Mese: Agosto 2009

  • Dj, Ostriche & Champagne allo Zodiaco Oriental Bar – Hotel Metropole Venezia


    Per le serate di venerdì 4 e 11 Settembre 2009 a partire dalle ore 19.00, il Metropole Hotel di Venezia ha creato un appuntamento d’eccezione per gli amanti del Bon Vivre, per chiunque voglia concedersi un momento di vero gusto in tutti i sensi.

    Un aperitivo speciale, realizzato con la collaborazione di due tra le più prestigiose maison vinicole, Ayala e Bollinger, entrambe con due secoli di storia alle spalle e fra le maggiori produttrici ed esportatrici a livello mondiale di Champagne di altissimo stile e qualità.
    Le due sere di venerdì allo Zodiaco Oriental Bar saranno all’insegna di pregiato Champagne, come fresco accompagnamento a deliziose ostriche Belon aperte al momento e servite con fette di pane fresco e burro salato.

    Un’abbinata in tema con il lusso del periodo della Mostra del Cinema e un’attenzione particolarmente chic che nulla lascia al caso: ingrediente prezioso per queste due speciali occasioni è infatti la musica del resident Dj Valentino Borgia, geniale giocoliere di sonorità adatte a momenti magici nei contesti più diversi.
    Il tema proposto, personale ed accattivante, sarà Finest Female Jazz Today, reinterpretazioni di brani storici e originali con le voci di Norah Jones, Madeleine Peiroux e Diana Krall. Un’analisi accurata dello strumento principe, il pianoforte, attraverso dei percorsi che partono dai classici jazz e arrivano al mondo dell’elettronica soft con uno sguardo alla canzone francese.

    Musicalità introspettiva, suoni dal beat lento, perle d’atmosfera che proseguono fino all’una di notte, per accogliere gli ospiti che rientrano dalle ultime proiezioni.

    Non solo VIP. “Dj, Ostriche e Champagne” sono due serate aperte al pubblico, anche se non sarà difficile incrociare per le sale e allo stesso Bar volti noti della televisione che scendono dalla water limousine, oppure i più celebri protagonisti dei salotti mondani, da anni ormai habitué dell’Hotel Metropole durante la Mostra del Cinema.
    hotelmetropole.com

  • PRONTO? SIVOGA! Ecco la moda d’avanguardia. Roma, 3 settembre 2009, Parco Rosati, ore 21.30-24.00.


    Il 3 settembre verrà lanciato a Roma il marchio SIVOGA in un evento “totale” che si terrà al Parco Rosati (zona Eur, a pochi metri da via Cristoforo Colombo) dalle 21.30 alle 24.00.

    PRONTO? SIVOGA! è il nome dell’evento, che prevede TechnoRumorismo, VideoFuturismo, Performance Ricreat(T)ive e – vero centro propulsivo della serata – la DinamoSfilata , realizzata con il contributo del pubblico stesso, che indosserà i capi SIVOGA! Al termine della serata chi avrà sfilato con maggiore originalità e vivacità vincerà il premio IoVogo!, consistente in un capo o accessorio della linea SIVOGA.

    Inoltre sarà offerta a tutti gli ospiti la possibilità di creare un modello per la T-Shirt del Futuro. Basterà consegnare alla reception il tagliando contenuto nella brochure con il disegno della T-Shirt immaginata. Verranno selezionate 3 T-Shirt vincitrici, che saranno realizzate in tempo reale entro la fine dell’evento grazie ai macchinari messi a disposizione da Forza Giovane, e quindi regalate in premio ai creatori del modello.

    Dal lato musicale attesissima la prima esibizione assoluta del trio elettrico Le Borg.

    Il marchio SIVOGA! è nato dalla collaborazione tra Forza Giovane, azienda operante nel campo della moda da più di vent’anni, e NetFuturismo, movimento d’avanguardia nato sul web nel 2005. L’obiettivo è quello di contrastare il sistema della moda ufficiale proponendo un marchio che punti a rilanciare l’importanza delle idee in un campo che sembra soffrire da tempo una costante povertà creativa. Da qui lo slogan lanciato da SIVOGA! per questo primo evento: Non vendiamo un oggetto. Vendiamo un’idea.

    Nella serata del 3 settembre verrà lanciato il Manifesto della Controcravatta NetFuturista.

    Tutti i capi e accessori SIVOGA! sono prodotti integralmente in Italia, impiegando tessuti e materiali di pregevole qualità.

    I protagonisti della serata: Net.Futurismo + Forza Giovane (Antonio Saccoccio, Piergiovanni Vitalini, Gianluigi Ballarani, Luana Ciani, Giulio Morera, Paolo Ciccioli, Elisabetta Mattia, Mauro Piccinini, Stefano Balice, Mariaserena Peterlin, Marco Raimondo, Simone Massafra, Francesco Giannetta, Klaus-Peter Schneegass, Giulia Dezi, Marco Zappa, Massimiliano Scordamaglia, Francesco De Benedetti, Paola Delfino, Claudio Giannetta, Gonzalo J. Sanchez) + trio Le Borg (Paolo Di Cioccio, Furia Elettrica, Ivano Nardi) + Compagnia Atuttotondo (Gianluigi Giorgetti, Davide Linari, Cristian Amadori).

    Con il patrocinio del Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali, del XII Municipio Eur e e del Ministero della Gioventù.

    www.netfuturismo.it

  • PLAYENERGY: SELEZIONATE LE CLASSI FINALISTE DELLA REGIONE CALABRIA PER LA PROVA PROGETTO


    In CALABRIA hanno aderito quasi 200 scuole e più di 4000, per un totale di oltre 40 progetti pervenuti.

    Gli studenti della Regione Calabria hanno aderito con grande entusiasmo e partecipazione a PlayEnergy, il progetto educativo promosso da Enel e dedicato a docenti e studenti delle scuole italiane ed estere, per conoscere il mondo dell’energia attraverso i linguaggi e le tematiche della scienza.
    Sono stati infatti circa 200 le scuole ed oltre 4000 gli studenti della Regione Calabria che hanno partecipato all’appassionante sfida della prova progetto incentrata quest’anno, sul tema “Cercasi eco-idee per la tua città”. Playenergy ha invitato gli studenti ad effettuare un’attenta analisi con occhio “energetico” dei comuni e dei quartieri dei partecipanti e di individuare gli sprechi, analizzare i consumi, proporre soluzioni per un uso efficiente dell’energia, in grado di trasformare le città in modelli di efficienza energetica a beneficio dell’intera comunità.
    La giuria, composta da rappresentanti Enel, delle istituzioni, del mondo scolastico e dell’informazione – tra cui l’assessore alla cultura dell’amministrazione comunale di Catanzaro, Antonio Argirò e Gregorio Teti, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale – ha valutato gli oltre 40 progetti elaborati dagli studenti. Per la Regione Calabria le classi finaliste sono:
    – Scuola Primaria classe 5 A – II Circolo Didattico- Rossano- prof. Maria Tavernise
    – Scuola Secondaria di I grado classe 3- scuola “Don Bosco”- Pellaro- prof. Demetrio Pizzimenti
    – Scuola Secondari II grado classe 3 A- ITIS- Trebisacce- prof. Domenico De Luca
    Per l’impegno e la creatività i finalisti regionali riceveranno in premio una stampante a basso impatto ambientale con dotazione di carta.
    La giuria ha inoltre assegnato delle menzioni speciali alle classi:
    – Scuola Primaria classe 1B – Dir Didattica Mendicino, plesso Tivolille –prof. Maria Antonietta Principato
    – Scuola Secondaria di I grado classe 3B- Scuola media “ G. Falcone”- Rende- prof Marcella Cianciola
    – Scuola Secondaria II grado classe 3I e 3 N- Liceo Scientifico “L. da Vinci” – Reggio Calabria- Laura Giovine Angela Misiano
    – Scuola Secondaria II grado classe 3 H- Liceo Classico “ G. Da Fiore”- Rende- prof. Palmina Castellano gemellaggio con liceo Classico di Bucarest (miglior liceo classico della Romania)
    Tutti i finalisti delle selezioni regionali, compresi gli insigniti delle menzioni speciali, concorreranno per la proclamazione del vincitore assoluto a livello nazionale.
    Anche nella prova quiz le scuole Calabresi hanno conquistato i primio posti in classifica:
    148 DIREZIONE DIDATTICA CIRCOLO DI MENDICINO 5A Mendicino (CS) Maria Simone
    144 DIREZIONE DIDATTICA CIRCOLO DI MENDICINO 3A Mendicino (CS) Maria Simone
    144 SCUOLA PRIMARIA GRAZIA CUNTO 4A Marina Di Tortora (CS) Marina Ghedini
    140 SCUOLA PRIMARIA DI CONTRADA AMARELLI 5A Rossano Stazione (CS) Marcella Luzzi
    140 SCUOLA PRIMARIA DI VIA NAZIONALE 4A Rossano Scalo (CS) Achiropita Calabro’
    140 SCUOLA PRIMARIA DI VIA NAZIONALE 4B Rossano Scalo (CS) Achiropita Calabro’

    Sez. XL

    148 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DI MONTEBELLO JONICO 3B Montebello Ionico (RC) Filomena Angela Maria Mafrica
    148 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DI TAVERNA 3E Montalto Uffugo Scalo (CS) Sergio La Carbonara
    148 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO G. PEDULLA’ 1E Siderno Marina (RC) Nella Curciarello
    148 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO G. PEDULLA’ 3E Siderno Marina (RC) Antonella Roberto

    Xxl
    148 I.P.S.I.A. GALILEO FERRARIS 3LA Santa Maria Di Catanzaro (CZ) Gianfranco Santopolo
    148 LICEO SCIENTIFICO ALESSANDRO VOLTA 4A Reggio Calabria Adelaide Marciano’
    148 LICEO SCIENTIFICO ENRICO FERMI 2E Cosenza Rosa Tucci
    148 LICEO SCIENTIFICO STEFANO PATRIZI 5c Cariati Marina (CS) Domenico Liguori

  • Un evergreen sempre apprezzato: i mobili in stile


    Nulla si crea e nulla si distrugge. Il nuovo si reinventa, guardando indietro a volte, ed il classico guarda al moderno. Proviamo ad analizzare le particolarità dei mobili classici, di lavorazione artigianale.

    Il futuro guarda al passato per reinventare una nuova classicità, spesso grazie ad un designer capace di nuove interpretazioni degli stili classici e un produttore attento a recepire il valore dei progetti. L’elemento tessile riveste una grande importanza: la scelta del rivestimento utilizza tessuti esclusivi di estrema raffinatezza negli accostamenti cromatici, nei decori e nella qualità del tocco sartoriale che mette in evidenza i dettagli esecutivi di ogni singolo pezzo.

    Un letto elegante dove riposare e sognare. Questo spirito nell’arredare le camere da letto stile classico identifica perfettamente lo spirito di versatilità e di creatività applicate nella produzione di tutti i mobili artigianali. Un letto magari realizzato interamente in ferro decorato a mano ed proposto con una finitura bianco antico o con una preziosa finitura a foglia argento vivo.

    La ricerca della qualità prima di tutto è la prima ragione del successo delle aziende italiane di mobili artigianali, fin dagli esordi; ad esempio, il tradizionale utilizzo del ferro pieno, caratteristica di molti prodotti, e la saldatura “a ferro”, garantiscono eccezionale solidità e durata illimitata ai prodotti realizzati con questo materiale. Degne di nota le finiture a quattro strati che garantiscono l’inalterabilità dei materiali e dei colori, o la finitura a cera, che rende il prodotto piacevole al tatto e gradevole esteticamente; inoltre, queste finiture facilitano la pulizia e l’igiene perché non trattengono la polvere.

    Ovviamente questi meravigliosi mobili sono prodotti in Italia su disegni esclusivi, lavorati artigianalmente e realizzati, secondo la tradizione, con essenze di faggio, tiglio e pioppo. Ma è la loro pregiata finitura a renderli unici. Infatti, per ciascun mobile, servono fino a 7 passate date a mano con il pennello una dopo l’altra: dalla prima, che dona morbidezza, a quelle che servono per verniciare e rifinire, a completare con un’ultima passata di cera protettiva. Per questo gli armadi stile classico durano così a lungo nel tempo, potrete ammirarli e passarli da mamma a figlia.

    La riscoperta, infatti, di tutte le doti e i valori del mobile d’arte è una tendenza che non riguarda solo l’Italia, ma accomuna molti Paesi Europei per i quali il mobile classico e le cucine stile antico sono sinonimo di intimità, raffinatezza, piacevole singolarità nelle rifiniture, il tutto realizzato con un materiale assolutamente naturale e nobile come il legno.

    E’ importante riuscire a personalizzare il proprio ambiente; i mobili componibili riescono a risolvere ogni problema di spazio e si adattano ad ogni esigenza. Pareti attrezzate e interpareti permettono di creare arredi che hanno un denominatore comune: la duttilità di composizione nel “vestire ” lo spazio. Solo alcune tra le più prestigiose aziende del mobile classico si sono adattate alla modernità passando da una realizzazione artigianale di arredi “su misura” ad un organizzatissimo sistema componibile che permette di creare ambienti estremamente funzionali e con un ottimo risultato estetico nel rispetto dello stile antico.

    Una filosofia diversa, quindi, dal consueto arredamento con mobili singoli, senza però rinunciare al buon gusto. La casa, palcoscenico di emozioni quotidiane, è custode di tutti i nostri momenti speciali. Attenzione per l’ambiente e cura per la salute dell’uomo, sono le direttrici che muovono la progettualità di queste aziende.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Ranking Siti Web

  • Multiforme – Officine del Vetro: apre il nuovo e-commerce di lampadari in vetro veneziano.


    Apre finalmente il nuovo negozio di vendita online www.officinedelvetro-store.com di Multiforme – Officine del Vetro, azienda sempre più rinomata per l’originalità e l’alta qualità delle sue creazioni di luce, sia classiche sia moderne, realizzate in vetro artistico veneziano. All’interno dello store sono presenti tutte le opere realizzate secondo i canoni del vetro di Murano, nate dall’incontenibile estro artistico di creativi ed esperti designer alla continua ricerca di nuove idee per arricchire l’arredamento di ogni ambiente con prodotti di illuminazione (lampadari, appliques, abat-jour, plafoniere, piantane, torciere, candelieri) che spiccano per originalità e fattura. Il nuovo e-commerce dà la possibilità di scegliere tra le numerose creazioni in pronta consegna, suddivise per categoria e personalizzabili sin nei minimi dettagli, all’interno di un ampio assortimento di forme e colori. Trovare la soluzione più adatta alle diverse esigenze di home decor non è mai stato così semplice.
    Oltre all’inconfondibile stile made in Italy dei prodotti Multiforme – Officine del Vetro, sinonimo di prestigio e unicità, nel nuovo store potrete trovare prezzi da produttore, grazie alla filiera corta che riduce i passaggi dalla produzione alla vendita. Gli iscritti al sito avranno diritto a numerosi servizi e vantaggi, come sconti e promozioni imperdibili mentre architetti, arredatori e designer potranno accedere a numerose risorse utili tra cui blocchi cad, rendering, immagini ad alta risoluzione, cataloghi e listini.
    Entrate nel nuovo universo di luce Multiforme – Officine del Vetro: da oggi, per portare a casa la qualità e l’eleganza dello stile made in Italy basta un click.

  • A ruota libera in Sila con Enel tra ambiente e tradizioni


    L’evento, promosso da Enel e dall’Associazione Altipiani, si inserisce nel programma nazionale Natura & Territori o con il quale Enel sostiene le iniziative a favore dell’ambiente, della musica della cultura e dell’arte più in generale
    Il programma è articolato quattro grandi filoni nei quali si inseriscono una serie di escursioni, con itinerari storico-artistico-ambientali, realizzate d’intesa con le Guide Ambientali Escursionistiche e le Guide Ufficiali del Parco Nazionale della Sila.
    “Natura e Territorio” itinerari a difficoltà inesistente studiati per la partecipazione di chiunque ami la buona compagnia, la cultura e l’ambiente
    Dal borgo di S. Giovanni in Fiore al giro del laghi, dalla realtà e dalla bellezza dei giganti della Sila alla storia millenaria di S. Severina
    Un fitta rete di appuntamenti che coloreranno vivacemente il mese di agosto e di settembre.
    Lunedì, mercoledì, e venerdì si può optare, per un escursione al Parco Nazionale della Sila, luogo meraviglioso, da scoprire, ricco di itinerari suggestivi e paesaggi emozionanti., una grande varietà di piante e di animali che costituiscono un patrimonio di biodiversità che merita di essere amato e protetto.
    Nel Parco Nazionale della Sila si ha ancor oggi la fortuna di poter ammirare i “patriarchi vegetali”, sono veri e propri “colossi ” di veneranda età, modellati dal vento e da altre avversità, che vivono in equilibrio con l’ambiente.
    Ogni “albero monumentale” racconta con dovizia di particolari le vicissitudini del proprio ambiente di cui risulta essere il più antico abitante, il più longevo essere vivente, il più profondo conoscitore.
    Non ci sono più ippopotami, elefanti, bisonti, orsi e cervi presenti in altre ere geologiche ., ma sono comunque presenti altre specie animali che l’istituzione del Parco della Sila ha contribuito a preservare dall’estinzione ed a favorirne l’arricchimento.
    Le alternative non mancano, si può scegliere di andare a visitare S.Giovanni in Fiore il cui centro storico e nato intorno all’Archicenobio Florens fondato da Gioacchino da Fiore. Si tratta di un agglomerato urbano che conserva ancora testimonianze di architettura di pregio. Da visitare assolutamente l’abbazia Forense, edificio, ideato da Gioacchino da Fiore e in essa la cripta, dove erano le spoglie di Gioacchino da Fiore ed ancora il “Museo Demologico dell’Economia, del Lavoro e della Storia Sociale Silvana, rilassarsi con una passeggiata per le viuzze della città e gustare qualche pasticcino dei maestri pasticcieri florensi.
    Chi avesse voglia di fare un salto nella storia, di ammirare le vestigia di una antica civiltà non può fare a meno di scegliere la visita a S. Severina, la città arroccata su un costone, in forma tale da assumere le sembianze di una nave, da qui il nome “nave di pietra”. La fondazione della città precede di qualche millennio l’avvento del Cristo e risale la storia fino ai giorni nostri passando per gli Enotri, i Greci,i Romani, le dominazioni arabe, le conquiste Normanne ed i periodi del feudalesimo. Innumerevoli sono i luoghi ed i monumenti che meritano una sosta, dal quartiere della Iudea alla Cattedrale, ma non si può però mancare all’appuntamento con il Castello costruito da Roberto il Guiscardo, che per altro di sue dimore ha disseminato la Calabria.
    -martedì, giovedì e sabato, “sentieri d’acqua”, l’altro filone programmatico, propone agli ospiti itinerari in un ambiente unico nel territorio Calabrese. Sembra quasi che uno sceneggiatore si sia divertito a ricostruire il mito dei cercatori di metalli preziosi. Si percorre la statale che da Camigliatello porta a Longobucco, territorio ricco di pozzi minerari attivi fin dalla epoca della fondazione di Sibari ad opera degli Achei per raggiungere il sentiero che dal paese si snoda lungo le pendici dei monti circostanti. Il percorso storico- naturalistico ha preso il nome di ” la via delle miniere” proprio perchè intorno ad esso i metalliferi si affannavano a scavare il terreno alla ricerca di argento, piombo ed altri minerali. Senza fiato lascia la vista alle gole del Trionto. Il fiume scorre tra ripide pareti rocciose ( i sanzi, in dialetto longobucchese), sul ciglio delle quali si arresta il sentiero che porta il nome del noto viaggiatore austriaco Norman Douglas, che definì Longobucco ” città di sogno da Mille e una Notte”. Il ciglio del dirupo man mano degrada, tanto da consentire di arrivare a toccare le acque limpidissime del fiume dove è frequente veder saltare le trote.

    “a ruota libera in Sila” le giornate del 30 agosto, del 6 e 13 settembre sono le giornate dedicate alle escursioni in mountain bike lungo le sponde del lago Cecita, del lago di Ariamacina ( importante oasi naturalistica realizzata da Enel e da Legambiante) e lungo il corso del fiume Neto.
    Ivan e Cristina, i due animatori del programma, premurosi come al solito , si preoccupano di assegnare a ciascuno la bicicletta adeguata alla struttura fisica, curano la distribuzione dei caschetti di protezione e forniscono le ultime indicazioni per un corretto allacciamento…al gruppo come sempre si aggrega qualche escursionista già fornito di bici, abbigliamento all’ultima moda, meticoloso, quasi maniacale, fisco asciutto atteggio da gran professionista, gran dispensatori di consigli ai neofiti….Ivan rassicura tutti :” Stamattina faremo un’escursione, facile, percorreremo i sentieri che si snodano attraverso boscaglia fitta e radure, costeggeremo le rive del lago di Ariamacina che è diventato Oasi naturalistica inclusa nel perimetro del Parco nazionale della Sila, poi attraverseremo il greto del fiume Neto che qui è ancora un ruscello dirigendoci sul lago Cecita che è il lago artificiale più grande di tutta la Sila,
    Bene, ora si parte…
    Ci si avvia verso una delle zone più belle del paesaggio silano, a poca distanza dal lago di Cecita.
    Il lago di Ariamacina è un invaso artificiale costruito tra il 1953 e il 1955 a servizio degli impianti idroelettrici del Mucone. Individuato come Sito d’Importanza Comunitaria, la Palude del lago di Ariamacina è diventata Oasi Naturalistica grazie ad un convenzione tra Enel ( proprietaria dell’area ceduta in comodato) e Legambiente .
    Ariamacina rappresenta un sito importante per la tutela degli uccelli migratori che periodicamente passano o stazionano nella palude. Dal momento della elevazione ad Oasi Naturalistica, Ariamacina fa parte di ReteNatura – il sistema delle oltre 50 aree protette gestite da Legambiente su tutto il territorio nazionale- che contribuisce alle più generali strategie di conservazione della natura e di sviluppo sostenibile locale attuate nel nostro Paese mediante la Rete Ecologica Nazionale.
    Nell’Oasi è stata realizzata la prima stazione di Birdwatching del meridione d’Italia e con un po’ di fortuna si potrà essere testimoni di qualche avvistamento d’eccezione, evento non raro, come è capitato, per esempio con l’avvistamento di splendidi esemplari di Cavalieri d’Italia.
    Attraverso la foresta di faggi e abeti, predominati dal tipico pino laricio, le guide condurranno gli ospiti ad attraversare il fiume Neto e poi a raggiungere le sponde del lago Cecita, il più grande dei laghi silani, che con il suoi 108 milioni di mc di acqua alimenta l’impianto idroelettrico del Mucone costruito negli anni ’50.

    Il 23 agosto l’evento clou dell’intero programma: il “trekking del brigante ”.
    Da Monte Curcio a Macchia Sacra lungo i sentieri più suggestivi dell’altipiano, tra macchie di faggi e di abeti, corsi d’acqua e pascoli, in uno scenario che a tratti mozza il respiro.
    Le guide raccontano storie antiche, dai tratti fantastici. Storie di coraggio, di devozione, di sacrifici, ma anche di ribellione al gran malessere socio-economico di quel periodo storico (‘700 e ‘800), che fa si che vicende che in altri luoghi avrebbero avuto i tratti della delinquenza comune , qui, tra queste valli assumono la coloritura della reazione alle ingiustizie, agli abusi alla autorità corrotta dei notabili feudatari.
    Le guide sussurrano delle gesta del brigante, che reagisce alle angherie dei signorotto locale schiaffeggiandolo e sbeffeggiandolo in pubblico, e che per sottrarsi alla prigione si dà alla macchia tra le valli silane diventando il coraggioso e astuto Palma Palma .
    Il brigante incarnò, materialmente, l’eroe della foresta di Sherwood,inafferrabile, astuto, protetto dall’omertà della povera gente, verso la quale era di una generosità senza pari.
    La suggestione è tale che tra gli alberi sembra soffiare l’elogio ancora in uso a Longobucco “tena u curaggiu e Parma”, espressione in voga per indicare qualcuno particolarmente ardito.
    Ma non è solo suggestione, in realtà il suono greve del corno aleggia nell’aria, i rumori degli zoccoli dei cavalli e le grida di uomini in arme interrompono i rumori soliti del bosco.
    Dagli alberi fitti piombano sulla fila di escursionisti uomini avvolti in mantelli scuri, armati di fucile , schiamazzanti e minacciosi.
    Sembra che ogni tronco nasconda un brigante, la banda minaccia, impreca, esorta a lasciare la zona per evitare conseguenze irreparabili.….Ma, per fortuna, la ferocia dei briganti è inversamente proporzionale alla loro chiassosità. L’assalto si tramuta in un invito a raggiungere l’accampamento dissimulato nel bosco, dove altri membri della “allegra brigata” sono impegnati a tenere vivo il fuoco sul quale, appesa ad un trespolo di legname, ribolle una “coddara” di invitante pasta e patate.
    Il “fatevi sotto “ dell’apparente capobanda suona come un rompete le righe, e la compagnia si abbandona alla degustazione della “fressurata “ di patate e peperoni, della carne che sfrigola sulla griglia, dei salumi e formaggi d’ogni genere che addobbano la tavola. Le libagioni sono annaffiate da ottimo vino ed accompagnate dai suoni e dai canti tipici delle nostre terre.
    A tarda sera si fa rientro a Camigliatello, forse un po’ scomposti..sperando che nessuno sia rimasto con i briganti..

    Le ricette:
    pasta e patate ingredienti per 6 persone
    3 etti di costatella spessa un dito;
    1 cipolla;
    ½ bicchiere di vino rosso;
    6 patate silane medie;
    6 etti di ditaloni ( formato della pasta);
    1 peperoncino;
    formaggio pecorino .

    in un tegame fate imbiondire la cipolla con un filo d’olio d’oliva, aggiungete la costatella tagliata a dadini facendola soffriggere, versare il vino rosso e fate sfumare. A parte lavate le patate con tutta la buccia, pelate tagliate a dadini e aggiungete nel tegame con la carne, salate e proseguite la cottura a fuoco medio aggiungendo, ove necessario, un filo d’acqua calda.
    In un pentola cuocetee i ditaloni in acqua abbondante.
    Passare la pasta nel tegame , mescolare con la carne e le patate, aggiungere un mesto d’acqua di cottura, facendo mantecare con la “farina” delle patate , condire con del pepe nero macinato al momento servire con un filo ‘d’olio d’oliva crudo ed il pecorino.

    Patate peperoni e cipolla ingrediente per 6 persone
    6 patate silane medie:
    2 peperoni (uno giallo ed uno rosso)
    2 cipolle rosse di troppa

    Lavate le patate con tutta la buccia, pelate ed affettatele a fette spesse (come le patate da friggere), lavate i peperoni, apriteli, togliete i semi, tagliate a listelle larghe un paio di cm, affettate le cipolle che farete imbiondire in un tegame largo e basso con olio d’oliva abbondante versate le patate ed i peperoni salate e coprite . Dopo qualche minuto e di tanto in tanto rimestate con un cucchiaio in legno e continuate la cottura fintanto che il bordo delle patate non si abbrustolisce . Servire il piatto ben caldo, possibilmente con pane di giornata cotto a frasche.

    Vino consigliato un rosso asciutto, corposo, caldo ..insomma un buon rosso calabrese.

  • IN CALABRIA E’ TORNATA LA CICOGNA BIANCA


    Continua a riscuotere successo il progetto “Cicogna Bianca” ideato dalla sezione LIPU di Rende e sostenuto da ENEL. Numerose coppie di Cicogna Bianca sono state avvistate dagli attivisti della LIPU di Rende nelle zone comprese tra la piana di Sibari e la valle del Crati. Gli avvistamenti e l’attività di monitoraggio data già qualche settimana ma la Lipu ha atteso a darne notizia aspettando che i “piccoli” fossero già in grado di sottrarsi a rischi esterni provocati anche inconsapevolmente. LIPU ed Enel, a partire dal 2003, hanno messo a punto un progetto di protezione di questa particolarissima specie per favorirne la nidificazione con interventi umani che hanno correttamente e discretamente colmato qualche carenza naturale sulla base di esperienze scientifiche che hanno dimostrato che aree apparentemente idonee alla presenza della specie, non sono utilizzate per la nidificazione perché sprovviste di siti adatti alla costruzione del nido. . L’attività di studio e monitoraggio portato avanti dagli attivisti della LIPU hanno quindi consentito di individuare numerosi tralicci, disseminati sul territorio regionale, sui quali Enel ha installato delle piattaforme in legno con un abbozzo di rudimentale nido di rami in grado di fungere da richiamo alle cicogne bianche in migrazione ed invogliarle a continuare l’opera. Nelle sue varie fasi di sviluppo il progetto ”Cicogna bianca”, ha visto l’installazione di piattaforme sui tralicci della valle del Crati, della piana di Sibari e della valle del Neto, lavorando anche per isolare i cavi elettrici d’alta tensione presenti in modo da diminuire il rischio di folgorazione per uccelli di grosse dimensioni, quali appunto la Cicogna. LIPU ed ENEL con lo sviluppo del progetto “Cicogna Bianca” mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza ecologica della specie, la protezione e la ricostituzione di zone umide che rappresentano l’habitat naturale di questi volatili, nonché a suscitare interventi degli addetti alla gestione del territorio per mantenere e/o ricondurre le aree circostanti ad un’agricoltura eco-sostenibile. La Cicogna non è un animale qualsiasi, infatti grazie all’elezione a simbolo di felicità e fortuna, portatore di nuova vita e grazie alla sua abitudine di nidificare in strutture di origine antropica, è entrato in molte leggende e in molti Paesi la specie è considerata in maniera positiva. In realtà l’uomo ha vissuto da sempre vicino a questo animale fino a quando non ha esagerato con i suoi comportamenti di “dominatore” della natura e l’ha ridotto, in Italia, all’estinzione. Mentre in gran parte dell’Europa la Cicogna è presente, (anche se in diminuzione), nel nostro Paese si è estinta da oltre 300 anni per il continuo ed incessante degrado del suo habitat. Solo a partire dal 1985, anno di attivazione del primo Centro LIPU per la riproduzione della Cicogna bianca in Piemonte, si è potuto assistere ad un lento ma costante incremento della popolazione nidificante e sono sempre più ripetute le segnalazioni di nidificazione dal Piemonte alla Sicilia. In questo contesto la Calabria, ed in particolare la zona della Sibaritide, per le sue caratteristiche orografiche si è dimostrata ambiente idoneo ad ospitare questo esemplare anche in formazioni importanti .

  • Colori e sapori d’autunno a Livigno


    ABSTRACT
    Quando la pianura s’ingrigisce nelle prime nebbie, in montagna esplodono i colori dell’autunno e grazie alle mille proposte dedicate al Trekking Livigno, non smette mai di stupire.

    A Livigno i colori e i profumi dell’autunno si arricchiscono di succulente proposte enogastronomiche, che permettono di scoprire che cosa ha in serbo la tradizione valtellinese per la stagione in cui è piacevole sedersi a tavola, magari vicino a un fuoco di legna, assaggiando i più gustosi cibi dell’anno.

    I pacchetti Trekking d’autunno sono stati concepiti per offrire il massimo ai raffinati estimatori dei boschi dorati e dei cieli blu. Dal 5 settembre al 18 ottobre sono disponibili diverse proposte, che partono da € 65.00 a persona per una notte, fino a € 170.00, per un week end allungato che comprende tre notti in hotel o garni con trattamento di camera e prima colazione, escursioni in quota in compagnia delle Guide Alpine per ammirare i panorami più spettacolari della vallata e passeggiate più semplici che si addentrano nei boschi colorati dall’autunno.
    Discesi a valle, sono previsti momenti di relax nei centri benessere dei Wellness Hotel, visite alla stalla, degustazione di prodotti tipici e la consegna delle nuove cartine da trekking con le passeggiate ed escursioni che si possono fare nel territorio di Livigno. Naturalmente le proposte possono essere personalizzate includendo la mezza pensione o la pensione completa, magari con packet lunch, o, a scelta, il soggiorno in appartamento sull’arco di una settimana.

    Per chi vuole intrecciare escursioni e gastronomia dal 29 agosto al 5 settembre, oppure dal 19 al 22 settembre sono stati predisposti dei pacchetti dedicati al Trekking Gastronomico; proposte anche queste di week end lungo per godere la montagna autunnale con le Guide Alpine, gustando i sapori della cucina locale.
    Nel primo caso, oltre alle tre notti in hotel e alle passeggiate con le Guide, sono offerti percorsi culinari a scelta verso baite tipiche, dove degustare i piatti della cucina valtellinese o concedersi succulente merende contadine. La sera la cena in hotel è a tema su un prodotto autunnale: le mele, le castagne, la zucca, i funghi, la selvaggina. Al pomeriggio si fa scuola di cucina con il gruppo Cuochi e Pasticceri di Livigno o si visita la locale Latteria con merenda a tema. Per i più romantici c’è la passeggiata al chiaro di luna e la possibilità di cenare in baita accompagnati dalle note della fisarmonica.
    La seconda proposta, oltre alle passeggiate e la visita alla stalla, integra il programma della Festa dell’Agricoltura e della Mostra del Formaggio con cena finale a base di prodotti tipici della cucina livignasca.

    I prezzi per questi pacchetti, che includono anche il cofanetto con le nuove cartine da trekking, partono da € 95,00 a persona.

    Queste e molte altre proposte sono disponibili sul sito www.livigno.eu nella sezione Plan&Buy –> Offerte Speciali.

  • A Blu Wom l’ufficio stampa e le RP di Grani&Braci – Ristorante pizzeria steak house www.graniebraci.it


    Dal 1 settembre 2009 è stato assegnato a Blu Wom l’ufficio stampa e le RP di Grani&Braci, ristorante, pizzeria e steak house che si rivolge a una clientela eterogenea che spazia dal businessman alle famiglie ed è in grado di soddisfare con la sua offerta i gusti più diversificati grazie alla vasta scelta di prodotti e a un’offerta di qualità.
    La suggestiva location si trova in Via Farini, angolo Via G.Ferrari a Milano, all’interno del quadrilatero della moda, ed è un “bosco in città” dove poter mangiare, chiacchierare, rilassarsi e leggere libri.
    Il piacere non sarà solo quello di mangiare, ma anche di trovarsi con altre persone e passare una serata diversa. Grani&Braci (www.graniebraci.it) svilupperà infatti al suo interno degli appuntamenti per i suoi clienti con lo scopo di farsi conoscere ed apprezzare sia dal punto di vista ristorativo che come punto di aggregazione per tutti i potenziali frequentatori. Al suo interno saranno sviluppate serate culturali, di spettacolo, di presentazione prodotti, team building, presentazione libri e molto altro ancora.
    “Con la gestione dell’ufficio stampa di Grani&Braci Blu Wom avrà l’opportunità di entrare in un settore nuovo di competenza come ufficio stampa, molto stimolante – commenta Patrizia Fabretti, business development director delle due sedi di Milano e di Udine –soprattutto visti i presupposti innovativi di location trasversale a cui il nostro cliente vuole rivolgersi come target di riferimento. Grani&Braci infatti non svilupperà la sua offerta solo sul piacere del mangiare, ma anche sulla parte innovartiva di location aggregativa e di confronto interessi”.

  • L’Intreccio di fibre con l’età moderna.


    Sin dai primi usi che l’uomo ne fece, l’intreccio di fibre nonché la famosa tela, sembrava avere una qualcosa di magico e per molti fonte di ispirazione artistica. Gli artisti si accorsero ben presto della qualità e della resa pittorica che questo tessuto possedeva, diventando ben presto uno dei supporti principali per tutta l’arte mondiale e non solo.
    Dal Medioevo al rinascimento per arrivare ai giorni nostri la tela non si è mai smentita, si è evoluta, si è raffinata, ma è sempre comunque restata il supporto più idoneo per rappresentare l’arte.
    Addirittura qualche artista, una volta realizzato il quadro in maniera del tutto artigianale, firmava o imprimeva delle lettere lasciando incompleta la tela, per dimostrare che anche la tela in se può essere arte; questi furono i primi artisti che poi diedero il là a tutta l’arte contemporanea facendo diventare arte anche il supporto, alterando ed a volte ridicolizzando la sua principale funzione.
    Successivamente fu possibile fare una stampa su tele di tutti i tipi:
    ricamate, colorate e usate anche per realizzare dei rilievi.
    Oggi la stampa su tela o comunque i dipinti sono presenti in quasi tutte le case, divenendo per l’uomo un indispensabile addobbo che non può mancare. Sempre più quadri personalizzati, di diverse forme e di diversi stili.
    Anche l’utilità dei quadri a volte sembra avere sviluppi creativi all’interno di una casa, di un ufficio o comunque in qualsiasi tipo di edificio; oltre all’uso per antonomasia di un quadro ovvero per arredare, molte persone usano i quadri per coprire dei disastri sui muri di casa, delle crepe delle fessure o anche per coprire la cassaforte, per nascondere delle chiavi, fino ad arrivare ad incidere nella tela dei messaggi in codice per trovare quello che potrebbe essere il fatidico “tesoro”.
    Qui anche i film hanno messo del proprio dando alla tela una loro interpretazione, come ad esempio nel film “il codice da Vinci” dove dietro la tela del più famoso quadro del mondo, risiedeva l’indizio primario per risolvere gli enigmi e per trovare i beni preziosi.
    Il digitale e il web ai giorni nostri hanno reso possibile immaginare e sviluppare qualsiasi fantasia che l’uomo, sempre più bizzarro, ha in mente; tutte le stampe su tela particolari, singolari nel loro genere hanno un elevata qualità non solo materiale, ma anche artistica. L’uomo non usa più matite, colori o pennelli per disegnare, ma mouse o particolari penne digitali che usate su una finta lavagna riportano sullo schermo ciò che la mano ha disegnato.
    Forse per molta gente le pitture o i dipinti di una volta, creati a mano libera e con colori creati artigianalmente sono il cuore della vera arte immortale. Ma bisogna fare i conti con l’evoluzione e chissà dove ci porterà il futuro dell’arte.

    Scritto da Fotoregali.com