Mese: Gennaio 2023

  • Magia Salomonica, intervista al sensitivo Letterius

    Questa sera parleremo della Magia Salomonica. Tante sono le domande e allora abbiamo chiesto a un esperto del settore. Stiamo parlando del Sensitivo Letterius.

    Ci spiega la magia salomonica?

    Sensitivo Letterius:  La magia salomonica è anche chiamata alta magia o magia cerimoniale. La magia salomonica è quella branca della magia caratterizzata da complessi rituali, incantesimi etc.. Viene definita anche magia cerimoniale anche perché richiede l’uso delle cerimonie e accessori.

    Le origini della magia salomonica sono incerte. Alcuni affermano che ebbe origine nel periodo antico. Nel medioevo la magia salomonica ebbe una grande rinascita. Nei secoli successivi ebbe grande successo.

    La magia cerimoniale viene definita anche magia positiva. Dato che non è coercitiva. Molti addirittura la definisco la magia angelica, dato che richiede l’intervento di forze angeliche.

    La magia angelica non puo’ essere mai negativa. Non bisogna associare magia angelica come magia meno potente rispetto alle altre. La magia salomonica è efficace ma richiede l’intervento di una persona specializzata nel campo della magia cerimoniale.

    Quali sono i rituali della  magia salomonica?

    Sensitivo Letterius: La magia salomonica presenta un ampio ventaglio di rituali che sono: rituale salomonico di Giove, RItuale salomonico di Venere, Rituale salomonico  della luna, Rituale Salomonico di Saturno, rituale salomonico di Marte etc… Prima di eseguire il rituale bisogna creare il cerchio magico o cerchio di protezione. All’interno di questo cerchio non possono accedere le entità maligne. Diciamo che una difesa fondamentale per poter eseguire il riutale.

    Cosa sono i pentacoli?

    Sensitivo Letterius: Il pentacolo puo’ essere in metallo, carta, pergamena etc.. Il pentacolo contiene all’interno delle iscrizioni magiche. che a loro volta sono contenute da una stella a cinque punte.

    Attraverso i pentacoli vengono fatte delle richieste alle entità supreme.  Questa prassi non puo’ essere pratica da una persona inesperta. Bisogna affidarsi a una persona competente. Che sia in grado di creare e utilizzare i pentacoli ma anche i sigilli.

    Qual è il pentacolo più famoso?

    Sensitivo Letterius: Il  piu’ famoso pentacolo è il pentacolo di venere. Creato e usato per finalità sentimentali ma anche per riunire la coppia, accendere la passione o l’amore in una relazione etc..

    I sigilli, cosa sono?

    Sensitivo Letterius: Il più famoso è il sigillo di Salomone. Denominato anche come esagramma o stella a sei  punte.  Il sigillo di Salomone è composto da due triangoli equilateri intrecciati. Il triangolo col vertice in basso rappresenta i due elementi  pesanti che sono: acqua e terra.

    Mentre il triangolo col vertice verso l’alto rappresentante due elementi leggeri e spirituali che sono: aria  e fuoco.

    Si narra anche che Salomone uso il codesto sigillo fino alla sua morte. Il sigillo fungeva anche da scudo contro le energie negative e demoni

    .A sua volta attraeva le entità angeliche.

    Ancora oggi si preparano sigilli di Salomone che vengono utilizzati come talismani o amuleti.

    Ovviamente devono essere realizzati seguendo il cerimoniale della magia salomonica. Consiglio sempre di affidarsi a delle persone competenti. Mi raccomando di non fare uso del fai da te. Adesso vi mando un abbraccio di luce e mi raccomando affidatevi a persone competenti.

  • Marcialonga 2023 – 50° Edizione

    Marcialonga 2023, la 50esima edizione della storica maratona di sci nordico con i 72 km da Moena a Canazei e di ritorno a Predazzo per poi arrivare a Cavalese. Un evento di caratura mondiale, che rappresenta l’Italia all’interno del Worldloppet, e che si è tenuta il 29 gennaio. Il successo della rassegna è stato testimoniato dall’elevato numero d’iscrizioni, oltre le 7200 unità .

    In ogni competizione si dedica molto spazio alla prima o al primo arrivato, noi vogliamo dedicare la copertina all’ultimo arrivato, un eroe. No, non è uno dei tanti premi che la Marcialonga ha messo in palio per il vincitore dell’edizione 2023, ma è ciò che l’organizzazione riserva da anni a chi arriva ultimo in classifica a Cavalese.

    Dedichiamo, per questo, la copertina all’ultimo arrivato dell’edizione del 50° che è risultato il norvegese Gjevik, col tempo di 10h15’12”, premiato con la corona d’alloro e salutato da un colpo di cannone e dai fuochi d’artificio. Lo mostriamo qui, felice e sorridente nonostante la fatica fotografato con un encomiabile componente del Comitato Organizzatore, Gianni Vanzetta. Un bravo a tutte e tutti i partecipanti e un grazie al Comitato Organizzatore di questa eccellente manifestazione.

  • Mutui variabili: con nuovo rialzo dei tassi, possibili rincari fino a 197 euro in poco più di 12 mesi

    Le rate dei mutui a tasso variabile sono destinate a crescere nuovamente; secondo le simulazioni di Facile.it, se il 2 febbraio la BCE dovesse confermare un nuovo incremento dei tassi di 50 punti base, la rata di un finanziamento medio* potrebbe salire nei prossimi mesi di quasi 35 euro. In poco più di un anno, quindi, il mutuatario si troverebbe a pagare una rata più pesante di oltre 195 euro, vale a dire circa il 43% in più rispetto a quella iniziale.

    Le simulazioni

    Per l’analisi Facile.it ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022, analizzando come è cresciuta la rata dal momento della stipula e come potrebbe ulteriormente salire nei prossimi mesi a seguito del rialzo dei tassi da parte della BCE.

    Il tasso (Tan) di partenza sottoscritto a gennaio 2022 e usato nell’analisi è pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. A partire dalla seconda metà dello scorso anno, a causa dei quattro aumenti del costo del denaro decisi dalla Banca Centrale Europea, la rata ha iniziato a salire considerevolmente arrivando, a gennaio 2023, a 619 euro e, come detto, se la BCE decidesse di aumentare i tassi di altri 50 punti base e l’Euribor crescesse in modo analogo, la rata mensile del mutuatario arriverebbe nei prossimi mesi addirittura a circa 653 euro, vale a dire 197 euro in più rispetto a gennaio 2022 (+43,2%).

    «Se è vero che l’Euribor si muove in base alle aspettative dei tassi BCE – e non è detto che cresca in modo analogo agli indici della Banca centrale – l’ultimo anno ci ha mostrato come i due valori siano strettamente correlati», spiegano gli esperti di Facile.it. «Per tutelarsi da futuri rincari i mutuatari possono ricorrere ad una surroga o alla rinegoziazione, eventualmente approfittando delle condizioni introdotte dal Governo con la Legge di bilancio. Non esiste in assoluto una soluzione migliore rispetto all’altra; il consiglio se si vuole passare dal tasso variabile a quello fisso è di rivolgersi ad un consulente così da identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze».

    La corsa dei tassi potrebbe non fermarsi con l’annuncio di febbraio: guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor), gli esperti prevedono che l’Euribor a 3 mesi cresca ancora arrivando a giugno 2023 intorno a 3,4%: se le previsioni fossero corrette, la rata del mutuatario preso in esame arriverebbe a ben 711 euro, 255 euro in più rispetto a quella sottoscritta a gennaio 2022.

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

     

  • Marco Nicola Domizio, l’idea di economia circolare in Ares Ambiente: un nuovo impianto di compostaggio

    Marco Domizio è il fondatore della società specializzata in intermediazione di rifiuti e gestione di impianti autorizzati Ares Ambiente, che ha recentemente avviato un nuovo progetto all’insegna dell’economia circolare.

    Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio: un progetto dagli innumerevoli benefici

    I vantaggi di portare avanti un progetto come quello avviato da Marco Nicola Domizio e la sua azienda sono davvero molteplici. In primis ci sono i benefici derivanti dell’applicazione, in genere, dei concetti di economia circolare ad un’attività, come la riduzione della pressione sull’ambiente, l’ottimizzazione della disponibilità delle materie prime e l’impulso all’innovazione e alla crescita economica; poi quelli più strettamente legati alla creazione di un impianto di compostaggio che recupera i rifiuti organici e la FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani). Oltre a potenziare la raccolta differenziata, l’impianto contribuirà a ridurre la quantità di rifiuti da smaltire, limiterà l’utilizzo degli impianti di smaltimento finale e ridurrà l’impiego di concimi chimici per l’agricoltura.

    Marco Domizio: il cantiere per l’impianto di compostaggio è già operativo

    È così che dall’amore per la terra e dall’attenzione per l’ambiente, la realtà fondata da Marco Domizio si è impegnata in un progetto le cui fondamenta poggiano sul concetto di economia circolare. I lavori per la realizzazione del nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura sono già in corso e proseguono a pieno ritmo. L’ammendante compostato misto che verrà prodotto per l’agricoltura non solo permetterà di estendere il ciclo di vita dei prodotti di scarto, ma servirà anche a rendere la terra più ricca. Il compost funge infatti da nutrimento naturale per le piante e va a sostituire i concimi chimici che, alla lunga, finiscono per inquinare il suolo e le falde acquifere. Il progetto sarà portato a termine impiegando le migliori tecnologie e mettendo in campo tutta la professionalità e la competenza con cui la società fondata da Marco Nicola Domizio si contraddistingue fin dalla sua nascita.

  • IPSA, round da 1,380 milioni: a guidare l’operazione Next4, co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che entra nel capitale della PMI piemontese. Soddisfatto Davide D’Arcangelo (Next 4): “IPSA pronta a scalare definitivamente i mercati”.  

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: operazione di investimento da 1,380 milioni per la micro-logistica ospedaliera di IPSA

    Tra le operazioni più recenti nel panorama italiano del Med Tech spicca il round di investimenti concluso da IPSA. L’azienda di Chivasso, specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato con successo un aumento di capitale da 1,380 milioni di euro. Fondamentale nell’operazione il contributo di Next4Production: la holding fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta ha infatti attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che ha fatto il suo ingresso nel capitale della società per un milione di euro. Attiva dal 1997, IPSA è un’azienda high tech con una lunga esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative basate su tecnologie ICT, Web, RFId e IoT. Negli ultimi anni la PMI ha deciso di focalizzare le proprie attività di Ricerca e Sviluppo nel settore Med Tech e il risultato è una gamma completa di prodotti IoT in grado di supportare gli operatori sanitari dei reparti ospedalieri e delle sale operatorie. Nello specifico, IPSA ha sviluppato una serie di armadi e carrelli smart capaci di interagire tra loro e rendere più efficienti e sicure le operazioni di stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha dichiarato Davide D’Arcangelo, Co-Founder di Next4 – eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”.

    Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana”

    L’obiettivo della PMI di Chivasso è offrire prodotti innovativi in grado di ottimizzare tutte le fasi della distribuzione dei prodotti clinici consumabili, dall’approvvigionamento al consumo: la sua mission assumere un ruolo pionieristico e di leadership nel settore Med Tech. “In IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloabbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”. Grazie all’operazione promossa dalla holding d partecipazione fondata da Davide D’Arcangelo e soci, IPSA ora può mettere il piede sull’acceleratore. Tra gli investimenti previsti nel piano di sviluppo il consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT e nuovi progetti di internazionalizzazione dedicati a diversi mercati esteri. Soddisfatto il CEO di IPSA Michele Baronio, che ha dichiarato: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”.

  • Beni Rifugio il Migliore è il Lingotto d’Oro

    I beni rifugio sono quei beni che le persone e gli investitori acquistano nei momenti in cui l’economia è in crisi o la mancanza di fiducia in essa suggerisce strategie finanziarie difensive.
    Tra i beni rifugi quello che ha avuto i risultati migliori in questo sistema economico valutario è sicuramente l’oro.
    Il vantaggio di questo metallo prezioso è che oltre ad essere il bene più performante nel difendere il valore del denaro investito è anche molto semplice da acquistare o vendere.
    Questo lo si può acquistare presso attività come questo compro oro Firenze che essendo autorizzati da banca italia possano commercializzare anche oro da investimento.
    Per oro da investimento si intendono principalmente lingotti d’oro certificati e garantiti per una purezza pari o superiore ai 995 millesimi.
    Nella dicitura oro da investimento rientrano anche altre tipologie di oggetti come le monete purché siano certificate per una purezza superiore ai 900 millesimi e che siano state coniate dopo il 1800.
    Fatte queste premesse è giusto far luce sul motivo per cui questo antico metallo prezioso sia ancora oggi considerato tra i beni rifugio più performanti.
    Per fare questo è sufficiente vedere l’andamento del suo valore, dagli anni 70 che è il periodo in cui trova origine l’attuale sistema economico basato sul dollaro ed un insieme di regole che furono stabilite con gli accordi di Bretton Woods del 1971.
    Da quel momento le valute emesse non furono più collegate ad alcun bene fisico come accadde nel passato con oro e argento.
    Da allora ad oggi molto è cambiato anche in fatto di regole e necessità ma ciò che ha acquistato valore in modo costante e progressivo è stato proprio il lingotto d’oro il cui prezzo ufficiale è stabilito in dollari per oncia troy.
    Negli anni 70 il prezzo per oncia era di 35 dollari, oggi data in cui è scritto questo articolo la sua quotazione supera in modo netto i 1900 dollari oncia con record storico raggiunto in agosto 2020 di 2063 dollari oncia.
    Un risultato che parla da solo è che viene confermato anche in periodi più recenti calcolando che anche negli ultimi 20 anni il suo valore è aumentato di oltre 6 volte.

  • L’evoluzione del servizio di telemarketing: dalle origini ai giorni nostri

    Il telemarketing è un tipo di servizio che negli ultimi anni ha attraversato un lungo percorso di evoluzione, dalle prime campagne fino ai giorni nostri.

    Se non la conosci bene, ti raccontiamo la storia recente di questo servizio e come si sia evoluto nel tempo.

     

    Le origini del telemarketing

    Il telemarketing è nato negli anni ’60, quando le aziende iniziarono a utilizzare le chiamate telefoniche per promuovere i loro prodotti e servizi.

    Inizialmente, i venditori chiamavano manualmente i clienti potenziali, utilizzando un elenco di numeri telefonici acquistato o raccolto nel tempo.

     

    L’era dell’automatizzazione

    Dato che il telemarketing stava cominciando a diventare sempre più popolare, le aziende iniziarono ad utilizzare sistemi automatizzati per gestire le chiamate.

    Questi sistemi consentivano loro di contattare un numero maggiore di clienti potenziali in un breve lasso di tempo. Nel corso degli anni ’80 e ’90, il telemarketing “automatizzato” divenne sempre più diffuso, con l’utilizzo di tecnologie come il riconoscimento vocale e l’elaborazione del linguaggio naturale.

    Inoltre nacquero i primi servizi di vendita liste telefoniche che includevano clienti profilati in base al segmento di mercato di competenza, così da scartare a priori tutti i clienti che per un motivo o l’altro non potessero essere interessati al prodotto o servizio loro proposto.

     

    L’era digitale

    Con l’avvento della tecnologia digitale, il telemarketing si è evoluto producendo ulteriori cambiamenti.

    Oggi infatti, le aziende possono utilizzare software di gestione delle chiamate, CRM e analisi dei dati per automatizzare e ottimizzare i loro processi di telemarketing. Inoltre, l’uso di canali digitali come email e chat ha permesso alle aziende di raggiungere i clienti in maniera ancora più efficace.

     

    L’era della multicanalità

    Con l’avvento della multicanalità, le aziende possono ora utilizzare una moltitudine di canali, tra cui chiamate, email, chat e social media, per raggiungere i loro clienti. Questo ha permesso loro di creare esperienze di vendita più personalizzate e coinvolgenti per i clienti.

     

    L’era dell’intelligenza artificiale

    Anche nel settore del telemarketing sta diventando sempre più diffuso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

    Queste soluzioni consentono alle aziende di automatizzare ancora di più i loro processi di telemarketing, utilizzando il riconoscimento vocale e ottimizzando le chiamate in base alle preferenze dei clienti e per identificarne le esigenze.

     

    Prospettive future

    Proprio a seguito dell’evoluzione del telemarketing, ci si aspetta che il suo potenziale continuerà a crescere nei prossimi anni.

    Le soluzioni automatizzate e l’intelligenza artificiale continueranno a migliorare l’efficienza delle campagne, mentre la multicanalità consentirà alle aziende di raggiungere i clienti in modo ancora più “avvolgente”.

    Chiaramente, è importante che le aziende rispettino le norme e le leggi sulla privacy per garantire che i dati clienti siano trattati in modo conforme a quanto previsto.

    In conclusione, il servizio di telemarketing si è evoluto parecchio dalle sue origini fino ai giorni nostri, con l’introduzione di tecnologie di settore sempre più avanzate che hanno migliorato l’efficienza ed il modo in cui le chiamate vengono effettuate.

    Ci si aspetta quindi che questa evoluzione continuerà ad esistere in futuro, con l’utilizzo di soluzioni sempre più automatizzate e basate sull’intelligenza artificiale.

  • Emozioni a cura di Ciccio Vitiello: quando la pizza incontra l’arte

    Svelato così un mistero che nei giorni scorsi stava circolando sui giornali e social network: quello dei manifesti tra Napoli e Caserta raffiguranti volti a rappresentazione di emozioni con un solo riferimento… la scritta “tucosaprovi”!

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  • Il fusion Occi-Rientale di Primo Sushi

    “We don’t make real sushi”, è così che si presenta il fusion di Primo Sushi nella sua sede di Aversa (CE).

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  • Serenissima Ristorazione: con Women at Business per l’empowerment femminile

    Prosegue l’impegno di Serenissima Ristorazione sulla valorizzazione delle competenze femminili. “Vogliamo trasmettere alle donne del Gruppo la nostra visione per il lavoro ispirato ai principi di equità e inclusione”, ha dichiarato Giulia Putin.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione, la collaborazione con Woman at Business

    Supportare le donne nello sviluppo della propria carriera e valorizzare le competenze femminili del Gruppo. È lo scopo della recente partnership siglata tra Serenissima Ristorazione e Women at Business. Il leader italiano della ristorazione collettiva ha deciso di affidarsi alla prima community di incontri professionali tra donne e aziende per rafforzare il percorso intrapreso finora nell’ambito dell’empowerment femminile. Lanciata nel 2020, Women at Business è una piattaforma digitale che utilizza un algoritmo di matching in grado di superare gli stereotipi che ostacolano l’ingresso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro. “Siamo orgogliosi di avviare questa partnership con Women at Business che mira a contribuire al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e ragazze attraverso un miglioramento dei paradigmi del mondo del lavoro relativi all’equità di genere e per sostenere lo sviluppo della carriera delle donne”, ha dichiarato Giulia Putin, Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione. Il Gruppo condivide appieno la mission della community, impegnata a creare un sistema di gestione che metta al centro parità di genere e inclusione sostenibile, considerati passi imprescindibili per affrontare le sfide future.

    In Serenissima Ristorazione l’80% del personale è composto da donne

    Grazie a questa collaborazione – ha continuato la manager – vogliamo trasmettere alle donne che accogliamo all’interno del nostro Gruppo la nostra visione e la passione per il lavoro ispirato ai principi di equità e inclusione”. L’innovativa piattaforma di Women at Business, attraverso iter di selezione sempre più equi e trasparenti, permetterà a Serenissima Ristorazione di svolgere un ruolo ancora più concreto verso la parità di genere. Non che il Gruppo sia stato finora manchevole sotto questo punto di vista, anzi. Ad oggi la presenza di donne impiegate all’interno di Serenissima Ristorazione raggiunge l’80% sul totale del personale. Numeri che comprendono anche figure in aree di responsabilità, tra cui le manager che al momento guidano l’Ufficio Marketing & Comunicazione e l’Ufficio Gare. Soddisfatte della partnership anche le founder di Women at Business Laura Basili e Ilaria Cecchini: “Siamo molto felici delle opportunità professionali che questa grande realtà italiana potrà offrire alle donne profilate della nostra community e speriamo possano trovare reciproca soddisfazione e trasmettere alle donne in cerca di un’opportunità professionale la stessa passione per il lavoro che l’azienda ha trasmesso a noi”.

  • Enciclopedia, Federico Motta Editore: strumento indispensabile per la conoscenza

    Conosciuta come l’opera in cui è custodito il sapere, l’enciclopedia è stata un alleato prezioso per i giovani e la loro formazione. Federico Motta Editore racconta la nascita e l’importanza di quest’opera.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: la nascita dell’enciclopedia

    Fin dall’antichità, ricorda Federico Motta Editore, l’essere umano ha espresso la volontà di dare vita a un progetto ambizioso capace di raccogliere tutto il sapere in un’unica grande opera, l’enciclopedia. Già la civiltà greca, infatti, possedeva una serie di opere, di natura enciclopedica, le cui pagine racchiudevano le conoscenze relative a tutte le discipline. L’enciclopedia raggiunge però il suo massimo splendore con l’illuminismo: la pubblicazione dell’Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers di Diderot e D’Alembert può quindi essere considerata il primo vero esempio enciclopedico. La realizzazione delle moderne enciclopedie si è successivamente ispirata ai principi alla base della nota Encyclopédie con la volontà di organizzare la quantità più vasta possibile di sapere in una sola opera, facilmente consultabile e a disposizione di tutti gli studiosi.

    Il contributo di Federico Motta Editore

    Risale all’inizio del nuovo millennio l’uscita dell’Enciclopedia Motta Junior, un’importante opera editoriale che Federico Motta Editore decise di affiancare alla nuova edizione dell’Enciclopedia Motta. La storia dell’uomo, la geografia e l’astronomia, la letteratura universale, l’arte e l’architettura e ancora, la comunicazione e lo spettacolo, l’ambiente e la natura, la medicina e la salute, le scienze e la tecnologia e lo sport rappresentano le aree del sapere presentate nei dieci volumi dell’opera, indirizzata principalmente alle necessità dei lettori più giovani. Federico Motta Editore arricchì l’opera, che conteneva rimandi ai contenuti multimediali di Motta On Line, con l’aggiunta ulteriore di un pratico dizionario enciclopedico illustrato. La Casa Editrice fu capace di trovare un punto di incontro tra il cartaceo e il digitale.

  • Jobiri: potenziare la propria immagine professionale con il personal branding

    Gli esperti di Jobiri, primo career advisor intelligente che utilizza gli strumenti innovativi dell’AI, spiegano come migliorare la propria immagine professionale e comunicare più efficacemente il proprio valore – distinguendosi così dai competitors – tramite il personal branding.

    Milano, gennaio 2023 – In un mercato del lavoro sempre più dinamico e competitivo, sapersi distinguere dagli altri professionisti e riuscire a comunicare il proprio valore è fondamentale: essere abili a presentarsi e mostrarsi in un certo modo, sia online che offline, costituisce un importante biglietto da visita e aumenta la probabilità di essere scelti per un nuovo lavoro o di acquisire nuovi clienti.

    Lo confermano anche gli esperti di Jobiri, il primo consulente di carriera innovativo basato sull’intelligenza artificiale, che sottolineano come la cura della propria immagine professionale permetta di fare spesso la differenza in molte situazioni lavorative.

    Le strategie che un professionista mette in atto per raggiungere questo obiettivo prendono il nome di personal branding e, come spiegano i professionisti di Jobiri, sono tre i concetti di base su cui esso si fonda: 

    • fiducia
    • relazione con i clienti 
    • differenziazione

    Nel concreto, per migliorare la propria immagine professionale grazie al personal branding, gli esperti di Jobiri consigliano innanzitutto di utilizzare i social network in maniera intelligente, sfruttando questi strumenti per creare contenuti originali e di valore che permettano di distinguersi dagli altri professionisti e competitors. Le principali piattaforme social, infatti, consentono di raggiungere – e coinvolgere – un pubblico molto ampio, costruendo con i clienti – già acquisiti o potenziali – un importante legame di fiducia. Anche il sito web, soprattutto se ospita una sezione blog in cui pubblicare articoli in ottica SEO, è un ottimo mezzo per veicolare facilmente i messaggi che il professionista intende comunicare.

    Anche le relazioni con i clienti, spiega Jobiri, sono molto importanti ai fini del personal branding e devono essere costruite e rafforzate sia offline – per esempio per mezzo dell’organizzazione di eventi o partecipando a fiere di settore – sia online, tramite l’utilizzo dei social o delle email.

    Il terzo pilastro del personal branding è costituito dalla differenziazione o, come si dice nel mondo anglosassone, dall’Unique Selling Proposition, ossia ciò che permette a un’azienda o a un professionista di distinguersi dai principali competitors. Costruire la propria identità, del resto, significa anche saper riflettere sui propri punti di forza e comunicarli con sincerità e trasparenza. 

  • Stefano De Capitani: sostenibilità e innovazione, il futuro dei Comuni

    Digital Transformation dei Comuni: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani evidenzia la necessità di pianificare strategie a medio-lungo termine per progettare efficacemente il futuro delle nostre città.  

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: progettare il futuro dei Comuni, la vision di Municipia S.p.A.

    Impensabile oggi agire solo in emergenza: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani parla sui suoi canali social dell’importanza di una pianificazione a lungo-medio termine a cui le governance locali dovrebbero guardare per adempiere efficacemente al loro compito di “progettare un cammino di sviluppo delle città socialmente equo, sostenibile, inclusivo e resiliente” e dare risposte concrete alle nuove esigenze dei cittadini. “Delineare il futuro urbano significa puntare a raggiungere questi obiettivi”, spiega Stefano De Capitani. È quanto si propone di fare Municipia S.p.A., ogni giorno al fianco di Comuni di ogni dimensione nel percorso di Digital Transformation. In questo, l’innovazione digitale si configura come primo alleato dei decisori: lo dicono anche i progetti che la società porta avanti in tutto il Paese: “Investire in un sistema della conoscenza basato sull’analisi dei Big Data del contesto urbano permette di organizzare servizi alla cittadinanza su misura e, di conseguenza, dare priorità alla qualità della vita dei cittadini e al rilancio economico della città”.

    Stefano De Capitani: smart cities, pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi

    Gli ultimi anni, spiega il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi canali social, “sono stati complessi per i Comuni, dalla gestione della pandemia Covid19 alla recessione economica, ai problemi legati al cambiamento climatico”: sfide affrontate “per lo più in forma emergenziale”. Oggi servono però strategie innovative strutturate con una visione di medio-lungo termine: d’altronde “se già nell’ultimo anno i progetti di smart cities avviati dai Comuni italiani sono aumentati, nel 2023, proprio alla luce delle ricadute positive di questa trasformazione, è prevedibile una corsa all’innovazione ancora più marcata”. In questo scenario “per concretizzare la visione di una città intelligente bisogna pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi”, evidenzia in merito Stefano De Capitani: “Il fattore economico rappresenta, senza dubbio, un impegno crescente per i Comuni, sempre più vincolati da problemi di bilancio. Nuove modalità di finanziamento dei progetti, come il partenariato pubblico-privato, rappresentano l’occasione per non gravare sulle casse comunali e sui contribuenti e ottenere il successo che lo sviluppo di comunità così configurate significa per il futuro dei centri urbani”.

  • “Tramando S’Innova”: nuova vita alla lana, sviluppo per il territorio

    Testimonianze da tutta Italia, per riflettere sul futuro della lana 100% italiana e ricostruirne la filiera, valorizzandola in tutti i settori, dal tessile all’edilizia. 12 milioni di “lana sucida”, cioè non lavata, prodotti ogni anno da otto milioni di ovini che rischia di essere scarto quando invece potrebbe essere un’opportunità. Appuntamento organizzato dal Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi martedì 31 gennaio dalle 10 alle 13 nella sala comunale di Gandino.

    “Nuova vita alla lana, sviluppo per il territorio” si inserisce nell’ambito delle attività promosse dal progetto “Tramando s’Innova”, finanziato da Regione Lombardia e Regione Sardegna mediante fondi PSR per la cooperazione tra GAL e vede tra i suoi partner Gal Barigadu-Guilcer (capofila), Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi, Gal Quattro Parchi Lecco-Brianza, Agenzia Lane d’Italia e CNR IBE (Istituto per la Bioeconomia, Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il progetto è nato per promuovere lo sviluppo integrato della filiera della lana, creando sinergie tra mondo rurale e mondo artigianale-industriale e i risultati raggiunti grazie alle attività messe in atto verranno presentati martedì 31 gennaio a Gandino.

    Un obiettivo con le radici in un passato glorioso. La produzione e la lavorazione della lana hanno per molto tempo caratterizzato la fortuna del nostro Paese che però oggi è produttore di grandi quantità di “lana sucida” (grezza, impregnata di sostanze grasse e altre impurità) prodotta dai nostri otto milioni di ovini. In Italia si stima una produzione annuale di questa tipologia di lana, non competitiva sui mercati internazionali, di circa 12 mila tonnellate, per una media di circa 1.5 kg per capo. Il risultato è che le lane tosate rimangono spesso invendute e che la produzione si trasforma in un costo molto salato per gli allevatori. Infatti, se la lana non viene ritirata presso l’allevamento, deve essere smaltita come rifiuto speciale, con forti oneri economici e di gestione per l’allevatore. Infatti, la lana, secondo la normativa europea, è considerata un sottoprodotto di origine animale speciale perché, essendo sporca, potrebbe contenere agenti patogeni e il suo smaltimento necessita quindi di procedure e direttive precise.

    UN RIFIUTO DA TRASFORMARE IN RISORSA. È su questo concetto che si fonda il progetto “Tramando S’Innova” che mira a valorizzare la lana e la sua filiera, regione per regione, attraverso un Manifesto che presenta proposte concrete per rimettere in circolo questa risorsa in modo ecologico e solidale. Ma non solo, all’interno della progettualità trovano spazio anche azioni volte a sostenere il mondo della pastorizia e a tutelare le razze a rischio di estinzione. Obiettivi: trasformare la lana da rifiuto a risorsa cominciando dalla modifica della normativa europea che l’ha ridotta alla stregua di un rifiuto speciale; creare centri di lavaggio e di stoccaggio della lana nelle aree del nostro Paese, soprattutto nella bergamasca, in cui si conservano ancora conoscenze tecnico-professionali che possono garantire gli standard necessari ad una filiera di qualità. Infatti, la chiusura dell’ultimo centro di lavaggio di lane italiane nel Nord Italia, avvenuto nel 2018 proprio a Gandino, ha generato ricadute negative sull’intero sistema laniero.

    Occorre inoltre insistere sulla sensibilizzazione e sulla formazione degli allevatori, affinché pratichino la tosatura nel modo migliore per ottenere lane selezionate secondo qualità. Infine, sarebbe opportuno continuare a promuovere ed incentivare, attraverso norme specifiche, l’utilizzo della lana anche in altri settori: fertilizzanti (cheratina), cosmetici (cheratina e lanolina), bioplastiche e biomateriali (lana in polvere e ingegneria tissutale), isolamento termico e acustico (edilizia sostenibile), adsorbente (inquinamento marino), pacciamante (ortoflovivaismo), oltre agli svariati utilizzi in ambito tessile.

    Queste le tante vite della lana che verranno raccontate nella mattinata di studio che gode del patrocinio delle Comunità Montana Valle Seriana | Comunità Montana Laghi Bergamaschi, con al centro esperienze lanaiole italiane come la rete Pro Patrimonio Montano PatriMont, Brebey, società cooperativa sarda creata nel 2012 che produce pannelli a base di lana di pecora, il Distretto Produttivo Laniero Siciliano con sede a Cammarata (AG) nel cuore dei Monti Sicani, ma anche Mariantonia Urru Tessuti e Tappeti Sardi, l’associazione Coda di Lana avranno l’occasione di testimoniare il loro impegno quotidiano nell’attuazione di pratiche specifiche ed usi innovativi della lana. Atteso in chiusura della mattinata l’intervento di Francesco Brignone della Direzione Generale Agricoltura Regione Lombardia e coordinatore del gruppo di lavoro costituito da Regione Lombardia per lo sviluppo di un progetto di creazione della filiera della lana di pecora in Lombardia.

    Per partecipare alla mattinata: https://www.eventbrite.it/e/523695225517

  • Come mantenere igienizzato il tuo negozio

    È una sfida mantenere igienizzato il tuo negozio durante la pandemia di COVID-19. Gli spazi commerciali devono operare in modo sicuro ed efficace sia per servire il pubblico sia semplicemente per rimanere aperti. Tuttavia, con la nuova struttura di COVID-19, nessuno sa davvero cosa aspettarsi. Ecco perché sembra che le linee guida sulla sicurezza siano in continua evoluzione.

    La comunità scientifica apprende qualcosa di nuovo su COVID-19 quasi ogni giorno e ciò che apprende spesso cambia le opinioni di professionisti e profani sulle migliori pratiche di pulizia e disinfezione degli spazi commerciali, distanza sociale e altre pratiche igieniche.

    Potrebbe essere necessario rivolgersi a un impresa di pulizie Verona professionale specializzata nella fornitura sicura ed efficace di disinfezioni frequenti degli spazi commerciali.

    Dobbiamo riconoscere e affrontare le sfide uniche che derivano da questo nuovo ambiente stimolante nei contesti di vendita al dettaglio. Considerando la natura della maggior parte dei negozi al dettaglio, l’utilizzo delle linee guida fornite può aiutare a proteggere gli acquirenti e il personale (il che può anche significare più dollari alla porta, meno giorni di chiusura per ulteriori servizi igienico-sanitari se c’è un caso positivo e meno membri del personale malati che si prendono una pausa oltre a mettere a rischio gli altri).

    Il tempo che la pulizia e la disinfezione frequenti possono richiedere ai dipendenti esistenti, per non parlare dell’impegno in processi di pulizia e sanificazione più approfonditi, può occupare una parte significativa della loro giornata.

  • E si torna a vivere e a sognare, come nelle favole

    E’ la mission di Crema una Volta, brand di cosmesi giovane ma con idee molto chiare in termini di customer experience. Con i suoi formulati efficaci vuole accompagnare i clienti nella dura prova della quotidianità invitandoli a un trovare un momento di evasione e benessere, dedicato alla cura di sé

    Le luci si spengono sul mondo e tutto diventa magico, incredibilmente più facile e ricco di possibilità. La mente si apre al sogno mentre una luna piena accompagna silenziosa i passi dell’immaginazione. È questo l’effetto che fanno le favole ai bambini. Ed è lo stesso effetto che Crema Una Volta vuole regalare ai propri clienti, creando un’esperienza unica ed esclusiva: una piccola finestra di pace nel mezzo di un’epoca di stress e tensione dove il tempo riservato a sé è sempre più sacrificato.

    Il brand, specializzato nella preparazione di formulati e prodotti per la cura del corpo, nasce a Bologna nel 2019 da un’idea di Davide Masetti, profondo conoscitore del mondo della cosmetica. Insieme a lui un team altrettanto preparato e appassionato, composto da una cosmetologa, un’estetista professionista e un microbiologo. Competenze trasversali che si fondono nel segno di una visione comune che vede la volontà di diffondere in tutto il mondo prodotti di altissima qualità e Made in Italy, incredibilmente efficaci.

    L’utilizzo di ingredienti naturali e di primissima scelta rappresenta uno dei primi passi per costruire un’esperienza da favola e tessere un rapporto di fiducia con il cliente. La trasparenza non è di facciata ma si concretizza in una pratica che ancora non vede coinvolte tante aziende. Crema Una Volta si è infatti impegnata a tradurre in italiano l’INCI dei propri prodotti, l’International Nomenclature for Cosmetic Ingredients, la denominazione usata in Europa e negli USA e indicante in etichetta i nomi degli ingredienti in lingua inglese e latina. Una decisione presa per fare un passo verso il cliente che non ha studiato chimica e potrebbe perdersi nei meandri di espressioni sconosciute. La chiarezza, la volontà di aprirsi a un rapporto umano si concretizza anche nell’accoglienza riservata presso la bottega di San Lazzaro di Savena (BO) dove il personale ha piacere di spiegare, presentare e far testare i prodotti ai clienti. Inoltre, il cliente desideroso avrà la possibilità di rendere ancora più ricco il proprio acquisto o regalo, grazie ad una emozionante “dedica” che verrà fatta a mano con penna e calamaio e successivamente sigillata, come si faceva una volta, con la cera lacca.

    Tra i principali prodotti del catalogo che si possono acquistare in negozio troviamo:
    • FILLER FRUIT CELL Viso giorno/notte
    • CREMA ANTICELLULITE BODY SHAPING
    • SCHIUMA CROCCANTE REFRESHING
    • MOUSSE DETERGENTE VISO SMOOTHING
    • PATCH OCCHI GLAMOUR EYES ORO
    • SCRUB CORPO BAMBOO DETOX

    “Dal nome del brand alla grafica – spiega Davide Masetti – abbiamo deciso di inserire i nostri prodotti in una narrazione particolare che non li vede come semplici formulati ma veri e propri alleati della persona. Come nelle favole i valorosi aiutanti sostengono gli eroi protagonisti nelle loro vicissitudini, così sono i nostri prodotti. Risorse della quotidianità che invitano ad alzare la testa dalla frenesia e dallo stress, a superare gli ostacoli e a sognare”.

     

    Crema una Volta è una boutique di cosmesi aperta nel 2019 a Bologna da Davide Masetti, esperto conoscitore del settore da oltre 20 anni. A partire dalla formulazione di formulati efficaci e derivati da ingredienti naturali, la missione del brand è quella di regalare ai propri clienti una piccola finestra di pace dove dedicare tempo alla cura di sé. I prodotti, pura espressione del Made in Italy, sono acquistabili in negozio o sul sito aziendale https://cremaunavolta.it/

  • Dispositivi NEOPERL®. La soluzione ideale per il risparmio idrico ed energetico

    NEOPERL®, azienda leader nel settore e da sempre impegnata nella lotta agli sprechi d’acqua, propone diversi prodotti studiati per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.

    I dispositivi NEOPERL® miscelano all’acqua una giusta quantità d’aria generando un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario.

    Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Gli aeratori con limitatore di flusso lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), mentre quelli con regolatore di portata incorporato (PCA®) permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    La gamma PCW (Washer Regulators) è la scelta ideale per trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water and energy saving. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01, indicato per i tubi della doccia; PCW-02 ideale per le maniglie della doccia e per i soffioni a parete; PCW-02 versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    ECOBOOSTER è un regolatore dual mode che viene avvitato tra la doccia e il tubo flessibile. Nella sua posizione di default è impostato in modalità risparmio idrico con una portata di ca. 9 litri al minuto che può essere commutata, se necessario, alla portata massima (max. 20 litri al minuto), semplicemente premendo un pulsante. Quando il rubinetto è chiuso, la doccia ECOBOOSTER torna automaticamente alla modalità di risparmio idrico.

    Infine, per valutare agevolmente l’impatto dell’uso dei propri dispositivi water and energy saving, l’azienda ha messo a punto uno strumento elettronico di calcolo di facile uso. Inserendo i dati richiesti è possibile calcolare l’effettivo risparmio di acqua ed energia e quindi di valutare il reale vantaggio economico su base giornaliera e annuale.

    Per accedere all’uso del dispositivo – disponibile in quattro lingue – è sufficiente cliccare qui: https://www.neoperl.com/watersavingcalculator

     

    www.neoperl.com

  • Myluna acquisisce il brand storico Compagnia delle Indie

    Myluna, azienda specializzata nella produzione di prodotti di make-up, cosmetica, creme e profumatori a brand Lady Venezia, in data 24 gennaio 2023  ha acquisito il brand Compagnia delle Indie, marchio storico nella produzione di profumi e articoli di bellezza  per la cura e l’igiene del corpo.

    Questo nuovo traguardo di Myluna rappresenta un ulteriore passo per rafforzare la sua presenza nel mercato del beauty, dell’igiene e del trattamento di viso e corpo, incorporando un brand storico nato negli anni ‘90.

    Da sempre impegnata nella realizzazione di prodotti innovativi ed efficaci, progettati e sviluppati da un team di esperti cosmetologi, chimici e profumieri in un’ottica di promozione del Made in Italy, Myluna dal 2013  si è specializzata prima nella vendita di smalti per unghie, ampliando poi il proprio catalogo prodotti includendo creme per la bellezza del viso e del corpo, scrub e sieri, creme mani, prodotti per la cura della persona e profumazioni per la casa.

    Fin da subito l’azienda si è distinta per i prodotti innovativi ed efficaci, studiati e progettati su una visione di benessere a 360 gradi, con l’obiettivo di guardare costantemente al futuro per rispondere concretamente alle esigenze e ai desideri dei clienti.

    Con l’acquisizione dello storico brand Compagnia delle Indie Myluna compie un passo importante in direzione della specializzazione nel segmento beauty wellness.

    MYLUNA SRL  Via Alessandro Volta, 2 | 36050 Bolzano Vicentino | ITALY – www.ladyvenezia.com

     

  • Come trasportare un materasso a Firenze

    Riposare è un grande bisogno dell’uomo, quando ci accingiamo a traslocare è il momento di pensare a come trasportare il nostro materasso.

    Ache per piccoli traslochi a Firenze, non è affatto facile a causa del suo grande peso e delle sue dimensioni, quindi è importante sapere come imballarlo e con quale materiale per evitare eventuali danni che potrebbe subire.

    Oltre ad essere delicato, il materasso è solitamente molto costoso, quindi eviteremo a tutti i costi che gli accada qualcosa di brutto.

    Tutto ciò che abbiamo in casa deve essere imballato e trasportato in modo personalizzato, avendo cura ed evitando che si rompa.

    Qual è il segreto, secondo gli esperti del trasloco per portare il nostro materasso nella nostra nuova casa?

    Fai arrivare il tuo materasso in perfette condizioni

    Ognuno degli oggetti della nostra casa richiede un packaging diverso e personalizzato.

    In questo caso stiamo parlando del materasso, per lui la cosa più appropriata sarà usare coperte larghe, nastro adesivo e ovviamente metterci sopra un coprimaterasso.

    Prima di caricare il materasso sul camion o furgone in movimento, ci assicureremo che sia adeguatamente imballato.

    Una volta che il materasso si è bagnato o si è rotto a causa di un cattivo trattamento, non si potrà più tornare indietro, da qui l’importanza.

    Evita che venga trascinato per terra, per evitarlo avrai bisogno di due persone forti per sollevarlo.

    Evitare assolutamente di piegare o forzare una molla a scatola poiché alla fine si romperà.

    L’opzione migliore quando si sposta un materasso dovrebbe essere orizzontale e sdraiato.

    Molte ditte di traslochi hanno coperture speciali per il trasporto di materassi e naturalmente coperte di grandi dimensioni.

    Trasporta il tuo materasso ovunque sia necessario

    In Traslochi Firenze, azienda di traslochi toscana, abbiamo tutto il materiale, le conoscenze e l’esperienza per trasportare il tuo materasso.

    Eseguiamo perfettamente il trasloco e il deposito mobili, facendolo arrivare sano e salvo a destinazione.

  • Pubblico e critica premiano Caribe Bay: in programma nuovi investimenti

    Tempo di bilanci e di nuovi progetti per Caribe Bay, Parco a tema acquatico di fama internazionale situato nel cuore del Lido di Jesolo, a due passi da Venezia: la scelta di abbinare al divertimento e all’adrenalina delle attrazioni acquatiche il fascino di un’ambientazione caraibica perfettamente riprodotta con tonnellate di sabbia, migliaia di palme e lagune di acqua trasparente dal fondale sabbioso si è rivelata premiante, ottenendo ottimi riscontri tanto dal pubblico, quanto dalla critica.

    2022 miglior anno di sempre per Caribe Bay

    Dati alla mano, il 2022 si è rivelato il miglior anno di sempre, con quasi 270.000 presenze, riconfermando Caribe Bay al primo posto tra le aziende di Jesolo per dimensioni e numero di dipendenti.

    Le parole di Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay

    Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay, dichiara: “Il Parco ha ancora un enorme potenziale di crescita e i risultati del 2022 ripagano gli investimenti che abbiamo sostenuto in questi anni, continuando a credere nel nostro progetto, nonostante le chiusure e le perdite finanziarie del biennio pandemico. Prima del 2020 avevamo investito 40 milioni di euro, trasformando la vecchia Aqualandia in un Parco riconosciuto a livello globale. La tematizzazione e l’offerta di servizi di qualità sono state la chiave per aprirci ad un target più ampio, composto da adulti e famiglie, in linea con la vocazione del territorio. La strada è giusta: i dati lo confermano. Abbiamo quindi in programma un progetto di ampliamento che comprende nuovi spazi, per rendere il Parco più vivibile in alta stagione, e l’aggiunta di un’area dedicata al benessere che ci permetterà di allungare la stagionalità oltre i canonici mesi estivi. Ci auguriamo che le istituzioni siano dalla nostra parte, perché, come abbiamo già dimostrato, la crescita di Caribe Bay avvantaggia tutto il sistema economico del territorio, in termini di richiamo turistico, indotto e occupazione”.

    L’analisi dei dati

    Dall’analisi dei dati relativi alle vendite del 2022, il web si conferma il canale privilegiato per l’acquisto dei biglietti: grazie all’introduzione di una nuova e più efficiente piattaforma digitale, nell’ultimo anno l’e-commerce è cresciuto del 160%. Oltre ad assicurare un servizio più comodo ed efficiente, la nuova piattaforma ha permesso di lanciare tariffe basate sull’acquisto anticipato e formule “famiglia” che garantiscono un notevole risparmio, allargando ulteriormente l’accessibilità del Parco.

    I pacchetti Parco + Hotel

    Passa dal web, ma anche dalla collaborazione con agenzie di viaggio e tour operator, l’offerta di pacchetti Parco + Hotel, che ha registrato ottime performance con oltre 4.200 notti vendute nelle strutture ricettive del territorio. L’integrazione tra entertainment e hospitality ha permesso di trasformare Caribe Bay in una vera e propria destinazione, intercettando un numero crescente di nuovi Ospiti provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna e centro/sud, che hanno approfittato dei pacchetti per visitare anche Venezia, Jesolo e i dintorni. A questi si aggiungono i Visitatori provenienti da Germania, Austria, Ungheria, Svizzera, Slovenia e Regno Unito, storici mercati di riferimento di Caribe Bay.

    L’età degli Ospiti

    Da segnalare anche come il Parco accolga Ospiti di tutte le età: se, infatti, continua ad essere un punto di riferimento per i giovani di età compresa tra 18 e 25 anni, sale l’incidenza degli adulti tra 26 e 45 anni. Cresce di conseguenza la componente famiglie, segmento a cui il Parco ha dedicato importanti investimenti nel corso degli ultimi anni: sulla base dell’indagine qualitativa condotta nel corso della stagione, il 60% degli Italiani e l’86% degli stranieri dichiarano di visitare il Parco in famiglia. Ed è proprio Pirates’ Bay, la baia dedicata ai bambini, ad essere una delle aree più frequentate del Parco, insieme a due proposte adrenaliniche: Captain Spacemaker, lo scivolo più alto d’Europa, e Scary Falls, 38 metri di discesa al buio, solo per i più temerari. Molto apprezzati anche l’avventuroso Crazy River e Roatan, rio lento ispirato alle antiche civiltà Maya, tra i più lunghi in Europa.

    Caribe Bay parco pluripremiato

    Il favore del pubblico si accompagna a quello della critica: lo scorso ottobre Caribe Bay si è aggiudicato per la 14° volta il titolo di Miglior Parco Acquatico 2022 ai Parksmania Awards, mentre a dicembre ha ricevuto il Golden Pony Award, unico Parco in Europa, per il carattere innovativo della struttura e i risultati raggiunti. Dal 2019, inoltre, Caribe Bay è stato inserito tra i 7 migliori parchi acquatici dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) da IAAPA, organizzazione mondiale che rappresenta oltre 6.000 parchi in più di 100 Paesi.

  • Le collezioni ARTIS ospiti dello show-room Wall Street

    La rubinetteria bresciana porta le sue migliori proposte all’interno dell’ampio centro espositivo di Sesto San Giovanni.

    ARTIS rubinetterie accresce ulteriormente la sua presenza all’interno delle migliori realtà distributive del settore. Le collezioni made in Brescia sono ora presenti nel curatissimo show-room “Interior Quality” by Wall Street Milano. Nell’innovativo format espositivo di Sesto San Giovanni, la società specializzata nella vendita di materiali per le finiture di interni concentra la migliore selezione di marchi attivi nei diversi comparti d’arredo, dalle cucine ai rivestimenti, da sanitari all’illuminazione.

    Le gamme firmate ARTIS impreziosiscono la sezione dedicata all’ambiente bagno, offrendo linee di miscelatori e di accessori per ogni esigenza.  L’azienda bresciana si fa notare per la contemporaneità, sia stilistica che funzionale, delle ultime creazioni, nate in collaborazione con importanti studi di design: Boccaccio7 by Dainelli Studio e Emozioni da Toccare by Luciano Galimberti – bgpiu’ progettazione, pronte a farsi conoscere accanto ai punti fermi del catalogo come Oggetto, vincente frutto della partnership con Simone Micheli.

    “Interior Quality” by Wall Street costituisce, quindi, una nuova, strategica cornice per inserire il brand ARTIS tra le eccellenze dell’arredamento made in Italy.

    artisitaly.com

  • Serie Eccelsa. Il lusso intramontabile di Rubinetterie Stella

    La serie Eccelsa, che insieme a Roma e ad Italica fa parte delle collezioni storiche firmate Rubinetterie Stella, è in grado di adattarsi ai più diversi contesti di arredamento.

    Nata nel 1929 in pieno periodo cubista come “Serie Esagonale Extra-Lusso”, la collezione Eccelsa conserva, ancora oggi, il fascino ricercato degli inizi. Caratterizzata da volumi geometrici e sfaccettati, grazie al suo aspetto scultoreo e alla dinamicità delle sue forme plastiche, la prestigiosa serie è in grado di adattarsi anche ai contesti di arredamento contemporanei.

    La sua capacità di evoluzione, in perfetto equilibrio tra classicità e innovazione, è ben visibile nella versione rivisitata del gruppo lavabo a tre fori. La bocca maggiorata e più sporgente e le proporzioni ridisegnate in chiave moderna hanno aggiunto carisma all’intramontabile serie senza intaccare il rispetto della tradizione. I tratti distintivi che hanno sancito la gloriosa storia di Eccelsa rimangono invariati: le maniglie  decorate con placchette colorate a lavorazione “guillochè”, realizzate con le tecniche della più raffinata gioielleria, che, per esaltarne l’allure aristocratica, possono essere arricchite con preziose pietre dure. Per una maggiore versatilità e a completamento dello stile ricercato, la collezione è disponibile nella variante con maniglie a leva e può essere declinata in eleganti finiture, tra cui ottone, bronzo, argento e oro rosa.

    Affidabile e garantita a vita, come tutti i prodotti firmati Rubinetterie Stella, Eccelsa è un autentico oggetto di design, che attraversa indenne lo scorrere del tempo, espressione di una rara ed eccellente solidità progettuale e realizzativa.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Miscelatori termostatici OMBG. Qualità made in Italy

    Precisione, costanza e innovazione identificano l’’azienda da oltre 30 anni.

    Operativa dapprima nel settore aeronautico, OMBG, nata come Officina Meccanica, ha sviluppato la precisione produttiva che da sempre la contraddistingue specializzandosi nella realizzazione di miscelatori termostatici. Il cuore tecnologico fondamentale per garantirne funzionalità e comfort consiste nella cartuccia: una piccola fondamentale componente che l’azienda progetta e produce curando ogni singolo passaggio.

    OMBG, nella sua sede di Bolzano Novarese, vanta infatti l’offerta di differenti tipi cartucce termostatiche, interamente brevettate, ideate e prodotte al suo interno. All’insegna di qualità, innovazione e varietà rendono il miscelatore termostatico OMBG la scelta ideale in termini di comfort, sicurezza e risparmio. La qualità made in Italy è certificata dalla scrupolosa politica di produzione: ogni articolo esce dalla fabbrica rispettando un protocollo ben preciso e confermato dalle normative internazionali di riferimento.

    I vantaggi di miscelatori termostatici sono numerosi: dalla possibilità di impostare la temperatura dell’acqua e mantenerla costante anche al variare delle pressioni, alla versatilità di soluzioni disponibili, sia funzionali che estetiche. Da articolo tecnico, il termostatico OMBG è diventato così un oggetto d’arredo dal design essenziale, caratterizzato dall’equilibrio delle forme, per un’eleganza stilistica senza tempo. La scelta dei migliori materiali rende il prodotto completo dal punto di vista tecnologico e fine dal punto di vista visivo. Grazie alla proposta di placche e manopole intercambiabili, inoltre, con un solo corpo miscelatore si possono creare stili personalizzati e sempre nuovi, all’insegna del custom-made.

    www.ombg.net

  • SECO: la raccolta dei dati che pensa al futuro con AI, IoT e cloud

    Il ruolo di Intelligenza Artificiale, Internet of Things e cloud nella raccolta dati di produzione è difficilmente trascurabile da un’azienda che intenda gestire e controllare la catena di distribuzione in modo davvero moderno ed efficiente. 

    Milano, dicembre 2022 – Le opportunità aperte da una transizione intelligente dell’azienda sono sempre più evidenti e alla base di un trend crescente in direzione dell’automazione dei processi e di una gestione smart delle informazioni raccolte nelle diverse fasi del ciclo produttivo, dentro e fuori il perimetro dell’impresa. 

    L’intelligenza aziendale può aprire la strada alla manutenzione predittiva, con i vantaggi che ne derivano in termini di tempi e costi, e a una migliore organizzazione degli approvvigionamenti. Ha tra gli effetti principali una seria ottimizzazione di tutte le risorse disponibili con sviluppi positivi in termini di qualità, velocità, produttività e, non ultimo, competitività.

    L’intuizione che si tratti della giusta direzione vale sia per le aziende strutturate e dotate di macchinari avanzati, già orientate a farsi guidare dai dati nel fare scelte operative più utili e sostenibili, che per le piccole aziende pronte a investire nella modernizzazione e nell’aggiornamento delle risorse in uso per procedere spedite verso una vera e propria rivoluzione digitale. 

    Le soluzioni SECO

    SECO si propone di accompagnare l’impresa nell’intero percorso di trasformazione digitale, a partire dallo sviluppo, progettazione, verifica e produzione di dispositivi edge personalizzati per soddisfare esigenze diverse . Le soluzioni SECO sono studiate per migliorare il ritorno degli investimenti, per gestire al meglio la banda disponibile, per ridurre i consumi in fase di estrazione, elaborazione e invio dei dati. Allo scopo è stata messa in campo la piattaforma AI as a service CLEA, che coniugando AI, IoT, cloud computing, Big Data Analysis collega rapidamente i dispositivi edge al cloud facilitando il monitoraggio e l’analisi dei dati. Si tratta di soluzioni in grado di traghettare verso la modernità qualsiasi dispositivo, aggiornandolo al fine di ottenere una raccolta dati non solo più utile e governabile ma anche più sicura, rapida ed economica.

    SECO è un’azienda leader che opera da oltre 40 anni nel mercato dell’alta tecnologia, sviluppando sistemi integrati, computer miniaturizzati, soluzioni IoT per clienti industriali. È presente su scala globale e opera attraverso 5 impianti produttivi, 10 centri di Ricerca e Sviluppo ed uffici commerciali in 9 Paesi.

  • Bollette: 15 MLN di italiani non sanno se sono nel mercato libero o tutelato

    Risparmiare sulle bollette è una priorità per molte famiglie, eppure, quando si parla di fornitura luce e gas molti italiani hanno ancora le idee confuse; addirittura, secondo l’indagine* che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat, più di 15 milioni di individui non sanno nemmeno dire se il proprio fornitore operi nel mercato libero o in quello tutelato.

    «Cambiare fornitore di luce e gas è un’operazione molto semplice, ma va affrontata con attenzione; conoscere le caratteristiche base della propria offerta, a partire dal mercato in cui opera la società da cui acquistiamo l’energia, è quindi fondamentale per fare una scelta consapevole» spiega Mario Rasimelli, Managing Director utilities di Facile.it. «Una valutazione errata può portare ad un aumento delle bollette anziché ad un risparmio; per evitare brutte sorprese meglio analizzare attentamente le opzioni disponibili, magari anche con l’aiuto di un consulente specializzato».

    Guardando da vicino i risultati dell’indagine, emerge che gli italiani hanno le idee più confuse in materia di fornitura di gas; in quest’ambito il 34% dei rispondenti ha dichiarato di non sapere se il proprio fornitore opera nel mercato libero o in quello tutelato. A livello territoriale, a conoscere meno la propria offerta sono i residenti nelle regioni del Sud Italia, dove la percentuale arriva addirittura al 40%.

    La situazione migliora, ma solo di poco, se si guarda all’energia elettrica: in questo caso è 1 italiano su 4 (25% dei rispondenti) a non sapere se la propria fornitura sia nel mercato libero o nel regime di tutela. Guardando i dati su base territoriale, invece, emerge che sono soprattutto i residenti nelle regioni del Nord Est ad avere le idee meno chiare (31%).

    Conviene passare al mercato libero?

    Analizzando le migliori offerte a tariffa indicizzata presenti sul mercato libero e tenendo in considerazione le stime sull’andamento del prezzo dell’energia dei prossimi mesi emerge che, come evidenziato da Facile.it, il passaggio dal mercato tutelato a quello libero può far risparmiare fino al 10,5% sulla fornitura di luce e gas.

    Nello specifico il risparmio per chi passa dal regime di tutela al mercato libero – considerando la migliore offerta a tariffa indicizzata – è del 2% nel caso del gas, ma arriva fino al 21% per l’energia elettrica.

    Le stime sono realizzate tenendo in considerazione l’andamento dei prezzi per i prossimi 12 mesi secondo le previsioni fatte da Acquirente Unico.

    «La fine del mercato tutelato è stata rinviata al 2024, ma il consiglio è di valutare sin da oggi il passaggio al mercato libero che, grazie al calo del prezzo dell’energia, offre ai consumatori prodotti a prezzo variabile che possono far risparmiare fino al 10,5% rispetto al regime di tutela», spiega Rasimelli. «Sapere se il fornitore da cui acquistiamo l’energia opera nel mercato libero o in quello tutelato è però il punto di partenza imprescindibile per fare ulteriori valutazioni.».



    * Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana nel segmento di età considerato, residente sull’intero territorio nazionale.

    La stima sul risparmio è stata realizzata tenendo in considerazione i consumi annui di una famiglia tipo (2.700 kwh di elettricità e 1.400 smc gas).

  • OC Promotion: cosa c’è di diverso tra concorsi e operazioni a premio

    I professionisti di OC Promotion, società milanese specializzata nell’organizzazione di concorsi e operazioni a premio, spiegano le caratteristiche che distinguono queste due iniziative.

    Milano, gennaio 2023 – Concorsi e operazioni a premio rappresentano un modo facile e coinvolgente per trovare nuovi clienti e migliorare l’engagement di quelli già fidelizzati. Perché questi eventi abbiano successo, tuttavia, è necessario affidarsi a professionisti qualificati, che conoscano non solo le dinamiche dei contest, ma anche le normative che li disciplinano.

    OC Promotion è un’agenzia milanese specializzata proprio nell’organizzazione di concorsi e operazioni a premio, dagli instant win ai contest sui social, dai concorsi a giuria alle raccolte punti. Come spiegano i professionisti dell’agenzia, tra concorsi e operazioni a premio esiste una differenza, pertanto non possono essere intesi come sinonimi.

    I concorsi a premio sono iniziative che prevedono la messa in palio di premi per chi vincerà, per ragioni di fortuna o abilità, a seconda delle specifiche del concorso, tra coloro che scelgono di partecipare. Obiettivo di un concorso a premio è non solo vendere prodotti e servizi ma anche aumentare la visibilità dell’azienda promotrice. Se quindi il numero di vincitori di un concorso a premio è limitato, le operazioni a premio, invece, sono attività promozionali che premiano chiunque venda o compri una determinata quantità di prodotti; un esempio tipico di operazione premio è la raccolta punti del supermercato, che a fronte di un tot di prodotti acquistati permette di ricevere un premio finale. 

    Non bisogna comunque dimenticare, sottolineano gli esperti di OC Promotion, che concorsi e operazioni a premio hanno anche dei punti in comune, tra cui il soggetto promotore (un’azienda), la tipologia, il numero e il valore dei premi messi in palio. Le principali differenze, invece, riguardano la durata dell’iniziativa e la modalità di assegnazione dei premi. Per quanto riguarda il primo punto, non tutti sanno che i concorsi a premio possono durare al massimo un anno, mentre le operazioni a premio possono estendersi fino a 5 anni. Rispetto, invece, all’assegnazione del premio, la differenza tra le due iniziative è sostanziale: mentre nel caso delle operazioni a premio il premio finale viene assegnato a tutti coloro che acquistano o vendono un determinato prodotto o servizio, nel caso dei concorsi, il premio (o i premi) se li aggiudica o una sola persona o una ristretta cerchia di partecipanti, a seconda delle modalità di svolgimento dell’evento, come può essere per esempio l’estrazione a sorte dei vincitori.

  • La magia Egizia

    Questa sera parleremo della magia Egizia.  Abbiamo chiesto al Sensitivo Letterius di parlarcene. Ricordiamo che il Mago Letterius vanta oltre quarantanni di carriera e un primato nazionale nel campo esoterico. Addirittura è stato definito il prima Mago d’Italia e terzo nel mondo. Ecco la nostra intervista:

    Cos’è la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: Buona sera a tutti.  Il termine egiziano Heka viene  tradotto in magia. Nel mondo egiziano la magia non godeva un pregiudizio negativo.

    Era l’energia di Divina, inviata per generare  il mondo e stabilire l’equilibrio cosmico.

    La magia egizia si basa su tre principi: verità, realtà e ragione. 

    In cosa consiste  la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: La magia egiziana era un aspetto fondamentale  della vita del popolo egizio. Lo scorrere del tempo veniva intervallato da: rituali, preghiere, cerimonie, orazioni etc… Veniva vista simile a una scienza sacerdotale, i cui professionisti venivano chiamati Kheriheb.

    Chi sono i Kheriheb.?

    Sottolinea il Sensitivo Letterius:  Erano i custodi della magia egiziana. Il potere del mago veniva visto con un certo dualismo tiranno/ altruista. Lui era il braccio armato delle divinità e volontà dell’universo. Custode delle formule e rituali che gli permettevano di modificare la realtà circostante.

     Operava in primis  per l’universo e per  aiutare il prossimo. Soprattutto era colui che interagisce con le forze oscure ed entità.  Veniva visto come un guerriero, che utilizza il flusso vitale e l’energia cosmica.

    Per gli egiziani l’universo è composto: di divinità, stelle, entità, pianeti etc.. Alla base esiste Heka, che attraverso il flusso vitale  ordina il cosmo, per meglio dire riequilibra le forze bene/ male.

    Com’è suddivisa la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: La magia egiziana non era suddivisa in magia rossa, nera o bianca. Ormai questa divisione fa parte della nostra cultura occidentale  Mentre la magia egiziana era divisa in Ua o “magia inferiore”, cioè quella del mondo fisico e del denaro, fortuna. e la magia superiore, che trattava dello spirito. Esisteva anche la magia scritta, usata nei testi, pergamene e libri ma anche della magia orale composta di orazioni, preghiere etc..

    Sensitivo Letterius: Altro aspetto importante della magia antica egiziana è la preparazione del rituale.  Il mago prima di eseguire  il rituale doveva: digiunare, meditare, fare un offerta agli dei,  recitare formule o preghiere, ma anche ‘’ dominare’’ il flusso energetico. 

    Quale era iil mago nel mondo egiziano? 

    Sensitivo Letterius: Il mago nel mondo egizio non era giudicato, veniva visto come il riappacificatore dell’Universo. La magia egizia si basa sui seguenti principi:il simile riproduce il simile, l’ astrologia, simbolismo, gli oracoli etc..  Oltre a ciò il mago veniva interpellato soprattutto durante le guerre, carestie ed eventi vari. Anche i faraoni ricorrevano al mago. Secondo le varie fonti storiche, il faraone usava la magia per governare e per creare l’equilibrio nel regno. Uno dei rituali ampiamente diffuso  è il rituali contro i nemici. Bisogna precisare che per nemici si intendono non solo quelli fisici ma anche quelli immateriali. Poiché credevono che esistevano delle entità nemiche bisogna schiacciarle o eliminarle.

     Il mago era una persona di cultura. Dato che veniva iniziato alla pari di un sacerdote. I grandi maestri gli trasmettevano gli antichi segreti e conoscenze in campo. Il sapere veniva trasmesso a pochi adepti. 

    Quali sono i  rituali della magia egiziana che erano più diffusi?

    Nella magia egiziana erano abbastanza diffusi gli incantesimi d’amore. Gli incantesimi d’amore derivati dalla magia egiziana non  mirava ad attrarre i due soggetti. In realtà miravano a far innamorare la persona bersaglio.  Accanto agli incantesimi d’amore un certo valore lo assumevano anche gli amuleti e il talismano. Gli amuleti e talismani venivano creati e preparati attraverso formule magiche  e rituali. Esistevano due tipi di amuleti: uno in cui troviamo delle incisioni e l’altro in cui sono privi di incisioni.

    La magia egiziana affonda le sue radici  da  migliaia di secoli. Una magia che ha dato origine ad altre forme di esoterismo nel mondo. Ricordiamo che la magia egiziana non è seconda a nessuna ma anzi è super potente. Tuttora è tra le pratiche piu’ richieste.

  • “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” di Davide Latini, un intenso romanzo tra lotta per la sopravvivenza e valori umani

    copertina Davide LatiniRiccione (RN) – Storia di fantasia tratta da un mondo vero. Il romanzo di Davide Latini dal titolo “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” (edizioni Haiku, 2021) apre l’immaginazione al cuore pulsante dell’Asia meridionale. Le Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del pianeta.

    È lo stesso autore a ricordarne in una nota la cronistoria: «La foresta è famosa in tutto il mondo perché vive la tigre del Bengala, un animale bellissimo ma anche particolarmente feroce, con la fama di essere un mangiatore di uomini. La foresta è meno famosa per essere luogo di raccolta di miele selvatico, quello che i residenti chiamano l’“oro liquido”. Ogni anno circa cento uomini, che per vivere non hanno altra possibilità se non quella di rischiare la vita avventurandosi nella foresta, vengono uccisi dalle tigri». Un vissuto altamente inquietante da cui scaturiscono la penosa esistenza delle mogli delle vittime, le cosiddette “vedove delle tigri”, il clima di terrore che i pirati riuscivano a infliggere fino a qualche anno fa tra gli abitanti delle Sundarbans, e in ultimo la fuga di molti di loro per approdare alla misera vita delle baraccopoli di Dacca.

    Chi scrive ha cognizione dei luoghi narrati. Davide Latini, originario di Prato, abita a Riccione ma ha vissuto e lavorato per tredici anni in Asia in qualità di buyer di una grossa azienda commerciale. Questa sua seconda opera, dopo “Un dio perdente” (Efesto, 2019), nasce dallo studio delle condizioni sociali in cui versano gli abitanti delle Sundarbans, il terrificante e caleidoscopico sistema che l’autore cerca di svelare anche attraverso una serie di articoli messi a corredo del suo racconto.

    “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” è una narrazione dal titolo ottocentesco con una trama altamente contemporanea, intensa, spietata e allo stesso tempo disincantata e ricca di umanità. Il protagonista è Roni, un giovane cacciatore di miele delle Sundarbans che tra paure, violenze e grande povertà, combatte per la sopravvivenza di se stesso e della propria famiglia. La sua è una lotta contro le minacce della foresta, quindi le tigri, i serpenti, i coccodrilli, ma anche contro chi cerca di speculare sull’esistenza altrui, contro quegli uomini che possono rivelarsi più pericolosi delle belve. Ecco perché Antonello Costa in una recensione al testo pubblicata su “L’incendiario” richiama l’attenzione sulla molteplicità del ruolo del vero carnefice: «Chi è la vera tigre? Chi è la vera belva? Domanda ecolalica, che rimbombava nelle stanze della mia mente, mentre mi inoltravo nella lettura de Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala […] La prima tigre che ho individuato è la tigre del Bengala, annunciata dal titolo. […] La seconda tigre del romanzo è umana, è una bestia che non è più affamata di carne, ma di denaro. […] La terza tigre è un istinto interiore, è un sentimento vendicativo, impossibile da placare. […] La quarta tigre è solo esterna, è il mondo che non permette a chi è povero di vivere una vita senza tigri». È la legge del più forte, il duro volto di una realtà che alla fine abbraccerà Nasima, la sorella di Roni, destinata a vivere in uno dei tanti tuguri della capitale del Bangladesh.

    Il romanzo di Davide Latini penetra nel tessuto pulsante delle mangrovie asiatiche volteggiando in una tragica giostra fatta di belve e uomini. La scrittura è schietta e penetra in modo efficace nel dramma esistenziale di chi combatte portando con sé sentimenti familiari e meravigliosi miti che, come ricorda l’autore, “sono storie capaci di regalarci morali illuminanti e farci riflettere sui valori della vita”.

  • Giantheo – Quattro stagioni

    Il nuovo singolo del duo di produttori bresciani
    Un omaggio al cantautorato italiano, ad un ritorno alle origini che passa dalle parole

    Il testo di “Quattro stagioni” è una poesia tradotta in musica che si rifà alle origini del cantautorato italiano. Tema centrale del brano è la comunicazione, quella vera, fatta di parole e sguardi, arricchita di segnali di affetto e riconoscenza, incapace di passare di moda nonostante sia spesso messa a dura prova.

    «Al giorno d’oggi tutto è così fruibile e veloce e non fanno eccezione nemmeno le relazioni. Perciò, in un percorso di vita insieme, segnato da esperienze sia di gioia che di difficoltà e talvolta di dolore, se i sentimenti sono veri e puri tutto si supera» Giantheo.

    Etichetta: Gne Records
    Edizioni musicali: Musica Viva

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo.

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival.

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani.

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri.

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori.

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni ‘80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. A maggio è uscito il primo singolo del nuovo progetto Uni Verso che raggiunge le vette delle classifiche italiani indipendenti, seguito a settembre dall’intensa ballad Mar Profondo, anch’essa al top delle rotazioni radiofoniche

    Contatti e social

    Sito Web
    https://giantheo.com
    Facebook
    https://www.facebook.com/Giantheofficial
    Instagram
    https://www.instagram.com/giantheo_official/

    l’altoparlante – comunicazione musicale
    www.laltoparlante.it
    [email protected]

  • Alessandro Noceti, l’intervista: l’impegno di Valeur Group nel coniugare finanza e sostenibilità

    Il Rhino Bond è “uno strumento finanziario innovativo e unico che rappresenta un importante cambiamento nel modello di finanziamento della conservazione”: la vision di Alessandro Noceti, Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities, in un’intervista rilasciata a Class CNBC.

    Alessandro Noceti

    Alessandro Noceti: l’importanza di promuovere iniziative a favore dell’ambiente e della tutela degli animali

    L’attenzione di Valeur Group per le tematiche ambientali è emersa anche nell’intervista rilasciata da Alessandro Noceti recentemente a Class CNBC: “Come Gruppo siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation, che si impegna per conseguire obiettivi etici”, ha sottolineato il Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities parlando dell’investimento nel Wildlife Conservation Bond. “Il titolo obbligazionario ci ha attirato perché emesso da un’emittente sovranazionale tripla A, con un rischio di credito contenuto e quindi di natura non speculativa”, ha spiegato nell’intervista Alessandro Noceti evidenziandone il carattere di “strumento finanziario innovativo e unico”: noto come Rhino Bond, è infatti stato lanciato dalla World Bank nell’ottica di supportare i rinoceronti neri e le comunità locali nell’Addo Elephant National Park e nella Great Fish River Nature Reserve in Sud Africa.

    Alessandro Noceti: il profilo formativo e professionale

    È attivo da oltre dieci anni nel settore finanziario Alessandro Noceti: oggi Responsabile della Distribuzione di Valeur Group, società indipendente specializzata in asset management, advisory, risk management, trading, strutturazione di fondi di investimento e real estate, ha lavorato anche in Credit Suisse International Investment Banking prima nel ruolo di Analyst – Equity and Fixed Income Derivatives Sales e successivamente in qualità di Associate con responsabilità nella copertura commerciale per la clientela italiana retail e istituzionale. Dal 2012 Vice Presidente, arriva a ricoprire nel 2015 il ruolo di Direttore con responsabilità nella copertura commerciale per il cluster italiano dei Fondi Pensione. Lo stesso anno entra in Valeur Group: Direttore di Valeur Capital Ltd (Londra), entità specializzata in asset management e strutturazione di soluzioni d’investimento, dal 2019 nello stesso ruolo guida Valeur Securities SA (Pfäffikon, Svizzera), efficiente piattaforma di trading con esteso accesso al mercato. Alessandro Noceti si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: ha conseguito inoltre un Master in European Business Studies presso la ESCP-EAP European School of Management (Londra/Torino).