Tag: sicurezza arredamento

  • Catas, centro tecnologico per la certificazione legno-arredo, è presente al MADEexpo.

    Catas è presente alla fiera MADEexpo Architettura Design Edilizia di Milano dal 17 al 20 ottobre 2012, all’interno dello stand istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia: Padiglione 2 postazione H20.
    Un’occasione per presentare le iniziative e i servizi a supporto delle aziende del settore legno- arredo.

    Catas da più di 40 anni è un partner strettamente legato alle aziende per il controllo e la certificazione della qualità nel settore legno e arredo. Un centro tecnologico in grado di offrire consulenza scientifica e soluzioni applicabili in diversi ambiti produttivi. Il laboratorio esegue prove e analisi per verificare l’effettiva rispondenza di materiali e prodotti sia ai requisiti richiesti dal cliente, sia alle specifiche previste dalle norme, per il controllo della qualità, la sicurezza, la resistenza e la durata.
    Le principali attività che svolgono i 40 tecnici qualificati dello staff sono:
    prove meccaniche su prodotti, componenti e materiali; verifica della qualità delle superfici; analisi chimiche e biologiche; prove reazione al fuoco; certificazione di prodotto; engineering; formazione e ricerca applicata; consulenza in campo ambientale.

    Inoltre, il Laboratorio fornisce soluzioni anche per:
    – vernici per il legno: la certificazione di prodotto CATAS QUALITY AWARD (CQA) – Coating Systems for Exterior Wood viene attribuita ai cicli di verniciatura per legno per esterni sulla base di un protocollo di prove e controlli ripetuti periodicamente, che prevedono ad esempio di valutare le prestazioni della vernice dopo un anno di esposizione alle intemperie in ambiente esterno. In base all’accordo tra CATAS e l’istituto tedesco WKI, con il marchio PREMIUM si certificano cicli di verniciatura a fronte di controlli eseguiti da entrambi i laboratori.
    – profili lamellari per finestre: la certificazione CATAS QUALITY AWARD prevede un sistema di controllo basato sull’esecuzione della prova di resistenza al taglio per trazione tipo D4, che di norma viene usata per la classificazione degli adesivi, direttamente sulle linee di incollaggio del profilo.
    – emissioni di sostanze organiche volatili ed emissione formaldeide da prodotti per l’edilizia: parallelamente all’accresciuta attenzione dell’UE verso l’argomento, Francia e Germania hanno già imposto limiti di legge nazionali alle emissioni di SOV dai materiali e prodotti per l’edilizia. CATAS può eseguire le analisi per verificare il rispetto di tali requisiti cogenti.
    – pavimenti: resistenza agli agenti chimici, all’abrasione, all’urto, all’azione delle ruote di una sedia, alla penetrazione Brinell, verifica della stabilità dimensionale, del coefficiente d’attrito e del profilo di densità ci consentono di qualificarne le prestazioni.
    – porte, scale, schermi divisori e partizioni interne: la stabilità, la resistenza all’urto, la resistenza ai carichi sospesi, sono solo alcune delle caratteristiche che si possono provare presso i laboratori CATAS.
    – ferramenta e maniglie: è possibile verificarne le prestazioni di durabilità e resistenza meccanica, la resistenza alla corrosione, allo strofinio e al sudore.
    – tende da sole: la resistenza al vento, la resistenza all’accumulo di acqua e la durata degli arganelli sono importanti proprietà di questo prodotto verificabili al CATAS secondo norme europee.

  • Come vivere la casa in sicurezza e in salute I consigli del CATAS

    Da sabato 29 settembre anche il CATAS sarà presente alla Mostra della Casa Moderna: l’istituto metterà a disposizione dei visitatori il suo know how e la competenza nel campo della ricerca, prove e certificazioni nel settore del legno-arredo e ambiente attraverso una serie di incontri gratuiti della durata di quindici minuti l’uno, dove saranno affrontati i temi della sicurezza arredamento e la qualità dell’arredamento domestico.

    Sei i temi che saranno trattati nel corso della manifestazione fieristica:

    Qualità e sicurezza del mobile in cucina:
    come si può valutare la qualità del mobile della cucina: le sollecitazioni a cui sono sottoposte le superfici e i bordi, le maniglie, i piani. Gli errati modi d’uso. Le prestazioni meccaniche e la sicurezza.

    Arredare la stanza del bambino:
    sarà trattato il tema della sicurezza dell’arredamento infanzia. Le principali fonti di rischio per la sicurezza del bambino. Cosa guardare subito e cosa richiedere al venditore. I rischi per i più piccoli derivanti dall’arredo domestico in genere. Qualche dato bibliografico sui principali incidenti causati dall’arredo per infanzia.

    Quali sono le sostanze chimiche contenute nei mobili?
    Le sostanze chimiche contenute nei mobili, le loro possibili ripercussioni sulla nostra salute, come possiamo entrarvi a contatto, a cosa fare attenzione in fase d’acquisto e cosa richiedere al venditore.

    L’inquinamento dell’aria domestica:
    le fonti di inquinamento indoor (inquinamento dell’aria domestica e degli uffici), le sostanze inquinanti e i loro possibili effetti sulla nostra salute, a cosa fare attenzione, cosa può fare un laboratorio come il CATAS.

    I diritti del consumatore che acquista arredamento:
    quali sono i diritti del consumatore che acquista un prodotto d’arredamento, la garanzia sul prodotto, la responsabilità del produttore, la scheda prodotto, l’etichettatura, le istruzioni per l’uso, ecc.

    I marchi di qualità dei prodotti al consumo:
    quali sono i marchi più diffusi per qualificare le prestazioni e le caratteristiche del prodotto al consumo. Riconoscerli e sapere cosa significano.

    “Ogni tipologia di mobile ha la sua particolarità in relazione alla funzione che deve svolgere – ci spiega Andrea Giavon, direttore generale del CATAS. Dai dati che si raccolgono in Europa relativamente agli incidenti domestici, sappiamo che esistono mobili a cui bisogna prestare una maggiore attenzione proprio per gli aspetti legati alla sicurezza, vedi ad esempio i lettini per bambini, seggioloni, mobili porta tv, sedie e altro. Non dimentichiamo, inoltre, il comportamento alle varie sollecitazioni fisico chimiche di un mobile, come lo è ad esempio un piano di lavoro di una cucina. Per questo esistono le norme tecniche che consentono di verificare le prestazioni e definire come comunicare le necessarie informazioni per l’uso. Per i prodotti al consumo, tutto questo è disciplinato e legiferato anche dal Codice del Consumo che richiede la presenza della scheda prodotto la quale deve riportare quanto è necessario per un corretto uso oltre alle informazioni sulla sua composizioni quando rilevanti per la sicurezza oltre per una valutazione dell’acquisto”.

    Programma in dettaglio:

    sabato 29.09
    17.30 Arredare la stanza del bambino
    18.30 I marchi di qualità dei prodotti al consumo

    domenica 30.09
    17.30 Qualità e sicurezza del mobile in cucina
    18.30 Quali sono le sostanze chimiche contenute nei mobili?

    lunedì 01.10
    17.30 Arredare la stanza del bambino
    18.30 I diritti del consumatore che acquista arredamento

    martedì 02.10
    17.30 L’inquinamento dell’aria domestica
    18.30 I diritti del consumatore che acquista
    arredamento

    giovedì 04.10
    17.30 Qualità e sicurezza del mobile in cucina
    18.30 Quali sono le sostanze chimiche contenute nei mobili?

    sabato 06.10
    17.30 L’inquinamento dell’aria domestica
    18.30 I marchi di qualità dei prodotti al consumo

    Gli incontri, a ingresso libero, si terranno nello spazio meeting del padiglione 6

  • Catas, nuove soluzioni per il mondo del mobile

    San Giovanni al Natisone (Udine), 4 settembre 2012 – Nuove soluzioni per il mondo del mobile: è quanto propone il Catas, laboratorio controlli qualità mobili in partnership con l’azienda informatica Solidworld, attraverso uno strumento innovativo in grado di trasformare un progetto in prototipo in poche ore e simulare virtualmente le prove di laboratorio meccaniche statiche.

    Sarà possibile conoscere e provare direttamente questo nuovo strumento durante l’incontro pratico-illustrativo programmato nella sede dell’istituto friulano a San Giovanni al Natisone per giovedì 11 ottobre dalle ore 14.
    Durante l’evento sarà inoltre in funzione una stampante 3D Dimension che permetterà di realizzare in tempo reale un prototipo di mobile d’ufficio.

    L’incontro è aperto a imprenditori e manager che attraverso l’innovazione vogliono rendere più competitivi i propri prodotti ma anche a progettisti e designer che cercano strumenti di alta qualità per sviluppare e comunicare le loro idee.

    “Quello che sarà messo a disposizione – come ci spiegano i responsabili del progetto Paolo Tirelli e Maurizio Marussi – è un software che a nostro avviso possiede delle potenzialità molto interessanti, in quanto è in grado di simulare direttamente sul modello del prodotto in tridimensione le prove meccaniche statiche, ossia l’applicazione di un carico su un determinato punto dell’oggetto. Un grande vantaggio per le aziende, le quali, fornendo semplicemente il file contenente il modello 3D del loro prodotto, avranno la possibilità di effettuare la simulazione della prova, con il vantaggio di testare le geometrie, le soluzioni di design e i materiali desiderati ancora prima di realizzare il prototipo fisico che potrà quindi essere realizzato in seguito con la certezza di soddisfare le prove di carico previste”.

    L’obiettivo del laboratorio controlli qualità mobili Catas sarà quindi quello di fornire un nuovo servizio di test virtuale alle aziende del settore del mobile e per questo l’istituto intende definire tutti i parametri tecnici per la simulazione al computer di alcune prove prestazionali, che attualmente sono fattibili soltanto su un campione fisico di prodotto con le attrezzature classiche utilizzate per le prove meccaniche, come i dinamometri presenti nei laboratori del Catas.

    “La prospettiva – proseguono i responsabili – è quella di ricevere dall’ufficio progettazione delle aziende il file 3D del disegno del prodotto (sedia, mobile o altro) con la specifica di tutti i materiali utilizzati e fornire loro le misure di alcune prestazioni meccaniche come la resistenza a flessione, a carico o altro, dopo una semplice simulazione al computer. Risulta evidente il vantaggio per l’azienda che potrebbe ridurre drasticamente i tempi e i costi di progettazione, con la possibilità di verificare le più svariate soluzioni di design, sia dal punto di vista del dimensionamento che dei materiali utilizzati. Una volta che il servizio sarà a regime, in combinazione con la disponibilità della materioteca di Material Connexion, già presente presso la sede del Catas, fornirà stimoli concreti all’innovazione nel campo del mobile”.

    Attualmente i tecnici del laboratorio controlli qualità mobili, in collaborazione con gli esperti di Solidworld, stanno svolgendo uno studio iniziale di comparazione tra i risultati forniti dal software e le prove reali.

    Il software, adeguatamente customizzato per il settore legno-arredo, potrà fornire anche indicazioni relative all’LCA, ovvero al ciclo di vita e all’impatto ambientale del prodotto.
    In questo caso, partendo dal modello 3D, attraverso l’indicazione dei materiali usati per ogni componente e dalla loro provenienza geografica, il software sarà in grado di calcolare l’LCA del prodotto, quindi il suo impatto ambientale durante tutto il suo ciclo di vita. “Anche questa funzionalità – aggiungono i responsabili del Catas – sarà molto apprezzata dalle aziende che, sempre più attente alla ricaduta ambientale dei loro prodotti, possono usare queste informazioni come leva di marketing ma anche per accedere a contributi e agevolazioni fiscali”.

    Per ulteriori informazioni e per l’iscrizione scrivere a [email protected] oppure contattare il numero 0432-747211.

    Programma:
    14.00
    Un incontro con l’innovazione Introduzione
    14.15
    Il design che guida il vostro business con SolidWorks
    15.00
    La giusta comunicazione con 3D Via Composer
    15.15 Break
    15.30
    Immergersi nella creatività con Modo 601 Luxology
    16.00
    Consulenza e Analisi per i vostri prodotti in CATAS
    16.45
    La realtà di un brand
    17.00
    CATAS – Visita laboratori

  • Confindustria Udine visita il Catas, polo europeo per test e certificazioni nel settore legno-arredo, agroalimentare e ambientale.

    San Giovanni al Natisone, luglio 2012 – Eccellenza friulana a servizio delle aziende d’eccellenza del Friuli: questo è il Catas di San Giovanni al Natisone, polo europeo per test e certificazioni nel legno-arredo, agroalimentare e ambientale.

    Da qui la visita di una delegazione di Confindustria Udine – guidata dal presidente Adriano Luci, dal capogruppo delle Imprese del Legno, Mobile e Sedia Giovanni Gervasoni e dal direttore Ezio Lugnani – per approfondire la conoscenza di una struttura all’avanguardia tecnologica.
    Ad accogliere il presidente Luci sono stati il presidente del Catas Michele Bressan, l’amministratore delegato Angelo Speranza e il direttore generale Andrea Giavon. Presente all’incontro anche Matteo Tonon, nella sua duplice veste di vice-presidente sia del Catas che di Confindustria Udine.

    Il presidente Bressan si è detto particolarmente compiaciuto della visita: “Confindustria rappresenta per noi un socio importante che esprime un vice-presidente. Il Catas è oggi un laboratorio riconosciuto a livello internazionale per il suo rigore scientifico, ma quello che forse va maggiormente sottolineato è che può offrire alle aziende del territorio quel valore aggiunto che fa la differenza tra vendere e non vendere”.

    Dal canto suo Adriano Luci si è riferito al Catas come di un fiore all’occhiello per tutta la Regione: “Come Confindustria vogliamo intensificare collaborazioni e sinergie. Avere al fianco delle imprese e dei prodotti un alleato come il Catas è garanzia per tutti di un marchio di qualità da spendere a livello internazionale”.

    E’ toccato poi all’amministratore delegato Angelo Speranza, assieme ad Andrea Giavon, illustrare le attività del Catas, il cui biglietto da visita recita due sedi ufficiali, una a San Giovanni al Natisone, (8mila mq) e l’altra a Lissone (2mila mq), 40 dipendenti, 1.200 clienti affezionati di cui il 30% stranieri, un fatturato di 5 milioni di euro.
    “In un momento congiunturale di particolare difficoltà, i risultati del Catas si confermano estremamente positivi – ha detto Speranza-: nonostante la crisi noi continuiamo ad assumere e a fare innovazione, allo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico delle imprese nel settore. L’elevato numero di clienti dall’estero ci ha consentito di non risentire della forte crisi regionale, mentre le prove rimangono il nostro core business, in cui il nostro Laboratorio si colloca al primo posto in Italia e tra i primi in Europa”.

    Ad aggiungersi alla già ampia offerta dei servizi Catas c’è anche il Material Connexion Point Fvg, un nuovo spazio nella sede di San Giovanni al Natisone, dove poter toccare con mano centinaia di campioni dei materiali più diversi. “Mettiamo a disposizione dei nostri iscritti oltre che la materioteca, anche la possibilità di accedere alla banca dati internazionale associata on line, che contiene un archivio di materiali tradizionali e innovativi con le relative schede tecniche e informative per inquadrarne il potenziale applicativo”.
    Il centro tecnologico del Catas, grazie alle sue attrezzature all’avanguardia è infatti in grado di offrire consulenza scientifica e soluzioni applicabili in diversi ambiti, svolgendo certificazione nel legno arredo, prove e ricerche sia sui materiali sia sui prodotti finiti, comprovando l’effettiva rispondenza ai requisiti previsti dalle norme nazionali ed internazionali, la qualità, resistenza, durata e sicurezza su mobili, componenti ed ausili tecnici per disabili.

    La certificazione di prodotto d’arredamento rimane uno degli obiettivi fondamentali dell’istituto il quale si propone alle aziende come strumento di innovazione tecnologica, rimanendo sempre a fianco del tessuto produttivo sia a livello locale, che nazionale ed internazionale.
    Particolarmente significativi gli studi che il Catas effettua per il monitoraggio della qualità dell’aria indoor, ma anche i controlli sulla potabilità dell’acqua e quelli nel settore agroalimentare, con analisi vitivinicole degli alcolici da distillazione e liquori, e quelle per la caratterizzazione chimico-merceologica dei prodotti alimentari.
    Ma l’intenzione del laboratorio è quella di ampliare ulteriormente la propria attività, verso un settore ancora scoperto da un ente certificatore tricolore, quale quello delle costruzioni in legno: “Il nostro obiettivo per il futuro – racconta Speranza è di diversificare ancora di più la nostra offerta coprendo anche l’ambito delle costruzioni, in particolare dell’edilizia in legno. Attualmente non c’è un punto di riferimento per quanto riguarda le certificazioni per le aziende che costruiscono con il legno, che sono costrette da sempre a rivolgersi alla Germania. È un orizzonte nuovo, che ci attendiamo di iniziare ad esplorare nel corso del prossimo anno”.

  • Prove reazione al fuoco degli arredi, corso di formazione al Catas

    San Giovanni al Natisone (Udine), 21 maggio 2012 – La sezione formativa del Catas, istituto di ricerca e collaudi per i settori legno-arredo, alimentare e ambiente, ha programmato per il pomeriggio di martedì 29 maggio un corso di formazione su obblighi e adempimenti in merito alle prove reazione al fuoco di arredi quali tendaggi, mobili imbottiti, sedie, materassi, basi imbottite per letti, con particolare riferimento alla legge italiana.
    Al Catas sono giunte molte richieste di informazione sui prodotti ignifughi e la prevenzione, e in un mercato sempre più limitato e competitivo diventa cruciale sapere in anticipo non solo quali sono le scelte obbligate, ma anche quelle che permettono di aumentare le vendite cogliendo così un’opportunità che offre il cosiddetto mercato regolamentato.

    Durante il corso sarà quindi possibile conoscere quali sono i prodotti soggetti a requisiti di reazione al fuoco in Italia, quando e quali sono le caratteristiche costruttive dei prodotti per poter essere classificati, e ancora, come devono essere attestati i requisiti richiesti dal legislatore, quando è obbligatoria l’omologazione e come si richiede.

    Il CATAS è il punto di riferimento in Italia per le prove di laboratorio nel settore legno e arredo. qui è possibile certificare il prodotto in base alle normative tecniche italiane, europee e internazionali per quanto riguarda la resistenza meccanica, le prove reazione fuoco, la sicurezza arredamento, l’emissione formaldeide, l’analisi difetti legno, e molto altro ancora.

    Per iscriversi basta compilare la scheda scaricabile dal sito www.catas.it e restituirla entro i1 25 maggio prossimo a [email protected].

  • Il Catas, laboratorio controlli qualità mobili, è social

    CATAS, laboratorio controlli qualità mobili, entra nel mondo dei social networks partendo da quello più diffuso, Facebook, e dal social professionale per eccellenza, ovvero LinkedIn, per condividere con gli esperti del settore le proprie competenze.

    Nell’ottica di condividere la propria competenza nei settori in cui opera, CATAS da oggi avrà una pagina su Facebook (questo l’indirizzo: https://www.facebook.com/pages/Catas/354678027899489) in cui sarà possibile interloquire direttamente con l’istituto, conoscere tutti gli appuntamenti che la coinvolgono e proporre spunti interessanti sui temi della certificazione, settore in cui l’istituto è leader da diversi anni.

    Inoltre, grazie alla timeline, è possibile conoscere i momenti importanti, cosiddetti “Milestones”, che hanno segnato la storia del centro di ricerca di San Giovanni al Natisone.

    Su LinkedIn, invece, social network impiegato principalmente per la rete professionale, è possibile entrare più nel merito dei servizi che CATAS (http://www.linkedin.com/company/catas) offre alle aziende operanti nel settore del legno-arredo, dell’agroalimentare o della certificazione ambientale.
    Qui, infatti, è stata creata una sezione in cui tutti i servizi di CATAS per le aziende vengono descritti nel dettaglio, corredati da immagini, sia in italiano che in inglese.
    Inoltre, al fine di condividere le proprie ricerche e per offrire contributi a chi opera nel settore, CATAS ha aperto un gruppo di discussione chiamato “Sicurezza e Qualità del legno-arredo”, in cui periodicamente verranno proposti temi su cui gli esperti del settore, anche esterni a CATAS, potranno confrontarsi.

    Vi aspettiamo sui due profili social: diventate fan del CATAS su Facebook e cominciate a seguire il centro di ricerca su LinkedIn!

  • In Catas il nuovo Material ConneXion Point Fvg

    San Giovanni al Natisone (Ud), 12 aprile 2012 – Lavorare sull’innovazione in maniera strategica utilizzando materiali e tecnologie già presenti sul mercato. E’ questa una delle necessità alla quale vuole rispondere il Catas – laboratorio di controllo qualità mobili – attraverso il nuovo Material Connexion point Fvg: il nuovo spazio inaugurato il 12 aprile scorso nella sede storica del Catas di San Giovanni al Natisone, con all’interno un’ampia “materioteca” dove toccare con mano centinaia di campioni di materiali dei più diversi, che possono essere analizzati sotto ogni punto di vista, sia tecnologico che estetico.

    L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione con Material ConneXion, il più grande centro di consulenza e ricerca sui materiali innovativi, con sedi a New York, Colonia, Istanbul, Bangkok, Bejing e Milano, che fornisce servizi di consulenza per lo studio e l’applicazione di nuovi materiali e nuove tecnologie per l’innovazione di prodotto. Nel corso degli anni l’archivio è arrivato a contare su una selezione di più di 5.000 materiali e processi produttivi provenienti da tutto il mondo.

    “Una data significativa – afferma il presidente del Catas Michele Bressan – in quanto si è concretizzata un’importante collaborazione che ha portato all’apertura, all’interno dei nostri laboratori controllo qualità mobili, di questo centro, unico punto di riferimento per tutto il Triveneto, che mette a disposizione di aziende, scuole, università e professionisti centinaia di materiali innovativi già consolidati in alcuni settori e potenzialmente innovativi in altre applicazioni. Un modo per stimolare inventiva e creatività nello sviluppo di progetti che trasformino le idee in prodotti innovativi da lanciare sul mercato”.

    Nel nuovo Material Connexion Point Fvg è possibile vedere e toccare con mano più di 300 materiali di cui si possono conoscere gli impieghi attuali e quelli possibili, esplorarne le doti conosciute e le potenzialità ancora da scoprire.
    Un servizio che il Catas mette a disposizione di aziende, enti e professionisti che cercano oppure offrono materiali e tecnologie innovative.

    “Rivolgendosi ai nostri laboratori di controllo qualità mobili – sottolinea l’ad del Catas Angelo Speranza – è possibile accedere oltre che alla materioteca, anche alla banca dati internazionale associata, accessibile on line e che contiene un archivio di materiali tradizionali e innovativi con le relative schede tecniche e informative per inquadrarne il potenziale applicativo. Particolare attenzione viene riservata anche alle indicazioni sull’impatto ambientale. Una Materials Library che si arricchisce continuamente di nuovi prodotti e tecnologie che rappresentano le novità di prodotto più interessanti. L’archivio dei materiali, sia fisico che on line, è accessibile agli iscritti che possono consultarlo illimitatamente e reperire tutte le informazioni tecniche e commerciali su materiali e processi produttivi suddivisi in diverse categorie: polimeri, ceramici, vetri, metalli, tessuti, materiali naturali, cementi, materiali a basi di carbonio e molti altri ancora”.

  • Piccole e medie imprese di Udine in visita-studio al Catas, laboratorio di certificazione del legno-arredo, agroalimentare e ambientale

    San Giovanni al Natisone, 29 marzo 2012 – Un gruppo di piccole e medie imprese della provincia di Udine, ha fatto visita all’Istituto Catas di San Giovanni al Natisone.
    La visita, organizzata dai Giovani Imprenditori dell’Api di Udine, è stata l’occasione per far conoscere da vicino un’importante realtà friulana. Il Catas è infatti considerato oggi il primo istituto in Italia ed in Europa per la certificazione del legno-arredo.

    Ad accogliere una trentina circa di imprese del territorio operanti nel settore legno, meccanico, edilizia e servizi, l’amministratore delegato dell’Istituto Angelo Speranza, il direttore generale Andrea Giavon, assieme al vice presidente della Provincia di Udine, Daniele Macorig e al presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Api, Michele Bressan.

    “Un laboratorio modello nel settore della certificazione legno-arredo, ma anche nell’agroalimentare e ambientale – ha affermato il Presidente dei Giovani Imprenditori dell’Api – una struttura decisamente all’avanguardia in grado di offrire grande potenzialità di sviluppo”. Un pensiero condiviso anche da Daniele Macorig, che ha voluto ribadire l’importanza di far conoscere questo polo di eccellenza; “una realtà completa di studio scientifico e tecnologico e per questo – ha affermato – ritengo ottima l’idea di invitare i rappresentanti di categoria e gli imprenditori a conoscere una realtà di questo genere.”

    Dopo una breve presentazione della struttura, le aziende hanno visitato i laboratori di collaudo e ricerca, verificando così di persona l’efficacia di un’attività di controllo nel settore del legno-arredo, che tocca oggi anche l’ambito ambientale ed agroalimentare. Questa è stata infatti l’opportunità per visitare anche la nuova sede inaugurata lo scorso dicembre.

    “Il Catas – ha affermato il direttore dell’Istituto Andrea Giavon – copre un vasto campo di prove e ricerche sia sui materiali sia sui prodotti finiti. E’ in grado di comprovare l’effettiva rispondenza ai requisiti previsti dalle norme nazionali ed internazionali, la qualità, resistenza, durata e sicurezza su mobili, componenti ed ausili tecnici per disabili e prove di reazione al fuoco.
    A supporto delle aziende – continua il direttore – l’istituto è particolarmente attivo nell’ambito della formazione, certificazione nel legno-arredo e nella consulenze per l’ottenimento di certificazioni ambientali (LCA, EPD) fornendo anche assistenza sulla legislazione in materia di adempimenti ambientali (MUD). Il Catas è inoltre il primo Istituto in Italia ad essere stato riconosciuto dagli Stati Uniti quale ente autorizzato alla certificazione dell’emissione di formaldeide dai pannelli a base legno (CARB).
    Per quanto riguarda il settore dell’agroalimentare, il laboratorio chimico del Catas esegue controlli e analisi nel settore vitivinicolo, prodotti alcolici da distillazione e liquori, e analisi per la caratterizzazione chimico-merceologica di granaglie, prosciutti e altro ancora”.

  • Catas al vertice del tavolo europeo per la definizione delle normative sui trattamenti protettivi del legno

    Elena Conti, responsabile della sezione prove biologiche del Catas, l’istituto di prove e controllo analisi difetti legno, è il nuovo presidente del gruppo di lavoro WG22 incaricato di elaborare e revisionare le norme europee relative alle prestazioni dei trattamenti protettivi del legno.

    Eletta all’unanimità nel corso dell’ultima riunione plenaria del Comitato Tecnico di normazione CEN TC 38, dai delegati delle otto nazioni presenti di Svezia, Regno Unito, Danimarca, Francia, Germania, Austria, Spagna e Italia, Elena Conti ha ora il compito di coordinare le attività del gruppo secondo il programma di lavoro deciso dal Comitato Tecnico di appartenenza, e quindi di convocare i meeting, esaminare le norme oggetto di revisione sistematica, proporre nuovi argomenti di lavoro e riferire in merito alle attività del gruppo in sede di riunione plenaria.

    Sotto la responsabilità del WG22, rientra la norma EN599-1, di particolare rilievo per le sue implicazioni con la Direttiva Biocidi 98/8 CE, la quale stabilisce quali test biologici devono superare i preservanti del legno per soddisfare i requisiti di efficacia in relazione alle classi d’uso.
    Altre norme affidate al WG22 riguardano le specifiche per i trattamenti curativi del legno infestato da funghi o insetti.

    La Dottoressa Elena Conti, è una biologa entrata a far parte dell’Istituto di prove e controllo analisi difetti legno, nel 2002. Ha intrapreso la sua attività con l’incarico di avviare una nuova sezione di prove biologiche del Catas, di cui oggi è responsabile, al fine di valutare l’efficacia dei trattamenti protettivi del legno secondo le norme europee. Nel corso di questi anni Elena Conti ha ampliato il proprio campo di attività passando dalle prove biologiche sul legno a quelle su altri materiali usati nell’arredamento e in edilizia, per passare poi ai tessuti, polimeri, materiali isolanti e pannelli. Oltre a seguire le attività del laboratorio, compresa l’implementazione delle procedure di qualità per il mantenimento dell’accreditamento, Elena Conti è da tempo impegnata nelle attività di normazione, a livello nazionale come membro del GL2 della Commissione Legno dell’UNI, e a livello europeo come membro di diversi gruppi di lavoro del TC38.

    Un gruppo di lavoro in ambito CEN, è chiamato a svolgere il lavoro assegnato dal Comitato Tecnico di competenza e la partecipazione è riservata agli esperti del settore nominati dall’ente di normazione nazionale. “Il Catas ha sempre partecipato attivamente nell’ambito delle attività di normazione – afferma Andrea Giavon, direttore generale di Catas – e la nomina della dottoressa Elena Conti è per noi motivo di grande orgoglio, che conferma il livello di competenza raggiunto in questi anni dal nostro Istituto”.

  • Certificazione legno-arredo, Catas centro di eccellenza per i test sui materiali

    San Giovanni al Natisone, 5 dicembre 2011 – Ora il Catas, il più grande istituto di ricerca, prove e certificazione legno-arredo, ha un nuovo stabilimento che va ad aggiungersi agli attuali laboratori e uffici di San Giovanni al Natisone. Un’area di oltre 2800 metri quadrati distribuiti su due piani dove trovano spazio, oltre al reparto chimico, i laboratori del settore dell’agroalimentare e del reparto ambiente.

    All’inaugurazione dello scorso 3 dicembre, alla quale erano presenti esponenti dell’imprenditoria locale e nazionale, tutti i collaboratori e amici dell’istituto friulano, hanno portato il loro saluto il Presidente del Consiglio Regionale Maurizio Franz, quello della Federlegno-arredo Roberto Snaidero, della provincia di Udine, Pietro Fontanini, e ancora il presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo e il sindaco di San Giovanni al Natisone, Franco Costantini.

    Per il Presidente del Catas, Michele Bressan, questa nuova sede rappresenta un passo decisivo nello sviluppo dell’azienda e fa sì che si consolidi la posizione di leadership dell’istituto come polo di eccellenza centralizzato per la ricerca prove e certificazione nel legno-arredo, ma anche per l’analisi e la promozione nel settore agroalimentare e nella consulenza in materia di legislazione ambientale. Una realtà unica nel suo genere. Il Catas, infatti, non vuole dire solo legno, sottolinea ancora il Presidente – il centro lavora sui materiali più disparati, dalle centine delle gallerie ai pedali di pianoforte, dai pianali per i cavi ferroviari agli ausili per disabili, dalle tende da sole fino ai seggiolini dello stadio della Juventus, la cui qualità è stata testata da questo istituto”.

    “Un punto di riferimento e uno strumento di innovazione tecnologica per le aziende locali ma anche nazionali ed internazionali per attestare la qualità della produzione nei diversi settori” – sottolinea l’Amministratore Delegato di Catas, Angelo Speranza. E anche per Roberto Snaidero, presidente Federlegno arredo, l’innovazione e la qualità sono proprio le leve per far uscire il settore legno dalla crisi. Dal 3 marzo 2013 scatterà l’obbligo di certificazione per tutti i prodotti Ue della filiera. L’eccellenza di strutture come il Catas nella certificazione legno-arredo diventa strategica per tutta la competitività del sistema. Un sicuro vantaggio per tutte le nostre imprese”.

    Progettata dallo studio tecnico associato Rizzani di Udine, la nuova sede del Catas, dal design semplice e moderno presenta dei particolari accorgimenti di qualità architettonica, con all’interno numerosi e ampi spazi dedicati ai laboratori di studio e ricerca, e alle diverse aree di lavoro per il ricevimento, stoccaggio e smaltimento dei campioni. Il piano terra è riservato al controllo delle superfici e alla microbiologia del legno, ma anche allo studio e al controllo delle emissioni indoor e l’analisi sull’emissione di formaldeide dei diversi materiali. Il piano superiore invece, oltre agli uffici é riservato alla sezione alimenti, all’analisi vini, analisi ambientale indoor e di emissioni a camino.

    Con queste dimensioni e la disponibilità di nuove attrezzature, i servizi Catas si potenziano accrescendo la capacità produttiva soprattutto nell’ambito delle analisi chimiche per la formaldeide nei mobili. Ma non solo, con l’aumento delle attrezzature per gli invecchiamenti artificiali anche per le prove di simulazione del degrado delle superfici sia per utilizzo interno che esterno. Per il settore alimentare potenziate ulteriormente le analisi sui vini DOC con l’utilizzo di un’attrezzatura ad altissima efficienza.

    Con i suoi 40 collaboratori l’Istituto nel 2010 ha effettuato 30 mila prove nel legno-arredo e 8 mila nel settore agroalimentare. La proiezione per il 2011 evidenzia un ulteriore incremento.