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  • Come trasportare un materasso a Firenze

    Riposare è un grande bisogno dell’uomo, quando ci accingiamo a traslocare è il momento di pensare a come trasportare il nostro materasso.

    Ache per piccoli traslochi a Firenze, non è affatto facile a causa del suo grande peso e delle sue dimensioni, quindi è importante sapere come imballarlo e con quale materiale per evitare eventuali danni che potrebbe subire.

    Oltre ad essere delicato, il materasso è solitamente molto costoso, quindi eviteremo a tutti i costi che gli accada qualcosa di brutto.

    Tutto ciò che abbiamo in casa deve essere imballato e trasportato in modo personalizzato, avendo cura ed evitando che si rompa.

    Qual è il segreto, secondo gli esperti del trasloco per portare il nostro materasso nella nostra nuova casa?

    Fai arrivare il tuo materasso in perfette condizioni

    Ognuno degli oggetti della nostra casa richiede un packaging diverso e personalizzato.

    In questo caso stiamo parlando del materasso, per lui la cosa più appropriata sarà usare coperte larghe, nastro adesivo e ovviamente metterci sopra un coprimaterasso.

    Prima di caricare il materasso sul camion o furgone in movimento, ci assicureremo che sia adeguatamente imballato.

    Una volta che il materasso si è bagnato o si è rotto a causa di un cattivo trattamento, non si potrà più tornare indietro, da qui l’importanza.

    Evita che venga trascinato per terra, per evitarlo avrai bisogno di due persone forti per sollevarlo.

    Evitare assolutamente di piegare o forzare una molla a scatola poiché alla fine si romperà.

    L’opzione migliore quando si sposta un materasso dovrebbe essere orizzontale e sdraiato.

    Molte ditte di traslochi hanno coperture speciali per il trasporto di materassi e naturalmente coperte di grandi dimensioni.

    Trasporta il tuo materasso ovunque sia necessario

    In Traslochi Firenze, azienda di traslochi toscana, abbiamo tutto il materiale, le conoscenze e l’esperienza per trasportare il tuo materasso.

    Eseguiamo perfettamente il trasloco e il deposito mobili, facendolo arrivare sano e salvo a destinazione.

  • Pubblico e critica premiano Caribe Bay: in programma nuovi investimenti

    Tempo di bilanci e di nuovi progetti per Caribe Bay, Parco a tema acquatico di fama internazionale situato nel cuore del Lido di Jesolo, a due passi da Venezia: la scelta di abbinare al divertimento e all’adrenalina delle attrazioni acquatiche il fascino di un’ambientazione caraibica perfettamente riprodotta con tonnellate di sabbia, migliaia di palme e lagune di acqua trasparente dal fondale sabbioso si è rivelata premiante, ottenendo ottimi riscontri tanto dal pubblico, quanto dalla critica.

    2022 miglior anno di sempre per Caribe Bay

    Dati alla mano, il 2022 si è rivelato il miglior anno di sempre, con quasi 270.000 presenze, riconfermando Caribe Bay al primo posto tra le aziende di Jesolo per dimensioni e numero di dipendenti.

    Le parole di Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay

    Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay, dichiara: “Il Parco ha ancora un enorme potenziale di crescita e i risultati del 2022 ripagano gli investimenti che abbiamo sostenuto in questi anni, continuando a credere nel nostro progetto, nonostante le chiusure e le perdite finanziarie del biennio pandemico. Prima del 2020 avevamo investito 40 milioni di euro, trasformando la vecchia Aqualandia in un Parco riconosciuto a livello globale. La tematizzazione e l’offerta di servizi di qualità sono state la chiave per aprirci ad un target più ampio, composto da adulti e famiglie, in linea con la vocazione del territorio. La strada è giusta: i dati lo confermano. Abbiamo quindi in programma un progetto di ampliamento che comprende nuovi spazi, per rendere il Parco più vivibile in alta stagione, e l’aggiunta di un’area dedicata al benessere che ci permetterà di allungare la stagionalità oltre i canonici mesi estivi. Ci auguriamo che le istituzioni siano dalla nostra parte, perché, come abbiamo già dimostrato, la crescita di Caribe Bay avvantaggia tutto il sistema economico del territorio, in termini di richiamo turistico, indotto e occupazione”.

    L’analisi dei dati

    Dall’analisi dei dati relativi alle vendite del 2022, il web si conferma il canale privilegiato per l’acquisto dei biglietti: grazie all’introduzione di una nuova e più efficiente piattaforma digitale, nell’ultimo anno l’e-commerce è cresciuto del 160%. Oltre ad assicurare un servizio più comodo ed efficiente, la nuova piattaforma ha permesso di lanciare tariffe basate sull’acquisto anticipato e formule “famiglia” che garantiscono un notevole risparmio, allargando ulteriormente l’accessibilità del Parco.

    I pacchetti Parco + Hotel

    Passa dal web, ma anche dalla collaborazione con agenzie di viaggio e tour operator, l’offerta di pacchetti Parco + Hotel, che ha registrato ottime performance con oltre 4.200 notti vendute nelle strutture ricettive del territorio. L’integrazione tra entertainment e hospitality ha permesso di trasformare Caribe Bay in una vera e propria destinazione, intercettando un numero crescente di nuovi Ospiti provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna e centro/sud, che hanno approfittato dei pacchetti per visitare anche Venezia, Jesolo e i dintorni. A questi si aggiungono i Visitatori provenienti da Germania, Austria, Ungheria, Svizzera, Slovenia e Regno Unito, storici mercati di riferimento di Caribe Bay.

    L’età degli Ospiti

    Da segnalare anche come il Parco accolga Ospiti di tutte le età: se, infatti, continua ad essere un punto di riferimento per i giovani di età compresa tra 18 e 25 anni, sale l’incidenza degli adulti tra 26 e 45 anni. Cresce di conseguenza la componente famiglie, segmento a cui il Parco ha dedicato importanti investimenti nel corso degli ultimi anni: sulla base dell’indagine qualitativa condotta nel corso della stagione, il 60% degli Italiani e l’86% degli stranieri dichiarano di visitare il Parco in famiglia. Ed è proprio Pirates’ Bay, la baia dedicata ai bambini, ad essere una delle aree più frequentate del Parco, insieme a due proposte adrenaliniche: Captain Spacemaker, lo scivolo più alto d’Europa, e Scary Falls, 38 metri di discesa al buio, solo per i più temerari. Molto apprezzati anche l’avventuroso Crazy River e Roatan, rio lento ispirato alle antiche civiltà Maya, tra i più lunghi in Europa.

    Caribe Bay parco pluripremiato

    Il favore del pubblico si accompagna a quello della critica: lo scorso ottobre Caribe Bay si è aggiudicato per la 14° volta il titolo di Miglior Parco Acquatico 2022 ai Parksmania Awards, mentre a dicembre ha ricevuto il Golden Pony Award, unico Parco in Europa, per il carattere innovativo della struttura e i risultati raggiunti. Dal 2019, inoltre, Caribe Bay è stato inserito tra i 7 migliori parchi acquatici dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) da IAAPA, organizzazione mondiale che rappresenta oltre 6.000 parchi in più di 100 Paesi.

  • Le collezioni ARTIS ospiti dello show-room Wall Street

    La rubinetteria bresciana porta le sue migliori proposte all’interno dell’ampio centro espositivo di Sesto San Giovanni.

    ARTIS rubinetterie accresce ulteriormente la sua presenza all’interno delle migliori realtà distributive del settore. Le collezioni made in Brescia sono ora presenti nel curatissimo show-room “Interior Quality” by Wall Street Milano. Nell’innovativo format espositivo di Sesto San Giovanni, la società specializzata nella vendita di materiali per le finiture di interni concentra la migliore selezione di marchi attivi nei diversi comparti d’arredo, dalle cucine ai rivestimenti, da sanitari all’illuminazione.

    Le gamme firmate ARTIS impreziosiscono la sezione dedicata all’ambiente bagno, offrendo linee di miscelatori e di accessori per ogni esigenza.  L’azienda bresciana si fa notare per la contemporaneità, sia stilistica che funzionale, delle ultime creazioni, nate in collaborazione con importanti studi di design: Boccaccio7 by Dainelli Studio e Emozioni da Toccare by Luciano Galimberti – bgpiu’ progettazione, pronte a farsi conoscere accanto ai punti fermi del catalogo come Oggetto, vincente frutto della partnership con Simone Micheli.

    “Interior Quality” by Wall Street costituisce, quindi, una nuova, strategica cornice per inserire il brand ARTIS tra le eccellenze dell’arredamento made in Italy.

    artisitaly.com

  • Serie Eccelsa. Il lusso intramontabile di Rubinetterie Stella

    La serie Eccelsa, che insieme a Roma e ad Italica fa parte delle collezioni storiche firmate Rubinetterie Stella, è in grado di adattarsi ai più diversi contesti di arredamento.

    Nata nel 1929 in pieno periodo cubista come “Serie Esagonale Extra-Lusso”, la collezione Eccelsa conserva, ancora oggi, il fascino ricercato degli inizi. Caratterizzata da volumi geometrici e sfaccettati, grazie al suo aspetto scultoreo e alla dinamicità delle sue forme plastiche, la prestigiosa serie è in grado di adattarsi anche ai contesti di arredamento contemporanei.

    La sua capacità di evoluzione, in perfetto equilibrio tra classicità e innovazione, è ben visibile nella versione rivisitata del gruppo lavabo a tre fori. La bocca maggiorata e più sporgente e le proporzioni ridisegnate in chiave moderna hanno aggiunto carisma all’intramontabile serie senza intaccare il rispetto della tradizione. I tratti distintivi che hanno sancito la gloriosa storia di Eccelsa rimangono invariati: le maniglie  decorate con placchette colorate a lavorazione “guillochè”, realizzate con le tecniche della più raffinata gioielleria, che, per esaltarne l’allure aristocratica, possono essere arricchite con preziose pietre dure. Per una maggiore versatilità e a completamento dello stile ricercato, la collezione è disponibile nella variante con maniglie a leva e può essere declinata in eleganti finiture, tra cui ottone, bronzo, argento e oro rosa.

    Affidabile e garantita a vita, come tutti i prodotti firmati Rubinetterie Stella, Eccelsa è un autentico oggetto di design, che attraversa indenne lo scorrere del tempo, espressione di una rara ed eccellente solidità progettuale e realizzativa.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Miscelatori termostatici OMBG. Qualità made in Italy

    Precisione, costanza e innovazione identificano l’’azienda da oltre 30 anni.

    Operativa dapprima nel settore aeronautico, OMBG, nata come Officina Meccanica, ha sviluppato la precisione produttiva che da sempre la contraddistingue specializzandosi nella realizzazione di miscelatori termostatici. Il cuore tecnologico fondamentale per garantirne funzionalità e comfort consiste nella cartuccia: una piccola fondamentale componente che l’azienda progetta e produce curando ogni singolo passaggio.

    OMBG, nella sua sede di Bolzano Novarese, vanta infatti l’offerta di differenti tipi cartucce termostatiche, interamente brevettate, ideate e prodotte al suo interno. All’insegna di qualità, innovazione e varietà rendono il miscelatore termostatico OMBG la scelta ideale in termini di comfort, sicurezza e risparmio. La qualità made in Italy è certificata dalla scrupolosa politica di produzione: ogni articolo esce dalla fabbrica rispettando un protocollo ben preciso e confermato dalle normative internazionali di riferimento.

    I vantaggi di miscelatori termostatici sono numerosi: dalla possibilità di impostare la temperatura dell’acqua e mantenerla costante anche al variare delle pressioni, alla versatilità di soluzioni disponibili, sia funzionali che estetiche. Da articolo tecnico, il termostatico OMBG è diventato così un oggetto d’arredo dal design essenziale, caratterizzato dall’equilibrio delle forme, per un’eleganza stilistica senza tempo. La scelta dei migliori materiali rende il prodotto completo dal punto di vista tecnologico e fine dal punto di vista visivo. Grazie alla proposta di placche e manopole intercambiabili, inoltre, con un solo corpo miscelatore si possono creare stili personalizzati e sempre nuovi, all’insegna del custom-made.

    www.ombg.net

  • SECO: la raccolta dei dati che pensa al futuro con AI, IoT e cloud

    Il ruolo di Intelligenza Artificiale, Internet of Things e cloud nella raccolta dati di produzione è difficilmente trascurabile da un’azienda che intenda gestire e controllare la catena di distribuzione in modo davvero moderno ed efficiente. 

    Milano, dicembre 2022 – Le opportunità aperte da una transizione intelligente dell’azienda sono sempre più evidenti e alla base di un trend crescente in direzione dell’automazione dei processi e di una gestione smart delle informazioni raccolte nelle diverse fasi del ciclo produttivo, dentro e fuori il perimetro dell’impresa. 

    L’intelligenza aziendale può aprire la strada alla manutenzione predittiva, con i vantaggi che ne derivano in termini di tempi e costi, e a una migliore organizzazione degli approvvigionamenti. Ha tra gli effetti principali una seria ottimizzazione di tutte le risorse disponibili con sviluppi positivi in termini di qualità, velocità, produttività e, non ultimo, competitività.

    L’intuizione che si tratti della giusta direzione vale sia per le aziende strutturate e dotate di macchinari avanzati, già orientate a farsi guidare dai dati nel fare scelte operative più utili e sostenibili, che per le piccole aziende pronte a investire nella modernizzazione e nell’aggiornamento delle risorse in uso per procedere spedite verso una vera e propria rivoluzione digitale. 

    Le soluzioni SECO

    SECO si propone di accompagnare l’impresa nell’intero percorso di trasformazione digitale, a partire dallo sviluppo, progettazione, verifica e produzione di dispositivi edge personalizzati per soddisfare esigenze diverse . Le soluzioni SECO sono studiate per migliorare il ritorno degli investimenti, per gestire al meglio la banda disponibile, per ridurre i consumi in fase di estrazione, elaborazione e invio dei dati. Allo scopo è stata messa in campo la piattaforma AI as a service CLEA, che coniugando AI, IoT, cloud computing, Big Data Analysis collega rapidamente i dispositivi edge al cloud facilitando il monitoraggio e l’analisi dei dati. Si tratta di soluzioni in grado di traghettare verso la modernità qualsiasi dispositivo, aggiornandolo al fine di ottenere una raccolta dati non solo più utile e governabile ma anche più sicura, rapida ed economica.

    SECO è un’azienda leader che opera da oltre 40 anni nel mercato dell’alta tecnologia, sviluppando sistemi integrati, computer miniaturizzati, soluzioni IoT per clienti industriali. È presente su scala globale e opera attraverso 5 impianti produttivi, 10 centri di Ricerca e Sviluppo ed uffici commerciali in 9 Paesi.

  • Bollette: 15 MLN di italiani non sanno se sono nel mercato libero o tutelato

    Risparmiare sulle bollette è una priorità per molte famiglie, eppure, quando si parla di fornitura luce e gas molti italiani hanno ancora le idee confuse; addirittura, secondo l’indagine* che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat, più di 15 milioni di individui non sanno nemmeno dire se il proprio fornitore operi nel mercato libero o in quello tutelato.

    «Cambiare fornitore di luce e gas è un’operazione molto semplice, ma va affrontata con attenzione; conoscere le caratteristiche base della propria offerta, a partire dal mercato in cui opera la società da cui acquistiamo l’energia, è quindi fondamentale per fare una scelta consapevole» spiega Mario Rasimelli, Managing Director utilities di Facile.it. «Una valutazione errata può portare ad un aumento delle bollette anziché ad un risparmio; per evitare brutte sorprese meglio analizzare attentamente le opzioni disponibili, magari anche con l’aiuto di un consulente specializzato».

    Guardando da vicino i risultati dell’indagine, emerge che gli italiani hanno le idee più confuse in materia di fornitura di gas; in quest’ambito il 34% dei rispondenti ha dichiarato di non sapere se il proprio fornitore opera nel mercato libero o in quello tutelato. A livello territoriale, a conoscere meno la propria offerta sono i residenti nelle regioni del Sud Italia, dove la percentuale arriva addirittura al 40%.

    La situazione migliora, ma solo di poco, se si guarda all’energia elettrica: in questo caso è 1 italiano su 4 (25% dei rispondenti) a non sapere se la propria fornitura sia nel mercato libero o nel regime di tutela. Guardando i dati su base territoriale, invece, emerge che sono soprattutto i residenti nelle regioni del Nord Est ad avere le idee meno chiare (31%).

    Conviene passare al mercato libero?

    Analizzando le migliori offerte a tariffa indicizzata presenti sul mercato libero e tenendo in considerazione le stime sull’andamento del prezzo dell’energia dei prossimi mesi emerge che, come evidenziato da Facile.it, il passaggio dal mercato tutelato a quello libero può far risparmiare fino al 10,5% sulla fornitura di luce e gas.

    Nello specifico il risparmio per chi passa dal regime di tutela al mercato libero – considerando la migliore offerta a tariffa indicizzata – è del 2% nel caso del gas, ma arriva fino al 21% per l’energia elettrica.

    Le stime sono realizzate tenendo in considerazione l’andamento dei prezzi per i prossimi 12 mesi secondo le previsioni fatte da Acquirente Unico.

    «La fine del mercato tutelato è stata rinviata al 2024, ma il consiglio è di valutare sin da oggi il passaggio al mercato libero che, grazie al calo del prezzo dell’energia, offre ai consumatori prodotti a prezzo variabile che possono far risparmiare fino al 10,5% rispetto al regime di tutela», spiega Rasimelli. «Sapere se il fornitore da cui acquistiamo l’energia opera nel mercato libero o in quello tutelato è però il punto di partenza imprescindibile per fare ulteriori valutazioni.».



    * Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana nel segmento di età considerato, residente sull’intero territorio nazionale.

    La stima sul risparmio è stata realizzata tenendo in considerazione i consumi annui di una famiglia tipo (2.700 kwh di elettricità e 1.400 smc gas).

  • OC Promotion: cosa c’è di diverso tra concorsi e operazioni a premio

    I professionisti di OC Promotion, società milanese specializzata nell’organizzazione di concorsi e operazioni a premio, spiegano le caratteristiche che distinguono queste due iniziative.

    Milano, gennaio 2023 – Concorsi e operazioni a premio rappresentano un modo facile e coinvolgente per trovare nuovi clienti e migliorare l’engagement di quelli già fidelizzati. Perché questi eventi abbiano successo, tuttavia, è necessario affidarsi a professionisti qualificati, che conoscano non solo le dinamiche dei contest, ma anche le normative che li disciplinano.

    OC Promotion è un’agenzia milanese specializzata proprio nell’organizzazione di concorsi e operazioni a premio, dagli instant win ai contest sui social, dai concorsi a giuria alle raccolte punti. Come spiegano i professionisti dell’agenzia, tra concorsi e operazioni a premio esiste una differenza, pertanto non possono essere intesi come sinonimi.

    I concorsi a premio sono iniziative che prevedono la messa in palio di premi per chi vincerà, per ragioni di fortuna o abilità, a seconda delle specifiche del concorso, tra coloro che scelgono di partecipare. Obiettivo di un concorso a premio è non solo vendere prodotti e servizi ma anche aumentare la visibilità dell’azienda promotrice. Se quindi il numero di vincitori di un concorso a premio è limitato, le operazioni a premio, invece, sono attività promozionali che premiano chiunque venda o compri una determinata quantità di prodotti; un esempio tipico di operazione premio è la raccolta punti del supermercato, che a fronte di un tot di prodotti acquistati permette di ricevere un premio finale. 

    Non bisogna comunque dimenticare, sottolineano gli esperti di OC Promotion, che concorsi e operazioni a premio hanno anche dei punti in comune, tra cui il soggetto promotore (un’azienda), la tipologia, il numero e il valore dei premi messi in palio. Le principali differenze, invece, riguardano la durata dell’iniziativa e la modalità di assegnazione dei premi. Per quanto riguarda il primo punto, non tutti sanno che i concorsi a premio possono durare al massimo un anno, mentre le operazioni a premio possono estendersi fino a 5 anni. Rispetto, invece, all’assegnazione del premio, la differenza tra le due iniziative è sostanziale: mentre nel caso delle operazioni a premio il premio finale viene assegnato a tutti coloro che acquistano o vendono un determinato prodotto o servizio, nel caso dei concorsi, il premio (o i premi) se li aggiudica o una sola persona o una ristretta cerchia di partecipanti, a seconda delle modalità di svolgimento dell’evento, come può essere per esempio l’estrazione a sorte dei vincitori.

  • La magia Egizia

    Questa sera parleremo della magia Egizia.  Abbiamo chiesto al Sensitivo Letterius di parlarcene. Ricordiamo che il Mago Letterius vanta oltre quarantanni di carriera e un primato nazionale nel campo esoterico. Addirittura è stato definito il prima Mago d’Italia e terzo nel mondo. Ecco la nostra intervista:

    Cos’è la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: Buona sera a tutti.  Il termine egiziano Heka viene  tradotto in magia. Nel mondo egiziano la magia non godeva un pregiudizio negativo.

    Era l’energia di Divina, inviata per generare  il mondo e stabilire l’equilibrio cosmico.

    La magia egizia si basa su tre principi: verità, realtà e ragione. 

    In cosa consiste  la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: La magia egiziana era un aspetto fondamentale  della vita del popolo egizio. Lo scorrere del tempo veniva intervallato da: rituali, preghiere, cerimonie, orazioni etc… Veniva vista simile a una scienza sacerdotale, i cui professionisti venivano chiamati Kheriheb.

    Chi sono i Kheriheb.?

    Sottolinea il Sensitivo Letterius:  Erano i custodi della magia egiziana. Il potere del mago veniva visto con un certo dualismo tiranno/ altruista. Lui era il braccio armato delle divinità e volontà dell’universo. Custode delle formule e rituali che gli permettevano di modificare la realtà circostante.

     Operava in primis  per l’universo e per  aiutare il prossimo. Soprattutto era colui che interagisce con le forze oscure ed entità.  Veniva visto come un guerriero, che utilizza il flusso vitale e l’energia cosmica.

    Per gli egiziani l’universo è composto: di divinità, stelle, entità, pianeti etc.. Alla base esiste Heka, che attraverso il flusso vitale  ordina il cosmo, per meglio dire riequilibra le forze bene/ male.

    Com’è suddivisa la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: La magia egiziana non era suddivisa in magia rossa, nera o bianca. Ormai questa divisione fa parte della nostra cultura occidentale  Mentre la magia egiziana era divisa in Ua o “magia inferiore”, cioè quella del mondo fisico e del denaro, fortuna. e la magia superiore, che trattava dello spirito. Esisteva anche la magia scritta, usata nei testi, pergamene e libri ma anche della magia orale composta di orazioni, preghiere etc..

    Sensitivo Letterius: Altro aspetto importante della magia antica egiziana è la preparazione del rituale.  Il mago prima di eseguire  il rituale doveva: digiunare, meditare, fare un offerta agli dei,  recitare formule o preghiere, ma anche ‘’ dominare’’ il flusso energetico. 

    Quale era iil mago nel mondo egiziano? 

    Sensitivo Letterius: Il mago nel mondo egizio non era giudicato, veniva visto come il riappacificatore dell’Universo. La magia egizia si basa sui seguenti principi:il simile riproduce il simile, l’ astrologia, simbolismo, gli oracoli etc..  Oltre a ciò il mago veniva interpellato soprattutto durante le guerre, carestie ed eventi vari. Anche i faraoni ricorrevano al mago. Secondo le varie fonti storiche, il faraone usava la magia per governare e per creare l’equilibrio nel regno. Uno dei rituali ampiamente diffuso  è il rituali contro i nemici. Bisogna precisare che per nemici si intendono non solo quelli fisici ma anche quelli immateriali. Poiché credevono che esistevano delle entità nemiche bisogna schiacciarle o eliminarle.

     Il mago era una persona di cultura. Dato che veniva iniziato alla pari di un sacerdote. I grandi maestri gli trasmettevano gli antichi segreti e conoscenze in campo. Il sapere veniva trasmesso a pochi adepti. 

    Quali sono i  rituali della magia egiziana che erano più diffusi?

    Nella magia egiziana erano abbastanza diffusi gli incantesimi d’amore. Gli incantesimi d’amore derivati dalla magia egiziana non  mirava ad attrarre i due soggetti. In realtà miravano a far innamorare la persona bersaglio.  Accanto agli incantesimi d’amore un certo valore lo assumevano anche gli amuleti e il talismano. Gli amuleti e talismani venivano creati e preparati attraverso formule magiche  e rituali. Esistevano due tipi di amuleti: uno in cui troviamo delle incisioni e l’altro in cui sono privi di incisioni.

    La magia egiziana affonda le sue radici  da  migliaia di secoli. Una magia che ha dato origine ad altre forme di esoterismo nel mondo. Ricordiamo che la magia egiziana non è seconda a nessuna ma anzi è super potente. Tuttora è tra le pratiche piu’ richieste.

  • “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” di Davide Latini, un intenso romanzo tra lotta per la sopravvivenza e valori umani

    copertina Davide LatiniRiccione (RN) – Storia di fantasia tratta da un mondo vero. Il romanzo di Davide Latini dal titolo “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” (edizioni Haiku, 2021) apre l’immaginazione al cuore pulsante dell’Asia meridionale. Le Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del pianeta.

    È lo stesso autore a ricordarne in una nota la cronistoria: «La foresta è famosa in tutto il mondo perché vive la tigre del Bengala, un animale bellissimo ma anche particolarmente feroce, con la fama di essere un mangiatore di uomini. La foresta è meno famosa per essere luogo di raccolta di miele selvatico, quello che i residenti chiamano l’“oro liquido”. Ogni anno circa cento uomini, che per vivere non hanno altra possibilità se non quella di rischiare la vita avventurandosi nella foresta, vengono uccisi dalle tigri». Un vissuto altamente inquietante da cui scaturiscono la penosa esistenza delle mogli delle vittime, le cosiddette “vedove delle tigri”, il clima di terrore che i pirati riuscivano a infliggere fino a qualche anno fa tra gli abitanti delle Sundarbans, e in ultimo la fuga di molti di loro per approdare alla misera vita delle baraccopoli di Dacca.

    Chi scrive ha cognizione dei luoghi narrati. Davide Latini, originario di Prato, abita a Riccione ma ha vissuto e lavorato per tredici anni in Asia in qualità di buyer di una grossa azienda commerciale. Questa sua seconda opera, dopo “Un dio perdente” (Efesto, 2019), nasce dallo studio delle condizioni sociali in cui versano gli abitanti delle Sundarbans, il terrificante e caleidoscopico sistema che l’autore cerca di svelare anche attraverso una serie di articoli messi a corredo del suo racconto.

    “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” è una narrazione dal titolo ottocentesco con una trama altamente contemporanea, intensa, spietata e allo stesso tempo disincantata e ricca di umanità. Il protagonista è Roni, un giovane cacciatore di miele delle Sundarbans che tra paure, violenze e grande povertà, combatte per la sopravvivenza di se stesso e della propria famiglia. La sua è una lotta contro le minacce della foresta, quindi le tigri, i serpenti, i coccodrilli, ma anche contro chi cerca di speculare sull’esistenza altrui, contro quegli uomini che possono rivelarsi più pericolosi delle belve. Ecco perché Antonello Costa in una recensione al testo pubblicata su “L’incendiario” richiama l’attenzione sulla molteplicità del ruolo del vero carnefice: «Chi è la vera tigre? Chi è la vera belva? Domanda ecolalica, che rimbombava nelle stanze della mia mente, mentre mi inoltravo nella lettura de Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala […] La prima tigre che ho individuato è la tigre del Bengala, annunciata dal titolo. […] La seconda tigre del romanzo è umana, è una bestia che non è più affamata di carne, ma di denaro. […] La terza tigre è un istinto interiore, è un sentimento vendicativo, impossibile da placare. […] La quarta tigre è solo esterna, è il mondo che non permette a chi è povero di vivere una vita senza tigri». È la legge del più forte, il duro volto di una realtà che alla fine abbraccerà Nasima, la sorella di Roni, destinata a vivere in uno dei tanti tuguri della capitale del Bangladesh.

    Il romanzo di Davide Latini penetra nel tessuto pulsante delle mangrovie asiatiche volteggiando in una tragica giostra fatta di belve e uomini. La scrittura è schietta e penetra in modo efficace nel dramma esistenziale di chi combatte portando con sé sentimenti familiari e meravigliosi miti che, come ricorda l’autore, “sono storie capaci di regalarci morali illuminanti e farci riflettere sui valori della vita”.

  • Giantheo – Quattro stagioni

    Il nuovo singolo del duo di produttori bresciani
    Un omaggio al cantautorato italiano, ad un ritorno alle origini che passa dalle parole

    Il testo di “Quattro stagioni” è una poesia tradotta in musica che si rifà alle origini del cantautorato italiano. Tema centrale del brano è la comunicazione, quella vera, fatta di parole e sguardi, arricchita di segnali di affetto e riconoscenza, incapace di passare di moda nonostante sia spesso messa a dura prova.

    «Al giorno d’oggi tutto è così fruibile e veloce e non fanno eccezione nemmeno le relazioni. Perciò, in un percorso di vita insieme, segnato da esperienze sia di gioia che di difficoltà e talvolta di dolore, se i sentimenti sono veri e puri tutto si supera» Giantheo.

    Etichetta: Gne Records
    Edizioni musicali: Musica Viva

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo.

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival.

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani.

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri.

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori.

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni ‘80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. A maggio è uscito il primo singolo del nuovo progetto Uni Verso che raggiunge le vette delle classifiche italiani indipendenti, seguito a settembre dall’intensa ballad Mar Profondo, anch’essa al top delle rotazioni radiofoniche

    Contatti e social

    Sito Web
    https://giantheo.com
    Facebook
    https://www.facebook.com/Giantheofficial
    Instagram
    https://www.instagram.com/giantheo_official/

    l’altoparlante – comunicazione musicale
    www.laltoparlante.it
    [email protected]

  • Alessandro Noceti, l’intervista: l’impegno di Valeur Group nel coniugare finanza e sostenibilità

    Il Rhino Bond è “uno strumento finanziario innovativo e unico che rappresenta un importante cambiamento nel modello di finanziamento della conservazione”: la vision di Alessandro Noceti, Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities, in un’intervista rilasciata a Class CNBC.

    Alessandro Noceti

    Alessandro Noceti: l’importanza di promuovere iniziative a favore dell’ambiente e della tutela degli animali

    L’attenzione di Valeur Group per le tematiche ambientali è emersa anche nell’intervista rilasciata da Alessandro Noceti recentemente a Class CNBC: “Come Gruppo siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation, che si impegna per conseguire obiettivi etici”, ha sottolineato il Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities parlando dell’investimento nel Wildlife Conservation Bond. “Il titolo obbligazionario ci ha attirato perché emesso da un’emittente sovranazionale tripla A, con un rischio di credito contenuto e quindi di natura non speculativa”, ha spiegato nell’intervista Alessandro Noceti evidenziandone il carattere di “strumento finanziario innovativo e unico”: noto come Rhino Bond, è infatti stato lanciato dalla World Bank nell’ottica di supportare i rinoceronti neri e le comunità locali nell’Addo Elephant National Park e nella Great Fish River Nature Reserve in Sud Africa.

    Alessandro Noceti: il profilo formativo e professionale

    È attivo da oltre dieci anni nel settore finanziario Alessandro Noceti: oggi Responsabile della Distribuzione di Valeur Group, società indipendente specializzata in asset management, advisory, risk management, trading, strutturazione di fondi di investimento e real estate, ha lavorato anche in Credit Suisse International Investment Banking prima nel ruolo di Analyst – Equity and Fixed Income Derivatives Sales e successivamente in qualità di Associate con responsabilità nella copertura commerciale per la clientela italiana retail e istituzionale. Dal 2012 Vice Presidente, arriva a ricoprire nel 2015 il ruolo di Direttore con responsabilità nella copertura commerciale per il cluster italiano dei Fondi Pensione. Lo stesso anno entra in Valeur Group: Direttore di Valeur Capital Ltd (Londra), entità specializzata in asset management e strutturazione di soluzioni d’investimento, dal 2019 nello stesso ruolo guida Valeur Securities SA (Pfäffikon, Svizzera), efficiente piattaforma di trading con esteso accesso al mercato. Alessandro Noceti si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: ha conseguito inoltre un Master in European Business Studies presso la ESCP-EAP European School of Management (Londra/Torino).

  • Gruppo FS, colloquio tra Luigi Ferraris e la commissaria UE Vestager

    Il meeting si è tenuto lo scorso 15 novembre. Nel frattempo, il Gruppo guidato da Luigi Ferraris sbarca in Spagna con i suoi Frecciarossa.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris (Gruppo FS) impegnato in una due giorni con i rappresentanti europei

    Settimane frenetiche per il futuro del trasporto ferroviario del Paese. A pochi giorni dall’ok della Commissione UE alla proroga fino al 2027 del regime italiano per incoraggiare il passaggio del trasporto merci dalla strada alle rotaie, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Luigi Ferraris si è recato a Bruxelles per una due giorni di incontri con alti funzionari e rappresentanti delle istituzioni europee. Tra i meeting più importanti quello del 15 novembre con Margrethe Vestager, attuale Presidente Esecutiva della Commissione europea nonché Responsabile per le politiche sulla concorrenza. Uno degli ultimi incontri di Luigi Ferraris con i vertici UE risale a giugno, con il manager impegnato a illustrare i principali obiettivi del nuovo Piano al 2031. Un percorso che vede tra i suoi capisaldi la diffusione del sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), che consentirà ai treni dei Paesi europei vicini di operare sulle linee ferroviarie italiane senza interruzioni, e il ruolo strategico delle reti transeuropee dei trasporti, note con l’acronimo inglese TEN-T.

    Luigi Ferraris: “Gruppo FS sempre più attivo nel mercato ferroviario europeo integrato

    L’impegno del Gruppo FS nella creazione di un sistema ferroviario europeo sempre più integrato va di pari passo con la strategia di espansione avviata prima in Francia e pochi giorni fa in Spagna. Proprio lo scorso 21 novembre il Gruppo guidato da Luigi Ferraris, tramite la controllata iryo, ha inaugurato nella stazione di Madrid Chamartin il primo Frecciarossa 1000 diretto a Valencia. Nei prossimi mesi i treni ad Alta Velocità targati Gruppo FS percorreranno sempre più tratte, da Barcellona a Saragozza fino a Valencia, per poi toccare Siviglia, Malaga e infine Alicante e Albacete. “Lo sbarco del nostro Frecciarossa in Spagna e l’avvio delle attività commerciali della nostra partecipata iryo è l’ultimo tassello, in ordine temporale, di una strategia che vede il Gruppo FS sempre più attivo in un mercato ferroviario europeo integrato e ormai aperto alla concorrenza”, è stato il commento di Luigi Ferraris. Il manager ha poi ricordato che una delle priorità del Gruppo è valorizzare il ruolo virtuoso del treno nel trasporto green sia in Italia che in Europa e contribuire alla costruzione di un modello di trasporto intermodale sempre più sostenibile e digitale: “Intendiamo mettere l’esperienza maturata nel mercato dell’Alta Velocità italiana a disposizione dell’Europa e della Spagna, così da replicare i risultati positivi e i modelli che si sono rivelati di successo, anche e soprattutto per i viaggiatori e per i territori”.

  • Trasloco e gravidanza: come fare? I consigli de La Margherita

    Un trasloco, anche con il pancione, non è un’impresa impossibile: basta seguire i consigli degli operatori sanitari e degli esperti delle ditte specializzate, come La Margherita, che da sempre ha a cuore il benessere e la soddisfazione dei propri clienti.

    Milano, gennaio 2023Traslocare in gravidanza: per alcune coppie può sembrare l’incipit di un incubo, ma in realtà il trasloco è un’operazione che può essere effettuata anche con il pancione. L’importante, come sottolineano gli esperti de La Margherita, società con sede nel milanese specializzata in sgomberi e traslochi, è adottare alcuni accorgimenti utili.

    Innanzitutto, prima di affrontare un trasloco in gravidanza occorre chiedere il parere degli operatori sanitari che stanno seguendo la donna nel proprio percorso, ovvero ostetriche e/o ginecologo. Non tutte le gravidanze sono uguali: alcune donne non manifestano particolari disturbi e portano avanti una gestazione fisiologica; altre invece sono più a rischio, ragion per cui a loro si raccomanda di stare a riposo ed evitare situazioni di stress.

    In ogni caso, riconoscere i propri limiti è fondamentale per poter traslocare anche quando si è in dolce attesa: se ci si sente stanche o troppo stressate, è meglio fermarsi e prendersi una pausa, delegando agli altri i compiti da svolgere. Affidare il trasloco a una ditta specializzata e pianificare tutto con largo anticipo permetterà di affrontare la situazione essendo più sicure e preparate.

    Anche se ci si rivolge a professionisti del settore, bisogna comunque prestare attenzione ad alcuni aspetti: per esempio, se nella vecchia casa o in quella nuova sono presenti scale, si raccomanda di salirle con calma, fermandosi se ci si sente affaticate. Da non trascurare anche gli aspetti legati alla pulizia: un trasloco comporta necessariamente polvere e sporco e spesso sono gli stessi proprietari o inquilini della nuova casa che si assumono l’onere delle pulizie; se sono coinvolte donne in gravidanza, si consiglia di utilizzare prodotti per la pulizia che non contengano sostanze nocive, in modo da poter lavorare – sempre, naturalmente, che ci si senta abbastanza in forze per farlo – garantendo la totale sicurezza a sé stesse e al piccolo che si porta in grembo.

  • Fincantieri: un futuro più green e digitale con il Piano Industriale 2023-2027

    Fincantieri: “Per noi la sostenibilità non è solo un’opportunità ma una vera e propria missione di rappresentare un modello di eccellenza nel mondo”.

    Fincantieri

    Nave Digitale e a Zero Emissioni: la vision e l’impegno di Fincantieri

    Il futuro di Fincantieri continuerà a parlare di transizione ecologica e digitalizzazione. Lo sancisce il Piano Industriale 2023-2027 che il Consiglio d’Amministrazione ha approvato lo scorso dicembre. Distintività e sostenibilità ne sono i principali tratti distintivi, come ha ricordato anche l’AD Pierroberto Folgiero sottolineandone il valore. Uno dei cinque pilastri della Strategy guarda in particolare al raggiungimento di un target di notevole rilievo: diventare pionieri nel settore delle navi a Zero Emissioni. D’altronde l’attenzione di Fincantieri per la sostenibilità e l’impegno messo in campo si riflette anche nei numerosi progetti su cui è al lavoro. Tra questi l’applicazione a bordo nave di nuove tecnologie di propulsione (nuovi motori a combustione interna e celle a combustibile) e nuovi carburanti (LNG, metanolo, ammoniaca e idrogeno) facendo leva su competenze e capacità produttive già consolidate in-house.

    Fincantieri: commitment industriale alla strategia di sostenibilità

    La strategia integrata di sostenibilità di Fincantieri punta a coniugare crescita del business e solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale e a creare valore nel lungo periodo. Il Piano Industriale 2023-2027 identifica in particolare le diverse aree in cui si orienta l’impegno a favore della sostenibilità: innanzitutto si punta a potenziare la salvaguardia del patrimonio di competenze, promuovendo la crescita e la valorizzazione costante del capitale umano in un ambiente inclusivo ed internazionale. In secondo luogo, a identificare una roadmap per rispondere proattivamente alle regolamentazioni sempre più stringenti e offrire ai clienti soluzioni innovative per il raggiungimento dell’obiettivo di Net Zero. Infine, Fincantieri guarda a un aumento della competitività, attraverso un miglioramento costante dell’efficienza e della sicurezza e mantenendo standard di eccellenza in tutta la filiera di fornitura.

  • Una storia che rivive a ogni assaggio

    Un’azienda dalle antiche e salde origini che si lancia verso il futuro. Con PNeri rivive la grande tradizione del bere italiano, nelle bibite come negli amari, fino alle toniche, conquistando i palati più classici e quelli alla ricerca di un gusto inimitabile, originale come la sua ricetta segreta.

     

    Tanti gli epiteti con cui è stato chiamato e grande la fama che l’ha accompagnato fin dal 1949 quando il giovane Pietro Neri decise di lanciare una bibita tutta italiana, il Chinotto. Un successo che ha visto crescere la fama del prodotto e del suo inventore, custode di una ricetta segreta che ancora oggi viene gelosamente preservata dal nipote Simone Neri.

    Dalla celebre bibita scura agli amari, fino alle toniche e alla mixology, il chinotto rimane un pezzo di storia e un vanto nazionale che ancora oggi stupisce i palati abituati ai gusti più classici al pari di quelli in cerca di aromi inediti ed estremamente contemporanei.

    Oggi l’azienda PNeri riporta sotto le luci dei riflettori un orgoglio italiano che dalle solide radici su cui si fonda, punta a un mercato internazionale in cui da oltre mezzo secolo è una celebrità, con una gamma di prodotti estremamente variegata, ma con un unico comune denominatore, l’essere 100% Made in Italy.

     

    ChinottISSIMO, un piacere lungo oltre 70 anni

    Erano gli anni del primo dopoguerra quando il trentenne Pietro Neri decise di creare una bevanda tutta italiana. Una vera sfida, nell’imperversare di bibite americane che con le loro bollicine inebriavano gli Italiani in un Paese desideroso di un ritorno alla normalità. Non un’imitazione, ma anzi un prodotto dalla precisa identità, deciso, agrumato e arricchito da ben 53 erbe ed estratto di ginseng che lo rendono un prodotto inimitabile ancora oggi, preservato da Simone Neri, nipote di Pietro e custode della ricetta originale segreta che consente di poter gustare a oltre 70 anni di distanza quel preciso mix di aromi che conferisce alla bevanda una piena riconoscibilità.

    Icona di stile e distintivo nella scelta, oggi la bevanda ritorna ad affascinare il pubblico italiano e internazionale con il marchio ChinottISSIMO, l’unico vero Chinotto 100% Made in Neri, ideato e prodotto in Italia, frutto della geniale intuizione del suo inventore e patrimonio di una famiglia che ancora ne porta avanti la tradizione.

     

    Le bibite, superlative nel nome e nel gusto

    Ad accomunare questa gamma di bibite 100% italiane non è solo il superlativo nel nome, ma anche nella qualità degli ingredienti e nella ricetta esclusiva, grazie alla formula di Simone Neri che conferisce una precisa identità a ogni referenza. Da ArancISSIMA, con succo di arance rosse Sanguinelle a LimonISSIMO con succo di limone calabrese, da SpumISSIMA a GassosISSIMA che riprendono le toniche che hanno scritto la storia del bere italiano degli ultimi 70 anni, fino all’inconfondibile ChinottISSIMO alle erbe ed estratto di Ginseng, vera icona delle bollicine analcoliche italiane. La semplicità degli ingredienti è essa stessa la testimonianza di prodotti veri, naturali, capaci di attraversare i decenni e stupire a qualsiasi età, per un tuffo nei ricordi di un tempo lontano, ma con tutta l’attualità di palati giovani e alla ricerca di un’esperienza sensoriale ad alto valore aggiunto.

     

    Gli amari, un trittico di elisir di ieri e di oggi

    L’unicità di un amaro al chinotto si fa in 3 quando si parla di Amaro Neri l’unico al chinotto. Perché dalla creatività e la voglia di sperimentare di una sorta di moderno alchimista nasce una gamma completa per un piacere unico, come lo è la sua genesi. L’Amaro Neri al chinotto è frutto di una ricerca delle migliori erbe di montagna, con un’artigianalità che prevede ancora oggi una raccolta manuale nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Le botaniche incontrano il chinotto nella formula segreta di cui Simone Neri è l’unico detentore e custode, il solo a poter presentare, di anno in anno, un prodotto straordinario nella sua ricchezza organolettica. Il n.1, nella sua purezza e base per il n.2 l’Amaro Neri al chinotto e menta selvatica, un abbraccio di aromi che si sprigiona dal connubio perfetto delle erbe montane e tutta la freschezza della menta raccolta in quota. Una scarica di piacere gustolfattivo che rapisce fin dal versare nel bicchiere questo concentrato di natura. Per chi ama prendersi momenti eccezionali, dove il tempo si ferma e ci si lascia immergere in un’atmosfera fuori dal tempo c’è il n.3, l’Amaro Neri al chinotto fortemente amaro, dove la minore quantità di zucchero lascia spazio a una maggiore concentrazione di chinotto e alle erbe infuse e lasciate a decantare per dar vita a una fusione di aromi ancor più intensa e avvolgente.

     

    Spirits ad alta gradazione di originalità

    L’esperienza maturata nel tempo e la voglia di sperimentare ha portato Simone Neri alla creazione di una linea di liquori di carattere, ideale per una mixology che punta all’originalità, ma anche alla qualità che si percepisce in ogni creazione. I liquori artiginali Made in Neri sono un poker d’assi del beverage come Gin, Genziana non filtrata, Genziana elisir d’ambra e Ratafià di amarene. Speziato e morbido, il Neri Dry Gin è frutto di una infusione a freddo che preserva i singoli sapori delle botaniche utilizzate, arricchendo i cocktail di aromi che ne connotano una precisa identità. Un contrasto ammaliante è quello garantito dalla Genziana non filtrata, dove l’assoluta artigianalità lascia al palato tutta la gradevolezza di un gusto dolce e la persistenza di un amaro garbato, ideale per cocktail variegati e decisamente originali. Non da meno l’intenso Elisir d’ambra, dove la radice di genziana rilascia un vivace retrogusto che denuncia una qualità data dalla natura e della lavorazione artigianale della radice di Genziana. Dolce e fruttata come una carezza si presenta all’assaggio la Ratafià di amarene di Montepulciano d’Abruzzo, delicata ed estremamente gradevole anche a un pubblico femminile o a palati in cerca di morbide percezioni dolci, rigorosamente naturali e che invitano al consumo come un richiamo irresistibile, sorso dopo sorso. Un componente prezioso per cocktail armonici e vellutati, perfetti per un momento conviviale.

     

    https://www.chinottissimo.com/

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

  • Fronte del cuore – L’amore ai tempi delle trincee di Licio di Biase

    Fronte del cuore è un romanzo storico ambientato durante la prima guerra mondiale e si articola intorno a una serie di lettere tra un giovane di Pescara, Gabriele de Marinis, e una ragazza di Castellamare, Antonietta Franceschini.
    I due giovani, innamorati, hanno una relazione epistolare ed è proprio intorno a circa cento lettere che è costruito il romanzo che si basa anche su vicende, ambientazioni e sensazioni vere, reali.
    La storia ruota intorno alla vicenda amorosa del giovane, tra l’altro nipote di Gabriele D’Annunzio, in quanto figlio della sorella Anna, e la giovane castellamarese.
    Ovviamente risaltano le vicende locali e quelle del fronte, nonché gli aspetti legati ai momenti bellici con, in primo piano, Cadorna, Diaz, Badoglio e Gabriele D’Annunzio, zio e padrino di battesimo del protagonista.
    Le lettere vanno dal luglio 1917 al dicembre del 1919, quando il giovane torna in congedo per vivere finalmente con tranquillità la storia d’amore. Ma non sarà così.

    L’autore ha una grande capacità di scrittura, chiara ed efficace, che si presta in maniera meravigliosa a incastonare le lettere nella sua storia.
    La particolarità di questo romanzo è proprio il fatto di essere basato sulle lettere di un epistolario realmente esistente, risalente alla Prima Guerra Mondiale.
    Una vera scoperta questo romanzo, che ha dell’eccezionale grazie alla maestria dell’autore Licio Di Biase

    Licio Di Biase, laureato in Storia all’Università Gabriele d’Annunzio di Pescara-Chieti, è stato per 35 anni amministratore del Comune di Pescara.
    Si è dedicato alla ricostruzione della storia di Pescara, pubblicando vari libri e saggi, tra cui La grande storia. Pescara eCastellamare dalle origini al XX secolo (2010).
    È autore, tra l’altro, dei volumi:
    – L’era della balena. La storia della dc abruzzese dal dopoguerra al 1992 (2003), Giuseppe Spataro.Una vita per la democrazia (2006)
    – Remo Gaspari.La politica come servizio (2012), L’onorevoled’Annunzio (2013)
    – I tempidi Aldo Moro (2015), Il mio Flaiano con Enrico Vaime (2018)
    – La piazzaforte di Pescara (2020), Pescara 1910 (2022)
    Ha pubblicato, inoltre, tre romanzi storici, tra questi Il processo a Carmela (2021), aggiudicandosi una decina di premi letterari.

    Il romanzo Fronte del Cuore è edito dalla Casa Editrice Vertigo, per il genere Narrativa e la Collana Approdi.
    È disponibile in versione cartacea con copertina flessibile, 470 le pagine.

    Link per l’acquisto Amazon: https://amzn.to/3Zo0wuI

    Per saperne di più: https://www.iriseperiplotravel.com/fronte-del-cuore/

  • Ezooza: i prodotti indispensabili per tenere in ordine il giardino

    Prendersi cura del proprio giardino è un’azione da portare avanti nel quotidiano, con costanza: non occorre per forza assumere un giardiniere professionista, basta seguire i consigli di Ezooza, lo shop online dove è possibile trovare tutto ciò di cui si ha bisogno per il giardinaggio. 

    Milano, gennaio 2023 – Se hai la fortuna di possedere uno spazio esterno, saprai di certo quanto sia importante la parola “manutenzione”. Per mantenere il giardino curato dal punto di vista estetico e, non di meno importanza, ricco di piante e alberi in salute, è necessario prendersi cura di ogni aspetto che lo riguarda senza mai trascurare i dettagli.

    Non solo, però, le piante, il prato e gli arbusti necessitano di attenzioni: infatti, per tenere in ordine il giardino e dargli un aspetto sempre gradevole e accogliente ci sono alcuni accorgimenti – e, soprattutto, alcuni prodotti – che possono rivelarsi preziosi.

    Il consiglio di Ezooza, shop online dedicato proprio al mondo del giardinaggio, è quello di stilare una lista di “cose da fare” e di dare a ciascuna di queste una precisa priorità. Tra le operazioni di manutenzione che ti aiuteranno a tenere in ordine il tuo giardino, queste sono le più importanti:

    • pulire il giardino minuziosamente almeno una volta al mese e rastrellare le foglie secche settimanalmente (puoi servirti anche di appositi cestini posizionati in angoli strategici, magari vicino alla zona food e relax);
    • tenere in ordine gli attrezzi da giardino per averli sempre a portata di mano, magari disponendoli all’interno di comode casette da giardino, in plastica o metallo e dotandoti di box, bauli e portabici
    • creare delle aiuole alternando angoli di verde a pavimentazione di diverso tipo (su Ezooza puoi trovare un’ampia selezione di piastrelle da esterno, come quelle flessibili, drenanti e autobloccanti);
    • se vuoi avere un prato sempre impeccabile, ma non hai troppo tempo da dedicargli, puoi sempre optare per quello sintetico. Su Ezooza sono disponibili diversi tipi di tappeto erboso, ciascuno di diverso spessore, estetica e materiale, con effetto particolarmente realistico; 
    • per proteggere le piante più delicate e avere uno spazio ordinato dedicato a piante e fiori durante le stagioni più fredde, è sempre utile anche acquistare una serra da giardino, che è possibile trovare di diversi materiali e dimensioni. 

    E infine, il tocco di colore: che giardino sarebbe senza piante e fiori? Sul sito di Ezooza trovi in vendita tantissimi modelli di fioriere, come quelli a griglia in legno ideali per le piante rampicanti. Non solo: conoscevi già i vasi in tessuto? Se sei un vero amante del green, li adorerai: sono realizzati con PET riciclato dalle bottiglie, sono disponibili in diverse dimensioni e colori, e sono traspiranti, lavabili e riutilizzabili per diversi anni. 

  • Marco Nicola Domizio: quando legalità e gestione dei rifiuti vanno di pari passo

    Per molti imprenditori la tutela dell’ambiente è diventata oggi un tema di fondamentale importanza, soprattutto nel settore della gestione dei rifiuti. La visione di Marco Domizio, fondatore di Ares Ambiente.

     Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio: una corretta gestione dei rifiuti per tutelare ambiente e persone

    Incorrere in un’imprecisa interpretazione delle normative in materia di rifiuti, significa non realizzare la tutela delle persone e dell’ambiente, che le normative e i principi delle direttive europee mirano a salvaguardare”. Lo ha dichiarato Marco Domizio, fondatore dell’azienda specializzata nel servizio di intermediazione di rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati Ares Ambiente. Troppo spesso i concetti di legalità e smaltimento dei rifiuti non sembrano andare di pari passo: da qui ne conseguono effetti nocivi non solo per l’ambiente, ma anche per le persone stesse. Nonostante ciò, oggi sono numerosi gli imprenditori che, attraverso scelte mirate, si confermano sensibili e attenti alle tematiche green. Tra questi anche Marco Nicola Domizio che nel 2008, dopo aver maturato una comprovata esperienza nel settore ambientale e aver partecipato a importanti progetti, ha dato vita ad Ares Ambiente. Grazie all’impegno dimostrato, la società di intermediazione dei rifiuti è stata premiata con il punteggio massimo nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

    Marco Domizio: “Offriamo una gestione del rifiuto conforme alle normative vigenti

    Gli intermediari nella gestione dei rifiuti, in quanto figure specializzate iscritte all’Albo Gestori Ambientali e valutati quindi idonei a svolgere la propria attività solo a seguito di apposita autorizzazione, sono tenuti a garantire la corretta attuazione delle normative nell’intero ciclo di gestione del rifiuto. Un obbligo, tuttavia, non sempre rispettato. Vista la persistenza di comportamenti poco congrui, Marco Nicola Domizio si è impegnato affinché dalla società da lui guidata trasparisse un codice etico solido in cui si concretizzano modelli di comportamento esemplari capaci di garantire la correttezza e trasparenza nella gestione degli affari e delle attività aziendali. “In Ares Ambiente – ha commentato – offriamo la gestione del rifiuto, applicando la legislazione vigente, con aggiornamento costante e indirizzando l’operato dei nostri clienti, affinché il rifiuto venga trattato, fin dalla sua origine, nelle modalità previste dalle normative”. Il rispetto del codice etico è oggi imprescindibile per un’efficace politica di prevenzione del rischio-reato da cui deriva il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della società stessa.

  • Il Tyrrhenian Link di Terna finanziato dalla Banca Europea per gli Investimenti per 1,9 miliardi

    Terna: un nuovo passo in avanti verso la realizzazione del Tyrrhenian Link, “il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare”, come osservato dall’AD e DG del Gruppo Stefano Donnarumma.

    Terna

    Terna e BEI insieme per il Tyrrhenian Link

    La Banca Europea per gli Investimenti finanzierà circa il 50% del costo totale del Tyrrhenian Link. È quanto si apprende da una nota rilasciata da Terna, società che gestisce la rete di trasmissione di energia elettrica in Italia, che ha comunicato l’avvenuta sottoscrizione di un contratto di finanziamento con la BEI per un importo di 500 milioni di euro. Si tratta della prima tranche dell’ammontare complessivo approvato a servizio del Tyrrhenian Link, pari a 1 miliardo e 900 milioni. “Siamo particolarmente soddisfatti che la Banca Europea per gli Investimenti abbia riconosciuto la strategicità del Tyrrhenian Link, un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico del nostro Paese”, ha commentato Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna: “Il Tyrrhenian Link è il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare, un’opera di eccellenza ingegneristica italiana che consentirà di accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili”.

    Tyrrhenian Link di Terna: i dettagli del progetto

    Il Tyrrhenian Link collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino di circa 970 chilometri e 1.000 MW di potenza in corrente continua: un’opera strategica per contribuire allo sviluppo delle fonti rinnovabili e ad accrescere ulteriormente l’affidabilità della rete e la sicurezza energetica. Nello specifico, il contratto di finanziamento da 500 milioni di euro sottoscritto da Terna con la BEI è destinato a supportare la costruzione e messa in esercizio del “Ramo Est” – il cui primo cavo sarà operativo a fine 2025 – per collegare la Sicilia alla Campania. Il “Ramo Ovest” unirà, invece, la Sicilia alla Sardegna. L’opera di Terna, a regime nella sua interezza nel 2028, comporterà un investimento totale di circa 3,7 miliardi di euro, con 250 imprese coinvolte e importanti ricadute per i territori. Nell’ambito del progetto anche un centro di eccellenza per lo sviluppo delle competenze tecnologiche e digitali – il Tyrrhenian Lab – che formerà oltre 150 figure di elevata professionalità in collaborazione con le Università di Cagliari, Palermo e Salerno.

  • Claudio Descalzi: “L’Europa e la guerra”, il confronto a Palazzo Borromeo con l’AD di Eni

    È fondamentale per l’Europa la collaborazione con l’Africa: l’intervento dell’AD di Eni Claudio Descalzi all’incontro organizzato presso la Santa Sede dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con la rivista di geopolitica “Limes” e i media vaticani.

    Claudio Descalzi

    L’AD di Eni Claudio Descalzi all’incontro “L’Europa e la guerra: dallo spirito di Helsinki alle prospettive di pace”

    L’AD di Eni Claudio Descalzi è intervenuto lo scorso 13 dicembre all’incontro “L’Europa e la guerra: dallo spirito di Helsinki alle prospettive di pace” organizzato dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in collaborazione con la rivista di geopolitica “Limes” e i media vaticani. Per discutere di quali siano le vie concrete e percorribili attraverso cui ridare spazio al dialogo in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, segnato da tensioni geopolitiche, pandemia, crisi economica ed energetica, sono intervenuti il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Francesco di Nitto, il Direttore Editoriale dei Media vaticani Andrea Tornielli e il Direttore della Rivista “Limes” Lucio Caracciolo unitamente all’AD di Eni. La guerra, ha osservato Claudio Descalzi, ha colto l’Europa nel suo momento più debole: “È scarica di energia e piena di competitività interna. Ha dei tassi d’interesse in crescita e un’industria che, rispetto ai partner, paga otto volte la sua energia. Stiamo correndo il rischio di dimenticarci di questa guerra a causa delle sanzioni, correttissime, che però stanno indebolendo la struttura interna europea. L’Europa è sola”.

    Claudio Descalzi: il cambiamento climatico una guerra da non dimenticare

    L’Europa, ha spiegato nel suo intervento l’AD Claudio Descalzi, è “la sola che sta subendo il peso delle sanzioni e che sta lottando davvero per il cambiamento climatico, una guerra da non dimenticare”. Dall’altra parte invece “c’è l’Africa, che sta pagando altre conseguenze incredibili di questa guerra sul piano energetico ma soprattutto alimentare”. Interrogandosi quindi su come poter costruire un nuovo e più giusto sistema di relazioni internazionali, l’AD di Eni ha sottolineato il valore di “leader con visione e con spiritualità”. La Grande Europa deve pensare di essere debole, ha ribadito Claudio Descalzi: “Dobbiamo renderci conto della nostra debolezza, fare un atto di umiltà. Questo momento di consapevolezza ci deve far diventare visionari verso chi è più debole. Ad esempio, l’Africa. L’Africa e l’Europa sono due grandi entità simili. Siamo deboli. Ma loro lo sanno, noi no. E se riusciamo a creare solidarietà, aiutando sé stessa l’Europa aiuterà anche l’Africa”.

  • Vincenzo De Luca ai Commercialisti di Nola: “Collaboriamo per non perdere l’occasione del Pnrr”

    Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è intervenuto al workshop organizzato dall’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Nola a Villa Minieri, raccogliendo l’invito del presidente Odcec Felice Rainone: “Solo così possiamo affrontare la sfida nella maniera più opportuna”. Si sono conclusi quindi con una grande partecipazione di pubblico i lavori del workshop I Commercialisti per il territorio – Recovery Plan e fondi europei: sfide e opportunitàorganizzato dallOrdine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Nola (Odcec) a Villa Minieri.

    Vincenzo De Luca ai Commercialisti di Nola: “Collaboriamo per non perdere l’occasione del Pnrr”

    Un appuntamento importante nel quale si è discusso del ruolo che l’Odcec vuole assumere per dare manforte ad enti pubblici ed imprese impegnate nella difficile sfida della gestione dei fondi Pnrr. 750 i miliardi di euro destinati al programma Next Generation Eu. Più di 190 assegnati all’Italia con il Pnrr. Risorse dedicate al contrasto delle conseguenze sull’economia causate dalla pandemia da Covid-19. Un’opportunità che rischia di trasformarsi in una sfida troppo difficile per gli enti locali, alle prese con carenza di risorse umane e professionali, e per le imprese.

    L’obiettivo dei commercialisti di Nola è fornire un contributo decisivo in termini di assistenza per sfruttare al meglio questa opportunità irripetibile. Al convegno hanno partecipato esponenti di primo piano del mondo delle professioni, del credito, dell’impresa e della pubblica amministrazione.

    I relatori del workshop nolano

    Tra i relatori, oltre al presidente dell’Odcec di Nola Felice Rainone e ad Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, anche il Sindaco di Nola Carlo Buonauro, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, il rettore dell’Università Parthenope Antonio Garofalo, il giudice del Tribunale di Nola Rosa Napolitano, il commissario straordinario del Governo della Zes Campania e Calabria Giuseppe Romano, il direttore Area Impresa Napoli e Provincia Intesa San Paolo Eugenio Caniglia, il dottore commercialista Odcec Nola Marina Parente. Attesi gli interventi del sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

    Rainone: “Lo spirito dev’essere quello di fare squadra per offrire le migliori competenze”

    L’Italia – ha detto il presidente dell’Odcec Felice Rainone – è un Paese abituato ad alzare la testa nei momenti complicati. Sono certo che anche stavolta faremo la nostra parte. Ma è indubbio che le criticità ci sono, e sono legate anche alla capacità o meno da parte della Pubblica Amministrazione di riuscire a cogliere le opportunità che si presentano. Ma se da un lato evidenziamo le criticità, dall’altro bisogna offrire una soluzione. Lo spirito dev’essere quello di fare squadra per offrire le migliori competenze.

    L’obiettivo dei commercialisti per il territorio è fare la propria parte come presidio di legalità. Vogliamo continuare a svolgere il nostro ruolo professionale e sociale cercando di costruire ponti tra imprese, società civile ed istituzioni. Come Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti auspichiamo l’interazione tra le varie amministrazioni coinvolte. Abbiamo già avviato iniziative importanti per le imprese, come uno sportello ed una commissione di studio sul Pnrr ed ho chiesto ai miei colleghi presidenti della Campania di fare altri eventi itineranti nella nostra regione”.

    De Nuccio: “Non c’è peggiore operazione che una sbagliata gestione dei fondi”

    Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili: “In questo momento storico è necessario sostenere il sistema economico nazionale alla luce degli effetti della crisi indotta dalla pandemia ed amplificata dal conflitto bellico. Tra tassi d’inflazione crescenti ed elevati costi delle materie prime, il sistema si trova in grande difficoltà.

    È necessario che la gestione dei fondi del Pnrr venga fatta nei modi e nei tempi giusti coinvolgendo i professionisti, e quindi i commercialisti, come punto di contatto e di supporto sia con gli Enti pubblici nella formalizzazione dei bandi, sia per il sistema economico nazionale. Per questa sfida noi siamo pronti e ci accingiamo ad operare, ma c’è un rischio: non c’è peggiore operazione che una sbagliata gestione dei fondi. Gestione non proporzionata alle effettive capacità di investimento e di sostenibilità del debito da parte delle imprese.

    La vera sfida non è spendere i soldi, ma spenderli bene. La sensazione è che c’è una corsa alla spesa senza rendersi conto che la stessa non dev’essere un costo, ma un investimento. Bisogna mettere il sistema economico in sicurezza, e dare l’opportunità alle aziende di riprendere a produrre reddito e di sostenere l’economia nazionale. Diventa strategico nella pianificazione il supporto dei commercialisti: l’impresa è folgorata dall’opportunità di ottenere fondi ma deve tenere conto della capacità di rimborsare alcune somme. Passiamo da una politica di sostegno a una di rilancio: investiamo i fondi in realtà aziendali che possono garantire una ripresa economica solida”.

    De Luca: “Dobbiamo semplificare l’Italia e sburocratizzarla”

    “Abbiamo una grande opportunità dal punto di vista finanziario – ha aggiunto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – ma per coglierla dobbiamo semplificare l’Italia e ‘sburocratizzarla’. Dare fiducia al mondo professionale ed agli operatori economici, altrimenti rischiamo di perdere una grande occasione. Bisogna potenziare la Pubblica Amministrazione e avere rapporti diretti con gli Ordini professionali.

    La Pa da sola non ce la fa: veniamo da un ventennio di impoverimento degli Uffici Tecnici ed avremo bisogno, per realizzare piani economico-finanziari e progetti esecutivi, della collaborazione degli Ordini. A breve terremo un incontro operativo sia per definire le forme di collaborazione sia per sensibilizzarli a partecipare al concorso che la Regione intende bandire per assumere giovani. Anche noi abbiamo bisogno di ringiovanire la nostra Pa. Dobbiamo fare di tutto per non perdere questa occasione altrimenti per il Sud la situazione diventa complicata”.

  • Biemme Adesivi: un overview di prodotti e servizi

    Il mondo delle tecnologie adesive e delle sue innumerevoli applicazioni è in provincia di Milano: dal trasporto automobilistico e aeronautico all’edilizia, Biemme Adesivi sostiene le attività dei settori industriali strategici del paese

    Milano, gennaio 2023 – Biemme Adesivi S.r.l., attiva da oltre mezzo secolo nel settore delle tecnologie adesive, conferma la posizione di primo piano dell’impresa italiana anche in questo ambito produttivo. Un ambito, quello dei materiali adesivi, che tocca la maggior parte delle attività e degli oggetti intorno a noi, dal contesto casalingo a quello industriale, in cui l’azienda è specializzata.

    Nata nel 1965 nella prima cintura milanese, Biemme Adesivi si colloca fin dai primi anni di attività in una posizione strategica del settore, diventando il distributore italiano preferenziale di 3M. La collaborazione con il leader mondiale dei prodotti adesivi cresce e si consolida nel tempo parallelamente all’estensione di servizi e prodotti offerti sul mercato.

    Nel 2011, Biemme Adesivi decide anche di approdare sul web, aprendo il portale tapes-store.com, dove è possibile acquistare i prodotti adesivi a marchio 3M, standard e personalizzati. Oggi, quindi, grazie all’esperienza acquisita e al continuo investimento nella ricerca per la messa a punto di impianti e macchinari, l’azienda lombarda risponde a ogni esigenza di fissaggio nei più complessi e articolati ambiti applicativi e rende disponibili i prodotti 3M a un pubblico italiano e internazionale. 

    La gamma di prodotti messi a disposizione da Biemme Adesivi, tutti realizzati secondo i più alti standard di qualità tecnica, assicura le massime prestazioni a comparti industriali di rilievo cruciale per la produttività e l’economia del paese: gli adesivi strutturali – dai collanti acrilici alle soluzioni spray, dai nastri industriali mono- e bi-adesivi alle schiume in poliuretano – sono regolarmente impiegati nei sistemi di fissaggio dell’industria automobilistica e aereonautica, dell’edilizia e dell’architettura, inclusi i prodotti di design e l’arredamento. Senza dimenticare il settore degli elettrodomestici, dell’illuminazione, della segnaletica e della cartotecnica. A ciascuno dei quali sono rivolti specifici servizi di customizzazione, per personalizzare i prodotti standard sulla base delle specifiche esigenze del caso.

    L’eterogeneità dei campi di applicazione, e l’inerente complessità a ciascuno di questi connessa, richiede da un lato l’aggiornamento continuo delle competenze tecniche, dall’altra il rigoroso rispetto delle norme di sicurezza. Per questo motivo Biemme Adesivi investe da sempre nella formazione aziendale, orientata all’innovazione scientifica e alla coscienza ambientale, e dispone delle più recenti certificazioni in materia di lavorazione e vendita di nastri e collanti.   

  • Lovebrico: le stufe a combustibile libero

    Le stufe a combustibile liquido sono un sistema di riscaldamento del tutto sicuro, molto pratico ed economico, perché non richiedono canne fumarie e riscaldano soltanto gli ambienti desiderati. Unico caveat: scegliere prodotti che rispettano gli standard di qualità e le normative di sicurezza.

    Milano, gennaio 2023. L’inverno è iniziato e le temperature scendono, mentre i costi dei tradizionali sistemi di riscaldamento continuano a salire: è il momento giusto per valutare un’alternativa. Le stufe a combustibile liquido di ultima generazione, per esempio, rappresentano un’ottima soluzione per affrontare il freddo senza incidere troppo sulle spese di casa. L’importante è scegliere in modo consapevole e informato affidandosi a rivenditori esperti, in grado di offrire prodotti di alta qualità e a norma con gli standard di sicurezza. 

    Per orientarsi può essere utile capire come funzionano e passare in rassegna le principali caratteristiche. Come? Leggendo e confrontando le schede tecniche di ciascun prodotto. Quelle predisposte da Lovebrico, store online dedicato al mondo dell’edilizia e del fai da te, consentono di valutare con certezza quale sia la stufa più idonea allo spazio di casa e al budget a disposizione.

    Le stufe a combustibile liquido si suddividono in stufe a stoppino, con sistema di controllo della temperatura manuale, e stufe elettroniche, dotate invece di termostato. Funzionano con diversi tipi di carburante (per esempio cherosene e gasolio) e sono dotate di serbatoio estraibile a capienza variabile. Sono l’ideale per riscaldare ambienti singoli, dal piccolo monolocale alle stanze di media ampiezza, con la sola accortezza di aerare regolarmente il locale.  

    Il pregio principale delle stufe a combustibile liquido è che non richiedono canne fumarie né scarichi. Una volta a casa, sono pronte per l’uso. Ma non è l’unico vantaggio. Poiché riscaldano solo l’ambiente desiderato, sono il modo migliore per controllare i consumi, evitando dispersione e sprechi di energia. Infine, grazie alle dimensioni e al peso ridotti, si possono usare come veri e propri sistemi di riscaldamento portatili.

    Con una potenza variabile da 0,8 ai 3,2 kW, una stufa a combustibile liquido può scaldare dai 20/25 ai 55/60 m2 consumando da 0,083 a 0,333 litri di combustibile all’ora. Sul fronte della sicurezza e dell’affidabilità tecnica, tutti i prodotti proposti da Lovebrico.com sono conformi agli standard NF e dispongono di molteplici funzioni per controllo della temperatura, spegnimento automatico e risparmio energetico. Con possibilità di garanzia a vita. 

  • Riva Acciaio tra i protagonisti del workshop dell’Associazione Italiana Metallurgia

    Il workshop si è tenuto al Centro Congressi Giovanni XXIII. Riva Acciaio tra le realtà che hanno aderito all’iniziativa.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: a Bergamo il secondo appuntamento sulla qualità superficiale dei semilavorati da colata continua

    In linea con la sua politica di costante aggiornamento e ricerca di tecnologie e metodi innovativi, lo scorso 1 e 2 dicembre Riva Acciaio ha preso parte a “IWSQ-2”, la seconda edizione del workshop internazionale organizzato dall’Associazione Italiana di Metallurgia in collaborazione con ASMET sul miglioramento della qualità superficiale dei semilavorati da colata continua. La due giorni si è svolta a Bergamo presso il Centro Congressi Giovanni XIII ed è stata l’occasione per condividere esperienze e case studies sul tema e in generale sulle principali novità riguardanti la lavorazione dell’acciaio. Al centro del dibattito la qualità superficiale di prodotti come lingotti, billette e bramme, ritenuto oggi un aspetto fondamentale per garantire il valore richiesto per i prodotti finali. Negli ultimi anni sempre più acciaierie, tra cui Riva Acciaio, sono orientate alla ricerca di una migliore qualità superficiale e di nuove tipologie di acciaio che richiedono caratteristiche superficiali di pregio. In vista delle sfide future, durante il workshop sono stati affrontati diversi argomenti, dai recenti progressi nell’analisi dei difetti fino alle possibili applicazioni dell’AI.

    Riva Acciaio, un percorso di eccellenza nel settore della siderurgia

    Durante la due giorni, Riva Acciaio ha dato un contributo determinante alla discussione grazie alla sua esperienza pluridecennale nel settore siderurgico e in particolare nella colata continua curva. Attiva dal 1954, è stata la prima in Italia a introdurre questa tipologia di processo di produzione: un’innovazione che negli anni ‘60 ha consentito all’azienda nata in seno al Gruppo Riva di intercettare le potenzialità del boom economico e avviare un rapido percorso di espansione. Attualmente Riva Acciaio possiede cinque stabilimenti – Caronno Pertusella, Lesegno, Sellero, Malegno e Cerveno – e dà lavoro a circa 1.000 dipendenti. Fiore all’occhiello, nonché cuore tecnologico, il Centro di ricerca e sviluppo all’avanguardia sorto nell’impianto di Lesegno. Inaugurato nel corso del 2003, il laboratorio è l’unico in Italia a disporre del simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, che consente di ricreare su campioni di poche centinaia di grammi l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio.

  • Fincantieri al lavoro sulla nuova nave oceanografica per l’Istituto Idrografico della Marina

    Fincantieri costruirà la nuova nave oceanografica maggiore della Marina Militare, l’AD e DG Pierroberto Folgiero: riconosciuta “la capacità distintiva di un Gruppo come il nostro”.

    Fincantieri

    La nuova unità Navale Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.) di Fincantieri: i dettagli del progetto

    Fincantieri, nell’ambito di un bando comunitario per il settore della Difesa e Sicurezza, ha firmato con il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti – Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM) il contratto per la realizzazione di una nuova unità Navale Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.): destinata all’Istituto Idrografico della Marina, sarà consegnata nel 2026 presso il cantiere integrato di Riva Trigoso-Muggiano. Il progetto del valore complessivo di circa 280 milioni di euro comprende inoltre i servizi di supporto logistico integrato e di temporary support per la durata di sei anni più quattro in opzione. L’unità è stata concepita con la massima attenzione verso gli aspetti green, a riprova dell’impegno trasversale a favore della sostenibilità sancito anche nel Piano 2023-2027 di Fincantieri: rientrano tra le sue principali caratteristiche infatti le tecnologie per il contenimento delle emissioni, una propulsione diesel-elettrica per ottimizzare consumi, forme di carena funzionali alla riduzione della resistenza all’avanzamento e l’utilizzo di materiali environment-friendly. E anche il processo produttivo si inserisce in questo percorso, in particolare per quanto riguarda il presidio dei sistemi di gestione ambientale, testimoniato dalla conformità alla norma internazionale ISO 14001 del cantiere integrato di Riva Trigoso-Muggiano, nonché da tutti gli altri i siti italiani del Gruppo.

    Innovazione tecnologica, sostenibilità e sicurezza nella nuova unità navale progettata da Fincantieri

    Siamo fieri che il primato tecnologico di Fincantieri si affermi ancora una volta in un ambito come quello scientifico, che richiede capacità specialistiche peculiari” ha commentato l’AD e DG Pierroberto Folgiero. “L’unità dovrà essere in grado di operare garantendo elevate performance in ogni condizione meteo marina. Questo richiederà l’integrazione di molti sistemi complessi, capacità distintiva di un Gruppo come il nostro, che non solo realizza piattaforme all’avanguardia come le navi militari ma può contare sulla sinergia tra mondo naval e mondo offshore nello sviluppo di sistemi di controllo avanzati”. Ulteriore key driver della nave sarà il tema di Health&Safety che per Fincantieri significa garantire al personale che opererà all’interno dell’unità navale i massimi standard di sicurezza: in quest’ottica è stato sviluppato un approccio proattivo finalizzato a identificare, anche in cooperazione con un parco fornitori di primo livello, le migliori soluzioni tecniche per soddisfare a pieno i requisiti operativi del cliente. Il programma di rinnovamento delle unità navali del servizio idrografico della Marina è parte di un innovativo progetto di respiro europeo che coinvolge anche il Ministero della Difesa: nel 2020 la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) avevano sottoscritto un accordo di finanziamento per supportare la costruzione della nave oceanografica maggiore nonché di due unità più piccole che andranno ad operare nel Mediterraneo.

  • Collezionismo: Torna l’11 e 12 marzo 2023 il Memorial Correale

    Sabato 11 e domenica 12 marzo 2023

    Castellammare di Stabia (Napoli)

     

    Per tutti gli appassionati collezionisti e curiosi, sabato 11 e domenica 12 marzo 2023 a Castellammare di Stabia, comune della città metropolitana di Napoli, un evento imperdibile. Torna la manifestazione Memorial Correale, organizzata dall’Associazione Circolo Tempo Libero, in memoria del defunto presidente Salvatore Correale, attirando centinaia di visitatori e partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia.

     

    Si terrà presso la sala espositiva dell’Hotel Queen Daisy, che si trova in via Schito n.185, completamente video sorvegliata, con ampi spazi, per muoversi liberamente in piena sicurezza e tranquillità, più di 1000 metri quadrati di rarità.

     

     

     

    Storico appuntamento unico nel suo genere dal 1994, giunto alla 57° edizione, ha sempre garantito massima accoglienza ai collezionisti, ambiente sicuro, presenza di materiale certificato e dichiarazione di autenticità, con l’esperienza professionale di periti nominati dal Tribunale, dalla Camera di Commercio, esperti iscritti alla NIP, N.I.A e alla FSFI.

     

    L’ingresso è gratuito, gli orari di apertura e chiusura sono sabato 11 marzo, dalle ore 9 alle 18, orario continuato, a disposizione servizio bar, sala ristorante, parcheggio custodito, con la possibilità di trattenersi sia a pranzo che a cena, menù completo con specialità locali, nonostante le difficoltà dovute alla crisi energetica, a soli €15.
    Mentre domenica 12 marzo, l’entrata sarà esclusivamente di mattina, dalle ore 9 alle 13.

     

    Sarà una due giorni piena di emozioni, di condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità:
    monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, stampe, orologi, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, giocattoli, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

     

    Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche, economiche e scientifiche.

     

    Inoltre si potranno acquistare le ultime emissioni dell’IPZS – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il 2 euro dei Giudici Falcone e Borsellino, il 5 euro 40° Anniversario Italia Campione del mondo, i 20 e 5 euro Purgatorio di Dante nel 700° anniversario, il 5 euro di Alberto Sordi, i 5 euro delle Figurine Panini, le emissioni della città del Vaticano e di San Marino.

     

    Il Memorial Correale è il luogo ideale per dire basta alle fake news o truffe, dove si potrà acquistare per investire, vendere o dare un reale valore agli oggetti da collezione, approfondendo la conoscenza attraverso lo studio, coinvolgendo e appassionando le nuove generazioni, stimolandoli con sani valori e principi etici.

     

     

    Dove siamo

     

    Per ulteriori informazioni:

    Associazione Circolo Tempo Libero 
    Iscritta alla FSFI
    Federazione fra le Società Filateliche Italiane
    Email: [email protected]
    Telefono: (+39) 3498125912 (Attilio Maglio)
    Pagina Facebook: Associazione Circolo Tempo Libero 
    Siamo presenti sui maggiori social media marketing
  • Il governo Meloni cerca di lottare contro le speculazioni sul prezzo di carburante

    Il governo di Meloni gradualmente inizia prendere le misure per risolvere la crisi economica e stabilire la situazione nel paese. L’efficacia di queste misure si può stimare solo tra alcuni mesi.

     

    Dall’1 gennaio il prezzo della benzina e del gasolio è aumentato rispetto al prezzo di dicembre. Gli italiani hanno informato che in alcune regioni il prezzo medio è stato di più 2 euro. Per motivo dell’aumento dei prezzi i quotidiani hanno pubblicato che le compagnie energetiche sono responsabili per la crisi. Allo scopo di lottare contro le speculazioni il Consiglio dei ministri ha varato un decreto per realizzare il monitoraggio giornaliera dei prezzi. Inoltre, gli esercenti sono obbligati a esporre un cartello con il prezzo medio (si calcola quotidianamente dal ministero dell’Ambiente). Prevede anche introdurre un tetto per i fornitori nelle autostrade. Il Consiglio dei ministri approva le sanzioni per coloro che violano la legge. Prevede sospensione dell’attività per un periodo di 7 a 90 giorni.

     

    È evidente che questa misura permette controllare i prezzi di carburante e lottare contro le speculazioni. Inoltre, una fonte inesauribile per il bilancio italiano di 2023 è le aziende energetiche. Ma ci sono alcuni fattori che possono diminuire l’efficacia della misura approvata.

     

    Innanzitutto, non è chiaro come il governo pianifica controllare il monitoraggio. Quanto tempo ci vuole il sistema per dischiudere una violazione. Non verremo alla burocrazia? Secondo, la sospensione di 90 giorni non causa danni severi per le aziende energetiche. Che sostituirà stazione di carburante sanzionata? Per esempio, sanzionare una stazione nelle autostrade potrebbe scomodare gli autisti.

     

    È evidente che la misura approvata del governo non migliorerà la qualità della vita degli italiani che non hanno automobile. Ma vale dire che il governo Meloni ha già iniziato la sua lotta contro la crisi italiana.

  • Verniciatura infissi in legno: norma UNI 11717-1 che ne migliora durabilità e qualità

    Pensata per rendere più resistenti gli infissi in legno, seppur ancora in fase di revisione, la norma UNI 11717-1 si sofferma sulle operazioni di verniciatura di serramenti esterni in legno, ovvero finestra, porta-finestra e oscurante, escludendo di fatto tutti quelli che non sono realizzati questo materiale.

    La norma, inoltre, evidenzia quelli che sono gli elementi che contribuiscono a rendere la verniciatura di questo tipo di infissi durabile e resistente nel tempo. Non solo tipologia e qualità della vernice applicata, ma anche tipologia del legno impiegato nel processo produttivo (pannello, massiccio o lamellare), guarnizioni e sigillature idonee a non assorbire acqua, trattamento pre-verniciatura, modalità di applicazione della stessa, ma soprattutto caratteristiche costruttive del serramento.

    Uni 11717-1, infatti, elenca con minuziosità tutte le più importanti caratteristiche relative ad ogni tipo di serramenti. Dettaglio importante, infine, è che questa norma, in quanto applicabile a tutti i serramenti realizzati esclusivamente in legno, non viene estesa a quelli prodotti con materiali in associazione con il legno, come ad esempio gli infissi in legno-alluminio.

  • Prima edizione del Premio “VALORE CORAGGIO” al Campidoglio (Sala Promoteca)

    Papa Francesco, l’ambasciatore italiano a Kiev Pierfrancesco Zazo, l’inviato di guerra Mattia Sorbi, l’iraniana ottantenne Gohar Eshghi, l’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, il cantante Andrea Bocelli, l’astronauta Paolo Nespoli, il giornalista Massimo Lucidi tra i premiati della prima edizione del Premio ”VALORE CORAGGIO”, promosso dalla Fondazione Italia Sostenibile, con il Patrocinio del Comune di Roma e dell’Unesco.

     

    Il primo dei premiati è appunto Papa Francesco, ”per il suo operato di missionario di pace con la ricerca, senza soluzione di continuità, di intesa e fraternità tra i popoli”, dice la motivazione. Il pontefice ha già ricevuto in Vaticano il riconoscimento e ha risposto con un messaggio, scrivendo, tra l’altro: ”Ringrazio vivamente per il gesto, per la sensibilità e per le espressioni di affetto”. 

     

    Tra gli altri premiati ci sono: Massimiliano Sechi che, superando la sua condizione di focomelico, è riuscito a diventare campione di E-sport e Life coach aziendale; Claudia Gerini e la famiglia di produttori Lucisano, che con il film ”Lasciarsi a Roma” parlano del VALORE CORAGGIO; l’attore Massimiliano Gallo che ha fondato un’associazione per il rispetto della dignità dei lavoratori dello spettacolo; l’orafo Antonio Palladino che ha messo a disposizione la sua arte per la lotta alla violenza sulle donne; i sindaci dell’area del sisma nell’Italia centrale Michele Paniconi e Leonardo Ranalli, che insieme ad altri colleghi ad imprese e cittadini hanno creato una rete di Comunità di energia rinnovabile; la giornalista Fiamma Satta, che lavora inchiodata alla sua sedia a rotelle; Isabella Rossellini, per la sua lotta contro le molestie sessuali e la difesa degli animali; Giampaolo Nicolasi della Comunità Incontro per la lotta alle tossicodipendenze; Franco e Andrea Antonello, padre e figlio il cui impegno contro l’autismo è diventato il film ”Folle amore”. 

     

    Ma ci sono anche eroi della vita quotidiana come Martina Nonni e Paolo Cetorelli rispettivamente cassiera e titolare di supermercato per la dedizione e solidarietà durante la pandemia, riconoscimenti speciali a Nino Vendome, a Fran Drechera e Massimo Lucidi. Per il giornalista Massimo Lucidi si tratta del primo Premio come Presidente della Fondazione E-novation, la quale promuove la cultura della vita, con continuità e diligenza, attraverso format di dialogo e di organizzazione della speranza; Premio Eccellenza Italiana e Stati Generali della Sostenibilità.

     

    Inoltre, un premio alla memoria per il giornalista Amedeo Ricucci, recentemente scomparso.

    Infine, in serata, l’iniziativa – nata da un’idea di Anna Rita Cammerata, condotta da Attilio Fontana, con Martina Sambucini madrina – alla quale hanno partecipato diverse personalità: il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani; il ministro per le Riforme Elisabetta Alberti Casellati; il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri; l’ex ministro Renato Brunetta; la presidente di Raicom Teresa De Santis; il rappresentante in Italia del parlamento europeo Carlo Corazza; la presidente Unesco Roma Maura Gentile; il vicedirettore del Daytime di Rai1 Angelo Mellone; la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli; l’assessore alla Cultura di Roma Miguel Gotor; il giornalista Giovanni Minoli; il presidente Consumatori Italia Rosario Trefiletti; il direttore del festival del cinema di Maratea Nicola Timpone; il giornalista scientifico Giorgio Di Bernardo; l’attrice e sceneggiatrice americana Kathrina Miccio; l’attore statunitense Armand Assante; il produttore e musicista Paolo Dossena; il direttore generale Copagri Cristina Solfizi e il presidente della Fondazione Italia Sostenibile Sergio Marini.