Categoria: Salute e Medicina

  • Ginecomastia Roma Trattamenti Disponibili e Cosa Aspettarsi 

    Ginecomastia-Roma
    La ginecomastia è l’aumento del volume della ghiandola mammaria maschile. Può colpire uno o entrambi i lati del torace e spesso è causa di disagio estetico e psicologico. Non si tratta solo di accumulo di grasso: nella maggior parte dei casi è dovuto a squilibri ormonali o ipertrofia ghiandolare. 

    La ginecomastia a Roma è un trattamento richiesto dato il gran numero di persone nella Capitale, e si distingue in: 

    • Ginecomastia vera: dovuta a un aumento della ghiandola mammaria. 
    • Pseudoginecomastia: causata da accumulo di tessuto adiposo. 
    • Ginecomastia mista: quando sono presenti entrambi i fattori. 

    Quando rivolgersi a uno specialista 

    È consigliato consultare un medico quando il gonfiore è persistente, associato a dolore o disagio, o se interferisce con la qualità della vita.
    A Roma, è possibile rivolgersi a chirurghi plastici specializzati in ginecomastia, che effettuano diagnosi precise attraverso visita clinica, ecografia e, in alcuni casi, esami ormonali. 

    Trattamenti disponibili a Roma 

    A seconda del tipo di ginecomastia, lo specialista può proporre: 

    Trattamento chirurgico (ginecomastia vera o mista)
    È la soluzione definitiva e più frequente. Prevede: 

    • Rimozione della ghiandola mammaria attraverso una piccola incisione periareolare. 
    • Liposuzione per rimuovere eventuale tessuto adiposo associato. 
    • Anestesia locale o sedazione, in day hospital o con breve degenza. 

    Trattamenti non chirurgici (nei casi lievi o adiposi)
    In presenza di pseudoginecomastia, è possibile valutare: 

    • Dieta e attività fisica mirata 
    • Trattamenti medico-estetici (lipolisi, ultrasuoni, criolipolisi) 
    • Terapie farmacologiche, solo se vi è uno squilibrio ormonale diagnosticato 

    Tuttavia, nei casi veri di ginecomastia ghiandolare, solo l’intervento chirurgico garantisce risultati concreti e stabili. 

    Cosa aspettarsi: prima, durante e dopo 

    Prima dell’intervento
    Dopo la visita e la diagnosi, viene fissata la data. È possibile che vengano richiesti esami pre-operatori e una sospensione temporanea di alcuni farmaci. 

    Durante l’intervento
    L’operazione dura circa 1 ora, si svolge in cliniche specializzate a Roma, e il paziente può tornare a casa lo stesso giorno o il giorno dopo. 

    Dopo l’intervento 

    • Si indossa una guaina contenitiva per circa 2–4 settimane 
    • Il dolore è lieve e gestibile con comuni analgesici 
    • Il ritorno alle normali attività avviene dopo circa 5–7 giorni, mentre per l’attività sportiva si consiglia di attendere 3–4 settimane 

    I risultati sono visibili da subito e migliorano progressivamente nelle settimane successive. 

    Quanto costa a Roma 

    Il costo di un intervento di ginecomastia varia in base a: 

    • Tipologia di ginecomastia (vera, falsa, mista) 
    • Tecnica utilizzata 
    • Struttura clinica scelta 
    • Esperienza del chirurgo 

    In genere, i prezzi oscillano tra 2.500 € e 4.500 €, comprensivi di visita, sala operatoria e controlli post-operatori. Alcune cliniche offrono anche finanziamenti a rate. 

    Ritrova sicurezza e serenità 

    Affrontare la ginecomastia significa non solo migliorare l’aspetto fisico, ma anche ritrovare sicurezza e serenità personale. A Roma puoi contare su chirurghi esperti, tecniche moderne e percorsi personalizzati, con un recupero veloce e risultati naturali. 

     

  • COMUNICATO STAMPA – Juice Plus+: il partner ideale per ripartire con energia e benessere nel nuovo anno

    Vimercate – 21 Gennaio 2025 – L’inizio di un nuovo anno rappresenta un momento ideale per rinnovare le proprie abitudini e puntare al benessere. Juice Plus+, al fianco di chi desidera prendersi cura di sé e adottare uno stile di vita sano, offre soluzioni nutrizionali perfette per affrontare con energia e determinazione le sfide quotidiane di questo nuovo capitolo.

    Le festività natalizie appena trascorse sono spesso sinonimo di eccessi alimentari, ma tornare a un regime bilanciato è più facile grazie ai prodotti della linea Complete by Juice Plus+. In particolare, Shake e Barrette rappresentano un supporto nutrizionale pratico e gustoso, progettato per chi desidera mantenere o ritrovare l’equilibrio alimentare senza rinunciare al piacere.

    Shake Complete by Juice Plus+

    Disponibili in diversi gusti, tra cui l’ edizione limitata Salted Caramel, gli Shake Complete rappresentano una soluzione nutriente e completa, arricchita con proteine vegetali, fibre, vitamine e minerali. Ideali come pasto sostitutivo per una colazione o un pranzo veloce, questi shake aiutano a mantenere un approccio alimentare consapevole e a iniziare l’anno con energia. 

    Barrette Complete by Juice Plus+

    Con una combinazione bilanciata di gusto e nutrienti essenziali, le Barrette Complete sono pensate per chi è sempre in movimento. Forniscono energia costante durante la giornata e aiutano a mantenere il controllo delle porzioni, rappresentando un pasto sostitutivo pratico per uno stile di vita dinamico e salutare.

    Juice Plus+ Essentials Capsule 

    Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta, Miscela Verdura e Miscela Bacche forniscono un concentrato di nutrienti essenziali derivati da ingredienti naturali, che supportano il benessere quotidiano. Grazie alla loro formulazione pratica e versatile, queste capsule sono ideali per integrare nella propria alimentazione vitamine e minerali fondamentali durante tutto l’anno.

    Consigli per un inizio anno equilibrato

    Ecco alcuni consigli per affrontare il 2025 con un approccio positivo e consapevole:

    • Riconoscere la sazietà: Evitare di mangiare oltre il necessario per non sovraccaricare il sistema digestivo.
    • Moderare il consumo di dolci: Concedersi piccoli piaceri, ma senza esagerare, per mantenere una microbiota intestinale sana.
    • Scegliere acqua come bevanda principale: Limitare il consumo di bevande zuccherate e alcoliche per favorire il benessere digestivo.
    • Ridurre grassi saturi e fritti: Optare per alimenti leggeri che non appesantiscano lo stomaco.

    Riparti con vitalità e benessere

    Juice Plus+ è il partner ideale per chi desidera cominciare il nuovo anno con uno stile di vita sano e consapevole. Grazie alla perfetta sintesi tra scienza e natura, i suoi prodotti supportano ogni momento della giornata, aiutando a mantenere alte le energie e affrontare gli impegni con vitalità. Che si tratti di migliorare l’alimentazione o di raggiungere nuovi obiettivi di benessere, Juice Plus+ è al fianco di chi vuole iniziare il 2025 con determinazione e positività.

    Per maggiori informazioni e per scoprire l’intera gamma di prodotti Juice Plus+, visita il sito ufficiale https://it.juiceplus.com.

     

    Per ulteriori informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Juice Plus+ Italia

    [email protected]

    Tel. +39 02 2430 8560 – Int. 217

    Informazioni sull’azienda Juice Plus+

  • Sedie da Ufficio Roma: Comfort e Stile per il Lavoro

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    Quando si parla di sedie da ufficio a Roma, si fa riferimento a un elemento fondamentale per qualsiasi ambiente lavorativo. Con il giusto modello, infatti, non solo si può migliorare il comfort durante le lunghe ore trascorse alla scrivania, ma si possono anche elevare l’estetica e la funzionalità dell’ufficio. In questo articolo, forniremo una guida pratica per aiutarti a scegliere le migliori soluzioni disponibili nella Capitale, tenendo conto delle varie esigenze e preferenze.

    Importanza delle Sedie da Ufficio

    Le sedie da ufficio sono molto più di semplici arredi; rappresentano un investimento nella salute e nella produttività del personale. Una sedia ergonomica, progettata per sostenere la postura corretta, può prevenire dolori muscolari e problemi alla schiena, consentendo di lavorare in modo più efficiente. In un contesto lavorativo come quello romano, dove il tempo passato alla scrivania può essere significativo, è cruciale scegliere una sedia che offra il giusto supporto.

    Tipologie di Sedie da Ufficio a Roma

    Esistono diverse tipologie di sedie da ufficio, ognuna con caratteristiche specifiche adatta a differenti tipi di lavoro. Ecco alcune delle opzioni più comuni disponibili a Roma:

    Sedie Ergonomiche

    Le sedie ergonomiche sono progettate per adattarsi alla forma del corpo umano. Queste sedie offrono regolazioni in altezza, profondità e supporto lombare, garantendo un comfort ottimale durante le lunghe ore lavorative. A Roma, molti negozi specializzati propongono modelli di alta qualità che possono fare la differenza nel tuo ufficio.

    Sedie Direzionali

    Le sedie direzionali sono più eleganti e spesso utilizzate per uffici di rappresentanza. Realizzate in materiali pregiati come pelle o tessuti di alta qualità, queste sedie offrono un look professionale e sofisticato, perfetto per un ambiente di lavoro formale. A Roma, le opzioni variano da design minimalisti a stili più classici.

    Sedie Operative

    Le sedie operative sono ideali per chi trascorre molte ore alla scrivania e desidera una soluzione pratica. Queste sedie sono solitamente più semplici e versatili, permettendo una facile movimentazione grazie a rotelle e a un design leggero. A Roma, puoi trovare un’ampia selezione di modelli operativi con diverse finiture e colori.

    Suggerimenti per la Scelta della Sedia

    1. Valuta le Esigenze

    Prima di acquistare una sedia da ufficio, è importante valutare le tue esigenze specifiche. Se lavori molte ore al giorno, una sedia ergonomica sarà probabilmente la scelta migliore. Se invece hai bisogno di un arredo elegante per incontri con i clienti, considera una sedia direzionale.

    2. Prova Prima di Comprare

    Non è mai consigliabile acquistare una sedia senza provarla. Visita i negozi di mobili per ufficio a Roma e testale personalmente. Siediti, regola le impostazioni e verifica se ti senti comodo. La sensazione di adattamento e supporto è fondamentale.

    3. Considera il Design

    Il design della sedia deve integrarsi con l’estetica del tuo ufficio. A Roma, puoi trovare sedie in una varietà di stili, dai design moderni e minimalisti a quelli più classici. Scegli un modello che rispecchi l’immagine della tua azienda.

    4. Controlla il Prezzo

    Le sedie da ufficio possono variare notevolmente nel prezzo. Fissa un budget e cerca opzioni che soddisfino le tue esigenze senza compromettere la qualità. Non dimenticare che una buona sedia è un investimento a lungo termine per la tua salute e produttività.

    Dove Comprare Sedie da Ufficio a Roma

    A Roma, ci sono numerosi negozi e rivenditori online dove puoi trovare sedie da ufficio di alta qualità. Alcuni dei più noti includono:

    • IKEA: Offre una vasta gamma di opzioni a prezzi competitivi.
    • Mobili per Ufficio: Specializzati in arredi per il lavoro, propongono modelli ergonomici e direzionali.
    • Negozi di Design: Per chi cerca qualcosa di unico, i negozi di design offrono sedie di marchi rinomati con stili esclusivi.

    Investire in sedie da ufficio a Roma significa prendersi cura del proprio benessere e migliorare l’efficienza lavorativa. Scegliere il modello giusto può davvero cambiare l’esperienza lavorativa, rendendola non solo più comoda, ma anche più produttiva.

  • Ortodonzia Bambini Roma: Correzioni Precoci per un Sorriso Perfetto

    ortodonzia-bambini
    L’ortodonzia per bambini a Roma rappresenta una branca fondamentale della odontoiatria pediatrica, mirata a garantire un corretto sviluppo dentale e facciale nei più piccoli. Con l’aumento della consapevolezza riguardo all’importanza di un sorriso sano e ben allineato, sempre più genitori si rivolgono a specialisti per valutare la necessità di un intervento ortodontico. In questo articolo, esploreremo i diversi aspetti dell’ortodonzia per bambini, fornendo informazioni utili e suggerimenti pratici per affrontare questo percorso con serenità.

    Cos’è l’Ortodonzia Pediatrica?

    L’ortodonzia pediatrica è specializzata nella diagnosi, prevenzione e trattamento delle anomalie dentali e facciali nei bambini. Questi professionisti si occupano non solo dei denti, ma anche dello sviluppo dell’arcata dentaria e della crescita delle ossa facciali. È importante notare che il trattamento ortodontico, se eseguito precocemente, può contribuire a evitare problemi più complessi in età adulta.

    Quando Iniziare con l’Ortodonzia?

    Idealmente, la prima visita dal dentista dovrebbe avvenire entro il primo anno di vita o entro sei mesi dalla comparsa del primo dentino. Tuttavia, per quanto riguarda l’ortodonzia, un controllo a partire dai 7 anni è strategico. In questo periodo, l’ortodontista può identificare eventuali problemi di allineamento dei denti e delle mascelle, come malocclusioni o affollamento dentale, permettendo di pianificare un intervento tempestivo.

    Tipologie di Trattamenti Ortodontici

    In base alle necessità specifiche di ciascun bambino, esistono diverse opzioni di trattamento ortodontico.

    Apparecchi Fissi

    Gli apparecchi fissi, comuni nella maggior parte dei trattamenti ortodontici, sono costituiti da brackets e fili. Questi dispositivi esercitano una pressione costante sui denti, facilitandone l’allineamento nel tempo. Gli apparecchi fissi sono particolarmente efficaci per correggere malocclusioni più complesse.

    Apparecchi Mobili

    Gli apparecchi mobili possono essere utilizzati in fase precoce per correggere problemi di posizione dentale o per mantenere lo spazio fino all’eruzione dei denti permanenti. Questi dispositivi possono essere rimossi e sono spesso più comodi per i bambini, permettendo una migliore igiene orale.

    Trattamenti Ortodontici Invisibili

    Negli ultimi anni, gli apparecchi invisibili hanno guadagnato popolarità per la loro discrezione. Questi allineatori trasparenti sono una valida alternativa per i più piccoli che desiderano un trattamento meno evidente. Ricordiamo però che non tutti i problemi ortodontici possono essere risolti con questo tipo di apparecchiatura.

    L’Importanza del Supporto Familiare

    Un aspetto cruciale dell’ortodonzia pediatrica è il supporto che i genitori possono fornire ai propri figli durante il trattamento. Infatti, affrontare il percorso ortodontico può essere un’esperienza tanto emozionante quanto stressante per i bambini.

    Creare Consapevolezza

    Spiegare ai bambini l’importanza dell’ortodonzia può aiutarli a sentirsi più a proprio agio. Insegnare loro che gli apparecchi dentali non sono solo un modo per migliorare l’aspetto, ma anche per garantire una salute orale ottimale, può fare la differenza. Inoltre, è essenziale incoraggiarli a seguire le indicazioni dell’ortodontista riguardo l’igiene orale e i controlli periodici.

    Incentivi Positivi

    Utilizzare incentivi positivi può motivare i bambini a prendersi cura dei propri denti e a mantenere il dispositivo ortodontico. Ad esempio, si possono organizzare piccole ricompense o attività divertenti ogni volta che il bambino dimostra un buon comportamento riguardo le cure ortodontiche.

    Monitoraggio e Flessibilità nei Trattamenti

    Un altro suggerimento utile è quello di mantenere una comunicazione aperta con l’ortodontista. Ogni bambino ha esigenze diverse e il trattamento potrebbe richiedere aggiustamenti nel tempo. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni dello specialista e non esitare a chiedere chiarimenti in caso di dubbi.

    Importanza dei Controlli di Routine

    Le visite di controllo sono indispensabili per monitorare i progressi e fare eventuali aggiustamenti. L’ortodontista valuterà frequentemente la posizione dei denti e la risposta del bambino al trattamento, assicurandosi che stia funzionando come previsto.

  • Implantologia Dentale Roma: Soluzioni Innovative per i Tuoi Denti

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    L’implantologia dentale a Roma rappresenta una delle soluzioni più avanzate e sicure per il ripristino dei denti mancanti. Questo trattamento ha rivoluzionato la maniera di approcciare la perdita di denti, permettendo a molti pazienti di riacquistare la funzionalità masticatoria e l’estetica del sorriso. In questo articolo, esploreremo le caratteristiche fondamentali dell’implantologia dentale, i suoi vantaggi e considerazioni da tenere presente per chi sta pensando a questo intervento.

    Cos’è l’Implantologia Dentale?

    L’implantologia dentale è una branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione di denti persi o danneggiati attraverso l’inserimento di impianti dentali. Questi impianti sono delle piccole viti in titanio che vengono posizionate nell’osso mascellare o mandibolare e fungono da radici artificiali per i denti protesici. La procedura è ben definita e si svolge in diversi passaggi, cominciando dalla valutazione iniziale fino alla fase di riabilitazione finale.

    I Vantaggi dell’Implantologia Dentale

    Optare per l’implantologia dentale a Roma offre numerosi vantaggi rispetto ad altre soluzioni, come ponti o protesi mobili. Eccone alcuni:

    1. Estetica Naturale

    Gli impianti dentali sono progettati per integrarsi perfettamente con il resto dei denti naturali. Grazie a materiale di alta qualità e a tecniche avanzate di design, il risultato finale è un sorriso del tutto naturale.

    2. Stabilità e Comfort

    A differenza delle protesi mobili, gli impianti dentali sono ancorati saldamente nell’osso, il che significa che non ci sarà rischio di spostamenti durante la masticazione. Questo conferisce un comfort superiore e una maggiore sicurezza nella vita quotidiana.

    3. Longevità

    Se mantenuti correttamente con una buona igiene orale, gli impianti dentali possono durare molti anni, talvolta anche una vita intera. Ciò li rende un investimento valido e duraturo nel tempo.

    Come Funziona il Processo di Implantologia Dentale?

    Il processo di implantologia dentale si articola tipicamente in più fasi:

    Fase 1: Consultazione e Pianificazione

    Durante il primo incontro, il dentista eseguirà un’analisi approfondita della tua bocca, inclusi raggi X e scansioni 3D, per valutare la salute dell’osso e pianificare il trattamento.

    Fase 2: Inserimento dell’Impianto

    In anestesia locale, il dentista procederà a inserire l’impianto dentale nell’osso. Questo passaggio può richiedere da 1 a 2 ore, a seconda della complessità del caso.

    Fase 3: Guarigione e Integrazione Ossea

    Dopo l’inserimento dell’impianto, è fondamentale dare tempo all’osso di integrarsi con l’impianto in un processo chiamato osteointegrazione. Questo può richiedere da 3 a 6 mesi.

    Fase 4: Posizionamento della Protesi

    Una volta che l’impianto si è integrato con successo, il dentista posizionerà la corona dentale sull’impianto, completando così il procedimento.

    Considerazioni Importanti

    Idoneità al Trattamento

    Non tutti i pazienti sono candidati ideali per l’implantologia dentale. È fondamentale avere una buona igiene orale e sufficiente quantità di osso per supportare l’impianto. In caso contrario, potrebbero essere necessari interventi pre-implantari, come un innesto osseo.

    Cura Post-Operatoria

    Dopo l’intervento, seguire le indicazioni del dentista è cruciale. Una buona igiene orale e controlli regolari aiuteranno a garantire il successo a lungo termine del trattamento.

    Costi e Opzioni di Finanziamento

    L’implantologia dentale a Roma può comportare costi variabili, a seconda della complessità del caso e delle strutture scelte. È importante informarsi su eventuali piani di finanziamento e preventivi trasparenti per evitare sorprese.

    In sintesi, l’implantologia dentale rappresenta una soluzione efficace e duratura per chi ha perso uno o più denti. Grazie all’abilità dei professionisti e alle tecnologie moderne disponibili a Roma, i risultati possono essere straordinari, trasformando non solo il sorriso, ma anche la qualità della vita dei pazienti.

  • Un nuovo progetto per Cielo e Terra a supporto della Fondazione Città della Speranza

    La cantina vicentina, già partner della realtà veneta in prima linea nella ricerca oncologica pediatrica, sostiene “Consolidator Grant”, uno studio per sviluppare un approccio combinato di biomateriale e cellule staminali per il trattamento delle fistole pediatriche

     

    Cielo e Terra rafforza il suo impegno nel sociale, supportando la Fondazione Città della Speranza, realtà veneta impegnata nella ricerca scientifica, diagnostica avanzata, cura e supporto psicologico a favore dei bambini colpiti da malattie pediatriche mediante, supportando un nuovo progetto. Quest’anno, infatti, la cantina vicentina sostiene un progetto innovativo, il “Consolidator Grant” per l’identificazione e la caratterizzazione di un approccio combinato di biomateriale e cellule staminali nel trattamento delle fistole pediatriche, diretto dalla Dr.ssa Martina Piccoli e in svolgimento dal 2024 al 2026. Le fistole pediatriche rappresentano una sfida significativa, richiedendo interventi chirurgici complessi e trattamenti mirati. Questo progetto mira a sviluppare una combinazione efficace di biomateriali e cellule staminali, migliorando l’efficacia dei trattamenti e aumentando il tasso di sopravvivenza nei siti di iniezione.

    Fondazione “Città della Speranza” è nata il 16 dicembre 1994 a in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. L’obiettivo primario della Fondazione era raccogliere fondi per costruire un nuovo e moderno reparto di onco-ematologia pediatrica.  L’8 giugno del 2012 infine viene inaugurata a Padova l’ultima grande opera: l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza che con i suoi 17.500 mq è uno dei più grandi centri di ricerca sulle malattie infantili d’Europa.

    In circa trent’anni di attività Fondazione Città della Speranza Onlus ha finanziato 167 progetti sulle malattie pediatriche, sostenendo ogni anno il lavoro di oltre 200 ricercatori. Oltre il 97% delle donazioni ricevute da Fondazione Città della Speranza Onlus viene utilizzato per attività di diagnosi, ricerca, assistenza ospedaliera e divulgazione scientifica. Fondazione Città della Speranza finanzia la diagnostica avanzata di leucemie, linfomi e sarcomi, di cui il centro oncoematologico di Padova è  riconosciuto riferimento nazionale dall’Associazione  Nazionale di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP) A tutti i bambini che si ammalano di tumore,  residenti in Italia o provenienti dall’estero, è fornita  una diagnosi certa in poche ore e sono garantiti i  migliori protocolli di cura, i più moderni approcci  diagnostici e il monitoraggio della malattia mediante  le più moderne tecniche di laboratorio.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2023 ha superato i 65 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Disagi psicologici: ne soffrono 2,7 MLN di ragazzi fra i 10 e i 20 anni

    Isolamento, difficoltà nel relazionarsi, apatia e attacchi di panico; questi sono solo alcuni dei disagi che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, colpiscono oltre 2,7 milioni di giovani con età compresa tra i 10 e i 20 anni. Eppure, quasi una famiglia su due sceglie di non ricorrere a cure specialistiche adeguate, spesso anche per ragioni di natura economica.

    L’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – ha evidenziato come i disagi giovanili siano un fenomeno che colpisce ormai una fetta ampissima della popolazione: dalla pandemia ad oggi ben 4 ragazzi su 10 con età compresa tra i 10 e i 20 anni hanno manifestato una o più problematiche di natura psicologica. Una vera e propria impennata di casi.

    Analizzando più da vicino le fasce anagrafiche, emerge che sebbene i disagi si comincino a manifestare in maniera evidente sin dai 10 anni di età, i più colpiti da questi problemi sono i ragazzi con età compresa tra i 15 e i 17 anni (46,3%) e quelli nella fascia 13-14 anni (44,6%).

    I disagi più diffusi

    Isolamento nella propria stanza (20,3%, pari a più di 1,2 milioni di ragazzi), difficoltà nelle relazioni con i coetanei (17,1%) e diverse forme di apatia (11,7%), come detto, sono risultati essere i problemi psicologici più diffusi tra i giovani con età compresa tra i 10 e i 20 anni.

    Ma la lista è purtroppo lunga. Continuando a leggere i dati dell’indagine si scopre che, ad esempio, il 9,4% dei ragazzi, pari a circa 588.000 individui, soffre di attacchi di panico (percentuale che cresce fino a sfiorare l’11% tra i 18-20enni), mentre sono quasi 530.000 (8,5%) quelli che manifestano disturbi alimentari (fenomeno particolarmente diffuso nella fascia 13-17 anni).

    La depressione colpisce 335.000 ragazzi (con un’incidenza che arriva addirittura al 7% tra i giovani con età 18-20 anni), mentre sono almeno 94.000 i giovani che fanno abuso di alcol o usano sostanze stupefacenti; sebbene si tratta di un comportamento diffuso maggiormente nella fascia 18-20 anni, preoccupa vedere come questo fenomeno inizi a manifestarsi già a partire dai 10-12 anni.

    Colpisce, infine, vedere come si diventi bulli molto presto e, addirittura, circa 40.000 bambini abbiano iniziato ad avere atteggiamenti di violenza verso altri prima ancora di aver compiuto i 12 anni.

    Famiglie, cure e costi

    Fa riflettere vedere che, a fronte di una situazione di disagio, quasi 1 famiglia su 2 (42%) abbia scelto di non fare ricorso ad un medico specializzato per affrontare la situazione.

    Tra questi, il 70% dei genitori intervistati ha detto di aver preso la decisione perché “riteneva non necessario l’intervento di un medico”; il 12,5%, invece, ha dichiarato di non poterselo permettere economicamente, dato equivalente a 133mila ragazzi non curati per questa ragione.

    Ma nell’1,7% dei casi la famiglia ha preferito tenere la problematica confinata tra le mure domestiche perché non voleva si sapesse in giro del disagio vissuto dal figlio.

    Rivolgersi ad uno specialista ha costi che non sempre è facile affrontare; tra gli intervistati che hanno fatto ricorso all’aiuto di un medico, il 33,4% ha optato per la sanità privata, con una spesa media pari a 1.826 euro. Cifre importanti che nell’80% dei casi sono state sostenute con risparmi personali, mentre il 7,7% dei rispondenti ha detto di aver chiesto un prestito ad una società di credito. Marginale l’intervento delle assicurazioni private, usate solo dal 4,4% delle famiglie.

    «In generale, la copertura assicurativa per questo tipo di spese è ancora molto rara. Nella maggior parte dei casi il rimborso avviene solamente per sedute di psicoterapia a seguito di grave infortunio o invalidità», chiariscono gli esperti di Facile.it «C’è sempre e comunque necessità di una prescrizione medica, che certifichi un disturbo (es. anoressia). Senza di questo, non è mai possibile farsi rimborsare. Va valutato caso per caso se la polizza, sia essa una sanitaria individuale o un fondo a cui contribuisce il proprio datore di lavoro, tuteli il sottoscrittore. Tutti, comunque, possono chiaramente ricorrere ad un prestito personale in maniera tale da non dover rinunciare per ragioni economiche ad un aiuto fondamentale per la serenità psicologica dei propri figli».

     

     

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra l’11 e il 16 Ottobre 2024 attraverso la somministrazione di n.2.302 interviste CAWI ad un campione di individui con figli in età compresa fra 10 e 20 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale.

    Immagine © DimaBerlin

  • Termostatici HPM di OMBG. Sicurezza e igiene

    Dall’esperienza OMBG una gamma di miscelatori termostatici ad alte prestazioni ideali per i contesti pubblici.

     La serie HPM – High Performance Mixers – è stata studiata da OMBG per rispondere alle esigenze peculiari di residenze comunitarie, come strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere.

    Interamente made in Italy – come ogni articolo a catalogo – i miscelatori termostatici HPM sono realizzati in ottone, resistenti e di facile installazione, e sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice e sicuro, volto a prevenire spiacevoli incidenti nei contesti più delicati. Il bottone “Legionella”, con il relativo fermo, permette di aumentare la temperatura fino a 70°C allo scopo di pulire il miscelatore dall’omonimo batterio. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

     

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità, invece, la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli della serie HPM, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C – con una variazione di +1/–1°C – anche con differenze di pressione notevoli. Precisione meccanica e affidabilità funzionale si confermano così i valori indiscussi del brand OMBG.

    www.ombg.net

  • Il Canto della Foresta su medicina sciamanica e Ayahuasca, dei due psicoterapeuti Bonani e Riccamboni

    Il canto della foresta di Riccamboni e Bonani

    C’è in atto una vera e propria rivoluzione al confine tra il mondo scientifico e quello spirituale.

    La restituzione di dignità di medicine a rimedi di tradizione sciamanica, dopo decenni di proibizionismo che hanno fortemente limitato – e ancora limitano – le possibilità di ricerca e l’utilizzo nella cura della malattia fisica e della sofferenza psicologica.

    Di questo e della connessione tra uomo e natura scrivono i due psicoterapeuti Silvia Riccamboni e Matteo Maria Bonani, di Padova,  ne “Il Canto della Foresta. Ayahuasca e Medicina Sciamanica”, uscito a cura della Mauna Loa Edizioni.

    Dicono gli autori:

    “Come psicoterapeuti osserviamo ogni giorno lo smarrimento delle persone, impegnate a soddisfare bisogni indotti per riempire un tempo svuotato di senso: occorre ricordare che noi siamo natura.

    Siamo pieni di persone intorno, ma soli. Pieni di comodità e beni, ma insoddisfatti”.

    Lo smarrimento di cui soffre l’uomo contemporaneo, infatti,  è conseguenza della illusoria separazione dell’uomo dalla natura.

    I due autori, psicoterapeuti studiosi di ecologia profonda, spiegano come può essere d’aiuto la medicina sciamanica, e l’Ayahuasca, di cui oggi si parla e si legge sempre di più.

    Il ringraziamento degli autori va ai Popoli Indigeni:

    “Siamo grati alle popolazioni indigene dell’Amazzonia per custodire e tramandare la saggezza delle Piante Maestre e dell’Ayahuasca.

    Abbiamo molto da imparare da loro se vogliamo tornare a vivere in equilibrio con la Natura”.

    Per saperne di più: https://maunakeaedizioni.wordpress.com/2024/05/09/il-canto-della-foresta-ayahuasca-e-medicina-sciamanica-di-silvia-riccamboni-e-matteo-maria-bonani/

    Silvia Riccamboni vive a Padova dove lavora come psicoterapeuta, naturopata e formatrice orientata all’ecologia profonda.

    È studiosa di discipline olistiche, culture native e sciamanismo al quale deve l’incontro d’amore con il canto di cura rituale.

    Matteo Maria Bonani vive a Padova dove svolge l’attività di psicoterapeuta, docente e supervisore nell’area della psichiatria, delle disabilità e della tutela del minore.

    Insieme alla moglie si dedica alla musica medicina e tiene seminari per l’evoluzione personale, attingendo alle filosofie orientali e alle tradizioni sciamaniche.

  • Come scegliere il giusto professionista psicoterapeuta per la depressione in zona EUR (Roma)

    La scelta di un buon psicoterapeuta è un passo cruciale nel percorso di cura della depressione o di qualsiasi altra condizione psicologica. In una città come Roma, dove la concentrazione di professionisti della salute mentale è alta, può essere difficile orientarsi nella ricerca del terapeuta giusto, specialmente se si è alla ricerca di uno psicoterapeuta per la depressione in zona EUR. In questo articolo, esploreremo i criteri e le strategie per scegliere il miglior psicoterapeuta per le tue esigenze in questa zona.

    Importanza della Scelta

    La depressione è una condizione complessa che richiede un trattamento personalizzato e attento. Un buon psicoterapeuta non solo ti aiuterà a gestire i sintomi, ma ti supporterà anche nel processo di guarigione e crescita personale. La scelta del terapeuta giusto può fare la differenza tra un percorso di cura efficace e uno che non risponde alle tue esigenze.

    Criteri di Scelta

    Formazione e Qualifiche:

    La prima cosa da considerare è la formazione e le qualifiche del terapeuta. Assicurati che il professionista abbia una laurea in psicologia o in una disciplina affine e che sia iscritto all’Albo degli Psicologi. Inoltre, verifica se ha una specializzazione in psicoterapia riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Questo garantisce che il terapeuta abbia ricevuto una formazione adeguata e sia in grado di offrire un trattamento di alta qualità.

    Esperienza e Specializzazione:

    L’esperienza del terapeuta è un altro fattore importante. Cerca un professionista che abbia esperienza specifica nel trattamento della depressione o delle condizioni che stai affrontando. Alcuni terapeuti si specializzano in particolari tecniche o approcci, come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) o la psicoterapia psicodinamica. Assicurati che l’approccio del terapeuta sia compatibile con le tue esigenze e preferenze.

    Disponibilità e Orari:

    La disponibilità e gli orari del terapeuta sono cruciali, specialmente se hai un programma impegnativo. Verifica se il terapeuta ha orari flessibili che si adattano alle tue esigenze. Inoltre, assicurati che il suo studio sia facilmente raggiungibile, specialmente se sei alla ricerca di un professionista nella zona EUR.

    Ambiente e Comfort:

    L’ambiente in cui si svolge la terapia può influenzare notevolmente il tuo comfort e la tua apertura durante le sedute. Assicurati che lo studio del terapeuta sia accogliente e riservato. Un ambiente tranquillo e professionale può aiutarti a sentirti più a tuo agio e a costruire una relazione di fiducia con il terapeuta.

    Relazione Terapeutica:

    La relazione terapeutica è fondamentale per il successo della terapia. È importante sentirti ascoltato e compreso dal tuo terapeuta. Durante la prima seduta, poni domande e osserva come il terapeuta interagisce con te. Se ti senti a tuo agio e rispettato, è un buon segno.

    Come Trovare il Giusto Terapeuta

    Parole d’Ordine e Raccomandazioni:

    Chiedere raccomandazioni a familiari, amici o altri professionisti della salute può essere un ottimo punto di partenza. Le parole d’ordine possono darti un’idea della professionalità e dell’approccio del terapeuta.

    Ricerca Online:

    Internet è una risorsa preziosa per trovare un terapeuta. Puoi cercare su motori di ricerca come Google, utilizzando parole chiave come “psicoterapeuta EUR Roma” o “terapia depressione Roma”. Inoltre, puoi consultare siti web di associazioni professionali di psicologi o di psicoterapeuti, che spesso offrono elenchi di professionisti qualificati.

    Colloqui Preliminari:

    Molto spesso, i terapeuti offrono una seduta di consultazione gratuita o a basso costo. Questo è un ottimo modo per incontrare il terapeuta, porre domande e valutare se c’è una buona sintonia. Non esitare a chiedere informazioni sulla sua esperienza, il suo approccio e come gestisce le sedute.

    Come valutare le diverse opzioni?

    Scegliere il giusto psicoterapeuta è un processo che richiede tempo e attenzione. Non accontentarti del primo professionista che incontri, ma prenditi il tempo per valutare diverse opzioni. Ricorda che la terapia è un percorso personale e che il terapeuta giusto può fare una grande differenza nella tua guarigione e nel tuo benessere.

    In zona EUR, come in tutta Roma, ci sono molti professionisti qualificati che possono aiutarti a superare la depressione e altre condizioni psicologiche. Con un po’ di ricerca e attenzione, puoi trovare il terapeuta che meglio si adatta alle tue esigenze e che ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi di salute mentale.

  • Lost&Found. Ritrovarsi, con il Gruppo Ginestra: un approccio innovativo nella cura della malattia mentale.

    Il disagio psicologico è in crescita in tutte le fasce d’età. L’autolesionismo è più diffuso di quanto non si possa immaginare. Il rifiuto del cibo è la prima causa di morte per malattia tra le giovani italiane. La dipendenza da alcool e droghe è una piaga ancor oggi diffusa in maniera capillare. Spesso ignoriamo i segnali della malattia di chi ci sta vicino oppure non siamo pienamente consapevoli dei nostri disturbi, fino a quando la situazione non diventa manifesta, o addirittura si conclude con un tragico epilogo. Le storie difficili e invisibili sono più vicine a noi di quanto non si creda.

    I TERAPEUTI DEL GRUPPO GINESTRA RACCONTANO. È con l’obiettivo di colmare questo vuoto che nasce il progetto di videoracconti Lost&Found. Ritrovarsi con il Gruppo Ginestra. Dodici storie che saranno diffuse sui canali social del Gruppo e sulla piattaforma YouTube. Il racconto di psichiatri e psicoterapeuti, che condividono le loro esperienze di aiuto, diventa lo specchio nel quale riconoscere sé stessi o un proprio caro. Squarci di vita che ci regalano la speranza di riemergere dal buio. Quelli di Lost&Found. Ritrovarsi con il Gruppo Ginestra sono i percorsi di uscita dalla malattia grazie all’aiuto dei professionisti del Gruppo Ginestra. Il progetto è stato realizzato da Gruppo Ginestra in collaborazione con lo storyteller e autore Giacomo Zito.

    CONDIVIDERE PER AIUTARE. «Abbiamo voluto condividere la nostra esperienza mettendoci la faccia: i nostri terapeuti raccontano di quei disagi e traumi che spesso si rivelano più vicini di quanto pensiamo, per infondere speranza», dice Furio Ravera, direttore dei reparti “Abuso e Dipendenze da Sostanze Stupefacenti e Farmaci” e “Disturbi di Personalità e Disturbi Psicotici” della Casa di Cura Le Betulle e co-fondatore del Gruppo Ginestra. Attraverso la condivisione di queste esperienze emerge il metodo del Gruppo Ginestra, basato su un approccio multispecialistico che abbraccia il paziente con una forte componente di empatia, fondamentale per sentirsi a proprio agio in un delicato momento di ricostruzione umana.

    STORIE DI RINASCITA. «Clara – un nome di fantasia – di giorno conduce la vita di una figlia perfetta, ma di notte abusa di cocaina e si immerge nel suo mondo parallelo. Lucia considera accettabile subire le angherie del marito carnefice, pur di garantirsi il suo affetto. Dante è arrivato in clinica perché viveva una sessualità disfunzionale che ha compromesso il suo rapporto di coppia» anticipa il dott. Ravera. Queste sono soltanto alcune delle storie che si potranno vedere in Lost&Found. Ritrovarsi con il Gruppo Ginestra.

  • Campania, una Rete per battere il diabete

    Da 150 a più di 350 milioni. In soli vent’anni nel mondo le persone affetta da diabete sono più che raddoppiate. E le previsioni per il prossimo quinquennio non sono certo rassicuranti. L’Organizzazione mondiale della sanità stima una crescita dei pazienti fino a 600 milioni entro il 2030.

    Campania, una Rete per battere il diabete

    Cinquecentomila sono le persone con diabete che vivono nella regione Campania (6 milioni in Italia). Di fronte a questi numeri e nella consapevolezza della difficile sfida che il diabete rappresenta per il Sistema sanitario nazionale e per quelli regionali, il Coordinamento delle associazioni di pazienti diabetici campani con la referente Fabiana Anastasio, promuove il secondo incontro delle Federazioni di pazienti della macroarea del Sud Italia.

    Appuntamento il 3-4 maggio 2024, a partire dalle ore 9, al Renaissance hotel mediterraneo di Napoli. Coinvolti oltre ai pazienti i rappresentanti del mondo istituzionale e sanitario. Al centro della due giorni congressuale la costruzione della Rete diabetologica che, sulla base dalle indicazioni delle linee guida delle società scientifiche e del Piano nazionale del diabete, disciplini i percorsi in modo da ottimizzarne funzioni e risultati.

    Le associazioni dei Pazienti lanciano la sfida

    “La patologia diabetica – afferma Fabiana Anastasio, presidente del Coordinamento delle associazioni diabetici della Campania – investe oltre che il paziente, la famiglia, le strutture sanitarie, l’assistenza ed il mondo del lavoro. Paradigma della cronicità, deve essere affrontata con una corretta informazione sulla necessità di un adeguato stile di vita ed una presa in carico strutturata, tempestiva, efficace ed efficiente”.

    I numeri crescenti della popolazione diabetica e l’enorme aggravio dei costi clinici dovuti ad una inefficace gestione rischiano di rendere, nei prossimi anni, insostenibile lo sforzo finanziario necessario a garantire a tutte le persone l’assistenza. “Per vincere questa sfida – prosegue Anastasio – è fondamentale un’alleanza forte tra istituzioni, chi cura la malattia e chi ha la malattia. Questo lo scopo dell’incontro da cui vorremmo scaturisse un documento d’intenti condiviso sulle azioni da porre in essere”.

  • COMUNICATO STAMPA – Juice Plus+ Festeggia 30 Anni di Innovazione e Crescita in Italia

    Milano, 02 Aprile 2024 – In occasione del 30esimo anniversario della sua presenza in Italia, Juice Plus+, pioniere nel campo della nutrizione e del benessere, celebra tre decenni di successi e innovazioni. Dalla sua prima sede ad Agrate Brianza, Juice Plus+ ha ampliato la sua impronta sul territorio, stabilendo la sua attuale sede principale nelle moderne Torri Bianche di Vimercate, simbolo del dinamismo e della crescita dell’azienda.

    Fondata negli Stati Uniti nel 1970 da Jay Martin, Juice Plus+ ha trasformato una piccola iniziativa di vendita diretta in un’impresa globale, presente in quasi 30 Paesi. In Italia dal 1994, l’azienda ha seguito un percorso di sviluppo costante, diventando leader nel settore del benessere e della nutrizione, e consolidando la sua posizione attraverso l’adesione ad AVEDISCO (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori) – che dal 1969 rappresenta le più importanti Aziende di Vendita Diretta in Italia – nel sostenere e promuovere i principi di etica e professionalità che hanno guidato il suo successo. Il modello di business si basa sulla vendita diretta: attraverso una rete di partner indipendenti, Juice Plus+ promuove infatti i suoi prodotti, fornendo gli strumenti e le risorse necessarie per avere successo sul mercato. Questo approccio consente all’azienda di mantenere uno stretto contatto con i propri clienti e i propri partner, creando così relazioni solide e offrendo un servizio in grado di andare incontro ad ogni tipo di esigenza. Tale strategia consente all’azienda di raggiungere una vasta gamma di clienti in tutto il mondo, sfruttando al meglio il potenziale del marketing diretto e della vendita personale. L’azienda ha inoltre ampliato nel corso degli anni la sua offerta di prodotto per soddisfare una vasta gamma di esigenze nutrizionali e le preferenze dei consumatori, impegnandosi sempre a utilizzare ingredienti di alta qualità e a seguire rigorosi standard di produzione per garantire l’efficacia e la sicurezza dei suoi prodotti.

    La Sede Italiana è nel tempo diventata riferimento molto importante per la Southern Europe Region, area che comprende 4 paesi ed i cui mercati più importanti sono quello italiano e quello spagnolo, fungendo da modello di successo e fornendo supporto strategico e operativo alle altre sedi europee. Questo approccio integrato ha permesso all’azienda non solo di consolidare la sua posizione nel mercato italiano, ma anche di esercitare un’influenza significativa sulla regione nel suo complesso. 

    Simon Bowler, Vice President EMEA Sales and Field Relations, riflette sull’importanza dell’apertura del mercato italiano e sul ruolo chiave che ha giocato nell’espansione europea dell’azienda: “L’avventura italiana di Juice Plus+ è stata fondamentale per il nostro sviluppo in Europa. Fin dall’inizio, abbiamo creduto nel potenziale di questo mercato, e i risultati che abbiamo ottenuto negli ultimi trent’anni confermano che la nostra fiducia era ben riposta.”

    Enzo Cusato, Partner storico di Juice Plus+, che quest’anno festeggia i suoi 30 anni in azienda, condivide le sue riflessioni sulla crescita personale e professionale: “In questi trent’anni con Juice Plus+, ho assistito a innumerevoli storie di trasformazione personale, sia dei nostri clienti che degli altri Partner.”

    Tra i pionieri del mercato italiano, Enzo Cusato è fonte di ispirazione e grande carica per i colleghi. Ha creato una rete di clienti fidelizzati che segue con dedizione e passione, condividendo con gli altri la sua esperienza: “Il mio entusiasmo nel promuovere abitudini di vita salutari è più acceso che mai. Guardando al futuro, sono entusiasta all’idea di continuare a far parte di questa incredibile community che fa la differenza nella vita delle persone ogni giorno.”

    L’evoluzione di Juice Plus+ in Italia testimonia la sua capacità di adattarsi e rispondere alle esigenze del mercato, dei collaboratori e del territorio, mantenendo al contempo un impegno verso l’innovazione e la sostenibilità. In questa occasione speciale, l’azienda riafferma il suo impegno a favore di uno stile di vita sano, ispirando persone in tutto il mondo a prendersi cura della propria salute e del proprio benessere ogni giorno: “Celebrare i trent’anni di Juice Plus+ in Italia non è solo un momento per riflettere sui successi passati, ma anche un’occasione per guardare con ottimismo ai prossimi decenni. – commenta Valentina Cucinotta, Regional Director Southern & Eastern Europe di Juice Plus+La nostra missione di portare benessere in ogni casa rimane la bussola che guida ogni nostra decisione e strategia. Sono fiduciosa che, sostenuti dai valori che hanno contraddistinto il nostro percorso fino ad oggi, continueremo a creare valore per i nostri clienti e partner. Guardando al futuro, sono entusiasta delle infinite possibilità che ci attendono e sono certa che insieme scriveremo nuovi capitoli di una storia ancora più straordinaria.”

     

    Per ulteriori informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Juice Plus+ Italia

    [email protected]

    Tel. +39 02 2430 8560 – Int. 217

    Informazioni sull’azienda Juice Plus+

  • COMUNICATO STAMPA – Test di Medicina 2024: le nuove modalità favoriranno una selezione più equa e inclusiva?

    Milano, 19 Febbraio 2024 – A seguito della sentenza 863 del 17 Gennaio 2024 del TAR del Lazio riguardante il TOLC MED 2023, i test per il 2024 sono stati posticipati. Selexi, azienda leader nel settore della selezione e formazione universitaria, offre la sua prospettiva sull’importante questione dell’accesso agli studi universitari, in particolare in ambito medico-sanitario.

    Secondo le ultime indiscrezioni, le date del prossimo test di medicina saranno il 28 maggio e il 30 luglio 2024. La prova sarà cartacea e non più computer based e le domande verranno scelte tra 4000 quesiti condivisi dal Ministero in una banca dati pubblica, che gli studenti potranno utilizzare per prepararsi soltanto 20 giorni prima della prova.

    Il test, riproponendo la struttura della prova del 2022, sarà costituito da 60 domande da svolgere in 90 minuti: 4 domande sulle competenze di lettura e altre conoscenze generali, 5 di logica, 23 di Biologia, 15 di Chimica e 13 di Fisica e Matematica. 

    Selexi, da sempre impegnata nel promuovere un accesso equo e meritocratico, prende atto della decisione, ma invita ad una riflessione sull’importanza di un metodo di selezione che valorizzi le competenze reali degli studenti, piuttosto che la loro capacità di memoria o il background socio-economico. 

    “Una prova di selezione equa, inclusiva, che non discrimini in base al cognome o altro che non sia la capacità, non può che essere una prova uguale per tutti, non interpretabile e non indirizzabile da qualcuno. – commenta Stefano Bazzini, CEO di SelexiUna selezione che cerchi di individuare gli studenti più adatti, in quel momento, a un determinato tipo di studi, deve però anche cercare di indagare competenze che saranno necessarie per affrontare studi e professioni collegate. Le indiscrezioni di riforma del sistema di accesso a Medicina non sembrano andare certo in questa direzione. Proporre un test basato prettamente sulle conoscenze scientifiche, che comunque saranno oggetto di studio anche nel percorso universitario, e istituire una banca dati per i quesiti delle prove potrebbe infatti privilegiare chi ha fatto studi scientifici e chi ha una maggiore capacità di memoria, anziché chi possiede le vere competenze necessarie per gli studi medici.”

    Per Selexi, quindi, è anche fondamentale riflettere su quale tipo di quesiti possano realmente selezionare gli studenti in base alle loro competenze, piuttosto che alle sole conoscenze del momento: una prova oggettiva, sì uguale per tutti, ma che permetta a chiunque di competere ad armi pari.

    “Anche l’ipotesi di riforma con una selezione post-esami universitari non convince, in quanto comporterebbe enormi costi sociali ed economici, nonché problemi organizzativi, favorendo in definitiva chi ha maggiori disponibilità economiche. – conclude Bazzini – Sono davvero questi i criteri che riteniamo più adatti a selezionare gli studenti che potranno portare a termine gli studi medico-sanitari e diventare i nostri medici del futuro?

    Selexi è pronta a contribuire a questo processo con la sua esperienza e le sue risorse tecnologiche, per assicurare che il talento e l’impegno siano i veri fattori determinanti nel percorso di ogni studente, e si impegna a supportare iniziative politiche che promuovano questi valori fondamentali.

     

    Per ulteriori informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Selexi 

    [email protected]

    Tel. 02 2430 8560 – Int 217

     

  • NATRUE: sostenibilità e contrasto al greenwashing al centro della Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale 2023

    Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale, appuntamento annuale voluto dall’associazione internazionale non-profit NATRUE per sensibilizzare il mondo del beauty sull’importanza della sostenibilità e dell’uso di materie prime di origine naturale.

     

    In occasione della Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale 2023, NATRUE ha organizzato una serie di iniziative volte a promuovere a livello internazionale l’importanza della cosmesi naturale e biologica. Gli eventi in programma mirano a sensibilizzare sulle tematiche della sostenibilità dell’intera filiera produttiva, dall’origine e trasformazione delle materie prime, alla formulazione dei prodotti, fino al packaging e ai rifiuti, evidenziando sfide e possibili soluzioni.

    Questa giornata rappresenta il culmine di una serie di attività volute da NATRUE per incoraggiare le persone a livello globale a scegliere routine di bellezza naturali e sostenibili.

     

    L’agenda NATRUE è iniziata con un webinar gratuito e aperto a tutti dal titolo “Impegnarsi per un futuro più verde: come rendere la cosmesi (naturale e biologica) più sostenibile?” Durante l’evento un panel di sei relatori esperti ha tracciato le evoluzioni del settore e discusso di come l’industria cosmetica possa diventare più ecosostenibile, confrontandosi su temi cruciali come il problema del packaging e dei rifiuti in plastica, la lotta al greenwashing e l’importanza di avere metodi affidabili, come la certificazione NATRUE, per dimostrare naturalità e sostenibilità. 

    L’associazione che ha creato il noto marchio ha stabilito, infatti, criteri rigorosi e standard elevati che i brand e i prodotti devono rispettare per ottenere il sigillo NATRUE. Ad oggi il suo database online conta oltre 9.000 referenze tra prodotti e materie prime cosmetiche che hanno raggiunto questi alti standard.

     

    La giornata è continuata con una serie di iniziative online organizzate in diversi Paesi, dall’Iran alla Francia passando per la Nuova Zelanda e la Germania, ideate per coinvolgere un pubblico variegato (ad esempio, parlando anche della cura della barba e del corpo). Queste attività hanno incluso quiz, webinar e incontri virtuali per approfondire temi legati alla bio-beauty, strategie di marketing e campagne social.

     

    Per l’occasione NATRUE ha lanciato anche gli hashtag #dayofnoc e #choosetruebeauty invitando a menzionare l’associazione @natrue_aisbl nei post per sostenere le campagne social e coinvolgere ulteriormente la community online.

     

    Per iscriversi al webinar di NATRUE è sufficiente cliccare qui e compilare il form inserendo i propri dati, mentre per visionare tutte le attività online di  questa giornata si può consultare l’agenda online.

  • Utilizzo della CPAP e consigli contro gli effetti collaterali

    La CPAP è un metodo ampiamente utilizzato per la ventilazione artificiale non invasiva. Questo trattamento aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie e migliora la qualità del sonno. Tuttavia, la CPAP può causare alcuni effetti collaterali: MedicAir ci spiega quali e come rimediarvi.

    Milano, novembre 2023. La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è uno dei più diffusi metodi di ventilazione artificiale non invasiva ed è ritenuto il trattamento standard per l’OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno). Questa terapia è svolta con un dispositivo medico compatto, composto da un ventilatore collegato a un tubo flessibile e una maschera respiratoria da posizionare sulla bocca, sul naso o entrambi.

    La CPAP agisce mantenendo costantemente aperte le vie respiratorie, consentendo la prevenzione delle apnee notturne e riducendo il rischio di soffocamento: in questo modo, la CPAP contribuisce a garantire un sonno tranquillo e, di conseguenza, un notevole miglioramento della qualità della vita.

    Effetti collaterali e come alleviarli

    Tuttavia, come qualsiasi trattamento medico, la CPAP può comportare alcuni effetti collaterali, che possono variare a seconda della condizione clinica del paziente ma che, seguendo alcune buone pratiche, sono di facile gestione. I più comuni sono:

    secchezza delle fauci: un risveglio con la bocca e la gola secche rappresenta un fenomeno comune per chi è sottoposto a terapia CPAP, ed è dovuto all’aumento della quantità di aria nel cavo orale durante il trattamento – come quando, dopo un esercizio fisico intenso, il ritmo respiratorio e il flusso d’ossigeno nella bocca aumentano, causando secchezza;

    irritazione della pelle: il prolungato contatto tra la maschera e la pelle del viso può causare arrossamenti e irritazioni cutanee. Questi sintomi possono derivare da una maschera posizionata in modo errato, o di taglia o modello non idonei al paziente, ma anche da un tiraggio eccessivo della maschera, e possono essere peggiorati da posizioni scorrette durante il sonno.

    MedicAir, azienda leader nel settore dell’Home Care, ha sviluppato due prodotti per affrontare al meglio questi effetti collaterali: Medigola spray, un integratore alimentare senza alcool, può aiutare a lenire la sensazione di gola secca, e Mediviso, una crema per il viso che riduce l’irritazione cutanea causata dalla maschera grazie alla sua formula con ingredienti lenitivi che favorisce anche il processo di rigenerazione della pelle.

  • ASSISTENTI DI STUDIO ODONTOIATRICO, AL VIA PROGETTO PILOTA IN VENETO

    È il primo percorso formativo in Italia ad essere gratuito per i partecipanti. 60 posti per disponibili, 800 ore di formazione per diventare assistenti alla poltrona abilitati. Le domande entro il 21 novembre. Due le sedi, una a Treviso una a Vicenza. Il presidente ANDI Treviso, Dario Danella: “Opportunità unica per under 25 che vogliono abilitarsi a questa professione”.

     

    TREVISO/VICENZA. 60 posti disponibili per un corso gratuito abilitate all’esercizio della professione di ASO. Quello che un tempo era definito il lavoro di assistente alla poltrona negli studi dentistici. Un’opportunità unica per giovani sotto i 25 anni. Si tratta infatti di un progetto pilota a livello italiano, per la prima volta offerto a titolo completamente gratuito ai partecipanti. L’iniziativa è promossa da APRI Formazione, Fondazione Centro Produttività Veneto (CPV), ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) Veneto, e riconosciuto dalla Regione Veneto. Il progetto è finanziato da Fondoprofessioni, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua negli Studi Professionali e nelle Aziende collegate.

     

    Il percorso formativo, riservato a giovani under 25, risponde ad un crescente fabbisogno di Assistenti di Studio Odontoiatrico. Ha una durata di 800 ore, 400 ore di formazione teorico/pratica e 400 ore di tirocinio presso selezionati studi odontoiatrici. La durata è di un anno circa. Partiranno due diversi corsi, da 30 partecipanti ciascuno, uno a Vicenza l’altro a Treviso. Le domande devono essere presentate dai candidati entro il 21 novembre. Il corso prenderà il via entro fine anno. Tutte le informazioni e i moduli d’iscrizione sono presenti sui siti di CSV (www.csv.org) e di Apri Formazione (www.apriformazione.eu).

     

    A seguito dell’approvazione di uno specifico dispositivo di legge (DPCM 9 febbraio 2018 e successivo DPCM 9 marzo 2022), è stata definita a livello nazionale la figura dell’assistente alla poltrona qualificata con l’acronimo di ASO (Assistente di Studio Odontoiatrico) e con essa i relativi requisiti formativi e professionali. Regioni e Province Autonome sono state delegate dallo Stato ad organizzare specifici corsi di formazione per qualificare l’ASO. La Regione Veneto ha quindi promosso la nascita di percorsi formativi in tutto il territorio regionale. Società ed enti di formazione hanno dunque organizzato corsi di abilitazione per ASO. Finora in Veneto si sono formati 4 mila assistenti alla poltrona, in un percorso formativo della durata di un anno e con costi sostenuti dal partecipante stesso.

     

    Con questo nuovo progetto pilota sperimentale, si offre l’opportunità a 60 giovani under 25 di effettuare il percorso gratuitamente. E di essere al tempo stesso inseriti nel team di lavoro di uno studio odontoiatrico. Stando alle stime ANDI il fabbisogno di questa figura è crescente. Le motivazioni stanno nell’aumento della mole di lavoro e degli studi odontoiatrici, alla necessità di gestire il turnover del personale di assistenza (molti studi rimangono aperti oltre le 8 ore giornaliere) e, in parte, al ricambio generazionale in corso in questi anni anche sul fronte degli assistenti.

     

    “Si tratta di un’ulteriore opportunità in ambito sanitario, per una figura professionale fondamentale per gli studi odontoiatrici, e che va ad aggiungersi ai corsi di formazione già attivi sul territorio regionale – spiega il dottor Dario Danella, presidente di ANDI Treviso – come ANDI stiamo cercando di far conoscere queste iniziative alle giovani generazioni e notiamo anche un aumento di interesse da parte del genere maschile per questa figura professionale un tempo appannaggio quasi esclusivo delle donne. In questa specifica iniziativa, invitiamo i giovani a partecipare alla selezione per poter accedere a questo percorso formativo di alto livello e a titolo gratuito. Ringraziamo Fondoprofessioni che contribuisce a finanziare il progetto”.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    CORSO IFTS PER LA QUALIFICA DI ASSISTENTE STUDIO ODONTOIATRICO (ASO)

    Questo percorso IFTS (Istruzione e formazione tecnica superiore) si focalizza sulle Tecniche di Gestione dell’Assistenza allo Studio Odontoiatrico, culminando con il conseguimento della qualifica di Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO). Il progetto mira a rispondere alle esigenze espresse dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) Regionale per garantire un coordinamento sistemico dei percorsi formativi, essenziali per le assunzioni, di Assistenti allo Studio Odontoiatrico (ASO). Al momento, l’offerta formativa per gli ASO risulta onerosa per i candidati, creando difficoltà nella stabilizzazione del reclutamento e causando interruzioni temporali nel personale, con conseguenti difficoltà per gli studi dentistici nel fronteggiare il fabbisogno di personale. L’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) è un operatore specializzato nell’assistenza durante le procedure odontoiatriche. Il suo ruolo comprende l’accoglienza dei pazienti, l’accompagnamento alla poltrona, la gestione della relazione durante la cura e l’assistenza sul piano pratico-operativo e psicologico. Si occupa anche della strumentazione dello studio: dell’organizzazione e della sterilizzazione degli strumenti e della preparazione per gli interventi, contribuendo all’efficienza e alla sicurezza dello studio odontoiatrico. Si tratta di un percorso gratuito di formazione e tirocinio per Tecniche di Gestione dell’Assistenza allo Studio Odontoiatrico. I destinatari del percorso sono giovani, residenti o domiciliati in Veneto, fino all’età di 25 anni non compiuti al 30 novembre 2023, in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado. I partecipanti selezionati saranno assunti presso gli studi odontoiatrici che aderiscono al progetto, attraverso un contratto di apprendistato di I livello al momento dell’avvio dell’attività formativa. I partecipanti al termine del percorso conseguiranno la qualifica di Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) riconosciuta dalla Regione del Veneto e valida a livello nazionale.

    Questa iniziativa rientra nel quadro del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021/2027, Priorità 2 – Istruzione e Formazione, Obiettivo Specifico f) Eso 4.6 – DGR n. 782 del 27 giugno 2023, intitolato “Specialisti per il domani – Percorsi di Specializzazione Tecnica Superiore (IFTS) 2023-2024” (Cod. Progetto: 69-0002-782-2023).

    Tutte le informazioni e i moduli d’iscrizione sono presenti sui siti di CSV (www.csv.org) e di Apri Formazione (www.apriformazione.eu).

     

    ANDI Treviso

    È la sezione provinciale di ANDI, acronimo di Associazione Nazionale Dentisti Italiani, un sindacato di categoria che accoglie a livello nazionale oltre 28.000 dentisti associati, svolgendo non solo attività prettamente sindacali, ma anche culturali, scientifiche e sociali. Fondata nel 1946 con l’intento di rappresentare i dentisti italiani nel dialogo con organismi nazionali ed internazionali, ANDI è cresciuta sino a diventare l’associazione di categoria più rappresentativa d’Italia. Oggi ANDI si pone quale punto di riferimento ed interlocutore principale per quanti operano, sia direttamente che indirettamente, nell’universo dentale, concretizzando relazioni e vie di comunicazione privilegiate con istituzioni, produttori e utilizzatori, media e opinione pubblica. Le attività svolte da ANDI muovono da una solida base valoriale fondata sul benessere e sull’importanza della salute della persona. In provincia di Treviso sono 530 i dentisti associati ANDI (su di un totale di 800 dentisti operanti nella Marca). Si occupano non solo del sorriso dei propri pazienti, ma lavorano anche per diventare un punto di riferimento costante nel tempo per i cittadini. Lo scopo è quello di soddisfare i bisogni di tutte le persone che ogni giorno si rivolgono loro, dando risposte efficaci all’esigenza di benessere della comunità. Costante inoltre è l’impegno degli associati nel territorio, al fine di sviluppare un rapporto umano e fiduciario tra il medico e il paziente con un servizio di cure al cittadino che sia completo, aggiornato e sicuro, perché basato sulla presa in carico complessiva della persona e il mantenimento della salute del cavo orale nel lungo periodo. La sezione trevigiana ha una sede fisica in via Bressa a Treviso ed un sito internet www.andi-treviso.it

  • Sanità: 14 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi nell’ultimo anno

    Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nell’ultimo anno 1 italiano su 3 (vale a dire quasi 14 milioni di individui) ha rinunciato ad una o più cure mediche, percentuale che arriva addirittura a 37,5% al Sud e nelle Isole. Le ragioni? Fra chi ha scelto di non curarsi, il 64% lo ha fatto a causa dei tempi di attesa troppo lunghi, il 60% per via del costo elevato.

    Tra coloro che hanno rinunciato a esami, visite e operazioni, le frequenze maggiori si sono riscontrate per l’oculistica (36%), la dermatologia (35,6%) e l’odontoiatria (35,5%), ma non manca chi ha scelto di non curarsi anche in aree mediche come la ginecologia (25%) o la cardiologia (26%).

    I tempi di attesa

    Numeri così alti non sorprendono se si considera che, come dimostrato dallo studio, chi nell’ultimo anno si è curato solo attraverso il SSN ha affrontato, in media, liste di attesa di circa 77 giorni, valore influenzato certamente anche dalla scarsità di personale medico nelle strutture pubbliche. Liste d’attesa che tendono ad allungarsi fino a quasi raddoppiare a seconda dell’area geografica e della specializzazione richiesta.

    Proprio a causa dei tempi così dilatati 14 milioni di italiani hanno dichiarato di essersi rivolti ad una struttura privata; chi ha fatto questa scelta si è dovuto confrontare, in media, con liste di attesa non di 77 giorni bensì di circa 15 giorni.

    I costi

    Come detto, molti italiani (circa 8,3 milioni) hanno rinunciato nell’ultimo anno a una o più cure mediche per ragioni economiche, un dato che non sorprende analizzando i costi della sanità privata messi in luce dall’indagine; chi si è curato in una struttura a pagamento ha detto di aver speso, in media, 335 euro per ciascun approfondimento specialistico (valore che arriva a sfiorare i 400 euro nelle regioni del Centro Italia) e che va moltiplicato per il numero dei componenti della famiglia che hanno dovuto fare ricorso a una o più spese mediche.

    Gli importi medi pagati dai pazienti sono stati sensibilmente diversi anche a seconda dell’area specialistica: si va dai 117 euro per gli esami del sangue ai 144 euro per la ginecologia; dai 210 euro per la dermatologia ai 610 euro per la chirurgia generale e 716 euro per l’odontoiatria.

    Per far fronte a questi costi il 77% degli intervistati ha utilizzato i propri risparmi e appena il 20% ha potuto usufruire di un’assicurazione sanitaria; se si continuano a leggere i risultati dell’analisi, si scopre che il 15% del campione ha dovuto chiedere un sostegno economico ai familiari e il 5% si è rivolto ad una banca o una società finanziaria.

    «Anche se in Italia possiamo contare su un sistema sanitario nazionale gratuito, avere un’assicurazione salute può essere uno strumento di grande utilità soprattutto perché, come evidenziato anche dall’indagine, per ottenere cure in tempi brevi spesso si è costretti a rivolgersi a strutture private», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Il consiglio, quando si è alle prese con la scelta di questo tipo di assicurazione, è di verificare i fascicoli informativi e valutare con attenzione le prestazioni sanitarie garantite e quelle escluse, tenendo in considerazione, ad esempio, che le patologie preesistenti al momento della sottoscrizione normalmente non sono coperte dalla polizza».

    Cambiare regione per curarsi

    L’indagine ha messo in luce anche un altro fenomeno; nell’ultimo anno oltre 2,4 milioni di persone hanno dovuto cambiare regione per sottoporsi a esami, visite o interventi.

    Sebbene il fenomeno sia stato rilevato in tutto il Paese, sono le aree del Centro Italia quelle dove la percentuale di chi ha cambiato regione per curarsi è più alta (11,5% rispetto al 7,4% rilevato a livello nazionale). Le regioni verso cui ci si è spostati con più frequenza per ricevere cure sono il Lazio (27%), la Lombardia (19%), l’Emilia-Romagna (15%) e il Veneto (11%).

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • Infertilità maschile e denatalità, necessità di interventi urgenti

    Al XXXVIII Convegno di Medicina della Riproduzione ad Abano Terme si parlerà di denatalità, infertilità e la discussione di un decalogo di raccomandazioni di un consorzio di esperti sull’infertilità maschile.

    Da un recentissimo report presentato al Statistic All – Festival della Statistica e della Demografia si stima che il veneto nel 2033, avrà perso circa 45 mila abitanti. Conseguente un crollo delle nascite: 10 mila nella sola Regione Veneto 

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’infertilità oggi colpisca una coppia su sei. E per fare qualcosa prima che sia troppo tardi, un consorzio di esperti incaricati dalla Male Reproductive Health Initiative della Società europea per la riproduzione umana e l’embriologia (ESHRE) ha stilato un elenco di dieci raccomandazioni urgenti per affrontare il calo della fertilità maschile, chiedendo ai governi e ai sistemi sanitari di “riconoscere l’infertilità maschile come una condizione comune e grave e che i pazienti hanno diritto ad a diagnosi e trattamenti efficaci”. 

    Le raccomandazioni del rapporto includono l’istituzione di reti di registri nazionali e biobanche di tessuti e dati clinici di uomini, partner e figli per aiutare i ricercatori a comprendere le cause genetiche e ambientali dell’infertilità, migliori test diagnostici per capire se e perché gli uomini hanno problemi di fertilità, test rigorosi sugli impatti delle sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nei prodotti di consumo quotidiano, sul posto di lavoro e nell’ambiente in generale, normative e politiche per proteggere uomini e ragazzi da composti dannosi. 

    Oggi sono sempre di più le coppie che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita, spesso senza una precisa diagnosi dell’infertilità del partner maschile, “ma la PMA non può essere la risposta predefinita all’infertilità maschile e il trattamento del maschio infertile deve basarsi prima di tutto sulla terapia per ripristinare la fertilità. Inoltre, da non trascurare che l’infertilità maschile può essere un campanello d’allarme per molte altre malattie, in particolare le malattie cardiovascolari e metaboliche e intervenire sul problema della fertilità potrebbe essere un modo per migliorare la salute generale dell’uomo” afferma il Prof. Foresta, già ordinario di Endocrinologia all’Università di Padova e presidente del convegno con il prof. Alberto Ferlin, Professore di Endocrinologia e direttore della UOC di andrologia e medicina della riproduzione dell’Azienda Università di Padova.

    Le raccomandazioni saranno discusse al convegno di medicina della riproduzione il 20 e 21 Ottobre ad Abano Terme, ma Foresta evidenzia già una lacuna evidente del decalogo del consorzio internazionale “la totale mancanza di un riferimento alle politiche socio-sanitarie di prevenzione dell’infertilità maschile, concentrandosi invece sugli aspetti più clinico-terapeutici per il trattamento dell’infertilità, o per la presa in carico della coppia infertile”. 

    “Per il maschio sarebbe auspicabile una prima visita andrologia già a 14-15 anni, durante l’adolescenza, equivalente alla prima visita ginecologica per le ragazze, che permetta uno screening della salute sessuale e riproduttiva dei giovani,  educhi e informi i ragazzi e le famiglie sui fattori di rischio per la fertilità e i comportamenti a rischio, ma anche per intercettare tutte quelle patologie e fattori di rischio che, se individuati in giovane età, possono garantire una normale fertilità in età adulta – conclude Ferlin – . 

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    Per informazioni: prof. Carlo Foresta, già Professore ordinario – Mobile 348.3022559.

  • COMUNICATO STAMPA – Starkey svela GENESIS AI: la nuova frontiera della tecnologia per l’udito

    Milano, 17 Ottobre 2023  – Starkey sta dirigendo il settore dell’udito verso la ridefinizione del futuro della salute uditiva, non solo con dei miglioramenti incrementali, ma anche con vantaggi rivoluzionari. Il risultato è Genesis AI, un’esperienza inedita e senza precedenti sia per i pazienti che per gli audioprotesisti.

    Genesis AI è l’unico sistema di tecnologia acustica dotato di un processore e software di adattamento innovativi, un suono completamente nuovo, un design industriale particolare ed un’esperienza per il paziente unica.

    “Il futuro di Starkey è stato pensato spingendosi oltre il limite di ciò che era possibile.” – ha affermato Bradon Sawalich, Presidente e CEO Starkey Con Genesis AI abbiamo fatto proprio questo. Collaudato attraverso la ricerca sui pazienti e con oltre un milione di ore di sviluppo, Genesis AI è l’apparecchio acustico con il miglior suono e le migliori prestazioni disponibili, e offre infiniti vantaggi sia ai pazienti che ai professionisti sanitari dell’udito. Fin da subito, non abbiamo mai esitato a fornire un servizio eccezionale e innovazioni rivoluzionarie, creando Caring Technology™.”

     

    Processore completamente nuovo

    Il nuovissimo Neuro Processore Starkey presenta la tecnologia di processore più avanzata del settore, che imita la funzione del sistema uditivo centrale attraverso un acceleratore su chip Deep Neural Network (DNN) e funzioni automatiche.

    Queste le caratteristiche principali:

    • Il processore più piccolo mai realizzato da Starkey, ma anche il più potente, con un transistor 6 volte più veloce;
    • Velocità: il Neuro Processore Starkey funziona in modo rapido, efficiente e silenzioso ed è fino a 4 volte più veloce rispetto ai processori precedenti;
    • Meno energia, più elaborazione: il processore è più efficiente in termini di potenza, fornendo un’elaborazione significativamente più elevata;
    • Caricato di una memoria di calcolo 5 volte più potente e di una memoria permanente 10 volte più grande.

     

    Suono completamente nuovo

    La nuova tecnologia Neuro Processore Starkey offre la migliore esperienza uditiva ai pazienti in tutte le situazioni. 

    “Trascorrendo innumerevoli ore con audioprotesisti e pazienti, ricercando e analizzando ogni elemento del percorso uditivo, abbiamo cercato incessantemente come sviluppare e portare la tecnologia acustica più avanzata a professionisti e pazienti in modo semplice e intuitivo.  – ha affermato Achin Bhowmik, Ph.D., Chief Technology Officer e Vicepresidente esecutivo di Engineering di StarkeyIl nostro nuovissimo e potente processore è stato progettato per funzionare come il cervello umano, sfruttando la neuroscienza della connessione orecchio-cervello ed elaborando le informazioni per creare una migliore qualità del suono, spingendo l’intelligenza artificiale ad alta efficienza energetica verso i suoi limiti, con l’analisi e l’ottimizzazione automatica del suono oltre 80 milioni di volte all’ora. I livelli di prestazioni migliorati di Genesis AI sono diversi da qualsiasi altra cosa nel settore, raddoppiando la durata della batteria.”

     

    Design completamente nuovo

    Genesis AI presenta un nuovissimo design estetico, discreto ed elegante, che è durevole e confortevole da indossare tutto il giorno e che aiuta a rompere le barriere e ridurre lo stigma della  tecnologia per l’assistenza all’udito.

     

    Una nuovissima esperienza per il paziente

    La nuova app My Starkey offre ai pazienti il pieno controllo sui propri apparecchi acustici, oltre alla possibilità di ottenere consigli utili, monitorare la propria salute e accedere a funzionalità intelligenti progettate per semplificare la vita.

    Le funzionalità di streaming migliorate di Genesis AI utilizzano lo streaming binaurale del telefono, condividendo le informazioni con entrambe le orecchie direttamente e simultaneamente. L’apparecchio supporta chiamate bidirezionali in vivavoce tramite dispositivi Apple e Android compatibili e consente ai pazienti di godersi più facilmente la propria musica preferita con risultati più naturali.

     

    Software di adattamento completamente nuovo

    Il nuovissimo software di adattamento di Starkey, Pro Fit, è stato progettato da zero sulla base del contributo dei professionisti dell’udito di tutto il mondo. E’ stato progettato puntando su efficienza, facilità d’uso e un’esperienza di adattamento perfetta: tutto ciò dal primo adattamento alla messa a punto.

     

    Per ulteriori informazioni su Starkey, clicca qui.

     

  • NATRUE lancia la Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale 2023 per sensibilizzare sull’importanza della biobeauty

    NATRUE, Associazione internazionale no-profit che tutela la cosmesi biologica e naturale, sta preparando diverse iniziative per celebrare la Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale 2023. L’obiettivo è rimarcare l’importanza della cosmesi green coinvolgendo direttamente brand, associazioni e consumatori nella promozione della cosmesi biologica e naturale.

    La migliore promozione della cosmesi sostenibile viene proprio da chi la produce, dagli operatori del settore e dai consumatori che l’acquistano. Per questo NATRUE invita tutti a partecipare alla seconda edizione della Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale con webinar, progetti creativi, l’organizzazione di approfondimenti sugli ingredienti naturali o aprendo alle visite l’area di produzione della propria azienda. Le diverse idee registrate sul sito dedicato verranno promosse da NATRUE sui canali social utilizzando gli hashtag #choosetruebeauty e #dayofnoc.

    Questa giornata di consapevolezza globale è stata voluta e indetta per la prima volta l’anno scorso da NATRUE. Si tratta di campagne di sensibilizzazione sulla cosmesi biologica e naturale incluse nel “Knowledge center di One Planet Network”, la piattaforma dell’ONU che offre risorse sul consumo e la produzione sostenibile a livello internazionale.

    Dal 2007, NATRUE porta avanti un’attenta attività di sostegno della cosmesi naturale e biologica. In particolare, l’Associazione lavora continuamente per una migliore regolamentazione e per una normativa più efficiente che tuteli il settore assicurando la massima trasparenza verso i consumatori e arginando il fenomeno del greenwashing, ovvero la tendenza a spacciare per naturali e bio cosmetici che in realtà non lo sono. Per questo NATRUE ha individuato elevati standard che i brand devono rispettare per essere certificati e riportare il marchio NATRUE sulle etichette dei propri prodotti. Fra questi ci sono l’utilizzo di ingredienti naturali, di origine naturale e natural-identici, l’assenza di OGM e sostanze chimiche, l’utilizzo di imballaggi riciclabili e di una filiera trasparente.

    “Abbiamo ideato la Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale come un momento di sensibilizzazione collettivo, per sollecitare e unire tutti gli operatori e i consumatori attenti a queste tematiche. L’edizione dell’anno scorso ha riscosso molto successo, registrando una partecipazione decisamente ampia, quest’anno speriamo di poter replicare e superare questo importante risultato. Dare voce e offrire una vetrina online per promuovere le iniziative e le idee creative di chi la cosmesi naturale e biologica la vive tutti i giorni ci è sembrato il modo migliore per aumentare la consapevolezza riguardo a questo settore” ha commentato Mark Smith, Direttore Generale NATRUE.

     

  • CORRELAZIONE TRA PFAS E COLESTEROLO, IL RISCHIO DI INFARTO AUMENTA NELLE ZONE INQUINATE

    Pubblicato sulla rivista internazionale “Toxicology Reports” un nuovo studio dell’Università di Padova. Lo firmano il professor Carlo Foresta in collaborazione con Alberto Ferlin, ordinario di endocrinologia, e Nicola Ferri, ordinario di farmacologia. Gli studiosi padovani: “PFOA e PFOS interferiscono con il processo di assorbimento cellulare del colesterolo dal sangue”

     

    I composti perfluoro-alchilici (PFAS) sono inquinanti ambientali noti per la loro grande stabilità e persistenza nell’ambiente e negli organismi viventi incluso l’uomo. L’inquinamento da PFAS è diffuso in tutto il mondo a causa del loro ampio impiego in prodotti di uso quotidiano. Si stimano più di duemila aree in Europa nelle quali la concentrazione ambientale di PFAS supera i livelli considerati di sicurezza per la salute umana.

     

    I risultati degli studi epidemiologici sia internazionali che a livello della Regione Veneto condotti sulla popolazione residente in zone contaminate mostrano che la percentuale dei soggetti con elevati livelli di colesterolo nel sangue, nella fascia di età compresa 35 e 75 anni, è più del doppio rispetto alla popolazione generale di controllo (circa 57% contro 22%). L’ipercolesterolemia è il principale fattore di rischio per le cardiopatie ischemiche, prima causa di morte tra le malattie cardiovascolari, davanti a fumo di sigaretta, diabete, ipertensione e obesità.

     

    Lo studio sperimentale, pubblicato sulla rivista internazionale “Toxicology Reports” e coordinato dal professor Foresta, è stato condotto in collaborazione con il dottor Luca De Toni e il dottor Andrea Di Nisio del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, mettendo in evidenza il meccanismo attraverso il quale PFOA e PFOS, i più diffusi composti della famiglia degli PFAS, interferiscono con il processo di assorbimento cellulare del colesterolo dal sangue. 

     

    In sintesi, la ricerca ha dimostrato che queste sostanze interagiscono con la membrana delle cellule del fegato e ostacolano il normale assorbimento di colesterolo, incrementandone quindi i livelli circolanti. È importante notare che questo effetto sembra sia dovuto a una ridotta plasticità della membrana cellulare, che impedisce la corretta funzionalità di tutti quei meccanismi di captazione del colesterolo.

     

    “Questi risultati sono molto importanti – commenta il prof. Carlo Foresta – perché mettono in evidenza i meccanismi attraverso i quali i PFAS inducono una disfunzione epatica cellulare in grado di giustificare la ipercolesterolemia osservata nella popolazione esposta. Considerata l’elevata prevalenza di questa patologia nella popolazione Veneta ad elevata esposizione agli PFAS, l’abbattimento dei livelli di queste sostanze tanto nell’ambiente quanto nel sangue, diventa una priorità non trascurabile per la tutela della salute pubblica. I risultati di questo studio aggiungono un ulteriore tassello al più ampio spettro di manifestazioni cliniche associate all’esposizione ai PFAS e ormai ampiamente riconosciute a livello internazionale”.

  • ‘Chi ti ama ti protegge’: Susanna Esposito partecipa al convegno sulle patologie cardiache infantili a Piacenza

    Virus come il Covid-19 possono aumentare il tasso di malattie cardiache anche nei più piccoli: lo sostiene l’infettivologa Susanna Esposito.

    Susanna Esposito

    ‘Chi ti ama ti protegge’, Susanna Esposito tra i relatori della conferenza sulle patologie cardiache nell’infanzia

    Nella mentalità comune, si pensa spesso che i giovani siano immuni da infarti e altre patologie cardiache. Gli esperti, invece, sanno bene che non è così: anzi, le statistiche purtroppo rivelano un forte aumento di queste problematiche negli ultimi anni. Da qui, un convegno con un triplice scopo: indagare le cause dell’allarmante aumento dei casi, elaborare risposte efficaci e sensibilizzare sulle pratiche di prevenzione (come lo screening) che spesso non vengono applicate ai più piccoli. La commissione riunisce diverse eccellenze del panorama medico-scientifico italiano: il cardiologo Alessandro Capucci, la Presidente di Progetto Vita Daniela Aschieri, il pediatra Giacomo Biasucci e la professoressa universitaria Susanna Esposito, esperta in infettivologia e in particolare negli effetti del Covid-19 in età pediatrica e nelle differenti sintomatologie legate al genere.

    Susanna Esposito: “Le miocarditi possono essere causate da influenza e Covid-19, il vaccino evita situazioni degenerative”

    Il convegno ‘Chi ti ama ti protegge’ vuole dunque indagare il nesso che molti hanno ipotizzato tra l’insorgenza di malattie cardiache e la pandemia globale. Domenico Liberati, organizzatore dell’evento, ha affermato: “Miocarditi e pericarditi hanno subito una crescita repentina nell’ultimo triennio, per questo risulta fondamentale continuare a investire in una sorveglianza di tipo attivo, non aspettando che i pazienti arrivino in ospedale. Senza creare inutili allarmismi bisogna ricordare che secondo i dati EuroMoMo, elaborati in 29 stati, la mortalità infantile dovuta a queste patologie è aumentata”. Nel suo intervento, Susanna Esposito ha affermato che la tesi che riconduce l’aumento ai virus è corretta: “Le miocarditi possono essere provocate da infezioni virali come il SarsCovid2 e l’influenza”. L’infettivologa ha respinto la tesi secondo cui il responsabile dell’aumento delle miocarditi sarebbe il vaccino: sebbene effettivamente alcuni maschi abbiano riscontrato problematiche dopo la somministrazione della seconda dose, la vaccinazione si è rivelata fondamentale nell’evitare che il contagio conducesse a una situazione “di tipo degenerativo”, ossia all’ospedalizzazione.

  • L’AD Enrico Vita spiega perché Amplifon è diventato main partner di Next Age

    Amplifon, la multinazionale italiana leader nel campo dell’hearing care, è diventata main partner dell’acceleratore di start up Next Age. L’AD Enrico Vita spiega le motivazioni che hanno spinto la società a intraprendere questo nuovo percorso.

    Enrico Vita, Amministratore Delegato di Amplifon

    Enrico Vita sulla scelta di entrare in Next Age

    Quella di entrare in Next Age è soltanto un’altra tappa che si va ad aggiungere al percorso intrapreso da tempo da Amplifon. Sono anni che la realtà guidata da Enrico Vita punta sulle nuove tecnologie digitali e i dati per offrire ai clienti un servizio sempre più personalizzato. In quest’ottica, le collaborazioni con realtà innovative che operano nella Silver Economy assumono un ruolo di notevole importanza. Lo dimostra la partnership tra la divisione digitale di Amplifon e la start up Otohub, che lo scorso anno ha dato vita ad Amplifon X. L’ingresso in Next Age non fa che confermare l’impegno della società nella ricerca di soluzioni innovative che possano rendere migliore l’esperienza multicanale dei propri clienti. “La nostra visione è quella di fare leva sulle tecnologie digitali, in primis le capacità di connessione e di comunicazione di dati delle nuove generazioni di dispositivi acustici, per innovare il servizio che offriamo e per raggiungere due obiettivi molto importanti: conoscere sempre meglio i nostri clienti tramite l’utilizzo dei dati, personalizzare e arricchire ancora di più l’esperienza con i nuovi servizi”, ha spiegato l’AD Enrico Vita.   

    Enrico Vita: le risorse della Bei contribuiranno allo sviluppo di nuove tecnologie

    Il sostegno ricevuto dalla Bei conferma la solidità del nostro percorso di innovazione e trasformazione digitale, partito proprio dall’Italia e dall’Unione europea. Stiamo dedicando tempo e risorse crescenti allo sviluppo di nuove tecnologie e all’utilizzo virtuoso dei dati per offrire a chi si rivolge a noi un’esperienza audiologica sempre più personalizzata, a beneficio della qualità della vita delle persone”. Così commenta l’AD Enrico Vita il supporto ricevuto dalla Bei. La Banca europea per gli investimenti ha infatti concesso, lo scorso luglio, un finanziamento di 300 milioni di euro che servirà ad accelerare il processo di innovazione e digitalizzazione di Amplifon, lo stesso che ha portato la società a sviluppare Amplifon App. Lanciata di recente, l’applicazione consente l’instaurazione di una relazione continuativa con i clienti, monitorando i dati e le modalità di utilizzo degli apparecchi acustici in tempo reale. Lo scopo? Ovviamente migliorare la qualità della vita delle persone con l’ausilio di intelligenza artificiale e machine learning.

  • Come funziona la pressoterapia?

    La pressoterapia è diventata sempre più richiesta negli ultimi anni, soprattutto tra gli appassionati di moda e bellezza. Questo trattamento non invasivo offre numerosi benefici per la salute e la bellezza del corpo. Ma come funziona esattamente la pressoterapia?

    Di seguito, parleremo in dettaglio di questo innovativo metodo terapeutico, che utilizza la pressione d’aria per migliorare la circolazione, ridurre la cellulite e promuovere una sensazione di benessere generale.

     

    Principi di base della pressoterapia

    La pressoterapia è basata su un semplice principio: l’applicazione controllata di pressione d’aria sul corpo per stimolare il sistema linfatico e circolatorio. Durante una seduta di pressoterapia, il paziente indossa speciali gambali, braccialetti o una tuta che sono collegati a una macchina che genera la pressione d’aria. La macchina pompaggio l’aria all’interno delle camere delle tute o dei gambali, creando un effetto di compressione e decompressione sequenziale.

     

    Benefici della pressoterapia

    La pressoterapia offre una serie di benefici che la rendono molto apprezzata tra coloro che cercano miglioramenti nella salute e nella bellezza del corpo. Uno dei principali vantaggi è il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica. La pressione d’aria applicata durante il trattamento favorisce il flusso dei liquidi corporei, contribuendo a eliminare le tossine accumulate e a ridurre la ritenzione idrica.

     

    Un altro beneficio importante è la riduzione della cellulite. La pressione d’aria aiuta a rompere gli accumuli di grasso e a migliorare l’aspetto della pelle. Inoltre, la pressoterapia può contribuire a ridurre la sensazione di pesantezza e affaticamento delle gambe, promuovendo una sensazione di leggerezza e benessere.

     

    Il processo della pressoterapia

    Durante una sessione di pressoterapia, il paziente viene posizionato comodamente e indossa le apposite tute o gambali. La macchina viene quindi attivata per iniziare il trattamento. La pressione dell’aria viene applicata in modo sequenziale, partendo dai piedi o dalle mani e avanzando gradualmente verso l’alto. Questo movimento a onda stimola la circolazione e favorisce il drenaggio linfatico.

     

    La durata del trattamento varia solitamente da 30 a 60 minuti, a seconda delle esigenze del paziente. Durante la seduta, il paziente può rilassarsi e godersi il trattamento, che è generalmente indolore e confortevole. Al termine della sessione, è possibile notare immediatamente una sensazione di leggerezza e sollievo.

     

    Controindicazioni e considerazioni finali

    Nonostante i numerosi benefici della pressoterapia, è importante prendere in considerazione alcune controindicazioni. Questo trattamento è sconsigliato per le persone con problemi cardiaci o di circolazione sanguigna, trombosi venosa profonda, infezioni cutanee o dermatiti aperte. È sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi tipo di terapia.

    In conclusione, la pressoterapia è un trattamento terapeutico innovativo che offre molti benefici per la salute e la bellezza del corpo.

    Se desideri migliorare la tua circolazione e godere di una pelle più liscia, la pressoterapia potrebbe essere una scelta da considerare.

    Se sei interessato a saperne di più, non esitare a consultare un professionista del settore o a prenotare una seduta presso un centro di pressoterapia Vedano Olona.

  • Come assistere un anziano in casa

    In questo articolo informativo vi forniremo utili consigli su come assistere un anziano nel comfort del proprio domicilio. Se siete alla ricerca di informazioni su come fornire il miglior supporto possibile a un anziano caro, continuate a leggere.

    1. Creare un ambiente sicuro e adatto

    Prima di tutto, assicuratevi che l’ambiente in cui vive l’anziano sia sicuro e adatto alle sue esigenze. Rimuovete gli ostacoli che potrebbero causare inciampi, installate maniglioni o corrimano nelle aree in cui è necessario, e assicuratevi che l’illuminazione sia sufficiente. Inoltre, potrebbe essere utile dotare la casa di dispositivi di allarme per garantire la sicurezza dell’anziano, come ad esempio un sistema di chiamata d’emergenza.

    Se state cercando un servizio professionale di assistenza domiciliare diurna anziani, potete fare una ricerca online o consultare enti locali specializzati che offrono questo tipo di servizi.

    2. Gestione dei farmaci e assistenza medica

    Spesso gli anziani necessitano di un’adeguata gestione dei farmaci. È importante organizzare i medicinali in modo accurato, assicurandosi che vengano presi nei giusti orari e nelle giuste dosi. Un promemoria giornaliero può essere utile per evitare dimenticanze.

    Inoltre, è fondamentale garantire che l’anziano riceva l’assistenza medica necessaria. Ciò implica programmare regolari visite mediche e seguire le prescrizioni del medico. Se necessario, potete anche considerare l’opzione di assumere un caregiver professionale per fornire un supporto dedicato.

    3. Promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale

    Anche se l’anziano potrebbe aver bisogno di assistenza, è importante promuovere la sua autonomia e indipendenza il più possibile. Encoraggiate l’anziano a svolgere attività quotidiane come vestirsi, preparare pasti semplici o partecipare ad attività ricreative.

    Inoltre, l’inclusione sociale è essenziale per il benessere dell’anziano. Organizzate visite di amici o parenti, incoraggiate la partecipazione ad attività comunitarie o considerate l’iscrizione a gruppi di supporto per anziani. La socializzazione può contribuire a mantenere attiva la mente e a prevenire l’isolamento sociale.

    4. Supporto emotivo e benessere mentale

    Non sottovalutate l’importanza del supporto emotivo per l’anziano. Mostrate comprensione, pazienza e amore, ascoltate le sue preoccupazioni e offrite conforto. La terza età può portare a diverse sfide emotive, quindi è cruciale essere presenti e offrire sostegno in modo empatico.

    Inoltre, considerate l’opportunità di coinvolgere l’anziano in attività che promuovono il benessere mentale, come la lettura, i giochi di memoria o la pratica di tecniche di rilassamento.

    In conclusione, l’assistenza a un anziano in casa richiede la creazione di un ambiente sicuro, la gestione adeguata dei farmaci, la promozione dell’autonomia e dell’inclusione sociale, nonché il supporto emotivo e il benessere mentale. Se avete bisogno di supporto aggiuntivo, potete considerare l’opzione di affidarvi a un servizio professionaledi assistenza domiciliare diurna anziani. Questi servizi possono offrire un supporto dedicato e qualificato, garantendo il benessere e la sicurezza dell’anziano.

    Ricordate, ogni situazione è unica, quindi è importante adattare l’assistenza alle esigenze specifiche dell’anziano. Consultate sempre un professionista del settore per ottenere consigli personalizzati e assistenza professionale.

  • Ripart-Endo, il libro sull’endometriosi di Tiziana Genito

    Un libro molto importante per tutte le donne che combattono contro l’endometriosi

    Il titolo completo del libro, a cura di Tiziana Genito è “Ripart-Endo – Storie di persone affette da Endometriosi”.
    Infatti nelle pagine di questo libro troverete una serie di storie vere di donne affette da endometriosi, donne che si sono rialzate perché la vita è bella.
    L’autrice ha voluto offrire alle donne uno strumento per imparare a conoscere ii segnali, i campanelli d’allarme dell’endometriosi.
    Così da trovare la forza di andare avanti nonostante tutto, nonostante il dolore ti pieghi in due, rendendoti le giornate pesanti.
    La prima storia che si trova nel libro è proprio la testimonianza di Tiziana, che vive la patologia in prima persona.

    Racconta l’autrice: “L’endometriosi è una malattia che non mia ha fatto vivere serenamente la mia gioventù, che non mi ha fatto mai sentire una donna normale, che mi ha fatto vivere sempre in una costante paura del dolore.
    Ho affrontato la paura di non avere figli.
    Questa patologia mi ha devastata dentro, fuori e psicologicamente: odiavo una delle parti più impostanti di me: quella che genera la vita e quella che in me generava solamente dolore.
    E sempre lei, l’endometriosi, ancora oggi non mi lascia: mi accompagna tutti i giorni.
    L’endometriosi per questa società, vale meno di un tumore e poco più di un ciclo mestruale, ma su questa malattia bisogna fare più informazione.
    Non si tratta di un capriccio della ragazza che ne soffre, non sono dei semplici dolori legati al ciclo mestruale: l’endometriosi se non diagnosticata e trattata per tempo, può trasformarsi in un vero e proprio inferno.”

    Chi è Tiziana Genito

    Tiziana Genito è laureanda in giurisprudenza e si occupa di volontariato a tempo pieno.
    Da tre anni è attivista e tutor dell’associazione La voce di una è la voce di tutte, associazione no profit che si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’endometriosi:
    Sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione in tutta la provincia di Frosinone con ben 30 endopack® inaugurate, le panchine gialle che troverete in varie città.
    In più uno sportello endometriosi ad Isola del Liri (Frosinone), in programma ha ancora tanti progetti pronti a decollare.

    Il libro Ripart-Endo è stato scritto e pubblicato da Tiziana Genito completamente in self.
    E’ disponibile per l’acquisto su ilmiolibro.it: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/medicina-e-salute/661642/ripart-endo/
    Per avere informazioni ed acquistarlo direttamente dall’autrice, potete mandarle un messaggio sulla pagina Facebook RipartEndo, oppure via e-mail [email protected] o whatsapp 327.39.79.070.

  • Cannabis per uso terapeutico: quando si usa?

    La cannabis è una pianta che da secoli viene utilizzata per scopi terapeutici in varie parti del mondo. Oggi, la cannabis (ed i vari prodotti che puoi trovare sui siti che offrono prodotti cosiddetti “Cannabis Light”) è legalizzata per uso terapeutico in molti paesi del pianeta, tra cui Italia, Stati Uniti, Canada e Paesi Bassi.

    I cannabinoidi, i principi attivi della cannabis, hanno una serie di effetti terapeutici, tra cui:

    • Alleviare il dolore
    • Ridurre l’infiammazione
    • Alleviare la nausea e il vomito
    • Aumentare l’appetito
    • Ridurre gli spasmi muscolari
    • Migliorare la qualità del sonno
    • Migliorare la funzione cognitiva
    • Ridurre lo stress
    • Migliorare l’umore

    La cannabis può essere utilizzata per trattare una varietà di condizioni mediche, tra cui:

    • Dolore cronico
    • Artrite
    • Fibromialgia
    • Sclerosi multipla
    • Epilessia
    • Nausea e vomito indotti da chemioterapia e radioterapia
    • HIV/AIDS
    • Insonnia
    • Ansia
    • Depressione
    • Disturbi dello spettro autistico
    • Sindrome di Tourette
    • Glaucoma

    È importante sottolineare che la cannabis non è priva di effetti collaterali. Gli effetti collaterali più comuni della cannabis sono:

    • Vertigini
    • Nausea
    • Vomito
    • Diarrea
    • Secchezza delle fauci
    • Vertigini
    • Capogiri
    • Affaticamento
    • Ansia
    • Depressione

    Ricordiamo che la cannabis può anche interagire con altri farmaci, quindi è importante consultare un medico prima di assumerla.

    Ricordiamo velocemente che la cannabis può essere assunta in diversi modi, tra cui:

    • Fumando
    • Vaporizzando
    • Assumendo capsule o pastiglie
    • Applicando come unguento o crema topica
    • Bevendo come tè

    La modalità di somministrazione migliore dipende dalla condizione medica che si sta trattando e dalle preferenze personali del paziente. È importante consultare un medico per determinare la modalità di somministrazione più appropriata.

    Se stai pensando di utilizzare la cannabis per scopi terapeutici, è importante dunque parlare con il tuo medico per valutare se la cannabis sia il trattamento giusto per te. Il tuo medico potrà aiutarti a determinare la dose e il metodo di somministrazione più appropriati per te.

  • Boom di streptococco fuori stagione. Susanna Esposito: sconsigliato il fai da te

    La coordinatrice del Tavolo Tecnico di Malattie Infettive e Vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria Susanna Esposito fa luce sulle cause connesse all’impennata di contagi da streptococco che sta interessando molti bambini italiani.

    Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma

    Susanna Esposito: esiste una correlazione tra il boom di scarlattina e il Covid-19

    Continua ad essere ancora alto, anzi altissimo, il numero di bambini contagiati da streptococco A e scarlattina, nonostante dovremmo essere ben oltre stagione. I numeri parlano chiaro: sono aumentate del 2.000% le vendite dei test per lo streptococco e del 38% quelle di amoxicillina, l’antibiotico utilizzato per curarlo. Susanna Esposito, Coordinatrice del Tavolo Tecnico di Malattie Infettive e Vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, spiega che a prolungare i focolai di faringiti e scarlattina sono “contagi e reinfezioni a ping pong” che hanno portato a un “picco fuori stagione, con bimbi che si ricontagiano anche dopo poco tempo”. Professoressa di Pediatria all’Università di Parma, Susanna Esposito sostiene che l’impennata di faringite e scarlattina sia “legata a un debito immunologico nella popolazione, dovuto alla minore circolazione di patogeni durante la pandemia Covid”. Ad aumentare la preoccupazione dei genitori è il fatto che queste infezioni si ripresentano anche “due o tre volte sullo stesso bambino”, costringendolo a sottoporsi a “più cicli di antibiotici in poche settimane”.

    Susanna Esposito avverte: no al fai da te

    L’infezione solitamente si manifesta con febbre e faringite e per curarla è necessario ricorrere all’antibiotico, il quale, proprio a causa di questa impennata, inizia ad essere difficile da reperire. “Bisogna iniziare subito la terapia antibiotica per evitare possibili complicanze, tra cui ascessi e malattia reumatica”, suggerisce Susanna Esposito, la quale mette in guardia contro il fai da te. “Il tampone fatto a casa non ha la stessa attendibilità di quello eseguito da un esperto”, avverte. Sottolinea, inoltre, l’inutilità di ricorrere al tampone qualora non si presentino sintomi: “Bisogna evitare il tampone in assenza di sintomi perché ai portatori sani non vanno fatte terapie”. Il rispetto di tali linee guida è indispensabile anche al fine di “evitare prescrizioni, non sempre necessarie di amoxicillina”. Già dallo scorso novembre, la SIP (Società Italiana di Pediatria) ha infatti denunciato la difficoltà di approvvigionamento del farmaco.

  • L’Avis Regionale lancia la campagna “Happy Estate” per sensibilizzare al gesto del dono anche nei mesi più caldi

    AVIS, con i suoi 1,3 milioni di Soci, rappresenta l’Associazione di volontariato più radicata sul territorio nazionale. In questo contesto, Avis Regionale Lombardia riveste un ruolo primario, rappresentando il 25% dei donatori totali e il 20% del contributo totale delle donazioni. Nonostante ciò e la complessiva ripresa delle attività al termine del periodo pandemico, l’andamento delle donazioni presenta un trend in discesa: nell’anno 2022 ammontano a 466.346, rispetto alle 472.022 del 2021 (-1,2%). In aggiunta, il periodo estivo è uno dei più delicati per le donazioni ed è per questo che Avis Regionale Lombardia, in collaborazione con Regione Lombardia, ha scelto di lanciare la campagna di sensibilizzazione “Happy Estate”, dedicata alla donazione nella sua duplice accezione, di sangue intero e di plasma, per ricordare ai donatori di prenotare la propria donazione e per dare un incentivo agli aspiranti tali.

     

    “Con la nuova campagna estiva in collaborazione con Regione Lombardia, – afferma Oscar Bianchi, presidente di Avis Regionale Lombardia – la nostra Associazione si pone l’obiettivo di informare della grande importanza del gesto del dono, di sangue e plasma, emocomponente quest’ultimo fondamentale per la produzione di farmaci salva-vita e nella cura di numerose patologie rare. Oltre alla funzione informativa, la campagna nasce con lo scopo di ricordare ai donatori di prenotare la propria donazione prima delle vacanze, perché il sistema sangue, e il bisogno per i malati, non va in vacanza”. 

     

    “Donare il sangue o il plasma è un gesto concreto di generosità e amore per il prossimo. Mi appello quindi al gran cuore che da sempre contraddistingue i lombardi – dichiara Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia – affinché prima di partire per le vacanze compiano questo atto fondamentale per salvare vite umane. Purtroppo la richiesta di sangue non va in ferie e l’estate rappresenta sempre un periodo di forte criticità per le nostre scorte. Ricordo inoltre che essere donatore rappresenta anche un’ottima occasione per tenere sotto controllo il proprio stato di salute. Voglio infine ringraziare tutti i volontari di Avis per la preziosa e fondamentale attività che svolgono per sensibilizzare l’opinione pubblica verso la donazione”.

     

    Sono 90 i giorni di tempo previsti tra una donazione di sangue e l’altra, mentre è possibile donare il plasma ogni 14 giorni. Per diventare donatori di sangue e plasma è necessario avere: un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, un peso uguale o superiore a 50 kg, un buono stato di salute, cioè sentirsi bene e svolgere normali attività fisiche e avere uno stile di vita che escluda comportamenti a rischio.

     

    Avis Regionale Lombardia ribadisce con questa campagna informativa il proprio impegno nella valorizzazione della donazione, confidando nella generosità dei donatori abituali invitandoli a prenotare la donazione prima di partire per le ferie, e nel tentativo di avvicinare sempre più giovani al gesto del dono e all’associazione, favorendo il ricambio generazionale e incentivandoli a contribuire alla salvaguardia della salute di tutta la comunità.