Tag: Libri

  • Collezionismo: Torna il 14 e 15 marzo 2025 il Memorial Correale

    Weekend di venerdì 14 e sabato 15 marzo 2025 dedicato ad oggetti senza tempo.

    Gli oggetti rari e pregiati saranno i veri protagonisti della mostra, permettendovi di ammirare autentiche opere d’arte.

    Il Memorial Correale vi condurrà in un viaggio emozionante attraverso oggetti che raccontano storie e tradizioni di valore.

    Gli orari di apertura e chiusura sono venerdì 14 marzo dalle ore 9 alle 19 circa, mentre sabato 15 marzo dalle ore 9 alle 17 circa.

    Lasciatevi coinvolgere da questa straordinaria esposizione che metterà in mostra oggetti senza tempo, testimoni di un passato ricco di significato e di emozioni.

    Il Memorial Correale è pronto ad accogliervi in un’atmosfera unica, immersa nell’amore per il collezionismo.

    Non fatevi scappare questa occasione di scoprire un universo di rarità e bellezza.

    Una due giorni per farvi vivere un’esperienza coinvolgente e originale, dedicata agli appassionati di collezionismo di ogni età.

    Segnate la data, parlate dell’evento ai vostri amici collezionisti e condividete il nostro invito!

    Per offrire massima accoglienza e convivialità ai presenti, sarà disponibile una sala ristorante, dove si potranno gustare prodotti tipici locali, pranzo o cena a menu’ fisso a soli € 20, inoltre di sera si potrà usufruire della pizzeria “Le Palme” con la vera protagonista, la pizza con i sapori e gli odori unici partenopei.

    L’ingresso è libero e gratuito, all’interno della struttura ampio parcheggio custodito.

    In esposizione:

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

    Abbonatevi a Panorama Numismatico!

    Saranno distribuite gratuitamente delle copie della rivista numismatica Panorama Numismatico giunto al numero 411, rivista di numismatica, medaglistica e cartamoneta, che offre al collezionista all’appassionato ed allo studioso uno strumento indispensabile per essere aggiornati su tutto quello che accade nel mondo ed in particolare in Italia.

     

    Come raggiungerci

    Le-Palme

    Le indicazioni stradali dall’uscita del Casello autostradale di Castellammare di Stabia a via Pioppaino n.113/b.

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    Le indicazioni stradali a piedi, dall’uscita della stazione di via Pioppaino della linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento a via Pioppaino n.113/b.

     

    Per ulteriori informazioni:

    Logo_Le_Palme

    Le Palme è un’ottima scelta per i viaggiatori che visitano Castellammare di Stabia, con un ambiente romantico e molti servizi utili per trascorrere un soggiorno speciale.

    Data la vicinanza ai principali punti d’interesse, come il lungomare di Castellammare di Stabia (2,2 km) e Villa San Marco e Villa Arianna (2,3 km), gli ospiti potranno scoprire facilmente alcune delle più note attrazioni di Castellammare di Stabia.

    Con camere dotate di aria condizionata, questo albergo è come una seconda casa.

     

    10 cose da vedere a Castellammare di Stabia: la perla del Golfo di Napoli

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  • Collezionismo: Torna l’8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Venite a scoprire un mondo senza tempo durante il weekend di venerdì 8 e sabato 9 novembre 2024. 

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Il Memorial Correale vi condurrà in un viaggio emozionante attraverso oggetti che raccontano storie e tradizioni di valore.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Gli orari di apertura e chiusura sono venerdì 8 novembre dalle ore 9 alle 19 circa, mentre sabato 9 novembre dalle ore 8:30 alle 17 circa.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

    Lasciatevi coinvolgere da questa straordinaria esposizione che metterà in mostra oggetti senza tempo, testimoni di un passato ricco di significato e di emozioni.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Il Memorial Correale è pronto ad accogliervi in un’atmosfera unica, immersa nell’amore per il collezionismo.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     Non fatevi scappare questa occasione di scoprire un universo di rarità e bellezza.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Una due giorni per farvi vivere un’esperienza coinvolgente e originale, dedicata agli appassionati di collezionismo di ogni età.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

    Segnate la data, parlate dell’evento ai vostri amici collezionisti e condividete il nostro invito!

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Per offrire massima accoglienza e convivialità ai presenti, sarà disponibile una sala ristorante, dove si potranno gustare prodotti tipici locali, pranzo o cena a menu’ fisso a soli € 20, inoltre di sera si potrà usufruire della pizzeria “Le Palme” con la vera protagonista, la pizza con i sapori e gli odori unici partenopei.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    L’ingresso è libero e gratuito, all’interno della struttura ampio parcheggio custodito.

     

    In esposizione:

     

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

     

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Saranno distribuite gratuitamente delle copie della rivista numismatica Panorama Numismatico giunto al numero 409, rivista di numismatica, medaglistica e cartamoneta, che offre al collezionista all’appassionato ed allo studioso uno strumento indispensabile per essere aggiornati su tutto quello che accade nel mondo ed in particolare in Italia.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Riepilogo:

     

    Da venerdì 8 a sabato 9 novembre 2024.

    A Castellammare di Stabia (Napoli), presso l’Hotel Ristorante Le Palme, che si trova in via Pioppaino n.113/b.

    Gli orari di apertura e chiusura sono venerdì 8 novembre dalle ore 9 alle 19 circa, mentre sabato 9 novembre dalle ore 8:30 alle 17 circa, l’ingresso è libero, ampio parcheggio custodito.

    Età consigliata per i bambini: dai 3 anni in su.

  • Libri: “L’appuntamento” di Klaus Zambiasi, un viaggio tra passione e introspezione

    Bolzano – Esce in libreria in questi giorni il nuovo romanzo di Klaus Zambiasi “L’appuntamento” (Youcanprint), un libro che esplora la bellezza degli incontri casuali che lasciano un segno indelebile e la complessità delle emozioni che ne scaturiscono.

    copertina L'appuntamento di K. ZambiasiKlaus Zambiasi è nato a Castiglione delle Stiviere (Mantova) ma vive e lavora in provincia di Bolzano. Apprezzato pittore, ha lavorato nella pubblica amministrazione prima di trasferirsi a Bratislava (Slovacchia) e mettersi in proprio nel settore immobiliare turistico. Dopo il successo dei suoi precedenti romanzi, “Il sorriso della luna” (2022) e “3 Il Bacio Rubato” (2023), tradotti anche in tedesco, Zambiasi ripropone i temi del viaggio, della ricerca di sé e dell’amore.

    “L’appuntamento” racconta il viaggio interiore di James, un uomo segnato da un passato difficile e da una profonda voglia di vivere pienamente il presente. La narrazione si sviluppa tra vari flashback, offrendo una finestra sulle sue esperienze, dai traumi familiari alle avventure amorose che hanno definito la sua visione della vita.

    Il protagonista rievoca gli anni ruggenti delle discoteche, delle vacanze nei camping internazionali e sulla Riviera Romagnola, legati ai nomi, ai volti e alle emozioni di incontri d’amore intensi e fugaci con belle turiste straniere, ma che tuttavia hanno lasciato un segno profondo in lui e ne hanno influenzato il modo di vivere e di entrare in relazione con l’altro sesso. Durante un’estate in campeggio sul Garda, James si trova coinvolto in un’avventura romantica con Annette, una giovane danese. Insieme vivono momenti indimenticabili di passione e scoperta reciproca.

    Attraverso gli episodi della giovinezza, James riflette su temi universali come l’amore, la perdita, la ricerca di sé e il significato della felicità. Le esperienze di lavoro lo portano a Vienna, dove tenta di ricostruire la sua vita, trovando nella passione per l’arte una via di fuga e un modo per dare un senso al suo passato tormentato. Tuttavia, il passato continua a bussare alla sua porta: la perdita del fratello, la complessa relazione con la madre biologica, le controversie sorte per un’eredità e le responsabilità che derivano dalle scelte familiari lo costringono a confrontarsi con i suoi demoni interiori.

    Il protagonista affronta con determinazione i fantasmi del suo passato attraverso viaggi apparentemente casuali, ma in realtà legati da un filo invisibile, che lo portano a riscoprire le sue origini, remote e recenti. Il suo è un viaggio nell’anima, in cui ogni incontro e ogni decisione assumono un significato più profondo, contribuendo a definire chi è realmente e cosa desidera dalla vita. “L’appuntamento” è un’introspezione sui temi dell’amore, della perdita, del destino e della ricerca di sé, sull’importanza degli incontri casuali e su come questi possano influenzare il corso della nostra vita. Con uno stile narrativo evocativo e coinvolgente, il libro invita i lettori a riflettere sulle proprie esperienze, sugli amori perduti e ritrovati, e sulla bellezza degli appuntamenti che il destino ci riserva.

  • SCENARI GEOPOLITICI GLOBALI, FRA NUOVO ORDINE DEL PIANETA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Il nuovo libro di Giancarlo Elia Valori, Ed. Rubbettino.

    Entra nel mondo affascinante della geopolitica globale con il libro straordinario del prof. Giancarlo Elia Valori, uno dei più eminenti manager italiani e esperti di geopolitica del nostro tempo. In “Scenari Geopolitici Globali, Fra Nuovo Ordine del Pianeta e Intelligenza Artificiale”, Valori ci conduce in un viaggio avvincente attraverso i cambiamenti strutturali del nostro pianeta e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle dinamiche geopolitiche.

    Il profondo insight di Valori, coadiuvato dalla prefazione illuminante del Prof. Oliviero Diliberto, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma, offre una prospettiva unica e informata su come il nostro mondo sta evolvendo. Da una prospettiva accademica e pratica, il libro esplora il delicato equilibrio tra la crescente influenza delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale, e la formazione di un nuovo ordine mondiale.
    Con uno stile accattivante e un approccio accessibile, Valori guida il lettore attraverso i complessi scenari geopolitici che caratterizzano il nostro tempo. Questo libro è un’indispensabile fonte di conoscenza per chiunque desideri comprendere le forze che plasmano il nostro mondo o abbia interesse per i cambiamenti futuri che ci attendono.

     

    la copertina del libro di Giancarlo Elia Valori

  • Strage di Modica (29 maggio 1921), un libro fa luce su un “cold case” di cento anni fa

    Nove vittime, due indagini, nessun responsabile. A distanza di oltre cento anni lo storico Giovanni Criscione riapre il dossier sull’eccidio di Passogatta del 1921. E lo fa con il libro “La strage di Modica (29 maggio 1921). Un caso irrisolto di cento anni fa” appena pubblicato dalle Edizioni Sicilia Punto L, che fa luce su quell’oscuro episodio della storia italiana.

    L’eccidio di Passogatta, così chiamato dalla contrada alle porte di Modica dove 9 persone  persero la vita nello scontro tra socialisti, fascisti e forze dell’ordine, segnò il culmine della violenza fascista nell’allora provincia di Siracusa, a cavallo tra il biennio rosso e quello nero.
    Il libro di Giovanni Criscione si propone di svelare i misteri e rompere i silenzi che avvolgono ancora gli avvenimenti. Quanti furono realmente i morti? Chi sparò? E perché? Le indagini ufficiali, condotte sia dal Ministero dell’Interno che dalla magistratura, non riuscirono a chiarire l’accaduto, in parte a causa della manipolazione dei testimoni e della sparizione di documenti che resero complicata la ricostruzione dei fatti. Autorità di pubblica sicurezza e forze dell’ordine non furono estranee al massacro. Coordinarono, depistarono e insabbiarono le indagini, garantendo l’impunità ai responsabili.

     

     

    Basandosi su inediti documenti d’archivio e fonti giudiziarie, l’autore offre un’attenta ricostruzione del contesto storico. Il libro esplora le tensioni politiche e sociali che precedettero l’eccidio, ricostruisce le storie dei protagonisti e delle vittime, ripercorre gli  istanti di quel tragico giorno, le indagini, i tentativi di depistaggio, gli arresti, il processo tenutosi nella Corte di Assise di Siracusa che mandò assolti i presunti responsabili; l’oblio durante il ventennio fascista, il tentativo di riaprire il caso dopo la caduta del regime, fino all’uso strumentale della strage nella propaganda politica del dopoguerra.

    La vicenda narrata, oltre ad apportare un significativo contributo alla comprensione della storia  di quegli anni, offre un chiaro esempio di finzione democratica. Si evidenzia il divario tra l’apparenza di una democrazia e la sua sostanza effettiva, tra elezioni manipolate, limitazioni dei diritti politici, controllo della stampa e dipendenza dei magistrati dalla politica. Un invito alla riflessione, affinché il senso e la memoria di quei giorni che videro l’alba di una dittatura non siano dimenticati e possano essere compresi nelle loro sfumature più profonde.

     

     

    Giovanni Criscione (Ragusa, 1972), dottore di ricerca in Storia contemporanea, si è occupato di antifascismo, emigrazione e storia delle imprese. Tra i suoi lavori principali: Le radici e le ali. Niccolò Curella e la Banca popolare Sant’Angelo, (Kalòs, Palermo, 2017); Per una storia del turismo e del commercio, in Storia di Siracusa. Economia, politica, società (1946-2000), Donzelli, Roma, 2014; La Dolceria Bonajuto. Storia della cioccolateria più antica di Sicilia (Kalòs, Palermo, 2013).

    Il libro può essere richiesto sul sito www.siciliapuntol.it o tramite il distributore DIEST distribuzioni Torino.

    Info e contatti
    [email protected]
    366 4328940
  • Libri, “3 Il Bacio Rubato” di Klaus Zambiasi alla conquista del pubblico tedesco

    Il mondo incantevole e appassionato di “3 Il Bacio Rubato” di Klaus Zambiasi (Youcanprint, 2023) varca i confini nazionali con l’uscita della traduzione in tedesco. Dopo il successo del suo precedente romanzo, “Il Sorriso della Luna,” Zambiasi, scrittore e pittore dell’Alto Adige con esperienze a Bratislava e Vienna, dimostra ancora una volta la sua abilità nell’intrecciare narrativa e arte. E ci regala con “3 Il Bacio Rubato” un viaggio profondo e misterioso alla ricerca dell’amore.

    Nel simbolismo del numero perfetto, “3,” Zambiasi ha trovato l’ispirazione per un simbolo mistico che funge da guida attraverso due mondi: uno mentale e uno fisico, spesso carnale e passionale, a tratti clandestino. La copertina stessa, un dipinto famoso di Jean-Honorè Fragonard, riproduce il bacio furtivo, simbolo di un amore sfuggente che permea l’opera di Zambiasi.
    Il protagonista, un giovane e avventuriero pittore di nome Jack, affronta una vita complessa, plasmata dall’essere cresciuto con tre madri diverse. Questo dettaglio ha profondamente condizionato la sua vita e il suo modo di amare. In una ricerca continua di amore per superare una solitudine esistenziale, Jack viaggia attraverso città e capitali europee, vivendo storie d’amore intense e trasgressive, lontane dai canoni tradizionali.

    Il numero tre ritorna spesso nella sua vita, conducendo Jack a amare contemporaneamente donne diverse, legate talvolta da amicizia o da relazioni più intime. Questa complessità alimenta l’intrigo del protagonista, desideroso di vivere con intensità le sue passioni per l’arte e l’universo femminile.

    “3 Il Bacio Rubato” è un libro appassionante che offre un viaggio mentale e introspettivo, esplorando il piacere non solo fisico ma anche emotivo. Il romanzo celebra l’universo femminile, in cui Jack non sfrutta le donne per il proprio piacere, ma condivide con loro il raggiungimento del piacere, creando legami intensi che resistono al passare del tempo.

    Con la traduzione in lingua tedesca, “3 Il Bacio Rubato” (3 Der gestohlene Kuss) si appresta a conquistare anche un pubblico internazionale, portando l’amore e la passione che contraddistingue l’opera di Klaus Zambiasi ad essere apprezzata da un più ampio pubblico di lettori.
  • La Fama e la Ricchezza nell’omonimo libro di Eugenio Flajani Galli

    Si intitola “La Fama e la Ricchezza” ed è un romanzo satirico e umoristico il nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli, già autore di altri romanzi dello stesso genere. Si ride molto, ma c’è anche spazio per la parodia e il grottesco, e quindi per la riflessione psicologica e psico-sociale. “In una società come quella odierna, largamente priva di valori”, spiega l’autore, “l’appagamento derivante dal raggiungimento di uno stato di fama e/o di ricchezza è considerato il punto di arrivo per milioni e milioni di persone. Soprattutto giovani, ma anche più adulti”. Lo psicologo e scrittore giuliese continua così: “L’ossessione per diventare ricchi e famosi come le celebrità che si possono vedere in TV o sui social può anche risultare patologica e sfociare in esiti grotteschi come quelli a cui andranno incontro i protagonisti del mio ultimo lavoro letterario. I due, che potrebbero benissimo essere dei personaggi usciti da Fargo o da una commedia di Eduardo, sono un uomo e una donna accomunati dall’insoddisfazione per la vita a cui sono destinati, e pertanto cercheranno di ottenere fama e ricchezza a tutti i costi e con ogni mezzo…con risultati però talmente disastrosi da far morire dal ridere!”. Insomma, si tratta di un romanzo le cui pagine sono costantemente segnate da un umorismo beffardo, nell’ultima parte anche nero, avente però il fine ultimo di far riflettere sulla società attuale e denunciarne gli eccessi. Encomiabile, infine, il lavoro a 360 gradi portato avanti dall’autore il quale ha deciso anche di curare la parte grafica dell’opera.

    “In una società in cui già da tempo la lettura sta diventando attività per pochi, oggi l’I.A. sta monopolizzando anche l’ambito della scrittura, sostituendosi all’uomo, ad esempio con ChatGPT. Scrivere senza tale tipo di ausilio a mio avviso è oggi quasi un’impresa eroica. Non bisogna lasciare che dei software occupino lo spazio fino a ieri detenuto dalla mente umana. La tecnologia può al limite servire come ausilio al lavoro dell’uomo, ma questi si deve pur sempre opporre alla possibilità che la macchina lo sostituisca. Se invece la macchina (il software) viene utilizzata come strumento dall’uomo (la mente) e si limita a supportarlo, allora può rivelarsi utile senza creare potenziali pericoli per la società. Ad esempio, la copertina del libro è stata realizzata dal sottoscritto mediante il supporto della I.A., ma senza lasciarle mano libera. Ho impiegato un po’ di più (circa 3 o 4 ore) per portarla a termine, ma così sono più soddisfatto. La protagonista, raffigurata in copertina, è stata creata con FaceApp a partire da una mia foto a cui ovviamente è stato cambiato il genere, e anche lo sfondo – raffigurante un’isola come Ibiza – è stato generato artificialmente. Ho comunque apportato delle modifiche a tali lavori dell’I.A. poichè volevo personalizzare il tutto, rendendolo, a suo modo, un piccolo capolavoro di digital art. Sì, lo ammetto, sono un perfezionista!”.

    Il romanzo “La Fama e la Ricchezza” (ISBN 9791223005194) è già disponibile presso Mondadori, FeltrinelliRizzoli, Libraccio, IBS e tanti altri store. Di seguito la sinossi:

     

    “La sconcertante storia di una influencer tradita dal demonio e coinvolta in uno scandalo mediatico peggiore di quello del pandoro della Ferragni”.

     

    Chanel Cazzaniga (qui ritratta sull’isola di Ibiza) era una donna con un unico e chiaro obiettivo nella vita: diventare ricca e famosa. E per diventarlo strinse perfino un patto col diavolo. Una volta divenuta una nota influencer, si trovò però al centro di un tremendo scandalo mediatico per aver inavvertitamente offeso la comunità LGBTQIA+. Per salvarsi da ciò che le aveva causato il diavolo, le rimaneva un’unica possibilità: che S. Ciro da Decentraland le concedesse un miracolo. Ma un santo napoletano avrebbe mai accettato di concedere un miracolo a una snob milanese?

     

    In più, questa è anche la storia di Gennaro Esposito, un pover’uomo a cui il governo aveva tolto il reddito di cittadinanza. Disperato, si dovette affidare a un fantomatico guru finanziario: Elon Max, l’investitore Massimo, che gli consigliò di comprare criptovalute e rivenderle a chi fosse stato più scemo di lui. Ma il povero Gennaro avrebbe mai trovato qualcuno più scemo di lui da fare fesso?

     

    Due esilaranti storie d’attualità che ironizzano su un’umanità talmente realistica quanto grottesca, sottolineando le innumerevoli peripezie che coinvolgono i tanti semplici individui sedotti dal mito odierno di DIVENTARE RICCHI E FAMOSI!!!!!!

     

    NB: ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO.

     

    Dello stesso autore: “Storie Pazzesche e qualcuna (quasi) Normale” e “Il Reddito di Cittadinanza Demoniaco”.

  • Collezionismo: Torna il 22 e 23 marzo 2024 il Memorial Correale

    Weekend di venerdì 22 e sabato 23 marzo 2024 dedicato ad oggetti senza tempo.

    Torna il Memorial Correale, manifestazione di collezionismo giunta alla 61° edizione, all’interno dell’elegante e luminosa sala dell’Hotel Il Gambero, struttura alberghiera nei pressi degli scavi archeologici di Stabia, a circa 10 minuti a piedi dall’uscita di via Nocera della Circumvesuviana Napoli-Sorrento.

    In occasione dei 30 anni della fondazione del Circolo Filatelico Numismatico “Tempo Libero”, saranno evidenziate tutte le iniziative per celebrare l’importante ricorrenza.

    Gli orari di apertura e chiusura saranno per entrambi i giorni dalle ore 9 alle 19.

    Per rendere più piacevole la permanenza degli ospiti, l’Hotel Il Gambero metterà a disposizione un servizio bar e una sala ristorante per degustare i prodotti tipici della cucina locale, pranzo completo a soli € 20.

    L’ingresso è libero e gratuito, all’interno della struttura ampio parcheggio custodito e videosorvegliato.

    I visitatori potranno ammirare una vasta gamma di oggetti da collezione, tra cui monete antiche e moderne, francobolli, banconote, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, giocattoli, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille e oggettistica varia.

    Inoltre, in esposizione accessori e raccoglitori per conservare e valorizzare le proprie collezioni.

    Per raggiungere il Memorial Correale si potranno utilizzare sia l’auto che i mezzi pubblici.

    L’Hotel Il Gambero si trova a Castellammare di Stabia nella strada Provinciale Varano n.135, per chi arriva in treno, la stazione più vicina è quella di Via Nocera della Circumvesuviana Napoli-Sorrento.

    Da lì si può raggiungere l’Hotel a piedi in circa 15 minuti o comodamente in autobus con la linea Eav L2.

    Sarà anche un’occasione unica per visitare le meraviglie archeologiche di Stabiae.

    A soli cinque minuti dall’Hotel si trovano infatti le splendide Villa Arianna e Villa San Marco, le antiche domus romane che conservano ancora affreschi e mosaici di rara bellezza.

    Non perdete questa opportunità di vivere un weekend all’insegna della cultura e del divertimento.

    Per ulteriori informazioni visitate la Pagina Facebook Associazione Circolo “Tempo Libero”:

    https://www.facebook.com/clubdeltempolibero

     

  • “Ferite a fior di labbra”, Marta Brioschi esplora la violenza nelle sue più sottili sfaccettature

    copertinaDopo il successo de “La casa gialla” (2022), Marta Brioschi torna in libreria con un avvincente thriller psicologico dal titolo “Ferite a fior di labbra”, pubblicato da Be Strong Edizioni.

    L’autrice (Milano, 1967), lauree in Economia e in Lingue straniere, appassionata di viaggi, culture orientali e drama coreani, è assurta agli onori delle cronache letterarie per aver scritto il primo romanzo italiano – “La casa gialla” – interamente ispirato ai k-drama, popolari serie televisive che vantano un buon numero di affezionati spettatori nel nostro Paese e in Europa.

    Un serial killer che uccide donne, scegliendo a caso le sue vittime e colpendo di notte e in luoghi isolati. Un gruppo di pazienti problematici in terapia per “disintossicarsi” dalla dipendenza dai k-drama, le cui storie si intrecciano e si sovrappongono con quelle della loro psicologa, Emma Silvestri. Un bar per amanti di gatti che diventa il punto di ritrovo del gruppo ma che nasconde torbidi segreti. Un giovane skater, Artem Baran, con alle spalle una storia familiare complicata fatta di abusi e abbandoni. E un tema, quello attualissimo della violenza indagata nelle sue molteplici sfaccettature, che costituisce il filo conduttore del romanzo. Sono questi gli ingredienti di “Ferite a fior di labbra” che, alla sapienza narrativa con cui sono costruiti l’intreccio e la psicologia dei personaggi, abbina la valorizzazione di un tema poco dibattuto ma tuttavia di grande rilevanza sociale: le tracce invisibili ma indelebili di drammi personali che le varie forme di violenza lasciano nella psiche degli individui.

    L’autrice esplora, attraverso le storie dei protagonisti e le interazioni tra i personaggi, la violenza sociale, fisica, verbale, psicologica, sia all’interno della famiglia tra genitori e figli e tra coniugi, sia tra estranei. Dalle piccole forme di abuso alla manipolazione psicologica, dalle relazioni tossiche ai traumi ereditati dalla propria storia familiare, scorrono sotto i nostri occhi un’infinità di atteggiamenti violenti e di sopraffazione dell’altro, spesso impercettibili, subliminali e quasi mai condotti con intenzionalità. Una violenza sottile e diffusa, dunque, che costituisce insieme al conflitto la cifra più autentica dei rapporti sociali a vari livelli e che riguarda tutti noi. Prima o poi destinati a essere vittime e/o carnefici.

    Non a caso “Ferite a fior di labbra” è dedicato a coloro che soffrono di Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso, sindrome che in Italia è ancora sconosciuta a molti medici, famiglie ed educatori, con l’augurio che se ne parli di più e si rendano disponibili le necessarie terapie.

    Nelle note che accompagnano il romanzo, Annalisa Barbier, psicologa e ricercatrice in Neuropsicologia, definisce i sintomi e le caratteristiche di   questo disturbo con riferimento alla più recente letteratura scientifica.

    “Ferite a fior di labbra” è un libro dalla trama intrigante e che aiuta a riflettere da un punto di vista psicologico sulla radice della violenza e sulle cause complesse dell’agire umano.

    Il romanzo è stato selezionato per partecipare alla Vetrina di Casa Sanremo 2024 dove sarà presentato il 7 febbraio prossimo e nello stand di Be Strong Edizioni alla Fiera Internazionale del Libro di Torino a maggio 2024.

     

  • “L’Enigma del Vasari” il nuovo libro della scrittrice Line Danielsen presentato dal curatore Salvo Nugnes

    Presentato dal curatore d’arte Salvo Nugnes il nuovo libro “L’Enigma del Vasari” della scrittrice norvegese Line Danielsen martedì 14 novembre presso la storica Milano Art Gallery, spazio culturale con più di 60 anni di attività situato nel cuore della città di Milano.

    La talentuosa scrittrice Line Danielsen, pittrice prestata alle lettere, nata ad Oslo e già autrice del libro “Le antiche fiabe con i troll”, si è presentata al pubblico con questo nuovo romanzo definito “Noire Storico”, con l’introduzione della giornalista Silvana Giacobini, che si svolge tra le varie scenografie che narrano più mondi tra presente e passato.

    Per la presentazione del nuovo romanzo ha scelto il curatore d’arte, scrittore e reporter Salvo Nugnes affermando di essere grata e orgogliosa della collaborazione artistica con colui che reputa fra i migliori manager del mondo artistico attuale.

    L’evento si è tenuto presso la storica Milano Art Gallery, nel cuore di Milano. Uno spazio culturale in cui hanno esposto e dialogato i più grandi artisti e intellettuali contemporanei e di cui Salvo Nugnes è Direttore.

    Grande successo di pubblico e stampa in cui hanno partecipato la Console Generale della Norvegia, Barbara Rossi, le comunità norvegesi risiedenti nella città di Milano, Cristina Cattaneo, psicologa e giornalista, Giada Elisa Eva Tarantino, critica d’arte, il giornalista Luciano Simonelli e molti altri.

  • Collezionismo: Torna il 23 e 24 settembre 2023 il Memorial Correale

    Weekend di sabato 23 e domenica 24 settembre 2023 da non perdere a Castellammare di Stabia, rinomata città della provincia di Napoli.

    Torna il Memorial Correale, organizzato dai soci dell’Associazione Circolo “Tempo Libero”, iscritta alla FSFI – Federazione fra le Società Filateliche Italiane, che hanno sempre creduto e sostenuto la validità dell’iniziativa dal 1994.

    Quest’anno lo spazio espositivo utilizzato sarà per la seconda volta quello all’interno dell’ex Tendostruttura comunale, ampia sala, situata al centro della città, in viale Puglia n° 4, a pochi passi dalle due uscite della Circumvesuviana Napoli-Sorrento.

    Giunta alla 59° edizione, sia gli appassionati di collezionismo che semplici curiosi, potranno usufruire della professionalità di esperti operatori del settore provenienti da ogni zona d’Italia, di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartoline, bibliofilia, gettoni, schede telefoniche e oggettistica varia.

    Per ampliare il palcoscenico e garantire una maggiore partecipazione, in esposizione delle vere chicche, i dischi in vinile, con una selezione di grandi album sia di musica italiana che estera, unici nel loro genere, rari e preziosi.

    Inoltre per la gioia femminile un vasto assortimento di bijoux vintage, accessori anni ’50, ’60, ’70, abbigliamento e oggetti di cucito creativo e per i piu’ piccoli, i giocattoli d’epoca, per far rivivere insieme ai nonni delle emozioni indescrivibili.

    Un lungo viaggio fra storia e memoria, un vortice di condivisione e partecipazione tra particolari collezioni , quasi sconosciute, ormai in disuso:

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, dischi in vinile, medaglie, bijoux e abbigliamento vintage, storia postale, giocattoli, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, cataloghi, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori.

    Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 23 settembre, dalle ore 9 alle 18, mentre domenica 24 settembre, dalle ore 9 alle 12, l’ingresso è libero e gratuito, a disposizione area ristoro con specialità locali, adiacente alla Tendostruttura per i visitatori vari parcheggi privati custoditi e videosorvegliati.

    Sarà possibile acquistare, vendere materiale da collezionismo, far valutare francobolli o periziare monete e banconote.

    Per ulteriori informazioni:

    Associazione Circolo Tempo Libero

    Iscritta alla FSFI – Federazione fra le Società Filateliche Italiane

    Email: [email protected]

    Telefono: (+39) 3498125912 (Attilio Maglio)

    Pagina Facebook: Associazione Circolo Tempo Libero

  • Collezionismo: Torna il 3 e 4 giugno 2023 il Memorial Correale

     

    Weekend di sabato 3 e domenica 4 giugno 2023 da non perdere a Castellammare di Stabia.

    Torna il Memorial Correale, quest’anno per la prima volta all’interno dell’ex Tendostruttura comunale, ampia sala situata al centro della città in viale Puglia n° 4, a pochi passi dalle due uscite della Circumvesuviana Napoli-Sorrento.

     

     

    Con spostamenti veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o dal Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

     

    Per appassionati di collezionismo o semplici curiosi, in programma la 58° manifestazione di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia.

     

     

    Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 3 giugno, dalle ore 9 alle 18, mentre domenica 4 giugno, dalle ore 9 alle 12, l’ingresso è libero e gratuito, a disposizione servizio bar-ristorazione, ampio parcheggio privato custodito.

     

     

    Una due giorni dedicata ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

     

    Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche, economiche e scientifiche, grazie alla presenza di esperti studiosi e periti provenienti da ogni Regione d’Italia.

     

     

    Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità :

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

     

     

    Sarà possibile scambiare, acquistare, vendere materiale da collezionismo, far valutare o periziare monete e francobolli.

     

     

    In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia Salvatore Correale, scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.

  • La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer

    Pescara – Gli echi della rivoluzione francese si sono spenti da poco. Alla fine dell’estate Immauel giunge a Grossmot, un villaggio remoto ai confini della fantasia. Qui un vecchio amico, Gottfried, già collega di studio, lo ospita in un casolare vicino al bosco, dove vive con la moglie Peg. Le passeggiate lungo i sentieri alpestri o le giornate dinanzi al camino assediati dalla neve sono l’occasione per esporre i rispettivi sistemi filosofici e discutere le differenti prospettive di interpretazione del mondo, della conoscenza e della morale. È la cornice immaginaria che fa da sfondo al romanzo “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer” di Anna Maddalena Belcaro. Il libro è pubblicato da A&B editrice nella nuova collana QED, dedicata al romanzo postmoderno-ipertestuale e alla filosofia. QED, infatti, è l’acronimo derivato dalla locuzione latina “Quod erat demostrandum”, che chiudeva le dimostrazioni nelle dispute filosofiche.

    Il libro sarà presentato venerdì 26 maggio alle ore 19,30 in diretta streaming sulla pagina Facebook di Inpress Events & Communication. L’autrice dialogherà con Giovanni Criscione.

    Anna Maddalena Belcaro, dirigente scolastica di Spoltore (PE), due lauree (Lingue Straniere e Filosofia), già docente all’estero e nelle scuole di primo e secondo grado in Italia, formatrice di docenti di Lingua Straniera e Sostegno, Supervisore SSIS per docenti di Lingua Straniera e Sostegno, è appassionata di ciclismo ed escursioni in montagna. Il libro “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer” chiude la trilogia delle “Avventure filosofiche”, iniziata nel 2020 con “Effetto Spinoza” e proseguita nel 2021 con “Giordano Bruno e la ruota delle vicissitudini”.

    Si tratta di romanzi, dove tra verità storica e finzione, l’autrice condensa e attualizza le idee filosofiche di alcuni grandi pensatori in uno stile comunicativo accessibile. Immauel e Gottfried, protagonisti dell’ultimo libro, altro non sono che i filosofi Kant e Leibniz. Dai ricordi d’infanzia di Peg, emergerà la figura di un terzo personaggio, di nome Arthur, nel quale si può agevolmente riconoscere il filosofo tedesco Shopenhauer. La donna, peraltro, ha la funzione di unire i vari aspetti delle tre filosofie in una prospettiva di sintesi.

    Rivive così, vis-à-vis e in un passato sincrono, uno straordinario dibattito filosofico sui concetti di conoscenza, percezione e realtà che ha influenzato il pensiero occidentale lungo i secoli. Quelle idee, pur sepolte sotto le macerie morali del tempo attuale, non smettono di emanare un grande fascino e di additare all’umanità la via ideale per un mondo migliore.

    Il libro di Anna Maddalena Belcaro è una lettura essenziale per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla filosofia o osservarla sotto un diverso punto di vista. Grazie alla sua capacità di sintetizzare concetti complessi in modo accessibile, “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Schopenhauer” si fa apprezzare sia dagli addetti ai lavori che dai lettori appassionati di filosofia.

  • Presentazione del libro “La verità del bosco”

    Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Il Maggio dei Libri”, il 12 maggio alle ore 18.00, sarà presentato presso “La Feltrinelli” di Via Etnea 285, a Catania, il libro dello scrittore Claudio Alessandro Colombrita, “La verità del bosco”, edito da Edizioni Creativa.

     

    Un cane viene abbandonato dal suo padrone, un bambino si perde durante una gita, come scenario l’incantevole paesaggio delle Dolomiti. Lampo e Leo si incontrano per caso e non si lasciano più, il bosco diventa il loro habitat naturale con i suoi continui messaggi.  Il primo non perde mai la speranza e il suo carico d’amore, il secondo dubita sempre più di un padre che si trasforma da esempio a uomo viscido e oscuro. L’ostinazione contro il cinismo, l’ottimismo e la rassegnazione, i due protagonisti mettono in mostra tutto il campionario di emozioni degli esseri viventi.

     

    Parallelamente Christian e Mauro intrecciano le loro storie in un viaggio ricco di sospetti e colpi di scena, il primo ha sterminato la sua famiglia, il secondo dà sfogo alle sue pulsioni in modo subdolo, la loro base è una misteriosa casa in mezzo al bosco. Leo e Lampo si perdono e si ritrovano spesso, superano numerose difficoltà ma ne escono sempre rafforzati fino a quando la montagna li conduce all’amara verità, il ricongiungimento con i propri cari non lenisce ma acuisce le loro ferite, si trovano quindi davanti ad un bivio: ricominciare come se nulla fosse o continuare la loro avventura insieme nei boschi.

    L’autore,  avvocato, giornalista e grande amante delle Dolomiti, sarà accompagnato dalla scrittrice locale Adriana Di Grazia, autrice di libri profondi e ricchi di spunti di riflessione.

     

    Info

    Per acquistare il libro o l’e-book: https://edizionicreativa.it/shop/prodotto/la-verita-del-bosco/

    In alternativa è possibile trovare il romanzo sui principali circuiti di distribuzione come Amazon, Mondadori, Feltrinelli ecc.

     

    Contatti

    Blog: La sensibilità non è un reatowww.claudiocolombrita.wordpress.com

    Facebook, Google+ e Linkedin: Claudio Colombrita

    Instagram: claudio_colombrita

    E-mail: [email protected]

  • Natura Cura, il meraviglioso mondo delle piante officinali nel libro di Pasquale D’Agostino

    Per millenni, le piante officinali e medicinali sono state l’unico rimedio efficace contro disturbi e malattie. La conoscenza approfondita delle loro caratteristiche e proprietà ha rappresentato un patrimonio diffuso sia in Oriente che in Occidente e un sapere indispensabile non solo per monaci di abbazie e conventi, ma anche per medici, scienziati, speziali e farmacisti, almeno fino all’avvento della chimica farmaceutica.

    Pasquale D’Agostino, nel libro Natura Cura, ci guida alla scoperta del meraviglioso mondo delle piante officinali e delle loro proprietà salutari e curative. Un patrimonio inestimabile che la Natura mette a disposizione di tutti, un vero e proprio dispensario dove trovare gratuitamente tutto ciò che serve al benessere e alla cura del nostro corpo.

    La passione dell’autore affonda le radici nell’infanzia e nell’ambiente che lo circonda: «Sono nato in un piccolo borgo a civiltà contadina nel vibonese – scrive – immerso tra gli uliveti e con una zona montana ricca di una fitta vegetazione nella quale si possono ammirare castagni, faggi e altri tipi di alberi e piante, dove ogni famiglia detiene vari appezzamenti di terreno agricolo. Fin da bambino, quando specialmente nel periodo primaverile sentivo il profumo della Natura che, con il suo risveglio, emana i suoi odori inebrianti, ero attratto nell’osservare le api che si posavano sui fiori degli aranci e degli altri alberi da frutto; le farfalle volare sui prati coperti di fiori; di sera, le lucciole; le rondini svolazzare in aria etc. mi domandavo quale fosse il motivo del loro essere, guardando da vicino il loro comportamento. Quando poi andavo in campagna con i miei genitori, dove spesso incontravo greggi di ovini al pascolo, mucche che aravano i terreni e altre specie animali, la mia attrazione non si limitava solo al mondo della fauna, ma mi entusiasmava scrutare anche quello della flora. Facendo mente locale, osservavo la crescita di una pianta che avevo visto qualche giorno prima notando il suo cambiamento. Arrivato all’età adulta, con la consapevolezza di una persona più matura, ho incominciato a studiare le piante e a sperimentare la loro efficacia. Osservando i risultati che si hanno nelle varie applicazioni rimanevo e rimango sempre più sorpreso di quanto la Natura ci possa far meravigliare attraverso i suoi doni».

    Il libro si concentra su sei piante officinali – l’Achillea (Achillea millefolium), l’Equiseto o Coda cavallina (Equisetum arvense), l’Ortica (Urtica dioica), la Salvia (Salvia officinalis), il Timo (Thymus serpyllum), l’Aloe Arborescens (Aloe Arborescens) – più altre complementari, indicate nei percorsi fitoterapici. Sono piante che crescono spontaneamente nei prati, nei campi incolti, nei boschi, lungo i sentieri di campagna. Alcune, come la Salvia, il Timo e l’Aloe Arborescens si possono coltivare in vaso, sul balcone o sul terrazzo, nell’orto o nel giardino di casa. In alternativa, quasi tutte, si possono acquistare essiccate nelle erboristerie specializzate.

    Di ognuna, l’autore spiega dove trovarle, quando e come raccoglierle; le fasi di essiccazione e di conservazione, i disturbi che riescono a curare, le preparazioni, i dosaggi e le modalità d’uso per tisane, infusi, decotti, tinture, bagni, cataplasmi, pediluvi, ecc. Si indicano, a tal fine, due elettrodomestici, l’estrattore e l’ozonizzatore, che non tutti conoscono e che ogni famiglia dovrebbe avere. Sono un eccellente aiuto al benessere familiare e rispettano in maniera esemplare la funzionalità naturale. Grazie a due codici, chi acquista il volume potrà ricevere dall’autore, via e-mail o per telefono, assistenza gratuita di approfondimento su quanto trattato nel libro. Oppure, su richiesta, una consulenza personalizzata. Il libro è acquistabile sul sito www.natura-cura.it dove si può leggere un’intervista all’autore e trovare ulteriori informazioni.

    In più, il lettore riceverà il manuale Guida Eco al risparmio, con ricette e suggerimenti su come mantenere puliti e igienizzati gli ambienti domestici, utilizzando soltanto prodotti naturali. E in tempi di crisi, con i costi sempre crescenti, i benefici a costo zero offerti dalla Natura rappresentano una valida mano d’aiuto alle famiglie.

    Natura Cura è più di una introduzione alla fitoterapia (dal greco phyton = pianta e therapeia = cura). È un passepartout per un nuovo approccio green alla vita. È un invito a tornare alla Natura, a fare un uso più moderato di medicinali farmaceutici e prodotti chimici per l’igiene personale e per la pulizia degli ambienti, sostituendoli gradualmente con soluzioni naturali gratuite o prodotti ecologici. Ma è anche un appello a consumare cibi più genuini, a prestare attenzione alla qualità dell’acqua che beviamo e a condurre uno stile di vita più sano, magari facendo lunghe passeggiate nei boschi e all’aria aperta per ritemprare il corpo e lo spirito dallo stress quotidiano.

  • “Il potere della Congrega”, Fabio Barbonaglia torna in libreria con il secondo volume della trilogia urban fantasy

    Vercelli – Il potere della Congrega di Fabio Barbonaglia è l’atteso sequel di un testo che ha già conquistato i lettori con un’avvincente saga urban fantasyIl dominio della Congrega, il mitico viaggio del giovane Cassian Larbon tra mondi contemporanei animati da straordinarie creature, antichi simbolismi e leggende secolari. La Congrega è il fulcro dell’epopea che lo scrittore vercellese immagina al governo di Capitalis, una città dalle mille bellezze architettoniche che pulsa nel sottosuolo di Torino, riconosciuto centro di magici triangoli metropolitani. Si tratta di una comunità segreta che usa l’energia cosmica cioè la differenza di potenziale tra polo positivo e polo negativo, emblemi di bene e male, per la realizzazione e l’uso di incantesimi, armi prodigiose e pozioni magiche.

     

    Già dal primo tomo della trilogia, la vita della Congrega è sconvolta dalla comparsa di un’oscura profezia riportata nelle pagine di tre libri gemelli, veri e propri artefatti realizzati con scaglie argentate di drago. Una fazione rinnegata del gruppo che costituisce la Resistenza fa di tutto per impedire che la profezia giunga a Capitalis. Così si dipanano due vicende parallele: quella del protagonista Cassian, che dal sud dell’Inghilterra si sposta verso Torino e, nonostante il furto di uno dei libri, riesce a portare con sé il testo della profezia accompagnato dall’ispettore dell’Interpol Justine Thompson e dalla mitica spada Durindarda; quella di Deomor, boia della Congrega che, ingannato dai membri della Resistenza, distrugge un tomo gemello e va alla ricerca di un’altra scaglia di drago per creare un nuovo libro.

    Ne Il potere della Congrega Cassian e Justine, tra molteplici peripezie e grande temerarietà, riusciranno a far giungere a Capitalis la famosa profezia salvata da Padre Garrison nella lettera d’addio al ragazzo. Si tratta di un testo in versi di difficile interpretazione. Solo il bibliotecario della Congrega saprà chiarire l’arcano messaggio e svelarne il conseguente scenario apocalittico. Contemporaneamente Deomor, insieme a fortuiti quanto esperti compagni di disavventure, si troverà ad affrontare le sue più profonde paure nella morsa di un fatale inganno.

    Fabio Barbonaglia è il sagace autore dell’epopea di Cassian Larbon, che terminerà con l’ultimo tomo della trilogia dal titolo Il destino della Congrega. Ingegnere esperto in gestione qualità, ambiente e sicurezza aziendali, fin da ragazzo si è nutrito delle storie dei grandi autori di genere fantasy. Appassionato di giochi di ruolo e collezionista di armi bianche, giunge naturalmente all’urban fantasy con un ricco bagaglio inventivo e narrativo.

    Suspance è la parola chiave di questo secondo libro della saga di Barbonaglia. I personaggi si muovono in una catena di eventi a sorpresa, sempre a caccia di nuovi obiettivi e inseriti in enigmi da svelare. Diversi gli elementi fantastici nell’immaginario de Il potere della Congrega, come pure i riferimenti a testi antichi e a fonti artistiche di natura variegata, che lo rendono caleidoscopico e carico della tensione indispensabile per giungere a un cliffhanger già annunciato. Un’attenta tavolozza psicologica delinea i personaggi conferendo loro sentimenti e intuizioni che agli occhi del lettore li rendono complici e vicini a un certo realismo spesso poco contemplato dal genere fantasy. Di fatto il tono urban, che si muove tra stratificazioni metropolitane, attentati terroristici e squarci di cultura contemporanea nell’incessante scorrere del tempo, conferisce al testo e in generale a tutta la saga quel tratto di umanità che la fa prossima a ciò che di straordinario può accadere nella vita di ogni giorno.

     

    Info
    latrilogiadellacongrega.it

    [email protected]

     

  • Le aziende italiane si raccontano a Philip Kotler, il padre del marketing moderno

    23 marzo 2023, Vignola MO

     

    Le aziende italiane si raccontano a Philip Kotler, il padre del marketing moderno

     

    Il 22 marzo a Bologna, presso Confindustria Emilia Area Centro, si è tenuto l’evento di presentazione del libro “Essentials of Modern Marketing – Italy, edizione in italiano” di Kotler-i, Carboni et al.

     

     

    “Ad oggi, il marketing si è concentrato solo sul consumatore e sul profitto. Insieme a Gabriele Carboni abbiamo definito l’Impact Marketing come un processo strategico che coinvolge tutti gli stakeholder nel generare un impatto positivo, che si traduca in profitto. Voi che siete qui oggi siete i protagonisti di questo cambiamento e Gabriele Carboni è la persona più adatta a guidarvi, è lui la Stella Polare dell’Impact Marketing.” ha scritto Philip Kotler nella sua lettera inviata per l’evento.

     

    L’evento di presentazione del libro è stata l’occasione per discutere su temi cruciali: ambiente, comunità, innovazione. Hanno parlato, in tre tavoli tematici moderati da Gabriele Carboni, cofondatore di Weevo e coautore del volume (gli interventi integrali sono disponibili nella registrazione dell’evento a questo link):

    • Tavolo ambiente:
      • Marco Fontana, Direttore Marketing NWG Italia
      • Alberto Raselli, Head of Communication di Bauli
      • Alex Donzelli, Direttore Commerciale di OCMIS Irrigazione
      • Eugenio Birindelli, Marketing Manager di Amedei
      • Jacopo Orlando, Impact & Sustainability Manager di Aboca
      • Michele Poggipolini, Amministratore Delegato di Poggipolini
      • Guerino Delfino, Executive Vice President di Lifegate
    • Tavolo comunità:
      • Carlotta Giovetti, CEO e Presidente di Trenton
      • Nicola Rinaldi, Amministratore unico di Little Genius International
      • Maurizio Giglioli, Vice Direttore Centrale e Chief Marketing Officer di CREDEM BANCA
      • Chiara Roncagli, Brand Manager di Angelo Po
      • Leonardo Figna, Ingegnere Gruppo Agugiaro & Figna Molini
      • Riccardo Compierchio, Product Marketing Manager di Magni Telescopic Handlers
      • Raffaella Pannuti, Presidente di Fondazione ANT
    • Tavolo innovazione:
      • Novella Sardos Albertini, Marketing Director di Vorwerk
      • Alice Bellelli, Marketing Manager di Modula
      • Nicola Farina, Direttore Commerciale Marketing e Comunicazione worldwide di Ilsa
      • Giuseppe Molinari, Direttore Marketing Vaillant Group Italia Spa
      • Matteo Beretta, Direttore Marketing di Cromology
      • Eleonora Dora, Social Media Manager di Givi
      • Massimiliano Nicolini, Direttore del Dipartimento Ricerca e Sviluppo di Olimaint

     

    L’evento è stata anche l’occasione per Weevo di lanciare il nuovo podcast con Alessandro Mazzù, nota voce del marketing. Ogni settimana, Alessandro leggerà un caso di studio del libro, raccontando le aziende italiane più innovative e brillanti. Il podcast è già disponibile si Spotify a questo indirizzo: https://open.spotify.com/show/5pXmC8CveJQot4WcXc73bo

     

    Ha chiuso Gabriele Carboni: “Qualcosa è cambiato, oggi. Questo libro, questa collaborazione con Kotler Impact, questo evento. Vediamolo come una specie di parto, un nuovo inizio per un marketing sostenibile, un marketing a impatto. Un momento speciale che ci ricorda che c’è un mondo là fuori ed è ricolmo di bellezza, di meraviglia, e di persone e di aziende che se ne devono prendere cura.”

     

    È possibile scaricare un estratto del libro sul sito dedicato: https://www.essentialsofmodernmarketing.it/ e acquistarlo direttamente su Amazon.

     

    Le aziende i cui casi di studio sono raccontati nel libro (in ordine casuale) Essentials of Modern Marketing – Italy, edizione in italiano” di Kotler-i, Carboni et al.:

    1. Lube
    2. Vaillant
    3. Poggipolini
    4. Angelo Po
    5. Modula
    6. Andriani Spa
    7. Tonno Nostromo
    8. Credem
    9. Agugiaro & Figna
    10. Amedei
    11. Givi
    12. Greenvision
    13. Cromology
    14. Magni
    15. Risarcire.it
    16. Vorwerk
    17. Bottega Filosofica
    18. Lucart
    19. Barchemicals
    20. Little Genius International® School
    21. Logos
    22. Trenton
    23. Sitma
    24. Distilleria Petrone
    25. Danone
    26. Aboca
    27. Flashpoint
    28. Iris Ceramica Group
    29. Knauf
    30. Lamborghini
    31. Kopron
    32. RGR
    33. Rejoint
    34. OCMIS
    35. Felsinea
    36. TAPÌ Group
    37. Ilsa Spa
    38. NWG Italia
    39. Curti Lamiere
    40. iliad
    41. 360 Payment Solutions
    42. Clementoni
    43. Top Automazioni
    44. M.T. Marchetti
    45. SB Impianti
    46. Tecopress
    47. IMA
    48. Bormioli Pharma
    49. Integra Fragrances
    50. Ugolini
    51. Safilo Group Spa
    52. GEA
    53. Gruppo Bauli
    54. D-Orbit
    55. Fedrigoni

     

     

     

    Lettera di Philip Kotler per l’evento del 22 marzo

    Cari amici, saluti! Sono Philip Kotler. I miei calorosi saluti a tutti coloro che leggono e partecipano a Essentials of Modern Marketing, edizione italiana. Il volume presenta un resoconto aggiornato e approfondito del funzionamento del marketing moderno in questo non facile periodo.

    Questo libro non riguarda solo il marketing e la vendita di un prodotto o servizio. Si tratta di trovare e costruire un futuro utilizzando i nuovi strumenti del marketing moderno. Spero che il testo venga letto da manager e dipendenti a tutti i livelli, nonché da professori che insegnano management e marketing. Può produrre una generazione di studenti che hanno a cuore l’umanità, l’innovazione, la società e un mondo migliore attraverso il marketing.

    Questo libro può portare le aziende a scoprire nuovi talenti, capacità e opportunità. Tratta il marketing moderno in modo tale da coprire il minor numero di pagine ed essere il più accessibile possibile, comunicando gli aspetti teorici fondamentali e più importanti e facilitando il trasferimento di questa conoscenza a situazioni decisionali della vita reale. Si concentra sul know-how di marketing essenziale sia per i professionisti che per gli studenti di tutto il mondo.

    La maggior parte dei manuali di marketing tratta esclusivamente l’aspetto operativo del marketing o la parte strategica. Questo moderno libro di marketing non solo integra tutti gli aspetti rilevanti del marketing, ma li struttura anche in modo tale che sia i professionisti che gli studenti acquisiscano una panoramica completa e olistica di come tutto si combina. Ciò è ottenuto dalla struttura del libro che segue la pianificazione del marketing e il processo decisionale all’interno dell’impresa. Il nostro partner in Italia, Weevo Srl Società Benefit, ha svolto un ottimo lavoro nella ricerca di aziende brillanti e innovative.

    A causa del COVID-19 e di altre incertezze, tutti i settori e le imprese sono messi alla prova. Inoltre, sia le organizzazioni che le aziende devono affrontare continui cambiamenti e grandi tendenze come la digitalizzazione e l’interruzione che richiedono innovazione e cambiamento continui e decisioni difficili in materia di personale, approvvigionamento, finanza e marketing. Bisogna pensare in anticipo a come trovare nuovi mercati, creare nuove strategie di marketing, innovare nuovi prodotti e costruire nuove partnership.

    Un’altra caratteristica unica di questo libro è che tocca la base di argomenti molto specifici legati al business come il marketing sanitario, il marketing dirompente, la negoziazione nel marketing al fine di fornire una prospettiva più olistica e completa sulla gestione del marketing mentre si discute di casi di studio locali e italiani. Apprezzo le aziende italiane che hanno partecipato all’edizione italiana di questo libro.

    Ci auguriamo che molte aziende italiane collaborino e partecipino a questo libro e continuino a fornire nuove idee e motivazione alle aziende esistenti e alle nuove start-up in Italia.

    Ad oggi, il marketing si è concentrato solo sul consumatore e sul profitto. Insieme a Gabriele Carboni abbiamo definito l’Impact Marketing come un processo strategico che coinvolge tutti gli stakeholder nel generare un impatto positivo, che si traduca in profitto. Voi che siete qui oggi siete i protagonisti di questo cambiamento e Gabriele Carboni è la persona più adatta a guidarvi, è lui la Stella Polare dell’Impact Marketing.

     

    Cordialmente,

     

    Philip Kotler                                                                                                                          Sadia Kibria

    Founder, WMS Group                                                                                                        CEO, WMS Group

     

     

    Biografie

    Philip Kotler (Chicago, 27 maggio 1931) è S.C. Johnson & Son Distinguished Professor of International Marketing presso la Kellogg School of Management della Northwestern University di Evanston, Illinois.

    È stato indicato come il quarto “guru del management” di tutti i tempi dal Financial Times (dopo Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker) e acclamato come “il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing” dal Management Centre Europe.

    Viene anche considerato uno dei pionieri del marketing sociale.

    Kotler ha dato un contributo importante alla strutturazione del marketing come disciplina scientifica, orientando la formazione di moltissimi studenti e manager in tutto il mondo.

    La sua opera principale è Marketing Management (prima edizione nel 1967), che viene generalmente riconosciuto come uno dei più autorevoli testi sul marketing, ed è il più diffuso nelle università e nelle business school di tutto il mondo, con una percentuale di adozioni vicina al 60%.

    L’edizione italiana di Marketing Management è stata realizzata in collaborazione con il professor Walter Giorgio Scott.

    Kotler ha pubblicato numerose altre opere e più di cento articoli su diversi aspetti del marketing. Inoltre ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti.

     

     

    Gabriele Carboni

    Definito da Philip Kotler: “La stella polare del marketing a impatto”.

    Definito da Exportiamo.it: “Game-changer delle strategie di marketing digitale”.

    Definito da Going Global UK: “Massimo esperto in strategie di marketing digitale internazionale”.

    Tra i 5 maggiori marketing influencer italiani secondo Digitalic.

    Consulente per la strategia digitale di Lamborghini, iliad, Danone, Aboca, Safilo, Bauli, Clementoni, Bormioli Pharma, D-Orbit, GEA, Knauf, IMA, Fedrigoni, Ilsa e molti altri.

    Autore di “Strategie web per i mercati esteri”, Hoepli 2016, “The Marketing Distinguo: differentiation on three steps”, Amazon 2019 e “A new path to digital marketing” con prefazione di Philip Kotler, Kotler Impact 2022.

    Autore del capitolo “Disruptive digital marketing strategies” nel libro “Essentials of modern marketing” di Kotler-i & Partners.

    Co-autore insieme a Philip Kotler e altri guru del marketing del libro “Essentials of modern marketing – Italy edition”.

    Ideatore del Visual Communication Planner, il marketing canvas più scaricato al mondo.

    Formato dall’MIT Sloan School of Management (Massachusetts Institute of Technology) in Digital Business Strategy, da HBS (Harvard University) in Sustainable Business Strategy e dal Centro di Terapia Strategica in Comunicazione Strategica.

    Premiato tra le tre migliori innovazioni di marketing del 2019 al DES 2019 di Madrid con il progetto Marketing Distinguo.

    Fondatore del progetto “50 brilliant Italian companies” con Kotler Impact e Direttore della KCBS – Kotler-i Carboni Business School of Impact Marketing.

    Partecipa a The Economy of Francesco, un movimento internazionale di giovani economisti, imprenditori e change-makers impegnati in un processo di dialogo inclusivo e di cambiamento globale, giovane e vibrante, verso una nuova economia.

    Professore ospitato in diversi enti e università italiane e internazionali tra cui NEXT MBA, H-FARM, IULM, Università Ca’ Foscari, Università di Bologna, Università di Trento, Università Internazionale di Roma, Università di Modena e Reggio Emilia, 24ore Business School, Eastern Illinois University e ICE.

    Consulente di BPER Banca per l’Export Digitale.

    Ha preso parte alla commissione UNI per la definizione della normativa relativa alla professione dell’Export Manager e del Digital Export Manager: UNI ISO 11823:2021.

    Global keynote speaker per diversi eventi in Italia e all’estero tra cui il World Marketing Summit.

    Co-fondatore di Weevo, co-editore de Il Giornale delle PMI e Direttore di Smart Summit.

     

     

     

    Weevo Srl Società Benefit, azienda impegnata nel marketing digitale B2B. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), aiuta le imprese a esprimere scopo e valori perché siano di ispirazione alle loro persone e a tutti gli stakeholder attraverso la pianificazione, progettazione e realizzazione in ambito digitale.

     

     

    Kotler Impact Inc. società canadese parte del gruppo World Marketing Summit fondato dal Prof. Philip Kotler. Si tratta di una comunità di marketing strategico che cerca di impiegare uno sviluppo economico sostenibile.

     

     

    Introduzione all’edizione italiana

    Era il 2017 quando ho incontrato per la prima volta Philip Kotler a Milano. Sul palco, il professore raccontava di come, inizialmente, i suoi studi fossero indirizzati verso l’economia, commentando poi: “il marketing è la nuova economia”.

    Mi stupiva di come un uomo di 86 anni – all’epoca – riuscisse a rimanere connesso con i temi del momento, che in questo settore passano velocemente dal marketing alla comunicazione, dal digitale all’innovazione, tanto da lasciare indietro molti addetti ai lavori ben più giovani di lui.

    Sempre in quella circostanza, Philip spiegava che “per capire il marketing è necessario conoscere anche l’innovazione e la creatività”. Si era soffermato appunto sul tema dell’innovazione, portando gli esempi di Elon Musk, con Tesla e SpaceX, e di James Dyson, con l’omonima azienda di elettrodomestici.

    “USA e UK hanno i propri innovatori” ha detto il professore “l’Italia invece non ha una figura chiave in questo campo, come fu Leonardo da Vinci”. Proseguendo, ha poi sottolineato “L’Italia è un Paese ricco di creatività, ma dovrebbe evolversi da nazione di imprenditori a nazione di innovatori”.

    Dopo l’intervento, ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere Philip e parlare con lui abbastanza a lungo da trovare la forza di contraddire ciò che aveva affermato poco prima sul palco: “L’Italia” ho detto “non avrà forse nessun Musk, Dyson o Bezos, ma abbiamo un tessuto di piccole e medie imprese che fa innovazione da sempre. Magari piccole innovazioni, che poi trovano applicazione in progetti complessi, anche nell’aerospaziale, settore molto importante per il nostro Paese”.

    Credo sia corretto dire che l’idea di questo libro sia nata proprio quel giorno. Un testo di marketing che guarda all’innovazione e alla creatività, in modo molto diverso dai noti volumi firmati da Philip o altri. Ma soprattutto, Essentials of Modern Marketing (EOMM) è il primo testo che propone casi di studio specifici di un Paese.

    Non solo un manuale di marketing, quindi, ma anche una guida per imprenditori, dirigenti, manager, professionisti e studenti di oggi e di domani, verso un mondo migliore. EOMM è soprattutto un insieme di storie di aziende italiane che raccontano la loro innovazione attraverso il marketing.

    Non a caso, l’edizione inglese “EOMM Italy edition” è stata la prima a uscire in tutto il mondo, suscitando un forte interesse anche e soprattutto fuori dall’Italia, proprio per le storie delle nostre imprese virtuose e brillanti.

    Per questo motivo, ho ritenuto doveroso lavorare anche su un’edizione in lingua italiana di EOMM, proseguendo nella ricerca di altre organizzazioni che rendono il testo unico e straordinariamente utile anche a chi si trova già nel mondo del lavoro.

    Partecipare a questo libro, insieme a imprenditori e dirigenti sia di piccole e medie imprese che di multinazionali note a tutti, mi ha permesso di toccare con mano l’innovazione italiana, le strategie di mercato più raffinate, e percepire in modo netto la sensibilità delle nostre aziende verso i temi della sostenibilità sociale e ambientale.

    Con questo volume, insieme a Philip Kotler, diamo il via a un nuovo modello di marketing a impatto: Impact Marketing, qui definito come un processo strategico che coinvolge tutti gli stakeholder nella generazione di un impatto positivo, che ha come risultato il profitto.

    Sono certo che studiare attentamente questa edizione di Essentials of Modern Marketing fornisca gli elementi per migliorare le strategie di marketing di qualunque impresa, così come possa porre le basi per i nuovi imprenditori di domani. Perché come dice giustamente Phil, il marketing è la nuova economia.

     

    Gabriele Carboni

    Cofondatore di Weevo, Direttore di KCBS Kotler-i Carboni Business School, Direttore di Export Smart Summit e Diversity Smart Summit, Coeditore de Il Giornale delle PMI

     

     

    Prefazione di Philip Kotler

    I miei cordiali saluti a tutti i lettori di Essentials of Modern Marketing. Questo testo presenta un quadro approfondito e aggiornato di come opera il marketing moderno in un’epoca turbolenta come quella attuale.

    Non tratta solo la commercializzazione e la vendita di prodotti e servizi, ma è un’analisi mirata alla scoperta e alla costruzione di un futuro con l’ausilio dei nuovi strumenti messi a disposizione dal marketing moderno. Spero che venga letto da manager e lavoratori di qualsiasi livello, nonché da professori di Management e Marketing. Dalla sua lettura potrà svilupparsi una generazione di studenti interessati alla natura umana, all’innovazione, alla società, in grado di dare vita a un mondo migliore attraverso il marketing.

    Grazie a questo libro le aziende potranno scoprire nuovi talenti, nuove capacità e nuove opportunità. Esso tratta il marketing moderno in modo per quanto possibile succinto ma al tempo stesso chiaro e accessibile, illustrando gli aspetti teorici fondamentali e facilitando il trasferimento di questi elementi in situazioni reali. Incentrato sui concetti essenziali del marketing, il volume è destinato a professionisti e studenti di tutto il mondo.

    La maggior parte dei testi di marketing si occupa esclusivamente degli aspetti operativi o della parte strategica. Il presente testo non solo prende in considerazione tutti gli aspetti più rilevanti del marketing moderno, ma li organizza in modo tale da permettere a professionisti e studenti di acquisire una visione completa e olistica della materia. Ciò è reso possibile dalla struttura del volume, articolato secondo i processi di pianificazione del marketing e decisionali di un’azienda.

    A causa delle situazioni di incertezza degli ultimi anni, aziende e interi settori economici si trovano a dover affrontare molte sfide. Inoltre, organizzazioni e aziende devono fronteggiare cambiamenti costanti e megatrend quali la digitalizzazione e l’innovazione dirompente, che richiedono una capacità di rinnovamento e di cambiamento continui e l’adozione di decisioni difficili in tema di personale, approvvigionamento, aspetti finanziari e marketing.  Devono pensare in anticipo a come trovare nuovi mercati, creare nuove strategie di marketing, innovare i prodotti e costituire nuove partnership.

    In un simile contesto, un’ulteriore caratteristica peculiare di questo testo risiede nel fatto di affrontare temi estremamente specifici, quali il marketing sanitario, il marketing dirompente, la negoziazione nel marketing, proprio grazie ai brillanti casi di studio delle aziende italiane inserite.

    Mi congratulo con Gabriele Carboni, Weevo e tutti i National Advisor che hanno partecipato al progetto per l’elevato contenuto dei casi di studio, che dimostrano l’innovazione e il talento delle imprese d’Italia.

    Tenete a mente l’importanza data da Peter Drucker al marketing e all’innovazione in quanto caratteristiche fondamentali di un’azienda vincente. “Quando sei a terra, non arrenderti. Non fermarti mai!”

     

    Philip Kotler

    1. C. Johnson & Son Distinguished Professor di International Marketing presso la Kellogg School of Management, Northwestern University, fondatore del WMS.

     

     

    Altri materiali grafici e foto dell’evento: https://drive.google.com/drive/folders/1CJ1VLJAK7ND1HfSU_YY9KVnYzWrmQvQe

     

    Link al sito del libro:

    https://www.essentialsofmodernmarketing.it/

     

    Video registrazione completa dell’evento:

    https://www.youtube.com/watch?v=crTFBMzgmH0

     

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  • “L’Incantatrice di numeri”, la prostituzione nell’era del web al centro del romanzo-inchiesta di Maria Bellucci

    Com’è cambiato il mestiere più antico del mondo al tempo di internet? Lo racconta Maria Bellucci nel suo “L’incantatrice di numeri“, un libro che fornisce una panoramica sulle nuove tendenze e sulle figure professionali, spesso celate dietro denominazioni elusive, che offrono sesso a pagamento in rete.

    Maria Bellucci, origini abruzzesi, studi di Lettere e Filosofia, giornalista pubblicista, vive e lavora a Milano. Nel 2016 ha pubblicato “La Bella Costituzione”, un’opera scritta ai tempi del Referendum costituzionale, dove il corpo femminile, negli scatti artistici che affiancano gli articoli e le disposizioni, funge da contenuto e non da contenitore.
    “L’incantatrice di numeri” appartiene al genere della narrativa d’inchiesta, cioè a quella forma peculiare di romanzo che si avvicina al giornalismo d’inchiesta per l’oggetto – l’indagine su problematiche sociali, economiche, politiche ed etiche d’attualità, con l’intento di informare e far riflettere il lettore – ma se ne differenzia per lo stile e l’uso di tecniche narrative proprie del romanzo-racconto, nonché per il punto di vista soggettivo ed emozionale.  
    Il titolo richiama Ada Lovelace, figlia del poeta Byron e brillante matematica del XIX secolo, definita appunto “Incantatrice dei numeri”. In suo onore, nel 1979, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti chiamò Ada un linguaggio informatico che unificava principi e tecniche provenienti da diversi paradigmi di programmazione. L’autrice ha visto in ciò un nesso con la sua inchiesta che riconduce a un’unità organica il vario mondo della prostituzione vecchia e nuova, in rete, in strada e indoor, sottolineando l’obsolescenza della legge Merlin e la sua inadeguatezza rispetto ai tempi d’oggi. La legge n. 75 del 20 febbraio 1958, nota con il nome della senatrice che la promosse, aboliva la regolamentazione della prostituzione, proponendosi la lotta contro lo sfruttamento dell’amore mercenario.

    Protagonista del romanzo è Mia, una giovane donna apparentemente riservata ma passionale, tenace e intuitiva. La giovane, che aspira a fare la giornalista, realizza un’inchiesta sul variegato mondo della prostituzione, indagata sia dal punto di vista dell’offerta, cioè delle donne che la esercitano, sia dal punto di vista della domanda, ovvero dei clienti. Con l’intento, poi trasceso, di realizzare una sorta di “vocabolario” del sesso a pagamento. Per addentrarsi in questo mondo fatto di chat, portali d’incontri a pagamento, siti di annunci, web cam per il sesso virtuale e applicazioni per incontri reali, Mia si infiltra nel mondo delle chat erotiche e dei siti di incontri. Ciò le consentirà di conoscere più da vicino uomini e donne che lo popolano.  
     
    Attraverso interviste raccolte o carpite sul campo, Mia delinea un variegato mondo di figure femminili, alcune spinte dalla necessità economica, altre dall’avidità e dall’ambizione, altre ancora dal puro piacere. Puttane, prostitute o prestate, come l’autrice le definisce. Colpiscono, in particolare, le storie tristi di donne che fino a qualche tempo prima avevano una vita e un lavoro normale e che, a causa della crisi economica, del licenziamento del partner o di una malattia in famiglia, sono costrette a prostituirsi per pagare le bollette, le cure o la retta scolastica per i figli. Accanto alle classiche accompagnatrici di alto bordo o alle donne di strada, che il web rischia di lasciare senza lavoro, il mercato del sesso si va popolando di nuove attrici. Come le nigeriane e le donne dell’Est, più economiche delle italiane. O le tante “arrampicatrici sociali” desiderose di affermarsi, pur senza talento, nel campo dello spettacolo o del cinema. E ancora di altre figure che si muovono su un confine più sfumato e ambiguo, quali le wing woman, le tavoline, le web croupier e via dicendo.

    I clienti, conosciuti in chat e negli annunci, sono spesso uomini d’affari o manager desiderosi di un’avventura, troppo impegnati o distratti dal lavoro per permettersi una relazione stabile; uomini creduloni e ingenui o, ancora, persone con una vita normale ma dai vizi inconfessabili. Un mondo sommerso, questo, che genera fatturati miliardari. E che sfuggono interamente al fisco per la resistenza morale, e forse anche culturale, dello Stato a normare il fenomeno e a regolamentare il lavoro sessuale. Sul web, infatti, le case chiuse seppur “virtuali” sono sempre aperte. Con buona pace della legge Merlin. Mia, tra confidenze di donne e chat con uomini, conoscerà un uomo addentrandosi in prima persona, per un’unica volta, nel mondo dei sentimenti raggirati.

    Una storia intrigante, quella raccontata ne “L’incantatrice di numeri”, che si sovrappone alle storie reali delle donne intervistate. E che ci mostra in filigrana lo spaccato sempre attuale di un’Italia perbenista, in un tempo tecnologicamente sviluppato e moralmente arretrato.

    Info e contatti
    https://www.instagram.com/mariabellucci14/?hl=it
  • Tempo dell’anima e paesaggi interiori in “Tempo fuori tempo” di Giuseppe Puma

    copertina Tempo fuori tempoGiuseppe (Pippo) Puma torna in libreria con “Tempo fuori tempo”, una pregevole raccolta di poesie appena pubblicata dalla editrice Àncora di Milano. Il libro, impreziosito dai dipinti (copertina e ritratto dell’autore) degli artisti siciliani Guido Cicero ed Edoardo La Francesca, reca la prefazione di Cataldo Russo, scrittore, poeta e drammaturgo, e la postfazione di Federico Migliorati, giornalista e saggista.

    L’autore, figlio d’arte (il padre Salvatore è stato un noto poeta dialettale) dalla natia Modica (RG) si è trasferito a Milano nel 1973, dove lavora come professionista. Animatore di incontri culturali nelle due “patrie”, ha fondato a Marina di Modica il salotto letterario estivo “Casa Giara”. Tra i riconoscimenti ottenuti, l’Ambrogino (1999), la medaglia d’oro alla Modicanità (2001) e il Diploma di Benemerito della Cultura e dell’Arte (2005) conferitogli dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ha pubblicato una novella e tredici raccolte di poesie, in lingua italiana e in vernacolo. Alcune liriche sono state tradotte in inglese, francese e spagnolo. Con l’editrice Àncora ha dato alle stampe la trilogia di poesie religiose e sociali “Amor contra amorem” (2017), “Amato per Amare” (2019) e “Annunciare per Amore” (2021). Dal 2023 è presente sul sito dell’enciclopedia Wikipoesia.it.

    “Tempo fuori tempo” trae il titolo dall’omonima poesia che apre la raccolta.
    In questa lirica l’autore chiede un tempo supplementare, ancora un istante prima che la «clessidra della vita» si svuoti inesorabilmente. Un solo momento per richiamare alla memoria il passato, rimuovere le inquietudini, lo scoramento, lo sconforto, «placare il turbine dei pensieri» e accrescere l’amore.

    Il tempo supplementare è, dunque, la cornice, l’artificio letterario, lo spazio fisico e poetico nel quale si inseriscono sessanta liriche inedite di struggente bellezza, composte tra il 2005 e il 2022, suddivise in Riflessioni, Pensieri, Meditazioni, Ricordi, Incontri.

    Ma la dilazione temporale richiesta è anche, e soprattutto, un tempo dell’anima: uno spazio interiore dove il fluire dei ricordi d’infanzia, le emozioni e gli stati d’animo, la sintonia con la natura, gli sguardi e i gesti di persone care non più in vita, la fraterna vicinanza al dolore e alla solitudine dell’altro, diventano sorgente d’antica felicità, lavacro preparatorio di pace e serenità in vista dell’approssimarsi alla soglia di un’altra vita.

    Tra i temi ricorrenti della raccolta, il sentimento della morte, che l’autore affronta con il sostegno della fede cristiana, il rapporto con la Natura, l’amore per la sua terra d’origine, la felicità delle piccole cose. Le liriche sono state scritte tra Modica e Milano (alcune anche in Franciacorta), tra il mare e la pianura. Poli geografici di vita e di scrittura, che si alternano in una sorta di “duale destino” scandito dal ritmo delle stagioni.

    Il paesaggio poetico di Puma è intessuto di immagini e di suoni della “sua” Marina d’estate: il rumore del mare, il fruscio delle onde, il garrito dei gabbiani, il guscio vuoto di una conchiglia sulla sabbia. E ancora: la luce dorata, il tepore del sole sulla pelle che fa svanire l’angoscia, i colori del tramonto, la frescura serale del patio. Ma vi compaiono anche le luci e le forme della metropoli milanese: gli anonimi palazzi, il cielo plumbeo d’autunno, il riverbero dei lampioni, i viali alberati, i banchi del San Raffaele, il giocoliere nel corso Vittorio Emanuele II attorniato da bambini, il senzatetto accucciato in un angolo della stazione Lampugnano.

    Dietro luoghi, dettagli, emozioni e atmosfere ben descritte con rapide pennellate, si cela una geografia dell’anima in cui l’autore si immerge in una Natura intesa come specchio del Divino. Un paesaggio interiore di dolore, solitudine, mistero, fede e rinascita in cui l’autore immagina di lambire l’esistenza ora come «un gabbiano senza nido / e in continuo volo». ora come «un fiume quieto» che si immette nel lago con la certezza di riemergerne con acque cristalline. Chiude la raccolta una lirica dedicata ad Aristide Poidomani, bohémien modicano, scomparso nel 2021.

    «Sono numerosi gli scorci epifanici – scrive Federico Migliorati nella postfazione – che rilucono nella coscienza per affacciarsi gentili e incisivi attraverso una scrittura profonda e screziata che fa memoria consentendo di salvare dall’oblio figure di donne e uomini capaci di lasciare una traccia nell’universo emozionale dell’autore, tutti in attesa, noi compresi, di quell’ultima mano tesa / verso il mistero della morte».

    Info e contatti
  • Storie di libri nel cuore di Milano: Libreria L’Accademia

    Il bello della cultura, la cultura del bello: è lo slogan che accompagna l’attività della Libreria L’Accademia, storica realtà milanese attiva anche online nella vendita di volumi e oggettistica selezionata, per la gioia degli appassionati

    Milano, gennaio 2023 – Nei locali di un’ex gioielleria, della quale si è scelto di conservare espositori e vetrine, ad esaltare il valore degli attuali protagonisti dell’ambiente, libri e oggetti d’arte, la Libreria L’Accademia di Milano accoglie i suoi visitatori su note di musica classica, diffusa per rendere l’atmosfera ancora più rilassante e accompagnare la consultazione di un’offerta frutto di una selezione accurata, affinata in oltre vent’anni di attività. 

    Nata inizialmente come libreria pura, la Libreria dell’Accademia da tempo è un punto di riferimento anche per chi cerca oggetti culturali e d’arredo, per impreziosire l’ambiente di casa o del proprio studio professionale, come per fare un regalo gradito e originale. Oltre a un ampio catalogo di libri, acquistabili direttamente in negozio, su ordinazione e online, la Libreria L’Accademia è celebre infatti per mettere a disposizione oggetti per chi di cultura ama circondarsi: 

    • statue e sculture dei grandi protagonisti del mito e della storia, 
    • mappamondi, 
    • a mappa antica oppure moderna, 
    • scacchiere di grande pregio, che diventano veri oggetti d’arte riproponendo epiche battaglie attraverso originali pedine rifinite a mano. 

    E ancora: 

    • stampe, 
    • clessidre, 
    • bussole che riportano ai tempi delle grandi esplorazioni, 
    • quaderni in pelle, 
    • album firme in cuoio, 
    • penne e set da scrittura, 
    • lenti d’ingrandimento, 
    • segnalibri, 
    • cartiere, 
    • leggii, 
    • reggilibri
    • elementi da scrivania. 

    Se l’obiettivo è trovare un regalo che sorprenda studiosi, amanti della storia, medici, avvocati, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E se non si ha la possibilità di recarsi personalmente in negozio, lo shop on line della Libreria L’Accademia consente di richiedere confezioni regalo gratuite per gli ordini a distanza. I libri ordinati on line possono quindi giungere a destinazione impacchettati nell’esclusiva carta del negozio, particolare che va a impreziosirne la presentazione.

    Libreria L’Accademia si trova in Corso di Porta Vittoria 14 a Milano, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia.

  • “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” di Davide Latini, un intenso romanzo tra lotta per la sopravvivenza e valori umani

    copertina Davide LatiniRiccione (RN) – Storia di fantasia tratta da un mondo vero. Il romanzo di Davide Latini dal titolo “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” (edizioni Haiku, 2021) apre l’immaginazione al cuore pulsante dell’Asia meridionale. Le Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del pianeta.

    È lo stesso autore a ricordarne in una nota la cronistoria: «La foresta è famosa in tutto il mondo perché vive la tigre del Bengala, un animale bellissimo ma anche particolarmente feroce, con la fama di essere un mangiatore di uomini. La foresta è meno famosa per essere luogo di raccolta di miele selvatico, quello che i residenti chiamano l’“oro liquido”. Ogni anno circa cento uomini, che per vivere non hanno altra possibilità se non quella di rischiare la vita avventurandosi nella foresta, vengono uccisi dalle tigri». Un vissuto altamente inquietante da cui scaturiscono la penosa esistenza delle mogli delle vittime, le cosiddette “vedove delle tigri”, il clima di terrore che i pirati riuscivano a infliggere fino a qualche anno fa tra gli abitanti delle Sundarbans, e in ultimo la fuga di molti di loro per approdare alla misera vita delle baraccopoli di Dacca.

    Chi scrive ha cognizione dei luoghi narrati. Davide Latini, originario di Prato, abita a Riccione ma ha vissuto e lavorato per tredici anni in Asia in qualità di buyer di una grossa azienda commerciale. Questa sua seconda opera, dopo “Un dio perdente” (Efesto, 2019), nasce dallo studio delle condizioni sociali in cui versano gli abitanti delle Sundarbans, il terrificante e caleidoscopico sistema che l’autore cerca di svelare anche attraverso una serie di articoli messi a corredo del suo racconto.

    “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” è una narrazione dal titolo ottocentesco con una trama altamente contemporanea, intensa, spietata e allo stesso tempo disincantata e ricca di umanità. Il protagonista è Roni, un giovane cacciatore di miele delle Sundarbans che tra paure, violenze e grande povertà, combatte per la sopravvivenza di se stesso e della propria famiglia. La sua è una lotta contro le minacce della foresta, quindi le tigri, i serpenti, i coccodrilli, ma anche contro chi cerca di speculare sull’esistenza altrui, contro quegli uomini che possono rivelarsi più pericolosi delle belve. Ecco perché Antonello Costa in una recensione al testo pubblicata su “L’incendiario” richiama l’attenzione sulla molteplicità del ruolo del vero carnefice: «Chi è la vera tigre? Chi è la vera belva? Domanda ecolalica, che rimbombava nelle stanze della mia mente, mentre mi inoltravo nella lettura de Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala […] La prima tigre che ho individuato è la tigre del Bengala, annunciata dal titolo. […] La seconda tigre del romanzo è umana, è una bestia che non è più affamata di carne, ma di denaro. […] La terza tigre è un istinto interiore, è un sentimento vendicativo, impossibile da placare. […] La quarta tigre è solo esterna, è il mondo che non permette a chi è povero di vivere una vita senza tigri». È la legge del più forte, il duro volto di una realtà che alla fine abbraccerà Nasima, la sorella di Roni, destinata a vivere in uno dei tanti tuguri della capitale del Bangladesh.

    Il romanzo di Davide Latini penetra nel tessuto pulsante delle mangrovie asiatiche volteggiando in una tragica giostra fatta di belve e uomini. La scrittura è schietta e penetra in modo efficace nel dramma esistenziale di chi combatte portando con sé sentimenti familiari e meravigliosi miti che, come ricorda l’autore, “sono storie capaci di regalarci morali illuminanti e farci riflettere sui valori della vita”.

  • La promessa a San Francesco, nel libro di Luigi Antonio Greco una testimonianza di fede e di speranza

    Roma –  Una storia vera e attuale. Di sofferenza e di fede. Che tocca nel profondo i cuori e li apre alla speranza. L’ha scritta Luigi Antonio Greco nel libro “La promessa a San Francesco“. È il diario di un pellegrinaggio sulla via del Santo di Assisi, intrapreso per grazia ricevuta, che si trasforma in un cambiamento spirituale, quasi mistico, con la conquista di un’armonia interiore e di più profondi orizzonti di fede.

    Roma, Novembre 2020. Luigi Antonio Greco, 43 anni, carabiniere, scopre di essere positivo al Covid. Non teme per sé: è giovane, in salute e guarirà rapidamente. Teme per i figli e soprattutto per la moglie Caterina, affetta da sclerosi multipla. Tutta la famiglia è contagiata. Caterina si aggrava e viene ricoverata in ospedale. Sono giorni drammatici. Il marito, isolato in casa con i figli, è in preda allo sconforto, ai sensi di colpa e ai pensieri più funesti. L’Italia è in lockdown, il Covid è un’incognita e avere notizie dei propri cari in ospedale è quasi impossibile. Luigi Antonio, cattolico praticante, si aggrappa alla preghiera.

    “Era il mio modo di dire che Dio ci sarebbe stato – scrive – che avrebbe pensato lui a tutto e che, anche se io non ero fisicamente in ospedale, c’era Lui, accanto a lei”. Un giorno, mentre prepara un borsone per la moglie in ospedale, trova in un cassetto un’immagine di San Francesco. È una piccola lastra intagliata a forma di pergamena, proveniente da Assisi. “Presi in mano l’immagine, la rigirai, e pregai San Francesco di proteggere mia moglie e di farla guarire. Gli feci anche un voto: se Caterina fosse tornata a casa e fosse stata bene, avrei fatto un pellegrinaggio per ringraziarlo e onorarlo. Poi, misi la piccola immagine nel borsone per l’ospedale”. Dopo quasi un mese di cure, Caterina torna a casa guarita. Per Luigi Antonio è tempo di mantenere la promessa.

    Si tratta di coprire a piedi i 296 km che separano Assisi da Roma, camminando tra i sentieri impervi degli Appennini umbri e laziali, in mezzo a una natura selvaggia e incontaminata, con ogni condizione meteo-climatica, ripercorrendo il cammino compiuto da San Francesco otto secoli fa per recarsi da papa Innocenzo III. L’impresa richiede una preparazione e una pianificazione meticolose.

    La preparazione fisica, mentale e spirituale di Luigi Antonio dura quasi un anno. Durante il quale deve superare i postumi del Covid, un intervento chirurgico e dire addio al padre, mancato mentre lui è ancora convalescente. Allena ogni giorno il corpo, con l’attività fisica. E lo spirito, con letture, preghiere e meditazioni. Dedica molta cura alla selezione dell’equipaggiamento: la scelta di cosa mettere nello zaino è già di per sé la metafora di un viaggio spirituale che chiede di spogliarsi del superfluo, alleggerire l’animo dalle scorie della quotidianità e puntare all’essenziale. Proprio come il poverello di Assisi.

    Luigi Antonio parte il 1° maggio 2022 in treno per Assisi. Da lì, dalla Basilica Superiore, farà ritorno a Roma il 10 maggio, dopo aver percorso dieci tappe tra borghi storici e paesaggi mozzafiato, immerso nella solitudine e nel silenzio della natura, col sole o sotto la pioggia, dormendo e rifocillandosi poche ore al giorno nei rifugi, negli ostelli e nei conventi. Sulla via, piccoli accadimenti, incontri casuali e prove da superare conducono il pellegrino lungo un itinerario di spiritualità francescana, a meditare e riflettere sulla pace dei popoli, sull’attenzione verso chi vive nella solitudine, sull’esigenza di un nuovo stile di vita più rispettoso del prossimo e della Natura. Quando Luigi torna a casa è una persona diversa, con una nuova consapevolezza della vita, in pace con se stessa e con gli altri, pronto a farsi testimone di fede e di speranza nella vita di tutti i giorni. E anche questo, in fondo, è un piccolo grande miracolo.

    Il 30 % del ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza per le mense dei poveri.

    Info e contatti
    Facebook: La promessa a san Francesco
    Instagram: @grecosphoto
    [email protected]

  • Libri, la saga sul Popolo Messapico rivive in Eliade (Gli eredi di Priamo) di Bruna Spagnuolo

    È uscito nelle librerie e nei bookstore online il romanzo “Eliade (Gli eredi di Priamo)” di Bruna Spagnuolo, il secondo e atteso volume della saga “Angeli in ginocchio”, imperniata sul recupero delle identità non tramandate. Il romanzo, pubblicato nella collana “Identità italiche”, segue a distanza di un anno il volume Angela (Gli eredi dei Messapi).

    Per parlare ai lettori d’oggi, Bruna Spagnuolo non sceglie il linguaggio freddo e asettico del saggio, ma quello pulsante di vita, evocativo e ricco di emozioni del romanzo storico dallo stile lirico araldo di una dignità linguistica da salvaguardare e tramandare. Sono le spore glottologiche a determinare i sopralluoghi dell’autrice (dalla valle dell’Indo, all’Anatolia, alla Troade, alle rovine di Troia, alla Siritide di Policoro e alle valli del Sarmento e del Sinni) ma la ricerca si lascia sedurre dai sentieri imperscrutabili del mito e della narrativa letteraria lirica e avulsa da “presupponenze” documentali di settore.
    Eliade (Gli eredi di Priamo)
    Sembrava che tutto fosse stato detto sulla distruzione di Troia fino… all’uscita di questo libro, che prende il via da un segreto sepolto nella vita di Priamo e da eventi incisi nelle ceneri di Troia e nella rosa dei venti di un viaggio epico.
    Salvato da un eroe dalle misteriose implicazioni, Baletos, figlio di Brentos, figlio di Priamo, raggiunge la rada segreta delle navi già pronte e prende il mare con i suoi figli, il giovane Egeo e il piccolo Cheones. Le insidie di una sosta avventurosa permettono soltanto ai figli di Baletos di giungere alle coste italiche, dove, intorno a tre sorgenti sacre, il popolo di Egeo fa prodigi mai veduti con materiali pregiati, terreni, coltivazioni e giardini e crea tradizioni-meraviglia, tra cui quella dell’albero-calendario. Il fiume Siris, con il tempo, oscurerà il nome della città, ma, prima, il principe Cheones parte con metà del popolo di Egea, in cerca della patria perduta, seguito da Eliade, sua amata e suo alter ego, e da un dono con cui il re Egeo pone a dimora gli aghi laceranti delle vicende drammatiche in cui il principe schiavo Leuco è punto di riferimento. Mentre parte del suo esercito naviga il Sarmento al contrario e il resto del popolo s’inerpica verso i monti con animali da soma e clamore di armi e di voci, forze minacciose insidiano Cheones, per portargli via la sua amata. L’incantesimo del fascino di Eliade, bella come una dea, permette l’arrivo nella valle del grande Cubuk, il Sarmento, che Cheones elegge sua “patria” ritrovata. I prodigi delle albanelle indicano i siti dei formicai umani dall’indescrivibile vita operosa, teatro omerico di un amore epico scandito da tragici abissi esteriori e interiori e da guerre fatali tra le infedeltà dell’istinto e la fedeltà del cuore. I tempi di riferimento non tolgono all’amore tra Cheones ed Eliade nessuno dei respiri di attualità contenuti nelle grandi storie d’amore di tutti i tempi, poiché questo libro è, prima e al di sopra di tutto, una storia d’amore così grande che il vento ancora la racconta e che trafigge il cielo con ogni grido libero del falco pellegrino…Bruna Spagnuolo ha origini lucane. Collabora con molte riviste specializzate nazionali e internazionali. Vince il premio Romagna, nel 1985, ed esordisce con il suo primo libro di narrativa. Seguono molti premi e molte opere, che riecheggiano del fascino delle culture e dei popoli da lei conosciuti e amati nei suoi moltissimi lunghi soggiorni nelle più sperdute latitudini del mondo. I suoi libri, molto recensiti e anche recitati, rubano all’oblio personaggi indimenticabili, incastonandoli nell’irrinunciabile identità delle culture di appartenenza. È nella biblioteca del Quirinale.

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  • “Coppie scoppiate”, Anna Boggi Fasciani spiega come non farsi troppo male quando un matrimonio finisce

    Avezzano (AQ) – Separazioni e divorzi? Come guerre, fredde o guerreggiate, travolgono sogni d’amore e progetti di vita delle coppie e lasciano sul terreno vittime dirette e collaterali, danni economici, ferite affettive e psicologiche difficili da rimarginare.

    Parola di Anna Boggi Fasciani, avvocato del Foro di Avezzano (AQ), vent’anni e più di esperienza in materia di diritto della famiglia, che nei giorni scorsi ha pubblicato il libro “Coppie scoppiate. Come non farsi troppo male quando un matrimonio finisce” (Produzioni i giorni di Antigone, pp. 174, € 20,00).

    Come rileva Adriano Squillante (notaio, avvocato e già avvocato di Forum, in onda su Canale 5 e Rete 4) nella prefazione, l’autrice ricorre spesso a parole e similitudini belliche per descrivere l’impatto e le conseguenze drammatiche dei complessi percorsi giudiziari e umani, perché sono le più appropriate per raccontare ciò che avviene con la fine del matrimonio.
    In Italia separazioni e divorzi sono in costante aumento dagli anni Ottanta. E rappresentano per le persone coinvolte una delle principali cause di stress, in grado di compromettere durevolmente la serenità e spesso anche la salute.

    “Coppie scoppiate” è un vademecum dedicato soprattutto a chi si trova ad affrontare una separazione o un divorzio o sta meditando di farlo. Il libro si propone di favorire nel lettore la consapevolezza delle difficoltà che lo attendono, affinché possa affrontarle con un approccio corretto, senza false aspettative, e riguadagnare prima possibile il benessere e la serenità perduta. Non solo. Il volume, esponendo le difficoltà legate alle battaglie legali e allo stress psicologico, intende rivolgersi anche a quelle coppie che possono ancora salvare il loro matrimonio, magari scoraggiandole dall’intraprendere un percorso così doloroso a cuor leggero e senza aver riflettuto bene sulle conseguenze. La sua lettura, inoltre, si rivela utile anche per avvocati e addetti ai lavori che possono ricavarne spunti e suggerimenti interessanti per assistere al meglio i loro clienti nei percorsi giudiziari.

    Anna Boggi Fasciani, infatti, non parla (solo) di diritto. Affronta con grande sensibilità e umanità tutti quegli aspetti squisitamente personali, affettivi, psicologici di cui non c’è traccia nei manuali e nei codici. Ma non per questo meno importanti. Come ad esempio, il modo di comunicare ai figli la fine del matrimonio, la sofferenza dei nonni, le tensioni tra le famiglie di origine, l’essere vittime e carnefici del partner nello stesso tempo, l’affidamento degli animali da compagnia, i rapporti con l’ex che si è rifatto una vita; le feste che rinnovano le lacerazioni del tessuto familiare, fino alle implicazioni di natura patrimoniale che non mancano di ripercuotersi sul tenore di vita delle persone coinvolte.

    «Un matrimonio che finisce – scrive Anna Fasciani nell’introduzione – esprime un contesto conflittuale che mette a nudo le pieghe più intime della vita di due perfetti sconosciuti; i fascicoli di separazione e di divorzio contengono i sentimenti, i giorni felici, i sogni interrotti, la delusione, la rabbia, le vendette, le contese delle famiglie di origine che, sebbene non compaiano direttamente, sono spesso il substrato umano e il contesto di riferimento su cui si gettano le fondamenta di un matrimonio destinato a finire male».

    Il testo si articola in due parti, seguite da un epilogo e da un’appendice normativa.

    La prima parte, “La legge, i tribunali e l’esperienza”, oltre a far opera di chiarificazione concettuale tra le opzioni disponibili per il cliente, mette in scena il dramma del matrimonio che muore. Se il momento fatidico in cui il cliente varca la soglia dello studio di un avvocato matrimonialista o divorzista rappresenta l’antefatto, è solo con la famosa lettera del professionista recapitata alla controparte che il dramma vero e proprio ha inizio. Nelle fasi successive emergono in primo piano gli aspetti connessi all’affidamento dei figli minori, all’eventuale determinazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge più svantaggiato, al contributo di mantenimento per i figli, all’assegnazione della casa coniugale, all’eventuale divisione dei beni oggetto di comunione legale, fino alla regolamentazione delle obbligazioni contratte dai coniugi durante il matrimonio. Non mancano, peraltro, le riconciliazioni da parte dei cosiddetti “pentiti del divorzio“, che sono più frequenti di quello che si possa credere.

    Nella seconda parte, “Scene da un matrimonio che finisce”, l’autrice riporta alcune storie reali, rielaborate in modo da garantire l’anonimato dei protagonisti: casi-limite che ha trattato nel corso della sua lunga esperienza e da cui ha tratto insegnamenti professionali ma anche stimolanti riflessioni sui limiti della giustizia. Che può tutelare i diritti, ma non può imporre l’amore.

    Info e contatti
    www.coppiescoppiate.it
    [email protected]
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    Instagram: https://www.instagram.com/annafasciani/

  • Migliora le vendite del tuo libro: consigli pratici per vendere più copie

    In Italia escono oltre 86 mila nuovi titoli ogni anno, cioè 235 libri al giorno. Il 40% delle novità non vende nemmeno una copia. Come funziona il mercato editoriale? E perché l’offerta di libri cresce indipendentemente dalla domanda? Quali sono le strategie più efficaci e quali gli errori da evitare? Lo spiega Giovanni Criscione nell’ebook “Migliora le vendite del tuo libro: Consigli pratici per aumentare la tua visibilità e vendere più copie”, già disponibile su Amazon.Giovanni Criscione (Ragusa, 1972), ex giornalista, fondatore dell’agenzia di comunicazione Inpress Events & Communication, è autore di libri aziendali e saggi storici. Forte di un’esperienza decennale nel settore come comunicatore ma anche come autore, si occupa con il suo staff di supportare il lancio e la promozione di libri scritti da esordienti, autori indipendenti e self publisher.

    Il testo si rivolge proprio agli autori auto-pubblicati che vogliono migliorare le loro vendite. Essi non hanno alle spalle un editore tradizionale interessato a spingere le vendite e sono costretti a impegnarsi in prima persona per promuovere e vendere i loro libri. L’ebook è articolato in due parti. La prima mostra il funzionamento del mercato editoriale attraverso il cosiddetto “quadrante delle vendite”, che concerne il posizionamento di autori ed editori. Dopo aver descritto quali sono i meccanismi che spingono i consumatori all’acquisto di libri, nella seconda parte l’autore spiega come affrontare il mercato e passare all’azione. L’approccio proposto si basa sulla graduale trasformazione dei self publisher in imprenditori di sé, consci della necessità di pianificare, conoscere il mercato, gestire un budget, individuare obiettivi, definire un pubblico di riferimento, realizzare le azioni di marketing previste e misurarne i risultati.

    L’ebook fornisce una panoramica dei principali strumenti per aumentare la propria visibilità sui media e diventare protagonisti in un mercato sempre più competitivo. Dalle schede di lettura ai comunicati stampa, dalle piattaforme fai-da-te alle newsletter, dalla promozione nelle radio alle ospitate in TV, dall’organizzazione di eventi in libreria ai book tour, dalle presentazioni online all’attività nei gruppi di lettura e nelle community sui social network, dai blog letterari ai social dedicati ai libri, passando per i concorsi letterari e le fiere di settore, l’ebook offre una guida pratica, agile ed efficace, per orientarsi nella giungla del mercato editoriale.

  • La vita del Botticelli narrata da lui medesimo nel romanzo Sandro di Johannes Bramante

    Un vecchio su una panca, in un tramonto d’estate, rievoca ricordi, emozioni, rimpianti, tra riflessioni sul destino e sulla natura dell’arte. Lui è Sandro Botticelli, uno dei massimi artisti del Rinascimento italiano, e quello che leggiamo nelle quasi settecento pagine del romanzo Sandro di Johannes Bramante, è il racconto della sua vita narrato in prima persona.

    Sandro, pubblicato dall’editore fiorentino Maddali e Bruni, segna l’esordio letterario in grande stile di Johannes Bramante (Roma, 1990). Attore, drammaturgo e regista teatrale, Johannes trasferisce nella scrittura del romanzo le doti geniali e le qualità già evidenziate sul palcoscenico con la trilogia Il complesso di Antigone, Alkestis 2.1 e Vertenze Politiche su una Versione Pornografica del Mito di Pasìfae.
    Davanti agli occhi del lettore si dispiega il grande affresco di un luogo e di un’epoca straordinari: la Firenze di Lorenzo de’ Medici. Una città, quella tardo-quattrocentesca, dove umanisti e filosofi indicano nella bellezza la via per elevare l’anima a Dio. Dove fioriscono le botteghe di grandi maestri, da Filippo Lippi ad Andrea del Verrocchio, da Antonio Pollaiolo a Domenico Ghirlandaio e  altri. E dove magnati, banchieri e mercanti fanno a gara per accaparrarsi le loro opere.

    È in questo ambiente stimolante che il giovane Sandro di Mariano Filipepi, detto il Botticello, muove i primi passi. Con un accuratissimo lavoro di ricostruzione storica, Bramante racconta, per voce del grande pittore, gli umili inizi come battiloro nel laboratorio del fratello, l’apprendistato nella bottega di Filippo Lippi, le prime commissioni e i rapporti con la corte medicea che faranno di lui uno dei pittori più apprezzati e richiesti dall’aristocrazia fiorentina. E anche le passioni umane, gli amori omosessuali, l’ambizione, il carattere malinconico e riflessivo, le gelosie e le invidie dei pittori rivali, i dubbi e le incertezze sulla via da seguire, la ricerca di un equilibrio tra l’esigenza di soddisfare il gusto dei committenti e l’indipendenza dell’espressione artistica, il tormento della perfezione, l’influsso neoplatonico di Marsilio Ficino, la convinzione del valore civilizzatore della bellezza, la genesi dei grandi capolavori.

    L’autore ci porta, insieme a Botticelli, sui ponteggi dell’abside del duomo di Spoleto, sotto le volte maestose della cappella Sistina, nelle operose botteghe fiorentine, nelle stanze ingombre di cavalletti, tavole, fogli, pennelli, collante e mortai per pestare i pigmenti, per le strade di Firenze, ma anche nelle raffinate ville di campagna e nelle sale maestose dei palazzi nobiliari. Ci fa incontrare papa Sisto IV, il magistrato Tommaso Soderini, Simonetta Vespucci, i maggiori pittori contemporanei, ma anche Leonardo da Vinci e il giovane Michelangelo.

    Tuttavia, sotto la superficie di quella che fu la nuova Atene, si agitano le oscure passioni di uomini politici, la bramosia di potere, le alleanze, gli intrighi, le congiure, le vendette, i tradimenti, gli assassinii. Gli artisti, che ne siano consapevoli o no, hanno il potere di dare un corpo e un volto a Dio, alla Madonna e ai santi, hanno il dono di tradurre in immagini concrete gli astratti concetti. Per questo i governanti li tengono avvinti con la forza del ricatto o con le lusinghe della fama e della ricchezza. E si servono del loro potere comunicativo come Instrumentum regni. Per finalità di propaganda nella politica interna o per estendere le alleanze all’esterno.

    Così, la mano che ha dipinto la Venere non può sottrarsi all’infame compito di ritrarre i cadaveri dei congiurati impiccati alle finestre dei palazzi. Perché lo vuole il Magnifico, a futura memoria dei suoi avversari. A ben vedere, quello di Botticelli è un lungo cammino verso la consapevolezza della eterogenesi dei fini artistici che ispira riflessioni estremamente attuali sul rapporto tra arte e politica, sull’essenza dell’arte e sulla refrattarietà della natura umana. Per questa via il romanzo può leggersi come un’allegoria del presente.

    Lo scorcio del secolo XV, caratterizzato da un’involuzione autoritaria e dalle profezie apocalittiche del Savonarola, vedrà l’uscita di scena dell’artista. Amareggiato dal rogo dei suoi dipinti considerati da blasfemi nel nuovo clima di rigore moralistico e dalle persecuzioni dei sodomiti, abbandonato da tutti gli allievi, Sandro si ritira in campagna, sulle colline di Bellosguardo, per trascorrervi gli ultimi anni.

    Quando il flusso di memorie giunge al termine, il sole non è ancora tramontato: «Neanche il tempo di un tramonto – commenta il vecchio sulla panca – è durato il racconto di tutta la mia vita! E forse la mia vita stessa è stata breve come un tramonto». Non così le opere, destinate invece a una gloria imperitura.

  • Il monastero del diavolo, il romanzo di esordio di Giovanni Morlari, tra horror e fantascienza

    copertina Milano (MI) – Qual è il prezzo dell’ambizione? Quanto costa il successo per una scoperta capace di rivoluzionare il mondo? E soprattutto che valore ha l’esistenza se certe conquiste svelano confini talmente inquietanti da mettere a repentaglio la stessa vita? Questi e molti altri interrogativi attraversano Il monastero del diavolo di Giovanni Morlari, la storia di un’avventura al limite con l’immaginazione più terrificante.

    L’autore di origine milanese sfrutta uno pseudonimo per conquistare il pubblico con un romanzo horror dalle venature fantascientifiche. Alla stregua di un Dottor Jeckyll e Mister Hyde dichiara sui social di condurre una doppia vita: “impiegato di giorno e scrittore al calar delle tenebre”. La passione di Giovanni Morlari per l’occulto lo accompagna fin da giovanissimo, e ne Il monastero del diavolo, la sua prima prova narrativa, dimostra ottime conoscenze di religione, fantascienza e filosofia tradizionale.

    Da Edgar Allan Poe a Stephen King l’horror ha sempre prediletto i passaggi spaventosi che la mente umana sa concepire conducendo il lettore all’interno di quel cerchio intimo che è il perturbante freudiano. Ciò che non appare, o che appare poco, o che può essere solo immaginato e non classificato, suscita la paura fino all’angoscia più allarmante con successiva quiete in cui si annida il passibile spettro del ritorno del male. Uno schema narrativo che Giovanni Morlari utilizza ne Il monastero del diavolo attraverso una scrittura accattivante e intellegibile, capace di soffermarsi su particolari e parentesi riflessive di un plot ad alta tensione.

    La trama ben articolata vede Marco e Matteo due fratelli della Brianza, orfani di padre e con una madre psicolabile, alla ricerca di uno spiraglio che riscatti le loro esistenze provate. In particolare Matteo, il più sensibile e dotato intellettualmente ma anche il più e fragile, asseconda l’ambizione del fratello che avverte la necessità di un cambiamento e, di fronte all’invenzione di un anziano signore, riconosce l’occasione di una vita. All’interno di una compagnia un po’ troppo ingenua approdano Simone vecchio compagno di scuola, Lucia ex fidanzata di Marco, e tre personaggi tanto strambi quanto pericolosi di bulgakoviana memoria. Tra esperimenti paranormali, misteriose leggende e luoghi tenebrosi, il viaggio dei protagonisti attraverserà un portale per un’altra dimensione contraddistinta da incontri con entità spettrali e scomparse inverosimili.

    L’aspetto psicologico appare rilevante. Il desiderio di Morlari di distaccarsi dal quotidiano alla ricerca di verità oscure è indice di una forte introspezione che richiama l’idea junghiana degli archetipi: la dualità umana insita nel confronto tra i fratelli, la figura del matto in Simone, l’anima nell’immagine di Lucia. Il tutto contornato da un velo di religiosità ben congegnato che insinua dubbi e revoca certezze di ortodossa memoria e da un tono catartico di intensa umanità.

    Il monastero del diavolo è un romanzo da leggere tutto d’un fiato assaporando una trama intrigante, capace di far riflettere e rabbrividire insieme.

  • Le prigioni interiori dell’esistenza umana nel nuovo romanzo di Marco Spinicci

    Pistoia – Può l’individuo sottrarsi ai condizionamenti naturali e sociali che, sin dall’infanzia, vanno definendo i confini delle sue prigioni interiori? Può, con la libertà di scelta, sfuggire al campo di forze deterministiche e scardinare le sbarre di quelle prigioni? Sono le domande che Marco Spinicci solleva nel suo nuovo e intrigante libro, A ciascuno la sua prigione, appena pubblicato dalle edizioni Porto Seguro di Firenze. Il libro, con un sapiente intreccio narrativo, incastra alla perfezione romanzo di formazione, giallo e saga familiare, in una più ampia cornice che contempla riflessioni di natura filosofica sulla condizione umana e motivi di dura critica sociale.
    Marco Spinicci, medico odontoiatra, vive e lavora a Pistoia. Nella scrittura esprime la sua dimensione interiore, cercando un’armonia tra gli accadimenti della vita. Ha pubblicato il saggio La virtù della libellula; le sillogi poetiche Oltre l’orizzonte L’acqua saliente; i romanzi Ti accenderò di amore antico e L’abbraccio dell’acqua. Ha ottenuto il Premio Ferrucci Montagna Pistoiese per la poesia e la menzione di merito al Premio Argentario per la narrativa.Nel nuovo libro l’autore dispone gli avvenimenti – che si svolgono tra l’Emilia Romagna, l’Eritrea e la Toscana dagli anni Venti agli anni Ottanta del Novecento – in un ordine non lineare, anticipando o posticipando alcuni fatti rispetto al loro succedersi naturale. Frammenti di storie, destini che si incrociano, trame multiple che si intrecciano e si aggrovigliano. Per poi dipanarsi nel finale e confluire in un’unica, complessa, vicenda nella quale ritroviamo tutti i sentimenti, le passioni, le emozioni e le ragioni che agitano l’infinito garbuglio delle esistenze umane.Lagune comacchiesi, anni Trenta. Giuditta Dacreni, figlia di umili pescatori di anguille, nel passaggio dall’infanzia alla pubertà, scopre di avere una rara alterazione dei caratteri sessuali nota come pseudoermafroditismo, che influisce sul suo carattere e sul suo aspetto fisico.

    La giovane cresce in una società che esalta il virilismo e assegna alla donna il ruolo di angelo del focolare. Prigioniera del suo corpo androgino, sotto il peso dei pregiudizi familiari e sociali, si chiude in sé e diventa ostile verso il prossimo. E «nessuna prigione è peggiore di quella che ci costruiamo noi stessi». Nel dopoguerra, rompe definitivamente con la famiglia d’origine e si trasferisce a Lucca, dove inizia una nuova vita. Anni di ingiustizie, umiliazioni e patimenti, ne piegheranno il carattere. Riuscirà a riappacificarsi con sé e con gli altri poco prima della morte.

    La sua vicenda, da un lato, si lega a quella dello zio materno Agostino Signorini, morto nel 1926 ad Asmara, prima di conoscere la figlia nata da una relazione clandestina con una donna del luogo. Lei e la figlia avranno un ruolo importante nel prosieguo della vicenda. Dall’altro, si lega alla morte di Ottavio Rustici.

    Ottavio, che in gioventù si era macchiato di crimini orrendi nel nome degli ideali fascisti, nel dopoguerra prova a rifarsi una vita. Il lavoro come capo cantiere nelle cave di marmo a Seravezza, il matrimonio con Vanna Prisco e la nascita delle figlie Maddalena e Solidea fanno di lui un uomo nuovo. Finché i fantasmi del passato non tornano a materializzarsi. Michele, scampato anni prima all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema e da poco assunto come cavatore, lo riconosce come uno dei collaborazionisti repubblichini che guidarono i tedeschi fin lassù, lungo i sentieri della collina. Tre donne, a diverso titolo, lo odiano e vogliono vendicarsi. Vilma, che ha avuto un figlio da lui in seguito a una violenza sessuale. La matrigna Fedora Borghi, che Ottavio ricatta per una vecchia storia di soldi. E la cognata Laura, innamorata di lui e malamente respinta. Quando Ottavio muore per avvelenamento, sono molti gli indiziati di omicidio. Le indagini, tuttavia, puntano in un’unica direzione. Molti anni dopo toccherà all’investigatore privato Egidio Pierini, su incarico delle figlie di Ottavio, riaprire i fascicoli del cold case e fare luce sull’accaduto.

    La padronanza delle tecniche narrative; la capacità di penetrazione psicologica; la creazione di personaggi dai tratti fisici, caratteriali e morali ben definiti; l’attenta descrizione di ambienti e contesti sociali e di lavoro (la pesca delle anguille, le cave di marmo, i lavori della terra); la critica ai pregiudizi per il diverso; la riflessione sull’origine del male e sullo statuto ontologico della verità, fanno di questo libro un romanzo di grande lucidità in cui l’autore, svincolando i personaggi dai ruoli prestabiliti, ci racconta il conflitto continuo tra l’ineluttabilità del destino e ciò che ognuno sceglie di essere.

  • Una villa rinascimentale e una coppia di antieroi protagonisti del giallo “L’amico fedele” di Daniele Gonella

    Vicenza – Quali misteri si celano dietro i maestosi cancelli della Villa Bocchese e nel suo enorme parco in collina, tra viali alberati, prati e boschi ombrosi? Che fine ha fatto il proprietario, l’imprenditore Claudio Bocchese, partito per un viaggio d’affari e scomparso nel nulla? E che ne è del suo gatto Fijodor, uno splendido esemplare di Certosino, dagli occhi gialli? Sono questi i quesiti che dovranno risolvere un investigatore improvvisato e spregiudicato, Leo Rodgher, e un goffo tuttofare, Boris Castaman, protagonisti del giallo “L’amico fedele” di Daniele Gonella, pubblicato da Youcanprint.

    Daniele Gonella (Trissino, 1984) è un appassionato lettore di libri gialli, che ha deciso di scriverne uno. “L’amico fedele” segna, appunto, il suo esordio sulla scena letteraria. La storia è ambientata ai nostri giorni, nel piccolo mondo della provincia veneta. Protagonisti, due anti-eroi da commedia italiana. Leo Rodgher e Boris Castaman, coinquilini, cercano di sbarcare il lunario. L’uno, con piccoli incarichi da investigatore privato. L’altro con riparazioni, traslochi e lavoretti qua e là. Alla fine del mese si ritrovano puntualmente in bolletta. Così Boris spinge Leo a darsi da fare per ritrovare un gatto, che si è allontanato da Villa Bocchese. I proprietari hanno promesso una ricca ricompensa a chi glielo avrebbe riportato.

    La villa rinascimentale della famiglia Bocchese sorge su una collina, circondata da un’immensa tenuta di giardini, viali, prati e boschi. All’interno della tenuta sopravvive il rudere di un antico castello, semidistrutto da un incendio. La facoltosa famiglia che risiede nella tenuta è salita di recente agli onori delle cronache per la sparizione di Claudio Bocchese, a capo di un piccolo impero finanziario. L’imprenditore, partito all’improvviso per un viaggio di affari in Germania, è sparito nel nulla. La sua macchina è stata ritrovata in terra tedesca. Di lui, invece, si è persa ogni traccia. Le tensioni interne alla famiglia e i rilevanti interessi economici in ballo hanno fatto pensare a una scomparsa volontaria. A sospettare che le cose siano andate in maniera diversa è, invece, Leo Rodgher che, nel tentativo di riportare il gatto scomparso ai legittimi proprietari e di incassare la ricompensa, sente “puzza di bruciato”. Così decide di indagare, di sua volontà, per vederci chiaro. Nelle indagini coinvolge anche il povero Boris come infiltrato tra i giardinieri della villa. Da qui si dipartono una serie di rocambolesche vicende, che avranno come suggestivo scenario la misteriosa tenuta e come attori i suoi abitanti, l’autorevole donna Erminia, la figlia Michela, il piccolo Niccolò, il viscido avvocato Filiberto Varotto, curatore degli affari di famiglia, e il personale di servizio. Chiave di volta dell’intera costruzione narrativa sarà proprio il felino Fijodor, “l’amico fedele” cui allude il titolo, che consentirà agli inquirenti di risolvere il caso.

    Come nella migliore tradizione del genere, Gonella costruisce un giallo in cui ogni minimo dettaglio o particolare apparentemente insignificante diventa importante per la soluzione finale, in una logica narrativa stringente. La scrittura sobria, scorrevole e a tratti ironica rendono particolarmente piacevole e avvincente la lettura di questo romanzo di esordio che ci rivela il profilo di un autore e di un’opera già maturi.

  • Collezionismo: Il 12 e 13 novembre 2022 torna il Memorial Correale

    Per tutti gli appassionati collezionisti e curiosi, sabato 12 e domenica 13 novembre 2022 a Castellammare di Stabia, comune della città metropolitana di Napoli, un evento imperdibile.

    Torna la manifestazione Memorial Correale, organizzata dall’Associazione Circolo Tempo Libero, in memoria del defunto presidente Salvatore Correale, attirando centinaia di visitatori e partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia.

     

     

    Si terrà presso la sala espositiva dell’Hotel Queen Daisy, che si trova in via Schito n.185, completamente video sorvegliata, con ampi spazi, per muoversi liberamente in piena sicurezza e tranquillità, più di 1000 metri quadrati di rarità.

    Storico appuntamento unico nel suo genere dal 1994, giunto alla 56° edizione, ha sempre garantito massima accoglienza ai collezionisti, ambiente sicuro, presenza di materiale certificato e dichiarazione di autenticità, con l’esperienza professionale di periti nominati dal Tribunale, dalla Camera di Commercio, esperti iscritti alla NIP, N.I.A e alla FSFI.

    L’ingresso è gratuito, gli orari di apertura e chiusura sono sabato 12 novembre, dalle ore 9 alle 18, orario continuato, a disposizione servizio bar, sala ristorante, parcheggio custodito, con la possibilità di trattenersi sia a pranzo che a cena, menù completo con specialità locali, nonostante le difficoltà dovute alla crisi energetica, a soli €15.

    Mentre domenica 13 novembre, l’entrata sarà esclusivamente di mattina, dalle ore 9 alle 13.

    Sarà una due giorni piena di emozioni, di condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità:

    monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, stampe, orologi, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, giocattoli, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

    Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche, economiche e scientifiche.

    Inoltre si potranno acquistare le ultime emissioni dell’IPZS – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il 2 euro dei Giudici Falcone e Borsellino, il 5 euro 40° Anniversario Italia Campione del mondo, i 20 e 5 euro Purgatorio di Dante nel 700° anniversario, il 5 euro di Alberto Sordi, i 5 euro delle Figurine Panini, le emissioni della città del Vaticano e di San Marino.

    Il Memorial Correale è il luogo ideale per dire basta alle fake news o truffe, dove si potrà acquistare per investire, vendere o dare un reale valore agli oggetti da collezione, approfondendo la conoscenza attraverso lo studio, coinvolgendo e appassionando le nuove generazioni, stimolandoli con sani valori e principi etici.

    Per ulteriori informazioni, Associazione Circolo “Tempo Libero”,
    ci trovate sulle maggiori piattaforme di social media marketing e comunicazione.

    Pagina Facebook: Associazione Circolo Tempo Libero

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    Instagram: circolo_tempolibero

    Youtube: Circolo Filatelico Numismatico Tempo Libero

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