Tag: Ambiente

  • One Express e One Forest: “Un albero per il futuro” sbarca in Sicilia per sensibilizzare alla sostenibilità ambientale

    Un nuovo evento in collaborazione con Natù, grazie alla partecipazione di Savise Express, con la messa a dimora di 100 piante con il coinvolgimento di scuole e istituzioni

     

    In un’azione concreta volta a promuovere la sostenibilità ambientale e coinvolgere attivamente le comunità locali, One Express Italia, in collaborazione con Savise Express e Natù, ha presentato l’iniziativa “Un albero per il futuro” nella splendida cornice della città di Palermo. L’evento, promosso da Roberto Taliani, Responsabile Marketing di One Express, è parte integrante del progetto One Forest, il cui obiettivo è sensibilizzare aziende e studenti sulla cura dell’ambiente e la riduzione delle emissioni di CO2.

    Il progetto, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, dal Ministero delle politiche ambientali e forestali, dall’ANCI, dall’ENEA e dal Comune di Palermo, vede la collaborazione con la start-up ESG Natù, dinamica realtà che ha già implementato con successo il progetto in varie città italiane, contribuendo attivamente alla riforestazione e alla promozione di pratiche sostenibili.

    L’iniziativa ha previsto la piantumazione di 90 alberi di agrumi tra cui pompelmi rosa, mandarini, arance e limoni il 14 e 15 dicembre presso due istituti comprensivi della città: il “Rita Levi Montalcini” e il “Luigi Capuana”. Questo gesto simbolico si inserisce in un contesto più ampio, mirando a promuovere la sostenibilità e la riforestazione, in particolare nelle zone colpite dagli incendi estivi.

    La scelta delle scuole coinvolte è stata strategica. Il primo, situato a Borgo Nuovo, quartiere periferico di Palermo, rappresenta un simbolo di vicinanza e speranza per le comunità colpite dagli incendi. Il secondo, invece, riceverà un beneficio tangibile attraverso la riqualificazione delle aree verdi all’interno del complesso edilizio.

    Il coinvolgimento delle istituzioni è stato notevole, con la partecipazione di rappresentanti del Comune di Palermo, ARS, RAP, Sicindustria Palermo, Confartigianato Palermo, Gruppo Giovani Sicindustria Palermo e del Corpo Forestale della Regione Siciliana. 

    Aristide Tamajo, Assessore comunale alla Pubblica Istruzione, ha così commentato: “Proteggere l’ambiente richiede sia interventi strutturali che gesti quotidiani. Iniziative come ‘Un albero per il futuro’ sono fondamentali per educare le future generazioni sulla sostenibilità ambientale.”

    L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno fondamentale della Savise Express, affiliato del Network One Express che ha abbracciato la filosofia di sviluppo sostenibile proposta da Natù e dalla stessa One Express. 

    Eleonora Virga della Savise Express ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle scuole: “Il nostro futuro sono questi bambini che, grazie al nostro progetto, potranno concretamente vedere migliorato l’ambiente che vivono ogni giorno“. Dello stesso avviso anche Giuseppe Virga, di Savise Express: “Il rapporto con il territorio è fondamentale per la nostra azienda. Non si può fare logistica senza conoscere bene le zone in cui operiamo. Attività come ‘Un albero per il futuro’ ci consentono di avere una ricaduta positiva nella realtà in cui operiamo“. 

    Roberto Taliani, Responsabile Marketing di One Express Italia Spa e promotore del Progetto One Forest ha posto l’accento sulla collaborazione con Natù e il contributo di Savise Express: “La realizzazione di questo progetto è un passo significativo nel nostro percorso di sviluppo sostenibile. Attraverso momenti emozionanti e di valore pratico ed educativo, intendiamo contribuire attivamente alla promozione della sostenibilità ambientale e alla crescita di una coscienza ecologica diffusa“.

    L’iniziativa “Un albero per il futuro” rappresenta un esempio tangibile di come il dialogo tra pubblico e privato possa convergere per il bene comune, promuovendo pratiche ecosostenibili e coinvolgendo la comunità nella tutela e valorizzazione dell’ambiente.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Express nel Comune di Bentivoglio per la piantumazione di cinquanta piante

    Un nuovo evento per Natù e il progetto One Forest con la messa a dimora di alberi e la sensibilizzazione delle scuole. L’iniziativa a carattere nazionale grazie al coinvolgimento di tutto Network fa tappa nell’hinterland bolognese il 23 novembre

      

    Un nuovo appuntamento per la tappa che coinvolge l’hinterland felsineo nell’iniziativa Progetto Natù attuata per sensibilizzare la popolazione alla natura e al rispetto dell’ambiente in collaborazione con il network One Express.

    Alle ore 9:00 del 23 novembre in via Berlinguer nel Comune di Bentivoglio (BO) si è tenuto l’evento di piantumazione di 50 piante (30 carpini e 20 farnie), con il coinvolgimento della scuola primaria di Bentivoglio, alla presenza, per One Express, del Vice Presidente Andrea Franceschelli e di Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione.

    Questa giornata rappresenta un momento di estrema importanza e condivisione del progetto di riforestazione urbana e diffusione della cultura ambientale destinato al territorio comunale. Il Progetto coinvolge i ragazzi, crea riconoscenza per le aziende, migliora le aree comunali, punta sui cittadini del futuro e valorizza persone svantaggiate.

    L’evento ha l’obiettivo di riforestare aree urbane con alberi in grado di assorbire le emissioni di CO2 e aumentare il benessere dei cittadini. Mira pertanto a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della tutela del nostro ambiente, attraverso la messa a dimora di alberi e a programmi di educazione ambientale nelle scuole primarie locali, attraverso la visione di video educativi sul tema ambiente. 

    Il primo Pallet Network italiano per Qualità, da sempre sensibile agli aspetti sociali e alla riduzione dell’impatto ambientale, capace di coniugare scelte di business con azioni positive per la collettività, prosegue così nell’impegno su scala nazionale per la messa a dimora di 20.000 alberi, con il coinvolgimento degli Affiliati del proprio Network e delle scuole elementari di diversi Comuni italiani, tra cui quello in cui ha il proprio headquarter.

    Rendere il mondo più verde per garantire alle future generazioni un pianeta migliore è anche la mission di “ONE FOREST”, il progetto realizzato da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità.

    Grande entusiasmo è stato espresso dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Bentivoglio Giuseppe Ardizzoni presente alla piantumazione: “Apprezzo molto questo tipo di attività, perché vanno a inserirsi in un contesto di cultura dei bambini, lanciando un input positivo di natura, protezione e rispetto del territorio che iniziano ad avere fin dalla scuola e che si trasferisce anche alle famiglie. Non solo, perché trattandosi di iniziative che rimangono e si sviluppano nel tempo, diventano parte integrante di un programma di istruzione che esce dai libri e dalla scuola per prendere forma nella quotidianità. Alunni e cittadini possono constatare la crescita delle piante, la loro fioritura, rinnovando quotidianamente il messaggio iniziale. Anzi, si crea un volano positivo e appassionante, i piccoli scrivono poesie, canzoni, disegni dedicati agli alberghi a cui hanno dato un nome e che entra a far parte della loro vita, si appassionano e trasmettono anche agli altri, bambini e adulti, il messaggio che è alla base di questo tipo di azione, la possono toccare con mano nel tempo, dalla piantumazione alla crescita, riportarla in famiglia e condividerla”.

    Un progetto fortemente voluto da Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione One Express, che così commenta: “Da anni collaboriamo con Progetto Natù, con l’obiettivo di creare un percorso di sviluppo sostenibile attraverso momenti emozionanti e di valore non solo simbolico, ma anche pratico ed educativo. Il programma ha visto la crescente adesione degli Affiliati che compongono il Network, contribuendo così alla diffusione di una nuova cultura ambientale, realizzando una forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale”.  

    Per Andrea Franceschelli, Vice Presidente One Express “Un’azienda orientata al futuro non può prescindere dal confrontarsi con il presente e impegnarsi attivamente per migliorare non solo le proprie prestazioni, ma anche l’impatto ambientale e sociale sul territorio in cui opera quotidianamente. Solo attraverso un impegno concreto in questo senso può definirsi veramente responsabile dal punto di vista sociale. One Express, con una rete estesa di oltre 135 Affiliati distribuiti in tutto il territorio italiano, va oltre la sua dimensione locale, emergendo come un esempio di responsabilità sociale a livello nazionale, apprezzato anche al di là dei confini nazionali”.  

    Tematiche quali la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni sono sempre più avvertite, come indicato anche da Vincenzo Fusco, Responsabile di Natù: “Per affrontare queste sfide, è imperativo promuovere la sinergia e la collaborazione verso un obiettivo comune: migliorare il futuro. L’iniziativa si distingue per il suo impatto sociale significativo e ha ottenuto il sostegno di aziende e comuni orientati al progresso. Da parte sua, One Express si è dimostrata un’azienda attivamente impegnata nel rispetto del pianeta e l’amministrazione di Bentivoglio ha prontamente abbracciato il progetto, consentendo la diffusione della cultura ambientale nelle scuole e la creazione di una nuova area verde dedicata ai cittadini”.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Una nuova generazione di flessibili senza PVC con CHROMALUX® ZERO®

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC.

    Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. La possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente inoltre di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • NEOPERL® CHROMALUX® ZERO®: la nuova generazione di flessibili senza PVC

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC.

    Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia per la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, lavabile in lavatrice, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. La possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente inoltre di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • Andrea Costanzo la forza dell’amore che cambia il mondo, si candida per la sua comunità

    Andrea Costanzo
    Gentili lettori,

    sono Andrea Costanzo e scrivo questo articolo per condividere con voi la mia storia di impegno sociale e di dedizione al bene comune. Sono un uomo che ha dovuto affrontare molte sfide nella vita, tra cui la mia malattia che mi affligge ogni giorno. Tuttavia, questo non mi ha mai impedito di cercare di fare del bene intorno a me e di contribuire alla mia comunità.

    Ho sempre creduto nella solidarietà e nell’amore verso gli altri come strumenti fondamentali per costruire una società migliore e più giusta. Per questo motivo, ho fatto del volontariato, donando cibo e vestiario ai più bisognosi e portando doni e giocattoli ai bambini ricoverati in ospedale. Questi momenti sono stati indimenticabili e mi hanno fatto comprendere il vero significato della solidarietà e dell’amore.

    Insieme alla mia squadra politica, ho partecipato a molte iniziative di beneficenza e solidarietà, organizzando attività culturali, sportive ed eventi per grandi e piccini. Abbiamo donato buste della spesa, giocattoli e vestiti a famiglie bisognose d’amore, creato una biblioteca e realizzato dei giochi per i bambini nella piazza San Pio X. La mia visione è quella di creare una comunità più solidale e coesa, in cui tutti abbiano la possibilità di vivere in pace e prosperità. Voglio promuovere lo sviluppo sostenibile, l’accesso alle risorse e la valorizzazione dell’ambiente circostante. Voglio anche impegnarmi per la promozione dell’arte, della cultura e dello sport, come strumenti per migliorare la qualità della vita delle persone.

    La mia candidatura come consigliere di quartiere della 5° municipalità di Monte Po – Nesima – San Leone – Rapisardi a Catania è un ulteriore passo verso questo obiettivo. Ma per realizzare tutto questo, ho bisogno del vostro sostegno e del vostro voto. Ogni voto per la mia squadra rappresenta un contributo concreto per un futuro migliore per tutti noi.

    Vi invito a riflettere sulle mie parole e a considerare seriamente di sostenermi nella mia missione di dare aiuto e sostegno a coloro che ne hanno bisogno. La mia forza e la mia dedizione possono fare davvero la differenza nella nostra comunità.

    Per votare per me, basterà mettere una X sopra il simbolo politico Democrazia Cristiana e accanto nello spazio vuoto scrivere il mio nome, Costanzo Andrea. Ogni voto conta e rappresenta un passo avanti per il bene della nostra comunità.

    Ringrazio di cuore chiunque decida di votare per me. Siamo tutti insieme in questa missione di costruire una comunità più solidale e giusta. Grazie ancora per l’attenzione e per il vostro sostegno, vi mando un grosso abbraccio pieno d’amore, grazie di cuore.

    Andrea Costanzo

  • SOFTPEX® di Neoperl. Il flessibile eco-sostenibile

    Con i propri tubi flessibili certificati internazionalmente, Neoperl riduce l’impronta idrica e di CO2.

    Ideare prodotti a risparmio idrico ed energetico, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’utente finale, è da sempre l’obiettivo di Neoperl.

    SOFTPEX®, in confronto ai tubi flessibili tradizionali, comporta una sostanziale riduzione del peso fino al 55%, dell’impronta idrica del 79% e delle emissioni di CO2 del 61%.

    Il flessibile eco-sostenibile di Neoperl è in possesso di tutte le omologazioni internazionali e vanta eccellenti proprietà igieniche del tubo interno trasparente, un’ottima resistenza alla temperatura e alla pressione, una maggiore flessibilità rispetto ai tubi in PE-X tradizionale e una resistenza chimica eccezionale all’azione degli additivi che possono trovarsi nell’acqua.

    www.neoperl.com

  • Silver TA-S di IMIT. Pratico ed essenziale

    IMIT Control System propone al settore della termoregolazione Silver TA-S, il nuovo termostato ambiente digitale semplice ed intuitivo.

    Il dispositivo, evoluzione sotto il profilo tecnico ed estetico del Silver TA, è stato ideato per rendere ancor più semplice e intuitiva la regolazione del proprio comfort termico sia in casa che in ufficio.

    La temperatura viene regolata da una manopola esterna. È ideale per piccoli locali, quando non è necessaria una programmazione della temperatura o per gestire variazioni di temperatura in zone delimitate. È dotato di un ampio display LCD retroilluminato in cui sono sempre ben visibili la temperatura ambiente rilevata, la temperatura impostata e se la caldaia sta lavorando per raggiungere la temperatura desiderata. Un’ulteriore icona di stato segnala il momento in cui sostituire le batterie. Il dispositivo include la funzione Antigelo e consente la calibrazione della temperatura con un range di ±8°C.

    Infine, è disponibile in versione con ricevitore radio (Silver TA/RF-S).

    www.imit.it

  • SOFTPEX® di Neoperl. Il flessibile certificato che rispetta l’ambiente e la salute.

    Neoperl riduce l’impronta idrica e di CO2 con SOFTPEX®, i tubi flessibili certificati internazionalmente.

    Neoperl è da sempre impegnata ad ideare prodotti a risparmio idrico ed energetico, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’utente finale.

    Conferma di ciò è il tubo flessibile SOFTPEX®  che, in confronto ai tubi flessibili tradizionali, comporta una sostanziale riduzione del peso fino al 55%, dell’impronta idrica del 79% e delle emissioni di CO2 del 61%.

    SOFTPEX® vanta eccellenti proprietà igieniche del tubo interno trasparente, un’ottima resistenza alla temperatura e alla pressione, una maggiore flessibilità rispetto ai tubi in PE-X tradizionale e una resistenza chimica eccezionale all’azione degli additivi che possono trovarsi nell’acqua.

    Infine, a ulteriore dimostrazione dell’eccellenza del prodotto e della sua versatilità d’impiego, SOFTPEX® è in possesso di tutte le omologazioni internazionali.

    www.neoperl.com

  • Tra nuovi arrivi e nascite il Parco Faunistico Le Cornelle continua nel percorso di tutela e salvaguardia delle specie in via d’estinzione

    Un piccolo Saimiri, un Sitatunga e quattro cuccioli di Suricati con l’arrivo di un Bongo e di un Tamarino, sono gli ultimi esemplari accolti al Parco a dimostrazione dell’attenzione al benessere delle specie animali.

    Il Parco Faunistico le Cornelle si conferma alleato nella tutela e salvaguardia delle specie animali più a rischio e nelle ultime settimane ha accolto nuovi arrivi e nascite: la famiglia dei Suricati si amplia con 4 nuovi cuccioli, insieme a quella di Saimiri e Sitatunga; sono arrivati anche due nuovi esemplari da due strutture europee, una femmina di antilope Bongo e un esemplare di Tamarino.

     

    Il Parco, da sempre impegnato nella tutela e nella salvaguardia delle specie maggiormente a rischio, aderisce e partecipa attivamente a progetti europei e, grazie ai programmi EEP (EAZA Ex Situ Programme), il Parco ha accolto da una struttura di Praga una femmina di antilope Bongo che andrà ad integrarsi al gruppo di 3 esemplari già presenti al parco.

    Il Bongo è un’antilope delle foreste pluviali dell’Africa che oggi è a grave rischio di estinzione a causa della caccia per le lunghe corna, lo splendido manto striato e la sua carne, l’arrivo di questo esemplare non appartenente alla stessa linea di sangue di quelle già presenti al Parco va ad ampliare il gruppo di esemplari della struttura, permettendo così di generare una nuova linea che possa garantire il mantenimento della specie.

    Dalla struttura di Straubing, Germania, ha fatto il suo ingresso al Parco un esemplare di Tamarino dalla chioma di cotone maschio, specie originaria del Sudamerica e riconoscibile dalla sua “chiome arruffata”. Anche questa specie è inserita nel programma europeo EEP di tutela e salvaguardia delle specie ed arriva alle Cornelle dopo i lavori di ampliamento dell’exhibit che riserva agli animali maggior spazio all’aria aperta, così da garantire un maggior benessere per gli animali.

    Non solo trasferimenti da altre strutture zoologiche, in queste settimane il Parco ha dato il benvenuto anche a nuovi cuccioli: primo successo tra tutti è la nascita di un cucciolo di Saimiri, un piccolo primate originario dell’America Centrale inserito anch’esso in un programma EEP. Sono chiamate anche “scimmie scoiattolo”, poiché caratterizzate da una coda molto lunga che permette di bilanciarne i movimenti durante le acrobazie tra i rami. Una nascita avvenuta dopo molto tempo, a testimonianza dell’attenzione che il Parco pone nei riguardi di tutte le specie. I Saimiri, infatti, sono animali primariamente sociali e hanno necessità di un grande gruppo per potersi riprodurre e prendersi cura dei piccoli. Al Parco, la comunità di Saimiri è formata da 4 esemplari, rispettivamente un maschio e tre femmine che hanno amorevolmente accolto il nuovo arrivato.

    Seconda cucciolata in meno di un anno per la famiglia di Suricati – che danno il benvenuto a quattro nuovi cuccioli – e di Sitatunga, con una piccola esemplare da pochi giorni.

    IL CONTEST SU FB

     

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al cucciolo di Saimiri avrà la durata di 3 giorni (dal 4 ottobre al 7 ottobre 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con la proposta di nome. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per il cucciolo, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

  • Vitali SPA e il Politecnico di Milano avviano una collaborazione per la riqualificazione dell’area della cava di Calusco D’Adda

    Sopralluogo presso la Cava di Calusco e i territori circostanti per gli studenti dell’ultimo anno del corso magistrale di Architettura Sostenibile e Progetto del Paesaggio con obiettivo la realizzazione di idee progettuali per la riqualificazione dell’area

     

    Ha preso il via il progetto nato dalla collaborazione tra Vitali Spa e il Politecnico di Milano con un primo sopralluogo presso l’area del polo estrattivo di Calusco D’Adda, che si inserisce all’interno di un territorio ricco di spunti di carattere naturalistico, architettonico, e culturale.

     

    Come parte del laboratorio semestrale “Advanced landscape design studio”, 42 studenti del corso internazionale in lingua inglese di Laurea Magistrale di Architettura Sostenibile e Progetto del Paesaggio, guidati dal professore e architetto Paolo Belloni, hanno visitato la cava Vitali di Calusco d’Adda in provincia di Bergamo. Un sopralluogo organizzato con l’obiettivo di raccogliere informazioni e avere la percezione reale del territorio dove sorge l’insediamento, particolarmente emblematico dal punto di vista paesaggistico, dove il rapporto tra natura e artificio risale ai secoli scorsi. Qui, infatti, è nata la prima centrale idroelettrica d’Europa costruita nel 1898 a Porto D’Adda, ma non solo, durante il sopralluogo, gli studenti hanno avuto modo di visitare i luoghi Leonardiani e il fiume Adda elemento naturale di particolare impatto per il territorio. Il fiume è infatti stato oggetto, fin dal passato, di insediamenti produttivi grazie anche alla creazione di un sistema di chiuse e canali per la navigazione. Una visita, ai diversi luoghi del territorio, che ha permesso agli studenti di vedere come insediamenti produttivi costruiti dall’uomo siano stati capaci di inserirsi in modo armonico all’interno del paesaggio.

     

    Divisi in piccoli gruppi, gli studenti sono ora chiamati a sviluppare progetti di riqualificazione che comprendano non solo la mitigazione dell’impatto ambientale della cava sull’area circostante, ma anche l’ideazione di progetti che rispondano all’esigenza paesaggistica e capaci di integrarsi nel contesto. Soluzioni alternative che dovranno essere in linea con le nuove esigenze di sostenibilità ambientale intese sia come impatto sulla natura e risparmio energetico ma anche votate all’ inclusione sociale. 15 lavori diversi che, partendo da un obiettivo comune, garantiranno altrettanti output e soluzioni innovative per il recupero e la trasformazione del luogo e diventeranno spunto per soluzioni compatibili con il territorio che il gruppo Vitali prenderà in considerazione per la riqualificazione dell’insediamento.

     

    “Da sempre l’area del polo estrattivo di Calusco d’Adda ci sta particolarmente a cuore – dichiara Luca Vitali, Direttore Generale di Vitali SPA, e la collaborazione con il Politecnico di Milano ci permetterà di apportare valore aggiunto alla nostra attività, contraddistinta dall’impegno costante nella tutela di tutte le risorse, le materie prime, l’ambiente e le comunità circostanti. L’auspicio è che dalle varie proposte possa nascere qualcosa di concreto da mettere in atto per la riqualificazione dell’area della cava e del paesaggio circostante”.

  • Miss Progress International 2022 è italiana: produrrà marmellate in un edificio confiscato alla camorra

    Si è svolta a Leuca l’ottava edizione mondiale del concorso dedicato a ambiente, salute e diritti umani. Francesca Speranza, casertana, si è affermata tra 20 concorrenti provenienti da tutti i continenti con un progetto autosostenibile.

    LEUCA, 18 settembre 2022 – Realizzerà marmellate in un edificio confiscato alla camorra nella sua città, tramite la piantumazione di alberi da frutto e concretizzando il concetto di agricoltura urbana. Francesca Speranza, 26enne di Caserta, con questo progetto autofinanziato con la vendita dei prodotti, e che può già vantare sul supporto di un nutrito gruppo di volontari, si è affermata nell’ottava edizione di Miss Progress International – Donne a sostegno del mondo e ha consentito all’Italia di vincere il titolo per la prima volta.

    Clicca qui per guardare la sintesi dello spettacolo finale finale (90 secondi).

    Sabato sera, al Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, si è svolta la finale mondiale del concorso che promuove i progetti dedicati all’ambiente, alla salute e ai diritti umani presentato dal direttore Giuseppe Borrillo e trasmesso in streaming in mondovisione.

    La vincitrice riceverà anche un sostegno economico dell’Associazione culturale In Progress, presieduta da Giusy Nobile, per avviare il progetto.

    Laureata in giurisprudenza, tirocinante in uno studio legale e prossima a specializzarsi in diritto internazionale in quanto agevolata dalla sua ottima conoscenza dell’inglese e dello spagnolo, Francesca ha sbaragliato la concorrenza composta da altre diciannove giovani concorrenti provenienti dai cinque continenti.

    Nel corso della serata sono stati assegnati anche altri riconoscimenti: Andrea Pineda (Colombia) si è aggiudicata la competizione per il tema Salute e per miglior costume tradizionale, Beatriz Awatin (Filippine) quella per i Diritti umani e il premio speciale destinato alla più popolare sul web e la portoricana Gabriela Monserrate quella per l’integrazione culturale.

    Il progetto di Francesca Speranza è stato il migliore sul tema dell’Ambiente, ma il suo elaborato ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto e, quindi, le ha fatto conquistare anche il titolo più ambito.

    Ospite d’onore della serata è stata la colombiana Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’ultima edizione, che ha portato a realizzazione il suo progetto ambientale Almagua a sostegno della tribù amazzonica degli Yaguas e sabato sera ha ceduto la corona all’italiana direttamente dalle sue mani.

    Grazie alla preziosa collaborazione dell’Inner Wheel Club di Tricase e Santa Maria di Leuca, presieduto da Rossana Rossoni, sono stati raccolti 4.500 euro destinati al Women’s Cancer Center gestito dalla Fondazione IEO-Monzino di Milano.

    Unica nota dolente dell’evento, che ha goduto del patrocinio morale del ministero della Cultura e dei presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, è stata proprio l’assenza delle istituzioni in una manifestazione che accende i riflettori su temi troppo spesso dimenticati sebbene siano sempre attuali e che promuove il territorio pugliese in tutto il mondo.

  • Techno WPT OT: il termostato in Classe V di IMIT

    Semplicità di programmazione e risparmio energetico in bolletta grazie al cronotermostato di IMIT Control System, compatibile con Ecobonus 65% e Superbonus 110%

    Techno WPT OT è il cronotermostato settimanale in Classe ErP V di IMIT che offrendo alte prestazioni mantiene la massima semplicità di installazione.

    Il dispositivo che adotta il protocollo OpenTherm – un sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato o il termostato ambiente con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi – è in grado di ricevere e inviare informazioni relative alla temperatura ambiente, alla modulazione della fiamma nelle specifiche caldaie, superando così il semplice stato di acceso/spento dell’impianto, e soprattutto ottenendo una risposta più mirata ed economica alle richieste di riscaldamento. La sua efficienza permette di ottenere un risparmio energetico stimato del 4% su ogni bolletta e, infine, grazie alla sua appartenenza alla Classe V, è compatibile con il Superbonus 110% sugli interventi di riqualificazione energetica o per beneficiare dell’Ecobonus 65%.

    www.imit.it

  • Splende il sole su QUIN

    La filiera italiana della quinoa è sempre più green. A mettere in movimento i macchinari di ultima generazione dell’Az.Agr. Tundo Sebastiano sarà infatti l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di recente installazione, testimoniando che un’agricoltura totalmente sostenibile si può avere, anzi è già realtà

     

    Il cambiamento, l’innovazione e la rivoluzione agricola non sono vuote parole o semplici concetti per chi ha fatto della sostenibilità non una filosofia di vita ma un modello di agricoltura moderna. E’ il caso di Sebastiano Tundo, poco più che trentenne che partendo da una passione e una tradizione familiare ha dato vita a un’azienda modello che gli è già valsa diversi riconoscimenti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è oggi un punto di riferimento e rappresenta la filiera della quinoa biologica italiana, nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Etica e sostenibilità sono due pilastri di una realtà produttiva che ha saputo lanciare 13 nuove referenze, dando primaria importanza all’utilizzo di packaging di carta per il confezionamento di quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Per riuscire, l’azienda ha investito su macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa, anche in vista della certificazione IFS, a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda. Inserita in un contesto naturalistico unico come quello rappresentato dalle Valli del Mezzano, in provincia di Ferrara, nelle immediate adiacenze del Parco del Delta del Po, anche l’ecosostenibilità è una voce di primaria importanza. Per questo, non solo i moderni impianti sono a basso impatto ambientale, ma il recente impianto fotovoltaico ha reso l’azienda agricola totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, immettendo in rete addirittura l’80% dell’energia prodotta.

    L’impianto fotovoltaico, con una potenza di 69,96 kWp, è installato sulla copertura dell’azienda agricola e conta 212 pannelli esposti a est-ovest, per una superficie totale di circa 362 mq. Il contatore permette di misurare la quantità di energia prodotta, quella utilizzata e quanta immessa in rete.

    La valutazione del consumo annuo è stata fatta considerando le caratteristiche dei macchinari installati per le lavorazioni, stimando un consumo annuo di 18.000,00 kWh, considerando il funzionamento dei macchinari a pieno regime, con un autoconsumo del 20% dell’energia prodotta e il rilascio in rete della parte eccedente.

    Una scelta, quella del solare, fortemente voluta da Sebastiano Tundo, in quanto pienamente aderente all’idea di agricoltura pulita che porta avanti con grande concretezza e coerenza: “Gli impianti fotovoltaici – spiega Sebastiano – durante il loro esercizio non causano inquinamento dal punto di vista chimico, termico, acustico. Inoltre la fonte fotovoltaica è l’unica che non richiede organi in movimento, né circolazione di fluidi a temperature elevate o in pressione. Un fattore determinante per la sicurezza dell’ambiente a cui dobbiamo sommare il fatto che l’utilizzo dell’energia solare per produrre energia elettrica è un sistema utile anche a ridurre l’uso dei combustibili fossili tradizionali e quindi a ridurre l’emissione di CO2, oltre a molte altre sostanze inquinanti come NOx (smog fotochimico) e SOx (piogge acide). Per produrre un kWh elettrico vengono bruciati mediamente l’equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza vengono emessi nell’aria circa 0,53 kg di CO2. Nel nostro caso, la quantità di CO2 evitata dalla produzione dell’impianto fotovoltaico è pari a 80.000 kWh x 0,53 kg = 42.400 kg”.

    Dati significativi che consentiranno un ammortamento dell’investimento già dopo 6 anni dei 25 di vita dell’impianto e che rendono bene l’idea di quanto questa soluzione preservi l’ambiente che del resto è un’oasi naturale strappata dall’acqua e oggi al centro di importanti flussi migratori di volatili protetti.

    QUIN rappresenta dunque il connubio tra modernità e tradizione, tecnologia e natura, nel segno del rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è quindi la dimostrazione di un’agricoltura etica e sostenibile, nonché un modello per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

    https://quinitalia.com/ è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Nel 2021 riciclati oltre 150.000 rifiuti

    Grazie alla rinnovata adesione al progetto RiVending, One Express contribuisce attivamente alla cura dell’ambiente secondo i principi dell’economia circolare. I materiali recuperati nel 2021 contribuiranno alla produzione di righelli che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente

     

    One Express conferma la propria attenzione per l’impatto ambientale abbracciando iniziative ecofriendly capaci di ricadere positivamente sulla collettività. Nel 2022 il primo Pallet Network per Qualità ha rinnovato l’adesione a RiVending, il progetto di economia circolare promosso da Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e Unionplast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).

    Nel 2020 la scelta di sostituire i bicchierini di plastica a favore di quelli in PS aveva coinvolto tutti i dipendenti, collaboratori e fornitori della sede bolognese, dove i distributori automatici sono molto attivi, vista la turnazione h24 che coinvolge i trasporti e i loro utenti. Un cambiamento accolto con favore e che nel 2021 ha dato importanti risultati in termini di recupero e di produzione di “zero rifiuti”. Secondo le stime fornite dai referenti del progetto infatti sono stati raccolti 60.000 bicchierini in PS, 60.000 palettine in PS e 30.000 bottiglie in PeT. Questi contribuiranno alla produzione di righelli in materiale riciclato che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente.

    A sposare l’iniziativa è Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express: “Un piccolo gesto per rendere il mondo meno inquinato e donarlo ai nostri figli più pulito insieme alla consapevolezza che ciascuno è chiamato responsabilmente a fare la propria parte. Noi di One Express siamo orgogliosi di aver abbracciato nuovamente questo progetto innovativo che ci permette di dare contributo all’ambiente con un’azione semplice come bere un sorso di caffè. Il mondo dei trasporti è molto più sensibile di quanto si pensi ed è ben lontano dallo stereotipo della realtà inquinante. Anzi, One Express da sempre punta sul concetto di Qualità che si declina in tutti gli aspetti della vita del Network, anche la pausa caffè”.

    Se il settore dei trasporti viene spesso additato come una realtà inquinante, infatti, One Express è la dimostrazione di come si possa operare in maniera attenta e sostenere progetti a vantaggio della società. Non è certo nuova a iniziative di valore come l’adozione di veicoli a gas in sostituzione della trazione convenzionale, nel tentativo di sviluppare un trasporto su gomma capace di ridurre le emissioni inquinanti, pur garantendo performance del tutto parificabili a quelle dei mezzi a gasolio. La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Express investe nelle energie rinnovabili

    Il ricorso all’installazione di pannelli fotovoltaici nei principali Hub conferma la capacità del Primo Pallet Network Italiano per Qualità di conciliare il business con scelte strategiche all’insegna della sostenibilità

     

    L’adozione di politiche aziendali green e virtuose sono ormai alla base della vision di One Express, il Primo Pallet Network Italiano per Qualità che riunisce oltre 130 aziende di trasporto su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo che con tre Hub centrali localizzati a Bologna, Milano e Napoli, garantisce consegne in 24/48/72 ore in tutta Europa e Italia, è da anni protagonista di progetti eco-friendly capaci impattare positivamente sull’ambiente e la collettività. Dallo sviluppo al lancio di ONE FOREST, fino all’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in Rps (polistirolo riciclato), One Express prosegue nel suo percorso attivo verso la sostenibilità e l’impatto zero puntando anche sulle energie rinnovabili con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio prodotte nei propri stabilimenti.

     

    Presso l’Hub di Milano a Torrevecchia Pia (PV) è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico con potenza nominale di 260 kWP, con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 163 kg. Performance positive che si aggiungono alle prestazioni degli altri impianti fotovoltaici che One Express sta avviando nell’ottica di sviluppare un business sempre più sostenibile. A Bologna, presso la sede centrale della One Express, sono presenti due impianti termosolari, uno al blocco 9.6 e l’altro al blocco 9.7. Il primo ha una potenza nominale di 8 kWp, con una produzione annua stimata di 9,917 e una riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 5,355 kg. Il secondo, invece, presenta una potenza nominale di 10 kWp, con una produzione annua stimata di 12,396 kWh e una riduzione di emissioni prevista nella misura di 6,694 kg.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Forest: un albero per il futuro

    In collaborazione con Progetto Natù, One Express lancia “ONE FOREST”. L’iniziativa che parte da Bentivoglio (BO) coinvolgerà anche altri comuni italiani con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla cura dell’ambiente. Previsti momenti di formazione nelle scuole elementari e medie e la messa a dimora di 20.000 alberi con il coinvolgimento diretto degli studenti

     

    Rendere il mondo più verde per garantire alle future generazioni un pianeta migliore. È la mission dell’iniziativa “ONE FOREST”, il progetto realizzato da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, una realtà da sempre attenta all’ambiente che la circonda e capace di coniugare scelte di business con azioni positive per la collettività, realizzando partnership con le amministrazioni e gli enti dei territori su cui opera quotidianamente.

     

    Da Bologna a tutta Italia. L’iniziativa che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione di C02, parte e nasce a Bentivoglio e San Giorgio Di Piano (BO) dalla collaborazione tra One Express che qui ha la propria sede centrale e Progetto Natù. L’obiettivo è creare un percorso di sviluppo sostenibile coinvolgendo attivamente i più giovani nella cura dell’ambiente e nell’ampliamento del verde nelle aree urbane della propria città. Saranno così organizzati momenti di formazione e sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie e successivamente gli studenti saranno coinvolti nell’attività di piantumazione nelle zone individuate.

     

    Un progetto di grande valenza sociale che One Express ha deciso di proporre a tutti i 130 Affiliati che compongono il proprio Network. Con l’ausilio dei Comuni d’Italia potranno aderire, con un contributo, all’iniziativa per la diffusione di una nuova cultura ambientale e la piantumazione di alberi, realizzando così forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale. “Lavoriamo per lasciare un futuro migliore ai nostri figlicommenta Roberto Taliani, responsabile marketing e comunicazione di One Express –. Entro il 2030 le comunità dovranno raggiungere un regime di sostenibilità riducendo drasticamente l’impatto inquinante. Crediamo fortemente che sensibilizzare i più giovani possa favorire i processi futuri, mentre donando alberi alla natura riduciamo la C02 e miglioriamo la qualità della vita nelle città italiane”.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • ARIA “The Next Life”: in occasione della giornata della terra esce il singolo del nuovo progetto del produttore e compositore Mariano Schiavolini

    Una ballata rock dedicata all’ambiente e agli animali. Un brano che fa parte del doppio singolo patrocinato dall’organizzazione mondiale dell’Earth Day.

    In radio dal 22 aprile

     

    L’acclamato produttore e compositore italiano Aria (il cui vero nome è Mariano Schiavolini) pubblica il suo doppio lavoro The Next Life – contenente due singoli The Next Life e Lady in White – per celebrare l’Earth Day 2022.

    Con questo lavoro, Aria spera di portare alla luce le crudeli condizioni a cui sono soggetti gli animali. The Next Life è dedicato all’ambiente e agli animali in via di estinzione. I testi sono scritti dall’autore di Los Angeles, B. Warner, mentre alla voce troviamo il rapper di Houston Ray Reed. Il singolo combina una ballata rock ricca di texture con uno stile hip hop dinamico con un enorme potenziale di crossover.

    Con The Next Life e The Lady in White continua l’opera umanitaria di Aria. Appassionato ambientalista e sostenitore di varie associazioni animaliste, tra cui Animals Asia Foundation, l’artista si impegna a porre fine all’allevamento di orsi e a migliorare le condizioni di vita degli animali in Asia.

    Il brano The Next Life è accompagnato da un video animato anch’esso dedicato interamente alla natura e agli animali.

    Nel 2013 Aria ha realizzato il sito www.ilvolodellaquila.it: un progetto multimediale che unisce musica e protezione dell’ambiente, in cui propone spezzoni di video sul regno animale accompagnati dalla musica di Aria. Usandola come punto di partenza, Aria ha creato una prospettiva toccante, e a volte stimolante, sugli animali  e vede il pubblico assistere ai momenti più belli della natura e ai pericoli creati dall’uomo che la minacciano. Con oltre 1,5 milioni di visualizzazioni, il progetto ha riscosso un enorme successo nell’educare il pubblico sulle questioni ambientali con il potere della musica.

    Aria è forse meglio conosciuto come membro fondatore della band prog-rock italiana originale Celeste (soprannominata “i King Crimson italiani”) ed ha una  lunga e ricca storia in varie culture musicali. Un punto fermo del festival musicale di Sanremo, dove vive, l’artista è stato un ponte tra il mondo della musica italiana e quella britannica. Con lo scopo di riunire il mondo attraverso la musica, Aria ha continuato a orchestrare progetti a Los Angeles, Praga, Johannesburg e altro ancora.

    Il suo personale percorso musicale abbraccia la creazione della principale etichetta discografica rock italiana Dischi Noi (RCA Distribution), arrivando a collaborare con artisti del calibro di Kit Woolven (David Bowie, Thin Lizzy) e Nick Griffits (Pink Floyd, Roger Waters) e Daniel Boone (The Who, Kraftwerk), fino alla produzione di concerti su Rock at Midnight per Italia1 Tv.

    Etichetta: Quite Great!

    Radio date: 22 aprile 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Instagram: www.instagram.com/ariathecomposer/ 

    Sito: www.ariamusicworld.com

     

    BIO

    Aria è il nome d’arte di Mariano Schiavolini. 

    Il concept e lo pseudonimo sono nati come omaggio agli elementi della natura che ci ispirano a vivere e creare in armonia con ciò che ci circonda. Una volta che uno ha perso il contatto con la natura non è più se stesso. Questa connessione, questo legame, è ciò che spinge Aria a creare capolavori che spesso traggono una profonda ispirazione dal mondo naturale. Naturalmente, questa vocazione è il risultato di un lungo viaggio musicale; gli inizi di Aria sono stati molto più con i piedi per terra. Figura chiave della scena rock progressiva italiana e membro fondatore dei celebri Celeste (alias The King Crimson of Italy), Aria ha affinato la sua arte nei generi più sperimentali, collaborando anche con innumerevoli artisti e produttori del suo tempo: Kit Woolven, Nick Griffiths, Pete Hinton, Guy Bidmead, Daniel Boone, Simon Fraser, Dennis Herman e Will Reid Dick, solo per citarne alcuni. Negli ultimi anni Aria è tornata all’ovile, ribaltando l’industria musicale con la musica “contaminata”. Con profondi temi lirici come la difficile situazione dei rifugiati in tempo di guerra, la devastazione dell’ambiente e la tragica scomparsa della fauna selvatica del nostro pianeta, fonde temi importanti con un melange di elementi musicali, come il rock progressivo, il soul e persino il pieno, orchestre dal vivo. Collaborazioni più recenti sono il risultato di un recente viaggio in Sud Africa, dove Aria ha avuto il piacere di registrare con i membri della band del compianto Makeba, Thuthukani Cele (di Lucky Dube fama), e il famoso Soweto Gospel Choir.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • CHROMALUX® ZERO® di Neoperl. Il flessibile per la doccia eco-sostenibile.

    Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica con una nuova generazione di flessibili senza PVC.

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC. Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia per la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. CHROMALUX® ZERO®, inoltre, è lavabile in lavatrice. Infine, la possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • Le nuove date di Miss Progress International 2022

    L’ottava edizione dell’evento dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani si svolgerà in Puglia dal 9 al 18 settembre, col patrocinio morale del Ministero della Cultura.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress ha annunciato che l’ottava edizione di Miss Progress International-Donne a sostegno del Mondo si svolgerà in Salento dal 9 al 18 settembre.


    “Tre anni di attesa sono davvero tanti – dice Giusy Nobile, presidente di In Progress – e non vediamo l’ora di far conoscere il nostro territorio alle nuove concorrenti che, ne siamo certi, anche stavolta ci porteranno progetti meritevoli dell’attenzione di tutti e diffonderanno in tutto il mondo le bellezze della Puglia. Siamo orgogliosi di aver ricevuto il patrocinio morale da parte del Ministero della Cultura, che ha apprezzato contenuti e finalità dell’evento.”.

    Vanesa, Miss Progress International 2019, al lavoro con gli Yagua in Amazzonia
    Nel frattempo, Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’edizione 2019, ha lavorato per Almagua, il progetto ecosostenibile a sostegno della tribù Yagua che vive nell’Amazzonia colombiana che le ha consentito di conquistare il titolo.

    Vanesa con alcuni manufatti ecologici prodotti dagli Yagua

    Le delegazioni provenienti dai cinque continenti atterreranno all’aeroporto di Brindisi e avranno come base logistica il magnifico Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca. Durante il loro soggiorno saranno coinvolte in molteplici attività che permetteranno loro di conoscere da vicino la Puglia, più volte menzionata dal National Geographic come la regione più bella del mondo.

    L’elenco delle località che saranno interessate dai tour guidati, tutte nel Salento, sarà reso noto prima dell’estate.

    LINK AL VIDEO PROMOZIONALE 2022 (27 secondi) https://www.youtube.com/watch?v=SgGvv4FgiCY

  • CHROMALUX® ZERO® di Neoperl. L’elegante e pratico flessibile per doccia che rispetta l’ambiente.

    La nuova generazione di flessibili senza PVC conferma la vocazione all’ecosensibilità di Neoperl.

    Nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’utente finale, Neoperl firma CHROMALUX® ZERO®, la nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC.

    La ricerca di Neoperl ha visto nascere flessibili esternamente eleganti e internamente innovativi grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato sia per ottenere la trecciatura speciale esterna che per la struttura interna.

    Oltre ad essere conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile, CHROMALUX® ZERO® vanta molteplici punti di forza: è leggero e semplice da maneggiare, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile e riciclabile.

    Il rivestimento esterno, inoltre, lavabile in lavatrice, consente di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio oggetto d’arredo, attraverso differenti opzioni cromatiche. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

     

    www.neoperl.com

  • Sempre più ecofriendly

    Dopo la scelta di un packaging progettato su misura per ridurre sprechi e impatto ambientale, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. sceglie per i rinvii angolari un imballaggio a marchio FSC che ne sancisce la provenienza da foreste correttamente gestite

     

    Una meccanica sempre più pulita e amica dell’ambiente. Questo in sintesi l’obiettivo che ha spinto Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. a introdurre, per il packaging dei propri rinvii angolari, materie derivanti da foreste correttamente gestite secondo i principi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia. L’adozione del prodotto con marchio FSC attesta e conferma, infatti, la volontà aziendale di non limitarsi esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Già protagonista di importanti investimenti nel fotovoltaico, la realtà bolognese operante in oltre 40 Paesi prosegue il proprio impegno nella progettazione di un packaging sempre più sostenibile per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio, in linea con una filosofia eco-friendly che vede Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. in prima linea nell’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Il marchio FSC è solo l’ultima, a livello cronologico, di queste azioni intraprese per la salvaguardia dell’ambiente e che completano l’introduzione di un sistema di imballaggio personalizzato, realizzato appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. In tal modo è possibile garantire un servizio customizzato nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse.

    Un atto concreto che ancor prima del green deal recentemente presentato dall’Unione Europea pone le basi per una sensibilizzazione dell’intera filiera e che conferma l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca, punti di forza su cui Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., insieme a qualità, flessibilità e affidabilità, ha costruito il proprio successo e la propria storia.

    La certificazione porta dunque sempre più nel novero delle aziende socialmente responsabili una realtà saldamente ancora a una storia che vanta oltre sessant’anni di esperienza, ma che non smette di innovare, non solo in ambito tecnico, ma anche etico, accogliendo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Nuove frontiere di sostenibilità nel settore dell’archiviazione: materiali innovativi e biopackaging

    Sostenibilità e innovazione vanno di pari passo, lo sappiamo. Succede anche nel mondo dell’archiviazione, che è per intenderci, tutto quel settore legato a raccoglitori, cartelle e cartelline dove catalogare e conservare nel tempo. E non solo per scuola e ufficio.

    Anche qui nascono le prime linee green davanti a tutti c’è un’azienda italiana (milanese di Liscate) che ci aveva già visto lungo quando ormai diversi anni fa aveva capito che la produzione poteva essere sostenuta dall’energia solare. Da lì per arrivare oggi a confezionamenti salva-ambiente, completamente compostabili. Il che significa: zero residui in natura.

    «Per noi il rispetto dell’ambiente è una nostra priorità da sempre. Era il 2010 quando abbiamo scelto i pannelli fotovoltaici per alimentare la nostra produzione, all’epoca già aggiornata sull’utilizzo di materiali destinati al riciclo» spiega l’AD Riccardo Rota, che insieme al fratello Andrea guida l’impresa di famiglia.

    Da dove si parte e dove si sta arrivando

    «Siamo partiti dall’energia rinnovabile e oggi lanciamo la nostra gamma Green, destinata presto ad ampliarsi con l’introduzione di nuove buste a U, raccoglitori ad anelli e custodie porta documenti capaci di fornire soluzioni capaci di convincere i più attenti consumatori, anche in tema di sostenibilità. La strada è ormai tracciata e la nostra identità è quella di un’azienda a misura d’uomo che guarda al mondo da ospite rispettoso».

    I primi prodotti dell’innovativa linea Green di SEI sono Gea ed Era, le buste con foratura universale e le cartelline a L in polipropilene riciclato e riciclabile. L’utilizzo di un materiale così evoluto in termini di sostenibilità conferma la costante attenzione di SEI Rota nei confronti dell’ambiente, come dimostrano l’utilizzo di materiali sicuri e non tossici, la riciclabilità dei suoi prodotti e la scelta di affidarsi a pannelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico del proprio stabilimento.

    SEI Rota è stato il primo marchio del settore a fare uso, nei suoi prodotti in PVC, di componenti chimici con valori di tossicità nulli, in linea con la normativa europea (REACH).

    I processi di produzione e le lavorazioni dei materiali di SEI Rota non comportano alcun tipo di emissioni in atmosfera. Persino gli impianti termici interni sono da molti anni convertiti a gas metano, proprio allo scopo di non immettere anidride carbonica nell’aria. L’energia di SEI Rota arriva dal sole: al fabbisogno energetico ci pensa il fotovoltaico.

    I prodotti SEI Rota sono in gran parte riciclabili e quelli green sono sia riciclabili sia riciclati. Il packaging SEI Rota ha una coscienza ecologica: tutte le confezioni green sono compostabili

    Made in Italy al 100%

    Un’idea abbozzata alla scrivania, lo studio dei materiali più performanti, l’approvvigionamento delle materie prime, la produzione vera e propria fino allo stoccaggio: tutto, ma proprio tutto, avviene unicamente all’interno della storica sede di Liscate. Ogni procedimento che porta al prodotto finito che conosciamo ha dunque un indirizzo preciso e reale: questo è il Made in Italy garantito da SEI Rota.

    Una storia italiana, un’azienda a misura d’uomo

    SEI Rota è un’azienda italiana con sede a Liscate (Milano) che dal 1953 produce articoli per ufficio, scuola, casa e studio, seguendo da sempre severi controlli e mantenendo nel tempo standard qualitativi eccellenti, sempre con uno sguardo al futuro, anche nella direzione della sostenibilità ambientale, così come dimostrano le ultime gamme che vanno verso l’impatto zero.

    L’impronta che la famiglia Rota (arrivata alla terza generazione fra tradizione e innovazione) ha voluto dare a tutte le gamme si basa sulla personalizzazione e sul concetto di espressione della propria idea di ordine. Un’attitudine che si concretizza in un mondo di prodotti ideati e realizzati interamente in Italia (nello stabilimento di Milano) che si sono imposti sul mercato come funzionali e duraturi, imitati ma inimitabili. Molti dei macchinari SEI Rota, infatti, vengono progettati e costruiti all’interno dell’azienda, con l’obiettivo di realizzare articoli e soluzioni innovative, sia dal punto di vista tecnico sia estetico. Il valore delle idee è la chiave della strategia dell’azienda milanese, da ben oltre 60 anni una storia di successo.

    Curiosità: la classica cartellina trasparente forata per poter essere archiviata in raccoglitori che è nei nostri uffici e nelle nostre case da sempre è un’idea SEI Rota.

  • Miss Progress Italia 2021 è casertana

    Francesca, una brillante 24enne, rappresenterà l’Italia, il prossimo autunno, al concorso internazionale che premia le donne impegnate nel sociale. Alla giuria proporrà un progetto dedicato all’ambiente.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress, ideatrice e organizzatrice di Miss Progress International, ha reso noto il risultato del casting organizzato per trovare l’ambasciatrice del progresso che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale che si svolgerà in Puglia dal 24 settembre al 3 ottobre.

    Si chiama Francesca Speranza, ha 24 anni, vive a Caserta, è laureata in giurisprudenza e parla in modo fluente inglese e spagnolo ma, nel corso della selezione online, ha dimostrato di sapersela cavare anche con il francese. Non avrà, quindi, alcuna difficoltà ad interagire con le altre concorrenti che, da tutti e cinque i continenti, raggiungeranno la Puglia per scoprirne le tante meraviglie e l’impareggiabile ospitalità.

    La presidente di In Progress, Giusy Nobile, ha seguito tutte le fasi della selezione e aggiunge “Abbiamo ricevuto tantissime candidature, tutte da parte di ragazze che hanno apprezzato l’originalità del nostro format che esalta l’impegno nel sociale di giovani donne di tutto il mondo. Mai come quest’anno abbiamo fatto non poca fatica per prendere una decisione e siamo certi che le grandi capacità comunicative di Francesca le consentiranno di eccellere nel nostro concorso.”.

    Partecipare al programma Erasmus in Spagna ha consentito a Francesca di vivere la sua prima esperienza multiculturale e di farle decidere di proseguire gli studi con una specializzazione in rapporti internazionali, con l’auspicio di affermarsi in campo diplomatico, in particolare nella tutela dei diritti umani.

    “So che mi è stata data una grande responsabilità – dice con entusiasmo Francesca – ma sono abituata alle sfide. La sola idea che il mio progetto possa dare ulteriore impulso alle azioni volte alla salvaguardia dell’ambiente, mi fa sentire di avere l’energia per sfruttare al meglio questa fantastica opportunità”.

    Da oggi, dunque, inizia per lei questa nuova avventura, che presto la vedrà confrontarsi con sue coetanee di tutto il mondo. Toccherà poi alla giuria individuare tra esse l’autrice del miglior progetto che, col sostegno degli organizzatori, sarà trasformato in realtà.
    Prossimo appuntamento il primo luglio, quando sarà dato il via alla votazione online che tutti potranno seguire tramite l’account Instagram di Miss Progress International (@missprogressinternational) e il sito www.missprogressinternational.com. Partecipare sarà facile e gratuito, per tutti.

    Francesca Speranza, Miss Progress Italia 2021

  • Poggi continua a investire sul fotovoltaico

    Nella visione di un futuro sempre più sostenibile l’azienda bolognese ha ampliato la copertura fotovoltaica presso la sede di Castenaso (BO). Da inizio maggio la potenza nominale dell’impianto sfiora i 500 kWp per un totale complessivo di 1743 moduli

     

    La svolta green di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. non si arresta. L’azienda di bologna leader nella progettazione e produzione di organi di trasmissione, ha deciso di ampliare l’impianto fotovoltaico installato lo scorso inverno presso l’headquarter di Castenaso (BO), confermando una visione del business virtuosa in grado di conciliare il rispetto dell’ambiente con il conseguimento degli obiettivi di ricerca e sviluppo. A inizio maggio infatti, si sono conclusi i lavori della Siat Energy realtà di spicco del settore che ha curato lo sviluppo del progetto in tutte le sue fasi, dallo studio di fattibilità alla realizzazione tecnica. Nello specifico sono stati aggiunti 360 moduli da 285 wp, un upgrade che porta l’attuale impianto a una potenza nominale che sfiora i 500 kWp per una totale complessivo di 1743 moduli.

    Dopo i risultati del primo anno – commenta il presidente Andrea Poggi abbiamo capito come il fotovoltaico rappresenti un asset importante e strategico, in grado d’incidere positivamente sia sulla sostenibilità che sull’intera produttività aziendale. Per questo motivo abbiamo deciso con convinzione di procedere a un ulteriore ampliamento”. In effetti le performance registrate lo scorso anno, dal 13/03/2020 (entrata in esercizio)fino al 31/12/2020, sono state sono state di livello e hanno rispettato i valori attesi di progetto. L’energia prodotta è stata pari a 402.383 kWh con la riduzione di emissioni in atmosfera di 233,4 tonnellate di CO2, una cifra importante e che in maniera più efficace si può tradurre con l’immaginaria presenza di una piccola foresta di 30.470 alberi. Una foresta destinata sicuramente a crescere e a divenire sempre più fitta grazie a questo nuovo intervento.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • INIZIATA LA RICERCA DI MISS PROGRESS ITALIA 2021

    Per l’ottava edizione dell’evento autunnale dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani gli organizzatori hanno aperto il casting, anche online.
    Bari, Matera e Manduria tra le città che saranno visitate.

    TARANTO – Sarà “Casa Vestita”, nel cuore del pittoresco quartiere delle ceramiche a Grottaglie, ad ospitare, sabato 29 maggio, il casting che l’associazione culturale In Progress ha organizzato per cercare chi rappresenterà l’Italia all’ottava edizione di Miss Progress International.

    Nel rispetto delle norme anti-Covid, le ragazze (tra i 18 e i 28 anni di età) che avranno inviato la propria candidatura all’indirizzo [email protected] saranno intervistate singolarmente e convocate a intervalli di mezz’ora l’una dall’altra. Nessuna limitazione, invece, per le aspiranti Miss Progress Italia che abitano lontano: per loro il casting si svolgerà online. La valutazione delle candidature si concluderà lunedì 7 giugno quando sarà reso noto il nome di colei che, dal 24 settembre al 3 ottobre, vivrà fianco a fianco con ragazze di tutto il mondo, un’esperienza fantastica, all’insegna della pacifica convivenza tra i popoli.

    Vanesa Giraldo Lopez (Colombia) vincitrice della settima edizione di Miss Progress Interntional, realizza il suo progetto sull'Ambiente nell'Amazzonia colombiana
    Vanesa Giraldo Lopez (Colombia) vincitrice della settima edizione di Miss Progress Interntional, realizza il suo progetto sull’Ambiente nell’Amazzonia colombiana

    Giusy Nobile, presidente del sodalizio no-profit che ha ideato l’evento e lo organizza dal 2010, descrive il profilo ideale dell’ambasciatrice italiana del progresso: “Sarà avvantaggiata chi già è impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, il tema assegnato quest’anno all’Italia, ma non possono mancare doti di spigliatezza, capacità comunicative e presenza scenica, oltre alla buona conoscenza dell’inglese o dello spagnolo, le due lingue più parlate dalle altre concorrenti”.

    Gli organizzatori, intanto, fanno sapere che Bari, Matera e Manduria sono alcune delle località che il gruppo multietnico visiterà nel corso del loro soggiorno.

    Sui canali Facebook e Instagram di Miss Progress International, intanto, è iniziata la pubblicazione dei primi volti delle Ambasciatrici del Progresso che vedremo in Puglia tra pochi mesi e che, a partire dal 1° luglio, tutti potranno vedere anche sul sito della manifestazione www.missprogressinternational.com.

  • Consegne total green con One Express

    Al via l’adozione di mezzi elettrici nei centri storici e ibridi anche nelle tratte limitrofe. Con l’evoluzione a totale abbattimento dell’impatto ambientale, il primo Pallet Network italiano si dimostra sempre più attento all’ambiente

     

    One Express sempre un passo avanti. Se le politiche ecofriendly sono oggi tra le tematiche più sentite dall’opinione pubblica e le aziende, il primo Pallet Network italiano anche su questo ha dimostrato di essere un pioniere. Da anni One Express sostiene il FAI, il Fondo Ambiente Italiano, ma applica anche politiche virtuose, come l’introduzione di mezzi con trazione a gas.

    Dopo l’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in rPS (polistirolo riciclato) derivante dal ciclo chiuso di recupero e riciclo di bicchieri in plastica, risparmiando oltre 50.000 bicchieri tradizionali, ora punta all’impatto ambientale 0.

    Per arrivare a un simile risultato, One Express ha avviato le consegne con mezzi elettrici nei centri storici, inizialmente su Firenze, per poi estendere questa tipologia di gestione a tutte le citta italiane, azzerando l’inquinamento e facilitando il carico/scarico nei centri urbani preclusi al traffico.

    Le prime sperimentazioni erano state avviate 8 anni fa a Roma – spiega Roberto Mastrofini, Logistic Manager del Gruppo MagDi, Affiliato One Express – con la creazione di hub di prossimità per la gestione delle merci destinate alle aree cittadine a traffico limitato. I riscontri ottenuti hanno dato il via a una serie di iniziative, costituendo la società “CityLogin” e la sua derivazione “BeveRete” (http://www.beverete.it/) in collaborazione con il gruppo FM Logistics, esportando questo concetto a impatto 0 in tutta Europa”.

    Un successo che ha portato a un ulteriore progresso, passando dalla classica distribuzione urbana imposta dalle chiusure dei centri urbani all’adozione di un sistema di consegne green a prescindere, superando il concetto di obbligatorietà e opportunità. Per riuscire, sono stati introdotti mezzi totalmente elettrici, bimodali e ibridi oltre alla flotta esistente a metano. Una svolta che consente di avvicinarsi all’area di interesse con la trazione tradizionale per poi passare all’alimentazione elettrica.

    Il tutto si inserisce negli obiettivi chiave del Framework 2030, che sono:

    • Una diminuzione delle emissioni di gas serra del 40% (rispetto al 1990)
    • L’aumento al 32% della quota di fonti rinnovabili sul totale
    • Il miglioramento dell’efficienza energetica del 32,5%.

    Per la diminuzione delle emissioni di CO2, l’obiettivo del -40% rispetto al 1990 è articolato in:

    • Una diminuzione del 43% (rispetto al 2005) per i settori rientranti nell’EU ETS
    • Una diminuzione del 30% (rispetto al 2005) per i settori non ETS; tale obbiettivo europeo è stato traslato a livello dei singoli Stati membri in obbiettivi singoli: per l’Italia lo sforzo è rappresentato da una diminuzione del 33%.

    Le istituzioni incentivano a intraprendere queste iniziative e le aziende committenti chiedono di adottare formule ecofriendly di filiera, spesso favorendo gli operatori impegnati su questo fronte. Un’esperienza da subito assimilata dal primo Pallet Network italiano che ha avviato la riconversione dei mezzi nei centri urbani, proprio a partire da Firenze.

    L’idea è quella di estendere tale approccio a tutte le città in cui abbiamo una presenza diretta – prosegue Mastrofini – coinvolgendo le filiali dirette, come Roma, ma anche Napoli, Torino e via via in tutta Italia. Al momento la flotta, considerando tutte le tipologie di mezzi, è di circa 25 mezzi destinati ad aumentare, pur con le criticità dettate dai limiti tecnologici e i forti costi dei mezzi. Il green è infatti ancora frenato dalla poca disponibilità di mezzi e la spesa che rappresentano. Un camion da 35 quintali, in una classe 3 tonnellate e mezzo, full electric su base Isuzu allestito costa 130mila euro. L’equivalente a gasolio ha una spesa pari a un terzo, forse la metà, per cui gli impegni economici non sono certo indifferenti”.

    Una sfida, dunque, quella raccolta da One Express che ne rappresenta l’impegno, nonostante le oggettive difficoltà derivanti dalle spese, ma anche dalla scarsità di mezzi disponibili, poiché non ancora realizzati in gran numero dalle grandi case automobilistiche e prodotti non dalle multinazionali, ma da realtà ancora di ridotte dimensioni.

    Altro fattore distintivo è la possibilità di quantificare la riduzione delle emissioni. Viene infatti stilato un bilancio energetico, in cui è espressa l’analisi comparativa tra il CO2 risparmiato rispetto all’utilizzo di un mezzo equivalente a gasolio. Se sul full electric il risparmio è totale, in quanto a emissioni zero, nel caso invece degli ibridi è un calcolo più complesso, dal momento che il motore gestisce in autonomia la tipologia di trazione. Si possono però effettuare delle stime basate sui dati forniti dai vari costruttori, arrivando così a registrare un -30% di emissioni.

    A livello di prestazioni, la ricarica dei mezzi avviene in una notte, mediante impianti di ricarica aziendali, dando un’autonomia di 100-120 km. E’ però possibile effettuare ricariche parziali, nei momenti di carico e scarico, che accrescono di circa un 30% l’autonomia operativa.

    L’obiettivo è sicuramente motivante, ma presuppone un grande sforzo organizzativo che One Express ha scelto di sostenere per portare avanti una politica green che la caratterizza già da anni. “Si tratta di un passo importante – conclude Mastrofini – perché il passaggio da una distribuzione di ultimo miglio ristretta o specifica per i centri storici a una distribuzione effettuata con mezzi come questi, più estesa quindi rivolta a dare periferiche più ampie, non è un passaggio da poco. Bisogna rivedere i percorsi, considerare le varie caratteristiche dei mezzi, tutta una serie di fattori”. Considerando le dimensioni del Network One Express, è facile comprendere quale sarebbe l’impatto globale di un simile cambiamento.

     

    One Express è dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.

  • Da marzo nuove classificazioni energetiche per gli elettrodomestici, ma 30 milioni di italiani non lo sanno

    Dal primo marzo l’etichetta di classificazione dei consumi energetici degli elettrodomestici alla quale ormai siamo abituati sarà sostituita da una nuova scala di valori ma, secondo quanto emerso da un’indagine* commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, il 69,4% degli italiani non lo sa.

    La percentuale è già di per sé sorprendente, ma il quadro generale diventa ancora più cupo se si traducono quei valori in numeri assoluti visto che, così facendo, il bacino dei consumatori italiani che dichiarano di non essere a conoscenza della novità risulta pari a più di 30 milioni di individui.

    Cosa cambia

    Quali sono le ragioni di questo cambiamento e, anche, che cosa cambia nello specifico? Il vecchio sistema di etichette è giudicato non più adatto a rappresentare le differenze tra gli elettrodomestici; ormai quasi tutti concentrati nelle classi migliori con conseguente confusione per i consumatori.

    Le nuove etichette si baseranno sempre su una scala di valori che va da A (classe più efficiente) a G (la meno efficiente), con la differenza che scomparirà il simbolo “+” e, soprattutto, si irrigidiranno i criteri con cui verranno assegnate le lettere. Ad esempio, un elettrodomestico oggi classificato in classe A+++, con le nuove etichette verrà reinserito con tutta probabilità nella classe B se non addirittura C (fonte: Label 2020).

    Può sembrare confusionario, ma niente paura! A partire dal primo marzo e fino al trenta novembre 2021 le nuove etichette verranno affiancate a quelle vecchie, così i consumatori potranno gradualmente abituarsi al sistema di classificazione. Solo dal primo dicembre 2021 le vecchie etichette scompariranno del tutto.

    L’etichetta guida la scelta di acquisto

    Va detto che nel corso di questi 23 anni (l’obbligo di apporre l’etichetta su ogni apparecchio è entrato in vigore nel 1998) gli italiani hanno imparato a usare molto bene l’attuale sistema di classificazione dei consumi degli elettrodomestici per indirizzare i propri acquisti; tanto è vero che, secondo quanto emerso dall’indagine di Facile.it, alla domanda “Quando acquista un elettrodomestico, quanto incide la classe energetica sulla sua decisione?” ben il 95% dichiara che questa sia un’informazione importante ed è addirittura esplicitamente descritta come molto importante dal 55,9% del campione.

    Perché sì e perché no

    L’indagine condotta per Facile.it ha approfondito anche le ragioni per le quali i consumatori valutano molto importante (o, al contrario, poco o per nulla utile) considerare la classe energetica dell’elettrodomestico prima di acquistarlo.

    Fra chi dà grande importanza alla classificazione le ragioni principali sono risultate essere il risparmio – sia esso economico (63% del campione) o energetico (32%) – e la convinzione che basarsi sulla classificazione energetica per compiere l’acquisto sia in qualche modo utile a salvaguardare l’ambiente (25%).

    Per gli oltre 1.100.000 italiani che non considerano utile la classificazione, invece, i motivi dichiarati sono la volontà di spendere meno per lo specifico acquisto o, anche, l’ammissione di non capire realmente fino in fondo quale sia il significato della classificazione riportata nell’etichetta.

    Quanto incidono gli elettrodomestici sulla bolletta

    L’attenzione degli italiani verso le etichette energetiche è comprensibile se si considera che il consumo degli elettrodomestici incide moltissimo sulla spesa elettrica; basti pensare che il frigorifero, da solo, arriva a pesare tra il 10-15% della bolletta totale annua di una famiglia media.

    «Scegliere un elettrodomestico efficiente è un passo fondamentale per ridurre la bolletta energetica, ma se non si vuole vanificare il risparmio è bene fare attenzione ad altri due elementi», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it, «in primis la scelta del fornitore in grado di offrirci la tariffa più adatta alle nostre esigenze e, in secondo luogo, l’uso corretto degli elettrodomestici stessi per ridurre al contempo consumi e sprechi».

    Scegliere un elettrodomestico con bassi consumi è in effetti un ottimo modo per risparmiare e a volte, per alleggerire la bolletta è sufficiente cambiare i dispositivi più datati; conti alla mano, ad esempio, già oggi basta sostituire il vecchio condizionatore in classe B con uno nuovo in classe A+++ per risparmiare fino a 90 euro all’anno.

     

     

    *Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Transizione ecologica: un italiano su due favorevole

    Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca MuP Research e Norstat, gli italiani si dicono molto attenti alle tematiche ambientali ed oltre il 50% di loro accoglie favorevolmente l’istituzione del nuovo Ministero; mentre risulta contrario appena il 3,1% del campione intervistato.

    Dai dati della medesima indagine, però, appare chiaro come la funzione del nuovo dicastero non sia stata finora adeguatamente spiegata tanto è vero che, alla domanda Il nuovo governo appena formato da Mario Draghi ha istituito un ministero denominato della transizione ecologica; cosa pensa della istituzione di questo nuovo ministero? ben il 31,5% dei rispondenti dichiara di non averne capito la funzione.

    Il 12,1%, infine, dichiara di non avere un’opinione a riguardo.

  • Preserviamo la natura e la bellezza partendo dalle nostre zone

    I volontari fanno un altro intervento di bonifica alle scale Antonio Niccolini al tondo di Capodimonte.

     

    DATI RELATIVI ALL’AMBIENTE

    La natura e la sua biodiversità sono al centro delle preoccupazioni delle Nazioni Unite. Infatti nel mondo sono circa un milione le specie viventi a rischio estinzione, pari all’11% circa del totale. Secondo gli scienziati, a questo ritmo ci troveremo presto di fronte a una sesta grande estinzione di massa. Ad aggravare la situazione già compromessa del nostro pianeta concorrono diversi fattori: dal tanto citato cambiamento climatico, al conseguente scioglimento dei ghiacciai, alla deforestazione.

     

    Un nuovo studio pubblicato su PNAS afferma che la sesta estinzione di massa si sta avvicinando più in fretta del previsto: «Tra il 2001 e il 2014 si sono estinte 173 specie animali», ha dichiarato alla CNN Gerardo Ceballos González, uno degli autori dello studio. «L’estinzione sta correndo ad una velocità 25 volte superiore a quanto ci aspetteremmo guardando ai ritmi del passato». Negli ultimi cento anni, si sono estinte oltre 400 specie animali: nel normale corso dell’evoluzione, affermano i ricercatori, ci sarebbero voluti fino a 10.000 anni per assistere a una tale estinzione. E non dimentichiamo che siamo sempre noi umani la prima causa delle estinzioni.

    L’ATTIVITA’ DEI VOLONTARI

    Questi fattori sono quelli che spingono i volontari de La Via della Felicità e i volontari dell’associazione Miniera, ormai uniti in nome della cura dell’ambiente, a continuare le attività di bonifica delle aree verdi di Napoli. Infatti anche sabato mattina si sono ritrovati alle scale Antonio Niccolini al tondo di Capodimonte per un intervento di raccolta rifiuti e piantumazione.

     

    Ad aspettarli Adrian Di Capua, un ragazzo di vent’anni, giardiniere professionista e volontario della Protezione Civile, che da gennaio 2020, si è preso cura di sistemare le scale, che afferma: “Ho deciso di prendermi cura di quest’area abbondonata a sé stessa per la sua bellezza perché secondo me va portata alla luce la natura del parco. Io ho iniziato volontariamente a pulire facendomi notare dalle persone del quartiere e questo ha sensibilizzato altre realtà associative e altre realtà politiche le quali mi hanno fornito sacchetti, pale, rastrelli, guanti da lavoro, tute per il giardinaggio e attrezzi. Mi interessa riqualificare quella zona verde perché un giorno vorrei poter portare i miei figli qui a fare una passeggiata. Fin dall’inizio abbiamo tolto più di 3 tonnellate di immondizia oltre a pietre, tronchi ed altre erbacce.”

     

    “Questo – ricorda Pascal Lemos, coordinatore dell’iniziativa – “è l’esempio del fatto che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità, “Un ciottolo gettato in acqua può provocare onde fino alla spiaggia più lontana”. Si inizia con una zona e poi si uniscono le forze, si suggerisce ad altri di fare altrettanto, e alla fine si crea un gruppo che desidera prendersi cura del proprio ambiente. Così abbiamo iniziato e così oggi ci ritroviamo.”

     

    Le attività dei volontari continueranno le prossime settimane. Per maggiori informazioni scrivi a [email protected] o chiama il numero 393.287.9569 (Pascal).

     

     

     

     

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

    Sezione della Campania

  • Pulizia straordinaria alla spiaggia di Castel Volturno

    I volontari de La Via della Felicità continuano la raccolta dei rifiuti abbandonati.

     

    È ormai noto il lavoro dei volontari “La Via della Felicità”, che si muovono continuamente per migliorare le condizioni ambientali, per quanto riguarda il degrado.

     

    Le iniziative dei volontari sono state ispirate dal filosofo e scrittore L. Ron Hubbard che nella guida al buon senso La Via della Felicità, fa spesso appello al rispetto ambientale, invitandole a dare il buon esempio e ad aver cura del pianeta.

     

    Dato che il nostro benessere è legato alle azioni degli altri, diventa vitale promuovere i benefici di una buona condotta.

     

    “Rispetta e proteggi il tuo ambiente”: questo è uno dei messaggi che i volontari vogliono diffondere nella società.

     

    Le attività dell’associazione si riallacciano di conseguenza con un altro punto tratto dall’opera dello scrittore che è, “Dai il buon esempio” e cita “Noi influenziamo molte persone. Questa influenza può essere buona o cattiva. Se vivi seguendo delle buone regole, darai un buon esempio. Non sottovalutare gli effetti che puoi avere sugli altri semplicemente parlando di queste cose e dando tu stesso un buon esempio.”

     

    Infatti oltre a rendere più piacevole e pulita l’area frequentata dai turisti ed abitanti, l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare le persone ad essere più partecipi nel mantenere la propria città pulita, utilizzando gli appositi contenitori per rifiuti e più educazione nel vivere in società.

     

    Per questo i volontari si incontreranno Sabato 19 Settembre alle ore 17:00 in Viale Berenice a Castel Volturno per eseguire un intervento di raccolta rifiuti e per consegnare anche delle copie gratuite dell’opuscolo La Via della Felicità.

     

    Per partecipare all’iniziativa scrivi a [email protected] o chiama il numero 393.287.9569 (Pascal).