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  • Nasce Progetto Itaca Bergamo L’8 e il 9 ottobre al Quadriportico del Sentierone “Tutti Matti per il Riso”, l’iniziativa per sensibilizzare sul tema del disagio psichico

    Offrire comprensione, informazioni e orientamento per superare i pregiudizi sulle malattie psichiche. Nasce con questo obiettivo Progetto Itaca Bergamo, in rete con 17 sedi sparse su tutto il territorio italiano e coordinate da Fondazione Progetto Itaca, parte di un movimento internazionale che offre una visione innovativa del disagio psichico, collaborando con importanti associazioni mondiali quali Clubhouse International e NAMI (National Alliance on Mental Illness).

     

    Una squadra che a pochi giorni dalla sua formazione si è già messa in moto in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, orgogliosa di portare in piazza anche a Bergamo “Tutti Matti per il Riso”, l’evento nazionale di raccolta pubblica di fondi nato per sensibilizzare i cittadini sul tema della Salute Mentale. Al Quadriportico del Sentierone, di fronte al Teatro Donizetti, l’8 e 9 ottobre – sarà possibile ricevere una confezione di riso e contribuire così alle attività di Progetto Itaca Bergamo. Si potrà, inoltre, donare sul sito di Fondazione Progetto Itaca www.progettoitaca.org/riso/ e ricevere a casa il riso Carnaroli nel formato da 2 e 5 kg; nella fase conclusiva dell’iter di donazione sarà inoltre possibile selezionare la sede alla quale destinare il proprio contributo.  Per maggiori informazioni o per prenotare il pacco di riso è possibile scrivere a [email protected]. È possibile ricevere 1, 5 pacchi o 10 pacchi di riso a fronte di una donazione minima di 10 euro. Inoltre, da lunedì 10 ottobre a domenica 11 dicembre 2022 sarà possibile partecipare all’esclusiva social challenge culinaria #TuttiMattiperilRiso, che premierà – grazie al giudizio esperto dello Chef La Mantia, testimonial di questa edizione della manifestazione – le 10 ricette più gustose. Partecipare è semplicissimo: basterà scatenare la fantasia e postare su Facebook o su Instagram la propria ricetta allegando una foto del piatto con l’hashtag #TuttiMattiperilRiso.

     

    Sono onorato che questo importante progetto parta anche a Bergamo – sottolinea il presidente Pietro Calvi di Bergolo garantendo una maggiore capillarità e presenza in Italia. La squadra che si è costituita è di grande valore, questo grazie a quello che Progetto Itaca negli anni ha costruito. Siamo pronti a dare il nostro contributo a Progetto Itaca, per la mente con il cuore”.

     

    Portare informazione corretta e scevra da pregiudizi è oggi più importante che mai. Tutti Matti per il Riso è un evento che organizziamo con cura e presentiamo con orgoglio, perché il suo fine ultimo è quello di spostare l’attenzione su un tema che, troppo spesso, viene evitato, trattato poco e in modo inesatto – afferma Felicia Giannotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca.

    Come ulteriore supporto psicologico, Progetto Itaca mette a disposizione anche una Linea di Ascolto per un primo supporto, sostegno empatico e orientamento ai servizi al numero verde gratuito 800 274 274 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 22.00, oppure 02 290 071 66 per chiamate da cellulare.

     

    www.progettoitaca.org

    Progetto Itaca Bergamo nasce grazie all’impegno dei soci fondatori Pietro Calvi di Bergolo, Marta Sticchi Deleuse Bonomi, Giorgio Berta, Giovanna Felli, Paolo Orlando, Ughetta Radice Fossati, Enrico Seccomandi, Beatrice Bergamasco, Simona Bonaldi, Filippo Cavalli, Roberta Flores Artom, Roberta Garibaldi. Francesco Gavazzeni, Maria Gavazzeni Orlando, Michele Gavazzeni, Chiara Marinoni Asti, Gianvito Martino, Marcello Pezzoli, Claudia Rota Franca Turani, Daniele Turani.

     

    Nel 1999 a Milano nasce Progetto Itaca Onlus, associazione di volontari per la Salute Mentale, e negli anni si è sviluppata a livello nazionale diventando l’organizzazione italiana più attiva e dinamica in questo campo. Offre servizi totalmente gratuiti, avvalendosi di centinaia di volontari formati e conta 17 sedi sul territorio nazionale: Il 5 luglio 2012 nasce Fondazione Progetto Itaca con il compito di coordinare il network delle Associazioni locali e promuovere la diffusione del modello su tutto il territorio italiano.

    Per sostenere Progetto Itaca Bergamo:

    IBAN: IT13B0503411121000000002345 – Banco BPM

  • L’atleta più green d’Italia supporta la campagna sociale Giù le Mani dai Bambini ONLUS

    Continua dal 2008 il sostegno di Emmanuele “EM314” Macaluso nei confronti della campagna di farmacovigilanza sui minori GiùleManidaiBambini ONLUS. Quest’anno con una campagna social per destinare il 5 x 1000 a favore della Campagna.

     

    Una collaborazione lunga quasi 15 anni lega l’atleta più green e sostenibile d’Italia e la più importante campagna di farmacovigilanza in Italia, con focus sul contrasto all’abuso di psicofarmaci in età pediatrica. Era infatti il 2008 quando Emmanuele Macaluso, allora giavellottista, decise di sostenere come testimonial il Comitato GiùleManidaiBambini. Un impegno che si è protratto negli anni e che è giunto fino ad oggi.

    Cambia lo sport (dal giavellotto alla mountain bikecross country), qualche capello bianco in più e un nickname che lo rende noto negli sport estremi (EM314), ma non varia il suo impegno a favore dei più piccoli e del loro diritto ad esprimersi.

     

    Parte in queste ore una campagna social e stampa grazie alla quale Emmanuele “EM314” Macaluso, che tra l’altro viene riconosciuto da decine di testate giornalistiche come “l’atleta più green e sostenibile d’Italia”, mette a disposizione della sua platea la possibilità di destinare il 5 x 1000 a Giù le Mani dai Bambini ONLUS.

     

    Chiedo a tutti di fare un grande atto di generosità che non comporta nessun sacrificio – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Proprio così, si può fare beneficenza praticamente a costo zero. Il 5 x 1000 infatti, non rappresenta una donazione vera e propria, ma prevede di DESTINARE dei fondi che farebbero comunque parte della propria dichiarazione dei redditi in modo oculato. Per questa ragione faccio appello affinché si faccia una scelta consapevole, a favore di un gruppo di persone che ha dimostrato sul campo un importante apporto a favore della salute mentale dei nostri bambini. Questa, per quanto mi riguarda, non è un’attività di CSR ma un’azione concreta che dedico a uomini e donne in cui credo e per i quali garantisco personalmente”.

     

    È possibile trovare tutte le informazioni utili per destinare il 5 x 1000 a Giù le Mani dai Bambini ONLUS al link https://www.cinquexmille.info/, il sito ufficiale del comitato GiùleanidaiBambini ONLUS è https://www.giulemanidaibambini.org/

  • Un giorno da modella in compagnia del suo idolo Ginevra Salustri

    Quella di Angelica è una storia speciale. A 16 anni, soffre di Sarcoma di Ewing, con cui ogni giorno è costretta a lottare. Ha grande tenacia e, nel pieno della sua adolescenza, deve combattere una battaglia faticosa ma senza mai dimenticarsi di ciò che la fa sognare.
    E così, proprio di sogni, parla ai volontari di Make-A-Wish ® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie. Proprio a loro racconta che è sempre stata affascinata dal mondo della moda e che il suo  desiderio più grande sarebbe quello di «essere una modella»: poter fare uno shooting fotografico e conoscere dei professionisti della moda, magari le permetterebbe di farsi notare nel settore… E grazie a Make-A-Wish ® Italia e alla disponibilità della storica boutique Andrea Morando di Genova il suo grande sogno è diventato realtà!
    Lo showroom di Andrea Morando si è ben presto trasformato in un vero e proprio set fotografico e la giornata da modella ha potuto avere inizio! Come una vera professionista, Angelica si è alzata all’alba e con la sua famiglia ha raggiunto il negozio dove ad attenderla ha trovato Bianca Morando e Giulia Caboni, pronte a mostrarle gli abiti appositamente selezionati per lei.
    È poi iniziata la sessione di shooting: come una top model che si rispetti, Angelica è stata affidata alle sapienti mani della truccatrice Laura Barbatelli e ben presto ha potuto posare per la fotografa Giulia Rosatelli. Poi la sorpresa eccezionale, quella che non si sarebbe mai aspettata: l’arrivo di una delle ragazze che più ammira, la modella e influencer Ginevra Salustri, che l’ha raggiunta nello showroom grazie alla preziosa collaborazione di Bianca Morando che l’ha contattata.
    Ginevra è stata per Angelica una vera mentore, una coach in grado di consigliarla e supportarla durante lo shooting: dalle posizioni che la valorizzassero al meglio, a come indossare gli abiti. E, tra uno scatto e l’altro, c’è stato anche il tempo di raccontarle i diversi aspetti della professione, le tips sul mondo della moda, aneddoti ed esperienze vissute in questi anni.
    Angelica si è rivelata da subito portata a posare, una giovane ragazza già predisposta in modo naturale al lavoro di modella: e come nei momenti più indimenticabili, è stata entusiasta dall’inizio alla fine, piena di energie e felicità. A fine giornata Angelica e Ginevra hanno rivisto tutte le foto del backstage, prima che andassero in post-produzione, ed erano già bellissime da sé, senza bisogno di alcun ritocco. Prima di andar via, un’ultima sorpresa per Angelica: Bianca Morando le ha chiesto di scegliere una borsa che ha voluto poi regalarle prima dei saluti.
    « Sono molto felice che Angelica sia stata entusiasta della giornata passata insieme – ha raccontato la modella Ginevra SalustriÈ sempre emozionante poter condividere con qualcuno con la sua passione un lavoro che ormai faccio da sette anni. È stato incredibile vederla destreggiarsi così bene nei panni di modella: ha affrontato lo shooting piena di energia al punto da non sentire la stanchezza nonostante le tante ore in piedi. Angelica era bellissima e bravissima, completamente a suo agio: una gioia da guardare.»
    « È sempre incredibile assistere a giornate come questa – racconta Paola Bassino, Vice Presidente e volontaria Make-A-Wish presente durante il Wish Day. La forza di Angelica ci rimarrà sempre impressa! Realizzare il sogno di essere modella e passare del tempo con il suo idolo le hanno dato quell’energia e quella felicità che per lei, in questo momento, significano tutto: significa continuare a lottare, trovare la forza di non mollare nonostante le grandi difficoltà. Questi desideri sono una cura straordinaria e contribuire a realizzarli è per noi un onore.»
    ***
    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (73% nel 2020). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.
  • L’Oasi Regina degli Angeli e i benefici dell’apiterapia

    I benefici dell’apiterapia all’Oasi Regina degli Angeli sono racchiusi in poche parole e in semplici azioni.

    Si tratta di un metodo terapeutico naturale, efficace e al tempo stesso antico. Con questo trattamento ad esempio è possibile curare, prevenire o alleviare tante patologie.

    La Fondazione Oasi Regina degli Angeli Onlus ha inaugurato ad aprile 2021 “la casa delle api”. Si tratta di una struttura mobile di arnie colorate a ridosso di una casetta in legno.

    Gli alveari sono collegati alla struttura tramite finestre protette da reti. I materiali usati per la costruzione sono naturali per non rilasciare composti chimici volatili.

    L’apicoltore può gestire l’apiario (produzione di miele, propoli, pappa reale, veleno d’ape etc.) effettuando una piccola modifica alle arnie possedute.

    I ragazzi della famiglia dell’Oasi Regina degli Angeli e gli amici ospiti della struttura potranno beneficiare:

    1) dei profumi dell’alveare ricchi di resine e olii essenziali utili per il benessere di tutto l’apparato respiratorio;

    2) del ronzio delle api che favorisce il rilassamento, la preghiera e la meditazione, un’azione di relax in sintonia con il suono della natura;

    3) di una funzione didattica per comprendere il funzionamento dell’alveare e dei suoi effetti benefici;

    Visita il sito al seguente link www.reginadegliangeli.it 

    Ameglio lì, 24/08/2021

     

     

  • L’Oasi Regina degli Angeli inaugura “la casa delle api”

    L’Oasi Regina degli Angeli inaugura la “casa delle api” ed offre ospitalità a famiglie, a ragazze madri con figli, a persone disagiate. A loro è donata accoglienza e benevolenza. Tra le attività svolte si sta incrementando la produzione di miele e la lavorazione della cera d’api.

    L’Oasi Regina degli Angeli ad Aprile 2021 ha inaugurato “la casa delle api”, una struttura che prevede l’installazione delle arnie a ridosso di una casetta in legno. Si tratta di apiterapia, un metodo terapeutico naturale ed efficace. Con questo trattamento è possibile curare, prevenire e alleviare tante patologie.

    Una gran bella notizia per il settore apistico che sta vivendo uno dei momenti maggiormente critici degli ultimi decenni. In regioni come la Toscana e l’Emilia-Romagna la produzione di miele ha registrato un calo del 95%. Una criticità che ha toccato tutti i territori da nord a sud dell’Italia.

    La Fondazione Oasi Regina degli Angeli ricadendo nel territorio del Parco Regionale di Roccamonfina Foce Garigliano, si occupa anche della lavorazione e della trasformazione della castagna, frutto di questa zona montana. Tutto ciò che viene prodotto è il risultato di un’accurata filiera di realizzazione sempre finalizzata al reinserimento nella società di persone svantaggiate.

    Sul sito internet www.reginadegliangeli.it si legge: “Il fine principale della Fondazione è quello di promuovere iniziative di solidarietà a beneficio di soggetti svantaggiati a causa delle loro condizioni fisiche ed economiche, sociali, familiari o che comunque versino in situazioni di disagio. Con tale opera si vuole concretamente dare un aiuto alle persone bisognose ed accendere in loro la certezza che esiste un futuro migliore”.

    A questo link https://www.reginadegliangeli.it/testimonianze/ si possono leggere le testimonianze di persone che hanno conosciuto padre Carmineed hanno visitato la meravigliosa Oasi immersa nel verde.

    Puoi aiutare le nostre iniziative dedicando il cinque per mille dell’IRPEF inserendo nell’apposito riquadro della tua dichiarazione dei redditi il seguente CODICE FISCALE 9 5 0 0 6 8 4 0 6 1 5

    Ameglio di Marzano Appio 24/08/2021

  • Make-A-Wish Italia realizza il desiderio della piccola Margherita

    La storia di Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, è fatta di incontri speciali. È curioso, e denso di significato, che il percorso dei volontari dell’Associazione abbia incrociato ‒ per la seconda volta ‒ quello della famiglia di Elena e Andrea. Nel 2016 la protagonista era stata Matilde, la primogenita, che desiderava una nuova cameretta: i genitori, entusiasti dell’esperienza indimenticabile, hanno scelto di rivolgersi di nuovo alla Onlus per la piccola Margherita.

    Margherita ha quattro anni e, come sua sorella maggiore, soffre della sindrome PIG-N, malattia estremamente rara che rende difficili le attività più semplici e quotidiane, come respirare, parlare, muoversi e mangiare. Anche se ancora piccolissima, Margherita ha già affrontato numerosi interventi e percorsi di cura, ma non ha mai perso il suo sorriso. Nonostante le difficoltà imposte dalla malattia, ha trovato e trova sempre il modo di esprimere i suoi bisogni, le sue necessità, la sua personalità e, naturalmente, i suoi desideri.

    Durante un soggiorno in montagna, in un parco giochi un’altalena attira subito la sua attenzione e i suoi occhi vispi. Con l’aiuto della mamma e della tata, riesce a salirci e… scatta la magia! Un grande sorriso le dipinge il volto: sono momenti emozionanti. Per questo motivo, i genitori di Margherita decidono di rivolgersi a Make-A-Wish® per realizzare il suo desiderio: avere un’altalena tutta sua, adatta alle sue esigenze, nel giardino di casa, dove poter dondolare e sognare liberamente.

    Così la macchina dell’Associazione si è subito attivata e, grazie al fondamentale supporto di Tenderly ‒ che ha deciso di sostenere il desiderio di Margherita e quello di tanti altri bambini e ragazzi ‒ in una sola giornata il giardino di casa è stato allestito con una moltitudine di palloncini colorati e, in un clima di festa e commozione generale, Margherita ha potuto vedere il suo sogno trasformarsi in realtà.

    L’atmosfera che si è creata quel giorno ha riempito il cuore di tutti, da quello di Elena e Andrea, che da sempre hanno riempito la loro casa di gioia, colori e rumore, a quello dei volontari, come Ileana, che ha seguito il Wish Child con i colleghi Paolo, Christian e Chiara, e che ha raccontato: «Essere presente a quella giornata è stato, oltre che un onore, una conferma della forza che guida questa famiglia e lo splendore di queste due bambine. Sono molto felice di essere stata una piccola parte di questo grande progetto».

    «Il nostro percorso con Make-A-Wish è stata magia pura – conferma mamma Elena con le sue parole toccanti – Il momento più emozionante della giornata penso che sia la giornata, tutta, dall’inizio alla fine, l’attesa, le prime telefonate, da quando abbiamo iniziato a scrivere a Make-A-Wish… Poter uscire ogni giorno o affacciarci alla finestra e vedere che il desiderio di nostra figlia è stato realizzato è un impatto emotivo importante e lo porteremo sempre nel cuore».

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    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Arriva Laggenda Metropolitana per sostenere Make-A-Wish Italia

    Le leggende metropolitane sono storie inverosimili, che si sono poi diffuse a macchia d’olio e hanno preso piede. Ma Laggenda Metropolitana è qualcosa di diverso: una vera e propria agenda che raccoglie situazioni e conversazioni surreali, aneddoti e strafalcioni realmente accaduti, per strappare un sorriso mentre si segnano i compiti della scuola o gli impegni del lavoro.

    Hanno scritto per Laggenda volti noti della TV e dello sport: Mister Forest, Barbara Foria, Umberto Pelizzari, Flavio Pirini, Stefano Chiodaroli, Frediano Tavano, Ellen Hidding, Eva Bolognesi, Chicco Sfondrini, Sergio Sgrilli, Guido Meda, Roberto Parodi e Nicola Savino.

    Con il nuovo anno che si avvicina, Laggenda è ciò che serve per organizzarsi e sorridere. Ma non solo: da una raccolta di errori possono nascere progetti meravigliosi. Quest’anno Laggenda Metropolitana supporta infatti Make-A-Wish® Italia, onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Laggenda sarà presentata in un ciclo di incontri online dal titolo “Te la faccio vedere io Laggenda” da giovedì 12 novembre alle 18.30 in diretta su Instagram con l’autore Federico Ott, torinese classe ’68, che racconterà com’è nata Laggenda. Collegati con lui, Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia e, a seguire, Sergio Sgrilli, attore e comico italiano.

    Ma non finisce qui! Ogni giovedì nuovi ospiti pronti a farci sorridere per una buona causa: Umberto Pelizzari, apneista, conduttore televisivo e accademico; Stefano Chiodaroli, comico, cabarettista e attore italiano; Riccardo Sfondrini, detto Chicco, autore televisivo e

    scrittore; Eva Bolognesi, manager e influencer; Flavio Pirini, cantautore; Roberto Parodi, scrittore, giornalista e conduttore televisivo.

    Con Laggenda è possibile abbracciare la mission di Make-A-Wish® Italia, l’opportunità per permettere a tanti bambini di vedere realizzato il proprio sogno nel cassetto. Specialmente in questo anno così atipico, la realizzazione di un desiderio permette ai bambini – e alle loro famiglie –  di trovare la forza di affrontare e reagire con più determinazione alla malattia.

    L’agenda è disponibile su Amazon al seguente link: https://amzn.to/37uhz5N

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Un desiderio che si realizza è una cura straordinaria

    «On air» da oggi la nuova campagna creata da TITA per Make-A-Wish® italia, associazione no profit che trasforma in realtà i desideri di bambini affetti da gravi patologie.

    Una mission a cui tutti possono contribuire con una donazione

    Ci sono bambini abituati a indossare mascherine, a trascorrere lunghi periodi in ospedale, a vivere isolati. Le nuove regole del distanziamento sociale imposte dall’emergenza Covid-19 per loro non sono altro che la normalità. Per questo, renderli felici realizzando i loro desideri è ancora più importante.

    Lo sa bene Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Con la potenza dell’immaginazione, il desiderio diventa sempre più grande e sposta l’attenzione dalla malattia alla felicità, rivelandosi una cura straordinaria, come mostrano i nuovi spot di Make-A-Wish® Italia ideati dall’agenzia TITA.

    Quando un bambino malato vede un suo desiderio diventare realtà non prova solo gioia e spensieratezza, ma spesso viene pervaso da un’incredibile forza che diventa capacità di reagire con più determinazione alla malattia. E questa positività abbraccia anche i familiari del bambino e chi gli sta vicino, restituendo quella sensazione di normalità che si credeva fosse persa per sempre.

    «Il valore di un desiderio va ben oltre l’aspetto materiale: è un modo per tornare a sentirsi dei bambini come tutti gli altri, felici e spensierati. Un desiderio che si realizza non è qualcosa di fugace, scava nel profondo e dura tutta la vita. Stiamo vivendo un momento difficile, in cui le donazioni sono diminuite, ma in cui i bambini di Make-A-Wish, abituati a convivere con la sofferenza, hanno ancora più bisogno di noi. Non possiamo abbandonarli e per questo abbiamo sentito la necessità di una nuova campagna di comunicazione che sensibilizzasse sempre più persone, esortandole ad aiutarci. Con Tita, agenzia impegnata nel sociale, il processo creativo è stato spontaneo e diretto, come se ci conoscessimo da sempre.»dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice di Make-A-Wish® Italia – Onlus.

    «C’è stata una grande empatia. È impossibile non immedesimarsi in queste storie, nel dolore e nella speranza che contengono. Volevamo rispettare questa doppia anima, che è la potenza della missione di Make-A-Wish® Italia, dando voce alla tenerezza senza negare la durezza della prova affrontata da bambini, genitori e medici.

    Perciò abbiamo pensato di dare spazio alle loro immagini e alle loro storie, creando con delicatezza delle cornici narrative che potessero dargli valore. Bisogna commuoversi ma anche essere toccati dal grande impegno dell’associazione: dall’unione tra queste due emozioni nasce il desidero di sostenere Make-A-Wish® Italia.» – commenta Giuseppe Mazza, Founder e Creative Director TITA.

    La nuova campagna, uscita quest’estate sui canali social, sarà in televisione dal 21 settembre al 3 ottobre, grazie agli spazi generosamente offerti da La7, e proseguirà a dicembre con il soggetto Natale.

     È possibile aiutare Make-A-Wish® Italia in diversi modi:

    • donando il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi, senza sostenere alcuna spesa (cod. fiscale Make-A-Wish® Italia Onlus 95090980103);
    • con una donazione regolare, bastano 9 euro al mese
    • adottando un desiderio

     

     

    CREDIT

    Agenzia Tita

    Direzione Creativa: Giuseppe Mazza

    Head of Art: Rita Mele

    Montaggio video: Giovanni Pacchiano

    Audio: Top Digital

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

  • Fondazione onlus Oasi Regina degli Angeli

    Il 13 maggio 2005 è nata la Fondazione onlus Oasi Regina degli Angeli guidata da Padre Carmine Zaccariello.

    Una realtà che via via si sta completando e che diventa ogni giorno più autentica. In questi anni molti sono stati i corsi per apicoltori tenutisi presso l’Oasi Regina degli Angeli, ad Ameglio di Marzano Appio (Caserta). Ve la presentiamo, insieme agli ospiti che la abitano. “Come la Regina degli Angeli ci ha accolto gratuitamente in questa sua casa così anche noi vogliamo essere pronti ad accogliere chiunque bussa alla porta, offrendo il nostro amore e l’ideale evangelico, certi che per ognuno c’è un tempo ed un momento in cui poter incontrare Dio.

    I frutti di questo cammino sono oggi una forte presenza giovanile mista ad alcune famiglie, in una realtà dove è offerta la possibilità di poter realizzare il sogno di un ideale di vita che ognuno porta nel profondo del suo cuore”. Questo è il messaggio di accoglienza che un gruppo di ragazzi, insieme a Padre Carmine Zaccariello, dal 1998 lanciano a “chiunque bussa alla porta”, appunto.

    “Fraternità, preghiera e lavoro” sono state, fin dall’inizio del loro percorso, le motivazioni che hanno spinto questo gruppo di persone a crederci, così tanto da far diventare quel posto, inizialmente una piccola casetta di legno immersa nel verde e nel silenzio alle pendici di un colle, un piccolo paradiso.

    Oggi, infatti, quell’oasi è diventata una realtà in cima alla collina, capace di ospitare non più un piccolo gruppo, ma una grande famiglia che condivide lo stile evangelico. Il 13 maggio 2005 è nata la Fondazione onlus Oasi Regina degli Angeli. Una realtà che via via si sta completando e che diventa ogni giorno più autentica.

    Sul sito internet www.reginadegliangeli.it si legge: “Il fine principale della Fondazione è quello di promuovere iniziative di solidarietà a beneficio di soggetti a causa delle loro condizioni fisiche ed economiche, sociali, familiari o che comunque versino in situazioni di disagio. Con tale opera si vuole concretamente dare un aiuto alle persone bisognose ed accendere in loro la certezza che esiste un futuro migliore”.

  • Attività formative di Padre Carmine Zaccariello

    Durante il periodo primaverile, ogni anno, presso l’Oasi Regina degli angeli Onlus di Ameglio frazione di Marzano Appio (Caserta), fondata da Padre Carmine Zaccariello si svolgono i laboratori e le attività formative come azione di sostegno. Percorsi dove aiutare persone svantaggiate ad alzare il proprio sguardo, ma senza costrizioni, semplicemente accompagnandoli nel viaggio della vita. Partire dal riferimento concreto della vita per guidare il loro sguardo affinchè possano incrociare quello di Cristo e, alla luce di questo, “rileggersi” e “riscoprirsi”. Albert Camus diceva “sii realista chiedi l’impossibile” ed è proprio quello che si respira sulle pendici infiorate di questa collinetta.
    Una storia di umiltà, di condivisione, di gioiosa armonia, di lavoro, di vera amicizia, di giardini in fiore, di produzione di miele, di frutti meravigliosi evidenti agli occhi di tutti da più di 20 anni. All’Oasi Regina degli Angeli si dona accoglienza, benevolenza e ospitalità a famiglie, a ragazze madri con figli, a persone disagiate. Tra le attività, riflesso della quotidiana laboriosità delle api, si sta incrementando la produzione di miele e la lavorazione della cera d’api, sempre come attività laboratoriale e come azione di sostegno alle persone svantaggiate.

    Ameglio frazione di Marzano Appio (Caserta)
    04/06/2020

  • Apiterapia con Padre Carmine Zaccariello

    Nella comunità Oasi Regina degli Angeli di Marzano Appio (Caserta) si vive nella fiducia e nel sostegno reciproco e si condivide il vissuto, in un clima di fiducia, lavoro e solidarietà, proprio come il Padre Carmine Zaccariello ha sempre insegnato agli ospiti della Fondazione. L’apicoltura è uno degli strumenti che permette di “riavvare” gli emarginati, gli svantaggiati ad una vita normale.

    Tanti sono i prodotti, infatti, che le api producono.

    Il miele è sicuramente il più conosciuto, ma altre ricchezze si nascondono in un’arnia, la propoli, il polline, la pappa reale, la cera d’api per lucidare mobili antichi, per realizzare candele, per usi di cosmetica e di omeopatia.

    Chiacchierando piacevolmente con padre Carmine Zaccariello scopriamo un nuovo mondo che attiene all’apiterapia, cioè è un metodo di cura alternativo che utilizza i prodotti delle api a scopo terapeutico. Infatti, i prodotti possono essere ingeriti, applicati localmente su parti dolenti, iniettati, o usati come supplementi.

    Gli usi del miele più comuni per il benessere e la salute dell’uomo sono come ricostituente e fonte di energia immediata, come immunostimolante, come antibatterico, come disinfettante e cicatrizzante di ferite ed ustioni grazie alle sue proprietà antibiotiche, applicato direttamente sulla parte lesa, come coadiuvante nelle infezioni del cavo orale, in caso di mal di gola e ulcere della bocca, come lenitivo per la tosse.

    La propoli, viene utilizzato come igienizzante del tratto orale, aiuta a contrastare le infezioni del cavo orale grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

    Ottima per mal di gola, gengiviti, alito cattivo. Il veleno è il prodotto dell’apiterapia più intensamente studiato nella ricerca medica, quello che ha anche ricevuto più riconoscimenti e che trova più applicazioni. Studi recenti, infatti, hanno garantito che il veleno d’api racchiude 18 componenti chimici, ognuno dei quali possiede proprietà farmacologiche. Il veleno d’api viene somministrato per alleviare dolori muscolari, per ridurre infiammazione, per problemi d’artrite e per diminuire le sintomatologie di malattie degenerative.

    La pappa reale possiede numerose proprietà terapeutiche, benefiche e curative. Rappresenta un ottimo ricostituente naturale, aiuta a contrastare la stanchezza fisica, lo stress mentale e facilita la capacità di concentrazione, grazie ai suoi alti contenuti di vitamina A, vitamine del complesso C, D, E e, in particolare, del complesso B.

    Il polline d’api è un alimento altamente proteico e dagli alti principi nutritivi che apporta benessere con effetti rinvigorenti e rienergizzanti. La sua assunzione prolungata, come supplemento nutrizionale, può essere d’aiuto per migliorare performance fisiche e mentali.

    La cera d’api può essere usata come rimedio naturale a livello curativo specialmente come ingrediente nelle creme viso e mani. Grazie alle sue proprietà dermoaffini, protegge la pelle ma allo stesso tempo la lascia traspirare.

    Ameglio frazione di Marzano Appio (Caserta)

  • PRONTI A #CORREREPERUNSOGNO? MAKE-A-WISH ITALIA ALLA MILANO MARATHON 2020

    AL FIANCO DELLA ONLUS LA MEDAGLIA D’ORO IVANO BRUGNETTI, LA TOP MODEL NADÈGE DUBOSPERTUS E LA CONDUTTRICE TV CARLOTTA BRAMBILLA PISONI

    La sfida solidale nel cuore della città di Milano sarà
    l’occasione per correre in favore della causa della Onlus:
    realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie

    Milano – 5 aprile 2020

    Da corso Venezia h. 9,00

    Per raggiungere un sogno, è spesso necessario lottare. Ma anche correre. È per questo che si rinnova per il terzo anno la partecipazione di Make-A-Wish® Italia alla Milano Marathon. La onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie sarà infatti una delle onlus a partecipare alla competizione sportiva che riempie il cuore della città di Milano al ritmo del respiro dei suoi corridori.

    Per il 2020, Make-A-Wish® Italia sarà presente in qualità di “Silver + Partner” per una sfida solidale aperta a chiunque voglia offrire il proprio contributo per una causa importante. La nuova edizione della Milano Marathon, giunta al ventesimo anno dalla sua fondazione, si svolgerà domenica 5 aprile per un percorso di massimo 6 ore e mezza da Corso Venezia.

    Per questa iniziativa l’accoglienza nei confronti della Onlus è stata eccezionale. L’adesione alla Maratona avrà quest’anno dei runner speciali: sono le famiglie che hanno visto realizzare il desiderio dei propri bambini dai volontari della Onlus in questi anni. È per questo che, consapevoli dell’importanza della causa di Make-A-Wish®, costituiranno una delle squadre in gara alla Milano Marathon 2020, pronti a correre i chilometri del percorso affiancati dalla medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atene 2004 Ivano Brugnetti.

    Quest’anno conferma la sua partecipazione in veste di ambassador anche la top model Nadège Dubospertus, che aveva appoggiato l’iniziativa già nel 2019 correndo a fianco dei volontari a sostegno di Make-A-Wish® Italia. «Sono lieta di poter contribuire a questo grande obiettivo con Make-A-Wish», ha raccontato Nadège. «È per questo che ho deciso di partecipare anche quest’anno in prima persona alla Milano Marathon. Ognuno di noi può dare il proprio apporto alla causa: il contributo di ognuno può aiutare moltissimi bambini, regalando loro la gioia di vedere realizzato un sogno. Cosa c’è di più bello?»

    Nadège correrà al fianco di Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia, che per l’edizione 2020 della maratona si metterà in gioco in prima persona.

    Un altro volto noto si unisce alle file dei runners di Make-A-Wish® Italia: la conduttrice televisiva Carlotta Brambilla Pisoni, volto noto a tutte le età, attrice e madre. Già lo scorso anno Carlotta aveva sostenuto la causa della Onlus, ma quest’anno ha deciso di partecipare alla gara correndo nella staffetta.

    Aderire a questa iniziativa è semplice, eppure il contributo di ogni singolo partecipante è fondamentale per sostenere Make-A-Wish® Italia in questa staffetta di solidarietà. L’ambizioso obiettivo per quest’anno è infatti quello di realizzare il sogno di tantissimi bambini tra cui quello di Achille, che a soli 15 anni sta affrontando un difficile percorso terapeutico per curare la leucemia. Era un nuotatore professionista, ma ha dovuto mettere da parte l’attività agonistica per dedicarsi al percorso di cure. Non ha mai abbandonato però la sua passione per lo sport: il suo grande desiderio è poter assistere ai Giochi Olimpici di Tokyo il prossimo luglio.

    Quello di Achille è uno dei moltissimi sogni dei bambini che quotidianamente si rivolgono a Make-A-Wish® Italia: grazie al prezioso contributo di tantissimi sostenitori, dal 2004 ad oggi la onlus ha potuto realizzarne più di 2000.

    La realizzazione di un desiderio non è legata unicamente al singolo momento in cui un bambino vede il proprio sogno diventare realtà, ma rappresenta una fase di importante supporto in un periodo complesso, come può essere quello della malattia e delle cure.

    I giorni trascorsi a pensare e progettare la realizzazione del proprio sogno produce infatti un incredibile impatto emotivo sul bambino e l’intera famiglia, lo stimola a guardare avanti con speranza e lo aiuta a combattere con più forza contro la malattia.

    «Per Make-A-Wish® Italia partecipare come Charity Partner, per il terzo anno, ad una manifestazione come la Milano Marathon ha una grande importanza – racconta Sune FrontaniCo-Fondatrice   e   Presidente   di   Make-A-Wish® Italia. – Il coinvolgimento di tante persone che hanno voglia di scendere in campo per sostenere una causa come quella della nostra Onlus ci rende parte integrante di una comunità che si muove concretamente per sostenere gli altri.»

    Per partecipare alla Milano Marathon 2020 a supporto dell’organizzazione no profit, è possibile iscrivere la propria squadra al programma e correre assieme agli altri nel percorso milanese, o diventando Fundraiser e aderendo solo virtualmente alla maratona. Aprendo una raccolta fondi o con una semplice donazione è possibile prender parte al progetto di Make-A-Wish® Italia.

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

    http://www.makeawish.it

     

  • Occasioni per le Onlus nel Mondo del Digital Marketing

    Le organizzazioni no-profit nel contesto italiano sono molto numerose e di conseguenza diventa necessario differenziarsi per sopravvivere alla concorrenza. Il mondo del digital marketing, oltre ad occuparsi dell’immagine delle aziende venditrici di prodotti e servizi, garantisce anche numerose opportunità per le onlus aiutandole a trovare un posizionamento stabile e definito all’interno del mercato, rafforzando la loro identità e aumentando la fiducia del pubblico nella loro mission. La digitalizzazione è fondamentale per ogni tipo di attività e le organizzazioni no-profit non possono essere da meno, e di conseguenza diventa rilevante attuare tutte le possibili strategie orientate al marketing digitale nel settore benefico. Tramite una strategia di comunicazione digitale è possibile aumentare la sensibilizzazione del pubblico nei confronti dei propri progetti e raggiungere risultati concreti e quantificabili con delle tempistiche rapide. L’ambiente digitale è dinamico e in continua evoluzione, e per le onlus diventa fondamentale l’utilizzo degli strumenti giusti per sfruttare al meglio le potenzialità che può offrire questo canale. Il marketing offre opportunità per trovare dei donatori online, oltre ad aumentare la propria visibilità. L’assenza di un punto di riferimento dell’organizzazione su internet, come ad esempio un sito o un profilo social, potrebbe portare a un mancato interesse e di conseguenza una mancata conversione da parte dei soggetti interessati.

     

    Il Marketing Digitale per le Onlus

     

    Spesso le organizzazioni no-profit non hanno le conoscenze specifiche per aumentare la propria visibilità online e per incrementare le donazioni, per questo motivo le agenzie di marketing mettono a disposizione moltissime opportunità a sostegno delle onlus: campagne di social media marketing, annunci pubblicitari gratuiti su Google AdGrant, miglioramento del sito web e del posizionamento nelle ricerche grazie alla SEO. I social media hanno un ruolo importante nello sviluppo di strategie di comunicazione efficaci: la gestione di un profilo Facebook o Instagram di una organizzazione no-profit non può essere improvvisata, ma deve prevedere una gestione strategica ben definita, attraverso la pubblicazione di foto e post in modo programmatico ed opportunamente studiato. Praticamente tutti i canali di comunicazione sono efficaci per quanto riguarda la promozione di progetti no-profit, quindi risulterà vincente realizzare una campagna di marketing che integri sia i canali digitali sia i canali tradizionali. I social network sono un canale di comunicazione fondamentale per le onlus dato l’elevato numero di utenti attivi ogni giorno, e con una strategia comunicativa integrata sarà possibile allargare il bacino di sostenitori del proprio progetto. Il marketing digitale garantisce sensibilizzazione tra le persone e risultati significativi e quantificabili.

     

    Guadagni Concreti grazie alla Comunicazione Digitale

     

    Le organizzazioni benefiche devono stare al passo con i tempi nell’epoca del digitale e risulta indispensabile offrire servizi sempre innovativi e stimolanti per i potenziali sostenitori. Una strategia di marketing digitale efficace consiste inizialmente nell’effettuare un’analisi interna di punti di forza e di debolezza, stabilendo gli obiettivi che si vogliono raggiungere rimanendo coerenti con la propria mission; dopodiché punterà all’innovazione digitale con nuove forme di comunicazione e campagne di raccolta fondi, avendo sempre a menta la natura del proprio business e trattando con sensibilità e attenzione i princìpi della onlus. I Risultati delle campagne saranno monitorate costantemente affinché possano essere effettuate delle migliorie in corso d’opera, sia a livello di sito internet sia di strategie di marketing. Tra i diversi strumenti disponibili su internet a sostegno delle associazioni no-profit emerge Google AdGrants, un tool che permette di incrementare la visibilità della onlus sul web allo scopo di trovare nuovi sostenitori. Con l’ottimizzazione della propria pagina web e degli strumenti di digital marketing creati appositamente per le associazioni benefiche si otterrà maggiore visibilità sui motori di ricerca, incrementando i contatti allo scopo di trovare nuovi investitori, volontari, donatori.

  • Un giorno con Spiderman: il desiderio di Michele realizzato grazie a Make-A-Wish® Italia

    Da un grande potere derivano grandi responsabilità”: è questo il motto di uno dei Supereroi più amati di sempre, Spiderman. Moltissimi lo amano: tra i suoi più grandi fan c’è anche Michele. Michele ha 6 anni ed è affetto da una leucemia.

    Anche se così piccolo, ha già dimostrato un grande coraggio, proprio come il suo supereroe preferito, il mitico Uomo Ragno. Travestito da Spiderman, con grande entusiasmo e voglia di fare, Michele ha accolto i volontari di Make-A-Wish®  Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni affetti da gravi patologie.

    La sua cameretta era letteralmente invasa dal supereroe, dallo zainetto per la scuola al copriletto ai disegni appesi alle pareti. A Michele piace identificarsi con lui, rappresenta un modo per sentirsi più forte davanti alle situazioni difficili che sta attraversando. Il suo desiderio è infatti quello di poter incontrare il vero Spiderman e mangiare con lui un piatto di pasta con le vongole, trascorrere bei momenti al suo fianco e soprattutto scoprire i segreti della sua forza incredibile.

    Make-A-Wish® Italia ha esaudito il suo desiderio, grazie al generoso sostegno di Geico, partner che per il secondo anno ha partecipato alla Wish Challenge, l’iniziativa di team building che coinvolge i dipendenti delle aziende avvicinandoli al mondo della solidarietà. Suddivisi in Team, i dipendenti di Geico hanno lavorato con grande passione progettando nei dettagli l’intero percorso che avrebbe portato Michele alla realizzazione del suo sogno.

    Michele è stato protagonista del Wish Journey organizzato dai volontari della Onlus in collaborazione con i dipendenti dell’Azienda: un viaggio che ha coinvolto non soltanto il bambino ma l’intera famiglia consentendogli di vivere intense esperienze positive in grado di aiutarlo a far fronte alla malattia. Un vero e proprio coinvolgimento dell’intera comunità che si rivela fondamentale per la missione di Make-A-Wish®. Per Michele tutto è iniziato con un biglietto firmato da Spiderman in persona, in cui è stato invitato a farsi pronto perché presto avrebbe avuto bisogno del suoi aiuto. Successivamente, grazie al contributo offerto da Panini, Michele ha ricevuto l’Album con tutte le figurine del suo supereroe del cuore e ha potuto studiare i suoi “nemici”. Durante la giornata di giovedì 31 ottobre, i ragazzi di Geico hanno inoltre preparato per Michele tantissime sorprese, come la testa e lo stemma di Spiderman stampate in 3D; ha inoltre potuto dipingere una tela e visitare l’azienda. Tutto è stato trasformato in una grande festa a tema dedicata a Spiderman.

    Non è finita qui: nella giornata di sabato 8 febbraio il Centro sportivo Total Natural Training di Milano ha accolto Michele per una giornata indimenticabile. Ad attenderlo Francesco, uno degli istruttori della palestra: Michele è stato subito messo alla prova con esercizi e circuiti per valutare se fosse pronto ad affiancare Spiderman nella lotta contro i cattivi.  Dopo salti, corse e percorsi, Michele si è recato nello spogliatoio per cambiarsi e indossare la sua tutina da Spiderman; proprio qui è stato raggiunto dal suo supereroe del cuore. Assieme si sono dedicati a salti e acrobazie prima di essere interrotti dal cattivo Venom, che dopo alcuni inseguimenti è stato prontamente catturato e sconfitto.

    Dopo la meritata vittoria, è arrivato il momento del pranzo. Seduti attorno ad una tavola rotonda Michele e Spiderman hanno potuto gustare, grazie al Catering Antimo d’Andrea, una buonissima pasta con le “conchiglie”, oltre che prelibatezze come mozzarelle, burrata, affettati, panzerotti. Al momento dei saluti, una consapevolezza è stata chiara: Michele è pronto per aiutare Spiderman nella lotta contro il male.

    La felicità sul volto del piccolo Michele e le ore trascorse a fianco del supereroe dei suoi sogni hanno rappresentato un’esperienza che lo aiuterà ad affrontare con più forza il percorso di cure. «Per i bambini gravemente malati, veder realizzato un desiderio li aiuta a ritrovare la forza, racconta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Presidente di Make-A-Wish® Italia. Con la nostra Onlus cerchiamo di rendere più sopportabili questi momenti difficili: gli occhi di Michele a fianco del suo Spiderman sono impagabili.»

    Contribuire in prima persona alla realizzazione di desideri come quello di Michele è un gesto alla portata di tutti, ma veicolo di grande valore. Sono ancora molti i bambini a cui Make-A-Wish® può cambiare la vita.

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

  • Make-A-Wish Italia e La Roche-Posay insieme per realizzare i sogni dei bambini

    Continuano le iniziative di Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni che soffrono di gravi patologie, donando loro gioia e speranza attraverso la realizzazione di un desiderio.

    Nel 2019 l’associazione rinnova per il terzo anno la collaborazione con La Roche-Posay Laboratoire Dermatologique. Grazie ad una donazione potranno essere esauditi tanti sogni di bambini affetti da gravi patologie. Inoltre, in occasione della vendita di un’edizione limitata di prodotti Lipikar, La Roche-Posay racconterà ai propri consumatori dei progetti della Onlus e i consumatori riceveranno un Olio Lavante da 100ml in omaggio.

    I prodotti Lipikar sono rivolti a tutta la famiglia, per il trattamento della pelle sensibile da secca a molto secca. Il primo prodotto in edizione limitata è il Lipikar Baume AP+, balsamo relipidante che aiuta a riequilibrare il microbioma riducendo la frequenza degli episodi di secchezza severa, ideale per la routine della pelle a tendenza atopica. Il secondo prodotto in edizione limitata è la novità 2019, il Lipikar Latte Urea 5+, destinato alla routine della pelle da molto secca a ruvida: regola la secchezza e la desquamazione cutanea aiutando il rinnovamento della superficie cellulare e alleviando gli arrossamenti e la sensazione di prurito.

    Negli scorsi anni diversi sono stati i desideri realizzati grazie a questa importante iniziativa. Bambini come Denise, Nicolò, Oriana, Fabrizio, hanno visto il loro sogno realizzarsi: chi ha conosciuto le principesse delle proprie favole, chi ha incontrato il suo calciatore preferito, chi è diventata fotografa per un giorno, chi ha esplorato la città dei suoi sogni. Un desiderio che diventa realtà è un potente pensiero positivo, un’esperienza unica in grado di migliorare la qualità della loro vita rendendoli più forti nella loro battaglia contro la malattia.

    Make-a-Wish® Italia e La Roche-Posay danno il proprio contributo per migliorare la qualità della vita di molti bambini gravemente malati realizzando i loro sogni.

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (78% nel 2018). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

    Make-A-Wish Italia – Realizzare i desideri dei bambini malati

  • One Express e un 2019 all’insegna del sociale

    Dopo il sostegno annuale al FAI, One Express rilancia il proprio impegno nel sociale con un contributo ad Amaci onlus, associazione che sostiene le attività della chirurgia pediatrica dell’ospedale Gozzadini e ospedale Maggiore di Bologna

    Per One Express la spinta alla crescita, la ricerca della Qualità, la tensione costante allo sviluppo, si misura ogni giorno e dialoga con l’esigenza di lasciare una traccia importante nel tessuto sociale, un contributo di qualità al presente e al futuro. Una responsabilità che nel 2019 si è tradotta in diverse iniziative a sostegno dell’ambiente e, infine, al prossimo. Come ogni anno, infatti, il Pallet Network sostiene il Fai come Corporate Golden Donor, mentre una settimana fa ha rilanciato il proprio impegno sociale, sostenendo le attività di Amaci Onlus.

    Il 23 novembre durante i One Express Awards, la serata di gala che ha raccolto nella storica cornice di Palazzo Re Enzo, tutti gli Affiliati del Pallet Network, l’azienda ha organizzato una lotteria per raccogliere fondi a favore dell’associazione no profit che sostiene le attività della chirurgia pediatrica dell’Ospedale Gozzadini e dell’ospedale Maggiore di Bologna. Il contributo raccolto è stato, dunque, devoluto all’associazione che dal 1994 affianca l’equipe medica e la struttura sanitaria pubblica bolognese attraverso l’acquisto di materiale e attrezzature medico-scientifiche, il finanziamento di borse di studio di medici specializzandi e il miglioramento dell’assistenza domiciliare e di aiuto alle famiglie dei piccoli pazienti.

    Un gesto concreto e che si sposa con la vision che One Express ha rinnovato in vista del 2020 e tradotto in un video emozionale che invita l’intera compagine a guardare al futuro con gli occhi di un bambino. “E’ questo l’approccio che dobbiamo recuperare – spiega Roberto Taliani, responsabile marketing di One Express – per imparare a guardare con entusiasmo i risultati raggiunti, ma anche gli sbagli e gli insuccessi che fanno parte di ogni percorso. I bambini con la loro curiosità e fiducia nel futuro sono un esempio che vogliamo seguire ogni giorno. Forti di questa consapevolezza siamo certi che il domani ci vedrà sempre più impegnati nel tutelare, difendere e valorizzare le nuove generazioni attraverso iniziativi simili a quella a favore di Amaci Onlus”.

    https://www.oneexpress.it/

  • We World Festival: due giorni di eventi per dire NO alla violenza sulle donne

    Torna il 23 e 24 novembre a Milano, al Teatro Litta di Corso Magenta, il WeWorld Festival, l’evento annuale, quest’anno alla decima edizione, di WeWorld Onlus, la Fondazione impegnata da oltre vent’anni nella difesa di donne e bambini in Italia e nel mondo.

    Molteplici le tematiche al centro di questa edizione, che saranno declinate nei due giorni attraverso dibattiti, film, reading, performance teatrali e mostre, tutte ad accesso libero e gratuito. Nuovi e vecchi stereotipi legati alla figura della donna, strade alternative per conquistare l’emancipazione femminile e approfondimenti sul tema delle migrazioni e della violenza di genere, con testimonianze dai fronti internazionali in cui opera WeWorld.

    Tra i protagonisti dell’edizione celebrativa del Festival: Roberto Saviano, Letizia Battaglia, Eva Cantarella e Donatella Finocchiaro, ma anche l’ex pallavolista Francesca Piccinini, Gustavo Pietropolli Charmet, Alba Parietti, gli attori Benedetta Porcaroli, Camilla Filippi, Francesco Mandelli e Vinicio Marchioni, la star del fumetto Silvia Ziche, le scrittrici de “Le Nuove Eroidi”, la giornalista scientifica britannica Angela Saini e Il Terzo Segreto di Satira.

    Grazie a un inedito monologo di Roberto Saviano diventano protagonisti le donne e i bambini che il nostro Paese sta lasciando indietro. Tra dispersione scolastica e violenza contro le donne e i loro figli, le storie di tante persone con cui WeWorld lavora da anni, da Scampia a San Basilio, da Sant’Elia alla Barona. Un viaggio lungo tutta l’Italia grazie alla voce dello scrittore, giornalista e sceneggiatore napoletano, attraverso storie di ingiustizie e di riscatti che partono dal basso.

    Ci sarà anche l’attivista del Kenya Ledi Meingati, per la prima volta in Europa, a raccontarre la propria potente testimonianza e il passaggio da vittima di mutilazioni genitali femminili ad attrice del cambiamento, al fianco di WeWorld, per lottare affinchè questa crudele tradizione sia sconfitta. “Per la decima edizione del WeWorld Festival vogliamo ribadire, con ancora più forza, che per difendere i diritti delle donne e dei bambini serve lavorare con costanza, pazienza e coraggio. Serve affrontare la violenza partendo dalle sue cause, contrastando gli stereotipi e combattendo la povertà e la mancanza di opportunità che lasciano indietro troppe persone in Italia e nel mondo”, commenta Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Serve intervenire sugli effetti della violenza, fisica ed economica, e stare al fianco delle donne che vogliono costruirsi una vita nuova e serve fare tutto questo tenendo insieme mondi e linguaggi diversi, dalle riflessioni sulle migrazioni, alle testimonianze e racconti sulla condizione delle donne e dei bambini nel mondo.

    La prima giornata del Festival si chiude con un grande momento di teatro: l’attrice Donatella Finocchiaro porta in scena il suo monologo, in parole e musica, su Rosa Balistreri, attivista, poetessa, interprete tra le più formidabili del canto popolare siciliano. Donna del popolo, combattente e ribelle per sopravvivenza ed esigenza: la sua storia di violenza e di rivalsa e il suo ricordo rivivono in uno spettacolo commovente.

    A condurre la serata l’attrice Camilla Filippi. Ospiti speciali, gli attori Benedetta Porcaroli e Francesco Mandelli tra i testimonial della campagna di sensibilizzazione #unrossoallaviolenza che Lega Serie A porta avanti da tre anni insieme a WeWorld Onlus. Mandelli sarà, per l’occasione, protagonista di un breve monologo sul tema della violenza sulle donne.

    Chiude invece il Festival, nella serata di domenica, l’imperdibile documentario “Shooting the mafia” di Kim Longinotto, in anteprima per gli spettatori del Festival e nelle sale dal 1 dicembre: un ritratto intimo e personale di Letizia Battaglia, fotografa palermitana, che per l’occasione introdurrà la proiezione in una conversazione con Danilo de Biasio, Direttore Festival dei Diritti Umani.  Letizia Battaglia sarà protagonista insieme a Roberto Timperi, per tutta la durata del Festival, anche con una mostra di scatti suoi e di quelli più significativi legati al film “Shooting the Mafia”.

     

    IL PROGRAMMA DI WEWORLD FESTIVAL

    Sabato 23 novembre

    “Gli inganni di Pandora. Conversazione con Eva Cantarella sulle discriminazioni di genere dal mito ai giorni nostri”

    Ad aprire il Festival, sabato mattina, una grande protagonista della cultura italiana, Eva Cantarella, che  presenta il suo nuovo libro “Gli inganni di Pandora” (Feltrinelli): partendo dal mito di Pandora – momento che ha sancito la percezione d’inferiorità delle donne nella storia antica –  la scrittrice ripercorre l’origine delle discriminazioni di genere nel pensiero occidentale. Dialoga con lei Massimo Cirri, conduttore di Caterpillar su Radio 2.  Sala Teatro, ore 12

    “Dritte alla meta. La lunga corsa verso l’emancipazione femminile nello sport”

    Lo sport come veicolo di emancipazione e nuova frontiera per sfatare stereotipi di lunga data sulla figura femminile: è questo il tema del talk che vede la partecipazione dell’ex pallavolista Francesca Piccinini, insieme ad Adele Bernocchi, in arte Queen Maya, wrestler, protagonista in uno sport a lungo considerato solo appannaggio maschile. Con loro, a raccontare le imprese delle tante donne straordinarie che hanno fatto la storia dello sport, Serenella Quarello e Fabiana Bocchi, autrice e illustratrice di “Non puoi correre con i pantaloncini corti” (Rizzoli). Sala Foyer, ore 15

    “Gli ultimi. Raccontare chi rimane indietro in Italia: tra dispersione scolastica e violenza sulle donne”.

    Grazie a un inedito monologo di Roberto Saviano diventano protagonisti le donne e i bambini che il nostro Paese sta lasciando indietro. Tra dispersione scolastica e violenza contro le donne e i loro figli, le storie di tante persone con cui WeWorld lavora da anni, da Scampia a San Basilio, da Sant’Elia alla Barona. Un viaggio lungo tutta l’Italia grazie alla voce dello scrittore, giornalista e sceneggiatore napoletano, attraverso storie di ingiustizie e di riscatti che partono dal basso.  Sala Teatro, ore 17.30

    “Donne violate. Testimonianza di Ledi Meingati sulle mutilazioni genitali femminili e i matrimoni forzati”

    Le mutilazioni genitali femminili, gli abusi sulle donne e i matrimoni forzati sono ancora temi di stringente attualità in molti Paesi: ne parla al Festival una testimone d’eccezione, Ledi Meingati, attivista Masai che, per la prima volta in Europa, racconta la sua storia potente di lotta ed emancipazione in Kenya, contro le mutilazioni genitali. Sala Foyer, ore 17

    “Fuori dall’anonimato”

    Fuori dall’anonimato è un progetto che nasce dal desiderio di Cristiana Mainardi, membro della direzione artistica di Fuoricinema, di dare voce alle professioni invisibili delle donne nel cinema italiano. Si confrontano sul tema due “fuoriclasse del casting”, Laura Muccino e Sara Casan – premiate per l’occasione con il premio Fuoricinema-WeWorld – e uno dei loro attori “rivelazione”, Vinicio Marchioni. Sala Teatro, ore 16

    “Work in Progress per Rosa. Monologo in musica di Donatella Finocchiaro su Rosa Balistreri” – anteprima esclusiva per WeWorld Festival

    La prima giornata del Festival si chiude con un grande momento di teatro: l’attrice Donatella Finocchiaro porta in scena il suo monologo, in parole e musica, su Rosa Balistreri, attivista, poetessa, interprete tra le più formidabili del canto popolare siciliano. Donna del popolo, combattente e ribelle per sopravvivenza ed esigenza: la sua storia di violenza e di rivalsa e il suo ricordo rivivono in uno spettacolo commovente.

    A condurre la serata l’attrice Camilla Filippi. Ospiti speciali, gli attori Benedetta Porcaroli e Francesco Mandelli, tra i testimonial della campagna di sensibilizzazione #unrossoallaviolenza che Lega Serie A porta avanti da tre anni con WeWorld Onlus. Mandelli sarà, per l’occasione, protagonista di un breve monologo sul tema della violenza sulle donne. Sala Teatro, ore 21

     

    Domenica 24 novembre

    “Nuova pelle. Conversazioni sull’emancipazione femminile tra lotte e nuovi stereotipi”

    Un talk per parlare delle nuove barriere da abbattere e degli stereotipi con cui le donne devono ancora confrontarsi sul lavoro, nello spettacolo, nella vita quotidiana, nella comunità scientifica. Ne discutono lo psicanalista e psichiatra dell’adolescenza Gustavo Pietropolli Charmet, la showgirl Alba Parietti, la giornalista scientifica Angela Saini, collaboratrice della BBC e  autrice di “Inferiori. Come la scienza ha penalizzato le donne – La nuova ricerca che sta riscrivendo la storia” (HarperCollins), affascinante viaggio attraverso la scienza che approfondisce la “guerra” tra generi dal punto di vista biologico, psicologico e antropologico; Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity (no-profit che promuove l’inclusione sociale attraverso attività di ricerca, formazione e consulenza), e la star del fumetto italiano Silvia Ziche, autrice di “L’allegra vita della quota rosa” (Feltrinelli Comics), in cui il suo celebre personaggio Lucrezia racconta una società ancora troppo patriarcale e paternalista. Sala Teatro, ore 12

    Start to Talk. Il ruolo del coach e l’abuso di potere. Storie di manipolazioni e silenzi nel mondo dello sport. Le proposte per una svolta” – a cura dell’associazione Cavallo Rosa

    Organizzato dall’associazione Cavallo Rosa, nata per denunciare casi di molestie nel mondo dell’equitazione, un dibattito sull’abuso di potere nel mondo dello sport. Tema dai molteplici risvolti e sfumature, che verranno trattate da protagonisti del mondo dello sport, della magistratura, del giornalismo. Sala Foyer, ore 10.30

    Il piacere è tutto mio. L’emancipazione femminile passa (anche) dalla consapevolezza sessuale

    Un appassionante incontro sui tabù e stereotipi (ancora) legati alla vita sessuale delle donne. In apertura un reading d’eccezione, che è anche provocazione culturale: Veronica Raimo e Marco Rossari leggono “Bambinacce” (Feltrinelli), canzoniere ironico-erotico che gioca con l’immaginario delle filastrocche – da Prévert a Rodari fino a Tim Burton – per presentare ritratti di femminilità irriverente e disinibita.

    Segue il talk con l’attrice Benedetta Porcaroli, Frida Affer (fondatrice di Wovo Store, shop di raffinati sex toys), la scrittrice Chiara Moscardelli con il suo ultimo libro “Extravergine” (Solferino), prequel della serie in onda su Fox TV, che racconta l’educazione sentimentale di una ragazza di provincia, e Rossella Nappi, sessuologa, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Pavia e autrice di “Sulla cresta dell’onda” (Fabbri Editore) in cui racconta la menopausa come punto di ripartenza nella vita delle donne. Sala Foyer, ore 15 

    Oltre la linea dell’orizzonte. Le donne come nuovo soggetto delle migrazioni

    Al centro dell’incontro una riflessione sulle nuove migrazioni, tra i campi di attività di WeWorld Onlus. A partire dalla testimonianza di Myranda Darlyn Ngobiyanck, che racconterà la sua storia di migrazione forzata tra Camerun e Ventimiglia, si analizza il fenomeno da una prospettiva di genere: la ricercatrice IPSOS Chiara Ferrari, la giornalista de Il Fatto Quotidiano Martina Castigliani, autrice di “Cercavo la fine del mare. Storie di migranti raccontate dai disegni dei bambini” (Mimesis) e l’eurodeputato PierFrancesco Majorino, si confrontano con la giornalista del TG2 Maria Rita Grieco, autrice di un reportage dal Libano. Sala Conversazione, ore 16

    Il mito delle donne, le donne nel mito. Le nuove Eroidi e un nuovo modello di eroicità

    Cinque donne, un libro, una performance indimenticabile: con ‘Le Nuove Eroidi’ (HarperCollins) otto scrittrici italiane reinterpretano con assoluta libertà otto eroine della mitologia greca. Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Valeria Parrella e Veronica Raimo, sono le protagoniste di questo reading-dibattito che partendo dall’attualità del mito mette al centro la prospettiva e lo sguardo delle donne sul mondo. Sala Teatro, ore 17.30

    Essere volontari: il racconto de Il Terzo Segreto di Satira

    Uno dei più celebri collettivi satirici in Italia, il Terzo Segreto di Satira, presenta al Festival la webseries ‘Following Life’ realizzata in Mozambico con WeWorld Onlus grazie al progetto Eu Aid Volunteers, il “corpo” di volontari/e internazionali europei specializzati in interventi umanitari. Partendo dal racconto del dietro le quinte del lavoro dei volontari nel Paese africano, il collettivo milanese sarà protagonista di un racconto-confronto sul tema del volontariato come forma di empowerment. Sala Foyer, ore 18.30

     

    I FILM

    Il racconto dell’universo femminile attraverso il cinema sarà protagonista anche in questa edizione del Festival, nella giornata di domenica 24 novembre, con tre pellicole preziose che raccontano altrettante sfide per l’emancipazione. In “Female Pleasure” di Barbara Miller (dopo il talk “Il piacere è tutto mio”), cinque donne di cinque religioni diverse si oppongono alla demonizzazione della sessualità femminile a opera degli integralisti religiosi; Le Invisibili” di Louis-Julien Petit (Sala Teatro, ore 15) vede protagoniste quattro assistenti sociali dell’Envol, un centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora: quando il Comune decide di chiuderlo, si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituare a vivere in strada; infine, lo struggente “For Sama” di Waad al-Kateab e Edward Watts (Sala Teatro, ore 10), viaggio intimo ed epico nell’esperienza femminile della guerra: in forma di una lettera d’amore di una giovane madre a sua figlia, il film racconta la storia della vita di Waad al-Kateab attraverso i cinque anni della rivolta di Aleppo, in Siria, dove si innamora, si sposa e dà alla luce Sama, mentre il conflitto intorno a lei diventa catastrofico.

    “SHOOTING THE MAFIA”: LA CELEBRE FOTOGRAFA LETIZIA BATTAGLIA AL WEWORLD FESTIVAL

    Chiude il Festival, nella serata di domenica, l’imperdibile documentario “Shooting the mafia” di Kim Longinotto, in anteprima per gli spettatori del Festival e nelle sale dal 1 dicembre: un ritratto intimo e personale di Letizia Battaglia, fotografa palermitana e fotoreporter per il quotidiano L’Ora, che per l’occasione introdurrà la proiezione in una conversazione con Danilo de Biasio, Direttore Festival dei Diritti Umani.

    Una vita vissuta senza schemi: dalla fotografia di strada, per documentare i morti di mafia, all’impegno in politica, Letizia Battaglia è stata una figura fondamentale nella Palermo e nell’Italia tra gli anni Settanta e Novanta. Intrecciando interviste e testimonianze d’archivio, Kim Longinotto racconta la vita di un’artista passionale e coraggiosa, mostrando, attraverso un’esistenza straordinaria e anticonformista, uno spaccato di storia italiana. In cerca di una libertà che passa per il sogno di una Sicilia sciolta dalle catene della mafia.

    GLI SCATTI DI LETIZIA BATTAGLIA PER I VISITATORI DEL FESTIVAL

    Letizia Battaglia sarà protagonista, per tutta la durata del Festival, anche con una mostra degli scatti più significativi legati al film “Shooting the Mafia”.

     

    La partecipazione al WeWorld Festival è completamente gratuita con prenotazione obbligatoria.

    Il programma completo è disponibile sul sito https://www.weworld.it/weworldfestival/

     

    La decima edizione può contare sulla collaborazione di Lega Serie A, Fuoricinema, Festival dei Diritti Umani, Cavallo Rosa, Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Consiglio e Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Milano e sul prezioso contributo di Best Western, Canon, Cavallo Rosa, Carrefour, Fondazione Cariplo, Google, Lexellemnt, Naïma, Newton, PwC, State Street, Veuve Clicquot.

     

    UN ROSSO ALLA VIOLENZA – CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE NAZIONALE

    Il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne,  WeWorld rinnova il proprio impegno nella difesa dei diritti delle donne e contro ogni forma di violenza, con una campagna, di cui il Festival è l’evento culminante che include il coinvolgimento delle istituzioni, con la presentazione del nuovo rapporto MAKING The CONNECTION, del pubblico e il lancio di una campagna di sensibilizzazione nazionale, #unrossoallaviolenza, realizzata insieme a Lega Serie A e alla sua terza edizione, che nasce per dare un simbolico cartellino rosso alla violenza sulle donne.

    Concretamente i calciatori e gli arbitri scenderanno sul terreno di gioco con un segno rosso sul viso nella 13° giornata di Campionato serie a Tim; anche i social si coloreranno di rosso con le foto dei protagonisti che dichiareranno il proprio impegno pubblicando una foto con il simbolo della campagna, esortando i propri followers a fare lo stesso con l’hashtag #unrossoallaviolenza. Protagonisti dell’appello nello spot: gli sportivi Marco Materazzi, Bernardo Corradi, Alessandro del Piero, Elisa Di Francisca, Marta Pagnini e Rossella Brescia. Oltre ai protagonisti del mondo del calcio e dello sport, hanno aderito attrici, aziende e istituzioni. Tra questi: Benedetta Porcaroli, Camilla Filippi, Francesca Senette, Francesco Mandelli, Federico Russo e Donatella Finocchiaro.

  • Il mio desiderio del cuore? Donare un sorriso ai bambini meno fortunati grazie a Make-A-Wish® Italia

    Spesso i gesti più generosi arrivano dalle persone più inaspettate. La storia di Viola e del suo desiderio ha molto da insegnare. Viola ha 15 anni, è ancora molto giovane. Nel 2015, le è stato diagnosticato un osteosarcoma. Il suo desiderio era quello di poter scambiare un sorriso con i bambini meno fortunati.

    Grazie a Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale, ha da poco realizzato il suo desiderio a Meknes, in Marocco, grazie alla collaborazione con OVCI – Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale. In Marocco, OVCI ha diverse attività, tra le quali, in collaborazione con l’associazione Amici dei Bambini (AiBi), la gestione dell’orfanotrofio di Meknes gestito dalla Fondazione Rita Zniber.

    In compagnia della sua famiglia, Viola è arrivata a Meknes e, con Roberta Rizzo, giovane volontaria in servizio civile presso l’OVCI, ha raggiunto “Le Nid”, l’orfanotrofio situato all’interno dell’Ospedale Mohammed IV che ospita ben 96 bambini. Dopo un tour della struttura, Viola e la sua famiglia si sono immersi con entusiasmo nelle attività della giornata: hanno aiutato il personale del centro a dare il biberon ai piccoli neonati, hanno allestito la terrazza per la merenda e consegnato tutto il materiale raccolto in Italia, da amici e parenti che hanno voluto contribuire a realizzare il desiderio di Viola: moltissimi giochi, ma anche vestiti per i bambini, palloncini, colori.

    L’entusiasmo di Viola è evidente dalle sue parole: «Arrivati all’Orfanotrofio di Meknès, ho avuto la possibilità di incontrare Roberta e il team della struttura, una squadra fantastica che ci ha accompagnato. I più piccoli erano bellissimi, molto affettuosi: volevano essere coccolati in continuazione. Giocavano e si divertivano nonostante avessero il minimo indispensabile per farlo». E continua: «Abbiamo consegnato tutti regali portati per loro: matite, pennarelli, trucchi, palline, giochi… e loro con gli occhi pieni di felicità si sono messi a colorare e a giocare. È stata un’esperienza fantastica, emozionante e che mi ha riempito il cuore. Ma soprattutto che rifarò appena possibile. Grazie Make-A-Wish® Italia per avermi dato questa opportunità, un viaggio meraviglioso che mi ha dato la possibilità di portare un sorriso, un gesto di affetto a chi oggi ne ha davvero tanto bisogno».

    «Sicuramente un desiderio insueto per una ragazza così giovane», racconta Valentina,  mamma di Viola. «Le situazioni della vita che a volte ci travolgono spesso ci rendono migliori e ci fanno riflettere sulle cose importanti. Nonostante tutto, ci riteniamo davvero fortunati!».

    Un desiderio nel desiderio: ciò che Viola più desiderava era aiutare i bambini meno fortunati, rivelando un animo grande e capace di pensare al bene degli altri, pur attraversando un periodo di particolare difficoltà personale, com’è quello di chi soffre di gravi patologie.

    «La storia di Viola ha molto da insegnarci», racconta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Presidente di Make-A-Wish® Italia. «Che una ragazza così giovane, di soli 15 anni, con una storia complessa alle spalle, sia in grado di un gesto di tale generosità, ci riempie di grande commozione. Vederla assieme a quei bambini è stata un’esperienza davvero unica.»

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (78% nel 2018). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

  • A-Tono Onlus sostiene l’Associazione Talità Kum di Catania

    Un impegno verso una realtà che con coraggio si dedica

    all’integrazione dei minori a rischio sociale

     

     Servizi didattici e ludici, servizi di logoterapia, corsi sportivi, asilo nido: queste e molte altre sono le attività offerte gratuitamente alla cittadinanza dall’associazione Talità Kum con sede a Catania che A-Tono The World in Your Hand Onlus ha deciso di sostenere concretamente affinché possa continuare ad essere un luogo virtuoso e un punto di riferimento per i cittadini.

    Talità Kum è un’organizzazione di promozione sociale che da 12 anni opera nel disagio del quartiere Librino di Catania in uno spazio colorato, pulito e accogliente grazie all’impegno quotidiano e concreto dei suoi volontari e il sostegno della Caritas Diocesana del luogo.

    “Non si arresta il lavoro di A-Tono Onlus – afferma Giuseppe Granato, chairman & CEO –l’impegno della nostra associazione è una piccola goccia di generosità che non fa altro che cerca di fare del bene portando dove possibile il suo contributo.

    Anche nel caso di Talità Kum il nostro è un gesto di fratellanza che rispecchia a pieno titolo il nostro motto: fai del bene e scordatelo”

     

    A-Tono The World in Your Hand ONLUS

    A-Tono The World in Your Hand ONLUS è sempre in cerca di realtà con le quali collaborare per mettere gratuitamente a loro disposizione competenze, tempo e denaro, per dar vita a progetti con una finalità di solidarietà sociale a favore dei più svantaggiati nei seguenti campi della salute, cultura, educazione, assistenza e ricerca.

    www.a-tono.com  [email protected]

    PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

    Ufficio stampa A-Tono

    e-mail [email protected]

     

  • Donare Il 5×1000,Ecco Tutto Quello Che Devi Sapere

    Il 5×1000 non può essere considerato come un’imposta, quanto è piuttosto si tratta di una donazione in realtà alquanto anomala. Infatti, il 5 per mille è una donazione obbligatoria che non prevede degli oneri aggiuntivi da parte dei contribuenti ma dà l’occasione allo stato di poter finanziare il terzo settore secondo quello che è il principio della sussidiarietà orizzontale. Il 5×1000, infatti è la quota del contributo Irpef sulle persone fisiche. In pratica, i contribuenti possono cedere il 5 5×1000 del proprio imposta Irpef, cioè l’imposta sul reddito per riuscire a garantire il sostegno di una determinata realtà di tipo sociale senza scopo di lucro. Per decidere a chi donare il proprio 5×1000, il consiglio è quello di informarsi su quelli che sono gli enti preposti autorizzati per ricevere questo tipo di contributo. Donare il 5×1000 è importante per dare una mano nell’ambito del sociale.

    Perché Donare Il 5×1000

    Donare il 5×1000 dà l’occasione di poter dare a determinate realtà che si occupano del sociale una grossa mano. Infatti sono tantissime le realtà territoriali che non vengono finanziate dallo stato: eppure sono in campo dei progetti interessanti per la nascita sociale e per dare un contributo al terzo settore. È evidente che non è facile riuscire a a scegliere a chi donare il 5×1000 e quindi bisognerà fare un’analisi molto precisa e dettagliata che posso avere il conto di una serie di variabili e di elementi. Chi decide di non donare il 5×1000 vuol dire che lascerà questa quota del proprio Irpef nelle mani dello Stato, perché diversamente invece sarà un modo per dare al terzo settore il proprio contributo in maniera diretta anche scegliendo chi dovrà essere a beneficiare di quel determinato pacchetto.

    Donare Il 5×1000, Ecco Come Fare

    Per donare il 5×1000, la procedura è molto facile. Basterà recarsi presso il proprio commercialista nella fase della dichiarazione dei redditi. Sia sul modello unico, che sul 730 si ha la possibilità di poter optare per la cessione di questo contributo o meglio di una quota dell’Irpef che possa regalare sotto l’aspetto economico finanziario certezze ad alcune realtà no profit. Il 5 per mille può essere donato a realtà come enti no profit, istituti di ricerca, università, istituti volti alla valorizzazione dei beni culturali ma anche i comuni di riferimento, purché si indirizzino questi fondi nel sociale.

    Donare Il 5×1000, Costi Ed Opportunità

    Donare il 5 x mille non dà alcun costo aggiuntivo per i cittadini. Infatti lo strumento del 5 per mille riesce a dare la possibilità ai contribuenti di moltiplicare tutto quello che può essere il suo sostegno per il terzo settore che è sempre più dilaniato in ambito di finanziamenti dalle strutture pubbliche. Decidendo di non firmare la quota del 5 per mille questa parte del proprio Irpef, ovvero quello dedicato alle persone fisiche resta nelle mani dello Stato che può spenderlo come meglio crede. Bisogna fare una differenza fra il 5 per mille e l’8 per mille. L’otto per mille infatti deve essere per forza riferito ad associazioni tipo religioso, mentre invece il 5 per mille può essere indicato in maniera ben precisa andando a specificare qual è il codice fiscale dell’ente dell’associazione dell’Istituto no profit a cui destinare i propri fondi. Per la scelta però è bene sottolineare che la destinazione 5 per mille deve essere fatta ad una sola realtà, in quanto non è possibile ampliare il raggio d’azione su più fronti. Il termine per la dichiarazione dei redditi è del 31 maggio, quando il modello viene presentato presso il proprio commercialista di fiducia e si va a barrare quella che è la casella indicativa di questa scelta.

  • I dettagli per una Onlus a cui donare il 5×1000

    Devolvere il 5 per mille ad una Onlus può essere un ottimo modo per incentivare l’attività di quella determinata associazione. Sono sempre di più le persone che decidono di destinare il 5 per mille ad Onlus del territorio di riferimento in cui vivono. Questo è un modo per sostenere le attività di quel determinato ambito ed anche per garantire dal punto di vista economico alcuni tipi di attività. Se avete deciso di donare il 5 per mille ad una Onlus, potete visitare il portale dell’agenzia delle entrate e trovare tutti quelli che sono gli enti accreditati per questo tipo di donazione. Si tratterà di una scelta fatta su una serie di valutazioni personali, sociali, culturali e perché no, anche politiche.

     

    L’importanza Del 5 Per Mille Ad Una Onlus

    Donare il 5 per mille non significa andare a sostenere le attività di quella particolare realtà associativa in maniera diretta e cospicua. In pratica il 5 per mille e il contributo pari a 5 per 1000 del proprio Irpef che viene ceduto a quella associazione sotto forma di agevolazione fiscale. In questo modo lo Stato si toglie l’obbligo di finanziare stesso sensore e di notte da la possibilità ai cittadini di scegliere diretta quale associazione andare a sostenere. Sostenere una Onlus con il 5 per mille dà l’occasione a questa attività di tipo associativo di continuare ad esistere sul territorio e anche di mettere in campo una serie di azioni utili con fini e scopi puramente sociali. È evidente che a volte non basta semplicemente il contributo del 5 per mille per garantire le attività di una associazione. Ecco perché sono sempre di più le realtà associative sul territorio che decidono di sponsorizzare questa occasione per dare una chance da un punto di vista formale tecnico su a coloro che vogliono sostenere una determinata attività. Se avete dei dubbi in merito a quale Onlus affidare il vostro 5 per mille, ricordatevi sempre di poter consultare l’elenco presso l’Agenzia delle entrate.

    Come Fare Per Donare Il 5 Per Mille Ad Una Onlus

    Se avete deciso di donare il 5 per mille ad una Onlus, allora non vi resta che riferire al vostro commercialista e nella fase del 730, oppure del modello unico per la dichiarazione dei redditi, potete andare direttamente a indicare qual è il settore di riferimento su cui destinare il 5 per mille. È chiaro che ci sono anche metodi diversi per la destinazione 5 per mille. Infatti, basterà trovare la Onlus a cui destinare il 5 per mille e poi inserire il suo codice fiscale per dargli questo contributo.

    Perché È Importante Donare Il 5 Per Mille Ad Una Onlus

    Donare il 5 per mille ad una Onlus è molto importante perché dà la possibilità a questa realtà associativa di mettere in campo, attraverso un finanziamento diretto, sempre più attività di vario genere. È evidente che a volte non si conoscono tutte le realtà territoriali e quindi prima di decidere a chi donare il 5 per mille, assicuratevi di avere a che fare con una Onlus che effettivamente fa tantissime attività sul proprio territorio. Un altro consiglio è di andare a capire quanto effettivamente la cifra donata perché il 5 per mille è un contributo che cambia a seconda del reddito di riferimento. Infatti, si tratta della quota del 5 per mille sull’ Irpef e quindi dal punto di vista contributivo. Ciò significa che in base a quanto dovresti pagare l’Irpef, vi ritroverete a cedere un tale quota. Si tratta di un contributo obbligatorio, ma che lo stesso tempo libera lo Stato dall’obbligo di dover sovvenzionare il terzo settore, dando invece l’opportunità ai cittadini di scegliere in maniera diretta chi finanziare.

  • Studio Stands: espositori pubblicitari per il sociale

    Studio Stands, azienda specializzata in soluzioni espositive, portatili e personalizzabili, collabora con ONLUS e fondazioni non profit da svariati anni. Sono diversi infatti i modelli di espositori pubblicitari richiesti dalle ONLUS . Le occasioni sono molteplici: campagne di sensibilizzazione, manifestazioni, raccolte fondi ed eventi benefici in genere.

    Come in passato anche quest’anno Studio Stands ha collaborato con Save the Children.

    Save the Children è la più importante organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuovere i loro diritti, subito e ovunque. In questa occasione la scelta dell’organizzazione è ricaduta sui modelli Desk e sul Roll Up Flash 100cm:

    Gli espositori Roll-Up sono tra le soluzioni espositive più apprezzate per veicolare messaggi informativi e pubblicitari durante manifestazioni e campagne. Sono infatti pratici da trasportare e facili da montare. È sufficiente srotolare la stampa inserita nel piedistallo della struttura per dare il via in un attimo alla comunicazione.

    Anche il banchetto Desk risulta estremamente facile da allestire grazie al montaggio ad incastro. Questo desk pubblicitario in polipropilene alveolare è anche pratico da trasportare visto il peso e l’ingombro ridotto del banchetto una volta smontato.

    Esistono tuttavia moltissimi altri espositori pubblicitari che ONLUS e associazioni per il sociale scelgono per i propri eventi: bandiere autoportanti, gazebo portatili, fondali grafici, etc.

    Per maggiori informazioni sugli espositori pubblicitari Studio Stands: www.studiostands.it

  • Studio Stands: espositori portatili per ONLUS

    Studio Stands, azienda bresciana specializzata nella realizzazione di soluzioni espositive portatili personalizzate, da anni collabora con svariate ONLUS e fondazioni di beneficenza per il sociale, fornendo appunto espositori per eventi.

    Sono numerosi gli espositori pubblicitari che possono essere utilizzati in occasione di manifestazioni, campagne di sensibilizzazione, eventi benefici e raccolte fondi.

    Recente è la collaborazione con Save the Children, la più importante organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuovere i loro diritti, subito e ovunque. L’organizzazione ha richiesto la realizzazione di espositori Roll-Up in abbinamento a un banchetto modello Desk, in occasione della nuova campagna “Fino all’ultimo bambino”.

    Il banchetto Desk è realizzato in polipropilene alveolare e può essere personalizzato con stampa digitale. Assemblato semplicemente a incastro è largamente utilizzato durante diverse campagne sociali data la sua praticità di utilizzo.

    I Roll-Up sono espositori pubblicitari anch’essi molto diffusi in quanto vantano un’installazione pressoché immediata. È sufficiente srotolare la stampa inserita nella base della struttura per allestire in un attimo stand e punti informativi.

    Banchetti e fondali Roll-Up non sono le uniche soluzioni espositive impiegate dalle ONLUS. Sono anche molto diffusi gazebo richiudibili, fondali grafici maxi-formato come Wall e Pop-Up Tessile e bandiere autoportanti.

    Per maggiori informazioni sugli espositori pubblicitari Studio Stands: https://www.studiostands.it

  • Comunicare bene, comunicare per il bene

    Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna, sceglie di offrire i propri servizi ad una Onlus ogni anno, in occasione del suo primo quinquennio. Quest’anno con Ageop lotta contro i tumori infantili

    Si avvicinano le celebrazioni del primo lustro di vita per Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna che di anno in anno è cresciuta e ha dimostrato di farsi notare e ricordare grazie al suo stile originale, fondendo creatività e concretezza. Proprio in occasione di questa ricorrenza, l’agenzia bolognese ha scelto di farsi un regalo speciale: offrire un service di ufficio stampa ad una Onlus, sostenendola così attraverso la propria consulenza mirata, garantita da dei veri specialisti della comunicazione, per supportarla nelle diverse esigenze nel corso dei mesi.

    Una scelta che si ripeterà ogni anno e che per il 2017 ha individuato in Ageop, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, realtà bolognese che dal 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Alle soglie del primo lustro dalla data di costituzione, Borderline ritiene che fornire il proprio supporto alla comunicazione di una associazione benefica sia il modo più concreto per sostenere chi ha bisogno di aiuto nell’organizzazione di eventi piuttosto che nel diffondere il proprio messaggio di speranza.

    Non basta essere animati da buoni propositi, occorre anche metterli in pratica. Esistono centinaia di Onlus che non possono permettersi un ufficio stampa o che non hanno la forza di farsi sentire. In Italia le agenzie di comunicazione sono centinaia e se ognuna sposasse questa iniziativa e prestasse le proprie competenze a una sola associazione, si potrebbero ottenere risultati importanti”. Questo il pensiero dello staff Borderline che con un consolidato know-how e molteplici esperienze nella comunicazione d’impresa ha raccolto con entusiasmo la sfida di mettere al servizio della comunità le competenze che lo contraddistinguono.

    Credo in una forma di sostegno attivo e continuativo – questa la filosofia di Matteo Barboni, titolare dell’agenzia di comunicazione bolognese – più che in gesti isolati che rappresenterebbero solo una goccia nel mare delle necessità delle realtà benefiche. Borderline non si accontenta di un supporto estemporaneo e crede invece che amplificando il bacino di sostenitori, possa portare risultati ben più significativi. Non vogliamo pubblicizzarci attraverso service umanitari, motivo per cui lavoreremo in sincrono con Ageop ma lontano dai riflettori. Lo scopo è ispirare i colleghi a sposare questa mission, coinvolgendo anche i rispettivi clienti, per fondare una grande community sensibile e solidale”.

    Borderline da sempre punta sulla creazione di una rete in cui possano fare matching tra loro tutti gli stakeholder che ne fanno parte, siano essi realtà produttive, del retail, associative o istituzionali.

    AGEOP RICERCA ONLUS, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, al 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Ha sede nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica Lalla Seràgnoli della Pediatria-Pession del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna e contribuisce alla crescita di questo centro d’eccellenza.

    250 sono i piccoli pazienti di cui ogni anno Ageop si prende cura all’interno del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna.

    Tra questi, sono circa 100 i bambini, che provenendo da fuori Bologna, vengono ospitati gratuitamente ogni anno insieme  alle loro famiglie nelle Case Ageop. Ad accoglierli non hanno trovano solo un alloggio confortevole, giochi, farmaci, servizi gratuiti di trasporti e spesa a domicilio, ma anche due operatrici competenti ed affettuose, volontari qualificati e di progetti di assistenza pensati per affrontare la malattia e elaborarla.

    200 sono i volontari esperti, che ogni giorno tessono le attività di Ageop dedicandosi alla sensibilizzazione, alla realizzazione di eventi, alla creazione di manufatti, all’accoglienza e assistenza, al front office, ai trasporti, alla logistica e ai Punti.

    € 400.000 sono i fondi che Ageop investite per garantire ai piccoli pazienti il servizio di accoglienza (vitto, alloggio, trasporti quotidiani, utenze, supporto logistico).

    € 120.000 per garantire il personale che si dedica quotidianamente all’assistenza dei piccoli pazienti, dei loro genitori e dei loro fratelli.

    € 70.000 sono i fondi erogati da Ageop ogni anno per i contratti alle 2 psicologhe Ageop che supportano bambini e famiglie in ospedale e nelle case d’accoglienza.

    Circa € 280.000 vengono investiti da Ageop ogni anno per garantire i contratti a 4 medici dell’Unità Trapianto e ai 5 biologi-ricercatori del Laboratorio di Ricerca e Diagnostica del nostro “Lalla Seràgnoli”.

    €20.000 sono i fondi dedicati ogni anno al Progetto di Arte Terapia, Yoga e Riabilitazione Psicosociale.

    www.ageop.org

  • #JingleWeb – Seconda edizione Un regalo digital sotto l’albero a chi ne ha più bisogno!

    Milano, 23 gennaio 2017 – Engame Web Agency, una giovane agenzia creativa di Milano attiva nel settore della comunicazione e del marketing digitale, da sempre si pone l’obiettivo non soltanto di offrire un servizio di qualità e al passo con i tempi ma, soprattutto, di creare valore.

    Thomas Rauscher e Martina Paola Gambini, fondatori di Engame Web Agency, spiegano le motivazioni che li hanno spinti a creare #JingleWeb

    Certi del fatto che un uso intelligente e studiato del web possa davvero fare la differenza, per qualsiasi attività, con la medesima convinzione ci siamo voluti rivolgere alle Onlus. Ogni giorno queste realtà, spesso sconosciute, grazie alla loro passione e dedizione sostengono e danno un aiuto concreto a chi ha realmente bisogno creando un immenso valore. Volevamo, quindi, anche noi dare un contributo sociale fornendo gratuitamente la nostra competenza.

    Visto il grande successo della prima edizione di #JingleWeb che ha visto vincitore la Cooperativa Sociale A.la.t.Ha. Onlus, anche quest’anno Engame ha deciso di riproporre l’iniziativa.

    Questa l’esperienza di A.la.t.Ha Onlus:

    Abbiamo avuto la fortuna di vincere un concorso per una consulenza con questa Web Agency e collaborato per 4 mesi. Ci siamo trovati benissimo, si sono dimostrati disponibili e molto attivi, con grande sensibilità verso il mondo non profit. Infatti, insieme abbiamo cominciato delle proficue campagne di google adwords, reso il sito più accattivante e visibile sui motori di ricerca. Ci hanno dato consigli su più fronti dalla grafica alla gestione dei social network. Insomma siamo davvero contenti del risultato raggiunto in questi mesi.

     

    Si tratta di un concorso pro bono al quale potranno partecipare Onlus Lombarde operanti in ambito di assistenza socio/sanitaria, beneficenza e aiuto umanitario, che considerino l’uso delle nuove tecnologie una leva strategica per dare ulteriore spinta alle proprie attività di volontariato.

    In palio una consulenza gratuita di 12 ore usufruibile, presso la sede dell’agenzia, in tre mesi offerta da Engame Web Agency. La modalità di partecipazione è molto semplice: sarà sufficiente inviare una presentazione della propria Onlus che ne riepiloghi la storia, gli obiettivi e le principali attività, spiegando come e perché le nuove tecnologie di comunicazione digitale possano concorrere allo sviluppo di progetti in corso o di nuova realizzazione.

    L’invio della candidatura potrà essere effettuato dal 15 Dicembre 2016 fino alle ore 23:59 del 10 febbraio 2017. Il nominativo della Onlus vincitrice del bando sarà comunicato entro il 5 marzo 2017 nella sezione “JingleWeb” del sito.

    Il regolamento completo di #JingleWeb può essere visionato all’indirizzo http://www.engame.it nella sezione “JingleWeb”

     

    Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti vi preghiamo di contattare:

    Engame Web Agency Milano

    www.engame.it
    Email | [email protected]
    Thomas Rauscher | 348.5555431
    Martina Paola Gambini | 347.4030228

     

     

  • Le missioni per portare un aiuto concreto in Africa

    La vocazione di aiutare il prossimo, di fare un qualcosa di concreto per lui: questo significa diventare operatore volontario. Molte Onlus organizzano campi di lavoro o missioni in Africa per aiutare i popoli più disagiati. Ma vediamo le differenze sostanziali tra i due progetti.

    Missioni umanitarie in Africa

    I campi di lavoro sono missioni umanitarie di durata piuttosto breve: possono durare un mese, due oppure solo 15 giorni. Interessano principalmente i giovani, ma non esiste un limite di età. Durante il campo di lavoro si attuano i progetti stabiliti dalle Onlus, quali ridipingere le strutture, insegnare, giocare con i bambini, oppure ci si dedica a progetti più concreti quali costruire pozzi,….

    Diventare Missionari nel mondo, in Africa o in un’altra regione del mondo invece, ha una valenza diversa: il progetto a cui si viene assegnati, infatti, ha una durata piuttosto lunga. A volte si parla persino di anni.

    Per diventare missionari in Africa bisogna, prima di tutto, trovare un’associazione a cui appoggiarsi: le più importanti hanno numerosi progetti da portare avanti, ma per iniziare (o come prima volta) è bene affidarsi ad Onlus che risiedano nella vostra regione.

    Successivamente, la Onlus interessata vi contatterà: per alcune zone è previsto anche un percorso formativo. Proprio per questo, molte, richiedono l’adesione almeno tre mesi prima della partenza. Inoltre, un aspetto da non sottovalutare è la profilassi: questa dovrebbe iniziare almeno 5 mesi prima della partenza verso l’Africa. In occasione del viaggio, poi, è bene procurarsi tutte le medicine indispensabili per la vita quotidiana.

    Infine, è importante sfatare un mito sui volontari in Africa: questi non percepiscono stipendi, e tutto grava economicamente sulle spalle di chi vuole partire.

    Diverso è il caso dei missionari: si tratta di persone qualificate (medici, ingegneri,…) che seguono un progetto ben preciso. Il loro percorso può durare diversi anni, e vengono retribuiti: la selezione, però, è davvero molto dura.

    In definitiva, per chi vuole avvicinarsi al volontariato internazionale ci sono buone possibilità: i campi di lavoro sono il primo step, e vi faranno capire se continuare questo percorso umanitario, oppure se una semplice esperienza è sufficiente.