Mese: Aprile 2014

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  • Intervista di Alessia Mocci a Pierluigi Curcio ed alla sua raccolta di racconti da brivido Legàmi

    Se mi affido a un editore, è suo dovere trovare un modo per divulgare l’opera. Sono convinto che nessuno di noi esordienti si sia mai sognato di pubblicare con una casa editrice pressoché sconosciuta, tornare a casa, accendere la tv e ritrovarsi davanti a uno spot che inneggi all’idea dell’anno.”

    In questi ultimi dieci anni l’editoria è profondamente cambiata, le case editrici sbucano come funghi e gli scrittori non hanno alcuna certezza di poter vedere il proprio libro nelle librerie delle maggiori città italiane.

    Pierluigi Curcio ha scelto di pubblicare la sua ultima raccolta di racconti con l’autopubblicazione, dunque scavalcando qualsiasi casa editrice. Nasce dunque “Legàmi”, quattordici storie del mistero che indagano sul fenomeno del poltergeist, sulle sedute spiritiche, sulle case infestate da fantasmi inquieti, sui tetri cimiteri popolati da strane energie, su animali spaventosi ormai mitologici.

    Dal 2006 pubblica i romanzi “Venedetta”, “Artorius”, “Il prezzo dell’odio”, “La stirpe dei re”; i racconti “Chiara & Congo”, “Ordinary man”, “Draculea”, “Dunnottar”, “Il volo dell’aquila”, “Wild West”, “Amanda”, “Chester House”, “Senza fine”.

    Pierluigi Curcio è stato molto disponibile nel raccontarci qualche verità nascosta dietro alla sua raccolta ed alla sua carriera da scrittore. Buona lettura!

    Giro per casa. Non so dove andare. Le foto sono dove le ho lasciate, così come tutta la mia roba, i miei vestiti, la collezione di miniature. Tutto è come dovrebbe essere. Entro nello studio, mi stendo sul divano. Sono irrequieto. C’è silenzio. Troppo.” – Incipit del racconto “Legàmi”

    A.M.: Dal primo romanzo, “Vendetta”, sono trascorsi otto anni. Ritieni che oggi il tuo modus scribendi sia mutato in qualche modo?

    Pierluigi Curcio: Otto? Otto anni… in questo fantasmagorico arco di tempo che sembra esser trascorso con un semplice battito di ciglia, ne son cambiate di cose: ho conosciuto e perso persone, ho avuto nuovi amici e ne ho ritrovati altri. La mia vita è stata completamente stravolta nel corso di questo tempo, pur restando fondamentalmente sempre la stessa. Il Pierluigi di otto anni fa che si accingeva a scrivere di Embreis, Medved e Fearghal, si era lasciato irretire dalla scrittura di David Gemmell e, con timidi passi, si approcciava al mondo della scrittura. Accidenti se son cambiato. Lo stile fondamentalmente è sempre quello, ma oggi ho un occhio più attento. Ho imparato a conoscere e temere il nemico più infido che un addetto ai lavori conosca: il refuso. Sembra si annidi nascondendosi al di sotto dell’inchiostro per poi balzar fuori dopo la decima lettura oppure… proprio dopo aver dato l’ordine di stampa. Un vero incubo. Ho iniziato a scrivere portato dall’ispirazione, oggi come oggi posso dire di riuscirci anche sotto commissione e di essere in grado di destreggiarmi con discreti risultati su almeno tre generi: romanzo storico, horror, western. Cerco di essere meno impulsivo e di approfondire la caratterizzazione dei personaggi. Tutto hanno un quando, un perché e un come, anche le comparse destinate a sparire dopo solo poche righe.

    Sì, il mio modus scribendi, è cambiato parecchio.

    A.M.: “Legàmi”, un titolo che anticipa la connessione esistente fra i racconti della raccolta. Quanto è importante la scelta di un titolo per uno scrittore?

    Pierluigi Curcio: Più che la connessione esistente tra i vari racconti, il titolo è ispirato a una delle quattordici storie scritte. Esistono persone che non smettono inconsciamente di cercarsi. Nonostante i dissapori, i dissidi, le scelte affrettate dettate dall’orgoglio o da quel che la vita gli mette davanti… continueranno sempre a sentirsi “legate”. Il protagonista di questa storia lo capisce sin troppo tardi, ma il “tardi” è così relativo che il tempo per rimediare lo si trova anche dopo la morte terrena. Il titolo deve colpire, intrigare, deve abbinarsi con la storia e la copertina che andiamo a presentare… deve incuriosire e spingere il lettore a dire “Questo lo compro”. In genere li preferisco corti e d’impatto, facili da ricordare.

    A.M.: Poltergeist, sedute spiritiche, case infestate, tesori, cimiteri, personaggi mitologici e storici che divengono i protagonisti di una raccolta da brivido. Quando nasce la tua passione per il mistery e paranormale?

    Pierluigi Curcio: Forse non dovrei dirlo, ma ha radici decisamente profonde. Il paranormale in un certo qual modo, ha sempre fatto parte della mia vita. Da ragazzino, ci hanno pensato i miei nonni a “svezzarmi” con storie che, a lor dire, erano tutt’altro che fantasiose. Mia sorella poi… lei mi reclutava per vedere i vecchi film di Dracula, quelli in bianco e nero di una volta in cui bastava un solo sguardo di Christofer Lee per farmi nascondere sotto il tavolo.

    A.M.: Nel racconto “Chupacabras” narri di un animale mitologico dell’America conosciuto da svariate testimonianze oculari. Quando hai conosciuto la storia del chupacabras e perché è diventato oggetto di un tuo racconto?

    Pierluigi Curcio: Per la verità non sapevo molto dei Chupacabras, ma avevo necessità di variare, di inventare nuove storie che non fossero ripetitive. Quattordici racconti sul paranormale e il mistero non possono essere incentrati solo sugli spettri. Si rischia di annoiare e non potevo permettermelo.

    A.M.: Fantastichiamo: ti sei reincarnato in Oliver, uno dei personaggi di “Legàmi”. Come si sarebbe comportato Pierluigi?

    Pierluigi Curcio: Oddio, qui mi metti in imbarazzo, se parlassi di Oliver svelerei sulla storia più di quel che dovrei, invece, dato che ne ho già accennato in riferimento al titolo, ti dico che se dovessi reincarnarmi nel protagonista del racconto specifico “Legàmi”, non lascerei che la vita mi strappasse via l’amore della mia vita.

    A.M.: Qual è il racconto che ha destato maggiori apprezzamenti da parte dei lettori? E quello che invece ha colpito di meno?

    Pierluigi Curcio: Rischio di diventare ripetitivo, lo ha avuto proprio il racconto di cui sopra. Difatti è risultato il vincitore della seconda edizione del concorso letterario “Il cerchio di pietre” 2014. Quello meno avvincente? Onestamente non lo so, fino a oggi, nessuno ha avuto l’ardire di metterlo al bando e per me son tutti figlioletti della stessa penna. Qui sorrido.

    A.M.: La scelta dell’auto pubblicazione. Qual è il tuo pensiero sull’editoria odierna?

    Pierluigi Curcio: Eh, bella domanda. Fino a oggi ho pubblicato con diverse case editrici, sia in formato cartaceo che digitale. Sarà stato forse perché erano piccole, sarà stato che non ho trovato le persone giuste che mi abbiano saputo stimolare e dirigere, ma alla fine, la differenza con l’auto-pubblicazione sta tutta nei diritti d’autore.

    Se mi affido a un editore, è suo dovere trovare un modo per divulgare l’opera. Sono convinto che nessuno di noi esordienti si sia mai sognato di pubblicare con una casa editrice pressoché sconosciuta, tornare a casa, accendere la tv e ritrovarsi davanti a uno spot che inneggi all’idea dell’anno.

    Tutti noi siamo consci di affidarci spesso a soggetti di cui, fondamentalmente, non abbiamo mai sentito parlare prima del nostro repentino bisogno di pubblicare… però… però è dovere di quell’editore, fare di tutto per promuovere il nostro prodotto. In luogo di radio e tv, c’è la rete e, per quanto satura di autori, esistono buoni blog letterari seguiti da una cerchia di lettori che non attende altro di essere attratta dalla novità, da una storia che sappia tenerla incollata alla pagina, e lasciarla con un’ombra di rimpianto alla fine.

    Sino a oggi ho dovuto contattare personalmente la maggior parte dei blog da cui ho ottenuto qualche recensione e un pizzico di visibilità. Non mi pare giusto tenendo conto del fatto che vengono trattenuti più dell’80%, in taluni casi anche il 90% dei diritti d’autore. Con l’auto-pubblicazione, male che vada, potrò prendermela solo con me stesso.

    Le grandi per contro, penso badino a ottenere un repentino guadagno affidandosi a nomi più o meno noti, o che dimostrino di avere in rete un certo seguito. So che molti autori nuovi provengono proprio dal self e han dimostrato di saper vendere.

    È quasi una guerra persa in partenza, almeno per me. Come e meglio del sottoscritto ce ne sono e saranno mille altri, ma ognuno di noi ha le proprie storie che rodono dal di dentro per essere gettate su carta e ognuno, ritengo, debba avere la possibilità di riuscirci. Quindi, alla fine, ben venga il self, sarà la selezione naturale e un pizzico d’intraprendenza in più a garantire al testo una sua nicchia.

    A.M.: Hai in programma delle presentazioni del libro? Vuoi anticiparci qualcosa?

    Pierluigi Curcio: Per la verità, no. Sono un pessimo istrione e non amo fronteggiare una platea di sconosciuti che non hanno la più pallida idea di quel che abbia scritto, né trovo sia normale che sia l’autore a convincerli della validità della propria opera. Sempre fedele al detto “chi si loda s’imbroda” preferisco che siano altri a parlarne… sempre che si trovi qualcuno disposto a esporsi ed a crederci.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Pierluigi Curcio: Sperare che il mondo ti tratti bene perché sei una brava persona, è come pensare che un toro non ti attaccherà perché sei vegetariano.” (Dennis Wholey)

    Written by Alessia Mocci

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    ([email protected])

    Info

    http://www.pierluigicurcio.it/

    https://www.facebook.com/pierluigi.curcio

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/04/28/intervista-di-alessia-mocci-a-pierluigi-curcio-ed-alla-sua-raccolta-di-racconti-da-brivido-legami/

  • LO STILE MEDITERRANEO ARRIVA A CIBUS

    L’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna porta a Cibus (Fiera di Parma, dal 5 all’8 maggio) il progetto Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines.

    Al padiglione 5 – stand B4, uno spazio attiguo a quello di Enoteca Regionale sarà dedicato alla presentazione del programma internazionale di promozione dello stile mediterraneo. Si tratta di un progetto europeo proposto e realizzato da Enoteca Regionale, insieme alla Camera di Commercio del vino della Trakia (Bulgaria) e al Consorzio dei produttori della Grecia.

    Oltre ai vini tipici dell’Emilia Romagna, si potranno così conoscere e degustare le produzioni provenienti da Grecia e Bulgaria. Vini da vitigni autoctoni, come i vini di Naoussa, prodotti con uve Xinomavro nella regione grecia della Macedonia o con uve Vidiano e Kotsifali a Creta. Ma anche internazionali, come Cabernet o Chardonnay che in Bulgaria e Grecia trovano espressioni peculiari.

    La divulgazione delle produzioni tipiche nelle fiere di settore è una delle finalità del progetto“Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines” che mira a diffondere un consumo più consapevole del vino. Privilegia il costume mediterraneo, fatto di convivialità quotidiana e moderazione, opponendolo alle abitudini del Nord Europa, dove il consumo di vino è più saltuario ma spesso orientato all’eccesso.

    Uno stile che il progetto identifica come la vera anima del vino. Sotto il nome di Wine soul si può seguire anche sui social network, nei profili attivati su Facebook,

  • Elevati standard di qualità e cura del paziente a 360° presso le cliniche IdeaSorriso

    La pulizia dei denti nella vita quotidiana di una persona rappresenta un aspetto di estrema importanza. La prevenzione è, infatti, il fattore principale cui prestare attenzione per evitare che si creino problematiche così gravi da dover ricorrere a tecniche di implantologia dentale.

    Spesso si pensa che l’igiene orale sia un discorso riservato solo agli adulti e invece l’AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani) ha più volte denunciato la noncuranza dei genitori nei confronti della salute dentale dei propri figli.

    Presso le cliniche IdeaSorriso è possibile effettuare sedute di igiene orale avvalendosi dei migliori esperti igienisti con una importante esperienza nel settore che, svolgendo continuamente corsi di formazione e aggiornamento, adottano tutte le ultime novità in campo odontoiatrico.

    All’interno delle cliniche IdeaSorriso, il paziente trova accoglienza e risposte concrete ai propri problemi, ma anche serenità nel sottoporsi ai trattamenti. L’organizzazione aziendale del network rende possibile offrire servizi di qualità elevatissima sempre nel rispetto dei costi.

  • Al via a Proceno il Convivio in Musica 2014 con Romano Pucci e l’Ensemble Classica

    Proceno (VT). Si apre domenica 4 maggio la decima edizione del festival culturale “Convivio in Musica”, organizzato dall’Associazione Storico Artistico Culturale “Ingegnere Carlo Cecchini”.

    Un raffinato appuntamento da non perdere la “Mattinata Musicale di Primavera”, che vedrà esibirsi alle ore 11.30 nella duecentesca Chiesa di San Martino l’Ensemble Classica con Romano Pucci, già primo flauto del Teatro alla Scala di Milano, Fabio Spruzzola alla chitarra classica e Ivano Brambilla al clarinetto e mandolino.

    Al concerto seguirà un momento conviviale, sempre allietato dalle note dell’Ensemble Trio, nei locali del parco ai piedi del Castello, antica fortezza ubicata tra le terre del Papa e quelle del Granduca, dove verranno serviti piatti tipici di questa terra di confine accompagnati da una degustazione di vini che ne esalteranno i profumi.

    L’evento è inserito nell’ambito della mostra “Dagli Aldobrandeschi gli Sforza Cesarini, storia del territorio amiatino e dei suoi confini”, realizzata dall’ADSI, Associazione Dimore Storiche Italiane, nel Museo Civico di Acquapendente dal 3 al 18 maggio, con al centro del programma la “Collezione di ritratti degli Sforza di Santa Fiora” curata da Carla Benocci.

    Il costo dell’evento al Castello di Proceno, comprensivo di ricevimento a buffet con degustazione vini e concerto, è di 40 euro a persona.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 335373394 [email protected] www.castellodiproceno.it

    Il Convivio in Musica 2014 è organizzato dall’Associazione “Ingegnere Carlo Cecchini” con il contributo di Tuscia Welcome e la collaborazione di Regione Lazio, Amici della Via Francigena, Provincia di Viterbo, Riserva Naturale Monte Rufeno, ADSI, Touring Club Italiano, Incontri Mediterranei.

  • Anoressia: cosa pensa davvero un ragazzo anoressico

    L’anoressia é probabilmente il disturbo dell’alimentazione più conosciuto. Questo disturbo ha origine spesso durante l’adolescenza ma può insorgere anche in altre fasce di età. Molto spesso l’anoressia tende a presentarsi anche in età pediatrica ed è per questo motivo che la psicoterapia infantile tende ad occuparsene sempre di più.


    Una delle conseguenze che preoccupano maggiormente i medici e i famigliari delle pazienti affette da anoressia é la scomparsa del ciclo mestruale. Quando il ciclo mestruale scompare questo deve essere preso come un vero e proprio campanello d’allarme, molto spesso questo è il segnale di una gravità medico fisiologica nelle condizioni di salute delle pazienti.


    Sebbene amenorrea e perdita di peso diventano motivo di grossa preoccupazione per i familiari, spesso si è portati a pensare che anche le ragazze adolescenti possano vivere allo stesso modo la perdita delle mestruazioni, ma non sempre é così. Le ragazze affette da anoressia, infatti, molto frequentemente considerano positivamente la perdita del ciclo mestruale, ed anzi per loro questa conseguenza della malattia viene accolta come l’indice del successo delle loro pratiche di dimagrimento. Non di rado, alla base dell’anoressia adolescenziale vi é la paura di diventare donne, di assumere delle forme femminili, e frequentemente le giovani adolescenti incontrano la paura di perdere l’affetto che i loro genitori le dedicavano come bambine.


    Nella mente delle adolescenti spesso si instaura la convinzione che fintanto che loro riusciranno a controllare il peso (inibendo anche il ciclo mestruale), esse potranno rimanere le bambine di sempre e sempre accudite dai loro genitori.


    E’ bene però precisare che tali considerazioni non possono valere per tutti i casi di anoressia, ed è bene sapere che ogni ragazza anoressica è portatrice di un proprio vissuto particolare che necessita di un ascolto specifico e di una specifica comprensione. Per tali motivi nel momento in cui si abbia il dubbio sulle condizioni di salute psicofisiologiche di una ragazza adolescente nella quale si possono cogliere i primi segni di una possibile malattia, è bene rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta (specializzato nella cura dei disturbi alimentari) che possa fare una valutazione diagnostica del quadro clinico ed eventualmente impostare una terapia adeguata per le condizioni della paziente.

    Articolo redatto dal Dott. Moreno Mattioli, psicologo e psicoterapeuta Varese.

  • Il dinamico Imprenditore Immobiliare Giovanni Gelmetti intervistato sui Social Network – grattacieli Milano

    Giovanni Gelmetti, vulcanico imprenditore immobiliare milanese, ideatore della grattacielo di moda a Milano, la Giax Tower, raggiunto telefonicamente ha rilasciato un’intervista riguardante i Social Network e la loro incredibile diffusione su scala mondiale per la comunicazione.

    D: Dott. Gelmetti cosa ne pensa dei Social Network?

    R: I Social Network hanno conquistato una posizione importante nel contesto odierno, vengono utilizzati da tutti, da ragazzi e adulti per svariati motivi, dalla condivisione di foto e pensieri personali, alla comunicazione con persone e parenti lontani, per la promozione di un’azienda, per stringere contatti lavorativi, per conoscere opinioni di mercato, ecc.

    D: Sono un business importante per le aziende a suo parere? Sono utili per la pubblicizzazione di un’azienda?

    R: Nelle nuove piattaforme si possono chiedere pareri, riguardanti prodotti che si vorrebbero immettere nel mercato o sapere la valutazione dell’operato della propria azienda, in modo semplice e lo si può allargare ad un ampio raggio territoriale. Le aziende nel passato lavoravano grazie al passaparola di soddisfazione dei clienti locali, oggi invece si è ampliato e il passaparola è diventato telematico.

    D: Ritiene che siano dannosi per i ragazzi? E per le relazioni interpersonali?

    R: Ci sono pareri discordanti su questo. Molte volte vengono considerati come delle distrazioni durante per le attività quotidiane e come dei muri per le relazioni sociali. Capita molte volte infatti di entrare in un bar o in un ristorante e vedere persone sedute allo stesso tavolo che non si parlano, ma fissano i loro smartphone, per aggiornarsi sui nuovi gossip di Facebook o per chattare con altri amici.

    D: In questi giorni Mark Zuckerberg ha annunciato l’acquisizione di Oculus VR, azienda leader nella tecnologia della realtà virtuale, secondo lei dove vuole arrivare con questa espansione?

    R: Zuckerberg si sta espandendo sempre di più investendo nelle tecnologie più innovative del mercato come in questo caso la realtà virtuale di Oculus.

    D: La moda dell’ultimo momento è l’applicazione di messaggistica WhatsApp. Un commento?

    R: Non sono un esperto di queste applicazioni di chat, ma penso che stiamo arrivando ad un livello di comunicazione sempre più immediato e che da la possibilità di avere sempre più informazioni sulle persone. Poi ci sono i pro e i contro…

  • TERRA DI SIENA TERRA DI CICLISMO, GRAN FONDO DELLA VERNACCIA A SAN GIMIGNANO

    Domenica 11 maggio la 18.a edizione della Granfondo di San Gimignano (SI)

    Il Giro del Granducato di Toscana si chiude all’ombra delle Torri

    Percorso “lungo” di oltre 150 km con l’aggiunta del Passo dell’Incrociati

    Sabato 10 maggio preambolo con la Randonnée Gran Tour in Terre di Siena

    Il ciclismo è di casa in terra senese e fra i tanti eventi dedicati alle ruote fine ospitati da queste magnifiche zone spicca la Gran Fondo della Vernaccia di San Gimignano (SI), in programma domenica 11 maggio. La gara organizzata dal Gruppo Ciclistico Amatori San Gimignano festeggia quest’anno la 18.a edizione e sarà, come da tradizione, la tappa conclusiva del Giro del Granducato di Toscana, l’affermato circuito che nacque proprio dalla brillante intuizione degli uomini di questo C.O.

    Meno di due settimane allo start e a San Gimignano cresce l’attesa per l’arrivo delle centinaia di granfondisti che l’11 maggio daranno l’assalto agli itinerari di gara, in un paesaggio che tutto il mondo ci invidia fra pievi, borghi medievali e dolci colline.

    Gli strascichi dell’inverno e i relativi problemi di viabilità hanno costretto l’organizzazione ad apportare alcune modifiche “last minute” al percorso lungo e alla variante cicloturistica (che ora misura 53 km), mentre il “medio” da 116 km rimane inalterato. Per quanto concerne gli agonisti, la prima parte della GF della Vernaccia non cambia, con lo start all’ombra delle torri e le salite verso Vico d’Elsa e Castellina in Chianti. A Monteriggioni le strade dei due tracciati si separano: i “mediofondisti” procederanno verso Abbadia Isola, Pian dell’Olmino e Quartaia sull’itinerario “tradizionale”, mentre i “granfondisti” devieranno verso sud fino a giungere a Pian del Lago e Sovicille, alle porte di Siena. Qui si svolterà a destra e si salirà verso Ancaiano e il Passo dell’Incrociati (505 mt s.l.m.), panoramica e pedalabile ascesa di circa 4 km nel cuore della “Montagnola Senese”, una zona dall’elevato interesse storico e naturalistico con degli splendidi scorci sulla Città del Palio. Superato il Passo dell’Incrociati, il “lungo” fa rotta verso Pievescola e la Val d’Elsa per poi immettersi sul “medio” in località Ponte Santa Giulia e puntare verso la finish line di San Gimignano, che i granfondisti raggiungeranno dopo 153 km e 2022 metri di dislivello.

    Nel fitto calendario di eventi a corollario della GF della Vernaccia spicca anche l’appuntamento di sabato 10 maggio, dedicato agli amanti delle lunghe distanze e “corposo” aperitivo alla gara di San Gimignano. La “Randonnée Gran Tour in Terre di Siena” misura 380 km e permette ai partecipanti di scoprire questo angolo di Toscana dove si trovano quattro siti UNESCO e un’infinità di attrattive paesaggistiche e culturali (per maggiori dettagli sulla “Randonnée” i siti di riferimento sono www.audaxitalia.it e www.granfondodellavernaccia.it).

    Per gli amanti dell’arte e della bici ecco anche la mostra di pittura “Arte e Ciclismo”, ospitata dal 4 all’11 maggio nella sala Tamagni di San Gimignano e curata dall’Associazione il Cenacolo.

    Oltre ad essere l’ultima tappa del Giro del Granducato di Toscana, la Gran Fondo della Vernaccia è inserita nei circuiti Dalzero.it e UNESCO Cycling Tour. Inoltre, domenica 11 maggio verranno assegnati i titoli del Campionato Italiano ANIAC, riservato ad Ingegneri e Architetti (variante Mediofondo), e la 42.a Coppa Martiri di Montemaggio, trofeo organizzato dall’ANPI San Gimignano col patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

    Le iscrizioni alla gara sono aperte e fino a giovedì 8 maggio la quota rimarrà bloccata a 30 euro, poi aumenterà a 40 euro nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 maggio, termine ultimo per registrarsi.

    Info: www.granfondodellavernaccia.it

  • Per i geometri di Parma in programma un seminario sul recupero del patrimonio edilizio

    Nel nostro paese sono presenti edifici storici di grande pregio che meritano senz’altro di essere recuperati dal punto di vista architettonico; non da meno sono i centri storici cittadini della cui valorizzazione e messa in sicurezza gioverebbe l’intero tessuto urbano.

    Ed è proprio per fare il punto su queste importanti tematiche che martedì 27 maggio 2014 il Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della Provincia di Parma ha organizzato un seminario tecnico dedicato proprio al tema “Sicurezza e recupero del patrimonio edilizio esistente”.

    Ospitato presso la sede di via Rondani 7 a Parma, il seminario avrà luogo dalle ore 15.30 alle 18.30 e prevedrà approfondimenti su:

    • Caratteristiche e impiego dell’argilla espansa
    • Calcestruzzi strutturali leggeri e comportamento sismico delle strutture
    • Tramezzature per la ristrutturazione edile
    • Edifici in muratura resistenti agli eventi sismici

    In termini generali l’aggiornamento tecnico è indispensabile per rimanere al passo con le ultime novità del settore, ed è per questo che per commissionare dei lavori i privati e le aziende devono scegliere uno studio di geometra che a Parma faccia della costante formazione il suo punto di forza.

    Presso lo Studio Enrico Bertolini di Calestano lavorano geometri competenti e aggiornati che vantano una ampia case history alle loro spalle, e sono in grado di occuparsi di tutto ciò che riguarda l’edilizia a 360 gradi: progettazione, certificazioni energetiche, ristrutturazioni, sicurezza nei cantieri, pratiche catastali e molto altro ancora.

  • FIBRE NET AL SEISMIC SAFETY DI ISTANBUL

    FIBRE NET AL SEISMIC SAFETY DI ISTANBUL

    La fiera, che inizia oggi e si concluderà il 29 aprile, proporrà nuovi approcci al rinnovo urbano. Previsti oltre 150 espositori tra cui l’azienda friulana specializzata in materiali in FRP

    La sicurezza antisismica, la protezione contro gli incendi e il rinnovo urbano sono i temi al centro del salone internazionale Seismic Safety di Istanbul. All’appuntamento, fissato nei giorni di lunedì 28 e martedì 29 aprile, parteciperà anche Fibre Net, azienda di Pavia di Udine, specializzata nella produzione di materiali compositi in Frp e in tecniche di rinforzo strutturale. Organizzato in collaborazione con la fiera di Monaco di Baviera, l’evento, che si terrà al Wow Convention Center della città turca, avrà cadenza biennale. Per questa prima edizione sono previsti circa 150 espositori.

    Seismic Safety è la risposta alla crescente richiesta da parte di urbanisti, ingegneri edili e architetti di trovare in un unico evento l’intero spettro delle questioni legate ai terremoti. La fiera proporrà in quest’ottica nuovi approcci al rinnovo urbano e sarà il luogo ideale dove dialogare con clienti e partner.

    I visitatori troveranno così una serie di esposizioni che tratteranno argomenti quali la pianificazione urbanistica, il concetto di sviluppo, la sicurezza, i materiali per le costruzioni antisismiche e i metodi di costruzione resistenti al fuoco.

    www.fibrenet.it