Autore: bgmediapress

  • Gian Maria Mossa: impatto e valore di BG4SDGs – Time to Change, il post su LinkedIn

    Gian Maria Mossa: “Come Banca Generali siamo stati tra i primi nel mondo della consulenza e del private banking a puntare non solo su un modello d’offerta in grado di avvicinare le sensibilità delle famiglie agli obiettivi dell’ONU, ma soprattutto di farne toccare con mano concretamente i benefici traducendo in una reportistica tangibile i vantaggi degli investimenti ESG”.

    Gian Maria Mossa

    Gian Maria Mossa: sostenibilità, stiamo accelerando verso i target prefissati del 40% delle masse gestite

    Per l’AD Gian Maria Mossa l’orientamento verso la crescita sostenibile rappresenta un pilastro di Banca Generali “e del nostro piano triennale dove al giro di boa di metà percorso stiamo accelerando verso i target prefissati del 40% delle masse gestite in soluzioni sostenibili”. Lo scrive su LinkedIn in occasione dell’evento organizzato nell’ambito dell’edizione 2023 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per la presentazione del docufilm Time to Change dedicato al progetto fotografico BG4SDGs che da due anni impegna Banca Generali in un percorso per sensibilizzare alle sfide dell’Agenda 2030 dell’ONU. “È stato emozionante veder prendere forma questo progetto, nato prima come volontà di narrare con gli scatti fotografici di Stefano Guindani le urgenze e le opportunità del percorso sostenibile tracciato dalle Nazioni Unite”, spiega l’AD Gian Maria Mossa sottolineando come “man mano che vedevamo aumentare il riscontro e le potenzialità di ‘impatto’ dall’iniziativa, la creazione di un documentario ci è sembrata l’evoluzione più efficace di una testimonianza che supera le nostre stesse ambizioni”.

    Gian Maria Mossa: BG4SDGs – Time to Change, il valore del progetto nelle parole dell’AD di Banca Generali

    Come Banca Generali, evidenzia Gian Maria Mossa nel post, “siamo stati tra i primi nel mondo della consulenza e del private banking a puntare non solo su un modello d’offerta in grado di avvicinare le sensibilità delle famiglie agli obiettivi dell’ONU, ma soprattutto di farne toccare con mano concretamente i benefici traducendo in una reportistica tangibile i vantaggi degli investimenti ESG”. L’AD si sofferma sulla crescita degli investimenti: “Da 6,5 miliardi all’inizio del 2022 ai 14,1 miliardi di giugno di quest’anno (34% del gestito)”. Inoltre “abbiamo dato impulso e sviluppo a tutta una serie di politiche dedicate alla valorizzazione del capitale umano con azioni capaci di coinvolgere e ingaggiare le persone nelle responsabilità cui noi tutti siamo chiamati ogni giorno a fare la nostra parte”. BG4SDG’s – Time to Change si inserisce in questo percorso confermando la vision di Banca Generali: un progetto, come ricorda Gian Maria Mossa, che assume “un significato non solo economico quanto di impatto sociale” e porta anche ad iniziative costruttive di formazione e beneficenza.

  • Risparmio privato e sostenibilità: il progetto di Banca Generali sbarca a Venezia

    Il risparmio privato può essere un alleato per la sostenibilità. Questo è il messaggio che Banca Generali ha voluto trasmettere con il progetto Time to Change, presentato in versione docufilm all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

    Banca Generali, leader del risparmio privato

    A Venezia anche Time to Change, il docufilm ispirato al progetto di Banca Generali

    Si è tenuta lo scorso 5 settembre a Venezia, in occasione della 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, la prima del docufilm BG4SDGs-Time to Change. Prodotto in collaborazione con Rai Cinema e diretto da Emanuele Imbucci, il docufilm prende ispirazione dal progetto omonimo promosso dal leader del risparmio privato Banca Generali e realizzato dal fotografo Stefano Guindani. Time to Change nasce per documentare lo stato dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite tra sfide e opportunità, oltre che per offrire una testimonianza dell’impatto degli investimenti sostenibili ESG in diverse aree del Pianeta. Dal deserto del Chalby in Kenya alle miniere d’oro in Colombia fino al Peres Ceneter for Peace in Israele: 17 tappe per esplorare l’avanzamento dei Sustainable Development Goals attraverso la lente di Guindani, che grazie al supporto dell’antropologo Alberto Salza ha potuto catturare non solo i cambiamenti ambientali e le urgenze sociali ma anche le soluzioni innovative e responsabili ideate per invertire il corso degli eventi e promuovere uno sviluppo sempre più sostenibile.

    Banca Generali, risparmio privato: dietro gli scatti di Guindani un appello contro i cambiamenti climatici e sociali

    Oltre alla presentazione del docufilm presso le Procuratie Vecchie, sede della Fondazione del Gruppo Generali, il reportage voluto da Banca Generali ha avuto un’altra importante occasione di visibilità. Durante l’ultimo Forum Ambrosetti sono stati infatti esposti alcuni scatti di Guindani, che verranno raccolti nel libro Time to Change in uscita questo ottobre. Non è un caso che l’Istituto abbia scelto la kermesse di Villa D’Este per mostrare come il risparmio privato possa essere investito in modo responsabile e solidale per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda ONU. Il messaggio è chiaro: per cambiare le sorti del Pianeta è necessario l’impegno di tutti, in particolare degli imprenditori e delle aziende. “Dobbiamo tutti adoperarci per avviare un circolo virtuoso in cui i principi sanciti dall’Onu diventino un elemento importante nelle scelte strategiche ma anche nel day by day – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa – e siamo convinti che conoscenza e sensibilizzazione siano passaggi imprescindibili per muoversi in questa direzione”. A testimoniare l’impegno di Banca Generali sul tema degli investimenti sostenibili ESG anche gli ultimi dati sulle soluzioni gestite, con l’Istituto che ha recentemente superato i 14 miliardi di euro in prodotti che seguono i criteri ambientali, sociali e di governance.

  • La vision di Gian Maria Mossa sugli investimenti sostenibili ESG in Banca Generali

    Netta la direzione intrapresa da Banca Generali verso gli investimenti sostenibili ESG: concluso il primo semestre 2023 con 14,1 miliardi di euro di masse gestite in tale ambito, più che raddoppiando il risultato dei 6,5 miliardi di fine 2021.

    Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali

    Banca Generali: conoscenza e sensibilizzazione per muoversi verso gli investimenti sostenibili ESG

    In occasione della conferenza convocata a chiusura del progetto “Time To Change”, Banca Generali ha presentato i risultati al 30 giugno 2023 in tema di investimenti sostenibili ESG: 14,1 miliardi di euro il volume delle masse gestite nell’ambito dedicato alle soluzioni d’investimento attente all’ambiente, all’inclusione sociale e alle buone regole di governo aziendale, più che raddoppiando i 6,5 miliardi di euro raggiunti a fine 2021. “L’impegno della banca nella sostenibilità va oltre le dinamiche d’offerta e il ruolo di custode per la protezione dei patrimoni che ci caratterizza e si adopera sempre di più per tradursi in un impatto a favore dell’intera comunità”, ha evidenziato Gian Maria Mossa durante l’evento, specificando come “la conoscenza e la sensibilizzazione siano passaggi imprescindibili per muoversi in questa direzione”. Per l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG l’obiettivo è “adoperarci per avviare un circolo virtuoso in cui i principi sanciti dall’ONU diventino un elemento importante nelle scelte strategiche ma anche nel quotidiano”.

    Banca Generali: “Time To Change”, diffondere cultura verso gli investimenti sostenibili ESG

    Come reso noto nella conferenza, il livello di masse relative agli investimenti sostenibili ESG corrisponde a un terzo (33,7%) delle masse totali gestite da Banca Generali. Promosse anche attività formative specifiche sul settore, con il 71% dei dipendenti coinvolto al 30 giugno 2023, oltrepassando così l’obiettivo del 70% fissato al 2024. Emerge anche l’attenzione di Banca Generali per la trasparenza di governance e per il coinvolgimento degli stakeholder, elementi che hanno condotto a un aumento dei rating da parte delle principali agenzie incaricate. Tale impegno passa anche attraverso iniziative di sensibilizzazione sull’importanza delle scelte di investimento responsabili. Su questo si è focalizzato il progetto “Time To Change” condotto insieme al fotografo internazionale Stefano Guindani: 17 scatti in giro per il mondo per approfondire lo stato dell’arte dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030. Il viaggio è stato raccontato sui social media e raccolto in un libro disponibile in digitale su www.bg4sdgs.com e nelle librerie a partire da ottobre. Le foto più rappresentative saranno esposte a tappe nelle principali città italiane durante il 2024. Il progetto ha ispirato anche un docufilm in collaborazione con Rai Cinema, disponibile su piattaforma Rai Play dalle prossime settimane.

  • Investimenti sostenibili ESG: la sostenibilità al centro delle attività di Banca Generali

    Investimenti sostenibili ESG per generare profitti senza pregiudicare gli altri o avere impatti sull’ambiente: così Elena Leonardi, Responsabile Servizio Banking Group Sustainability, in un intervento pubblicato sul blog di Banca Generali.

     Banca Generali investimenti sostenibili ESG

    Banca Generali: investimenti sostenibili ESG a tutela ambientale, sociale e di governance solida

    Banca Generali si impegna a sviluppare strategie di lungo periodo con un’attenzione particolare alla sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Il focus è favorire investimenti sostenibili ESG per promuovere principi e valori di rispetto dell’ambiente, delle comunità e di una solida governance aziendale. “Un investimento sostenibile consiste nell’impiego di una somma di denaro allo scopo di ottenere un profitto per se stessi senza pregiudicare gli altri o l’ambiente, ma al contrario producendo un valore aggiunto anche per la società e l’economia”, sottolinea Elena Leonardi, Responsabile Servizio Banking Group Sustainability di Banca Generali, in un recente intervento. Su cosa è basata tale strategia? “In termini concreti, dato che l’investimento finanziario viene destinato di solito all’acquisto di partecipazioni del capitale proprio o del debito di una società emittente, è necessario che la stessa adotti politiche e regole volte al rispetto dell’ambiente, della comunità e di una solida governance aziendale, cioè che consideri attentamente i cosiddetti fattori E (Environment), S (Social) e G (Governance)”. Un paradigma apparentemente semplice che, come evidenza Elena Leonardi, “negli ultimi anni ha attivato le principali istituzioni internazionali”. Sul piano regolamentativo, il percorso è iniziato in Europa nel 2018 con la pubblicazione del Piano d’Azione della Commissione Europea, proseguendo con il Green Deal e con la successiva emanazione del Regolamento Disclosure n. 2088 (2019) e del Regolamento Tassonomia n. 852 (2020).

    Investimenti sostenibili ESG: l’approccio di Banca Generali e gli obiettivi futuri

    In aggiunta alle introduzioni regolamentative, in Europa è avvenuta anche “l’entrata in vigore lo scorso anno della MIFID-ESG, che valuta la coerenza dei prodotti in cui il cliente investe anche rispetto alle preferenze di sostenibilità”: per tutta l’industria della finanza e anche per Banca Generali “una opportunità per rafforzare la relazione con la propria clientela”, osserva Elena Leonardi nell’intervento. Su tali principi è basato anche l’impegno dell’Istituto per promuovere gli investimenti sostenibili ESG nelle scelte di investimento: una vision portatrice di sviluppo sostenibile e azioni responsabili. La transizione verso forme di investimento legate alla sostenibilità, inoltre, passa attraverso progetti di sensibilizzazione degli individui: a tal proposito, si pensi all’iniziativa “BG4SDG’s – Time To Change” realizzata da Banca Generali insieme al fotografo internazionale Stefano Guindani. Ma per l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG la transizione vuol dire anche fissare obiettivi ambiziosi in primis nel proprio operato: tra i target principali, la riduzione dell’impronta di carbonio del 25% (rispetto al 2019) in relazione agli investimenti diretti gestiti da Banca Generali, la graduale eliminazione al 2030 di tutti gli investimenti in aziende collegate ai combustibili fossili, l’obiettivo delle zero emissioni nette al 2040.

  • Risparmio privato: raccolta “molto solida e robusta” nel primo semestre 2023 di Banca Generali

    Risparmio privato: nel primo semestre 2023 Banca Generali totalizza un utile netto consolidato pari a 175,1 milioni di euro, segnando un +33% rispetto ai 131,3 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. L’Istituto si prepara nel frattempo a sbarcare in Svizzera, come anticipato dall’AD e DG Gian Maria Mossa.

    Risparmio privato: l'intervista all'AD e DG di Banca Generali

    Risparmio privato: la performance di Banca Generali nei primi sei mesi del 2023

    “Miglior semestre di sempre per asset totali della nostra clientela, capacità di raccolta dalla struttura esistente e di generare utili ricorrenti”. Ha commentato così Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, l’ottima performance registrata nei primi sei mesi del 2023: risultati che segnano un +33% sull’utile netto consolidato (175,1 milioni di euro rispetto ai 131,3 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio). Come reso noto dall’Istituto leader nel risparmio privato, il margine di intermediazione è salito del 24,7% a 392,2 milioni di euro; il margine d’interesse è quasi triplicato raggiungendo 151,5 milioni (+192,1% anno su anno), in scia all’aumento dei rendimenti degli attivi di riflesso alla dinamica dei tassi. I costi operativi riflettono l’efficienza operativa totalizzando 127,3 milioni di euro (+6,1% anno su anno, di cui 2,2 milioni di oneri straordinari). Aumenta anche l’utile che, nel secondo trimestre 2023, cresce del 46% a 92 milioni su base annuale. Raccolta “molto solida e robusta”, ha aggiunto l’AD e DG di Banca Generali: “Nel secondo trimestre accelerano le principali voci di ricavo e ci presentiamo al giro di boa del piano triennale con forza e ottimismo e con un robusto patrimonio. Viaggiamo in linea o sopra gli ambiziosi target che ci eravamo prefissati, confermando la capacità di crescere più del mercato di riferimento e creando valore per tutti gli stakeholders. Confermiamo tutti gli obiettivi del piano industriale triennale lanciato due anni fa”.

    Banca Generali: leadership nel risparmio privato e nuova apertura in Svizzera

    Nel suo intervento, Gian Maria Mossa si è inoltre soffermato sui dieci anni trascorsi al vertice di Banca Generali: “Da quando ho iniziato nella primavera del 2013, la banca è diventata una grossa realtà con una crescita delle masse totali in gestione da 25,8 miliardi agli attuali 88,2 miliardi. Ho la consapevolezza di avere vissuto una bella storia di crescita e vogliamo continuare così: la banca ha superato molto bene tutte le crisi finanziarie che hanno caratterizzato gli ultimi anni, dalla guerra in Ucraina al Covid”. Una crescita che conferma Banca Generali in un ruolo di leadership nel settore del risparmio privato e che consente di programmare anche aperture all’estero. “In agosto attendiamo il via libera definitivo per la concessione della licenza bancaria in Svizzera”, ha dichiarato l’AD e DG: “Contiamo di poter essere operativi all’inizio del prossimo anno. Per noi è una fase importante di espansione internazionale. Di recente abbiamo rilasciato una nuova piattaforma di family office per diventare ancora più attrattivi e molto apprezzata dalla clientela di fascia alta”. Alcune considerazioni, infine, sulla situazione economico-finanziaria attualmente in corso: “L’Italia sta migliorando grazie al suo export e al boom del turismo, ma le economie di Francia e Germania stanno frenando. In prospettiva mi preoccupa l’ipotesi di nuovi rialzi dei tassi da parte della Bce che rischiano di comprimere la domanda e la crescita economica”.

  • Risparmio privato: i risultati di Banca Generali nel primo semestre del 2023

    Risparmio privato: nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa il valore dei risultati raggiunti da Banca Generali nel primo semestre 2023.

    Banca Generali, Istituto leader nella gestione del risparmio privato

    Risparmio privato: il “semestre eccezionale” di Banca Generali

    È un percorso che impegna ormai da anni Banca Generali: avvicinare il risparmio privato all’economia reale “cercando nuove opportunità e valore per i nostri clienti e portando il nostro contributo alla ripresa del Paese”. Parole quelle dell’AD Gian Maria Mossa che trovano oggi un riscontro positivo anche nei risultati conseguiti nel primo semestre 2023. L’utile netto consolidato arriva a 175,1 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto ai 131,3 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. Quasi triplicato il margine d’interesse che si attesta a 151,5 milioni (+192,1% a/a) in scia all’aumento dei rendimenti degli attivi di riflesso alla dinamica dei tassi. Le masse totali di Banca Generali a fine semestre hanno raggiunto 88,2 miliardi, in crescita del 9,1% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e del 6,2% da inizio anno. “Il miglior semestre di sempre per assets totali della nostra clientela, capacità di raccolta dalla struttura esistente e di generare utili ricorrenti” ha sottolineato l’AD Gian Maria Mossa che sostiene fortemente l’impegno di Banca Generali nel creare un ponte tra risparmio privato ed economia reale.

    Banca Generali: il valore del risparmio privato nei risultati del semestre

    L’Amministratore Delegato di Banca Generali, Istituto leader nella gestione del risparmio privato, si è quindi soffermato sui risultati del semestre: “Siamo particolarmente soddisfatti del grande lavoro svolto dai nostri professionisti per stare al fianco delle famiglie come riflesso nei flussi netti del semestre. I prodotti e i servizi fee based, come la consulenza evoluta a pagamento e le gestioni patrimoniali, si confermano elementi di eccellenza della nostra gamma e di crescente interesse per i clienti di alto standing. Di buona qualità anche l’attività svolta sul portafoglio amministrato, con focus sulle scadenze entro l’anno per cogliere l’opportunità dal rialzo dei tassi a breve come si evince dall’accelerazione nella proposizione di offerte dedicate sul mercato primario di prodotti strutturati e certificates”. La solidità della raccolta e l’accelerazione delle principali voci di ricavi nel secondo trimestre permettono quindi a Banca Generali di presentarsi “al giro di boa del piano triennale con forza e ottimismo”. Come ha spiegato Gian Maria Mossa, “viaggiamo in linea o sopra gli ambiziosi targets che ci eravamo prefissati, confermando la capacità di crescere più del mercato di riferimento e creando valore per tutti gli stakeholders”.

  • Edufin3.0: Banca Generali investe nella formazione finanziaria per il Fintech

    La sinergia tra Fintech e formazione prende vita nel progetto Edufin3.0 di Banca Generali: un approccio dinamico e innovativo per acquisire competenze specifiche per il settore degli investimenti.

    Banca Generali

    Edufin3.0 di Banca Generali: Fintech e cultura verso il mondo degli investimenti

    L’inflazione e le sue conseguenze nella vita reale, il futuro degli investimenti, le dinamiche del settore Fintech e della blockchain: sono questi alcuni degli argomenti approfonditi da Edufin3.0, progetto dedicato alla formazione finanziaria e sviluppato da Banca Generali insieme a Marco “Monty” Montemagno. Un’iniziativa di grande rilevanza che, rivolgendosi a un pubblico il più possibile trasversale, punta a diffondere cultura positiva verso il mondo degli investimenti. Tutto questo grazie a una serie di episodi di approfondimento pubblicati su tutte le principali piattaforme di social media, da Facebook a TikTok, da Instagram a YouTube, fino ai podcast. Come reso noto da Banca Generali, è prevista una durata iniziale di un anno con 52 interviste per esplorare sia argomenti tradizionali in tema di finanza sia altri più recenti e più soggetti a evoluzione: tra questi, la blockchain, il Fintech, le cryptovalute e il metaverso.

    Fintech: Edufin3.0, il focus dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

    Il progetto di Banca Generali si inserisce in un’area, quella della formazione finanziaria, in cui l’Italia presenta ancora margini di crescita notevoli: ne ha parlato di recente anche Bankitalia sottolineando come solo il 44,3% degli italiani possieda competenze finanziarie sufficienti, un valore che pone il Paese al 25° posto su 26 nella classifica OSCE sul tema. La situazione è migliore tra i giovani e, considerando gli studenti delle scuole superiori, l’Italia è al 13° posto su 20 Paesi nell’area delle competenze finanziarie. Sul tema l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa ha evidenziato come la formazione finanziaria sia “di fondamentale importanza per un futuro sostenibile del risparmio. Le classifiche internazionali ci collocano fanalino di coda tra i Paesi OCSE nella comprensione degli strumenti e delle dinamiche economico-finanziarie privandoci della possibilità di valorizzare maggiormente quella straordinaria stampella sociale che rappresenta oggi il risparmio e di avvicinarne ancor più il contributo a supporto dell’economia”. Anche da tali riflessioni deriva un progetto per “avvicinare ulteriormente l’ampio pubblico dei canali social di Monty verso questo straordinario mondo in rapida evoluzione del Fintech.

  • Risparmio privato: come ottimizzarlo con i consigli di Banca Generali

    Anche il risparmio privato, se ben investito, può essere un valido strumento per realizzare i propri progetti di vita. Banca Generali ha parlato del tema sul blog “Protezione&Risparmio”.

    Banca Generali

    Consulenti e pianificazione: le chiavi per far fruttare il risparmio privato secondo Banca Generali

    Da sempre l’Italia si differenzia dagli altri partner europei per gli elevati livelli di risparmio privato, con gli ultimi dati che parlano di un valore di 4.169 miliardi di euro. Di questi, circa 1.600 miliardi sono tuttavia lasciati in giacenza su depositi bancari infruttuosi. Risorse preziose che, spiega Banca Generali, possono aiutare le famiglie a realizzare progetti di vita come l’acquisto di una casa o di un’auto, o ancora le spese per gli studi dei figli. In un articolo recentemente pubblicato sul blog “Protezione&Risparmio”, l’Istituto illustra le tappe fondamentali per valorizzare il risparmio privato. In primis, nonostante molti siano spinti dal desiderio di muoversi autonomamente, quasi sempre è necessario affidare il proprio patrimonio ad un consulente esperto. Questi si occuperà di accompagnare il cliente in quel processo conosciuto come pianificazione finanziaria, dove vengono definiti obiettivi finanziari, tempi e strumenti più adatti: “Non solo noi lavoriamo sulla fiducia dataci dai nostri clienti – ha sottolineato Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generalima dopo il settore medico siamo la professione che può maggiormente incidere sul loro futuro”.

    Banca Generali, risparmio privato: diversificazione e Pac per minimizzare i rischi

    Diversificazione e Pac (Piani di accumulo del capitale) rappresentano i pilastri su cui si basa l’attività di pianificazione finanziaria del risparmio privato. Come si legge sul blog di Banca Generali, per diversificazione si intende la creazione di un portafogli di investimento equilibrato, composto da diversi strumenti e asset class. Ancora oggi il punto di riferimento resta un portafoglio composto dal 60% di azioni, più volatili ma con rendimenti superiori, e 40% di obbligazioni, dal rendimento più basso ma costante. Conti deposito remunerati e obbligazioni a brevissima scadenza gli strumenti utilizzati per garantire una minima liquidità e far fronte a spese impreviste. Da anni si assiste inoltre alla proliferazione di asset alternativi e oggi la tendenza è quella di aprirsi a strumenti come il private equity, che offrono il vantaggio di essere facilmente liquidabili e offrono rendimenti nel medio-lungo termine. L’altro pilastro della pianificazione, i Pac, consentono di acquistare quote dei fondi comuni d’investimento in maniera graduale, pagando una quota mensile senza investire subito tutta la cifra. Una soluzione particolarmente adatta per chi predilige un approccio razionale e guarda con attenzione ai cambiamenti sempre più repentini dei mercati. Oggi infatti, nonostante per risultare redditizi occorra attendere almeno 6-7 anni, “è cambiato il paradigma: i piani di accumulo oggi non rappresentano più una forma di risparmio forzoso bensì un servizio di investimento a tutti gli effetti”, conclude Stefano Lenti.

  • Gian Maria Mossa: “New Generation”, l’impegno di Banca Generali per il futuro della consulenza

    “New Generation”, il valore del progetto di Banca Generali dedicato ai ragazzi nelle parole dell’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa: “Vogliamo creare nuove opportunità e percorsi in cui realizzarsi per i consulenti del domani”.

    Gian Maria Mossa

    Gian Maria Mossa: SOS giovani, quale futuro per la consulenza finanziaria?

    Il quadro che Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, delinea in un recente post su LinkedIn parla chiaro: “La ricchezza privata si mantiene su livelli molto elevati ma è detenuta per la gran parte dalle persone più mature, lasciando poco spazio ai giovani, di frequente esclusi dalle dinamiche patrimoniali familiari, trascurati dai professionisti del settore e nell’angolo nel confronto generazionale su queste tematiche che impattano il loro futuro”. L’AD nel post invita quindi a riflettere su come anche la consulenza finanziaria risenta del fatto che non sempre il dibattito sull’urgenza demografica e le riforme per le generazioni future riesca a trovare lo spazio che meriterebbe nell’agenda politica e nella sfera delle imprese. “Numeri alla mano, infatti sono sempre meno i giovani che si avvicinano alla nostra professione. Oggi solo il 12% dei professionisti ha meno di 40 anni. E se si considerano gli under 35, la percentuale scende drammaticamente al 2%. Una vera e propria emergenza che rischia di invertire la traiettoria di crescita di un’industria che s’è ritagliata negli ultimi anni un ruolo sociale ed economico molto importante; al servizio della protezione e della pianificazione dei progetti di vita delle famiglie”, spiega l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa.

    Gian Maria Mossa: “New Generation”, il progetto innovativo di Banca Generali per formare i consulenti del domani

    L’AD Gian Maria Mossa su LinkedIn pone quindi in evidenza le ricadute per la consulenza finanziaria: “Chi vuole avvicinarsi oggi alla consulenza deve ancora affrontare barriere d’ingresso di tipo formativo, finanziarie e di affinità generazionale con la gran parte della clientela, ancora troppo limitanti”. Basterebbe però guardare “alle iniziative sviluppate in Paesi come Israele e Singapore (ma anche Paesi più vicini a noi come la Germania) per rendersi subito conto che senza un cambio di marcia concreto non sono solo i nostri giovani quelli che rischiano di pagare il conto più salato di questa situazione, ma tutti noi trovandoci in difetto di quello slancio di idee e di innovazione che tracciano le rotte del futuro sostenibile”. Necessario per l’AD Gian Maria Mossa è quindi “il contributo di tutti e uno sforzo strutturato nella giusta direzione”. È in quest’ottica che anche Banca Generali si sta impegnando portando la tematica del ricambio generazionale tra le priorità più alte del piano di sviluppo. “Lo dobbiamo al nostro Paese ma lo dobbiamo anche a tutti i nostri stakeholder poiché lo scenario che stiamo affrontando necessita di risorse nuove ed approcci diversi”. L’impegno dell’Istituto è nelle diverse iniziative lanciate in questi anni. Tra queste anche il progetto innovativo ‘New Generation’, dedicato interamente ai ragazzi: “Vogliamo creare nuove opportunità e percorsi in cui realizzarsi per i consulenti del domani. La nuova generazione di banker potrà aiutarci ad aumentare la produttività complessiva della nostra rete, fornendo nuovi stimoli ed energie anche ai colleghi più senior, oltre che aiutarci a raggiungere nuovi target di clientela”.

  • Banca Generali: consulenza finanziaria nel risparmio privato per risultati di lungo periodo

    L’assistenza professionale al cliente fa la differenza nell’allocare il risparmio privato in maniera efficace. Banca Generali analizza l’argomento con un articolo pubblicato sul suo blog.

    Banca Generali

    Banca Generali: il ruolo della consulenza nella gestione del risparmio privato

    Negli ultimi dieci anni le reti di consulenti finanziari delle principali realtà in Italia hanno creato maggior valore per i propri clienti rispetto a chi ha operato autonomamente. Emerge in una ricerca condotta da Excellence Consulting, riportata da Banca Generali sul suo blog, l’importanza della consulenza finanziaria in materia di risparmio privato. Assistenza professionale, nello specifico, per allocare efficacemente i risparmi e restituire così risultati duraturi nel lungo periodo. La ricerca dimostra che, dal 2012, la ricchezza finanziaria nel complesso delle famiglie italiane è cresciuta annualmente di un valore del +1,2%, specificando come il dato decresca allo 0,1% includendo l’annus horribilis del 2022. Diverso e più cospicuo, invece, l’incremento annuo per i clienti delle sei principali reti in Italia, che hanno ottenuto un +3,3% dal 2012 al 2021. Anche considerando il 2022 il dato è migliore e si attesta allo 0,5%. Si evidenzia così il valore della consulenza finanziaria professionale nella gestione del risparmio privato, ambito in cui Banca Generali ha raggiunto da anni una posizione di leadership di mercato.

    Banca Generali: pandemia e guerra “cigni neri”, cruciale la consulenza nel risparmio privato

    Come evidenziato da Banca Generali, dalla ricerca di Excellence Consulting emerge anche come il valore della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane – al netto di quella dei clienti delle prime sei reti di consulenti finanziari – sia cresciuta dai 3.762 miliardi nel 2012 ai 4.315 miliardi di settembre 2022. Per i clienti delle reti di consulenti si è invece passati da 223 miliardi nel 2012 a circa 515 miliardi nel 2022, con un’ottima performance di Banca Generali. Questo nonostante le difficoltà dei recenti anni che hanno visto avvicendarsi due “cigni neri”, come sottolinea l’Istituto, quali la pandemia da Covid-19 e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Tali eventi “hanno portato ad un profondo ridisegno delle catene internazionali del valore con il relativo impatto sugli scambi commerciali globali”, si legge nell’approfondimento. Sul fronte del risparmio privato, specifica l’Istituto, a fare la differenza sono state capacità e competenza nell’assistere i clienti sulle scelte di investimento: “La consulenza cucita su misura sulla valutazione della dinamica rischio-rendimento ha tenuto, restituendo un valore aggiunto rispetto a chi ha provato a districarsi nel mare magnum dei mercati tentando di disintermediare le reti abbassando costi e provvigioni”.

  • Gian Maria Mossa: Banca Generali sempre più impegnata negli investimenti sostenibili ESG

    Banca Generali, l’AD Gian Maria Mossa: “Nel mondo della consulenza e del private banking l’impegno alla diversificazione, protezione e pianificazione dei progetti di vita rappresenta una stampella sociale importante per la costruzione del futuro”.

    Gian Maria Mossa: Banca Generali, le reti italiane sempre più impegnate per la sostenibilità

    Per l’AD Gian Maria Mossa “il valore e l’etica nelle scelte dell’investitore possono rafforzare gli effetti dell’investimento stesso e garantire risultati concreti nel lungo periodo sia sul fronte del rendimento che sul fronte sociale”. Lo ha scritto anche su LinkedIn nei diversi post in cui ricorda l’impegno di Banca Generali nel promuovere gli investimenti sostenibili ESG, riconosciuto e premiato anche a livello internazionale come dicono i posizionamenti raggiunti nelle classifiche dei rating green. Basti guardare, ad esempio, all’aggiornamento di Standard Ethics del ranking delle banche europee, diffuso lo scorso 5 maggio. Tra le società a media capitalizzazione sul gradino più alto del podio c’è Banca Generali con EE+: lo scorso dicembre l’agenzia londinese ne aveva infatti innalzato il Corporate Standard Ethics Rating a “EE+” dal precedente “EE” con outlook positivo riconoscendo all’Istituto miglioramenti negli strumenti di governance, una coerente “Sustainability Policy”, il sistema di welfare aziendale, i rapporti con gli stakeholder nonché un adeguato sistema di prevenzione degli illeciti e di ESG risk management. La Banca guidata da Gian Maria Mossa è riuscita a intercettare e fare suoi i temi prospettici di maggiore complessità relativi a iniziative europee chiave a partire dai prodotti finanziari ESG fino ad arrivare all’uso dell’intelligenza artificiale.

    Gian Maria Mossa: il valore e l’etica nelle scelte dell’investitore possono rafforzare gli effetti dell’investimento stesso

    Fortemente sostenuto dall’AD Gian Maria Mossa, l’impegno di Banca Generali a favore della sostenibilità è riconosciuto da diverse società internazionali di ricerca, rating e dati ESG come Msci o Sustainalytics che di recente ha assegnato all’Istituto il titolo di asset manager più sostenibile al mondo. Lo score di rischio in termini di sostenibilità rilevato per l’Istituto è pari a 9.2 punti: un livello definito “trascurabile” che lo ha portato a raggiungere la posizione numero 99 nella classifica generale (su 15mila società totali) e ad aggiudicarsi quindi la medaglia d’oro tra quasi 450 asset manager censiti. “Nel mondo della consulenza e del private banking l’impegno alla diversificazione, protezione e pianificazione dei progetti di vita rappresenta una stampella sociale importante per la costruzione del futuro – ha sottolineato in diverse occasioni l’AD Gian Maria Mossa – Questa è la direzione che anche come Banca Generali abbiamo scelto di tracciare, fatta di innovazione, attenzione a tutti gli stakeholders e spinta al progresso attraverso modelli inclusivi. Perché tutto dipende dalle persone e crediamo che il migliore investimento sia sempre su di loro”.

  • Fintech, rischi e opportunità dell’IA: il focus di Banca Generali

    L’Intelligenza Artificiale e le sue applicazioni sono sotto i riflettori della comunità finanziaria internazionale. Banca Generali, leader italiano nel fintech, ha approfondito il tema sul suo blog.

    Banca Generali

    Fintech: Banca Generali, il boom delle aziende legate allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale

    L’Intelligenza Artificiale (IA) sta cambiando rapidamente il volto di molti settori dell’economia e della società. Questa innovazione tecnologica ha suscitato un enorme interesse da parte della comunità finanziaria internazionale. Banca Generali, istituto italiano leader nel fintech, ha di recente pubblicato un approfondimento sul tema. In un articolo sul blog “Protezione&Risparmio” emerge come gli investitori stiano destinando ingenti somme di denaro alle società specializzate nello sviluppo dell’IA, ad oggi quotate prevalentemente sulle borse americane. Il caso Nvidia, balzato alle cronache nelle ultime settimane, è un esempio lampante. Negli ultimi anni la Big Tech, leader nello sviluppo di processori grafici, si è imposta come punto di riferimento nello sviluppo di chip progettati specificamente per i server di IA. Il risultato è che, secondo i dati aggiornati a giugno, nei primi mesi dell’anno i titoli Nvidia sul Nasdaq hanno messo a segno un rialzo del 158%. In campo ci sono tuttavia anche altri player, ricorda Banca Generali, in primis Alphabet (Google), Microsoft e Meta, impegnate in ambiziosi progetti legati all’IA generativa.

    Banca Generali: IA generativa, oltre l’euforia attenzione ai rischi

    Tra le novità che più di tutte sono riuscite a rilanciare lo sviluppo dell’IA, finora limitata ai macchinari industriali, c’è sicuramente ChatGPT. In questo caso, sottolinea Banca Generali, parliamo di Intelligenza Artificiale Generativa, ossia deputata a creare testi, come nel caso dell’applicazione sviluppata da OpenAI, o ancora immagini, video, brani musicali e diversi altri tipi di contenuti. Il trend appare ormai inarrestabile, nonostante l’appello lanciato da diversi esperti sui rischi legati a questa nuova rivoluzione. Al momento, l’Unione Europea è l’unica impegnata nella costruzione di un pacchetto di norme con l’intento di regolamentare l’utilizzo di queste nuove tecnologie. L’euforia per l’IA rischia di diventare un boomerang soprattutto sul fronte finanziario, avverte Banca Generali: se l’Intelligenza Artificiale rivoluzionerà la società nel medio e lungo periodo, è vero anche che quando i mercati fanno il passo più lungo della gamba il rischio di generare l’ennesima bolla speculativa è sempre dietro l’angolo.

  • Banca Generali: fintech, il futuro della consulenza finanziaria con il progetto “New Generation”

    Banca Generali si prepara alle sfide del fintech investendo anche nella formazione dei giovani: focus sul progetto “New Generation” rivolto agli under 35 con un percorso di formazione continua della durata di 36 mesi.

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    Fintech: nuove energie con “New Generation” di Banca Generali

    Da diversi anni la consulenza finanziaria continua a ricevere influssi di grande portata da parte dell’innovazione tecnologica e del digitale, con la conseguente necessità di professionisti sempre più formati e al passo con i tempi. Banca Generali, Istituto leader nei servizi fintech, porta avanti da tempo un lavoro proficuo che nell’innovazione e nel rapporto tra banker e cliente vede elementi cardine per scelte finanziarie e patrimoniali di successo. Per questo, riconoscendo l’importanza di consulenti altamente qualificati, nuovi progetti sono messi in campo da Banca Generali: tra questi, “New Generation” ha l’obiettivo di formare professionalità in grado di utilizzare al meglio le opportunità del fintech e impiegare i più recenti strumenti tecnologici. Di pari passo l’Istituto rafforza il valore del rapporto di fiducia tra banker e cliente, un pilastro fondamentale nel suo modello di consulenza finanziaria.

    Fintech: il focus di Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali

    Dedicato a giovani sotto i 35 anni, “New Generation” propone 36 mesi di formazione continua e mentoring, opportunità per approfondire competenze tecniche e relazionali attraverso la presenza di consulenti senior nel percorso. Ne ha parlato il Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali, Stefano Lenti, che in un recente intervento ha evidenziato l’importanza di nuovi inserimenti nel settore. “Da sempre, il mondo delle banche tradizionali e dei private banker rappresenta un bacino di crescita importante per il nostro settore”, ha sottolineato, aggiungendo come il futuro prospetti trend in crescita: “Tutto ciò è collegato non solo all’opportunità di crescere in termini di masse per le aziende con ‘iniezioni’ di nuovi professionisti, ma anche alla possibilità di ringiovanire un settore, quello della consulenza finanziaria, che ha un solo grande problema: l’età media in continua crescita”. In questo, il fintech ha avuto un ruolo significativo apportando nuove modalità, conoscenze e strumenti: parallelamente aumenta la necessità di investire nella formazione. Per Banca Generali un’occasione in più per creare conoscenza e competenze specialistiche grazie alla sua consolidata esperienza sia per quanto concerne la consulenza finanziaria sia nei servizi fintech.

  • Gian Maria Mossa: investimenti sostenibili ESG, il valore dell’impegno green di Banca Generali

    Banca Generali, l’AD Gian Maria Mossa: “Nel mondo della consulenza e del private banking l’impegno alla diversificazione, protezione e pianificazione dei progetti di vita rappresenta una stampella sociale importante per la costruzione del futuro”.

    Gian Maria Mossa: Banca Generali, le reti italiane sempre più impegnate per la sostenibilità

    Per l’AD Gian Maria Mossa “il valore e l’etica nelle scelte dell’investitore possono rafforzare gli effetti dell’investimento stesso e garantire risultati concreti nel lungo periodo sia sul fronte del rendimento che sul fronte sociale”. Lo ha scritto anche su LinkedIn nei diversi post in cui ricorda l’impegno di Banca Generali nel promuovere gli investimenti sostenibili ESG, riconosciuto e premiato anche a livello internazionale come dicono i posizionamenti raggiunti nelle classifiche dei rating green. Basti guardare, ad esempio, all’aggiornamento di Standard Ethics del ranking delle banche europee, diffuso lo scorso 5 maggio. Tra le società a media capitalizzazione sul gradino più alto del podio c’è Banca Generali con EE+: lo scorso dicembre l’agenzia londinese ne aveva infatti innalzato il Corporate Standard Ethics Rating a “EE+” dal precedente “EE” con outlook positivo riconoscendo all’Istituto miglioramenti negli strumenti di governance, una coerente “Sustainability Policy”, il sistema di welfare aziendale, i rapporti con gli stakeholder nonché un adeguato sistema di prevenzione degli illeciti e di ESG risk management. La Banca guidata da Gian Maria Mossa è riuscita a intercettare e fare suoi i temi prospettici di maggiore complessità relativi a iniziative europee chiave a partire dai prodotti finanziari ESG fino ad arrivare all’uso dell’intelligenza artificiale.

    Gian Maria Mossa: il valore e l’etica nelle scelte dell’investitore possono rafforzare gli effetti dell’investimento stesso

    Fortemente sostenuto dall’AD Gian Maria Mossa, l’impegno di Banca Generali a favore della sostenibilità è riconosciuto da diverse società internazionali di ricerca, rating e dati ESG come Msci o Sustainalytics che di recente ha assegnato all’Istituto il titolo di asset manager più sostenibile al mondo. Lo score di rischio in termini di sostenibilità rilevato per l’Istituto è pari a 9.2 punti: un livello definito “trascurabile” che lo ha portato a raggiungere la posizione numero 99 nella classifica generale (su 15mila società totali) e ad aggiudicarsi quindi la medaglia d’oro tra quasi 450 asset manager censiti. “Nel mondo della consulenza e del private banking l’impegno alla diversificazione, protezione e pianificazione dei progetti di vita rappresenta una stampella sociale importante per la costruzione del futuro – ha sottolineato in diverse occasioni l’AD Gian Maria Mossa – Questa è la direzione che anche come Banca Generali abbiamo scelto di tracciare, fatta di innovazione, attenzione a tutti gli stakeholders e spinta al progresso attraverso modelli inclusivi. Perché tutto dipende dalle persone e crediamo che il migliore investimento sia sempre su di loro”.

  • Fintech, Banca Generali forma i consulenti del futuro con il progetto “New Generation”

    Il fintech sta cambiando la consulenza finanziaria, con i clienti private sempre più informati e digital. Banca Generali si prepara alla sfida formando i giovani talenti del settore.

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    Fintech e rapporto banker-cliente i pilastri della consulenza targata Banca Generali

    L’innovazione tecnologica applicata ai servizi finanziari, nota come fintech, ha ormai rivoluzionato il concetto di consulenza finanziaria. I clienti private del futuro richiederanno professionisti del settore sempre più formati e attenti alle nuove esigenze di protezione patrimoniale delle famiglie. Banca Generali ha deciso di giocare d’anticipo lanciando il progetto “New Generation”, che nasce proprio con il proposito di formare una nuova generazione di giovani consulenti. Talenti in grado di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal fintech sia dal punto di vista delle soluzioni offerte che dell’utilizzo di strumenti innovativi come l’AI. Senza dimenticare il rapporto di fiducia tra banker e cliente, da sempre uno dei pilastri del modello targato Banca Generali. Nel dettaglio, “New Generation” si rivolge ai giovani private banker e wealth advisors under 35 e consiste in 36 mesi di formazione continua e mentoring, durante i quali i consulenti senior trasmetteranno ai partecipanti le competenze tecniche e relazionali necessarie per il loro ruolo.

    Banca Generali: servizi fintech e pressione commerciale spingono i banker verso la consulenza

    Non è un caso che Banca Generali abbia scelto di puntare sul bacino di giovani professionisti provenienti dal mondo delle banche tradizionali. Oggi, al di là delle opportunità a livello remunerativo, sono subentrati anche altri fattori che spingono i dipendenti a passare alla consulenza. Il fintech e il conseguente aumento non solo di soluzioni offerte ma anche di nuovi canali di comunicazione comportano una pressione spesso non più sostenibile. Per Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari, il fattore più decisivo è “la voglia di una crescita professionale, basata su piani formativi specifici, su livelli di servizio migliori e sulla libertà d’azione”. Caratteristiche che solo realtà come Banca Generali, che da sempre considera i consulenti finanziari i pilastri centrali del modello di business, possono offrire ai giovani talenti del settore. Dal canto suo, aggiunge Lenti, grazie all’ingresso di nuovi under 35 nel proprio network, l’Istituto è connesso non solo alla volontà di crescere dal punto di vista delle masse gestite, ma vuole dare il suo contributo al ricambio generazionale che al momento vede nell’età meda in continua crescita l’unico grande problema del settore.

  • Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, nuovo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”

    Prosegue l’impegno di Banca Generali a favore degli investimenti sostenibili ESG e delle iniziative nel sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sostenibilità.

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    Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, il tredicesimo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”

    Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali dedica il tredicesimo appuntamento di “BG4SDGs – Time to Change”, progetto nato per approfondire lo stato dell’arte del processo di raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030, all’importanza di una gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Ed è a Singapore che si è recato il fotografo Stefano Guindani, al fianco di Banca Generali in questa iniziativa, per indagare la situazione relativa al Sustainable Development Goal (SDG) numero 6 che promuove l’accesso universale ed equo all’acqua potabile. Nonostante la forte dipendenza dalla vicina Malaysia e la limitata superfice territoriale, Singapore si distingue per le modalità di gestione delle risorse idriche più limitate come l’acqua a favore di una visione di lungo periodo e di crescita economica a beneficio dei cittadini e della comunità. Qui infatti è stata lanciata un’innovativa tecnologia a cui è stato dato il nome di NEWater: un sistema di purificazione delle acque reflue che sfrutta sofisticate membrane e luci ultraviolette per trasformare le acque raccolte in potabili e adatte a scopi privati e industriali. Forte dell’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, l’Istituto ha individuato in “BG4SDGs – Time to Change” una delle tappe più significative del percorso intrapreso per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della sostenibilità e dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

    Investimenti sostenibili ESG: il percorso di Banca Generali nella sostenibilità

    L’attenzione di Banca Generali verso la sostenibilità e gli investimenti sostenibili ESG si riflette nel progetto fotografico “BG4SDGs – Time to Change”. In particolare, a emergere in questo tredicesimo appuntamento, attraverso gli scatti di Stefano Guindani, è come NEWater rappresenti l’esempio concreto di come sia possibile invertire la rotta del cambiamento climatico compiendo progressi nella lotta alla scarsità del bene più prezioso presente sul nostro Pianeta e necessario per la vita: l’acqua. Il progetto fotografico promosso da Banca Generali si colloca all’interno del percorso orientato alla sostenibilità che è stato intrapreso nel 2019 con il lancio di una piattaforma dedicata agli investimenti sostenibili ESG, in grado di fornire una valutazione approfondita del livello di sostenibilità dei singoli prodotti d’investimento scelti dai clienti. Un impegno che si rafforza ulteriormente negli anni, come indicano anche gli obiettivi sfidanti inclusi nel Piano Strategico 2022-24 annunciato lo scorso anno con una risposta delle AUM ESG in crescita al 32% sul totale delle soluzioni gestite.

  • Risparmio privato, Banca Generali lancia il progetto “New Generation”

    Risparmio privato, sempre più famiglie scelgono di affidarsi a consulenti esperti. Banca Generali risponde “svecchiando” la propria rete grazie ai nuovi inserimenti previsti dal progetto “New Generation”.

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    Banca Generali apre ai giovani consulenti per ampliare i servizi di risparmio privato

    Pandemia, conflitto russo-ucraino, crisi energetica, inflazione: di fronte ai cambiamenti repentini negli scenari globali le famiglie italiane hanno reagito aumentando notevolmente i livelli di risparmio privato. E non solo: rispetto al passato, sempre più persone scelgono di affidarsi a consulenti esperti. Lo sa bene Banca Generali, che per rispondere ai mutamenti del mercato ha dato il via al progetto “New Generation”. Scopo dell’Istituto formare una nuova generazione di consulenti finanziari under 35 in grado di intercettare le esigenze dei futuri clienti private. Nello specifico l’iniziativa, che si rivolge ai giovani private banker e wealth advisors, prevede 36 mesi di formazione continua e soprattutto attività di mentoring grazie alle quali i consulenti senior potranno condividere con i partecipanti competenze tecniche e comportamentali. Con “New Generation” Banca Generali intende ampliare la propria rosa di professionisti e fornire una risposta alla crescente richiesta di consulenza da parte delle famiglie. Se è vero infatti che l’Italia è da sempre considerata uno dei principali Paesi europei per l’elevato livello di risparmio privato, negli ultimi anni sempre meno giovani hanno deciso di avvicinarsi al settore. A spiegarlo è Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali: “Da diversi anni il numero complessivo dei consulenti finanziari iscritti all’albo come sappiamo è fermo e serve la responsabilità e l’impegno di tutti per aprire ai ragazzi le opportunità di un lavoro straordinario e di grande soddisfazione”.

    Risparmio privato, Banca Generali: componente empatica fondamentale nel rapporto banker-cliente

    Il percorso di mentorship offerto da Banca Generali si distingue per l’attenzione dedicata alle competenze relazionali. Per l’Istituto leader nel settore del risparmio privato è fondamentale che durante i 36 mesi i giovani talenti, oltre ad ampliare le skills tecniche, sviluppino la giusta componente empatica. A fare la differenza oggi è infatti la gestione del rapporto di estrema fiducia che viene a crearsi tra clienti e consulenti, indispensabile per guidare al meglio i risparmiatori durante i periodi di incertezza come quello attuale. Il lancio di “New Generation” è solo una tappa dell’ambizioso programma di “svecchiamento” della professione avviato nell’ultimo anno e mezzo da Banca Generali, con l’Istituto che lo scorso anno ha registrato un importante incremento degli under 35 nel proprio network (+27%).  “Crediamo sia fondamentale investire sui giovani per avvicinare la cultura finanziaria e la sensibilità alla pianificazione a un pubblico progressivamente più ampio – ha commentato Stefano Lenti – Ci muoviamo in questo senso anche con iniziative ad hoc nella comunicazione nei riguardi anche dei più giovani che sono spesso infatuati della moda dell’ultimo momento tra le piattaforme o gli strumenti finanziari, ma dimenticano gli elementi base della cura del risparmio e rischi della speculazione”.

  • Banca Generali e investimenti sostenibili ESG: focus sul Sustainable Development Goal n. 15

    Investimenti sostenibili ESG: grazie al progetto BG4SDGs, Banca Generali approfondisce il percorso verso la realizzazione dell’SDG numero 15, denominato “La Vita sulla Terra”.

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    Investimenti sostenibili ESG in Banca Generali: focus sulla ricerca per tutelare l’ambiente

    BG4SDGs è il progetto di Banca Generali dedicato alla dimensione della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Un ciclo di incontri che l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG ha organizzato per esaminare l’attuazione e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030. Il 14° appuntamento del progetto ha ospitato Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, intervistata su temi di grande rilevanza per il futuro della Terra: tra questi, l’importanza degli ecosistemi, cosa significa tutelare la biodiversità e perché salvaguardare il capitale naturale. “La varietà biologica è un elemento fondamentale, in particolare per l’Italia che è un hotspot della biodiversità con numerosi luoghi e spazi naturali tutti diversi, da Nord a Sud del Paese”, ha spiegato l’esperta: Un valore sociale senza eguali” e quindi estremamente importante da preservare. Da qui nascono diversi interventi per “monitorare tutta questa ricchezza di organismi viventi a tutti i livelli e poi l’evoluzione, identificandone le specie e a che punto siamo sul percorso di salvaguardia”, ha sottolineato Maria Chiara Carrozza. In tale contesto di attenzione ambientale, le scelte di investimento responsabile e gli investimenti sostenibili ESG possono fornire un contributo notevole, come ricordato da Banca Generali in diverse occasioni.

    Banca Generali: salvaguardia dell’ambiente anche con gli investimenti sostenibili ESG

    Analizzando il percorso verso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 15 – La Vita sulla Terra, l’approfondimento di Banca Generali fornisce un’ulteriore riflessione sulla creazione di connessioni tra la ricerca scientifica, le risorse finanziarie e l’ambito degli investimenti sostenibili ESG. Un connubio in linea con l’impegno dell’Istituto nel proporre soluzioni che diano slancio ai progetti di tipo green. Sul tema, Maria Chiara Carrozza ha evidenziato come la ricerca scientifica sia un punto centrale nella transizione ecologica attualmente in corso: “È il momento che tutti facciano la propria parte. Biotecnologie, scienze agroalimentari, sono questi tutti temi di ricerca fortissimi che vanno supportati attraverso l’impiego di risorse finanziarie”. L’obiettivo è “fornire ossigeno a progetti volti alla salvaguardia del Pianeta e dei suoi abitanti non solo nel futuro prossimo, ma anche per quello a lungo termine” così da “prevenire al meglio possibili rischi per l’ambiente. La scienza e la tecnologia come cibo del progresso”, ha dichiarato in conclusione. Anche per questo motivo Banca Generali è sempre più convinta che puntare sugli investimenti sostenibili ESG sia ormai una condizione essenziale per scelte d’investimento responsabili.

  • Fintech, blockchain e sostenibilità: Banca Generali e Marco Montemagno raccontano la finanza

    Le novità introdotte dal fintech e l’attenzione alla sostenibilità stanno cambiando il mondo della finanza. Con il progetto Edufin 3.0, Banca Generali punta a sensibilizzare il pubblico sui temi del risparmio privato e sulle opportunità legate alle nuove tecnologie.

    Fintech, l'iniziativa di Banca Generali

    Il percorso fintech di Banca Generali

    Tra i primi istituti italiani a comprendere le potenzialità del fintech c’è sicuramente Banca Generali. Negli ultimi anni, il Gruppo si è reso protagonista di un percorso sempre più incentrato sull’integrazione delle nuove tecnologie, dalla realizzazione di piattaforme fino alla valorizzazione delle competenze digitali del proprio network di consulenti. Il risultato è un modello “open banking” in grado di rispondere in maniera sempre più efficiente e flessibile alle sfide e alle opportunità legate ai nuovi servizi fintech. Le partnership avviate con la startup italiana Conio e la piattaforma blockchain scalabile e decentralizzata Algorand ne sono un esempio. Se da un lato è fondamentale per istituti come Banca Generali prepararsi all’arrivo sul mercato della clientela nativa digitale, è vero anche che l’Italia sconta un livello di educazione finanziaria storicamente più basso rispetto ai principali partner europei. È da queste premesse che nasce “EduFin 3.0”, una delle ultime iniziative promosse.

    Dal fintech al risparmio privato, i dettagli del progetto EduFin di Banca Generali

    Con l’avvento dei servizi fintech e di tecnologie innovative come la blockchain e le criptovalute, l’interesse verso il mondo della finanza sta crescendo. Un fenomeno che riguarda tutte le fasce d’età ma soprattutto le nuove generazioni. Con EduFin 3.0, Banca Generali ha deciso di portare l’educazione finanziaria sui canali social: una serie di 52 episodi settimanali in cui il famoso youtuber Marco Montemagno dialoga con alcuni dei maggiori esperti di finanza su temi quali investimenti sostenibili, gestione del risparmio, private banking e fintech. Punto di forza del progetto la chiave divulgativa semplice e diretta supportata dal lavoro di partner d’eccellenza come Vontobel, Pictet Asset Management e le già citate Conio e Algorand. A sottolineare l’importanza dell’educazione finanziaria sulla società è l’Amministratore Delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa. Nel video di presentazione il manager ha ricordato che in Italia oggi ci sono circa 2mila miliardi di giacenze in liquidità: “Con l’inflazione di oggi significa praticamente tassarsi da soli. Ecco perché abbiamo dato vita a iniziative come Edufin, per spiegare che la ricchezza non utilizzata non sempre produce effetti positivi”.

  • Banca Generali: risparmio privato, il valore della relazione banker-cliente

    Risparmio privato, investimenti sostenibili ESG, nuove tecnologie e strategie di comunicazione: Banca Generali incontra i giovani studenti dell’orientamento fintech della LIUC – Università Cattaneo.

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    Risparmio privato, Banca Generali: alla base la relazione banker-cliente

    La relazione banker-cliente è alla base del risparmio privato. Lo si è sottolineato anche nel corso dell’incontro che si è tenuto di recente presso il Training & Innovation Hub di Banca Generali durante il quale l’AD Gian Maria Mossa ha spiegato ai giovani studenti dell’orientamento fintech della LIUC – Università Cattaneo come affiancare i clienti per il raggiungimento dei loro progetti di vita sia l’elemento fondante del private banking. Tanti i temi affrontati: oltre al risparmio privato, anche la creazione di valore sostenibile nel tempo e l’importanza delle competenze come motore di crescita, per citarne solo due. La vision di Banca Generali è nelle voci dei manager intervenuti: Carmelo Reale sugli investimenti ESG, Riccardo Renna sul ruolo della tecnologia nel settore finanziario e infine Michele Seghizzi per comprendere trend e opportunità di approcciare la comunicazione come asset necessario a supporto della relazione con gli stakeholder.

    Banca Generali: nel modello di consulenza il valore del risparmio privato

    Per Banca Generali avvicinare il risparmio privato all’economia reale significa riconoscerne il ruolo di “vera colonna sociale del Paese”, come ha evidenziato in diverse occasioni l’AD Gian Maria Mossa. E un importante pilastro è nella relazione banker-cliente su cui l’Istituto punta fortemente: il modello di consulenza si avvale infatti di figure specializzate nella gestione patrimoniale, in grado di proporre le soluzioni e i servizi più efficaci, adattati in base alle esigenze di investimento di famiglie e imprese. Il ruolo del consulente finanziario assume oggi ulteriore rilevanza sociale, a fronte del momento di particolare complessità che stiamo vivendo. I professionisti di Banca Generali, grazie al costante aggiornamento delle competenze in materia di risparmio privato, indirizzano le scelte di investimento sugli asset più resilienti in grado di minimizzare i rischi attraverso un’opportuna diversificazione.

  • Fintech, le sfide e le opportunità con Banca Generali e Marco Montemagno

    Con l’innovazione portata dal Fintech è sempre più difficile stare al passo con i cambiamenti in atto nel mondo della finanza. Per questo Banca Generali e Marco Montemagno hanno deciso di collaborare per avvicinare il pubblico ai temi del risparmio e degli investimenti.

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    Fintech, Banca Generali: come l’innovazione tecnologica sta cambiando il mondo della finanza

    Stare al passo con l’innovazione finanziaria resa possibile dai nuovi strumenti Fintech risulta oggi indispensabile per una corretta gestione del proprio patrimonio e affrontare sfide ormai essenziali come la previdenza complementare e la pianificazione dei progetti di vita. Lo sa bene Banca Generali, oggi una delle realtà più attive e innovative nel panorama del Fintech in Italia. L’istituto bancario ha infatti avviato diverse iniziative e collaborazioni con partner di eccellenza, tra i quali spiccano la startup italiana Conio e la piattaforma blockchain scalabile e decentralizzata Algorand, per offrire ai propri clienti soluzioni avanzate e personalizzate. Per cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie è necessario tuttavia possedere una solida educazione finanziaria di base. È da questa considerazione che nasce Edufin 3.0, il progetto di Banca Generali e Marco Montemagno per diffondere su tutti i principali social una cultura positiva verso il mondo degli investimenti. 52 puntate in totale, una a settimana, che vedranno il noto Youtuber discutere dei principali argomenti di educazione finanziaria in compagnia di alcuni dei massimi esperti del settore. Partner dell’iniziativa, oltre a Conio e Algorand, anche Vontobel e Pictet Asset Management. 

     

    Gian Maria Mossa (Banca Generali): “Fintech? Porterà grandi vantaggi in termini di efficienza e sostenibilità

    L’educazione finanziaria ha riflessi economici e sociali enormi – ha spiegato l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa nel primo episodio dedicato alla presentazione del progetto – È importante sapere come spendere e come risparmiare. In Italia possiamo solo migliorare. C’è tantissimo risparmio ma poco utilizzato. Ci avviciniamo a circa 2mila miliardi di giacenze in liquidità, un enorme massa monetaria che con l’inflazione di oggi significa praticamente tassarsi da soli. Ecco perché abbiamo dato vita a iniziative come Edufin, per spiegare che la ricchezza non utilizzata non sempre produce effetti positivi”. Sulle opportunità offerte dal Fintech, il manager si dice estremamente fiducioso: “Dopo anni in cui la tecnologia non ha contribuito a guadagni di produttività, stiamo entrando in una nuova fase. Con il livello raggiunto nell’elaborazione dei dati e nello sviluppo di tecnologie come le blockchain, ci saranno grandi vantaggi in termini di efficienza, con maggiore qualità e possibilità di personalizzazione”. Un cambiamento che va di pari passo con il trend di sostenibilità. L’AD di Banca Generali porta l’esempio della piattaforma Ethereum, che con l’operazione “The Merge” ha ridotto il consumo energetico di circa il 99,95%: “Un game changer fortissimo: se viene meno la critica di essere energivora, la blockchain diventa la scelta obbligata per un futuro più sostenibile”.

  • Fintech: nasce “EduFin 3.0”, il progetto social di Banca Generali per l’educazione finanziaria

    Il progetto targato Banca Generali prevede un palinsesto di episodi settimanali dedicati a temi centrali quali inflazione, Fintech e investimenti ESG. Gian Maria Mossa: “Serve corretta conoscenza degli strumenti finanziari”.

    Risparmio e Fintech i protagonisti dell’iniziativa lanciata da Banca Generali

    Meno della metà degli italiani, secondo le ultime rilevazioni di Bankitalia precisamente il 44,3%, possiede gli strumenti necessari a comprendere anche semplici questioni finanziarie. Promuovere l’educazione su temi come l’inflazione, le frontiere del Fintech e gli investimenti legati ai criteri ESG diventa quindi sempre più imprescindibile per colmare il gap e valorizzare la forte propensione al risparmio delle famiglie italiane, cresciuto costantemente dal 2008. Lo sa bene Banca Generali, che ha deciso di apportare il suo contributo lanciando il progetto “EduFin 3.0”. Nata in collaborazione con lo youtuber e influencer Marco Montemagno, l’iniziativa vuole diffondere una cultura positiva verso il mondo della finanza e dell’economia, partendo da argomenti tradizionali fino agli sviluppi resi possibili dal Fintech e con una particolare attenzione al futuro sostenibile del risparmio. Previdenza complementare, progetti di vita, protezione patrimoniale: per Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, si tratta di attività che necessitano di una “corretta conoscenza dei rischi e delle opportunità che giungono dai mercati”, nonché di continuo aggiornamento per stare dietro ai cambiamenti repentini apportati nei servizi finanziari dall’innovazione tecnologica.

     

    Marco Montemagno: con Banca Generali vogliamo intercettare un pubblico trasversale

    Nel dettaglio, “EduFin 3.0” prevede un palinsesto di 52 episodi settimanali diffusi su tutte le principali piattaforme social media, da Facebook fino ai podcast. Grazie ad un team composto da partner del calibro di Vontobel, Pictet Asset Management, Conio e Algorand, il progetto di Banca Generali intende offrire contenuti di qualità sia sugli strumenti finanziari di base che su nuove soluzioni sviluppate nell’ambito Fintech, come wallet digitali e cryptovalute. La loro diffusione sarà privilegiata dalla partnership siglata con Meta, la società che controlla Facebook, Instragram e Whatsapp. Tra le priorità raggiungere un pubblico trasversale, dalle generazioni più mature a quelle che saranno protagoniste nel prossimo futuro: “La divulgazione oggigiorno non può prescindere dai social – ha spiegato lo youtuber Marco Montemagno, conduttore e curatore dell’iniziativa targata Banca Generalibasti pensare che la GenZ spende più di tre ore al giorno connessa. I nostri appuntamenti settimanali avranno l’obiettivo di entrare nel merito delle principali questioni relative al mondo dell’educazione finanziaria e, con l’aiuto degli ospiti che intervisterò, fornire strumenti grazie ai quali ognuno possa crearsi una propria cultura e idea personale sul tema”.

  • Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, il primato nel ranking ESG di Sustainalytics

    Banca Generali prima in termini di sostenibilità nell’ambito dell’industria dell’asset management e private su un totale di quasi 400 aziende analizzate: il valore degli investimenti sostenibili ESG.

    Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali al top nel ranking ESG di Sustainalytics

    Ennesimo riconoscimento per l’impegno di Banca Generali, sempre più in prima linea anche sul fronte degli investimenti sostenibili ESG: l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa si posiziona al primo posto nel ranking ESG di Sustainalytics, una delle principali società indipendenti di ricerca, rating e analisi ESG e corporate governance. Lo studio ne rileva il primato nell’industria dell’asset management e private su un totale di quasi 400 aziende analizzate. Per l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG è stato stimato un rischio praticamente zero o “trascurabile” sulla base dell’analisi che tiene conto dei parametri di governance, disclosure, commitment e target sia all’interno della Banca che nel confronto col settore a livello globale. “Nel mondo della consulenza e del private banking l’impegno alla diversificazione, protezione e pianificazione dei progetti di vita rappresenta una stampella sociale importante per la costruzione del futuro”, ha scritto in un recente post LinkedIn l’AD Gian Maria Mossa sottolineando come sia questa la direzione “che anche come Banca Generali abbiamo scelto di tracciare, fatta di innovazione, attenzione a tutti gli stakeholders e spinta al progresso attraverso modelli inclusivi”.

    Investimenti sostenibili ESG: riconosciuta l’efficacia del percorso di Banca Generali

    Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha orientato la propria crescita negli ultimi anni su un percorso ben definito attraverso cui accelerare la transizione verso modelli sostenibili di sviluppo economico e generare valore durevole nel tempo anche attraverso l’adozione di Politiche specifiche per gli investimenti responsabili. I risultati si riflettono nel recente studio della società del gruppo Morningstar, una delle più rilevanti agenzie di rating ESG internazionali, che è stato condotto su un campione di quasi 15.000 aziende nel mondo: Banca Generali si è posizionata complessivamente nella top 100 globale (99esima posizione) sul campione totale. L’Istituto, in virtù del forte impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, ha conquistato il primo posto anche per quanto riguarda l’analisi sui circa 400 operatori nei servizi finanziari attivi nel settore asset management.

  • Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali orienta il risparmio privato alla sostenibilità

    Per Banca Generali la creazione di valore condiviso e la protezione dei patrimoni sono ormai strettamente legate agli investimenti sostenibili ESG. Diverse le iniziative che l’Istituto ha messo in campo per orientare e sensibilizzare i clienti.

    Investimenti sostenibili ESG, con Banca Generali un risparmio privato sempre più attento alla sostenibilità 

    La crescente e sempre più diffusa consapevolezza dell’impatto che le attività umane hanno su ambiente, società e governance sta spingendo sempre più investitori verso gli investimenti sostenibili ESG. Tra i primi istituti in Italia ad integrare un approccio ESG nel proprio core business c’è Banca Generali, impegnata a promuovere uno sviluppo sostenibile basato sulle esigenze reali di tutti gli attori coinvolti nel mercato della consulenza patrimoniale. Servizio, innovazione e sostenibilità i capisaldi della vision dell’Istituto, le cui attività sono orientate alla protezione dei patrimoni con una visione di lungo periodo. Obiettivo di Banca Generali è avvicinare il risparmio privato delle famiglie italiane e orientarle verso gli investimenti sostenibili ESG. Oltre ad offrire un network di consulenti costantemente aggiornati sulle tematiche ESG e sulle soluzioni offerte, la Banca ha sviluppato in collaborazione con Mainstreet Partners una piattaforma proprietaria, BG Personal Portfolio, in grado di fornire un’analisi sui livelli di sostenibilità dei prodotti e calcolarne l’impatto sui singoli Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

    Sensibilizzazione ed educazione finanziaria: il contributo di Banca Generali

    Le soluzioni di investimenti sostenibili ESG e gli strumenti offerti da Banca Generali consentono ai clienti di investire in modo responsabile e partecipare attivamente alla realizzazione dell’agenda internazionale. Per sensibilizzare stakeholder e collettività sui temi ESG, l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa ha lanciato anche diverse iniziative. Tra queste spicca sicuramente “BG4SDGs – Time to Change”, progetto nato in collaborazione con il fotografo Stefano Guindani per indagare proprio lo stato di avanzamento dei 17 SDGs. Dalla scorsa primavera Banca Generali ha inoltre inaugurato “Protezione e Risparmio”, portale che offre news e approfondimenti su private banking, investimenti sostenibili ESG e finanza. Recente è anche il progetto di educazione finanziaria EduFin 3.0 con Marco “Monty” Montemagno, che punta a diffondere una cultura positiva verso il mondo degli investimenti attraverso un linguaggio semplice, informale e diretto in grado di raggiungere qualsiasi fascia d’età.

  • Digital Wealth Management, Banca Generali: l’importanza di aprirsi all’innovazione

    Digital Wealth Management: Banca Generali punta sulle strategie più efficaci per proteggere, valorizzare e trasmettere il patrimonio per soddisfare al meglio le esigenze della clientela.

    Banca Generali

    Digital Wealth Management: Banca Generali si apre all’innovazione

    Dal private banking al Digital Wealth Management: l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa ha sottolineato in diverse occasioni il percorso che l’Istituto ha intrapreso da anni per rispondere alle sfide sempre più impegnative che la contemporaneità impone e per portare un’industria tradizionale come quella del risparmio ad evolvere aprendosi all’innovazione. Banca Generali è stata tra le prime in Italia a dotarsi di un’architettura digitale e di una piattaforma di open banking: una strategia che le consente oggi di “rispondere con puntualità alle necessità dei clienti”, come attesta anche l’expertise acquisito in materia di Digital Wealth Management, e di guardare a tecnologie come la blockchain che, come sottolineato dall’AD Gian Maria Mossa, porterà “una grande innovazione in termini di semplicità, trasparenza, accesso ed efficacia”.

    Banca Generali: Digital Wealth Management, la figura del consulente resta fondamentale

    L’apertura all’innovazione nell’ambito del Digital Wealth Management si traduce nella progettazione, attraverso l’integrazione di nuove tecnologie, di servizi sempre più avanzati e rispondenti alle necessità specifiche del cliente. Banca Generali, nel passaggio però da un approccio più tradizionale a quello digital, sa bene quanto sia fondamentale tener conto di quegli aspetti che giocano un ruolo chiave nel garantire un risultato. E nel Digital Wealth Management fondamentale resta la figura del consulente: oltre ad “assistere la famiglia nella predisposizione di un inventario del patrimonio familiare”, deve supportare “il referente del nucleo familiare nella rilevazione dei bisogni e dei progetti di vita” e impostare e sviluppare “la pianificazione, tipicamente pluriennale, degli interventi e delle attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi stabiliti”. Il suo ruolo prevede dunque un lavoro di collaborazione con gli altri professionisti di fiducia come il commercialista o l’avvocato nonché di monitoraggio sulle attività svolte dai diversi specialisti: ciò presuppone non solo la creazione di un rapporto di fiducia consolidato con la famiglia ma anche una conoscenza profonda sugli obiettivi e sulle dinamiche in essa presenti. Banca Generali investe quindi sulle competenze dei professionisti di cui si avvale sia in termini di specializzazione che di multidisciplinarità.

  • Private banking, “Progetto Giovani” di Banca Generali apre le porte ai talenti under 35

    Da Banca Generali un percorso di sviluppo a 360° per i giovani consulenti che vogliono diventare professionisti del private banking.

    Banca Generali, un ricambio generazionale per innovare la consulenza private banking

    Offrire il massimo supporto alla nuova generazione di consulenti private banking e prepararsi a intercettare le esigenze di una clientela sempre più giovane. È l’obiettivo di “Progetto Giovani”, la recente iniziativa promossa da Banca Generali nel solco della politica di ricambio generazionale delineata dal Piano Strategico 2022-2024. Un piano di ingresso destinato ai talenti under 35 che intendono sviluppare le skills necessarie per eccellere nella professione ed entrare a far parte del network di private banker e wealth advisor di Banca Generali. A spiegarlo è il Vice Direttore Generale dell’Istituto Marco Bernardi, che parla di un vero e proprio “travaso di competenze” dai professionisti affermati verso i giovani consulenti: “Come banca leader nel private banking in Italia siamo consapevoli della necessità di allargare le maglie della nostra professione anche a una nuova generazione di consulenti che saranno coloro i quali si occuperanno di creare valore per il risparmio del futuro. Siamo convinti che il percorso creato possa rappresentare la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo”.

    Private banking, con “Progetto Giovani” Banca Generali scommette sulle skills relazionali

    Il Progetto di Banca Generali prevede un percorso di 36 mesi tra formazione continua e attività di mentorship. Oltre a garantire l’aggiornamento costante sotto il profilo delle competenze tecniche, l’iniziativa si focalizzerà in particolar modo sullo sviluppo delle capacità relazionali. Fondamentale per l’Istituto leader nel private banking è infatti la componente empatica, necessaria a creare il rapporto di fiducia tra professionisti e clienti. I partecipanti verranno inoltre messi alla prova con un obiettivo di portafoglio, con i tutor che alla fine del percorso decideranno se dar vita o meno ad un nuovo team di consulenti under 35 dedicato al private banking. Abbassare l’età media e favorire il ricambio generazionale non è tuttavia l’unico scopo di Banca Generali, che attraverso consulenti sempre più giovani si prepara a intercettare le esigenze di quella fascia di clienti che ancora non è private ma è destinata a diventarla: “In questo le nuove generazioni rappresentano sicuramente un bacino dal quale vogliamo pescare – commenta Bernardi – con giovani consulenti che possono così crescere di pari passo insieme ai propri clienti”.

  • Banca Generali: il focus del report O-Fire sugli investimenti sostenibili ESG

    Nonostante gli investimenti sostenibili ESG siano più resilienti del mercato, è ora necessario concentrarsi sul gap comunicativo tra imprese e Tassonomia UE. Il primo report O-Fire promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca.

    Banca Generali: report su investimenti sostenibili ESG e parametri Tassonomia UE

    Un forte disallineamento tra i dati ESG forniti dall’industria europea e i parametri indicati dalla Tassonomia UE, classificazione introdotta nel 2020 per individuare le attività economiche eco-sostenibili e accelerarne la transizione ecologica. È quanto emerso dal primo rapporto annuale di O-Fire, Osservatorio sulla Finanza d’Impatto e sue Ricadute Economiche, promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca. “Serve grande responsabilità e coordinamento da parte delle istituzioni per incanalare nella corretta direzione gli sforzi delle imprese nella transizione sostenibile”, ha dichiarato Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generali. Dal report presentato il 29 novembre scorso presso l’Università Bicocca è inoltre emersa una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG rispetto al mercato, oltre a una correlazione tra le performance ambientali e finanziarie delle imprese, principalmente quelle attive in ambito energetico.

    Report O-Fire e investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: “Focalizzarsi sulla definizione delle best practices

    Prendendo in esame l’analisi di alcune fonti, tra cui Morningstar, Bloomberg e Ocse, il report ha rilevato una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG nei confronti della crisi economica in atto. Gli afflussi netti dei fondi sostenibili hanno infatti raggiunto i 23 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2022, 35 nel trimestre precedente e circa 80 nel primo. Dati ben diversi rispetto agli investimenti convenzionali (fondi del mercato generalizzato) che, al contrario, hanno subito deflussi pari a circa 280 miliardi nel secondo trimestre e 200 miliardi nel terzo. Terminata “una prima fase di forte crescita delle sensibilità ambientali e dell’offerta di investimenti ESG”, ha sottolineato il Vice Direttore Generale di Banca Generali, “serve ora focalizzarsi sulla definizione delle best practices e indirizzare in modo ancora più costruttivo questo percorso virtuoso”. “Ringraziamo l’Università Statale Bicocca – ha aggiunto – e tutte le persone coinvolte nel progetto per lo straordinario e meticoloso lavoro di analisi che traccia una linea importante su cui riflettere per le sfide future dell’industria degli investimenti sostenibili”.

  • Private banking: l’importanza dei wallet nell’analisi di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali

    L’analisi dell’AD di Banca Generali fornisce un quadro sugli sviluppi più rilevanti che stanno interessando il settore del private banking: al centro il ruolo dei wallet per le attività di detenzione e transazione delle criptovalute.

    Private banking: wallet “sempre più importanti”, le parole dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

    Se è vero che il settore del private banking manifesta sempre più vitalità e interesse da parte di risparmiatori e investitori, è anche vero che di pari passo è necessario occuparsi di ciò che rende le operazioni, gli investimenti e le attività sempre più efficaci e sicure. Un tema verso cui Banca Generali pone massima attenzione per garantire risultati di qualità. Parte da queste premesse l’analisi che l’AD Gian Maria Mossa ha condiviso di recente sul suo profilo LinkedIn, intervento centrato sulle valute digitali e su come renderne sicure le operazioni. Il punto per l’AD di Banca Generali risiede nello strumento dei wallet: “Un po’ sottovalutati negli scorsi anni soprattutto dai clienti meno esperti, ma diventano sempre più importanti”, scrive l’AD, specificando come questi risultino molto importanti poiché consentono di “avere nelle proprie mani la custodia dei propri fondi”.

    Banca Generali: tecnologia e sicurezza sono cruciali nel private banking

    Numerose le ragioni per cui i wallet si legano strettamente al tema della sicurezza nel private banking: “È l’unico strumento che permette la reale detenzione delle proprie criptovalute”, evidenzia l’AD Gian Maria Mossa, rimarcandone la sicurezza in quanto “le transazioni dei wallet sono scritte in blockchain, quindi sono immutabili e sempre tracciabili”. Inoltre, il wallet è personale, per cui ogni utente ha il proprio e solo da lui può essere utilizzato” e “l’utente possiede la chiave privata che permette appunto di movimentare questi fondi, garantendone l’esclusiva proprietà”. Guardando allo scenario futuro, l’AD rileva come “il ruolo dei wallet sarà sempre più centrale con l’evoluzione del mondo delle digital currencies”: sicurezza e tecnologia, di conseguenza, sono fondamentali in tale evoluzione, con un occhio di riguardo alle “tecnologie affidabili e sviluppate in ambito europeo”. In tutto questo Banca Generali è orientata da anni verso il potenziamento di strumenti d’avanguardia specifici per il private banking. Lo conferma l’impegno assunto per strutturare servizi di elevata sicurezza ed efficienza: uno tra tutti BG Conio, il servizio di Conio Inc. messo a disposizione da Banca Generali e dedicato al mondo dei bitcoin.

  • Gian Maria Mossa (AD di Banca Generali): investimenti sostenibili ESG per guardare al lungo periodo

    “Crescita demografica, la finanza sostenibile per guardare al lungo periodo” è il titolo di un recente intervento di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, dedicato al tema degli investimenti sostenibili ESG.

     

    Il valore degli investimenti sostenibili ESG per Banca Generali e per l’AD Gian Maria Mossa

    Transizione sostenibile e crescita demografica, ma anche scelte finanziarie e investimenti sostenibili ESG: questi i punti al centro della riflessione di Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, pubblicata di recente sul suo profilo LinkedIn. Intervento che si sofferma su diverse sfide connesse al tema dello sviluppo sostenibile, prima tra tutte quella dell’evoluzione demografica a livello mondiale. “8 miliardi, è il numero di abitanti del Pianeta secondo l’ultima stima fatta dall’ONU, che ne prevede ben 9 per il 2037”, scrive l’AD di Banca Generali: una crescita demografica senza precedenti” che ci invita “a riflettere sulle responsabilità e l’impegno di ciascuno nelle sfide per un futuro sostenibile”. L’auspicio, prosegue Gian Maria Mossa, è quello di “politiche orientate al lungo periodo in grado di favorire uno sviluppo che tenga conto del benessere delle persone e della sostenibilità delle risorse”. Di fronte a ciò il settore finanziario non è rimasto immobile, tutt’altro: con decisione si è diretto sempre più verso le scelte di tipo responsabile e verso la strutturazione di investimenti sostenibili ESG.

    Banca Generali: etica e responsabilità per rafforzare gli investimenti sostenibili ESG

    Come evidenziato dall’AD di  Banca Generali, proviene da diversi ambiti la spinta verso gli investimenti sostenibili ESG: realtà che includono, ad esempio, “i grandi colossi finanziari globali, a partire dalle banche americane ai grandi operatori europei fino ai fondi sovrani” che “stanno progressivamente sposando sempre di più i temi della transizione sostenibile, della trasparenza di governance e della centralità delle persone, alzando progressivamente l’asticella nella direzione delle proprie scelte”. Anche il settore regolativo è parte di tale processo attraverso la “definizione dell’architrave della tassonomia e nelle norme di classificazione delle dinamiche ESG, prendendo spunto dalle best-practices in continua evoluzione sul mercato”. Nonostante nel complesso si tratti “solo di un inizio”, è rilevante “portare al centro dell’attenzione le tematiche ESG”: per l’AD Gian Maria Mossa ciò evidenzia “una visione secondo cui il valore e l’etica nelle scelte dell’investitore possono rafforzare gli effetti dell’investimento stesso e garantire risultati concreti nel lungo periodo sia sul fronte del rendimento che sul fronte sociale”. Si inserisce così l’impegno di Banca Generali nello strutturare e proporre investimenti sostenibili ESG sempre più ispirati ai principi dello sviluppo sostenibile.

  • Private banking, Banca Generali presenta il nuovo progetto dedicato ai professionisti under 35

    Il progetto targato Banca Generali prevede tre anni di formazione continua e mentoring nell’ambito dei servizi di private banking.

    Banca Generali, un passo verso il ricambio generazionale della consulenza private banking

    Tra gli obiettivi dell’ultimo Piano strategico di Banca Generali c’è la volontà di avviare un vero e proprio ricambio generazionale. Un passaggio che l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa ritiene fondamentale per intercettare la platea dei potenziali clienti in cerca di soluzioni e servizi di private banking sempre più innovativi, digitali e attenti alla sostenibilità. È da questa considerazione che nasce “Progetto Giovani”, iniziativa che dà il via ad un piano di ingresso destinato esclusivamente ai professionisti under 35. Un percorso di formazione continua e mentorship della durata di 36 mesi attraverso il quale Banca Generali intende aprire le porte ad una nuova generazione di consulenti con l’obiettivo di valorizzarne le competenze. Oltre a quelle tecniche, i senior coinvolti nel progetto porranno particolare attenzione alle capacità relazionali. Marco Bernardi, Vice Direttore Generale dell’Istituto, ha dichiarato: “Progetto Giovani rappresenta un volano per l’industria private banking, che ravvede nel lungo termine la necessità di un ricambio generazionale con nuove figure professionali. Questo percorso – ha aggiunto – si contraddistingue nel mondo delle reti per la capacità di trasmettere la componente empatica, fondamentale per identificarsi nelle necessità dei nostri clienti e a gestirne le emozioni durante periodi di mercato complessi”.

    Bernardi (Banca Generali): “Progetto Giovani la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo

    L’iniziativa lanciata dalla banca italiana leader nel private banking non si limita ad “allargare il dialogo sulle scelte di pianificazione patrimoniale con quella fascia di clientela che punta a diventare private”, ma rappresenta uno step fondamentale anche per l’evoluzione di Banca Generali. “Siamo convinti – ha commentato Bernardi – che il percorso creato possa rappresentare la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo”. Una rete di consulenti sempre più digital e al passo coi tempi consentirà all’Istituto di affrontare con maggiori sicurezze le sfide che attendono il settore del private banking, che oggi deve fare i conti con cambiamenti sempre più repentini e scenari geopolitici in rapida evoluzione: “Le nuove generazioni – conclude il Vice DG di Banca Generalirappresentano sicuramente un bacino dal quale vogliamo pescare, con giovani consulenti che possono così crescere di pari passo insieme ai propri clienti”.

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