Il tradizionale appuntamento con il World Economic Forum, uno degli eventi più importanti per l’economia globale, che si svolge da decenni nella sede alpina di Davos in Svizzera, in futuro potrebbe cambiare location.
Da evento elitario a evento clou per l’economia globale
Quando la fondazione “WEF” cominciò a organizzare questo meeting a Davos, era una specie di club per le élite manageriali europee. Piano piano però ha esteso la sua partecipazione sia a livello numerico sia a livello di contenuti. Oggi coinvolge regolarmente decine di migliaia di partecipanti ed è diventato uno degli eventi più importanti per l’economia globale.
Sono presenti capi di Stato, i governatori delle maggiori banche centrali come FED e Banca centrale Europea ma anche esponenti di primo piano della politica e dell’economia internazionale, con intellettuali e giornalisti selezionati.
L’incontro tra i potenti
Questo incontro fra i potenti diventa occasione per discutere dei temi più caldi del momento per l’economia globale. Quello del 2026, ad esempio, ha come fulcro il tema del commercio e la politica tariffaria americana, ma anche le tensioni legate alla Groenlandia. Dagli interventi degli esponenti di spicco dell’economia globale, gli investitori di tutto il mondo traggono segnali in tempo reale sulle future tendenze geopolitiche ed economiche.
I problemi legati alla location
Con il crescere delle dimensioni e dell’importanza, è diventato sempre meno comodo svolgerlo nel piccolo paesino svizzero. La carenza di alloggi, il costo elevato della sicurezza, le infrastrutture fisiche abbastanza limitate sono tra i maggiori problemi evidenziati dai funzionari del WEF.
L’idea di traslocare da Davos è stata lanciata da Larry Fink. Costui è presidente di Blackrock e co-presidente ad interim del consiglio di amministrazione del World Economic Forum. Non si può quindi parlare di un semplice rumors ma di un’ipotesi molto concreta. L’idea sarebbe quella di spostare il summit verso altre sedi, a rotazione, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa. Al tempo stesso verrebbe ridisegnata la stessa struttura del forum sull’economia globale, che da molti è ritenuto troppo elitario perché coinvolge solo i leader politici e imprenditoriali.
Favorevoli e contrari
Ovviamente come in tutti i cambiamenti ci sono delle resistenze da affrontare. I direttori del WEF hanno sottolineato l’importanza storica della sede di Davos anche sotto il profilo turistico, ragione per cui il governo svizzero si oppone al cambio di sede. Anche alcuni dei funzionari del forum continuano a sostenere la candidatura Svizzera.
L’ultimo report pubblicato dal dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha evidenziato una novità assoluta poco invidiabile, ossia che l’Europa per la prima volta nella sua storia rischia di diventare un’importatrice netta di grano. Significa che la maggior parte di quello che consumiamo arriva dall’estero perché non riusciamo a produrne abbastanza da soli.