Tag: singolo

  • Sebastiano D’amato – La nostra estate

    Il nuovo singolo del cantautore siciliano

    La bella stagione, leggerezza, energia positiva e i profumi di Sicilia.

    La bella stagione racchiusa in una fotografia pop. Il nuovo singolo del cantautore siciliano Sebastiano D’Amato esprime il concetto della bella stagione, passata in leggerezza e allegria, esaltando la bellezza della sua Sicilia.

    «Il testo racchiude in sé molti significati, sta a voi scovarli e decifrare ogni singola frase». Sebastiano D’Amato.

    Autoproduzione
    Radio date: 13 luglio 2023

    Sebastiano D’Amato, siciliano originario di Francofonte (SR) classe 89.

    Dall’età di 14 anni inizia a cimentarsi nei primi live esplorando ogni genere, dal pop all’heavy metal, rock e blues. Nasce così l’esigenza anche di scrivere i primi inediti

    ai quali segue la partecipazione ad eventi e premi: tra questi citiamo la finale del “Tour Music fest” e la finale di “Sanremo Rock” sul palco dell’ Ariston di Sanremo, e non ultimo Sanremo Discovery di Mario Greco. Di recente la sua partecipazione al talent in onda su La7 Gold. Seguiranno concerti in Egitto come cast artistico nei teatri per conto di “Alpitour”, in Sardegna e poi a Matera per Radio Italia. Attualmente porta avanti concerti nei più importanti club di Taormina.

    Il nuovo singolo “La nostra estate” in uscita a luglio 2023, apre le porte a nuovi singoli di prossima pubblicazione.

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  • Five Hundred – Afterparty

    Il singolo estivo della band torinese

    Una serata che non ha avuto i risvolti sperati ha creato l’ispirazione.

    La canzone vuole essere un inno dedicato a tutte le persone che d’estate si divertono, ma allo stesso tempo non si accontentano mai e riescono inevitabilmente a vedere i lati negativi della bella stagione, che spesso poi lascia l’amaro in bocca.

    «Il testo racconta il bisogno di staccare dal casino della vita di tutti i giorni e di come noi riusciamo a trovare il nostro rifugio nella musica, che abbiamo personificato in una ragazza. In ogni circostanza, se manca lei non ci divertiamo ed è bellissimo tuffarsi nel suo universo. Inoltre ci soffermiamo su elementi che per noi sono tipici dell’estate: le facce stravolte dalla stanchezza, le paranoie sempre presenti e ripetere errori fatti mille volte che puntualmente facciamo finta di non avere mai imparato. Però, nonostante tutto, ci ricordiamo come questo sia il periodo più bello dell’anno e che nel bene e nel male quando finisce “Ti fa piangere tutte le volte”».

    Il singolo è prodotto da ​​Fractae che ha cercato un suono molto fresco ma allo stesso tempo da club, con strofe e primo ritornello molto asciutti a livello di arrangiamento, lasciando come protagonisti basso e batteria. Andando avanti con la struttura, il brano si apre fino a scoppiare in un solo di sax.

    I Five Hundred sono:

    Riccardo Ceccarelli – voce e chitarra
    Federico Currà – basso
    Erik Brienza – batteria

    Etichetta: autoproduzione
    Radio date: 30 giugno 2023

    Five Hundred

    Band pop di Torino attiva dal 2015. Dopo anni di concerti su diversi palchi come Hiroshima Mon Amour, Gru Village Festival e l’Ariston di Sanremo, con la partecipazione a Casa Sanremo e Sanremo Rock, la band decide di rendere pubblici i propri lavori in studio.
    Nel Maggio 2018 esce il loro primo EP “Dolci Ispirazioni” con al suo interno i primi cinque inediti che descrivono le influenze musicali dei componenti. Dopo un anno di ricerca di una propria identità artistica, esce il singolo “Oggi ho scelto” caratterizzato da uno stile Indie Pop. Per i Five Hundred il 2020 rappresenta un anno chiave determinato dall’uscita di due singoli come “Fuori Tempo” e “Non so il perché”, dove si può gustare a pieno la maturità artistica della band. Dopo un anno di inattività concertistica, il 16 Aprile 2021 esce il loro nuovo singolo “Adrenalina”, canzone che simboleggia una risposta positiva in contrapposizione al periodo storico. Grazie a questo singolo finiscono in varie playlist di Spotify e Apple Music e, inoltre, il 26 Giugno 2021 partecipano al “Fatti Sentire Festival” trasmesso il 12 Agosto dello stesso anno su Rai 2.
    Il 27 Gennaio 2023 esce il loro primo album contenente 8 tracce “Romantici”, all’interno si trovano i due nuovi singoli “Noi due e basta”, “Gelosia cronica” . L’estate 2023 per i Five Hundred significa in radio con il nuovo inedito dal titolo “Afterparty”.

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  • Farmeo – Cono gelato

    Il nuovo singolo che anticipa il disco d’esordio del giovane artista di cassino
    L’invito alla leggerezza per combattere il caos della vita moderna.

    «Quando la frenesia della vita ci induce a correre, ad avere pensieri pesanti, all’ansia, è necessario prendere una pausa e ascoltare il ritmo che abbiamo dentro. Amare e poi dimenticare, per poi essere pronti ad amare di nuovo». Farmeo

    Si inizia a pregustare l’estate con le note del nuovo singolo “Cono gelato” di Farmeo. Prodotto da Francesco Meta (in arte Janula), scritto da Marco Poletto e con Roberto De Rosa al basso. “Cono gelato” ha anche un suo video ufficiale sul canale Youtube del giovane artista.

    GUARDA QUI IL VIDEO:

    Autoproduzione

    Farmeo (Matteo Marsella) è un cantautore del basso Lazio classe ’95.

    Fonda il suo progetto artistico nel 2019 sulle basi dell’energia e del groove, creando una miscela tra vari generi: pop, indie, soul, funk. Nello stesso anno pubblica il suo primo EP, minimale ma al tempo stesso efficace per il pubblico. Nel 2020 pubblica il suo primo videoclip sul suo canale Youtube “Via Da Me” video girato da Francesco Meta. Nello stesso anno pubblica, insieme alla band, “Senza Dubbio” una cover degli Articolo 31 e ”Thàlia”.

    Nel 2021 pubblica “Sul filo dell’entusiasmo” un brano funk, prodotto da Fabrizio Migliorelli. È dell’11 giugno la pubblicazione del singolo intitolato “Respira”, una canzone dedicata all’estate, sound dal pop curato alla cui produzione ritroviamo ancora Francesco Meta e Fabrizio Migliorelli. Durante l’autunno di quello stesso anno, Farmeo, fu costretto a mettere in pausa il suo progetto per motivi lavorativi. Trascorse 7 mesi in Francia, lavorando come operaio presso lo stabilimento Psa di Hordain. Grazie al prezioso aiuto a distanza da parte di Vincenzo Folcarelli e Riccardo Berticelli, ”Sfortuna” iniziò a prendere forma: un singolo presentato alla redazione artistica di Sanremo giovani, successivamente scartato e dunque pubblicato il 18 novembre.

    Senza perdersi d’animo, il 13 gennaio 2023 pubblica “Ridicola”: brano scritto da Marco Poletto (finalista di Sanremo giovani nel 2021) e prodotto di nuovo da Francesco Meta.

    Il singolo “Cono gelato” apre la strada che condurrà al suo album d’esordio.

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  • Mr Joy – Mancandoti l’aria

    Un nuovo singolo dell’artista milanese che anticipa l’album di prossima uscita

    Sentire l’affanno della vita, una sensazione comune, al giorno d’oggi, nella nostra società.

    “Mancandoti l’aria”, una frase che dice molto di questi ultimi periodi, dove purtroppo, anche fisicamente, viviamo tutti in questa condizione di affanno continuo.
    Il respiro è vita e quando si fa fatica a respirare arriva la paura, la paura di morire, di fallire, di non farcela.
    Il respiro può aiutare a calmarsi, a raggiungere una sorta di pace interiore.

    «Con questo brano cerco di dare forza e speranza, voglio dare un consiglio, ossia di aprirsi agli altri, a chi ti viene incontro, e non avere paura di accettare una mano.
    L’amore è ciò che salverà noi e il mondo intero» Mr Joy

    Etichetta: G records

    Mr. Joy – alias di Andrea Robicci – nasce a Milano nel 1970, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni si inventa il mestiere di PR e la sua “bigiata party” fa storia nella “Milano da bere”.

    Diventa un creativo che anima i locali più “in” di tutta Italia e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce a Milano all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.

    Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo durante la direzione artistica di Pippo Baudo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti.

    Il 2 settembre pubblica “Pinocchio”, brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno. Mentre a dicembre esce col brano “Natale senza”, la più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Poi l’11 aprile 2023 è la volta del brano “Mancandoti l’aria” che anticipa l’album in uscita prima dell’estate.

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  • Andrea Tarquini – L’Amore in Frigo

    Una canzone d’amore senza amore
    Il brano è uno dei nove che compongono “In fondo al 900”, terzo album in studio del cantautore
    romano, milanese d’adozione


    Questa canzone funky-reggae è – in parte – il seguito di “Monete”, un brano presente in “Disco rotto”, il secondo album di Andrea Tarquini. Racconta la storia di una coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato in cui lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché altrimenti lui affoga nella sporcizia. Ovviamente non può farne a meno, ma entrambi si accorgono, piano piano, che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che sull’amore e la stima.

    «Lo speciale sound americano de L’Amore in Frigo, nel quale si mischiano strumenti della tradizione folk bluegrass con quelli del funky, è in gran parte dovuto alla partecipazione di un personale tecnico e artistico americano con base a Nashville (TN) U.S.A., dove sono state fatte registrazioni aggiuntive. Tutti nomi di livello stellare.
    Il mandolinista John E. Frazier III (per anni mandolinista di John Cowan ex leader dei New Grass Revival) e tutti questi interventi, come altri sul disco, sono stati ripresi e realizzati da Robertson Stokes, ingegnere del suono che ha più volte lavorato con James Taylor, Jerry Douglas, Sam Bush, Alison Krauss, Mary Chapin Carpenter, solo per citarne alcuni». Andrea Tarquini

    Il brano è una delle nove canzoni contenute in In fondo al ‘900, terzo album del cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso. Il disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello contiene la traccia omonima “In fondo al ‘900”, canzone che è entrata nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone. In copertina l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”. Drago Rens ha curato anche l’immagine grafica del disco.

    Dicono di “In fondo al ‘900”

    «Terzo lavoro solista per l’ex chitarrista di Stefano Rosso che, in nove tracce orbitanti tra cantautorato americano e folk, racconta storie quotidiane di artisti, poeti, cantautori indipendenti, coppie al bivio, e altre sfumature grigiazzurre di una modernità alienante a cui le generazioni “di ieri” non riescono a rassegnarsi, continuando a cercare la bellezza nelle piccole cose.» Rumore

    «Tanti sono gli spunti che caratterizzano questo disco che ha il complesso compito di illuminare quegli angoli della vita che solitamente restano in penombra. Si parla di scontri generazionali, di gap incolmabili e ricerca della bellezza. Godere dei racconti della vita reale è il plus che rende questo lavoro discografico un viaggio in un porto sicuro: un approdo tranquillizzante» Low Music

    «Un titolo che può apparire di primo acchito pretenzioso, se non altro per l’immensità di quello che porta dentro di sé quel decennio; in concreto però Tarquini utilizza un titolo altisonante solo per cercare un rifugio nell’anima (che è quello che molti di noi fanno) andando indietro con la mente a periodi della vita in cui eravamo felici o quantomeno ingenuamente vicini alla felicità.» Clap Bands

    «Lui è Andrea Tarquini, storico chitarrista della scena romana, di Stefano Rosso tanto per dirne una non di poco conto… lui è un eterno sognatore ma anche un concreto uomo di cultura e di arte e lo dimostra con la delicatezza di un disco alto come “In fondo al ‘900” giunto ad un passo nell’aggiudicarsi la tanto agognata Targa Tenco.» Cherry Press

    Etichetta: MoovOn
    Release album: giugno 2022

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.
    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”.
    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.
    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.
    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self). Il brano “In fondo al ‘900” in esso contenuto entra nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone.

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  • Le rose e il deserto – Due note soltanto

    Il nuovo singolo estratto da “Cocci sparsi”, l’album del cantautore Luca Cassano
    Una canzone che parla della bellezza e della poesia nascosta nei profumi

    La memoria olfattiva è una delle più profonde del nostro inconscio eppure profumi e odori sono sfuggenti e incontrollati e non possiamo richiamarli alla mente quando ne sentiamo il bisogno.

    «Siamo vittime, schiavi, dell’udito e della vista. Possiamo ricordare il colore rosso pensando al sangue o a un semaforo. Possiamo ricordare e riprodurre lo stridio delle ruote sull’asfalto oppure la voce del nostro compagno di banco delle elementari. Ma non possiamo in alcun modo ricordare i profumi: non possiamo rievocare il profumo dei capelli della mamma o l’odore del mare in un giorno di maggio.» Le rose e il deserto

    “Due note soltanto” è una delle dieci canzoni che compongono “Cocci sparsi”, viaggio dal piccolo, personale e domestico al grande e universale. Si guarda alla vita partendo, per forza di cose, da quella che si conosce meglio, la propria, per allargare gradualmente l’inquadratura canzone dopo canzone.

    Al contempo il disco è un viaggio fra i generi e le sonorità, nato dall’incontro/scontro fra i mondi musicali di Luca Cassano (voce, penna e anima de Le rose e il deserto) e Martino Cuman (Non voglio che Clara) che ha prodotto il disco, oltre a suonare il basso e cantare i cori su tutti i brani. Il disco è profondamente ispirato dalle sonorità acustiche e dall’elettronica rarefatta delle ultime produzioni di Niccolò Fabi e Piercortese, mantenendo al tempo stesso la profondissima impronta cantautorale di dieci canzoni nate sul taccuino e sulla chitarra.

    Dicono di Cocci Sparsi

    «Lo spirito è semplice, lo stile è diretto, le emozioni sincere e universali» Rumore

    «…E il risultato è delicato, ricco di aria espansa dentro lunghi tratti strumentali e questa voce di periferia, cruda ai bordi, lontana, narrante da un tempo che sembra non questo.» Raro più

    «Sono davvero cocci sparsi queste dieci belle e intense canzoni. Dieci storie, dieci film mentali, raccontati con semplicità e gusto da cantautore classico con riferimenti internazionali Il blog dell’alligatore

    «Tante le influenze sonore, gli stili e le suggestioni musicali che Le Rose e Il Deserto ha inserito all’interno di questo lavoro, eleganti componenti elettronici, arrangiamenti in cui i synth sono la matrice sonora più definita e marcata ma anche una parte più folk e indie, oltre che la lezione cantautorale della scuola romana RockOn

    Etichetta: PFMusic
    Release album: 18 novembre 2022

    Le rose e il deserto è il progetto artistico di Luca Cassano, un po’ calabrese, un po’ pisano, attualmente milanese.

    Come un Tuareg, Luca osserva le dune metropolitane alla ricerca delle poesie che spontaneamente affiorano dalle sabbie della sua immaginazione. Il testo è al centro della sua ricerca: il suo interesse è nei suoni e nelle immagini che le parole da sole, anche senza musica, sono in grado di evocare. Le rose e il deserto è un progetto con due anime. Da un lato l’esigenza di esternare le proprie inquietudini, le paure e le passioni, la malinconia. Dall’altro la voglia di gridare contro le ingiustizie che quotidianamente osserviamo.

    Nato a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza nel 1985, Luca Cassano studia sin da ragazzino chitarra e pianoforte. I lunghi e noiosi pomeriggi di solfeggio insieme alla vecchia maestra di musica ben presto lo allontaneranno però dagli strumenti. Per i successivi vent’anni Luca si dedicherà esclusivamente alla lettura di qualsiasi forma di testo scritto passasse per casa iniziando contemporaneamente ad avvicinarsi alla scrittura di poesie. Alla soglia dei trent’anni, da poco arrivato a Milano, decide di riprendere la via abbandonata e di affiancare la chitarra ai testi e poesie che nel frattempo aveva prodotto. Inizia così l’attività di busking che viene affiancata dalle serate nei locali di Milano dove suona cover con il duo che nel frattempo aveva fondato con l’allora coinquilino: i Citofonare Colombo. Allo scioglimento del duo, Luca decide che è arrivato il momento di lanciare un progetto con cui portare sui palchi le canzoni che nel frattempo prendevano vita: è la primavera del 2018 e nascono Le rose e il deserto. Dopo il primo anno e mezzo, in cui si muove sui palchi di Milano e della Lombardia, nell’autunno 2019 il progetto entra in studio, presso le Manifatture Morselli Recording di Modena per registrare l’EP d’esordio, intitolato “Io non sono sabbia” pubblicato per PFMusic nel giugno del 2020. Nel Marzo 2021 Le rose e il deserto ha anche pubblicato la sua prima raccolta di poesie, intitolata “Poesie a gettoni vol.1”.

    Le rose e il deserto ha avuto il piacere di aprire i concerti di Gnut, Bianco, Nicolò Carnesi, The Niro, kuTso, Sandro Joyeux, Gianluca De Rubertis, Federico Sirianni, Livia Ferri, Andrea Labanca e Rufus Coates & Jess Smith.

    Fra gli altri, Le rose del deserto ha avuto l’opportunità di suonare a Milano nei circoli Ohibó e Bellezza e allo storico Legend Club, al circolo Tambourine di Seregno, al salotto di Mao a Torino, a Ferrara per la rassegna Il silenzio del cantautore, a Roma per la rassegna Piccoli concerti, al Joe Koala ad Osio Sopra, al teatro San Teodoro di Cantù, al circolo Scuotivento di Monza, al Catomes tot di Reggio Emilia. Il 18 novembre 2022 pubblica “Cocci sparsi”.

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  • Giantheo – Quattro stagioni

    Il nuovo singolo del duo di produttori bresciani
    Un omaggio al cantautorato italiano, ad un ritorno alle origini che passa dalle parole

    Il testo di “Quattro stagioni” è una poesia tradotta in musica che si rifà alle origini del cantautorato italiano. Tema centrale del brano è la comunicazione, quella vera, fatta di parole e sguardi, arricchita di segnali di affetto e riconoscenza, incapace di passare di moda nonostante sia spesso messa a dura prova.

    «Al giorno d’oggi tutto è così fruibile e veloce e non fanno eccezione nemmeno le relazioni. Perciò, in un percorso di vita insieme, segnato da esperienze sia di gioia che di difficoltà e talvolta di dolore, se i sentimenti sono veri e puri tutto si supera» Giantheo.

    Etichetta: Gne Records
    Edizioni musicali: Musica Viva

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo.

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival.

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani.

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri.

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori.

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni ‘80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. A maggio è uscito il primo singolo del nuovo progetto Uni Verso che raggiunge le vette delle classifiche italiani indipendenti, seguito a settembre dall’intensa ballad Mar Profondo, anch’essa al top delle rotazioni radiofoniche

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  • Il Cartello Feat. Enéri – Sto bene

    Il nuovo brano nato dalla collaborazione tra i due cantautori
    Una riflessione sulla fatica di essere sinceri e le domande da evitare

    «Sto bene» è un’espressione che troppe volte si usa in modo incoerente e soprattutto, non veritiero. È un modo per evitare di spiegare, di raccontare, di dire veramente ciò che si sta affrontando.

    «In realtà non sto bene, spesso e volentieri mi ritrovavo a far festa in mezzo  a gente felice ed io lì a fissare un punto. Non è che non mi piacciono le feste anzi, ma arriva sempre un momento delle serata dove mi escludo dal resto, le voci diventano suoni e le persone immagini.» Il Cartello

    Il messaggio del brano andava condiviso e così sono nate le collaborazioni che lo hanno arricchito e completato. Enéri ha dato voce e parole con il suo speciale timbro, mentre Max al Majorizm Lab ha donato il giusto sound al tutto.

    Il video è stato ideato e realizzato da Samuele Apperti ed è caratterizzato dalla scelta stilistica di utilizzare vibes indie e riprese a mano libera per avvicinare il brano e gli artisti al pubblico, collegando il sentimento vero della canzone a delle riprese reali, quasi documentaristiche. La scelta di posizionare Enéri e il Cartello in ambienti allegri e spensierati dà il contrasto che accentua il loro stato d’animo di infelicità. Il ballo creato e realizzato dalla ballerina Carmen Diop è ispirato alla shuffle dance.

    Il Cartello, pseudonimo di Salvatore Diego Di Gioia, è un cantautore italiano. Nato a Foggia nel 1993 si trasferisce a Rimini nel 2007 e comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica.

    Nel 2015 canta all’interno di una band alternative rock “ Breathing The Night ”. Nel 2019 inizia a scrivere brani per altri artisti e per se stesso dando vita ad un progetto pop con influenze indie. Nel 2020 avvia il suo progetto come solista con il nome d’arte “Il Cartello”, usando questo nome vuole dare un punto di riferimento a chi nella musica si appiglia.

    Dopo alcune demo e preparazione in studio, l’8 gennaio 2021 esce il suo primo singolo che lancia il suo progetto con la canzone dal titolo “Ricordare”, brano che parla di ricordi di una storia finita e di quanto essi siano perfetti così, senza il bisogno di tornare indietro e cambiare qualcosa, esattamente come una canzone scritta male. Il 1 aprile 2021 esce “Siamo Rotti Dentro” che racconta di come un cuore possa sopravvivere pur essendo a pezzi, incollato con della colla da due soldi e di come un’amore sia perfetto così, tra due esseri senza identità sessuale e senza la paura di essere giudicati. Il 1 giugno è il turno di “Un Mondo Senza Filtri” che raggiunge più di 30 mila streaming su Spotify, racontando racconta una ricerca continua di un mondo senza finzioni. Il 25 marzo 2022 lancia il nuovo progetto con Enéri, brano dal titolo “Cosa importa a noi”. Il videoclip girato in Spagna ha raccolto quasi 200 mila views su YouTube e tanti altri streams sulle varie piattaforme digitali. Ora in lavorazione il suo primo album presso il Majorizm Lab.

    Enéri, pseudonimo di Musarra Pizzo Maria Irene, è una cantautrice italiana. Nata a Paternò, in provincia di Catania, muove i primi passi nella musica partecipando ad alcuni concorsi canori già all’età di 4 anni. A 19 si trasferisce a Rimini dove approfondisce le sue conoscenze musicali registrando cover soul. Inizia il suo percorso da cantautrice Incidendo il primo singolo ‘’Cosa Importa A noi’’ in collaborazione con Diego Di Gioia (Il Cartello) è attualmente impegnata nella creazioni di nuovi brani con diversi featuring.

    Il Cartello

    FACEBOOK:
    https://www.facebook.com/il.cartello.della.musica/

    YOUTUBE:
    https://www.youtube.com/@ilcartello2581

    SPOTIFY:
    https://open.spotify.com/artist/37zRHg3iIB7xWtsuWsiXrv

    Enéri

    INSTAGRAM: 
    https://www.instagram.com/eneri_vibes/

  • Lisa P – Maledettisimo Natale

    Il nuovo singolo della cantautrice
    Una ballad che racconta l’assenza in un periodo dell’anno fatto per tutti di amici e famiglia.

    Il Natale ci fa sentire ancora più intensamente l’assenza delle persone che amiamo. Ci fa pensare ai ti voglio bene che avremmo voluto dire e non abbiamo detto. A volte tornare indietro è impossibile e resta solo il calore dei ricordi. A volte, invece, si può. E questa è un’opportunità che non va sprecata.

    Il singolo farà parte di un nuovo lavoro discografico che uscirà nel corso del 2023. La produzione artistica porta la firma di Marco Rinalduzzi, tra i più importanti chitarristi italiani, per anni al fianco di artisti del calibro di Lucio Dalla, Zucchero, Sting e Mina.

    Lisa P. è Lisa Praticò, interprete e cantautrice. Originaria di Praia a Mare, in Calabria, vive tutta la vita tra Roma e Milano. Studia canto jazz presso il Saint Louis College of Music e canto moderno presso la Melody Music School di Roma con i vocal coach Fabrizio Palma, Silvia Aprile e Francesco Di Nicola. Parallelamente studia recitazione presso il corso STAP del Brancaccio con Daniele Monterosi.
    A 14 anni inizia ad esibirsi e, autodidatta nello studio della chitarra classica, comincia a comporre i primi brani. A 18 anni si trasferisce a Roma dove si laurea in economia a “La Sapienza”. Dopo diverse collaborazioni musicali, dal 2009 inizia quella con Giovanni Risitano, nella Capitale per lavorare all’ultimo disco di Antonello Venditti (è compositore del brano “Unica”). Con lui tiene concerti in diversi club delle principali città italiane.
    Nel 2012 fonda la band Lisa P. Live Band e lavora con musicisti noti della Capitale come Daniele Leucci, batterista (Mannarino, Alex Britti, Tozzi), Jacopo Carlini, pianista (Giorgia, Ultimo, Festival di Sanremo) e tanti altri.
    Con il brano “Per un pugno d’amore”, che racconta la violenza sulle donne attraverso gli occhi delle vittime, riceve condivisione e apprezzamento da parte di artisti del mondo della tv e dell’intrattenimento (Jenny De Nucci, Maria Chiara Giannetta, Aurora Ruffino…)
    È semifinalista al Festival di Castrocaro con il brano “Dove sei”, di cui è autrice, e semifinalista ad Area Sanremo con il brano “Roma di Notte”, di cui è autrice insieme a Piji Siciliani.

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  • Marco Elba – Hit Invernale

    il nuovo brano del giovane talento savonese
    Un’intelligente rilettura delle canzoni pop d’amore, sfacciatamente contro i cliché

    Una classica canzone d’amore ballabile dalle sonorità pop, con una vena elettronica e un sound contemporaneo, ma invernale. Con acuta ironia il brano ribalta completamente il luogo comune delle “hit estive” che saturano il mercato imponendosi, di fatto, su tutte le altre produzioni.

    Ma perché all’estate dedicano migliaia di canzoni mentre l’inverno non lo considera mai nessuno? Chi ha detto che si può ballare solo in estate? Sono le domande a cui risponde “Hit invernale” riproponendo, peraltro, proprio lo stile tipico delle canzoni estive. Un viaggio attraverso il meglio della stagione invernale, scandito da una ritmica serrata e coinvolgente, un flow moderno e un sound fresco e minimale.

    «Quando sento di aver qualcosa da dire mi metto al pianoforte e il resto viene da sé. È così che nascono i miei brani. Le mie canzoni sono parti di me, il mio riflesso più vero. Dico sempre che riesco a esprimermi meglio attraverso una canzone piuttosto che con mille parole. Ma per me la musica è anche (e soprattutto) divertimento.» Marco Elba.

    Oltre a testo e musica Marco Elba ha curato l’arrangiamento e la produzione, affiancandosi in questo caso al producer Bruno Bogliolo.

    Etichetta: Volume!

    Marco Elba nasce a Savona nell’agosto 2000. Sin da subito è attratto dal mondo della musica e all’età di otto anni inizia a studiare pianoforte, proseguendo poi con gli studi accademici sotto la guida dell’insegnante Elena Buttiero, a cui affianca lo studio del canto con la vocal coach Debora Tamagnini.
    Una volta terminati gli studi decide di esplorare il pop contemporaneo iniziando a scrivere propri pezzi con uno stile moderno, internazionale e personale.
    Durante l’estate del 2018 arriva in finale al “Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente” e in finalissima al “Liguria West Music Contest”.
    Il 19 maggio 2019 si classifica al 1° posto nel concorso interregionale “Coppa Italia”.
    Il 31 maggio dello stesso anno si aggiudica la vittoria del “Contest Musicale CPS 2019” di Savona.
    Il 19 luglio, dopo aver superato tutte le varie fasi del concorso ed essersi guadagnato la finalissima al Priamar di Savona, vince la nona edizione di “VB Factor” nella categoria “Canto Big” con un suo inedito.
    Il 1 settembre viene invitato come ospite al “Festival Mare 2019” di Sanremo per l’assegnazione del premio omonimo, a seguito della propria attività artistica e dei successi riscontrati durante l’anno.
    Affina parallelamente le proprie capacità di producer e polistrumentista, e lavora in prima persona alle produzioni dei suoi pezzi, ricercando un sound sempre nuovo, originale ed incisivo.
    Nel 2021 pubblica i due singoli di esordio, “Ossidiana” e “Fahrenheit”, seguiti da “Squid Game”, che in breve tempo entrano in rotazione radiofonica sui circuiti nazionali e riscuotono grande successo sulle piattaforme digitali, totalizzando più di 1 milione di streams su Spotify.
    Nell’estate 2022 ottiene numerosi successi. È tra i vincitori dei concorsi “Contesto Indie” e “Un mare di stelle”.
    Il 22 luglio vince il prestigioso “Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente”. Il 1° premio gli viene consegnato da big della musica italiana tra cui Massimo Cotto, Mauro Ermanno Giovanardi dei “La Crus”, Cristiano Godano dei “Marlene Kunz” e Paolo Enrico Archetti Maestri degli “Yo Yo Mundi”.
    Il 21 agosto vince il rinomato “Premio Ausonia”, guadagnandosi così l’invito al gran galà televisivo del 23 agosto in qualità di ospite d’onore, accanto a celebri artisti e personalità del mondo dello spettacolo italiano.

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  • Enrico Ruggeri “Non sparate sul cantante”


    Il nuovo singolo estratto dall’album “La Rivoluzione”
    Atmosfere western che sfociano in un rock mozzafiato nel quale 
le chitarre guidano il gioco

    Un misterioso personaggio è oggetto di una sparatoria nel suo locale, sul suo palcoscenico. È un musicista, vituperato da tempo e umiliato negli ultimi due anni, armato solo della sua voce e dei suoi suoni.
    Su come siano andati i fatti ognuno può dare la sua interpretazione, ma ciò che resta è nella realtà, perché questo brano è diventato singolo “a furor di popolo”.
    Scelto da Enrico Ruggeri per aprire il tour estivo è stato da subito accolto dal pubblico con un gradimento speciale.
    Il brano è scritto in collaborazione con Massimo Bigi.

    Etichetta: Anyway Music
    Distribuzione: Sony Music Entertainment Italy s.p.a.



     

    Enrico Ruggeri è uno dei più raffinati e poliedrici artisti della scena nazionale.
    Ha pubblicato dal 1978 ad oggi 38 album, vendendo oltre 5 milioni di copie.
    Primo a fare un tour con una grande orchestra, ha vinto due volte il Festival di Sanremo collezionando quattro premi della critica. Le sue canzoni sono state interpretate anche da artiste come Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Mina, Anna Oxa e da Gianni Morandi.
    Ha pubblicato dieci libri, l’ultimo dei quali è il best seller “Un gioco da ragazzi”.
    Dopo “Il falco e il gabbiano”, un programma di storytelling che ha incontrato i favori di pubblico e critica, ha condotto sette serate su Rai Uno con la fortunata serie “Una storia da cantare”.
    Su TikTok e Instagram racconta in pillole le sue lezioni sulla Storia della Musica tenute al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
    Il suo ultimo album in studio è “La Rivoluzione” uscito nel Marzo 2022.

    https://sme.lnk.to/larivoluzione

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  • Eclissi il primo inedito di Tatiana Murdaca

    in radio, su YouTube e sui digital store

    Eclissi è una presa di coscienza del male e del bene che coesistono nell’uomo. Il buio cerca di oscurare la luce da sempre così come la luna durante l’eclissi oscura il sole ma il fatto che sia nascosto non vuol dire che sia assente, Il sole resta lì anche se noi non lo vediamo.
    Ognuno di noi ha una parte più oscura che cerca di risucchiare la luce, è come una lotta interiore. Basta poco per sprofondare perché è sottile la distanza tra l’orrore e la bellezza, tra la colpa e la purezza tra l’amore.
    Ma è questione di scelta, di prendere una posizione se essere luce nel mondo o vivere nascosti nelle tenebre.

    Appassionata alla musica fin da bambina, Tatiana Murdaca, nata a Locri (RC) il 19 maggio del 1996, inizia a dedicarsi allo studio del canto presso l’accademia musicale ABC, ottenendo in pochi mesi un ottimo risultato arrivando tra i primi tre concorrenti su mille in tutta Italia nel noto concorso Video Festival Live.
    Ha poi proseguito i suoi studi inseguendo il suo sogno partecipando a vari concorsi, provini e stage formativi con personaggi importanti della musica.
    Nel 2018 vince la 33esima edizione del Festival La Vela D’oro che le da l’opportunità di realizzare un progetto musicale finanziato dal festival con professionisti del settore tra cui Lorenzo Vizzini , autore del suo primo singolo ECLISSI e Umberto Iervolino che ne ha curato l’arrangiamento e la produzione artistica.

    Credits
    Una produzione Festival Vela D’oro
    Autore Lorenzo Vizzini
    arrangiamento e produzione artistica M. Umberto Iervolino

    https://www.instagram.com/tatianamurdaca
    
https://www.facebook.com/TatyMurdaca
    
https://www.youtube.com/c/TatianaMurdaca

  • Schierati, Davide Monacelli

    Un progetto multimediale di musica e letteratura

    Schierati fa parte di un progetto multimediale, realizzato tramite la sinergia di Musica e Letteratura, che nasce dall’amicizia tra il compositore Davide Monacelli e lo scrittore Claudio Lei.

    Il concept prevede un’esperienza immersiva dove le note musicali accompagnano le parole scritte, con l’intento di enfatizzare la relazione tra arte e fruitore dell’opera, le interconnessioni possono essere di tipo sensoriale utilizzando particolari mood letterari tramite il testo della canzone, ed è questo il caso di Schierati.

    Il libro in questione è : Sapresti Uccidere ? dello scrittore Claudio Lei edito da Fausto Lupetti Editore nelle librerie e nei digital store.

    Schierati, autore Davide Monacelli, è il primo singolo di questo progetto, è registrato in analogico su 24 piste, disponibile nei digital store e nei servizi di streaming.

    Davide Monacelli inizia la carriera negli anni 90 come cantautore poi dal 2006 inizia a scrivere musica Lounge e Chillout inserendo alcuni brani nelle compilation Papeete lounge 4/5/6 con lo pseudonimo Tabata Project insieme alla cantante Laura Mars incidendo in seguito l’album Somewere distribuito da Universal. 
Nel 2011 fonda l’etichetta Loop Record.

    https://www.davidemonacelli.com
    https://www.instagram.com/davidemonacelli/
    
https://open.spotify.com/artist/7u0baXDX7GwEwXr4QpfL6V?%20si=dqqbX0vjTcyav7wnpSYtQA

    https://www.youtube.com/user/davidemonacelli?app=desktop
    
https://music.apple.com/it/artist/davide-monacelli/292396261

  • Anita Brightfly, Memo Audio


    La complicità nella conquista
    Il sogno di essere desiderate e amate

    Questo brano easy pop dalle sonorità contemporanee è nato da un momento di grande felicità ed energia, ed è ispirato ad una storia d’amore al suo inizio vissuta in prima persona dalla cantautrice. Parla del mondo femminile, di come le donne vivono la fase di conquista e di come parlano a sé stesse nel tentativo di non esporsi troppo, nella speranza di essere cercate, desiderate e soprattutto amate. È un compito faticoso, per alcune in particolar modo, ma per tutte le donne in generale.
    La canzone è leggera, fresca ed attuale, ed esprime il pensiero delle maggior parte di noi a qualsiasi età, quando ci innamoriamo e unisce il mondo femminile attraverso la complicità che scaturisce dall’immedesimarsi nelle parole cantate da Anita nella sua canzone, così come quello maschile nella comprensione che scaturisce dal riconoscere la medesima attitudine nelle donne conosciute. Attitudine che si svela in maniera esplicita con innocente sincerità in questa canzone dal ritmo incisivo.
    Il nuovo brano “Memo Audio” è stato creato e scritto da Anita e arrangiato da Marco Viglino. Un equilibrio di suoni pop, con una base ritmica molto dinamica, fanno da sottofondo all’ironia a tratti pungente del testo che mette in risalto le doti vocali ed interpretative di Anita. Un’artista talentuosa dalla vena compositiva, dotata di una voce unica ed originale, dal timbro vocale gradevole e avvolgente.

    Anita nasce a Londra il 19 agosto del 1970 da madre francese e padre italiano. La madre discende da un’antica famiglia aristocratica, il padre è un noto scrittore. Vive in Francia, in Costa Azzurra, dove la madre ha una casa, fino all’età di 6 anni, poi si trasferisce con la famiglia in Nuova Guinea, dove il padre intraprende un’attività commerciale. Nel frattempo, i genitori si separano ed Anita all’età di 17 anni torna in Europa e si trasferisce a Roma, con la madre e il fratello maggiore di tre anni. Lì frequenta l’università: indirizzo Lettere e Filosofia e si laurea a 23 anni con il massimo dei voti. Lavora come modella a Parigi per due anni tra sfilate e servizi fotografici e studia canto e recitazione. Poi si trasferisce a Milano per la durata dove prosegue gli studi di recitazione e continua l’attività di modella.
    Torna a Roma nel 1998, e lavora in svariati settori: come assistente alla regia, promotrice di eventi e P.R. Nel 2003 diventa l’assistente di un famoso artista con il quale lavora per molti anni. Nel 2012 inizia a svolgere un’attività di consulente in una galleria d’arte. Nel 2006 incontra il suo Maestro spirituale ed inizia a frequentare gruppi di crescita e di meditazione.
    La predilezione e la propensione per l’arte, nelle sue svariate modalità espressive (è anche una pittrice dilettante), le fa desiderare di lavorare nel mondo dello spettacolo e finalmente nel 2020 trova un appiglio da dove cominciare. Questo esordio come cantautrice, Anita lo definisce un miracolo, poiché fare la cantante è sempre stato il suo sogno da quando era bambina.

    SITO WEB
    https://www.anitabrightfly.com

  • Martinadieffe, Cazzimma

    in radio il primo singolo dell’artista salentina

    
Martinadieffe, all’anagrafe Martina Di Florio, è una giovane cantante, performer e autrice salentina classe 2001. Studia presso l’Università del Salento e segue il corso di studi DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), spaziando tra le altre sue passioni, quali la radio e la presentazione. Definisce la sua musica “bi-polare”, conferendole un’accezione positiva nella libertà di potersi esprimere, senza paura di apparire contrastante, dualistica, volubile, attraversata dalle sonorità pop/funky che contraddistinguono il suo background musicale.

    Un menù di sbalzi d’umore servito sul piatto del suo primo singolo, Cazzimma, che è anche un po’ un omaggio alle sue origini campane, un viaggio introspettivo nei meandri di una mente libera dall’imposizione del dire, fare e pensare sempre e per forza la cosa giusta, cogliendo invece l’opportunità di sbagliare, perdersi, interrogarsi, andare in crisi, rischiare tutto, pur di ritrovare in sé stessi proprio quel fuoco che, per quanto nascosto e spesso dimenticato, è incendio nelle nostre vite.

    Freschezza e vitalità accompagnano il mood di un brano che vuole spettinare gli animi, spingerli oltre lo strato patinato di canoni estetici sopravvalutati, invitarli a tirar fuori la luce che nutre le nostre anime e che troppo spesso nascondiamo o crediamo di non meritare, auto sabotandoci. E quando quella luce sarà così forte da sfuggire al nostro controllo, riusciremo a vederci davvero, ad amarci un po’ di più, ad urlare a gran voce: “la mia cazzimma è più grande dei buchi che ho sulle cosce”.

    Il brano è stato arrangiato dal Produttore Artistico Ermanno Corrado ed è curato dall’Etichetta Discografica Sonos Music Records (Maffucci Music).

    https://www.instagram.com/martinadieffe_/
    https://www.facebook.com/antonietta.guarracino

    SONOS MUSIC RECORDS (Maffucci Music)

  • Desiree, Siamo l’equatore

    il singolo della giovanissima cantante

    Desiree D’Amuri è una giovanissima cantante salentina che ha compiuto 17 anni lo scorso luglio; fin dall’infanzia ha mostrato un immenso talento vocale ed a 11 anni, con un decreto speciale, è stata ammessa al Conservatorio di Taranto nella Classe di Canto Jazz del M° Larry Franco. In Conservatorio ha avuto modo di studiare e formarsi in un percorso autorevole che attinge alla più grande tradizione vocale del jazz americano ed internazionale. Perfezionatasi in canto moderno con la Vocal Coach Cinzia Corrado, eccola presentarsi con il suo primo singolo “Siamo l’equatore”, il suo brano di debutto discografico dove la vocalità profonda e la maturità interpretativa che la contraddistinguono la candidano già ad essere un’Artista di rilievo sulla scena dei giovani emergenti della musica leggera italiana.

    Il brano parla dell’esperienza dell’amore vissuto intensamente dalla prospettiva di una giovane adolescente che lo trasfigura come ideale di vita con tutta la passione della sua età, dei suoi sentimenti e della sua sensibilità. Desiree ama le melodie importanti dove la sua voce può esprimere al meglio il suo talento interpretativo, ma allo stesso tempo si rivolge al mondo dei giovani prediligendo un linguaggio sonoro moderno e più minimalista. In quest’ottica il M° Ermanno Corrado ha saputo ricercare e creare ad hoc le innovative sonorità che sentiamo nell’arrangiamento musicale di “Siamo l’equatore”, rispettando il feeling musicale dell’Artista con uno sguardo al sound pop internazionale.

    Aggiunge Desiree: “sono molto attaccata alla mia terra che sento come la mia radice in tutto; credo che il Salento abbia ancora immense potenzialità da esprimere a livello musicale e sono orgogliosa di poter apportare il mio contributo alla pari di tantissimi altri giovani Artisti che incontro sul territorio e che hanno tantissimo da esprimere”.

    Desiree è seguita come Artista dalla Sonos Music Records (Maffucci Music) che pubblicherà in futuro il suo primo Album già pronto.

    Facebook:
    
https://www.facebook.com/desiree.damuri

    Instagram:
    
https://www.instagram.com/desiree_damuri/

    SONOS MUSIC RECORDS (Maffucci Music)

  • Elena Camo, Basta

    il nuovo brano pop dell’artista dal sound funky

    Elena Camo continua nel suo percorso artistico con un’altra novità nel sound: su tutte le piattaforme è ora disponibile l’ultimo singolo “Basta”.

    Questo brano, autobiografico, racconta le difficoltà di chi coltiva una passione con sacrificio e dedizione e si trova accanto qualcuno che si credeva un grande sostenitore e invece si dimostra un ostacolo per raggiungere I’obbiettivo.

    “Basta”, brano pop con un sound funky che ammicca al mainstream e toglie ogni dubbio sulla duttilità artistica di Elena Camo.

    Elena Camo, cantante e pianista, veronese di nascita, si avvicina al mondo della musica sin dalla tenera età, partecipando e vincendo svariati concorsi nazionali ed internazionali. Laureata in canto e pianoforte pubblica numerosi singoli pop e latin sound, tuttora in programmazione sulle radio.
    Scrive, compone e collabora con vari artisti e autori di una certa rilevanza. Con questo nuovo singolo Elena condivide la sua vita e le sua esperienza, in una situazione in cui molti si possono identificare.

    https://www.instagram.com/elena_camo_official/?hl=it
    https://www.facebook.com/Elena-Camo-Artista-1405588512819192/
    https://www.youtube.com/channel/UC5TxdVyPHJNDYvpnlnb0Shg
    https://urlebird.com/user/elenacamo/

  • Anima Incantevole, Giova

    il singolo del giovane cantante romano

    Anima Incantevole è il titolo della prima canzone di Giova, scritta da Claudio CADMIO Cervati per la parte testuale e prodotta da Tredart ed EnzoLizziJR. 
Mixata e masterizzata da Giuseppe Tredanari presso l’Hikaru Music Studio.

    Anima Incantevole è la storia di un amore appena nato ma già molto intenso. 
Sonorità moderne accompagnano una melodia fresca e radiofonica. 
Il brano è disponibile in tutti gli store digitali.

    E’ in uscita per Settembre 2022 il primo EP di Giova, il cui titolo è ancora segreto. 
La produzione del prossimo singolo è di uno dei producer più noti in Italia ovvero Tom Beaver, produttore multiplatino di molti artisti tra cui: Deddy, Il Tre ed Albe. 
l testo sarà scritto da Giova con l’aiuto di Tom Beaver e tratterà sempre la tematica amorosa però in un’altra sfaccettatura.
    Giova, all’anagrafe Giovanni Fallacara, è un cantante emergente romano classe ’07, nato il 25 Agosto del 2007 in Vietnam dove viene adottato all’età di 6 mesi.
Giovanni ha raccontato che la musica è sempre stata il suo unico modo per affrontare i problemi e per sfogare l’emozioni. 
Si è avvicinato al mondo della musica a otto anni, iniziando a suonare il pianoforte, abbandonandolo nel 2019 e per poi successivamente riprenderlo nel Febbraio del 2020 iniziando a studiare anche il canto.
Inizia la sua carriera nel marzo del 2022 col Tour Music Fest ed utilizzando per la prima volta il suo attuale pseudonimo.
Successivamente partecipa anche al Roma Music Fest e al NYCanta.
Ad aprile 2022 inizia a lavorare con l’etichetta Hikaru Label, al suo primo singolo dal titolo Anima Incantevole.

    Link al Pre-Save: https://bit.ly/animaincantevole

  • Kiara Buonavolontà, Same Soul

    una ballad rock intima e personale

    Kiara Buonavolontà è una cantautrice italiana che scrive in lingua inglese. La musica ha fatto parte della sua vita fin dall’infanzia, poi finalmente le esperienze live con una band, esibendosi nei club, nelle piazze cittadine e sui palchi reali. Si descrive come “una sognatrice con i piedi per terra”. Inizialmente ispirata da icone pop, da Madonna agli U2, si è completamente innamorata della musica rock grazie a muse come Alanis Morissette, Pink, Elisa, Patty Smith, Cindy Lauper, Dolores O’ Riodan… e Foo Fighters, Queen, Deep Purple . L’hanno conquistata tutti, ma il suo cuore appartiene ai Beatles… e a John Lennon, a cui si fa riferimento nel suo primo singolo, Everytime . Anni di cover, studio, band e palchi l’hanno finalmente portata a pubblicare le sue canzoni. Una delle sue massime è “Auguro a tutti una passione così forte che vi aiuti a superare le sfide della vita”.

    Il 24 giugno è uscito il suo ultimo inedito: “Same soul” , una ballad rock, un brano molto intimo e personale, un dialogo tra le sue due “personalità e persone” così diverse ma così uguali tra loro. Due rette parallele in continuo conflitto, una lotta perenne che ha raggiunto poi il suo equilibrio con l’accettazione dei pregi e difetti dell’una e dell’altra: due persone che hanno una stessa anima per quanto possano risultar e sembrar estremamente diverse e alle volte opposte. Il rosa e il nero, principessa e guerriera, la fragilità e la forza, il sole e il buio, il riso e il pianto, l’innocenza e la grinta, la sognatrice e la testa ben salda…Same Soul è tutto questo, è la consapevolezza che siamo anime piene di sfumature che non devono più scappare da sé stesse.
    Proprio per questo la copertina del singolo raffigura l’immagine di Kiara divisa in due egual parti: una rosa e una nera, stessa anima con sfumature opposte.
    È il pezzo più autobiografico fino ad oggi, scritto in pochissimo tempo mentre Kiara era al lavoro in un centro commerciale. La melodia del bridge vagava nella sua testa da mesi e che ha preso forma grazie all’aiuto, professionalità e originalità del suo grande maestro Marco Basile.
    Molte persone al primo ascolto hanno affermato che Same soul è “diversa” dalle altre, da “Everytime” e “Bandits in the game of love”, forse per le note più lunghe dei ritornelli, per la struttura articolata, non usuale, ma le sonorità sono sempre quelle del rock, la grinta traspare in ogni nota e parola. Kiara è tutto questo.
    L’EP che uscirà a fine ottobre sarà la presentazione di tutto il mondo di Kiara, delle sperimentazioni, delle conoscenze e consapevolezze che lo studio e la dedizione hanno portato a capire e conoscere se stessa al 100% , della collaborazione folle e artistica con il maestro Marco Basile.
    Come si vede nel futuro? Lei risponde sempre che vuole essere felice e la musica è la sua isola felice, che le da la forza di risalire sempre e non affogare negli uragani della vita.
    Prossimo step? Tanta musica live cantando, ballando e ridendo a crepapelle!

     

     

    https://open.spotify.com/track/0KqAnaV7BrbygivWsdEBJc?si=3cd321fe23b94e01&nd=1
    https://song.link/s/0KqAnaV7BrbygivWsdEBJc
    https://www.facebook.com/kiara.buonavolonta
    https://vm.tiktok.com/ZMNh9wqhF/

     

  • Frassi feat. Francesca Bonacina, Mi manchi sempre

    Moderno, fresco dal sapore agrodolce, accompagnato da un video sperimentale

    Fuori dal 15 luglio il nuovo singolo di Frassi feat. Francesca Bonacina dal titolo Mi manchi sempre. 
Moderno, fresco dal sapore agrodolce, accompagnato da un video sperimentale, alla continua ricerca della felicità. Prodotto da Hd Studio e arrangiato da Stefano Fumagalli Mi manchi sempre è un viaggio continuo tra ricordi e prospettive, tra melodia e pop moderno, tra riff di chitarre ed elettronica. 
Un contrasto continuo, tra le due voci , un bianco e un nero, e se poi spunta il giallo?

    Dopo 30 anni di gavetta, l’esplosione durante il lockdown con la canzone “Ci abbracceremo forte” condivisa su FB 10.000 volte che raggiunge milioni di visualizzazioni e vince numerosi premi, tra cui il Premio Gran Galà all’Ariston di Sanremo – Sanremo Rock&Trend 2021. 
Il singolo “Compro un limone” viene inserito tra le 50 canzoni più belle dell’estate 2021 da parte dei siti di settore. Il video di “Undici” viene premiato da TelesiaTv come videoclip dell’anno 2020.

    Amici dall’infanzia, Frassi e i suoi Boomers suonano per emozionare, divertire e divertirsi. Seguendo il filo della solidarietà, vengono premiati dall’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli Milano e sono finalisti di “Musica contro le mafie”. Incidono inoltre per l’Associazione #ioscelgome, l’omonima canzone in difesa delle donne vittime di violenza.

    Ora in supporto della popolazione Ucraina, il cantante Gianluca Frassinelli ospita 4 rifugiati e crea il gruppo di accoglienza Fratelli d’Ucraina a sostegno di numerose famiglie ospitanti e ospitate.

    https://www.instagram.com/freshfrassi/
    https://open.spotify.com/artist/4D1fEjJb8oSuKvJvAiR35Y
    https://www.youtube.com/user/frassitheartist

  • Ilenia Bent, Ce Pensa Gesù

    il singolo della cantautrice romana

    Quante volte vi sarà capitato anche solo una volta, per caso, di fermarvi al bar per una pausa volante, stanchi e super stressati dopo una giornata di lavoro e giocare ad un Gratta e Vinci o alla Lotteria sperando nel miracolo di una super vincita o magari presi da un momento difficile, di pensare di lasciare tutto e fuggire dalla propria realtà…
    Il brano vuole lanciare un messaggio di speranza per ricordare a tutti noi che anche nei momenti più bui è importante a volte fermarci un attimo, staccare la spina, apprezzare e godere delle piccole cose che la vita ci offre e che più contano, perché a fare miracoli “Ce Pensa Gesù”!

    Ilenia Bent, Cantautrice romana, è stata ospite di noti programmi tv.
    Nel 2015 semifinalista a The Voice of Italy (Team J-Ax), Sanremo Blob sulla Rai e al Sanremo Music Award di Red Ronnie nel 2016.
    Ha partecipato a Quelle brave ragazze su Rai Uno, programma di Savino Zaba nel 2017, ed è stata concorrente di X Factor nel 2018 (squadra Fedez).
    Ospite di diverse rassegne su Panorama jazz Uno, fra le ultime L’omaggio a Roma di Piero Piccioni nel 2021.
    Negli ultimi anni si è dedicata alla realizzazione dei suoi inediti e al suo lavoro di Vocal Coach affiancando diversi Producer tra Roma e Milano per la preparazione tecnica di artisti emergenti.
    Il suo motto è: “Combatti sempre per la tua felicità!”

    LINK SOCIAL
    https://www.instagram.com/ilenia_bent/ 
    
https://www.facebook.com/IleniaBentrovato/
    
https://vm.tiktok.com/ZMNfP3cvv/

  • Orlando Ferrari, Soli Idoli

    Un brano estivo ed esistenzialista


    Gli esseri umani sono creature colme di contraddizioni. Dotati della facoltà del discernimento, percepiscono la propria presunta superiorità intellettiva. Eppure, questa capacità del cogliere l’essenzialità che è all’interno delle cose e dei fatti, disvela, agli individui, l’intrinseca fragilità che li governa.

    L’umana gente vive nella ricerca di un significato alla propria esistenza ed è proprio questa ineliminabile necessità di attribuirsi un senso che la fragilizza.
C’è chi ricerca il proprio autentico spessore nell’Amore, chi nel lavoro, chi nel rendersi testimone, chi, ancora, nell’aiutare il prossimo. Ciascuno anela a trovare la propria caratura rendendosi partecipe di uno qualunque dei valori cardine della nostra società. La verità è che, in ciascuno di questi atti, continuiamo a deputare il nostro senso ad entità esterne a noi stessi, rendendoci sempre meno consapevoli del male che ci infliggiamo.

    In verità, il vizio del torturarsi cercando la più autentica Sostanza all’infuori di noi è malcostume tipico del mondo occidentale, nonché il più radicato retaggio della cristianità. Jean Paul Sartre, il padre dell’esistenzialismo, denunciò il creazionismo come propulsore del “primato della conoscenza su quello della coscienza”. Con ciò volendo far riflettere su di una circostanza particolare: l’essere umano è elemento attivo della creazione e non una semplice affermazione di un più complesso affermante. L’uomo, con la propria coscienza, dona alle apparenze (al mondo esteriore) il loro compimento. D’abitudine attribuiamo tale facoltà solo al Creatore, condannandoci ad essere parte di un sistema preordinato, per noi privo di un significato percepibile perché effetto di calcoli che ci prescindono.

    Immaginarci come portatori e fautori di significato, ci proietta nei ranghi dell’Assoluto. Tuttavia, questo non ci libera dalla umana sofferenza. Conoscerci come ordinatori delle apparenze può risolvere il dramma del dover ricercare le nostre verità in qualcosa, altro da noi. Parimenti, ci carica di una enorme responsabilità facendoci, ancora una volta, sentire vulnerabili. La più comune sintesi agli studi sartriani recita: “l’uomo è radicalmente libero, per questo infelice”. Tale sintesi troverebbe una migliore formulazione se enunciata come segue: “l’umana gente percepisce la propria natura di portatrice di significato, per questo è infelice”.

    Tutto questo è quel che “Soli idoli”, il nuovo brano di Orlando Ferrari, vuole raccogliere ed esternare, azzardando un nuovo modo di cantare l’Estate: la leggerezza nella melodia, unita alla ricerca letteraria e filosofica nel testo.

    Orlando Ferrari è un artista emergente di Brescia. Si affaccia alla scena musicale con una particolare attenzione alle connessioni tra musica e letteratura ed il desiderio di unire piano alto e piano basso della narrazione, facendo di sé un simpatico propulsore culturale. Dopo “Slava Ucraina, Herojam Slava!”, un brano a sostegno della causa ucraina, pubblica “Perdono”, un singolo autobiografico contro la violenza domestica e la discriminazione. Presenta, ora, al pubblico, “Soli idoli”, un pezzo estivo per ballare e per riflettere sulla nostra condizione esistenziale.

    https://www.facebook.com/orlando.ferrari.official/
    
https://www.instagram.com/orlando.ferrari.official/

  • THE ROCKER: “Police on my back” è il tributo ai Clash del progetto nato dal cantante dei Riff Raff

    Il racconto di un omicidio, una storia di apartheid e insieme un tributo ai Clash che lo resero celebre

    In radio dal 24 giugno

     

    Police on my back è un brano scritto da Eddy Grant contro il regime dell’apartheid in Sudafrica, poi ripreso da The Clash nel 1980.

    Proprio da questa seconda versione, arricchita da tutta l’energia e la rabbia della band londinese, nasce la cover di The Rocker. 

    Il testo parla di un uomo che ha appena commesso un omicidio, ha sparato ed ha ucciso presumibilmente un poliziotto. Da quel momento scappa, corre e si rifugia ovunque, sentendosi braccato. Cosa ha fatto? Improvvisamente si rende conto che da quel momento in poi avrà un conto da pagare con la giustizia, una sensazione di panico che fa a schiaffi con il motivo musicale allegro della canzone.

     

    «Il brano l’abbiamo registrato a novembre 2021 al Boombox Studio di Mauro Tondini a Milano. Siamo riusciti a riportare lo stesso mood della versione dei The Clash, indurendo leggermente il sound, aggiungendogli un solo di chitarra ed una strofa/special» The Rocker

    Autoproduzione

    Radio date: 24 giugno 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK https://www.facebook.com/riffrafftherocker

    YOUTUBE https://youtube.com/user/EDOROCK

    SPOTIFY https://spoti.fi/3HEHUOp 

    SOUND CLOUD https://soundcloud.app.goo.gl/T5ein

    ITUNES https://music.apple.com/it/album/blood-strength-soul-feat-simon-wright/1203681585

     

    BIO

    Edo Arlenghi già cantante dei RiffRaff tribute to ACDC è il fondatore e compositore di questo progetto di Pure Rock’n Roll. Nel 2009 i The Rocker aprono il God’s of Metal allo stadio Brianteo di Monza, suonando prima di Motley Crue e Heaven & Hell. Nel 2010 esce il primo album, Italian Bastards, per la 3 Accordi Records. Nel 2010 suonano al Palalido di Milano in apertura agli svedesi Europe e aprono al primo tour italiano dei Californiani Y&T.

    Nel 2013 esce il secondo album – Blood Strenghth and Soul – registrato a Los Angeles al Command Studio, che vede alla batteria Mr.Simon Wright ex drummer degli ACDC e della Ronnie James Dio Band. Nel 2015 la band viene invitata a suonare all’Expo di Milano mentre nel 2016 esce il singolo e il video di Glorious Day, un brano di grande impatto diventato la sigla della piscina più profonda al mondo. la Y-40 di Montegrotto Terme.

    Il video è stato filmato nelle profondità della piscina stessa, che raggiunge i -40 metri. Il primo giugno 2021 i The Rocker lanciano il loro nuovo singolo – Keep rock’n roll alive –  title track del nuovo cd che uscirà nel 2022 e che contiene anche Police on my back. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Malakiia,Vita Bohémien

    il brano che descrive una condizione di vita di persone comuni 


    
“Vita Bohémien” è stato un porto di consapevolezze e grazie al lavoro introspettivo della scrittura del testo l’artista ha conosciuto molto di più di se, riflettendo su diversi aspetti di una relazione: l’amore che c’è all’inizio di un rapporto bellissimo cambia inevitabilmente quando si percepisce che l’altro viene a mancare nello scambio innescando una riflessone sulla certezza di non credere più in questo tipo di rapporti.
    Quando ti dai completamente ad una persona e vieni costantemente ricambiato solamente in parte, l’amore non è più un dare e avere, è soltanto una funzione che da gesti spontanei diventa sempre più finzione, gesti che uno dopo l’altro, quando non corrisposti, portano a pensare: “ io ti regalo tutto quello che posso, ma tu invece di alimentare questo amore, ogni volta mi fai sentire sempre più vuota”.

    “Nella mia storia, dice Malakiia, c’è una ragazza insicura che si nasconde dietro dei gioielli bellissimi, una ragazza che ha sofferto ed è stata chiusa per un anno dentro una casa perché malata mentre tutto il mondo fuori girava e non si curava di lei.
    Sentirsi soli e trovare un barlume di speranza nell’amore che ci arriva come un fuoco appena incontriamo qualcuno è devastante quando ci accorgiamo che quella fiamma era solo un fiammifero durato poco, poiché si spegne subito”.

    “Vita Bohémien” è il titolo della canzone e parla della condizione di vita delle persone comuni, di quello che ci porta ad apprezzare di più le cose semplici che ci sono intorno a noi vivendo la nostra quotidianità, ed il video intende rappresentare che per stare bene bisogna avere la persona giusta al proprio fianco; infatti avere una persona al nostro fianco che ci conduce su un mondo parallelo dell’amore, praticamente equivale a vivere un amore non corrisposto.
    La scena finale del video, dove si riprende l’attrice attaccata al vetro, è la realizzazione di ciò che quella ragazza stava pensando di vivere con quella persona, ma poi la realtà trova invece la sua riposta sulla terra. La triste realtà, in una atmosfera davvero da poeti e sognatori bohémiens, è citata in una frase ben precisa: “la verità ci fa male, si, chi lo sa”.

    Instagram: https://www.instagram.com/malakiia_/
    Facebook: https://www.facebook.com/iammalakiia

    ©2020 Vita Bohémien (Francesca Fucci) – Edizioni Musicali MAFFUCCI MUSIC
    (P)2022 SONOS MUSIC records (a MAFFUCCI MUSIC Label) under direct License by the Artist
    Instagram: https://www.sonosmusicrecords.com
    Facebook: https://www.maffuccimusic.com

     

  • Rosamà, Io Non So Volare

    il primo singolo dell’artista


    Rosa Mauro in arte Rosamà nata ad Agropoli, vive a Capaccio Paestum in provincia di Salerno, cantante e danzatrice, ha frequentato il Liceo Coreutico Alfano I di Salerno. La passione per la danza incomincia all’età di 6 anni iniziando a frequentare scuole di danza dove ha imparato tutti gli stili dal classico al moderno e al contemporaneo.

    Vincitrice della borsa di studio per partecipare alla rassegna “Le Stelle di Tersicore”, si esibisce poi all’”Ischia International School Festival”, e in vari concorsi come “Dancing Dream” e “il sogno di mia madre”. Partecipa a stage con Raffaele Paganini , Steve La Chance, Andrey Lyapin e Simone Nolasco. E’ grazie alla danza che scopre l’amore per il canto quando per puro caso, durante le prove generali di uno spettacolo, inizia a cantare.

    Così inizia ad esibirsi come cantante in feste di piazza, e all’età di 13 anni incomincia a prendere lezioni di canto, perfezionandosi con l’insegnante Ileana Mottola. Partecipa a vari concorsi e al Progetto Hoop Music diretto da Giancarlo Genise. Dopo la maturità si iscrive al Conservatorio G. Martucci di Salerno.

    E’ stato l’incontro con il noto autore Remo Elia, che tra i tanti annovera testi interpretati dai Tiromancino, Carmen Consoli, Ivana Spagna, Luisa Corna, Sal Da Vinci , etc. a segnare il primo passo importante. Infatti è con la casa discografica La Mia Song di cui Elia è il direttore artistico che Rosamà produce il suo primo singolo dal titolo Io Non So Volare, scritto da Remo Elia e Luca Sala.

    Il video girato tra la suggestiva location “Le Trabe” (capo di fiume, Capccio/Paestum) le spiagge di Capaccio\Paestum, e i Giardini piazza Tempone di Capaccio Capoluogo, ha la firma del regista Nilo Sciarrone.

    https://www.instagram.com/rosama_2/
    
https://www.facebook.com/profile.php?id=100075502161388
    
https://www.youtube.com/channel/UC_ZZnu-D2Lq1q9VBqxj2omw?app=desktop
    https://vm.tiktok.com/ZMNFv2hUr/

  • AleXimone, Locustar

    arriva l’insetto che fa ballare

    Fuori l’ottavo singolo di AleXimone, autore fra gli altri di artisti come Viola Valentino, Marcela Morelo, Leda Battisti ed interprete di motivi prevalentemente pop elettronici e sostanzialmente nostalgici poiché i richiami con gli anni Ottanta e Novanta sono molto evidenti in ogni sua canzone.
    Locustar, questo è il titolo della sua nuova proposta, parla della sua convivenza con una dolce locusta che vive liberamente fra le pareti domestiche e, qualche mese fa, inaspettatamente entrata in casa del cantautore catanese, forse per ripararsi dal freddo invernale.
    In sei mesi di convivenza, si è quasi trasformata in un simpatico animale d’appartamento e a lei è dedicata questa canzone romantica e raffinata, nonché bizzarra per via di un rapporto uomo-insetto davvero inconsueto e in cui l’autore AleXimone, nel testo, crea assonanze con la figura di una vera e propria donna.

    La sensibilità di AleXimone nell’umanizzare un apparentemente insignificante insetto, strappa senz’altro qualche sorriso ma nel contempo ci apre le porte di un mondo diverso e magico in cui il sentimento e il rispetto per ogni creatura vivente prende realmente forma.
    Un brano dunque anche animalista – che in realtà è una ‘conversazione’ tra l’autore e la locusta – dal ritmo ballabile genere pop elettronico e che, grazie all’orecchiabilità e a un lavoro di arrangiamenti perfettamente idoneo all’anima del pezzo, risulta essere un motivo subito assimilabile e memorabile.
    Musica e testo sono di AleXimone. Locustar (la star locusta) esce su etichetta The Palma Music”.

    AleXimone nasce a Catania nel 1975 ,  a 14 anni scrive la sua prima canzone e negli anni Novanta tenta la strada di cantautore, dedicandosi però anche ad altre sue passioni, come lo studio delle lingue, la pittura e il giornalismo musicale. Nel 2010 circa decide di dedicarsi soltanto alla musica, la sua passione principale, e finalmente riesce a raggiungere i suoi primi importanti obiettivi, scrivendo per noti nomi della pop italiana e internazionale fra cui Viola Valentino, Marcela Morelo, Leda Battisti, Hera Bjork, Pablo Herrera…
    Collabora peraltro con colleghi musicisti e autori del calibro di Andrea Gallo, Francesco Gazzè, Alberto Rosati, Gigi De Rienzo etc.
    Nel 2013 collabora con Sony Music Argentina.
    Amante del genere pop elettronico e della musica degli anni Ottanta,  nel 2016 decide di proseguire il suo percorso musicale anche in qualità di interprete oltre che di autore, e lancia in estate il singolo Vulcanici, un piccolo grande successo di nicchia che a distanza di sei anni accumula ancora visualizzazioni.
    A gennaio 2020, con il mini album #tenetorni, balza fino al secondo posto fra Tiziano Ferro e MinaFossati, tra i 200 dischi di musica digitale più scaricati da Amazon e permane in classifica per oltre un mese.
    Adesso è la volta di Locustar, il suo nuovo singolo per l’estate.


    https://www.facebook.com/vulcanici
    https://www.instagram.com/aleximone.cantautore/
    https://www.youtube.com/channel/UC8O4vrhMh-ZCtQO62XjuhQQ

  • Dezabel,Move

    arriva nelle radio Italiane con il nuovo singolo

    Già noto in Italia, il produttore Svizzero Dezabel, conosciuto anche con il nome Bilgi Sakarya, arriva nelle radio Italiane con il singolo Move. 

Il brano che lui stesso ha prodotto e scritto, è interpretato dalla cantante Jazelle Paris che, con la sua voce, accompagna una produzione pop moderna e r&b a tratti retrò.

    L’artista racconta:” Cercavo una voce urbana, moderna che potesse stare bene con un sound jazz, pop, R&B. Con lei ho feeling. L’ho conosciuta anni fa. Con lei so cosa posso e non posso fare. Lei mi capisce.” 

Il mood di Move è un groove futuristico ma con un suono familiare. Il basso Phat e funky avvolge l’ascoltatore mentre la sezione ritmica spinta dai four-on-the-floor crea un ambiente ideale per la raffinata voce femminile di Jazelle Paris.
    “Move” è un brano post-pandemico che nasce all’inizio della Guerra Russia-Ucraina. L’intento, dopo anni di stasi e di terrore psicologico, è di spronare il pubblico a muoversi, a uscire, ad avere contatti, a riprendere a vivere senza avere paura. “Move” è un brano motivazionale e positivo. Disponibile su Youtube, è un pezzo estivo che sa coinvolgere l’ascoltatore e sa far ballare.

    Bilgi Sakarya è un produttore, compositore, autore, ghost writer e tecnico del suono di San Gallo (Svizzera) della classe 1968 attivo da anni nel panorama musicale.
    Conosciuto con il nome artistico Dezabel e residente ormai a Zurigo da oltre vent’anni, è noto per le numerose collaborazioni con artisti Usa, Canadesi e Britannici.
    La sua formazione musicale inizia presso l’ex ACM (Accademia di Musica Contemporanea di Zurigo), ma solo nel 2014, dopo un tragico evento personale, l’artista decide di focalizzarsi sempre di più sulla musica per farne un vero e proprio lavoro. In quegli anni inizia infatti un percorso musicale al Berklee College of Music negli Stati Uniti, finito nel 2019. 
Proprio in questi anni Bilgi prende il nome di Dezabel proponendo brani Pop/R&B con sfumature Jazz ed elettroniche.

“Quando Zurigo incontra Los Angeles”. Così molti media del settore amano descrivere lo stile dell’artista. Dezabel, artista poliedrico, è un cultore della musica. Le canzoni che propone sono ricercate ed attuali e sempre affiancate da cantanti di spessore che lo accompagnano nelle sue produzioni.

    

https://www.dezabel.com
    https://www.instagram.com/dezabelmusic/
    
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    @dezabelmusic

  • Feeda, Solstizio d’Inverno

    fuori il nuovo singolo della Salernitana Feeda

    Ho un continuo solstizio d’inverno dentro.
    
“Da bambina volevo un pianoforte e i miei genitori per accontentarmi mi comprarono una chitarra. Volevo imparare a suonarla, ma ho lasciato praticamente subito; ero troppo piccola per capire cosa volevo davvero. Ho ripreso da autodidatta a diciotto anni ed ho passato la maggior parte delle mie giornate a studiare musica. Quando pensavo di non poter fare questo nella vita ho iniziato a scrivere i primi testi, per contraddire me stessa.”

    Si presenta così la giovane Feeda, cantautrice Salernitana della classe ’98. Nuova scoperta della sempre più nota neo nata etichetta 33db good noise (famosa per aver lanciato Vierno di Totino Melillo), l’artista suona chitarra e Ukulele e, per la prima volta, si presenta al pubblico attraverso un singolo che sancisce ufficialmente la sua carriera musicale e proprio queste sue skills artistiche.

    “Solstizio d’Inverno” è stata scritta di getto proprio il 21 Dicembre, il giorno in cui la terra è più lontana dal sole (solstizio d’Inverno). Il brano, in cui Feeda canta e suona l’Ukulele, nasce in seguito ad uno sfogo causato da un disagio interiore dell’artista nel rapportarsi con le persone.

    Il Solstizio d’Inverno rappresenta in questo caso uno stato mentale, simboleggiando il disagio interiore che porta a riflettere su se stessi in mezzo agli altri. Il brano esprime la sensazione di inadeguatezza nel vivere contesti apparentemente normali pur sapendo di estraniarsi dal mondo a causa di “un inverno sempre dentro quando fuori è palesemente estate”.

    Il video è minimalista, ponendo al centro l’artista, la sua malinconia e le sue insicurezze. La testa diventa la location e la canzone sono i pensieri introspettivi che la portano ad estraniarsi, ad allontanarsi dalla terra.

    Nel video la testa cambia in relazione sui suoi pensieri, come l’ambiente che circonda l’artista (immobile al suo posto) cambia durante la canzone. Aspetto fondamentale è la neve, che evidenzia l’arrivo improvviso dell’inverno. 

“Solstizio d’Inverno” è uno splendido brano Indie-Pop che farà probabilmente parte di un progetto discografico più amplio. Feeda, nonostante la giovane età e le insicurezze che la contraddistinguono, è dotata di personalità e carisma. Il nuovo brano, disponibile nei migliori store digitali, la contraddistingue per innovazione e talento.

    https://www.instagram.com/_fee.da/
    https://artists.landr.com/692531470652

  • Not4Sale, Facciate

    il nuovo singolo del progetto 

    “Facciate” è il nuovo singolo del progetto Not4Sale, pubblicato il 20 Maggio scorso, registrato  nello studio RHK di Torino.
    Ora anche in promozione radiofonica .

    Il progetto Not4Sale, formato da Giulio Spinelli (voce,basso e synth) ed Elia Pasquinelli (Batteria e campioni), nasce nel 2019 nel cuore della toscana dopo anni passati a suonare rock in svariate cover band.

    Dicono :“Pian piano in noi si era sempre fatta più forte l’esigenza di riuscire a scrivere qualcosa di nostro che potesse rappresentarci e racchiudere  tutte le nostre influenze musicali, che spaziano dal Rock più classico all’elettronica e dall’ alternative al rap più mainstream”.

    Dopo un anno chiusi in sala prove nasce il loro primo singolo “Gasoline” con il quale testano il terreno, fanno  esperienza ed iniziano a portare in giro la loro  musica.
    Intanto preparavano il primo vero e proprio lavoro: “Allergico EP“, registrato alla Tana del Bianconiglio sotto la supervisione di Simone Sandrucci e Nicola Baronti, pubblicato l’ 8/02/2022 supportati dall’etichetta “La Rue Music Records” costruendosi  la possibilità  di farsi conoscere nel panorama musicale Italiano.

    Attualmente si stanno  preparando per presentare uno spettacolo live degno di nota.

    https://www.instagram.com/not4salemusic/
    https://www.youtube.com/channel/UC7lKmV_kmATCZ6nG0oWYOrw
    https://open.spotify.com/artist/1KGxeDL2RfLc9dD6qn3KS1

  • Siriaz Y Malo, Illusione Latina

    un brano estivo che fa ballare ma anche riflettere

    Illusione Latina è un brano che fa ballare tutti, quelli dai cuori più calienti e quelli più freddi, con un testo che ha comunque molto da dire.
    Scritta e composta dal cantante e autore Moreno Squartecchia in arte “M.A.L.O” del duo “Siriaz y Malo” e prodotta dalla Ghiro Records per mano del produttore discografico friulano David Marchetti. Un brano cantato dal “duo latino” Siriaz y Malo al secolo, Sara Sironi e come sopracitato Moreno Squartecchia. 
Questo brano racconta la vita sentimentale tra, una ragazza che cerca di diventare qualcuno e un ragazzo che cerca di conquistarla nonostante faccia il gradasso affermando che non è interessata a lei e che la cerca per puro divertimento. Il brano presentato alle selezioni dello scorso festival di Sanremo, pubblicato su tutte le piattaforme digitali il 5 maggio scorso.

    Siriaz Y Malo
Il duo latino Siriaz Y Malo, al secolo Sara Sironi e Moreno Squartecchia, nasce nel 2019 con l’obiettivo di diffondere la musica reggaeton in Italia.
Pubblicano il primo singolo Pinacolada,nel luglio 2020 riscuotendo molto apprezzamento nelle classifiche giovanili. 
I due cantanti oltre ad essere professionalmente una coppia, lo sono anche nella vita privata.

    Siriaz (Sara Sironi) nasce a Treviglio (BG) il 09/12/1994. Fin da piccola si avvicina al mondo dello spettacolo: all’età di 8 anni comincia il suo percorso nella danza, che continua tutt’ora. Nel corso degli anni partecipa a vari concorsi e flash mob danzanti andati in onda sulle reti Mediaset. Nel novembre del 2013 prende parte al corpo di ballo del programma televisivo Superbrain: Le Supermenti, condotto da Paola Perego, andato in onda sulle reti Rai. Nell’Ottobre del 2014 intraprende un percorso formativo di musical, presso l’accademia MTS – Musical! The School di Milano, diretta da Simone Nardini, dove inizia ad approcciarsi anche al canto, diplomandosi nel 2016. Nel 2017 comincia a lavorare per vari spettacoli teatrali tra cui Il Mago di Oz (Thomas Centaro, 2018), Kim – Il Musical (Thomas Centaro, 2019) e Hair – The American Tribal Love-Rock Musical, scritto da Gerome Ragni e James Rado, diretto da Simone Nardini e Michele Savoia, prodotto da “Compagnia della Rancia” (2019)

    Malo (Moreno Squartecchia) nasce a Sant’Omero (TE) il 13/08/1993. Inizia fin da piccolo ad approcciarsi al mondo della musica, in particolare al reggaeton. Nel corso degli anni partecipa a vari concorsi nazionali. 
Nel 2008 viene selezionato per partecipare al programma televisivo I Raccomandati, andato in onda su Rai 1; negli anni successivi partecipa a diverse trasmissioni quali: Italia’s Got Talent, X-Factor (entrando a far parte dei Bootcamp), e nel 2018 ad Area Sanremo, riuscendo a qualificarsi per le semifinali. Nel 2020 partecipa alla terza edizione del programma televisivo The Coach, andato in onda sul canale 7 Gold, arrivando al ballottaggio alle semifinali.

    I primi successi
    Nell’aprile del 2021 il “duo l” pubblica, con la collaborazione dell’etichetta discografica Lotus Music Production, il brano “Imperivm”. Sempre nello stesso anno, escono in esclusiva con “El flow de Barrio”, poi nell’ottobre del 2021 esce in versione audio su tutte le piattaforme musicali online, il brano “Cleopatra” che rimarrà per svariate settimane in prima posizione nelle classifiche della musica indipendente a livello internazionale.

    https://www.facebook.com/siriazymalo
    https://www.instagram.com/siriazymalo_oficial/?hl=it
    https://open.spotify.com/artist/08UCPfwwpqWno5LshEOKkb