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  • Alessandra Ricci, l’AD di SACE commenta il nuovo Piano Industriale “Insieme2025”

    Sostenibilità, sostegno alle PMI e innovazione i pilastri del nuovo Piano Strategico di SACE. L’AD Alessandra Ricci ne ha parlato in un’intervista rilasciata a “Il Messaggero”.

    Alessandra Ricci

    Alessandra Ricci: con “Insieme 2025” SACE è pronta a guidare le aziende verso un orizzonte sostenibile

    Garantire al tessuto economico una maggiore resistenza alle sfide dei mercati, rilanciare la competitività di imprese e Paese e guidarli verso un orizzonte sostenibile. A illustrare gli obiettivi del nuovo Piano Strategico di SACE “Insieme2025” è l’Amministratore Delegato Alessandra Ricci in una recente intervista pubblicata sul quotidiano “Il Messaggero”. “Al centro di tutto c’è la sostenibilità economica, sociale e green – ha spiegato la manager – un maggior sostegno alle Pmi investendo in tecnologia e innovazione, e il rafforzamento di una cultura aziendale ego-less, senza ego”. Il nome scelto testimonia la volontà di SACE di costruire un percorso “per e con le aziende”, partendo innanzitutto dall’ascolto e dalla condivisione di valori: “Si tratta di un piano di azioni e strumenti che possano incidere sul tessuto economico nazionale in maniera capillare ed efficace, cercando di raggiungere le Pmi che ne costituiscono la spina dorsale”. Tecnologia, digitalizzazione ed education i principali driver strategici, aggiunge Alessandra Ricci, in linea con il percorso portato avanti da SACE in materia di semplificazione dell’offerta e coinvolgimento delle Pmi.

    Alessandra Ricci: “Su export puntiamo a una crescita di oltre il 30% dei volumi

    Sono 111 i miliardi messi sul piatto da SACE con il nuovo Piano, tra investimenti, progetti supportati e liquidità garantita. DI questi, oltre 60 miliardi andranno a sostenere settori ad alto impatto per l’economia italiana e progetti connessi alla transizione green. Sul fronte dell’export, nel triennio 2023-2025 il Gruppo guidato da Alessandra Ricci punta ad una crescita di oltre il 30% dei volumi di contratti assicurati e investimenti garantiti per circa 49 miliardi. Un Piano che si rivolgerà ad una platea sempre più ampia: l’obiettivo di SACE è infatti quello di raddoppiare le piccole e medie imprese servite raggiungendo quota 65mila. E lo farà attraverso un nuovo ecosistema digitale che consentirà un facile accesso a prodotti, servizi e strumenti di Business Promotion offerti dal Gruppo. Prosegue intanto l’impegno di SACE sul fronte del caro energia. Negli ultimi mesi l’offerta si è arricchita con diversi strumenti pensati per supportare le aziende alle prese con gli effetti del conflitto russo-ucraino. Iniziative che, sottolinea Alessandra Ricci, hanno registrato una forte adesione “Dalla Garanzia SupportItalia sui finanziamenti alle imprese che abbiano subito ripercussioni economiche negative a seguito della crisi russo-ucraina, agli strumenti come Cauzione Energia Pmi per facilitare la dilazione del pagamento delle fatture dei consumi energetici”.

  • Rc auto: in FVG aumenti in arrivo per oltre 19.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 19.000 automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 10mila preventivi raccolti nella regione su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 315,31 euro, vale a dire il 6,5% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,72% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trieste è la provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,00%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono Gorizia (2,98%) e Udine (2,70%).

    Chiude la classifica la provincia di Pordenone, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,60%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,45% del campione femminile ed il 2,29% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli impiegati in azienda sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,87%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono gli operai (2,97%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,43%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 187.205 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Caro carburante: nel 2023 l’Italia è diventato uno dei Paesi UE dove il pieno costa di più

    Quanto costa fare il pieno in Italia e negli altri Paesi europei? In quali nazioni incidono maggiormente le tasse sul costo alla pompa? Facile.it ha analizzato il prezzo dei carburanti in 12 nazioni dell’UE* ed è emerso che se nel 2022, anche grazie ai tagli sulle accise, gli automobilisti italiani sono stati tra coloro che hanno speso di meno per il carburante, l’inizio del 2023 ci ha proiettato ai primi posti della classifica europea con un triste primato: siamo la nazione, tra quelle analizzate, dove oggi le accise e imposte pesano di più sul prezzo finale.

    La spesa nel 2022

    L’analisi, realizzata tenendo in considerazione il prezzo del carburante riportato dalla Commissione europea e ipotizzando il consumo di un’autovettura utilitaria con una percorrenza di 10.000 km l’anno, ha evidenziato come nel 2022 la spesa media sostenuta dall’automobilista italiano per la benzina sia stata pari a 1.008 euro, valore che fa guadagnare al nostro Paese il settimo posto tra i dodici analizzati cioè, oltre all’Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia.

    Nello scorso anno, il prezzo del pieno è stato più salato in diverse nazioni; in Danimarca, ad esempio, gli automobilisti hanno speso il 15% in più rispetto a noi (1.160 euro), in Grecia il 13% (1.140 euro) e in Germania il 6% (1.069 euro).

    Se la Francia ha fatto registrare valori molto simili a quelli dell’Italia (1.005 euro) sono stati decisamente più fortunati gli automobilisti austriaci, per i quali la spesa è stata inferiore del 5% rispetto a quella sostenuta dai nostri connazionali (960 euro) e soprattutto quelli della Slovenia (-18%; 830 euro); prezzi che spiegano come mai molti italiani varchino spesso i confini per fare rifornimento in questi Paesi.

    Se si guarda al prezzo del diesel, invece, la spesa sostenuta nel 2022 dall’automobilista italiano dell’esempio è stata pari a 1.009 euro, valore che fa guadagnare al nostro Paese la quart’ultima posizione nella classifica dei dodici. Fanno meglio di noi solo Portogallo (-1%, 998 euro), Spagna (-1%, 997 euro) e, ancora una volta, Slovenia (-10%, 909 euro).

    Maglia nera dei costi per la Svezia, dove gli automobilisti nel 2022 hanno speso, per il diesel, 1.275 euro (+21% rispetto all’Italia); al secondo posto tra i Paesi più cari si posiziona la Danimarca (1.091 euro, vale a dire l’8% in più rispetto alla nostra nazione).

    Prendendo in considerazione il prezzo dei carburanti rilevato nella prima settimana del 2023, la classifica cambia radicalmente e, purtroppo, in peggio per gli automobilisti italiani.

    Considerando 2 settimane di uso dell’auto*, se si guarda al prezzo della benzina, l’automobilista italiano balza al quarto posto della classifica, con una spesa di 42 euro, vale a dire oltre il 40% in più rispetto a quello sloveno e il 15% in più rispetto a quello austriaco. Peggio di noi solo Danimarca (44 euro) e, parimerito, Grecia e Francia (43 euro).

    Se si guarda al prezzo del diesel, invece, il conto pagato dall’automobilista italiano è addirittura il terzo più caro d’Europa; 43 euro, vale a dire il 24% in più rispetto alla Slovenia e il 17% in più sul Portogallo. Fa peggio solo la Svezia con 49 euro e la Francia con 44 euro.

    Il peso delle accise e imposte

    Analizzando i dati della Commissione europea aggiornati alla prima settimana del 2023 e relativi al valore percentuale di accise e imposte sul prezzo del carburante emerge che, tra le nazioni esaminate, l’Italia è quella dove queste voci pesano di più; per la benzina sono pari al 58,2% del prezzo pagato alla pompa, mentre per il diesel sono pari al 51,1%.

    Solo un mese fa, nella prima settimana di dicembre 2022, invece, il nostro Paese era terzultimo in classifica; accise e imposte incidevano il 46,4% sul prezzo della benzina e il 38,9% su quello del diesel.

    Tornando ai dati della prima settimana del 2023, per la benzina, al secondo posto della graduatoria, si posiziona la Grecia (57,9%) mentre al terzo la Germania (54,2%). Decisamente più fortunati gli automobilisti di Spagna e Slovenia dove le percentuali si fermano, rispettivamente, al 46,6% e al 47,9%.

    Per il diesel, dopo l’Italia si posiziona la Francia, dove accise e imposte pesano il 48,7% del prezzo totale, e l’Austria, dove arrivano al 44,6%. In Germania il peso di queste voci è pari al 41,8%, mentre scende addirittura al 39,9% in Spagna.

    Curioso il caso svedese: è il Paese, tra quelli analizzati, dove il peso percentuale delle tasse sul diesel è più basso (37,2%), ma nonostante questo il prezzo alla pompa è il più alto d’Europa.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it ipotizzando una percorrenza annuale di 10.000 km e un consumo di 5,6 l/100km. Per il prezzo del carburante 2022 è stata considerata la media delle tariffe riportate nel bollettino settimanale della Commissione europea; per il prezzo del carburante 2023 sono state considerate le tariffe aggiornate al 9/1/2023 e una percorrenza di 416 km. Per il peso di imposte e accise sono stati considerati i valori riportati nel bollettino della Commissione europea aggiornato al 9/1/23 e al 5/12/22.

     

  • Stefano Donnarumma: la prima società di Terna dedicata all’innovazione tecnologica

    Stefano Donnarumma: attraverso Terna Forward, nuova società dedicata all’innovazione tramite investimenti di corporate venture capital, Terna accelera sull’innovazione tecnologica.

    Terna

    Terna, Stefano Donnarumma: la nuova società veicolo dedicata all’innovazione

    Un importo iniziale di 50 milioni di euro e un nuovo special purpose vehicle: la costituzione della nuova società veicolo, Terna Forward, ha l’obiettivo di incrementare la collaborazione di Terna con startup e PMI ad alto potenziale innovativo e di crescita in ambito hi-tech. Nonostante il Gruppo sia dotato di una struttura dedicata all’innovazione con all’attivo lo sviluppo di circa 70 progetti altamente tecnologici, il gestore della rete elettrica nazionale guidato da Stefano Donnarumma ha scelto di premere ulteriormente l’acceleratore sull’innovazione tecnologica supportando lo sviluppo di progetti con un approccio di open innovation. Individuare le migliori opportunità tecnologiche e traslarle all’interno delle altre società del Gruppo, al fine di elaborare spin off di progetti innovativi, è il principale obiettivo di Terna. Tra gli altri ambiti di applicazione, il Gruppo ha inoltre individuato l’utilizzo della meccatronica: tecnologie strategiche con una forte previsione di crescita come robot, droni ed esoscheletri vengono già utilizzati dall’azienda per il monitoraggio e la manutenzione degli asset.

    Stefano Donnarumma: gli obiettivi futuri di Terna

    Attraverso la nuova società veicolo, Terna punta ad avviare, nel breve termine, una partnership con lo scopo di sviluppare le prime sperimentazioni in laboratorio e testare in campo i prototipi realizzati. L’obiettivo a lungo termine riguarda invece l’espansione dell’applicazione di tali tecnologie lungo tutta la rete elettrica nazionale: circa 75mila chilometri di linee e circa 900 stazioni elettriche su tutto il territorio italiano. La collaborazione del Gruppo guidato da Stefano Donnarumma consentirà di investire nello sviluppo e nelle competenze delle realtà più promettenti, dotate inoltre delle tecnologie di maggiore impatto per accelerare il processo di transizione energetica. Il programma di corporate entrepreneurship Terna Ideas ha recentemente premiato le idee di innovazione sostenibile nate all’interno dell’azienda. Per l’edizione 2023, anche community di startup, scaleup, aziende innovative, ricercatori e solver potranno partecipare proponendo idee e iniziative.

  • L’intervista a Susanna Trippa

    Diamo il benvenuto a Susanna Trippa, autrice del romanzo Come cambia lo sguardo, ecco la sua intervista per noi!

    Da dove è nata la tua passione per la scrittura?

    La mia passione per la scrittura ha un’origine lontana. Da bambina leggevo già molto e il mio libro preferito era Piccole donne di L. Alcott, letto e riletto. M’immedesimavo nella storia, soprattutto nella figura di Jo, che si rifugiava in soffitta a scrivere, e intanto mangiava mele. L’amore per la scrittura mi ha accompagnato sotterranea nel corso della mia vita, per riemergere poi e prendermi per mano più di vent’anni fa in un periodo di mio grande mutamento, insieme alla casa in collina dove andai ad abitare e dove tuttora vivo. CasaLuet in Val Cavallina, sempre in provincia di Bergamo, che ha dato il nome al mio primo libro I racconti di CasaLuet.

    Cosa ascolti mentre scrivi?

    Dipende… O niente, anche se la musica mi piace molto, oppure un sottofondo rilassante. Ma è anche capitato, mentre scrivevo, di lanciarmi nell’ascolto di ballate irlandesi o gipsy scatenate.

    Quanto di te metti nelle tue opere?

    Molto. Questo è ovvio se si tratta di una narrazione autobiografica come nel caso del mio romanzo Come cambia lo sguardo – Gli inganni del

    Sessantotto però mi accorgo di mettere particelle di me, di cui forse non mi rendo neppure conto del tutto, anche in scritti d’altro tipo. Penso però che questo accada sempre, cioè che chi scrive riporti pezzi di sé sulla pagina.

    Il genere che preferisci scrivere?

    Mah… non saprei… nel senso che sono passata per esempio da una storia – che mi ha impegnato molto nella documentazione – ambientata presso gli antichi Inca – Il viaggio di una stella a racconti vari, e poi a narrazioni decisamente autobiografiche. È che, a un certo punto, una storia “mi chiama” e in qualche modo devo seguirla.

    Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura

    Più che un libro, la capacità guaritrice della Scrittura, come già detto, in un periodo particolare della mia vita.

    Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?

    Preferisco il discorso indiretto; amo molto le descrizioni della natura che arriva a impersonare stati d’animo dei protagonisti della storia. Mi sforzo però di utilizzare il discorso diretto – utile per vivacizzare – anche se continuo a preferire l’altra modalità.

    Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?

    Passare del tutto ad altro, possibilmente ad attività fisica che escluda il lavorio della mente.

    Hai una beta reader per le tue storie?

    Io posso avere qualche parente o amico che mi legge, ma di sicuro non i dieci lettori estranei, come giustamente prescrive Stephen King nel suo On Writing: Autobiografia di un mestiere per ogni nuovo dattiloscritto (in cui specifica appunto che nessuno di loro dovrebbe essere un amico stretto o un familiare, perché l’affetto verso l’autore offuscherebbe le qualità valutative).

    Il primo libro letto?

    Senza famiglia di Hector Malot, che un gelido sei gennaio la Befana mi portò in regalo quando avevo sette anni a Bologna, la città in cui sono nata.

    Il tuo libro preferito?

    Lev Tolstoj è il mio grande amore letterario. Adoro come scrive… prendiamo per esempio l’incipit di Anna Karenina – il mio preferito – fin dalla prima riga ci ha calati nella situazione. E le descrizioni della natura poi… la Natura che diventa specchio delle emozioni dei personaggi. Poi stimo moltissimo le sue idee: un convinto pacifista proprio perché ha combattuto, ha provato la guerra, e la descrive benissimo.

    Amazon.it: Come cambia lo sguardo. Gli inganni del Sessantotto – Trippa, Susanna – Libri

    Per altre informazioni sul romanzo Come cambia lo sguardo potete leggere questo articolo: https://www.iriseperiplotravel.com/come-cambia-lo-sguardo/

  • Gruppo FS, al via la gara per la nuova linea Palermo – Catania – Messina

    La gara indetta da RFI (Gruppo FS) riguarda i lavori del lotto funzionale Caltanissetta Xirbi – Lercara. Il progetto prevede anche la realizzazione della nuova stazione di Vallelunga.

    Gruppo FS: gli interventi previsti nella nuova gara RFI

    Buone nuove per il trasporto ferroviario siciliano. Lo scorso 8 novembre Rete Ferroviaria Italiana, controllata del Gruppo FS, ha indetto la gara per i lavori del lotto funzionale Caltanissetta Xirbi – Lercara Friddi, Comune della Provincia di Palermo. Il bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, prevede un investimento di circa 1,7 miliardi di euro, di cui 470 milioni coperti con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Risorse che verranno utilizzate per la progettazione esecutiva e la realizzazione di 47 chilometri di nuovo tracciato in variante, circa 10 chilometri di viadotti e otto gallerie naturali per 21 chilometri totali. Tra gli interventi programmati anche la nuova stazione di Vallelunga, insieme con i posti di movimento di Marcatobianco, Marianopoli, e San Cataldo. Il lotto è parte del nuovo collegamento ferroviario Palermo – Catania – Messina, per il cui ammodernamento Gruppo FS ha stanziato 9,3 miliardi di euro, di cui 1,44 miliardi finanziati sempre dal PNRR. Diminuire le tempistiche di viaggio l’obiettivo dell’opera, che una volta portata a termine consentirà di spostarsi da Palermo a Catania in meno di due ore.

    L’impegno del Gruppo FS per la mobilità dell’isola

    La nuova gara indetta da RFI arriva a meno di un mese di distanza dall’aggiudicazione, sempre in Sicilia, di un appalto per 616 milioni di euro per gli interventi sulla tratta Nuova Enna – Dittaino, anch’essa parte integrante della Palermo – Catania – Messina. Ad aggiudicarsi il bando lanciato dal Gruppo FS il Raggruppamento Temporaneo di Imprese con Webuild Italia nel ruolo di capofila e Impresa Pizzarotti come mandante. Gli interventi prevedono la realizzazione di tre gallerie e un viadotto, per un totale di 9,5 chilometri, oltre alla nuova stazione di Enna Nuova e all’ammodernamento di quella di Dittaino. Sempre per conto di RFI, Webuild è già alle prese con i lavori, ormai in fase avanzata, nelle tratte Bicocca – Catenanuova, mentre la scorsa estate, tramite il Consorzio Messina Catania Lotto Sud, ha avviato le attività di cantiere per realizzare il raddoppio dei binari delle tratte Fiumefreddo – Taormina/Letojanni e Taormina – Giampilieri. Infine, lo scorso settembre la controllata del Gruppo FS ha aggiudicato una gara per diversi interventi sulla linea Dittaino – Catenanuova: oltre 588 milioni per costruire la nuova stazione di Catenanuova, realizzare un nuovo tracciato da 7 km di viadotto e 2,3 di galleria. La conclusione per fasi dei numerosi interventi in corso lungo la Palermo – Catania – Messina, si legge sul portale “FS News”, consentirà “progressive riduzioni dei tempi di percorrenza, a vantaggio delle persone che viaggiano per motivi di lavoro, studio e turismo”.

  • FLEX CORE® GREEN DN13 – DN50. Il nuovo flessibile antivibrante ed eco-sostenibile di Neoperl

    NEOPERL® FLEX CORE® GREEN è un flessibile antivibrante e anti-attorcigliamento con treccia esterna in acciaio inox e in-liner interno in polietilene, che può raggiungere un alto raggio di curvatura. Ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi fortemente ridotti, è in grado inoltre di sopportare pressioni di esercizio comprese tra i 4 e i 10 bar.

    Le nuove bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto. Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, FLEX CORE® GREEN è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.

    Disponibile con un diametro che può variare dal DN13 al DN50 è adatto non solo all’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma anche su pompe e addolcitori d’acqua.

    www.neoperl.com

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri, intervista all’AD e DG sulla road map per la sostenibilità

    La sostenibilità è necessaria per ottenere le commesse del futuro e per far lievitare i margini: l’intervista all’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

    Pierroberto Folgiero

    Pierroberto Folgiero: la sostenibilità al centro del nuovo Piano 2023-2027 di Fincantieri

    Lo ha sottolineato Pierroberto Folgiero in un’intervista a “Milano Finanza” pubblicata all’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio d’Amministrazione del nuovo Piano industriale che proietta Fincantieri nel quinquennio 2023-2027. “La genuinità del nostro impulso alla sostenibilità non è un elemento esterno, ma è un fattore abilitante per il business”: d’altronde è uno dei principali pilastri del nuovo Piano e, come ha ricordato più volte l’AD nel corso degli ultimi mesi, per andare incontro alle richieste dei grandi gruppi mondiali del settore della cantieristica navale bisogna portare necessariamente un elevato valore aggiunto che “si traduce in digitalizzazione e criteri ESG”. In quest’ottica è da leggere il forte impegno di Fincantieri a favore della sostenibilità, come ha ribadito Pierroberto Folgiero nell’intervista.

    Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: sostenibilità, il punto sui progetti in sviluppo

    La road map che dovrebbe portare entro il 2050 a costruire navi con zero emissioni, come spiega nell’intervista l’AD Pierroberto Folgiero, è realtà: “Già oggi abbiamo la possibilità di abbassare le emissioni di oltre il 30% e questo con i carburanti attuali, senza quindi considerare i nuovi combustibili”. Nell’immediato si guarda al Gnl (gas naturale liquefatto): “Siamo già al lavoro per questo nuovo tipo di navi ma nel frattempo guardiamo ai carburanti del futuro, dall’ammoniaca al metanolo, e abbiamo già in essere partnership con chi sta lavorando allg produzione di questi motori”. Uno sforzo che andrà fatto “da tutto l’ecosistema”, osserva Pierroberto Folgiero. Basti pensare al progetto Zeus, una nave-laboratorio galleggiante per acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel-cell (dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica). “Inizialmente la tecnologia sarà testata sui sommergibili della Marina militare, che come spesso è accaduto in passato aprirà la strada alle innovazioni sulle navi civili”, ha sottolineato l’AD di Fincantieri.

  • Davide D’Arcangelo: IPSA completa round per 1,380 milioni, Next4 nell’operazione

    L’azienda piemontese specializzata nella logistica ospedaliera raccoglie 1,380 milioni di euro. Davide D’Arcangelo (Next4): “Una champion pronta a scalare i mercati internazionali”.

    Davide D'Arcangelo

    Round IPSA, i dettagli dell’operazione guidata dalla holding co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Novità nel settore italiano del MedTech. IPSA, realtà piemontese specializzata nel campo della logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato di recente un round di investimento da 1,380 milioni di euro. A guidare l’operazione la holding di investimento Next4 co-fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, che insieme a CDP Venture Capital SGR ha attivato il Fondo Rilancio Startup per 1 milione di euro. La Pmi di Chivasso ha sviluppato una serie completa di dispositivi IoT (Internet of Things), come armadi e carrelli intelligenti e interconnessi, in grado di offrire supporto agli operatori sanitari nella gestione, stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici sia nei reparti ospedalieri che all’interno delle sale operatorie.Soluzioni che permettono di efficientare i processi, ridurre gli sprechi e soprattutto aumentare la sicurezza del paziente. Un potenziale riconosciuto da Davide D’Arcangelo e soci già nel maggio 2021 con l’ingresso di Next4 nel capitale di IPSA e che oggi risulta pienamente in linea con gli obiettivi del PNRR, che prevede oltre 4 miliardi di euro di investimenti per la digitalizzazione delle strutture ospedaliere del Paese.

    Davide D’Arcangelo: “Da IPSA proposta innovativa e programma di sviluppo solido

    Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”. Consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT ed espansione sui mercati esteri i pilastri del piano di sviluppo avviato dall’azienda guidata dall’AD Michele Baronio, che si è detto orgoglioso del successo ottenuto con il round di finanziamento: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. Grazie al buon esito dell’operazione e al “boost” ottenuto, ha aggiunto Davide D’Arcangelo, ora IPSA ha tutte le carte in regola per “scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale”.

  • Stefano De Capitani: infrastrutture intelligenti integrate per città più resilienti

    Stefano De Capitani: “Il digitale si conferma il motore propulsivo che spinge le città a offrire ai propri abitanti un ambiente di vita innovativo ed efficiente, comodo e salubre e, infine, attrattivo, sostenibile e resiliente anche e soprattutto, in vista delle sfide del futuro”.

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: soluzioni per incrementare la resilienza delle città contro gli effetti dell’inurbamento

    La spinta all’inurbamento, sottolinea sui suoi canali social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, pone nuove sfide di cambiamento sociale, economico e ambientale: le stime nei prossimi 30 anni vedono un aumento di circa il 60% degli abitanti nei contesti cittadini. “È, quindi, necessario porsi la domanda di quali siano gli strumenti per incrementare la resilienza delle stesse città rispetto alla spinta (multidirezionale) che il fenomeno implica”: pressione sociale, sovraccarico del consumo energetico e idrico, congestione del traffico veicolare e non solo. “L’attenzione va allo sviluppo smart delle città. L’innovazione digitale corrisponde, infatti, al superamento e, talvolta, al sovvertimento dell’ormai obsoleta organizzazione amministrativa locale o dei processi sul territorio, non negando l’esistente ma rigenerandolo secondo una visione dinamica e tecnologicamente all’avanguardia”, spiega il presidente Stefano De Capitani.

    Stefano De Capitani: i dati alla base dei nuovi modelli di città, l’esperienza di Municipia S.p.A.

    Nell’ottica di snellire la burocrazia ed efficientare i servizi pubblici, indispensabile secondo Stefano De Capitani è l’implementazione di “infrastrutture intelligenti integrate, in cui interoperabilità e accesso ai dati aprono ai diversi segmenti operativi comunali e alle persone”. I riferimenti sono “alla rete elettrica e idrica, all’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti, all’illuminazione, alla mobilità (implementandone la veste di sharing e di e-mobility)”. Reti intelligenti che si replicano nella dimensione housing, elevando ciascun abitante al ruolo di prosumer: in ogni ambito “strumenti tecnologici che consentono l’abbattimento dell’inquinamento, il risparmio delle risorse naturali ed economiche (reinvestibili)”. Il digitale, come evidenzia il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, si conferma dunque “il motore propulsivo che spinge le filiere cittadine a offrire ai propri abitanti un ambiente di vita innovativo ed efficiente, comodo e salubre e, infine, attrattivo, sostenibile e resiliente anche e soprattutto, in vista delle sfide del futuro”.

  • Banca Generali: il focus del report O-Fire sugli investimenti sostenibili ESG

    Nonostante gli investimenti sostenibili ESG siano più resilienti del mercato, è ora necessario concentrarsi sul gap comunicativo tra imprese e Tassonomia UE. Il primo report O-Fire promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca.

    Banca Generali: report su investimenti sostenibili ESG e parametri Tassonomia UE

    Un forte disallineamento tra i dati ESG forniti dall’industria europea e i parametri indicati dalla Tassonomia UE, classificazione introdotta nel 2020 per individuare le attività economiche eco-sostenibili e accelerarne la transizione ecologica. È quanto emerso dal primo rapporto annuale di O-Fire, Osservatorio sulla Finanza d’Impatto e sue Ricadute Economiche, promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca. “Serve grande responsabilità e coordinamento da parte delle istituzioni per incanalare nella corretta direzione gli sforzi delle imprese nella transizione sostenibile”, ha dichiarato Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generali. Dal report presentato il 29 novembre scorso presso l’Università Bicocca è inoltre emersa una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG rispetto al mercato, oltre a una correlazione tra le performance ambientali e finanziarie delle imprese, principalmente quelle attive in ambito energetico.

    Report O-Fire e investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: “Focalizzarsi sulla definizione delle best practices

    Prendendo in esame l’analisi di alcune fonti, tra cui Morningstar, Bloomberg e Ocse, il report ha rilevato una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG nei confronti della crisi economica in atto. Gli afflussi netti dei fondi sostenibili hanno infatti raggiunto i 23 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2022, 35 nel trimestre precedente e circa 80 nel primo. Dati ben diversi rispetto agli investimenti convenzionali (fondi del mercato generalizzato) che, al contrario, hanno subito deflussi pari a circa 280 miliardi nel secondo trimestre e 200 miliardi nel terzo. Terminata “una prima fase di forte crescita delle sensibilità ambientali e dell’offerta di investimenti ESG”, ha sottolineato il Vice Direttore Generale di Banca Generali, “serve ora focalizzarsi sulla definizione delle best practices e indirizzare in modo ancora più costruttivo questo percorso virtuoso”. “Ringraziamo l’Università Statale Bicocca – ha aggiunto – e tutte le persone coinvolte nel progetto per lo straordinario e meticoloso lavoro di analisi che traccia una linea importante su cui riflettere per le sfide future dell’industria degli investimenti sostenibili”.

  • Rc auto: in Abruzzo aumenti in arrivo per oltre 17.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 17.000 automobilisti abruzzesi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 13mila preventivi raccolti in Abruzzo su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 392,41 euro, vale a dire il 13,4% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,36% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Teramo è la provincia abruzzese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,77%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono Pescara (2,48%) e L’Aquila (2,18%).

    Chiude la classifica la provincia di Chieti, area abruzzese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,07%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti abruzzesi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,70% del campione femminile ed il 2,16% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,50%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono le casalinghe (2,93%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,74%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 216.162 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Veneto aumenti in arrivo per quasi 71.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 71.000 automobilisti veneti; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 55mila preventivi raccolti in Veneto su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 377,40 euro, vale a dire l’8,9% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale in linea con quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Belluno è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,62%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Vicenza (2,81%), Treviso (2,73%), Venezia (2,66%) e Verona, aree dove il 2,59% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Chiudono la classifica Padova (1,99%) e Rovigo, area veneta dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti veneti che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,67% del campione femminile ed il 2,42% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i disoccupati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,67%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,22%) e i liberi professionisti (3,11%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,02%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 952.070 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • AL VIA “PER VINCERE INSIEME CONTRO SPORCO E PREGIUDIZI”

    SWIFFER E AIDOS FANNO SQUADRA PER UN’EDUCAZIONE LIBERA DAGLI STEREOTIPI DI GENERE

    Il Gender Gap? Una questione di cambiamento culturale! Per questo Swiffer si impegna a sostegno di AIDOS per eliminare gli stereotipi di genere in ambito scolastico e propone una pratica guida per “swifferare” via gli stereotipi tra le mura domestiche, invitando tutti e tutte a essere “Campioni Ogni Giorno”, anche di Gender Equality.

    Si laureano più spesso e con voti più alti1, eppure in Italia le donne lavorano meno e, a parità di ruoli, guadagnano meno dei colleghi uomini2. Il tutto dedicando ogni giorno ben 2 ore e 47 minuti in più alle attività di cura della famiglia e della casa3.

    Nonostante la pandemia abbia cambiato positivamente le abitudini di diverse famiglie, l’indice di asimmetria calcolato da Istat, che misura quanta parte del tempo dedicato da entrambi i partner al lavoro domestico è svolto dalle donne, è ancora fermo al 62,6% per le donne tra i 25 e i 44 anni in coppie in cui entrambi i partner sono occupati (media 2020/21)4. Una situazione che tende a sbilanciarsi ulteriormente quando in casa ci sono figli piccoli.

    Questione di genetica? La scienza conferma che non c’entra nulla: quella del Gender Gap è tutta una questione culturale! E l’unico modo per colmare tale divario è, quindi, l’educazione.

    Per questo Swiffer, il noto marchio P&G per la rimozione della polvere e la pulizia dei pavimenti, che da sempre condivide i valori di uguaglianza e inclusività dell’azienda, ha deciso di fare squadra con AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, sostenendone le attività in ambito educativo: attraverso corsi di formazione ad hoc e una guida – “Mind The Gap. Costruire l’uguaglianza di genere in ambito educativo” -, l’associazione aiuta chi lavora nella scuola a identificare e affrontare i pregiudizi di genere, compresi i propri pregiudizi inconsci. In tal modo si può contribuire a eliminare gli stereotipi di genere e creare una scuola aperta alla diversità. Per un futuro più libero, sicuro e inclusivo per le giovani generazioni.

    «I dati ci confermano che, ancora oggi, in Italia le attività domestiche sono un’incombenza che pesa soprattutto sulle donne. Una maggiore condivisione delle responsabilità domestiche tra tutti i membri della famiglia è un’attitudine che va assolutamente promossa. È necessaria un’ampia trasformazione culturale che abbatta gli stereotipi di genere in ogni ambito, a partire da quello educativo, cruciale per lo sviluppo delle nuove generazioni – spiega Paolo Grue, Presidente e AD di P&G Italia. Per questo motivo siamo molto orgogliosi di annunciare questo progetto di Swiffer a sostegno di AIDOS per un’educazione libera da stereotipi di genere e nuovi modelli di condivisione di compiti e ruoli in casa».

    L’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) affermano infatti che i contesti educativi sono uno spazio ideale per abbattere precocemente gli stereotipi di genere. Tra i banchi di scuola, come più in generale nella società in cui viviamo, immagini, linguaggi ed espressioni quotidiane tendono a costruire ruoli che condizionano bambini e bambine e che influenzano le aspettative di genere in termini di istruzione, lavoro e di scelte di vita. Non solo: tali stereotipi possono avere un impatto sulla salute e sulla vita delle persone, arrivando anche a intersecarsi con altre forme di discriminazione e sfociare in fenomeni di violenza.

    Negli ultimi due anni, AIDOS ha realizzato in Italia 29 corsi di formazione, che hanno coinvolto più di 700 persone, facendo sì che circa 10.000 minori possano beneficiare di contesti educativi

    maggiormente attenti all’inclusività, dove poter esplorare il proprio potenziale senza subire l’influenza delle aspettative di genere.

    Numeri importanti che possono continuare a crescere grazie alla generosità e partecipazione di chi vorrà unirsi a Swiffer e AIDOS per sostenere la Gender Equality e il progetto “Per vincere insieme contro sporco e pregiudizi”: dal 1° gennaio fino al 31 marzo 2023, per ogni prodotto Swiffer acquistato nei punti vendita aderenti, registrando lo scontrino su www.swifferperaidos.desiderimagazine.it, Swiffer farà una donazione per un’educazione libera dagli stereotipi di genere.

    Un piccolo gesto che però, con un vero gioco di squadra, può fare davvero una grande differenza: l’iniziativa fa infatti parte di “Campioni Ogni Giorno”, la campagna di Procter & Gamble – nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il più grande programma di cittadinanza d’impresa mai realizzato da P&G nel nostro Paese -, che vuole realizzare 2.026.000 azioni concrete, che generino un impatto positivo sulle persone e l’ambiente, entro i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

    E mentre AIDOS si misura sul campo scolastico, Swiffer gioca in casa. Nasce infatti una mini-guida in cinque passi per vincere la partita del Gender Gap tra le mura domestiche, a partire dalle più piccole abitudini quotidiane: dalla spesa alla cucina, dal bucato alle pulizie, cinque pratici consigli aiuteranno a “swifferare” via sporco e stereotipi, creando in casa (e fuori) un vero spirito di squadra capace di superare ogni pregiudizio di genere.

    «L’impegno di Swiffer si inserisce in quello più ampio di P&G, da sempre in prima linea nella lotta al Gender Gap – continua Paolo Grue, Presidente e AD di P&G Italia. Abbiamo il 48% di donne nell’organico manageriale e, accanto alla parità retributiva, promuoviamo politiche di welfare, come il congedo parentale di otto settimane retribuito al 100% per i neopapà. Alle politiche interne si affianca il nostro impegno in Italia, con programmi come Inspiring Girls e Future Female Leaders per contrastare gli stereotipi di genere. Con questa iniziativa di Swiffer, parte di “Campioni Ogni Giorno”, siamo felici di sostenere AIDOS per costruire, attraverso l’educazione, una società più responsabile, più giusta e più produttiva, in cui tutte e tutti possano esprimere il loro vero potenziale».

    «Secondo i dati del Global Gender Gap Report ci vogliono ancora 132 anni prima di raggiungere l’uguaglianza di genere – racconta Maria Grazia Panunzi, Presidente di AIDOS. Per questo è importante lavorare con le giovani generazioni e con il personale educativo per accelerare il processo di cambiamento e costruire da subito una società più equa e più giusta».

     

    Procter & Gamble. I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Instagram, LinkedIn, YouTube.

    AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus lavora in diversi paesi del mondo, in Europa e in Italia per costruire, promuovere e difendere i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze. Promuove una prospettiva di genere per uno sviluppo sostenibile. La sua missione è favorire la parità di genere, l’autodeterminazione e l’empowerment attraverso progetti che si sviluppano in quattro aree specifiche: salute sessuale e riproduttiva, empowerment economico, diritto allo studio e formazione. Fin dal 1981, realizza progetti educativi e di formazione sviluppando un approccio partecipativo, rispettoso delle differenze culturali e di genere e capace di coinvolgere tutte le parti interessate (studenti, famiglie, insegnanti, istituzioni).

  • Nuovi corsi formativi UniTreEdu per l’anno 2023

    Unitreedu, il progetto di educazione permanente e qualificazione accademica online “live” nato dalla positiva esperienza didattica di UNITRE, presenta una serie di nuovi corsi per tutti.

    UniTreEdu si rivolge a tutti coloro che, senza limiti di età o titoli di studio pregressi, intendono approfondire il proprio interesse verso le più disparate discipline dello scibile umano. La partecipazione alle proposte UniTreEdu è rivolta in particolare a giovani in attesa di occupazione che desiderano sviluppare conoscenze specifiche, giovani orientati a valorizzare le proprie esperienze in ambito didattico, adulti in cerca di occasioni di approfondimento culturale.

    Per l’anno 2023 UniTreEdu arricchisce ulteriormente la propria offerta curricolare con la possibilità di accedere a nuovi corsi a partire da gennaio 2023. Tra questi, Antropologia culturale, Antropologia dell’Arte, Arte contemporanea, Astrofisica, Bioarcheologia e Antropologia Biologica, Bioritmi  avanzato, Cinema e filosofia, Cosmesi, Cultura e Antropologia Hawaiana, Cultura musicale del Sud d’Italia, Ecologia, Dietologia, Digital Marketing, Diritto della Comunità Europea, Diritto penale, Diritto privato, , Diritto societario, Fantascienza/Fantasy, Filosofia della scienza, Filosofia patristica, Genius Loci del Sud d’Italia, Geografia del paesaggio e dell’ambiente, Geologia, Grafologia per la Salute (Approfondimenti), In giro per gli USA, Introduzione al Controllo di gestione, La Bibbia e la Letteratura, Lecturea Dantis – Inferno, Letteratura medioevale, Letteratura Russa, Lettura e commento opera di Virgilio, Lettura e commento:  Iliade e Odissea, Lingua Inglese (intermedio), Lingua Inglese-Americano, Lingua Latina, Lingua Russa (avanzato), Matematica (avanzato), Metafisica e Teologia anagogica, Metodologia di programmazione, Modelli delle costellazioni interpersonali, Neuroestetica e arti figurative, Paleopatologia, Pedagogia (generale), Poesia satirica e sociale – Disfida di Barletta, Politiche e strategie comunitarie, Procedura civile, Psicologia delle dipendenze, Psicologia scolastica e dell’adolescenza, Rianimazione cardiopolmonare, Sapienza e Filosofia greca antica, Scacchi, Scienza e psicologia dell’alimentazione, Simbolismo esoterico, Sportello Fiscalità e Dichiarazione dei redditi, Storia degli Stati Uniti, Storia del diritto italiano privato, Storia del Jazz, Storia della musica, Guida ascolto musica sinfonica, Storia dell’Arte e delle avanguardie contemporanee, Storia dell’arte italiana moderna, Storia dell’arte lombarda,  Storia d’Italia (1870-1920), Storia e cultura degli indiani d’America, Storia e cultura della religiosità, Storia e filosofia della tecnologia, Storia medioevale – avanzato, Storia, filosofia e antropologia della medicina, Teatro attivo, Tecniche di memorizzazione.

    Il piano studi UniTreEdu è interamente personalizzato: ogni studente può scegliere i corsi preferiti fra oltre 300 proposte multidisciplinari e molteplici livelli di approfondimento. La composizione del piano è assolutamente libera, senza limiti di numero di corsi o rami disciplinari e senza alcun onere aggiuntivo rispetto alla quota annuale.

    Come tutte le attività formative di UniTreEdu, anche i nuovi corsi del 2023 prevedono la possibilità di seguire le lezioni online “live” e di interagire direttamente con i docenti, sia durante le lezioni sia con colloqui personalizzati, l’accreditamento automatico alla frequenza tramite le funzioni della Suite di Google, l’accesso a materiali didattici riservati messi a disposizioni dai docenti, la possibilità di consultare liberamente tutte le riviste scientifiche e le pubblicazioni realizzate dalla Rete Accademica di UNITRE e di usufruire con forti agevolazioni dei servizi e delle attività dei partner di UNITRE.

    Le attività fruibili appartengono a diversi campi del sapere, con corsi che spaziano dall’ambito artistico, letterario, filosofico, linguistico, medico, psicologico, giuridico, economico, al campo fotocinematografico, musicale, matematico, fisico, chimico, storico, informatico, scientifico, delle scienze umane, sociali, tradizionali, olistiche e della comunicazione, e sono ulteriormente arricchiti da iniziative culturali extraaccademiche.

    Per ogni insegnamento è consultabile un programma dettagliato messo a punto dai docenti UniTreEdu: professori universitari, professionisti ed esperti nelle varie discipline che mettono a completa disposizione le loro conoscenze e know-how per fornire una vastissima scelta didattica per ogni livello di approfondimento, dagli insegnamenti propedeutici ai corsi istituzionali, monografici, avanzati e specialistici.

    Al termine dei corsi è possibile ottenere la “certificazione delle competenze” ai sensi della normativa 170/2016 con riconoscimento di punteggi in svariati concorsi.

    Le attività UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 si concluderanno a fine maggio 2023. Al termine dell’Anno Accademico sarà avviato un ricco programma di Corsi Estivi UniTreEdu, con proposte didattiche e seminariali estese fino a settembre 2023.

    L’erogazione dei contenuti avviene on line “live”, semplicemente cliccando il LINK inviato per ogni corso prescelto sulla mail.

     

    La quota di iscrizione annuale onnicomprensiva a UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 è di €195,00 e per il pagamento della quota di adesione è possibile utilizzare, per chi ne ha diritto, il “Buono Scuola”.

    Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UniTreEdu sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com o contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 333-6092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 324-8635155 (dalle 16 alle 23).

     

     

     

  • L’offerta di inizio 2023 di Immobiliare Cambio Casa: splendida mansarda sul Gargano

    L’offerta dell’agenzia Immobiliare a Taranto si estende in questo 2023 anche dal punto di vista territoriale: non solo Taranto e provincia, infatti, ma anche altre zone della meravigliosa regione Puglia.

    Come ad esempio questa che andiamo ad illustrare, ovvero una grande mansarda nel cuore del Parco Nazionale del Gargano e a due passi dal mare in zona Pugnochiuso. Situato a 20 km dalla celebre Vieste, in località “Cala della Pergola”, l’immobile è disposto su unico piano per un totale di 110 mq, che si vanno ad aggiungere ai 135 mq di terrazza affacciata a strapiombo sul mare.

    Ubicato in un contesto residenziale videosorvegliato e convenzionato con adiacente villaggio turistico, esso dispone di ampio Open Space con camino, angolo cottura a vista, 2 servizi, 4 camere da letto e ampie terrazze che lo circondano.

    Suggestivo, infine, il sentiero che taglia il bosco e che conduce dalla mansarda al mare in soli due minuti. Insomma, Immobiliare Cambio Casa pensa già alla prossima estate con un’occasione da prendere al volo.

  • Serie HPM di OMBG. Il termostatico ad alte prestazioni

    Dalla tecnologia OMBG è nata una gamma creata appositamente per le strutture sanitarie.

    Per tutelare la sicurezza degli utenti in contesti comunitari quali strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere, è indispensabile garantire la massima igiene e sicurezza. La serie HPM – High Performance Mixers – è stata creata da OMBG per rispondere in maniera efficace a queste esigenze.

     Realizzati in ottone, interamente made in Italy, resistenti e di facile installazione, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti studiati ad hoc, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C (o comunque fino al massimo consentito dal sistema idraulico) allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

     

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli di questa serie, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C, con una variazione di +1/–1°C, anche con differenze di pressione notevoli. Precisione meccanica e affidabilità funzionale si confermano i valori indiscussi del brand OMBG insiti in ogni tipologia di prodotto a catalogo.

     

    www.ombg.net

  • ASM Farma: i prodotti immancabili per una corretta igiene orale

    Gli esperti di ASMFarma, farmacia online con sede in Italia, consigliano prodotti e buone pratiche utili per assicurare la migliore igiene orale

    Milano, gennaio 2023 – Prendersi cura dei propri denti è fondamentale per evitare problemi come carie, sanguinamento gengivale o piorrea. Una corretta igiene orale, infatti, previene questo tipo di disturbi; di conseguenza, è importante utilizzare i prodotti più idonei e mettere in atto i dovuti accorgimenti per garantire la salute del cavo orale.

    Come sottolineano gli esperti di ASMFarma, farmacia online di riferimento, è necessario avvalersi di prodotti specifici in grado di agire efficacemente per la salute della bocca. I prodotti a base di fluoro, come il GUM ACTIVITAL DENTIFRICIO GEL, per esempio, sono indicati laddove si abbiano denti e gengive particolarmente sensibili, perché svolgono un’azione disinfettante e, al tempo stesso, proteggono lo smalto. Sul sito della farmacia, è possibile acquistare comodamente e in pochi click i prodotti più adatti alle proprie esigenze, per adulti, ma anche per i bambini, come nel caso del GUM JUNIOR MONSTER COLLUTORIO, perfetto dai 6 anni in su.

    Anche lo spazzolino è uno strumento indispensabile per una buona igiene orale: è bene sceglierne uno con setole artificiali e punte arrotondate, preferibilmente elettrico, cambiando poi la testina – o lo spazzolino intero, se invece si opta per un modello tradizionale – una volta al mese o, tutt’al più, una volta ogni due o tre mesi. Due volte l’anno, o anche di più se si ha necessità, è inoltre consigliato effettuare una pulizia dei denti professionale presso il proprio dentista di fiducia.

    Oltre a spazzolino, filo interdentale, dentifricio, collutorio e scovolino – prodotti che si devono utilizzare quotidianamente per assicurare la salute della bocca, perché permettono di pulire a fondo i denti e anche gli spazi interdentali – è anche importante adottare accorgimenti utili, come prestare attenzione alla dieta, senza esagerare con gli alimenti eccessivamente dolci o quelli che possono indebolire la lucentezza e il biancore dei denti, come per esempio il limone o il caffè, aver cura di lavarsi i denti almeno due volte al giorno e abituare i bambini fin da piccoli alla pratica del lavaggio dei denti.

  • Torneo Rodeo Cassa Lombarda SPA per Tennis Club Bergamo

    Grande successo per il primo torneo Rodeo Cassa Lombarda SPA, organizzato dal Tennis Club Bergamo in collaborazione con Cassa Lombarda, che si è tenuto sui campi dello storico circolo bergamasco dal 6 all’8 gennaio.

    Il primo appuntamento dell’anno per l’associazione Tennis Club Bergamo ha riscosso un notevole successo. Si è raggiunto, infatti, il numero massimo di iscritti consentito dalla manifestazione (64), e più che positiva è stata anche la risposta del pubblico: numerosi gli spettatori sui campi durante tutte e tre le giornate, in particolare per la finale maschile.

    Nel tabellone maschile è risultato vincitore Riccardo Villa, classificato 2.6 del TC Mille, che ha sconfitto Matteo Santi, classificato 2.7 del Tennis Forza e Costanza di Brescia, con il punteggio di 40 54 (5). Nel tabellone femminile, invece, è risultata vincitrice Matilde Ronchi, classificata 2.7 dello Junior Tennis Milano, che ha sconfitto in finale Alessia Manca, classificata 2.7 del Circolo Tennis Decimomannu di Cagliari, con il punteggio di 41 41.

    Tre giorni ricchi di emozioni e colpi di scena, che hanno dato vita ad un torneo entusiasmante. Nota di rilievo: tutti i finalisti sono nati negli anni duemila. Uno sguardo lungimirante, quello di Tennis Club Bergamo, verso le generazioni future, e un impegno costante nel trasmettere loro il grande amore per il tennis.

    Prossimo appuntamento per il Tennis Club Bergamo, sempre sostenuto da Cassa Lombarda, il Rodeo Giovanile di Carnevale, che si terrà dal 18 al 20 febbraio 2023.
    Per informazioni 035 237173 / [email protected].

  • Rc auto: in Sicilia aumenti in arrivo per quasi 52.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 52.000 automobilisti siciliani; secondo l’osservatorio di Facile.it –  realizzato su un campione di oltre 67mila preventivi raccolti in Sicilia su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 462,70 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,18% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Palermo è la provincia siciliana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,56%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono le province di Caltanissetta (2,14%), Messina (2,11%) e, a brevissima distanza, Catania (2,10%) e Ragusa, area dove il 2,09% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Continuando a scorrere la classifica siciliana si posizionano Trapani (2,01%), Agrigento (1,99%) e Siracusa (1,73%). Chiude la graduatoria Enna, provincia dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,31%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti siciliani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,31% del campione femminile ed il 2,10% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che il personale medico è risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,18%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (2,85%) e i commercianti (2,67%). Di contro, sono gli imprenditori coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,62%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.063.985 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Parodontite e altri nemici della salute orale: i consigli e i rimedi di Odontosalute Vittorio Veneto

    Il team del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto, da oltre 10 anni punto di riferimento nella cura delle patologie orali, sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30 incontra i pazienti e potenziali tali e apre ufficialmente le porte della nuova sede di via Dante Alighieri, 133.

    La malattia parodontale colpisce 6 italiani su 10 (Ministero della Salute: salute.gov.it). Nel 10% dei casi si manifesta in forme avanzate tra i 35 e i 44 anni. Le sue cause, se a lungo ignorate, possono comportare danni irreversibili alla salute della bocca.

    Consapevole di questi dati allarmanti e dell’importanza della prevenzione, il team di OdontoSalute Vittorio Veneto, che da novembre 2022 continua a garantire trattamenti odontoiatrici di eccellenza con tecnologie di ultima generazione presso la sede in via Dante Alighieri, 133, organizza, in occasione dell’inaugurazione di sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30, un appuntamento aperto a tutti, per offrire un’opportunità di confronto con i professionisti e scoprire gli ampi spazi e le tecnologie del nuovo centro.

    “Curare la parodontite oggi è possibile, – anticipa il Dott. Roberto Favaretto, Direttore Sanitario del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto – grazie a una nuova procedura: la parodontologia minimamente invasiva. Dall’apertura dello studio di Vittorio Veneto, oltre dieci anni fa, il mondo – e con lui l’odontoiatria – è cambiato molto. L’orientamento verso la tecnologia e il digitale si è reso sempre più necessario. Così ho realizzato che grazie al supporto di OdontoSalute e di Colosseum Dental Group avrei potuto offrire ai pazienti, storici e nuovi, un polo odontoiatrico tecnologico e digitalizzato, capace di risolvere anche le patologie più complesse, come la parodontite. Attraverso l’impiego di laser a diodi ad alta potenza di picco in grado di decontaminare le tasche parodontali e peri-implantari in una sola sessione, la parodontologia minimamente invasiva rappresenta una metodologia sicura, testata in laboratorio, dall’efficacia comprovata con risultati che hanno permesso di ridurre il ricorso all’intervento chirurgico del 90%”.

    Ma il laser odontoiatrico non è l’unica tecnologia di cui si avvale il personale altamente qualificato del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto: TAC 3D, scanner digitale e videocamera intraorale sono solo alcune attrezzature di cui dispone lo studio parte di Colosseum Dental Group, specializzato nel trattamento di tutte le branche dell’odontoiatria (conservativa, chirurgia orale, endodonzia, igiene e prevenzione, estetica, implantologia, ortodonzia tradizionale e trasparente, protesica, apnee notturne e laser).

    Per saperne di più: https://www.odontosalute.it/studi-odontoiatrici/odontosalute-vittorio-veneto/

  • Libreria L’Accademia: la storia e i prodotti di una storica realtà milanese

    Il bello della cultura, la cultura del bello: è lo slogan che accompagna l’attività della Libreria L’Accademia, storica realtà milanese attiva anche online nella vendita di volumi e oggettistica selezionata, per la gioia degli appassionati

    Milano, gennaio 2023 – Nei locali di un’ex gioielleria, della quale si è scelto di conservare espositori e vetrine, ad esaltare il valore degli attuali protagonisti dell’ambiente, libri e oggetti d’arte, la Libreria L’Accademia di Milano accoglie i suoi visitatori su note di musica classica, diffusa per rendere l’atmosfera ancora più rilassante e accompagnare la consultazione di un’offerta frutto di una selezione accurata, affinata in oltre vent’anni di attività. 

    Nata inizialmente come libreria pura, la Libreria dell’Accademia da tempo è un punto di riferimento anche per chi cerca oggetti culturali e d’arredo, per impreziosire l’ambiente di casa o del proprio studio professionale, come per fare un regalo gradito e originale. Oltre a un ampio catalogo di libri, acquistabili direttamente in negozio, su ordinazione e online, la Libreria L’Accademia è celebre infatti per mettere a disposizione oggetti per chi di cultura ama circondarsi: 

     

    • statue e sculture dei grandi protagonisti del mito e della storia, 
    • mappamondi, 
    • a mappa antica oppure moderna, 
    • scacchiere di grande pregio, che diventano veri oggetti d’arte riproponendo epiche battaglie attraverso originali pedine rifinite a mano. 

     

    E ancora: 

     

    • stampe, 
    • clessidre, 
    • bussole che riportano ai tempi delle grandi esplorazioni, 
    • quaderni in pelle, 
    • album firme in cuoio, 
    • penne e set da scrittura, 
    • lenti d’ingrandimento, 
    • segnalibri, 
    • cartiere, 
    • leggii, 
    • reggilibri
    • elementi da scrivania. 

     

    Se l’obiettivo è trovare un regalo che sorprenda studiosi, amanti della storia, medici, avvocati, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E se non si ha la possibilità di recarsi personalmente in negozio, lo shop on line della Libreria L’Accademia consente di richiedere confezioni regalo gratuite per gli ordini a distanza. I libri ordinati on line possono quindi giungere a destinazione impacchettati nell’esclusiva carta del negozio, particolare che va a impreziosirne la presentazione.

     

    Libreria L’Accademia si trova in Corso di Porta Vittoria 14 a Milano, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia.

  • CHRONOMIX-S di IMIT. Stile classico e anima tecnologica

    Tra gli articoli evergreen del catalogo IMIT Control System si distingue il cronotermostato CHRONOMIX-S, caratterizzato dalla grande facilità di utilizzo, dalla sobrietà delle linee e, soprattutto, dalle elevate prestazioni che garantiscono il massimo comfort termico.

    L’ampio timer a cavalieri di CHRONOMIX-S consente infatti una precisa ripartizione delle ore di funzionamento diurne e notturne, mentre le rispettive temperature di esercizio sono impostate da due ghiere dedicate. La programmazione risulta quindi estremamente semplice ed affidabile grazie alla presenza di una scheda elettronica digitale a microcontrollore. Infine, l’ottimizzazione del rendimento energetico è garantito da due tipologie di algoritmo: ON/OFF e TPI con un contributo energetico ErP rispettivamente del 1% e del 2%.

    CHRONOMIX-S, inoltre, prevede tre modalità di funzionamento – Automatico, Manuale e Spento/Antigelo – ed è dotato di un pratico led per la segnalazione delle batterie scariche.

    www.imit.it

  • Abbigliamento da lavoro e marketing

    L’abbigliamento da lavoro rappresenta uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare il proprio messaggio in modo efficace. In questo articolo vedremo in che modo l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing e perché è importante scegliere abiti da lavoro di alta qualità.

    Innanzitutto, l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza. Ad esempio, le aziende possono scegliere di stampare il logo o il motto aziendale sull’abbigliamento da lavoro dei dipendenti, in modo che possa essere visto dai clienti e dai passanti. In questo modo, le aziende possono sfruttare al massimo il potenziale delle divise aziendali per promuovere il proprio brand e distinguersi dalla concorrenza.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un modo efficace per creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. Indossare gli stessi abiti da lavoro può creare un senso di appartenenza e coesione all’interno del team, oltre a promuovere un’immagine positiva del brand. Inoltre, l’abbigliamento da lavoro personalizzato può essere utilizzato come strumento di premiazione o ringraziamento per i dipendenti, aumentando la loro soddisfazione sul lavoro.

    L’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come gadget promozionale durante eventi o fiere. Ad esempio, le aziende possono scegliere di distribuire felpe, t-shirt o cappelli personalizzati con il logo aziendale ai clienti o ai visitatori degli eventi, in modo da promuovere il brand e farsi ricordare. In questo modo, le aziende possono sfruttare l’abbigliamento da lavoro come strumento di marketing per raggiungere un ampio pubblico e aumentare la visibilità del brand.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro di alta qualità può aiutare le aziende a promuovere l’immagine del brand e a distinguersi dalla concorrenza. Ad esempio, le aziende che scelgono abiti da lavoro realizzati con materiali di alta qualità e con un design accattivante possono trasmettere un’immagine professionale e di qualità. Inoltre, le aziende che scelgono abiti da lavoro personalizzati con il logo o il motto aziendale possono promuovere l’immagine del brand e distinguersi dalla concorrenza.

    L’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere prodotti o servizi specifici. Ad esempio, le aziende che operano nel settore del turismo possono scegliere di personalizzare le t-shirt dei propri dipendenti con il logo delle destinazioni turistiche o dei servizi offerti, in modo da promuovere il brand e attirare l’attenzione dei clienti. In questo modo, le aziende possono sfruttare l’abbigliamento da lavoro come strumento di marketing per raggiungere un ampio pubblico e aumentare le vendite.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. Ad esempio, le aziende che scelgono abiti da lavoro di alta qualità e con un design coordinato possono trasmettere un’immagine professionale e di qualità, aumentando la soddisfazione dei dipendenti e la fidelizzazione dei clienti.

    In conclusione, l’abbigliamento da lavoro rappresenta uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare il proprio messaggio in modo efficace. L’abbigliamento da lavoro personalizzato può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza, come gadget promozionale durante eventi o fiere, o come strumento di marketing per promuovere prodotti o servizi specifici. Inoltre, l’abbigliamento da lavoro di alta qualità può aiutare le aziende a promuovere l’immagine del brand e a distinguersi dalla concorrenza, oltre a creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. In definitiva, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un elemento fondamentale per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare in modo efficace il proprio messaggio ai clienti.

  • Mutui variabili: in un anno rate aumentate del 36%

    Nell’ultimo anno, secondo l’analisi di Facile.it, le rate di un mutuo medio* a tasso variabile sono aumentate del 36%, passando da 456 euro a 619 euro al mese. Per l’analisi Facile.it ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni, sottoscritto a gennaio 2022, scoprendo che, a distanza di soli 12 mesi, il mutuatario paga oggi una rata di oltre 160 euro in più rispetto a quella di partenza, con un tasso di interesse (TAN) che è passato da 0,67% a 3,33%.

    La corsa dei tassi variabili non sembra essere terminata e, anzi, la BCE ha già annunciato che nel 2023 continuerà ad aumentare gli indici, con inevitabili conseguenze anche sulle rate dei mutuatari. Se guardiamo alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor), gli esperti prevedono che entro giugno 2023 l’Euribor a 3 mesi cresca ancora di quasi 1 punto e mezzo. Se queste previsioni si avvereranno, la rata mensile del mutuatario preso in esame arriverebbe addirittura a 718 euro, oltre 260 euro in più rispetto a quella sottoscritta a gennaio 2022.

    Anche sul fronte dei tassi fissi sono stati rilevati aumenti significativi nel 2022; se per chi ha un mutuo in corso non è cambiato nulla, chi sceglie oggi di sottoscrivere questo tipo di finanziamento trova sul mercato indici più alti rispetto al passato. Guardando alle migliori offerte disponibili online, emerge che oggi per un mutuo fisso (126.000 euro in 25 anni per un immobile da 180.000 euro) i tassi di interesse (TAN) partono da 3,26% (con una rata iniziale di circa 614 euro); dodici mesi fa, invece, le migliori offerte partivano da 1,05%, con una rata di circa 477 euro. Dati alla mano, quindi, questo finanziamento oggi costa circa 137 euro in più al mese, vale a dire oltre 40.000 euro in più di interessi se si considera l’intera durata del prestito.

    «Il 2022 è stato caratterizzato da un aumento generalizzato degli indici dei mutui, un trend che potrebbe continuare anche nel 2023, soprattutto per quanto riguarda i tassi variabili», spiegano gli esperti di Facile.it. «In un contesto di grande cambiamento e dinamicità come quello attuale, dove la distanza tra tasso fisso e variabile si è ridotta, non sempre è semplice orientarsi: basti pensare, ad esempio, che oggi ci sono sul mercato mutui variabili con indici più alti rispetto a quelli fissi. Il consiglio, quindi, è di confrontare le offerte di più banche ed affidarsi a consulenti esperti per individuare il prodotto più adatto».

     

    *Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%. Per il mutuo variabile è stato preso in considerazione un tasso Tan iniziale pari a 0,67% (Euribor3m+1,25%) e sua evoluzione nel corso del 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate variabili non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo. Per i tassi fissi, invece, è stato rilevato il miglior tasso disponibile online su Facile.it nei giorni 21/1/2022 e 4/1/2023

  • Rc auto: in Lombardia aumenti in arrivo per oltre 134.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 134.000 automobilisti lombardi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 115mila preventivi raccolti in Lombardia su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 364,48 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,58% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere leggermente più alta rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Monza e Brianza è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,89%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Milano (2,72%), Sondrio (2,68%), Como (2,60%) e Brescia (2,58%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Bergamo (2,56%), Pavia (2,47%), Varese (2,44%), Mantova (2,17%) e Lodi, provincia dove il 2,10% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Chiudono la classifica lombarda Lecco (1,99%) e Cremona, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti lombardi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,00% del campione femminile ed il 2,35% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli agenti di commercio sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,31%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli insegnanti (3,45%) e le casalinghe (3,38%). Di contro, sono i commercianti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,89%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.092.771 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Calabria aumenti in arrivo per quasi 14.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 14.000 automobilisti calabresi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di quasi 13mila preventivi raccolti in Calabria su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 549,57 euro, vale a dire l’11,2% in più rispetto a dicembre 2021 e addirittura il 20% in più rispetto alla media nazionale.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Catanzaro è la provincia calabra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (1,71%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Vibo Valentia (1,64%) e Cosenza, aree dove l’1,57% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito

    Chiudono la classifica Reggio Calabria (1,51%) e Crotone, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (0,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,74% del campione femminile e l’1,41% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,28%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli impiegati pubblici (2,03%) e gli impiegati in azienda (1,86%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,88%).



    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 231.376 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Emilia-Romagna aumenti in arrivo per oltre 62.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 62.500 automobilisti emiliano-romagnoli; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 54mila preventivi raccolti in Emilia-Romagna su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 412,41 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,49% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta leggermente più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rimini è la provincia emiliano-romagnola che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,02%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Bologna (2,77%) e Modena, area dove il 2,49% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Ravenna (2,44%), Parma (2,41%), Piacenza (2,39%) e Ferrara (2,18%). Chiudono la classifica Reggio Emilia (2,08%) e Forlì-Cesena, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,03%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti dell’Emilia-Romagna che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,81% del campione femminile ed il 2,31% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,44%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono, a breve distanza, gli imprenditori (3,43%) e gli insegnanti (3,41%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,86%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 952.155 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Ricchezza, oltre 400 miliardi per i re dei Big Tech

    Il 2022 dei miliardari nel settore tecnologico, da Jeff Bezos fino a Mark Zuckerberg, passando per Elon Musk, è stato un vero flop. Messi insieme questi Paperoni hanno dovuto rinunciare ad una ricchezza pari a 433 miliardi di dollari. Certo non finiranno sul lastrico, ma di sicuro nessuno di loro piace perdere denaro.

    Come si è ridotta la ricchezza

    ricchezzaLe turbolenze che hanno caratterizzato l’intera economia globale, sconvolte dallo scoppio della guerra mentre cercavano di uscire dal tunnel della pandemia, si sono fatte sentire anche sui listini azionari. Ed è lì che i miliardari tecnologici hanno visto sfumare una fetta della loro ricchezza.

    Va giù Wall Street

    Normalmente vedere la loro ricchezza fare su e giù, fa parte dei normali fenomeni oscillatori del trading azionario. Ma i vari Musk, Bezos e Zuckerberg sono abituati più che altro a uscire sempre vincitori, anche dai periodi di burrasca.
    Nel 2022 invece non è andata così. Il crollo delle azioni e il rallentamento della crescita decennale di molte aziende, hanno provocato perdite per centinaia di miliardi di dollari nei loro portafogli.

    I conti del Washington Post

    A fare un bilancio dell’anno 2022 sono stati i giornalisti del Washington Post. Basandosi sui dati di Quotex, hanno contato un rosso per Elon Musk pari a 132 miliardi di dollari.

    Il magnate australiano ha pagato il crollo delle azioni di Tesla, che nel corso di quest’anno hanno perso quasi il 70% del loro valore. Hanno pesato le preoccupazioni sul calo della domanda di veicoli elettrici dalla Cina, e le turbolenze connesse all’acquisto controverso (e costoso) della piattaforma Social Twitter da parte di Musk.

    Non è andata molto meglio a Jeff Bezos, il papà di Amazon. La sua ricchezza personale è scivolata giù di 84 miliardi di dollari. Ironia della sorte, è anche proprietario del Washington Post che gli ha fatto i conti in tasca.
    Male anche Mark Zuckerberg, che ha perso 81 miliardi di dollari. Il calo della sua ricchezza l’ho spinto fuori dalla top ten delle persone più ricche al mondo, facendolo precipitare al venticinquesimo posto.

    Le mosche bianche

    Nel mare di imprenditori tecnologici che hanno dovuto fare i conti con la crisi, ci sono però anche delle mosche bianche che hanno continuato a guadagnare. L’imprenditore cinese di Internet Zhang Yiming, fondatore della società madre di TikTok, ByteDance, ha visto aumentare la sua fortuna di oltre 10 miliardi di dollari.

  • Rc auto: in Liguria aumenti in arrivo per quasi 23.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 23.500 automobilisti liguri; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 14mila preventivi raccolti in Liguria su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in crescita del 2% rispetto allo scorso anno.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 465,45 euro, vale a dire il 12,3% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,32% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,05%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria Genova (3,46%).

    Chiudono la classifica le province di Savona (2,48%) e, a brevissima distanza, Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,47%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti liguri che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,30% del campione femminile ed il 3,33% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli artigiani sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (5,93%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (4,30%) e i liberi professionisti (3,86%). Di contro, sono gli impiegati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,76%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 242.996 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.