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  • “Ombre su Torino”: il nuovo thriller storico di Marco Folletti debutta con NOA Edizioni 

    Ombre su Torino di Marco Folletti
                          Ombre su Torino di Marco Folletti

    NOA Edizioni, il nuovo marchio del Gruppo Editoriale Mauna, annuncia con entusiasmo l’uscita di “Ombre su Torino. Diari di Vendetta e Nebbia”.

    Il secondo romanzo di Marco Folletti è un avvincente thriller storico che intreccia amore proibito, vendetta e segreti sepolti.

    Dopo il successo di “La divisa sbagliata. Un indiano d’America tra gli SS” (Mauna Loa Edizioni, 2021), Folletti torna con una narrazione potente, ambientata in una Torino avvolta dalla nebbia e strangolata dalla crisi economica.

    Una trama avvincente

    In “Ombre su Torino”, una fascinosa operatrice finanziaria di successo si perde in una passione proibita con due giovani amanti, mentre truffe e tradimenti la trascinano verso l’abisso.

    Quando un quadro rubato dai nazisti riemerge, diventa l’arma della sua vendetta contro chi l’ha incastrata.

    Attraverso due diari – le confessioni di una donna in lotta per la propria innocenza e le memorie di un soldato della Gestapo – il romanzo intreccia due epoche, sfidando il lettore a distinguere verità e menzogna in un crescendo di eros, violenza e segreti, fino a un finale indimenticabile.

    “Ombre su Torino” è un thriller che illumina le ombre del passato.

    NOA Edizioni: una nuova voce per gli autori

    Fondato da Raffaella Milandri, NOA Edizioni si distingue per il suo modello partecipativo, che garantisce trasparenza e libertà creativa agli autori.

    “Ombre su Torino” è tra le prime pubblicazioni del marchio, simbolo della sua missione di promuovere storie autentiche e di impatto, affiancandosi agli altri marchi del Gruppo Mauna: Mauna Kea Edizioni, Mauna Loa Edizioni e Mauna Edizioni.

    Presentazione al Salone del Libro di Torino

    Il romanzo è stato presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino lo scorso maggio.

    L’evento, aperto a lettori e addetti ai lavori, ha offerto l’opportunità di incontrare Marco Folletti e scoprire i retroscena di questa storia avvincente.

    Dichiarazione di Marco Folletti

    “‘Ombre su Torino’ è un viaggio nelle pieghe oscure di una città che amo, dove passato e presente si intrecciano in un gioco di specchi,” dichiara Marco Folletti.

    “Ho voluto esplorare il confine tra giustizia e vendetta, ispirandomi alla storia e alle sue ombre.

    Grazie a NOA Edizioni per aver dato vita a questo progetto con un approccio che mette l’autore al centro.”

    L’autore: un narratore della storia

    Nato a Novara e residente a Torrazza Piemonte, vicino a Torino, Marco Folletti è uno scrittore e ricercatore storico.

    Dopo la maturità tecnica, ha collaborato con testate come “La Voce del Canavese” (1993-1994), curando la rubrica di storia locale “Radici”, e con enti per valorizzare il patrimonio storico, tra cui il recupero del Cimitero Militare Polacco di Chivasso (1998) e conferenze come “Uomini d’Acciaio” (2001) e “Assedio e uomini di scienza” (2006).

    Già guida sotterranea al Museo “Pietro Micca” di Torino, continua a organizzare incontri storici. Con “Ombre su Torino”, Folletti conferma la sua abilità nel coniugare ricerca storica e narrazione coinvolgente.

     

  • Anche Il divulgatore Emmanuele Macaluso rende omaggio a Piero Angela

    Anche il divulgatore e comunicatore torinese si è recato a Nichelino per fotografarsi davanti al murales dedicato a Piero Angela.

     

    Nelle scorse ore il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso si è recato nella cittadina di Nichelino (in provincia di Torino) per fotografarsi davanti al murales dedicato a Piero Angela.

    Il murales era già stato al centro delle attenzioni grazie al selfie che il figlio Alberto aveva scattato  per ringraziare l’autore dell’opera lo scorso dicembre.

     

    Macaluso ha postato sui suoi social ufficiali, condividendolo con migliaia di follower, questo scatto che è diventato subito popolare. Sotto la foto un testo che pare profondamente rispettoso: “Mi ero ripromesso di venire qui molto tempo fa, quando il clamore fosse scemato. Provo a rendere omaggio alla tua memoria lavorando ogni giorno, trasformando ogni tuo consiglio in un risultato. Questa foto rende l’esatta proporzione culturale tra di noi. Semplicemente il migliore. Semplicemente grazie Piero. Manchi.”

     

    Raggiunto telefonicamente, Emmanuele Macaluso (in stile tipicamente torinese) non ha voluto commentare ulteriormente il post, dichiarando che per lui – oltre ad un fattore professionale – questo gesto è un atto di omaggio personale che ha voluto fare ad una persona per lui importante.

    Quel che si evince, è che i 2 si sono incontrati più volte e che Macaluso ha ricevuto da Piero Angela molti consigli utili per lo svolgimento del lavoro. Tra l’altro, il fondatore del sito di divulgazione COSMOBSERVER aveva intervistato proprio per il suo sito lo stesso Angela nel maggio del 2018.

     

    Quello che rimane, è l’ennesimo atto di rispetto che, a distanza di quasi un anno dalla scomparsa del “padre della divulgazione scientifica italiana”, autorevoli esponenti della comunicazione e della scienza continuano a dedicargli.

  • Dora Tortora è il direttore artistico della scuola di musica “A tutta Musica!”

    La scuola di musica torinese ha ufficializzato il nome del suo direttore artistico per l’anno accademico 2022/2023.

     

    Viene dal jazz e ha una profonda conoscenza artistica e didattica la persona scelta per guidare la scuola di musicaA Tutta Musica!” di Torino. Dora Tortora, artista di rilievo del panorama jazzistico nazionale e docente, guiderà il gruppo di docenti e svilupperà le nuove proposte didattiche della scuola musicale torinese.

    Un segno concreto della volontà della scuola di ripartire puntando sulla qualità e l’esperienza a seguito delle vicissitudini sanitarie degli ultimi anni, che hanno portato ad una forte virtualizzazione dell’offerta formativa.

     

    L’arrivo di Dora Tortora porterà ad un rinnovo evolutivo dell’offerta didattica della scuola e darà agli allievi la possibilità di entrare in contatto concretamente con il mondo della musica a più livelli. Dalle attività propedeutiche per i bambini, fino a quelle più professionali per gli adulti. Nuovi corsi, workshop e masterclass porteranno gli allievi e le band a contatto con molti aspetti pratici e professionisti del mercato musicale.

     

    Di seguito il profilo di Dora Tortora e della scuola di musica “A Tutta Musica!”:

     

    Dora Tortora è una cantante jazz, pianista, arrangiatrice e docente italiana. Da sempre affascinata dalla musica, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo e ha sviluppato e ampliato le sue competenze musicali e artistiche partecipando a corsi, workshop, convegni e masterclass.

    La sua voce calda – impreziosita da un vibrato naturale – le conferisce uno charme canoro al quale è difficile sottrarsi. Ha partecipato, in qualità di voce solista, a progetti musicali e ha dato vita a importanti collaborazioni artistiche. Dora alterna la sua attività artistica con quella di docente, condividendo le sue esperienze con bambini, ragazzi e adulti. Per ottimizzare l’esperienza formativa dei suoi allievi ha scelto di utilizzare le tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Vive e lavora a Torino

     

    A Tutta Musica!” (rigorosamente con il punto esclamativo), è una scuola di musica di Torino, con sede in zona “Vanchiglietta”. Fondata nel 2011 è diventata un riferimento cittadino nell’ambito dello studio delle tecniche di canto e strumentali a tutti i livelli. Il metodo didattico si basa sulle tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Queste tecniche si adattano alle potenzialità di base di bambini, ragazzi e adulti semplificando con un approccio pratico l’apprendimento della musica.

    Oltre a quella legata alla tecnica vocale, l’offerta didattica prevede un ricco elenco di strumenti musicali che possono essere studiati individualmente o in gruppo. Tra questi: pianoforte e tastiere, chitarra (classica e elettrica), violino, arpa, basso elettrico, batteria, flauto dolce, ukulele e molti altri.

     

    Per maggiori informazioni www.atuttamusicatorino.it

  • Inizia l’anno accademico 2022/23 della scuola di musica “A tutta Musica!”

    La scuola di musica torinese ”A Tutta Musica!” inizia la sua attività didattica per l’anno 2022/23, tra corsi di musica e nuove proposte esclusive.

     

    Inizia il 12 settembre il nuovo anno accademico della scuola di musica “A Tutta Musica!” con sede in zona Vanchiglietta a Torino. Un appuntamento atteso, che segna la positiva ripartenza di molte attività (anche “dal vivo”) dopo due anni difficili per le note vicende sanitarie.

     

    Anche quest’anno l’offerta formativa dedicata a bambini, ragazzi e adulti è ampia e di qualità e prevede delle novità.

     

    Oltre a quella legata alla tecnica vocale, l’offerta didattica prevede un ricco elenco di strumenti musicali che possono essere studiati individualmente o in gruppo. Tra questi: pianoforte e tastiere, chitarra (classica e elettrica), violino, arpa, batteria, basso elettrico, ukulele e molti altri.

     

    Il direttore artistico della scuola Dora Tortora ha fatto scelte coraggiose e lungimiranti, affiancando alla consueta offerta didattica nuove opportunità per gli allievi, gli artisti e le band torinesi.

    “A Tutta Musica!” infatti, arricchisce la sua offerta anche per i più esperti grazie alla proposta di corsi di perfezionamento, workshop e masterclass dedicati alla “musica d’insieme”, “accompagnamento al pianoforte per cantanti” e “pronuncia in inglese per cantanti”.

    Attività che oltre a completare il calendario corsi della scuola, offrono agli allievi l’opportunità di incontrare prefessionisti che operano e conoscono il mercato musicale italiano.

     

    Una scelta che vuole mettere la scuola di zona Vanchiglietta nelle condizioni di poter “coprire un’ampia fetta” del mercato didattico musicale torinese.

     

    Di seguito le informazioni relative alla scuola musicale  A Tutta Musica!” e il profilo del direttore artistico Dora Tortora.:

     

    A Tutta Musica!” è una scuola di musica di Torino. Fondata nel 2011 è diventata un riferimento cittadino nell’ambito dello studio delle tecniche di canto e strumentali a tutti i livelli.

    Il metodo didattico scelto dal direttore artistico Dora Tortora, e applicato dai docenti, si basa sulle tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Queste tecniche si adattano alle potenzialità di base di bambini, ragazzi e adulti semplificando con un approccio pratico l’apprendimento della musica. Gli allievi possono infatti iniziare fin da subito a vivere l’esperienza del “fare musica”.

    I corsi vengono erogati – da docenti selezionati – dal vivo nelle sedi in zona “Vanchiglietta”, online o presso il domicilio degli allievi, ottimizzando tempi e modalità di insegnamento.

     

    Dora Tortora è una cantante jazz, pianista, arrangiatrice e docente italiana. Da sempre affascinata dalla musica, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo e ha sviluppato e ampliato le sue competenze musicali e artistiche partecipando a corsi, workshop, convegni e masterclass.

    La sua voce calda – impreziosita da un vibrato naturale – le conferisce uno charme canoro al quale è difficile sottrarsi. Ha partecipato, in qualità di voce solista, a progetti musicali e ha dato vita a importanti collaborazioni artistiche. Dora alterna la sua attività artistica con quella di docente, condividendo le sue esperienze con bambini, ragazzi e adulti. Per ottimizzare l’esperienza formativa dei suoi allievi ha scelto di utilizzare le tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Vive e lavora a Torino

     

    Maggiori informazioni su https://www.atuttamusicatorino.it/home

     

  • La dimensione fiabesca nella pittura di Rosanna Piervittori

    Nell’osservazione analitica e scandagliata della produzione pittorica facente capo a Rosanna Piervittori ritengo sia interessante dedicare alcune particolari dissertazioni anche sulla cosiddetta dimensione fiabesca, che reputo attinente al potente flusso immaginifico e fantastico, che si propaga dall’orchestrazione scenica”. La Dott.ssa Elena Gollini parla dell’artista Rosanna Piervittori delineando l’aspetto e il tratto tendenzialmente fiabesco ravvisabile e individuabile come comune denominatore della sua poetica espressiva e come nota distintiva connotativa di pregio qualificante. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha sostenuto al riguardo: “Si comprende da subito come Rosanna attribuisca e conferisca grande rilevanza al potenziale insito nella dimensione fiabesca, che risulta poi essere connaturata alla sfera dell’immaginario e della fantasia, dalla quale Rosanna attinge per trovare espedienti inediti e dare ancora più forza pulsante alla sua vivace e volitiva ispirazione. La dimensione fiabesca viene sempre ben dosata e misurata, affinché non risulti prevalere in modo esagerato e incontrollato, ma funga da cornice di contorno equilibrata e bilanciata e faccia da contraltare all’insieme. Si tratta dunque di un influsso dedicato e modulato ad hoc, in quanto Rosanna non vuole ovviamente risultare una pittrice fantasy in senso stretto e in senso lato. Certamente questa allure fiabesca rende la struttura e la sintesi figurale più soave e più sinuosa, la rende più accattivante per il fruitore. Raccontare e descrivere in modo rigidamente pragmatico e realistico non fa parte del DNA creativo di Rosanna, che invece vuole estrapolare in modo soggettivo per poi resettare le informazioni provenienti da quanto la circonda, ricavando delle argomentazioni personalizzate. Il prezioso contributo fornito dall’inventiva l’aiuta proprio a -contaminare- la visione statica e rigida e a renderla morbidamente avvolgente. La dimensione fiabesca fa leva di rimando anche sulla visione onirica e su quella dinamica percettiva connessa al sogno e al sognare, intesa non come abbandono inconscio e incontrollato della psiche, ma bensì piuttosto invece come approccio recettivo libero e non condizionato da ragionamenti troppo complicati e da macchinose elucubrazioni. Questa prospettiva di vedute si rende aperta anche verso una contemplazione meditativa tra sogno e realtà, dove entra in gioco il discorso della digressione dialettica fantasiosa di tendenza fiabesca. Guardare un’opera di Rosanna permette allora di capire e di comprendere quanto l’arte possa davvero regalare una molteplicità di occasioni e di opportunità di relazionarsi con essa in modo davvero approfondito, senza nessuna preclusione. L’arte di Rosanna diventa comprovante di come il dialogo fruitivo possa svilupparsi ed evolversi in modo diverso e diversificato, senza però mai perdere la potenza ammaliante del proprio lumen liberatorio”.

     

  • Maria Barisani: una pittura finemente ricercata

    Soffermandosi ad analizzare compiutamente il palinsesto figurativo sul quale Maria Barisani getta le fondamenta solide e robuste della sua ispirazione creativa, bisogna scandagliare anche l’aspetto formale ed estetico, che assume e riveste una posizione di rilievo parimenti alla componente sostanziale e contenutistica sempre intrisa di forte spessore. La Dott.ssa Elena Gollini ha così voluto commentare: “I ritratti e le rievocazioni figurali proposti da Maria rispecchiano appieno il senso e la dimensione del reale e della realtà e sono la personificazione di una bellezza e di una piacevolezza finemente ricercata delicatamente raffinata, dal gusto discreto e dall’impronta poetica. Maria è dotata di un innato senso del bello non ostentato, bensì sempre sobrio e riservato, pacatamente evocato, accorpato alla sfera sottesa della psiche che lo completa di valenza intrinseca. Maria non potrebbe mai realizzare un’opera senza dare il giusto peso al discorso estetico e formale, essendo per natura amante della bellezza e incline ad essa. Nel contesto circostante la bellezza compensa il brutto e per certi versi lo nasconde all’insegna di un sentimento positivo e di una grande carica di energia. Questo pensiero accompagna e guida Maria nel suo esperto gesto creativo, unitamente alla ferma convinzione che non può esistere una bellezza pura e assoluta senza l’essenza sostanziale, che la riempie e la perfeziona. La sua pittura risulta dunque una mescolanza alchemica tra apparenza ed essenza plasmata insieme. Le sue creazioni sono il simbolo congiunto della bellezza dentro e fuori, che va colta proprio nell’equilibrata fusione e va saputa individuare proprio nella sua complessa e corposa formulazione, con quelle sorprendenti virtù accorpanti che la rendono incontaminata. Ecco, perché Maria si protende verso una dinamica compositiva, che non rimane cristallizzata dentro una figurazione canonica standardizzata e vincolante, ma inserisce una ricercata articolazione alternativa, che colloca sullo stesso piano paritetico quanto il fruitore vede dall’esterno e quanto può percepire dall’interno con un coinvolgimento totalizzante di tutti i sensi. Le rappresentazioni diventano entità sfaccettate e in quanto tali si prestano a essere considerate nella loro globalità accomunante. Maria si cimenta nell’arte pittorica figurativa e di ritratto proprio per infondere in essa quel patrimonio di risorse scaturita dalla sua conoscenza sensibile sottile e perspicace, che riesce a riunire in sintonia le variegate assonanze narrative, facendone emergere il meglio per la vista e per il pathos, affinché si generi un appagamento naturalmente autentico dell’umano e dell’humanitas”.

     

  • Il processo cognitivo nella pittura di Maria Barisani

    Nello scandagliare la produzione pittorica di Maria Barisani ritengo sia funzionale spendere alcune considerazioni sull’apparato del processo cognitivo, che la guida e la dirige orientandola nelle scelte stilistiche e contenutistiche e che ne rafforza l’energia espressiva e comunicativa”. La Dott.ssa Elena Gollini si sofferma su alcuni tratti e aspetti, che fungono da cardine alla dinamica creativa della pittura figurale della Barisani artista del panorama attuale, che si sta meritevolmente distinguendo a livello qualitativo e sta ritagliandosi un proprio interessante e stimolante spazio visionario. Continuando nelle sue affermazioni la Dott.ssa Gollini ha proseguito: “La capacità intellettuale e intellettiva dimostrata da Maria è indiscutibile, è un dato di fatto che attribuisce un valore aggiunto alla sua ricerca, suffragata da una padronanza selettiva e da una cognizione empatica. Cognizione per Maria è sinonimo e corrispettivo di conoscenza e coerenza consapevole del proprio operato e di responsabilità verso le proprie azioni-reazioni e verso la propria ricerca accurata e approfondita. Il processo cognitivo di Maria applicato al suo meccanismo pittorico ad hoc ne avvalora in modo comprovante e comprovato le risorse e le capacità espressive e comunicative, le indirizza verso un humus proficuo di soluzioni attuabili in modo originale ed esclusivo, che acquistano una valenza ulteriore e sono subito identificabili e distinguibili risultando uno strumento sempre vincente, che Maria utilizza in modo impeccabile ed eccellente. L’applicazione del processo cognitivo nell’attività pittorica è per Maria un elemento focale e una componente fondante, che getta le radici per edificare e costruire un palinsesto di orchestrazione sequenziale supportato e sorretto da un crogiolo di intrecci e di fusioni, disposti e dislocati in modo trasversale alla narrazione figurativa, senza mai prevaricarla e senza mai soverchiarla nelle sue fattezze precipue e nella sua semantica dialettica primaria, ma bensì accompagnandola in modo armonioso come una musica aggraziata e soave che accompagna una danza delicata e sinuosa e ne rafforza il potere interno intrinseco. Il processo cognitivo non prevale mai sul sentimento e sul pathos e tanto meno è prevaricante e condizionante nell’esternazione della sfera emotiva interiore. Ragione e ratio cognitiva si inglobano nella sintesi e nella parafrasi semiotica d’insieme e fanno da incipit e da stimolo per approfondire quell’afflato che proviene dall’intimo ego, all’io più recondito, lasciandolo affiorare e palesare con autentica, naturale e genuina spontaneità. Maria è una pittrice formata e preparata in modo coscienzioso, che mette impegno massimo per risultare sempre credibile e autorevole nel proprio lavoro creativo e al tempo stesso per lasciare spazio anche ai bisogni e alle necessità dell’anima”.

     

  • Rosanna Piervittori: armonie pittoriche formali e sostanziali

    Dalla formula pittorica di particolare pregnanza di Rosanna Piervittori si evince un’impostazione armoniosa di perfetto bilanciamento formale e sostanziale, che diventa un equilibrio di proporzioni mirate e ponderate per garantire una corrispondenza tra visione estetica e dimensione contenutistica”. La Dott.ssa Elena Gollini analizza con precisione le dinamiche connotative e distintive, che contraddistinguono la pittura della Piervittori incline ad un modus pingendi libero e scevro da macchinose e cervellotiche elucubrazioni troppo complicate e affine invece a una poetica comunicativa fluida e scorrevole, immediata nell’interazione congiunta e coesa tra essenza e apparenza e con un registro semantico e linguistico volutamente non standardizzato. Proseguendo nella sua approfondita spiegazione la Dott.ssa Gollini ha evidenziato ancora: “Rosanna è artista di geniale guizzo creativo, di geniale spirito di inventiva, che non si lascia fuorviare da situazioni pronto uso, ma cerca appositamente di innervare un proprio stile subito riconoscibile, dove alla piacevolezza della rappresentazione dal punto di vista esteriore, si associa un gradimento in merito alle corpose sequenze della narrazione intrinseca, fatta di messaggi, di significati, di simboli, di allusioni, di codici speciali che provengono dalla volontà di fare arte non soltanto per puro e semplice diletto, ma bensì piuttosto di generare una commistione rilevante a livello concettuale, ben fruibile per lo spettatore. Rosanna dimostra una notevole saggezza e lungimiranza di vedute, traccia e segna una tessitura e una trama compositiva coerente e consistente nell’articolazione dialettica, non si risparmia e non si nasconde, anzi esce allo scoperto con tutta se stessa, si mette metaforicamente a nudo e si lascia andare fino in fondo nella catarsi ammaliante dell’ispirazione. Il flusso creativo viene alimentato e sostentato su più fronti, su più sequenze di sensazioni e di percezioni, che Rosanna accoglie e metabolizza per poi rielaborarle tramite l’atto e il gesto pittorico. Chi conosce la vocazione viscerale che la sospinge e la travolge ne ammira tutto l’enorme potenziale visionario e la grande onestà intellettuale, la purezza dell’autentica illuminazione, che la stimola a proseguire nella sua appassionata ricerca. Rosanna è una donna matura e responsabile e si dimostra tale anche nell’operato artistico. Si pone delle linee di orientamento per traguardi e obiettivi prefissati e li persegue senza ripensamenti, senza incertezze, con una radicata motivazione e una consolidata e convinta filosofia di pensiero, che si traduce e si trasferisce anche nel suo modus vivendi. La sua versatile e volitiva forma mentis è incentrata sulla voglia di scoperta continua, sul desiderio di sentire sempre battere forte il cuore ad ogni magica pennellata”.

  • “Quando si parla di pittura di impronta e di radice figurativa è importante includere sempre nell’analisi critica accurata e approfondita un rimando di richiamo e di riferimento al concetto di…

    Quando si parla di pittura di impronta e di radice figurativa è importante includere sempre nell’analisi critica accurata e approfondita un rimando di richiamo e di riferimento al concetto di genesi artistica caratteristica e caratterizzante, che definisce e delinea nello specifico la vena di ispirazione, che ogni artista sviluppa e alimenta nel suo percorso di ricerca e da cui trae quel nucleo di sostegno e di supporto che nel tempo si mantiene e si conserva intatto, integro e inalterato garantendo sempre degli spunti e degli step da cui poter attivare soluzioni eterogenee e variegate e di spessore”. La Dott.ssa Elena Gollini entra nel merito del discorso riflessivo dedicato all’arte pittorica di Maria Barisani ponendo un accento particolare alla rilevanza che assume e che riveste il concetto di genesi artistica all’interno del palinsesto strutturale e narrativo prospettato dalla Barisani. In tal proposito ha evidenziato: “Il concetto di genesi artistica per Maria è associato e associabile ad una visione di nascita, di creazione precipua e primordiale, una forma allo stato embrionale, che prende vita dalle sue fonti ispiratrici mentali ed emozionali e gradualmente con una progressione continua e costante si trasforma in un’entità ben percettibile, acquista una propria dimensione vitale e viene collegata e congiunta in armoniosa coesione e bilanciata sintonia con quello che viene rappresentato e rievocato attraverso le immagini riprodotte. Ciò che proviene dalla genesi artistica è creatura propria appartenente alla sfera intima di Maria, che affiora e si palesa, diventa un tutt’uno con quanto proviene dalla visione esterna che Maria recupera dal reale e dalla realtà circostante. Si crea così una mescolanza sui generis, che alimenta la portata d’insieme e garantisce una resa di impatto immediata e ottimale. La genesi artistica sfocia in una serie di modulazioni e di articolazioni, che acquistano un forte potenziale emotivo e sono la personificazione della capacità sensibile e della recettività umana di Maria, che possiede per natura grande empatia e intuito. Quello che viene filtrato e rielaborato da Maria non è mai un prodotto sommario e superficiale, ma è sempre scaturito da un acume spiccato e acuto, da una perspicacia sagace. Al concetto di genesi artistica corrisponde una forma mentis devotamente votata all’ispirazione più pura, capace di fare germogliare il seme della creazione in modo eccellente. Maria è un’artista di pensiero meditato e ponderato, non azzarda e non esce mai da quella prospettiva di vedute mirate e oculate, si tiene sempre volutamente all’interno di un processo creativo, che predilige snodarsi e dipanarsi a favore di un’arte di valore che rispecchia e riflette valori effettivi”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/maria-barisani/

  • Rosanna Piervittori: concettualismo pittorico visionario

    Rosanna Piervittori è tra gli esponenti della pittura contemporanea attuale, che sta senza dubbio compiendo un progressivo percorso di evoluzione molto stimolante, uscendo dagli schemi accademici e dottrinali più rigidi e rigorosi e cimentandosi in una propria personale ricerca di ispirazione, che sfocia in soluzioni sui generis e in espressioni inedite. La Dott.ssa Elena Gollini nel cogliere la variegata sfera concettuale insita all’interno delle composizioni pittoriche della Piervittori ha così dichiarato: “Nel distaccarsi volutamente dalle regole imposte e dagli schemi predefiniti, Rosanna si ricava una cifra stilistica non convenzionale davvero convincente. Affida alla fantasia e all’immaginazione l’intreccio scenico tendenzialmente astratto e di figurazione stilizzata e si appoggia ad un codice concettuale cifrato molto ben congeniato, studiato e progettato a monte per essere sempre in linea con quanto vuole esternare e divulgare tramite il suo medium artistico. La visionarietà concettuale della sua pittura risulta sempre innovativa e sorprendente, coglie e centra nel segno un circuito di messaggi e di significati plurimi, che vanno ben oltre la prospettiva estetica formale e si spingono su un territorio autonomo e indipendente, viaggiando su binari paralleli molto estesi e dilatati. Rosanna distingue l’aspetto ottico e visivo, che ha sempre una sua gradevole piacevolezza da quel crogiolo di essenze sostanziali, che appare più appariscente e meno evidente nell’impatto immediato, ma è invece assolutamente pregnante e consistente, nell’attento e accurato scandaglio certosino e dovizioso. Rosanna suggerisce al fruitore-osservatore di non fermarsi al primo sguardo, di non valutare superficialmente di primo acchito limitandosi all’esteriorità di bell’aspetto, ma di procedere piuttosto ad accostarsi in modo riflessivo, compiendo consapevolmente una serie sequenziale di passaggi percettivi e sensoriali, che consentono di arrivare a carpire e comprendere quell’insieme concettuale di indiscusso pregio, che possiede anche una valenza a livello sociale e si orienta proprio a rivestire un valore collettivo e comunitario. Tramite il suo operato creativo Rosanna diventa un autorevole divulgatrice concettuale e si rende affrancata dal banale e scontato modus pingendi fine a se stesso. La bellezza formale della sua arte è dunque arricchita da contenuti rilevanti, che fanno da perno portante per promuovere delle idee e dei pensieri, per manifestare dei sentimenti e delle emozioni finalizzati a sollecitare un’azione-reazione attiva e diretta da parte dei fruitori. Per Rosanna la bellezza ideale dell’arte non si manifesta passivamente e staticamente, ma deve essere alimentata e animata di continuo, proprio come quando viene seminato un terreno per renderlo fertile e fecondo di frutti pregiati e preziosi da poter donare a piene mani”.

     

  • Maria Barisani: una pittura di scandaglio psicologico

    Nel coacervo vasto e variegato della pittura figurativa attuale e della ritrattistica contemporanea spesso purtroppo si incorre in proposte standardizzate e stereotipate, che vengono elaborate e predisposte seguendo cliché troppo sdoganati e troppo infrazionati. Certamente Maria Barisani si discosta nettamente da questa impostazione falsata e si ricava un proprio modus connotativo con una propria mimesi semantica soggettiva”. Così la Dott.ssa Elena Gollini spiega ed evidenza i tratti e gli aspetti salienti più significativi che contraddistinguono l’arte pittorica della Barisani ponendo un particolare accento di rilievo sulla componente dello scandaglio psicologico e analitico, sulla quale si incentra il climax narrativo dello scenario compositivo e strutturale. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha dichiarato: “Maria ci regala delle immagini di immediato impatto estetico, che vengono integrate e avvalorate dal fattore psicologico, che viene introdotto in modo più o meno esplicito e che funge da motore trainante principale della sua ricerca pittorica. Infatti, Maria non si accontenta di riprodurre in modo puramente descrittivo e superficialmente fotografico quanto rende protagonista delle sue vedute figurali, ma si concentra e si focalizza nel cogliere e nel dare risalto a quanto è custodito nel complesso paradigma della psiche, nel suo articolato evolversi in continuo divenire, nelle sue trasformazioni improvvise, nei suoi mutamenti imprevisti e inaspettati. In tal modo riesce con impeccabile prontezza e tempestività ad immortalare nelle raffigurazioni quella componente intrinseca, che diventa un importante plus valore aggiunto alla sua elaborazione. Maria con dinamico intuito riesce a riprodurre quei particolari speciali, che fanno la differenza e che permettono al fruitore di comprendere anche i significati insiti e i messaggi sottesi, che vengono immessi nello scenario in modo subliminale, tattico e strategico e vengono delicatamente sussurrati all’orecchio dello spettatore, vengono poeticamente declarati in emozionanti e vibranti versi aulici, che fanno da contraltare bilanciato all’intreccio equilibrato del disegno accorpato alla tavolozza cromatica con doviziosa e certosina accortezza e precisione esecutiva. Le sfumature tonali e i giochi chiaroscurali fanno ulteriormente enfatizzare l’aspetto mentale e psicologico e completano la formula personalizzata, che Maria ha pensato e studiato a monte con grande impegno. Niente dunque viene mai improvvisato e tanto meno lasciato al caso e all’istinto irrazionale incontrollato e incontrollabile. Tutto si compone secondo una progettualità mirata, predefinita e preconfigurata, che garantisce sempre delle soluzioni ottimali e fruibili in modo eterogeneo. Chiunque si avvicina e si accosta alla produzione pittorica di Maria può quindi respirare a pieni polmoni il potente anelito di vita, che si propaga e si sprigiona e penetra avvolgente in profondità”.

     

  • Ariadna Novicov è in mostra online con il suo spettacolare universo creativo

    L’intraprendente artista creativa Ariadna Novicov è protagonista in mostra online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito espositivo di opere pittoriche di immediato impatto visionario, che denotano al meglio le sue virtuose risorse espressive e la sua versatile e variegata capacità stilistica, che si rigenera e si sviluppa di continuo, con un abbondante bacino di proiezioni figurali in sospeso tra realtà e fantasia, tra reale e immaginario. La Dott.ssa Gollini ha così spiegato e approfondito al riguardo: “La mostra è stata proprio appositamente denominata -L’universo creativo di Ariadna- per dare la massima rilevanza alla connotazione distintiva di camaleontico trasformismo artistico che possiede Ariadna. Questo tratto qualitativamente distintivo rafforza la sua ispirazione e le permette di spaziare su più fronti e su più livelli di ricerca e di sperimentazione. Ariadna possiede un potente entusiasmo, che appartiene all’indole e al carattere brioso ed espansivo e questa positività di fondo emerge appieno nelle composizioni e si fonde in perfetta unione sinergica con lo spirito volitivo. Spesso si incontrano artisti statici, che hanno un produzione troppo ripetitiva e innescano dei meccanismi di blocco, diventano quasi scontati e banali nella loro vena creativa. Ariadna invece forte della sua innata voglia di scoperta si lancia e si protende verso nuove sfide, si lascia coinvolgere in modulazioni inattese e si lascia guidare da quell’istinto intuitivo che la conduce su binari e su tracciati a largo raggio d’azione. Ariadna non potrebbe mai fermare l’incalzante fervore che la sostiene e la sorregge. Lo canalizza e lo convoglia in modo mirato e congeniale, riuscendo a ottenere soluzioni sempre convincenti, dotate di una propria autonomia e indipendenza, che le anima e le alimenta di vita propria, svincolate da ogni banale e scontato cliché di ripetizione pedissequa. Il suo universo creativo accoglie e raccoglie pertanto molteplici spunti di rimando e di richiamo, che vengono abilmente sviluppati e inseriti dentro lo scenario. Al bando dunque in modo tassativo e categorico qualunque dogma ferreo e qualunque canone rigido imposto a monte, al bando qualunque regola accademica e dottrinale che impedisca di esprimersi in modo disinibito e libero. L’arte per Ariadna deve restare un territorio preferenziale e prediletto aperto e accessibile senza condizionamenti e costrizioni, senza ostacoli di impedimento. L’arte è un filo conduttore basilare nella sua vita, la riempie e la completa in modo appagante e gratificante. Ecco, perché nel suo universo esistenziale è compenetrante quell’universo creativo che viene posto come assolutamente imprescindibile e indispensabile per un’esistenza migliore”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/universo-creativo-ariadna-novicov/

  • È online la mostra “Dipingere le emozioni” di Giorgio De Virgilio

    Trattasi proprio di emozioni dipinte, di incantevoli evocazioni e rievocazioni emozionali allo stato puro, che Giorgio De Virgilio inserisce dentro le sue magistrali orchestrazioni pittoriche”. Così esordisce la Dott.ssa Elena Gollini nel mettere in evidenza la portata sostanziale elevata della produzione artistica di De Virgilio inserito all’interno delle mostre online da lei curate con un’esposizione che si intitola proprio intenzionalmente “Dipingere le emozioni” per enfatizzare al massimo la sfera emozionale, che influisce in modo preponderante e predominante nel suo operato creativo e delinea la permeanza avvolgente delle sue composizioni, qualificandone il contenuto primario e principale. E ancora la Dott.ssa Gollini ha voluto precisare proseguendo nelle sue argomentazioni riflessive: “Fin dal primo impatto e fin dal primo sguardo lo spettatore viene letteralmente catapultato dentro lo scenario prospettato e può cogliere le molteplici sfumature emozionali, che appartengono all’anima sperimentale e sensibile di Giorgio, uomo-artista di spessore, di grande valore umano oltre che indiscusso talento. L’emozione sprigionata diventa un tripudio di codici cifrati sottesi, si fonde insieme con la tecnica e la perizia nella lavorazione e la rafforza, la rende più incisiva e più efficace nella resa impiantistica e strutturale. Giorgio ovviamente ponendo in primo piano il comparto emozionale ed emotivo, nonché la sfera psichica e psicologica, non si lascia però mai deviare dal tumulto e dall’impeto incontrollato e incontrollabile della sfera irrazionale e istintiva più irruenta, ma conserva e mantiene sempre integro e intatto quel self control, quell’autocontrollo di lucidità riflessiva e di ratio ponderata, che gli consente di non trascendere mai in situazioni improvvisate e di non farsi mai trascinare dalla casualità. La sua espressione pittorica è ben salda e ben ancorata a pilastri robusti e a colonne solide, derivanti dalla sua arguzia e dalla sua prontezza di vedute. Attinge dunque dalle emozioni senza però mai esagerare e si pone sempre in un bilanciato equilibrio psicologico e mentale. Per Giorgio fare arte è una prova estremamente avvincente, lo sprona e lo incita a nuove dinamiche e a nuove prospettive creative e lo spinge a sperimentare soluzioni originali e personalizzate. Giorgio trova nelle raffigurazioni riprodotte quell’humus, quella linfa e quell’anelito vitale che è lui stesso a inserire, lo lascia affiorare delicatamente in superficie, affinché si possa palesare e possa essere recepito appieno dallo spettatore, innescando e alimentando una relazione di scambio reciproco, un dialogo di contatto ravvicinato. L’arte per Giorgio serve proprio in primis come proiezione dialettica emozionale pregnante di messaggi, di visioni speciali, di magia incantata e incantevole. Tutto questo viene offerto attraverso le sue immagini e ogni spettatore può attingerne e goderne in toto senza riserve”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/dipingere-emozioni-de-virgilio/

  • Rosanna Piervittori: effusioni poetico-pittoriche

    Osservando con ammirazione autentica la produzione pittorica di Rosanna Piervittori mi sovviene immediatamente di focalizzarmi sull’intenso afflato di profusione poetica, del quale le opere sono intrise e avvolte e che accentua al massimo il potere evocativo della portata scenica e narrativa”. Inizia così il commento riflessivo della Dott.ssa Elena Gollini, che evidenzia il tratto fondamentale della pittura-poesia realizzata dalla Piervittori con viscerale enfasi aulica di slancio creativo. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella sua analisi valutativa asserendo: “L’ispirazione vivace e dinamica di Rosanna è un aspetto decisivo nella sua buona riuscita creativa, che le consente di spaziare ampliando e dilatando le prospettive e le proiezioni di veduta e di pensiero da cui poter attingere. A questa componente protagonista in primo piano, si aggiunge e si accorpa in perfetto equilibrio di bilanciamento la dimensione di lirismo sotteso, che appartiene alla sua anima sentimentale e fa da delicata e aggraziata cornice alle rievocazioni visionarie, rendendole ancora più magiche e coinvolgenti. Per Rosanna la poesia pittorica si traduce in quel particolare trasporto sempre virtuoso, che sottolinea la sua appassionata dedizione artistica e la sua ispirazione pura e senza intenti speculativi ambigui e fuorvianti. Rosanna dipinge in primis per se stessa, per sentirsi pienamente libera, per poter trovare un registro dialettico di approccio e di contatto comunicativo con il mondo esterno e con quanto la circonda. Si offre come artista di grande apertura mentale, di arguta recettività, di acuta perspicacia, di spiccata intuizione, di sottile lungimiranza. Non le interessa innescare delle diatribe e delle controversie linguistiche, ma ricerca invece una formula ideale di beatitudine sublime e sublimata, che l’arte riesce a trasmettere e a diffondere a largo raggio. Rosanna crede appieno al potere benefico del fare arte, che poi di rimando si trasferisce dall’artista allo spettatore-fruitore facendo da simbolico ponte di unione e di trait d’union, fungendo da stimolante collante sociale e collettivo. La sua arte dunque si profonde a tutto campo e a tutto tondo e viene a rivestire il ruolo chiave metaforico di poesia dipinta, risuonando e riecheggiando nelle sue pagine auliche, che verso dopo verso vengono accolte dallo spettatore e diventano una sorta di monologo condiviso, compreso fino in fondo nelle sue parafrasi e sintassi più articolate e modulate. L’arte di Rosanna si trasforma in effusioni poetico-pittoriche, che avvolgono quanto le circonda e vanno oltre la superficie del supporto, si rendono personificazioni visibili e tangibili di quel complesso universo espressivo a cui appartiene l’arte e di cui Rosanna si rende convinta testimone-portavoce e devota custode”.

     

  • Stefano Berardino: arte ed ecologia in stretta sinergia

    Sono molto compiaciuta nel vedere con quanto slancio e trasporto Stefano Berardino approda ad un passaggio, che funge da simbolico spartiacque nella sua variegata produzione pittorica, introducendo un gruppo di opere dedicate in toto all’innovativa concezione delle auto elettriche, un mercato davvero incalzante e in continua progressione, che rappresenta senza dubbio l’idea futura e futuribile di modernità nella mobilità alla portata di tutti e che attualmente si sta diffondendo a largo raggio e sta ottenendo e riscuotendo un meritato placet di consenso e tanti positivi riscontri da parte di un target eterogeneo di fruitori in costante aumento”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esprime la sua visione valutativa nei confronti dell’artista Stefano Berardino, che ha intrapreso una nuova fase di studio e di ricerca incentrati sull’entusiasmante mondo della mobilità elettrica, che racchiude in sé anche un significativo spessore sociale e collettivo rivolto verso la difesa e la tutela dell’ecologia. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella positiva riflessione dichiarando: “Stefano merita davvero un encomio speciale, perché dimostra di avere anche una grande sensibilità verso l’importante funzione svolta dalla mobilità elettrica. Il suo amore viscerale per il mondo dei motori viene dunque associato e intrecciato in perfetta armonia con la finalità di promuovere le preziose risorse di pubblica utilità, che le auto elettriche possiedono e di valorizzarne le caratteristiche peculiari distintive di particolare pregevolezza non soltanto estetica, ma estesa anche su un piano e su un livello simbolico. Stefano celebra infatti la mobilità elettrica come visione green a tutto campo e a tutto tondo e come proiezione mentale green incondizionata e incontaminata, che si trasforma in uno stile di vita quotidiano e viene applicata in toto alla nostra dimensione esistenziale diventando un vero e proprio status. Allora caro Stefano, complimenti per il valoroso intento e avanti tutta. Ad maiora semper!”. Le opere di Berardino sono state collocate in modo permanente presso due contesti molto prestigiosi a Torino, il Mirafiori Motor Village e l’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. È interessante evidenziare come Berardino si rende disponibile a fornire anche un servizio speciale di committenza ad personam, attraverso la personalizzazione del quadro. Infatti il cliente è libero di scegliere a sua preferenza ed esigenza la dimensione della tela e anche la gamma degli accostamenti e delle combinazioni cromatiche e tonali. Questo senza dubbio è un plus valore aggiunto ulteriore molto qualificante. Inoltre, ogni opera viene corredata da un’apposita autenticazione ufficiale comprovante con la firma autografa di Berardino e la relativa certificazione di autenticità. Anche questo aspetto costituisce un ragguardevole plus valore all’intera produzione e dimostra l’assoluta correttezza e serietà di un vero artista con la A maiuscola. Il progetto che fa capo a questa produzione è stato denominato #ThatsMotoringArt-E.

  • Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto…

    Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto importante e arricchente per l’evoluzione della sua ricerca pittorica e si è cimentato all’interno del comparto delle auto elettriche di moderna generazione, realizzando un circuito di quadri fatti ad hoc studiati e pensati appositamente per una collocazione ottimale e molto avvalorante. Infatti, le creazioni sono state allestite già a partire da Dicembre 2020 e sono attualmente ancora in loco in esposizione stabile e permanente presso due rinomate location a Torino, precisamente si trovano posizionate nei prestigiosi contesti del Mirafiori Motor Village e dell’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. Al riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza molto questa originale formula di unione in coesione creata dall’intraprendente Berardino ha così commentato: “Stefano è un giovane artista dalla mente davvero illuminata e dal temperamento molto lungimirante. Ritengo, che questa scelta sia decisamente e assolutamente congeniale al suo modus pensandi e al desiderio di rendersi testimone di una visione moderna e anche futurista, che sposa in equilibrata armonia il suo amore viscerale per i motori con le esigenze di oggi, che fanno leva sulla difesa per l’ambiente circostante e per l’ecosistema in generale e convogliano insieme un ideale di bello funzionale, ma anche di piacevolezza estetica. Stefano quindi ha tempestivamente colto questa stimolante opportunità e ne ha fatto un’occasione distintiva esclusiva. Ecco aprirsi dinanzi a lui il mondo delle vetture elettriche e della nuova frontiera di mobilità. A fronte di questo orientamento direzionale ben calibrato e ben ponderato sceglie anche di utilizzare una serie di espedienti davvero molto significativi, che rendono ancora più meritevole di elogio il suo operato e stimolano ad un approccio attento, approfondito e accurato, altrettanto quanto Stefano ha conferito attenzione diligente e massima cura al suo lavoro pittorico. In particolare, colpisce l’utilizzo di materiali, elementi e componenti al 100% naturali, come legno, tela di juta, sabbia, nonché la selezione certosina rivolta verso i pennelli, rigorosamente tutti artigianali e costruiti con setole totalmente naturali e i cavalletti realizzati con legno non trattato. Il Made in Italy d’eccellenza delle vetture elettriche esposte in pole position, viene pertanto rafforzato ed esaltato dalla presenza di queste opere, che celebrano con elegante raffinatezza l’accattivante connubio tra arte e ricerca di sperimentazione a favore dell’ecologia. Stefano si rende così fautore e portavoce convinto di un importante messaggio sociale, destinato a cambiare in meglio il nostro stile di vita e il nostro concetto di mobilità”. Il progetto è stato simbolicamente intitolato #ThatsMotoringArt-E.

    http://elenagolliniartblogger.com/stefano-berardino

     

  • L’artista Colline di Tristezza accusa i giornali torinesi di discriminazione e censura

    L’artista torinese Colline di tristezza, famoso in tutta Italia per aver proposto l’idea della T-Soap la speciale maglietta con l’igienizzante per disinfettare le mani e conosciuto per il jingle-karaoke “Smetti di fumare“, nonchè per le sue jingle-petizioni, lancia un durissimo attacco dal suo canale Youtube al mondo del giornalismo torinese. L’accusa che l’artista fa ai giornali della sua città, è di discriminare i vegani e quindi censurare tutte le sue iniziative, anche quelle non vegane e da cui potrebbe beneficiarne tutta la comunità, in particolare la bizzarra e semplice idea della t-shirt con igienizzante che lui ha battezzato con il nome di T-Soap (proposta lanciata alle imprese italiane e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella). Come da copione, anche questa volta il non-cantante torinese sceglie il format da lui preferito, ovvero quello del jingle-karaoke, ossia un jingle (in questo caso non un vero e proprio jingle) non cantato, ma sottotitolato, in modo che gli spettatori possano cantarlo per conto proprio e lancia dure accuse di censura e discriminazione verso la sua scelta vegana alla stampa della città sabauda, colpevole, a suo dire di stralciare ogni suo comunicato stampa e anche notizie vere, pubblicate da giornali autorevoli. Qui il link del “dissing” ai giornali torinesi, dal titolo Amen, ascoltabile previa attivazione dei sottotitoli https://www.youtube.com/watch?v=O6insp1rfJs

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Torino

    Quanto costa vivere a Torino e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del primo Facile.it Store nella città di Torino (https://www.facile.it/store/torino.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a settembre 2019 il premio medio RC auto nella città di Torino era pari a 602,00 euro, valore in calo del 9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Tariffe più basse, invece, se si guarda all’intera provincia di Torino; in questo caso, il premio medio rilevato a settembre 2019 era pari a 538,81 euro, ovvero l’8% in meno rispetto a settembre 2018. Nonostante i cali, numeri alla mano, per assicurare un’auto nella provincia torinese occorre ancora l’8,3% in più rispetto alla media regionale.

    Una riduzione arriva anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a settembre 2019, per assicurare una due ruote a Torino e provincia servivano, in media, 334,89 euro, vale a dire il 7,45% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle voci esaminate da Facile.it. Nei primi sei mesi del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie torinesi è stata pari a circa 27,7 euro, per un costo complessivo annuale stimato pari a 332,20 euro, valore in linea con quanto pagato nel 2018.

    Energia e gas

    Tra i costi che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelli legati alla luce e al gas. Per quanto riguarda i consumi energetici, prendendo in considerazione il consumo medio annuo di una famiglia residente a Torino e provincia (1.862 kWh), la spesa mensile rilevata nei primi 9 mesi del 2019 è stata pari a circa 33,86 euro; il peso totale delle bollette energetiche, a fine anno, sarà pari a circa 406,30 euro, importo in linea con quanto speso nel 2018.

    Dall’analisi della bolletta del gas, considerando i consumi medi annuali di una famiglia torinese (900 smc), emerge che la spesa media mensile nei primi 9 mesi dell’anno è stata pari a 62,62 euro; in questo caso, il costo complessivo annuale risulterà pari a 751,42 euro, ovvero il 7,5% in meno rispetto allo scorso anno.

    Mutui casa

    Altra voce di spesa finita sotto la lente di Facile.it è quella relativa al mutuo. Analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nei primi 6 mesi del 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Torino hanno chiesto, mediamente, 119.733 euro, importo in linea con quanto rilevato nel primo semestre 2018, da restituire in poco meno di 22 anni.

    Analizzando l’identikit del richiedente torinese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, quasi 42 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 68% del valore dell’immobile da acquistare.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: l’86% dei richiedenti torinesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 13% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 121.551 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 40 anni e mezzo.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del terzo trimestre 2019 (luglio-settembre), l’importo medio richiesto in provincia di Torino è stato pari a 12.088 euro, vale a dire il 4,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 64 (pari a poco più 5 anni). In calo anche l’età media dei richiedenti, scesa da 43 anni a 41 anni.

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i torinesi a rivolgersi ad una società di credito è stata l’ottenimento di liquidità (23%), seguita dalla ristrutturazione della casa (19%) e dal consolidamento debiti (17%).

    Facile.it apre il suo primo store in Piemonte

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso e Padova, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo primo store in Piemonte, nel cuore della città di Torino (Via Carlo Felice, 45). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale e, per l’apertura del primo store in Piemonte, il 15֯ in Italia, abbiamo scelto la città di Torino; i torinesi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 347.036 preventivi auto e 43.882 preventivi moto effettuati a Torino e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 settembre 2018 e il 30 settembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 3.600 richieste di mutuo presentate da gennaio a giugno 2018 e da gennaio a giugno 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Torino.

    Per ivalori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 5.800 richieste di prestito personale presentate da luglio a settembre 2018 e da luglio a settembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Torino.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,5 individui, con un consumo annuo di 1.862 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 900 Smc in regime tutelato.

  • OPENWINE DI PARTESA. A TORINO IL SECONDO APPUNTAMENTO DI OTTOBRE.

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per lunedì 8 ottobre, dalle 11:00 alle 18:30, nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, definito uno dei gioielli monumentali di Torino. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 42 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    Alle 12:30 e alle 17:30 sarà possibile abbinare alle degustazioni alcune deliziose specialità culinarie preparate, per l’occasione, dalla storica Gastronomia Torinese Gallo, un’icona della città con i suoi 50 anni di storia alle spalle.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Torino è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Piemonte: Cà del Baio, Monchiero Carbone, Pira Luigi, Cascina Corte, Giuseppe Roagna, Marcalberto, Gianni Doglia, Cecilia Monte, La Ghibellina, Bovio, Cà Viola; Liguria: Poggio dei Gorleri; Lombardia: Bertè & Cordini, San Cristoforo; Veneto: Cà Rugate, Sutto, Merotto; Trentino-Alto Adige: Dorigati, Cantine Roeno, Kossler, Von Blumen; Friuli: Ronco dei Tassi, Vigna del Lauro, I Feudi di Romans; Marche: Umani Ronchi; Toscana: Verbena, Terenzi, Tenuta di Lilliano, Torre a Cona; Umbria: Arnaldo Caprai; Abruzzo: Agriverde; Campania: De Falco, Cantina dei Monaci; Sicilia: Spadafora, Filippo Grasso; Sardegna: Audarya; Spagna: Eudald Massana Noya; Germania: Weegmuller; Francia: Domaine Hamelin, Domaine du Pré Semelé Raimbault, Zélige-Caravent, Maison Drappier.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Rinnovare Corpo E Spirito Frequentando Uno Dei Migliori Corsi Di Yoga A Torino

    Chi è appassionato dello Yoga non può non tenere in considerazione tutti quelli che sono i vantaggi di questa disciplina. Lo Yoga infatti,  è decisamente molto particolare perché non è soltanto in grado di dare una mano da un punto di vista fisico, ma riesce anche ad aiutare per raggiungere il benessere psicologico. Lo Yoga riesce a darvi il massimo dei benefici perché elimina lo stress, aumenta la forza e garantisce relax e tranquillità. È vero che tutte le tipologie di yoga vanno nell’ottica di questa risultato, però è anche vero che ce ne sono alcune che sicuramente, saranno in grado di rispondere maggiormente a questa esigenza. E’ per questo motivo che in base a quelle che sono le vostre necessità nella scelta di un corso di yoga a Torino o in qualunque altra città d’Italia dovete sempre tener presente quali sono quello che sono gli obiettivi che vi siete prefissati nel inizio del percorso verso il mondo della yoga.

    Le Caratteristiche Della Disciplina Orientale, Un Corso Di Yoga A Torino

    Per iniziare a ottenere dei benefici dal mondo dello Yoga è opportuno seguire un corso di yoga a Torino in qualunque altra città d’Italia che gli garantisca un approccio a questa disciplina consapevole e soprattutto, molto informato. Il corso di yoga a Torino deve essere strutturato in maniera corretta tenendo presente quelle che sono le flessibilità in termini organizzativi e soprattutto, dandovi tutti i chiarimenti di cui avete bisogno per quanto concerne l’utilizzo delle attrezzature e la conoscenza delle origini della disciplina. Il corso di yoga deve essere sempre terapeutico, deve tenere conto del lato spirituale e soprattutto è uno strumento ideale per coloro che stanno cercando una sfida con se stessi in maniera focalizzante, dinamica e vogliono perseguire il benessere psicofisico. Esistono varie tipologie di yoga come ad esempio lo Yoga Ashtanga, il Power Yoga e Vinyasa yoga o anche il Bikram yoga e tante altre tipologie di discipline simili. Prima di intraprendere un determinato percorso con un corso di yoga a Torino il consiglio è sempre quello di puntare su alcuni tipi di yoga più comuni e poi non trovare semplicemente un corso soltanto perché vicino alla vostra casa. A fare la differenza sono anche gli insegnanti perché saranno proprio loro a darvi una mano, sotto questo aspetto, ad abbracciare tutti quelli che sono con gli atteggiamenti corretti con cui intraprendere questa disciplina.

     

    Come Scegliere Quale Corso Di Yoga A Torino Seguire

    Per scegliere quale corso di yoga seguire a Torino è opportuno sempre informarsi nel dettaglio da quelli che sono i maestri del settore e poi successivamente, potete farvi un’idea su quello di cui avete effettivamente bisogno. È evidente che a volte è una semplice locandina non basta a chiarire tutte le idee quindi il consiglio è sempre quello di riferivi al maestro yoga del corso a Torino che avete scelto e poi successivamente, avrete delle risposte alle vostre domande che vi aiuteranno a scegliere la disciplina più adatta alle vostre esigenze. Il corso di yoga deve essere sempre fatto in maniera seria, prendendolo con la dovuta attenzione e soprattutto liberando la mente da qualunque tipo di pregiudizio. La disciplina dello Yoga aiuta a far concentrare in maniera molto più facile e quindi la scelta deve tener conto anche della necessità di ritrovare il benessere psicofisico. Fate perciò attenzione al tipo di corso che avete intrapreso e, soltanto in questo modo, troverete delle risposte utili per ciò che state cercando e soprattutto per raggiungere quella pace e quello stato di relax che a volte sono il vero segreto per raggiungere il benessere.

  • Tutti I Segreti delle Principali Scuole di Yoga a Torino

    State cercando una scuola di yoga a Torino ma non sapete da che punto iniziare? Esistono varie tipologie di scuole di yoga a Torino che si possono scegliere per trovare quel benessere psicofisico che è tipico di questa disciplina mentale. Lo yoga in tutte le sue forme nasce come una disciplina che è in grado di ristabilire il rapporto tra corpo anima e spirito. Coloro che vogliono praticare lo yoga vuol dire che fanno la ricerca di un’armonia interiore differente e soprattutto, vogliono acquisire nuovamente la pace interiore e il benessere psicofisico. In base al tipo di yoga che si sceglierà di frequentare presso una scuola di yoga a Torino, alla fine si otterranno la serie di benefici.

    Tutti I Benefici Di Una Scuola Di Yoga A Torino

    In base a quelli che sono i diversi tipi di yoga che saranno messi in pratica in una scuola di yoga a Torino, si potranno tenere tutta una serie di stati di benessere diversi. Infatti lo yoga dà una sensazione di tranquillità, benessere e leggerezza ed inoltre, in grado anche di eliminare lo stress, cercando di aumentare l’energia vitale del proprio organismo. Esistono varie tipologie di yoga, infatti non è facile scegliere. In base a quelli che sono gli obiettivi che si vogliono perseguire in maniera prioritaria, allora bisognerà scegliere una tipologia piuttosto che un’altra. La scuola di yoga a Torino si differenzia in base alla tipologia di yoga che offre. È possibile indagare quelle tipologie di yoga che si basano soprattutto, sulla flessibilità, quelli che sono un po’ più terapeutici da un punto di vista spirituale e invece, puntare sullo yoga che possa essere un momento maggiore di ricerca di sè stessi e di consapevolezza interiore. Lo yoga viene anche praticato per i benefici, da un punto di vista fisico perché si ha l’occasione di rilassare i muscoli, la tensione e soprattutto, tenere lontane dalla propria vita le malattie articolari oppure quelle legate alla pressione sanguigna.

    I Differenti Tipi Di Disciplina In Una Scuola Di Yoga A Torino

    La scuola di yoga a Torino offre varie tipologie di corsi da seguire. Innanzitutto, è possibile puntare sul Kundalini yoga, Vinyasa yoga, Hatha yoga, Bikram yoga, Ashtanga yoga, Anusara yoga oppure Power yoga. Ci sono anche altre tipologie di yoga come Raja yoga o lo yoga della risata. A seconda di quella che sarà la scelta si otterranno più o meno benefici ma in linea generale, tutte le tipologie di yoga comunque riescono a raggiungere l’obiettivo, ovvero quello di acquisire il benessere psicofisico in maniera totalizzante ed inaspettata.

    Frequentare Una Scuola Di Yoga A Torino, Ecco I Dettagli

    Prima di scegliere quale scuola di yoga frequentare a Torino, la cosa importante è trovare qualcuno che possa essere in linea con quelli che sono i vostri impegni da un punto di vista personale e lavorativo. È evidente che una scuola di yoga per funzionare deve essere fatta da professionisti che conoscono bene questa disciplina e soprattutto, riescono a mettere in campo delle pratiche che vi concederanno l’opportunità di imparare in fretta gli aspetti del percorso meditativo. Lo yoga può essere fatto praticamente da chiunque, il consiglio è quello di iniziare con i tipi di yoga più comuni e poi successivamente, indirizzarsi su scelte differenti. La cosa importante è che si trovi un maestro in grado di essere equilibrato e disponibile per tutti, senza diventare mai intimidatorio e soprattutto, che non vi costringerà a sentire particolare dolore da un punto di vista fisico nell’acquisire determinate posizioni. La scuola di yoga a Torino inoltre, dovrà essere in grado anche di migliorare dal punto di vista della salute psicofisica, il vostro approccio alla vita e quindi migliorare anche la sua qualità.

  • CON I-SET FOTO E RIPRESE PROFESSIONALI ALL’INSEGNA DELLA CIRCULAR ECONOMY

    Foto, video ed economia circolare. C’è un intreccio importante tra questi tre elementi: è infatti in arrivo sul mercato italiano un dispositivo che permette di utilizzare le foto e videocamere già in possesso potenziandone le funzioni.

    Economia circolare è il termine che definisce un sistema economico progettato per potersi rigenerare da solo. Nasce dal concetto secondo cui i rifiuti non esistono e che modularità, versatilità e adattabilità sono da privilegiare in un mondo in veloce evoluzione. È in questo contesto che si va a porre I-Set, un kit componibile a seconda delle esigenze, che si aggiunge e si adatta ad attrezzature video già in possesso, ne permette il controllo da remoto attraverso l’app, e automatizza compiti di regia, come far ruotare con precisione la telecamera, azionare e spegnere la registrazione, regolare la messa a fuoco, visualizzare un’anteprima delle riprese, scattare foto e motorizzare uno slider, controllando direttamente la velocità di movimento. Il risultato è una ripresa professionale con l’apparecchiatura già in possesso.

    Come prevede la circular economy, si va ad innovare qualcosa che c’è già.  Portando a nuova vita le attrezzature foto e video, I-Set punta infatti a ridurre i costi di produzione e cercare soluzioni a prezzi ragionevoli per ottimizzare le proprie risorse. Le case di produzione indipendenti e i videomaker non professionisti (come youtubers, bloggers, coach), infatti, hanno sempre più bisogno di produrre video di alta qualità a prezzi contenuti.

    I-Set consente così di rispondere a due esigenze: rendere più performanti attrezzature video senza dover rinnovare il proprio hardware e contestualmente contribuire all’economia circolare ed alla sostenibilità ambientale prolungando la durata di attrezzature esistenti; questo perché si propone come soluzione low cost all’interno di un mercato caratterizzato da prezzi molto elevati.

    «Ci rivolgiamo – spiega Ilaria Chiesa, ideatrice di I Set e fondatrice di Rec Tv Produzioni –  a quella grande fetta di mercato rappresentata da un’utenza di appassionati e semiprofessionisti che, scegliendo I-Set non solo potranno fare un upgrade delle loro attrezzature spendendo un terzo di quanto spenderebbero per cambiare hardware, ma potranno anche incidere sensibilmente sulla circolarità dell’economia continuando ad utilizzare le proprie attrezzature».

    Il kit I-Set è formato da 1 dispositivo core che permette tutti i movimenti e le funzioni e 2 adattatori per camere e slider. Le funzioni sono completamente e facilmente controllate da smartphone, sia per Android che per Ios. Sarà disponibile sul mercato a partire dal 30 marzo in pre-order sul sito www.i-set.it . Il costo finale è di 799 euro, ma per alle prime 100 prenotazioni è riservato uno sconto pari all’IVA.

    Le azioni che I-Set fornisce per le telecamere sono:

    • Scatta foto
    • Anteprima foto (se previsto dal produttore della telecamera)
    • Imposta timelapse in rotazione
    • Gira motore
    • Inizia video
    • Fine video
    • zoom ottico (dipende dal produttore della telecamera).

    I-Set permette inoltre di motorizzare uno slider, ovvero un’asta o un binario orizzontale su cui scivola la telecamera, aggiungendo la possibilità di programmare dei movimenti in autonomia e controllare direttamente la velocità di movimento.

     

  • DA FESTIVALBAR A SANREMO: LE SONORITÀ BRIT-POP DI DANIELE GROFF AL SALOTTO MUSICALE DELL’ARTEFICIO

     

    Comunicato stampa

     

    Sabato 17 marzo 2018 alle 19,30 all’ARTeficIO di Via Bligny 18/L

     

    DA FESTIVALBAR A SANREMO: LE SONORITÀ BRIT-POP DI DANIELE GROFF

    AL SALOTTO MUSICALE DELL’ARTEFICIO

     

    Quarto appuntamento per gli unplugged dell’ARTeficIO, l’iniziativa di Soluzioni Artistiche che porta a Torino cantautori e interpreti italiani per parlare di musica e vivere il calore delle esibizioni dal vivo in un rinnovato salotto musicale

     

    Torino, 7 marzo 2018 –  «Daisy che confusione sembra che il mondo sia solo un pallone…» Era il 1998 e Daniele Groff vinceva Sanremo con questo tormentone, che tutte le ragazze cantavano a squarciagola sognando quel bel ragazzo dall’accento nordico e dalle sonorità british. E subito dopo il successo al Festivalbar.  E poi dischi, concerti negli stadi, il successo all’estero e le innumerevoli collaborazioni con gli artisti top, a cui è seguito un lungo periodo di pausa e studio e nel 2015 la nuova interessante produzione Bellissima verità.

     

    Le sonorità e la profonda competenza musicale di Daniele Groff arrivano a Torino per un appuntamento dedicato alla musica e alla narrazione. Groff sarà infatti l’ospite de “Gli unplugged dell’ARTeficIO” sabato 17 marzo alle 21,00, in via Bligny 18/L, il salotto musicale ideato da Soluzioni Artistiche, l’associazione torinese che promuove lo sviluppo e la produzione di musica, teatro, editoria e arti visive.

     

    Dopo gli appuntamenti con Marco Schnabl, Pier Cortese e Murubutu, l’unplugged di sabato propone al pubblico un dialogo intervista, in cui Daniele Groff racconterà la sua ampia e trasversale esperienza nel mondo della musica e si esibirà in uno showcase in solo acustico. Il cantante trentino condividerà con il pubblico la sua personale ricerca, ripercorrendo il viaggio compiuto all’età di diciannove anni nel Regno Unito con la sua moto, dove ha perfezionato la conoscenza della musica popolare inglese traendone ispirazione per i quattro album solisti e le importanti collaborazioni. Il “cantante pop dal background classico” farà rivivere le atmosfere degli anni Novanta e dei decenni successivi attraverso la sua ricca esperienza di cantante, compositore, pianista e polistrumentista, in un scambio con il pubblico e gli amici artisti che saranno con lui all’ARTeficIO.

     

    La serata comincerà alle 19:30 con l’aperitivo e, a seguire, il live di benvenuto di Alberto Al-b Corrado e il suo gruppo Al.B Drum&V, in apertura della serata. Alle 21:00 l’inizio del talk con Daniele Groff.

    Dopo la data con Daniele Groff, i salotti musicali dell’ARTeficIO proseguono con Fabio Caucino il 24 marzo.

    Oltre al programma di esibizioni musicali, l’ARTeficIO propone iniziative artistico-musicali, tra cui, nelle prossime settimane, la rassegna di esposizioni fotografiche Fotograffiti, parte del festival di fotografia Fo.To, una tappa del Sottodiciotto Film Festival, workshop e concerti musicali, serate tematiche.

     

     

    Informazioni

    l’ARTeficIO – Showroom & Art factory, Via Bligny, 18/L – Torino

    Ore 19:30 – Aperitivo e live 15 euro con prima consumazione inclusa

    Ore 21:00 – Live a 10 euro con prima consumazione inclusa

     

    Tel. 339.6170644 – www.larteficioshowroom.com

    L’ARTeficIO fa parte del circuito AICS, ingresso con tessera

     

    Daniele Groff nasce nel 1973 a Trento, città dove, già a quattordici anni, riceve il Premio Lioness per la Musica e, in seguito, frequenta il liceo musicale sperimentale e poi il Conservatorio Statale di Musica. Studia e approfondisce strumenti come il pianoforte, l’oboe e il violoncello, costruendo le fondamenta della competenza strumentistica che lo contraddistingue, per poi perfezionarsi in vari masterclass sotto la guida di docenti del Mozarteum di Salisburgo e della University of Miami. Poi, compiuti i diciannove anni, parte per un viaggio attraverso l’Europa che lo porta in UK, dove si lascia travolgere dalla passione per la musica Brit-pop, primi fra tutti gli Oasis. L’album d’esordio “Variatio 22”, dunque, nasce tra Roma e Londra, città in cui ha trovato una band con cui collaborare che dà alla sua musica un’atmosfera tale da essere considerato il pioniere della corrente indie pop/rock italiana. Dall’album viene estratto il singolo “Daisy” con cui vince Sanremo Famosi nel 1998.  Nel 2001 esce con il secondo album “Bit”, da cui vengono estratti alcuni singoli presentati al Festivalbar, manifestazione in cui raggiunge la finale nel 2004 con il singolo “Come sempre” estratto dall’album “Sei un miracolo”. Nello stesso anno partecipa come band spalla agli spettacoli di Renato Zero e nel 2005 collabora, su richiesta di Edoardo Bennato, con Raf, Jovanotti, Irene Grandi, Max Pezzali e Piero Pelù, all’album “La Fantastica Storia del Pifferaio Magico”. Dal terzo album viene estratto il singolo Morning vincitore del premio internazionale JPF 2006 Music Award. Il quarto album “Prendimi” esce nel 2007.

     

    L’ARTeficIO è una nuova realtà in pieno centro a Torino, un punto ricreativo e associativo dedicato all’espressione di ogni forma artistica come musica, teatro, fotografia, pittura, danza.

    Negli oltre 400 metri quadri dell’ARTeficIO è presente una caffetteria con tavola calda e fredda, un teatro, locali per eventi e club, spazi per co-working e per attività didattiche e formative.Il progetto nasce con la finalità di gestire lo spazio come contenitore di iniziative rivolte a un pubblico trasversale, che possa intendere la struttura come un punto di riferimento, divertimento e informazione. Promuove la socialità e la partecipazione attraverso lo sviluppo, la divulgazione, l’insegnamento, la produzione e diffusione delle arti quali musica, teatro, cinema e televisione, radio, editoria e arti visive.

     

    L’associazione Soluzioni Artistiche, gestore dell’ARTeficIO, nasce dalla collaborazione di un gruppo di professionisti attivi da quasi vent’anni nel settore audio/video e in ambito di comunicazione allo scopo di promuovere socialità e partecipazione e realizzando attività con intenti sociali, ricreativi e sportivi. Obiettivi dell’associazione sono: sviluppo, divulgazione, insegnamento e produzioni delle arti, canalizzati nelle due diverse direzioni di didattica, formazione e divulgazione e di organizzazione e gestione di eventi aggregativi di massa di stampo musicale e teatrale.

  • Dentix apre a Torino un nuovo polo dentale

    Dopo Biella, Novara e Alessandria, Dentix apre la sua quarta clinica in Piemonte, la principale della regione. L’azienda, leader nel settore della cura dentale, martedì 13 marzo inaugura un nuovo centro ad alta specializzazione a Torino portando a 27 le cliniche aperte in Italia e a 405 i professionisti assunti in tutta la penisola.

    Dentix aprirà in una zona centralissima di Torino: in via Lagrange 10, nell’edificio in cui prima aveva sede la Banca Popolare di Vicenza. Uno spazio da 265 mq dove saranno impiegati 15 professionisti del territorio che metteranno a disposizione dei pazienti un servizio attento e accurato con aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

    Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, ancor più rilevante se si considera che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e proprio le cure odontoiatriche figurano tra quelle meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un vero e proprio nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Con il nuovo modello di Dentix, invece, tale distanza viene colmata. Ogni clinica, infatti, è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani e che, c’è da scommettere, conquisterà anche i torinesi. Oltre 1.200 pazienti, infatti, hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso turnover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Il Piemonte è stata una delle prime regioni in cui abbiamo aperto i nostri centri riscontrando sempre piena soddisfazione dai cittadini. Così oggi siamo felicissimi di poter portare i nostri servizi di prima qualità e le migliori cure a prezzi accessibili nel centro di Torino. Siamo convinti, infatti, che sia fondamentale ricucire il rapporto tra cittadini e mondo dell’odontoiatria. Molti si sono allontanati dalle cure dentistiche a causa della crisi ma hanno diritto di tornare a prendersi cura del proprio sorriso e con le nostre cliniche possono farlo – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia. – Mettiamo il cuore in ciò che facciamo e lo dimostreremo anche con questo nuovo centro. Perché vogliamo che tutti, anche coloro che con la crisi si sono allontanati dalle cure dentistiche, possano tornare a prendersi cura del proprio sorriso. Questa è la formula che a consentito a Dentix di arrivare ad aprire in Italia, dal 2014 a oggi, ben 27 cliniche di proprietà, non in franchising, creando oltre 400 nuovi posti di lavoro, tutti professionisti assunti sul territorio italiano. Questo perché amiamo la provincia italiana e vogliamo dedicarle servizi di prima qualità usufruibili da tutti. È la nostra più grande sfida. E i giudizi dei pazienti sul nostro operato dimostrano che siamo sulla strada giusta».

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 27 cliniche, di cui 4 in Piemonte. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Infissi e Serramenti by Torino Finestre

    Torino Finestre® (marchio registrato e tutelato dal Ministero dello Sviluppo Economico) è l’azienda specializzata nella fornitura all’ingrosso e al dettaglio di serramenti, infissi, finestre, porte blindate, porte interne realizzate e assemblate con le più avanzate tecnologie al mondo.

    Dopo mesi di duro lavoro, è finalmente online il nostro sito web rivisitato nei contenuti e nella veste grafica, che faciliterà la vostra scelta stando comodamente seduti sul divano di casa. Collegandovi al portale, avrete la possibilità di visualizzare i migliori infissi e serramenti suddivisi per materiale e caratteristiche. Scegli con fiducia infissi, serramenti e finestre in PVC, in legno, in alluminio o combinando materiali per ottenere prodotti ancora più performanti. In questo modo otterrai sicuramente dei veri benefici per te e la tua famiglia: Il vero risparmio non avviene nel momento in cui si acquista una finestra, ma a lungo andare durante il suo utilizzo. In questo modo, il prodotto apporterà il risparmio considerevole desiderato per quanto riguarda il consumo di energia. Non solo troverai offerte imbattibili sui migliori serramenti sul mercato, ma anche offerte a prezzi fabbrica su porte blindate, tende da sole e sconti del 50% su tutte le porte interne.

    Cosa aspettate? Venite a trovarci su https://www.torinofinestre.it/ e in particolare nella nuova sezione dedicata agli infissi https://www.torinofinestre.it/infissi-serramenti.

  • Recruiting Day per il Settore IT il 27 febbraio a Torino

    Articolo 1, Soluzioni HR, ricerca personale per il settore informatico.
    Per reperire tali profili organizza, martedì 27 febbraio 2018 dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 14.30 alle 17,30 a Torino presso la propria Filiale in Corso Vittorio Emanuele II, 73 un “Recruiting Day per il Settore IT”.

    L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che abbiano esperienza come:

    • Programmatori Java Junior e Senior.
    Si richiede: Laurea in Informatica/Ingegneria Informatica/Ingegneria delle telecomunicazioni
    • Web Designer
    • Tecnici Hardware e Software

    Tutti coloro che desiderano partecipare sono pregati di portare con sé un curriculum vitae completo di fototessera.

    Per informazioni, scrivere una mail a [email protected] oppure contattare lo
    011/19466910

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane presente su tutto il territorio nazionale. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla somministrazione alla ricerca e selezione, dalla formazione fino ai processi di outplacement e di career counseling – www.articolo1.it. Con il marchio Alvin promuove l’inserimento delle persone appartenenti alle categorie protette nel mondo del lavoro – www.categorieprotette.it; con il marchio Assioma Search&Selection gestisce le selezioni di figure Professional e Middle Management che hanno impatto strategico sulle organizzazioni – www.assiomaselezione.com.

  • BEKY DAL 26 GENNAIO IN RADIO E NEI DIGITAL STORES “INTENSO”

    Intensoè il primo singolo di BEKY che anticipa l’omonimo album d’esordio in uscita ad aprile, e sarà in radio, nei digital stores e sulle piattaforme di streaming da venerdì 26 gennaio. Intensonon solo dà il titolo al singolo e all’intero progetto, ma è il filo conduttore del disco, interamente scritto da Beky, nelle cui parole e melodie si percepiscono le gioie e i dolori che la vita gli ha riservato e sono tutte esposte senza timore, nota dopo nota.

    Intenso è il singolo che dà il nome all’album. Un album che di intenso ha tutto… è l’atmosfera che mi ha accompagnato in questo cammino” racconta Beky“Intenso è stato il tempo che gli ho dedicato e la passione che si innesca nel sound di questo singolo”.

    L’album “INTENSO” è il disco d’esordio di BeKy, un lavoro nel quale composizioni e arrangiamenti sono ispirati dal sound d’oltreoceano, con uno stile che prende forma dalle sue passioni di bambino: i dischi di Michael Jackson e, in seguito, di artisti come Ne-Yo e Usher.

    Undici tracce di pop raffinato con contaminazioni R’n’B in cui l’artista si mette a nudo, raccontando le proprie emozioni, paure, soddisfazioni, che in fin dei conti accomunano un po’ tutti.

    www.bekyofficial.com

    www.facebook.com/bekyofficialpage

    www.instagram.com/bekyofficial

    www.youtube.com/bekychannel

    Ufficio stampa: Ultra – Elisabetta Galletta| 393 6833111|[email protected]

  • “I cento anni” di Imit. Oltre 700 visitatori al tour guidato in azienda

    Visite record all’appuntamento pubblico organizzato da Imit Control System per celebrare il primo secolo di vita.

    Lo stabilimento di Castelletto Ticino, sabato 14, ha registrato oltre 700 visitatori entusiasti di poter prendere parte alle celebrazioni per il centesimo anniversario della storica azienda italiana.
    I partecipanti hanno potuto apprezzare innanzitutto l’esposizione di prodotti d’epoca che hanno fatto la storia nel settore della misurazione e della termoregolazione e, grazie al suggestivo video proiettato a ciclo continuo, hanno ripercorso i tratti salienti di vita dell’azienda: dalla fondazione a Torino, nel 1917, ad opera del lungimirante imprenditore Mario Zucco, fino ai giorni nostri, che vedono l’azienda presente in modo capillare sul mercato internazionale. Infatti, oggi, Imit Control System produce oltre cinque milioni di pezzi all’anno, in particolare termostati e strumenti a bulbo capillare, termostati ad immersione ed a contatto, termostati ambiente e cronotermostati, nonché schede e sistemi elettronici per le più diverse applicazioni sia in campo civile che industriale.
    I tour guidati, che sono proseguiti durante l’intero pomeriggio, hanno dato la possibilità ai visitatori di apprezzare i diversi aspetti del processo produttivo: il percorso si è infatti snodato attraverso i diversi reparti di produzione fino ai laboratori della Qualità/Certficazioni e della Ricerca & Sviluppo dove vengono progettati e realizzati i prototipi dei nuovi modelli di apparecchi che verranno poi proposti al mercato.
    L’esemplare organizzazione del tour, concluso con una visita al museo aziendale, ha raccolto il plauso dei moltissimi convenuti.

    www.imit.it

  • Premio di Poesia Graffiti METROpolitani

    Premio Nazionale di Poesia Graffiti METROpolitani
    dal 15 settembre 2017 al 15 gennaio 2018

    Che effetto fa vedere versi poetici accanto alle notizie di cronaca, di attualità, di cultura, di sport?
    A questa domanda potranno rispondere i vincitori del Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” che vedranno le loro opere pubblicate sulle pagine di METRO, il quotidiano free più diffuso nel mondo, che è presente con 800.000 copie, ogni giorno, a Torino, Milano e Roma.

    Il Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” è ideato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers e realizzato in collaborazione con il quotidiano METRO e con la partecipazione di LAVAZZA.

    Due le sezioni previste: la prima è “Viaggio metropolitano” per raccontare le sensazioni particolari legate allo spostamento breve, spinto dalla frenesia degli impegni della giornata. Un viaggio metropolitano può riservare sorprese e ispirare pensieri, riflessioni, fantasie legate a tempi e spazi lontani.
    La seconda sezione è dedicata alle poesie a tema libero.
    Vi sarà inoltre una Classifica Giovani che comprenderà le poesie di entrambe le sezioni inviate dagli autori minorenni.

    Tra le opere meritevoli di attenzione verrà selezionata una poesia che riceverà il “Premio METRO”. La commissione giudicante assegnerà inoltre dieci menzioni speciali.

    Su METRO verranno pubblicate le prime 10 poesie di ciascuna sezione, le menzioni speciali, la poesia “Premio METRO”. Durante la premiazione, ai vincitori verranno consegnati i premi messi a disposizione da LAVAZZA.
    E’ inoltre prevista la pubblicazione di una raccolta che conterrà le 100 migliori poesie.

    Il regolamento completo è pubblicato sul sito www.yowras.it
    Le poesie dovranno essere inoltrate entro il 15 gennaio 2018.

    Gustave Flaubert scrisse “Non vi è una particella di vita che non abbia poesia all’interno di essa”. Attraverso “Graffiti METROpolitani”, anche una particella di quotidianità può avere poesia al suo interno, anche lo schermo di uno smartphone può diventare un foglio su cui comporre versi, anche il leggere una poesia mentre si attende il tram in può cambiare il modo di iniziare una giornata.

    #graffitimetropolitani

     

     

  • Il presente e il futuro del Web si incontrano sotto la Mole: il nuovo sito CreatiWeb realizzato in collaborazione con i giovani dell’Istituto Avogadro Torino

    La collaborazione pluriennale tra CreatiWeb, affermata web agency torinese, e l’IIS Amedeo Avogadro di Torino cresce nel segno dell’innovazione e della fiducia nei giovani talenti che rappresentano il futuro dello sviluppo digitale in Italia. La dimostrazione arriva dall’oggetto del programma di Stage Scolastico del 2017: la realizzazione del nuovo sito aziendale CreatiWeb, disponibile all’indirizzo http://www.crweb.it

    Ambizioso e innovativo, il progetto è nato con l’obiettivo di offrire agli studenti coinvolti dell’Istituto Avogadro Torino un bagaglio di conoscenze tecniche e di collaborazione in team, utili ad essere riutilizzate in ambiti scolastici e lavorativi diversi da CreatiWeb, ciò anche grazie all’adozione di un CMS Open Source di ampia diffusione.

    Nonostante il breve periodo di tempo a disposizione, il progetto è stato completato nei tempi e nei termini previsti consentendo di rinfrescare la grafica del sito e dare nuove e più aggiornate informazioni sulle attività di CreatiWeb e dei suoi partner.

    La realizzazione del nuovo sito ha visto il coinvolgimento di Alessio Schinco, studente del IV anno dell’IIS Amedeo Avogadro di Torino, e per CreatiWeb di: Adriana Chiabrera come referente dello sviluppo; Giada Patruno per il supporto alla realizzazione grafica; Alessandra Bertoldo, Dario Lambarelli e Giorgio Carone per la parte SEO.

    A proposito della collaborazione con CreatiWeb, Alessio Schinco ha detto: “La mia esperienza in CreatiWeb è stata positiva, mettendomi a disposizione la possibilità di cooperare e di confrontare le mie conoscenze con un team di lavoro disponibile nell’aiutarmi e nel fornirmi spunti tecnici necessari alla realizzazione dell’attività richiesta. Più in particolare, ho avuto la possibilità di conoscere specificamente alcune tecniche relative all’impostazione di una pagina web che mi hanno attirato in un ambito che prima di questa esperienza non ritenevo così interessante. L’esperienza in team mi ha consentito non solo di ricevere supporto, ma anche di sfruttare le nuove conoscenze per la realizzazione di un manuale utile per l’utilizzo del sito e della piattaforma su cui è basato, facendomi sentire coinvolto nel progetto”.