Categoria: Eventi

  • Nuove idee per il movimento lineare

    Servomech, azienda leader nel settore del movimento lineare, continua la sua missione di innovazione con il lancio della nuova Serie HPA – High Performance Actuators a Mecspe, a Bologna, dal 5 al 7 marzo

     

    Servomech, azienda leader nel settore del movimento lineare, continua la sua missione di innovazione con il lancio della nuova Serie HPA – High Performance Actuators, presentata al pubblico internazionale in occasione di Mecspe 2025, a Bologna, dal 5 al 7 marzo, presso il Pad. 30 stand D78. L’azienda, fedele al suo slogan “Nuove idee per il movimento lineare”, è sempre attenta alle esigenze di mercato e anticipa le tendenze per offrire soluzioni performanti e all’avanguardia.

    L’idea alla base dello sviluppo della Serie HPA nasce dall’esigenza di estendere il range applicativo degli attuatori lineari e martinetti meccanici, attualmente disponibili con vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, per soddisfare applicazioni con carichi anche molto elevati. Per questo motivo, già dal 2020, Servomech ha avviato un importante progetto interno per la produzione di viti e madreviti a rulli satelliti. Nel corso del 2024, presso lo stabilimento produttivo di Anzola Emilia (BO), sono stati installati tre macchinari tecnologicamente avanzati per la realizzazione di questi componenti che saranno integrati nei nuovi attuatori lineari e martinetti meccanici.

    Il 2025 segna quindi il debutto ufficiale al Mecspe della prima gamma di prodotti Servomech con viti a rulli satelliti: gli attuatori lineari Serie HPA.

    La nuova Serie HPA è progettata per garantire elevate prestazioni e precisione grazie alle viti a rulli satelliti. Disponibile in sei grandezze, offre capacità di carico da 100 kN a 1.000 kN e viti a rulli satelliti con diametri compresi tra 30 mm e 99 mm. Le corse standard arrivano fino a 1.000 mm, con velocità lineari fino a 1,5 m/s.

    La trasmissione meccanica senza gioco è caratterizzata da un design modulare. Gli attuatori possono essere forniti con riduttore epicicloidale di precisione e giunto di trasmissione senza gioco per il montaggio motore in linea, oppure con trasmissione a cinghia dentata ad alta resistenza per il montaggio motore parallelo. Inoltre, è disponibile anche una semplice unità lineare con albero di entrata maschio per la massima flessibilità applicativa.

    Tutti gli attuatori della Serie HPA sono predisposti per l’integrazione con servomotori dei principali brand, offrendo ai progettisti la libertà di scelta del motore più adatto alle proprie esigenze. Un ulteriore punto di forza è il sistema di rilubrificazione ottimizzato che garantisce la presenza del lubrificante solo dove necessario, evitando sprechi e dispersioni, anche in caso di elevate dinamiche di funzionamento.

    Infine, per facilitare l’integrazione con impianti esistenti, i fissaggi della Serie HPA seguono lo standard ISO 8132, relativo ai cilindri idraulici, assicurando una perfetta intercambiabilità.

    Rispetto alla gamma di attuatori lineari già disponibile, la Serie HPA offre numerosi vantaggi, a partire dalla maggiore capacità di carico, grazie alla vite a rulli satelliti che riesce a supportare carichi fino a tre volte superiori rispetto alle viti a ricircolo di sfere a parità di dimensioni. Anche la durata si dimostra superiore: rispetto alle viti a sfere, le viti a rulli satelliti possono garantire una durata fino a nove volte maggiore, mantenendo al contempo ingombri ridotti. Di rilievo anche le prestazioni elevate, poiché grazie alla trasmissione senza gioco, gli attuatori HPA offrono elevata velocità e accelerazione con un controllo di posizionamento preciso e accurato. Così come la robustezza e affidabilità, per via del design e della produzione interna che garantiscono elevata rigidità strutturale, ideale per applicazioni con carichi molto elevati.

    Gli attuatori lineari della Serie HPA sono ideali per applicazioni che richiedono elevate prestazioni, efficienza energetica e controllo preciso di posizione, velocità e forza applicata. I principali settori di utilizzo includono: industria pesante, industria della plastica, siderurgia, macchinari per la lavorazione dei metalli, automazione industriale. Grazie alle caratteristiche di costruzione e agli accessori conformi allo standard ISO 8132, la Serie HPA rappresenta una valida alternativa ai cilindri idraulici, anche per applicazioni di grande potenza.

    Servomech ha scelto la fiera Mecspe per presentare ufficialmente la nuova Serie HPA. Dopo aver completato con successo i test interni sui primi campioni, l’azienda è pronta a portare il prodotto sul mercato. Con la Serie HPA, conferma ancora una volta il proprio ruolo di innovatore nel settore del movimento lineare, offrendo soluzioni sempre più performanti e in linea con le esigenze dell’industria moderna. I cataloghi e i manuali sono accessibili online tramite QR Code direttamente sui prodotti, permettendo ai clienti di consultare rapidamente la documentazione necessaria. Attraverso il sito web www.servomech.it, è possibile configurare i prodotti, scaricare i modelli 3D e ottenere assistenza dal team commerciale e tecnico, sempre pronto a supportare clienti nazionali e internazionali in tutte le fasi, dalla progettazione alla spedizione.

     

    https://servomech.com

    Servomech SpA, nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di prodotti di alta qualità per il movimento lineare, garantendo un altissimo livello di flessibilità produttiva e la massima cura nei progetti dei propri clienti.

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  • Cielo e Terra al Vicenza Running Festival

    Cielo e Terra conferma ancora una volta il proprio legame con il territorio partecipando attivamente come main sponsor alla I edizione, organizzata da Confindustria Vicenza in occasione dell’80° anniversario della sua fondazione

     

    Il territorio chiama e Cielo e Terra risponde con entusiasmo, prendendo parte alla prima edizione di Vicenza Running Festival, iniziativa organizzata da Confindustria Vicenza in occasione dell’80° anniversario della sua fondazione. La cantina vicentina riconferma così la volontà di sostenere le iniziative locali, partecipando attivamente e celebrando la lunga tradizione sportiva della città. L’evento coinvolgerà cittadini e atleti dal 8 al 16 marzo in un ricco programma di eventi dedicati alla corsa e alle attività outdoor. Vicenza vanta infatti un legame centenario con l’atletica, risalente alla nascita della prima associazione sportiva dilettantistica nel 1875. Il Vicenza Running Festival onora questa tradizione attraverso un programma che spazia dalla corsa su strada al trail running, dal nordic walking all’orienteering, fino al trekking urbano.

    Cielo e Terra ha sempre sostenuto le iniziative che valorizzano la comunità locale e la partecipazione a questo evento rappresenta un’ulteriore testimonianza della sua attenzione per il territorio e per lo sport. L’azienda condivide i valori di sostenibilità, benessere e spirito di squadra che il Vicenza Running Festival incarna, contribuendo a promuovere uno stile di vita attivo, salutare e partecipativo. Cielo e Terra è presente con il brand Casa Defrà i vini saranno Bianco Superiore Colli Berici Doc, Rosso Riserva Colli Berici Doc, Lessini Durello DOC. Le bottiglie saranno destinate alle varie premiazioni, alla Cena di Gala il 14 marzo e all’hospitality. Inoltre, l’azienda ha organizzato una staffetta aziendale il 14 marzo, con la partecipazione di 10 persone, ciascuna delle quali percorrerà 1 km.

    Tra gli appuntamenti principali della manifestazione, l’Ultrabericus Tra il (15 marzo) e la storica StrAVicenza (16 marzo) sono tra le gare più attese dagli atleti e dagli appassionati di running. L’apertura dell’8 marzo, con la corsa in rosa dedicata alla Giornata Internazionale della Donna, sarà un momento significativo, con un focus sulla parità di genere e sull’inclusione. Il festival ospiterà anche importanti momenti di formazione e cultura sportiva, come la presentazione del libro “150 anni di Atletica a Vicenza (1875-2025)” e il Gala con i Campioni (14 marzo), l’aperitivo “Storie di donne, storie di sport” sarà un’altra occasione di incontro (7 marzo), oltre a seminari dedicati alla preparazione atletica, alla nutrizione e alla salute del cuore. La partecipazione di Cielo e Terra al Vicenza Running Festival dimostra il suo impegno costante per la valorizzazione del territorio e il sostegno alle iniziative locali, contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

     

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    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda ha superato i 65 milioni di euro e si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 70 Paesi.

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  • ARTIS al KI-LIFE Sustainable Award

    La rubinetteria bresciana sancisce la sua attenzione alla sostenibilità con la partecipazione all’edizione 2025 del premio.

    Venerdì 24 gennaio, nell’ambito della fiera Milano Home, si è svolta la premiazione del Ki-Life Sustainable Award, riservato alle aziende che hanno ideato e realizzato prodotti o progetti in ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale. ARTIS, insieme a diversi concorrenti del settore della decorazione e dell’arredamento di interni, è stato tra i brand finalisti, grazie alla nomination ottenuta dalle serie Stilo, Emozioni da Toccare – Leggermente (design Luciano Galimberti) e Boccaccio 7 (Dainelli Studio).

    I rubinetti Artis, in coerenza col focus del premio, sono concepiti per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento all’impatto ecologico, sintetizzando design esclusivo, tecnologia all’avanguardia e responsabilità ambientale. Le vernici all’acqua usate sono eco-compatibili, le cartucce nei miscelatori operano senza inutile dispendio di energia elettrica o gas con un meccanismo che evita di attivare la caldaia salvo reale necessità, infine i filtri aeratori garantiscono un flusso ottimale riducendo gli sprechi d’acqua senza sacrificare il comfort d’uso. 

    All’evento, organizzato presso la Brand Power Arena, hanno presenziato per ARTIS il Direttore Commerciale dott. Francesco Gugliotta e il Coordinatore dell’Area Tecnica ing. Gabriele Brognoli.

     

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  • Con Ariosa, Margherita al Marca 2025 presenta la nuova dimensione della pizza

    Con il brand Re Pomodoro la più grande “pizzeria” d’Italia presenta quella che è destinata a diventare la nuova icona tra le pizze surgelate e fresche del mercato retail: la pizza che non c’era, buona, artigianale, fragrante, estremamente versatile.

     

    Margherita S.p.A., nota come “La più grande pizzeria d’Italia” grazie al suo processo artigianale unico, caratterizzato dal lavoro di oltre 400 pizzaioli esperti che realizzano ogni singolo prodotto manualmente, è pronta a stupire ancora.

    In occasione di Marca 2025, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio presso il Padiglione 29 – Stand A 22 – B 21, Margherita S.p.A. presenta, dopo gli eccellenti riscontri ottenuti all’anteprima di Cibus 2024, la versione definitiva della Pizza Ariosa, un nuovo prodotto gourmet destinato a rivoluzionare il mercato retail e a portare un’esperienza di qualità superiore ai consumatori moderni.

    Sotto il brand Re Pomodoro, Ariosa rappresenta l’evoluzione della pizza, combinando innovazione, artigianalità e attenzione ai trend gastronomici contemporanei delle pizzerie più innovative. Il risultato è un prodotto che si distingue per un base alta, croccante, profumata e leggera, con farciture di prima qualità, per un’esperienza di gusto senza precedenti, sottolineata da un packaging originale e distintivo.

    Con un impasto lavorato con farine di alta qualità, lievito madre, una lievitazione di 48 ore, ottenuta con tre differenti fasi di lievitazione e un’idratazione dell’80%, la pizza Ariosa è il risultato di quell’eccellenza che unisce tutte le caratteristiche dei prodotti Made in Margherita, donando alla pizza una struttura unica, ricca di alveoli e dalla crosta croccante, leggera, dorata, arricchita da farciture gourmet. Ogni variante è un omaggio alla qualità e alla creatività. Dalla Classica (pomodoro, mozzarella di bufala e basilico) alla Decisa (pomodoro, provola affumicata e pomodori secchi), le combinazioni garantiscono un’esplosione di sapori, rendendo Ariosa una pizza che si distingue sotto ogni aspetto.

    Alla vista, il formato innovativo, non convenzionale, cattura immediatamente l’attenzione. L’impasto alto, dorato e ricco di alveoli è un invito irresistibile all’assaggio. Al palato, la combinazione tra una crosta croccante e un cuore soffice regala una texture sorprendente, offrendo una “bite experience” unica e coinvolgente al pari del crunch molto gradevole e caratterizzante.

    Con Ariosa, Margherita propone al mercato retail la versione della pizza contemporanea di alta qualità, sempre più cercata dai consumatori. In uno scenario come quello della pizza gelo, sempre più orientato alla “premiumization”, la pizza Ariosa si propone come un vero e proprio apripista per una nuova categoria di prodotti in grado di ampliare la scelta dei consumatori alla ricerca di esperienze e piaceri diversi, offrendo un vantaggio competitivo a retailer e distributori. In un contesto di crescente attenzione alla qualità, Ariosa replica infatti l’esperienza della pizzeria con la praticità di un prodotto pronto da gustare. Così come garantisce una netta differenziazione. Il mercato della pizza surgelata è altamente competitivo e Ariosa si posiziona come un prodotto distintivo, grazie all’innovazione della sua base e al branding accattivante. In versione gelo e fresh, Ariosa offre una duplice opportunità di utilizzo che soddisfa pienamente qualsiasi esigenza di proposta e consumo.

    La pizza    Ariosa amplia    l’offerta già ricca di   Re Pomodoro, affiancando l’apprezzata pizza gourmet Metodo Doppia Lievitazione oltreché i numerosi prodotti artigianali di Margherita. È il risultato di un approccio che combina artigianalità e tecnologia, tradizione e innovazione. Durante la fiera Marca a Bologna, Ariosa sarà la protagonista di uno stand dedicato, dove professionisti del settore potranno scoprire anche l’intera gamma di prodotti Margherita. Oltre ad Ariosa, infatti, saranno esposti snack, basi per pizza e altre specialità, tutti realizzati con la qualità artigianale che distingue l’azienda. Per chi cerca un’esperienza che va oltre la semplice pizza, Ariosa è pronta a diventare la nuova icona del mercato retail.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita S.p.A., nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è un’azienda con 4 stabilimenti produttivi e 400 persone impiegate, produttrice di pizze e snack di alta qualità per la PL e, con il proprio brand Re Pomodoro, nel canale Horeca, con prodotti distribuiti in più di 30 Paesi a livello internazionale. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita, genera come Margherita Group un fatturato di circa 85 milioni di euro.

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  • 35 candeline per Velox Group con tante ambizioni per il futuro

    L’azienda veronese leader nell’housekeeping e outsourcing alberghiero festeggia l’importante traguardo e guarda avanti, forte di una visione strategica, innovativa e incentrata sulle persone.

     

    Velox Group, azienda veronese leader nell’housekeeping e outsourcing alberghiero, ha festeggiato il suo 35° anniversario con una serata indimenticabile presso il Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano (VR), l’unico hotel al mondo decorato interamente in street art da artisti internazionali, di proprietà del gruppo. Davanti a una folta platea, il Presidente Gianmaria Villa ha ripercorso le tappe fondamentali di una crescita straordinaria. Da piccola realtà individuale, Velox Group è diventata oggi un pool di aziende con 3.000 dipendenti e un fatturato di 65 milioni di euro, mirando con decisione ai 100 milioni entro il 2030.

    La serata ha fornito l’occasione per presentare i risultati raggiunti e le strategie per il futuro. Il 2024 si chiude con traguardi superiori alle aspettative, dimostrando la solidità del piano industriale del gruppo. Tante le novità annunciate, a partire dalla nomina di Oscar Chemello a Direttore Generale, in vista dell’apertura di Wega, un city hotel innovativo nel cuore di Verona.

    E’ stato presentato anche il progetto “FIVE STARS/ 5 Stelle” che punta a sviluppare una divisione dedicata all’acquisizione e gestione di strutture di lusso, da 5 stelle e superiori, rafforzando la presenza di Velox Group nel segmento upscale, mentre Velox Hotellerie a Perugia, la nuova sede operativa guidata da Alessandro Fiandrini, continuerà a sviluppare il Centro-Sud Italia e le Isole, migliorando l’efficienza e i tempi di risposta grazie a un team ampliato.

    Tra le strategie vincenti, il Presidente Villa ha evidenziato il ruolo di Velox Egitto, academy con sede a Il Cairo, guidata da Sonia Dissegna che forma personale altamente qualificato per rispondere alla carenza di risorse nel settore. Questo progetto ha permesso al gruppo di mantenere standard elevati e consolidare la propria leadership. La divisione Velox Solutions, guidata da Francesco Compri, continua a registrare ottimi risultati nel settore della logistica, pulizie e sanificazione, acquisendo importanti realtà produttive nei settori food e non food.

    Le persone sono il cuore di Velox Group”, ha dichiarato Villa, sottolineando come il basso turnover, la continuità lavorativa e l’attenzione ai dipendenti siano fondamentali per il successo dell’azienda. Durante l’evento, sono stati premiati due collaboratori prossimi alla pensione con una crociera, un gesto simbolico per celebrare la dedizione e l’impegno all’azienda.

     

    www.veloxservizi.it

    Velox Servizi, fondata a Verona nel 1990 da Gianmaria Villa, è un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle pulizie professionali. Gli elevati standard qualitativi, frutto di un aggiornamento continuo e dell’adozione delle più moderne tecnologie strumentali, consentono di gestire anche in maniera personalizzata e senza difficoltà grandi appalti e qualsiasi tipo di richiesta, avvalendosi di personale altamente qualificato. Velox è un’azienda certificata secondo i maggiori sistemi di qualità, per garantire la gestione dei processi con efficienza e la cura delle più stringenti normative.

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  • Grande entusiasmo per lo spettacolo “Perle Rare” di Fabio Brescia al Teatro” In Arte Vesuvio”

    Il Teatro In Arte Vesuvio, sito alla via Marino Turchi, 23 è orgoglioso di presentare lo spettacolo “Perle Rare” di Fabio Brescia, che si terrà sabato 18 gennaio alle ore 20:30.

    Un evento imperdibile per tutti gli amanti del teatro e della buona musica, che promette di coinvolgere il pubblico in un viaggio emozionante e ricco di sorprese.

    “Perle Rare” è uno spettacolo ideato e presentato da Fabio Brescia, noto per il suo approccio unico e coinvolgente nel mondo dell’intrattenimento.

    Un’opera che celebra la bellezza e la profondità delle emozioni umane, attraverso un mix di monologhi, canzoni e momenti di pura poesia.

    Fabio Brescia, noto per la sua abilità nel raccontare storie di vita quotidiana con un tocco di ironia e sensibilità, porterà sul palco una carrellata di personaggi e monologhi che si esibiranno in una interpretazione coinvolgente e memorabile.

    Il Teatro In Arte Vesuvio, situato nel cuore di Napoli, rappresenta un importante punto di riferimento per la cultura e l’arte nella città. Con la sua atmosfera intima e accogliente, offre al pubblico un’esperienza unica, in cui ogni spettacolo diventa un incontro ravvicinato con gli artisti.

    Invitiamo tutti gli appassionati di teatro e di musica a partecipare a questo straordinario evento. I biglietti sono già disponibili presso la biglietteria del teatro e online al seguente link https://py.pl/K661S.

    Non perdere l’occasione di vivere una serata indimenticabile con “Perle Rare” di Fabio Brescia. Ti aspettiamo sabato 18 gennaio alle ore 20:30 al Teatro In Arte Vesuvio!

     

    Per ulteriori informazioni:

    Teatro In Arte Vesuvio

    Via Marino Turchi, 23

    Cell. 3487323241

  • Collezionismo: Torna il 14 e 15 marzo 2025 il Memorial Correale

    Weekend di venerdì 14 e sabato 15 marzo 2025 dedicato ad oggetti senza tempo.

    Gli oggetti rari e pregiati saranno i veri protagonisti della mostra, permettendovi di ammirare autentiche opere d’arte.

    Il Memorial Correale vi condurrà in un viaggio emozionante attraverso oggetti che raccontano storie e tradizioni di valore.

    Gli orari di apertura e chiusura sono venerdì 14 marzo dalle ore 9 alle 19 circa, mentre sabato 15 marzo dalle ore 9 alle 17 circa.

    Lasciatevi coinvolgere da questa straordinaria esposizione che metterà in mostra oggetti senza tempo, testimoni di un passato ricco di significato e di emozioni.

    Il Memorial Correale è pronto ad accogliervi in un’atmosfera unica, immersa nell’amore per il collezionismo.

    Non fatevi scappare questa occasione di scoprire un universo di rarità e bellezza.

    Una due giorni per farvi vivere un’esperienza coinvolgente e originale, dedicata agli appassionati di collezionismo di ogni età.

    Segnate la data, parlate dell’evento ai vostri amici collezionisti e condividete il nostro invito!

    Per offrire massima accoglienza e convivialità ai presenti, sarà disponibile una sala ristorante, dove si potranno gustare prodotti tipici locali, pranzo o cena a menu’ fisso a soli € 20, inoltre di sera si potrà usufruire della pizzeria “Le Palme” con la vera protagonista, la pizza con i sapori e gli odori unici partenopei.

    L’ingresso è libero e gratuito, all’interno della struttura ampio parcheggio custodito.

    In esposizione:

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

    Abbonatevi a Panorama Numismatico!

    Saranno distribuite gratuitamente delle copie della rivista numismatica Panorama Numismatico giunto al numero 411, rivista di numismatica, medaglistica e cartamoneta, che offre al collezionista all’appassionato ed allo studioso uno strumento indispensabile per essere aggiornati su tutto quello che accade nel mondo ed in particolare in Italia.

     

    Come raggiungerci

    Le-Palme

    Le indicazioni stradali dall’uscita del Casello autostradale di Castellammare di Stabia a via Pioppaino n.113/b.

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    Le indicazioni stradali a piedi, dall’uscita della stazione di via Pioppaino della linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento a via Pioppaino n.113/b.

     

    Per ulteriori informazioni:

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    Le Palme è un’ottima scelta per i viaggiatori che visitano Castellammare di Stabia, con un ambiente romantico e molti servizi utili per trascorrere un soggiorno speciale.

    Data la vicinanza ai principali punti d’interesse, come il lungomare di Castellammare di Stabia (2,2 km) e Villa San Marco e Villa Arianna (2,3 km), gli ospiti potranno scoprire facilmente alcune delle più note attrazioni di Castellammare di Stabia.

    Con camere dotate di aria condizionata, questo albergo è come una seconda casa.

     

    10 cose da vedere a Castellammare di Stabia: la perla del Golfo di Napoli

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  • U-Power in fiera a Parigi e a Stoccarda. Ottimi riscontri tra conferme e novità

    L’azienda di Paruzzaro ha raccolto numerosi consensi con la sua partecipazione simultanea all’edizione 2024 di Expoprotection e di Arbeitsschutz Aktuell.

    Da martedì 5 a giovedì 7 novembre U-Power ha partecipato a due importanti eventi fieristici, punti di riferimento nel settore safety a livello europeo. Expoprotection Paris, all’interno del Parc des Expositions de la Porte de Versailles, focalizzato sulla protezione a trecentosessanta gradi di persone e aziende, ha registrato numeri da record sia per presenze di professionisti che di espositori, mentre Arbeitsschutz Aktuell si conferma la manifestazione di punta per la salute e la sicurezza sul lavoro nel mercato tedesco.

    Entrambi gli eventi si sono rivelati ottime occasioni per rafforzare ulteriormente la leadership del brand e, soprattutto, per presentare alcune novità. In particolare, negli ampi stand di U-Power si sono accesi i riflettori su RED EGO, la nuovissima collezione di scarpe antinfortunistiche studiata per offrire il massimo della leggerezza. La chiave di volta risiede nella suola, realizzata con un materiale innovativo denominato EVA Extract Essence, materiale di nuova generazione più resiliente, più confortevole e che beneficia di un peso minore rispetto all’EVA tradizionale. Grazie al battistrada in gomma RED EGO resiste al calore da contatto (conforme ai parametri HRO), mentre il puntale in fibra di vetro rende la gamma metal free.

    U-Power, inoltre, ha sottoposto all’attenzione dei numerosi visitatori i prototipi di tre linee di calzature da lavoro in fase di sviluppo: RED TOUCH – metal free come RED EGO – che sarà contraddistinta dall’inserto antifatica nell’intersuola, RED ILU e RED FIT.

    L’azienda conferma così la sua costante voglia di innovare nel segno della massima coerenza della mission aziendale: migliorare il benessere dei lavoratori a livello internazionale, coniugando sicurezza, comfort e design.

    www.u-power.it

  • PMI Day 2024: Cielo e Terra apre le porte agli studenti di Montorso per educare alla cultura d’impresa

    Un’occasione preziosa per avvicinare i giovani al mondo dell’impresa, facendoli riflettere sull’importanza di conoscenze e competenze per costruire il proprio futuro professionale, vivendo un’esperienza formativa per diventare protagonisti consapevoli e responsabili del mondo di domani.

     

    Il 22 novembre 2024, la cantina vicentina Cielo e Terra ospita gli studenti delle scuole medie di Montorso, partecipando all’iniziativa che fa parte del PMI Day. L’evento, giunto alla sua quindicesima edizione, è dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sull’importanza del ruolo delle imprese nel costruire un futuro sostenibile e produttivo per la società.

    Si rinnova così l’occasione di far conoscere agli studenti e agli insegnanti il mondo produttivo e imprenditoriale italiano. L’obiettivo di questa giornata è duplice: promuovere la cultura d’impresa e far comprendere ai giovani l’importanza delle imprese nel tessuto sociale ed economico del Paese, favorendo un primo approccio con il mondo del lavoro. La giornata vuole essere una riflessione sul significato profondo dell’impresa e sull’impatto positivo che può avere sulla collettività. Il tema di quest’anno, “Costruire”, vuol dire creare ponti tra la scuola e il mondo del lavoro, permettendo agli studenti di conoscere le opportunità che il mondo produttivo offre, sviluppando al contempo consapevolezza sulle proprie aspirazioni e le competenze necessarie per realizzarle. Il PMI Day 2024 vuole inoltre trasmettere il valore dell’innovazione, della sostenibilità e dell’apertura al dialogo come strumenti fondamentali per la crescita dell’impresa e del Paese, temi cari a Cielo e Terra.

    L’iniziativa è stata rivolta in particolare alle scuole secondarie di primo grado e vede coinvolti gli studenti di seconda e terza media, a supporto delle loro scelte future in vista del passaggio alla scuola superiore. Con l’intento di stimolare la loro curiosità e sensibilità verso il lavoro e le opportunità che esso può offrire, Cielo e Terra ha organizzato un tour per mostrare il dietro le quinte della produzione e delle attività aziendali, facendo toccare con mano il mondo dell’impresa ai giovani visitatori. Oltre alla visita pratica, l’incontro prevede anche momenti di confronto in cui i rappresentanti aziendali possono raccontare la storia e i valori dell’azienda, ponendo l’accento sull’importanza dell’innovazione e della sostenibilità, temi cardine per Cielo e Terra, una delle aziende B Corp che hanno permesso all’Italia di fregiarsi del primato per numero di imprese virtuose nel settore vinicolo. Cielo e Terra che dal 2022 è anche Società Benefit e che nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas è la prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization. Dal 2017 si alimenta esclusivamente con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate, dimostrando un impegno concreto verso la sostenibilità. Negli ultimi cinque anni, l’azienda ha recuperato oltre 45 mila metri cubi di acqua, l’equivalente del consumo annuale di circa 250 famiglie, ha ridotto del 10% la produzione di rifiuti rispetto al 2022, con un calo di circa 40 tonnellate di scarti. La totalità dei rifiuti aziendali è destinata ad operazioni di recupero e riciclaggio, sottolineando l’impegno per una gestione circolare dei materiali. Grazie a questi risultati, Cielo e Terra si conferma la cantina con il più alto fatturato ad essere Zerowaste e con la migliore Water Footprint (WFP) tra le cantine certificate VIVA. Dal 2025, l’azienda utilizzerà solo materiali certificati FSC, rafforzando ulteriormente il suo approccio sostenibile e responsabile. Utilizza il 100% di energia da fonti rinnovabili e si impegna nella riduzione del consumo di acqua e di energia elettrica, oltre a limitare la produzione di rifiuti da imballaggio.

    L’incontro ha come focus la riflessione sull’importanza di costruire sostenibilità, non solo come valore aziendale, ma come vero e proprio impegno verso le nuove generazioni. Cielo e Terra vuole infatti trasmettere ai ragazzi il messaggio che ogni impresa ha un ruolo sociale: creare opportunità di lavoro e benessere, contribuendo in modo concreto alla crescita e alla stabilità del Paese.

    Con questa giornata, Cielo e Terra ribadisce quindi il proprio impegno a sostenere la comunità e il territorio, sensibilizzando i giovani verso l’importanza di un modello imprenditoriale sostenibile e orientato al futuro.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2023 ha superato i 65 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Premio Giotto: un palcoscenico prestigioso per gli artisti

    Il Premio Giotto è un invito a celebrare l’arte in ogni sua forma, valorizzando il talento, la dedizione e l’impegno di chi sceglie di dedicare la propria vita alla creazione artistica. È, al tempo stesso, un omaggio al ricco patrimonio culturale del passato e uno sguardo proiettato verso il futuro, un futuro in cui l’arte continua a giocare un ruolo fondamentale come mezzo di espressione e come veicolo di sensibilità.

    La dimensione partecipativa del riconoscimento arricchisce l’esperienza per tutti coloro che vi prendono parte. Gli artisti trovano un palcoscenico prestigioso dove mostrare la propria opera e condividerne i significati, mentre il pubblico ha l’opportunità di entrare in contatto diretto con i creatori e di scoprire i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea. Questo incontro tra sensibilità diverse favorisce non solo la crescita culturale, ma anche quella umana, sottolineando quanto l’arte sia un elemento fondamentale per la coesione sociale.

    L’evento gode del sostegno dell’amministrazione comunale, della Regione e di figure di spicco del panorama politico e culturale, dimostrando quanto sia cruciale investire in manifestazioni che promuovono la bellezza e il valore della creatività.

    Il Premio Giotto rappresenta dunque un tributo all’inesauribile capacità dell’arte di emozionare, ispirare e unire. È un chiaro segnale di quanto l’arte sia un linguaggio universale che supera le barriere del tempo e delle differenze culturali, creando un ponte tra passato, presente e futuro. Attraverso questo evento, si riafferma l’importanza di proteggere, promuovere e sostenere la creatività in ogni sua forma, celebrando il valore intrinseco dell’arte come espressione della più profonda umanità.

  • Amaro Silano premiato come Eccellenza Calabrese alla rassegna “Galarte”

    Nella cerimonia del 9 novembre tradizione, arte e cultura si fondono per celebrare il meglio del territorio. Un evento che è un omaggio all’autenticità e alla qualità che contraddistinguono un prodotto ambasciatore dei sapori e della cultura della Calabria nel mondo.

     

    In occasione del prestigioso riconoscimento ottenuto al Concours Mondial de Bruxelles 2024, l’Amaro Silano è premiato come Eccellenza Calabrese durante la cerimonia della XXVII Edizione di “Galarte”. Questo tributo, assegnato su base meritocratica, è riservato alle realtà di spicco del territorio calabrese distintesi per l’eccellenza nel proprio settore.

    L’evento, organizzato dall’Associazione “Club della Grafica” e patrocinato dalla Città di Montalto Uffugo e dal GAR – Gruppo Antropologico Rotese, si terrà sabato 9 novembre 2024, alle ore 17.30, nella splendida cornice di Palazzo Sant’Antonio, a Montalto Uffugo.

    La rassegna “Galarte”, giunta ormai alla sua XXVII Edizione, rappresenta un’importante occasione di celebrazione dell’arte, della cultura e delle eccellenze produttive calabresi. La manifestazione, fin dalle sue origini, ha il compito di individuare e valorizzare quelle realtà che, grazie a talento e dedizione, contribuiscono a portare alto il nome della Calabria sia a livello nazionale che internazionale. Il Tavolo di Presidenza della Rassegna, promotore di questa iniziativa di valorizzazione, è composto da tre personalità di spicco nel panorama culturale e artistico: il Maestro Giacomo Vercillo, Presidente dell’Associazione “Club della Grafica”, insignito della Medaglia della Presidenza della Repubblica nel 1995; la Dott.ssa Rose Marie Surace, Presidente del Gruppo Antropologico Rotese, e la Dott.ssa Manuela Fragale, Consulente Marketing e Comunicazione e Giornalista internazionale, entrambe insignite della Medaglia del Senato della Repubblica al “Galarte”.

    Dopo L’assegnazione della medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles nel corso del quale vengono valutati e classificati, da una giuria di esperti di varie nazionalità, i migliori distillati e liquori prodotti nel mondo, anche questo riconoscimento ci riempie di orgoglio, perché sa sempre ci sentiamo ambasciatori della nostra terra, portando nel mondo un prodotto calabrese, realizzato in Calabria da mani calabresi” commenta Domenico Maradei, General Manager di Amaro Silano e del Liquorificio 1864.

    “Comunicare la Calabria attraverso i nostri prodotti è un obiettivo importante e questo premio ci gratifica e ci spinge a continuare nella valorizzazione del territorio, perché è dalle erbe officinali della Sila, evochiamo con Amaro Silano i paesaggi di questa terra affascinante, mantenendo vivo il legame con tradizione e natura” chiosa Antonio Reda, Resp. Marketing di Liquorificio 1864.

     

    https://www.liquorificio1864.it

    Liquorificio 1864 nasce a pochi anni dopo l’Unità d’Italia, in Calabria. Nel 2005, un gruppo di imprenditori, guidato da Elvira, Antonella e Gianni Regina con Orlando Marcelletti, rifonda l’azienda per rilanciare le ricette originali e diffondere i sapori calabresi nel mondo. Oggi, Liquorificio 1864 propone prodotti tradizionali e innovativi, premiati a livello internazionale, mantenendo fede alle ricette storiche.

  • Mostra Collettiva Internazionale “Simulacri dell’uomo. Figure, volti, sembianze”

    Dal 9 al 21 Novembre

    INAUGURAZIONE SABATO 9 NOVEMBRE ALLE ORE 17:30

    Cura, organizzazione e presentazione

    del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Fin dalle epoche più remote, la rappresentazione della figura ha significato per l’uomo un’autoriflessione relativa al proprio posto nel mondo, alla ricerca del senso della propria esistenza.

    A partire da 32.000 anni or sono, con i graffiti rupestri, l’individuo ha narrato di sé per costruire la propria storia, come rito propiziatorio per la caccia, per segnalare che un dato luogo era occupato, o testimoniare il proprio passaggio. Il corpo era raffigurato in maniera estremamente stilizzata, con il tronco frontale e gli arti laterali, a lasciare immaginare una rudimentale idea di profondità.

    Altre volte semplici impronte di mani stavano ad indicare un’affermazione di identità, la traccia della propria esistenza.

    Nel Paleolitico Superiore, le Veneri Steatopigie, datate da 35.000 a 11.000 anni fa, documenterebbero la femminilità del tempo, con attributi fisici molto pronunciati, statuette votive del culto coevo della Dea Madre.

    Innegabile la rilevanza della resa artistica della grazia e della proporzione nella Grecia classica, allorché il Canone di Policleto, redatto dallo scultore intorno al 450 a. C., stabiliva la ricerca di un modulo che descrivesse armonia e bellezza, nelle forme del corpo come nell’architettura.

    Compiendo un salto temporale fino al periodo rinascimentale (1492 – 1600), la ripresa dei canoni classici e la visione antropocentrica e neoplatonica, l’essere umano è posto al centro del mondo, con la capacità di determinare il proprio destino, e penetrare con il proprio intelletto la creazione divina. Esempi sono le opere di grandi maestri quali Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Donatello, Tiziano, Giorgione, i cui capolavori ancora oggi incantano il mondo.

    Uno scarto notevole possiamo osservarlo invece successivamente, in epoca postimpressionista e preespressionista: Edvard Munch (1863 – 1944), con il dipinto “L’urlo” (1893), di cui l’autore produsse diverse versioni, è una visione della natura i cui colori stravolti echeggiano la disperazione dell’uomo, travolto dalle vicissitudini della vita, e i cui tratti somatici risultano anch’essi snaturati.

    Con opere quali “La danza” (1909), “La gioia di vivere” (1906), “La musica” (1910), di Henri Matisse (1869 – 1954), le forme appaiono schematiche, il segno si fa continuo, corposo e avvolgente, il ritmo è serrato e i colori divengono espressione delle passioni.

    Il quasi contemporaneo Cubismo (1907 – 1914) vede il sovvertimento di tutti i parametri, a partire dalle “Demoiselles d’Avignon” (1906 – 1907) di Pablo Picasso, in cui ogni elemento, dalla prospettiva, alle proporzioni, al colore, è messo in discussione e scomposto, al fine di includere e prospettare nella visione ogni punto di vista possibile, una crisi degli strumenti conoscitivi, considerato anche il periodo pre-bellico.

    In età secessionista (1898 – 1918), il lavoro di uno dei capofila, Egon Schiele (1890 – 1918), aaprofondiva il contesto di questa crisi, divenuta ancor più drammatica nel periodo della Prima Guerra, espandendosi nel campo dei valori umani e della psiche. L’estrema disarticolazione delle membra, presente nei suoi soggetti, e la loro erotizzazione, è rivelatrice, oltre che di una grande maestria anatomica, di una sofferenza interiore che esplicita il demone di ogni grande artista, dato dalla sua stessa capacità di rompere gli schemi.

    Il Surrealismo di Joan Mirò (1893 – 1983), scultore, pittore e ceramista catalano, osserva un superamento della forma in vista della creazione di un vero e proprio linguaggio che si avvicina all’astrazione: i cosiddetti “miroglifici”, coem definiti dal poeta e scrittore francese Raymond Queneau (1903 – 1976), i quali producono un codice ricorrente, con i propri particolari grafemi, che ripercorre i motivi dell’automatismo psichico e di un intenso spiritualismo, rivelando creature polimorfe.

    L’arte informale di Willem de Kooning (1904 – 1997), nutrendosi di luce, colore e segno, scompone queste istanze per dare origine a suggestioni che non ravvisano, ma evocano le entità citate, come nella serie di sei, a partire dall’opera antesignana “Donna I” (1950 – 1952).

    Di segno differente, la serie delle “Têtes d’otages” di Jean Fautrier (1898 – 1964), esponente del “Tachisme”, pittura informale a macchie degli anni ’50 in Francia. Protagonista della resistenza nel periodo della Seconda Guerra, ne ritrarrà la tragica essenza in queste fisionomie appena accennate, che immortalano le cicatrici dell’anima dei partigiani francesi (1942 – 1943).

    Per amore di sintesi, giungiamo all’esperienza espressionista del secondo Novecento del pittore irlandese Francis Bacon (1909 – 1992): l’esperienza personale e individuale diviene protagonista, traducendosi in immagini che turbano e inquietano, rivelando il vissuto celato nelle ombre della coscienza, come nella celeberrima sequenza dei “Papi” (1949 -1956), derivati dal “Ritratto di Papa Innocenzo X” (1650) di Diego Velàzquez, in cui i colori cupi echeggiano la desolazione degli ambienti.

    Questa breve carrellata descrive a grandi linee il rapporto fra la parvenza umana e l’arte, che gli artisti selezionati ad esporre in questa mostra saranno chiamati ad interpretare e proseguire, seguendo la loro tecnica, stile e poetica personale.

    20.09.2024 Maria Palladino

    In esposizione opere degli artisti: Abo Alberto Nori, Aldo Diana, Andrea Pisano, Annalise Ambrogio, Blasco Maria Patricolo, Corrado Campisi, Davide Clementi, Domenico Zullo, Edy Tiravanti, Egle Piaser, Elisabetta Mion, Gianni Mattera, Gianluca Grosso, Manuel Silvestrin, Mariella Stirpe, Marina Comerio, Marino Salvador, Michela Marinai, Monica Antiga, Oronzo Mattiace, Piero La Rosa, Romina Lorusso, Stefano Zaniboni, Ylenia Pilato.

    Presso: Barchessa Villa Quaglia, Viale XXIV Maggio 11, 31100 Treviso (TV)

    Orari di apertura: Martedì – Sabato, 15:00 – 19:30. Chiuso Domenica e Lunedì.

    Ingresso libero. https://www.barchessavillaquaglia.it

    Per Informazioni e contatti: Maria Palladino: 3341695479 [email protected]

  • Lake Garda Hospitality Summit 2024: successo e innovazione per il Turismo

    Pieno successo lo scorso 24 ottobre 2024, presso la suggestiva Dogana Veneta a Lazise (VR), per la quarta edizione di Lake Garda Hospitality Summit 2024. L’evento, per temi e presenze, si è confermato come uno degli appuntamenti più rilevanti per i professionisti del turismo sul Lago di Garda e in Italia.

     

    Con oltre 300 partecipanti tra manager e imprenditori del settore, l’edizione 2024 di Lake Garda Hospitality Summit, ha superato ogni aspettativa in termini di affluenza e interesse, dimostrando quanto l’evento stia crescendo come punto di riferimento per il settore. Tra i presenti anche cinque Presidenti di Federalberghi e la Fondazione Destination Verona Garda. In un settore che richiede sempre maggiore professionalità e visione strategica, la partecipazione di numerosi albergatori e campeggiatori ha evidenziato un bisogno crescente di formazione continua e aggiornamento.

    Operare nel turismo oggi non è più solo una questione di ospitalità: richiede competenze specifiche” ha affermato l’organizzatore Maurizio Galli che con Formazione Alberghiera, si impegna a trasferire competenze gestionali e strategiche agli operatori del settore. Il focus della formazione spazia dal revenue management, essenziale per massimizzare i profitti e gestire la stagionalità, fino all’autonomia nella gestione economica delle strutture. Con oltre 3.500 ore di formazione annualmente erogate in centinaia di strutture ricettive, Formazione Alberghiera offre il proprio supporto con un approccio basato sull’esperienza pratica,

    In Dogana Veneta si è svolta una grande giornata formativa ed ispirazionale e per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione insieme alla nostra Banca – commenta il Presidente di Valpolicella Benaco Banca Daniele MaroldiDalla quale è emersa ancora una volta la necessità di fare rete e di lavorare fianco a fianco per migliorare il nostro territorio che a sua volta restituisce valore alle imprese che vi operano, alle persone che lo vivono ed ai turisti che numerosi accogliamo ogni anno”.

    Visti i risultati dell’edizione 2024, Maurizio Galli guarda alla prossima puntando a estendere l’evento su scala nazionale. “La sfida del 2025 per il turismo italiano non sarà semplice per cui è fondamentale prepararsi già da ora”. Il Lake Garda Hospitality Summit, grazie alla sua capacità di anticipare le esigenze di formazione e confronto, è destinato a rimanere un appuntamento irrinunciabile per chi desidera crescere e innovare in questo campo.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Doppio appuntamento con l’ozono

    A Ecomondo ed Eima International MET Srl Ozone Experts presenta le ultime innovazioni nell’ambito della tecnologia green, spaziando dall’abbattimento delle esalazioni odorigene alle applicazioni in campo e in vigneto.

     

    Un novembre decisamente intenso per MET Srl Ozone Experts, leader nel settore della tecnologia ozono-applicata che presenta le ultime novità nell’ambito delle tecnologie green, portando in stand gli ultimi risultati ottenuti in diversi settori. A Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare, a Rimini dal 5 all’8 novembre, al Padiglione 8 stand 117 l’azienda bolognese operante a livello internazionale presenterà il sistema dedicato all’eliminazione delle emissioni odorigene, esponendo un prototipo già utilizzato per le prove dimostrative. Grazie all’impiego dell’ozono è possibile abbattere notevolmente l’impatto delle esalazioni odorigegne nelle discariche, ma anche negli allevamenti. Una riduzione dell’impatto ambientale e della vivibilità dei luoghi con la neutralizzazione dei fattori alla base dei miasmi che spesso sono fonte di disagio per intere aree. La soluzione, applicata tramite nebulizzazione ad alta pressione, è stata testata con successo in un capannone di 30.000 m³ contenente fanghi industriali, creando una barriera che ha ridotto significativamente la fuoriuscita di odori.

    Altrettanto significativa è la presenza di MET Srl Ozono Experts a Eima International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio, la fiera della meccanizzazione agricola, a Bologna dal 6 al 10 novembre, dove in collaborazione con G.R. Gamberini, al Padiglione 37 stand B116 sarà esposta l’attrezzatura da diserbo biologico. La formula per un diserbo al 100% bio rappresenta l’innovativa soluzione per la filiera ortofrutticola e vitivinicola. Grazie al potere dell’ozono è stato infatti brevettato un nuovo sistema per portare l’agricoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. Il nuovo macchinario utilizza acqua ozonizzata, spruzzata tramite ugelli ad alta pressione (80-1000 bar), per eliminare erbe infestanti, funghi, insetti e spore dai vigneti e frutteti senza l’uso di chimici. Questo approccio non lascia residui nel terreno, nei filari o nelle falde acquifere, garantendo maggiore sostenibilità, sicurezza e conformità alle normative europee, offrendo così una soluzione innovativa ed ecologica all’agricoltura.

    Una presenza fieristica significativa, quella dell’azienda bolognese che conferma come la richiesta di soluzioni innovative green sia sempre più avvertita non solo dal mondo agricolo, vitivinicolo ma anche zootecnico e come ci siano attualmente tecnologie in grado di rispondere in maniera efficace, dal punto ambientale, ma anche sotto il profilo della sostenibilità economica e del rientro degli investimenti.

     

    www.o3met.com

    MET Ozone Experts è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Mostra Personale di Pittura “Una calda febbre di colori” del Maestro Giancarlo Cuccù

    Organizzazione, cura e presentazione del Critico d’Arte Maria Palladino

    Per Giancarlo Cuccù, il rapporto continuativo con il colore diventa strumento di indagine introspettiva e di analisi sulla percezione e la risonanza interiore dei fenomeni, siano essi paesaggi, nature morte, ritratti o figure. La materia cromatica diviene materia vivente, e nel sovrapporsi e accorparsi, accostarsi delle pennellate frenetiche, nervose, nell’urgenza di arrivare all’essenza, alla ragione ultima di ogni esistenza, nell’entusiasmo della constatazione della sua effettiva, inevitabile fuggevolezza.

    Da questo origina la luce, una luminosità talora diffusa, talora convergente sull’oggetto dell’analisi, rivelatrice come uno studio anatomico, una diagnosi medica, apparentemente oggettiva e distaccata, ma fondamentalmente intrisa di profonda umanità. Di un sentimento di fraterna compassione che nasce dalla considerazione interiorizzata del dolore del vivere, e soltanto attraversando questo dolore, la vita tutta trova il senso del suo essere.

    I paesaggi fermani, le montagne, i calanchi e le dolci, modulate colline, il suo luogo d’origine, divengono specchio dell’evolversi, soggettivo e oggettivo, trasformazione mutua della natura e dell’autore che la percepisce e restituisce come altro da sé, che diviene al contempo geografia delle emozioni, metamorfosi perpetua attraverso le stagioni, gli anni, l’esperienza.

    Intreccio fitto, quasi tessuto, di toni dominanti con poche variazioni, in cui trama e ordito si rivelano altresì schema del sentire, come in “Grande paesaggio con i Monti Sibillini”, che nella magniloquenza della rappresentazione disvela echi affettivi; “Paesaggio con alberi inclinati”, il quale nel variare in diagonale del ductus pittorico suggerisce prospettive inconsuete, epifanie possibili anche nel già noto; “Paesaggio con mandorli in fiore”, nella fascia rosea che definisce la fioritura, e pone l’accento sull’oggetto del discorso, sorprende per la mutazione improvvisa nella consuetudine modulata dei cromatismi noti.

    Nei dipinti di figura, la dolcezza attonita dei bambini, quali “Bambina scalza”, “I primi denti” che preannunciano, negli atteggiamenti e negli sguardi malinconici, la prefigurazione e l’accettazione della gravosità del percorso umano. Trascorre quindi nella drammaticità, altresì luministica, di opere quali “Nascita”, “La morte del clochard” dichiaranti, nell’ossimorica opposizione, il punto cardine della ricerca dell’artista.

    Il suo interesse si concentra allo stesso modo su temi scomodi, sull’attualità più tragica del nostro presente: “L’urlo dell’Africa”, “I dannati”, trattano le tragiche vicende dell’immigrazione, per restituirci un’immagine degli individui, e delle collettività, quali materia in dissoluzione, merce di scambio, vittima unica e indistinguibile allegoria dell’avidità contemporanea.

    Si potrebbe ravvisare una summa ideale di tutto questo nella natura morta “Melograno aperto”, che circoscrive in uno spazio ridotto l’immensa ferita, corporale e psichica, dell’esistere, in una concentrazione di forma-colore la quale identifica l’eterno originarsi e dissolversi di tutti gli enti, organici e inorganici.

    E’ riduttivo descrivere la pittura di Giancarlo Cuccù come “espressionista”, in quanto vi si ravvisano molteplici e disparate istanze, fuse in uno stile unico, la cui originalità è cifra distintiva dell’artista autentico: dalla scarnificazione formale di Cèzanne alla sintesi di Matisse, ai toni stemperati e luminosi di Bonnard e la visionarietà pre-espressionista di Van Gogh e Gauguin, lo sguardo impietoso, dissezionante, dell’amato Chaïm Soutine, le accensioni deformanti di Georges Rouault, fino alla durezza essenziale dei nordici Appel, Kokoschka, Nolde, e i riferimenti più vicini e familiari di Osvaldo Licini, Attilio Forgioli, Tullio Pericoli, Ruggero Savinio.

    La specificità dell’operare artistico di Giancarlo Cuccùnella sua pittura, sta proprio nel tessere una rete perpetua e inestinguibile fra il suo punto di osservazione, se stesso e il riguardante. Un dialogo silente e che si rinnova ogni volta, nell’intuizione della mutevolezza e inafferrabilità di un’immagine unica del reale.

    Così come in quella gioiosa e inesauribile investigazione del carattere ultimo che identifichi, in una singola concrezione materica, qualsiasi entità animata o inanimata intorno a noi.

    Cenni biografici

    Giancarlo Cuccù nasce a Torino da genitori marchigiani e vive nelle Marche fino all età di sei anni nella grande casa dei nonni materni, nella frazione di Collina Nuova, nel comune di Monte Vidon Combatte. Apprezza la bellezza della campagna e del vivere all’aria aperta. Ritorna a Torino, ma per le vacanze estive e natalizie è di nuovo nelle Marche. L’incontro con la pittura avviene nella tarda estate del 1938 quando dipinge su legno un piccolo paesaggio andato perduto dai colori rossi e blu. Dei primi anni Sessanta si ricordano un Vicolo di notte, ritratti di attori. figure di toreri e alcuni paesaggi andati distrutti. E del 1960 1’acquisto del primo cavalletto da studio. Della fine degli anni Sessanta rimangono un paesaggio di chiaro influsso morandiano, un ritratto di donna monocromo e un nudo eseguito a spatola, un ritratto della madre malata (databile al 1970). tre ritratti del padre, un piccolo Arlecchino, qualche paesaggio, oltre a numerosi disegni e lavori a china. Alla fine del 1967 lascia definitivamente Torino e si trasferisce a Fermo nelle Marche, dove abita tuttora.

    Nel 1976 in occasione del primo dei molti viaggi a Parigi incontra la pittura francese del post-impressionismo e vede dal vivo le opere degli artisti che saranno le avanguardie della pittura moderna: L’ultimo Cezanne con i lavori sulla Saincte Victoire, Rouault, Gauguin, Van Gogh, Soutine, Bonnard, il primo Matisse, il Monet delle ninfee e, per finire Munch e gli espressionisti tedeschi (Nolde sopra tutti ma anche L’austriaco Kokoschka).

    Mostre collettive a Fermo nel 1982 (Palazzo Comunale) nel 1996 (Cappella di Villa Vitali), e nel 2003 (Cisterne Falconi). Va a Monte Vidon Corrado a ritrovare i paesaggi del primo Licini e le atmosfere delle Amalasunte. Nel 1990 è in Olanda per la mostra del centenario della morte di Van Gogh e a Parigi conosce Madame Castaing, della quale eseguirà tre ritratti. Negli anni 2000 è a Ceret e cerca in quei luoghi la violenza cromatica del “folle di Smilovitchi”. È di nuovo a Parigi negli anni seguenti per le retrospettive di Gauguin, Cezanne e Modigliani. Studia le opere di Scipione e Gino Rossi. Nel 2005 tiene una personale di oli e disegni alla Galleria di Arte Moderna a Montecatini.

    Nel 2008 espone a Firenze presso Art in Progress in via dell’Oriolo. È fra i 106 artisti che inviano una formella dipinta alla Libreria Bocca di Milano per partecipare all’iniziativa “L’arte aiuta la cultura“. Viene in contatto con la pittura dissacrante dello svizzero Varlin e nel frattempo continua gli studi e le ricerche sul paesaggio marchioiano proprio in quel lembo di terra (le struggenti colline e i calanchi) che da Fermo s’interna fino a Montottone, Petritoli, San Procolo Monte Vidon Combatte e Collina Nuova. Nei primi anni Duemila conosce Oscar Piattella e va spesso a Cantiano a trovarlo e lo ritrae con un cagnolino in braccio. Si lega in amicizia con il pittore milanese Attilio Foroioli che viene in vacanza a Cupra Marittima e del quale eseguirà tre ritratti. Conosce i pittori siciliani Guccione e Sarnari.

    Sulla sua attività pittorica è stato pubblicato nel 2008 il librocatalogo I colori dell’anima con testo critico di Marisa Calisti e nel 2010 con scritti di Piero Feliciotti e Lucio Del Gobbo in occasione della mostra di Jesi nel 2011 Orizzonti con testo di Gloriano Paoletti e a seguire Ritorni, con le osservazioni critiche di Stefano Papetti. Nel 2014 espone a Palazzo Ducale di Urbino presentato da Silvia Cuppini, e a Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno e ancora all’Alexander Museum Hotel di Pesaro. Nella primavera del 2013 espone sedici opere alla Galleria Wikiarte di Bologna e nel frattempo viene accettata la sua iscrizione a socio della Società Belle Arti e Museo Permanente a Milano.

    Nel 2004 è andato ad abitare in una grande casa con uno studio all’ultimo piano dove «Si coglie una veduta della campagna fermana che si spinge a sud fino al Gran Sasso e a nord al di là di Monte San Vicino con una vista sui Monti Sibillini da togliere il fiato». Nel 2017 a Roma – Galleria la tartaruga; nel 2019 A Firenze – Semiottagono delle murate e nel 2022 e 2023 in una mostra collettiva e in personale a Mantova – Galleria Sartori.

    Presso: Palazzo Pisani Revedin, San Marco 4013A, 30124 Venezia (VE)

    La mostra resterà visitabile fino al 15 Novembre

    Orari di apertura: da Martedì Domenica 10:30 – 13:30, 14:30 – 18:30. Chiuso il Lunedì. Ingresso libero.

    Per informazioni e contatti: Maria Palladino: 3341695479 [email protected]

  • Corsi Drifting 16 e 17 Novembre 2024, Drift Arena Bologna

    ? Corsi Drifting 16 e 17 Novembre 2024 ?

    Unisciti a noi per un weekend di pura adrenalina al Drift Arena Bologna! ??
    I nostri corsi di drifting sono aperti a tutti, anche a chi non ha mai messo piede su un’auto da Drift.
    Prenota il tuo posto e noi ci occuperemo di tutto: auto, gomme e benzina inclusi!

    ? Date: 16 e 17 Novembre 2024
    ⏰ Orari: 09:00 – 18:00
    ? Location: Via della Solidarietà, 40056 Valsamoggia BO, Italia

    Non perdere l’occasione di vivere questa esperienza unica e indimenticabile! ?

    Come iniziare a Driftare?
    Il metodo per innescare la derapata è quello di prendere abbastanza velocità e bloccare le ruote posteriori con l’utilizzo del freno a mano, controsterzare con il volante per evitare che l’auto vada in testacoda ed infine “pestare” sul pedale del gas per far sgommare con decisione le ruote posteriori!
    Dopo questa prima manovra diventerete dipendenti da questa disciplina!

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  • Collezionismo: Torna l’8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Venite a scoprire un mondo senza tempo durante il weekend di venerdì 8 e sabato 9 novembre 2024. 

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Il Memorial Correale vi condurrà in un viaggio emozionante attraverso oggetti che raccontano storie e tradizioni di valore.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Gli orari di apertura e chiusura sono venerdì 8 novembre dalle ore 9 alle 19 circa, mentre sabato 9 novembre dalle ore 8:30 alle 17 circa.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

    Lasciatevi coinvolgere da questa straordinaria esposizione che metterà in mostra oggetti senza tempo, testimoni di un passato ricco di significato e di emozioni.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Il Memorial Correale è pronto ad accogliervi in un’atmosfera unica, immersa nell’amore per il collezionismo.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     Non fatevi scappare questa occasione di scoprire un universo di rarità e bellezza.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Una due giorni per farvi vivere un’esperienza coinvolgente e originale, dedicata agli appassionati di collezionismo di ogni età.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

    Segnate la data, parlate dell’evento ai vostri amici collezionisti e condividete il nostro invito!

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Per offrire massima accoglienza e convivialità ai presenti, sarà disponibile una sala ristorante, dove si potranno gustare prodotti tipici locali, pranzo o cena a menu’ fisso a soli € 20, inoltre di sera si potrà usufruire della pizzeria “Le Palme” con la vera protagonista, la pizza con i sapori e gli odori unici partenopei.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    L’ingresso è libero e gratuito, all’interno della struttura ampio parcheggio custodito.

     

    In esposizione:

     

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

     

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Saranno distribuite gratuitamente delle copie della rivista numismatica Panorama Numismatico giunto al numero 409, rivista di numismatica, medaglistica e cartamoneta, che offre al collezionista all’appassionato ed allo studioso uno strumento indispensabile per essere aggiornati su tutto quello che accade nel mondo ed in particolare in Italia.

    Collezionismo: Torna l'8 e 9 novembre 2024 il Memorial Correale

     

    Riepilogo:

     

    Da venerdì 8 a sabato 9 novembre 2024.

    A Castellammare di Stabia (Napoli), presso l’Hotel Ristorante Le Palme, che si trova in via Pioppaino n.113/b.

    Gli orari di apertura e chiusura sono venerdì 8 novembre dalle ore 9 alle 19 circa, mentre sabato 9 novembre dalle ore 8:30 alle 17 circa, l’ingresso è libero, ampio parcheggio custodito.

    Età consigliata per i bambini: dai 3 anni in su.

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre anche a Milano in Corso Genova

    Milano, 9 ottobre 2024 –  Rom’antica, prestigioso brand specializzato nella pizza alla romana del Gruppo Finiper Canova, guidato dall’imprenditore Marco Brunelli, annuncia l’apertura del suo nuovo punto vendita a Milano, in Corso Genova 22. Questo segna un passo importante nella strategia di espansione del marchio, consolidando ulteriormente la sua presenza nel panorama della ristorazione milanese.

    La città di Milano, cuore pulsante dell’innovazione e della cultura italiana, rappresenta una tappa fondamentale per Rom’antica, che ha già saputo conquistare i palati locali con altri 10 punti vendita in zone strategiche della città, come Via L. Canonica, Via Dante, Corso Buenos Aires, Corso Porta Romana, Corso XXII Marzo, Corso Porta Ticinese, Piazza Guglielmo Oberdan, Via dell’Orso, Via Paolo Sarpi e il Centro Commerciale Piazza Portello. 

    La scelta di Corso Genova come sede riflette l’impegno del brand a essere presente nelle aree urbane più dinamiche e frequentate di Milano. Situato a pochi passi dai Navigli, una delle aree più iconiche della città, il quartiere di Corso Genova è noto per la sua vivace vita notturna e la sua atmosfera giovane e internazionale. Questo lo rende una meta privilegiata per chi desidera vivere un’esperienza gastronomica autentica nel cuore della città, in una zona storica che fonde tradizione e modernità. La posizione strategica del nuovo punto vendita, ben collegata dai principali mezzi di trasporto e vicina a punti di interesse come il Parco Solari e la Darsena, rende l’esperienza Rom’antica perfetta per chi desidera godersi un pranzo veloce durante una pausa lavoro, o una cena rilassata dopo una passeggiata sui Navigli.

    Il nuovo punto vendita Rom’antica è stato inaugurato mercoledì 9 ottobre alle ore 11:00 in Corso Genova 22 e, come di consueto, a tutti i presenti è stata offerta una degustazione di pizza gratuita, preparata con ingredienti freschi e un impasto realizzato giornalmente per garantire un’esperienza gastronomica di altissima qualità.

    Con questa nuova apertura, Rom’antica continua a crescere nella città di Milano, consolidando la sua presenza con un totale di 11 punti vendita dislocati in zone chiave della città, per un totale di 56 dislocati sul territorio nazionale tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna. Il segreto del crescente successo di Rom’antica risiede nella sua dedizione: ogni pizza è un’opera d’arte culinaria, nata dall’uso di ingredienti selezionati e da un impasto che viene preparato giornalmente con passione, per garantire un prodotto finale che sia sinonimo di eccellenza. La minuziosa cura nella lievitazione assicura una pizza alla romana deliziosa e croccante.

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Rom’antica – [email protected] 

    Image Building – Ufficio Stampa Iper Montebello – Tel. +39 02 89011300 – E-mail: [email protected]

  • Le rinomate bollicine di Vino & Design per un’imperdibile Champagne Experience

    L’annuale appuntamento di Modena, il 20 e 21 ottobre, si preannuncia molto interessante per chi desidera scoprire le sfumature più raffinate del perlage francese. La selezione del distributore di Reggio Emilia sarà un’esperienza sensoriale e culturale da non perdere. dove ogni calice racconta una storia di passione e maestria.

     

    Il mondo del vino è pieno di storie affascinanti, ma quando si parla di champagne, il fascino si moltiplica. Vino & Design, leader nel settore della distribuzione vitivinicola di alta qualità, è pronta a sorprendere gli appassionati con una selezione esclusiva di bollicine francesi alla Champagne Experience 2024, il più grande evento in Italia dedicato a questo iconico vino. L’evento si terrà a Modena, il 20 e 21 ottobre, presso le Fiere di Modena, offrendo un’opportunità unica per degustare centinaia di champagne e partecipare a Master Class guidate da esperti del settore.

    Organizzata dalla Società Excellence, la Champagne Experience è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti del vino. L’evento non solo celebra il meglio dello champagne, ma riunisce importatori e maison francesi, molti delle quali rappresentate direttamente dai produttori. Le due giornate dedicate a questo vino d’élite saranno caratterizzate da un vasto programma di degustazioni, incontri con i produttori e approfondimenti grazie a sessioni educative di alto livello.

    Tra le aziende partecipanti di pregio, Vino & Design gioca un ruolo di primo piano. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde, l’azienda ha sede a Reggio Emilia e ha costruito una reputazione prestigiosa nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale. Con un approccio fondato sulla passione e sulla ricerca continua dell’eccellenza, Vino & Design è un punto di riferimento per l’intero settore Ho.Re.Ca., servendo le migliori enoteche e ristoranti stellati del Paese.

    Il catalogo di Vino & Design è ampio e diversificato, offrendo una selezione accurata di vini provenienti da tutto il mondo, con particolare attenzione ai prodotti di alta qualità. Per l’evento di Modena, l’azienda proporrà una gamma di champagne accuratamente scelti, pensati per soddisfare sia i palati più esigenti sia per stupire chi si avvicina per la prima volta a questo straordinario mondo, tra cui le nuovissime referenze Palmer La reserve Nature e Evanescence Grand Cru di R&L LEGRAS.

    Le selezioni di Vino & Design alla Champagne Experience rappresentano l’apice della qualità e della raffinatezza. Questi champagne incarnano il savoir-faire francese, unito alla capacità dell’azienda di selezionare le eccellenze nel panorama internazionale. Anche se la lista completa delle proposte non è stata ancora svelata, è certo che il pubblico potrà scoprire etichette di prestigio, che racchiudono la storia e la tradizione delle migliori maison dello Champagne.

    CHAMPAGNE PALMER – Tavolo n° 68 area Classiche con: La Reserve, La Reserve Nature, Rosé Solera, Blanc de Blancs, Grand Terroir 2015.

    R&L LEGRAS  – Tavolo n° 28 area Côte des Blancs con: Champagne Grand Cru Brut, Champagne Grand Cru Extra Brut, Presidence Vieilles Vignes 2013, Evanescence Grand Cru.

    STÉPHANE BRETON – Tavolo n° 10 area Côte des Bar con: Champagne Brut, Champagne Rosé, Champagne Millesime 2012.

    La presenza di Vino & Design all’evento non è casuale, ma conferma ancora una volta il ruolo di questa azienda nella continua ricerca di eccellenze da proporre al mercato italiano, tra cui le nuovissime referenze Palmer La reserve Nature e Evanescence Grand Cru di R&L LEGRAS. Attraverso la sua esperienza e visione, Vino & Design riesce a individuare e proporre prodotti straordinari che si distinguono per qualità, storia e unicità.

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • La tradizione del Tokaji della cantina ungherese Disznókö alla Milano Wine Week 2024 con Vino&Design

    L’azienda di Reggio Emilia con la sua proposta esclusiva, non mancherà di lasciare un segno importante in questa settimana dedicata al vino, portando sul palcoscenico della manifestazione una delle produzioni più prestigiose e affascinanti della storia vinicola mondiale e il celebre Tokaji 5 Puttonyos 2013

     

    Dal 5 al 13 ottobre 2024, Milano sarà il palcoscenico della Milano Wine Week, giunta alla sua settima edizione. L’evento rappresenta un’opportunità imperdibile per appassionati, professionisti e consumatori di immergersi nel mondo del vino attraverso format innovativi e coinvolgenti. La settimana del vino milanese trasforma la città in un centro pulsante di masterclass, degustazioni ed esperienze immersive, creando un vero e proprio ponte tra cultura enologica e l’energia urbana. In questo contesto dinamico, Vino&Design si inserisce con una partecipazione di rilievo, portando a Milano una delle eccellenze internazionali più prestigiose: la cantina ungherese Disznókö e il suo iconico Tokaji 5 Puttonyos 2013, insieme al Blanc de blancs di Champagne Palmer. Nella guida l’azienda vede inserite anche altre due importanti referenze, Riesling Trocken Alte Reben 2021 di Markus Molitor e Coteaux du Layon Moulin Touchais 1985 di Moulin Touchais.

    Con un approccio fondato sulla passione e sulla ricerca continua dell’eccellenza, Vino & Design si conferma un punto di riferimento per l’intero settore Ho.Re.Ca., servendo le migliori enoteche e ristoranti stellati del Paese, presentando a catalogo eccellenze assolute rare e di gran pregio.

    La cantina Disznókö, il cui nome significa “la pietra del cinghiale selvatico”, vanta una storia che affonda le radici nel XV secolo. Situata in Ungheria, è rinomata per la produzione del Tokaji, un vino dolce famoso in tutto il mondo, frutto di un territorio unico e di un processo produttivo altamente selettivo. I vigneti di Disznókö, disposti in un unico corpo, facilitano la raccolta degli acini per la produzione del Tokaji Aszù che avviene in diverse fasi, con almeno tre passaggi, per garantire la massima qualità.

    Il Tokaji deve la sua dolcezza e complessità alla presenza della muffa nobile che colpisce le uve, un fenomeno reso possibile grazie alle particolari condizioni climatiche dei fiumi Bodrog e Tisza. Le varietà di uve più utilizzate sono il Furmint, apprezzato per la sua alta acidità, e l’Hárslevelü, noto per i suoi intensi profumi floreali.

    La produzione del Tokaji Aszù è un processo delicato e meticoloso. Si parte dalla vinificazione degli acini perfettamente maturi, a cui si aggiungono acini attaccati dalla muffa nobile, ma non pigiati, per evitare sapori amari nel mosto. Dopo una macerazione di circa 60 ore, il composto viene pigiato e fermentato in acciaio, per poi maturare in barrique per due anni, di cui il 30% nuove. La quantità di acini Aszù utilizzati per arricchire il vino è misurata in puttonyos, il contenitore tradizionale che può accogliere fino a 27 litri di acini durante la raccolta.

    L’apice della produzione di Disznókö è il Tokaji Eszencia, un vino rarissimo ottenuto dal mosto che cola naturalmente dal peso degli acini Aszù. Il risultato è un vino dal basso tenore alcolico, ma dalla straordinaria intensità aromatica e gustativa, una vera e propria gemma enologica.

    La partecipazione di Vino&Design alla Milano Wine Week 2024 rappresenta un’occasione unica per far scoprire al pubblico italiano e internazionale la qualità e la raffinatezza del Tokaji 5 Puttonyos 2013di Disznókö. In un contesto dove il mondo del vino è in costante evoluzione, Vino&Design si distingue per la sua capacità di promuovere un dialogo tra tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale indimenticabile. Durante la Milano Wine Week, sarà possibile partecipare a degustazioni e masterclass dedicate, dove esperti guideranno i partecipanti alla scoperta dei segreti di questo vino millenario.

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • I rubinetti ARTIS a Villa Orsini per il G7 Italia 2024

    Grazie alla collaborazione con Paolo Scoppettuolo srl, l’azienda bresciana è stata tra i brand presenti nell’esclusiva location che ha ospitato la riunione ministeriale.

    ARTIS Rubinetterie è stata tra i fornitori del settore arredo bagno nell’ambito del G7 Italia 2024, che si è svolto dal 2 al 4 ottobre nella prestigiosa Villa Orsini, a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. I prodotti firmati dall’azienda bresciana sono approdati nella suggestiva location che ha ospitato l’importante riunione ministeriale grazie alla consolidata partnership con la Paolo Scoppettuolo S.r.l., leader nel settore della ceramica e dei rivestimenti. L’azienda, con base in Irpinia, si distingue per il suo dinamismo e sull’accurata selezione dei brand, nonché dei servizi, proposti alla clientela.

    All’insegna del comune motto “Idee da vivere e da abitare”, le collezioni ARTIS, a fianco di altre eccellenze italiane, hanno arredato le sale da bagno con funzionalità ed eleganza. In particolare sono state protagoniste la serie OGGETTO by Simone Micheli, QUADRO e STILO: proposte diverse per linee e dettagli estetici accomunate dallo stile contemporaneo e dalla qualità costruttiva.

    L’occasione del G7 Italia ha rappresentato un ulteriore traguardo per rafforzare l’autorevolezza di ARTIS tra i “grandi” del design.

    www.artisitaly.com

     

  • Antonello De Pierro ad Aliano omaggia La Luna e i Calanchi

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro si è recato nel suggestivo borgo lucano di Cristo si è Fermato a Eboli in occasione del celebre festival di Arminio
    Antonello De Pierro

    Roma – Parlando di Aliano, all’epoca Gagliano, il comune lucano dove aveva trascorso il suo confino, condannatovi dal regime fascista, Carlo Levi diceva: “… quell’altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e allo Stato, eternamente paziente; a quella mia terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido, nella presenza della morte”. Questa impietosa fotografia della realtà lucana dell’epoca è scolpita nelle prime righe di “Cristo si è fermato a Eboli”, l’opera letteraria che l’ha reso celebre e in cui ha trasferito quella esperienza forzata.

    Chi si reca ad Aliano oggi si imbatte in poco o nulla di quella desolazione tratteggiata dal medico, scrittore e pittore piemontese. Nella terra che “Cristo” aveva cancellato dalla sua mappa geografica oggi si assiste a una esemplare valorizzazione del territorio, a una rivoluzione socioculturale che viaggia a vele spiegate proprio nel solco tracciato all’epoca da Levi. In questo scenario rinnovato si inserisce il festival “La Luna e i calanchi”, che da 13 anni regala al territorio un’overdose di fermenti culturali che, sotto l’attenta regia dell’ottimo e indefesso paesologo Franco Arminio invadono per vari giorni ogni angolo del borgo lucano, in un profluvio di emozioni a pioggia, a cui le decine di migliaia di partecipanti provenienti da tutta la Penisola si bagnano estasiati. E’ impresa ardua provare a tratteggiare a parole il bagno di folla che si sviluppa ad Aliano nei giorni della kermesse, in un concentrato di arti sceniche e figurative, di sonorità, di poesia, con sullo sfondo il suggestivo scenario dei calanchi. E’ un’esperienza unica e solo chi è presente può cogliere compiutamente ogni sfumatura emozionale che promana dalle innumerevoli espressioni artistiche che popolano il paese, un esercito intellettuale che si fonde col territorio e lascia un’impronta destinata a durare e a crescere a ogni edizione.

    Quest’anno la manifestazione ha fatto registrare altresì la presenza del giornalista romano Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti – De Pierro, il quale, molto sensibile alle sirene di ogni forma di cultura, ha in comune con Arminio l’impegno contro lo spopolamento dei piccoli comuni. De Pierro, molto legato alla Basilicata per ragioni familiari non è passato inosservato ad Aliano e in tanti gli hanno chiesto foto e selfie, a cui si è prestato con estrema cortesia, fermandosi a lungo a parlare con varie persone presenti all’evento.

    E’ lo stesso ex direttore e voce storica di Radio Roma a spiegare come nasce la decisione di essere presente ad Aliano e godere della grande offerta culturale prodotta nella circostanza: “Sono legato al paese reso celebre da Carlo Levi da ragioni familiari. Mio padre era di Roccanova e mia madre è nativa di Gorgoglione. Aliano si trova proprio in mezzo ai comuni di origine dei miei genitori. Se vado a ritroso nei miei file mnemonici mi imbatto in note amarcord che mi vedono in macchina con mio padre e mia madre andare da Roccanova a Gorgoglione e viceversa. Ora a collegare i 2 borghi lucani ci sono altre strade, ma una volta si era costretti a passare per Aliano, con vie tortuose non molto diverse da quelle esistenti all’epoca del confino di Levi. Un mio ricordo d’infanzia è legato ai funerali dell’autore di ‘Cristo si è fermato a Eboli’, che si svolsero ad Aliano, dove egli scelse di essere sepolto. Qualche anno fa mi ero già recato ad Aliano e avevo trovato un paese trasformato radicalmente rispetto a quello dei miei fermi immagine infantili. La valorizzazione dei luoghi, perfettamente in linea con quanto avvenuto con Matera e altri centri della Basilicata, è stata esponenziale. Un doveroso plauso deve essere rivolto alle gestioni amministrative comunali degli ultimi anni. Non posso però risparmiare una critica nei confronti dell’amministrazione provinciale per le condizioni in cui versa la strada che collega Aliano alla Saurina. L’ho percorsa proprio qualche giorno fa e l’ho trovata in condizioni forse peggiori di come la ricordavo da piccolo. A fronte di un paese che ha fatto passi da gigante nell’evoluzione socioculturale, ancorché ancora molto isolato a causa di un’annosa carenza nei collegamenti per raggiungerlo, rileviamo una gestione provinciale inerte e ferma nel tempo, mostrando strade da Terzo Mondo. Francamente, essendo molto legato alla Basilicata, non ‘riesco proprio a mettere il morso a un moto di indignazione. Ma preferisco tornare alla manifestazione strabiliante a cui ho assistito ad Aliano, che ha fatto impennare il mio termometro dell’entusiasmo verso il rosso. Ne avevo sentito parlare benissimo da tempo, ma non ero mai riuscito a essere presente. Dopo 13 edizioni ce l’ho fatta e sono rimasto colpito piacevolmente dalla grande offerta culturale riscontrata e per me, che mi ero abituato da piccolo a riscontrare in Aliano una situazione di poco migliorata rispetto a come era stata decritta da Carlo Levi, è stato un grande motivo di orgoglio. Per questo sento il dovere di ringraziare il direttore artistico Franco Arminio, ma anche il sindaco Luigi Di Lorenzo e tutta l’amministrazione comunale, nonché i tanti artisti che, sotto l’attenta regia di Arminio, hanno reso possibili tutto ciò, a iniziare da Rocco Papaleo, Laura Valente, Ulderico Pesce per finire a tutti gli altri. Vedere un esercito di giovani assolutamente rapito dalle varie espressioni culturali proposte, ragazzi che per tutta la notte hanno popolato, accalcati anche sui tetti, le piazzette del paese, ballando con la musica popolare come se fosse stata una discoteca, è qualcosa di indescrivibile e riempie il cuore. Una grande partecipazione. E la partecipazione è libertà. Quel vento di libertà che Arminio fa soffiare da tredici anni. Quella libertà che la Basilicata ha conquistato finora e auspico possa farlo sempre di più, specie dai pregiudizi che l’hanno da sempre attanagliata, coartandone l’evoluzione del tessuto sociale, economico e culturale”.

  • Antonello De Pierro omaggia Pippo Franco per i suoi 84 anni

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro ha brindato insieme al popolare attore al party organizzato da Olga Bisera nella sua villa di Sacrofano
    Pippo Franco e Antonello De Pierro

    Roma – Ci sono persone che nel nostro parenchima sociale rappresentano costantemente un valore aggiunto, scrivendovi ogni giorno nuove pagine capaci di accarezzare e sollecitare le corde della sensibilità emozionale dei più refrattari alle vibrazioni dell’anima.

    Una di queste è Olga Bisera, l’attrice, giornalista e scrittrice che è stata legata sentimentalmente al re della commedia all’italiana Luciano Martino, per cui ha nutrito un grande amore rimasto intatto anche dopo la morte di quest’ultimo, senza mai perdersi nella nebbia del tempo.
    Pippo Franco, Antonello De Pierro e Olga Bisera

    La Bisera coltiva ogni giorno nel suo fertile giardino esistenziale il seme dell’amicizia e per i suoi amici apre spesso le porte della sua villa di Sacrofano, organizzando piacevoli serate conviviali, in cui il confronto dialogico regna sovrano tra gli invitati, all’insegna della crescita umana e culturale.

    E’ quanto accaduto l’altra sera, quando l’indefessa padrona di casa ha voluto brindare alle 84 primavere del celebre Pippo Franco con un party hollywoodiano, a cui hanno partecipato in tanti tra coloro i quali popolano la sua rete socioamicale. Dopo la pantagruelica cena consumata nel giardino di una dimora da sogno, immersa nella natura incontaminata vicino al parco di Vejo, è arrivato il momento del taglio della torta, dove il grande attore è stato subissato dall’affetto di tanti amici, i quali hanno intonato per lui la canonica “Tanti auguri”. Lui, noto per aver sempre preferito la concretezza del mestiere ai bagliori della popolarità, ha ringraziato tutti senza celare un lapalissiano velo di commozione, sotto lo sguardo vigile di sua moglie Piera Bassino.
    Pippo Franco, Irene Pastore e Antonello De Pierro

    A festeggiare lo storico mattatore del Bagaglino anche il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro ed ex direttore e voce storica di Radio Roma, grande amico della Bisera. Ad accompagnarlo Irene Pastore, vice segretaria provinciale del movimento politico da lui presieduto, con un passato artistico e una vittoria al festival di Napoli nel suo palmares.

    De Pierro si è intrattenuto in confronti dialogici con molti degli ospiti, tra cui la nota attrice Adriana Russo, che considera la sua amica del cuore, dicendosi felice di “essere stato invitato a un ricevimento popolato da validi professionisti dello spettacolo e non da divi di cartone, come sempre più spesso accade, in un panorama in cui la fiamma della curiosità del pubblico si accende frequentemente di fronte a piccoli fenomeni televisivi, con data di scadenza inclusa, che tentano di farsi largo con prepotenza, tra fugaci apparizioni e codazzo scandalistico di corredo, ma si sciolgono come neve al sole, vedendo naufragare, con un bagaglio scevro di talento, la speranza di conquistarsi un posto nell’Olimpo artistico, fortunatamente accessibile ancora soltanto a chi possiede una solida piattaforma artistica e intellettuale”. Particolarmente gradito dall’ex numero uno di Radio Roma l’incontro con la cantante Maria Manno, una storica amica con cui non si vedeva da anni, arrivata insieme alla nota imprenditrice Susanna Bartolini. Tra i tanti presenti è d’uopo citare Carlotta Bolognini, figlia del produttore Manolo e nipote del regista Mauro, il regista Mario Salieri, che coltiva tra i suoi progetti futuri un docufilm sulla vita della Bisera, il grande attore greco Vassili Karis, la coreografa italolibanese Monique Stéphan e il noto ufficio stampa teatrale Francesco Caruso Litrico.

  • U-Power negli USA. Grande consenso all’NSC 2024

    L’azienda di Paruzzaro ha riscosso successo oltreoceano in occasione del Safety Congress & Expo di Orlando.

    Dal 16 al 18 settembre U-Power ha partecipato per la prima volta in assoluto al prestigioso NSC Safety Congress & Expo, riconosciuto come uno dei più importanti eventi a livello mondiale nel campo della sicurezza.

    È stata l’occasione perfetta per presentare al mercato statunitense le linee di calzature e di capi di abbigliamento antinfortunistici che hanno reso U-Power un marchio di riferimento in tutta Europa.

    Protagoniste sono state le gamma di scarpe da lavoro “Red Lion” e “Red 360“, entrambe progettate con l’esclusivo inserto Infinergy® per offrire comfort e prestazioni senza pari. L’estesa esposizione all’interno dello stand 3041 ha rappresentato una straordinaria opportunità per mettere in contatto l’azienda con numerosi esperti del settore internazionali, che hanno potuto toccare con mano l’eccellente qualità delle calzature U-Power, davvero rivoluzionarie per stile e tecnologia, nel segno del design made in Italy.

     

    Il mese di settembre è stato, inoltre, caratterizzato dagli ottimi riscontri ottenuti anche nel contesto della più specifica fiera Elettro Expo di Pordenone e dell’ormai consueto appuntamento all’importante Safety Expo di Bergamo.

     

     

    www.u-power.it

  • Arte, tecnologia e phygital: la mostra di Melkio al Muraless Art Hotel

    A Castel d’Azzano (VR) l’unica struttura ricettiva dedicata totalmente all’Arte Urbana sabato 12 ottobre, dalle ore 18:00, inaugura la mostra con le ultime opere di Melkio, celebre artista capace di lavorare sia con mezzi fisici che digitali.

     

    Sabato 12 ottobre, dalle ore 18:00, il Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano (VR) si trasformerà in un crocevia di arte e tecnologia, ospitando l’inaugurazione della mostra del celebre artista genovese Melkiowww.melkio.com – Instagram @melkiogram) in coincidenza con Verona Art, per offrire un’occasione imperdibile per scoprire come l’arte contemporanea possa dialogare con la tecnologia e come un artista possa esplorare nuovi territori creativi mantenendo la propria identità.

    Una delle esperienze più innovative e significative del percorso artistico di Melkio è stata la collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il robot umanoide Alter Ego 3. Questo progetto, nel ventennale di IIT, ha visto l’incontro tra arte e scienza, con Melkio e Alter Ego 3 che hanno dipinto insieme una serie di tele. L’idea alla base del progetto era esplorare come la robotica potesse interfacciarsi con il lavoro di un artista umano. L’esperimento si è rivelato straordinario. Melkio descrive l’esperienza come dipingere con un bambino di tre anni, una forma di pittura istintiva e non completamente controllata, che ha portato a creare tratti grezzi e volutamente imprecisi. Insieme al robot, Melkio ha realizzato tre grandi tele e sei opere su carta, in un connubio che sfida i confini tra naturale e artificiale.

    https://www.dropbox.com/scl/fo/fz1ejttff2ozqwu667g8k/h?rlkey=99kbezipnxc1gj1uteb3teaoh&dl=0

    Melkio si definisce un artista “phygital”, un termine che descrive la sua capacità di lavorare con uguale maestria sia con la materia fisica sia con il digitale. La sua arte spazia dall’animazione per proiezioni e NFT fino alla pittura e alla decorazione di oggetti, mantenendo sempre una chiara identità visiva caratterizzata dall’uso di pochi colori (bianco, nero e rosso) e da un marcato dialogo tra i suoi personaggi. Le sue opere, pur nella loro semplicità cromatica, trasmettono un carattere romantico e riflessivo, affrontando temi che vanno dal sociale al fantascientifico, il tutto espresso con un linguaggio dall’ispirazione infantile e talvolta surreale.

    https://www.dropbox.com/scl/fo/53bumlbiy89o0rv8gvypt/AELp2dDlTGDjiWdnUdMwgPk?rlkey=qoaqoom5xjatt9t6wjpg5zy95&dl=0

     

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Velox Group al TTG 2024: formazione e innovazione per rivoluzionare l’ospitalità italiana

    I risultati presentati a Rimini dal 9 all’11 ottobre confermano l’azienda come un protagonista di primo piano nell’evoluzione del settore turistico italiano. Attraverso la formazione, l’innovazione e una gestione diretta degli interventi, la realtà veronese sta ridefinendo gli standard dell’ospitalità in Italia e nel mondo.

     

    L’edizione 2024 del TTG di Rimini, dal 9 all’11 ottobre, rappresenta un importante momento di confronto per il mondo dell’accoglienza e in questa 61° edizione saranno tante le opportunità per constatare l’esito della stagione e le soluzioni messe in atto per rispondere alle problematiche del sistema.

    E’ il caso di Velox Group, presente presso Karisma Group al Padiglione A3 Stand 230, pronta a segnare un capitolo significativo nella trasformazione del settore dell’ospitalità italiana. Velox Group, realtà veronese con oltre 35 anni di esperienza nel settore delle pulizie professionali, presenta al pubblico i risultati e i casi di successo di un’azienda innovativa e lungimirante, impegnata a risolvere le criticità dell’industria turistica attraverso un approccio incentrato sulla formazione e specializzazione del personale.

    Tra i punti salienti della presenza di Velox Group al TTG è l’impatto positivo di Velox Academy a Il Cairo, la scuola di alta formazione che ha permesso di avere la disponibilità di personale specializzato, supportando molte realtà alberghiere in difficoltà per la carenza di addetti. L’accademia rappresenta un punto di svolta nella formazione del personale turistico, con programmi che spaziano dalla gestione alberghiera al servizio clienti, fino alla gestione delle risorse umane. Gli studenti della Velox Academy ricevono una formazione teorica approfondita, seguita da un tirocinio pratico presso il Muraless Art Hotel, una struttura di proprietà di Velox Servizi, situata in provincia di Verona e decorata interamente con murales di artisti di fama internazionale.

    E’ dalla lungimiranza di Gianmaria Villa, fondatore e Presidente di Velox Group, che è nata l’idea di porre nelle migliori condizioni gli albergatori nel garantire un’accoglienza di qualità. Un concetto che punta a trasformare un semplice soggiorno in un’esperienza unica e indimenticabile. Un obiettivo raggiungibile solo mediante la formazione accurata del personale che rappresenta la chiave per risolvere le problematiche del settore. Attraverso Velox Academy, il gruppo si impegna a formare professionisti altamente qualificati, in grado di gestire le sfide dell’ospitalità moderna e di rispondere alle esigenze sempre più sofisticate dei viaggiatori.

    La partecipazione al TTG 2024 di Velox Group, in collaborazione con Karisma Group, come conferma Oscar Chemello, Direttore commerciale di Velox e Amministratore di Muraless Art Hotel, mette in luce, dati e case history alla mano, una proposta di servizio completa e specializzata, capace di soddisfare ogni esigenza della filiera alberghiera. L’approccio di Velox Group non si limita a formare il personale, ma si immerge completamente nel mondo degli albergatori, vivendo le stesse sfide e sviluppando soluzioni concrete e personalizzate. Proprio questa conoscenza approfondita ha permesso all’azienda di espandere la presenza in tutto il territorio italiano, con un focus particolare sul centro-sud, accrescendo notevolmente il portafoglio con l’obiettivo di superare le 200 strutture alberghiere.

    In un settore in continua evoluzione, Velox Group si distingue per l’uso di tecnologie avanzate e un approccio formativo innovativo che consente al personale di operare in un ambiente reale e di affrontare situazioni concrete, dalla gestione del check-in alla coordinazione del personale. Questo approccio integrato alla formazione e gestione del personale rappresenta un vero vantaggio competitivo per Velox Group e i suoi partner. A confermarlo è lo stesso ingresso di Muraless Art Hotel in BWH Hotels con il brand WorldHotels Crafted, brand prestigioso che non è solo un’attestazione della sua unicità come hotel-galleria d’arte, ma anche un’indicazione della sua eccellenza nel servizio e nell’ospitalità, proiettando la struttura ricettiva sul palcoscenico internazionale.

    Un traguardo importante e in linea con il piano di sviluppo industriale pluriennale presentato a inizio anno da Velox Group, puntando a posizionarsi tra le prime 15 aziende italiane del settore cleaning nei prossimi sei anni, superando la soglia di fatturato di 100 milioni di euro entro il 2030. Un percorso intrapreso con slancio e che ha già visto la presentazione dell’azienda, in occasione della convention internazionale organizzata da BWH Hotels Italia & Malta lo scorso maggio nell’isola di Malta, come partner ufficiale per i servizi Housekeeping attraverso l’accreditamento alla centrale acquisti SI-Supply di BWH. Un riconoscimento che conferma la forte espansione soprattutto nel mercato del turismo e dell’ospitalità, con Velox Hotellerie, ubicata in centro Italia per coordinamento e direzione, registrando una sempre maggiore adesione di primarie strutture e gruppi alberghieri internazionali.

    Un risultato non certo inatteso, ma anzi parte integrante di un percorso caratterizzato da elevati standard qualitativi, una mentalità e operatività dalla cura artigiana applicate alle dinamiche dell’accoglienza e un impegno costante nella ricerca delle tecnologie più moderne, sempre nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. In ambito alberghiero, infatti, Velox Group, attraverso le sue aziende, fornisce personale in outsourcing altamente professionale e continuativamente formato per l’housekeeping, gestito da capi area reperibili 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 per le pulizie di alberghi e camere, dalle cameriere ai piani, ai facchini, ai camerieri di sala.

    Da 35 anni uno dei pilastri della crescita aziendale è una visione moderna in cui Velox Group si rivolge ai clienti costruendo rapporti imprenditoriali basati sull’analisi delle specifiche problematiche e sull’offerta di soluzioni concrete, efficaci e personalizzate.

     

    www.veloxservizi.it

    Velox servizi, fondata a Verona nel 1990 da Gianmaria Villa, è un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle pulizie professionali. Gli elevati standard qualitativi, frutto di un aggiornamento continuo e dell’adozione delle più moderne tecnologie strumentali, consentono di gestire anche in maniera personalizzata e senza difficoltà grandi appalti e qualsiasi tipo di richiesta, avvalendosi di personale altamente qualificato. Velox è un’azienda certificata secondo i maggiori sistemi di qualità, per garantire la gestione dei processi con efficienza e la cura delle più stringenti normative.

  • FAMILY LAND 2024: gusto, divertimento e sostenibilità per tutti

    Come ogni famiglia, tavole imbandite di ogni golosità, gioco e amicizia, immersi in un’atmosfera accogliente e ricca di sorprese. One Express ha ricevuto così la propria community all’evento degli eventi, lo scorso 21 settembre, nell’headquarter all’Interporto di Bologna, Blocco 9.6 e 9.7.

     

    Il Family Land 2024 è tornato, più grande e coinvolgente che mai, con una seconda edizione ricca di eventi, attività e sorprese per tutte le età. One Express ha accolto lo scorso 21 settembre nella propria sede all’Interporto di Bologna, Blocco 9.6 e 9.7. la propria community, con numerosi ospiti pronti a immergersi in un mondo di divertimento e scoperta, dove ogni angolo del grande piazzale ha offerto emozioni uniche e momenti indimenticabili.

    Uno sforzo organizzativo durato mesi, per una serie di eventi nell’evento, ideati da Roberto Taliani, Responsabile marketing e comunicazione One Express, in collaborazione con i membri del CdA e il Presidente Claudio Franceschelli, per accogliere tutti gli Affiliati, le loro Famiglie, ma anche i Dipendenti di tutte le Aziende di trasporto, i Partner esteri, i Fornitori e le Persone che quotidianamente operano con One Express. “In un’Azienda che ha fatto del fare squadra e della condivisione la propria forza, organizzare una giornata dedicata alle Famiglie e trasformarla per un giorno in un Family Land è stato un modo per sentirci ancora più uniti – spiega Roberto Taliani, ideatore e artefice di questo spettacolare eventofacendo comprendere a chi vive con noi che cosa realizziamo con il nostro impegno e la nostra dedizione. Abbiamo sempre affermato di essere una Famiglia e proprio alle famiglie abbiamo voluto far vivere una giornata all’insegna dell’amicizia”.

    Un evento importante per One Express, ma anche per la grande realtà infrastrutturale in cui è inserita, come spiega il Direttore di Interporto Bologna SpA Giuseppe Dall’Asta: “Ringraziamo One Express per aver organizzato anche quest’anno la loro festa in Interporto Bologna. Siamo contenti di poter contare su Aziende così attive e dinamiche sia sul fronte imprenditoriale sia nella promozione di iniziative che danno lustro e valore alla nostra realtà, aiutandoci nel percorso di rafforzamento della Comunità di Interporto Bologna. L’impegno quotidiano di Interporto Bologna SpA nel migliorare l’infrastruttura interportuale, sia per le imprese sia per i lavoratori, si rafforza anche attraverso eventi come il Family Land di One Express. Il complesso di strutture ed infrastrutture logistiche che si trovano all’interno dell’infrastruttura  vuole continuare a distinguersi per attrattività e competitività, oltre che per cura ed estetica degli spazi. Il suo processo di apertura ed integrazione con il territorio esterno, la  promozione dell’infrastruttura ed i servizi sia a livello nazionale che internazionale proseguono attraverso le iniziative che la Società Interporto Bologna e le aziende insediate al suo interno mettono in campo. Quest’anno, oltre all’evento consolidato Family Land di One Express, Interporto organizzerà il 20 ottobre un evento sportivo all’interno dell’infrastruttura che vuole essere un momento di festa di tutta la comunità interportuale aperto a tutto il territorio”.

    Come in ogni incontro in famiglia, il filo conduttore della giornata è stato il piacere della tavola, con stand gastronomici regionali che hanno portato i presenti in un viaggio nel gusto attraverso l’Italia, con tante specialità delle regioni italiane. Dalla pizza napoletana al risotto veneto, dalla polenta lombarda al porceddu sardo, passando per le golose proposte laziali e romagnole, spaziando dal Piemonte alla Sicilia, ogni palato è stato soddisfatto e per i più golosi, la “Fredda Tentazione” con il gelato artigianale.

    RistorantOne, la prima guida ai ristoranti preferiti dai camionisti di One Express, quest’anno giunta alla quarta edizione, grazie al Family Land prende vita – spiega Matteo Barboni di Borderline Agency, l’agenzia di comunicazione di Bologna che ha redatto l’opera – permettendo così agli ospiti di gustare, non solo sulle pagine dei volumi collezionabili realizzati, piatti e prodotti tipici, ma immersi nel clima conviviale di una grande festa”.

    Il piacere di stare insieme non è contraddistinto solo dalle tante proposte gastronomiche, ma l’invito a mettersi al tavolo è stato esteso anche al gioco, con tornei per ogni gusto, per mettere alla prova abilità, strategia e spirito di squadra. “Non è semplice riuscire a trasformare sogni e idee in situazioni ad alto coinvolgimento, ma lavorare accanto a Roberto è sempre motivo di grande ispirazione – commenta Anna Ferrarini di Anna Ferrarini Eventi, società che da sedici anni lavora a stretto contatto con One Express nella realizzazione dei diversi avvenimenti. – È come entrare in un vortice di pensieri che come per magia diventano realtà, per poi tornare ad essere pensieri nel tempo, ricordi indelebili delle emozioni vissute insieme”.

    È proprio dalla voglia di stupire gli invitati e lasciare un ricordo speciale del Family Land 2024 che è nato un vero “Specchio Magico” per scattare un happy selfie da solo o in compagnia, stampare la foto sul momento e condividerla sui social. Un modo perfetto per immortalare il divertimento della giornata e rendere unico ogni momento. Così come il torneo di biliardino, con un campionato One Express per sfidare gli amici a calciobalilla, piuttosto che nel torneo di ping pong, o per i meno dinamici, a burraco.

    Modernità e futuro sono una costante in One Express e come in Famiglia, l’esperienza passa di generazione in generazione, rinnovandosi nel tempo. Una tradizione valida anche per chi, come gli autisti del primo Pallet Network italiano per Qualità, la strada la percorre ogni giorno. Ecco allora One Road, con la sicurezza stradale per i più piccoli, in collaborazione con Volvo, per scoprire cosa significa “Stop, Look, Wave” e imparare in modo divertente e coinvolgente. In un mondo che cambia e guarda con sempre maggiore interesse alla sostenibilità, anche gli adulti si sono divertiti con test su strada del Volvo FH Electric e provare il nuovo mezzo vivendo in prima persona un’esperienza imperdibile per chi ama il mondo dei motori e dell’innovazione.

    Quest’anno il Family Land si è tinto di colori e brillantini grazie ai make-up artist professionisti di One Express: adulti e bambini si sono potuti truccare e vivere l’atmosfera festosa con un look personalizzato. Un’altra attrazione che si è inserita in un’ampia gamma di attività per ogni età e interesse. Tra queste, il Numerologo, per scoprire la propria personalità attraverso i numeri, con una lettura che, partendo dalla data di nascita, ha saputo rivelare i tratti distintivi del carattere. Imperdibile anche la Virtual Zone dove provare l’emozione della realtà virtuale con i visori presso lo stand di Relog, mettendosi alla prova con il famoso gioco “Beat Saber” e sfidare gli altri concorrenti.

    Tanta tecnologia ma anche l’emozione dei ricordi di un tempo e dei giochi senza wi-fi. E’ tornata infatti l’area dedicata ai giochi di legno di una volta, dove la competizione si è mescolata alla simpatia, dove esperti e principianti hanno trovato il divertimento assicurato.

    L’attenzione per il sociale è un elemento costante in One Express e anche per quest’anno, in collaborazione con la Onlus DisHub, Associazione per la disabilità pediatrica, sono stati offerti corsi creativi per tutte le età, dalla pittura ad acquerello alla costruzione di cartoncini dell’umore e biglietti augurali. Un’occasione per esprimere la propria creatività e imparare nuove tecniche artistiche all’insegna della sensibilità, aiutando così una realtà del territorio che supporta i bimbi affetti da malattia cronica complesse e le loro famiglie.

    Anche la sostenibilità è da sempre al centro dell’attenzione di One Express con Green Pallet e One Forest. “Il momento storico in cui ci troviamo è estremamente complesso e temi come sostenibilità ambientale e abbattimento delle emissioni sono diventati cruciali – ha dichiarato Vincenzo Fusco Responsabile di Natù Srl Società Benefitper questo è necessario creare sinergia e collaborazione in virtù di un obiettivo comune: migliorare il futuro. Da anni collaboriamo con Taliani attraverso iniziative dal forte impatto sociale che incontrano il sostegno di Affiliati e Comuni virtuosi e proiettati al domani in tutta Italia. One Express ha dimostrato fin da subito di essere un Network che si adopera attivamente per il rispetto del pianeta e anche per il Family Land 2024, come il precedente, abbiamo voluto condividere la cultura ambientale. Nello stand si potrà calcolare l’impatto della propria azienda sulla sostenibilità e ottenere una valutazione gratuita, grazie alla demo del software SUITYOU! per la Carbon Footprint”. L’evento sarà anche l’occasione per un’anticipazione sulla presentazione del I° Bilancio di Sostenibilità One Express, dove il primo Pallet Network per Qualità ha voluto testimoniare attraverso numeri e dati il reale impegno profuso, attraverso interventi concreti, come il fotovoltaico adottato per i consumi energetici della sede, ma anche la riduzione dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti e altre numerose buone pratiche.

    La natura ci circonda, occorre proteggerla e talvolta sa trasformarsi in capolavori artistici, come le argille di Eugenio Lenzi, scultore e artista che dalla materia crea opere uniche che prendono forme finite in argento, bronzo, ma anche galvaniche. “Da anni attraverso One Express celebriamo il Made in Italy – rivela l’artista – e per l’occasione ho preparato una sorpresa che racchiude quel senso di italianità e senso di appartenenza che ci accomuna e che ci rende un po’ speciali agli occhi del mondo”.

    L’evento è stato anche l’occasione di entrare in Casa One Express e incontrare il Team, conoscendo da vicino le Persone, i vari reparti e le attività che animano questa grande Azienda. Collegare un nome a un volto, stringersi la mano e scambiarsi esperienze e idee, rafforzando quel legame con un brand che è diventato il simbolo di Qualità, collaborazione, supporto reciproco nel raggiungimento del risultato.

    Come in ogni festa, anche la musica è stata protagonista, con una colonna sonora capace di farsi ricordare. Non sono mancati momenti di intrattenimento con la Cartoons Street Band che ha fatto ballare con le sigle più famose dei cartoni animati e con la band Nessuna Pretesa che ha animato la piazza One Express con un live show che ha ripercorso i più grandi successi dagli anni ’80 ad oggi.

    Un appuntamento, il Family Land 2024, davvero molto speciale che Roberto Taliani ha voluto sintetizzare in una frase che racchiude tutto lo spirito dell’evento: “E festa sia, ciascuno con i propri sogni”.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Spoleto Arte replica col premio per le eccellenze artistiche col contributo di Sgarbi, Giacobini, Guerri

    La nuova edizione dello storico Premio Spoleto, in programma per il 13 ottobre nella suggestiva cornice della Chiesa della Misericordia, un autentico gioiello architettonico del XIII secolo situato nel cuore della città, curato da Salvo Nugnes, celebre reporter e scrittore, si preannuncia come una celebrazione della creatività in ogni sua forma, offrendo una vetrina preziosa per tanti talentuosi artisti.

    Pittura, poesia, fotografia, scultura: ogni forma d’arte trova spazio in questo prestigioso riconoscimento, che riflette appieno la missione del curatore di scoprire nuovi talenti e offrir loro un’importante piattaforma per esprimere la propria creatività e ottenere il meritato riconoscimento.

    Daranno il loro contributo alla manifestazione tanti nomi illustri del panorama artistico e culturale: Vittorio Sgarbi,  Silvana Giacobini, scrittrice già giornalista di Chi, Giordano Bruno Guerri, storico e presidente del Vittoriale di D’Annunzio, Paolo Liguori, direttore Tgcom24, Pippo Franco, storico volto televisivo ed esperto d’arte, il regista Giancarlo Scarchilli, Ada Urbani, già senatrice ed assessore, Maddalena Baldini, giornalista, Alberto d’Atanasio, storico dell’arte, Rossana Potenza, nota soprano, Giada Eva Elisa Tarantino, storica dell’arte e diversi altri.

    Il Premio Spoleto è il luogo in cui il talento si incontra con la storia, e ogni opera ha l’occasione di brillare.

    Ecco i nomi degli artisti selezionati:

    Abbate Gisella, Actis Caporale Anna, Alaimo Venera, Alba Giuseppe, Angelosante Donato, Arduca Giuseppe, Arresta Angela, Asenova Boyanova Lidia, Barillaro Umberto, Berbeyer Bazan Amar Maria De Lourdes, Berton Barbara, Boccuti Simona, Bonacini Paola, Borrelli Carolina, Borsoni Ciccolungo Barbara, Botticelli Maria Antonia, Buscemi Loriana, Cabell Brigitte, Camardo Nino, Candriella Alessandra, Capoccetta Anna, Casellato Alessia, Chia Lia, Costa Alberto, Costi Susi, D’Angelo Rosa, Dalpasso Sabrina, Darbo Marcello, Denegri Marina, De Pascale Paola, Di Lorenzo Angelina, Di Rosa Fabio, Di Sabatino Laura, Donzello Giuliana, Estacchini Rosemary, Ficacci Irene, Francia Pier Giorgio, Garbini Sabrina, Garcia Alonso Javier, Garofalo Francesco, Gianuario Marialuisa, Giovanetti Angela, Gona Maria Rita, Grasso Carmine, Grosso Maddalena, Gualfucci Graziella, Guma Viola, Liang Shangyu, L’innominato, Litta Daniela, Marangoni Claudio, Marchino Francesco, Mariano Massimo, Marlo, Martelli Serena, Martino Raffaella, Meneghel Lorenzo, Morelli Federico, Mucchiut Milvia, Musarra Tomasino, Oliva Giuseppe, Paesano Paola, Papaleo Katia, Patricolo Blasco, Petrarca Simone, Pierandrei Patrizia, Pittau Elia, Ponti Rosita, Populin Julia, Praed Dannie, Protopapa Anna, Ramishvili Ekaterina, Recchia Fabio, Resta Ettore Giulio, Romeo Santoro, Romero Maria Guadalupe, Rossi Arduino, Rossodivita Gianfranco, Sacchi Franca, Saidi Hayat, Sambucco Gino, Sarvognan Francesco, Spallina Francesco, Stanevitch Beatriz, Taga Agron, Testa Riccardo, Truocchio Domenico, Turiano Giuseppa, Valentino Lara, Vallone Arabella, Vanolo Riccardo, Visciglia Lucia, Vittone Maria Teresa, Yanchuk Anastasia

  • Mostra d’Arte a Mazzè a cura di Salvo Nugnes: “Gli Actis, una famiglia per l’arte”

    Sabato 19 ottobre a Mazzè (TO), un evento speciale celebra la creatività e il legame familiare con la mostra intitolata “Gli Actis, una famiglia per l’arte”, che si terrà presso la Galleria Actis Caporale. L’iniziativa, curata da Salvo Nugnes, scrittore e reporter, vede protagoniste le opere di Anna Actis Caporale, pittrice di grande talento, che espone le sue creazioni insieme a quelle del padre Aldo e del fratello Sergio.

    La mostra non è soltanto un’occasione per apprezzare diverse espressioni artistiche, ma rappresenta anche un momento di riflessione sulla forza del legame familiare attraverso l’arte. Anna Actis Caporale presenta al pubblico una selezione delle sue opere che riflettono la sua continua ricerca stilistica e cromatica, in un percorso personale che ha saputo conquistare l’attenzione di critica e pubblico. Le sue tele si contraddistinguono per un uso sapiente del colore e una capacità di trasmettere emozioni profonde, offrendo un’esperienza visiva che si evolve tra tradizione e innovazione.

    In questo omaggio alla famiglia, vedremo esposti anche i lavori del padre Aldo, artista di grande spessore di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Le sue opere, impregnate di una sensibilità unica verso il paesaggio e la vita rurale piemontese, testimoniano un’arte che ha saputo evolversi nel corso del tempo, rimanendo però sempre fedele a una visione autentica e intima della realtà.

    Particolarmente toccante è anche la presenza delle opere del fratello Sergio, scomparso prematuramente. Le sue creazioni, frutto di una giovinezza interrotta troppo presto, offrono uno sguardo sensibile e profondo sulla vita, esprimendo un forte desiderio di sperimentazione e di libertà artistica.

    La mostra “Gli Actis, una famiglia per l’arte” è dunque un modo per ricordare questi membri della famiglia, ciascuno con il proprio stile e le proprie peculiarità, uniti dalla comune passione per l’espressione artistica. L’evento si preannuncia come un viaggio emozionale attraverso i differenti percorsi creativi di tre artisti legati indissolubilmente non solo dal sangue, ma anche dall’amore per l’arte.

    Durante l’inaugurazione, oltre alla presenza del curatore Salvo Nugnes, interverrà anche Marco Formia, sindaco di Mazzè, a testimonianza dell’importanza culturale dell’evento per il territorio.

  • U-Power al SAFETY EXPO 2024

    L’azienda di Paruzzaro conferma la sua presenza alla fiera di Bergamo.

    Mentre è in campo all’Elettro Expo di Pordenone, U-Power si prepara per l’edizione 2024 di Safety Expo. La Fiera Internazionale della Salute e Sicurezza sul Lavoro e della prevenzione incendi si svolgerà mercoledì 18 e giovedì 19 settembre. Come ogni anno, l’azienda coglierà l’occasione per accrescere ulteriormente l’autorevolezza del brand nel settore delle calzature e dell’abbigliamento antinfortunistici.

    Si tratta, infatti, di un palcoscenico d’eccellenza per interagire, assistere a convegni, partecipare a conferenze, ricevere formazione in materia di sicurezza e, soprattutto, per mostrare a un ampio pubblico le ultime creazioni U-Power, tra cui i nuovi guanti e caschi antinfortunistici e la nuovissima linea di sneakers U-Power Lifestyle.?

    L’appuntamento è alla Fiera di Bergamo, all’interno del Padiglione A, corsia A3, stand 69.

    www.u-power.it