Tag: turismo

  • Crescita, digitalizzazione e sostenibilità al centro della trasformazione turistica

    Il 2024 si chiude come un anno di consolidamento e innovazione per l’ospitalità italiana, con una crescita sostenuta dei ricavi e una trasformazione orientata alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Tuttavia, le sfide legate al lavoro richiedono interventi mirati per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

     

    Il settore dell’ospitalità in Italia chiude il 2024 con risultati significativi e una chiara direzione verso il futuro. Grazie alla digitalizzazione, alla sostenibilità e a nuove strategie di gestione, il comparto ha registrato una crescita sostenuta, nonostante le sfide nel mercato del lavoro. A fornire una sintesi e un commento è Maurizio Galli, fondatore di Formazione Alberghiera, scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia.

    Nel 2024, le prenotazioni online hanno rappresentato il 56% del transato totale del settore ospitalità, generando 21 miliardi di euro su un totale di 37,5 miliardi, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente, secondo i dati resi noti da Il Sole 24 Ore. Questi numeri sottolineano il ruolo crescente della tecnologia nel plasmare il comportamento dei consumatori e nel migliorare l’efficienza delle strutture ricettive. “La digitalizzazione è ormai un pilastro imprescindibile per l’industria, capace di trasformare l’esperienza dei clienti e ottimizzare i processi interni” spiega Maurizio Galli in veste di analista esperto del settore. Una tendenza confermata anche dal corpo docente di Formazione Alberghiera, composto da professionisti e imprenditori del settore che portano con sé non solo la conoscenza accademica, ma anche l’esperienza pratica del campo.

    L’innovazione tecnologica e la sostenibilità sono diventate elementi centrali per il turismo italiano. L’adozione di pratiche eco-compatibili e di strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata ha risposto alle esigenze di un pubblico sempre più attento all’ambiente. “Investire nella sostenibilità non è solo una scelta etica, ma rappresenta anche un vantaggio competitivo per attrarre una clientela sofisticata” aggiunge Maurizio Galli.

    Nonostante la crescita, il settore deve affrontare criticità nel mercato del lavoro. Con oltre il 70% dei lavoratori impiegati con contratti a tempo determinato o stagionali, la precarietà e la difficoltà di reperire personale qualificato rappresentano ostacoli significativi. Una percezione che si è evidenziata nelle visite alle strutture. Formazione Alberghiera è infatti l’unica scuola in Italia a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno. Questo garantisce un’applicazione pratica delle competenze acquisite, ma anche di raccogliere le istanze degli addetti ai lavori, toccando con mano le esperienze dirette degli operatori. Secondo il docente “È fondamentale intervenire sulla stabilità lavorativa e sulla formazione per garantire la qualità dei servizi e rafforzare la competitività internazionale del settore”.

    Le prospettive per il 2025 indicano una continua espansione del settore, trainata da una maggiore adozione di tecnologie avanzate e pratiche di revenue management. L’analisi dei dati e le strategie di pricing dinamico stanno diventando strumenti essenziali per ottimizzare i ricavi e rispondere con agilità alle fluttuazioni della domanda. Attraverso uno standard di formazione di qualità superiore e in un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera è l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza, con una vasta gamma di programmi che coprono ogni aspetto dell’industria turistica con percorsi formativi innovativi e completi, dai corsi di revenue management e sales & marketing management all’accoglienza e all’housekeeping management, dalla gestione di una spa fino al comparto food & beverage.

    Solo attraverso un approccio integrato, che unisca innovazione tecnologica, rispetto per l’ambiente e valorizzazione delle risorse umane, il turismo italiano potrà mantenere il suo ruolo di leadership a livello globale” chiosa Maurizio Galli che lancia però un monito agli operatori del settore. “Il 2024 si chiude come un anno di consolidamento e innovazione per l’ospitalità italiana, con una crescita sostenuta dei ricavi e una trasformazione orientata alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Tuttavia, le sfide legate al lavoro richiedono interventi mirati per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, in linea con la trasformazione in atto”.

     

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    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

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  • Lake Garda Hospitality Summit 2024: successo e innovazione per il Turismo

    Pieno successo lo scorso 24 ottobre 2024, presso la suggestiva Dogana Veneta a Lazise (VR), per la quarta edizione di Lake Garda Hospitality Summit 2024. L’evento, per temi e presenze, si è confermato come uno degli appuntamenti più rilevanti per i professionisti del turismo sul Lago di Garda e in Italia.

     

    Con oltre 300 partecipanti tra manager e imprenditori del settore, l’edizione 2024 di Lake Garda Hospitality Summit, ha superato ogni aspettativa in termini di affluenza e interesse, dimostrando quanto l’evento stia crescendo come punto di riferimento per il settore. Tra i presenti anche cinque Presidenti di Federalberghi e la Fondazione Destination Verona Garda. In un settore che richiede sempre maggiore professionalità e visione strategica, la partecipazione di numerosi albergatori e campeggiatori ha evidenziato un bisogno crescente di formazione continua e aggiornamento.

    Operare nel turismo oggi non è più solo una questione di ospitalità: richiede competenze specifiche” ha affermato l’organizzatore Maurizio Galli che con Formazione Alberghiera, si impegna a trasferire competenze gestionali e strategiche agli operatori del settore. Il focus della formazione spazia dal revenue management, essenziale per massimizzare i profitti e gestire la stagionalità, fino all’autonomia nella gestione economica delle strutture. Con oltre 3.500 ore di formazione annualmente erogate in centinaia di strutture ricettive, Formazione Alberghiera offre il proprio supporto con un approccio basato sull’esperienza pratica,

    In Dogana Veneta si è svolta una grande giornata formativa ed ispirazionale e per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione insieme alla nostra Banca – commenta il Presidente di Valpolicella Benaco Banca Daniele MaroldiDalla quale è emersa ancora una volta la necessità di fare rete e di lavorare fianco a fianco per migliorare il nostro territorio che a sua volta restituisce valore alle imprese che vi operano, alle persone che lo vivono ed ai turisti che numerosi accogliamo ogni anno”.

    Visti i risultati dell’edizione 2024, Maurizio Galli guarda alla prossima puntando a estendere l’evento su scala nazionale. “La sfida del 2025 per il turismo italiano non sarà semplice per cui è fondamentale prepararsi già da ora”. Il Lake Garda Hospitality Summit, grazie alla sua capacità di anticipare le esigenze di formazione e confronto, è destinato a rimanere un appuntamento irrinunciabile per chi desidera crescere e innovare in questo campo.

     

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    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Una formula brevettata per rivoluzionare l’approccio al Revenue Management

    Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno introdotto un metodo unico e caratterizzante rispetto alle proposte formative presenti, con forte interesse nel settore dell’ospitalità.

     

    Nel panorama sempre più competitivo dell’industria alberghiera, dove la formazione specializzata nella gestione dei ricavi e la consulenza strategica giocano un ruolo cruciale, emerge una formula innovativa che sta rivoluzionando l’approccio tradizionale. Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno infatti introdotto un metodo unico e caratterizzante che si distingue nettamente dai competitor, generando un interesse crescente tra gli imprenditori del settore, ridefinendo i canoni della consulenza nel settore alberghiero, dimostrando che il successo non è solo una questione di strategie immediate, ma di investimento nell’empowerment e nello sviluppo continuo.

    Una delle principali differenze che emerge tra le docenze di Maurizio Galli e quelle presenti nel mercato è l’approccio radicalmente diverso in ambito di revenue management, dove non ci si limita a fornire servizi di consulenza standard, con rapporto e pagamento mensile, ma anzi puntando sull’autonomia dei soggetti formati, disimpegnandosi una volta forniti agli imprenditori tutti gli elementi necessari per essere pronti sia al lavoro diretto che nella trasmissione delle conoscenze acquisite al proprio staff e futuri nuovi collaboratori.

    Ciò che rende unico il metodo proposto da Galli è l’accento posto sull’istruzione e sull’accompagnamento personale dell’imprenditore o della direzione dell’hotel. Piuttosto che limitarsi a fornire una lista di strategie da implementare, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera si impegnano a formare i clienti, trasferendo loro un know-how approfondito e affiancandoli in un periodo limitato.

    Questa filosofia si distingue nettamente dall’approccio di molti formatori, perché svincola le persone e le strutture, non rappresentando quindi un onere economico e temporale continuativo. Al contrario, Maurizio Galli e il suo team si concentrano sulla creazione di una partnership duratura e reciprocamente vantaggiosa, dinamica e ben focalizzata sulla qualità dei risultati.

    Attraverso questo metodo, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera non solo forniscono soluzioni immediate, ma investono anche nella crescita e nello sviluppo a lungo termine dei propri clienti, dotando gli imprenditori delle competenze e della consapevolezza necessarie per gestire con successo la propria attività nel lungo periodo.

    Questo tipo di proposta, decisamente innovativa, ha ricevuto un feedback estremamente positivo da parte del mercato. Nel corso dell’ultimo anno, sempre più aziende hanno apprezzato l’approccio formativo e l’accompagnamento personalizzato offerto da Formazione Alberghiera. Questo metodo non solo genera risultati tangibili in termini di miglioramento delle performance aziendali, ma crea anche un legame più stretto tra consulente e cliente, in un’ottica di crescita reciproca.

    In un’industria in continua evoluzione, dove la concorrenza è forte e le sfide sono molteplici, l’approccio distintivo di Maurizio Galli e del team di Formazione Alberghiera rappresenta la combinazione ideale di formazione approfondita, accompagnamento personalizzato e un impegno esclusivo a breve termine.

     

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    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Un personal trainer per affrontare il settore turistico-ricettivo

    A seguito di una forte richiesta, Formazione Alberghiera lancia i corsi one to one, per allenarsi a lavorare in un ambito competitivo e troppo spesso improvvisato.

     

    Tra un pullulare di slogan e trasmissioni in cui tutti si immedesimano esperti, giudici, critici, resta l’amara certezza di una crisi nel settore turistico-ricettivo che sembra quasi irreversibile. Mancanza di addetti, scarse competenze, abbandoni repentini che non consentono di maturare un’esperienza nel proprio ruolo sono alcuni dei fattori critici che stanno emergendo in maniera sempre più evidente e preoccupante.

    A cercare di arginare questa situazione, con corsi one to one, è Maurizio Galli che, a Verona già nel 2018, dando seguito e concretezza alla sua visione innovativa, ha costituito Formazione Alberghiera, uno dei principali punti di riferimento in Italia, contribuendo significativamente alla crescita e all’eccellenza delle strutture e degli addetti ai lavori nel settore turistico-ricettivo. 

    Come una sorta di personal trainer, con sessioni individuali, Maurizio Galli, accompagnato dalla sua squadra di docenti, si pone non come un semplice docente, ma un vero e proprio allenatore per coloro che aspirano a una carriera di successo nel settore turistico ricettivo. Grazie a un approccio formativo completo, un metodo testato e una formula esclusiva di insegnamento personalizzato, con i suoi corsi offre ai partecipanti le competenze e le conoscenze necessarie per distinguersi in un mercato lavorativo in continua evoluzione.

    La scelta di avviare corsi one to one nasce dalle analisi effettuata da Formazione Alberghiera del vasto panorama dell’industria turistico-ricettiva, evidenziando come l’aggiornamento costante e il perfezionamento delle competenze siano cruciali per garantire lo sviluppo e la redditività.

    L’obiettivo principale dei corsi one to one è quindi quello di fornire ai partecipanti una solida base teorica e pratica attraverso il confronto su casi studio concreti. Questo approccio mirato consente ai partecipanti di acquisire conoscenze che possono essere immediatamente applicate sul campo, permettendo di sviluppare competenze efficaci nel mondo reale, sul posto di lavoro o aspirando a ricoprirlo.

    Formazione Alberghiera ha affermato la sua posizione nel panorama nazionale attraverso importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, coadiuvando imprenditori, manager, collaboratori e dipendenti nelle proprie funzioni lavorative. Il metodo proposto è il frutto di anni di esperienza e di un costante aggiornamento, in linea con l’evoluzione del settore. Al termine del corso, i partecipanti avranno acquisito competenze avanzate che consentiranno loro di potenziare i propri talenti, crescere professionalmente e migliorare le proprie prestazioni sul lavoro. Un elemento distintivo dell’approccio formativo è la pratica costante sul campo. Formazione Alberghiera è infatti l’unica scuola del settore in Italia a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno. Questo garantisce un’applicazione pratica delle competenze acquisite, preparando in modo più completo per affrontare le sfide del mondo lavorativo.

    I corsi one to one di Formazione Alberghiera coprono una vasta gamma di argomenti, dai fondamenti della gestione alberghiera fino alle strategie di revenue management. Ogni corso è progettato per fornire agli studenti le competenze specifiche necessarie per eccellere nel proprio ruolo, che si tratti di gestire un hotel, ottimizzare le tariffe o migliorarne la comunicazione.

    La formula one to one offre un’esperienza formativa altamente personalizzata, consentendo agli studenti di ricevere un’attenzione individuale e di concentrarsi sugli argomenti più rilevanti per le proprie esigenze. Questo approccio intensivo favorisce un apprendimento più approfondito e rapido, massimizzando il potenziale individuale e ottenere risultati tangibili nel più breve tempo possibile. 

    In un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera si distingue come l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza. Supportando le persone verso un continuo miglioramento professionale, i corsi hanno l’obiettivo di rendere le aziende e le persone autonome grazie alle competenze acquisite. Investire nella formazione diventa così una necessità per i professionisti e le imprese che desiderano crescere in un mercato in costante cambiamento.

     

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    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Formazione Alberghiera al TFPSummit

    Gli interventi dei noti docenti Maurizio Galli e Giacomo Ballerini per offrire una panoramica approfondita delle sfide e le opportunità nel settore turistico e alberghiero.

     

    Una data da segnare in calendario, il prossimo 2 febbraio per chiunque sia interessato a una carriera nel settore alberghiero e turistico. Al TFPSummit di Milano, Turismo Formazione E Professioni, la job fair turistica più qualificata d’Italia offre l’opportunità di incontrare importanti aziende del comparto turistico impegnate a selezionare operatori del turismo, ma anche figure junior e neo-laureate.

    L’appuntamento dedicato ai colloqui di lavoro, riunendo in una sola giornata tutte le aziende partecipanti e offrendo la possibilità di candidarsi per centinaia di posizioni aperte, è inoltre arricchito da eventi formativi di alto livello, progettati per favorire la crescita professionale dei partecipanti.

    Tra gli interventi più attesi figurano quelli tenuti da due esperti del settore alberghiero di rilievo: Maurizio Galli e Giacomo Ballerini di Formazione Alberghiera, scuola di alta formazione e uno dei principali punti di riferimento in Italia nel settore hotellerie, nata a Verona nel 2018 dalla visione innovativa e strategica di Maurizio Galli.

    Sarà proprio Maurizio Galli a guidare una riflessione approfondita sulla figura dell’Hotel Manager nel contesto del 2024. Questa figura professionale, cruciale per garantire il corretto funzionamento di un’azienda alberghiera, è soggetta a un’evoluzione continua. Oggi, più che mai, è richiesta una focalizzazione accurata sul controllo di gestione e sul revenue management. Progettato per le aziende che cercano strumenti avanzati per affrontare le sfide del mercato attuale, il percorso offre competenze specializzate nella tariffazione dinamica e strategie di vendita. La personalizzazione del programma alle esigenze aziendali garantisce risultati tangibili attraverso strategie di management efficaci.

    Durante il suo speech, Maurizio Galli analizzerà le caratteristiche principali che un Hotel Manager deve possedere per essere orientato e proiettato verso il Profit Management. Saranno esaminati gli strumenti e le strategie necessari per gestire in modo efficiente le risorse e massimizzare i profitti, mantenendo un equilibrio tra qualità del servizio offerto e redditività aziendale.

    Giacomo Ballerini, altro nome di spicco nel panorama della formazione alberghiera e co-fondatore, insieme a Maurizio Galli, del progetto Educazione Turismo che offre a privati e operatori della pubblica amministrazione la possibilità di apprendere in maniera immersiva e pratica le tecniche di comunicazione per valorizzare strutture, località e servizi, si concentrerà sul tema di come diventare un creatore di esperienze turistiche di successo. In un mercato sempre più competitivo, differenziarsi è la chiave del successo. Ballerini condividerà la sua esperienza e fornirà consigli pratici su come creare, passo dopo passo, un’esperienza di successo nel mercato turistico italiano, puntando alla qualità nell’accoglienza, per uno sviluppo di un turismo ad alto valore aggiunto e alla crescita di figure professionali e manageriali adattabili alle dinamiche del settore.

    Durante il suo intervento, si esploreranno le strategie per differenziarsi dalla concorrenza e specializzarsi per un target specifico, evidenziando l’importanza di seguire processi ben definiti e di adattare le proprie offerte alle esigenze e alle aspettative del pubblico di riferimento.

     

     

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    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Il passaggio generazionale nell’ospitalità

    Alla Fiera Hospitality Riva si affrontano i conflitti familiari nel settore alberghiero e la loro soluzione attraverso una pianificazione attenta

     

    Il passaggio generazionale è un inevitabile snodo nella vita di molte imprese alberghiere. Grazie all’intervento di Luca Catanoso, i partecipanti alla Fiera HOSPITALITY RIVA avranno l’opportunità di acquisire conoscenze preziose su come affrontare questo processo in modo positivo, con un approccio pianificato e consapevole per creare le basi per un futuro stabile, preservando l’eredità familiare nel cuore del settore dell’ospitalità.

    Appuntamento con Luca Catanoso, il 7 Febbraio, alle ore 11 presso il Padiglione A2 Outdoor Boom Arena per affrontare lo spinoso tema del passaggio generazionale, tema delicato e alla base di tanti conflitti nel mondo alberghiero. Il docente di Formazione Alberghiera, uno dei principali punti di riferimento in Italia per la formazione nel settore dell’accoglienza, nata a Verona nel 2018 dalla visione innovativa e strategica di Maurizio Galli, spiegherà al pubblico di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, a Riva del Garda dal 5 all’8 febbraio, come superare i contrasti attraverso una pianificazione attenta e ben ponderata.

    Formazione Alberghiera si distingue come l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza, grazie a un corpo docente composto da professionisti e imprenditori del settore che portano con sé non solo la conoscenza accademica, ma anche l’esperienza pratica del campo.

    Davanti all’ampia platea della manifestazione internazionale di riferimento per gli operatori di ospitalità e ristorazione, in uno dei principali distretti turistici italiani – quello del Lago di Garda, Luca Catanoso terrà un intervento fortemente voluto da FAITA FEDER CAMPING TRENTINO e affronterà un tema cruciale per molte aziende a conduzione familiare: il passaggio generazionale.

    Il settore alberghiero è infatti spesso caratterizzato da imprese a conduzione familiare, con i nonni o genitori che hanno creato solide strutture alberghiere ed extra alberghiere. Tuttavia, ogni passaggio di gestione da una generazione all’altra è spesso accompagnato da conflitti familiari che possono nascere da divergenze di vedute, aspettative non esplicite o semplicemente dalla paura dell’ignoto.

    L’intervento di Luca Catanoso si concentrerà sull’importanza di un’accurata pianificazione del passaggio generazionale che richiede un approccio strategico e consapevole. La mancanza di una pianificazione adeguata può infatti portare a malesseri familiari, mettendo a rischio la continuità e la prosperità dell’azienda.

    Il passaggio generazionale non riguarda solo il trasferimento di responsabilità, ma anche l’eredità familiare. I valori, la cultura aziendale e la visione originale dell’azienda devono essere trasmessi in modo chiaro e comprensibile. Luca Catanoso illustrerà come questo processo può essere gestito in modo efficace, preservando l’integrità della famiglia e dell’azienda.

    Uno degli aspetti chiave dell’intervento sarà l’analisi dei conflitti che sorgono durante il passaggio generazionale e la presentazione di Catanoso fornirà strumenti pratici per affrontare tali conflitti in modo costruttivo, trasformandoli in opportunità di crescita e miglioramento. La comunicazione aperta e la comprensione reciproca saranno al centro della presentazione, finalizzata a supportare le imprese in questa delicata fase di riorganizzazione, riducendo le criticità in un mercato in rapida evoluzione e caratterizzato da una forte competitività

     

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    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • L’esperienza di successo di Velox al Lake Garda Hospitality Summit

    Il 19 ottobre, presso la Dogana Veneta Lazise (VR), l’incontro di rilevanza nel contesto del settore alberghiero, volto a esplorare le prospettive future. L’azienda veronese Velox Servizi porta casi pratici e le ultime novità introdotte, dimostrando come qualità, formazione e tecnologia siano fondamentali per il risultato.

      

    Il Lake Garda Hospitality Summit, organizzato il 19 ottobre presso la Dogana Veneta Lazise (VR), rappresenta un importante punto d’incontro per discutere del futuro e del cambiamento del settore turistico italiano.

    L’evento è promosso da Formazione Alberghiera, una rinomata istituzione educativa nel campo turistico che si è affermata come uno dei principali centri di formazione in Italia per coloro che desiderano una preparazione completa e approfondita nel settore dell’ospitalità. L’evento offre l’opportunità di esaminare le sfide del settore e di trovare soluzioni adeguate per soddisfare le crescenti esigenze di un pubblico turistico sempre più esigente e consapevole.

    Il Lake Garda Hospitality Summit vedrà numerosi interventi da parte di esperti del settore, i quali affronteranno i principali problemi che le aziende alberghiere devono risolvere. Tra i partecipanti, anche Velox Servizi, un’azienda che da tempo si è distinta a livello nazionale nelle pulizie professionali e che spicca per la sua certificazione secondo i più rigidi e severi standard di qualità, oggi inserita in Velox Group, un pool di aziende che rendono questa realtà altamente competitiva e riferimento per grandi gruppi alberghieri italiani e internazionali, per presentare il culmine dei progressi aziendali attuati, frutto di un approccio evoluto e di una nuova formula che si basa su una rivoluzione assoluta del settore.

    Abbiamo deciso di trattare le strutture ricettive come vere e proprie imprese, stabilendo relazioni imprenditoriali solide. Queste si fondano sull’analisi approfondita delle sfide specifiche e sull’offerta di soluzioni personalizzate, concrete ed efficaci. Non siamo semplici fornitori, ma ci mettiamo nei panni degli albergatori proprio da albergatori, condividendo le loro sfide“, afferma Villa.

    Un esempio tangibile di questo approccio è il Muraless Art Hotel di Verona, la prima struttura alberghiera al mondo completamente decorata con murales dei più celebri artisti di questa forma d’arte.Velox Servizi riconosce l’importanza di fornire servizi di alta qualità per attrarre e fidelizzare i clienti. Per questo motivo, ha scelto di diventare essa stessa un gestore di hotel.

    Prima di intraprendere il lavoro sul campo, il nostro personale attraversa un periodo di formazione approfondita in accademia, dove acquisisce competenze teoriche e pratiche. Abbiamo creato una vera e propria scuola di formazione sul campo, che ci consente di selezionare le squadre che opereranno presso le strutture dei nostri clienti” approfondisce Villa.

    Recentemente Velox Servizi ha aperto una academy in Egitto, a Il Cairo, dimostrando che uno dei modi più efficaci per preparare il personale dell’accoglienza turistica è attraverso l’istruzione formale. Offre programmi di formazione specializzati che coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui gestione alberghiera, servizio clienti, cucina e gestione delle risorse umane. Gli studenti ricevono una formazione pratica che soddisfa le esigenze dell’industria turistica italiana. Questi programmi sono flessibili e consentono agli studenti di acquisire competenze specifiche per diverse posizioni all’interno delle strutture alberghiere.

    Per comprendere appieno le sfide e le difficoltà dei clienti, l’azienda veronese ha deciso di diventare proprietaria di un hotel, così da individuare anche le esigenze più specifiche e trovare soluzioni per soddisfarle, trasformando Muraless Art Hotel in una vera e propria accademia formativa alle porte di Verona. Un’iniziativa originale di cui beneficia sia Velox Servizi, rendendo l’azienda ancora più competitiva, sia il personale che gode di una maggiore sicurezza lavorativa grazie alla formazione ricevuta.

    Dopo un periodo di addestramento in Academy a Il Cairo, dove è stata fondata Velox Egitto, branch del Gruppo Velox, in cui il personale viene istruito in modo approfondito su ogni aspetto teorico e pratico, si è creata una vera e propria scuola di alta formazione in loco, prima in Egitto e poi a Muraless, un 4 stelle acquisito per il tirocinio sul campo. È così che viene effettuata la selezione del personale che opererà all’interno delle strutture dei clienti, investendo sulle singole persone, attraverso un training dove le singole figure godono di vitto, alloggio e una preparazione individuale estremamente curata. Un comfort che mette i lavoratori a proprio agio e nelle migliori condizioni per formarsi al meglio.

    Oltre alla formazione formale, riteniamo che l’apprendimento in hotel sia essenziale per preparare il personale alle sfide della cucina, della reception e delle pulizie. Non si tratta solo di programmi di apprendistato, ma di un tirocinio formativo integrato nel percorso di studio. Questo approccio permette agli studenti di applicare direttamente le loro conoscenze acquisite in accademia in un ambiente reale, lavorando a stretto contatto con esperti del settore” descrive Villa.

    Un’esperienza pratica inestimabile che può rivelare il potenziale dei futuri leader nel settore turistico. “Creiamo academy all’estero, dove avviene il reclutamento, poi portiamo gli studenti in Italia per perfezionare le loro competenze e le loro inclinazioni, offrendo programmi di formazione avanzata, compresi quelli tecnologici” conclude il fondatore di Velox Servizi.

    La tecnologia sta rivoluzionando l’accoglienza turistica, dall’uso di dispositivi per la gestione del lavoro alla conoscenza di prodotti specifici. L’apprendimento in un ambiente controllato copre una vasta gamma di competenze, dalle app ai software specializzati, dai prodotti per la pulizia e la sanificazione alle interazioni con il pubblico. Questo aiuta i lavoratori a gestire in modo più efficiente le prenotazioni, il check-in e il check-out, il servizio in cucina e ai tavoli, così come la gestione delle aree comuni negli hotel.

    Velox Servizi sta introducendo una vera e propria rivoluzione nell’accoglienza turistica, contribuendo a migliorare la reputazione e il successo degli hotel. Questo si traduce in esperienze di viaggio più memorabili per i turisti.

    “Velox Servizi ha affinato ulteriormente il suo approccio dinamico, basato su formazione accurata, tecnologie moderne e una gestione diretta degli interventi. Stiamo espandendo la nostra presenza in tutto il territorio italiano, con un focus particolare sul centro-sud e prevediamo l’aggiunta di altre 50-70 strutture al nostro attuale portafoglio di 150 strutture alberghiere nei segmenti leisure e business entro la fine del 2023” indica Oscar Chemello, Responsabile commerciale dell’azienda che conferma come “Per garantire una vera qualità e soddisfazione dei clienti, è necessario un cambiamento di mentalità e Velox Servizi è un esempio in questo senso. Noi non siamo semplici fornitori, ma partner d’impresa e albergatori, impegnati in un dialogo paritetico con i clienti per contribuire al loro successo”.

      

    www.veloxservizi.it

    Velox servizi, fondata a Verona nel 1990 da Gianmaria Villa, è un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle pulizie professionali. Gli elevati standard qualitativi, frutto di un aggiornamento continuo e dell’adozione delle più moderne tecnologie strumentali, consentono di gestire anche in maniera personalizzata e senza difficoltà grandi appalti e qualsiasi tipo di richiesta, avvalendosi di personale altamente qualificato. Velox è un’azienda certificata secondo i maggiori sistemi di qualità, per garantire la gestione dei processi con efficienza e la cura delle più stringenti normative.

  • Vacanze: quasi 9 milioni di italiani non partiranno perché non possono permetterselo

    Sommando chi ancora è indeciso e chi già è sicuro di non fare le valigie, sono quasi 9 milioni gli italiani che indicano come motivo delle mancate ferie il fatto che, semplicemente, non se lo possono permettere economicamente. Queste alcune delle principali evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca EMG Different.

    Le ragioni per cui si resterà a casa

    Guardando alle motivazioni per cui non ci si concederà un viaggio – come detto – quasi 9 milioni di italiani hanno ammesso di non poterselo permettere economicamente. Ad averlo dichiarato sono soprattutto gli intervistati appartenenti alla fascia anagrafica 35-44 anni; tra di loro ben il 64,3%, ovvero 1,6 milioni, ha dichiarato che resterà a casa per motivi economici. A livello territoriale, invece, sono gli abitanti del Sud Italia (59,1%) e delle Isole (60%) coloro che – in percentuale – rinunceranno in misura maggiore alla partenza a causa di difficoltà economiche.

    Il 59,5% di chi non partirà per ragioni economiche, ovvero oltre 5 milioni di italiani, ha dichiarato che ad incidere sulla situazione è stato l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni vissuto durante l’ultimo anno; il dato sale al 66,7% tra i residenti del Centro Italia e raggiunge addirittura il 69,4% tra i 45-54enni; questo vuol dire che quasi 7 italiani su 10 con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni rinunceranno alle vacanze perché gli incrementi eccessivi dei prezzi hanno causato una condizione di difficoltà.

    Il 35,8% di chi resterà a casa per ragioni economiche, invece, ha detto che rinuncerà a causa degli incrementi dei costi legati al viaggio; ad averlo ammesso sono soprattutto i giovani tanto che più di 1 rispondente su 2 (53,8%) appartenente alla fascia 18-24 anni ha dato questa motivazione. Il 26,4% si trova in una situazione di difficoltà economica a causa di un imprevisto (33,3% tra i 25-34enni e gli abitanti del Nord Est e delle Isole), mentre il 22,3% a seguito della perdita del lavoro proprio o di un membro della famiglia; la percentuale è più alta e pari al 35,3% nel Nord Ovest del Paese e al 36,8% per gli intervistati con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni.

    Oltre alle motivazioni di tipo economico, però, ci sono altre ragioni per cui tanti italiani non si concederanno una vacanza o ancora non ne sono sicuri; il 17,2%, ovvero 2,9 milioni, ha dichiarato che andrà in vacanza durante un altro periodo dell’anno (probabilmente per evitare i costi dell’alta stagione), percentuale che sale al 19,4% tra i 25-34enni e al 23,3% tra i residenti nel Nord Est, arrivando addirittura al 32,7% per i rispondenti appartenenti alla fascia anagrafica 65-74 anni.

    Il 12%, invece, ha detto di non avere ferie, dato vero soprattutto tra i più giovani (18,2% dei 18-24enni e 27,8% dei 25-34enni), mentre l’11% non potrà partire perché deve accudire persone anziane; in questo caso ovviamente la tendenza si inverte per questioni anagrafiche: sono principalmente i rispondenti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (19,7%) coloro che – sempre percentualmente – rinunceranno ad una vacanza per accudire persone anziane. Il 9,5%, infine, non partirà per curare il proprio animale (13,3% tra i 45-54 anni e 14,3% nelle Isole). Anche se si cerca di classificare la Pandemia come un brutto ricordo del passato, questa sembra ancora influenzare sensibilmente la quotidianità di alcuni rispondenti, tanto è vero che sono più di 400mila coloro che dichiarano che staranno a casa per paura di contrarre il Covid mentre si è via.

    L’identikit di chi non parte

    Se a livello nazionale la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno sicuramente non partirà per le vacanze estive è pari al 16,9%, il dato arriva al 19,1% tra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre a livello territoriale sono gli abitanti del Centro Italia coloro che, sempre percentualmente, rinunceranno in misura maggiore alle ferie; in questa zona del Bel Paese il 21% ha detto che resterà a casa.

    Tra coloro che, invece, non sanno ancora se partiranno o meno, vale a dire oltre 9,3 milioni di connazionali (22%), i più indecisi sono risultati essere i 65-74enni (27,2%) e i residenti nelle Isole, dove la percentuale ha raggiunto il 26%.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.085 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 7/13 giugno 2023.

    Immagine © StockPhotoPro

  • Pietra a secco mania: il Progetto P-ART conquista anche i villeggianti di Fraggio

    Prende sempre più piede il progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, nato dalla collaborazione dell’ente capofila GAL Valle Brembana 2020 con il GAL Valtellina Valle dei Sapori e il GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito dell’Op. 19.3 del PSR 2014 – 2020.

    L’avvio dei corsi di formazione e il lancio del social-contest “P-ARTe del Cuore” – che vede il diretto coinvolgimento della community appassionata di costruzioni in pietra a secco – pensati per la tutela e il recupero del territorio e dei manufatti in pietra a secco, hanno coinvolto anche alcuni villeggianti di Fraggio (Taleggio), Bergamo, dove si stavano tenendo alcune dimostrazioni pratiche dei corsi. Il gruppo, attrezzato di strumentazione tecnica e seguendo le tecniche di recupero, insieme ai rappresentanti del GAL Valle Brembana 2020, ha eseguito con minuziosa attenzione il recupero di una porzione di un muro in pietra a secco, salvaguardandone la struttura originaria e le tradizioni da esso tramandate.

    L’entusiasmo che il progetto P-ART sta raccogliendo da parte del pubblico e, in particolare, questo intervento di recupero, testimonia come i valori di salvaguardia del territorio siano profondamente avvertiti e riconosciuti a livello locale, perché il futuro di questi territori passa dalla valorizzazione del passato. Ora non ci resta che attendere che il luogo entri a far parte dei luoghi P-ARTe del Cuore.

    Per maggiori informazioni sul progetto P-ART: www.progettop-art.it

  • Al via il contest “P-ARTe del Cuore”

    Il Progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito dell’Op. 19.3 del PSR 2014 – 2020, lancia il suo primo social-contest volto alla valorizzazione turistica ed emozionale dei luoghi nascosti in Lombardia

    Prende il via lunedì 25 luglio 2022 il nuovo social-contest “P-ARTe del Cuore”, nato nell’ambito del progetto P-ART Una pietra sopra l’altra che vede come ente capogruppo il GAL Valle Brembana 2020, insieme alla collaborazione di GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza. Il concorso si pone l’obiettivo di valorizzare i territori rappresentati dai tre GAL coinvolti, attraverso la raccolta di scatti fotografici autentici, con una forte componente emotiva e che ritraggano strutture in pietra a secco.

    Il contest identifica nei manufatti in pietra a secco dei veicoli di trasmissione di una tradizione antica e rurale. Un ponte tra passato e presente, questi luoghi sono anche e soprattutto un segmento di affettività, che custodisce un ricordo o un’emozione per conto di qualcuno di noi. Il social-contest di casa P-ART punta proprio su questa componente emotiva, incentivando la community a condividere il proprio posto preferito nascosto.

    “Il lancio di questo contest concretizza una nuova modalità di diffusione dei valori del progetto P-ART, completamente immerso nella realtà contemporanea spiega Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, ente capofila di P-ART – I canali che abbiamo scelto di utilizzare sono diversi e tutti attuali, e permettono di ampliare di molto il target del contest. Vogliamo rilanciare il territorio per aprire un varco di impronta turistica e diffondere quelle che sono le eccellenze locali, nonché i significati che questi manufatti rappresentano e veicolano. Al contempo però, vogliamo che l’utenza si senta parte di una comunità coesa, partecipativa e attiva: per questo abbiamo deciso di incentivare l’audience nella condivisione di un frammento della loro emotività la quale, se verrà scelto, diventerà protagonista di un nuovo percorso turistico”.

    Per maggiori informazioni sul progetto P-ART: www.progettop-art.it

     

    ●      Da lunedì 25 luglio a giovedì 25 agosto, chiunque voglia partecipare potrà segnalare il proprio “manufatto del cuore” tramite Facebook, Instagram, compilazione del Google Form o via mail all’indirizzo [email protected]. Per maggiori informazioni invitiamo alla lettura del regolamento (https://progettop-art.it/2022/07/25/regolamento-contest-p-arte-del-cuore/, pubblicato sul sito P-ART).

    ●      Entro il 12 settembre, una giuria si occuperà di valutare gli scatti pervenuti e individuare 10 foto per ciascun GAL, che andranno in finale e verranno condivise tramite i canali social del progetto P-ART.

    ●      Fino al 7 ottobre – il pubblico da casa, tramite Facebook e Instagram, potrà decretare il proprio scatto preferito.

    ●      7 novembre – verranno comunicati i luoghi vincitori del contest e definiti dei percorsi turistici volti al rilancio degli spot territoriali individuati.

     

  • Vacanze: 4,7 milioni resteranno a casa per colpa degli aumenti

    L’aumento dei prezzi potrebbe compromettere parte della stagione estiva 2022; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a EMG Different*, il 10,7% dei rispondenti, pari a circa 4,7 milioni di italiani, ha detto che quest’anno non si concederà una vacanza proprio a causa del rincaro dei beni, mentre circa 3,7 milioni, pur di non rinunciare al viaggio, hanno scelto di ridimensionarlo.

    Oltre a coloro che, come detto, non partiranno per il rincaro dei prezzi registrato negli ultimi mesi, quasi il 6,1% di coloro che rimarranno a casa ha detto che lo farà per paura di contrarre il Covid durante le ferie e il 2,8% per il timore di trovarsi bloccato da un nuovo lockdown. Sommando queste e le altre diverse ragioni indicate dal campione intervistato come motivo principale per non fare le valigie, saranno complessivamente, circa 11,9 milioni gli italiani che rinunceranno alle ferie.

    Assicurazioni viaggio

    Anziché rinunciare a partire per, seppur legittime, paure, molti italiani (4,1 milioni) stanno valutando di sottoscrivere, o lo hanno già fatto, una polizza assicurativa. Tra questi, il 62,6% ha dichiarato di volersi tutelare in caso di cancellazione della vacanza per malattia, Covid incluso, o (30,6%) a causa di un nuovo lockdown (sebbene questa casistica rimanga attualmente scoperta dalle polizze viaggio).

    Tanti, circa 1,1 milioni, anche i viaggiatori interessati ad una polizza che li tuteli in caso di quarantena forzata nel luogo di destinazione.

    «La pandemia ha cambiato l’approccio di molti italiani alle vacanze tanto è vero che, dopo quanto accaduto nel 2020, in tantissimi hanno iniziato ad avvicinarsi al mondo delle assicurazioni viaggio»; spiega Irene Giani, responsabile polizze viaggio di Facile.it. «Il fenomeno trova conferma anche nei dati emersi dall’indagine; il 52% dei rispondenti ha detto che è la prima volta che si interessa alla sottoscrizione di una polizza di questo tipo e più del 40% lo fa proprio in funzione delle incognite legate al Covid-19. La buona notizia è che oggi la maggior parte delle polizze viaggio offre coperture valide anche in caso di infezione da Covid-19 ed alcune garantiscono un rimborso economico qualora l’assicurato dovesse allungare, causa malattia, la propria permanenza nel luogo di destinazione; l’unica casistica che rimane scoperta è quella dell’annullamento del viaggio dovuto ad un nuovo lockdown».

    Chi andrà in vacanza

    Guardando agli italiani che quest’anno si concederanno un viaggio (in totale 17,4 milioni di individui) emerge che, in media, le vacanze dureranno 14 giorni. I mesi preferiti per partire sono agosto (49%) e luglio (42,4%) anche se 1 rispondente su 4 godrà di almeno una parte delle ferie già a giugno (25,6%).

    Sebbene il Bel Paese resti la meta preferita dai nostri connazionali, con la fine delle restrizioni Covid molti torneranno a spostarsi all’estero; secondo l’indagine il 17,7% dei rispondenti, pari a circa 3,1 milioni di individui, quest’anno trascorrerà le ferie fuori dai confini nazionali.

    La voglia di vacanza è tanta e molti italiani, letteralmente, ripartiranno da dove avevano interrotto: il 27,5% dei rispondenti ha detto che le vacanze di quest’anno sono quelle programmate nel periodo pre-Covid ma che, causa pandemia, sono state rimandate e circa 1,7 milioni di vacanzieri potranno finalmente fare il viaggio già pagato ma saltato per via dei lockdown.

    Strutture ricettive come hotel/agriturismi e B&B si confermano come la prima scelta degli italiani (43,3%, pari a 7,6 milioni), mentre il 27,7% prenderà in affitto un appartamento, il 20,5% trascorrerà le ferie a casa dei genitori o nella seconda casa, e il 15,6% opterà per un villaggio turistico; il 7.8% andrà in campeggio.

    Circa 13,9 milioni di italiani utilizzeranno l’auto per raggiungere la destinazione di vacanza, mentre saranno in 3,2 milioni a spostarsi in aereo. Almeno 1,3 milioni, invece, raggiungeranno la propria meta in nave.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI. Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.

     

  • AIAV: inveire contro il Ministero del Turismo oggi è inutile e dannoso per la categoria

    AIAV, Associazione Italiana Agenti di Viaggio, prende le distanze dalle critiche che nelle ultime settimane sono state indirizzate al Ministro Garavaglia e al suo Dicastero, richiamando l’attenzione sulla necessità di un approccio più costruttivo con le Istituzioni e, soprattutto, sulle reali problematiche e opportunità disponibili per le agenzie di viaggio.

    Dopo anni di scarsa attenzione verso il settore del turismo organizzato da parte delle Istituzioni, è iniziato un dialogo che adesso, in un momento ancora delicato, potrebbe essere vanificato: al contrario, è necessario continuare a lavorare per costruire un rapporto di collaborazione.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “Leggiamo in questi giorni sulle testate di settore – dichiara il Presidente Fulvio Avataneo – numerose dichiarazioni contro l’operato del Ministero del Turismo. Ma quanti e quali agenti di viaggio possono dire di aver sentito il Ministro Garavaglia promettere ciò che non è poi arrivato? Quando era il momento, AIAV è stata l’unica Associazione a denunciare formalmente le sperequazioni nella distribuzione dei 640 milioni di euro di contributo a fondo perduto rivolgendosi al Presidente della Repubblica con un ricorso: urlare oggi non serve e contribuisce solo ad allontanare ulteriormente la categoria dalle Istituzioni, anche in considerazione del fatto che il sistema di erogazione dei contributi era stato definito dal MiBACT, quindi non da Garavaglia, in accordo con le stesse associazioni che oggi lo criticano”.

    Tra le accuse più frequenti rivolte al Ministero, anche la scarsità dei contributi elargiti dal 2020 ad oggi e la mancata copertura finanziaria in vista della prossima scadenza dei voucher.

    La strategia di AIAV

    “Il Ministro Garavaglia – prosegue Avataneo – nell’agosto 2021 dichiarò pubblicamente davanti ad una più che discreta platea che non ci sarebbero più stati contributi del peso simile a quelli del 2020 e che agenzie di viaggio e tour operator avrebbero dovuto trovare il loro ossigeno nei piani del PNRR: è quello che AIAV sta facendo, facilitando l’accesso al credito e aiutando i piccoli imprenditori ad intercettare i bandi e le opportunità disponibili, anziché accendere false speranze di contributi a pioggia. Anche il tema dei voucher è un falso problema: sulla base dei dati raccolti dal nostro osservatorio, le agenzie hanno già da tempo pressoché risolto la questione in maniera corretta e soprattutto onesta verso i loro clienti, riconvertendo i voucher in nuovi viaggi o rimborsando. Quindi la questione le tocca marginalmente. L’unico vero nodo da sciogliere riguarda gli agenti – e i tour operator – che hanno già pagato i servizi turistici ai loro fornitori ma non hanno ottenuto alcun rimborso: solo per questi casi riteniamo sia necessario concedere la possibilità di accedere a finanziamenti a lungo termine e a tasso zero. Per questi e nessun altro”.

    Secondo AIAV è necessario concentrarsi sulle reali necessità delle agenzie, che sono nella quasi totalità dei casi microimprese, evitando di perseguire obiettivi funzionali solo ad un limitato numero di player.

    Le richieste

    “L’esempio più calzante – continua Avataneo – è quello del Temporary Framework: si accusa il Ministro di non aver fatto nulla per elevare la soglia dei contributi per singola impresa da 1,8 milioni a 11,8 milioni di euro. In primis, la responsabilità è del MEF, inoltre, poiché il monte totale dei contributi, già previsto dalle norme in vigore, non sarà innalzato, il tema è inutile, dannoso e miope. Innalzando il tetto dei contributi per singola impresa, senza aumentare quello del totale dei contributi erogati, i grandi player, che avranno diritto ad ottenere di più, prenderanno ancora di più, mentre le piccole realtà, agenzie di viaggio e micro tour operator, che sono la stragrande maggioranza, non godranno di alcun beneficio e, anzi, vedranno drasticamente erosa la quota a loro spettante. Quello che serve oggi è rivedere i criteri di distribuzione e magari il tetto degli aiuti complessivi, in modo che a prendere di più non sia, come sempre, chi ha già preso di più, ma chi di più ha bisogno”.

    Una riflessione più che mai opportuna, anche in considerazione del recente via libera dell’Europa al fondo italiano da 129 milioni di euro a sostegno del settore, riservato alle imprese turistiche che hanno subito una flessione del fatturato di almeno il 50% nel periodo gennaio/marzo 2022 rispetto al corrispondente periodo del 2019.

  • AIAV agevola l’accesso al credito

    Pragmatismo e attenzione alle agenzie di viaggio spingono AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – a potenziare ulteriormente il supporto offerto agli oltre 1.800 Associati e a sviluppare nuove iniziative, con l’obiettivo di garantire un ritorno tangibile agli agenti di viaggio.

    Il servizio

    L’ultima novità riguarda la facilitazione dell’accesso al credito attraverso un servizio che fornisce un aggiornamento in tempo reale sui bandi e sulle altre forme di finanza agevolata disponibili per il turismo e le PMI in generale a livello europeo, nazionale, regionale e comunale.

    Sviluppato in collaborazione con Il Salvagente, società cooperativa cui fa capo l’omonimo Fondo di Garanzia, e con il supporto di Contributi Europa, il servizio è riservato agli Associati che possono consultare l’elenco dei bandi in qualsiasi momento attraverso un link sul portale dell’Associazione. Per ogni bando è pubblicata una scheda informativa di sintesi ed è possibile richiedere una consulenza base gratuita.

    Un sistema di alert via e-mail segnala inoltre ad ogni Associato le iniziative potenzialmente più interessanti in funzione della sua area geografica di riferimento e della sua tipologia di impresa. In caso di interesse, AIAV mette a disposizione un team di professionisti specializzati che possono supportare gli Associati nella fase di presentazione dell’istanza.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “La nostra Associazione di categoria ha sempre anteposto la concretezza dei fatti ai proclami. In una delle sue ultime dichiarazioni Garavaglia ha lasciato intendere che potrebbero esserci ancora degli aiuti, ma la stagione dell’erogazione dei fondi “a pioggia” sta terminando. Con il PNRR l’attenzione si sposterà verso le aziende che dimostreranno progettualità e determinazione nell’uscire dalla crisi. È quindi fondamentale predisporsi a cogliere nel modo migliore le opportunità derivanti da questo nuovo modello”.

  • Il Ministero del Turismo allineato alle istanze di AIAV

    AIAV plaude alla decisione del Ministero del Turismo che ha esteso il contributo minimo di 10.000 euro introdotto dal Decreto Ministeriale dello scorso agosto a tutte le aziende che avevano aderito al Fondo Perduto MIBACT 2020, allineandosi alle pressanti richieste inoltrate dall’Associazione nelle ultime settimane. Proprio in queste ore, infatti, è partita l’erogazione del conguaglio agli operatori che nel bando del 2020 avevano ottenuto ristori per un totale inferiore a 10.000 euro.

    Le proposte

    La mobilitazione di AIAV contro le disparità e le sperequazioni del Decreto Agosto è partita il 16 settembre scorso attraverso una missiva indirizzata al Ministro Garavaglia, seguita dalla pubblicazione dell’articolo “Come scontentare tutti, ma uno per volta…” sul portale dell’Associazione in data 21 settembre.

    Come si può leggere online, AIAV ha inoltrato una duplice proposta finalizzata ad evitare ogni disparità di trattamento: estendere la soglia minima di 10.000 euro a tutte le agenzie che hanno percepito una somma inferiore, versando immediatamente la differenza, oppure di abolire la soglia minima per le nuove domande relative al Decreto Agosto. Nella stessa comunicazione, AIAV si dichiarava pronta a presentare ricorso al TAR contro il Decreto. Ricorso che è stato ufficialmente avviato in seguito alla pubblicazione del bando attuativo del 30 settembre, con le deleghe di oltre 60 Associati, e successivamente bloccato in seguito all’avvio dell’erogazione dei conguagli.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “Siamo soddisfatti per la decisione del Ministero che ha reso finalmente concreto e tangibile quel senso di equità e correttezza che tutti gli agenti di viaggio ci chiedono a gran voce. Nonostante la riluttanza di alcune Associazioni di categoria e qualche inappropriato attacco sui social, abbiamo scelto di combattere sul campo per il bene di tutti, specialmente dei più piccoli: migliaia di imprenditori, tra cui molti nostri Associati, che hanno ottenuto contributi ben al di sotto della soglia di 10.000 euro, fino a casi limite di 1.500 euro! Senza proclami roboanti, senza piazza e senza palchi, AIAV dimostra ancora una volta che la linea della coerenza con i propri principi di equità paga, anche in virtù delle centinaia di agenzie che hanno voluto appoggiare la nostra azione”.

  • Le agenzie AIAV passano al contrattacco

    Sensibilizzazione diretta degli stakeholders, una petizione online al governo e il superamento delle illogiche barriere imposte dall’elenco E: gli Associati AIAV rispondono uniti alle ultime dichiarazioni del Ministro Garavaglia in merito alla ipotetica apertura di corridoi turistici, passando direttamente all’azione. Obiettivo: riappropriarsi del business e garantire la sopravvivenza delle aziende, dopo mesi di attesa e di promesse sistematicamente disattese.

    È questa, in sintesi, la posizione emersa in seguito all’ultima tavola rotonda online organizzata da AIAV, a cui hanno partecipato agenti di viaggio, guide turistiche e piccoli tour operator. Una posizione che parte dal basso, dall’ascolto degli imprenditori stremati dalla perdurante assenza di certezze sul futuro e da una stagione estiva partita bene e minata dalla scarsa chiarezza del governo circa le modalità e le tempistiche di applicazione del green pass.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Il Presidente AIAV, Fulvio Avataneo commenta: “Le dichiarazioni del Ministro Garavaglia non sono sufficienti per restituire serenità alle agenzie di viaggio e ai tour operator, colpiti da una crisi senza precedenti e vittime di una legislazione ambigua ed inefficace, a causa della ingiustificata sordità delle istituzioni. Non dimentichiamo che lo stato italiano versa ancora in una situazione di “insolvenza” nei confronti degli operatori del settore, che devono ricevere i fondi già stanziati per il periodo agosto/dicembre 2020. Aspettiamo risposte anche in merito all’adeguamento della copertura finanziaria del 2021, alla proroga della cassa integrazione straordinaria almeno fino ad aprile 2022 e allo stanziamento di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Noi però siamo gli artefici del nostro destino: per questo abbiamo deciso di agire, con una serie di iniziative concrete che saranno comunicate nei prossimi giorni. I corridoi, ipotizzati ad uso e consumo dei big player verso alcune mete esotiche, non bastano: riteniamo che sia necessaria la riapertura di tutte le rotte turistiche verso Paesi con bassi tassi di contagio e con grande appeal turistico, a partire dagli Stati Uniti. Serve inoltre una data certa: il termine “a breve”, utilizzato dal Ministro, ha un carattere del tutto indefinito, soprattutto se si considera che non si riferisce alla data di riapertura dei corridoi ma alla data in cui i ministri incominceranno a parlarne”.

    Le prossime mosse

    Per questo motivo, AIAV, attraverso i propri legali, si adopererà da subito per consentire alle agenzie di assecondare le richieste dei clienti intenzionati a viaggiare verso i paesi inseriti nell’elenco E, che comprende diverse destinazioni cruciali per l’outgoing nei mesi invernali, senza alcun tipo di ripercussione per gli agenti di viaggio. Troppo incerto è il futuro del settore con queste prerogative.

  • COMUNICATO STAMPA: Un’estate alla riscoperta della natura selvaggia e dell’ospitalità genuina dei Rifugi di Lombardia

    Milano, 22 Giugno 2021 – Facilmente raggiungibili da tutta l’Italia e dall’Europa, le numerose valli della Lombardia offrono paesaggi naturali di rara e autentica bellezza, dove respirare l’aria fine del ghiacciaio, osservare la flora e fauna alpina, camminare a bassa quota tra boschi e pascoli dove l’uomo e la natura vivono in completa armonia. 

    In l’arrivo dell’estate, Rifugi di Lombardia si fa promotrice di una serie di iniziative volte a tutelare il patrimonio umano, storico, culturale e ambientale nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Sondrio. Non solo mete da raggiungere dopo una giornata di trekking o da cui partire alle prime luci dell’alba per un’ascensione alpinistica: i Rifugi di Lombardia sono anche luoghi di condivisione, in cui instaurare rapporti spontanei ed autentici tra gli appassionati della montagna. Dal 19 giugno 2021 le oltre 180 strutture dislocate nelle Alpi e Prealpi lombarde accolgono e ospitano in tutta sicurezza i tanti amanti della natura e dello sport, configurandosi come il posto ideale per esplorare luoghi selvaggi dagli scenari unici e mozzafiato. Non manca la possibilità di scoprire le valli lombarde a piedi o in mountain bike, oppure semplicemente di rilassarsi assaporando l’ospitalità familiare e i sapori autentici. I singoli rifugi propongono una serie di attività con lo scopo di divulgare e diffondere una corretta educazione in difesa dell’ambiente alpino attraverso progetti e itinerari adatti a grandi e piccini: festival musicali, spettacoli teatrali, letture, sessioni di yoga, cori di montagna e degustazioni enogastronomiche sono solo alcune delle proposte consultabili nella sezione eventi del sito ufficiale rifugi.lombardia.it/iniziative-ed-eventi/eventi

    Tra le iniziative per la stagione estiva, dallo scorso 15 giugno è tornato a grande richiesta il concorso Girarifugi e Alpeggi, organizzato dall’associazione Assorifugi in collaborazione con Regione Lombardia ed ERSAF, che premia i camminatori più fedeli con buoni pernottamento nei rifugi, prodotti d’alpe e gadget DF Sport Specialist. Per scoprire come partecipare e per consultare anche l’elenco completo dei rifugi e le loro iniziative, è possibile visitare il sito rifugi.lombardia.it.Da sabato 26 giugno fino a sabato 4 settembre torna anche la rassegna “Sapori di Valle Camonica” un calendario di gustose proposte organizzate da Consorzio per la tutela del formaggio Silter e dal Consorzio vini di Valle Camonica con il supporto di Assorifugi. Un viaggio nei rifugi di Brescia per svelare i gusti agroalimentari della Valle Camonica, alla riscoperta di gusti antichi, nascosti nella memoria e nel cuore dei valligiani. 

    Da non dimenticare anche “Save the mountains”, un nuovo entusiasmante progetto per coinvolgere i giovani e la montagna, promosso dal Club alpino italiano di Bergamo con il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia e di Ubi-Banca Bergamo, e con la collaborazione di Associazione Rifugi di Lombardia. Quest’estate, per tutti i giovani tra i 18 e i 30 anni, ci sarà la possibilità di compiere un’escursione sui sentieri della Lombardia e di beneficiare di due voucher (comprensivi di mezza pensione), su minimo tre giorni di esperienza, nei circa 70 rifugi aderenti al progetto.  Da questa settimana chi vorrà aderire al progetto potrà candidarsi utilizzando il form sul sito www.caibergamo.it.

    Soggiornare in uno dei Rifugi di Lombardia è un’esperienza unica per chi vuole scoprire gli itinerari e l’anima montana del territorio lombardo trascorrendo un’estate piena di emozioni genuine in armonia con la natura. Sul sito rifugi.lombardia.it è possibile consultare l’elenco di tutti i rifugi presenti e scegliere quale raggiungere per iniziare la propria avventura.

     

    Per Ulteriori Informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Rifugi Lombardia

    [email protected] 

     

  • Polizze viaggi: un mercato da 250 milioni di euro

    Se lo scorso anno, a causa della pandemia, milioni di italiani si sono visti cancellare voli, viaggi e vacanze già prenotate, quest’anno i nostri connazionali non sembrano voler correre rischi tanto che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, quasi 12 milioni di italiani stanno valutando di tutelarsi con una copertura assicurativa.

    Con un bacino di soggetti assicurabili così ampio, non sorprende che sempre più compagnie abbiano incluso nella propria offerta di polizze viaggio garanzie valide anche in caso il contraente si ammali di Covid-19 dovendo così annullare la vacanza o sostenere spese mediche durante essa. Così facendo si è venuto a creare un mercato potenziale che, secondo le stime di Facile.it, supera in Italia i 250 milioni di euro.

    Se, da un lato, quasi il 7% degli italiani che quest’anno partiranno per le ferie ha già sottoscritto una polizza viaggio, dall’altro il 40% di coloro che si concederanno una vacanza sta valutando di tutelarsi con questa tipologia di assicurazione.

    Le paure in viaggio

    L’indagine ha messo in luce che la paura più sentita dai futuri vacanzieri è quella di un possibile nuovo lockdown che comporti l’annullamento del viaggio; per questo motivo, tra chi sta valutando di tutelarsi con una polizza, quasi 7 su 10 (8 milioni di individui) vorrebbero una copertura che li protegga da tale evenienza.

    Sono ancora numerose le incognite sulla prossima estate, dalla seconda dose del vaccino all’andamento della situazione sanitaria, pertanto non sorprende vedere che il 36,9% dei rispondenti, pari a 4,4 milioni di italiani, ha dichiarato di volersi tutelare con una polizza che rimborsi il viaggio anche in caso di cancellazione per libera scelta.

    Altro timore particolarmente sentito dai viaggiatori è di contrarre qualche malattia, o proprio il Covid-19, prima della partenza e dover quindi cancellare il viaggio; il 41,6% dei rispondenti, pari a 5 milioni di individui, sta valutando di acquistare una polizza per tutelarsi da questa evenienza.

    «Attenzione perché nonostante molte assicurazioni viaggio offrano la garanzia annullamento causa Covid-19, questa è valida solo nel momento in cui il cliente contrae il virus. Per altre motivazioni, ad esempio se la vacanza viene cancellata di propria volontà, se non si può partire causa lockdown o, anche, se si rinuncia o si interrompe il viaggio per fare la seconda dose del vaccino, la compagnia assicurativa non rimborsa», spiega Irene Giani, BU Manager Non-Motor Insurance di Facile.it.

    E se ci si ammala di Covid-19 durante la vacanza? Anche questo rischio sembra preoccupare molti italiani tanto che quasi 1 rispondente su 2 (47%) vorrebbe sottoscrivere un’assicurazione che offra assistenza sanitaria e rimborsi le eventuali spese mediche durante il viaggio; il 33%, invece, sta cercando una polizza che copra i costi extra sostenuti qualora, in caso di quarantena obbligatoria, non fosse possibile rientrare al proprio domicilio.

    I consigli sulle polizze viaggio per il Covid-19

    Oggi, secondo l’analisi di Facile.it, le principali polizze viaggio in distribuzione offrono coperture valide anche in caso di Covid-19, ma con garanzie che variano da compagnia a compagnia. L’offerta è molto variegata, pertanto prima di scegliere la polizza è importante verificare con attenzione i fascicoli informativi e le esclusioni; basti pensare che, ad esempio, anche all’interno di una stessa polizza solo alcune garanzie potrebbero essere valide in caso di Covid-19.

    Tra i prodotti più comuni vi sono quelli che offrono assistenza medica e coprono le spese sanitarie sostenute durante il viaggio. Per chi, causa malattia, fosse costretto a prolungare la sua permanenza nel luogo di villeggiatura, inoltre, alcune assicurazioni rimborsano anche i costi extra sostenuti per il soggiorno forzato; il consiglio è di verificare con attenzione i massimali perché, sovente, vi è un limite di giorni per cui si è coperti. E se l’assicurato è minorenne, in caso di ricovero ospedaliero superiore alle 48 ore, alcune compagnie mettono a disposizione di un genitore i biglietti aerei per raggiungerlo.

    Sono numerose le polizze che intervengono in caso di annullamento della vacanza, ma, come detto, il rimborso è garantito solo se l’assicurato contrae il Covid-19 o altra malattia; se si cancella il viaggio per ragioni differenti – anche se connesse alla pandemia – l’assicurazione non è valida.

    Fanno eccezione alcune polizze che coprono l’annullamento del viaggio anche nel caso in cui ad ammalarsi di Covid-19 fosse un familiare convivente e, pertanto, l’assicurato fosse costretto ad un periodo di quarantena domiciliare pur non avendo contratto il virus; si tratta però di prodotti poco diffusi e pertanto, prima di acquistare la polizza, è bene verificare con attenzione i fogli informativi.

    In termini di costi, secondo l’analisi di Facile.it, se si vuole sottoscrivere una polizza base che copra le spese mediche e sanitarie, il prezzo parte da poco meno di 7 euro a settimana se si viaggia in Italia, 11 euro se ci si sposta in Europa. Se invece si vuole optare per un’assicurazione più completa, che copra anche l’annullamento del viaggio, allora i costi partono da circa 30 euro per una settimana di vacanza entro i confini nazionali, circa 40 euro se si viaggia in Europa.  Chi ha scelto una destinazione extra europea deve mettere in conto una spesa di almeno 20 euro per una settimana di copertura base, 60 euro per una completa.

     

     

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Turismo: 22 milioni di italiani quest’anno faranno le ferie nel Bel paese

    Quest’anno le ferie saranno nazionali. Sono ben 22 milioni i nostri connazionali che, per le vacanze, hanno scelto di rimanere dentro i confini italiani. A certificare il dato l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

    Complici la situazione epidemiologica in miglioramento e la campagna di vaccinazione che ha raggiunto un numero sempre più alto di individui, sono in totale 26 milioni i nostri connazionali che già sanno si concederanno una vacanza estiva.

    A far loro da contraltare, invece, sono i 6,5 milioni di individui che, spinti dalla paura del virus o dall’impossibilità economica a spendere, faranno le ferie a casa propria. 11,5 milioni, infine, gli indecisi.

    Chi parte

    Sono più di 4 milioni e mezzo gli italiani che hanno già prenotato le ferie estive e comunque, tra chi preparerà le valigie, l’84,6% rimarrà in Italia. Come da tradizione il 55% farà le ferie ad agosto, mentre il 36% partirà a luglio. Tanti, quasi 5 milioni, sfrutteranno la calma del mese di settembre e più di 4 milioni di italiani faranno le ferie già a giugno.

    Più di un terzo dei rispondenti si potrà concedere non più di 7 giorni, ma in media si staccherà con 14 giorni di vacanza, alcune volte anche divisi fra più periodi.

    Se lo scorso anno molti dichiaravano avrebbero fatto le ferie in camper o roulotte, la novità dell’estate 2021 – ed è una buona notizia per tutti coloro che vi lavorano – potrebbe essere il boom dei villaggi turistici, nuovamente oggetto di grande attenzione da parte dei villeggianti; sono oltre 3,8 milioni gli intervistati che hanno dichiarato faranno le ferie in quel tipo di struttura.

    Al primo posto nelle intenzioni dei vacanzieri, però, rimane la sistemazione in Hotel e B&B (42%), a seguire la casa in affitto per periodi brevi o medi (33,7%), che ha registrato, rispetto allo scorso anno un boom (era il 22,1% nella rilevazione di maggio 2020).

    Chi non parte o ancora non ha deciso

    Sebbene i numeri siano notevolmente inferiori rispetto a quelli dello scorso anno, va detto che sono tanti anche coloro che quest’anno le vacanze non le faranno affatto; non hanno intenzione di partire circa 6,5 milioni (erano stati oltre 24 milioni a maggio 2020).

    A bloccare i propositi vacanzieri sono la paura del contagio (quasi 2 milioni, in particolare fra i residenti al Sud e nelle Isole) e, soprattutto, le difficoltà economiche (3,2 milioni). Poco meno di 1,5 milioni gli individui che hanno dichiarato di aver scelto di non partire per via delle eccessive restrizioni cui sarebbero costretti a sottostare.

    Sono 11,5 milioni, invece, coloro che ancora non hanno deciso se partire o meno. Anche in questo caso la ragione principale dell’indecisione è legata alle regole e alle limitazioni; il 50% ha dichiarato che prenderà una decisione solo dopo che verranno stabilite regole certe per il periodo estivo, mentre, come recentemente messo in luce dall’indagine di Facile.it, 4 milioni di italiani hanno detto che cambieranno idea solo se il coprifuoco verrà eliminato. Il 28% dei rispondenti, infine, non sa se riuscirà ad avere soldi sufficienti per pagare una vacanza.

    Vacanze, sì… ma dove…e come?

    In particolare, guardando a chi rimarrà in Italia, il 63,8% si sposterà in una località al di fuori della propria regione di residenza. Il 13% degli italiani, invece, opterà per una destinazione estera; in questo caso sembrano essere soprattutto i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni a voler superare i confini nazionali (18%).

    Come nel 2020, anche quest’anno il mezzo preferito dagli italiani per raggiungere la destinazione sarà l’auto di proprietà; 19,3 milioni di individui (il 74,7% dei vacanzieri) si sposteranno con questo veicolo. Ma la quota di mezzi in movimento sulle strade italiane sarà ancora più alta se si aggiungono i circa 1,7 milioni di vacanzieri che useranno auto a noleggio, autobus, camper/roulotte.

    Segnali positivi arrivano sul fronte del trasporto aereo. Cresce la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno si sposterà così; il 17% dei vacanzieri, pari a più di 4 milioni di persone (era l’11% nell’indagine effettuata nel 2020).

    Buone notizie anche per le isole italiane e, più in generale, il trasporto marittimo; saranno oltre 1 milione e mezzo gli individui che raggiungeranno la propria destinazione vacanziera via nave, più del doppio rispetto a quanto rilevato a maggio 2020.

    Questa la fotografia ad oggi, ma interventi come l’ampliamento del bonus vacanze, la decisione sul coprifuoco e sulle regole da seguire per questa estate potrebbero avere un ruolo fondamentale nel determinare quanti italiani si concederanno una vacanza quest’anno.

     

     

     Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • La decisione sul coprifuoco blocca il turismo: 4 milioni di italiani partiranno solo se sarà eliminato

    Si inizia a parlare di vacanze, ma sono ancora molte le incognite sulla prossima stagione estiva, prima fra tutte il coprifuoco: proprio a causa di questa norma quasi 4 milioni di italiani non hanno ancora deciso se fare le ferie o se restare a casa e solo se la limitazione verrà eliminata partiranno. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it e realizzata da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

    Dalla decisione del Governo su questa limitazione potrebbe quindi dipendere, almeno in parte, il bilancio della stagione estiva 2021 per il settore turistico, comparto che è stato già pesantemente colpito dalla pandemia: secondo i dati di Assoturismo, nel 2020 la perdita economica per l’intero settore, considerando il totale consumi turistici interni, è stimata intorno ai 240 milioni di euro al giorno.

    Guardando più da vicino il campione di rispondenti che, se confermato il coprifuoco, non farà le vacanze, emerge che i più preoccupati dalle limitazioni d’orario sono risultati essere gli uomini (40,8% rispetto al 29,3% del campione femminile).

    Analizzando i rispondenti su base geografica, invece, i più condizionati dalla presenza del coprifuoco sono risultati essere i residenti nelle regioni del Nord Est (43,1%) e del Nord Ovest (37,9%).

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • AIAV incontra il Ministro Garavaglia: soldi per la salvezza, misure per la ripartenza

    Non solo richieste ma anche tante proposte nell’incontro che si è svolto tra AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – in rappresentanza di oltre 1.800 agenzie sul territorio nazionale e il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel pomeriggio di giovedì 8 aprile, giorno del suo compleanno!

    L’incontro

    L’incontro è partito da una premessa legata al ruolo, spesso frainteso e sottostimato, delle agenzie di viaggio nel contesto dell’industria turistica italiana: secondo i dati AIAV, le agenzie distribuiscono il 68% dei biglietti relativi al trasporto aereo, marittimo e ferroviario, intermediano la quasi totalità del prodotto di tour operator e compagnie crocieristiche e, aspetto generalmente trascurato, sono gli artefici delle proposte “incoming” che rappresentano la linfa vitale del turismo straniero verso l’Italia.

    All’ordine del giorno, il punto sulle misure che garantiranno l’erogazione immediata dei fondi già stanziati e una più equa ripartizione dei prossimi contributi a sostegno del comparto, seguito da un costruttivo confronto sulle misure da intraprendere per la ripartenza del settore.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “Siamo molto soddisfatti del rapporto di collaborazione fattiva instaurato con il Ministro – dichiara Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – che ha particolarmente apprezzato alcune nostre proposte. Si tratta della concessione di un bonus per permettere alle agenzie di viaggio di rimodernare le sedi operative, migliorando l’accessibilità e l’efficientamento energetico, e della gestione del “Bonus Cultura” da parte delle agenzie per l’organizzazione di circuiti culturali in Italia destinati ai giovani. Abbiamo suggerito al Ministro di sfruttare meglio e di più le Associazioni di Categoria, per elaborare provvedimenti totalmente aderenti alle logiche del settore”.

    I temi affrontati

    Sono stati affrontati tutti i temi scottanti, a cominciare dal rimborso dei voucher: il Ministro ha annunciato l’intenzione di prorogarne la validità, aprendo anche alla proposta di AIAV, che suggerisce di attingere al fondo istituito dal Governo, finanziato con 5 milioni di euro per il 2020 e per un ulteriore milione nel 2021, almeno per quei viaggiatori le cui agenzie hanno pagato i fornitori senza ricevere a loro volta rimborsi in seguito alla cancellazione del viaggio. Al contrario, le agenzie che hanno ricevuto il rimborso dai fornitori o non li hanno pagati, ma non sono comunque in grado di rimborsare i clienti perché hanno impiegato il denaro incassato per mantenere in vita l’agenzia stessa, potrebbero accedere a specifici finanziamenti a tasso agevolato e di media durata.

    Sul fronte ristori, Garavaglia ha riconfermato lo sblocco dei primi 85 milioni di euro sui 228 già stanziati, con l’impegno ad erogare le risorse nel minor tempo possibile, e ha annunciato un emendamento per rendere spendibile in agenzia il bonus vacanze, per un totale di 1.870 miliardi di euro già stanziati e non ancora utilizzati. Parallelamente, tra fine aprile e maggio sono previste ulteriori misure a sostegno della categoria con agevolazioni fiscali, moratorie e nuovi contributi.

    Le altre richieste

    “Il Ministro Garavaglia ha confermato – prosegue Avataneo – l’intenzione di rivedere i criteri di calcolo dei contributi. Ci ha rassicurato sull’adozione di una serie di provvedimenti che permetteranno di ridare ossigeno alle imprese del settore e sul suo impegno nella pianificazione delle riaperture. Abbiamo chiesto molto al Ministro, perché la crisi di liquidità e lo stato di necessità delle agenzie di viaggio obbligano il Governo ad un impegno straordinario, concentrandoci anche sulla progettualità e sulle strategie future. Questa crisi può essere l’occasione di ricostruire ed innovare un settore che già era in difficoltà prima del Covid, riportandolo al suo meritato splendore”.

    In questo senso, AIAV ha affrontato il tema dell’armonizzazione delle leggi regionali, con particolare riferimento alla lotta all’abusivismo; si è discusso anche del delicato rapporto con i vettori, con la richiesta di un intervento immediato nei confronti dell’ENAC per garantire il pagamento dei voucher e l’istituzione di un tavolo di confronto interministeriale per riequilibrare la posizione di dominanza rispetto alle agenzie. Infine, una ricognizione sulla concorrenza sleale delle OTA e una riflessione sul Green Pass che, secondo il Ministro, richiede una decisione a livello europeo (con alcuni Paesi ancora in disaccordo sulla sua immediata attivazione) e per l’Italia potrebbe essere un utile strumento non solo per i viaggi, ma anche per contesti diversi, come le fiere e i parchi divertimento.

  • Una nuova nomina nel Movimento Imprese Ospitalità per promuovere le filiere produttive del made in Italy

    Giulio Massimo Cario, creatore di Fashion Diamond Luxury Vodka la prima vodka griffata 100% italiana a rappresentare gli operatori del settore Ho.Re.Ca., Ospitalità e Turismo, per sostenere un comparto in forte sofferenza per il Covid-19 e in sofferenza per le politiche per il contenimento della pandemia.

     

    Un incarico prestigioso quanto impegnativo, quello assunto da Giulio Massimo Cario, creatore di Fashion Diamond Luxury Vodka la prima vodka griffata 100% italiana, in seguito alla nomina di responsabile nazionale per il settore produttori di MIO.

    Il Movimento Imprese Ospitalità, Associazione di Imprese che operano nel settore Ho.Re.Ca., Ospitalità e Turismo, contribuendo all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato, sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale del Paese attraverso la tutela dell’enogastronomia “made in Italy“ ha individuato nel creatore di una eccellenza che è un inno alla qualità, alla perfezione, all’inventiva e ai valori della migliore tradizione italiana una delle voci più autorevoli per rappresentare il settore produttori.

    Sono onorato e al tempo stesso estremamente determinatocommenta così il suo nuovo ruolo nell’Associazione il neo eletto Giulio Massimo Carioperché come imprenditore ho vissuto sulla mia pelle questo anno così difficile, martoriato dal Covid-19 e reso ancora più problematico dalle limitazioni imposte a livello nazionale nel tentativo di arginare il diffondersi della pandemia. I colleghi produttori stanno pagando un caro prezzo per questa inattività che ha svilito sia a livello lavorativo che umano intere filiere, compensate con esigui e poco più che simbolici “ristori”, senza un progetto di rilancio plausibile e quanto mai necessario per la ripresa di settori fondamentali per il Pil italiano e la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro”.

    Cario rappresenta, in effetti, un caso paradigmatico della situazione, impegnato nel lancio di un prodotto su cui ha studiato e investito per anni. E’ infatti l’ideatore di Fashion Diamond, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, pura e unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile, destinata a conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

    So bene quali siano le difficoltà che hanno ostacolato il settore dei produttori – spiega Cario – perché Fashion Diamond Luxury Vodka è un prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare di una nota distilleria italiana. Ho quindi potuto constatare l’impatto del Covid-19”.

    Fedele al suo concept, questo superalcolico si caratterizza per una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Un processo articolato che distillazione dopo distillazione permette di eliminare tutte le impurità e le sostanze diverse dall’alcool. Sapori e note aromatiche vengono calibrate anche grazie all’utilizzo di carbone dall’alto potere assorbente, a favore della massima pulizia del gusto.

    Il lockdown, i colori delle regioni, le Festività Natalizie – illustra Cario – sono state scelte difficili e discutibili. Ciò che preme sottolineare è che il sacrificio imposto alle categorie che rappresento e alle quali desidero dare voce, non è stato in alcun modo considerato. Si tratta di danni economici enormi, con prodotti fermi in magazzino, incassi mancati, spese sostenute per dipendenti, affitti, sanificazioni e adeguamenti alle norme di distanziamento sociale. Il tutto ripagato con pochi ristori che non considerano minimamente né le spese che le categorie hanno affrontato né le problematiche derivanti da questo nuovo stile di vita, ammesso che si possa considerare vita una simile condizione. Attenzione, non contesto l’esistenza del virus e la necessità di combatterlo, ma le modalità con cui si è affrontato e le penalizzazioni di categorie troppo spesso additate in modo sbagliato e non considerate per l’enorme valore economico e sociale che esse rappresentano”.

    Ascoltando le motivazioni di Cario è difficile non condividerne il punto di vista. Il turismo, i locali, la ristorazione hanno patito molto più di altre categorie, non considerandone il valore sociale, non solo inteso come momento di convivialità e benessere psicofisico delle persone, ma anche dei territori. Da anni è nota l’importanza della presenza dei locali come barriera al dilagare del degrado nelle grandi città.

    Non condivido questa demonizzazione della cosiddetta movida – conclude Cario in relazione alla sua nuova missione – perché gli eccessi sono qualcosa di ben diverso dalla condanna unanime di filiere che impegnano migliaia di lavoratori, generando un indotto importante per intere famiglie. Fashion Diamond si rivolge a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano degustare un aroma intenso e avvolgente, ma ciò non significa che anche il piccolo baretto di paese non debba essere considerato, o la pensioncina in provincia. Con il mio prodotto, così come nella mia carriera professionale, ho constatato come i locali siano ambienti di ritrovo preziosi per intere comunità. Un locale è anche un punto di riferimento per chi magari è solo, per chi ha riportato importanti e ha bisogno di stare con qualcuno, piuttosto che per celebrare ricorrenze o altri momenti importanti. Qui stiamo parlando di turismo, ristorazione, somministrazione alimentare… Per quanto Fashion Diamond sia un prodotto di nicchia, destinato agli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali, credo che la mia esperienza nel mondo dell’intrattenimento possa essere prezioso e avendo recentemente provato sulla mia pelle cosa significhi vivere da produttore questa situazione, ho deciso di mettere tutto il mio impegno nel dar voce a chi come me vive da anni in questo settore”.

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • Il turismo dei vaccini rimpiazza il turismo delle vacanze

    Americani ed europei sono di nuovo in viaggio. Ma questa volta non stanno viaggiando per affari in località di grido come Las Vegas e Disney World per le vacanze. Stanno andando in cerca di vaccini.

    Frustrati da siti web che bloccano gli appuntamenti, da carenze di vaccini Covid-19 e da un mosaico di regole di ammissibilità confuse, le persone con sufficiente tempo e denaro si stanno dirigendo alla ricerca del vaccino potenzialmente salvavita.

    I turisti in cerca di vaccino si stanno presentando a Miami, nelle località balneari delle Hawaii, nelle città sciistiche del Colorado e a New York City, che ha ricevuto più dosi di altre parti dello stato, così come nel vicino New Jersey e Connecticut.

    Non ci sono dati nazionali, ma gli stati che ne tengono traccia suggeriscono che decine di migliaia di americani stanno viaggiando alla ricerca del vaccino. Più di 37.000 stranieri hanno ricevuto il Covid-19 in Florida. La cifra esclude le persone che hanno seconde residenze o imprese in Florida, dove circa 1 milione di persone è stato vaccinato.

    Più di 17 milioni di dosi sono state somministrate in tutti gli Stati Uniti, secondo il tracker dei vaccini di Bloomberg. Gli esperti di politica sanitaria dicono che, in generale, più persone hanno i colpi in canna, meglio è. Eppure il turismo dei vaccini solleva preoccupazioni su ciò che accade alle persone che non hanno i soldi – o non sono abbastanza sani – per viaggiare per l’immunizzazione. Ci sono anche questioni etiche sul fatto che sia giusto appropriarsi di una dose destinata a una specifica città o stato. L’industria del turismo non ha lanciato grandi campagne di marketing, in modo da evitare di apparire come sostenitore dell’aggiramento delle regole.

    Gli esperti di salute sono anche preoccupati per le persone che viaggiano per l’immunizzazione.

    “Tutto quello che possiamo fare per far vaccinare più persone diminuirà la diffusione del Covid”, ha detto Marissa J. Levine, professore di salute pubblica alla University of South Florida. “Ma siamo in una situazione in cui la domanda sta superando l’offerta in modo significativo, quindi questo mette le persone in tensione se percepiscono che altri stanno arrivando per prendere il loro vaccino, anche se è davvero tutto il nostro vaccino”.

    I vaccini sono tecnicamente proprietà federale che non appartengono a nessuna località, rendendo i requisiti di residenza difficili da far rispettare, ha detto Levine, che ha servito quattro anni come commissario sanitario dello stato della Virginia.

    Le città sciistiche hanno tentato di limitare la vaccinazione ai residenti – con un certo successo – per garantire che la gente sarà ancora in giro per ottenere la seconda iniezione poche settimane dopo.

    La contea Pitkin, che ospita la famosa località sciistica di Aspen precisa che coloro che hanno diritto al vaccino devono vivere o lavorare lì.

    Fonte: Il Vacanziere

  • Dossena (BG) nuova capitale dell’estate sicura 2020

    È uno dei borghi più autentici della Lombardia, depositario di un patrimonio antichissimo, quale quello delle miniere, e custode di grandi tradizioni enogastronomiche. Dossena, il primo nucleo abitato nato in val Brembana, diventa quest’anno meta ambita per tutti coloro che apprezzano il “turismo lento e sostenibile”, nonché destinatario di un piano di riqualificazione e valorizzazione per 2,6 milioni di euro attivato in collaborazione con Regione Lombardia.

    Dossena intercetta le nuove esigenze degli italiani che, segnati dalla crisi di Covid-19, hanno radicalmente mutato le loro abitudini estive, tornando a preferire un turismo di prossimità alla scoperta di luoghi autentici, spesso inesplorati e, perché no, vicini a casa. Luoghi contraddistinti da tranquillità e sicurezza. Nasce da qui, la voglia di investire nel suo sviluppo turistico, promuovendo interventi di varia natura che ne esaltino l’identità culturale e le peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche.

    Saranno valorizzate le sue miniere, famose in tutto il mondo e oggetto di interesse finanche di Leonardo Da Vinci che su incarico del governatore di Milano, Charles d’Ambryse, ne tracciò le mappe intorno al 1509. Mappe che oggi sono conservate nella biblioteca reale di Windsor a Londra. Tutt’oggi infatti, le cavità sotterranee che conducono ai giacimenti, scavate a mano negli anni ’20, sono considerate delle vere e proprie opere d’arte, nonché luoghi che hanno contribuito a “esplorare il futuro”: intorno al 1950, infatti, la fluorite che veniva estratta dai giacimenti veniva inviata alla NASA e usata come uno dei principali componenti dei combustibili dei razzi per le missioni lunari.

    Ma anche a livello gastronomico Dossena riserva grandi sorprese. Basti pensare al famoso “Ol minadur” il formaggio affinato nella cantina delle miniere, reso speciale proprio dalla bassa temperatura e dall’alta umidità presente all’interno delle cave. Condizioni atmosferiche che gli regalano una struttura morbida, cremosa e un aroma unico. Visitare Dossena significa infatti anche gustare un piatto locale, magari al tramonto, godendosi gli scorci mozzafiato che il paese offre, soggiornando nel suo albergo diffuso, altra peculiarità del territorio, ovvero un albergo “orizzontale” che offre servizi comodi, sicuri e di alta qualità in diversi luoghi.

    A soli 35 km da Bergamo, con il suo migliaio di abitanti, Dossena è infatti pronto a ospitare turisti che sappiano apprezzare la magia della natura. Vanno in questa direzione anche i nuovi interventi previsti. Con il Parco delle Orobie sarà riqualificata l’area “Wilderness” tra il monte Ortighera e la Val Parina, là dove la natura fa il suo corso senza essere intaccata dall’uomo. Sulla Val Parina nascerà il punto panoramico “il Becco” che esalterà le bellezze naturalistiche della vallata, in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Un luogo pensato per essere il punto d’arrivo di un percorso fisico, ma anche il punto di partenza di una riflessione più ampia del rapporto tra uomo e natura. Il centro del paese sarà invece collegato all’area del vecchio tiro al piattello con un ponte tibetano, una passerella lunga 500 metri, alta 150, la più alta d’Europa. Con partenza dalla mulattiera dietro la chiesa parrocchiale, la vista sarà mozzafiato: di fronte i monti Alben e Gioco, a nord l’abitato di Dossena e a fondovalle San Pellegrino Terme. Infine, sarà attivato un percorso ciclopedonale, in rete con Serina, Oltre il Colle e San Giovanni Bianco: oltre 200 chilometri fra piste forestali e sentieri o brevi tratti di strade a transito limitato, con quattro punti di ricarica e noleggio e-bike. Un percorso ideale per le famiglie e per tutti coloro che amano “perdersi” nei boschi e per gli alpeggi, apprezzando le strutture agricole e agrituristiche del territorio.

    A fronte di un costo complessivo per la realizzazione degli interventi di circa 2,6 milioni di euro, Regione Lombardia ha messo a disposizione 1 milione di euro a valere sul bilancio regionale 2019-2021; la restante quota sarà invece garantita dal comune con fondi proprie e con contributi (bandi statali, enti e fondazioni).

    “In questa estate insolita – afferma l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni crediamo sia vincente puntare anzitutto sui nostri laghi e sulle nostre montagne, luoghi immersi nella natura e che permettono di vivere le proprie esperienze in sicurezza e all’aria aperta. Prosegue poi l’impegno per quella Lombardia segreta sulla quale stiamo investendo fin dal principio del mio mandato: borghi e angoli della nostra regione poco conosciuti, ma meravigliosi e accoglienti. Dossena è una perfetta sintesi di entrambi, con l’aggiunta di un investimento creativo e lungimirante da parte di un capace gruppo di giovani. Un turismo esperienziale e originale, che messo a sistema con le tante altre attrattive della Val Brembana, dalle terme ai percorsi di montagna, possano aiutare a rilanciare il territorio in un’estate che sarà all’insegna sia del turismo active che di quello di prossimità. Siamo pronti a riscoprire la nostra regione con questa estate di vacanze in Lombardia”.

    “L’attenzione che Regione Lombardia rivolge ai piccoli comuni – dichiara l’Assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori resta sempre alta, con una politica lungimirante e rispettosa delle esigenze e delle peculiarità del territorio. Il mio assessorato ha assunto l’impegno di contribuire a valorizzare e a tenere in vita queste piccole realtà, spina dorsale dell’intero Paese. Il comune di Dossena è una di queste e come Regione Lombardia ci stiamo impegnando, anche economicamente, a supportarlo, tutelarlo e a promuoverlo”.

    “Dopo il periodo di lockdown – conclude Sertorisi sta registrando un incremento del turismo di prossimità e anche per Dossena è un’occasione da non perdere: una location suggestiva da riscoprire, un’espressione di straordinaria identità passata e futura, senza dimenticare un’offerta gastronomica di qualità. Sono convinto che sarà una destinazione importante.”

    Un lavoro di squadra che punta a far riscoprire Dossena quale esempio virtuoso di comunità montana, resiliente, autentica, sostenibile.

  • Rivista da leggere con spensieratezza

    best magazine n.82

    E’ on line il numero 82 della rivista digitale Best Magazine, questo mese tanta bellezza, spensieratezza, musica, turismo e tanto altro. Fruibile free in tutte le migliori piattaforme di distribuzione.

    Best Magazine è una giovane e dinamica rivista digitale con uno sguardo su mode e tendenze del momento.
    La veste grafica è accattivante ed estremamente curata ed elegante, ricca di contenuti originali con rubriche dedicate a Moda,Fashion, Life style, Tendenze, Benessere, Design, Hi tech, Cultura, Arte, Cinema, Musica, Classifiche e News.
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    Gli utenti possono interagire con lo staff attraverso il sito, e i social come Facebook!

    Il sito ufficiale è: http://best-magazine.eu
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  • Estate 2020: 3,5 milioni di italiani andranno in vacanza col proprio animale

    Da Elisabetta Canalis a Michelle Hunziker, dai Ferragnez a Paris Hilton, sono molti i VIP che trascorrono le ferie in compagnia dei propri amici a quattro zampe scelta che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, quest’estate faranno più di 3,5 milioni di italiani; vale a dire che, tra i proprietari che si concederanno una vacanza, circa 1 su 3 partirà insieme al proprio amico a due o quattro zampe; percentuale che sale sino al 47,7% per chi ha un cane e al 47,5% tra i residenti nel Sud Italia o nelle Isole.

    Eppure sono ancora pochi i proprietari che scelgono di tutelare i loro animali con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti durante le ferie.

    La vacanza la sceglie il nostro amico a 4 zampe

    Viaggiare con animali al seguito richiede un’attenzione particolare dal punto di vista organizzativo, soprattutto se si tratta di cani o gatti; ecco perché spesso a scegliere il luogo di villeggiatura è, di fatto, l’amico a quattro zampe.

    Si parte dalla destinazione: quasi 4 proprietari su 10 hanno dichiarato di tenere in considerazione le esigenze del proprio animale prima di scegliere dove trascorrere le ferie. Per questo motivo, ad esempio, 3,6 milioni di italiani hanno dichiarato di privilegiare mete vicine e a poche ore di distanza perché l’animale soffre viaggi troppo lunghi o, ancora, 3,7 milioni hanno detto di scegliere posti raggiungibili in auto perché il loro amico a quattro zampe non ama viaggiare con altri mezzi.

    E poi la struttura ricettiva; in questo caso è curioso notare come siano molti i viaggiatori che, prima di partire, si informano circa il fatto che la struttura scelta accetti o meno animali; a livello complessivo, ovvero considerando sia chi ha sia chi non ha un animale di proprietà, lo fanno ben 6,7 milioni di persone (15,3% del campione intervistato), percentuale che sale notevolmente se la stessa domanda viene rivolta solo a chi ha un animale; in questo caso quasi 1 proprietario su 3 (32,2%) prima di scegliere la meta del soggiorno si informa se siano ammessi animali domestici, percentuale che sale al 41,7% se si viaggia con un cane.

    E poco importa se la decisione implica costi aggiuntivi; il 40,4% dei possessori di animali (equivalenti a 8,2 milioni di individui) dichiara di essere disposto a spendere di più pur di aver maggiori servizi per l’animale.

    Nonostante molti siano propensi a spendere di più, alla fine sembrano essere la comodità e la serenità dell’animale domestico gli elementi principali che guidano le scelte dei vacanzieri; forse per questo motivo più di 4 proprietari su 10 quest’estate soggiorneranno in una casa, sia essa di proprietà (22,5%), affittata (17,5%) o di un parente (2,7%), mentre il 20% si dividerà tra campeggio con tenda o soggiorno in camper/roulotte. Solo l’11,3% sceglierà un villaggio vacanza e l’8,8% un hotel o B&B.

    Le assicurazioni

    Sebbene siano molti gli italiani che viaggeranno con i propri animali, sono ancora pochi coloro che hanno l’abitudine di assicurarli da eventuali imprevisti durante le vacanze estive e, addirittura, il 62,6% ha ammesso di non conoscere affatto questa tipologia di polizze.

    Sono invece circa 550 mila i proprietari che hanno dichiarato di aver sottoscritto in passato copertura specifiche per animali in vacanza e circa 633 mila coloro che hanno intenzione di farlo.

    «Quando ci si allontana dalla propria abitazione i potenziali pericoli per i nostri animali domestici aumentano, per questo potrebbe essere particolarmente utile, se si sceglie di viaggiare insieme al proprio animale, avere una copertura assicurativa adeguata, che tuteli non solo lui da possibili imprevisti, ma anche il suo padrone», spiegano da Facile.it. «Si tratta di prodotti con un costo contenuto, che va dai 10 ai 22 euro al mese, ma grazie ai quali è possibile partire in piena serenità».

    Il mercato assicurativo ha messo a punto diverse soluzioni pensate specificamente per tutelare gli animali in viaggio. Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi, si va dalla polizza che tutela il passeggero a quattro zampe in caso di sinistro stradale, a quella che assiste i proprietari nel momento in cui si dovessero affrontare emergenze in viaggio, come una malattia improvvisa o un infortunio all’animale. In questo caso alcune polizze offrono un’assistenza telefonica, mentre altre prevedono il rimborso delle spese veterinarie sostenute.

    Alcune società mettono a disposizione una vera a propria centrale operativa per aiutare proprietari e quadrupedi nell’organizzazione delle vacanze, con supporto che va dalla ricerca della struttura più adatta fino a quella di ristoranti pet friendly, mentre altre intervengono nel caso in cui il cane o gatto dovessero perdersi in vacanza, dedicando un numero verde per raccogliere le segnalazioni di avvistamento e, se necessario, pagando eventuali spese di recupero dell’animale.

    Chi non vuole correre alcun rischio, invece, può scegliere di dotare l’amico a quattro zampe di una pet box, una speciale scatola nera che consentirà di seguire i suoi movimenti in tempo reale e rintracciarlo in caso di fuga o furto. E se avete paura che la vostra vacanza possa saltare a causa di un imprevisto al quadrupede, niente paura: c’è una polizza che vi rimborsa anche il viaggio annullato.

     


    *Nota metodologica: indagine condotta da EMG Acqua su un campione (1000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 10/12 luglio 2020.

  • Vacanze: quasi 7 milioni rinunceranno per paura di essere contagiati

    Solitamente l’arrivo dell’estate per molti italiani significa vacanze, ma l’emergenza Coronavirus ha cambiato anche questo. A non partire per le ferie sarà più di un italiano su due (55,2%) ovvero, in totale, oltre 24 milioni di individui. Il dato, emerso dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, è piuttosto cupo visto che, confrontando i dati con quelli del 2018, quando a rimanere a casa erano stati circa 8 milioni di italiani, è più che triplicato.

    A fugare ogni dubbio circa la correlazione diretta fra questo numero e la pandemia Covid, basta il dato degli oltre 6,9 milioni di italiani che hanno esplicitamente dichiarato che questa estate non si muoveranno da casa proprio per la paura di essere contagiati.

    Perché si rinuncia alle vacanze

    Nel 43,7% dei casi, corrispondenti a quasi 10,6 milioni di italiani, non si partirà perché non ce lo si può permettere, la percentuale sale al 51,3% nelle famiglie composte da tre persone. Nel 42,3% dei casi (10,2 milioni di italiani) si rimarrà a casa propria perché scoraggiati dalle nuove regole imposte con i DPCM; il valore cresce al 46,5% tra i rispondenti che abitano al Sud e nelle Isole.

    Come detto oltre 6,9 milioni di individui (28,7% del campione), hanno dichiarato esplicitamente di rinunciare alle vacanze per la paura di essere contagiati; ad averlo ammesso sono soprattutto i residenti al Sud e nelle Isole (37,6%).

    Elemento da non sottovalutare è che quasi 1,5 milioni di italiani (6,1%) quest’anno rimarrà a casa perché, essendo stati messi in ferie forzate durante il lockdown, non hanno più giornate per le vacanze vere.

    Chi farà le vacanze, dove andrà, come ci andrà e dove alloggerà?

    Se invece si hanno in programma delle vacanze, dove si andrà? La risposta è: decisamente in Italia. Rimarrà entro i confini nazionali il 90,2% di chi viaggerà; nello specifico il 51,3% farà le vacanze nel nostro Paese, ma in una regione diversa rispetto a quella in cui risiede, mentre il 38,9% non cambierà nemmeno regione.

    Altro elemento emerso dall’indagine, e chiaramente legato all’emergenza che abbiamo vissuto, è che quelle del 2020 saranno vacanze su ruote; alla domanda “Come raggiungerà il luogo di vacanza?”, il 78,3% degli intervistati, pari a oltre 15,3 milioni di individui, ha risposto con l’automobile di proprietà, a cui si devono aggiungere gli oltre 600.000 italiani (3,1%) che noleggeranno la macchina e i 520.000 che utilizzeranno un camper o una roulotte.

    La quota di chi si muoverà su ruote è molto maggiore rispetto a chi utilizzerà mezzi “promiscui”: solo il 12,4% dei nostri connazionali, pari a 2,4 milioni di rispondenti, userà l’aereo, mentre l’11,1% (2,2 milioni) si sposterà in treno.

     

    Pochissimi, invece, gli italiani che quest’anno raggiungeranno il luogo di vacanza con la nave: rappresentano, purtroppo per il turismo delle Isole, solo il 2,2% del campione che ha in programma un viaggio.

    Una volta in ferie, dove si alloggerà? Escludendo chi andrà in una seconda casa di proprietà (20,4% di coloro che andranno in vacanza, quasi 4 milioni di italiani), il 22,1%, corrispondente a più di 4,3 milioni di nostri connazionali, ha comunque scelto di prendere in affitto una casa (per brevi o lunghi periodi), il 27,4% soggiornerà in albergo, il 9,7% in un B&B e il 6,6% in un villaggio turistico. Stessa percentuale (2,7%), invece, sia per chi ha scelto un campeggio o una vacanza in tenda, sia per chi farà le ferie in camper o roulottes.

     

     

    *Metodologia: n. 505 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale e 100 interviste CATI ad un campione di titolari di esercizi di ristorazione (pub, ristoranti, bar, pizzerie). Indagine condotta tra il 16 e il 17 maggio 2020

  • Turismo al collasso: a rischio il 13% del PIL e il 20% della forza lavoro

    L’appello alle Istituzioni di Mario Malerba, Imprenditore del Turismo: “C’è bisogno di sostegno immediato alle Persone, asset strategico e cuore pulsante del nostro settore, un popolo di 7.880.000 elettori!”

    La lettera di Mario Malerba, Imprenditore del Turismo

    Apprezzo gli interventi e le lettere aperte dei più importanti imprenditori e delle associazioni di categoria del turismo: le nostre aziende stanno affrontando l’inimmaginabile. Rispetto ad altri settori merceologici, le imprese turistiche sono poco capitalizzate, a causa della bassa marginalità, dell’alto livello di concorrenza e della struttura verticale del mercato di intermediazione: non hanno patrimonializzato e non sono strutturalmente predisposte a superare una crisi pandemica come quella che stiamo vivendo.

    Il mercato italiano del turismo, salvo poche e conosciute Società, è costituito da microimprese che spesso non hanno voce: nel solo comparto delle agenzie di viaggi si contano 40.000 addetti polverizzati in circa 9.000 realtà tra agenzie di viaggi con singole partite IVA, network con sedi centrali e filiali e, ultima tendenza, Personal Travel Agents, ovvero professionisti che prestano i loro servizi di consulenza in smart working. Anche tra i tour operator c’è molta dispersione, con circa 120 aziende per un totale di 8.500 lavoratori. Alberghi e ristoranti sono per la maggior parte a gestione famigliare: i ristoranti, ad esempio, sono 40.000 per un totale di 400.000 addetti. La situazione non cambia sul fronte delle imprese specializzate in eventi, incentive e business travel, che nel 2018 hanno realizzato un totale di 421.503 eventi e spesso sono società di persone con pochi dipendenti. Persino nel settore dell’incoming, che fino all’anno scorso ha convogliato in Italia milioni di stranieri, si osservano centinaia di piccole aziende.

    L’intento di questa lettera aperta è sottolineare che tutte le persone, gli imprenditori e i lavoratori che operano nel settore turistico, in base alle statistiche, rappresentano una variabile compresa tra il 15% e il 20% della forza lavoro italiana e producono un giro d’affari che rappresenta il 13% del PIL. Queste persone hanno bisogno di un sostegno immediato: giorni e mesi di inattività porteranno a chiusure, licenziamenti, fallimenti. Il Governo non può limitarsi a cure palliative: la cassa integrazione e gli altri interventi adottati nei DL emanati sino ad oggi rappresentano dei piccoli passi, ma adesso si deve immettere immediatamente liquidità a lungo termine a tasso zero, prorogando il pagamento di tasse, contributi, mutui e altre spese almeno di un anno, come suggeriscono le proiezioni elaborate dagli analisti economici. La politica tutta deve muoversi per sostenere il turismo: serve un tavolo tecnico con i ministeri interessati, i rappresentanti di tutte le categorie e le banche.

    Se si lasciano alla deriva tutte queste persone, non si rischia solo il collasso di un comparto economico, si rischia il collasso del Paese: il turismo, infatti, ha forti ripercussioni sull’immagine e sulla tenuta stessa del Sistema Italia. Gli operatori che si occupano di incoming, portando gli stranieri in Italia agevolano e promuovono il Made in Italy nel mondo, così come gli addetti del business travel sono la chiave strategica delle nostre esportazioni. Anche chi opera nell’outgoing gioca un ruolo di primo piano, perché permette ai cittadini del mondo di incontrare gli Italiani e di scoprire la loro innata empatia che, mi sento di dire, è il motore di tutto il nostro sistema import/export!

    Aggiungo che i professionisti del turismo sono prima di tutto persone che una domenica di un certo giorno, mese, anno si recheranno alle urne … un popolo stimato di 7.880.000 elettori, considerando anche l’indotto, su 50 milioni di aventi diritto al voto!

    La mia lunga esperienza nel turismo mi ha insegnato a combattere soprattutto per le giuste cause. Non chiedo niente per me, ma porto avanti con forza e attraverso ogni canale possibile il mio messaggio, che è comune a quello di tanti imprenditori del settore: se non si salva subito la filiera produttiva del turismo, che è una delle più importanti in Italia come numeri e come immagine, il Paese intero non ce la farà”.

    Mario Malerba da trentotto anni è alla guida di catene alberghiere, reti di agenzie di viaggi e altri marchi di successo del turismo che hanno accompagnato più volte le vacanze e le trasferte di lavoro degli Italiani. Oggi coordina Team Valore, un gruppo di 200 agenzie di viaggi distribuite sul territorio nazionale, ma, soprattutto, è una voce autorevole e priva di ogni vincolo o legame istituzionale, pronta a lanciare un grido di dolore per il comparto, che da qualche settimana si trova a fronteggiare una crisi senza precedenti.

  • Coronavirus e vacanze-studio: l’assicurazione potrebbe non rimborsare se il viaggio è annullato a causa della pandemia

    Ogni anno sono circa 280 mila i ragazzi italiani che partono per una vacanza-studio all’estero* e oggi sono molte le famiglie che, avendo già acquistato il viaggio, rischiano di non avere alcun rimborso a seguito dell’emergenza Coronavirus. Per aiutare i consumatori ad orientarsi tra clausole, garanzie ed esclusioni, Facile.it ha realizzato un breve vademecum; ecco cosa è emerso.

    Sottoscrivere oggi una polizza non serve

    Le polizze per annullamento devono essere acquistate insieme al viaggio che si intende assicurare – o comunque entro un periodo di giorni predefinito che, a seconda della compagnia e del contratto, potrebbe essere legato alla data di acquisto o a quella di partenza- e sono valide solo se le cause che determinano la cancellazione sono sconosciute al momento della sottoscrizione del contratto assicurativo. Comprare oggi in piena emergenza Coronavirus questo genere di polizza, con la speranza di riuscire a tutelarsi da eventuali cancellazioni legate proprio alla pandemia, non avrebbe senso e sarebbe solo uno spreco di soldi.

    La compagnia potrebbe non rimborsare in caso di pandemia…

    Anche per coloro che hanno già sottoscritto una polizza insieme all’acquisto della vacanza-studio, però, le notizie potrebbero non essere positive. È bene sapere che la maggior parte delle compagnie assicurative non rimborsa i viaggi annullati a causa di “pandemia”; prima di cancellare la vacanza, quindi, il consiglio è di verificare nei fogli informativi della polizza quali siano le condizioni applicate dalla propria assicurazione.

    … o di cancellazioni a seguito di azioni governative

    Qualora la pandemia non fosse esplicitamente esclusa, è importante fare attenzione anche alle altre clausole; molte imprese di assicurazione, ad esempio, non rimborsano i viaggi annullati a seguito di “azioni governative”. Rientrano in questa categoria, ad esempio, quelli cancellati a causa del divieto di uscita dal proprio comune di residenza o, anche, quelli cui si è dovuto rinunciare per l’obbligo di quarantena una volta giunti a destinazione; si tratta di imposizioni legate ad “azioni governative” e, come tali, potrebbero non essere coperte dall’assicurazione.

    Niente rimborso se si cancella la vacanza-studio senza motivazione

    Altro punto da tenere in considerazione è che la polizza normalmente non rimborsa se il viaggio viene annullato per una libera scelta dell’assicurato. Visto che i viaggi-studio normalmente si tengono nei mesi estivi e al momento non vi sono limitazioni ufficiali ai viaggi organizzati in quel periodo, cancellare ora la vacanza acquistata risulterebbe, appunto, come decisione autonoma e non motivata e quindi potrebbe non essere coperta dall’assicurazione.

    Cosa fare quindi con la vacanza-studio già acquistata?

    Prima di decidere se cancellare o meno il viaggio-studio già acquistato, il primo consiglio è di analizzare le condizioni contrattuali sottoscritte e verificare che vi sia o meno la possibilità di recedere senza dover pagare alcuna penale.

    Se non vi fosse questa possibilità, e se neanche l’eventuale polizza sottoscritta offrisse una via di uscita, il secondo consiglio è di rivolgersi direttamente alla società da cui è stato acquistato il viaggio per trovare una soluzione; gli operatori turistici sono i primi che, in un momento difficile come quello attuale, hanno tutto l’interesse a non perdere i clienti acquisiti e potrebbero proporre valide alternative da utilizzare una volta tornati alla normalità.

    Cancellare ora la vacanza potrebbe essere controproducente anche perché, qualora lo si facesse e la situazione di emergenza dovesse perdurare sino al momento della partenza, i consumatori perderebbero il diritto di richiedere un rimborso, direttamente al soggetto che ha venduto la vacanza-studio, per sopravvenuta impossibilità di usufruire del viaggio a causa di forza maggiore,

    In questo caso potrebbero essere rimborsati non solo i costi della vacanza ma anche le spese accessorie sostenute e che, normalmente, vengono escluse, come ad esempio i biglietti acquistati in anticipo per visitare musei o partecipare ad eventi.

    L’ultimo consiglio, quindi, è di aspettare l’evolversi della situazione e agire solo quando il quadro sarà più definito così da evitare di perdere soldi inutilmente e sommare il danno alla beffa.

     

    *Fonte: Ialca, associazione non profit di agenti e consulenti linguistici specializzati nello study abroad

  • 3 destinazioni per il riposo dell’anima

    Hai bisogno di una ricarica? Forse un pizzico di magia per la tua vacanza? Che tu sia stanco o abbia semplicemente bisogno di premere un pulsante di ripristino, queste tre destinazioni hanno quel qualcosa in più per darti il rinnovamento che stavi cercando per la tua anima. Quando dai priorità al benessere e al tempo di decompressione, il tuo corpo, la tua mente e il tuo spirito ti ringrazieranno.

    Una ricerca spirituale nel Dwarikas Resort

    Situato sulle montagne vicino a Kathmandu, in Nepal, il Dwarikas Resort nutre, ispira e guarisce con la sua gamma di servizi ed un’offerta variegata di attività da svolgere.. Se una settimana di meditazione e alimentazione consapevole, combinata con l’escursionismo e un bagno in piscina suona come il Paradiso che stavi cercando, allora questo è il posto per riallineare i tuoi chakra. Rinnova il tuo spirito nella stanza della camera di cristallo o rilassati nella grotta di sale dell’Himalaya. Trascorri del tempo immerso nell’ arte, facendo yoga o semplicemente rilassandoti, ma non perdere il succo verde del mattino e una passeggiata a piedi nudi attraverso il labirinto.

     

    Noleggio barca a Vela a Ponza

    Per una vacanza all’insegna della Natura e del mare scegli il noleggio barca a vela a Ponza. L’isola più grande dell’arcipelago Pontino, situato nel Mar Tirreno ed una soluzione nostrana che permette di coniugare lo spirito dell’avventura con un profondo senso di relax.

    I colori dei minerali sulle scogliere, l’acqua color blu cobalto e i profumi nell’aria che contribuiscono a rendere unica questa meravigliosa isola.

    Numerosi sono gli ancoraggi che l’isola offre e che permettono a tutti i naviganti del Mediterraneo.

     

    Snowbird Mountain Lodge

    Situato nelle Great Smoky Mountains, Snowbird Mountain Lodge genera magia in un ambiente naturale e vive appieno il suo slogan: “disconnettiti per riconnetterti”. Con un all-inclusive (3 pasti al giorno inclusi nel soggiorno) viene servito del cibo davvero buono. La cucina qui offre cibo confortevole, salutare e varie opzioni anche per il mangiatore più esigente. Conosciuto per le sue selezioni di bar (whisky e vino), cibo, servizio e panorami incredibili, Snowbird rimane la vacanza perfetta per coppie o comitive . Trascorri una giornata facendo un’escursione sui numerosi sentieri nelle vicinanze, prendi una canoa, un kayak o un paddleboard per navigare sul Lago Santeetlah, a 2 miglia dalla struttura.

     

  • Vacanze di Natale Cosa Serve Per un Viaggio all’ Estero

    Incombono le vacanze di Natale che dopo il periodo estivo è uno dei momenti in cui le persone colgono spesso l’occasione per fare un viaggio.
    Le destinazioni variano a seconda dei gusti e delle possibilità ma sicuramente una parte di chi vuole trascorrere le vacanze di Natale lontano da casa sceglierà di andare all’estero, nonostante anche il nostro paese offra luoghi particolarmente adatti per trascorrere questo periodo dell’anno.
    Le destinazioni turistiche non mancano ne per chi ama trascorrere una vacanza al caldo ne chi vuole passare le feste di Natale in un paese freddo che regali una atmosfera in piena sintonia con il Natale.
    Come per ogni viaggio all’estero la prima cosa da risolvere è la questione del visto del paese di destinazione che non è secondaria e deve essere messa al primo posto nel caso scegliessimo di andare all’estero per le vacanze di Natale.
    Ci sono paesi che partendo dall’italia come cittadini italiani non è necessario ottenere un vero visto turistico come nel caso degli Stati Uniti nei quali è sufficiente richiedere l’Esta per poter trascorrere le vacanze di Natale in America.
    In altri casi dovremo ottenere un vero e proprio visto come nel caso di paesi come la Cina o la Russia che sono destinazioni oggi molto richieste e apprezzate per le tante cose da fare e da visitare anche nel periodo natalizio.
    Ottenere un visto per questi paesi come per molti altri non è un problema ma si deve comunque ottemperare ad una serie di obblighi che necessitano tempo sia per recarsi presso un consolato del paese di destinazione per fare la richiesta sia per ritirare il visto turistico una volta rilasciato.
    Per chi non ha tempo è possibile incaricare una agenzia visto Cina Firenze come Transfer Studio che si occuperà di tutta la procedura limitando al massimo la necessità di recarsi presso il consolato.
    Queste agenzie oltre ad essere strutturate per sostituire il committente in molte delle fasi necessarie al rilascio di un visto sono anche molto esperte nel riuscire ad ottenere i documenti necessari nel tempo più breve possibile.
    Soprattutto se siamo in ritardo e dobbiamo partire per una vacanza i servizi messi a disposizione delle agenzie visti possono permettervi di ottenere il visto in tempo utile per non rinunciare alla destinazione scelta per fare turismo durante le feste di Natale.