Da anni il Catas è al centro dei tavoli di lavoro internazionali attorno ai quali si definiscono tutte le metodologie di prova per la sicurezza arredamento. E proprio nei giorni scorsi, nella sede dell’istituto friulano, si è svolto l’incontro periodico del gruppo di lavoro 9 del Comitato di normazione TC 207, responsabile della stesura delle norme tecniche sui mobili in ambito europeo.
Sotto la guida della presidenza e segreteria italiana, il comitato 207 è impegnato in un’opera di generale riorganizzazione e razionalizzazione delle norme di settore, volta a ridurne il numero, accorpando e armonizzando le norme simili, riducendo così la necessità per i produttori di sottoporre a prova più volte e con modalità diverse uno stesso prodotto destinato a più utilizzi (domestico, contract, ecc.).
Lo scorso giugno era stata effettuata la revisione della EN 1728 riguardante i metodi di prova delle sedute e in questi giorni il Comitato, composto da rappresentati di oltre dieci paesi europei, ha terminato anche la revisione della EN 1730 riguardante i metodi di prova per i tavoli.
“La messa a punto di questi due documenti – afferma il direttore generale del Catas, Andrea Giavon – fa sì che le due norme raggruppino ora tutti i metodi di prova, sia per quanto riguarda le sedute che per i tavoli, nelle diverse tipologie e nei diversi utilizzi finali. Metodi finora già esistenti ma che erano suddivisi in norme diverse (es. EN 581-2 e 3, EN 1335-3, EN 15373). Ciò significa agevolare e accelerare le operazioni di controllo”.
I documenti sono ora in mano al CEN – Comitato Tecnico di Normazione – per l’avvio della procedura di voto formale che porterà alla successiva pubblicazione prevista verso i primi mesi del 2012.
“Da oltre vent’anni – aggiunge Giavon – siamo attivamente impegnati nella definizione delle norme di sicurezza per l’arredamento a livello internazionale, svolgendo un importante ruolo di interpretazione e applicazione degli orientamenti legislativi in materia. Il nostro obiettivo è di innalzare il livello di qualità minimo richiesto semplificando le procedure.”
Il nostro istituto – prosegue Giavon – vuole essere costantemente a fianco del tessuto produttivo sia a livello locale, sia a livello nazionale che internazionale. La nostra filosofia è infatti crescere insieme con le aziende e trasferire il più possibile il know how necessario per favorire lo sviluppo”.
L’Istituto friulano, riconosciuto in tutto il mondo per la sua efficace attività di ricerca, controllo e certificazione, può essere considerato uno strumento di innovazione tecnologica e una garanzia di controllo e sicurezza in arredamento per aziende e consumatori.