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  • Catas, centro tecnologico per la certificazione legno-arredo, è presente al MADEexpo.

    Catas è presente alla fiera MADEexpo Architettura Design Edilizia di Milano dal 17 al 20 ottobre 2012, all’interno dello stand istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia: Padiglione 2 postazione H20.
    Un’occasione per presentare le iniziative e i servizi a supporto delle aziende del settore legno- arredo.

    Catas da più di 40 anni è un partner strettamente legato alle aziende per il controllo e la certificazione della qualità nel settore legno e arredo. Un centro tecnologico in grado di offrire consulenza scientifica e soluzioni applicabili in diversi ambiti produttivi. Il laboratorio esegue prove e analisi per verificare l’effettiva rispondenza di materiali e prodotti sia ai requisiti richiesti dal cliente, sia alle specifiche previste dalle norme, per il controllo della qualità, la sicurezza, la resistenza e la durata.
    Le principali attività che svolgono i 40 tecnici qualificati dello staff sono:
    prove meccaniche su prodotti, componenti e materiali; verifica della qualità delle superfici; analisi chimiche e biologiche; prove reazione al fuoco; certificazione di prodotto; engineering; formazione e ricerca applicata; consulenza in campo ambientale.

    Inoltre, il Laboratorio fornisce soluzioni anche per:
    – vernici per il legno: la certificazione di prodotto CATAS QUALITY AWARD (CQA) – Coating Systems for Exterior Wood viene attribuita ai cicli di verniciatura per legno per esterni sulla base di un protocollo di prove e controlli ripetuti periodicamente, che prevedono ad esempio di valutare le prestazioni della vernice dopo un anno di esposizione alle intemperie in ambiente esterno. In base all’accordo tra CATAS e l’istituto tedesco WKI, con il marchio PREMIUM si certificano cicli di verniciatura a fronte di controlli eseguiti da entrambi i laboratori.
    – profili lamellari per finestre: la certificazione CATAS QUALITY AWARD prevede un sistema di controllo basato sull’esecuzione della prova di resistenza al taglio per trazione tipo D4, che di norma viene usata per la classificazione degli adesivi, direttamente sulle linee di incollaggio del profilo.
    – emissioni di sostanze organiche volatili ed emissione formaldeide da prodotti per l’edilizia: parallelamente all’accresciuta attenzione dell’UE verso l’argomento, Francia e Germania hanno già imposto limiti di legge nazionali alle emissioni di SOV dai materiali e prodotti per l’edilizia. CATAS può eseguire le analisi per verificare il rispetto di tali requisiti cogenti.
    – pavimenti: resistenza agli agenti chimici, all’abrasione, all’urto, all’azione delle ruote di una sedia, alla penetrazione Brinell, verifica della stabilità dimensionale, del coefficiente d’attrito e del profilo di densità ci consentono di qualificarne le prestazioni.
    – porte, scale, schermi divisori e partizioni interne: la stabilità, la resistenza all’urto, la resistenza ai carichi sospesi, sono solo alcune delle caratteristiche che si possono provare presso i laboratori CATAS.
    – ferramenta e maniglie: è possibile verificarne le prestazioni di durabilità e resistenza meccanica, la resistenza alla corrosione, allo strofinio e al sudore.
    – tende da sole: la resistenza al vento, la resistenza all’accumulo di acqua e la durata degli arganelli sono importanti proprietà di questo prodotto verificabili al CATAS secondo norme europee.

  • Come vivere la casa in sicurezza e in salute I consigli del CATAS

    Da sabato 29 settembre anche il CATAS sarà presente alla Mostra della Casa Moderna: l’istituto metterà a disposizione dei visitatori il suo know how e la competenza nel campo della ricerca, prove e certificazioni nel settore del legno-arredo e ambiente attraverso una serie di incontri gratuiti della durata di quindici minuti l’uno, dove saranno affrontati i temi della sicurezza arredamento e la qualità dell’arredamento domestico.

    Sei i temi che saranno trattati nel corso della manifestazione fieristica:

    Qualità e sicurezza del mobile in cucina:
    come si può valutare la qualità del mobile della cucina: le sollecitazioni a cui sono sottoposte le superfici e i bordi, le maniglie, i piani. Gli errati modi d’uso. Le prestazioni meccaniche e la sicurezza.

    Arredare la stanza del bambino:
    sarà trattato il tema della sicurezza dell’arredamento infanzia. Le principali fonti di rischio per la sicurezza del bambino. Cosa guardare subito e cosa richiedere al venditore. I rischi per i più piccoli derivanti dall’arredo domestico in genere. Qualche dato bibliografico sui principali incidenti causati dall’arredo per infanzia.

    Quali sono le sostanze chimiche contenute nei mobili?
    Le sostanze chimiche contenute nei mobili, le loro possibili ripercussioni sulla nostra salute, come possiamo entrarvi a contatto, a cosa fare attenzione in fase d’acquisto e cosa richiedere al venditore.

    L’inquinamento dell’aria domestica:
    le fonti di inquinamento indoor (inquinamento dell’aria domestica e degli uffici), le sostanze inquinanti e i loro possibili effetti sulla nostra salute, a cosa fare attenzione, cosa può fare un laboratorio come il CATAS.

    I diritti del consumatore che acquista arredamento:
    quali sono i diritti del consumatore che acquista un prodotto d’arredamento, la garanzia sul prodotto, la responsabilità del produttore, la scheda prodotto, l’etichettatura, le istruzioni per l’uso, ecc.

    I marchi di qualità dei prodotti al consumo:
    quali sono i marchi più diffusi per qualificare le prestazioni e le caratteristiche del prodotto al consumo. Riconoscerli e sapere cosa significano.

    “Ogni tipologia di mobile ha la sua particolarità in relazione alla funzione che deve svolgere – ci spiega Andrea Giavon, direttore generale del CATAS. Dai dati che si raccolgono in Europa relativamente agli incidenti domestici, sappiamo che esistono mobili a cui bisogna prestare una maggiore attenzione proprio per gli aspetti legati alla sicurezza, vedi ad esempio i lettini per bambini, seggioloni, mobili porta tv, sedie e altro. Non dimentichiamo, inoltre, il comportamento alle varie sollecitazioni fisico chimiche di un mobile, come lo è ad esempio un piano di lavoro di una cucina. Per questo esistono le norme tecniche che consentono di verificare le prestazioni e definire come comunicare le necessarie informazioni per l’uso. Per i prodotti al consumo, tutto questo è disciplinato e legiferato anche dal Codice del Consumo che richiede la presenza della scheda prodotto la quale deve riportare quanto è necessario per un corretto uso oltre alle informazioni sulla sua composizioni quando rilevanti per la sicurezza oltre per una valutazione dell’acquisto”.

    Programma in dettaglio:

    sabato 29.09
    17.30 Arredare la stanza del bambino
    18.30 I marchi di qualità dei prodotti al consumo

    domenica 30.09
    17.30 Qualità e sicurezza del mobile in cucina
    18.30 Quali sono le sostanze chimiche contenute nei mobili?

    lunedì 01.10
    17.30 Arredare la stanza del bambino
    18.30 I diritti del consumatore che acquista arredamento

    martedì 02.10
    17.30 L’inquinamento dell’aria domestica
    18.30 I diritti del consumatore che acquista
    arredamento

    giovedì 04.10
    17.30 Qualità e sicurezza del mobile in cucina
    18.30 Quali sono le sostanze chimiche contenute nei mobili?

    sabato 06.10
    17.30 L’inquinamento dell’aria domestica
    18.30 I marchi di qualità dei prodotti al consumo

    Gli incontri, a ingresso libero, si terranno nello spazio meeting del padiglione 6

  • Catas, nuove soluzioni per il mondo del mobile

    San Giovanni al Natisone (Udine), 4 settembre 2012 – Nuove soluzioni per il mondo del mobile: è quanto propone il Catas, laboratorio controlli qualità mobili in partnership con l’azienda informatica Solidworld, attraverso uno strumento innovativo in grado di trasformare un progetto in prototipo in poche ore e simulare virtualmente le prove di laboratorio meccaniche statiche.

    Sarà possibile conoscere e provare direttamente questo nuovo strumento durante l’incontro pratico-illustrativo programmato nella sede dell’istituto friulano a San Giovanni al Natisone per giovedì 11 ottobre dalle ore 14.
    Durante l’evento sarà inoltre in funzione una stampante 3D Dimension che permetterà di realizzare in tempo reale un prototipo di mobile d’ufficio.

    L’incontro è aperto a imprenditori e manager che attraverso l’innovazione vogliono rendere più competitivi i propri prodotti ma anche a progettisti e designer che cercano strumenti di alta qualità per sviluppare e comunicare le loro idee.

    “Quello che sarà messo a disposizione – come ci spiegano i responsabili del progetto Paolo Tirelli e Maurizio Marussi – è un software che a nostro avviso possiede delle potenzialità molto interessanti, in quanto è in grado di simulare direttamente sul modello del prodotto in tridimensione le prove meccaniche statiche, ossia l’applicazione di un carico su un determinato punto dell’oggetto. Un grande vantaggio per le aziende, le quali, fornendo semplicemente il file contenente il modello 3D del loro prodotto, avranno la possibilità di effettuare la simulazione della prova, con il vantaggio di testare le geometrie, le soluzioni di design e i materiali desiderati ancora prima di realizzare il prototipo fisico che potrà quindi essere realizzato in seguito con la certezza di soddisfare le prove di carico previste”.

    L’obiettivo del laboratorio controlli qualità mobili Catas sarà quindi quello di fornire un nuovo servizio di test virtuale alle aziende del settore del mobile e per questo l’istituto intende definire tutti i parametri tecnici per la simulazione al computer di alcune prove prestazionali, che attualmente sono fattibili soltanto su un campione fisico di prodotto con le attrezzature classiche utilizzate per le prove meccaniche, come i dinamometri presenti nei laboratori del Catas.

    “La prospettiva – proseguono i responsabili – è quella di ricevere dall’ufficio progettazione delle aziende il file 3D del disegno del prodotto (sedia, mobile o altro) con la specifica di tutti i materiali utilizzati e fornire loro le misure di alcune prestazioni meccaniche come la resistenza a flessione, a carico o altro, dopo una semplice simulazione al computer. Risulta evidente il vantaggio per l’azienda che potrebbe ridurre drasticamente i tempi e i costi di progettazione, con la possibilità di verificare le più svariate soluzioni di design, sia dal punto di vista del dimensionamento che dei materiali utilizzati. Una volta che il servizio sarà a regime, in combinazione con la disponibilità della materioteca di Material Connexion, già presente presso la sede del Catas, fornirà stimoli concreti all’innovazione nel campo del mobile”.

    Attualmente i tecnici del laboratorio controlli qualità mobili, in collaborazione con gli esperti di Solidworld, stanno svolgendo uno studio iniziale di comparazione tra i risultati forniti dal software e le prove reali.

    Il software, adeguatamente customizzato per il settore legno-arredo, potrà fornire anche indicazioni relative all’LCA, ovvero al ciclo di vita e all’impatto ambientale del prodotto.
    In questo caso, partendo dal modello 3D, attraverso l’indicazione dei materiali usati per ogni componente e dalla loro provenienza geografica, il software sarà in grado di calcolare l’LCA del prodotto, quindi il suo impatto ambientale durante tutto il suo ciclo di vita. “Anche questa funzionalità – aggiungono i responsabili del Catas – sarà molto apprezzata dalle aziende che, sempre più attente alla ricaduta ambientale dei loro prodotti, possono usare queste informazioni come leva di marketing ma anche per accedere a contributi e agevolazioni fiscali”.

    Per ulteriori informazioni e per l’iscrizione scrivere a [email protected] oppure contattare il numero 0432-747211.

    Programma:
    14.00
    Un incontro con l’innovazione Introduzione
    14.15
    Il design che guida il vostro business con SolidWorks
    15.00
    La giusta comunicazione con 3D Via Composer
    15.15 Break
    15.30
    Immergersi nella creatività con Modo 601 Luxology
    16.00
    Consulenza e Analisi per i vostri prodotti in CATAS
    16.45
    La realtà di un brand
    17.00
    CATAS – Visita laboratori

  • In Catas il nuovo Material ConneXion Point Fvg

    San Giovanni al Natisone (Ud), 12 aprile 2012 – Lavorare sull’innovazione in maniera strategica utilizzando materiali e tecnologie già presenti sul mercato. E’ questa una delle necessità alla quale vuole rispondere il Catas – laboratorio di controllo qualità mobili – attraverso il nuovo Material Connexion point Fvg: il nuovo spazio inaugurato il 12 aprile scorso nella sede storica del Catas di San Giovanni al Natisone, con all’interno un’ampia “materioteca” dove toccare con mano centinaia di campioni di materiali dei più diversi, che possono essere analizzati sotto ogni punto di vista, sia tecnologico che estetico.

    L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione con Material ConneXion, il più grande centro di consulenza e ricerca sui materiali innovativi, con sedi a New York, Colonia, Istanbul, Bangkok, Bejing e Milano, che fornisce servizi di consulenza per lo studio e l’applicazione di nuovi materiali e nuove tecnologie per l’innovazione di prodotto. Nel corso degli anni l’archivio è arrivato a contare su una selezione di più di 5.000 materiali e processi produttivi provenienti da tutto il mondo.

    “Una data significativa – afferma il presidente del Catas Michele Bressan – in quanto si è concretizzata un’importante collaborazione che ha portato all’apertura, all’interno dei nostri laboratori controllo qualità mobili, di questo centro, unico punto di riferimento per tutto il Triveneto, che mette a disposizione di aziende, scuole, università e professionisti centinaia di materiali innovativi già consolidati in alcuni settori e potenzialmente innovativi in altre applicazioni. Un modo per stimolare inventiva e creatività nello sviluppo di progetti che trasformino le idee in prodotti innovativi da lanciare sul mercato”.

    Nel nuovo Material Connexion Point Fvg è possibile vedere e toccare con mano più di 300 materiali di cui si possono conoscere gli impieghi attuali e quelli possibili, esplorarne le doti conosciute e le potenzialità ancora da scoprire.
    Un servizio che il Catas mette a disposizione di aziende, enti e professionisti che cercano oppure offrono materiali e tecnologie innovative.

    “Rivolgendosi ai nostri laboratori di controllo qualità mobili – sottolinea l’ad del Catas Angelo Speranza – è possibile accedere oltre che alla materioteca, anche alla banca dati internazionale associata, accessibile on line e che contiene un archivio di materiali tradizionali e innovativi con le relative schede tecniche e informative per inquadrarne il potenziale applicativo. Particolare attenzione viene riservata anche alle indicazioni sull’impatto ambientale. Una Materials Library che si arricchisce continuamente di nuovi prodotti e tecnologie che rappresentano le novità di prodotto più interessanti. L’archivio dei materiali, sia fisico che on line, è accessibile agli iscritti che possono consultarlo illimitatamente e reperire tutte le informazioni tecniche e commerciali su materiali e processi produttivi suddivisi in diverse categorie: polimeri, ceramici, vetri, metalli, tessuti, materiali naturali, cementi, materiali a basi di carbonio e molti altri ancora”.

  • Piccole e medie imprese di Udine in visita-studio al Catas, laboratorio di certificazione del legno-arredo, agroalimentare e ambientale

    San Giovanni al Natisone, 29 marzo 2012 – Un gruppo di piccole e medie imprese della provincia di Udine, ha fatto visita all’Istituto Catas di San Giovanni al Natisone.
    La visita, organizzata dai Giovani Imprenditori dell’Api di Udine, è stata l’occasione per far conoscere da vicino un’importante realtà friulana. Il Catas è infatti considerato oggi il primo istituto in Italia ed in Europa per la certificazione del legno-arredo.

    Ad accogliere una trentina circa di imprese del territorio operanti nel settore legno, meccanico, edilizia e servizi, l’amministratore delegato dell’Istituto Angelo Speranza, il direttore generale Andrea Giavon, assieme al vice presidente della Provincia di Udine, Daniele Macorig e al presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Api, Michele Bressan.

    “Un laboratorio modello nel settore della certificazione legno-arredo, ma anche nell’agroalimentare e ambientale – ha affermato il Presidente dei Giovani Imprenditori dell’Api – una struttura decisamente all’avanguardia in grado di offrire grande potenzialità di sviluppo”. Un pensiero condiviso anche da Daniele Macorig, che ha voluto ribadire l’importanza di far conoscere questo polo di eccellenza; “una realtà completa di studio scientifico e tecnologico e per questo – ha affermato – ritengo ottima l’idea di invitare i rappresentanti di categoria e gli imprenditori a conoscere una realtà di questo genere.”

    Dopo una breve presentazione della struttura, le aziende hanno visitato i laboratori di collaudo e ricerca, verificando così di persona l’efficacia di un’attività di controllo nel settore del legno-arredo, che tocca oggi anche l’ambito ambientale ed agroalimentare. Questa è stata infatti l’opportunità per visitare anche la nuova sede inaugurata lo scorso dicembre.

    “Il Catas – ha affermato il direttore dell’Istituto Andrea Giavon – copre un vasto campo di prove e ricerche sia sui materiali sia sui prodotti finiti. E’ in grado di comprovare l’effettiva rispondenza ai requisiti previsti dalle norme nazionali ed internazionali, la qualità, resistenza, durata e sicurezza su mobili, componenti ed ausili tecnici per disabili e prove di reazione al fuoco.
    A supporto delle aziende – continua il direttore – l’istituto è particolarmente attivo nell’ambito della formazione, certificazione nel legno-arredo e nella consulenze per l’ottenimento di certificazioni ambientali (LCA, EPD) fornendo anche assistenza sulla legislazione in materia di adempimenti ambientali (MUD). Il Catas è inoltre il primo Istituto in Italia ad essere stato riconosciuto dagli Stati Uniti quale ente autorizzato alla certificazione dell’emissione di formaldeide dai pannelli a base legno (CARB).
    Per quanto riguarda il settore dell’agroalimentare, il laboratorio chimico del Catas esegue controlli e analisi nel settore vitivinicolo, prodotti alcolici da distillazione e liquori, e analisi per la caratterizzazione chimico-merceologica di granaglie, prosciutti e altro ancora”.

  • Catas al vertice del tavolo europeo per la definizione delle normative sui trattamenti protettivi del legno

    Elena Conti, responsabile della sezione prove biologiche del Catas, l’istituto di prove e controllo analisi difetti legno, è il nuovo presidente del gruppo di lavoro WG22 incaricato di elaborare e revisionare le norme europee relative alle prestazioni dei trattamenti protettivi del legno.

    Eletta all’unanimità nel corso dell’ultima riunione plenaria del Comitato Tecnico di normazione CEN TC 38, dai delegati delle otto nazioni presenti di Svezia, Regno Unito, Danimarca, Francia, Germania, Austria, Spagna e Italia, Elena Conti ha ora il compito di coordinare le attività del gruppo secondo il programma di lavoro deciso dal Comitato Tecnico di appartenenza, e quindi di convocare i meeting, esaminare le norme oggetto di revisione sistematica, proporre nuovi argomenti di lavoro e riferire in merito alle attività del gruppo in sede di riunione plenaria.

    Sotto la responsabilità del WG22, rientra la norma EN599-1, di particolare rilievo per le sue implicazioni con la Direttiva Biocidi 98/8 CE, la quale stabilisce quali test biologici devono superare i preservanti del legno per soddisfare i requisiti di efficacia in relazione alle classi d’uso.
    Altre norme affidate al WG22 riguardano le specifiche per i trattamenti curativi del legno infestato da funghi o insetti.

    La Dottoressa Elena Conti, è una biologa entrata a far parte dell’Istituto di prove e controllo analisi difetti legno, nel 2002. Ha intrapreso la sua attività con l’incarico di avviare una nuova sezione di prove biologiche del Catas, di cui oggi è responsabile, al fine di valutare l’efficacia dei trattamenti protettivi del legno secondo le norme europee. Nel corso di questi anni Elena Conti ha ampliato il proprio campo di attività passando dalle prove biologiche sul legno a quelle su altri materiali usati nell’arredamento e in edilizia, per passare poi ai tessuti, polimeri, materiali isolanti e pannelli. Oltre a seguire le attività del laboratorio, compresa l’implementazione delle procedure di qualità per il mantenimento dell’accreditamento, Elena Conti è da tempo impegnata nelle attività di normazione, a livello nazionale come membro del GL2 della Commissione Legno dell’UNI, e a livello europeo come membro di diversi gruppi di lavoro del TC38.

    Un gruppo di lavoro in ambito CEN, è chiamato a svolgere il lavoro assegnato dal Comitato Tecnico di competenza e la partecipazione è riservata agli esperti del settore nominati dall’ente di normazione nazionale. “Il Catas ha sempre partecipato attivamente nell’ambito delle attività di normazione – afferma Andrea Giavon, direttore generale di Catas – e la nomina della dottoressa Elena Conti è per noi motivo di grande orgoglio, che conferma il livello di competenza raggiunto in questi anni dal nostro Istituto”.

  • Certificazione legno-arredo, Catas centro di eccellenza per i test sui materiali

    San Giovanni al Natisone, 5 dicembre 2011 – Ora il Catas, il più grande istituto di ricerca, prove e certificazione legno-arredo, ha un nuovo stabilimento che va ad aggiungersi agli attuali laboratori e uffici di San Giovanni al Natisone. Un’area di oltre 2800 metri quadrati distribuiti su due piani dove trovano spazio, oltre al reparto chimico, i laboratori del settore dell’agroalimentare e del reparto ambiente.

    All’inaugurazione dello scorso 3 dicembre, alla quale erano presenti esponenti dell’imprenditoria locale e nazionale, tutti i collaboratori e amici dell’istituto friulano, hanno portato il loro saluto il Presidente del Consiglio Regionale Maurizio Franz, quello della Federlegno-arredo Roberto Snaidero, della provincia di Udine, Pietro Fontanini, e ancora il presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo e il sindaco di San Giovanni al Natisone, Franco Costantini.

    Per il Presidente del Catas, Michele Bressan, questa nuova sede rappresenta un passo decisivo nello sviluppo dell’azienda e fa sì che si consolidi la posizione di leadership dell’istituto come polo di eccellenza centralizzato per la ricerca prove e certificazione nel legno-arredo, ma anche per l’analisi e la promozione nel settore agroalimentare e nella consulenza in materia di legislazione ambientale. Una realtà unica nel suo genere. Il Catas, infatti, non vuole dire solo legno, sottolinea ancora il Presidente – il centro lavora sui materiali più disparati, dalle centine delle gallerie ai pedali di pianoforte, dai pianali per i cavi ferroviari agli ausili per disabili, dalle tende da sole fino ai seggiolini dello stadio della Juventus, la cui qualità è stata testata da questo istituto”.

    “Un punto di riferimento e uno strumento di innovazione tecnologica per le aziende locali ma anche nazionali ed internazionali per attestare la qualità della produzione nei diversi settori” – sottolinea l’Amministratore Delegato di Catas, Angelo Speranza. E anche per Roberto Snaidero, presidente Federlegno arredo, l’innovazione e la qualità sono proprio le leve per far uscire il settore legno dalla crisi. Dal 3 marzo 2013 scatterà l’obbligo di certificazione per tutti i prodotti Ue della filiera. L’eccellenza di strutture come il Catas nella certificazione legno-arredo diventa strategica per tutta la competitività del sistema. Un sicuro vantaggio per tutte le nostre imprese”.

    Progettata dallo studio tecnico associato Rizzani di Udine, la nuova sede del Catas, dal design semplice e moderno presenta dei particolari accorgimenti di qualità architettonica, con all’interno numerosi e ampi spazi dedicati ai laboratori di studio e ricerca, e alle diverse aree di lavoro per il ricevimento, stoccaggio e smaltimento dei campioni. Il piano terra è riservato al controllo delle superfici e alla microbiologia del legno, ma anche allo studio e al controllo delle emissioni indoor e l’analisi sull’emissione di formaldeide dei diversi materiali. Il piano superiore invece, oltre agli uffici é riservato alla sezione alimenti, all’analisi vini, analisi ambientale indoor e di emissioni a camino.

    Con queste dimensioni e la disponibilità di nuove attrezzature, i servizi Catas si potenziano accrescendo la capacità produttiva soprattutto nell’ambito delle analisi chimiche per la formaldeide nei mobili. Ma non solo, con l’aumento delle attrezzature per gli invecchiamenti artificiali anche per le prove di simulazione del degrado delle superfici sia per utilizzo interno che esterno. Per il settore alimentare potenziate ulteriormente le analisi sui vini DOC con l’utilizzo di un’attrezzatura ad altissima efficienza.

    Con i suoi 40 collaboratori l’Istituto nel 2010 ha effettuato 30 mila prove nel legno-arredo e 8 mila nel settore agroalimentare. La proiezione per il 2011 evidenzia un ulteriore incremento.

  • Dal laboratorio controlli qualità mobili Catas, prove su materiali e vernici per verificare le proprietà antibatteriche delle superfici

    E’ ormai appurato che l’igiene rappresenta un elemento di particolare importanza per tutti. In questo senso cresce sempre di più la sensibilità da parte dei consumatori nei confronti della protezione delle superfici dalla contaminazione microbica negli ambienti di vita, soprattutto per la prolungata permanenza delle persone negli ambienti interni, siano essi domestici, piuttosto che uffici pubblici e privati, strutture comunitarie (ospedali, scuole, caserme, alberghi, banche, etc.), locali destinati ad attività ricreative e/o sociali (cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive, etc.), mezzi di trasporto pubblici e/o privati (auto, treno, aereo, nave, etc.),
    Il laboratorio controllo qualità mobili dell’Istituto Catas di San Giovanni al Natisone è particolarmente impegnato nella valutazione degli indici di contaminazione microbiologica negli ambienti di lavoro e anche in campionamenti e analisi di prova su materiali, vernici e superfici rispondendo così a una necessità sempre più diffusa tra i produttori di materiali nei diversi settori.
    La possibilità di conoscere l’idoneità di un certo materiale a determinate lavorazioni o la compatibilità di determinate materie prime, sono importanti informazioni che possono essere ottenute con accurate analisi fisico-chimiche e meccaniche. Le analisi sui materiali e il patrimonio di conoscenze del Catas possono dunque aiutare le aziende ad operare le scelte migliori, in particolare nell’ambito delle emissioni di composti organici volatili e sulla verifica della qualità delle superfici antibatteriche, settori in cui l’istituto offre alle aziende abbonate un servizio completo di verifica sui prodotti e di informazione sul panorama legislativo italiano ed estero. Nel 2008 la US Environmental Protection Agency ha registrato cinque prodotti in lega di rame con la rivendicazione che il rame “uccide il 99,9% dei batteri in due ore”. Tale rivendicazione era supportata dalla scoperta che gli oggetti realizzati in leghe di rame (corrimano, maniglie, pulsanti di chiamata, rubinetti), esposti ad un ambiente con un notevole carico microbiologico, erano soggetti a una contaminazione microbica molto più bassa rispetto ad altri materiali.
    L’idea di superfici attive capaci di eliminare i germi dopo un breve periodo di contatto è molto attraente, anche per la vasta gamma di applicazioni possibili come pavimenti, pareti, superfici di mobili e oggetti destinati ad essere manipolati da molti utenti. Di qui la ricerca di composti e molecole che incorporati in materiali diversi (tipo l’argento, il triclosan, il biossido di titanio), impediscano la proliferazione di microrganismi nocivi.
    L’argento è noto da secoli per le sue proprietà antisettiche. L’azione antibatterica dell’argento si basa sulla capacità degli ioni argento, biologicamente attivi, di interagire con i siti di legame nelle membrane cellulari di un ampio spettro di batteri e di danneggiarne irreversibilmente i principali sistemi enzimatici, impedendone così la proliferazione. Gli antimicrobici a base di argento utilizzano un meccanismo di scambio ionico a rilascio graduale che garantisce un effetto di lunga durata.

    Il triclosan inibisce la crescita di microorganismi come alghe e batteri mediante un meccanismo elettrochimico di penetrazione e distruzione delle pareti cellulari. Il danno alle pareti cellulari comporta la fuoriuscita di metaboliti e la disattivazione di altre funzioni cellulari, con conseguente inibizione della riproduzione cellulare.

    Gli antimicrobici a base di isotiazolinone hanno un ampio spettro di attività su diversi microorganismi, interagendo e ossidando le funzioni tioliche accessibili delle cellule.

    Gli antimicrobici a base di zinco piritione inibiscono la crescita di funghi, lieviti, muffe e batteri. Il meccanismo d’azione consiste nella depolarizzazione della membrana con conseguente inibizione dei processi di trasporto del substrato. È utilizzato come antivegetativo in vernici e sigillanti.

    Il biossido di titanio può uccidere i batteri dopo attivazione con luce UV. Incorporato in formulati per pitture, riduce la contaminazione superficiale da batteri e altre sostanze organiche mediante reazioni di fotocatalisi, cioè ossidazioni attivate dalla luce.

    Gli agenti antimicrobici sono stati utilizzati tradizionalmente per proteggere i prodotti dal biodeterioramento e per prolungare la loro durata in servizio, e il loro utilizzo come mezzo per contrastare attivamente la deposizione e la proliferazione di germi sulle superfici è relativamente recente. In effetti, il primo standard internazionale finalizzato a valutare l’efficacia antibatterica delle superfici (ISO 22196) è stato pubblicato solo nel 2007 ed allora aveva come campo di applicazione le sole materie plastiche. La seconda edizione del 2011, invece, (Misura dell’attività antibatterica sulle superfici plastiche e su altre superfici non porose) ha esteso lo scopo anche a superfici non porose generiche, permettendo quindi di coprire anche altri prodotti come elettrodomestici, oggetti per la cura della persona, per uso medicale, accessori per gli animali domestici, accessori per gli interni degli aerei e molto altro ancora.
    La norma internazionale eredita la metodologia di prova già sviluppata in Giappone nel 2000 con lo Japanese Industrial Standard JIS Z 2801: 2000 Prodotti antimicrobici. Test per l’attività antimicrobica ed efficacia. La pubblicazione anteriore dello standard JIS rispetto all’ISO è un segno della cura per l’igiene radicata nello stile di vita giapponese e dell’attenzione di questa popolazione per le nuove tecnologie disponibili per migliorare le condizioni igieniche.

    Il laboratorio controllo qualità mobili di Catas, che concorre al miglioramento della qualità e dell’affidabilità dei prodotti, a vantaggio degli utilizzatori e dell’ambiente, applica questi metodi di prova a vernici e superfici, rispondendo così ad una necessità sempre più diffusa tra i produttori di materiali per il rivestimento dell’arredo, anche per uso domestico. E per i produttori che vogliono certificare i loro prodotti antibatterici, l’Istituto raccomanda un attento uso dei rapporti di prova emessi dai laboratori di certificazione.
    Questi rapporti devono infatti contenere alcune informazioni essenziali: il riferimento al metodo di prova utilizzato, l’unità di misura con cui sono espressi i risultati e la descrizione dettagliata del materiale di prova. Senza queste informazioni è impossibile per l’utente confrontare le prestazioni di diversi prodotti e scegliere quello più adatto per l’impiego desiderato. E’ inoltre importante ricordare che i risultati ottenuti con un certo metodo di prova si riferiscono alle condizioni sperimentali specificate nel metodo e non riflettono l’attività antibatterica in altre situazioni dove una varietà di fattori quali temperatura, umidità, presenza di diverse specie batteriche e nutrienti devono essere presi in considerazione.

  • Il laboratorio controlli del Catas ha testato la resistenza e l’ergonomia dei seggiolini del nuovo Juventus Stadium:

    Il laboratorio controlli del Catas ha testato la resistenza e l’ergonomia dei seggiolini del nuovo Juventus Stadium. Bello, moderno e avveniristico, il nuovo stadio della squadra bianconera, inaugurato da Andrea Agnelli l’8 settembre scorso davanti ad oltre 40 mila tifosi bianconeri è un impianto sportivo senza precedenti. Oltre a rispondere ai criteri architettonici più moderni e alle esigenze calcistiche più sentite, il nuovo stadio risponde anche ai più importanti criteri di eco-sostenibilità e sicurezza. E particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti di sicurezza degli spalti e l’ergonomia dei seggiolini. Per questo la Mondo spa, l’azienda incaricata nella fornitura ed installazione dei seggiolini dello stadio, nella fase di supervisione, progettazione e collaudo del prodotto, si è avvalsa del supporto del laboratorio controlli, prove e ricerca del Catas.
    Un prodotto di design le cui prestazioni dei materiali utilizzati e le caratteristiche ergonomiche di resistenza e durabilità sono state verificate secondo i requisiti delle più severe norme di riferimento europee in materia.

    Ogni elemento di questo stadio, sia delle aree interne che di quelle esterne, è ispirato all’eccellenza del design industriale e i qui i tifosi possono trovare un luogo sicuro dove portare la famiglia per passare un momento di svago stando vicini alla loro squadra del cuore.
    il Catas copre un vasto campo di prove e ricerche sia sui materiali sia sui prodotti finiti: prove fisico-meccaniche, analisi chimiche, prove di resistenza, durata e sicurezza su mobili, componenti ed ausili tecnici per disabili, prove di reazione al fuoco e ancora, controlli analitici su alimenti e bevande (analisi settore vitivinicolo, prodotti alcolici da distillazione e liquori, e analisi per la caratterizzazione chimico-merceologica di granaglie, prosciutti, ecc.). E poi formazione, certificazione di prodotto, consulenze per l’ottenimento di certificazioni ambientali (LCA, EPD) e assistenza sulla legislazione in materia di adempimenti ambientali (MUD). Con il suo laboratorio controlli il Catas effettua un lavoro di certificazione rimanendo costantemente a fianco del tessuto produttivo sia a livello locale, sia a livello nazionale ed internazionale.

  • Sicurezza arredamento: Catas in prima linea nella definizione delle norme tecniche internazionali

    Da anni il Catas è al centro dei tavoli di lavoro internazionali attorno ai quali si definiscono tutte le metodologie di prova per la sicurezza arredamento. E proprio nei giorni scorsi, nella sede dell’istituto friulano, si è svolto l’incontro periodico del gruppo di lavoro 9 del Comitato di normazione TC 207, responsabile della stesura delle norme tecniche sui mobili in ambito europeo.

    Sotto la guida della presidenza e segreteria italiana, il comitato 207 è impegnato in un’opera di generale riorganizzazione e razionalizzazione delle norme di settore, volta a ridurne il numero, accorpando e armonizzando le norme simili, riducendo così la necessità per i produttori di sottoporre a prova più volte e con modalità diverse uno stesso prodotto destinato a più utilizzi (domestico, contract, ecc.).

    Lo scorso giugno era stata effettuata la revisione della EN 1728 riguardante i metodi di prova delle sedute e in questi giorni il Comitato, composto da rappresentati di oltre dieci paesi europei, ha terminato anche la revisione della EN 1730 riguardante i metodi di prova per i tavoli.
    “La messa a punto di questi due documenti – afferma il direttore generale del Catas, Andrea Giavon – fa sì che le due norme raggruppino ora tutti i metodi di prova, sia per quanto riguarda le sedute che per i tavoli, nelle diverse tipologie e nei diversi utilizzi finali. Metodi finora già esistenti ma che erano suddivisi in norme diverse (es. EN 581-2 e 3, EN 1335-3, EN 15373). Ciò significa agevolare e accelerare le operazioni di controllo”.

    I documenti sono ora in mano al CEN – Comitato Tecnico di Normazione – per l’avvio della procedura di voto formale che porterà alla successiva pubblicazione prevista verso i primi mesi del 2012.

    “Da oltre vent’anni – aggiunge Giavon – siamo attivamente impegnati nella definizione delle norme di sicurezza per l’arredamento a livello internazionale, svolgendo un importante ruolo di interpretazione e applicazione degli orientamenti legislativi in materia. Il nostro obiettivo è di innalzare il livello di qualità minimo richiesto semplificando le procedure.”
    Il nostro istituto – prosegue Giavon – vuole essere costantemente a fianco del tessuto produttivo sia a livello locale, sia a livello nazionale che internazionale. La nostra filosofia è infatti crescere insieme con le aziende e trasferire il più possibile il know how necessario per favorire lo sviluppo”.

    L’Istituto friulano, riconosciuto in tutto il mondo per la sua efficace attività di ricerca, controllo e certificazione, può essere considerato uno strumento di innovazione tecnologica e una garanzia di controllo e sicurezza in arredamento per aziende e consumatori.