Autore: paolop73

  • IL VALORE DEL CAPITALE UMANO NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PUBBLICATO IL LIBRO DI FÒREMA

    L’ente di formazione del sistema confindustriale dà alle stampe per il proprio quarantesimo compleanno la più completa analisi del mondo del lavoro in un momento di storico cambiamento. Dagli operai agli imprenditori, l’era digitale si può dominare solo con la formazione continua. Gli autori, Matteo Sinigaglia e Roberto Baldo: “Scuole e aziende devono integrare i propri processi formativi”

     

    Correva il 1983 e la formazione, per le aziende, era qualcosa di totalmente innovativo. Fu in quel contesto pionieristico che venne fondata Fòrema. Da allora sono passati quarant’anni e in occasione del proprio compleanno l’azienda del sistema confindustriale veneto ha dato alle stampe un libro, a firma di Matteo Sinigaglia, direttore generale dell’ente, e Roberto Baldo, responsabile della progettazione e attività finanziate, intitolato “Il valore del capitale umano – 40 anni di Fòrema nella formazione e nel lavoro” (stampa Grafica Veneta, edizioni Fòrema, 219 pagine, 14,9 euro, www.forema.it), che ha come obiettivo analizzare l’attuale momento storico del mondo del lavoro alle prese con un cambiamento epocale tra intelligenza artificiale e nuove competenze digitali: percentuali imponenti di lavoratori saranno costretti a cambiare il loro approccio. 

    “Il ruolo della formazione e della cultura nelle aziende sarà sempre più importante e si trasformerà”, spiegano Sinigaglia e Baldo. “Le aziende investiranno in formazione auto-organizzata e faciliteranno l’auto apprendimento trasmettendo la capacità e la mentalità per trasformare le competenze dei team. Le persone apprenderanno di volta in volta nuove competenze in base ai progetti da affrontare. Sarà sempre più importante avere un metodo per potersi muovere nella cultura aziendale e farla evolvere, intraprendendo in autonomia percorsi di crescita su misura. Ma non basta. Verrà a costituirsi un ecosistema virtuoso di organizzazioni in cui le persone trasformano i propri talenti calandosi in contesti diversi e diffondendo cultura del cambiamento. La scuola avrà l’obbligo di reinventare se stessa con nuove metodologie e con l’uso di nuove tecnologie”.

    I temi trattati nel libro sono otto, articolati in altrettanti capitoli. Si inizia con la visione del capitale umano: l’evoluzione del lavoro e dell’organizzazione, dalla diffusione di nuovi valori nell’impresa al ruolo delle persone nell’era digitale fino alla nascita del “learning ecosystem”. C’è poi un focus sulla preparazione scolastica in Italia per il mondo del lavoro.

    “L’invecchiamento demografico e le implicazioni nel sistema educativo convivono in un mondo dove è necessaria la formazione continua in ottica digital”, spiegano gli autori. Interessante poi il capitolo dedicato al “lavoro del futuro”, dove si cita anche Adriano Olivetti per parlare di rischi ed opportunità nella transizione digitale e sostenibile. “Il tema del digitale e di come le competenze stiano cambiando nell’era dell’intelligenza artificiale sarà prioritario per i prossimi anni – incalzano Baldo e Sinigaglia – perchè l’intelligenza artificiale è destinata a cambiare i paradigmi del mondo dell’occupazione a lungo”.

    Le competenze, d’altro canto, cambiano e la scuola torna al centro dell’interesse degli autori. Nel testo si parla di nativi digitali che convivono con il digital gap sia tra i banchi che nel modello di formazione continua. Da queste premesse il quinto capitolo, dedicato al collegamento tra il sistema educativo e le imprese: si parla di orientamento, formazione secondaria e terziaria in rapporto alle Università e agli Its. Segue il focus sulla formazione per gli imprenditori, ma anche sui fondi interprofessionali del sistema Confindustria: Fondimpresa e Fondirigenti sono analizzati come motori della formazione continua. Infine, negli ultimi due capitoli si ipotizza lo scenario dell’impresa come “learning organization” nell’era degli hybrid jobs che dovranno generare un nuovo patto sociale. 

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI FOREMA

    Dopo la fondazione nel 1983 e le prime esperienze di servizi destinati al mondo degli industriali, la storia di Fòrema ha avuto un’accelerata negli anni Duemila con la presidenza di Giovanni Griggio. Era l’epoca dei fondi sociali europei. Allora, Griggio dovette affrontare una delle prime e importanti crisi del sistema formativo confindustriale: il passaggio al mondo del privato dopo anni di puro sostentamento pubblico, era il 2007 e gli imprenditori chiedevano ancora manager specializzati in delocalizzazione nell’est Europa e verso la Cina. A causa di un ritardo nel rifinanziamento dei fondi sociali europei, l’ente per la prima volta dovette affrontare un buco di bilancio, la rivoluzione fu entrare, tra i primi a livello nazionale, nel settore privato. Furono assunti dei commerciali, fu anche il periodo in cui nacque Fondimpresa. 

    Subito dopo, al timone di Fòrema fu nominato Marino Malvestio, imprenditore nel settore degli arredamenti per strutture ospedaliere. Sei anni di presidenza, dal 2010 al 2016, ricordati per la scelta di nominare un direttore generale, Cristina Ghiringhello, capace di traghettare l’azienda verso i primi bilanci in utile, a vantaggio di Confindustria Padova. Ma anche l’avventura di Niuko e la nascita de IlCuboRosso. Per la prima volta Fòrema è riuscita in quegli anni a produrre un utile, di qualche centinaio di migliaio di euro. Tra le attività che hanno avuto più eco, va citata l’esperienza de IlCuboRosso, “spazio fisico” di 600 metri quadri per simulare, sperimentare, rielaborare nuovo know how tecnico e manageriale da trasferire al sistema delle Pmi. Due anni dopo, l’altra scelta strategica, quella di far nascere il «super-polo» confindustriale per la formazione d’impresa, primo in Italia per dimensioni, dall’unione tra Padova e Vicenza.

    Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. 

    Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si era chiuso con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno precedente (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, occupa una sessantina persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio direttivo è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • KARATE, 4.200 ATLETI DA 72 NAZIONI A JESOLO: È RECORD MONDIALE

    Entra nel guinness la Youth League Venice 2023, ospitata a Jesolo dal 7 al 10 dicembre. Organizza Multisport Veneto, società di Noale leader a livello europeo negli eventi di karate. Attese oltre diecimila persone, sui tatami anche mille allenatori. Davide Benetello della Fijlkam: “Sarà un evento storico, orgogliosi di diffondere la cultura di questo sport”

    Jesolo al centro del mondo del karate con la Venice Youth League, ospitata dal 7 al 10 dicembre in piazza Brescia, al Palazzo del Turismo. Una competizione di calibro internazionale in cui oltre quattromila atleti, suddivisi nelle varie categorie, combattono e si esibiscono nelle meravigliose forme dei Kata, serie di movimenti codificati che rappresentano varie tecniche di combattimento in modo da evidenziarne i principi fondanti e le opportunità di esecuzione ottimali. 

    Nel dettaglio, mercoledì 6 è prevista la fase di accredito,  giovedì 7 al via la gara degli Under 21, venerdì 8 sui tatami gli junior, il giorno dopo i cadetti e domenica saranno assegnate le medaglie per gli under 14. 

    L’evento è molto atteso: sarà, a livello mondiale, la Youth League più partecipata di sempre. Sono già registrati 4.200 atleti, che saranno accompagnati da mille allenatori in rappresentanza di 830 club provenienti da 72 nazioni. Il record precedente era di 3.670 atleti, registrato lo scorso anno sempre a Jesolo, cittadina marittima che vive una seconda stagione turistica: nel week end dell’Immacolata sarà invasa da oltre diecimila persone, includendo anche famiglie e accompagnatori, che si godranno un week end di sport e spettacolo. Ci sarebbero state altre richieste, ma l’organizzazione non può andare oltre per i limiti imposti in categoria dalla World Karate Federation.

    Ad organizzare Multisport Veneto, società nata nel 2016 come braccio operativo di Asi Karate Veneto Centro Karate Noale, associazione fondata nel 1974 e affiliata alla Fijlkam, per far fronte a tutti gli aspetti organizzativi di eventi sportivi in generale e della Youth League in particolare. Asi Karate Veneto, fondata dal compianto professor Lino Vardiero ed ora presieduta dal figlio, il Maestro Vladi Vardiero, è una delle associazioni più titolate a livello nazionale per i numerosi risultati agonistici ottenuti dai propri atleti in quasi mezzo secolo di attività. 

    Multisport Veneto ha curato le edizioni della Venice Cup Karate dal 2016 ad oggi. Ha al suo attivo una decina di eventi con un totale di presenze di oltre 14.000 atleti in quattro anni. Per evidenziare la capacità organizzativa dei veneti basti citare i dati delle presenze alle Youth League degli ultimi anni. Nel 2018 a Sofia, in Bulgaria, ci furono 1.878 atleti e a Umag, in Croazia; a Caorle lo sesso anno 2.652 provenienti da 67 nazioni differenti. L’anno successivo, a Jesolo, ecco 3.190 atleti da 65 nazioni, facenti parte di 737 diversi club. Nello stesso anno, 2.501 in Croazia e 1.497 a Limassol, Cipro. Anche negli anni successivi l’organizzazione veneta ha svettato per numeri: Porec in Croazia nel 2021 si è fermata a 1.590 atleti, mentre a Jesolo ne arrivavano 2.430 (di 54 nazioni diverse), cifra giunta a 2.650 (di 59 nazioni) lo scorso anno. 

    “Va precisato che la competizione di dicembre è importante anche dal punto di vista del futuro di questo sport”, dichiara Davide Benetello, Presidente Settore Karate FIJLKAM e Componente WKF Executive Board. “La Karate 1 – Youth League è infatti una competizione creata nel 2018 e concepita per aumentare l’impatto del Karate nelle giovani età. Fondata sotto l’egida della WKF e della Karate 1, la Youth League mira a diventare una piattaforma per lo sviluppo dei giovani nella loro ricerca di progressi nello sport. La nuova competizione è stata ideata per rispondere al crescente interesse dei giovani karatechi di età compresa tra i 12 e 21 anni e quindi avere più opzioni per competere ai massimi livelli. Il futuro del nostro sport sono i giovani”.

    Per maggiori informazioni è a disposizione il sito ufficiale della Karate Youth League (www.karateyouthleague.com), quello di Multisport Veneto oppure la pagina Facebook Venice Cup Karate & Venice Youth League

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    LA FIJLKAM La FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) fu fondata a Milano oltre un secolo fa dal marchese Luigi Monticelli Obizzi, con lo scopo di disciplinare gli sport della lotta greco-romana e del sollevamento pesi ed è costituita dalle Società, dalle Associazioni e dagli Organismi affiliati, che svolgono – senza scopo di lucro – le attività sportive e promozionali del Judo, della Lotta, del Karate, del Ju Jitsu, dell’Aikido e del Sumo; sono anche riconosciute le lotte tradizionali S’Istrumpa e Capoeira. Si tratta di sport praticati a livello dilettantistico, in armonia con le direttive e gli indirizzi delle rispettive Federazioni Internazionali, del CIO (Comitato Internazionale Olimpico) e del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). La FIJLKAM ha, quindi, il compito istituzionale di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere gli sport controllati dalla International Judo Federation (IJF), dalla Fédération Internationale des Luttes Associèes (FILA), dalla World Karate Federation (WKF) e dalla International Sumo Federation (ISF), alle quali è affiliata e dalle quali è riconosciuta come unica rappresentante in Italia. La FIJLKAM è la sola federazione riconosciuta ed autorizzata dal CONI a disciplinare e gestire in Italia l’attività sportiva e promozionale (nelle discipline che abbiamo prima indicate) ed a rappresentarla all’estero.

    LA WKF La Federazione Mondiale di Karate, sigla WKF (dall’inglese World Karate Federation), è una federazione sportiva fondata nel 1990 dai membri della WUKO (World Union of Karate-do Organizations, cioè Unione mondiale delle organizzazioni di karate). È l’unica organizzazione riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale. La Federazione si occupa di organizzare i campionati mondiali seniores (atleti dai 21 anni in su) ogni due anni sin dalla sua fondazione, mentre organizza i campionati mondiali Under 21 (dai 18 ai 21 anni) e junior (dai 16 ai 18 anni) dal 1999. Dal 2009 infine anche quelli Cadetti (dai 14 ai 16 anni). Ha sede a Madrid. Nel 2020 a Tokyo il Karate, sotto l’egida della WKF, ha partecipato per la prima volta nella storia ai giochi olimpici anche se ormai sono tanti anni che è già definito Sport Olimpico grazie all’inclusione nel programma dei Giochi Del Mediterraneo, dei Giochi Europei, dei Giochi Olimpici Giovanili e dei Beach Games.

    L’ASI L’ente di promozione sportiva Asi, Associazioni Sportive Sociali Italiane, riconosciuto dal CONI, è una delle più rappresentative realtà multisportive del panorama nazionale, ed è il principale partner di questo progetto. Guidata a livello nazionale dal senatore Claudio Barbaro, Asi è sempre stata al fianco di Asi Karate Veneto la quale, adottandone anche la denominazione, si è posta da oltre 20 anni come società di riferimento della disciplina all’interno di questa organizzazione. In Asi, con il supporto del Comitato Provinciale di Venezia e del settore Karate Nazionale, si sono sviluppati numerosi progetti e come in un laboratorio sportivo molti di questi hanno trovato la loro realizzazione. Per molti anni si sono sperimentati programmi tecnici innovativi per il settore preagonistico, facendoli diventare ora patrimonio anche della Federazione, nello spirito di una fattiva collaborazione che vede legate queste due importanti organizzazioni sportive nell’intento di promuovere tra i giovani le discipline di combattimento della Lotta, del Judo e del Karate. 

    MULTISPORT VENETO SRL Multisport Veneto Srl SD è una società nata nel 2016 come braccio operativo di Asi Karate Veneto Centro Karate Noale, associazione fondata nel 1974, tutt’ora affiliata alla Fijlkam, per far fronte a tutti gli aspetti organizzativi di eventi sportivi in generale e della Youth League in particolare. Asi Karate Veneto, fondata dal compianto Prof. Lino Vardiero ed ora presieduta dal figlio, il Maestro Vladi Vardiero, è una delle associazioni più titolate a livello nazionale per i numerosi risultati agonistici ottenuti dai propri atleti in quasi mezzo secolo di attività. Il Comitato Olimpico gli ha riconosciuto prima la medaglia di bronzo e successivamente quell’argento per i Meriti Sportivi conseguiti. La Federazione l’ha insignita della Medaglia d’Onore federale, massima onorificenza riconosciuta dalla Fijlkam. Multisport Veneto Srl SD quale Generl Contractor ha in capo la progettazione, pianificazione e organizzazione degli Eventi Internazionali della World Karate Federation che si svolgono in Italia dal 2018. Inoltre ha curato le edizioni della VeniceCup Karate dal 2016 ad oggi. Ha al suo attivo una decina di Eventi con un totale di presenze di oltre 12.000 Atleti in 4 anni.

  • NOSTALGIA CANAGLIA, A NOVEMBRE AD ASSISI IL RADUNO NAZIONALE DELL’AMARCORD

    Il prossimo 18 novembre party-evento alla discoteca “Pocoloco” a Rivorto di Assisi. Jurassik Park e Baywatch, ma anche Mario Bros e giganteschi pacchetti delle gommose Morositas. Si balla con le hit anni Novanta, dai Nirvana a Corona. Sarà il primo raduno in Umbria di due generazioni diverse, i giovani di oggi (e quelli di un tempo), attese migliaia di persone. Il format è stato battezzato “90 Wonderland Winter Tour”

    Entra nel vivo la quindicesima stagione di 90 Wonderland, e per festeggiare è stato ideato un nuovo format collegato al mondo degli anni Novanta. Il prossimo 18 novembre party-evento alla discoteca “Pocoloco” a Rivorto di Assisi. La cena spettacolo inizia sulle 21.30, il menù costa 35 euro. L’ingresso in serata varia dai 15 ai 20 euro. L’adunata nazionale degli amanti degli anni Novanta si celebrerà in una location che ha debuttato nella nightlife umbra nel corso del 2004 affermandosi come uno dei club più raffinati ed eleganti. La struttura presenta un’unica area open-space che inizia la serata come ristorante per trasformarsi poi in discoteca. Fulcro della discoteca è il grande bancone bar posizionato al centro del locale. Come situazione club la serata di punta è quella del venerdì con una interessante programmazione house.

    Ma il prossimo 18 novembre sul palco, a guidare i festeggiamenti, ci saranno i figuranti di 90 Wonderland. La pista da ballo sarà pervasa da un’iconica celebrazione degli anni ’90, con il ritmo travolgente dei Green Day e dei Backstreet Boys che farà ballare tutti i presenti. Sul palco, l’incredibile spettacolo vedrà esibirsi Spider-Man e Mario Bros accompagnati da scenografie evocative tratte da Jurassic Park. Non mancheranno le sensazionali ballerine in stile “Baywatch” e l’indimenticabile programma televisivo “Stranamore”, dedicato a chi cerca l’anima gemella. Gli enormi pacchetti di chewing gum Brooklyn saranno protagonisti accanto alle affascinanti Wonder girls.

    La data umbra peraltro è molto attesa dal team di lavoro che ha ideato 90 Wonderland, evento che viene portato in circa 150 locali durante l’anno. La direzione è veneta, ed è composta da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza.

    Sarà una serata dedicata alla nostalgia canaglia quella che si svolgerà nella suggestiva location a pochi chilometri da Assisi, per rivivere la storica decade della musica. Alle console, un mix esplosivo di successi pop, rock e dance, brani che hanno dominato le classifiche durante l’epoca d’oro della musica. Ogni canzone inviterà i presenti a cantare a squarciagola e a rivivere i ricordi più emozionanti. Lo spettacolo sarà completato da effetti speciali e una super video sigla, promettendo un’esperienza di musica e spettacolo senza precedenti.

    Il format “Winter Tour” che sarà proposto nel Bolognese è un festival itinerante che toccherà circa decine di locali e discoteche in tutta Italia, attirando circa decine di migliaia di persone desiderose di ballare e divertirsi. L’evento è capace di unire due diverse generazioni che, per una notte, vogliono rievocare una decade storica di grandi successi musicali.

    La mente degli organizzatori è focalizzata sull’entusiasmare il pubblico durante il nuovo tour. Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, dichiara. “Siete pronti a vivere un’esperienza che vi lascerà senza fiato? Lasciatevi trasportare in un viaggio senza precedenti, dove il divertimento assume una nuova dimensione. Le luci si abbassano, il sipario si alza. Nei corridoi del tempo, quando il passato si fonde con il presente, abbiamo plasmato qualcosa di straordinario per i nostri primi 15 anni. Non sarà solo un semplice tour, ma un viaggio nel tempo attraverso la nostra incredibile storia. Un’opportunità unica per rivivere i momenti più memorabili, le serate indimenticabili ed i ricordi che hanno plasmato 90 Wonderland in quello che è diventato oggi”. 

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    90 WONDERLAND – LA STORIA 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • ASSISTENTI DI STUDIO ODONTOIATRICO, AL VIA PROGETTO PILOTA IN VENETO

    È il primo percorso formativo in Italia ad essere gratuito per i partecipanti. 60 posti per disponibili, 800 ore di formazione per diventare assistenti alla poltrona abilitati. Le domande entro il 21 novembre. Due le sedi, una a Treviso una a Vicenza. Il presidente ANDI Treviso, Dario Danella: “Opportunità unica per under 25 che vogliono abilitarsi a questa professione”.

     

    TREVISO/VICENZA. 60 posti disponibili per un corso gratuito abilitate all’esercizio della professione di ASO. Quello che un tempo era definito il lavoro di assistente alla poltrona negli studi dentistici. Un’opportunità unica per giovani sotto i 25 anni. Si tratta infatti di un progetto pilota a livello italiano, per la prima volta offerto a titolo completamente gratuito ai partecipanti. L’iniziativa è promossa da APRI Formazione, Fondazione Centro Produttività Veneto (CPV), ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) Veneto, e riconosciuto dalla Regione Veneto. Il progetto è finanziato da Fondoprofessioni, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua negli Studi Professionali e nelle Aziende collegate.

     

    Il percorso formativo, riservato a giovani under 25, risponde ad un crescente fabbisogno di Assistenti di Studio Odontoiatrico. Ha una durata di 800 ore, 400 ore di formazione teorico/pratica e 400 ore di tirocinio presso selezionati studi odontoiatrici. La durata è di un anno circa. Partiranno due diversi corsi, da 30 partecipanti ciascuno, uno a Vicenza l’altro a Treviso. Le domande devono essere presentate dai candidati entro il 21 novembre. Il corso prenderà il via entro fine anno. Tutte le informazioni e i moduli d’iscrizione sono presenti sui siti di CSV (www.csv.org) e di Apri Formazione (www.apriformazione.eu).

     

    A seguito dell’approvazione di uno specifico dispositivo di legge (DPCM 9 febbraio 2018 e successivo DPCM 9 marzo 2022), è stata definita a livello nazionale la figura dell’assistente alla poltrona qualificata con l’acronimo di ASO (Assistente di Studio Odontoiatrico) e con essa i relativi requisiti formativi e professionali. Regioni e Province Autonome sono state delegate dallo Stato ad organizzare specifici corsi di formazione per qualificare l’ASO. La Regione Veneto ha quindi promosso la nascita di percorsi formativi in tutto il territorio regionale. Società ed enti di formazione hanno dunque organizzato corsi di abilitazione per ASO. Finora in Veneto si sono formati 4 mila assistenti alla poltrona, in un percorso formativo della durata di un anno e con costi sostenuti dal partecipante stesso.

     

    Con questo nuovo progetto pilota sperimentale, si offre l’opportunità a 60 giovani under 25 di effettuare il percorso gratuitamente. E di essere al tempo stesso inseriti nel team di lavoro di uno studio odontoiatrico. Stando alle stime ANDI il fabbisogno di questa figura è crescente. Le motivazioni stanno nell’aumento della mole di lavoro e degli studi odontoiatrici, alla necessità di gestire il turnover del personale di assistenza (molti studi rimangono aperti oltre le 8 ore giornaliere) e, in parte, al ricambio generazionale in corso in questi anni anche sul fronte degli assistenti.

     

    “Si tratta di un’ulteriore opportunità in ambito sanitario, per una figura professionale fondamentale per gli studi odontoiatrici, e che va ad aggiungersi ai corsi di formazione già attivi sul territorio regionale – spiega il dottor Dario Danella, presidente di ANDI Treviso – come ANDI stiamo cercando di far conoscere queste iniziative alle giovani generazioni e notiamo anche un aumento di interesse da parte del genere maschile per questa figura professionale un tempo appannaggio quasi esclusivo delle donne. In questa specifica iniziativa, invitiamo i giovani a partecipare alla selezione per poter accedere a questo percorso formativo di alto livello e a titolo gratuito. Ringraziamo Fondoprofessioni che contribuisce a finanziare il progetto”.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    CORSO IFTS PER LA QUALIFICA DI ASSISTENTE STUDIO ODONTOIATRICO (ASO)

    Questo percorso IFTS (Istruzione e formazione tecnica superiore) si focalizza sulle Tecniche di Gestione dell’Assistenza allo Studio Odontoiatrico, culminando con il conseguimento della qualifica di Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO). Il progetto mira a rispondere alle esigenze espresse dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) Regionale per garantire un coordinamento sistemico dei percorsi formativi, essenziali per le assunzioni, di Assistenti allo Studio Odontoiatrico (ASO). Al momento, l’offerta formativa per gli ASO risulta onerosa per i candidati, creando difficoltà nella stabilizzazione del reclutamento e causando interruzioni temporali nel personale, con conseguenti difficoltà per gli studi dentistici nel fronteggiare il fabbisogno di personale. L’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) è un operatore specializzato nell’assistenza durante le procedure odontoiatriche. Il suo ruolo comprende l’accoglienza dei pazienti, l’accompagnamento alla poltrona, la gestione della relazione durante la cura e l’assistenza sul piano pratico-operativo e psicologico. Si occupa anche della strumentazione dello studio: dell’organizzazione e della sterilizzazione degli strumenti e della preparazione per gli interventi, contribuendo all’efficienza e alla sicurezza dello studio odontoiatrico. Si tratta di un percorso gratuito di formazione e tirocinio per Tecniche di Gestione dell’Assistenza allo Studio Odontoiatrico. I destinatari del percorso sono giovani, residenti o domiciliati in Veneto, fino all’età di 25 anni non compiuti al 30 novembre 2023, in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado. I partecipanti selezionati saranno assunti presso gli studi odontoiatrici che aderiscono al progetto, attraverso un contratto di apprendistato di I livello al momento dell’avvio dell’attività formativa. I partecipanti al termine del percorso conseguiranno la qualifica di Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) riconosciuta dalla Regione del Veneto e valida a livello nazionale.

    Questa iniziativa rientra nel quadro del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021/2027, Priorità 2 – Istruzione e Formazione, Obiettivo Specifico f) Eso 4.6 – DGR n. 782 del 27 giugno 2023, intitolato “Specialisti per il domani – Percorsi di Specializzazione Tecnica Superiore (IFTS) 2023-2024” (Cod. Progetto: 69-0002-782-2023).

    Tutte le informazioni e i moduli d’iscrizione sono presenti sui siti di CSV (www.csv.org) e di Apri Formazione (www.apriformazione.eu).

     

    ANDI Treviso

    È la sezione provinciale di ANDI, acronimo di Associazione Nazionale Dentisti Italiani, un sindacato di categoria che accoglie a livello nazionale oltre 28.000 dentisti associati, svolgendo non solo attività prettamente sindacali, ma anche culturali, scientifiche e sociali. Fondata nel 1946 con l’intento di rappresentare i dentisti italiani nel dialogo con organismi nazionali ed internazionali, ANDI è cresciuta sino a diventare l’associazione di categoria più rappresentativa d’Italia. Oggi ANDI si pone quale punto di riferimento ed interlocutore principale per quanti operano, sia direttamente che indirettamente, nell’universo dentale, concretizzando relazioni e vie di comunicazione privilegiate con istituzioni, produttori e utilizzatori, media e opinione pubblica. Le attività svolte da ANDI muovono da una solida base valoriale fondata sul benessere e sull’importanza della salute della persona. In provincia di Treviso sono 530 i dentisti associati ANDI (su di un totale di 800 dentisti operanti nella Marca). Si occupano non solo del sorriso dei propri pazienti, ma lavorano anche per diventare un punto di riferimento costante nel tempo per i cittadini. Lo scopo è quello di soddisfare i bisogni di tutte le persone che ogni giorno si rivolgono loro, dando risposte efficaci all’esigenza di benessere della comunità. Costante inoltre è l’impegno degli associati nel territorio, al fine di sviluppare un rapporto umano e fiduciario tra il medico e il paziente con un servizio di cure al cittadino che sia completo, aggiornato e sicuro, perché basato sulla presa in carico complessiva della persona e il mantenimento della salute del cavo orale nel lungo periodo. La sezione trevigiana ha una sede fisica in via Bressa a Treviso ed un sito internet www.andi-treviso.it

  • FORMAZIONE, FÒREMA FESTEGGIA I 40 ANNI

    Dall’era dei fondi sociali europei alla lean per le aziende, l’ente di formazione del sistema confindustriale spegne 40 candeline. Un evento teatrale, un libro e una storia composta da decine di migliaia di persone che hanno trovato lavoro grazie alla società padovana. Il presidente, Enrico Del Sole: “Viviamo un’era di profondi cambiamenti, serve accelerare sulle competenze”

     

    Correva il 1983 e la formazione, per le aziende, era qualcosa di totalmente innovativo. Erano gli anni ruggenti della locomotiva Nordest, si usciva di classe e si entrava in fabbrica. Il mestiere lo si imparava con le mani sporche di olio, a forza di lavorare si diventava tanto bravi da poter coordinare qualcun’altro, o persino da poter aprire la propria azienda. Sembra un’altra era. 

    Era il 1983 quando fu fondato l’embrione di Fòrema. Nata a Padova in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, nel corso degli anni Fòrema ha cambiato pelle più volte, evolvendo sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista dell’offerta formativa. Dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production.

    Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, sostenibilità e transizione energetica e servizi per il lavoro. 

    L’ente di formazione oggi segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà (acquisti recentemente) che sono collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, oggi è guidata dal direttore generale Matteo Sinigaglia ed il presidente è Enrico Del Sole.

    In occasione dei 40 anni, Fòrema ha deciso di organizzare un evento speciale, il prossimo 30 novembre, un progetto di teatro d’impresa condotto in collaborazione con la Compagnia Barabao Teatro che culminerà nella serata al Teatro Verdi. Ma non solo: è stato dato alle stampe un libro, a firma di Matteo Sinigaglia e Roberto Baldo, responsabile della progettazione e attività finanziate, intitolato “Il valore del capitale umano”, che ha come obiettivo raccontare questi quarant’anni. Ma anche di guardare al futuro.

    “Il ruolo della formazione e della cultura nelle aziende sarà sempre più importante e si trasformerà”, dichiara il presidente, Enrico Del Sole. “Le aziende investiranno in formazione auto-organizzata e faciliteranno l’auto apprendimento trasmettendo la capacità e la mentalità per trasformare le competenze dei team. Le persone apprenderanno di volta in volta nuove competenze in base ai progetti da affrontare. Verrà a costituirsi un ecosistema virtuoso di organizzazioni in cui le persone trasformano i propri talenti calandosi in contesti diversi e diffondendo cultura del cambiamento. La scuola avrà l’obbligo di reinventare se stessa con nuove metodologie e con l’uso di nuove tecnologie”.

    Il viaggio per arrivare a queste prospettive è stato lungo. E ha avuto un’accelerata negli anni Duemila con la presidenza di Giovanni Griggio. Era l’epoca dei fondi sociali europei. L’epoca della formazione definita dalle istituzioni, che gli imprenditori dovevano “solamente lavorare e lavorare”. Allora, Griggio dovette affrontare una delle prime e importanti crisi del sistema formativo confindustriale: il passaggio al mondo del privato dopo anni di puro sostentamento pubblico, era il 2007 e gli imprenditori chiedevano ancora manager specializzati in delocalizzazione nell’est Europa e verso la Cina.

    “A causa di un ritardo nel rifinanziamento dei fondi sociali europei, che erano stati congelati per circa un anno e mezzo tra un triennio e l’altro, ci trovammo con un brutto buco in bilancio”, spiega. “La rivoluzione fu entrare, tra i primi a livello nazionale, nel settore privato. Assumemmo dei commerciali, spiegavamo alle aziende che la formazione era fondamentale per la crescita. Fu anche il periodo in cui nacque Fondimpresa. Ogni azienda aveva le sue specifiche esigenze, noi trovavamo il consulente perfetto per ogni bisogno imprenditoriale”. 

    Subito dopo, al timone di Fòrema fu nominato Marino Malvestio, imprenditore nel settore degli arredamenti per strutture ospedaliere. Sei anni di presidenza, dal 2010 al 2016, ricordati per la scelta di nominare un direttore generale, Cristina Ghiringhello, capace di traghettare l’azienda verso i primi bilanci in utile, a vantaggio di Confindustria Padova. Ma anche l’avventura di Niuko e la nascita de IlCuboRosso. “Abbiamo cercato di far capire a tutti che la formazione è uno strumento di sviluppo per le aziende”, spiega. “Ma soprattutto per la prima volta Fòrema è riuscita in quegli anni a produrre un utile, di qualche centinaio di migliaio di euro: non eravamo più uno strumento per gli associati, ma una vera e propria azienda”. 

    Tra le attività che hanno avuto più eco, va citata l’esperienza de IlCuboRosso, “spazio fisico” di 600 metri quadri per simulare, sperimentare, rielaborare nuovo know how tecnico e manageriale da trasferire al sistema delle Pmi. Due anni dopo, l’altra scelta strategica, quella di far nascere il «super-polo» confindustriale per la formazione d’impresa, primo in Italia per dimensioni, dall’unione tra Padova e Vicenza, superato nel 2019 con la successiva divisione tra i due enti.

    “Molte cose sono cambiate nel corso degli anni”, conclude Del Sole. “Ma la nostra bussola valoriale non è destinata a mutare. La mission di Fòrema è abilitare le persone nelle aziende alla trasformazione culturale e guidarle all’auto-organizzazione e all’auto-apprendimento, facilitando l’individuazione e il raggiungimento degli obiettivi aziendali creando un ecosistema virtuoso tra scuola e mondo del lavoro”.

  • DAI MEZZI ELETTRICI ALL’ACADEMY PER GLI AUTISTI, LA LOGISTICA GREEN DI CAB LOG

     Il noto operatore logistico veneziano lancia un piano di investimenti (e un nuovo logo) per rendere la flotta ecosostenibile e per valorizzare il proprio personale in ottica Esg. L’amministratore delegato, Renzo Bortolato: “L’ecosostenibilità nella logistica ha un costo, cerchiamo partner disposti ad investire con noi nel green”. Investiti oltre 5 milioni di euro

    Il settore dei trasporti, si sa, è tra i più inquinanti. Cab Log, con una visione volta al futuro e alla sostenibilità, ha lanciato ante tempus un ambizioso piano di investimenti per rendere la sua flotta ecologica e i suoi magazzini ecosostenibili e per valorizzare il proprio personale attraverso un programma innovativo di formazione. Questi progetti non solo riducono l’impatto ambientale ma testimoniano anche un impegno concreto verso una visione di business etico e sostenibile.

    Per quanto riguarda i magazzini, i due nuovi hub che l’azienda si appresta ad aprire hanno ottenuto il livello GOLD della certificazione LEED, oltre ad essere concepiti per una gestione interna a tutela ambientale attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, di illuminazione a led basso consumo con sistema di regolazione “dimmerabile” al fine del funzionamento dell’impianto secondo l’effettiva necessità, l’acquisto di carrelli con batterie al litio, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, anche per quelli di consumo operativo (film biodegradabile, imballi riciclabili, carta riciclata, etc), la riduzione del packaging e la dematerializzazione documentale, il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile e non. Oltre a questo, le piattaforme saranno già predisposte per l’utilizzo di mezzi a gas ed elettrici e in prossimità di raccordi ferroviari per lo sviluppo dell’intermodalità.

    Si tratta dello spazio di Oppeano (VR), cinquantamila metri quadri inaugurati ad inizio ottobre, e degli ottantamila metri quadri di Vidigulfo (PV), pronti a fine 2024. Gli spazi sono in posizione strategica per ridurre l’impatto ambientale e circondati da verde, per evitare l’eccesso di cementificazione tipico delle aree logistiche.

    Ma non solo. Sui magazzini delle venti filiali (Cab Log supera i 150 milioni di fatturato, opera su oltre 360 mila metri quadri coperti con più di 300 mezzi di proprietà) sono stati installati ottantamila metri quadri di pannelli solari, ai quali presto verranno accoppiate batterie di ricarica e colonnine per i veicoli elettrici.

    Uno degli aspetti chiave del progetto green di Cab Log è la transizione verso mezzi elettrici. L’azienda punta a convertire almeno metà della sua flotta di 50 auto alimentate da combustibili fossili. Inoltre, ha iniziato a testare un trattore stradale Volvo per servizi di navettaggio, con l’obiettivo di acquistarne due entro fine anno. Nel centro della città di Milano, poi, due furgoni completamente elettrici porteranno a termine le consegne dell’ultimo miglio. “I nostri clienti più attenti alla sostenibilità ci coinvolgono costantemente nei loro progetti” afferma Massimo Berti, direttore generale di Cab Log, “ed è per questo che in pipeline abbiamo già altri cinque furgoni elettrici pronti a partire per servizi dedicati”.

    Il tutto mentre aumentano i mezzi LNG ed euro 6 nella flotta aziendale. Alcuni di questi saranno alimentati da un biocombustibile (HVO) che garantisce la sostenibilità della filiera, è in corso un progetto pilota su due mezzi per verificarne la resa. Stando ai primi test, il nuovo diesel riduce la rumorosità del motore e aumenta le prestazioni in termini di una migliore combustione, riducendo la fumosità e facilitando le partenze a freddo. Inquina meno, perché è privo di aromatici e poliaromatici, composti impattanti dal punto di vista ambientale, e rispetto ad un gasolio convenzionale consente una riduzione delle emissioni fino al 90%. 

    Per dare ancora più valore a quanto detto, Cab Log lancia un nuovo logo, una rivisitazione di quello che tutti siamo abituati a vedere sulle strade.

    Cab Log non si ferma alla sostenibilità ambientale ma si estende anche a quella sociale attraverso la creazione della Cab Log Academy con l’obiettivo di offrire corsi di formazione avanzati per gli autisti, attuali e futuri, concentrandosi non solo sulle competenze tecniche ma anche sullo sviluppo personale, oltre a supportare economicamente l’ottenimento della patente CE + CQC.

    “Il mondo della logistica è chiamato ad una rivoluzione copernicana”, dichiara Massimo Berti. “Abbiamo investito e continueremo ad investire per rendere sempre più green i nostri servizi, con un conseguente aumento dei costi. Per questo possiamo affermare che molti dei nostri clienti siano diventati partner in questa battaglia per un futuro dove il trasporto rispetta l’ambiente. Siamo attenti alle innovazioni che verranno, come per esempio l’idrogeno, ma è importante che la nostra classe politica chiarisca la propria visione sulla reale volontà di aiutare le aziende a diventare più sostenibili”.

     

     SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    ACADEMY

    Il mondo della logistica da anni lotta per trovare camionisti. Stando ai più recenti studi dell’Ispi (Italian Istitute for International Political Studies) dedicati alla logistica, a livello europeo ne mancano circa 400 mila, in Italia la forbice si attesta tra i 17 e i 20 mila. Cab Log, azienda logistica del Veneziano (150 milioni di fatturato, opera su oltre 360 mila metri quadri di magazzini con più di 300 mezzi di proprietà) ha deciso di lanciare la propria Academy. I candidati devono avere 21 anni e la patente B, oltre a conoscere l’italiano. Il corso, totalmente gratuito e finanziato dall’Unione Europea, comprende formazione teorica e pratica per l’acquisizione della patente CE + CQC (valore: 5000 euro), certificato di qualificazione del conducente e supporto alla richiesta della carta tachigrafica, visita medica per verificare l’idoneità alla mansione. Inoltre, nel 90% dei casi i partecipanti riceveranno una proposta di assunzione a conclusione del percorso formativo, seguito da un periodo di on boarding iniziale e affiancamento operativo con lo staff dell’Academy. L’Academy può contare su spazi dedicati nella sede di Noale, nel Veneziano, di Cab Log: un percorso stradale tecnico adattato alla guida di varie tipologie di veicoli, aule attrezzate per la didattica dimostrativa – in particolare quella relativa alla sicurezza stradale e alla messa in sicurezza di varie tipologie di carichi – e presto anche un rivoluzionario simulatore di guida in grado di consentire la formazione pratica per la conduzione di veicoli leggeri e pesanti. 

     

    PARTNERSHIP CON HVO

    Con l’acronimo HVO viene indicato l’Hydrogenated vegetable oil, un combustibile vegetale idrogenato ottenuto 100% da materie prime rinnovabili che può essere usato al posto del diesel tradizionale. Da anni è usato nel Nord Europa, rispetto ad un gasolio convenzionale consente una riduzione delle emissioni fino al 90%. È da poco arrivato in Italia, distribuito dall’azienda Costantin Spa di Borgo Veneto nel Padovano con un fatturato di 1 miliardo. Cab Log ha deciso di sposare questa rivoluzione nel mondo dei biodiesel, attivando una fase di test il nuovo combustibile non fossile. La sperimentazione inizierà su alcuni mezzi, la cui previsione di percorrenza chilometrica annuale di ciascuno è di 110.000 chilometri. È un esempio di economia circolare: i prodotti di scarto (oli esausti, grassi di origine naturale, etc..) che dovrebbero essere smaltiti, con aggravio di costi e con un maggior impatto sull’ambiente, vengono invece impiegati per la produzione di biocarburanti dall’elevato potere calorifico, maggiore a quello del gasolio di origine fossile e a quello del biodiesel tradizionale. Il processo di produzione di HVO100 avviene in due fasi, il primo viene denominato idrotrattamento, le materie prime vengono saturate con idrogeno, e successivamente viene alterata la struttura chimica per conferire le qualità desiderate al prodotto finale. 

     

     

    LA STORIA DI CAB LOG

    La storia di CAB LOG inizia a Noale, nel Veneziano, nel 1947: con la fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è la necessità di ricostruire tutto. Così Bruno Bortolato, classe ‘25, inizia a trasportare materiale edile con un cavallo e il suo rimorchio. Nel 1983, i quattro figli, appassionati di camion e trasporto, decidono di unire le forze e di creare un’azienda di trasporti, dando vita al Consorzio CAB. Il Gruppo CAB nasce così con una flotta di cinque camion che i fratelli Bortolato, il primo in ordine di tempo è Giuliano, e il padre Bruno guidano nel Nord Italia. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato Renzo Bortolato, negli anni Novanta il Gruppo apre un nuovo ramo di attività per lo stoccaggio industriale e la movimentazione della merce, con la costruzione del primo magazzino a Noale. Visto l’immediato successo, si è cominciato ad investire in magazzini logistici per aumentare il servizio di stoccaggio materie prime e prodotto finito, per poi aggiungere la distribuzione della merce destinata alla grande distribuzione e alla distribuzione organizzata, e successivamente il confezionamento e l’advanced co-packing. Oggi CAB LOG può contare sulla partnership con grandi nazionali e multinazionali, che hanno permesso di raggiungere i 150 milioni di fatturato nel 2022 e di operare su oltre 360 mila mq di magazzini e con più di 300 mezzi di proprietà e di 700 semirimorchi, grazie al lavoro di circa 1.000 collaboratori diretti. Le filiali gestite sono 20 e tra la fine del 2023 e il 2024 verranno aperti nuovi hub: 80.000 mq a Vidigulfo (PV), 50.000 mq a Oppeano (VR) e 30.000 mq a Roma.

     

    LE SEDI DI CAB LOG

     

    Nel 2023 Cal Log impiega 380 dipendenti, oltre ai più di 1.000 indiretti nei magazzini in cui opera. Gli spazi gestiti sono vasti: 360 mila metri quadri di magazzini in 20 siti italiani, una flotta di oltre 180 trattori stradali e più di 700 semirimorchi. Ecco la mappa dell’operatività aziendale. 

     

    VENEZIA Cab Log ha headquarter a Noale, nel Veneziano. La prima sede storica è quella di via Torricelli, quattromila metri quadri di magazzino aperti nel 1990, uno spazio che oggi è più che raddoppiato (10 mila metri quadri). Qui è ospitato il cervello aziendale (amministrazione, commerciale, fatturazione, legale, HR). In via Mestrina c’è invece un altro spazio: nel 1991 erano diecimila metri quadri, oggi siamo a 60 mila (l’ultimo ampliamento è del 2022). Aperta anche nuova officina, specializzata anche nella revisione dei mezzi dove operano 15 meccanici. La specializzazione: logistica food & beverage, partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Nel Veneziano, il totale dipendenti diretti è 125. Indiretti (in magazzino) circa 200. Le due filiali portano circa il 10% del fatturato del business logistica.

     

    PAVIA La sede locale è Landriano, in via Aldo Aniasi. Cab Log è stata tra le prime aziende a costruire in questa area prima devota all’agricoltura e all’allevamento (32.000 metri quadri di magazzino, era il 2006). Ora è tra le aree logistiche più importanti della Lombardia, quello di Cab Log è il primo magazzino distributivo in questa regione. Specializzazione: logistica food & beverage, petfood, ma soprattutto spirits e gestione accise. Partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Specializzazione nelle consegne a bar di centro di città e negozi specializzati petfood. Personale di magazzino e di trasporto per le attività: 30 persone. Lavoratori indiretti, responsabili di magazzino: 120. Ma Cab Log ha anche un’altra sede, a Santa Cristina e Bissone, in via Cascina. Qui nel 2018 erano stati acquisiti 10 mila metri quadri, altri 22.000 nel 2021. Specializzazione: logistica petfood. Personale 4 lavoratori diretti e 40 indiretti. Le due filiali portano circa il 20% del fatturato del business logistica. 

     

    LA NUOVA ESPANSIONE A PAVIA In zona è prevista anche una espansione, a Vidigulfo: in costruzione 80.000 metri quadri per svilupparsi ulteriormente, portando ad un incremento di volumi pari a 30%. Vidigulfo rappresenta sicuramente l’obiettivo sfidante per l’azienda: 180.000 mq di superficie, 80.000 mq coperti, altezza utile sotto trave di oltre 12 metri, 120.000 posti pallet, gestione flussi logistici per oltre 500 mezzi al giorno. CAB LOG, da sempre attenta al tema della logistica sostenibile, crede fortemente nel “green approach” e per questo ha lavorato per ottenere per la nuova piattaforma il livello GOLD della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La progettazione, la costruzione e la gestione di un insediamento certificato LEED (sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici, sviluppato dallo U.S. Green Building Council) devono rispondere a requisiti e crediti, cui corrispondono punteggi di valutazione, che si traducono in provvedimenti in diversi ambiti caratterizzanti l’intervento: localizzazione e trasporti, sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione e priorità regionali. Inoltre, il magazzino è concepito per una gestione interna a tutela ambientale attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, di illuminazione a led basso consumo con sistema di regolazione “dimmerabile” al fine del funzionamento dell’impianto secondo l’effettiva necessità (ad esempio al passaggio delle persone o dei carrelli), l’acquisto di carrelli con batterie al litio, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, anche per quelli di consumo operativo (film biodegradabile, imballi riciclabili, etc), il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile e non. Oltre a questo, la piattaforma sarà già predisposta per l’utilizzo di mezzi a gas, elettrici e ad idrogeno.

     

    MILANO Nella sede di Albairate in via Marcatuttto, ci sono trentamila metri quadri, lo spazio è stato acquistato da ramo d’azienda dal Gruppo Nestlé nel 2015. L’impianto dedicato alla logistica di AB Inbev, primo gruppo produttore e distributore di birra al mondo, cliente di Cab Log da oltre 20 anni. Da qui partono circa 80 carichi di birra al giorno, con picco di 100 in stagione estiva. Al lavoro, ci sono 10 persone dirette e un centinaio in magazzino. La specializzazione è la gestione accise.

     

    BOLOGNA Qui Cab Log opera lavorando per uno dei suoi clienti storici, Ducati. Il focus è quello dell’approvvigionamento dei fine linea da inizio anni 2000. Dal 2019 l’apertura a Sala Bolognese via Stelloni Ponente con un magazzino da 17.000 metri quadri e a Calderara con uno spazio da cinquemila metri quadri. Qui lavorano 20 persone e 120 indirette di magazzino. Sempre a Sala Bolognese, ecco altri 10.000 metri quadri dedicati alla distribuzione di prodotti spirits e petfood. Specializzazione: gestione accise per i primi e negozi specializzati per i secondi. Prevista a breve l’espansione nel Bolognese con un altro magazzino da 20.000 metri quadri.

     

    VERONA Cab Log opera a Vallese di Oppeano, in via Marco Biagi su uno spazio di 30.000 metri quadri già dal 2013. Qui la specializzazione è la gestione food & beverage e distribuzione nazionale. L’area è oggetto di interesse da parte dell’azienda, presto saranno aperti due nuovi impianti, uno da 50.000 metri quadri e un altro da trentamila per incrementare il business di food & beverage e petfood e per supportare la logistica delle cantine della zona. Sono ad oggi impiegate direttamente cinque persone e 50 indirettamente nel magazzino. 

     

    POMEZIA (ROMA) Cab Log è presente dal 2013 in via della Zoologia con uno spazio di 20.000 metri quadri. L’obiettivo è quello di valorizzare la distribuzione nel centro Italia per i clienti e accelerare sul fronte della distribuzione verso il Sud Italia per i prodotti stoccati a Pomezia. È un magazzino specializzato nel settore della birra e degli alcolici e del petfood, un polo importante perché è il crocevia per il Sud e per la complicata distribuzione nella città di Roma. Vi operano 10 persone oltre ad altre 50 indirette di magazzino. Sul territorio romano è prevista una nuova apertura nel 2024.

     

  • INVASIONE ANNI NOVANTA, VICENZA CAPITALE ITALIANA DELL’AMARCORD

    Nostalgia canaglia: Jurassic Park e Baywatch, ma anche Spider Man, Mario Bros e i pacchetti delle gommose Morositas il prossimo 11 novembre alla discoteca Nordest di Caldogno. Balleranno due generazioni. Sarà un raduno popolare di chi ha amato quegli anni magici, il format è stato battezzato “90 Wonderland Winter Tour”. Gli organizzatori tornano a casa: sono vicentini

    Inizia la quindicesima stagione di 90 Wonderland, e per festeggiare è stato ideato un nuovo format collegato al mondo degli anni Novanta, il “90 Wonderland – 15th Years Celebration Tour”. Il format arriva in Veneto il prossimo sabato 11 novembre, alla Discoteca Nordest, una delle ultime vere discoteche rimaste in Veneto: siamo a Caldogno, nel Vicentino.  Qui hanno ballato generazioni di giovani, l’offerta musicale è oscillata dal liscio alla dance. L’ingresso è fissato a 12 euro, 20 euro con la cena. 

    L’atmosfera del prossimo 11 novembre al alla Discoteca Nordest sarà invasa dai figuranti di 90 Wonderland, la pista da ballo sarà pervasa da un’iconica celebrazione degli anni ’90, con il ritmo travolgente dei Green Day e dei Backstreet Boys che farà ballare tutti i presenti. Sul palco, l’incredibile spettacolo vedrà esibirsi Spider-Man e Mario Bros accompagnati da scenografie evocative tratte da Jurassic Park. Non mancheranno le sensazionali ballerine in stile “Baywatch” e l’indimenticabile programma televisivo “Stranamore”, dedicato a chi cerca l’anima gemella. Gli enormi pacchetti di chewing gum Brooklyn saranno protagonisti accanto alle affascinanti Wonder girls.

    La data vicentina peraltro è molto attesa dal team di lavoro che ha ideato 90 Wonderland, evento che viene portato in circa 150 locali durante l’anno. La direzione è veneta, ed è composta da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza.

    Sarà una serata dedicata alla nostalgia canaglia quella che si svolgerà nella suggestiva location vicentina, per rivivere la storica decade della musica. Alle console, un mix esplosivo di successi pop, rock e dance, brani che hanno dominato le classifiche durante l’epoca d’oro della musica. Ogni canzone inviterà i presenti a cantare a squarciagola e a rivivere i ricordi più emozionanti. Lo spettacolo sarà completato da effetti speciali e una super video sigla, promettendo un’esperienza di musica e spettacolo senza precedenti.

    Il format “Winter Tour” che sarà proposto nel Vicentino è un festival itinerante che toccherà decine di locali e discoteche in tutta Italia, attirando circa decine di migliaia di persone desiderose di ballare e divertirsi. L’evento è capace di unire due diverse generazioni che, per una notte, vogliono rievocare una decade storica di grandi successi musicali.

    La mente degli organizzatori è focalizzata sull’entusiasmare il pubblico durante il nuovo tour. “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, dichiara Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Siete pronti a vivere un’esperienza che vi lascerà senza fiato? Lasciatevi trasportare in un viaggio senza precedenti, dove il divertimento assume una nuova dimensione. Le luci si abbassano, il sipario si alza. Nei corridoi del tempo, quando il passato si fonde con il presente, abbiamo plasmato qualcosa di straordinario per i nostri primi 15 anni. Non sarà solo un semplice tour, ma un viaggio nel tempo attraverso la nostra incredibile storia. Un’opportunità unica per rivivere i momenti più memorabili, le serate indimenticabili ed i ricordi che hanno plasmato 90 Wonderland in quello che è diventato oggi”. 

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    90 WONDERLAND – LA STORIA 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • SE NON LA FAI GODI SOLO A METÀ, CIRO PRESENTA LA SUA “PIZZA SCARPETTA”

    Ciro di Maio lancia a Brescia la sua nuova pizza. Pomodorini siciliani, olio pugliese, bufala campana e basilico lombardo. Il pizzaiolo napoletano che aiuta i carcerati: “La pizza deve lievitare naturalmente almeno 48 ore, e se piove fuori l’impasto va bilanciato. Ecco i segreti della mia Pizza Scarpetta con le orecchie”

     

    L’idea è nata quasi per caso, vedendo un cliente che usava il cornicione della pizza per fare la scarpetta con il pomodoro che era scivolato sul piatto. Adesso, la “Pizza Scarpetta” è uno dei piatti più venduti alla pizzeria “San Ciro”, gestita a Brescia dal napoletano Ciro di Maio, celebre per il proprio impegno in carcere a favore dei detenuti e per la propria storia personale che lo ha portato da Frattamaggiore alla Lombardia.

    La ricetta della nuova pizza di Ciro è semplicissima, ma proprio per questo la selezione degli ingredienti è fondamentale. In sintesi, è una pizza con pomodorini datterini passati in padella e fatti insaporire con basilico, e decorata in uscita con bufala fresca dop e olio dop. Il datterino è siciliano, quello più rosso e saporito, che ha un pizzico di sapidità in più rispetto al ciliegino. L’olio è quello estratto a freddo della dop Terra di Bari. La bufala è quella dop campana, la migliore. Infine, il basilico fresco, raccolto ogni giorno dall’orto bresciano del fornitore di Ciro.

    “Durante la preparazione, proponiamo anche una salsina di pomodoro”, spiega Ciro. “Poi con i succhi del datterino, cotto a fiamma lenta per mantenere le sue caratteristiche organolettiche, la parte liquida della mozzarella e l’olio messo dopo cottura si crea una sorta di sughetto che scivola via dall’impasto e si ferma sul piatto. Il cornicione alto e leggero è perfetto dunque per fare la scarpetta, la più gustosa che si possa immaginare”.

    Perché l’impasto stesso della pizza di Ciro è studiato per essere altamente digeribile, ci sono clienti affezionati che fanno decine di chilometri solo per mangiare la sua pizza. “Quando si fa un impasto, serve guardare fuori dalla finestra”, spiega Ciro. “Se piove o c’è umidità, serve tenerne conto. Noi procediamo con lo stesso stile imparato a Napoli dai maestri pizzaioli, serve una lunghissima lievitazione, minimo di due giorni, senza aggiungere lievito se non in percentuali minime, praticamente inesistenti. Usiamo il metodo antico, con la pasta di riporto dal panetto precedente, così lievita meglio. L’impasto è fondamentale, lo stiamo scoprendo anche con la Pizza in Teglia. L’importante è che la pizza abbia sempre le orecchie, segno che è fatta mano: il circolo non può mai essere perfetto”.  

    È questa l’ultima iniziativa di Ciro Di Maio, nato nel 1990 a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Nel 2015 decide di cercare nuove opportunità trasferendosi in Lombardia. Così è cominciata l’avventura di “San Ciro”, la sua pizzeria a Brescia. Il nome del locale è un omaggio ai nonni di Ciro, sia dal lato materno che paterno, figure fondamentali nella sua vita. Suo padre, in particolare, ha dedicato il suo tempo al volontariato e all’aiuto dei giovani tossicodipendenti, collaborando con una comunità per offrire loro una possibilità di uscire dalla droga e ricostruire una vita migliore.

    Ciro si considera oggi un privilegiato e ha deciso di offrire ai meno fortunati la possibilità di trovare lavoro. Nei primi mesi dell’anno, infatti, Ciro ha insegnato l’arte della pizza ai detenuti del carcere Canton Mombello di Brescia, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con Luisa Ravagnani, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia, e sostenuto dalla direttrice del carcere, Francesca Paola Lucrezi. 

    Per alcuni mesi, il pizzaiolo è stato in carcere due volte a settimana, conducendo lezioni teoriche e pratiche sulla preparazione della pizza. Dall’importanza del sale alla temperatura dei forni, passando per i segreti dell’impasto e del pomodoro. Sette detenuti, accusati di reati minori e quindi destinati a scontare un breve periodo di detenzione, hanno partecipato alle lezioni, quaranta ore di un corso professionale.

     

    SCHEDA SAN CIRO Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore, un comune del Napoletano, nel 1990. Mamma casalinga, papà dal passato burrascoso. Le sue prime esperienze nel lavoro sono a 14 anni, poi si iscrive all’Alberghiero, ma a 18 anni lascia gli studi e inizia a lavorare.  Nel 2015, la svolta: trova un lavoro da pizzaiolo per una grossa catena in Lombardia, poi riesce a rilevare quella pizzeria assieme a sei soci, infine diventa titolare unico. È così che è iniziata l’avventura “San Ciro”, il suo locale a Brescia (vicino al multisala Oz, in via Sorbanella) che oggi impiega una quindicina di persone ed è noto per la veracità delle sue pizze, ma anche per il suo menù alla carta di alta cucina. Un locale amato perché rappresenta la tradizione napoletana, a partire dagli ingredienti: olio dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo, ricotta di bufala omogeneizzata e porchetta di Ariccia Igp. Fondamentale è la pasta: ogni giorno viene scelto il livello esatto di idratazione, in base all’umidità di giornata. In menù ha la pizza verace, ma anche il battilocchio, la pizza fatta da un impasto fritto nell’olio bollente e subito servito avvolto in carta paglia. Le pizze sono tutte diverse, sono fatte artigianalmente. Ciro lo ripete spesso. “Mi piace tirare le orecchie alle pizze, ognuna ha il suo carattere e deve mostrarlo, odio le pizze perfettamente rotonde e se c’è più pomodoro da una parte rispetto ad un’altra è perché usiamo pomodori veri”. Molti i vip che lo amano, le pareti del suo ristorante sono piene di fotografie. Tra le altre anche Eva Henger, che è stata a cucinare pizze una sera da lui. Senza dimenticare i giocatori del Brescia Calcio, che quando possono, anche dopo le partite, lo passano a salutare. Ciro ama le iniziative benefiche. Oltre al lavoro in carcere per formare i detenuti a diventar pizzaioli, Ciro si è dedicato anche alla formazione nel Rione Sanità di Napoli, un quartiere che gli ricorda la strada in cui è cresciuto, via Rossini a Frattamaggiore. L’istituto che ha accolto il suo progetto è stato l’Istituto alberghiero D’Este Caracciolo, ha portato a termine delle lezioni online a dei ragazzi che seguono l’indirizzo enogastronomico e l’indirizzo sala e accoglienza.

     

  • ESTATE DA RECORD: OLTRE DUE MILIONI DI BIGLIETTI VENDUTI. TICKETSMS AL QUARTO POSTO TRA LE APP PIÙ SCARICATE

    Da start-up a un nome di riferimento nel settore del ticketing. TicketSms, è boom: raddoppiati gli utenti registrati, presto l’apertura di una nuova sede in Puglia, duecento milioni di impression. Il record di Ferragosto: l’azienda di ticketing digitale quarta in Italia dopo TikTok, Netflix e Amazon Prime. Balzo del numero dei dipendenti: nel 2023 sono triplicati, le assunzioni sono ancora in corso.
    Il ceo, Andrea Vitali: “Paperless, acquisto a rate per i giovani e scelte green: così sfidiamo le multinazionali del settore”

     

    Oltre due milioni di biglietti venduti nei mesi estivi. Un potere comunicativo immenso, che ha generato più di 200 milioni di visualizzazioni dei contenuti tra social e web. Ma soprattutto un quarto posto che vale più di una medaglia d’oro: nello store di Apple e Google nella settimana di Ferragosto TicketSms era l’App più scaricata d’Italia, superata solo da giganti mondiali come TikTok, Netflix e Amazon Prime. 

    Sono questi i numeri di un anno record per la piattaforma di vendita biglietti paperless con le sue due sedi a Milano e Bologna; entro fine anno se ne aprirà una terza in Puglia. Oggi i dipendenti, compresi i collaboratori, sono una quarantina: nel corso dell’anno sono raddoppiati.

    “Siamo estremamente orgogliosi della nostra crescita. Questo dimostra che stiamo rispondendo con successo alle esigenze dei nostri clienti e dei partner che scelgono TicketSms per la vendita dei biglietti”, dice il founder e amministratore delegato di TicketSms, Andrea Vitali. “Molte sono le sfide che ci aspettano per i prossimi mesi, ma siamo sicuri di tenere fermo il timone sui nostri valori: ticketing sempre più digitale, innovazione costante nei software, sensibilità ecologica e aggiornamento quotidiano rispetto alle normative. Siamo una realtà in crescita verticale, che dal 2018 sfida le multinazionali della vendita dei ticket con strategie innovative e servizi basati sulle esigenze dei clienti, come l’opzione di rivendere il proprio biglietto direttamente sul sito se, magari per un problema personale, non ci si può recare all’evento”.

    Nel corso degli anni, milioni di persone si sono registrate sul sito per comprare i biglietti. Numeri importanti, basati in particolare nel mondo dei festival e del clubbing, dove TicketSms è leader incontrastato nella gestione di ingressi e della filiera delle pubbliche relazioni. In questa direzione va ad esempio l’impegno durante la Fashion Week di Milano. Gli eventi più cool e le serate per i vip sono tutte passate attraverso il portale, che ha sponsorizzato gli eventi iconici della settimana della moda milanese. In questo periodo dell’anno, poi, l’attività è concentrata su decine di eventi di Halloween, con in particolare una partnership con l’evento più importante a livello nazionale, il Monsterland di Ferrara.

    L’azienda ha in mente nuovi, importanti sviluppi nel breve periodo, definiti dai due founder, Andrea Vitali (originario di Fermo) e Omar Riahi (di Catania). Entro la fine dell’anno sarà aperta una sede anche a Bari, da dove sarà possibile gestire l’eventistica estiva e i grandi festival del Sud Italia. Prosegue inoltre la collaborazione green con Treedom, TicketSms ha già piantato la sua piccola foresta e a breve annuncerà anche un nuovo piano ecologico. 

    Infine, va precisato che molta dell’attenzione che i giovani rivolgono verso TicketSms è collegata alla possibilità di acquistare i biglietti a rate. La piattaforma prevede la possibilità di comprare in tre rate i biglietti, negli ultimi mesi ha registrato un’impennata senza precedenti degli acquisti. Se prima la crescita era molto bassa (+1,2% tra il 2018 e il 2019; +6% e +9% nei due anni successivi), nel 2022 si è registrato invece uno storico +83% e nel 2023 i dati di crescita sono ancora maggiori. L’acquirente medio per i biglietti a rate è molto giovane, nel 55% dei casi è un under 25, in sei volte casi su dieci l’approccio è quello di un acquisto per un evento del clubbing. Modello che, a breve, si estenderà anche ai teatri, fiere ed altri eventi su scala internazionale.

    “Il nostro ritmo di crescita non è solo impressionante, ma sostenibile”, conclude Vitali. “Ciò è fondamentale per continuare a servire i nostri clienti al meglio anche nei prossimi anni. Grazie ai nostri investimenti in tecnologia e innovazione, possiamo dire con orgoglio che offriamo una delle piattaforme di ticketing più avanzate e user-friendly sul mercato, stiamo conquistando importanti quote in un mercato fatto di multinazionali e già rinomati colossi del settore. La nostra crescita è destinata a durare nel tempo”.

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – La storia di TicketSms

    TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018. In cinque anni è diventata il punto di riferimento per organizzatori e clienti nel mondo degli eventi musicali: più di mille locali e discoteche convenzionate, quasi quarantamila gli operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Fino al 2022, sono stati più di diecimila gli eventi a cui hanno partecipato milioni di persone. TicketSms ha reinventato il modo di organizzare gli eventi eliminando la carta e innovando con prodotti di alta tecnologia, garantendo l’ingresso a concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali in modo veloce e semplice. La piattaforma, certificata da Siae e Agenzia delle Entrate, si può utilizzare anche per accedere a stadi di Serie A, B nazionali e internazionali. TicketSms lavora anche fuori dall’Italia, promuovendo eventi all’estero: con l’ultimo upgrade, la piattaforma è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta . Il biglietto è smart, digital e paperless e consiste in un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete. Oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente favorevole per gli utenti: chi decide di vendere il biglietto perché non può più assistere all’happening può farlo sulla stessa piattaforma dove l’ha acquistato. Oggi TicketSms ha una quarantina di dipendenti. Oltre all’headquarter in un magnifico palazzo storico del centro di Bologna, ha anche aperto nel 2022 una sede di rappresentanza commerciale a Milano e nel 2023 ne apre una a Bari, in Puglia. Alla guida ci sono i due founder, Andrea Vitali (originario di Fermo) e Omar Riahi (di Catania). Informazioni su www.ticketsms.it.


    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA TECNOLOGIA DIETRO TICKETSMS

    La Suite di TicketSms è la selezione di applicativi per la pianificazione, la vendita, la gestione e la promozione degli eventi. La gestione di ogni evento è su cloud e si basa sulla piattaforma “Mind”, dalla quale poi sono accessibili strumenti che controllano i dati: Strategy, Pay, Access, Space e Virtualplace. Il tutto all’interno di un sistema certificato da Siae e Agenzia delle Entrate. Con il biglietto nominale, inoltre, TicketSms combatte il dannoso fenomeno del secondary ticketing, ovvero la rivendita a prezzi maggiorati dei titoli di accesso acquistati.

    MIND Mind è una piattaforma di ultima generazione, intuitiva e sicura che consente di gestire in totale autonomia tipologie di biglietti, team e tutti i servizi aggiuntivi, supportando così gli organizzatori che possono monitorare in tempo reale ogni flusso di vendita della loro rete. 

    ACCESS Access è il sistema della TicketSms Suite dedicato al controllo accessi. Permette di gestire in sicurezza e autonomia gli ingressi all’evento attraverso una sola applicazione, sia online che senza connessione internet, registrando porta e orario di accesso di ogni singolo utente. È utile anche negli accreditamenti per stampa o vip, che possono essere accolti nel momento esatto del loro ingresso.

    PAY Pay di TicketSms è una soluzione all in one e on-site. Dai punti vendita ai botteghini, integra il normale Pos con l’innovativo sistema di identità digitale di TicketSms. Offre un sistema di emissione di titoli di accesso che comprende una stampante di ultima generazione, lo schermo di cortesia per il cliente e il lettore di carte per il pagamento cashless ed è capace di emettere più di quattro ticket al secondo con la possibilità di scansionare documenti. È lo strumento ideale per discoteche e club, è integrabile con funzioni collegate anche alle casse o alla rivendita di ulteriori servizi all’interno del locale. 

    STRATEGY Strategy è il Crm, customer relationship management (il gestore dei dati della clientela), di TicketSms. Sfrutta algoritmi di automazione, costantemente migliorati da funzionalità di machine learning, impiegati per la gestione della comunicazione digitale. Serve per attivare rapporti di marketing tra organizzatore e chi ha comperato i ticket. 

    VIRTUAL PLACE Virtualplace trasforma ogni venue in uno spazio 3D: dalla scelta del posto con visuale soggettiva in VR a tour virtuali interattivi con realtà aumentata. I clienti hanno così la possibilità di comprendere in fase di acquisto, durante la scelta del posto, quale sarà l’esatta visuale di cui godranno durante l’evento: la scansione produce un modello tridimensionale della venue realistico, conservando le proporzioni degli ambienti e degli elementi che ospitano. Il tour virtuale può essere personalizzato dall’organizzatore con file audio e video, PDF e approfondimenti, attraverso una selezione di punti di interesse dislocati all’interno della venue, con la possibilità di implementare anche modelli 3D.

  • ORDINE DEGLI INGEGNERI, PARTNERSHIP PER LA FORMAZIONE CON L’UNIVERSITÀ DI TRENTO

    Firmato l’accordo di collaborazione coi dipartimenti di Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Ingegneria industriale e Ingegneria e Scienza dell’Informazione di UniTrento. La Presidente degli oltre 2.500 ingegneri trevigiani, Eva Gatto. “La formazione è strategica, un asset decisivo per affrontare le sfide tecnologiche”. I professionisti tornano in aula con gli studenti

     

    I Dipartimenti dell’area dell’ingegneria dell’Università di Trento allargano i confini e aprono alla collaborazione con l’Ordine degli ingegneri di Treviso. La firma dell’accordo quadro (il medesimo accordo è stato siglato anche l’Ordine degli ingegneri di Belluno) è avvenuta in Rettorato, a Trento. Presenti i tre Direttori di Dipartimento di dipartimento (Oreste Bursi per l’Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Alessandro Pegoretti per l’Ingegneria industriale, Paolo Giorgini per l’Ingegneria e Scienza dell’Informazione), la Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Belluno, Eleonora Dalla Corte e la Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Treviso, Eva Gatto. La firma è avvenuta alla presenza del Rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian. 

    La nuova convenzione definisce le priorità per l’aggiornamento destinato ai professionisti già in attività. L’intesa perfezionata consente di porre le basi per la co-progettazione di iniziative di formazione in ambito civile, ambientale, industriale e informatico. Gli ingegneri potranno scegliere o progetti di formazione ad hoc o persino partecipare a specifici segmenti di corsi universitari, tornando in aula sedendosi vicino agli studenti, o nei laboratori di ricerca. 

    Durante l’incontro in Rettorato si  è discusso anche del valore aggiunto che porta con sé la possibilità di uno scambio reciproco di esperienze, sia per arricchire la didattica universitaria e renderla più completa, sia per offrire nuovi spunti per le attività di ricerca. 

    “Il nostro obiettivo è quello di fornire strumenti per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e organizzativa dei nostri iscritti, favorendone la competitività a livello nazionale e internazionale”, spiega Eva Gatto, Presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Treviso che raduna oltre 2.500 professionisti. “Per fare questo è necessario investire nello sviluppo e nell’aggiornamento di competenze culturali-tecniche e scientifiche di alta qualità, progettate in ambito accademico fianco a fianco con chi già opera nel settore e promuovere iniziative di formazione continua ancora più efficaci che permettano un aggiornamento professionale spendibile e al passo con le evoluzioni tecnologiche”.

    Per gli ingegneri, del resto, la formazione continua è un obbligo normativo necessario per mantenere le proprie capacità professionali a un livello adeguato allo sviluppo della tecnologia, della legislazione, e dello stato dell’arte della cultura. E adesso potranno farlo tornando in aula. 

    «Questo accordo permetterà anche ai professionisti di offrire all’Università un contributo prezioso di competenze e esperienza sul campo, utile a formare gli ingegneri di domani”, conclude Gatto. “La presenza degli Ordini professionali consentirà, alla formazione accademica, un avvicinamento alle esigenze del mondo professionale e lavorativo”.

     

  • LOGISTICA E SOCIAL MEDIA, I MILITARI CONGEDATI TORNANO IN CLASSE CON FÒREMA

    I corsi a cura dell’ente di formazione di Confindustria Veneto Est per ricollocarsi nel mondo del lavoro. Selezionati tre percorsi formativi, uno dedicato al magazzino 4.0, uno alla gestione del social media marketing e l’ultimo per qualificare gli energy specialist. Davide Luvisetto, project manager in Fòrema: “Dopo anni di servizio, aiutiamo i militari ad integrarsi nel mondo del lavoro”

     

    Tre corsi, che hanno visto la partecipazione di decine di militari in congedo. Per loro, l’opportunità di formarsi per una nuova vita lavorativa dopo il servizio nell’Esercito. È questo il programma progettato da Fòrema, ente di formazione del sistema confindustriale veneto, in collaborazione con il Ministero della Difesa. Selezionati tre percorsi formativi, uno dedicato al magazzino 4.0, uno alla gestione del social media marketing e l’ultimo per qualificare gli energy specialist. I corsi si stanno tenendo in questi giorni a Padova, l’ultimo sarà attivato a novembre e in tutto hanno partecipato una sessantina di militari.

    “I corsi sono stati pensati nell’ambito delle attività di “Sostegno alla Ricollocazione Professionale” rivolto ai militari congedati e in servizio dell’Esercito, Marina e Aeronautica Militare, al fine di agevolarli nella ricerca di un’occupazione dopo il servizio prestato”, spiega Davide Luvisetto, project manager in Fòrema. “Per definire questi programmi siamo partiti da esperienze del passato, che ci avevano permesso di capire le priorità e le esigenze reali, Fòrema ha una lunga esperienza nella progettualità finalizzata alla riqualificazione professionale. Questo progetto pone al centro dell’attenzione i nostri militari che, dopo anni di servizio, cercano di concretizzare le loro competenze nel mondo del lavoro”.

    Entrando nel dettaglio dell’offerta formativa, per quanto riguarda il corso di Logistica e gestione del magazzino 4.0, il corso si è tenuto dal 23 ottobre con 18 partecipanti. La premessa è che il comparto della logistica è diventato sempre più strategico per l’economia globale e locale. Nuove competenze iniziano a svilupparsi ed a essere richieste. Non più solo lean management, gestione logistica e ottimizzazione della gestione fisica delle merci, ma anche capacità di orientamento tra le performance aziendali, nozioni di big data e iot, ecopackaging e sperimentazione di materiali innovativi. Il corso si articola in sessanta ore dedicate a “logistica e magazzino 4.0” e 16 ore per il” corso carrellisti”. Parteciperanno 18 persone nelle aule messe a disposizione da Fòrema presso la struttura in via Masini Edoardo Plinio, a Padova.

    Per il progetto formativo dedicato al mondo dei social media, già portato a termine, va detto che il settore del marketing è in continua e costante evoluzione. Figure come il social media manager, web designer e digital media marketing sono estremamente ricercate poiché accrescono il valore aziendale, implementando strategie di marketing efficaci ed efficienti e contaminando quotidianamente l’organizzazione apportando continua innovazione. La posizione di social media manager garantisce un’occupazione nel lungo periodo ed un rapido avanzamento di carriera vista la crescita esponenziale di utenti social. Il corso di sessanta ore si è concluso 20 ottobre con 18 partecipanti, che hanno frequentato gli uffici padovani di Fòrema.

    Infine, il corso in Energy Specialist che parte il prossimo 13 novembre, stessa durata e stesso numero di partecipanti degli altri. L’energia rappresenta uno dei fattori più importanti per lo sviluppo economico e sociale del mondo moderno; la richiesta di energia è in costante crescita. Per affrontare questa sfida, molte nazioni stanno cercando di ridurre la loro dipendenza dalle fonti di energia fossile e di passare a fonti di energia rinnovabile. La transizione richiede investimenti significativi in infrastrutture e tecnologie, nonché un cambiamento culturale. Nei prossimi cinque anni, sarà cruciale il contributo di lavoratori con competenze green, con una richiesta stimata di circa tre milioni di nuovi lavoratori in grado di gestire soluzioni e sviluppare strategie ecosostenibili. Si stima che le figure più richieste saranno EGE (esperti in gestione dell’energia), Energy manager ed ESG specialist, figure trasversali con competenze energetiche, di sostenibilità ambientale, sociale e di governance aziendale. Il corso ha l’obiettivo di fornire le competenze base nella conoscenza del mondo dell’energia, del suo impatto sull’ambiente e di come viene utilizzata in modo efficiente nell’ambito industriale, domestico e dei trasporti.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    IL PROGETTO “SBOCCHI OCCUPAZIONALI”

    La formazione è una delle attività attraverso le quali si concretizza il “Progetto Sbocchi Occupazionali”, coordinato dal Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (Segredifesa) e sviluppato dai Comandi Militari Esercito, presenti in ogni regione, a livello nazionale e finalizzato a promuovere la ricollocazione professionale del personale militare, una volta terminato, senza demerito, il periodo di servizio nelle Forze Armate. Il progetto rappresenta un atto tangibile volto a garantire un’occupazione a chi ha servito la Nazione in uniforme per diversi anni.

    Le altre attività del progetto che realizzano il processo di transizione dei volontari dalla vita militare al mondo del lavoro sono l’informazione, l’orientamento individuale, il monitoraggio dei Concorsi nel Pubblico Impiego, l’incontro con le offerte lavorative del mondo imprenditoriale. Queste attività vengono condotte in tutte le Regioni del Territorio Nazionale attraverso i Comandi Militari dell’Esercito nei quali si incardinano le “Sezioni Sostegno alla Ricollocazione Professionale” e che includono, nel loro organico, gli Orientatori Professionali della Difesa. Per la realizzazione del progetto “Sbocchi Occupazionali” il Comando Forze Operative Nord in data 1 luglio 2014 ha sottoscritto una Convenzione Operativa con l’Assessorato  all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle pari opportunità della Regione del Veneto. Le riunioni periodiche che si svolgono con quest’ultimo permettono di essere sempre aggiornati circa le esigenze del mondo imprenditoriale Veneto e conoscere in anteprima le figure professionali più richieste.

     

    FÒREMA 

    Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • TAGLIO DEL NASTRO PER FAST FOOD GOURMET, TESTIMONIAL SARÀ SIMONE RUGIATI

    Inaugura venerdì 20 ottobre alle ore 18 l’evento che fonde spettacolo ed enogastronomia in un affascinante contesto urban style. Il progetto è ambizioso: 5.000 metri quadri di eventi, un format televisivo per il miglior food truck. Ecco la programmazione del primo week end: gli chef di strada confermati e gli show degli artisti. Dal 27 al 31 ottobre si festeggia Halloween, seguirà il mercatino natalizio 

    Sarà Simone Rugiati, lo chef superstar di Food Network, a far da testimonial a Fast Food Gourmet. Il taglio del nastro per il nuovo format di eventi che si celebrerà negli spazi Ex Pagnossin (a Treviso) è programmato per venerdì alle ore 18. La struttura poi resterà aperta anche sabato (dalle 12 alle 2 di notte) e domenica (dalle 10 alle 22). 

    Sarà l’occasione per poter degustare grandi cibi, ma anche per divertirsi con gli show di maghi e saltimbanchi che allieteranno i bambini e i loro genitori: attesi gli spettacoli di Conte Von Tok, Clownerie, Pascal Magique, Che Figura di M…. Magia e Magic Show. 

    Ma soprattutto per vedere l’avvio della prima grande sfida tra i food truck in gara: Itaka cucina greca; Awakte cucina messicana, Truck & Roll burger con bufalo americano, Ciccio’s Smoke BBQ pulled pork e pork ribs, Pedro e Takos cucina Sudamericana, Viajero cucina montanara, Maremma Burger con maremmana e Churritos coi dolci spagnoli.

    Uno solo di loro vincerà, il contest sarà condotto da Rugiati, simbolo di diversi cooking show, tra cui Cuochi e Fiamme e Food Advisor, programma che viaggia per l’Italia alla ricerca ogni puntata di quattro o cinque advisor che sappiano consigliare dove assaporare il migliore piatto tipico del posto. Il contest tra food truck all’ex Pagnossin diventerà anche un format televisivo.

    Perché questo è solo il primo di una serie di undici week end per “Fast Food Gourmet”, progettato dagli event manager Dreams’ Factory, azienda fondata da un pool di imprenditori veneti che operano nell’entertainment e food da molti anni, coordinati da Loris Gatto. Il progetto nasce all’interno del percorso di riqualificazione dell’area ex Pagnossin: è stato fondamentale ripensare le funzionalità e le potenzialità dei singoli edifici. Lo spazio di fiera e mercato si svilupperà su 5.000 metri quadri, che saranno allestiti in diversi spazi e location, che ospiteranno aree dedicate ai giovani (con skate e urban style), ai bambini (aree gioco) e persino ai cani (con l’area con le dog sitter) in un contesto dove il cibo sarà il sovrano, accompagnato dagli show itineranti dei maghi e ai concerti serali. Si ispira a modelli internazionali, presenti nelle capitali europee, nei grandi mercati che uniscono l’intrattenimento all’enogastronomia. 

    Prossimi appuntamenti nel week che di Halloween, dal 27 al 31 ottobre, quando la location si vestirà a tema. Subito dopo, grande attesa per i mercatini di Natale, che resteranno aperti oltre un mese a partire da dicembre.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    IL CONTEST TELEVISIVO Otto food truck saranno scelti per ogni week end. Saranno loro i moderni Spartacus del cibo, lotteranno a suon di profumi e grandi piatti per vincere la Fast Food Battle: ognuno di loro è chiamato a proporre la propria migliore specialità. La decisione sul vincente arriverà da un doppio di giudizio. Il venerdì e il sabato i clienti voteranno su apposite schede la migliore specialità, al sabato notte vengono scelti i tre più votati. Inizia questo punto un nuovo format, dedicato ai tre chef di strada che parteciperanno, la domenica pomeriggio, alla finalissima della Fast Food Battle, dalla quale emergerà un solo vincitore attraverso un format innovativo. Ci saranno tre cucine affiancate, come quelle che si vedono nei grandi format televisivi, con un presentatore che guiderà la giuria di specialisti. La Battle sarà registrata e diventerà un programma televisivo in prima serata. 

    LA MAPPA DI FAST FOOD GOURMET Gli spettatori si troveranno di fronte una sorta di parco divertimenti. All’interno dell’evento saranno presenti infatti aziende agricole e bio, baby luna park, laboratori didattici per bambini, artisti di strada che si esibiranno ogni giorno, market vintage e abbigliamento, vinili, libri, mercatino delle pulci, decor, poster, gioielli e artigianato. Ma anche il villaggio dei cani in collaborazione con Enpa Treviso, un’area interamente dedicata ai pelosetti con erba vera, giochi, ciotoline con crocchette e acqua, cucce e lettini per riposare il tutto sotto l’attenta (e amorevole) sorveglianza di dog sitter professioniste. Ci sarà anche un’area dedicata ai giovani, la “Street Culture Hub”. Aperta tutti i giorni con pista e pedane per skate e Bmx, freestyle, writers, urban style, con zona “customize” per sneakers e t-shirt. All’interno ci sarà uno spazio gestito da Pioneer in cui noti djs insegneranno ad usare le ultime tecnologie delle consolle. 

    INFORMAZIONI E CONTATTI Fast Food Gourmet è in via Noalese, 94 31100 Treviso nella sede dell’ex Pagnossin (ad un chilometro dall’aeroporto Antonio Canova). Infoline e WhatsApp: 353 3474228; email: [email protected]. Informazioni su “Fast food gourmet Official” sui gruppi Facebook, Instagram e Tik Tok. 

  • Infertilità maschile e denatalità, necessità di interventi urgenti

    Al XXXVIII Convegno di Medicina della Riproduzione ad Abano Terme si parlerà di denatalità, infertilità e la discussione di un decalogo di raccomandazioni di un consorzio di esperti sull’infertilità maschile.

    Da un recentissimo report presentato al Statistic All – Festival della Statistica e della Demografia si stima che il veneto nel 2033, avrà perso circa 45 mila abitanti. Conseguente un crollo delle nascite: 10 mila nella sola Regione Veneto 

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’infertilità oggi colpisca una coppia su sei. E per fare qualcosa prima che sia troppo tardi, un consorzio di esperti incaricati dalla Male Reproductive Health Initiative della Società europea per la riproduzione umana e l’embriologia (ESHRE) ha stilato un elenco di dieci raccomandazioni urgenti per affrontare il calo della fertilità maschile, chiedendo ai governi e ai sistemi sanitari di “riconoscere l’infertilità maschile come una condizione comune e grave e che i pazienti hanno diritto ad a diagnosi e trattamenti efficaci”. 

    Le raccomandazioni del rapporto includono l’istituzione di reti di registri nazionali e biobanche di tessuti e dati clinici di uomini, partner e figli per aiutare i ricercatori a comprendere le cause genetiche e ambientali dell’infertilità, migliori test diagnostici per capire se e perché gli uomini hanno problemi di fertilità, test rigorosi sugli impatti delle sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nei prodotti di consumo quotidiano, sul posto di lavoro e nell’ambiente in generale, normative e politiche per proteggere uomini e ragazzi da composti dannosi. 

    Oggi sono sempre di più le coppie che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita, spesso senza una precisa diagnosi dell’infertilità del partner maschile, “ma la PMA non può essere la risposta predefinita all’infertilità maschile e il trattamento del maschio infertile deve basarsi prima di tutto sulla terapia per ripristinare la fertilità. Inoltre, da non trascurare che l’infertilità maschile può essere un campanello d’allarme per molte altre malattie, in particolare le malattie cardiovascolari e metaboliche e intervenire sul problema della fertilità potrebbe essere un modo per migliorare la salute generale dell’uomo” afferma il Prof. Foresta, già ordinario di Endocrinologia all’Università di Padova e presidente del convegno con il prof. Alberto Ferlin, Professore di Endocrinologia e direttore della UOC di andrologia e medicina della riproduzione dell’Azienda Università di Padova.

    Le raccomandazioni saranno discusse al convegno di medicina della riproduzione il 20 e 21 Ottobre ad Abano Terme, ma Foresta evidenzia già una lacuna evidente del decalogo del consorzio internazionale “la totale mancanza di un riferimento alle politiche socio-sanitarie di prevenzione dell’infertilità maschile, concentrandosi invece sugli aspetti più clinico-terapeutici per il trattamento dell’infertilità, o per la presa in carico della coppia infertile”. 

    “Per il maschio sarebbe auspicabile una prima visita andrologia già a 14-15 anni, durante l’adolescenza, equivalente alla prima visita ginecologica per le ragazze, che permetta uno screening della salute sessuale e riproduttiva dei giovani,  educhi e informi i ragazzi e le famiglie sui fattori di rischio per la fertilità e i comportamenti a rischio, ma anche per intercettare tutte quelle patologie e fattori di rischio che, se individuati in giovane età, possono garantire una normale fertilità in età adulta – conclude Ferlin – . 

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    Per informazioni: prof. Carlo Foresta, già Professore ordinario – Mobile 348.3022559.

  • PARTNERSHIP TRA CAB LOG E COSTANTIN: SI VA VERSO LO STOP AL DIESEL, I CAMION RIFORNITI DI HVO

    Accordo strategico tra il noto operatore della logistica veneziano e Costantin, azienda con sede a Padova tra le prime in Italia a distribuire HVO, l’evoluzione dei diesel. Primo test su alcuni mezzi da 110 mila chilometri annui. Il direttore dei trasporti di Cab Log Danilo Vaccaro: “Siamo attenti all’ambiente, pronti ad estendere l’innovazione a tutta la nostra flotta”

    Con l’acronimo HVO viene indicato l’Hydrogenated vegetable oil, un combustibile vegetale idrogenato ottenuto 100% da materie prime rinnovabili che può essere usato al posto del diesel tradizionale. Da anni è usato nel Nord Europa, rispetto ad un gasolio convenzionale consente una riduzione delle emissioni fino al 90%. È da poco arrivato in Italia, distribuito dall’azienda Costantin Spa di Borgo Veneto nel Padovano con un fatturato di 1 miliardo.

    Cab Log, azienda logistica di Noale, nel Veneziano (150 milioni di fatturato, mille dipendenti tra diretti e indiretti) ha deciso di sposare questa rivoluzione nel mondo dei biodiesel, attivando una fase di test il nuovo combustibile non fossile. La sperimentazione inizierà su alcuni mezzi, la cui previsione di percorrenza chilometrica annuale di ciascuno è di 110.000 chilometri

    “Stando ai nostri test che da diversi mesi stiamo conducendo il nuovo diesel HVO riduce la rumorosità del motore e aumenta le prestazioni in termini di una migliore combustione, riducendo la fumosità e facilitando le partenze a freddo”, spiega Marco Vetrali, direttore commerciale di Costantin Spa. “L’impatto economico è pressoché nullo per gli utilizzatori, considerando la vera natura del prodotto: inquina meno, perché è privo di aromatici e poliaromatici, composti impattanti dal punto di vista ambientale – continua Luca Cavatton di Costantin Spa, responsabile del progetto HVO100 – per questo riteniamo sia il futuro dello spostamento green”.

    “Anche per questo la nostra idea è quella di estendere il progetto entro fine anno ad altri dieci mezzi”, spiega l’ing Danilo Vaccaro di CAB LOG. “Per poter arrivare a coprire quasi la totalità della nostra flotta di 300 mezzi, valuteremo gli effetti significativi che il nuovo carburante ha in termini di costi, consumi e l’impatto sui motori, oltre alla capillarità del servizio. È una sfida per noi, ma anche per l’intero mondo della logistica”.

    Di certo, è affascinante la sfida di questo nuovo biodiesel, che viene distribuito in tutta italia con una serie di partner e fornito direttamente alle grandi aziende della logistica e dei trasporti. È un esempio di economia circolare: i prodotti di scarto (oli esausti, grassi di origine naturale, etc..) che dovrebbero essere smaltiti, con aggravio di costi e con un maggior impatto sull’ambiente, vengono invece impiegati per la produzione di biocarburanti dall’elevato potere calorifico, maggiore a quello del gasolio di origine fossile e a quello del biodiesel tradizionale.

    Il processo di produzione di HVO100 avviene in due fasi, il primo viene denominato idrotrattamento, le materie prime vengono saturate con idrogeno, e successivamente viene alterata la struttura chimica per conferire le qualità desiderate al prodotto finale. 

    Una svolta storica, dunque, nel mondo del trasporto su gomma. Si tratterà di capire fino a che punto verrà accolta dalle aziende perché il tema dei costi di produzione rischia di rallentare la diffusione di questo prodotto poco inquinante. “Bisogna fare una riflessione importante e coinvolgere attivamente i clienti e la politica, perché se è vero che la transizione green è il presente e il futuro, oltre ad essere fondamentale per l’ambiente, è pur sempre vero che costa”, concludono Giuseppe Bortolato, parte della proprietà, e Walter Stevanato. “Chi subirà e pagherà i maggiori costi? Gran parte delle aziende di trasporto lavora da anni con margini davvero risicati”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO 

    CAB LOG La storia di CAB LOG inizia a Noale, nel Veneziano, nel 1947: con la fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è la necessità di ricostruire tutto. Così Bruno Bortolato, classe ‘25, inizia a trasportare materiale edile con un cavallo e il suo rimorchio. Nel 1983, i quattro figli, appassionati di camion e trasporto, decidono di unire le forze e di creare un’azienda di trasporti, dando vita al Consorzio CAB. Il Gruppo CAB nasce così con una flotta di cinque camion che i fratelli Bortolato, il primo in ordine di tempo è Giuliano, e il padre Bruno guidano nel Nord Italia. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato Renzo Bortolato, negli anni Novanta il Gruppo apre un nuovo ramo di attività per lo stoccaggio industriale e la movimentazione della merce, con la costruzione del primo magazzino a Noale. Visto l’immediato successo, si è cominciato ad investire in magazzini logistici per aumentare il servizio di stoccaggio materie prime e prodotto finito, per poi aggiungere la distribuzione della merce destinata alla grande distribuzione e alla distribuzione organizzata, e successivamente il confezionamento e l’advanced co-packing. Oggi CAB LOG può contare sulla partnership con grandi nazionali e multinazionali, che hanno permesso di raggiungere i 150 milioni di fatturato nel 2022 e di operare su oltre 360 mila mq di magazzini e con più di 300 mezzi di proprietà e di 700 semirimorchi, grazie al lavoro di circa 1.000 collaboratori diretti. Le filiali gestite sono 20 e tra la fine del 2023 e il 2024 verranno aperti nuovi hub: 80.000 mq a Vidigulfo (PV), 50.000 mq a Oppeano (VR) e 30.000 mq a Roma. 

    COSTANTIN

    Costantin S.p.a. nasce il 24 gennaio 1967, a Santa Margherita d’Adige nel Padovano. Ampelio Costantin gettava le basi della società che ancora oggi è gestita e controllata della stessa famiglia che l’ha fondata. Costantin S.p.A. fin dal principio pone il suo focus sulla commercializzazione dei prodotti petroliferi liquidi, sia nel settore riscaldamento che in quello produttivo. A fine degli anni ’80 Costantin Spa amplia la propria attività concentrando le proprie energie in un nuovo ramo aziendale, ossia, la commercializzazione del GPL ad uso combustione, destinato a diventare uno dei principali core business della società, nel 2006 apre la prima stazione di servizio a marchio Costantin.Negli anni successivi la storia della Costantin è contrassegnata da numerose acquisizioni di stazioni di servizio e di società operanti nella distribuzione e commercializzazione di Gpl al dettaglio. Visto l’importante know-how acquisito nella realizzazione e gestione della propria carta carburante, la Costantin Spa, nel 2018, avvia il progetto pagoCO, un servizio sartoriale rivolto agli operatori del settore petrolifero per la gestione e fidelizzazione dei propri clienti business. Oggi Costantin Spa, è un’importante realtà del territorio che ha chiuso il 2022 con oltre 960 milioni di fatturato, servendo direttamente, tra cui privati e aziende, più di 20.000 clienti con la consegna del prodotto a domicilio e avendo una rete di oltre 100 stazioni di servizio a marchio proprio sparse nel nord Italia.

     

    SCHEDA APPROFONDIMENTO – LE SEDI DI CAB LOG

    Nel 2023 Cal Log impiega 380 dipendenti, oltre ai più di 1.000 indiretti nei magazzini in cui opera. Gli spazi gestiti sono vasti: 360 mila metri quadri di magazzini in 20 siti italiani, una flotta di oltre 180 trattori stradali e più di 700 semirimorchi. Ecco la mappa dell’operatività aziendale. 

    VENEZIA Cab Log ha headquarter a Noale, nel Veneziano. La prima sede storica è quella di via Torricelli, quattromila metri quadri di magazzino aperti nel 1990, uno spazio che oggi è più che raddoppiato (10 mila metri quadri). Qui è ospitato il cervello aziendale (amministrazione, commerciale, fatturazione, legale, HR). In via Mestrina c’è invece un altro spazio: nel 1991 erano diecimila metri quadri, oggi siamo a 60 mila (l’ultimo ampliamento è del 2022). Aperta anche nuova officina, specializzata anche nella revisione dei mezzi dove operano 15 meccanici. La specializzazione: logistica food & beverage, partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Nel Veneziano, il totale dipendenti diretti è 125. Indiretti (in magazzino) circa 200. Le due filiali portano circa il 10% del fatturato del business logistica.

    PAVIA La sede locale è Landriano, in via Aldo Aniasi. Cab Log è stata tra le prime aziende a costruire in questa area prima devota all’agricoltura e all’allevamento (32.000 metri quadri di magazzino, era il 2006). Ora è tra le aree logistiche più importanti della Lombardia, quello di Cab Log è il primo magazzino distributivo in questa regione. Specializzazione: logistica food & beverage, petfood, ma soprattutto spirits e gestione accise. Partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Specializzazione nelle consegne a bar di centro di città e negozi specializzati petfood. Personale di magazzino e di trasporto per le attività: 30 persone. Lavoratori indiretti, responsabili di magazzino: 120. Ma Cab Log ha anche un’altra sede, a Santa Cristina e Bissone, in via Cascina. Qui nel 2018 erano stati acquisiti 10 mila metri quadri, altri 22.000 nel 2021. Specializzazione: logistica petfood. Personale 4 lavoratori diretti e 40 indiretti. Le due filiali portano circa il 20% del fatturato del business logistica. 

    LA NUOVA ESPANSIONE A PAVIA In zona è prevista anche una espansione, a Vidigulfo: in costruzione 80.000 metri quadri per svilupparsi ulteriormente, portando ad un incremento di volumi pari a 30%. Vidigulfo rappresenta sicuramente l’obiettivo sfidante per l’azienda: 180.000 mq di superficie, 80.000 mq coperti, altezza utile sotto trave di oltre 12 metri, 120.000 posti pallet, gestione flussi logistici per oltre 500 mezzi al giorno. CAB LOG, da sempre attenta al tema della logistica sostenibile, crede fortemente nel “green approach” e per questo ha lavorato per ottenere per la nuova piattaforma il livello GOLD della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La progettazione, la costruzione e la gestione di un insediamento certificato LEED (sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici, sviluppato dallo U.S. Green Building Council) devono rispondere a requisiti e crediti, cui corrispondono punteggi di valutazione, che si traducono in provvedimenti in diversi ambiti caratterizzanti l’intervento: localizzazione e trasporti, sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione e priorità regionali. Inoltre, il magazzino è concepito per una gestione interna a tutela ambientale attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, di illuminazione a led basso consumo con sistema di regolazione “dimmerabile” al fine del funzionamento dell’impianto secondo l’effettiva necessità (ad esempio al passaggio delle persone o dei carrelli), l’acquisto di carrelli con batterie al litio, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, anche per quelli di consumo operativo (film biodegradabile, imballi riciclabili, etc), il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile e non. Oltre a questo, la piattaforma sarà già predisposta per l’utilizzo di mezzi a gas, elettrici e ad idrogeno.

    MILANO Nella sede di Albairate in via Marcatuttto, ci sono trentamila metri quadri, lo spazio è stato acquistato da ramo d’azienda dal Gruppo Nestlé nel 2015. L’impianto dedicato alla logistica di AB Inbev, primo gruppo produttore e distributore di birra al mondo, cliente di Cab Log da oltre 20 anni. Da qui partono circa 80 carichi di birra al giorno, con picco di 100 in stagione estiva. Al lavoro, ci sono 10 persone dirette e un centinaio in magazzino. La specializzazione è la gestione accise.

    BOLOGNA Qui Cab Log opera lavorando per uno dei suoi clienti storici, Ducati. Il focus è quello dell’approvvigionamento dei fine linea da inizio anni 2000. Dal 2019 l’apertura a Sala Bolognese via Stelloni Ponente con un magazzino da 17.000 metri quadri e a Calderara con uno spazio da cinquemila metri quadri. Qui lavorano 20 persone e 120 indirette di magazzino. Sempre a Sala Bolognese, ecco altri 10.000 metri quadri dedicati alla distribuzione di prodotti spirits e petfood. Specializzazione: gestione accise per i primi e negozi specializzati per i secondi. Prevista a breve l’espansione nel Bolognese con un altro magazzino da 20.000 metri quadri.

    VERONA Cab Log opera a Vallese di Oppeano, in via Marco Biagi su uno spazio di 30.000 metri quadri già dal 2013. Qui la specializzazione è la gestione food & beverage e distribuzione nazionale. L’area è oggetto di interesse da parte dell’azienda, presto saranno aperti due nuovi impianti, uno da 50.000 metri quadri e un altro da trentamila per incrementare il business di food & beverage e petfood e per supportare la logistica delle cantine della zona. Sono ad oggi impiegate direttamente cinque persone e 50 indirettamente nel magazzino. 

    POMEZIA (ROMA). Cab Log è presente dal 2013 in via della Zoologia con uno spazio di 20.000 metri quadri. L’obiettivo è quello di valorizzare la distribuzione nel centro Italia per i clienti e accelerare sul fronte della distribuzione verso il Sud Italia per i prodotti stoccati a Pomezia. È un magazzino specializzato nel settore della birra e degli alcolici e del petfood, un polo importante perché è il crocevia per il Sud e per la complicata distribuzione nella città di Roma. Vi operano 10 persone oltre ad altre 50 indirette di magazzino. Sul territorio romano è prevista  una nuova apertura nel 2024.

  • DIVERSITY MANAGEMENT, FÒREMA FORMA I MANAGER PER L’INCLUSIVITÀ IN AZIENDA

    Al via il progetto “Siadom”, finanziato dalla Regione Veneto per sviluppare nuovi modelli di integrazione per le donne. Il prossimo 25 ottobre l’evento di lancio con Marta Telatin, formatrice cieca che spiega l’inclusione bendando i partecipanti. Coinvolti 150 tra hr e imprenditori; 44 i partner coinvolti

     

    La Regione Veneto ha finanziato alcune azioni di sistema per garantire il miglioramento della qualità di vita e di lavoro in azienda. Un’iniziativa politica dedicata a modelli comportamentali e produttivi che ha come obiettivo ultimo la parità di opportunità. La cornice legislativa è quella della direttiva ridenominata “Pari” (Progetti e azioni di rete innovativi per la parità e l’equilibrio di genere, ndr).

    Nel Padovano, Fòrema sta operando all’interno di “Pari” con il progetto “Siadom” (Social Innovation alliance for diversity management and innovation of organizational models, ndr), progetto che si è posto come obiettivo quello di rompere il soffitto di cristallo contro il quale oggi si fermano le aspettative delle donne. Per realizzarlo, sono stati coinvolti 44 partner tra organismi pubblici e privati, da citare tra gli altri la collaborazione delle Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

    Il prossimo 25 ottobre “Pari” decollerà a Padova con un evento, che vedrà protagonisti quattro enti impegnati ad abbattere altrettante barriere dentro le aziende. Sono previsti quattro focus tematici: leadership femminile e percorsi di carriera (curato da Irecoop Veneto); diversity e modelli organizzativi (curato da Fòrema, che presenterà il suo “Siadom”); divario retributivo e di genere (di Ascom Padova); imprenditorialità femminile (di Cescot Padova). 

    L’evento è previsto dalle 9 di mattina alle 18 presso il centro congressi di Villa Ottoboni, a Padova, in via Padre Ramini; nel tardo pomeriggio è programmato anche un evento di formazione tramite una esperienza teatrale. L’evento fa parte anche della rassegna del Digitalmeet 2023, uno dei più grandi festival italiani su alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese. 

    Gli stakeholder presenti potranno vivere un’esperienza unica nel suo genere. In cattedra salirà infatti Marta Telatin, padovana che ha perso la vista durante l’adolescenza per una malattia genetica e che da allora lavora nell’ambito della formazione e della scrittura. I presenti saranno tutti bendati e nella totale oscurità saranno chiamati a fare dei giochi di ruolo e ad interagire, senza poter usare lo sguardo. Una metafora della vita in azienda: le relazioni devono essere basate su obiettivi e competenze, il lavoro va giudicato (e pagato) non in base all’apparenza del lavoratore ma bensì in base alle sue reali capacità. 

    “Gli obiettivi del progetto sono molteplici”, spiega Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. “Lotta agli stereotipi e alla discriminazione basata sul genere, attraverso la promozione di interventi che possano favorire la diffusione di un diverso approccio culturale alla parità di genere. Ma anche partecipazione equilibrata al mercato del lavoro, attraverso la realizzazione di azioni per un maggior equilibrio tra vita professionale e vita privata, una redistribuzione dei carichi nei compiti di cura familiare e una migliore qualità di vita delle persone. Senza dimenticare l’implementazione di azioni volte a una maggiore autodeterminazione delle donne e all’incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro in tutte le sue forme, compresa l’imprenditorialità”.

    Concretamente, Fòrema per il progetto “Siadom” ha formato un team di lavoro che, dopo la presentazione ufficiale del 25 ottobre, creerà appuntamenti, incontri, network, scambio di informazioni, ma anche materiali didattici e work shop per un anno intero, sempre nell’ottica di favorire il diversity management nelle aziende. L’obiettivo è coinvolgere almeno 150 stakeholder, tra di loro hr, direttori del personale e imprenditori. Saranno promosse opportunità di certificazione di genere e di family audit, l’adozione di piani di diversity management, piani di welfare, bilanci di genere. Ma saranno anche facilitati lo scambio di buone pratiche riguardanti il diversity management e nuovi modelli organizzativi basati su forme di flessibilità che non causino danni ai percorsi di carriera e alla situazione economica delle donne.

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • LA TECA ANTIVIBRAZIONI E IL FURGONE SPECIALE: FA TAPPA A PADOVA IL VIAGGIO STORICO DI SAN PIO X COORDINATO DA 593 STUDIO

    Nella notte le reliquie del Papa sono arrivate alla Basilica di Santa Maria Assunta. Lo studio trevigiano impegnato nelle operazioni di coordinamento logistico tra Roma e il Veneto, oltre che negli allestimenti liturgici nelle chiese attraverso un basamento ellittico da oltre cinque metri. Una trentina i tecnici alle prese con un’impresa mai realizzata prima, una peregrinatio corporis lunga 1.500 chilometri. Il portavoce del team Michele Sbrissa: “Sfida epica riportare San Pio X nella sua terra natale”. Ecco come ci sono riusciti

     

     “O vivo o morto tornerò”, aveva detto Giuseppe Sarto prima di lasciare Venezia. Di lì a poco salì al soglio pontificio, accadeva esattamente 120 anni fa. Papa Pio X ha mantenuto la sua promessa e dal 6 al 22 ottobre si celebra la sua “Peregrinatio corporis”, il ritorno in Veneto dell’urna con le sue reliquie, custodita a San Pietro da oltre un secolo. 

    Nella notte tra domenica 15 ottobre e lunedì 16 ottobre le reliquie di San Pio X hanno lasciato Riese Pio X e si sono dirette verso Padova. Durante gli spostamenti sono sempre presenti quattro veicoli: oltre al furgone tech con la teca, anche un furgone di appoggio per caricare i materiali, uno per lo staff tecnico e un altro per il personale del Vaticano. La teca è arrivata sulle due di notte alla Basilica di Santa Maria Assunta a Padova. Lascerà la città, alla volta di Venezia, nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 ottobre. La Gendarmeria Vaticana è sempre stata presente, decisivo anche il ruolo delle forze dell’ordine: carabinieri e polizia hanno scortato il viaggio in Veneto, nei singoli Comuni attivata anche la polizia locale. 

    Le tappe di questo viaggio sono state coordinate e gestite dal punto di vista logistico da 593 Studio, società di ingegneria di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, che si è avvalsa del supporto tecnico-organizzativo e del personale sul campo di Castel Monte Onlus, cooperativa di primaria rilevanza in Veneto. Una sfida epica: trasportare la teca che custodisce il Santo da Roma a Treviso, quindi a Riese Pio X e Padova, per finire sulle acque veneziane. Inoltre, lo studio ha seguito la progettazione e realizzazione di allestimenti liturgici adeguati in cinque chiese diverse. Un lavoro che ha comportato un impegno 24 ore su 24 di un team composto da una trentina di professionisti, che hanno accompagnato il Papa per oltre 1500 chilometri, da Roma al Veneto e ritorno, un viaggio durato in tutto 120 ore. 

    “Accogliere San Pio X nel territorio da cui è partito oltre cent’anni fa per salire il soglio di Pietro rappresenta una occasione di ricucitura di una identità religiosa e culturale per questi luoghi”, dichiara Giuseppe Possagnolo, presidente di Castel Monte Onlus. “Questo Papa è stato un precursore, ha messo le fondamenta valoriali e culturali per il “miracolo Veneto” che dal secondo dopoguerra ha visto svilupparsi la regione che noi oggi conosciamo”.

    L’impresa di spostare l’urna del Pontefice è un evento che nella storia accade solo per la terza volta. La prima, nel 1959, quando lo stesso Pio X tornò a Venezia. In quell’occasione furono usate le gondole, la salma subì lievi deterioramenti e da allora sono stati cambiati i protocolli di sicurezza. Nel 2018, secondo viaggio: Papa Giovanni XXIII tornò nella sua Bergamo, accolto da mezzo milione di fedeli. Tanto calore umano (e non metaforicamente) unito al periodo estivo crearono non pochi problemi. 

    Sulla scorta delle esperienze del passato, sono stati sviluppati da Fabbrica di San Pietro dei protocolli tecnici e di sicurezza estremamente stringenti da cui lo staff coordinato da 593 Studio, coordinato dall’architetto Michele Sbrissa, è partito per ideare le soluzioni necessarie alla realizzazione del progetto. Un lavoro che ha avuto bisogno di circa un anno di preparazione. Tutte le procedure e le soluzioni ideate sono state gestite passo passo in collaborazione con i tecnici della Fabbrica di San Pietro coordinandosi con le Diocesi coinvolte e con tutti gli enti civili interessati. Ecco come ci sono riusciti.

     

    IL SUPPORTO TECH DELLA TECA. La prima preoccupazione era dare all’urna un supporto stabile, che garantisse un viaggio privo di sollecitazioni. È stato così disegnato, progettato e costruito ad hoc un basamento in acciaio super tecnologico sul quale è stata appoggiata la teca di bronzo e cristallo che contiene il corpo del Santo (peso della teca: 400 chilogrammi, lunghezza 2 metri e altezza 70 centimetri). Un contenitore che, oltre ad agevolare gli spostamenti di trasferimento dal furgone al carrello e viceversa, serve principalmente a ridurre al minimo le vibrazioni grazie ad un sistema appositamente ideato e condiviso con la Fabbrica di San Pietro. Si è poi dovuto progettare un carrello a pantografo (portata 1000 chili) con rispettiva vasca di contenimento, progettato e realizzato ad hoc per sollevare e spostare la teca. Va poi precisato che il corpo (che non è imbalsamato, il volto è coperto dalla maschera di bronzo pensata nel 1959) riposa attorno ai 21-25 gradi, non è tollerabile un aumento eccessivo della temperatura. Delle sonde verificano in tempo reale i dati e li comunicano ad una cabina di regia, in caso di cambiamenti di temperatura e umidità (in particolare durante le esposizioni) si interviene con misure specifiche per garantire la miglior conservazione del corpo.

    IL VEICOLO SPECIALE. Il caricamento è avvenuto su un furgone (Ford Custom 9 posti, completamente adattato per l’evento: dotato di vasca di contenimento e bloccaggio teca, sistema di climatizzazione specifico e sospensioni appositamente tarate, realizzato da Class Allestimento Veicoli Srl) che poi si è mosso da San Pietro, sempre di notte per limitare problematiche di traffico ma soprattutto per limitare rischi di eventuale surriscaldamento, su un itinerario tenuto segreto fino all’ultimo. Durante il trasporto è stata garantita una temperatura costante. Il veicolo infatti è stato dotato di climatizzatore aggiuntivo del vano posteriore con regolazione automatica della stessa attraverso un link diretto con una centralina di controllo climatico tarata sui parametri richiesti. Nel cielo posteriore sono presenti 6-8 bocchette di uscita dell’aria. Inoltre, il personale è stato dotato di un ulteriore “data logger” al fine di monitorare costantemente la temperatura del vano. “Altra criticità studiata è stata quella della luce solare, la quale per radiazione o irraggiamento può far variare la temperatura all’interno del veicolo”, spiega Marco Avanzi di Class Allestimento Veicoli. “Nonostante si sia scelto di viaggiare di notte, la vetratura del furgone è stata protetta da pellicola con una capacità di ridurre a circa il 90% la radiazione UV solare. Inoltre, durante il viaggio, la teca è stata avvolta da una “coperta” in polietilene termico al fine di eliminare qualsiasi interazione termica e radiante”.

    IL SUPPORTO ELLITTICO. Il viaggio di San Pio X è iniziato in Vaticano. Dopo l’arrivo a Treviso, ecco il trasferimento a Cendrole di Riese Pio X dove decine di migliaia di pellegrini e curiosi hanno potuto vedere da vicino il Santo. Gli allestimenti previsti, condivisi sotto il profilo liturgico e simbolico con Don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Diocesano d’Arte Sacra della diocesi di Treviso, sono stati pensati come elementi di arredo sacro temporaneo totalmente reversibile. A Cendrole è stato esposto il supporto ellittico, a sostegno della teca, progettato da 593 Studio e realizzato dall’azienda La Nova sas, con una dimensione in pianta pari a 530×405 centimetri e per un’altezza di 85 centimetri. Sul perimetro si sviluppa una raggiera di 188 listelli lignei a scandire, come una linea del tempo, gli anni trascorsi dalla nascita di Pio X (1835) fino ad oggi. L’intero allestimento è di color bianco; solo 19 listelli hanno una finitura in rovere naturale, ad indicare 19 momenti salienti della vita di san Pio X. “Il tutto consente di mantenere sempre una distanza minima di 120 cm tra fedeli e teca con il corpo del Santo”, precisa l’architetto Michele Sbrissa di 593 Studio. “L’allestimento così descritto è sovrastato, nella chiesa di Cendrole, da una crociera lignea a sesto ribassato di color bianco che conclude visivamente e percettivamente l’ambito volumetrico dell’esperienza devozionale. Il principio è quello della definizione di uno spazio effimero all’interno di uno spazio consolidato, attraverso la crociera che definisce una relazione più contenuta tra corpo del Santo e fedele”.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – STORIA 593 STUDIO

    593 STUDIO è un’eccellenza nel panorama degli studi di ingegneria e di architettura, impegnato in una missione ambiziosa: costruire il futuro attraverso ricerca, sperimentazione e competenza. Fondata a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, su valori solidi come l’innovazione, la sostenibilità e la collaborazione, 593 STUDIO opera nei settori chiave dell’abitare (residenziale), conservare (restauro), lavorare (direzionale) e condividere (pubblico). Con oltre 15 anni di esperienza in Italia e all’estero, il team multidisciplinare di 593 STUDIO affronta con dedizione progetti complessi, dall’ideazione alla direzione operativa. Tra le prime Benefit Corporation nel settore dei servizi professionali in Italia, l’azienda si impegna a restituire valore alla comunità e all’ambiente.  I progetti di rilievo nell’ambito della conservazione del patrimonio storico e sacro, includono l’ampliamento del complesso Santuari Antoniani di Padova, il restauro delle volte della chiesa San Francesco a Treviso, il piano di recupero per l’ex Monastero delle Clarisse a Castelfranco Veneto, la selezione per il laboratorio-concorso Cappella nel Bosco a La Verna oltre che servizi di consulenza in varie diocesi per percorsi partecipativi comunitari e piani di valorizzazione immobiliare. 593 STUDIO promuove l’innovazione anche in ambito accademico e, in collaborazione con gli Istituti Lasalliani e lo IUAV, promuove e co-finanzia dottorati di ricerca pioneristici nella gestione e recupero dei beni religiosi. La ricerca in ambito tecnologico ed ingegneristico viene svolta in collaborazione con l’International University of Applied Science in Germania.

     

    TEAM DI LAVORO – PEREGRINATIO CORPORIS

    Progettazione e coordinamento 593 Studio: Arch. Michele Sbrissa, Arch. Gianni Pietrobon, Arch. Raffaele Villano, Arch. Emma Mattiuzzo e Geom. Andrea Gavagnin 

    Realizzazione allestimenti espositivi: La Nova sas 

    Trasporto e logistica: Castel Monte Onlus – Class Allestimento Veicoli Srl 

    Consulente strutture: Ing. Steven Gallina

    Consulente tecnico ambientale: Mountech Srl 

  • INVASIONE ANNI NOVANTA, BOLOGNA CAPITALE ITALIANA DELL’AMARCORD

    Nostalgia canaglia: Jurassic Park e Baywatch, ma anche Spider Man, Mario Bros e i pacchetti delle gommose Morositas il prossimo 28 ottobre al Matis Club di Bologna. Balleranno due generazioni. Sarà un raduno popolare di chi ha amato quegli anni magici, il format è stato battezzato “90 Wonderland Winter Tour”

    Inizia la quindicesima stagione di 90 Wonderland, e per festeggiare è stato ideato un nuovo format collegato al mondo degli anni Novanta, il “90 Wonderland – 15th Years Celebration Tour”.. La prima data per ammirare le novità sarà il prossimo 28 ottobre, al Matis CLub di Bologna (biglietti in vendita su www.ticketsms.it, costo 15 euro donna e 20 euro uomo). Il Matis Dinner Club ha fatto la storia della vita notturna italiana, sin dalla sua apertura negli anni 90. Per la struttura, un ex cinema con tanto di palco, che richiama realtà simili all’estero, per le vaste dimensioni e per la qualità, sempre altissima, della proposta musicale. Da qui sono passati i dj superstar americani. 

    L’atmosfera del prossimo 28 ottobre al Matis Club sarà invasa dai figuranti di 90 Wonderland, la pista da ballo sarà pervasa da un’iconica celebrazione degli anni ’90, con il ritmo travolgente dei Green Day e dei Backstreet Boys che farà ballare tutti i presenti. Sul palco, l’incredibile spettacolo vedrà esibirsi Spider-Man e Mario Bros accompagnati da scenografie evocative tratte da Jurassic Park. Non mancheranno le sensazionali ballerine in stile “Baywatch” e l’indimenticabile programma televisivo “Stranamore”, dedicato a chi cerca l’anima gemella. Gli enormi pacchetti di chewing gum Brooklyn saranno protagonisti accanto alle affascinanti Wonder girls.

    La data bolognese peraltro è molto attesa dal team di lavoro che ha ideato 90 Wonderland, evento che viene portato in circa 150 locali durante l’anno. La direzione è veneta, ed è composta da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza.

    Sarà una serata dedicata alla nostalgia canaglia quella che si svolgerà nella suggestiva location bolognese, per rivivere la storica decade della musica. Alle console, un mix esplosivo di successi pop, rock e dance, brani che hanno dominato le classifiche durante l’epoca d’oro della musica. Ogni canzone inviterà i presenti a cantare a squarciagola e a rivivere i ricordi più emozionanti. Lo spettacolo sarà completato da effetti speciali e una super video sigla, promettendo un’esperienza di musica e spettacolo senza precedenti.

    Il format “Winter Tour” che sarà proposto nel Bolognese è un festival itinerante che toccherà circa decine di locali e discoteche in tutta Italia, attirando circa decine di migliaia di persone desiderose di ballare e divertirsi. L’evento è capace di unire due diverse generazioni che, per una notte, vogliono rievocare una decade storica di grandi successi musicali.

    La mente degli organizzatori è focalizzata sull’entusiasmare il pubblico durante il nuovo tour. Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, dichiara. “Siete pronti a vivere un’esperienza che vi lascerà senza fiato? Lasciatevi trasportare in un viaggio senza precedenti, dove il divertimento assume una nuova dimensione. Le luci si abbassano, il sipario si alza. Nei corridoi del tempo, quando il passato si fonde con il presente, abbiamo plasmato qualcosa di straordinario per i nostri primi 15 anni. Non sarà solo un semplice tour, ma un viaggio nel tempo attraverso la nostra incredibile storia. Un’opportunità unica per rivivere i momenti più memorabili, le serate indimenticabili ed i ricordi che hanno plasmato 90 Wonderland in quello che è diventato oggi”. 

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    90 WONDERLAND – LA STORIA 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • CLOUD DEVELOPER, AL VIA IL CORSO IN FÒREMA PER GLI SVILUPPATORI DEL FUTURO

    L’indagine: 7 aziende venete su 10 puntano sulle tecnologie informatiche e necessitano di sviluppatori per le proprie infrastrutture digitali. Decolla “ITS Cloud Developer”, percorso di eccellenza post diploma per promuovere la digitalizzazione in azienda. Il 23 ottobre le selezioni a Padova

     

    Il mondo dell’IT è in costante evoluzione, è necessaria una formazione continua. Secondo i dati di Fòrema, ente di formazione di Assindustria Veneto Centro, le aziende sono alla costante ricerca di cloud developer, professionisti della programmazione capaci di tenere in piedi l’infrastruttura digitale aziendale. Infatti, gli investimenti fatti in produzione e negli uffici per sfruttare il potenziale delle tecnologie digitali richiedono figure preparate a governare i software e dialogare con i sistemi informativi, accelerando la trasformazione del mondo industriale. Figure strategiche non solo per la capacità di scrivere e sviluppare codice, ma anche per farsi portatore di un approccio high-tech alle attività d’impresa.

    “Sempre più aziende richiedono la costruzione e manutenzione di servizi in cloud”, dichiara Roberto Baldo, responsabile attività finanziate di Fòrema. “La figura del Cloud Developer nasce in risposta a questo bisogno, contribuendo alla pianificazione, all’implementazione e al deployment in ambiente cloud degli applicativi. Siamo sicuri che il corso che proponiamo sia un ottimo modo per entrare nel mondo del lavoro proponendosi con skill molto ambite e richieste dagli imprenditori”.

    Queste tesi vengono supportate anche da una recente survey di Fòrema sui “fabbisogni professionali delle imprese” condotta lo scorso anno su di un campione di 208 intervistati, tra HR manager, imprenditori, responsabili di funzione. Una ricerca coordinata dallo stesso Baldo. I numeri parlano chiaro: per il 70% del panel è urgente investire nello sviluppo della cultura digitale e questo non è possibile senza poter contare su figure specialistiche in azienda capaci di rinnovare l’approccio quotidiano alle attività lavorative. Tra i profili professionali che mancano sul mercato, il cloud developer si colloca al primo posto tra i ruoli non operativi, grazie alla sua versatilità che gli permette di inserirsi in aziende produttive, software house e service companies. Sette aziende venete su dieci cercano profili di questo genere attivamente.

    Da qui, la nascita di un corso biennale promosso dalla Fondazione ITS Digital Academy M. Volpato e gestito da Forema, un corso da 1000 ore di formazione e 800 di tirocinio aziendale, che si è posto come obiettivo la creazione dei cloud developer del futuro: sarà possibile iscriversi alla selezione del 23 ottobre su https://itsdigitalacademy.com/. Per info e programma completo: [email protected].

    I giovani iscritti impareranno, tra le altre cose, a implementare script, utility e semplici applicazioni con l’utilizzo del linguaggio e della piattaforma più adatti alle specifiche funzionalità che devono essere supportate, garantendo criteri qualitativi di efficacia ed efficienza attraverso l’utilizzo adeguato di strutture dati, algoritmi e frameworks. Ma anche a raggiungere una piena autonomia nello sviluppo di applicazioni server side per la gestione della comunicazione tramite web service. Partendo da diverse tipologie di mockup, saranno in grado di interpretare in maniera corretta la struttura organica più appropriata per la trasposizione degli elementi in rete e utilizzare i servizi base della piattaforma Cloud di Amazon. 

    Un corso che permetterà ai partecipanti di ottenere un diploma Its. Gli Its, istituti tecnici superiori, va ricordato, avviano percorsi di specializzazione tecnica post diploma, riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del paese, corsi che esistono dal 2008. Sono lezioni altamente tecniche: almeno il 30% della durata dei corsi è svolto in azienda, il 69% degli insegnanti proviene dal mondo del lavoro e mediamente si organizzano corsi da quattro semestri (1.800 ore) per classi composte da 20/25 studenti. È una delle migliori porte di accesso alle aziende: in media l’86% degli studenti trovano lavoro anche perché il 56% delle loro ore sono dedicate agli stage aziendali.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    COSA FA UN CLOUD DEVELOPER? Progetta, sviluppa e ingegnerizza singoli componenti per applicazioni web; progetta e realizza API e microservizi; sviluppa applicazioni Web e Mobile connesse ai servizi Cloud; implementa architetture software di alta affidabilità e alte prestazioni; implementa processi di orchestrazione e automazione del deployment; collabora proattivamente nei team di sviluppo e manutenzione evolutiva delle soluzioni software con metodi Agile. In azienda può occupare diversi ruoli. Cloud Architect: implementa infrastrutture. DevOps Engineer: Gestisce l’infrastruttura aziendale. Cloud Security Specialist: sviluppa piani di sicurezza e implementa misure adeguate per proteggere i dati. Cloud Data Analyst: Utilizza le tecnologie cloud per analizzare grandissime mole di dati.

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

     

  • APRE FAST FOOD GOURMET, ALL’EX PAGNOSSIN UNDICI WEEK END DI SHOW E CIBO

    Decolla la fiera mercato dedicata ai grandi cibi e allo spettacolo, taglio del nastro nel week end dal 20 al 22 ottobre. Il progetto è ambizioso: 5000 metri quadri di eventi, un format televisivo per il miglior food truck, spettacoli musicali, artisti di strada e shop di prodotti bio. Gli organizzatori: “Inizia una nuova era per l’intrattenimento, a breve anche Halloween e Mercatino di Natale. Adesso anche Treviso ha il suo Mercato Centrale”

    Undici week end, altrettante battaglie enogastronomiche e una spazio di archeologia industriale che prende vita come una fiera mercato, dedicata all’enogastronomia, agli spettacoli e alla musica. Il prossimo 20 ottobre taglio del nastro per “Fast Food Gourmet”, progettato dagli event manager Dreams’ Factory, azienda fondata da un pool di imprenditori veneti che operano nell’entertainment e food da molti anni, coordinati da Loris Gatto. Il format prevede di adattarsi alla stagione: dal 27 al 31 ottobre sarà a tema Halloween, seguirà anche il mercatino natalizio. 

    Il progetto nasce all’interno del percorso di riqualificazione dell’area ex Pagnossin: è stato fondamentale ripensare le funzionalità e le potenzialità dei singoli edifici. Lo spazio di fiera e mercato si svilupperà su 5.000 metri quadri, che saranno allestiti in diversi spazi e location dedicate all’enogastronomia, agli show, al relax, ai bambini e ci sarà persino un’area per ospitare i cani. Si ispira a modelli internazionali, presenti in piccoli formati nelle capitali d’Europa.

    Nel primo week end, quello inaugurale dal 20 al 22 ottobre, i protagonisti saranno loro, i migliori food truck europei, alcuni dei quali hanno appena partecipato all’European Street Food Award che si è svolta in Germania, la più importante manifestazione in Europa che premia i migliori food truck. 

    Tra i vip della forchetta, saranno presenti Rock Burger di Torino (migliore brand food 2023 e migliore Burger italiano e europeo), ma anche Van Ver Burger (miglior panino vegetariano italiano e europeo), Ciccio Smoke BBQ (finalista della Street Food Battle di Italia 1 e food truck inserito nella Guida del Gambero Rosso dei Food Truck), L’angolo di Pe (miglior Burger sulla Guida Gambero rosso e finalista su Italia 1 della Battle Food Truck). Ma questi sono solo i più premiati, arriveranno truck anche dall’estero, persino da Finlandia, Svezia, Austria, Germania e Spagna. 

    Il format dell’evento è deciso. Otto food truck saranno scelti per ogni week end. Saranno loro i moderni Spartacus del cibo, lotteranno a suon di profumi e grandi piatti per vincere la Fast Food Battle: ognuno di loro è chiamato a proporre la propria migliore specialità. La decisione sul vincente arriverà da un doppio di giudizio. Il venerdì e il sabato i clienti voteranno su apposite schede la migliore specialità, al sabato notte vengono scelti i tre più votati.

    Inizia questo punto un nuovo format, dedicato ai tre chef di strada che parteciperanno, la domenica pomeriggio, alla finalissima della Fast Food Battle, dalla quale emergerà un solo vincitore attraverso un format innovativo. Ci saranno tre cucine affiancate, come quelle che si vedono nei grandi format televisivi, con un presentatore che guiderà la giuria di specialisti. La Battle sarà registrata e diventerà un programma televisivo in prima serata. 

    E se questo sarà lo show, per il resto gli spettatori si troveranno di fronte una sorta di parco divertimenti del food. All’interno dell’evento saranno presenti infatti aziende agricole e bio, baby luna Park, laboratori didattici per bambini, artisti di strada che si esibiranno ogni giorno, market vintage e abbigliamento, vinili, libri, mercatino delle pulci, decor, poster, gioielli e artigianato. 

    Ma anche il villaggio dei cani in collaborazione con Enpa Treviso, un’area interamente dedicata ai pelosetti con. Erba vera, giochi, ciotoline con crocchette e acqua, cucce e lettini per riposare il tutto sotto l’attenta (e amorevole) sorveglianza di dog sitter professioniste.

    La scelta musicale è raffinata e di perfetto intrattenimento  Sono stati scritturati e si esibiranno oltre 100 artisti di strada provenienti da tutta Europa, chiamati a mostrare la loro arte nei prossimi week end. Ci sarà anche la “Boyszone”, area dedicata ai giovani. Aperta tutti i giorni con pista e pedane per skate e BMX freestyle, writers, urban style, con zona “customize” per sneakers e t-shirt. All’interno di Boyszone ci sarà uno spazio gestito da Pioneer in cui noti djs insegneranno ad usare le ultime tecnologie delle consolle. 

    INFORMAZIONI E CONTATTI:

    Fast Food Gourmet 

    Via Noalese, 94 

    31100 Treviso 

    Ex Pagnossin (ad un chilometro dall’aeroporto Antonio Canova)

    Infoline e WhatsApp +393533474228

    Email: [email protected] 

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  • IL RABOSO DEL PAPA, EDIZIONE SPECIALE PER L’ARRIVO DELLE RELIQUIE DI PIO X

    La Caneva dei Biasio, azienda vinicola Riese Pio X, in occasione della peregrinatio corporis di Pio X lo ricorda con una edizione limitata del suo “Malanotte”: il Papa amava il Raboso, lo si scopre in una sua lettera

     

    Bepi Sarto, il tanto amato papa riesino, è tornato a casa, come aveva promesso. In questi giorni è in corso la peregrinatio corporis a Cendrole di Riese Pio X, decine di migliaia di fedeli e turisti stanno passando per il Comune riesino. Tutte le informazioni su www.papapiox.it

    In occasione dei festeggiamenti, la storica azienda vinicola La Caneva dei Biasio, ha deciso di dedicare una bottiglia speciale a Pio X, il “Raboso vitigno del Papa”. Una scelta che ha un fondamento storico. Il 15 febbraio 1903 l’allora cardinale Giuseppe Sarto (sarebbe diventato Papa di lì a poco, il 4 agosto 1903) scrisse una lettera a monsignor Luigi Camavitto, all’epoca arciprete di Castelfranco, per ringraziarlo del dono di una cassetta di “vecchio raboso” che il riesino giudicò “veramente ottimo”. Un modo semplice e schietto di un uomo di fede che, come è stato confermato nel processo di canonizzazione, amava la sana cucina veneta e il buon vino. 

    Di qui la decisione di realizzare un’edizione limitata di un Raboso speciale, un Malanotte del Piave Docg che unisce la forza del Raboso alla morbidezza della parte di passito, un vino deciso e contadino nella sua anima, ma maturato e reso eccellente da un processo di vinificazione di altissimo livello. Una bottiglia figlia di una raccolta di uve del 2016, che dopo quattro anni di maturazione tra botti e bottiglia adesso potrà essere stappata ufficialmente. Le bottiglie hanno una etichetta che cita la frase di Pio X. 

    Il “Raboso del Papa” sarà presentato ufficialmente dal 9 al 15 ottobre nella sede del wine shop della Caneva dei Biasio, collocato di fronte alla Chiesa delle Cendrole, meta dei pellegrinaggi.

    “Accanto a questa produzione limitata abbiamo deciso di lanciare anche due linee, sempre dedicate al nostro Papa”, dice Valter Porcellato, titolare della Caneva dei Biasio, azienda che peraltro lavora per il marketing territoriale riesino anche sostenendo il progetto “The Walla”. “Si tratta di un bianco e di un rosso che di volta in volta rappresenteranno i migliori prodotti della nostra azienda. Per questi primi giorni abbiamo pensato ad un Malbech e ad un Traminer. Invitiamo tutti i pellegrini a degustare i nostri vini, sarà un modo per apprezzare i gusti e i sapori dell’enogastronomia contadina del territorio, la stessa che amava Bepi Sarto quando viveva qui”.

    La Caneva dei Biasio è in via Cendrole 7 a Riese Pio X, Treviso. Telefono: 0423 483153. Info: www.lacanevadeibiasio.it

  • PEREGRINATIO CORPORIS, PIO X INIZIA IL SUO VIAGGIO DA TREVISO A RIESE

    Il Santo è tornato a casa, oggi la prima presentazione e domani il trasferimento verso il suo comune Natale. Indulgenza plenaria per i pellegrini, le anticipazioni sul basamento ellittico su cui sarà allestita l’urna. Tutte le informazioni su www.papapiox.it

     

    Pio X ha mantenuto la sua promessa. “O vivo o morto tornerò”. E da oggi le reliquie del santo riesino potranno essere oggetto della devozione dei pellegrini e dei curiosi che non vogliono perdere la storica opportunità di partecipare alla sua “peregrinatio corporis”. È la prima volta nella millenaria storia della Chiesa che accade una “peregrinatio” a tappe di questo genere, in precedenti analoghi (Venezia e Bergamo) ci fu un solo luogo di sosta. Pio X invece oggi e domani sarà a Treviso, poi si trasferirà a Cendrole di Riese Pio X fino al 15 ottobre per poi proseguire nel Padovano e nel Veneziano.

    Oggi, alle ore 15.00, in Piazza Duomo a Treviso, è programmato il primo evento pubblico con l’accoglienza della Diocesi e saluto delle autorità civili; seguono preghiere e messe fino alle ore 16.30 di sabato 7, quando l’urna con il corpo del Santo verrà accompagnata a Riese Pio X. Il mezzo utilizzato è stato progettato ad hoc, tutti gli spostamenti e la logistica sono coordinati da Castel Monte Onlus. L’urna è appoggiata su un basamento tecnologico anti-vibrazioni e la temperatura costantemente monitorata. Ad accompagnarla, la Gendarmeria Vaticana, ma anche Polizia di Stato e Carabinieri.  

    Sabato, alle ore 18.00, presso Chiesa arcipretale di Riese Pio X, è programmata l’accoglienza e saluto della comunità parrocchiale. Alle ore 18.30, di fronte alla Casetta Natale, accoglienza e saluto dell’amministrazione comunale. Quindi l’urna sarà collocata nella Chiesa delle Cendrole, le cui porte si apriranno alle 21.30 con la veglia di preghiera dei giovani della Diocesi di Treviso. 

    Le spettacolari processioni “aux flambeaux” dal giardino del municipio di Riese Pio X al santuario delle Cendrole delle sere del 10, 12 e 13 ottobre saranno presiedute dal vescovo Tomasi e animate dai diversi vicariati della Diocesi. Per i fedeli, è prevista l’indulgenza plenaria. Dall’8 al 15 ottobre i pellegrini potranno venerare il corpo di san Pio X secondo il cronoprogramma pubblicato su www.papapiox.it

    Per i fedeli sarà emozionante ammirare l’altare ellittico pensato per la teca, progettato da 593 Studio, e realizzato dall’azienda La Nova sas, un basamento di 530×405 centimetri e per un’altezza di 85 centimetri che sarà collocato al centro della chiesa delle Cendrole. Sul perimetro si svilupperà una raggiera di 188 listelli lignei a scandire, come una linea del tempo, gli anni trascorsi dalla nascita di Pio X (1835) fino ad oggi. L’intero allestimento sarà di color bianco; solo 19 listelli avranno una finitura in rovere naturale, ad indicare 19 momenti salienti della vita di san Pio X.

    “Siamo pronti ad accogliere i pellegrini, abbiamo già conferme da moltissime Diocesi di tutta Italia e ancora di più verranno senza prenotazione”, dichiara Matteo Guidolin, presidente della Fondazione Pio X che sta coordinando l’evento. “Troveranno la Casetta del Papa ristrutturata e potranno anche viverla on line, con un innovativo virtual tour. Ci sono 400 volontari operativi ogni giorno, senza dimenticare un enorme dispiego di forze dell’ordine e di sicurezza che li aiuteranno nel percorso da Riese verso Cendrole attraverso il Curiotto. Attendevamo da decenni questo evento, il nostro Comune è orgoglioso di essere protagonista di un viaggio che sarà ricordato a lungo nella storia”. 

     

    IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

     

    MOSTRE

    Dall’1 al 15 ottobre, presso sala mostre Barchessa Zorzi, a Riese Pio X la mostra di Francesco Sartor “Lo scultore di Pio X”. Inaugurazione mostra: ore 11.30

    Dall’1 al 22 ottobre presso l’Asilo parrocchiale di Riese Pio X il presepio Artistico dedicato a Pio X. Organizzano gli Amici del Presepio di Riese Pio X. Inaugurazione mostra: ore 10.00.

    Dal 30 settembre al 22 ottobre. Presso l’oratorio di Riese Pio X la Mostra d’arte. “I luoghi e il tempo che hanno visto la presenza di Pio X”. Organizza il circolo del collezionismo “Giuseppe Sarto”.

     

    OTTOBRE

    Venerdì 6 e mercoledì 11 alle 21.00 presso Casa Riese, Riese Pio X la Commedia “Papa Sarto” di Giuseppe Maffioli della filodrammatica Bepi Sarto.

    Venerdì 6 ore 15.00, nella Cattedrale di Treviso, arrivo dell’urna con il corpo di san Pio X con accoglienza della Diocesi e saluto delle autorità civili; ore 17.00: Vespri con il Capitolo della Cattedrale ed inizio della venerazione; ore 20.30: Momento di preghiera presieduto dal vescovo Tomasi, con il Consiglio pastorale diocesano, il Consiglio presbiterale, i Consigli pastorali parrocchiali, i Consigli delle Collaborazioni pastorali.

    Sabato 7 ottobre, ore 7.30, nella Cattedrale di Treviso, S. Messa. Segue venerazione dei fedeli; ore 11.00, Cattedrale di Treviso, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia; ore 15.00 – Cattedrale di Treviso, celebrazione per il mandato dei catechisti in occasione del centenario di fondazione dell’ufficio catechistico diocesano; ore 16.30, l’urna con il corpo del Santo viene accompagnata a Riese Pio X; ore 18.00 – Chiesa arcipretale di Riese Pio X, arrivo dell’urna con il corpo di san Pio X con accoglienza e saluto della comunità parrocchiale; ore 18.30, Casa natale del Santo, accoglienza e saluto dell’Amministrazione comunale; ore 21.30 – Santuario della Madonna delle Cendrole, veglia di preghiera dei giovani della Diocesi di Treviso promossa dall’ufficio diocesano di Pastorale giovanile e dal Centro missionario.

    Domenica 8 dalle 9.00 alle 14.00 presso la Barchessa Municipio, l’annullo filatelico speciale “Peregrinatio corporis di san Pio X”. Organizza il circolo del collezionismo “Giuseppe Sarto”.

    Domenica 15, ore 15.30, Santuario della Madonna delle Cendrole, solenne Celebrazione eucaristica conclusiva presieduta da S.Em. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.

    Lunedì 16 alle 20.45 presso la Chiesa parrocchiale, Riese Pio X il Viaggio nella musica organistica italiana tra ’800 e ’900. Concerto di chiusura della Peregrinatio Corporis con l’organista Nicola Cittadin. Organizza il Conservatorio A. Steffani.

     

    NOVEMBRE

    Domenica 5 alle 20.45 presso Casa Riese, il concerto in ricordo del Papa compositore. Si esibisce l’Asolo Chamber Orchestra dell’Istituto musicale Malipiero

    Domenica 5 alle 11.30. Presso la Stazione ferroviaria di Mantova l’intitolazione della stazione ferroviaria di Mantova a San Pio X, organizza la Diocesi di Mantova

    Sabato 25 e domenica 26 presso Casa Riese, ci sarà il convegno “Pio X, un papa per la musica” organizzato dall’Associazione Nazionale Case della Memoria.

     

    DICEMBRE

    Domenica 3 alle ore 20.30 è in programma la Chiusura delle Celebrazioni per il 120° Anniversario dell’elezione di Papa Pio X con un concerto di Georg Friedrich Haendel – Messiah. Orchestra da Camera Lorenzo Da Ponte. Direttore, Roberto Zarpellon. Organizza il Comitato diocesano

     

  • “La pelle che abitiamo”, sold out l’evento di C+S Architects alla Fondazione Architettura Alto Adige

    La sala della Fondazione Architettura Alto Adige sarà al completo per la conferenza dell’architetto Maria Alessandra Segantini, socia fondatrice dello studio C+S Architects, con Carlo Cappai. La conferenza inizia alle 19:00 del 5 ottobre 2023 a Bolzano, e non sarà disponibile online. 

     

    “La pelle che abitiamo” è il titolo che lo studio ha scelto per investigare il ruolo del design delle facciate e della loro performance rispetto al paesaggio, al contesto e alla storia delle città e delle comunità. L’architettura è un’espressione tangibile del rapporto tra umanità e ambiente. “La Pelle che Abitiamo” riflette sul ruolo cruciale che l’architettura svolge nel definire e riflettere questi rapporti. 

     

    I lavori saranno introdotti dall’architetto Carlo Calderan, presidente della Fondazione. Durante l’evento, si esplorerà l’influenza delle zone climatiche sulle nostre vite e sulle scelte architettoniche. Questo include come il clima modella la vegetazione, i trasporti, l’alimentazione, e i rifugi che utilizziamo. I partecipanti saranno portati in un viaggio attraverso l’architettura, esplorando i progetti passati e presenti, per capire come gli edifici interagiscono con diversi paesaggi.

     

    “I paesaggi che abitiamo sono stati modellati dal clima”, spiega Segantini. “Il clima definisce la presenza di vegetazione, i mezzi con i quali ci spostiamo, il cibo che mangiamo e i ripari che utilizziamo per proteggere la nostra vita sulla terra. Il clima definisce le forme degli spazi che abitiamo. Come architetti siamo responsabili delle relazioni tra gli abitanti e l’ambiente, delle relazioni con l’identità e la cultura locali, delle suggestioni della luce e della materia. Con questi materiali in ogni progetto reinventiamo la storia e nuovi equilibri per le generazioni future. Raccontando il nostro viaggio nell’architettura attraverso le pelli che abbiamo costruito nei nostri quasi trent’anni di lavoro, ripercorreremo le relazioni che i nostri edifici costruiscono con i paesaggi differenti nei quali si innestano in un desiderio costante di prenderci cura del pianeta e dei suoi abitanti”.

     

    Questo è anche un’opportunità per riflettere sul ruolo degli architetti nel definire questi rapporti, tenendo conto dell’identità locale, della cultura, della luce e della materia. Con la saggezza accumulata in quasi trent’anni di attività, C+S Architects presenta una visione per il futuro, uno in cui si prende cura del nostro pianeta e delle persone che lo abitano.

     

    SCHEDA SULL’EVENTO

     

    LA PELLE CHE ABITIAMO: Un Evento Architettonico Unico

    Data e Ora: 05 Ottobre 2023, 19:00h

    Luogo: Sede Alpewa, Via L. Negrelli 23, Bolzano

     

    Programma:

    Saluti iniziali e moderazione: Arch. Carlo Calderan, Fondazione Architettura Alto Adige.

    Introduzione: Arch. Andrea Favale, Marketing Communication & Facility Manager, e Angelo Cimini, Consulente tecnico commerciale di Alpewa.

    Alpewa: azienda leader nel settore dei sistemi di rivestimento, è fiera di ospitare e sponsorizzare l’evento. Con sede a Bolzano, Alpewa offre un’ampia gamma di sistemi di rivestimento per coperture e facciate. Alpewa, fornisce soluzioni avanzate per sistemi di sicurezza, facciate di e progetti di impermeabilizzazione

     

  • STAFFETTA GENERAZIONALE IN AZIENDA, FÒREMA ALLA FIERA DELLE PAROLE

    Incontro il 6 ottobre tra lo scrittore e giornalista Mario Benedetto, Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema e Alice Pretto, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Veneto Est. Si parlerà della “guerra” tra giovani e anziani in azienda. “Solo saldando i desideri di generazioni diverse l’imprenditoria a Nordest potrà continuare a crescere”

     

    Torna la Fiera delle Parole. A Padova è in arrivo dal 4 all’8 ottobre prossimi la diciottesima edizione dell’evento culturale che mette in programma quest’anno 86 appuntamenti, che troveranno spazio nel padiglione 11 della Fiera di Padova e nel cuore del centro cittadino. La kermesse, diretta da Bruna Coscia, è organizzata dall’associazione culturale Cuore di Carta.

    In particolare, grande attesa per l’incontro del 6 ottobre (ore 19, padiglione 11, sala B) nel quale Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema e Alice Pretto, Ceo di Essay Group e presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Veneto Est dialogheranno con Mario Benedetto, che si occupa da tempo della questione generazionale: ha ideato e condotto su Rai Radio Uno la diretta “Generazione Nova”; il blog “GenerAzioni” di Tgcom24; scrive attualmente per Il Tempo e insegna all’universitá Luiss Guido Carli. Nel corso dell’evento, Benedetto presenterà il suo ultimo lavoro: “La staffetta. Il ricambio generazionale nelle imprese italiane”.

    Ed è appunto il ricambio generazionale al centro del dibattito, momento decisivo e necessario per l’azienda. Se ne parla da tempo, peraltro, nel Veneto dei capannoni dove i padri si interrogano su come “consegnare” ai figli le imprese costruite nei decenni precedenti. Adesso tutto si complica, considerato che in alcune aziende al timone ci sono ancora figure chiave nate tra gli anni Quaranta e Cinquanta, mentre i ventenni bussano alla porta coi loro smartphone in mano. 

    “Il mondo del lavoro è completamente cambiato dopo la pandemia”, dichiara Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. “Prima del Covid, probabilmente per un lavoratore la migliore offerta che poteva ricevere era quella del contratto a tempo indeterminato. Adesso i giovani chiedono flessibilità, programmi di crescita e alto coinvolgimento in azienda. Abbiamo vissuto la fase delle grandi dimissioni, adesso si è nella fase del quiet quitting: i dipendenti vogliono lavorare meno, non rimanere sotto pressione tutto il giorno in azienda. Si crea così un mix esplosivo, con figure senior che sono cresciute con la mentalità delle “dodici ore in azienda” e quelle più giovani, che preferiscono lavorare dalla spiaggia. Sono sfide fondamentali per il futuro del tessuto economico del Nordest, come Fòrema stiamo facendo il possibile per aiutare gli imprenditori ad affrontarle”. 

    Casi concreti saranno proposti da Pretto. Padovana, nella sua azienda di Mestrino, specializzata nella saldatura di materiali plastici, pelli e tessuti per i settori medicale, moda, arredo ha sperimentato dal vivo queste dinamiche, e le conosce anche dal punto di vista istituzionale, per l’impegno concreto che pone nel mondo della giovane imprenditoria. “Oggi, tra Silent Generation, Baby Boomer, Gen X, Millennial e Gen Z si ritrovano a convivere nell’ambiente lavorativo quattro, a volte cinque generazioni diverse, con annesse problematiche che fino a qualche tempo fa non esistevano”, dichiara Pretto. “Gestire il passaggio generazionale e la convivenza in azienda con quadri di valori tanto differenti sarà la sfida per i prossimi anni”.

    Infine, secondo Mario Benedetto solo con la  “staffetta” è effettivamente possibile “affermare un modello socio-economico moderno, una cultura d’impresa diffusa e lo sviluppo di un’azione economica efficace, capace di generare il miglior benessere collettivo. Quello tra impresa e nuove generazioni, infatti, è un rapporto che non riguarda solo il successo di realtà imprenditoriali, ma il valore che esse sono in grado di produrre per l’intera collettività”. 

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

    MARIO BENEDETTO Mario Benedetto è titolare d’insegnamento in Teorie e tecniche della comunicazione integrata e dell’audiovisivo presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli. Adjunct Professor di Luiss Business School, qui siede nel Comitato Scientifico dell’Executive Programme in “Creatività e gestione dei format Tv”. Giornalista professionista, interviene regolarmente come ospite nei principali programmi e talk d’informazione. Tra i più giovani dirigenti in ambito manageriale, ha sviluppato la sua professionalità nell’audiovisivo, dalla scrittura per il cinema sino alla Tv e alla radio. Si occupa da tempo della “questione generazionale”: ha ideato e condotto su Rai Radio Uno la diretta “Generazione Nova”; attualmente cura il blog “GenerAzioni” di Tgcom24. Già Consigliere di Amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, ha all’attivo numerose pubblicazioni di testi e saggistica. È Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, membro di The Aspen Institute Italia.

  • AL VIA L’ACADEMY DI CAB LOG, I CAMIONISTI DEL FUTURO SI FORMANO IN AZIENDA

    La ricerca Ispi: in Italia mancano ventimila camionisti. Progetto finanziato dall’Unione Europea, la patente è gratis. Walter Stevanato, responsabile dell’Academy lanciata dall’azienda logistica veneziana: “Abbiamo avviato il progetto per assumere 20 giovani, saranno i driver dell’era tecnologica”. L’esperienza del Q-Driver

    Il mondo della logistica da anni lotta per trovare camionisti. Stando ai più recenti studi dell’Ispi (Italian Istitute for International Political Studies) dedicati alla logistica, a livello europeo ne mancano circa 400 mila, in Italia la forbice si attesta tra i 17 e i 20 mila. Cab Log, azienda logistica del Veneziano (150 milioni di fatturato, opera su oltre 360 mila metri quadri di magazzini con più di 300 mezzi di proprietà) ha deciso di lanciare la propria Academy per trovare giovani da tutta Italia che vogliano imparare il mestiere e guadagnarsi la busta paga. 

    “Il progetto Academy ci permetterà di creare l’autista perfetto, con un percorso formativo interno all’azienda, finalizzato all’assunzione”, sintetizza Walter Stevanato, responsabile della Cab Log Academy. “Il nostro obiettivo è assumerne fino ad un massimo di venti con questa prima Academy, ma non escludiamo di proseguire con iniziative analoghe nelle altre nostre sedi italiane”.

    I candidati devono avere 21 anni e la patente B, oltre a conoscere l’italiano. Il corso, totalmente gratuito e finanziato dall’Unione Europea, comprende formazione teorica e pratica per l’acquisizione della patente CE + CQC (valore: 5000 euro), certificato di qualificazione del conducente e supporto alla richiesta della carta tachigrafica, visita medica per verificare l’idoneità alla mansione. Inoltre, nel 90% dei casi i partecipanti riceveranno una proposta di assunzione a conclusione del percorso formativo, seguito da un periodo di on boarding iniziale e affiancamento operativo con lo staff dell’Academy.

    L’Academy può contare su spazi dedicati nella sede di Noale, nel Veneziano, di Cab Log: un percorso stradale tecnico adattato alla guida di varie tipologie di veicoli, aule attrezzate per la didattica dimostrativa – in particolare quella relativa alla sicurezza stradale e alla messa in sicurezza di varie tipologie di carichi – e presto anche un rivoluzionario simulatore di guida in grado di consentire la formazione pratica per la conduzione di veicoli leggeri e pesanti. 

    “Valorizzeremo la figura del conducente, lavoro professionalmente evoluto e connesso a responsabilità importanti”, dichiara Stevanato. “Vi sono poi i vantaggi pratici: il driver avrà la possibilità di essere assunto in azienda come conducente con un contratto regolare. Pensiamo che oggi l’autista ricopra il ruolo di un vero e proprio “manager” che non deve “solo pensare a guidare”, ma si occupa di molti aspetti, da quelli burocratici e organizzativi, fino al contatto diretto con la nostra clientela, e lo fa attraverso l’utilizzo di tecnologie e sistemi che necessitano di formazione costante. L’Academy nasce proprio per veicolare alle nuove generazioni questo messaggio e prepararli al futuro che verrà”.

    L’idea dell’Academy arriva in Cab Log dopo un’importante esperienza del passato, il Q-Driver. Il progetto è stato finanziato dalla Comunità Europea e realizzato con il patrocinio di diversi enti: Regione Veneto,  Anita, Confindustria Venezia, Cab Log,  alcuni istituti formativi e realtà imprenditoriali venete. Grazie alla collaborazione con i Padri Salesiani era stato attivato un corso denominato “Q-Driver progetto per la Logistica e Trasporto” presso l’Istituto Manfredini di Este, dove lo stesso Walter Stevanato era stato nominato docente in materia di trasporto. L’obiettivo era quello di creare un collegamento scuola-azienda che permettesse ai giovani un inserimento più strutturato prima con modalità di stage e poi in forma definitiva.

    Gli interessati possono mandare la candidatura a [email protected] oppure consultare il sito web www.cag-log.it.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI CAB LOG

    CAB LOG La storia di CAB LOG inizia a Noale, nel Veneziano, nel 1947: con la fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è la necessità di ricostruire tutto. Così Bruno Bortolato, classe ‘25, inizia a trasportare materiale edile con un cavallo e il suo rimorchio. Nel 1983, i quattro figli, appassionati di camion e trasporto, decidono di unire le forze e di creare un’azienda di trasporti, dando vita al Consorzio CAB. Il Gruppo CAB nasce così con una flotta di cinque camion che i fratelli Bortolato, il primo in ordine di tempo è Giuliano, e il padre Bruno guidano nel Nord Italia. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato Renzo Bortolato, negli anni Novanta il Gruppo apre un nuovo ramo di attività per lo stoccaggio industriale e la movimentazione della merce, con la costruzione del primo magazzino a Noale. Visto l’immediato successo, si è cominciato ad investire in magazzini logistici per aumentare il servizio di stoccaggio materie prime e prodotto finito, per poi aggiungere la distribuzione della merce destinata alla grande distribuzione e alla distribuzione organizzata, e successivamente il confezionamento e l’advanced co-packing. Oggi CAB LOG può contare sulla partnership con grandi nazionali e multinazionali, che hanno permesso di raggiungere i 150 milioni di fatturato nel 2022 e di operare su oltre 360 mila mq di magazzini e con più di 300 mezzi di proprietà e di 700 semirimorchi, grazie al lavoro di circa 1.000 collaboratori diretti. Le filiali gestite sono 20 e tra la fine del 2023 e il 2024 verranno aperti nuovi hub: 80.000 mq a Vidigulfo (PV), 50.000 mq a Oppeano (VR) e 30.000 mq a Roma.

    SCHEDA APPROFONDIMENTO – LE SEDI DI CAB LOG

    Nel 2023 Cal Log impiega 380 dipendenti, oltre ai più di 1.000 indiretti nei magazzini in cui opera. Gli spazi gestiti sono vasti: 360 mila metri quadri di magazzini in 20 siti italiani, una flotta di oltre 180 trattori stradali e più di 700 semirimorchi. Ecco la mappa dell’operatività aziendale. 

    VENEZIA Cab Log ha headquarter a Noale, nel Veneziano. La prima sede storica è quella di via Torricelli, quattromila metri quadri di magazzino aperti nel 1990, uno spazio che oggi è più che raddoppiato (10 mila metri quadri). Qui è ospitato il cervello aziendale (amministrazione, commerciale, fatturazione, legale, HR). In via Mestrina c’è invece un altro spazio: nel 1991 erano diecimila metri quadri, oggi siamo a 60 mila (l’ultimo ampliamento è del 2022). Aperta anche nuova officina, specializzata anche nella revisione dei mezzi dove operano 15 meccanici. La specializzazione: logistica food & beverage, partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Nel Veneziano, il totale dipendenti diretti è 125. Indiretti (in magazzino) circa 200. Le due filiali portano circa il 10% del fatturato del business logistica.

    PAVIA La sede locale è Landriano, in via Aldo Aniasi. Cab Log è stata tra le prime aziende a costruire in questa area prima devota all’agricoltura e all’allevamento (32.000 metri quadri di magazzino, era il 2006). Ora è tra le aree logistiche più importanti della Lombardia, quello di Cab Log è il primo magazzino distributivo in questa regione. Specializzazione: logistica food & beverage, petfood, ma soprattutto spirits e gestione accise. Partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Specializzazione nelle consegne a bar di centro di città e negozi specializzati petfood. Personale di magazzino e di trasporto per le attività: 30 persone. Lavoratori indiretti, responsabili di magazzino: 120. Ma Cab Log ha anche un’altra sede, a Santa Cristina e Bissone, in via Cascina. Qui nel 2018 erano stati acquisiti 10 mila metri quadri, altri 22.000 nel 2021. Specializzazione: logistica petfood. Personale 4 lavoratori diretti e 40 indiretti. Le due filiali portano circa il 20% del fatturato del business logistica. 

    LA NUOVA ESPANSIONE A PAVIA In zona è prevista anche una espansione, a Vidigulfo: in costruzione 80.000 metri quadri per svilupparsi ulteriormente, portando ad un incremento di volumi pari a 30%. Vidigulfo rappresenta sicuramente l’obiettivo sfidante per l’azienda: 180.000 mq di superficie, 80.000 mq coperti, altezza utile sotto trave di oltre 12 metri, 120.000 posti pallet, gestione flussi logistici per oltre 500 mezzi al giorno. CAB LOG, da sempre attenta al tema della logistica sostenibile, crede fortemente nel “green approach” e per questo ha lavorato per ottenere per la nuova piattaforma il livello GOLD della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La progettazione, la costruzione e la gestione di un insediamento certificato LEED (sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici, sviluppato dallo U.S. Green Building Council) devono rispondere a requisiti e crediti, cui corrispondono punteggi di valutazione, che si traducono in provvedimenti in diversi ambiti caratterizzanti l’intervento: localizzazione e trasporti, sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione e priorità regionali. Inoltre, il magazzino è concepito per una gestione interna a tutela ambientale attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, di illuminazione a led basso consumo con sistema di regolazione “dimmerabile” al fine del funzionamento dell’impianto secondo l’effettiva necessità (ad esempio al passaggio delle persone o dei carrelli), l’acquisto di carrelli con batterie al litio, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, anche per quelli di consumo operativo (film biodegradabile, imballi riciclabili, etc), il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile e non. Oltre a questo, la piattaforma sarà già predisposta per l’utilizzo di mezzi a gas, elettrici e ad idrogeno.

    MILANO Nella sede di Albairate in via Marcatuttto, ci sono trentamila metri quadri, lo spazio è stato acquistato da ramo d’azienda dal Gruppo Nestlé nel 2015. L’impianto dedicato alla logistica di AB Inbev, primo gruppo produttore e distributore di birra al mondo, cliente di Cab Log da oltre 20 anni. Da qui partono circa 80 carichi di birra al giorno, con picco di 100 in stagione estiva. Al lavoro, ci sono 10 persone dirette e un centinaio in magazzino. La specializzazione è la gestione accise.

    BOLOGNA Qui Cab Log opera lavorando per uno dei suoi clienti storici, Ducati. Il focus è quello dell’approvvigionamento dei fine linea da inizio anni 2000. Dal 2019 l’apertura a Sala Bolognese via Stelloni Ponente con un magazzino da 17.000 metri quadri e a Calderara con uno spazio da cinquemila metri quadri. Qui lavorano 20 persone e 120 indirette di magazzino. Sempre a Sala Bolognese, ecco altri 10.000 metri quadri dedicati alla distribuzione di prodotti spirits e petfood. Specializzazione: gestione accise per i primi e negozi specializzati per i secondi. Prevista a breve l’espansione nel Bolognese con un altro magazzino da 20.000 metri quadri.

    VERONA Cab Log opera a Vallese di Oppeano, in via Marco Biagi su uno spazio di 30.000 metri quadri già dal 2013. Qui la specializzazione è la gestione food & beverage e distribuzione nazionale. L’area è oggetto di interesse da parte dell’azienda, presto saranno aperti due nuovi impianti, uno da 50.000 metri quadri e un altro da trentamila per incrementare il business di food & beverage e petfood e per supportare la logistica delle cantine della zona. Sono ad oggi impiegate direttamente cinque persone e 50 indirettamente nel magazzino. 

    POMEZIA (ROMA). Cab Log è presente dal 2013 in via della Zoologia con uno spazio di 20.000 metri quadri. L’obiettivo è quello di valorizzare la distribuzione nel centro Italia per i clienti e accelerare sul fronte della distribuzione verso il Sud Italia per i prodotti stoccati a Pomezia. È un magazzino specializzato nel settore della birra e degli alcolici e del petfood, un polo importante perché è il crocevia per il Sud e per la complicata distribuzione nella città di Roma. Vi operano 10 persone oltre ad altre 50 indirette di magazzino. Sul territorio romano è prevista  una nuova apertura nel 2024.

     

  • CORRELAZIONE TRA PFAS E COLESTEROLO, IL RISCHIO DI INFARTO AUMENTA NELLE ZONE INQUINATE

    Pubblicato sulla rivista internazionale “Toxicology Reports” un nuovo studio dell’Università di Padova. Lo firmano il professor Carlo Foresta in collaborazione con Alberto Ferlin, ordinario di endocrinologia, e Nicola Ferri, ordinario di farmacologia. Gli studiosi padovani: “PFOA e PFOS interferiscono con il processo di assorbimento cellulare del colesterolo dal sangue”

     

    I composti perfluoro-alchilici (PFAS) sono inquinanti ambientali noti per la loro grande stabilità e persistenza nell’ambiente e negli organismi viventi incluso l’uomo. L’inquinamento da PFAS è diffuso in tutto il mondo a causa del loro ampio impiego in prodotti di uso quotidiano. Si stimano più di duemila aree in Europa nelle quali la concentrazione ambientale di PFAS supera i livelli considerati di sicurezza per la salute umana.

     

    I risultati degli studi epidemiologici sia internazionali che a livello della Regione Veneto condotti sulla popolazione residente in zone contaminate mostrano che la percentuale dei soggetti con elevati livelli di colesterolo nel sangue, nella fascia di età compresa 35 e 75 anni, è più del doppio rispetto alla popolazione generale di controllo (circa 57% contro 22%). L’ipercolesterolemia è il principale fattore di rischio per le cardiopatie ischemiche, prima causa di morte tra le malattie cardiovascolari, davanti a fumo di sigaretta, diabete, ipertensione e obesità.

     

    Lo studio sperimentale, pubblicato sulla rivista internazionale “Toxicology Reports” e coordinato dal professor Foresta, è stato condotto in collaborazione con il dottor Luca De Toni e il dottor Andrea Di Nisio del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, mettendo in evidenza il meccanismo attraverso il quale PFOA e PFOS, i più diffusi composti della famiglia degli PFAS, interferiscono con il processo di assorbimento cellulare del colesterolo dal sangue. 

     

    In sintesi, la ricerca ha dimostrato che queste sostanze interagiscono con la membrana delle cellule del fegato e ostacolano il normale assorbimento di colesterolo, incrementandone quindi i livelli circolanti. È importante notare che questo effetto sembra sia dovuto a una ridotta plasticità della membrana cellulare, che impedisce la corretta funzionalità di tutti quei meccanismi di captazione del colesterolo.

     

    “Questi risultati sono molto importanti – commenta il prof. Carlo Foresta – perché mettono in evidenza i meccanismi attraverso i quali i PFAS inducono una disfunzione epatica cellulare in grado di giustificare la ipercolesterolemia osservata nella popolazione esposta. Considerata l’elevata prevalenza di questa patologia nella popolazione Veneta ad elevata esposizione agli PFAS, l’abbattimento dei livelli di queste sostanze tanto nell’ambiente quanto nel sangue, diventa una priorità non trascurabile per la tutela della salute pubblica. I risultati di questo studio aggiungono un ulteriore tassello al più ampio spettro di manifestazioni cliniche associate all’esposizione ai PFAS e ormai ampiamente riconosciute a livello internazionale”.

  • LA CASETTA DEL PAPA RIAPRE LE PORTE, ECCO IL NUOVO MUSEO

    Pio X torna a Riese, l’attesa sale. Il 21 settembre evento inaugurale alla presenza del vescovo di Treviso. Nove mesi di lavori, ora le reliquie sono state riordinate. Il Museo diventa anche virtuale, sul web un viaggio in 3D nella storia contadina veneta

     

    Nove mesi di lavori, 350 mila euro investiti dal Comune, due spazi diversi, adesso amalgamati in un percorso espositivo che diventa anche digitale. Il primo, storico restauro della Casetta del Papa di Riese Pio X è appena stato portato a termine. 

    Il momento solenne dell’inaugurazione è fissato il prossimo 21 settembre, con il taglio del nastro alle 17.30 e la successiva Santa Messa presieduta dal Vescovo Michele Tomasi alle 18.30 nella chiesa parrocchiale. Il 21 settembre, peraltro, è una data importante per i fedeli riesini, è quella della festa del santo patrono Matteo. 

    Si avvicina intanto sempre più la “peregrinatio corporis” di Pio X, prevista dal 6 al 15 ottobre. Sono attesi migliaia di pellegrini da tutto il mondo, per informazioni sugli eventi e sulle prenotazioni è disponibile il sito www.papapiox.it

    Nell’attesa, la Casetta del Papa (così i riesini chiamano affettuosamente lo spazio) prende nuova vita. Un percorso iniziato anni fa. A seguito delle indagini e dei saggi effettuati presso la Casa Natale di Pio X, si erano riscontrati alcuni aspetti di criticità conservativa. 

    “È stato perciò deciso di recuperare tutti gli elementi architettonici, costruttivi e decorativi presenti nell’edificio”, spiega Matteo Guidolin, presidente della fondazione Giuseppe Sarto e sindaco di Riese Pio X. Il progetto è stato realizzato dallo Studio Scattola e approvato dalla Soprintendenza di Venezia. 

    È stato previsto un intervento di tinteggiatura e manutenzione degli scuri di Casa Maggion, immobile di proprietà della Fondazione, sede della stessa e del bookshop legato alla Casa Natale. Uno spazio che in futuro ospiterà anche l’Archivio di Papa Pio X e spazi per esposizioni temporanee e permanenti. Questo, adesso, è il vero punto di accoglienza per i pellegrini, che dopo essersi immersi nella storia contadina veneta ed essersi emozionati di fronte agli ex voto che decorano la casa di Pio X, possono recarsi verso il nuovo museo, completamente rivisitato.

    Lo studio Gatto Tonin Architetti assieme ad Otium Studio e Disma Srl, ha riordinato le aree aperte pertinenziali, migliorato l’accessibilità, ridesignato supporti espositivi e l’integrazione all’interno degli ambienti di nuove dotazioni tecnologiche a supporto del percorso espositivo. La riorganizzazione del percorso museale è stata curata da Disma Srl, con la predisposizione dei pannelli introduttivi e del contenuto delle didascalie che rendono il museo “parlante”.

    Ma non basta. In occasione del restauro, è stata programmata anche la “discesa” on line della Casetta (dal 29 settembre su www.papapiox.it), per rispondere alle esigenze dei fedeli e degli storici, spesso emigranti, che da tutto il mondo vogliono visitare la struttura. 

    Il restauro è stato oggetto di un intervento di digital storytelling da parte di Wow Solution. “L’obiettivo è rendere accessibile e fruibile in modo virtuale la visita del museo, con particolare attenzione alla resa fotorealistica e all’inserimento di contenuti arricchiti di approfondimenti testuali e multimediali”, spiega il ceo,  Andrea Pilotto. “Attraverso la direzione artistica virtuale e la costruzione di contenuti immersivi sarà possibile sfruttare questo strumento in ottica di promozione e presentazione, mostrando le attività di restauro anche a chi non ha ancora visitato il Museo Pio X”.

    Il 21 settembre sarà peraltro ricordato anche per l’inaugurazione del nuovo percorso dedicato alla Poesia religiosa al Parco della Poesia A. Zanzotto, che avverrà pochi minuti prima di quello alla Casetta. In questo caso, il percorso è stato realizzato in collaborazione con il “Premio di Poesia religiosa di Camposampiero”: un comitato di esperti ha scelto quali poesie portare a Riese. 

     

    IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

     

    MOSTRE

    Dall’1 al 15 ottobre, presso sala mostre Barchessa Zorzi, a Riese Pio X la mostra di Francesco Sartor “Lo scultore di Pio X”. Inaugurazione mostra: ore 11.30

    Dall’1 al 22 ottobre presso l’Asilo parrocchiale di Riese Pio X il presepio Artistico dedicato a Pio X. Organizzano gli Amici del Presepio di Riese Pio X. Inaugurazione mostra: ore 10.00.

    Dal 30 settembre al 22 ottobre. Presso l’oratorio di Riese Pio X la Mostra d’arte. “I luoghi e il tempo che hanno visto la presenza di Pio X”. Organizza il circolo del collezionismo “Giuseppe Sarto”.

    Sabato 30 alle ore 7.00 presso il Monte Grappa, Borso e Pieve del Grappa. Ritrovo presso il municipio di Riese Pio X. Escursione guidata In Cima Grappa col Patriarca “Sulle orme di Giuseppe Sarto”. Organizza il Cai Castelfranco Veneto con la Fondazione Giuseppe Sarto.

     

    SETTEMBRE

     

    Giovedì 21 alle 17.00 al Parco della Poesia A. Zanzotto, Riese Pio X ci sarà l’inaugurazione nuovo percorso dedicato alla Poesia religiosa

    Giovedì 21 alle ore 17.30 alla Casa natale Papa Pio X, Riese Pio X. Cerimonia d’inaugurazione del restauro della Casa Natale e del Museo Pio X. Organizza la Fondazione Giuseppe Sarto.

    Giovedì 21 alle 18.30 celebrazione solenne presieduta dal Vescovo di Treviso, Michele Tomasi, in chiesa parrocchiale, in occasione della festa del patrono san Matteo.

    Sabato 23 alle 11.30 in Via Castellana, Riese Pio X, l’inaugurazione del Monumento a Jacopo Monico

    Domenica 24 alle 17.30 al Giardino Casa Natale, Riese Pio X il Festival del Viaggiatore. Programmati incontri: Piccoli cammini, grandi emozioni – Scalando il limite

    Mercoledì 27 alle 20.45 presso il Giardino Casa Natale, Riese Pio X la presentazione del libro “Francesco Sartor, l’uomo, lo scultore”. Organizza il gruppo di ricerca storica “Francesco Sarto”.

    Venerdì 29 alle 11.00 presso il Municipio di Riese Pio X la Presentazione Virtual tour della Casa natale, della medaglia dedicata alla Peregrinatio Corporis, e del bollo per l’annullo filatelico. Organizza la Fondazione Giuseppe Sarto.

     

    OTTOBRE

    Domenica 1° alle 17.30 presso il Palazzo della Luce, Treviso. Presentazione fumetto “Pio X, un papa di campagna”, a cura di Treviso Comic Book Festival

    Lunedì 2 alle 18.15 al Santuario delle Cendrole l’inaugurazione della riqualificazione del sentiero Curiotto

    Martedì 3 presso Casa Riese, l’incontro con Sammy Basso, Rudi Zanatta e Giovanni Trinca. Modera Davide Nordio. Organizza la fondazione Giuseppe Sarto

    Giovedì 5 alle 20.45 presso la chiesa parrocchiale. “Pulchra sicut Luna – Musiche per la Beata Vergine Maria”. Concerto di apertura della Peregrinatio Corporis con l’organista Giovanni Feltrin del Conservatorio A. Steffani

    Venerdì 6 e mercoledì 11 alle 21.00 presso Casa Riese, Riese Pio X la Commedia “Papa Sarto” di Giuseppe Maffioli della filodrammatica Bepi Sarto.

    Venerdì 6 ore 15.00, nella Cattedrale di Treviso, arrivo dell’urna con il corpo di san Pio X con accoglienza della Diocesi e saluto delle autorità civili; ore 17.00: Vespri con il Capitolo della Cattedrale ed inizio della venerazione; ore 20.30: Momento di preghiera presieduto dal vescovo Tomasi, con il Consiglio pastorale diocesano, il Consiglio presbiterale, i Consigli pastorali parrocchiali, i Consigli delle Collaborazioni pastorali.

    Sabato 7 ottobre, ore 7.30, nella Cattedrale di Treviso, S. Messa. Segue venerazione dei fedeli; ore 11.00, Cattedrale di Treviso, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia; ore 15.00 – Cattedrale di Treviso, celebrazione per il mandato dei catechisti in occasione del centenario di fondazione dell’ufficio catechistico diocesano; ore 16.30, l’urna con il corpo del Santo viene accompagnata a Riese Pio X; ore 18.00 – Chiesa arcipretale di Riese Pio X, arrivo dell’urna con il corpo di san Pio X con accoglienza e saluto della comunità parrocchiale; ore 18.30, Casa natale del Santo, accoglienza e saluto dell’Amministrazione comunale; ore 21.30 – Santuario della Madonna delle Cendrole, veglia di preghiera dei giovani della Diocesi di Treviso promossa dall’ufficio diocesano di Pastorale giovanile e dal Centro missionario.

    Da domenica 8 a sabato 14 i pellegrini potranno venerare il corpo di san Pio X secondo il cronoprogramma pubblicato su www.papapiox.it. Le processioni “aux flambeaux” dal giardino del municipio di Riese Pio X al santuario delle Cendrole il 10, 12 e 13 ottobre saranno presiedute dal vescovo Tomasi e animate dai diversi vicariati della Diocesi, con la preghiera del rosario e litanie dei santi.

     

    Domenica 8 dalle 9.00 alle 14.00 presso la Barchessa Municipio, l’annullo filatelico speciale “Peregrinatio corporis di san Pio X”. Organizza il circolo del collezionismo “Giuseppe Sarto”.

    Domenica 15, ore 15.30, Santuario della Madonna delle Cendrole, solenne Celebrazione eucaristica conclusiva presieduta da S.Em. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.

    Lunedì 16 alle 20.45 presso la Chiesa parrocchiale, Riese Pio X il Viaggio nella musica organistica italiana tra ’800 e ’900. Concerto di chiusura della Peregrinatio Corporis con l’organista Nicola Cittadin. Organizza il Conservatorio A. Steffani.

     

    NOVEMBRE

    Domenica 5 alle 20.45 presso Casa Riese, il concerto in ricordo del Papa compositore. Si esibisce l’Asolo Chamber Orchestra dell’Istituto musicale Malipiero

    Domenica 5 alle 11.30. Presso la Stazione ferroviaria di Mantova l’intitolazione della stazione ferroviaria di Mantova a San Pio X, organizza la Diocesi di Mantova

    Sabato 25 e domenica 26 presso Casa Riese, ci sarà il convegno “Pio X, un papa per la musica” organizzato dall’Associazione Nazionale Case della Memoria.

     

    DICEMBRE

    Domenica 3 alle ore 20.30 è in programma la Chiusura delle Celebrazioni per il 120° Anniversario dell’elezione di Papa Pio X con un concerto di Georg Friedrich Haendel – Messiah. Orchestra da Camera Lorenzo Da Ponte. Direttore, Roberto Zarpellon. Organizza il Comitato diocesano

     

  • Farmacie Dr.Max: Crescita A Tripla Cifra Con Il Digital Marketing

    Forte dei risultati ottenuti, prosegue la collaborazione tra Studio Cappello e il colosso retail farmaceutico.

     

    Terza catena in Europa del settore farmaceutico, Dr.Max ha affidato a Studio Cappello / WMR Group fin dal 2022 la strategia e la promozione in Italia del suo e-commerce drmax.it con obiettivi ambiziosi di crescita e fatturato.

     

    La catena, in continua crescita, è attualmente presente in Italia con oltre 60 farmacie e nell’ultimo anno ha già visto una crescita importante, sia di store fisici che di prodotti a catalogo online.

     

    Tra le attività svolte in questo percorso di collaborazione:

     

    • Creatività nella ricerca di soluzioni tecniche “fuori dagli schemi” per migliorare le performance delle campagne
    • Analisi dei dati figlie dell’approccio data-driven con incrocio di dati provenienti da Business Intelligence di Dr. Max, Google Analytics, dati delle piattaforme di Advertising  (Google ADS, Meta, Bing, Criteo…)
    • Supporto consulenziale strategico per crescere nel competitivo mercato online

     

    La condivisione di informazioni strategiche su aspetti come l’analisi dei prezzi, la disponibilità del catalogo, i tempi di spedizione e la qualità delle promozioni, hanno permesso di perseguire una strategia di marketing performante rispetto a concorrenti e benchmark di mercato.

     

    Dopo aver saturato il lower funnel, la strategia di pianificazione advertising si è allargata con la copertura delle altre fasi del customer journey del cliente, mantenendo il focus sull’obiettivo finale del target di vendita. 

     

    Sono state inoltre testate una serie di innovative meccaniche promozionali online, frutto della ricerca e dell’expertise degli specialisti di Studio Cappello, per acquisire maggiore capacità di lettura e interpretazione dei dati a disposizione su clienti e campagne, e migliorare così l’affidabilità del forecasting di vendita – aspetto che ha portato ulteriori benefici andando ad efficientare ulteriormente il ROI sull’advertising.

     

    Nel 2023 il percorso di crescita è stato confermato dal continuo trend di crescita dell’e-commerce rispetto agli obiettivi prefissati da casa madre.

     

    “Il nostro obiettivo è quello di presidiare con sempre maggiore forza un mercato complesso e articolato com’è quello dell’e-commerce farmaceutico in Italia, andando a supportare anche lo sviluppo del canale retail. Da qui la scelta di aumentare in maniera consistente l’investimento e di lavorare su nuovi filoni di marketing, come quello dell’automation, affiancati dal valido supporto del team di Studio Cappello” conclude Francesco Ghibaudo – CMCO Dr. Max, “In questi primi 6 mesi dell’anno i risultati sono stati positivi, abbiamo raggiunto tutti i traguardi ambiziosi che ci eravamo dati.

     

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    STUDIO CAPPELLO / WMR GROUP: Agenzia digital & performance marketing tra le più certificate in Europa. Tramite un approccio data-driven massimizza il ROI e le performance delle campagne ADV, SEO e Social Media utilizzando le più avanzate tecnologie integrate di intelligenza artificiale, machine learning e data intelligence. Mappa i touchpoint utilizzati dagli utenti nella customer journey (motori di ricerca, comparatori, social, portali, email, app, negozio etc.) per realizzare un digital marketing mirato valorizzando la customer experience e puntando a KPI mantra quale il Customer Lifetime Value. Certificata “Great Place To Work”

  • Creditis Rinnova Il Proprio Sito Affidandosi A Studio Cappello / WMR Group

    Creditis Servizi Finanziari Spa, intermediario finanziario specializzato nel fornire credito al consumo alla clientela privata attivo dal 2008 e con sede a Genova, raggiunge un’altra tappa del proprio piano industriale affidando a Studio Cappello / WMR Group il progetto di rifacimento del sito al fine di perseguire la massima visibilità nei motori di ricerca (Search Engine Optimization – SEO) e rafforzare i propri obiettivi strategici di diversificazione dei canali di acquisizione

    Basandosi sui risultati emersi da un audit SEO strutturale, si è scelto di potenziare tutto il percorso esperienziale dell’utente, integrandosi con CRO (Conversion Rate Optimization) e UX (User Experience Design).

    Il progetto ha perciò condotto alla definizione e realizzazione del nuovo sito: una soluzione a più ampio respiro per raggiungere risultati più completi e duraturi, ed essere in grado di misurarsi al meglio in un mercato complesso e competitivo come quello dei Prestiti e Finanziamenti.

    La progettazione è frutto della sinergia tra gli specialisti in UX Design di Studio Cappello e il team di designer e IT interno di Creditis. Un perfetto esempio di collaborazione e lavoro di squadra, che ha portato alla prototipazione e progettazione di un design system basato sia sulla conoscenza dei comportamenti di navigazione sia sugli aspetti visivi identitari del marchio.

    Lo sviluppo del sito è stato realizzato da Adviva / WMR Group mediante una soluzione tecnologica frutto della expertise della tech agency nella costruzione tecnica di piattaforme performanti e conversion-friendly a servizio del Marketing Digitale e della SEO.

    Il rinnovamento del sito di Creditis è un ulteriore tassello che si aggiunge al percorso di rafforzamento della nostra presenza digitale, percorso partito nel 2022 con il lancio della piattaforma per la sottoscrizione dei finanziamenti 100% digital e la creazione di un Digital Hub nella città di Milano” dichiara Mauro Viotto, Amministratore Delegato di Creditis

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    STUDIO CAPPELLO / WMR GROUP: Agenzia digital & performance marketing tra le più certificate in Europa. Tramite un approccio data-driven massimizza il ROI e le performance delle campagne ADV, SEO e Social Media utilizzando le più avanzate tecnologie integrate di intelligenza artificiale, machine learning e data intelligence. Mappa i touchpoint utilizzati dagli utenti nella customer journey (motori di ricerca, comparatori, social, portali, email, app, negozio etc.) per realizzare un digital marketing mirato valorizzando la customer experience e puntando a KPI mantra quale il Customer Lifetime Value. Certificata “Great Place To Work”

    ADVIVA / WMR GROUP  L’azienda si occupa di massimizzare gli investimenti dei brand nel Digital Marketing sviluppando siti, app ed e-commerce tecnicamente predisposti per le performance.

  • DAL RESTAURO DELLA CASA NATALE ALL’ESCURSIONE A CIMA GRAPPA, TUTTI GLI APPUNTAMENTI PER PIO X

    La Fondazione Giuseppe Sarto annuncia il calendario di appuntamenti in vista della Peregrinatio Corporis di ottobre. Ci sono anche il virtual tour del museo, l’annullo filatelico speciale e i concerti sacri. Il sindaco, Matteo Guidolin. “Già migliaia di prenotati, sarà un evento storico”

     

    Prima di partire per Roma, prima di diventare Papa, l’allora cardinale Giuseppe Sarto aveva proferito queste parole: “O vivo o morto tornerò”. Le spoglie mortali di Papa Pio X tornarono a Venezia molti anni dopo, nel 1959. E adesso la promessa viene di nuovo mantenuta: dal 6 al 15 ottobre sarà celebrata la sua “Peregrinatio corporis” a Treviso e a Riese Pio X, suo paese natale, prima di proseguire il viaggio tra il Padovano e il Veneziano. 

    L’urna che oggi è a San Pietro, in Vaticano, sarà trasportata per 545 chilometri in un mezzo progettato ad hoc per impedire che le vibrazioni possano danneggiarla. L’attesa per l’evento sta crescendo a Riese Pio X. La Peregrinatio di ottobre sarà preceduta da un programma di eventi religiosi e culturali, pianificati dalla Fondazione Giuseppe Sarto con Diocesi di Treviso, Comune di Riese Pio X e altri enti. Dopo oltre tre anni di lavori preparatori, adesso si entra nel vivo: sono tutti riportati nella scheda qui sotto o sul sito www.papapiox.it. 

    Tra le giornate da cerchiare in rosso sul calendario, quella del 21 settembre, quando sono previste le inaugurazioni del nuovo percorso dedicato alla poesia religiosa al Parco Zanzotto ma soprattutto il restauro della Casetta natale e del Museo Pio X; due giorni dopo l’inaugurazione del Monumento a Jacopo Monico. Ci sono poi dal primo di ottobre mostre (in Barchessa Zorzi e presso l’Asilo), happening (evento con Sammy Basso, presentazione fumetto con Treviso Comic Book Festival) e presentazione di libri e opere teatrali. Il 29 settembre attesa per la presentazione virtual tour della casa natale, della medaglia dedicata alla Peregrinatio Corporis, e del bollo per l’annullo filatelico. Interessante la rivisitazione della salita in groppa all’asino dell’allora Cardinale Sarto a Cima Grappa per la benedizione del sacello mariano (era il 4 agosto 1901), che sarà rievocata sabato 30 settembre grazie al Cai.

    Tra le celebrazioni, da evidenziare quella di apertura, a Treviso, sabato 7 ottobre, alle 11 in cattedrale, presieduta dal patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, con i vescovi del Triveneto, e quella conclusiva, a Riese (santuario delle Cendrole, domenica 15 ottobre, alle 15.30), presieduta dal segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin.

    La Città di Riese Pio X, oltre a dare supporto economico alla Fondazione Sarto per la realizzazione del restauro della “casetta” e del Museo, sta realizzando altri ambiziosi progetti. La riqualificazione del sentiero Curiotto, sentiero che Sarto percorreva da giovinetto per raggiungere il Santuario delle Cendrole. Ma anche la realizzazione della pista ciclabile da Cendrole a Spineda, che unirà definitivamente il centro di Riese al Sentiero degli Ezzelini. 

    “La macchina organizzativa adesso è operativa”, conclude il presidente della fondazione Giuseppe Sarto e sindaco a Riese Pio X, Matteo Guidolin. “Tutte le informazioni saranno convogliate sul portale web www.papapiox.it, nel quale sarà possibile anche prenotare le visite. Fioccano già le prenotazioni, ci attendiamo decine di migliaia di pellegrini, considerato anche che in un anno normale, i turisti religiosi che visitano la “casetta” del Papa sono migliaia. Per trovare da dormire già adesso serve cercare alberghi e hotel nelle città limitrofe come Castelfranco Veneto, Possagno, Bassano del Grappa e Cittadella. Invito tutti a prenotare la propria visita per non rischiare di perdere una opportunità storica”. 

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

     

    MOSTRE

    Dall’1 al 15 ottobre, presso sala mostre Barchessa Zorzi, a Riese Pio X la mostra di Francesco Sartor “Lo scultore di Pio X”. Inaugurazione mostra: ore 11.30

    Dall’1 al 22 ottobre presso l’Asilo parrocchiale di Riese Pio X il presepio Artistico dedicato a Pio X. Organizzano gli Amici del Presepio di Riese Pio X. Inaugurazione mostra: ore 10.00.

    Dal 30 settembre al 22 ottobre. Presso l’oratorio di Riese Pio X la Mostra d’arte. “I luoghi e il tempo che hanno visto la presenza di Pio X”. Organizza il circolo del collezionismo “Giuseppe Sarto”.

    Sabato 30 alle ore 7.00 presso il Monte Grappa, Borso e Pieve del Grappa. Ritrovo presso il municipio di Riese Pio X. Escursione guidata verso Cima Grappa col Patriarca “Sulle orme di Giuseppe Sarto”. Organizza il Cai Castelfranco Veneto con la Fondazione Giuseppe Sarto.

     

    SETTEMBRE

    Sabato 9, alle 10.30. Scuola primaria Riese Pio X: Inaugurazione Scuola Primaria Margherita Sanson, evento organizzato dal Comune di Riese Pio X.

    Giovedì 14 alle 20.45. Municipio, Riese Pio X. Convegno: Pio X e l’emigrazione, organizza Associazione Trevisani nel mondo.

    Domenica 17 alle 14.00 presso Casa Riese, Riese Pio X la trentesima edizione del Palio dei Mussi, organizza la Pro Loco di Riese Pio X

    Giovedì 21 alle 17.00 al Parco della Poesia A. Zanzotto, Riese Pio X ci sarà l’inaugurazione nuovo percorso dedicato alla Poesia religiosa

    Giovedì 21 alle ore 17.30 alla Casa natale Papa Pio X, Riese Pio X. Cerimonia d’inaugurazione del restauro della Casa Natale e del Museo Pio X. Organizza la Fondazione Giuseppe Sarto. Seguirà la celebrazione solenne presieduta dal Vescovo di Treviso, Michele Tomasi, alle 18.30 in chiesa parrocchiale, in occasione della festa del patrono san Matteo

    Sabato 23 alle 11.30 in Via Castellana, Riese Pio X, l’inaugurazione del Monumento a Jacopo Monico

    Domenica 24 alle 17.30 al Giardino Casa Natale, Riese Pio X il Festival del Viaggiatore. Programmati incontri: Piccoli cammini, grandi emozioni – Scalando il limite

    Mercoledì 27 alle 20.45 presso il Giardino Casa Natale, Riese Pio X la presentazione del libro “Francesco Sartor, l’uomo, lo scultore”. Organizza il gruppo di ricerca storica “Francesco Sarto”.

    Venerdì 29 alle 11.00 presso il Municipio di Riese Pio X la Presentazione Virtual tour della Casa natale, della medaglia dedicata alla Peregrinatio Corporis, e del bollo per l’annullo filatelico. Organizza la Fondazione Giuseppe Sarto.

     

    OTTOBRE

    Domenica 1° alle 17.30 presso il Palazzo della Luce, Treviso. Presentazione fumetto “Pio X, un papa di campagna”, a cura di Treviso Comic Book Festival

    Lunedì 2 alle 18.15 al Santuario delle Cendrole l’inaugurazione della riqualificazione del sentiero Curiotto

    Martedì 3 presso Casa Riese, l’incontro con Sammy Basso, Rudi Zanatta e Giovanni Trinca. Modera Davide Nordio. Organizza la fondazione Giuseppe Sarto

    Giovedì 5 alle 20.45 presso la chiesa parrocchiale. “Pulchra sicut Luna – Musiche per la Beata Vergine Maria”. Concerto di apertura della Peregrinatio Corporis con l’organista Giovanni Feltrin del Conservatorio A. Steffani

    Venerdì 6 e mercoledì 11 alle 21.00 presso Casa Riese, Riese Pio X la Commedia “Papa Sarto” di Giuseppe Maffioli della filodrammatica Bepi Sarto

    Domenica 8 dalle 9.00 alle 14.00 presso la Barchessa Municipio, l’annullo filatelico speciale “Peregrinatio corporis di san Pio X”. Organizza il circolo del collezionismo “Giuseppe Sarto”

    Lunedì 16 alle 20.45 presso la Chiesa parrocchiale, Riese Pio X il Viaggio nella musica organistica italiana tra ’800 e ’900. Concerto di chiusura della Peregrinatio Corporis con l’organista Nicola Cittadin. Organizza il Conservatorio A. Steffani.

     

    NOVEMBRE

    Domenica 5 alle 20.45 presso Casa Riese, il concerto in ricordo del Papa compositore. Si esibisce l’Asolo Chamber Orchestra dell’Istituto musicale Malipiero

    Domenica 5 alle 11.30. Presso la Stazione ferroviaria di Mantova l’intitolazione della stazione ferroviaria di Mantova a San Pio X, organizza la Diocesi di Mantova

    Sabato 25 e domenica 26 presso Casa Riese, ci sarà il convegno “Pio X, un papa per la musica” organizzato dall’Associazione Nazionale Case della Memoria.

     

    DICEMBRE

    Domenica 3 alle ore 20.30 è in programma la Chiusura delle Celebrazioni per il 120° Anniversario dell’elezione di Papa Pio X con un concerto di Georg Friedrich Haendel – Messiah. Orchestra da Camera Lorenzo Da Ponte. Direttore, Roberto Zarpellon. Organizza il Comitato diocesano

     

    LA PEREGRINATIO CORPORIS DI PIO X

    IL PRECEDENTE DI BERGAMO Nella storia recente della Chiesa, infatti, solo un’altra volta è stato organizzato il “ritorno a casa” di un Papa. Era accaduto a maggio del 2018 nel Bergamasco, dove le spoglie di Giovanni XXIII (che quando era Cardinale, col nome di Roncalli, era stato tra i grandi sostenitori del ritorno del corpo di Pio X a Venezia) hanno generato un movimento di massa senza precedenti. Quasi mezzo milione di pellegrini si sono prenotati per la visita, non sono noti i dati di quanti invece siano passati per il territorio senza registrarsi, solo a scopo turistico. 

    PIO X IN VENETO Sarà una festa popolare che coinvolgerà tutto il Veneto: tutte le parrocchie del Nord Italia sono state coinvolte dai propri vescovi nell’organizzazione di pullman e trasferte, i sacerdoti ne stanno parlando da giorni nelle comunità. Infatti, Pio X studiò in seminario a Padova, fu cappellano a Tombolo, arciprete a Salzano, nel Veneziano, canonico della cattedrale di Treviso, cancelliere, padre spirituale del Seminario, vescovo a Mantova e patriarca a Venezia. Proprio in quel suo essere stato “un povero parroco delle terre venete”, ha detto il Vescovo Tomasi nel giorno della presentazione del calendario degli eventi, “sta una delle radici forti e buone che hanno sostenuto il suo impegno di guida della Chiesa universale”. Nel progetto di pellegrinaggio, peraltro, è stata coinvolta anche Treviso: l’urna traslata avrà come prima tappa del viaggio la chiesa cattedrale del capoluogo della Marca Trevigiana (il pomeriggio del 6 ottobre), dove rimarrà fino al pomeriggio di sabato 7. Dopo Cendrole, la peregrinatio proseguirà a Padova e nel Veneziano. Per aggiornamenti sugli eventi e ulteriori informazioni: www.papapiox.it

  • ARRIVA L’HOLI, MONTEGROTTO È LA CAPITALE ITALIANA DEI COLORI

    Sabato 2 settembre il Festival dei colori più famoso d’Italia sbarca nel Padovano (a Montegrotto) al festival Young&Loud. L’attesa per le spettacolari foto dei baci, le iniziative benefiche per l’India. Gli organizzatori: “Siamo felici di portare musica e divertimento colorato”. Informazioni su www.holitour.it

     

    Sabato 2 settembre il tour 2023 “Welcome to the land of colors” di Holi – Il Festival dei Colori, arriva per la prima volta nel Padovano, in una incantevole località adagiata sui Colli Euganei. Montegrotto Terme, uno dei più importanti centri termali d’Europa e d’Italia, famoso per le sue cure termali e il turismo internazionale, si trasformerà in un’esplosione di gioia e creatività per questa straordinaria occasione. Holi sarà ospite di Young&Loud, un festival di musica, cinema e sport organizzato dalla cooperativa PREnDE e APS Berta in collaborazione con il Comune di Montegrotto Terme.

    L’originale format eventistico da oltre 650.000 persone che da otto anni colora e fa impazzire di gioia e divertimento tutta l’Italia con raffiche di tappe sold out in città, spiagge e parchi, l’Holi entrato nelle sale cinematografiche come protagonista nel film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi, è ripartito alla grande con il nuovo tour 2023 ribattezzato “Welcome to the land of colors”.

    La formula è sempre la stessa: festa e colori. Dalle 18:00 alle 23:00 ogni ora lanci collettivi di colore al termine dei countdown che verranno effettuati dal palco, con le polveri colorate che potrete comprare allo stand griffato Holi. I sacchettini di colore si potranno comprare solamente all’interno del festival: per ragioni di sicurezza è vietato introdurre all’interno dell’area qualsiasi tipo di colore proprio. I colori saranno in vendita a partire da 3 euro per 1 sacchetto e 10 euro per 4.

    “Da quando è partito il Summer Tour 2023, targato “Welcome to the land of colors”, l’Holi ha inanellato un successo dopo l’altro, confermando la popolarità di un format universale che è divenuto negli anni una vera tendenza nazionale per grandi e piccini”, spiegano gli organizzatori. “Siamo felici di portare il nostro bagaglio di musica e divertimento colorato in questa città e aggiungere così un’altra importante tappa al nostro Summer Tour. Vi stupiremo, anche perchè c’è molta attesa dal punto di vista social per l’evento, le foto dei baci colorati continuano ad essere un trend topic dell’estate 2023″. 

    La fama del festival è ormai nota a tutti, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade in primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore.

    “Il festival che abbiamo ideato è un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”, spiegano Lazzari e Bari. “Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India”

    La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

    COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

    CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto. 

    PER CHI E’ – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana. 

    LA STORIA Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in otto edizioni ha totalizzato oltre 650 mila partecipanti di tutte le età e culture. www.holitour.it