Mese: Giugno 2014

  • Nuovi vestiti da cocktail graziose vengono aggiunti modame.it

    Oggi , modame.it , una famosa azienda di abiti da sposa e abiti per occasioni speciali , ha aggiunto 35 nuovi disegni di abiti da cocktail piuttosto alla sua categoria di prodotto . Inoltre, l’azienda ha lanciato una promozione di questi abiti alla moda . Tutti loro sono ora disponibili a prezzi scontati fino al 46 % di sconto .

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    I nuovi abiti sono appositamente progettati per il prossimo Natale . Sono disponibili in diversi colori mozzafiato e stili di caldo . La società ha fatto un sacco di ricerche di mercato prima dell’annuncio di questi abiti . L’azienda spera di rendere coloro che stanno andando a camminare lungo la navata fantastico.

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    Chi modame.it
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  • DOLOMITICA BRENTA BIKE A RITMO DI ROCK E POP, ASSOLI PER BRAIDOT, ZOCCA, DAL GRANDE E PAOLAZZI

    Oggi a Pinzolo (TN) è andata in scena la 1.a Dolomitica Brenta Bike

    Luca Braidot e Lorena Zocca padroni del percorso “rock” da 83 km e oltre 2900 metri dsl

    Stefano Dal Grande e Claudia Paolazzi a segno nel “pop” di 65 km

    Terza tappa di “Trentino MTB presented by crankbrothers”

    Questa mattina le Dolomiti di Brenta erano nascoste dalle nuvole basse, ma lo spettacolo non è mancato sugli sterrati trentini della Val Rendena grazie ai 500 bikers che hanno preso parte alla 1.a Dolomitica Brenta Bike, andata in scena oggi a Pinzolo (TN). La terza tappa del circuito “Trentino MTB presented by crankbrothers” ha visto la pioggia cadere abbondante sui tracciati dopo metà gara, ma fortunatamente Giove Pluvio ha risparmiato partenze e arrivi, per la gioia degli organizzatori dell’Asd Dolomitika Brenta Bike che hanno tanto lavorato a quest’evento.

    Al termine della gara il friulano Luca Braidot e la veronese Lorenza Zocca sono stati i vincitori del percorso “rock” di 83 km e 2900 metri di dislivello, mentre sull’itinerario “pop” di 65 km si sono imposti il vicentino Stefano Dal Grande e la trentina Claudia Paolazzi.

    La prova è scattata alle 8.30 da Pinzolo, con il sindaco di Bocenago Walter Ferrazza, il vicesindaco di Pinzolo Valter Vidi e il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Antonio Caola a fare da gran cerimonieri alla partenza. 500 bikers hanno sfilato per Corso Trento e per il centro di Pinzolo prima di salire alle pendici del Gruppo del Brenta, fra boschi e malghe della Val Rendena. Dopo la prima parte in asfalto sono state le rampe verso Malga Plan e Passo Bandalors a stabilire le gerarchie in seno alla corsa. Nella prova maschile il padovano Giacomo Antonello decideva subito di rendere il percorso rock…hard spingendo forte sui pedali e distanziando così tutti i rivali. Alle spalle del forte atleta veneto si formava immediatamente un terzetto con gli altri favoriti della vigilia: il trentino Ivan Degasperi e i gemelli friulani Luca e Daniele Braidot. Le prime gocce di pioggia hanno reso il tracciato ancor più impegnativo e in queste condizioni meteorologiche ben presto si è capito che le discese sarebbero state decisive quanto le salite, anche perché il freddo in quota cominciava a farsi sentire. I due fratelli, portacolori del Gruppo Sportivo Forestale, onoravano appieno la loro casacca e nei tratti tecnici di bosco e single track in discesa verso Valagola riuscivano a ridurre il gap sul battistrada, trascinandosi dietro anche Degasperi. L’esperto biker trentino ha anche tentato di anticipare i tre rivali nel tratto di asfalto che precedeva l’ultima salita, ma sulle difficili rampe sterrate verso i 2261 metri del Rifugio Graffer è stato di nuovo Antonello a prendere in mano la situazione, seguito a poca distanza da Luca Braidot, mentre il fratello Davide e Degasperi rimanevano più staccati. Giacomo Antonello ha insistito lungo le rampe che portavano al Rifugio Graffer e ha scollinato per primo, ma nonostante le nuvole basse nascondessero le pareti del Gruppo del Grosté è rimasto sempre nel mirino di Luca Braidot, che nella discesa verso Passo Campo Carlomagno e quindi sulle erte per Malga Ritort e Malga Zeledria ha chiuso il gap sul rivale. Nelle immediate retrovie il freddo ha frenato la corsa di Degasperi e la breve sosta per rifocillarsi e scaldarsi in cima alla salita gli ha impedito di proseguire la lotta per il podio finale. La picchiata di quindici chilometri verso Pinzolo ha poi consentito a Braidot di “aprire le ali” e volare tutto solo verso la vittoria finale. Il friulano alla fine era molto soddisfatto: “In salita andava molto più forte Antonello, ma in ogni discesa riuscivamo a riprenderlo. Sapevo che il traguardo era al termine di una lunga discesa per cui ho attaccato e sono riuscito ad arrivare qui da solo. Sono molto contento perché stavo bene, ma non sono abituato a gareggiare su percorsi così lunghi e con così tanto dislivello”. Giacomo Antonello ha chiuso la prova al secondo posto a 2’17” dal vincitore, mentre Daniele Braidot è giunto terzo a 2’48 dal gemello e Degasperi chiudeva al quarto posto distanziato di 5’29 da Luca Braidot.

    La gara femminile ha mandato in scena il duello “classico” dell’edizione 2014 di “Trentino MTB presented by crankbrothers” con la veronese Lorena Zocca e la trentina Lorenza Menapace a darsi battaglia sugli sterrati della Val Rendena. L’esito della sfida fra le Dolomiti di Brenta è stato lo stesso delle precedenti tappe del circuito, la ValdiNon Bike e la 100 Km dei Forti: Zocca prima e Menapace seconda. Nella prima parte di gara la trentina aveva anche provato a fare la “lepre”, ma dopo il quarantesimo chilometro il ritmo imposto dalla veronese è stato veramente “rock” e per Lorenza Menapace, stakanovista delle bike marathon in questo mese di giugno, non c’è stato più nulla da fare. Lorena Zocca ha così conquistato il suo tris a “Trentino MTB presented by crankbrothers”, mentre la rivale trentina ha dovuto accontentarsi del terzo … secondo posto consecutivo davanti alla bresciana Roberta Seneci, anche lei per tre volte consecutive sul gradino più basso del podio nel circuito. Trentino MTB presented by crankbrothers, dunque, adesso è tutto in discesa per la Zocca. “Si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera e adesso siamo quasi a metà circuito Trentino MTB e io ho già ottenuto tre vittorie. Il percorso era molto bello ed insidioso, il tempo l’ha reso ancora più duro. Comunque era ben presidiato e c’erano anche tanti punti di ristoro. Complimenti all’organizzazione”.

    Gli arrivi sono stati resi ancor più spettacolari dalla “tregua” concessa dal maltempo, che ha permesso ad un folto pubblico di assieparsi lungo le transenne di Corso Trento.

    L’ Asd Dolomitika Brenta Bike proponeva anche uno spartito più “morbido”, il pop da 65 km e 2300 metri di dislivello, ma anche qui pioggia e fango hanno reso i tracciati molto impegnativi. Nel percorso più corto la prova di oggi è stata appannaggio di due “solisti”, il vicentino Stefano Dal Grande e la trentina Claudia Paolazzi che sono rimasti da soli al comando della corsa dalle prime fasi di gara sino al traguardo di Pinzolo. Il secondo classificato della prova maschile, il bolzanino Maximilian Vieider, è giunto a 6’10 da Dal Grande, mentre il trentino Loris Casna ha terminato la sua prova in rimonta al terzo posto. Il podio della prova femminile è stato completato dalla bolzanina Karin Sparber, seconda a oltre 30’ dalla Paolazzi, e dalla veneziana Monica Santello, terza.

    Qualche timido raggio di sole ha illuminato le cerimonie di premiazione, presente l’assessore provinciale Michele Dallapiccola, a ripagare lo staff dell’Asd Dolomitika Brenta Bike del tanto lavoro svolto per allestire l’evento. Il gustoso e affollato polenta party di fine gara e la prova riservata ai bikers in erba, la Dolomini, sono stati i “brani” in più che hanno reso ancor più piacevole il “concerto” delle ruote grasse andato in scena oggi a Pinzolo e in Val Rendena.

    Dopo la terza tappa Trentino MTB presented by crankbrothers vede al comando Ivan Degasperi del Team Todesco (Assoluta ed M1); Thomas Forer Sunshine Racers (Open), Lorena Zocca dell’Sc Barbieri (femminile), Daniel Tassetti del Team Todesco (Junior), Georgy Dmitriev del Team Todesco (M2), Stefan Ludwig del Bren Team (M3), Michele Bazzanella del Team Bsr (M4), Tarcisio Linardi di T.V.B. Unterthurner (M5), Silvano Janes di T.V.B. Unterthurner (M6), G.Luca Boaretto (Elmt) del Team Todesco che primeggia quindi tra le società. Prossimo appuntamento la Lessinia Bike il 27 luglio.

    Info: www.dolomiticabike.com

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    classifiche

    percorso Rock maschile

    1 Braidot Luca Gruppo Sportivo Forestale Asd 03:55:15.64; 2 Antonello Giacomo Reparto Corse Polimedical 03:57:32.64; 3 Braidot Daniele Gruppo Sportivo Forestale Asd 03:58:03.40; 4 Degasperi Ivan Team Todesco 04:00:44.65; 5 Tabacchi Mirko Gruppo Sportivo Forestale Asd 04:10:55.68; 6 Peruzzi Alessandro Grams Bike 04:14:29.68; 7 Claudino Julio Cesar Focus Xc Italy Team 04:15:26.68; 8 Forer Thomas Sunshine Racers Asv Nals 04:15:55.19; 9 Dmitriev Georgy Team Todesco 04:19:36.45; 10 De Giuli Federico Racing Rosola Bike 04:21:07.20

    Percorso Rock femminile

    1 Zocca Lorena Sc Barbieri 05:09:09.30; 2 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 05:12:54.06; 3 Seneci Roberta Racing Rosola Bike 05:25:25.33; 4 Mandelli Chiara Asd Valcavallina Lovato Eletric Axevo 05:40:32.87; 5 D’amato Patrizia Team Bsr 05:56:53.65; 6 Merloni Maria Cristina Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion 06:32:28.99

    Percorso Pop maschile

    1 Dal Grande Stefano Team Todesco 03:01:07.56; 2 Vieider Maximilian Team Zanolini Bike Professional 03:07:17.31; 3 Casna Loris T.V.B. Unterthurner 03:07:36.06; 4 Linardi Tarcisio T.V.B. Unterthurner 03:07:47.32; 5 Zampedri Andrea T.V.B. Unterthurner 03:08:07.32; 6 Ludwig Stefan Bren Team Trento 03:08:25.57; 7 Maganzini Paolo Isolpi Racing Team 03:09:04.21; 8 Janes Silvano T.V.B. Unterthurner 03:09:05.07; 9 Zampedri Luca Sc Pergine 03:10:37.07; 10 Campi Stefano T.V.B. Unterthurner 03:10:40.07

    Percorso Pop femminile

    1 Paolazzi Claudia T.V.B. Unterthurner 04:03:32.69; 2 Sparber Karin Team Mtb Lomazzo 04:34:03.26; 3 Santello Monica Uc Fpt 04:47:09.29; 4 Beltramolli Margherita Asd Coquadarbike 04:52:28.79; 5 Stefani Monica Team Sculazzo Italia 05:08:17.33; 6 Sambo Ilaria Sc Altair Asd 06:19:10.49

  • Eon 600 Series by JBL: un’esclusiva Leading Technologies per l’Italia

    Leading Technologies è un’azienda specializzata in forniture audio, video e di sistemi LED, nominata distributore ufficiale per l’Italia di prestigiosi marchi Internazionali come JBL.

    Leading Technologies - EON Serie 600
    Leading Technologies – L’azienda

    Leading Technologies è una società fondata nel 1978 a Monza, operante nei settori della musica, degli spettacoli, degli eventi e dei sistemi integrati, tramite la produzione e la diffusione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per quanto riguarda audio, video e sistemi LED. Grazie alla professionalità e ai numerosi anni di esperienze nel settore, Leading Technologies è stata scelta come distributore esclusivo per l’Italia di numerosi marchi leader a livello internazionale come Studer e Soundcraft. All’interno dell’azienda è possibile usufruire di un ottimo servizio di consulenza e di un ufficio progettazione a cui affidare le proprie idee, dalle più semplici alle più complesse come l’intera realizzazione di progetti esecutivi.

    EON 600 Series in esclusiva per Leading Technologies

    È stata da poco presentata la nuova serie EON 600, progettata e costruita da JBL di cui Leading Technologies è distributore ufficiale per l’Italia: l’ottimo sistema audio rappresenta un vero e proprio passo avanti nella tecnologia, studiato appositamente per garantire la miglior riproduzione audio in ogni occasione, indipendentemente dall’applicazione che ne viene fatta. Il prodotto è stato completamente ridisegnato rispetto alle versioni precedenti, presenta una nuova guida d’onda rivoluzionaria, nuovi trasduttori e un innovativo controllo wireless dei parametri dell’EQ a bordo tramite Bluetooth 4.0 Ultra Wide Band. I progettisti sono riusciti nell’intento di creare un cabinet in grado di garantire la qualità di uno studio monitor all’interno di un sistema PA. La nuova serie è disponibile in 3 modelli differenti da 10″, 12″ (novità assoluta) e 15″. Il modello EON 610 presenta un diffusore a 2 vie attivo, un sistema 1×10″, una potenza continua di 1000 W per l’amplificatore e un Livello di Pressione Sonora di picco pari a 124 dB; l’interno prodotto presenta una finitura di colore nero, 2 connessioni Combo XLR/Jack 6,3 mm e un XLR loopthrough; il sistema di fissaggio è composto da 3 punti di sospensione M10 e un foro di supporto da 36 mm; le dimensioni (322 x 558 x 295 mm) e il peso (11,79 kg) ridotti sono in grado di garantire un trasporto della strumentazione molto più comodo e veloce. Gli altri due modelli si differenziano sostanzialmente per quanto riguarda il sistema (1×12 per il modello EON 612 e 1×15 per il modello EON 615), le dimensioni (380 x 664 x 316 mm per il 612 e 708 x 428 x 368 mm per il 615) e il peso che passa da 11,79 kg (EON 610) a 14,96 kg (EON 612) sino a 17,6 per il modello più potente della serie, l’EON 615.

  • Torna in voga la Penna Stilografica

    La storia della penna stilografica ha inizio nel X secolo, quando l’Imam d’Egitto, chiese una penna che non macchiasse le mani e i vestiti e fu provvisto di una penna con un serbatoio di inchiostro collegato al pennino per gravità e capillarità.

    Esistono, addirittura, disegni di Leonardo Da Vinci, che descrivono una penna a serbatoio di inchiostro. Un’analisi dei codici leonardeschi mostra una regolarità e continuità di scrittura che è impossibile ottenere dovendo intingere continuamente la penna nell’inchiostro. Tutto ciò rende logica la conclusione che Leonardo abbia prodotto una tale penna e se ne sia servito per i suoi lavori. (fonte Wikipedia)

    Quella della penna stilografica è, dunque, una storia che ha origini molto antiche e, nel corso del tempo, ha subito molte modifiche che ne hanno perfezionato il funzionamento, fino ad ottenere un oggetto di grande prestigio sociale e unico nel suo genere.

    Il modello definitivo, con il rivoluzionario caricamento a stantuffo, venne realizzato in Germania nel 1929 dalla Pelikan, storica azienda, tutt’ora presente sul mercato e famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale di penne stilografiche di qualità.

    La larga diffusione delle penne stilografiche risale agli anni ottanta, con l’introduzione dei modelli a cartuccia, usate per la maggior parte nelle scuole elementari, dove si voleva perfezionare la grafica degli studenti.

    In quel periodo, la penna stilografica veniva abbinata a particolari pennarelli a due punte, una usata per la cancellazione del segno prodotto, e l’altra utilizzata per scrivere successivamente sulla parte cancellata, non potendo più, tale parte, essere scritta con l’inchiostro della stilografica.

    Queste informazioni, ci descrivono la penna stilografica come un oggetto quotidiano e popolare, utilizzato per necessità e comodità, rispetto al classico pennino e calamaio.

    Oggi la penna stilografica è stata sostituita dalla più affidabile penna a sfera, che è ormai lo strumento di scrittura a mano dominante.

    Nonostante sia stata soppiantata da un prodotto più pratico, la penna stilografica non è affatto sparita dal mercato, anzi, è tornata assumendo un ruolo tutt’altro che secondario…

    La penna stilografica, o meglio i suoi produttori, sono stati in grado di rinnovarsi e dare nuova personalità a questo oggetto, diventato, oggi, un accessorio per pochi.

    La penna stilografica “dei nostri tempi” non è una semplice penna, ma un accessorio che spesso non concretizza neanche la sua funzione, restando semplicemente un oggetto d’esposizione che dona eleganza e prestigio.

    Di tipologie di penne stilografiche ne esistono a bizzeffe, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra le più classiche e commerciali, quelle di nicchia, per i collezionisti, le edizioni limitate, quelle dedicate ad importanti eventi storici e quelle che hanno un gran valore, sia per la minuziosità con cui vengono curati i piccoli dettagli, che per i materiali con cui spesso vengono realizzate.

    Per i più originali c’è anche la possibilità di personalizzare la penna in tutti i suoi aspetti dalla classica e più conosciuta incisione delle iniziali fino alla realizzazione su richiesta.

    E poi ci sono gli “abitudinari” della stilografica, quelli che amano scrivere solo ed esclusivamente con la loro penna stilografica, e che, solo dopo diverse prove, hanno trovato il loro pennino perfetto e da allora non l’hanno più lasciato…perché anche una stilografica, se è quella giusta, è per sempre!

    La Stilografica Milano

  • CUNICO E SCHARTMUELLER PASSISTI DOC, MARCIALONGA CYCLING CRAFT DI SUCCESSO

    Roberto Cunico sopra a tutti alla Marcialonga Cycling Craft

    Mai in discussione il successo di Astrid Schartmueller

    Serena Gazzini e Andrea Pontalto si portano a casa la Mediofondo

    La pioggia conclusiva non rovina la festa sulle Dolomiti

    Una furia lungo la discesa che dal valico del Valles riporta in centro a Predazzo (TN) e la pioggia… come se non ci fosse. Roberto Cunico (Team Beraldo Green Paper) si è messo in bacheca oggi la sua prima Marcialonga Cycling Craft e in un finale decisamente bagnato ha lasciato alle spalle sfidanti del calibro di Matteo Podestà e Domenico Romano, rispettivamente secondo e terzo sul tracciato Granfondo di 135 km. Nella prova femminile Astrid Schartmueller ha dominato dall’inizio alla fine e Claudia Avanzi e Lorna Ciacci hanno completato il podio.

    Allo start di questa mattina nel centro di Predazzo in Val di Fiemme, con il cielo ancora per metà tinto di azzurro, c’erano 2200 riders di tutta la penisola e di una quindicina di altri paesi, decisi a godersi quella che in pochi anni è divenuta una tra le granfondo su strada più amate del panorama delle due ruote. Ottava “Cycling Craft” a spasso sulle Dolomiti trentine, quindi, tra i passi Lavazé, San Pellegrino e Valles, con attraversamenti anche nel bellunese e in Alto Adige.

    Dopo una lunga cavalcata di warm-up di una ventina di chilometri abbondanti proprio verso la provincia di Bolzano, ecco la prima asperità di giornata per tutti, la salita di Aldino e Monte San Pietro, con sullo sfondo il noto Santuario della Madonna di Pietralba. Mauro Gerarduzzi del Team Cannondale Gobbi è stato il più lesto in questo frangente e ha staccato il resto della carovana di circa venti secondi quando si transitava per Nova Ponente. Al km 50, però, il gruppo si era ricompattato e iniziava la salita di 9 km verso Passo Lavazé, con i più quotati di giornata a prendere la testa della corsa, tra questi Podestà, Romano e Cunico, ma anche il vincitore della Marcialonga Cycling Craft 2013 Dainius Kairelis, Andrea Pontalto, Jarno Varesco, Luigi Salimbeni, Emanuele Poeta e Matteo Bordignon. Il primo a scollinare in allungo sul Lavazé, valido anche come GPM Craft, è stato il bolognese Salimbeni davanti a Pontalto e Varesco e sulla veloce discesa di rientro in Val di Fiemme verso Stava e Tesero la bagarre tra questi tre, con il resto del gruppone che a poco a poco rientrava, non si è mai placata. Oltrepassata la parte di pianura per gli ultimi 10 km, Salimbeni e Pontalto decidevano che per oggi poteva bastare e imboccavano il centro di Predazzo. Per soli 3” è stato Andrea Pontalto ad averla vinta sul diretto avversario per quanto riguarda la variante Mediofondo di 80 km, con il terzo posto del podio occupato da Simone Orsucci. La prova “corta” al femminile è stata vinta dalla trentina Serena Gazzini – seconda sul Lavazé dietro alla Schartmueller – che in fondo si è tenuta dietro l’austriaca Christiane Koschier e la laziale Milena Felici di oltre 5’.

    Tornando alla “Cycling Craft” versione Granfondo, dopo Predazzo si è puntato verso Moena e il Passo San Pellegrino, ed è stato qui che Roberto Cunico ha iniziato a prendere in mano la situazione. Il vicentino ha imposto alla salita un ritmo forsennato, Podestà, Varesco, Romano, Poeta e Riccardo Corbetta hanno tenuto botta, ma allo scollinamento (GPM ITAS Assicurazioni) l’alfiere della Beraldo era una ventina di secondi avanti. La discesa successiva e l’erta del passo Valles sembravano però rimescolare le carte visto che Domenico Romano appariva rigenerato e, soprattutto, si presentava davanti a un Cunico che, rientrato da alcuni giorni di bronchite, risultava in affanno. A quel punto, però, Cunico giocava la carta…pioggia e in discesa, approfittando del timore dimostrato dal rivale, premeva sull’acceleratore e nei successivi transiti di Paneveggio e Bellamonte era senza discussioni il più lesto. Sotto l’arco del finish di Predazzo Roberto Cunico è giunto con un minuto di distacco su Matteo Podestà, che in discesa si è messo alle spalle Romano. Quarto ha chiuso il rider di casa Jarno Varesco, vincitore di gara nel 2010.

    Per quanto riguarda la gara donne, Astrid Schartmueller è saltata per prima sul San Pellegrino, e così anche sul Valles, prima della picchiata finale che l’ha vista tagliare il traguardo con 23’ abbondanti su Claudia Avanzi, brava quest’ultima negli ultimi chilometri a recuperare su Lorna Ciacci (terza) e Cristina Lambrugo (quarta).

    La Marcialonga Cycling Craft 2014 assegnava punti per il noto Alé Challenge, per la Combinata Punto3 Craft di casa Marcialonga ed era valida come Campionato Italiano Maestri AMSI Ciclismo su Strada i cui titoli sono andati a Federico Pallanch, Thomas Gschnitzer, Luca Zanon, Lino Davarda ed Elisa Fleischmann nelle diverse categorie. In gara oggi a Predazzo c’erano anche i fondisti olimpici di Torino 2006 Cristian Zorzi e Fulvio Valbusa.

    Si è chiusa così la Marcialonga Cycling Craft 2014, bagnata e comunque di successo anche come “prima Cycling” del presidente Angelo Corradini che in chiusura di giornata ha elogiato il lavoro del suo team e dei volontari locali, che nonostante il cattivo tempo non hanno mai mollato.

    Info: www.marcialonga.it

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    Classifiche

    Granfondo maschile

    1 Cunico Roberto Asd Team Beraldo Green Paper 04:08:51; 2 Podesta’ Matteo Team Mg.K Vis Gobbi Lgl Miche 04:09:51; 3 Romano Domenico A.S.D. 71 Sport Team 04:10:09; 4 Varesco Jarno U.S. Litegosa 04:10:10; 5 Corbetta Riccardo Team Carimate A.S.D. 04:11:55; 6 Bordignon Matteo A.S.D. 71 Sport Team 04:11:55; 7 Poeta Emanuele Ponte Cycling Team 04:11:56; 8 Kairelis Dainius Team Mg.K Vis Gobbi Lgl Miche 04:15:11; 9 Morrone Marco Cannondale Gobbi Fsa 04:16:35; 10 Gerarduzzi Mauro Cannondale Gobbi Fsa 04:16:36

    Granfondo femminile

    1 Schartmueller Astrid Team Mg.K Vis Gobbi Lgl Miche 04:38:27; 2 Avanzi Claudia A.S.D. G.S. Pedale Bagnolese 05:01:33; 3 Ciacci Lorna Sportler Bike Team 05:05:42; 4 Lambrugo Cristina Team Mg.K Vis Gobbi Lgl Miche 05:06:14; 5 Dalpiaz Giovanna S.C. Cicli Fontana Asd 05:15:18; 6 Zambotti Barbara G.S. Alpilatte – Br. Pneumatici Zane’ 05:19:08; 7 Tosadori Orietta A.S.D. 71 Sport Team 05:30:05; 8 Cinel Tania Asd Cycling Team Rosa Chiminello 05:31:06; 9 Mazzel Arianna G.C. Pedale Levicense 05:32:55; 10 Gandini Gloria Max Team 05:45:42

    Mediofondo maschile

    1 Pontalto Andrea Asd New Line Rovolon-Sossano 02:19:16; 2 Salimbeni Luigi Team Mg.K Vis Gobbi Lgl Miche 02:19:19; 3 Orsucci Simone Cicloteam San Ginese 02:20:54; 4 Spiazzi Davide Asd Total Speed 02:20:54; 5 Giovannini Matteo Bren Team Trento 02:20:54; 6 Gschnitzer Thomas Pol. A.V.I. Bike Team Vipiteno A.S.D. 02:20:54; 7 Carretta Andrea G.S. Bevarino Thiene 02:20:54; 8 Basile Raffaele Cicloteam San Ginese 02:20:55; 9 Binotto Alessandro G.S. Bevarino Thiene 02:22:11; 10 Pretini Daniele Cicloteam San Ginese 02:22:11

    Mediofondo femminile

    1 Gazzini Serena Carraro Team Trentino 02:31:07; 2 Koschier Christiane Asd Fimap Mr Gud 02:36:09; 3 Felici Milena Velo Roma Asd 02:36:09; 4 Bee Gloria Pedale Feltrino Tbh 02:38:36; 5 Zamboni Elisa A.S.D. T.V.B. – Unterthurner 02:38:59; 6 Bertoncini Claudia Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd 02:40:51; 7 Wegmann Claudia A.S.V. Jenesien Soltnflitzer 02:40:54; 8 Bonfanti Monica Max Team 02:40:57; 9 Fleischmann Elisa G.S. Eurovelo Cicli 02:47:09; 10 De Biasio Egizia Bettini Bike Team 02:48:41

  • GPS lancia Italy to Italy

    Globe Postal Service lancia Italy to Italy. L’azienda tutta italiana, leader nell’offerta di servizi per il turista, che utilizza un circuito postale proprio e che collabora con importanti enti internazionali aderenti all’UPU, ha presentato qualche giorno fa un nuovo sistema di spedizioni che permette a chiunque visiti l’Italia di inviare cartoline turistiche all’interno del territorio nazionale.
    Secondo Stefano Paniconi, amministratore delegato di Globe Postal Service, “Il servizio Italy to Italy ci ha permesso di ampliare la nostra offerta che fino a pochi giorni fa era valida solo dall’Italia verso l’estero e ci ha consentito di dare un valore aggiunto al nostro servizio di spedizioni, già notevolmente conosciuto, apprezzato e competitivo. D’ora in poi, anche i villeggianti italiani potranno usufruire della capillare rete di raccolta GPS, costituita da circa ottocento punti vendita, dislocati nelle principali località italiane di interesse turistico”.
    Le vignette adesive di GPS facenti capo alla Zona 1 coprivano e coprono attualmente tutte le destinazioni europee, ad eccezione dell’Italia. “Proprio per questo motivo – continua Stefano Paniconi – lo staff di Globe Postal Service ha ideato e messo in commercio l’esclusivo e originale sticker Italy to Italy che consente ai turisti soltanto la spedizione di cartoline da una qualsiasi località turistica italiana in cui è presente GPS verso altre destinazioni nazionali”.
    Una volta acquistati la cartolina e la vignetta adesiva GPS, essa, dopo esser stata scritta, dovrà essere sempre imbucata nelle cassette postali targate Globe Postal Service, ma le fasi di smistamento, recapito e consegna a domicilio saranno gestite in questo caso da Poste Italiane, a seguito di un recente accordo tra le due parti.
    La nuova vignetta adesiva Italy to Italy permette, inoltre, a chiunque l’acquisti di utilizzare i servizi tipici dell’offerta GPS: un call center dedicato, l’App Video in a Postcard scaricabile gratuitamente, il servizio di geolocalizzazione e il servizio online S.O.S. Cartolina, che consente di inviare nuovamente tramite web le cartoline non arrivate a destinazione nei tempi previsti.
    “Siamo certi – conclude Stefano Paniconi – che il servizio Italy to Italy ci permetterà di acquisire in Italia maggiore notorietà e nuovi clienti, di conquistare un pubblico diverso da quello con cui ci siamo interfacciati fino ad ora e di imporci come una realtà forte e importante su tutto il territorio nazionale”.

  • Fino a 500 mila euro per finanziare gli 11 progetti d’impresa finalisti presentati dai giovani della Marca al bando Lab Inn 2.0

    Si è concluso sabato 28 giugno 2014, con le consuete premiazioni, il bando Lab Inn 2.0, progetto promosso da 12 Comuni dell’area Coneglianese in collaborazione con Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano di Conegliano, Cofitre e Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto. Alle ore 9.30, presso la sede centrale di Banca della Marca ad Orsago, sono stati presentati gli 11 finalisti del bando che, dopo aver ricevuto dalla commissione gli ultimi punti assegnati in seguito all’esposizione del business plan, hanno appreso il proprio posizionamento nella graduatoria finale. I promotori hanno stanziato fino a 500 mila Euro di finanziamenti complessivi per i finalisti, suddivisi in base alla graduatoria di arrivo, oltre ad un conto corrente “Start Up” con canone gratuito per 24 mesi, servizi amministrativi e consulenza da parte di tutor specializzati.

    I rappresentanti di Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano di Conegliano, Cofitre, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto e delle amministrazioni dei Comuni di Codognè, Conegliano, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Orsago, San Fior, Santa Lucia di Piave, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana e Vazzola, in qualità di promotori del bando per start-up “Lab Inn 2.0”, si sono riuniti sabato 28 giugno 2014 presso la sala conferenze della BCC della Marca per comunicare ufficialmente i vincitori finali del bando.

    In seguito alla selezione da parte della commissione delle 16 migliori idee d’impresa tra le oltre 30 iscritte avvenuta lo scorso marzo presso il Comune di Conegliano, 11 sono quelle che si sono aggiudicate il passaggio alla fase finale presentando il business plan, realizzato con l’aiuto dei tutor messi a disposizione dei promotori.
    Gli ideatori degli 11 progetti, per ambire a ricevere i riconoscimenti più consistenti, si sono dovuti conquistare un buon punteggio durante l’esposizione della propria idea d’impresa per la quale avevano a disposizione 5 minuti ciascuno.

    Dopo una dovuta consultazione, la commissione ha valutato le proposte più originali, realizzabili, attrattive sul mercato e meglio presentate ed ha classificato i progetti come segue: a conquistare il primo posto è stato il progetto legato al campo della domotica “Brainyhome” di Mirko Stefanatto e Alessandro Grillo, un software per gestire gli elettrodomestici presenti in casa risparmiando energia; il secondo posto è andato a Poser Daniele che con “Not Equal To” propone la realizzazione di occhiali da sole completamente personalizzabili; il terzo posto sul podio è stato occupato da Marco Chiesurin e Fabio De Nadai che hanno sviluppato il marketplace di prodotti per stampanti 3D “LA LIRA”; al quarto posto si posiziona Omar Sanson con “3D printing service” un servizio di stampa in 3D; Manuel Campardo, Christian Bazzo, Alberto Mazzer ed Enrico Rivasi si sono aggiudicati il quinto posto con “Rational Feelings”, un’agenzia di Pubbliche Relazioni e Marketing; seguono Davide Serfin e Anna Dal Ben che hanno creato “Soundhorize” un’applicazione per appunti, memo e note vocali; il settimo posto è stato assegnato a Magagnin Maurizio, Magagnin Cesare, Simone Ardoino e Milo Battaglia che con “My 360 life” offrono servizi tech per la salute; ottavo posto per “INTart”, il network per artisti locali e artigiani sviluppato da Giovanna Pattaro, Matteo della Libera, Monia Zanella e Elisa De Conti; in nona posizione “Mille bolle blu”, la lavanderia self service proposta da De Marchi Alessandro; Angela Ferrari, Chiara Celant, Andrea Simeoni e Sergio Mariotto si collocano in decima posizione con “I Golosi”, un servizio di ristorazione a domicilio; infine, il progetto “Cluster” di Marco Cekada e Giulio Camerin che occupa l’undicesima posizione della classifica.

    Tutti gli 11 progetti finalisti potranno accedere al finanziamento di secondo livello, ovvero fino a 40 mila euro a tasso e condizioni agevolate, ai quali per i primi sei classificati si aggiungono altri 10 mila euro a tasso e spese zero per una somma complessiva che potrà raggiungere i 500 mila euro messa a disposizione dai promotori. Inoltre, ai primi tre classificati, che hanno presentato le idee più innovative sono stati attribuiti dei buoni acquisto da spendere presso i distributori Agip (del valore di 750€, 500€ e 250€).
    Infine, Banca della Marca offre a tutti i finalisti un conto corrente “Start Up” a canone gratuito per 24 mesi e le Associazioni di categoria coinvolte assicureranno servizi amministrativi e consulenza da parte di tutor specializzati in materie finanziarie, fiscali, amministrative, di controllo di gestione, di marketing e di sicurezza.

    Luigino Manfrin, Direttore Generale di Banca della Marca, ha dichiarato: “L’impegno che Banca della Marca ha avuto per il progetto Lab Inn 2.0 è stato interamente ripagato dalla grande partecipazione dei giovani al bando. È stata una bella risposta dei nostri giovani. I finanziamenti e i servizi messi a loro disposizione sono solo lo strumento per dare vita alle tante originali e innovative idee che ci hanno presentato e con le quali speriamo possano emergere in questo mercato. Non possiamo che augurare il meglio a tutti i partecipanti affinché il loro progetto possa prendere forma e dargli le soddisfazioni che meritano.”

    Durante l’evento di premiazione, oltre alla presenza dei promotori, si è aggiunta la partecipazione di Federico Callegari, Responsabile dell’Area studi della Camera di commercio di Treviso e presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio economico e sociale di Treviso e numerosi imprenditori locali che con curiosità ed interesse hanno assistito alla presentazione delle nuove idee d’impresa sviluppate dai giovani del territorio della Marca. Un momento quindi non solo istituzionale ma anche di incontro e un’opportunità per stringere immediatamente collaborazioni utili.

    Banca della Marca.
    La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 119 anni fa, dando origine nel 2001 a Banca della Marca grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca. Oggi Banca della Marca conta 36 agenzie locali, di cui 31 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 270 dipendenti e perseguendo una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Decatur matrimonio al Solarium da Anne Almasy_abito da sposa

    Ci sono così tanti .tanti motivi adoro questa cara Decatur abiti da sera matrimonio .se mi sedetti e elencato tutti.mi piacerebbe riempire un intero quaderno degno di grazia .Non che non mi piacerebbe trascorrere il mio giorno sgorga sui dettagli dolci che scoppiano da ogni immagine catturata da Anne Almasy .Ho intenzione di farlo comunque.Perché questo è il tipo di matrimonio che ha catturato completamente ogni oncia della vostra attenzione con lussureggianti .fiori fai da te.un elegante abito BCBGMAXAZRIA e una reception Solarium che vi toglierà il fiato .Vedi tutto in piena galleria .Condividi questa splendida galleria ColorsSettingsHistoric VenueStylesCasual

    Da Anne Almasy .Lindsey.una esperienza di ricercatrice utente e Darin .un pilota .entrambi amano la buona compagnia .ottimi drink .il caffè nel parco.cruciverba .mattinate tranquille .brunch .barre scure abiti da sera .musica dal vivo .yoga .kickboxing .viaggiare.vedere il mondo .e Ernest Hemingway .Sono d’accordo che il bicchiere è mezzo pieno .E

    .nelle loro parole .erano ” davvero.davvero.davvero felice di essere sposati ! “

    Lindsey e Darin volevano il loro matrimonio sia abbastanza piccolo per essere intimo .ma abbastanza grande da includere tutti coloro che dovrebbe essere lì .Volevano un ambiente familiare .molto accogliente e colloquiale .”Certo “.hanno detto .”è su di noi .il nostro matrimonio e il nostro impegno l’un l’altro .ma è anche di celebrare l’incredibile ( e sono davvero sorprendenti ) abiti lunghi persone nelle nostre vite .ora collegate attraverso di noi . “

  • Gli America in concerto in Italia

    In occasione del 40° anniversario, tornano nel nostro paese per un’unica data gli America, la mitica band anglo-statunitense di”A Horse With No Name”, “Sister Golden Hair”, “Survival” e “You Can Do Magic”. Il gruppo, reduce dall’ultima tourneé americana, è impegnato in una lunga serie di date negli States; dopo tre concerti in Francia e all’indomani della data in Israele, sarà la volta dell’Italia. L’inizio del concerto degli America è previsto per le ore 21 e 30 , con possibilità di posti a sedere sin dalle ore 19,00. Gli attuali membri originari degli America sono Gerry Beckley e Dewey Bunnell, dopo la scomparsa, nel 2011, di Dan Peek.

    5 agosto 2014 Ore 21.30

    Porto Turistico di Boretto, Lido Po (RE)

    Prezzo biglietto : €uro 25,00 + diritti prevendita

    Figli di padri americani e madri britanniche, i tre futuri “America”,Gerry Beckley, Dewey Bunnell e Dan Peek, si conobbero a Londra a metà degli anni ’60. Il primo album, America, pubblicato all’inizio in Europa senza la hit “A Horse With No Name” che fu inserita in seguito grazie all’intervento del produttore Ian Samwell, ottenne il disco di platino insieme alle altre grandi hits I Need You, Sandman e Riverside. Dopo l’abbandono di Dan Peek nel 1977, i rimanenti membri hanno continuato ad esibirsi dal vivo e registrare. Dopo l’album Here and Now del 2007 e il live @ Wildwood Springs del 2008,Gerry Beckley e Dewey Bunnell pubblicano nel 2011 Back Pages, un disco di dodici cover di canzoni che hanno influenzato il gruppo, da Dylan agli Zombies.

    America – A Horse With No Name

    Acquista il tuo biglietto on line e nei numerosi punti vendita – Possibilità di posti a sedere a partire dalle ore 19:00

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    Per maggiori informazioni: 3271130304 – 037542139 – 3338341501

    Foto

    Band

    Manifesto Evento Live 5 Agosto

    Contatti per interviste/accrediti: Frank Lavorino 3396038451

    http://www.slangmusic.com/

    http://www.blobagency.com/

  • Intervista a Luisa Ronconi per la seconda ristampa de Le Favole della Sera

    In un giardino pieno di fiori e di piante viveva una colonia di lumache. Erano tante, tutte portavano la loro casina sulla schiena e si davano da fare per procurarsi il cibo e per vivere comodamente. Erano sempre allegre, stavano all’ombra di grandi foglie sempreverdi e si riparavano dalla pioggia sotto vasi di coccio rotti, lasciati vicino alla recinzione del giardino.

    Lumachine che vivono in perfetta armonia e che non sospettano che da lì a poco una catastrofe cambierà le loro vite ed il loro modo di veder l’amicizia. “La lumachina senza casa” è una favola moderna che sottolinea il bisogno di accettare il diverso.

    Le Favole della Sera” edite in prima stampa nel giugno del 2013 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana Fairie, vedono la seconda ristampa in meno di un anno dalla pubblicazione e più precisamente nell’aprile 2014.

    L’autrice Luisa Ronconi è riuscita in breve tempo ad emozionare tanti lettori adulti e bambini; inoltre è stata molto gentile nel rispondere ad alcune domande sulla sua raccolta “Le favole della sera”. Buona lettura!

    A.M.: Innanzitutto complimenti Luisa per questo tuo importante traguardo. Una seconda ristampa, oggigiorno, per un’autrice emergente non è da tutti. Come spieghi questo successo?

    Luisa Ronconi: Il modo per comunicare con i più piccoli è la favola, che permette agli adulti di condividere il mondo dei bambini e di capire il loro modo di pensare, che si basa sempre e comunque sui principi universali. Infatti la strega cattiva viene sconfitta e le fatine aiutano a debellare il male. Ho pensato che le favole di quando eravamo bambini sono datate, perciò ci vogliono nuovi argomenti per comunicare con le giovani generazioni. Ho cercato di modernizzare il mondo delle favole, per comunicare nuovi messaggi più attuali, ma che trasmettano gli stessi principi.

    A.M.: Quand’è nata la tua passione per la favolistica?

    Luisa Ronconi: Quando ero piccola la sera mio padre, mia madre e mia zia mi leggevano le favole ed era un dialogo aperto ed importante. I bambini sono la parte migliore della società ed é un dovere per me tenere vivo questo dialogo, che certo migliorerà loro, ma migliorerà anche noi. Mio padre mi leggeva il Giornalino di Gianburrasca e rideva delle disavventure del protagonista. Al contrario, io provavo pena per quel bambino che non ne faceva una giusta. Mia madre mi leggeva Pinocchio e questo racconto mi faceva capire tante cose, perché ancora adesso lo giudico la più bella favola del mondo. Mia zia mi leggeva Peter Pan e le favole di Andersen, che mi commuovevano fino alle lacrime. Quando mi lesse l’episodio in cui Peter non poté rientrare in casa sua perché i genitori avevano chiuso la finestra ed accudivano un altro bambino, i miei non riuscivano a farmi smettere di piangere per la sorte del piccolo Peter.

    A.M.: “Le Favole della Sera” vedono come protagonisti animali ed esseri umani nella loro ricerca del bene comune. Hai avuto qualche fonte di ispirazione per la caratterizzazione dei personaggi?

    Luisa Ronconi: Le mie favole trattano della natura, degli animali e dei bambini, perché vorrei trasmettere ai più piccini la gioia che si prova quando si condivide il percorso della vita con passione. Da piccolina guardavo negli occhi la cagna di mio nonno e ci leggevo una tenerezza infinita, un amore non espresso a parole che arrivava fino al mio cuore.

    A.M.: Nella favola “La lumachina senza casa” si racconta di una lumaca che per un incidente in giardino perde il guscio, la sua casa. Quant’è importante nella società l’accettazione del diverso?

    Luisa Ronconi: Non è corretto pensare che le favole siano un genere letterario minore, al contrario sono l’espressione della volontà degli adulti di comunicare con i bambini e di trasmettere loro dei valori imprescindibili, che non capirebbero altrimenti. La mia è stata una scelta di campo importante che vuole prendere posizione contro una società che giudica improduttivi i bambini e gli anziani e, quindi, non meritevoli di attenzione. La storia della Lumachina senza casa vuole indurre i bambini ad accettare il diverso ed amarlo comunque. La storia della Paura del buio, è nata da una domanda che mi ha fatto mio nipote : “hai paula dei mostli, nonna “. La favola dei topini é puramente narrativa e vuole dare una spiegazione fantastica ad un fenomeno fisico.

    A.M.: Qual è la favola che senti un po’ speciale rispetto alle altre?

    Luisa Ronconi: Cito la favola di Gianni Rodari Il Semaforo blu, tratto da Favole al telefono.
    Il Semaforo di Piazza Duomo a Milano ad un tratto è diventato blu e nessuno ha capito il perché. Lui voleva dare il segnale di via libera verso il cielo. Questa favola mi ha dato un’emozione grande, ha fatto nascere in me un sentimento che vorrei suscitare con le mie favole, il sentimento di completa fiducia nella natura, negli animali e nelle cose. Da soli gli esseri umani non ce la fanno a capire il soprannaturale, direi il divino.

    A.M.: Ti consideri una fervente lettrice?

    Luisa Ronconi: Sono una lettrice accanita ed ogni circostanza della mia vita è stata sottolineata dal libro che stavo leggendo in quel momento. Quando ero all’Ospedale per partorire mia figlia, mi hanno fatto compagnia Le piccole virtù di Natalia Ginzburg e mi sono commossa al ricordo di Cesare Pavese, l’amico lasciato solo. Durante un viaggio in Gallura, stavo leggendo Un uomo di Oriana Fallaci. Ho lasciato il libro in giardino una notte e il cane del padrone di casa l’ha distrutto. Ero tanto presa dal libro che non ho dato pace a mio marito fino a che non è andato ad Olbia a comprarlo.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Luisa Ronconi: “Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli” – Matteo 18, 1 – 5

    Written by Alessia Mocci

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    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/06/18/intervista-a-luisa-ronconi-per-la-seconda-ristampa-de-le-favole-della-sera/