti, Vasco Rossi fino ad altri più giovani come Ultimo e Cremonini.
    Alco ha già rimesso in moto creatività ed energia, prontissimo per farci ascoltare tanta nuova musica e “Paragoni” è solo l’inizio di questo felice periodo.

    https://www.instagram.com/alco_0ff/

     

  • Ink, Bisogna solo chiedersi

    in radio il singolo d’esordio del giovane cantante

    Bisogna solo chiedersi è il singolo d’esordio di Ink. Un brano in stile pop italiano ben confezionato come nella tradizione del genere accompagnato dalla voce di Lorenzo Di Giovanni in arte (INK) che si amalgama con l’arrangiamento esaltando tutte le emozioni attraverso il suo “suono” inconfondibile.
    In un epoca di musica liquida, di suoni edulcorati, della ricerca forsennata di melodie artificiali che si accodano ad una moda latente è bello riscontrare che un giovane scelga la canzone, la canzone nella sua forma più naturale composta con giusti equilibri per poter veicolare un messaggio e delle sensazioni rendendola soprattutto intellegibile. Quella canzone che alcuni, erroneamente, possono definire “passata” , “vetusta” ma che in realtà è ancora attuale ed apprezzata se giustamente condotta all’ascoltatore che ha ancora bisogno di immedesimarsi in una storia, in una riflessione.

    Bisogna solo chiedersi canta Ink , un bisogno di porsi delle domande , di mettersi in gioco , domandarsi se l’amore è l’isola felice che si immaginava, chiedersi se un affetto sarà costante nel tempo , chiedersi cosa racchiude un istante e se l’istante può essere lo specchio di un futuro . Ma è forse sbagliato anche pensare che si è fatto tutto bene, è importante mettersi in gioco e riconoscere i propri sbagli, il riconoscimento dei limiti ci rende più veri. Bisogna solo chiedersi è una chiave di lettura di una vita in cui il tempo scorre inesorabile ma, nonostante tutto, non è mai finita.

    Ink (Lorenzo Di Giovanni) è un giovane cantante che ha partecipato a molti concorsi e festival canori. “Bisogna solo chiedersi” è la sua prima pubblicazione ; il suo primo singolo scritto da Tiziano Orecchio (Sanremo 2006) , Lorenzo Sebastianelli e Renato Belluccio, prodotto da Italian Sound Lab 3.0 con la collaborazione di Macrì Productions di Alessandro Macrì

    https://www.facebook.com/InK.music.official
    https://www.instagram.com/ink_officialmusic/

  • I Malati Immaginari al Sanremo Rock


    Il duo vastese accede alla fase finale della kermesse


    Sanremo Rock, la costola “distorta” del Festival della Canzone Italiana, quest’anno vede la partecipazione del duo vastese I Malati Immaginari. Dario (Chitarra, synth e voce), e Laura (cajon e percussioni) si sono qualificati alla fase finale della 35esima edizione della kermesse fra ventimila candidati accedendo alle Live Tour Sanremo Rock, dove si esibiranno, la prossima estate, insieme ad altri nove artisti, prima della finalissima al Teatro Ariston nel prossimo autunno.

    “La notizia ci ha colti davvero di sorpresa, non ci aspettavamo un risultato talmente positivo – affermano emozionati I Malati Immaginari – e onoreremo questo prestigioso palco su cui sono passati da emergenti nomi da brivido come Ligabue, Bluverigo, Laura Bono, Avion Travel e Litfiba”. Sanremo Rock è infatti il più longevo contest nazionale per artisti singoli, duo o gruppi italiani emergenti della scena rock (indie, alternative, pop rock, hard rock. prog, metal) e trend (pop, cantautorato, hip hop, blues, funk, folk).

    “Meno di un anno fa il primo singolo, poi oltre 40 date in giro per l’Italia di supporto ai nostri artisti preferiti, la finale al Tour Music Festival, il nostro primo album in uscita e oggi arriva questa splendida notizia, ancora non ci crediamo”, aggiungono Dario e Laura. “E poi quel nome, la Città dei Fiori, ancora non riusciamo a pronunciarlo”, concludono.

    I Malati Immaginari nascono a Vasto, in provincia di Chieti, a ottobre 2019 all’alba della pandemia, dall’incontro di due anime ipocondriache. Dario (chitarra, synth e voce) e Laura (cajon e percussioni) iniziano a suonare per terapia, e durante il lockdown scrivono le loro prime canzoni, dal mood malinconico fondendo elementi acustici come la chitarra e le percussioni ai suoni algidi e glaciali dei synth.
    Il 7 maggio 2021 esce il primo singolo, “Non Passa +”, che ha dato il via a una serie di live estivi, con 25 date in Abruzzo. Il brano, etichettato Automatic Records, è rimasto in rotazione sul circuito radiofonico Play Music Like, riscuotendo la curiosità della stampa di settore. A ottobre danno alla luce, sempre per Automatic, una seconda release, “Bambola Parlante”, uscita in anteprima su Rockon. Parallelamente, la band ha avviato un tour nazionale di supporto ad artisti come Pierpaolo Capovilla, Omar Pedrini, Meganoidi, Lorenzo Kruger, Dandy Bestia (Skiantos), Lassociazione, Olly (Shandon) e altri. A marzo iMi saranno di nuovo in tour con otto date in giro per l’Italia, toccando città come Lucca, Bologna, Fermo,Pescara.

    Finalisti al Tour Music Festival 2021, I Malati Immaginari licenzieranno il loro primo EP “Schiena Contro Schiena” la prossima primavera, insieme al singolo e videoclip “Malata Immaginaria”.

    https://facebook.com/imalatiimmaginari
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    https://youtube.com/c/imalatiimmaginari

  • Alessandra, L’ultima volta

    il nuovo singolo della cantautrice

    Alessandra è una cantautrice del Canton Ticino che artisticamente si esprime in uno stile pop che combina moderne e ricercate sonorità elettroniche di cui è intessuta la struttura ritmica dei suoi brani, scorribande orchestrali dal taglio cinematico che oscillano morbidamente sul suono del pianoforte (lo strumento con cui Alessandra compone) ed infine la sua voce che evoca atmosfere dal gusto rinascimentale. Alessandra approccia il canto in chiave minimalista, quasi da madrigalista del ‘500, mirando alla purezza della melodia con interpretazioni asciutte e scevre da tecnicismi e da eccessive caricature espressive. Visto l’inaspettato consenso riscosso dalla sua precedente canzone “Il mio castello”, in Svizzera è stata definita “Swiss Singer Made in Switzerland”. Questa canzone ha rappresentato in pieno lo stile artistico di Alessandra, incentrato sull’introspezione psicologica sia nell’affrontare la fragilità dei propri sogni che nella necessità di costruirli in un enigmatico labirinto alla ricerca delle priorità della vita.

    La nuova canzone che oggi Alessandra ci propone, dal titolo “L’ultima volta”, è un ulteriore approfondimento psicologico di sé stessi e della propria “comfort zone”, una ricerca interiore delle chiavi di accesso.

    Ci dice di più Alessandra stessa:
    “Quante volte ho detto che sarebbe stata l’ultima volta? …tante! Oggi non è come ieri, tutto è destinato a cambiare, persino quello per cui in un determinato istante si è convinti di credere veramente come ad un qualcosa di assoluto. Ci credi così tanto da riuscire ad immaginarlo con dettagli precisi, magari un futuro diverso, migliore di ora, una casa nuova finalmente intesa come una nuova situazione di vita. Non sono così convinta dell’utilità della notte, a volte mi chiedo se il proverbiale detto – dormirci sopra – non si porti via tanta verità o, forse come credo, si porti via solamente inutili voci dalla testa. La notte, in questa mia personale prospettiva di lettura, potrebbe essere ciò che ci salva; nel mio caso mi salva affidandomi ad un nuovo giorno che permette di guardare le cose sotto una luce diversa”.

    https://www.instagram.com/alessandra.officialmusic/
    https://m.facebook.com/alessandra.raschetti
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    (P)2022 SONOS MUSIC RECORDS (Maffucci Music) under direct License by the Artist
    https://www.sonosmusicrecords.com
    ©2022 L’ultima volta (Alessandra Raschetti) – Edizioni Musicali Maffucci Music
    https://maffuccimusic.com

  • Guil Hunting, 1991

    fuori il nuovo EP dell’artista

    Venerdì 28 gennaio ha segnato il ritorno sulla scena musicale di Guil Hunting che ha presentato al pubblico il suo ultimo progetto, l’EP “1991”, dal quale viene subito estratto il singolo omonimo trasmesso nei principali circuiti radiofonici nazionali. Dopo il successo del singolo “Sala Giochi”, dove Guil si fa notare per le sue notevoli capacità di rapper, arriva questo secondo progetto, più ampio ed articolato, dove Guil si mette nuovamente in gioco attraverso i testi, base della cultura di ogni rapper che si rispetti, con testi le cui parole si incastrano nel gioco di mescolanza di pensieri, esperienze vissute, emozioni che esprimono rabbia, contestazione definendo poi uno stile personale vero e proprio. Ed in questo Guil ne ha da vendere.

    Anche nel singolo “1991” troviamo incastri densi di citazioni, rime come tag sulle panchine, fra la ribellione dei quartieri e la nostalgia di un metro notte. Classe ’91 (il riferimento al numero nel suo ultimo progetto forse non è del tutto casuale) Guil fa della musica la sua espressione principale. Nel 2009 entra a far parte del collettivo “The Inglorious Family” con il quale realizza due dischi ufficiali e diversi mixtape, restando attivo nei live con la band fino al 2016. La svolta per lui arriva nel 2019 quando incontra il producer Scheda insieme al quale ritorna in uno studio di registrazione per la realizzazione di nuove canzoni, che prendono vita nell’EP “1991”. Seguiamo dunque questa nuova avventura di Guil. Perché il rap ha ancora tanto da dire.

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  • Sento è il nuovo singolo di Elena


    
 il singolo d’esordio fuori dal 14 gennaio

    “Sento” è il singolo d’esordio di Elena. E’ chiaro fin dal primo ascolto e dalla prima versione del video quanto questo brano e il suo significato rispecchino in profondità la personalità dell’artista.

    Nata a Milano, classe 1994, Elena si appassiona fin da bambina alla musica e studia canto per anni, guidata dal desiderio di fare della musica un lavoro cui dedicarsi con costanza, dedizione e amore.
Il testo parla del rapporto con sé e con l’altro, una richiesta di aiuto a cui gli altri possono rispondere solo se lo slancio per trovare le risposte nasce da se stessi. Nel video Elena inizia un doloroso ma liberatorio e necessario dialogo con il suo altro sé in una seduta psicanalitica dagli sviluppi inaspettati a avvincenti. Elena Canti è laureata in Psicologia e questa seduta assume per lei un significato che travalica la messa in scena a favore di camera e dona una autenticità che la fa sentire vicina all’ascoltatore.


    Le sonorità elettroniche del brano sono riflesso di questa ricerca, i bassi scandiscono, accompagnano ogni passo del percorso di scoperta e il senso di irrequietezza, e sono il punto di partenza nella costruzione di un brano vibrante che acquista vitalità grazie alla voce calda della cantante. Elena con “Sento” ci ricorda, ancora una volta, le potenzialità catartiche della musica.

    Contatti e social
    https://www.instagram.com/elenacantiofficial/

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  • Kaloxs, Morale

    Anche in radio il singolo del giovanissimo Mattia Calogero int arte Kaloxs

    “Sembra una storia vera, e un’autostrada sembra una balera
    Ti diranno sempre che non sei nessuno, ma tu sorridi con la faccia seria, poi
    Chi cerca il lieto fine, è in una strada che è piena di mine
    Parli male allora parli e male dici, ma per parlar devi saper mentire

    Questo è il ritornello di Morale è l’ultima pubblicazione del giovanissimo e talentuoso cantautore lucano Kaloxs, fuori dal 25 novembre 2021 per l’etichetta indipendente Epicentro Dischi. 
In questo brano l’artista diciassettenne racconta i limiti e le costrizioni che tutti noi ci auto imponiamo spaventati e intimoriti dalle opinioni altrui.
    Ci racconta che in fine è importante che ognuno di noi trovi la propria personale morale all’interno di una storia, evitando di essere influenzati negativamente dall’estero.

    Mattia Calogero in arte Kaloxs è un giovanissimo cantautore lucano classe 2004.
A soli 8 anni incomincia a suonare la chitarra e a scrivere le sue primissime canzoni.
L’esordio musicale avviene nel febbraio 2021 con la pubblicazione del suo primo singolo “Costole” e a distanza di qualche mese pubblicherà il suo secondo brano “Dicono”.
Nell’estate 2021 partecipa a vari concorsi musicali suonando i suoi inediti dal vivo accompagnato dalla Kaloxs band.
A novembre dello stesso anno firma per l’etichetta discografica indipendente Epicentro Dischi con cui pubblica il suo ultimo singolo “Morale”.

    https://www.instagram.com/mattiakaloxs/
    
https://open.spotify.com/artist/50A5Zuva0s41d68bc5hkSQ

    https://www.youtube.com/channel/UCrw1dLCL6Ww1wpx6eh13f1Q

    Epicentro Dischi
    
https://m.facebook.com/Epicentro-Dischi

    https://epicentro-dischi.webnode.it

     

  • Luca Amoroso, Il mio Dio non c’è

    l’interessante brano del cantautore romano

    Il Mio Dio Non C’è “, è un brano composto in un periodo di smarrimento, nel quale era difficile trovare punti di riferimento. Molte persone , quando riescono, si “aggrappano” ad un Dio nei momenti di difficoltà, Luca invece non riusciva a trovarne uno a cui affidarsi.
    Un arrangiamento molto essenziale e personale che ci riporta ad un sound di altri tempi in cui chitarra acustica , basso e batteria  incorporano un testo dal messaggio diretto .
    Dice Luca  : ”Mi sentivo spaesato. Da qui il titolo Il Mio Dio Non C’è “.

    Luca Amoroso nasce a Roma nel 1997. A soli  otto anni inizia a suonare la chitarra, dopo aver imparato gli accordi principali da suo padre. Da quel giorno ha sempre trovato rifugio nella musica, componendo brani originali con accordi peculiari e testi poetici. Inizia a suonare live a nove anni appena compiuti. Passava le giornate a comporre testi e musica e ad inciderli con un piccolo registratore a cassetta. Nel corso degli anni ha imparato a suonare anche  la batteria, il pianoforte, il basso e qualsiasi cosa emettesse un suono. La musica è la sua ragione di vita . È lo strumento con il quale cerco di curare le mie ferite e a provare a sanare anche  quelle degli altri.

    https://instagram.com/misunne?utm_medium=copy_link
    https://www.facebook.com/luca.amoroso.581
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  • Greta, Di Notte


    l’artista presenta il suo primo Ep

    Tre inediti intimi e forti, in cui la voce calda e sottile di Greta e il sound contemporaneo ci fanno evadere dalla realtà e ci trascinano su un altro pianeta!

    Dopo aver pubblicato i suoi primi 3 singoli durante il 2020, Greta sente la necessità di spaziare verso un nuovo genere e cambiare il modo di esprimere la sua voce e le sue parole. In continua ricerca ed evoluzione artistica, decide così di far uscire un EP, il primo di un progetto più ampio, contenente 3 nuovi inediti Di notte, Che mi venga un colpo e Instabile, inizia così un nuovo capitolo musicale per l’artista.
    Attraverso un sound contemporaneo, fatto di casse dritte e suoni suggestivi, che spazia tra elettronica, R‘n’B e indie.
    Di notte ci parla di sensazioni, di rapporti, di relazioni, di emozioni che nascono e si trasformano con il passare del tempo.
    Greta scrive di dubbi, di domande e di quel malessere che spesso sentiamo ma che a volte non sappiamo da dove derivi.
    “A volte di notte cammino per strada, ci sono solo lacrime…”
    L’artista vuole dedicare, in maniera metaforica, questo EP all’acqua, elemento così puro e ostico allo stesso tempo. L’acqua delle lacrime, l’acqua che passa, che sgorga e si infiltra ovunque, proprio come quel filo che collega gli uni agli altri, nel tempo e nello spazio, dove nulla accade per caso.
    “Succede spesso che quando sono in giro non so più chi sono, cerco di ricordare come è fatta la mia faccia e perché sono qua…”

    Tracklist Di Notte
    1 – Di notte
    2 – Che mi venga un colpo
    3 – Instabile

    LINK: https://linktr.ee/gretat

    Greta Tossani, classe 1995, in arte Greta, è una cantante, flautista, musicista e attrice. Laureata al Dams Cinema di Bologna e diplomata all’accademia di recitazione “Duse” di Roma, Greta è un’ artista completa… Da quando è una ragazzina vive sui palchi, tra serate, spettacoli, lezioni di musica e di teatro. Caratteristica principale è la sua naturale inclinazione alla versatilità, grazie allo studio della recitazione Greta riesce ad essere ciò che vuole, sa essere cangiante in ogni situazione; un piccolo vulcano di energie, che coltiva sin da bambina con lo studio della musica e della fantasia. Greta quando non canta, sta in mezzo alla natura, danza o sfrutta la sua curiosità per scoprire nuove cose che la possano arricchire ogni giorno.

    Autori / Compositori: Greta Tossani, Andrea Guagneli,
    Marco Paganelli
    Mix / Master: Mike Suzzi, Giovanni Versari (Studio La
    Maestà)
    Prodotto da Makeathousand
    © 11 A Label

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  • Lose it all, il nuovo singolo di Amber

    Fuori il nuovo lavoro della cantante

    L’ingranaggio dello show business visto dalla parte di un’artista che non si piega alle logiche di immagine, né di mercato. Dalla rabbia di contrapporsi a certe regole nasce “Lose it all” nuovo singolo della cantante Ambra Lucchetti, in arte Amber, giovane artista romana cresciuta, già dalla famiglia, con l’arte e la musica nel sangue. Il singolo è il primo di una serie di brani che andranno a far parte del suo primo disco, interamente scritto e composto da lei stessa e prodotto dal maestro Mario Zannini Quirini per la Lead Records. Tutto scaturisce da uno dei tanti momenti di rabbia ed impotenza verso la parte “oscura” di questo lavoro, che ti impone logiche di mercato e di marketing. L’artista viene trasformato per adattare il suo stile al trend del momento, quello che “funziona e fa vendere”.

    L’identità reale viene messa in discussione, e l’artista si annulla e dimentica chi è in realtà. Amber non accetta che questa possa essere l’unica strada per raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni. Nonostante le “pressioni” cerca di pensare con la propria testa, andando avanti nel credere in tutto ciò che fa. Prova dunque ad immaginare questa fantomatica figura, colui che ti dice tutto quello che devi fare per sfondare nel favoloso mondo della musica!   Attraverso il testo di “Lose it all” è lei stessa a dar voce a questo cosi detto personaggio “cattivo”.

    Amber ha alle spalle un percorso davvero ricco in campo artistico, complici una mamma ballerina classica ed un papà amante della musica inizia fin da piccola i corsi di danza e lo studio del pianoforte. Durante gli anni di liceo scopre una forte attrazione per il teatro, che la porta a frequentare dei corsi con alcuni insegnanti della “Silvio D’Amico”. Dopo un anno vissuto a Londra riprende in Italia gli studi presso la “Musical Theatre Academy” di Roma (MTA), e continua a frequentare corsi e workshop di musical in Inghilterra, partecipando anche a spettacoli in lingua inglese tra i quali “Fame” con la Compagnia “Arts in English” diretta da Aileen C.Moir. La sua versatilità musicale la porta a perfezionare anche il canto lirico con l’ insegnante Silvia Gavarotti fino a quando, nel 2015, entra a far parte del MIP (Musical in Progress), con la direzione artistica di Chiara Noschese. Prosegue la sua formazione privatamente con il Maestro Stefano Zanchetti, con il quale inizia a lavorare con un approccio non convenzionale, lavorando sulla comunicatività da dare attraverso lo “strumento voce”. Un insegnamento che si rivela fondamentale nella sua vita, sia artistica che privata. Collabora e si esibisce con diverse band in alcuni teatri e locali sia in Italia che all’estero ed arriva ad inizio pandemia la proposta di un singolo che, guarda caso, si intitolava “My Future”. Il resto è già qui. Il desiderio più forte non le è stato tolto! Quello di esprimersi con la sua vera identità, regalando al pubblico la parte più autentica e vera di lei.

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  • Marco Achtner. Dormi Bene è il suo nuovo singolo

    Il nuovo lavoro del cantautore romano in radio e su tutte le piattaforme digitali .

    Una “ninna nanna elettronica” che racconta un dubbio di vita. 
Non prendere al volo un momento potenzialmente unico per il timore che sia “sbagliato”, ci porta a vivere momenti “giusti” senza riuscire però a smettere di pensare che, quell’ istante “sbagliato”, poteva essere il più giusto di sempre.

    Un Brano contraddistinto da caratteristiche che sicuramente riconducono al mondo tradizionale del cantatutorato italiano ma con sonorità che colpiscono nel segno quella che è l’evoluzione del genere, come d’altronde Marco ci ha già abituato con i suoi precedenti lavori. Un alone avvolgente di colori e sensazioni che traghettano il testo in una costruzione omogenea di una canzone fluida e coinvolgente .
    Anche questo brano conferma la capacità dell’artista di spaziare all’interno di contaminazioni, dosandole con gusto e maestria, elaborando le sue esperienze tanto da rendere unico un prodotto che lo rappresenta con personalità ed originalità .

    Marco Achtner nel 2016 pubblica “Il mondo dei grandi”, realizzato con la collaborazione del maestro Mogol. La canzone ad oggi conta 250 mila visualizzazioni su Youtube ;

    Il singolo “Balli ancora”, fuori nel 2018, è stato l’unico brano cantato in italiano ad entrare nella classifica dance mondiale di iTunes affianco di nomi del calibro di David Guetta e Bob Sinclair.

    Prima di dedicarsi al cantautorato, Marco Achtner muove i suoi primi ma importanti passi nella scena musicale dance italiana ed internazionale.
    Dal 2005 collabora con uno dei network radiofonici più popolari e ascoltati d’Italia: M2O e nel 2007 diventa la voce di Out Of Mind, il programma di punta della radio, con Provenzano dj.
    Nel 2006 è stato tra i vincitori del Samsung Deejay Contest, gara nazionale per deejay dove si sono sfidati a colpi di scratch molti tra i più famosi disk jockey italiani.
    Nell’estate 2008 e 2009 compone e interpreta “Chiamo Roma” e “E…state a Roma” la sigla del programma del Trio Medusa in onda tutti i giorni su Radio Deejay.
    A Maggio 2010 esce in tutti i negozi di dischi e piattaforme digitali “Serenate” che, nel corso dell’estate, raggiungerà i vertici di tutte le classifiche dance, vendendo migliaia di copie in tutta europa, arrivando nel mese di agosto ad occupare la posizione numero 1 in Italia e la numero 6 in Inghilterra, affianco di artisti del calibro di Lady Gaga e Kylie Minogue.
    Dopo il successo ottenuto con “Serenate” a ottobre 2010 esce “Semplice” il nuovo singolo di Marco che, ad una settimana dall’uscita si piazza nella TOP 20 della classifica dance ed entrerà addirittura a far parte della programmazione radiofonica spagnola oltre che di quella italiana.
    Nel 2012 esce “L’ultima Volta” il primo disco di inediti scritti musica e parole da Marco.
    Un viaggio lungo otto tracce, in cui si spazia dalla malinconia di “Capo Verde” e “L’ultima Volta” (che vede come protagonista del videoclip l’attrice Euridice Axen), alla disillusione di una generazione senza più punti di riferimento di “Canzoni Di Merda”. Il tutto caratterizzato da un mix di tradizione cantautorale italiana, e di nuovi suoni elettronici provenienti dai grandi producers internazionali.
    Nel 2014 esce “Ora è già tardi” e il video rimane in Tendenze su Youtube Italia per oltre una settimana
    Nell’estate 2015 esce il brano “Quando bruciavi il caffè”, il video ad oggi conta più di 600 mila visualizzazioni su youtube
    Il 22 maggio 2021, Marco Achtner da la luce al suo nuovo singolo “Un ananas e una caramella”. La release del brano, succede di qualche mese il successo ottenuto con “Beethoven” che vede come protagonista del videoclip l’attrice Federica De Benedittiis.

    https://www.instagram.com/marcoachtner
    https://m.facebook.com/marco.achtner.7/
    https://www.youtube.com/channel/UCEfzvEJcm3digNHehUN0StQ

  • Dubbing Days

    Al via 5 laboratori per esplorare il mondo del doppiaggio

    Si svolgeranno dal 23 al 27 Novembre a Roma i “Dubbing Days”, progetto esclusivo ideato dalla società Arts Factory che propone 5 laboratori di formazione qualificata di introduzione al mondo dell’ “Arte del Doppiaggio”. Verranno approfondite le materie rilevanti di questa disciplina, quali la dizione, il controllo vocale, la sincronicità, l’espressione vocale e la recitazione applicata al doppiaggio a leggìo.
    Arts Factory rappresenta un’eccellenza nella formazione al doppiaggio, alla recitazione, alla musica e nell’organizzazione di eventi formativi e corsi. Un riconosciuto “know- how“ costruito nel corso degli anni grazie a collaborazioni con noti professionisti del settore con i quali la società si impegna all’inserimento nell’ambito lavorativo. Arts Factory è infatti presente sulle piattaforme di recruitment Job Soul dell’Università La Sapienza, Lumsa e Roma Tre.

    Durante i laboratori si affronteranno inoltre argomenti di particolare interesse sociale, attraverso un ulteriore approccio di formazione a livello personale e professionale. In particolare con l’approfondimento della disciplina di espressione vocale si punta ad entrare nel profilo psicologico del soggetto partecipante, portando benefici concreti nella sua vita quotidiana: il soggetto impara a relazionarsi meglio con gli altri, acquisendo una maggiore padronanza di sé nel lavoro e nelle relazioni sociali. La “voce” vista come elemento importante di espressione del nostro essere, delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti che può comunicare anche inibizione emotiva o insicurezza. La società Arts Factory di recente è stata invitata dal Reparto di Psicologia dell’Istituto Spallanzani di Roma ad implementare i propri “Laboratori di Doppiaggio” con dei Corsi di Psicologia Propedeutica al Doppiaggio. Tali corsi consistono nell’esaminare l’identità del doppiatore che deve essere capace di estraniarsi personalità e sensibilità per assumerne un’altra, quella dell’attore doppiato che a sua volta sta recitando un ruolo.   Dunque un approccio a 360°. I “Dubbing Days” attraverso il training svolto con i corsi, gli eventi e i laboratori di formazione, hanno l’obiettivo di far raggiungere ai partecipanti una performance vocale e personale adeguata. Un plus per tutti coloro che vogliono costruire un’adeguata consapevolezza del proprio “io” al di là dell’aspetto prettamente lavorativo.

    Per info e prenotazione posti contattare il num 3276243049
    www.arts-factory.it


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  • O54, Masquerade

    Basato su legami costruiti su interessi il primo singolo dell’artista Italo Marocchino.
    Nella quotidianità molto spesso ci si nasconde dietro una maschera.


    La traccia ha come tema principale il rifiuto verso tutti quei legami che si vengono a creare in maniera scontata, ma senza che ci sia alla base un effettivo rapporto tra le persone; spesso infatti si tratta di un semplice “do ut des”, un dare qualcosa in cambio di altro, che ci fa ancor più allontanare dal cercare di conoscere davvero l’altro.
    Sonorità attuali in linea con i tempi dei millennium ma non solo. Il brano si colloca di diritto nell’espressione e nello stile del genere anche per l’argomento trattato. Racconto di vita comune , sensazioni portate all’ascoltatore con personalità e sicurezza . Un attento modo di sottolineare come i rapporti interpersonali che dovrebbero rappresentare un caposaldo della nostra vita spesso vengono costruiti con leggerezza badando ai propri interessi piuttosto che all sincerità e allo scambio reciproco di condivisione. 
Suoni e melodie rispecchiano con forza il mondo musicale in cui orbita il pezzo con melodia minimale ed incisiva .

    Osama Sour, 27 anni in arte 054, originario del Marocco; cresciuto in Italia, nella periferia di Milano, fin dal primo anno di vita, si è lentamente avvicinato alla musica, prima araba per influenza dei suoi genitori e successivamente internazionale: i generi variano dal pop al rock, dall’hip hop alla dance. Attualmente ancora studente universitario, ha cominciato a scrivere e registrare dal 2017, ma solo nell’ottobre del 2021 hA pubblicato il suo primo brano dal titolo Masquerade.

    https://www.instagram.com/054isonline/
    
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    https://open.spotify.com/artist/4bKpeS87ceWinUvlQVsyhN?si=jHYO4j_FRuS7zTI5gdnw6Q