Blog

  • GIANCARLO ELIA VALORI NOMINATO PROFESSORE ONORARIO DELL’UNIVERSITA’ DI STATO DI PECHINO

    Un riconoscimento eccezionale per un uomo protagonista delle relazioni internazionali e del dialogo tra popoli e culture.

    Con la comunicazione ufficiale firmata dal prof. TANG Shiqi, della Scuola di Studi internazionali dell’Università di Stato di Pechino, si è concluso il lungo iter di valutazione dei titoli e del percorso professionale del prof. Giancarlo Elia Valori, grande manager italiano già Presidente di Autostrade per l’Italia.

    Il titolo di Professore onorario dell’Università di Stato di Pechino ha un grande valore e significato perché in quell’Ateneo viene formata la classe dirigente dello Stato cinese ed è quindi di rilievo in quel contesto la figura di Giancarlo Elia Valori, uomo che da sempre opera, con la riservatezza che distingue le persone concrete, per il dialogo tra i popoli.

    Grande il legame tra Elia Valori e la Cina anche questo dovuto alla sua grandissima capacità di visione, Valori fu in Cina già giovanissimo quando il Paese asiatico era ai margini della società mondiale e fu tra i pochissimi al mondo a capire che quel Paese con una storia millenaria sarebbe diventato una potenza mondiale, traino a livello tecnologico del mondo intero. Giancarlo Elia Valori diversi decenni fa vide chiara la strada che avrebbe portato la Cina dagli aratri condotti a mano ai prodigi dell’intelligenza artificiale e alla conquista dello Spazio.

    Tra le motivazioni che hanno portato al prestigioso conferimento del titolo di Professore onorario vi è il formidabile contributo del prof. Valori alla pace, alla mediazione, alla diplomazia, alla cultura.

    L’Italia deve essere orgogliosa di un uomo che in silenzio, ma con competenza e grande coraggio, ha sempre cercato di scuotere la mente e le coscienze delle persone, accompagnandole sapientemente verso nuovi orizzonti.

    Congratulazioni vivissime da parte del Direttore e di tutti gli autori del Nuovo Giornale Nazionale, alle quali si uniscono il Presidente, il vice Presidente, i Consiglieri e tutti i soci delll’associazione Libercom, editrice del nostro giornale.

    —————–

    LA LETTERA DI NOMINA

    Al

    Cavaliere del Lavoro Professor Giancarlo Elia Valori

    Presidente “International World Group”

    Via del Circo Massimo, 9 – Sc. B 6^ piano – 00153 ROMA

    12 gennaio 2023

    Illustre Professore e Presidente Giancarlo Valori,

    sono lieto informarLa che la nostra richiesta inerente la nomina a Professore Emerito presso l’Università di Pechino ha avuto successo. Dopo l’accurata valutazione del Comitato Accademico dell’Università di Pechino, ho l’onore di condividere con Lei questa grande notizia.

    La ringrazio sinceramente della squisita collaborazione assicurata nel corso dell’intero  procedimento e per il supporto di lunga durata, per la cortesia e l’amicizia nei riguardi del nostro Istituto. Vorrei avere il piacere e colgo l’occasione per manifestare la mia più profonda considerazione per il suo entusiastico sforzo e importante sostegno nella promozione della pace, della solidarietà e della reciproca comprensione tra culture e popoli differenti.

    Dal punto di vista formale, si prevede che presso l’Università di Pechino abbia luogo la cerimonia del conferimento del titolo. Riceverà dall’Università il cortese invito a prendere parte alla cerimonia e, per Lei, sarà certamente una buona occasione per fare ancora visita al nostro Istituto e al campus.

    f.to

    TANG Shiqi

    Decano, Professore

    Istituto per le Relazioni Internazionali

    Università di Pechino – Pechino, Cina

    ARTICOLO ORIGINALE

  • La promessa a San Francesco, nel libro di Luigi Antonio Greco una testimonianza di fede e di speranza

    Roma –  Una storia vera e attuale. Di sofferenza e di fede. Che tocca nel profondo i cuori e li apre alla speranza. L’ha scritta Luigi Antonio Greco nel libro “La promessa a San Francesco“. È il diario di un pellegrinaggio sulla via del Santo di Assisi, intrapreso per grazia ricevuta, che si trasforma in un cambiamento spirituale, quasi mistico, con la conquista di un’armonia interiore e di più profondi orizzonti di fede.

    Roma, Novembre 2020. Luigi Antonio Greco, 43 anni, carabiniere, scopre di essere positivo al Covid. Non teme per sé: è giovane, in salute e guarirà rapidamente. Teme per i figli e soprattutto per la moglie Caterina, affetta da sclerosi multipla. Tutta la famiglia è contagiata. Caterina si aggrava e viene ricoverata in ospedale. Sono giorni drammatici. Il marito, isolato in casa con i figli, è in preda allo sconforto, ai sensi di colpa e ai pensieri più funesti. L’Italia è in lockdown, il Covid è un’incognita e avere notizie dei propri cari in ospedale è quasi impossibile. Luigi Antonio, cattolico praticante, si aggrappa alla preghiera.

    “Era il mio modo di dire che Dio ci sarebbe stato – scrive – che avrebbe pensato lui a tutto e che, anche se io non ero fisicamente in ospedale, c’era Lui, accanto a lei”. Un giorno, mentre prepara un borsone per la moglie in ospedale, trova in un cassetto un’immagine di San Francesco. È una piccola lastra intagliata a forma di pergamena, proveniente da Assisi. “Presi in mano l’immagine, la rigirai, e pregai San Francesco di proteggere mia moglie e di farla guarire. Gli feci anche un voto: se Caterina fosse tornata a casa e fosse stata bene, avrei fatto un pellegrinaggio per ringraziarlo e onorarlo. Poi, misi la piccola immagine nel borsone per l’ospedale”. Dopo quasi un mese di cure, Caterina torna a casa guarita. Per Luigi Antonio è tempo di mantenere la promessa.

    Si tratta di coprire a piedi i 296 km che separano Assisi da Roma, camminando tra i sentieri impervi degli Appennini umbri e laziali, in mezzo a una natura selvaggia e incontaminata, con ogni condizione meteo-climatica, ripercorrendo il cammino compiuto da San Francesco otto secoli fa per recarsi da papa Innocenzo III. L’impresa richiede una preparazione e una pianificazione meticolose.

    La preparazione fisica, mentale e spirituale di Luigi Antonio dura quasi un anno. Durante il quale deve superare i postumi del Covid, un intervento chirurgico e dire addio al padre, mancato mentre lui è ancora convalescente. Allena ogni giorno il corpo, con l’attività fisica. E lo spirito, con letture, preghiere e meditazioni. Dedica molta cura alla selezione dell’equipaggiamento: la scelta di cosa mettere nello zaino è già di per sé la metafora di un viaggio spirituale che chiede di spogliarsi del superfluo, alleggerire l’animo dalle scorie della quotidianità e puntare all’essenziale. Proprio come il poverello di Assisi.

    Luigi Antonio parte il 1° maggio 2022 in treno per Assisi. Da lì, dalla Basilica Superiore, farà ritorno a Roma il 10 maggio, dopo aver percorso dieci tappe tra borghi storici e paesaggi mozzafiato, immerso nella solitudine e nel silenzio della natura, col sole o sotto la pioggia, dormendo e rifocillandosi poche ore al giorno nei rifugi, negli ostelli e nei conventi. Sulla via, piccoli accadimenti, incontri casuali e prove da superare conducono il pellegrino lungo un itinerario di spiritualità francescana, a meditare e riflettere sulla pace dei popoli, sull’attenzione verso chi vive nella solitudine, sull’esigenza di un nuovo stile di vita più rispettoso del prossimo e della Natura. Quando Luigi torna a casa è una persona diversa, con una nuova consapevolezza della vita, in pace con se stessa e con gli altri, pronto a farsi testimone di fede e di speranza nella vita di tutti i giorni. E anche questo, in fondo, è un piccolo grande miracolo.

    Il 30 % del ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza per le mense dei poveri.

    Info e contatti
    Facebook: La promessa a san Francesco
    Instagram: @grecosphoto
    [email protected]

  • Musumeci SPA chiude con il miglior fatturato dal 2003

    Il printing atelier con sede ad Aosta torna a registrare una crescita importante, superando i dati pre pandemia e confermando la strategia commerciale di ingresso nei mercati extra europei del lusso. Nuove professionalità, specializzazione e sostenibilità ambientale e dei processi produttivi alla base della crescita aziendale.

    Cresce del 35% il fatturato e del 15% l’EBIDTA[1] di Musumeci S.p.A., il printing atelier con sede ad Aosta, che registra i dati migliori rispettivamente dal 2003 e dal 2013, guardando, per il 2023, al consolidamento dei mercati extra europei e allo sviluppo dell’ambito packaging, in particolare per il settore della cosmesi di lusso.

     

    Il dato del 2022 è un passaggio importante a conferma degli sforzi di ammodernamento e innovazione mirati a trasformare l’azienda aostana da esclusivo atelier di stampa a realtà capace di gestire un progetto nella sua totalità, dall’ideazione alla stampa. Un processo one-stop solution, in sinergia con la società sorella Genoud Arts Graphiques di Losanna, fondato sulla capacità di fornire una vasta gamma di servizi e beni correlati in un unico luogo gestendo, da qualsiasi prospettiva, le esigenze progettuali dei clienti con la massima qualità e il prestigio che contraddistinguono il printing atelier.

     

    “Competenza e creatività sono le due colonne portanti del cambiamento. L’innovazione di Musumeci e la sua carica rinnovatrice segnano un nuovo passo confermato dai numeri di andamento che risultano in crescita nonostante le difficoltà del momento – afferma Michele Biza, amministratore unico di Musumeci S.p.A. e di Genoud Arts Graphiques di Losanna.

     

    Un’evoluzione che ha visto l’ingresso di figure specializzate nella realizzazione foto e video digitale, e nella produzione nei due settori principali che segnano anche la presenza dell’azienda in nuove nicchie di mercato: l’editoria – anche nel bacino Medio Orientale – e il packaging nel Nord America. Senza tuttavia dimenticare il mercato italiano, ora seguito più da vicino con l’apertura di un ufficio commerciale nell’hinterland milanese.

     

    “Questi due settori risultano oggi trainati non solo a livello economico, ma anche come drivers di sviluppo imprenditoriale. La collaborazione con realtà internazionali ci consente di migliorare ogni giorno il nostro approccio al lavoro cogliendo le sfide del settore e mettendo in atto nuove strategie di sostenibilità ambientale e dei processi produttivi. Un trend che intendiamo consolidare e incrementare quest’anno” – conclude Biza.

     

    Proprio la sostenibilità ambientale a chiudere il bilancio aziendale che guarda al 2023 con la gestione della produzione e dell’approvvigionamento di materie prime di qualità in collaborazione con altri Paesi, più vicini ai mercati di sbocco, con l’obiettivo di diminuire la carbon footprint mantenendo il pregio della materia prima e della sua lavorazione.

     

  • Municipia S.p.A.: Digital Transformation dei Comuni, l’importanza di una vision a lungo termine

    Municipia S.p.A., il presidente Stefano De Capitani: “L’avvento dei fondi PNRR contribuisce al processo di digitalizzare l’Italia ma si sta aprendo un tema importante per i Comuni, ovvero i successivi costi di gestione dei servizi”.

    Municipia S-p.A.

    Municipia S.p.A.: nell’ultimo anno un’accelerazione della trasformazione digitale delle città italiane

    Il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani ne aveva parlato anche lo scorso 30 novembre intervenendo a Firenze nell’ambito dell’incontro organizzato per ‘Le città possibili’, l’iniziativa che la società del Gruppo Engineering porta avanti insieme a Fondazione Italia Digitale per approfondire i temi legati al digitale nella trasformazione urbana. “Ci sono stati grandi progressi nell’evoluzione digitale delle città”. D’altronde anche ICity Rank, rapporto annuale sulle Smart City in Italia, ne certifica la crescita nel corso degli ultimi 12 mesi. E “il PNRR sta contribuendo a questo processo attraverso una spinta operativa ed economica”: bisogna però dire che se si guarda all’intero territorio nazionale non si può parlare ancora di uno sviluppo omogeneo. Il Paese non viaggia alla stessa velocità in termini di innovazione.

    Municipia S.p.A.: Digital Transformation nei Comuni, necessario garantire la sostenibilità dei servizi negli anni a venire

    Nel corso dell’evento di Firenze, il presidente di Municipia S.p.A. aveva sottolineato come tale disomogeneità dipenda “dal focus delle varie amministrazioni, da quanto i decisori locali credono nell’utilità della digitalizzazione”. Stefano De Capitani aveva inoltre evidenziato un tema particolarmente importante: i costi successivi di gestione dei servizi realizzati attraverso gli investimenti pubblici. Per quanto il PNRR contribuisca ad accelerare “questa trasformazione intelligente dei centri urbani”, rappresentano “solo il calcio d’inizio” perché è necessario “garantire la sostenibilità di questi servizi negli anni a venire”: non si può infatti pensare alla trasformazione di un servizio pubblico in senso digitale “e poi immaginarsi che questo stesso servizio muoia un anno dopo”. Come insegna anche l’esperienza maturata da Municipia S.p.A. in anni di attività al fianco degli Enti locali nello sviluppo di progetti di Digital Transformation, la soluzione più efficace per “garantire maggiore efficienza e ritorni economici sui territori” è nella collaborazione fra realtà pubbliche e private con l’obiettivo condiviso di creare “spazi smart funzionali alla gestione della complessità dell’ambito socio-economico e ambientale delle città, favorendo inclusione, resilienza, sostenibilità evoluta dell’impianto del contesto cittadino”.

  • Francesco Starace: Enel e Fondazione Symbola, il punto sulla mobilità elettrica in Italia

    Fondazione Symbola ed Enel presentano “100 Italian E-Mobility Stories 2023”: energie e talenti protagonisti di “una tra le filiere più innovative e dinamiche del Paese”, evidenzia Francesco Starace.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: E-mobility, 100 storie di eccellenze del Made in Italy nel report di Fondazione Symbola, Enel ed Enel X Way

    La mobilità sta entrando in una nuova era, più sostenibile ed efficiente: Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, ha spiegato con quali ricadute lo scorso 11 gennaio nel corso dell’evento di presentazione di “100 Italian E-Mobility Stories 2023”, lo studio di Fondazione Symbola, Enel e Enel X Way giunto alla quarta edizione che, nel raccontare e premiare le 100 storie di eccellenza protagoniste di questa nuova era della mobilità, fotografa lo stato di salute del settore. “La strada del cambiamento è tracciata come dimostrano i numeri e i progetti di alcune delle più importanti eccellenze presenti nel volume: imprese, centri di ricerca, università e associazioni che con talento e passione sviluppano soluzioni tecnologiche all’avanguardia per la mobilità elettrica, una tra le filiere più innovative e dinamiche del Paese”, ha commentato in merito Francesco Starace. Dal design alla produzione manifatturiera dei veicoli fino all’infrastruttura di ricarica e alla componentistica alle batterie: ognuno nel proprio ambito d’attività si è impegnato concretamente per lo sviluppo di una nuova forma di mobilità che contribuisce “a creare un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo con ampie prospettive di crescita, in linea con i principi del Manifesto di Assisi”. L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola, ed Elisabetta Ripa, CEO di Enel X Way.

    Francesco Starace: il processo di elettrificazione è trasversale e coinvolge più settori

    Dallo studio, come sottolineato anche dall’AD Francesco Starace, emerge come la trasformazione della mobilità stia portando interessanti opportunità per l’Italia. È necessario però saperle cogliere: “Il panorama industriale della E-mobility si sta ampliando. C’è grande vitalità in tutto l’indotto italiano e sta continuando a manifestarsi in un settore che dopo 100 anni possiamo dire ha raggiunto una fase di maturità”, ha spiegato l’AD di Enel rifacendosi ai numeri indicati nel report. Nel mondo circolano attualmente quasi 20 milioni di veicoli elettrici per passeggeri, 1,3 milioni di mezzi elettrici commerciali e oltre 280 milioni di ciclomotori, scooter e motocicli elettrici. Le stime recenti prevedono al 2030 una quota di mercato globale per le auto elettrificate superiore al 50%, trainato dalle tecnologie Battery Electric Vehicle. I mercati principali sono la Cina e l’Europa: quest’ultima nel 2021 ha registrato un aumento del 65,7% delle immatricolazioni di auto elettriche o a bassissime emissioni (Ecv) rispetto al 2020. E a dicembre le vendite di veicoli elettrici hanno superato per la prima volta quelle delle autovetture a diesel. In questa transizione l’Italia può giocare un ruolo di primo piano e a più livelli. Inoltre, come ha ricordato Francesco Starace, il processo di elettrificazione è trasversale e coinvolge più settori: “Con l’aumentare delle auto elettriche in strada ci saranno anche nuove esigenze industriali sia in termini di produzione manifatturiera e meccanica, sia di generazione di energia elettrica pulita, sia in chiave chimica per i sistemi di accumulo. La stessa rete elettrica cambierà per far fronte al numero crescente di nuovi veicoli elettrici in arrivo sulle nostre strade. Gli investimenti sulle batterie cresceranno, per ridurre il peso e aumentare le prestazioni, aumentando l’efficienza e la sostenibilità. Le batterie elettrificheranno non solo l’industria, ma molti settori economici nel prossimo futuro”.

  • A DamaMed il controllo sull’Igiene. Al cliente la possibilità di concentrarsi sul proprio business

    Realizzazione di sistemi e prodotti innovativi, interventi di sanificazione ambientale e redazione di protocolli personalizzati. Sono solo alcune delle attività che fanno di DamaMed un partner di livello per tutte quelle realtà che vedono la sicurezza sanitaria non solo come un adempimento ma mezzo per crescere e guardare lontano

     

    Da una parte un imprenditore esperto nel settore medico/ospedaliero, dall’altra un biologo con un dottorato in microbiologia. Nel mezzo un interesse e una collaborazione comune, volta alla creazione di una realtà all’avanguardia capace di distinguersi nel settore dell’Igiene e della sicurezza sanitaria. È così che nel 2016 nasce a San Lazzaro di Savena (BO), DamaMed, azienda che in maniera completa risponde alle esigenze e alle richieste che la situazione pandemica ha fatto emergere in capo a tutte le realtà del settore produttivo, piccole, medie e grandi che siano: la necessità di decontaminare, disinfestare e sanificare gli ambienti preservando innanzitutto la salute delle persone e dell’ecosistema.

    Sicurezza e tutela dei lavoratori sono valori non più procrastinabili, obbligatori secondo il DL 81/08, e rappresentano un nuovo terreno di sfida per le aziende che vogliono vivere il presente e il futuro da protagonisti. In questo contesto di rinnovata responsabilità, DamaMed si conferma molto più di un fornitore di servizi ma un partner in grado di fornire soluzioni su misura. L’azienda, infatti, è diventata un punto di riferimento per ogni realtà lavorativa che voglia rispettare elevati standard in termine di Igiene, portando un approccio globale e comprensivo di tutti gli aspetti che la terminologia indica: consulenza, pest control, fornitura disinfettanti, sanificazione ventilconvettori, campionamenti microbiologici.

    L’azienda è specializzata nella progettazione di linee guida, protocolli e piani di formazione personalizzati e vanta una profonda expertise nella realizzazione di sistemi di pulizia e prodotti innovativi che garantiscono, con una formulazione in polvere, una perfetta igienizzazione e sanificazione degli ambienti. Dopo anni di pratica con Rely+On™ Virkon™, prodotto di grande valore di cui l’azienda è anche rivenditrice, DamaMed ha così realizzato SuniDUST, detergente e igienizzante pratico e sostenibile, caratterizzato da una formulazione unica al mondo. Realizzato in collaborazione con il reparto Ricerca e Sviluppo dell’azienda è Dama System Lite, un dispositivo automatico, azionabile a distanza e programmabile per la sanitizzazione/disinfezione delle superfici e degli ambienti sanitari e di lavoro. Di facile utilizzazione si rivela ideale per la gestione di uffici, studi, esercizi commerciali, ambulatori e scuole.

    Importante anche l’attività e l’esperienza maturata nel pest control che si traduce in interventi preventivi e correttivi per salvaguardare gli ambienti dalla scomoda presenza di roditori ed insetti infestanti.

    Infine, la collaborazione con le più importanti realtà presenti sul mercato per la fornitura di servizi e prodotti per la sanificazione, consentono a DamaMed di accogliere anche le richieste di altre aziende attraverso la produzione di prodotti detergenti/igienizzanti in private label come è accaduto con Sanijet Clean, referenza di successo entrata nelle case di moltissimi italiani e cittadini europei. “Siamo in grado di realizzare qualsiasi prodotto sulla base delle esigenze del cliente, – spiega il CEO Davide Masetti – facendoci carico di tutta la fase di produzione che comprende la notifica sul portale Europeo dei CLP (regolamento sostanze pericolose Unione europea)e codice UFI (codice identificativo del prodotto) la redazione della scheda di sicurezza e l’emissione del codice a barre. In collaborazione con il cliente curiamo anche la fase finale di presentazione del prodotto a livello di comunicazione e di marketing”.

    Dagli ambienti ospedalieri agli studi dentistici, dal laboratorio di analisi e ricerca a quello cosmetico, dalle SPA agli alberghi fino ad arrivare agli allevamenti e alle pensioni per animali. Qualsiasi sia il settore di riferimento l’azione di DamaMed si caratterizza per un approccio globale che non si limita alla fornitura di un prodotto ma comprende un servizio qualificato e a 360 gradi nei confronti del cliente. Questo, infatti, viene accompagnato in tutte le fasi del processo: dall’individuazione della problematica attraverso il campionamento ambientale, all’indicazione della soluzione fino ad arrivare alla formazione specialistica o alla redazione di protocolli e linee guida. È questo il metodo che insieme alla competenza tecnica e continua ricerca, permette a DamaMed di rappresentare un valore aggiunto per molte aziende. “Il nostro scopo ultimo – conclude Masetti – è fornire un servizio professionale di alta qualità per dare ai nostri clienti la possibilità di concentrarsi sul proprio business in totale sicurezza”.

    www.damamed.it

    DamaMed è un’azienda di Bologna specializzata in disinfestazione industriale e sicurezza sanitaria. Coniugando soluzioni all’avanguardia e prodotti innovativi è attiva in diversi ambiti quali ospedaliero, cosmetico, zootecnico, farmaceutico, industriale, meccanico, alimentare e ambientale. Dalla commercializzazione di prodotti disinfettanti a marchio proprio e in private label fino alla redazione di protocolli e linee guida personalizzate, DamaMed si conferma una realtà all’avanguardia e che punta sulla ricerca e sullo sviluppo costante del proprio personale. Azienda giovane e dinamica oggi è un punto di riferimento nella fornitura di prodotti certificati (contro funghi, batteri e virus) per scuole, enti pubblici e l’Esercito Italiano.

  • Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. spegne 65 candeline puntando sul binomio esperienza e innovazione, tra performance estreme e tailor made

    L’azienda bolognese affronta il mercato internazionale con una visione estremamente moderna, forte di oltre sei decenni di meccanica Made in Italy ad alto valore aggiunto.

     

    Il nuovo anno non spaventa una realtà come Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. Controllo dei processi produttivi, tecnologia, efficienza e supporto tecnico personalizzato sono i tratti distintivi di un’azienda dinamica e proattiva che giunta a spegnere 65 candeline, continua a dimostrarsi un’eccellenza del made in Italy.

    Esperienza e innovazione si fondono in risultati in cui qualità, efficienza e personalizzazione sono i fattori accomunanti nell’azienda bolognese che si distingue per l’adozione delle più moderne tecnologie, l’organizzazione produttiva flessibile, la progettazione e la realizzazione incentrate sulle diverse esigenze della clientela internazionale.

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. punta sempre di più su prodotti in grado di migliorare la produttività, l’efficienza e la riduzione degli sprechi dei propri clienti, confermandosi un partner d’impresa attento a rispettare requisiti sempre più stringenti nella tutela della sicurezza, dell’ambiente, dell’ottimizzazione dei processi e delle risorse impiegate, continuando ad accrescere le prestazioni e le personalizzazioni di prodotto.

    Un made in Italy reale e ad alto valore aggiunto che rende Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. protagonista in tutti i paesi UE e in quelli più industrializzati del mondo, grazie a un’organizzazione capillare che garantisce il massimo supporto tecnico-commerciale al cliente, mediante personale altamente qualificato.

    L’impresa bolognese fondata nel 1958 trova nell’esperienza solide basi su cui impostare un approccio innovativo, focalizzato sulla fornitura di soluzioni ad alto tasso tecnologico, individuando qualsiasi tipo di criticità per poi risolverla attraverso analisi e progettazioni tailor made, con una non comune flessibilità produttiva anche nella realizzazione di prodotti speciali “custom”.

    A confermare il proprio ruolo di punto di riferimento in ambito manifatturiero a livello internazionale è la scelta di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. di implementare il proprio sistema produttivo e renderlo sempre più smart e flessibile, investendo nelle migliori tecnologie disponibili sul mercato.

    Dopo l’adozione del software Top Solid’Cam, soluzione di ultima generazione che consente di pilotare da remoto un centro di lavoro, l’azienda ha recentemente ampliato il proprio parco macchine con un secondo e aggiornatissimo centro di tornitura CNC (Mazak). Un investimento che ha già dimostrato il suo valore strategico attraverso prestazioni e performance di valore, accrescendo il notevole livello di affidabilità e concorrenzialità.

    Il duplice centro di tornitura dotato di utensili rotanti, secondo mandrino con asse Y e motore integrato ad alta prestazione ha già fortemente ridotto i tempi per la consegna anche di commesse complesse, con la consegna dei particolari a disegni specifici richiesti con grandissima tempestività.

    I macchinari, molto versatili, presentano tempi di attrezzaggio molto ridotti che consentono una libertà di azione senza precedenti. Durante la lavorazione di un ciclo di produzione avviato c’è la possibilità di effettuare la programmazione di un ciclo successivo ma non solo. Nel caso di un ordine improvviso è urgente è anche possibile interrompere il ciclo in corso per dare precedenza alla nuova commessa. Un’opportunità, fino a qualche anno fa impensabile che mette Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nelle condizioni di cogliere nuove occasioni di business e di rispondere con maggiore celerità alle sfide di un mercato complesso, esigente e in continua evoluzione.

    Un ulteriore slancio arriva dall’adozione di un Tornio verticale Puma 8300m-r che amplia notevolmente l’offerta dell’azienda bolognese operante on oltre 40 Paesi nel mondo. Questa nuova acquisizione consente, infatti, di operare anche a livello verticale su grandi diametri, grazie alla conformazione stessa che prevede di appoggiare il pezzo e attuare lavorazioni non soltanto standard, ma anche tailor made e fuori centro, con un’operatività che spazia fino a un diametro di 850 millimetri e un’altezza di 450 millimetri. La torretta motorizzata permette un rapido cambio di utensili, mentre la gestione di grandi diametri e pesi amplia gli interventi con un grado di estrema personalizzazione di commesse complesse, rendendo l’azienda un referente privilegiato su un mercato internazionale sempre più orientato a forniture custom.

    Uno dei punti di forza che da sempre caratterizza il tessuto produttivo italiano è proprio l’elevato valore fornito da lavorazioni personalizzate – spiega Andrea Poggi, Presidente di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. – come abbiamo constatato nei 65 anni di esperienza maturata sul mercato internazionale. Un’azienda che voglia essere competitiva sul mercato deve essere sempre più in grado di rispondere in modo efficace e con tempestivo a specifiche esigenze anche tailor made. Per questo continuiamo a investire in moderne tecnologie e strumentazioni innovative, nella convinzione che saper fornire garanzie di qualità e rapidità sia un modo per essere sempre più competitivi e difendere quel Made in Italy che ci viene riconosciuto come valore aggiunto in tutto il mondo”.

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Pnrr e fondi europei, i commercialisti di Nola al fianco di Enti locali ed imprese

    Pnrr e fondi europei, i commercialisti di Nola al fianco di Enti locali ed imprese. Sono 750 i miliardi di euro destinati al programma Next Generation Eu. Più di 190 assegnati all’Italia con il Pnrr. Risorse, provenienti da sovvenzioni e prestiti dell’Rrf (Recovery and Resilience Facility), dedicate al contrasto delle conseguenze sull’economia causate dalla pandemia da Covid-19. Un’opportunità che rischia di trasformarsi in una sfida troppo difficile per gli enti locali, alle prese con carenza di risorse umane e professionali, e per le imprese.

    Pnrr e fondi europei, i commercialisti di Nola al fianco di Enti locali ed imprese

    L’obiettivo dei commercialisti di Nola è fornire un contributo decisivo in termini di assistenza per sfruttare al meglio questa opportunità irripetibile. Questo il tema al centro del dibattito che si aprirà venerdì 20 gennaio nel corso del workshop “I Commercialisti per il territorio – Recovery Plan e fondi europei: sfide e opportunità” organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Nola (Odcec) a Villa Minieri.

    Rainone (presidente Odcec): “E’ il momento di pensare di più ai propri doveri che ai propri diritti”

    “Siamo convinti che questo sia il momento di pensare di più ai propri doveri che ai propri diritti”, dice il presidente dell’Odcec Felice Rainone. “Seguendo le linee guida del Consiglio Nazionale vogliamo interpretare un ruolo chiave nello sviluppo economico e sociale delle nostre aree fornendo la massima assistenza ad enti locali ed imprenditori per cogliere in pieno la grande opportunità delle risorse europee. Lo faremo creando una apposita commissione che si dedicherà esclusivamente allo studio delle soluzioni più efficaci.

    Inoltre apriremo uno sportello telematico a disposizione di tutti coloro che necessitano di informazioni e/o del supporto dei nostri iscritti. Vogliamo diventare un modello da esportare anche al di fuori dei confini campani e per questo ho lanciato ai miei colleghi presidenti la proposta di replicare queste azioni nei rispettivi territori di competenza”.

    Attesi gli interventi del governatore Vincenzo De Luca e del sindaco della Città Metropolitana Gaetano Manfredi

    Al convegno parteciperanno esponenti di primo piano del mondo delle professioni, del credito, dell’impresa e della pubblica amministrazione. Tra i relatori, oltre al presidente dell’Odcec di Nola Felice Rainone e ad Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, anche il sindaco di Nola Carlo Buonauro, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, il rettore dell’Università Parthenope Antonio Garofalo, il giudice del Tribunale di Nola Rosa Napolitano, il commissario straordinario del Governo della Zes Campania e Calabria Giuseppe Romano, il direttore Area Impresa Napoli e Provincia Intesa San Paolo Eugenio Caniglia, il dottore commercialista Odcec Nola Marina Parente. Attesi gli interventi del sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

  • San Martino Valle Caudina: grande successo per “Il Presepe nel Presepe”

    “Moltissime persone sono accorse da tutta la Campania per divertirsi e per conoscere la cultura e le delizie locali: la rassegna è stata un successo”: a parlare è il presidente dell’Associazione Pan Mauro Caldarelli, che nel periodo natalizio ha animato il Comune di San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino, con la rassegna “Il Presepe nel Presepe”.

    La manifestazione, colma di spettacoli, appuntamenti enogastronomici e divertimento per i più piccoli, è stata cofinanziata dallo Stato e dalla Regione Campania, nell’ambito del Poc Campania 2014-2020 ed è rientrata nelle iniziative di promozione del territorio a fini turistici e di valorizzazione delle tradizioni artigianali presepiali.

    San Martino Valle Caudina: grande successo per “Il Presepe nel Presepe”

    Tra gli eventi che hanno riscosso maggior successo la cena spettacolo con il comico Peppe Iodice, andata sold out in brevissimo tempo, e la due giorni nei giardini del Palazzo Ducale intitolata “Buono, pulito e giusto, difendendo la biodiversità”, organizzata insieme alla condotta Slow Food Valle Caudina.

    Per entrambi gli appuntamenti gli ospiti hanno potuto degustare le delizie tipiche del territorio, come le orecchiette fatte a mano, la cipolla di Airola e la salsiccia rossa di Castelpoto, presidi Slow Food. Protagonisti anche i laboratori del gusto con la zuppa di cipolle e l’angolo del casaro con primo sale e ricotta di pecora artigianali.

    Visite guidate al Castello Pignatelli della Leonessa

    Durante il periodo dell’intera manifestazione sono state organizzate visite guidate al Castello Pignatelli della Leonessa con la partecipazione di diversi gruppi che hanno potuto scoprire il magnifico Palazzo Ducale che si erge imponente al centro del borgo.

    Successo anche per la Cantata dei Pastori a cura di Valerio Ricciardelli e Tammurriarè, messa in scena nella splendida Chiesa di San Giovanni Battista, dove sono custodite le reliquie dei Santi Palerio ed Equizio, e dove si può ammirare una fonte battesimale e un confessionale del ‘700.

    “Sono felice che tante persone – ha continuato Caldarelli – abbiano potuto visitare le bellezze della Valle Caudina, un vero e proprio gioiello campano. Siamo già al lavoro per i prossimi eventi che coinvolgeranno il territorio”.

    L’Associazione Pan

    L’associazione Pan (Percorsi Accessibili Necessari), ente accreditato Invitalia, esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale volte a favorire gli associati e terzi.

    Negli ultimi tempi ha promosso progetti ed iniziative di informazione, consulenza gratuita ed assistenza per le iniziative “Resto al Sud” e “Educare insieme” per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sulle persone di minore età, nonché per “Creative Living Lab”, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

    San Martino Valle Caudina

    Il territorio offre scorci meravigliosi tra terreni fertilissimi a valle e foltissima vegetazione a nord con castagneti e faggeti. Dal centro storico è possibile seguire il sentiero d’Italia per raggiungere la località montana Mafariello, meta di molti escursionisti grazie alla fonte di acqua oligominerale e alle cascatelle del torrente Caudino. Alle pendici dei monti del Partenio, invece, si trova il castello Pignatelli della Leonessa.

    Ai suoi piedi sorse il primo nucleo del paese con la Chiesa di San Giovanni Battista. San Martino Valle Caudina fa parte della zona di produzione della mela annurca campana Igt e dei vitigni di Aglianico Irpinia, di Taurasi Docg e del Coda di Volpe. Nel corso dell’anno numerosi eventi animano il paese: particolarmente attesi nel periodo natalizio il Palio dei Catuozzi, falò accesi durante la notte del 24 dicembre, e l’allestimento del famoso presepe.

  • Rincaro bollette, Luciano Castiglione: “Individuare soluzioni strutturali”

    “Il rincaro bollette è figlio delle dinamiche della politica internazionale e delle scelte fatte dall’Unione Europea”. L’articolo di Luciano Castiglione.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione, il tema del rincaro bollette

    Il rincaro delle bollette di luce e gas continua a essere uno dei temi di maggiore attualità su cui è ormai focalizzata l’attenzione dell’opinione pubblica. “L’andamento dei costi del gas naturale, e di conseguenza dell’energia elettrica è figlio delle dinamiche della politica internazionale (rapporti Russia/UE, Cina/Russia, Russia/USA) da un lato e delle scelte fatte dalle UE nel corso degli ultimi anni dall’altro”. Lo ha dichiarato Luciano Castiglione in un articolo pubblicato sul suo blog. Il rincaro delle bollette di luce e gas non è quindi da imputare al green deal, alla spinta verso le rinnovabili o ai movimenti d’opinione. A gravare sull’incremento dei prezzi, ha spiegato, è invece “la mancanza di una visione organica degli approvvigionamenti energetici europei ed il continuo procedere in ordine sparso delle Nazioni per affrontare un tema così delicato e onnicoinvolgente”.

    Luciano Castiglione: “Identificare soluzioni strutturali

    Ad oggi sono state proposte soltanto “soluzioni tampone”, ha spiegato Luciano Castiglione, con l’obiettivo di “evitare che tutto il peso di queste scelte (e delle non-scelte) ricada interamente sulle bollette degli imprenditori italiani”. Tali interventi risultano però essere piuttosto vani: da qui la necessità di identificare “soluzioni strutturali” capaci di contribuire attivamente a “rendere il futuro più solido”. Ma come rendere l’Unione Europea meno dipendente dal metano? “Solo una ferma volontà politica finalizzata a riequilibrare il mix energetico europeo potrà farci uscire dal tunnel velocemente”. Per evitare che si generino altri tunnel, ha aggiunto Luciano Castiglione, l’Europa deve pertanto realizzare contemporaneamente una “pluralità di scelte senza alcuna preclusione dogmatica”.

  • Copma: produttori di igiene, cultori dell’ambiente. La storia dell’azienda

    Copma offre servizi di pulizia e sanificazione ambienti in grandi comunità quali aziende sanitarie ed ospedaliere e di impianti di trattamento aria in edifici di diverse dimensioni, ma anche di manutenzione, progettazione e realizzazione di aree a verde. Inoltre, è presente in alcuni segmenti del terziario.

    Copma

    La storia di Copma

    Oggi punto di riferimento nel suo settore, Copma viene fondata nel 1971 a Ferrara. Attiva nel settore dell’igiene ambientale e della sanificazione, nel verde-giardinaggio e nella pulizia dei condotti aeraulici, la società cooperativa conduce la propria attività da ormai oltre 50 anni con una mission ben definita, ovvero quella di incrementare la qualità dei servizi e contribuire, di conseguenza, a migliorare la qualità della vita della collettività. Come dimostrano le numerose certificazioni ottenute, la società offre standard qualitativi particolarmente elevati. Oltre alle certificazioni UNI EN ISO9001 (Qualità), SA8000 (Responsabilità civile), UNI EN ISO 14001 (Sistema di Gestione Ambientale),UNI ISO 45001 (Sicurezza sul lavoro e Tutela della Salute) e la recente ISO 14067 (carbon footprint), dal 2010 il Sistema Qualità di Copma è conforme allo Standard ANMDO – IQC, il quale identifica i partner affidabili per le grandi aziende ospedaliere.

    L’innovazione in Copma: il sistema di sanificazione PCHS®

    La posizione attualmente raggiunta nel settore da Copma è frutto di decenni di impegno nella ricerca di strumenti e tecnologie all’avanguardia per consentire un continuo innalzamento degli standard. La società è stata l’ideatrice di un innovativo sistema di sanificazione chiamato PCHS® (Probiotioc Cleaning Hygiene System), che si è rivelato notevolmente efficace nella protezione contro il Covid-19. Sviluppato in collaborazione con l’Università di Ferrara, il PCHS® è capace di ridurre le infezioni nosocomiali del 52% e questo grazie all’utilizzo di particolari detergenti microbici, procedure certificate, un controllo microbiologico e l’impiego di materiali specifici in microfibra. Rispetto ai tradizionali disinfettanti chimici, il sistema garantisce un importante risparmio dei costi e una maggiore sostenibilità ambientale.

  • U-Power. In arrivo il catalogo 2023

    Pronta la nuova pubblicazione che raccoglie l’offerta completa dell’azienda leader nel settore di calzature e abbigliamento.

     Sta per essere distribuito il catalogo U-Power 2023, che illustra attraverso una disposizione chiara e funzionale tutte le collezioni proposte dall’azienda. L’ampia offerta di calzature e abbigliamento da lavoro, caratterizzata dall’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e dai dettagli stilistici unici, è raccolta in maniera completa e agile tra le pagine della nuova pubblicazione dalla copertina verde.

    Proprio il colore verde sottolinea la mission del brand, sempre più focalizzata sull’ecosostenibilità. Dalla nascita di Red Industry Green, la prima linea di calzature antinfortunistiche al mondo certificata carbon neutral, U-Power ha infatti implementato processi produttivi volti a ridurre l’impatto ambientale che prevedono lo sfruttamento di materiali riciclati pur garantendo le migliori performance.

    Le diverse gamme di articoli sono descritte in ogni loro peculiarità tecnica, consentendo la scelta più indicata in base alle esigenze lavorative e agli standard di sicurezza richiesti dai diversi settori. Dall’ultima nata Red Leve, l’ultraleggera, alla Red360, che combina il rivoluzionario sistema Infinergy® con l’innovativo sottopiede WOW e l’esclusiva tecnologia Shield sul tallone; dall’iconica Red Lion che restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo, a punti fermi come le gamme Red Industry, Red Carpet e Red Up Plus.

    Nel catalogo cresce anche l’importanza dell’abbigliamento, capi progettati per garantire protezione, comfort e stile in ogni periodo dell’anno, e non solo a lavoro. Protagonista è la nuova linea U-Supremacy, concentrato di tecnologia da indossare per sentirsi sicuri e a proprio agio. Si conferma, inoltre, l’attenzione alle donne lavoratrici, con colorazioni e vestibilità studiati appositamente per loro. Novità 2023, infine, è la maggiore articolazione delle gamme di accessori, con una sezione ad hoc dedicata, ad esempio, ai guanti progettati, come ogni altro capo, per favorire il benessere e la protezione sul lavoro così come durante gli hobby.

     

    www.u-power.it

  • Le truffe legate all’acquisto delle auto usate presentate da Auto 500

    Acquistare un’auto usata non è un’operazione semplice. Spesso, infatti, dietro un prezzo allettante si possono nascondere delle vere e proprie truffe. Fare attenzione che i chilometri dichiarati siano quelli effettivi, verificare che la meccanica e l’elettronica – così come la carrozzeria – siano esenti da problemi sono aspetti fondamentali da tenere a mente quando si acquista una vettura usata. Gli esperti di Auto 500 hanno stilato un elenco di truffe da cui diffidare e di accorgimenti a cui prestare attenzione. 

    Milano, gennaio 2023. Chi si appresta ad acquistare un’auto usata spesso si trova di fronte ad un enorme dilemma: come evitare le truffe? Capire cosa controllare con attenzione non è un aspetto così scontato e per questa ragione gli esperti di Auto 500 hanno stilato un elenco con alcuni degli elementi da valutare con scrupolosità per procedere ad un acquisto sicuro.

    Punto primo: i chilometri reali. Essere certi dell’effettivo chilometraggio dell’auto usata non è una questione da sottovalutare e non capita di rado che le vetture in vendita presentino valori nettamente inferiori a quelli reali. Per evitare truffe, è sempre opportuno farsi consegnare la documentazione con i tagliandi effettuati che riportano il chilometraggio compiuto al momento dell’operazione, oltre alla verifica dello stato di usura di elementi quali pomello del cambio, sedili e pedaliera.

    Punto secondo: chiedere la visura al PRA. Prima di procedere con l’acquisto dell’auto usata è sempre opportuno effettuare preventivamente una visura al PRA. Basta fornire il numero di targa della vettura per conoscere la presenza di eventuali ipoteche o fermi amministrativi.

    Punto terzo: non pagare in anticipo. Diffidate sempre da chi richiede il pagamento dell’importo senza che vi abbia dato la possibilità di verificare l’auto in presenza. Controllate che la vettura abbia tutto in regola, sia a livello di meccanica che di elettronica e carrozzeria e, ove possibile, fatevi accompagnare da un meccanico di fiducia per procedere a dei controlli accurati.

    Punto quarto: per l’acquisto preferire le concessionarie ai privati. Procedere all’acquisto di un’auto usata presso una concessionaria consente di dormire sonni tranquilli rispetto all’acquisto presso un privato. La concessionaria, infatti, effettuerà i controlli preliminari circa lo stato dell’auto e a differenza di un privato sarà tenuta ad offrire una garanzia legale per vizi della durata di 24 mesi.

  • L’Idraulico, i suoi servizi e l’importanza

    Nei molteplici servizi offerti dall’Idraulico Nomentana e Idraulico Nomentana Batteria c’è sopratutto quello del sanificare gli impianti idrici domestici, residenziali o industriali. Con il termine sanificazione nella rete idrica ci si riferisce alla capacità di garantire acqua salubre e pulita ed evitare il rischio di infezione da agenti patogeni come per esempio la legionella.

    Perché sanificare l’impianto idrico affidandosi a uno specialista?

    La sanificazione dell’impianto idrico da parte dell’Idraulico Nomentana Idraulico Nomentana coinvolge le tubature e tutte le componenti dell’impianto di distribuzione dell’acqua in condominio, struttura alberghiera, ospedale o struttura aziendale e industriale.

    Dato che la tubatura è in metallo non trasparente chi abita nell’edificio non può mai sapere cosa accade al suo interno, dal livello di ostruzione e corrosione alla presenza di virus e batteri come la Legionella. Ecco perché si rende necessario l’intervento di uno specialista di idraulico a Roma, che possa predisporre adeguati piani di controllo e analisi dell’impianto e, in caso di necessità, provvedere alla sanificazione dello stesso.

    Obiettivo di tutti gli impianti idrici è garantire una fonte di acqua sana, senza che siano a rischio la salute e il benessere delle persone che la usano tutti i giorni. Tra i pericoli più gravi c’è la riproduzione dei batteri della Legionella negli impianti.

    Quali sono i fattori che favoriscono la riproduzione di Legionella?

    Ogni Idraulico Roma sa bene come la Legionella si sviluppi prevalentemente in tubature con incrostazioni e depositi di calcare, soggette a corrosione e a ostruzioni. In particolare il batterio prevale nelle reti di distribuzione dell’acqua più estese con diversi punti di congiunzione e rami morti e sono proprio le condizioni di ristagno e i serbatoi di accumulo acqua e boiler a rappresentare l’habitat ideale della Legionella.

    Per questo la prima attività dell’idraulico è quella di valutare il rischio di Legionella e mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a prevenire la diffusione di questo pericoloso batterio.

    Idraulico Nomentana e Idraulico Batteria Nomentana: come si fa la sanificazione dell’impianto idrico?

    La sanificazione o bonifica impianto idrico da parte dell’Idraulico Nomentana e Idraulico Batteria Nomentana di Idraulico a  Roma prevede una serie di interventi specifici che sono svolti da personale specializzato. In particolare consiste in:

    • Interventi di tipo fisico come la sanificazione termica;
    • Interventi di tipo chimico come l’azione di agenti chimici introdotti nell’impianto.

    In presenza di batteri della Legionella nell’impianto idrico l’Idraulico interviene con un trattamento shock per eliminare il problema e ripristinare funzionalità e sicurezza dell’impianto. Tutto comincia dalla pulizia di parti specifiche come i bollitori e lo scambiatore di calore e solo dopo il trattamento si può installare un impianto supplementare a lento rilascio in continuo per inserire disinfettanti che prevengono la Legionella nell’impianto idrico principale.

    In ogni caso per evitare qualsiasi tipo di problema all’impianto idrico Idraulico Roma Pronto Intervento consiglia di fare una regolare manutenzione e pulizia delle tubature, specie se si tratta di impianti idrici datati. In questo modo l’acqua sarà sempre sana e sicura e si garantirà il benessere delle persone che ne usufruiscono in vario modo.

  • Maurizio Tamagnini (FSI): Missoni, mercati esteri e diversificazione i pilastri del nuovo corso

    Positive le stime per il 2022, con i ricavi che superano i livelli pre-pandemia. A promuovere lo sviluppo del noto marchio di moda FSI, il Fondo guidato da Maurizio Tamagnini.

    Maurizio Tamagnini: l’impegno di FSI nella recente evoluzione di Missoni

    Risale a giugno 2018 l’ingresso di FSI nel capitale di Missoni, la storica casa di moda fondata da Ottavio e Rosita. L’operazione voluta dalla realtà fondata da Maurizio Tamagnini nasce con uno scopo ben preciso: promuovere la crescita aziendale del marchio attraverso lo sviluppo nel canale retail, l’espansione nei mercati USA e Cina e il consolidamento delle vendite online. Oggi, a distanza di quattro anni, il percorso di rilancio sembra dare i suoi frutti: secondo le stime, Missoni chiuderà il 2022 con 115-120 milioni di ricavi, superando così il fatturato netto pre-pandemia. Fino al 2025 il trend è destinato a continuare, con il Gruppo che prevede di arrivare gradualmente a 150 milioni. Un trend merito non solo degli investimenti messi in campo dal Fondo guidato da Maurizio Tamagnini, ma anche della profonda trasformazione avvenuta con il passaggio dalla matrice familiare ad un modello manageriale.

    Maurizio Tamagnini: Missoni, internazionalizzazione e diversificazione le leve della nuova strategia

    Simbolo del nuovo corso di Missoni è Livio Proli, Amministratore Delegato e principale artefice dell’accelerazione del Piano Strategico 2020-2025. Cresciuto professionalmente in Armani, Proli è stato scelto da Maurizio Tamagnini per guidare l’espansione dell’iconico brand dopo gli anni complessi della pandemia. Sviluppo che punta principalmente al mercato asiatico e a quello statunitense. Due i nuovi negozi aperti in Cina nell’ultimo anno, ai quali si aggiungono un outlet e un punto vendita elettronico su Tmall. Nel 2023 è previsto invece il rilancio nei mercati giapponese e coreano. Cruciale il ruolo dell’innovazione, sia a livello di prodotto che di digitalizzazione dei processi. Tra gli obiettivi del Piano anche il rafforzamento della squadra dedicata alle vendite online. Lato offerta l’azienda punta sulla diversificazione, promuovendo un vero e proprio stile di vita di lusso Missoni. Un esempio è il progetto Missoni Resort Club, con la prima struttura allestita questa estate in Liguria: “Abbiamo un progetto analogo per le Maldive e poi in tutto il mondo – ha spiegato l’AD Livio Proli – prevediamo di aprire 20 resort entro la fine del 2023”.

  • Italgas adotta Piano Di Creazione di Valore Sostenibile: il commento del CEO Paolo Gallo

    Da Italgas azioni concrete e target ambiziosi a beneficio di stakeholder e territori. Paolo Gallo: “Miope considerare la sostenibilità come concetto astratto”.

    Paolo Gallo

    “Costruttori di Futuro”, i dettagli del Piano e le dichiarazioni dell’AD Paolo Gallo

    Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha dato il via libera lo scorso dicembre al Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. “Costruttori di futuro” – questo il nome scelto dal Gruppo – è stato presentato a Milano dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo. Il documento offre una disamina delle azioni concrete che Italgas intende mettere in campo a beneficio di stakeholder e territori in cui opera, nonché dei target ambiziosi da raggiungere al 2028. Ad affiancare il Piano anche il report “Driving innovation for energy transition”, un approfondimento dedicato al rapporto tra le attività di Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico in considerazione delle raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Entrambi i documenti sono perfettamente in linea con il percorso di sostenibilità tracciato da Italgas con il Piano Strategico, che vede tra gli obiettivi principali la Net Zero Carbon al 2050: “Per anni – ha dichiarato Paolo Gallola sostenibilità è stata considerata un concetto quasi astratto, rispetto al quale adeguare strategie e obiettivi aziendali ma senza una correlazione diretta a uno sviluppo reale”.

    Paolo Gallo: “Sostenibilità principale driver per la net zero economy

    Una visione miope e distante – ha aggiunto l’AD di Italgas – da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net zero economy”. Pianeta, persone e partnership sono i tre i pilastri della nuova strategia illustrata da Paolo Gallo, e per ciascuno sono previste linee d’azione, target misurabili e risultati attesi nel medio e nel lungo periodo. Innovazione, sviluppo di competenze, economia circolare, diversità e inclusione i principali alleati per raggiungere gli obiettivi prefissati, con la sostenibilità nel ruolo di faro guida: “I due nuovi documenti vanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”, ha commentato Paolo Gallo. Uno dei principali traguardi di Italgas al 2028 riguarda la realizzazione di un network al 100% hydrogenready. Contemporaneamente, il Gruppo sarà impegnato nella produzione di 200 tonnellate di idrogeno grazie all’impianto Power to Gas che sorgerà a Sestu (Cagliari).

  • Wall Street adesso diventa un fattore di rischio secondo la Federal Reserve

    Il 2022 ha consegnato alle banche centrali di tutto il mondo una serie di problemi e di matasse da districare. Secondo la Federal Reserve, all’elenco potrebbe aggiungersi anche Wall Street, ossia il mercato azionario americano.

    Perché la Fed teme Wall Street?

    wall streetIl sunto del pensiero della Banca Centrale americana rispetto a Wall Street, ed in particolare riguardo al rally azionario cominciato a dicembre, è nei verbali della riunione di politica monetaria che si è svolta a il mese scorso.
    Si legge infatti che “un allentamento ingiustificato delle condizioni finanziarie, soprattutto se guidato da un’errata percezione da parte del pubblico della funzione di reazione del Comitato, complicherebbe lo sforzo del Comitato di ripristinare la stabilità dei prezzi”.

    Tradotto: la Banca Centrale Americana teme che la corsa del mercato azionario potrebbe creare uno scollamento rispetto alla realtà, vanificando in parte gli sforzi che sono stati fatti finora, a suon di aumenti del costo del denaro.

    Infatti il rally di Wall Street può innescare un “effetto ricchezza”, ossia nuovi consumi potenzialmente inflazionisti. Proprio mentre la Federal Reserve, come tutte le banche mondiali, sta cercando di combattere l’inflazione che galoppa. Un discroso che potremmo estendere anche alla Eurozona, dove FTSe Mib, DAX40, CAC40, FTSE100 marciano al rialzo nonostante i venti di recessione.

    Un tavolo da poker

    La Banca Centrale Americana e i mercati azionari è come se si fossero seduti attorno a un tavolo da poker. Da una parte c’è un giocatore che prova ad avvertire che le carte in futuro potrebbero essere molto deludenti, dall’altra c’è un mercato che sembra considerare questi avvertimenti come un bluff.
    Potrebbe nascere un tira e molla nei prossimi mesi, che finirebbe spingere verso l’alto tutti gli indicatori di volatilità e alimentare il clima di incertezza sui mercati finanziari.

    Lo scenario

    Quello su cui si può essere ragionevolmente sicuri è che molte dinamiche che hanno caratterizzato il 2022, proseguiranno anche nel 2023.
    L’inflazione non ci abbandonerà di colpo, così come continueranno ad esserci molti dubbi sulla crescita economica, e fin quando ci saranno tensioni geopolitiche, continueranno le incertezze anche sulla questione energetica e di conseguenza sull’andamento dei prezzi. Per questi motivi le banche centrali rimarranno ancora… “centrali” nel 2023.

  • Rc auto: in Piemonte aumenti in arrivo per quasi 70.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 70.500 automobilisti piemontesi; secondo l’osservatorio di Facile.it –  realizzato su un campione di oltre 41mila preventivi raccolti in Piemonte su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 426,69 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,02% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Torino è la provincia piemontese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,22%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue Biella (3,10%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Novara (2,80%), Asti (2,79%), Alessandria (2,70%) e Cuneo, area dove il 2,32% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito. Chiudono la graduatoria Verbano-Cusio-Ossola (1,68%) e Vercelli, provincia piemontese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,55%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti piemontesi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,35% del campione femminile ed il 2,81% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che le casalinghe sono risultate essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,88%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli insegnanti (3,50%) e i pensionati (3,46%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,17%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 735.071 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Private banking, “Progetto Giovani” di Banca Generali apre le porte ai talenti under 35

    Da Banca Generali un percorso di sviluppo a 360° per i giovani consulenti che vogliono diventare professionisti del private banking.

    Banca Generali, un ricambio generazionale per innovare la consulenza private banking

    Offrire il massimo supporto alla nuova generazione di consulenti private banking e prepararsi a intercettare le esigenze di una clientela sempre più giovane. È l’obiettivo di “Progetto Giovani”, la recente iniziativa promossa da Banca Generali nel solco della politica di ricambio generazionale delineata dal Piano Strategico 2022-2024. Un piano di ingresso destinato ai talenti under 35 che intendono sviluppare le skills necessarie per eccellere nella professione ed entrare a far parte del network di private banker e wealth advisor di Banca Generali. A spiegarlo è il Vice Direttore Generale dell’Istituto Marco Bernardi, che parla di un vero e proprio “travaso di competenze” dai professionisti affermati verso i giovani consulenti: “Come banca leader nel private banking in Italia siamo consapevoli della necessità di allargare le maglie della nostra professione anche a una nuova generazione di consulenti che saranno coloro i quali si occuperanno di creare valore per il risparmio del futuro. Siamo convinti che il percorso creato possa rappresentare la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo”.

    Private banking, con “Progetto Giovani” Banca Generali scommette sulle skills relazionali

    Il Progetto di Banca Generali prevede un percorso di 36 mesi tra formazione continua e attività di mentorship. Oltre a garantire l’aggiornamento costante sotto il profilo delle competenze tecniche, l’iniziativa si focalizzerà in particolar modo sullo sviluppo delle capacità relazionali. Fondamentale per l’Istituto leader nel private banking è infatti la componente empatica, necessaria a creare il rapporto di fiducia tra professionisti e clienti. I partecipanti verranno inoltre messi alla prova con un obiettivo di portafoglio, con i tutor che alla fine del percorso decideranno se dar vita o meno ad un nuovo team di consulenti under 35 dedicato al private banking. Abbassare l’età media e favorire il ricambio generazionale non è tuttavia l’unico scopo di Banca Generali, che attraverso consulenti sempre più giovani si prepara a intercettare le esigenze di quella fascia di clienti che ancora non è private ma è destinata a diventarla: “In questo le nuove generazioni rappresentano sicuramente un bacino dal quale vogliamo pescare – commenta Bernardi – con giovani consulenti che possono così crescere di pari passo insieme ai propri clienti”.

  • Lorenzo Vangelisti: mission e valori del CEO nell’intervista al Founder di Valeur Group

    Lorenzo Vangelisti, il Founder di Valeur Group si racconta a “The CEO Publication”: i valori che ne hanno ispirato la crescita, i traguardi raggiunti e i nuovi obiettivi al centro dell’intervista.

    Lorenzo Vangelisti

    Lorenzo Vangelisti: la vision di Valeur Group nell’intervista al CEO

    Circondati di quanti hanno la tua stessa missione”: Lorenzo Vangelisti, intervistato per “The CEO Publication”, riassume in queste parole l’essenza del suo percorso professionale che nel 2010 lo ha portato a dare vita (e a guidare ancora oggi in qualità di CEO) Valeur Group. Specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate, il Gruppo indipendente in oltre dieci anni di attività ha valorizzato molti giovani talenti divenuti oggi professionisti affermati nel settore finanziario. La capacità di creare team di professionisti altamente qualificati, unitamente a una profonda esperienza contraddistinta per gli elevati standard di aggiornamento e alla condivisione di competenze e valori sono alla base della crescita di Valeur Group, come ricorda nell’intervista il CEO Lorenzo Vangelisti.

    Lorenzo Vangelisti porta Valeur Group e Valeur Foundation su “The CEO Publication”

    Nella vision del CEO Lorenzo Vangelisti ogni obiettivo può essere raggiunto anche da soli ma è insieme che si arriva oltre: questa filosofia permea la crescita di Valeur Group, oggi punto di riferimento nel settore finanziario grazie alla qualità e all’eccellenza dei servizi che è in grado di fornire. Fondamentale in questa ottica anche la propensione all’innovazione e allo sviluppo tecnologico: lo scorso anno l’acquisizione di LinkedTrade Technologies, nota piattaforma SaaS multi-dealer specializzata nella trasformazione digitale dei Prodotti Strutturati, sottolinea l’impegno del Gruppo nel disegnare il futuro del settore. È questa la direzione per portare valore e non solo nelle proprie aree d’attività: come ricorda Lorenzo Vangelisti, infatti, oggi più che mai è necessario impegnarsi trasversalmente contribuendo anche alla crescita della società e a uno sviluppo sostenibile del pianeta. È quello che si propone di fare Valeur Foundation: la no-profit, nata su iniziativa del CEO di Valeur Group, persegue obiettivi di natura umanitaria, culturale, sportiva e in favore degli animali garantendo assistenza alle categorie sociali più deboli.

  • COMUNICATO STAMPA – Doppia apertura a Milano per Rom’antica: la pizza romana arriva in due location storiche del capoluogo lombardo

    Milano, 17 gennaio 2023 – Prosegue il piano di aperture di Rom’antica nei grandi centri cittadini. Il brand di pizza romana del gruppo VERA Srl si appresta infatti a iniziare il 2023 con l’inaugurazione di due nuovi punti vendita nel cuore della  città di Milano, rispettivamente in Piazza Oberdan e Corso di Porta Romana.

    Grande soddisfazione dunque per il doppio evento da parte di VERA Srl, società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli, attiva nel settore della ristorazione e proprietaria del brand. Parallelamente alle aperture nei centri cittadini – che danno la possibilità di unire il pratico consumo take away e il delivery – proseguiranno nel 2023 anche quelle nei centri commerciali.

    Il punto vendita di Piazza Guglielmo Oberdan 10 sarà inaugurato giovedì 19 gennaio a partire dalle ore 11:30, mentre quello nella prestigioso contesto di Corso Porta Romana 63 vedrà la luce nei giorni a seguire. In entrambe le occasioni, a tutti i partecipanti sarà offerta una degustazione di pizza gratuita. Questa doppia apertura  porterà Rom’antica a possedere ben 8 punti vendita nel capoluogo milanese: un numero molto importante, che certifica il successo del brand sul territorio lombardo.

    Questi due nuovi punti vendita si aggiungono alla lista degli altri 42 monomarca distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Il successo di Rom’antica è dovuto anche alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione che lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl – [email protected]

  • Perché restaurare la targa di motocicli d’epoca

    Targa-motocicli-d-epoca

    Targa motocicli d’epoca: vediamo insieme perché conviene restaurare la targa della tua due ruote storica dandole una nuova linfa.

    Non c’è niente di meglio che guidare una splendida motocicletta d’epoca, non un semplice mezzo di trasporto, ma una compagna d’avventura dal fascino intramontabile. Parliamo infatti di una vera e propria passione che interessa molto da vicino gli amanti dei viaggi a due ruote eppure, come ogni cosa, con il passare del tempo porta con sé qualche problema di troppo.

    Dopo qualche anno infatti, anche la migliore delle moto inizia a perdere il suo lustro, a partire dalla condizione delle targhe, che possono diventare opache e sbiadite, e questo può ridurre notevolmente il valore della moto. Fortunatamente, è possibile restaurare le targhe delle motociclette d’epoca e renderle nuovamente brillanti come quando erano nuove.

    Scopriamo insieme in questo articolo perché è importante riportare a nuovo una targa motocicli analizzando i vantaggi per il proprietario.

    Cos’è la targa di una moto d’epoca?

    Quando si tratta di motociclette d’epoca la targa è sicuramente un elemento importante da considerare. Essa non solo identifica il veicolo, ma fornisce anche informazioni sulla storia e il valore in essere. Pertanto rappresenta un elemento di grande valore per il proprietario, sia da un punto di vista storico che economico, e riportare a nuovo una targa usurata significa preservarle il valore, oltre a mantenere in vita la storia del veicolo.

    Con i fenomeni atmosferici, la polvere e le particelle prodotte dagli altri mezzi, la targa può diventare usurata e danneggiata, ma le tecniche di restauro possono aiutare a ripristinare la sua bellezza originale.

    Targa motocicli, perché restaurarla

    Detto ciò, osserviamo i vantaggi relativi al restauro targa motocicli d’epoca:

    • Incremento del valore della moto. Se la vendessi con una targa vecchia e rovinata potresti non riuscire a ottenere il massimo introito economico. Invece, se la presentassi all’acquirente con una targa nuova di zecca, potresti essere in grado di trarne un maggior beneficio, portando a termine un buon investimento.
    • Aspetto nuovo e accattivante. Se sei un appassionato, restaurare la targa è un modo semplice e veloce per riportarla al suo antico splendore. Dopo l’intervento di ripristino si otterrà un aspetto più lucido e moderno senza dover cambiare o aggiungere parti alla moto.
    • Numero della targa maggiormente visibile. Una volta che la vernice si deteriora e si sbiadisce diventa più vulnerabile agli agenti atmosferici e alle intemperie. Quindi, se la metti in garage o in cantina, sarà meno propensa a subire ulteriori danni estetici. Oltretutto, essendo immediatamente leggibile, non rischierai di incorrere in multe da parte delle forze dell’ordine.
    • Più sicurezza alla guida. Una volta restaurata, la targa rimarrà attaccata al mezzo, evitando che possa cadere causando nel peggiore dei casi un incidente.

    Tutte queste caratteristiche rendono la targa un elemento essenziale per mantenere l’autenticità e la storia di una moto d’epoca.

    Conclusione

    In conclusione, restaurare la targa della tua moto d’epoca offre diversi vantaggi. Potresti riuscire a ottenere un maggior valore se decidessi di venderla, proteggerla meglio dai danni ambientali e renderla più sicura da guidare, tutto nello stesso tempo. Inoltre, potrai goderti anche un aspetto nuovo ed entusiasmante per ammirare la tua moto d’epoca.

    Ovviamente per ottenere un risultato eccellente è fondamentale rivolgersi ad azienda specializzate nel restauro targa motocicli in grado di rispettare una certa aderenza rispetto alla forma e all’aspetto originale.

     

     

  • COMUNICATO STAMPA – SiNSAY lancia Lady Gym Hard, la collezione sportiva dedicata alle donne

    17 gennaio 2023 – Dopo il lancio del primo store fisico nel nostro Paese lo scorso dicembre, SiNSAY, brand di moda del gruppo polacco LPP, dà il via al 2023 presentando la nuovissima collezione Lady Gym Hard, la linea sportiva dedicata alle donne che stanno pianificando il ritorno in palestra. SiNSAY è il marchio più giovane del gruppo LPP e ha debuttato sul mercato il 1 marzo 2013, con i suoi primi negozi nelle più grandi città della Polonia. Sin dall’inizio, l’obiettivo di SiNSAY è stato l’espansione all’estero, iniziata sempre nel 2013 con l’apertura di punti vendita fisici in Repubblica Ceca e in Lituania. Nell’anno successivo, il brand ha conquistato anche i consumatori di altri Paesi, tra cui Croazia, Romania, Slovacchia, Lettonia ed Estonia. Grazie al suo sviluppo dinamico, SiNSAY è diventato in breve tempo il secondo brand più importante di LPP, dopo Reserved. Da quel momento, è cominciato il progetto di sviluppo del marchio verso l’Europa meridionale e orientale. Un progetto che, nonostante la difficile situazione economica mondiale, ha visto nel 2021 l’apertura di ben 309 punti vendita. Nuovo anno, nuovo te: questo è il motto di tantissime persone nelle prime settimane di gennaio. Per questo motivo, indipendentemente dal fatto che tu sia una donna attiva quotidianamente o che tu stia già pianificando il grande ritorno in palestra, SiNSAY è pronto a offrire l’abbigliamento migliore per rendere i tuoi momenti di sport più piacevoli e alla moda. Lady Gym Hard è la collezione sportiva del marchio SiNSAY dedicata all’universo femminile e amata dalle clienti per l’ampia gamma di abbigliamento funzionale che spazia da leggins e top, a biancheria intima sportiva e scarpe. La collezione 2023 è ricca di colori tenui, come il rosa e il viola; ovviamente, non mancheranno i grandi classici: il nero è ancora oggi uno dei colori preferiti da tutti i clienti. La linea Gym Hard è inoltre arricchita da pratici accessori come tappetini, fasce e manubri, così da rispondere alle esigenze delle donne che si allenano ogni giorno. Inoltre, il catalogo prevede anche costumi da bagno e infradito – perfetti per la piscina –  ma anche borse, beauty case,  giacche e gilet sportivi. Inizia l’anno con Gym Hard di Sinsay! Puoi trovare l’intera collezione nei negozi fisici selezionati, su sinsay.com e nell’app Sinsay. Visita il sito per scoprire tutte le altre collezioni o le promozioni in corso.   SiNSAY – Great fashion, great prices!     Contatti Ufficio Stampa: Spada Media Group – Email: [email protected]  – Tel.: 02.24308560.
  • Noi abbiamo usato le matite! Il libro di Roberto Paradiso

    “Noi abbiamo usato le matite!” Questa frase è stata attribuita a Sergei Pavlovic Korolev, il “progettista capo”, padre del programma spaziale sovietico.
    Ma, in realtà, si tratta di una leggenda metropolitana.
    Korolev non disse mai una cosa del genere però lo spirito che ha animato il programma spaziale dell’Unione Sovietica, prima, e della Russia, poi, e proprio questo.
    Trovare soluzioni semplici a problemi complessi e che funzionino sempre.
    Ed è proprio questo spirito, un po’ alla “Mc Gyver”, che ha consentito a questa grande nazione di primeggiare, grazie alla genialità della gente che ha lavorato nel programma spaziale, nella corsa allo spazio ingaggiata con i “rivali” (che poi, scopriremo, tanto rivali non erano in fondo…) americani.

    “Noi abbiamo usato le matite!” è un libro che racconta di interessanti vicende e personaggi che hanno fatto la storia, con documenti che attestano quanto scritto, addirittura alcuni inediti.
    Conoscerete al meglio il risvolto originale delle missioni spaziali sovietiche/russe e le persone che stavano dietro le quinte.
    Questo grazie ad un autore, Roberto Paradiso, appassionato di tutto ciò che concerne il campo aerospaziale.

    Roberto Paradiso

    L’autore Roberto Paradiso di professione bancario ha un passato da ufficiale dell’Esercito con
    esperienza da pilota privato.
    Vive a Pescara e sin da bambino gli è sempre piaciuto scrivere: ha una passione viscerale per i voli spaziali.
    Alla fine degli anni ‘90 inizia a lavorare seriamente su qualcosa di più originale, una raccolta di racconti di fantascienza che ha pubblicato in self publishing col titolo “Storie di anime e di mondi”.
    Questi i social dove seguire l’autore:
    YouTube: https://www.youtube.com/@LKosmonautika
    Facebook: 
    https://www.facebook.com/LKosmonautika

    Twitter: https://twitter.com/LKosmonautika

    Telegram: https://t.me/LKosmonautika

    Sito: https://www.lestoriedikosmonautika.it

    Il libro “Noi abbiamo usato le matite!” di Roberto Paradiso è pubblicato con Ilmiolibro per la categoria storia e filosofia.
    Ha la prefazione di Letizia Davoli, astrofisica e giornalista televisiva e di Stefano Mossa, astrofilo e blogger.
    È disponibile in versione cartacea con copertina flessibile e in e-Book, 184 le pagine.
    Link per l’acquisto:
    Amazon per versione cartacea: https://amzn.to/3imc40T
    Amazon per e-Book: 
    https://amzn.to/3H5jvmC
    Ilmiolibro: 
    https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/612255/noi-abbiamo-usato-le-matite/

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri approva il Piano industriale 2023-2027

    L’AD e DG Pierroberto Folgiero: “Le linee guida del piano 2023-2027 si basano su cinque pilastri volti a far evolvere Fincantieri in leader mondiale nella abilitazione della transizione energetica per le grandi navi e nella costruzione e gestione di navi sempre più automatizzate e digitalizzate”.

    Pierroberto Folgiero

    Fincantieri approva il Piano industriale 2023-2027: il focus dell’AD e DG Pierroberto Folgiero

    Distintività e sostenibilità sono punti qualificanti del nostro Piano”: l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero lo ha sottolineato commentando la notizia dell’approvazione del Piano industriale 2023-2027 da parte del Consiglio di Amministrazione presieduto dal Generale Claudio Graziano. Il Piano punta a rafforzare la leadership mondiale di Fincantieri nella realizzazione e gestione a vita intera della nave digitale e green, per i settori del turismo crocieristico, della difesa e dell’energia: in quest’ottica, come evidenziato dall’AD e DG Pierroberto Folgiero, distintività e sostenibilità saranno le direttrici che “ci permetteranno di continuare a crescere, volgendo in opportunità le criticità del settore e del contesto macroeconomico”. Non a caso, l’obiettivo è anche di potenziare il posizionamento competitivo internazionale di Fincantieri e dell’industria navalmeccanica italiana creando valore per l’intera filiera.

    Pierroberto Folgiero: sostenibilità e distintività centrali per il business  

    Le linee guida del Piano 2023-2027, ha spiegato Pierroberto Folgiero, sono basate “su cinque pilastri volti a far evolvere Fincantieri in leader mondiale nella abilitazione della transizione energetica per le grandi navi e nella costruzione e gestione di navi sempre più automatizzate e digitalizzate”. Nel suo commento, l’AD ha precisato come a rendere possibile tale evoluzione sia “la focalizzazione sui nostri tre core business (navi da crociera, navi militari e navi specializzate offshore) con riferimento ai quali siamo pronti ad essere pionieri nella abilitazione delle nuove tecnologie”. Per rafforzare ulteriormente il posizionamento e la distintività competitiva di Fincantieri nel panorama dell’industria navalmeccanica a livello internazionale sono inoltre state individuate specifiche linee di azione e progetti strategici da realizzare in arco piano con un focus su capitale umano, tecnologie abilitanti e catene di fornitura. “Il piano prevede l’impegno continuo sulla modernizzazione e digitalizzazione delle operazioni dei cantieri navali fino all’eccellenza, e la massima attenzione alla disciplina finanziaria e al deleveraging”, ha aggiunto in merito l’AD Pierroberto Folgiero sottolineandone il valore.

  • Una logistica più sana e sicura con l’ozono

    Per camion e magazzini i trattamenti mediante ozonizzatori si dimostrano una garanzia di igiene a tutela di operatori e consumatori. L’esperienza di MET ozone expert conferma il valore di una formula di sanificazione ideale per strutture e mezzi di trasporto

     

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili rappresenta una priorità per affrontare la sfida ambientale. Il mondo dell’industria e delle produzioni non genera soltanto prodotti ma anche scarti e residui, spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una criticità globale che riguarda molti ambiti tra cui le discariche e gli allevamenti intensivi.

    La logistica è un settore chiave per il funzionamento delle aziende e delle catene di fornitura, ma con l’aumento della domanda di beni domiciliati a causa della pandemia di COVID-19 e la crescente ricorso agli acquisti in e-commerce e on line, sorge qualche quesito in merito a ciò che viene consegnato in case e uffici. Proprio questa intensificazione del delivery ha fatto sì che la sanificazione dei camion e dei magazzini sia diventata ancora più importante per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle merci in transito, come dei consumatori.

    In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto di contaminazioni ed esalazioni odorigene, mediante le capacità sanificanti dell’ozono.

    A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, proprio nella sanificazione dei mezzi con ozono in sostituzione o integrazione all’utilizzo di detergenti e disinfettanti per eliminare i batteri e i virus dalle superfici all’interno del veicolo. Una pulizia che include sedili, cinture di sicurezza, porte, vetri, ma anche i piani di carico e rimorchi. L’uso di materiali che possano lasciare residui può infatti rappresentare una criticità rispetto all’impiego di ozonizzatori per sterilizzare l’aria all’interno del camion e nelle aree di carico.

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La gestione dei magazzini dove vengono raccolte migliaia di tonnellate provenienti dai luoghi più disparati d’Italia e del mondo è molto delicata, poiché con i sistemi di pulizia tradizionali è molto difficile raggiungere le aree più nascoste, per cui sottoporre i magazzini a disinfezione mediante nebulizzatori in molti casi risulta la formula migliore per neutralizzare ogni luogo anche delle grandi strutture.

    La tecnologia è stata inizialmente applicata all’interno di un capannone problematico, della grandezza di 30.000 m3, mediante la creazione di una parete nebbiosa con ozono che, posta in maniera perpendicolare all’apertura, ha separato la zona interna dall’esterno, passando poi alla diffusione nell’ambiente.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace nella logistica. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale.

    La sanificazione regolare dei camion e dei magazzini può aiutare a prevenire la diffusione di infestazioni, contribuendo al pest control per quanto riguarda insetti e animali, ma anche per prevenire la proliferazione di elementi patogeni come muffe, funghi e micotossine. Per questo i trattamenti all’ozono possono abbattere notevolmente il rischio di malattie, mediante consegne sicure e igieniche, garantendo così la salute e la sicurezza dei loro dipendenti e dei loro clienti.

    Le capacità sanificanti dell’ozono applicate nel settore logistico consentono infatti di consegnare al mercato prodotti rispondenti ai requisiti di salubrità e qualità richiesti dalle norme europee sulla sicurezza alimentare. Emblematico l’intervento risolutore su un mezzo di una grande insegna della GDO che dopo un lungo periodo di servizio di trasporto refrigerato di pesce, era di fatto reso inservibile per le forti esalazioni che nessun lavaggio poteva eliminare. In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto delle esalazioni odorigene mediante le capacità sanificanti dell’ozono. Già la prima prova di applicazione con ozono in gas ha eliminato in maniera significativa l’intenso odore di pesce, consentendo alla catena della grande distribuzione interessata di non dover rottamare il furgone refrigerato.

    Un risultato che ha portato lo stesso player della GDO di applicare il trattamento all’ozono su tutti i mezzi della propria flotta di trasporti e delivery.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET anche nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

    www.o3met.com

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Salute e sicurezza nella metallurgia: la partecipazione di Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Eccellenza nel settore siderurgico europeo, Gruppo Riva adotta un modello di produzione basato sui principi della sostenibilità su diversi ambiti. Massima anche l’attenzione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
    Gruppo Riva

    Analisi infortuni, Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Si è tenuta a Brescia, presso la Sala Cav. Lav. Pier Giuseppe Beretta, la Giornata di Studio organizzata dall’AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) intitolata “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”. Evento di rilevanza per chi si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per figure quali dirigenti, preposti, RSPP, RLS e lavoratori del settore. Presente anche Gruppo Riva, realtà leader nel comparto siderurgico, da sempre all’avanguardia per quanto concerne la sostenibilità aziendale e negli aspetti legati alla salute e sicurezza. L’evento ha approfondito in particolare le cause da cui scaturiscono episodi infortunistici o che ne hanno avuto il potenziale: in primo piano esempi di infortunio realmente accaduti e quasi incidenti, con un’analisi dettagliata delle cause. Una questione di attualità e rilevanza su cui è necessaria formazione e aggiornamento continuo: grandi realtà del settore come Gruppo Riva non hanno infatti mancato l’appuntamento.

    Gruppo Riva: il focus AIM “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”

    Presentando episodi realmente accaduti, la Giornata di Studio AIM si è focalizzata sull’analisi delle cause che generano incidenti o quasi incidenti sul posto di lavoro. Per ogni episodio è stata esposta la descrizione dell’evento, l’analisi delle cause (organizzative, tecniche, impiantistiche, comportamentali), il danno riportato o potenziale, la gestione dell’evento e l’eventuale gestione dell’emergenza. A supporto anche immagini esplicative, soluzioni adottate dalle aziende e informazioni su eventuali ispezioni e interventi da parte degli organi competenti, quali ASL, DPL e Vigili del Fuoco. Per Gruppo Riva una nuova occasione per confermare il proprio impegno sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: un’area verso cui il Gruppo pone massima attenzione anche partecipando a corsi di formazione e approfondimento come quelli organizzati dall’Associazione Italiana di Metallurgia

  • MICHELLE HUNZIKER, LA VICINA CHE NON TI ASPETTI (ANCHE IN CUCINA) “FATTI, NON PAROLE”

    Michelle Hunziker si rivela una donna piena di risorse, anche in cucina, nella nuova campagna televisiva di Fairy, on air dal 15 gennaio. E nel backstage regala un pieno di risate, tra mancate prese e mosse divertenti per chiudere la lavastoviglie.

     

    Conduttrice e attrice di successo, sempre sorridente, Michelle Hunziker è il volto della nuova campagna TV di Fairy, il detersivo per lavastoviglie di P&G numero 1 contro lo sporco ostinato1, in cui si dimostra una donna piena di risorse. Anche quando si tratta di fare la lavastoviglie!

    Le basta infatti una sola mossa per risolvere il solito problema del vicino, Marco, insoddisfatto davanti all’ennesima teglia incrostata. “Ti sarai detto: non l’ho caricata bene… Avrei dovuto sciacquare meglio le stoviglie…Ma ciò che conta è cosa metti qui dentro!”, dice Michelle nello spot, on air da ieri, indicando il contenitore del detersivo nella lavastoviglie e inserendo una pastiglia di Fairy Platinum Plus.

    Ed ecco che inizia la magia. O meglio, la scienza: “Fatti, non parole!” esclama Michelle, mentre, chiusa la lavastoviglie, Fairy entra in azione: progettato per funzionare non appena la capsula entra in contatto con l’acqua, Fairy Platinum Plus affronta sfide di pulizia difficili, anche nei cicli brevi. Una formula unica con nuovo sistema FastClean per un’azione più rapida su residui di alimenti cotti al forno, bruciati o ricchi di amido, senza bisogno di pre-risciacquo o pre-amollo e con una nuova tecnologia Quick Dry che lavora per respingere le gocce d’acqua per un’asciugatura più rapida e una pulizia finale migliore.

    Un pulito brillante che fa risparmiare tempo, acqua ed energia: proprio quello che ci voleva per passare da un “Eh ma che faccia delusa!” a un “Questa sì che è una faccia soddisfatta!”.

    «Mi sono davvero divertita a girare questo spot! Del resto, c’è stato poco da recitare: sono molto esigente quando si tratta di pulizia e igiene in casa e cerco sempre i prodotti migliori, i “numero 1” che assicurino risultati eccellenti. E le stoviglie non fanno certo eccezione…Quando escono dalla lavastoviglie devono essere impeccabili! Ma ammetto che a volte mi sono ritrovata anch’io a guardare insoddisfatta una teglia lavata male. Per questo mi è piaciuto interpretare la parte della vicina attenta ed esperta che aiuta a dare una svolta alla propria lavastoviglie» racconta Michelle Hunziker, che ironizza: «E poi, vogliamo parlare della classe con cui so chiudere lo sportello della lavastoviglie? Ma dove la trovate una vicina così?».

    La vicina perfetta? Probabilmente sì. Quel che è certo è che Michelle è campionessa di ironia e risate. Come quelle che regala nel video del backstage, in cui testa l’eco nella lavastoviglie a suon di Jodel, manca più volte la presa di un pacco di Fairy caps e sfoggia tutta la sua creatività per dire “Voila!” o per inventare nuove lingue inceppandosi su una battuta e nuove mosse per chiudere la lavastoviglie senza usare le mani.

    Del resto, se in lavastoviglie c’è Fairy Platinum Plus, svaniscono sporco e…pensieri

  • Mercati Azionari o Oro Su Cosa Investire ?

    I mercati azionari sono un mare magnum di difficile interpretazione anche per gli investitori più esperti si calcola che la stragrande maggioranza di chi investe su questi perdano parte dei soldi investiti.
    Chiaramente la maggioranza di quelli che subiscono delle perdite sono gli investitori che non hanno conoscenza ne dei titoli ne dei metodi di investimento più sicuri.
    Per chi non possiede competenze specifiche sui mercati azionari è sicuramente più semplice e meno rischioso investire in beni come l’oro che hanno un andamento meno altalenante almeno sul lungo periodo.
    Investire in oro è possibile farlo anche sui mercati azionari stessi con strumenti come gli etf dedicati, anche se soprattutto negli ultimi anni il mercato dell’oro ha visto una crescere le persone che preferiscono oro fisico.
    Una scelta dettata anche dal clima di sfiducia generale che induce le persone a detenere personalmente l’investimento che nel caso dell’oro lo si può monetizzare direttamente.
    Per monetizzare un investimento in oro fisico lo si può fare recandosi presso attività come questo compro oro Firenze regolarmente autorizzato da banca italia per acquistare ed anche vendere oro da investimento.
    Per quanto riguarda invece gli investimenti sui mercati azionari è necessario fare molta attenzione a realizzare un portafoglio ben bilanciato in modo da minimizzare il rischio di perdite.
    Nonostante ciò i mercati azionari sono anche una opportunità che si è fatta sempre più allettante se si osserva le crescenti difficoltà a cui vanno incontro le persone che investono su una attività produttiva o commerciale reale.
    Con l’arrivo del nuovo millennio le possibilità di aprire e riuscire a guadagnare con una qualsiasi attività commerciale e produttiva di piccole o medie dimensioni è divenuta una impresa molto complessa.
    Il regime fiscale italiano profondamente invalidante per le aziende e le attività economiche non è oggi il solo ostacolo ad un buon andamento delle attività.
    Il permanente stato di crisi economica e non solo che si è instaurato non solo in italia ma in tutta europa ha reso difficilissimo riuscire ad ottenere guadagni sufficienti per gli imprenditori.
    Una difficoltà tanto profonda da avere fatto rivalutare i mercati azionari come fonte di guadagno, questo trend ha portato un numero crescente di persone anche comuni a divenire dei trader.
    Rispetto ai rischi di impresa oggi esistenti nel nostro paese i mercati azionari offrono dei vantaggi maggiori.
    Uno di questi è quello che si può decidere fin dall’inizio la quantità di soldi che vogliamo investire in modo da non perdere una cifra maggiore di quella che ci si può permettere.
    Un fatto che mette al riparo chiunque investi sui mercati dal rischio di contrarre dei debiti, come accade sempre più spesso a chi possiede una attività commerciale reale che spesso si indebita anche a causa del pagamento di tasse estremamente pesanti.

     

  • Innovation Hub di Fiumicino, Alessandro Benetton: “Innovazione è ormai parte delle nostre vite”

    Inaugurato lo scorso ottobre, l’Innovation Hub di Fiumicino nasce per migliorare la customer experience dei passeggeri. Ne parla Alessandro Benetton in un’intervista al “Corriere della Sera”.

    Alessandro Benetton

    Innovation Hub, sul “Corriere della Sera” il commento di Alessandro Benetton: “Non un costo ma un investimento per il futuro

    Una nuova era fatta di contaminazione, grandi cambiamenti e macrotrend”: è con queste parole che Alessandro Benetton apre la sua recente intervista al “Corriere della Sera”. Al centro del colloquio l’Innovation Hub recentemente lanciato da Aeroporti di Roma nel Terminal 1 di Fiumicino. Un acceleratore nato in collaborazione con LVenture Group per lavorare a stretto contatto con start-up provenienti da tutto il mondo e contribuire allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi destinati all’ecosistema aeroportuale. Dieci le realtà selezionate dalla prima call for ideas, alle quali si aggiungono tre start-up promosse direttamente da AdR, che per l’iniziativa ha previsto un investimento di 50 milioni di euro. Risorse che serviranno per contribuire direttamente al supporto delle strart-up: “L’ordine mondiale sta cambiando, con le piattaforme tecnologiche sempre più fondamentali – ha detto Alessandro Benetton al “Corriere della Sera” – Tutto questo ci obbliga a guardare oltre”. Non è un caso che la Holding guidata dall’imprenditore abbia sostenuto con forza il progetto di AdR: “Mi piace pensare che questo tipo di iniziative non vengano considerate costi ma investimenti. La sostenibilità – ha aggiunto – deve essere vista come un’occasione per dare inizio a un nuovo ciclo, vantaggioso per tutti”.

    Alessandro Benetton: “Innovation Hub modello replicabile in tutto il settore della mobilità

    Tra i progetti in corso d’opera spiccano soluzioni innovative come “Digiport”, sviluppata da Airsiders e che consente di visualizzare sul proprio smartphone tutte le informazioni, i servizi disponibili e i percorsi dell’aeroporto. Intanto AdR è pronta a lanciare una seconda call for ideas. Un’edizione ancora più allargata, spiega Alessandro Benetton: “La contaminazione di idee e tecnologie deve essere meno disciplinata. I giovani avranno più spazio per presentare progetti anche apparentemente meno legati a questo settore”. Il progetto di open innovation già prevede collaborazioni con altri scali e soprattutto, sottolinea Alessandro Benetton, è un modello facilmente replicabile nei diversi rami del settore dei trasporti, dalle stazioni ferroviarie fino alle autostrade: “I canali che per noi erano classici, come la banca d’affari o la società di consulenza, oggi vengono messi in discussione dalla voglia di essere più al centro del proprio destino. Un’opportunità – conclude – resa possibile dalle nuove tecnologie”.