Autore: Redazione area-press.eu

  • “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” di Francesco Roesler Franz

    “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” di Francesco Roesler Franz


    “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” di Francesco Roesler Franz

    “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” di Francesco Roesler Franz

    “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” è la spy storie adrenalinica scritta da Francesco Roesler Franz. Un romanzo complesso per l’intreccio e per il significato, ma dal ritmo veloce e scritto con semplicità. Il libro è disponibile negli store online e nelle migliori librerie.

    Lo scrittore Francesco Roesler Franz è stato in grado di fondere due storie che inizialmente non sembrano avere connessione, conducendo il lettore nel vivo degli eventi.

    L’autore narra la storia della famiglia Roesler Franz, partendo dalle origini boeme, ma introduce anche all’interno dei circoli culturali e nelle corti europee dal XVI al XVIII secolo.

    A fare da collante ai vari temi affrontati c’è l’esoterismo, che dà un tocco di unicità a questo libro in cui la famiglia Roesler Franz ha legami con i rosacroce, i massoni, con gli esponenti della carboneria, della Dante Society, della confraternita dei Preraffaelliti e della cabala ebraica.

    Trama libro

    Bob è un agente della CIA, un segreto condiviso con pochi prescelti. Oltre ad avere un sesto senso raro, ha grande intuito ed è molto capace nel suo mestiere. Un sogno fatto di notte lo sconvolge portandolo a indagare per capire cosa si nasconde in ciò che vagamente intuisce. Parte alla volta di Roma, dove incontra la misteriosa Sarah.

    La giovane ha un dottorato in arte e sta approfondendo le sue conoscenze sui collegamenti internazionali tra l’Italia e i paesi europei durante l’Ottocento, insieme a un professore inglese esperto di esoterismo.

    Bob, aiutato da Sarah, segue le tracce lasciate dal pittore Ettore Roesler Franz, che ha dipinto 120 acquerelli della collezione Roma Sparita. Cosa lega l’arte, al sogno e agli eventi accaduti? Qual è il messaggio nascosto da scoprire!

    L’arte, Roma, i viaggi, l’esoterismo, gli incontri e i segreti celati sono alcuni dei temi centrali da cui si dispiega la storia in modo interessante. Il lettore vorrà conoscere il finale e lo attenderà impaziente.

    “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” è un romanzo che porta a guardare l’arte, i luoghi e le persone con occhi più attenti e una mente aperta.

    Per maggiori informazioni e per acquistare il libro: amazon

  • Checco Zalone a San Remo, re del politicamente scorretto

    Checco Zalone a San Remo, re del politicamente scorretto

    Checco Zalone a San Remo, re del politicamente scorretto

    Checco Zalone irrompe al Festival di Sanremo dalle poltrone della galleria: “Parto da qui perché questa è la mia gente, la gente vera, e voglio partire da qui, umiltà, Amadeus, voglio partire con loro, perché amo il popolino”. Il solito, vincente, piatto di Zalone è pronto per essere servito. Il comico parla subito senza freni e si prende il palco che ha visto protagonista Fiorello. Inizia con l’ironia sulla commozione che sembra coinvolgere tutti sul palco dell’Ariston, Amadeus viene messo alla berlina per il maschilismo, la rilettura della favola di Cenerentola in chiave Lgbtq: Checco Zalone porta tutto il suo bagaglio di irriverenza sul palco.

    Il comico prima finge commozione, “mi sento un Maneskin”, riferendosi alle lacrime di Damiano di ieri sera. E poi spiega: “Vengo da un piccolo paese, da Capurzo. Mi merito tutto questo? Poi vedo te e dico ‘sì, me lo merito’. Grazie, perché ci fai sentire tutti geni. Pensavo che Amadeus fosse incapace, invece c’ha ritmo, anche nelle scelte delle canzoni, e poi ha avuto la bellissima idea di invitare Ornella Muti doppiata dalla De Filippi. Tra le conduttrici manca però una scema, l’italiano medio ci è rimasto male”.

    “Un giorno – insiste il comico – Amadeus capirà che la donna può stare un passo in avanti, ma è un uomo di un’altra epoca, non possiamo condannare il suo maschilismo endemico, i tempi stanno cambiando, ma i pregiudizi non possono essere scrostati dal detersivo, possiamo però insegnare ai giovani che esiste l’amore universale”. Il riferimento è alla gaffe del direttore artistico che, lo scorso anno, ha definito Francesca Sofia Novello, fidanzata di Valentino Rossi, donna in grado di fare un “passo indietro”.
    continua a leggere l’articolo completo su huffingtonpost.it

    “Siete d’accordo su qualcosa?” chiede Amadeus e la risposta del “virologo del sud” non si fa attendere: “Siamo d’accordo sul fatto che non abbiamo capito un c…o”.Immancabile, anche in questa terza incursione, la canzone di Zalone che si intitola “Pandemia ora che vai via” con la direzione artistica, inventata, di “Beppe Virusicchio”. “La curva è andata giù, sta per finire il sogno. Nessuno si spaventa più manco a Codogno. Il bollettino non fa più notizia”, canta Zalone all’inizio del brano. “Pandemia ora che vai via che ci faccio con la rosolia? Se te ne vai via, lavo i piatti in pizzeria”, canta ancora il comico-virologo nel ritornello che esplode con le voci, ovviamente montate artificialmente, dei virologi più popolari della tv.

    FONTE:  huffingtonpost.it
    FOTO: youtube.com

  • L’omeopatia? È scelta sopratutto da donne, la usano 6,3 milioni di italiane

    L’omeopatia? È scelta sopratutto da donne, la usano 6,3 milioni di italiane

    L’omeopatia? È scelta sopratutto da donne, la usano 6,3 milioni di italiane

    omeopatia scelta da donne
    Sono 6,3 milioni le italiane che hanno fatto ricorso a un medicinale omeopatico almeno una volta, in particolare durante la gravidanza, contro insonnia, nausea ed emorroidi. Il dato emerge dal sondaggio dal titolo Le donne e l’omeopatia, condotto dalla società Emg di Fabrizio Masia (nella foto), Fabrizio Masia
    su un campione di 800 donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni. Dalle interviste, effettuate tra il 15 e il 20 ottobre 2021, si evince che i rimedi omeopatici sono conosciuti dall’86% delle donne, in particolare al Nord (92%) e che il 38% (6,3 milioni) li ha utilizzati almeno una volta.

    Influenza e raffreddamento (27%), rafforzamento delle difese immunitarie (18%), stress e stanchezza (16%), insonnia (13%) sono i disturbi per i quali più si ricorre a questa tipologia di prodotti, acquistati spesso su consiglio del medico (34%) e del farmacista (29%).

    La rilevazione di Emg prova a indagare le ragioni della scelta dei medicinali omeopatici. Alla domanda “Quali sono state le motivazioni che l’hanno portata a scegliere di acquistare un medicinale omeopatico piuttosto che un farmaco di altro tipo?”  le intervistate hanno risposto: perché è naturale (34%), me lo ha consigliato una persona di fiducia (27%), non fa male (20%), il disturbo che dovevo curare era lieve (19%), la terapia era semplice da seguire (17%), mi serviva come prevenzione (12%). Il grado di soddisfazione per i medicinali omeopatici – secondo il sondaggio – è sostanzialmente sovrapponibile tra le ‘user abituali’ (54%) e le ‘user occasionali’ (57%).

    Alla domanda “Dopo questa esperienza ha consigliato i medicinali omeopatici ad altre persone?” il 49% risponde che consiglierebbe tali prodotti. La percentuale del sì sale tra le donne tra i 45 e i 54 anni (53%) e tra user in gravidanza (71%).

    Ed è proprio la gravidanza, condizione delicata durante la quale è buona norma non assumere farmaci se non in caso di necessità, che spinge  le future mamme ad assumere i medicinali omeopatici. I motivi? Per non nuocere al bambino (33%); me li ha prescritti il medico/specialista e mi sono fidata (27%); per un piccolo disturbo bastavano gli omeopatici (21%); li assumo da sempre (11%); non potevo assumere altri medicinali (85%) si legge nell’indagine.

    “L’indagine condotta su un campione rappresentativo di donne tra i 25 e i 65 anni”  spiega l’Ad di Emg Masia “conferma il grande apprezzamento dei medicinali omeopatici tra le italiane. Sono oltre 6 milioni le donne che li hanno usati almeno una volta nella vita e sono più di 5 milioni le nostre concittadine che ne fanno uso oggi in modo regolare o sporadico. Le ragioni? Sono naturali, ben tollerati, efficaci per molte patologie, in particolare per le malattie da raffreddamento, per lo stress e l’insonnia, per i problemi muscolari e per quelli gastro-intestinali. Poi sono adatti a tutta la famiglia: sono sicuri e quindi idonei anche per bambini e neonati”.

    FONTE: rifday.it

  • Reazioni avverse al vaccino anti Covid? Sono di più quelle da farmaci da banco

    Reazioni avverse al vaccino anti Covid? Sono di più quelle da farmaci da banco


    Reazioni avverse Vaccinazioni Covid
    Roma, 19 ottobre – Il IX Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 dell’Aifa (RIFday ne ha dato notizia qualche giorno fa), dando conto delle segnalazioni sospette registrate nel nostro Paese dal 27 dicembre 2020 al 26 settembre 2021 (ovvero dall’inizio della vaccinazione a meno di un mese fa) a seguito della somministrazione dei quattro vaccini in uso, ha rilevato che il numero di reazioni avverse supera di poco i 100mila casi (101.110) su un totale di 84.010.605 dosi somministrate.

    L’85,4% delle Adr, ha precisato l’Aifa, non sono gravi e per lo più si riferiscono a febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Dal rapporto emerge che soltanto 16 casi di mortalità sui 435 valutati sono risultati correlabili ai vaccini Covid (circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate), di cui 14 già descritti nei rapporti precedenti, e  si sarebbero verificati soprattutto nelle prime 48 ore dopo la vaccinazione.  Le rimanenti due segnalazioni si riferiscono a due pazienti di 76 e 80 anni con condizione di fragilità per pluripatologie, deceduti per Covid-19 dopo aver completato il ciclo vaccinale.

    Riproponiamo su questi numeri perché – ai pazienti che, numerosi, riferiscono al farmacista in farmacia i legittimi e comprensibili timori di vaccinarsi contro Covid – potrebbe essere utile sapere che i numeri delle reazioni avverse ai vaccini anti Sars CoV 2 sono decisamente inferiori rispetto a quelle provocate dai farmaci da banco che, con ogni probabilità, i pazienti spaventati dal vaccino prendono csenza starci troppo a pensare alle prime avvisaglie di un qualche malessere. A dirlo sono i numeri dell’Ema relativi alle Adr registrate tra aprile 2020 a aprile 2021 per molecole come paracetamolo ibuprofene, acido acetilsalicilico e molte altre (i rapporti sono consultabili, per ciascun medicinale e per sostanza, su Eudravigilance, il database europeo sulle sospette Adr).

    Il paracetamolo, principio attivo antifebbrile tra i più utilizzati, secondo i dati avrebbe causato in Europa 275 vittime, di cui 42 decedute a seguito di trombosi. In Italia, sarebbero state segnalate 4.454 reazioni avverse, tra cui avvelenamento, disordini epatobiliari e problemi alla vista. L’ibuprofene, antinfiammatorio tra i più comuni, avrebbe provocato in Europa, 92 vittime, di cui 13 per trombosi. In Italia, invece, sono state segnalate 4.367 reazioni avverse. La familiarissima e usatissima aspirina, ovvero l’acido acetilsalicilico, avrebbe provocato in Europa 91.447 reazioni avverse di cui 297 decessi, con 27 casi tromboticiE colpiscono anche i numeri di un antibiotico largamente usato contro le infezioni batteriche, l’amoxicillina,  che avrebbe causato 47.475 reazioni avverse, buona parte delle quali verificatesi proprio in Italia, dove  sono stati  segnalati 13.108 casi, ulteriore  dimostrazione dell’eccesso di “disinvoltura” di noi italiani nell’assumere antibiotici.

    FONTE: rifday.it

  • Firmato il decreto, si può curare gli animali con farmaci per uso umano

    Firmato il decreto, si può curare gli animali con farmaci per uso umano

    Firmato il decreto, si può curare gli animali con farmaci per uso umano

    Roma, 16 aprile – Sarà possibile curare gli animali domestici anche con farmaci ‘a uso umano’. A beneficiarne sarà circa il 40% delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90% per alcune patologie animali. Lo prevede il decreto firmato il 14 aprile dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

    Patrizia PrestipinoIl provvedimento adottato, sintetizza un  comunicato del ministero,  prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario” e porta a compimento il percorso aperto da un emendamento della deputata Pd Patrizia Prestipino (nella foto)  approvato nell’ultima legge di bilancio

    Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini.

    Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti” è il  commento di Speranza, che ha risposto alle istanze portate avanti fin dal 2006 da associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico, concordi nel denunciare i prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari (spesso causa dell’abbandono degli animali) e nel chiedere una soluzione al problema. Che – grazie soprattutto alla dedizione alla causa della deputata Prestipino, che ha combattuto per anni una strenua  battaglia per abbattere i costi dei farmaci veterinari, definendo iniqua, inaccettabile e vergognosa la situazioni di un Paese che ancora deve combattere il randagismo alimentato anche dagli abbandoni di cani e gatti ma dove i farmaci per gli animali hanno prezzi in molti casi notevolmente superiori a quello dei corrispondenti prodotti per uso umano.

    “Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza” ha dichiarato ancora Speranza dopo la firma del decretoSignifica garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente”.

     

    FONTE: rifday.it
    IMMAGINE: pixabay.com

  • “Beat irregolare” di Luca Sallemi

    “Beat irregolare” di Luca Sallemi

    in promozione il nuovo singolo dell’artista

    Dopo l’uscita del singolo “Le stagioni” pubblicato immediatamente dopo il periodo di lockdown dovuto al Coronavirus, ecco il nuovo brano dell’artista siciliano Luca  Sallemi che celebra l’estate, la voglia di mare ed il ritorno alla vita.




    E’ lo stesso artista a svelarci i sentimenti che hanno visto la genesi artistica di questa canzone, infatti, dice Luca: “In questo brano ci sono le emozioni e la spensieratezza di una nuova calda estate. E’il rimanere incantati e spiazzati da una presenza che non ti aspettavi e che scatena un turbinio di vibrazioni, sensazioni e voglia di contatto dopo il lockdown di questi mesi precedenti”.

    Un beat irregolare a tempo con il cuore: la musica coinvolgente si interseca al battito del cuore man mano sempre più forte e veloce con l’aumentare del desiderio. Il brano è stato realizzato con il contributo artistico di Fabiana Fatuzzo al suo Estrus Studio.

    Instagram:
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    www.sonosmusicrecords.com
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  • Le vincitrici della categoria Junior e Baby del Cantagiro 2020

    Le vincitrici della categoria Junior e Baby del Cantagiro 2020

    la finale di categoria decreta le giovani vincitrici 

    Vincitrici Junior Baby Cantagiro

    Si è disputata a Fiuggi la finale della categoria Junior Baby del Cantagiro edizione 2020.  Tutte piccole donne le giovanissimi artiste che hanno strappato la vittoria ai loro sfidanti.

    Iniziamo da Melissa Di Pasca, 12 anni di Alassio, si è aggiudicata il primo posto con il brano “Canterò” scritto dal maestro Maurizio Fiaschi. Sul podio nella categoria Junior è arrivata in ex – equo la siciliana Magda Cacciatore, 10 anni, che ha presentato invece il famoso brano di Loredana Bertè  “E la luna bussò”, brano scelto per il suo ritmo e l’allegria che esprime, proprio come la personalità di Magda. Entrambe le ragazzine non si aspettavano minimamente la vittoria, saltando di gioia sul retro del palco, appena sono stati annunciati i loro nomi.




    Melissa dedica in maniera dolcissima la vittoria alla nonna, nel giorno del suo compleanno, mentre Magda omaggia i genitori per tutti i sacrifici che fanno per lei. Altra piccola promessa tutta al femminile: Angelica Carelli, calabrese di 10 anni, vince la categoria Baby con il brano “Hallelujah” del cantautore canadese Leonard Cohen, impegnativo ed emozionante, che ha convinto subito la giuria di esperti. Pure Angelica ha dedicato alla nonna la sua vincita, ed è stata premiata per l’interpretazione “coraggiosa” di una canzone tra le più famose per il suo significato morale e religioso.

    Sorrisi, gioia e divertimento hanno segnato il percorso della serata condotta dai presentatori Alessandro Cavalieri e Matteo Buselli, perfetti nella loro naturale empatia verso i giovanissimi finalisti. Questa categoria infatti è sicuramente da considerare una delle più emozionanti, proprio per l’età dei concorrenti, dei quali si apprezza la spontanea naturalità e la gioia incontenibile che esprimono. Per questo motivo, ancora una volta, tutto lo staff del Cantagiro, il Patron Enzo De Carlo e il Direttore Generale Elvino Echeoni, si dicono pienamente soddisfatti della riuscita di questa edizione, in un momento per niente facile soprattutto nel settore spettacolo.




    La bravura ed il talento dei giovanissimi artisti selezionati in tutta Italia, è stata la conferma dell’alto livello qualitativo delle proposte, come è da sempre sinonimo della storica kermesse. Ci porteremo dietro ancora l’entusiasmo sincero ed i sorrisi di queste ragazzine, con l’augurio di rivederle presto in pista l’anno prossimo con nuove canzoni e una nuova sfida. Sempre e comunque in piena allegria.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Aperte le iscrizioni ad accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio – 17. Edizione a Napoli

    Aperte le iscrizioni ad accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio – 17. Edizione a Napoli


    accordi e disaccordi poster
    Scade il 25 settembre 2020 il bando per partecipare alla 17.ma Edizione  di “accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio” che si svolgerà a Napoli presso la location d’elite del Palazzo delle Arti Napoli – PAN, Sala Di Stefano, dal 3 al 7 Novembre. Il tema del Festival di quest’anno è: consonanze e dissonanze dei nostri tempi.




    La partecipazione al concorso è gratuita ed aperta ad opere di durata massima di 25 minuti (per i documentari è ammessa la durata fino a 40 minuti) realizzate dopo il     1 gennaio 2017. Il bando di concorso ed il regolamento per partecipare sono disponibili sul sito www.accordiedisaccordi.it  La  kermesse diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano,  è organizzata da Associazione ‘Movies Event’, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con il sostegno della Regione Campania.

    I finalisti del concorso avranno a disposizione una vetrina d’eccezione per farsi conoscere dal pubblico e dagli addetti ai lavori della Città di Partenope e staranno a contatto con registi, produttori ed attori di fama riconosciuta.




    Ai vincitori come miglior corto internazionale, miglior corto nazionale, miglior corto della Regione Campania, miglior corto d’animazione, miglior documentario, miglior making of,  miglior regista, miglior attore, migliore attrice, e premio del pubblico per il miglior corto, verrà consegnata una targa.

    Info:  www.accordiedisaccordi.it  – tel. 0815491838

     

     

  • Alberto Giovinazzo è il vincitore del Cantagiro 2020

    Alberto Giovinazzo è il vincitore del Cantagiro 2020

    bellissima ed emozionante serata per la finalissima capitanata da Claudio Lippi

    Come da copione, bellissima ed emozionante serata quella che si è svolta a Fiuggi per la Finalissima dell’edizione 2020 del Cantagiro. La serata si è svolta con la complicità divertente di Claudio Lippi, presentatore d’eccezione, che con la sua lucida ironia ha acceso e coinvolto il pubblico presente nella splendida cornice delle Terme di Bonifacio VIII a Fiuggi. La conduzione è stata affiancata dall’attrice e regista Giulia Carla De Carlo ed il presentatore Marco Zingaretti. La giuria di esperti composta da : Enzo De Carlo, Luciano Castro, Francesca Polidoro, Antonio Buldini, Marco Borrelli, Marco Biagioli, Tiziana De Santis, Marika Franchino, Carmen Di Domenico, Lorenzo Bruno, Marco Finelli, Maurizio Guccini, ha individuato in Alberto Giovinazzo il vincitore assoluto.

    Appena diciotto anni, nato in Basilicata, Alberto non nasconde la forte emozione e l’orgoglio per aver conquistato la vittoria di un palco così prestigioso, dove sono passati nomi eccellenti della musica italiana. Il giovane vincitore ha presentato un brano “speciale”, dal titolo “Pastori di Greggio” dedicato ad una tematica sociale, che porta a riflettere ma allo stesso tempo divertire, grazie al ritmo incalzante che ha fatto alzare e ballare il pubblico presente. L’esperienza del Cantagiro anche per lui si è arricchita della compagnia ed amicizia nata con altri giovani artisti, legame che in futuro può riservare collaborazioni e sviluppo di progetti musicali. Il secondo posto è stato assegnato all’artista Keys (Andrea Ottavini) mentre si è classificato terzo Tommaso Sabatino in arte  Maleducato.




    Per il  Premio Sergio Bardotti (miglior testo) sul palco la moglie Carmen Di Domenico (anche lei autrice) e la figlia Fiore Bardotti che, dopo un contributo video del maestro compositore, hanno consegnato il premio all’artista Domenico La marca in arte Lamarca, alla sua seconda esperienza al Cantagiro, con il brano “I bambini nascosti”. Origini pugliesi, Domenico è principalmente un cantautore, scrive storie che vive spesso in prima persona grazie al lavoro nel settore sociale, e come afferma lui stesso si occupa di quei “silenzi che nascondono tante storie”, racconti che coinvolgono principalmente bambini immigrati o ragazzi tossicodipendenti.

    Un tocco di leggerezza e “mood latino” sono stati gli ingredienti dall’esibizione di Elena Presti, attrice e cantante che si è esibita con un medley di sue hit latine (etichetta Mediterraneos Production – Gianni Gandi), mentre Marika Franchino, soprano lirico e coach del team del Cantagiro, ha fatto vibrare le emozioni più alte con un’interpretazione magistrale di un brano classico. Tra i protagonisti della serata anche la Little Tony Family che si è esibita con il brano inedito “Wow” e Cristiana, figlia del mitico Little Tony, ha consegnato l’omonimo premio. Infine sul palco la toccante performance del vincitore della scorsa edizione Simone Romano con il singolo “I miei quadri”.




    Di seguito tutti i premi assegnati:

    Premio Little Tony  – Daniele Giammusso
    Premio Universo  – Massimo Bussoli
    Premio Emozione – Kate
    Premio Opportunità – Luna Masarà
    Premio Sergio Bardotti – Lamarca
    Premio Radio Italia anni 60 – Antarten
    Premio Interpretazione – Infelise Mariateresa
    Premio Mio – Vincenzo Muscetta
    Premio 2duerighe – Jonio

    Un mix di leggerezza ed impegno dunque hanno caratterizzato questa edizione, per certi versi non facile, visto il delicato momento della pandemia. Sia il Patron Enzo de Carlo che il Direttore Generale ed Artistico Elvino Echeoni  sono molto soddisfatti per il gran lavoro fatto da tutto lo staff , che ha organizzato la manifestazione in maniera impeccabile nonostante le oggettive difficoltà. Tutto il team ha lavorato duramente in particolare per le selezioni, che  per la prima volta si sono svolte anche via web. La scelta del vincitore, e dei vincitori delle varie categorie,  è stato un compito arduo visto l’alto livello artistico degli artisti presenti. Un doveroso ringraziamento va all’Assessore al Turismo Simona Girolami, il comune di Fiuggi, l’amministrazione pubblica, la Camera di Commercio di Frosinone e ATF Fiuggi.

    L´appuntamento per tutti è rinnovato come sempre all’anno prossimo, prontissimi per rivivere le emozioni uniche che solo Il Cantagiro sa offrire.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

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  • Cantagiro 2020 la prima finale

    Cantagiro 2020 la prima finale

    Vincono ex equo la categoria New Voice Guendalina Anichini e Luna

    Il 3 settembre si è svolta la prima finale dell’edizione 2020 de Il Cantagiro, che ha decretato il vincitore della categoria New Voice. Anzi le vincitrici! Sono due i nomi arrivati ex – equo sul palco delle Terme di Bonifacio VIII a Fiuggi: Guendalina Anichini e Luana Migliarino, in arte Luna. Giovanissime entrambe, rispettivamente 24 e 22 anni, hanno incantato il pubblico e la giuria con due cover interpretate in modo impeccabile.

    Guendalina ha presentato una versione “live” solo piano e voce di “Stonata” di Giorgia, mentre Luna ha interpretato il brano “Pianeti” di Ultimo. Per le due giovani vincitrici l’esperienza del Cantagiro è stata fortissima, soprattutto durante l’esibizione finale che ha lasciato un emozione evidente, anche dopo la vittoria.

    Partita dalla sua amata Cagliari Guendalina approda al Cantagiro quasi inconsapevole e nutrendo poche speranze. In tasca un sogno grandissimo: far conoscere la sua voce e creare una sua band, per portare in giro la sua musica, cominciando dalla sua amata Sardegna. E’ stata benevolmente “travolta” dall’esperienza unica che il Cantagiro offre. Ha avuto modo di conoscere altri colleghi, artisti e addetti ai lavori, tutte persone con la sua stessa passione. Il prossimo step sarà quello di presentare un inedito l’anno prossimo.

    Stesso progetto per Luna, di origini lucane, il cui sogno si è avverato con la vittoria di questa categoria: musica nel sangue, canto e chitarra da autodidatta, così come la stesura dei testi, e molto “orecchio”, insieme ad una gran voglia di studiare e migliorarsi tecnicamente. Nell’esibizione finale ha dato tutta se stessa, guadagnando questo splendido risultato. Anche lei si unisce al desiderio di presentare al più presto un suo inedito al prossimo Cantagiro. Di certo saranno due giovani promesse della musica italiana, che oggi più che mai ha bisogno di nuova linfa e nuove speranze. Proprio come quelle che ha saputo dare il Cantagiro in questo periodo piuttosto difficile;  la categoria New Voice è nata infatti per agevolare i concorrenti impossibilitati ad andare in sala di registrazione, causa le restrizioni per il Covid, per poter creare il proprio brano inedito.

    Vista questa difficoltà il Direttore generale Elvino Echeoni  ha dato la possibilità di poter presentare una “cover”, dando corpo al concetto di  una “nuova voce” di un brano già conosciuto. Ed infine al vincitore, o vincitrici come in questo caso, sarà data l’opportunità di usufruire di uno studio di registrazione per poter presentare il proprio inedito l’anno prossimo. Di sicuro ci saranno già due posti prenotati: Guendalina e Luna sapranno far emergere in pieno le lori doti di autentiche interpreti.

    Contatti e social
    www.cantagiro.com
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    Postato da Micro961