Categoria: Lavoro

  • Una delicata questione: fattorini Vs. pizzerie a domicilio.


    Con questo articolo non si vuole incolpare tutti e non si vuole stare dalla parte di nessuno. Vuole solo essere una presa di coscienza per un caso che divide molte persone, indirettamente e direttamente colpite.Ci sono tantissime pizzerie d’asporto in Italia che lavorano, più o meno, tutta la settimana con fattorini per le consegne delle loro prelibatezze. A tutti piace la pizza e a tutti piace essere serviti nella più totale comodità: una chiamata per ordinare le pizze e via.
    Ok, qui sorgeranno diversi dubbi e possiamo vedere quali:
    1.dove si trova la pizzeria più vicina a casa nostra?
    2.quante pizze ordiniamo?
    3.quale tipo di offerta ci viene proposta (un 5+1 gratis, 3+1 bibita gratis, se arriva dopo mezz’ora tutto gratis, …)?
    4.come ci viene portata?
    Dopo le dovute raccomandazioni di arrivare il prima possibile ci vediamo (in un tempo X) recapitare a casa le pizze, calde e buone come appena sfornate (pensiamo). Senza tanti fronzoli paghiamo soddisfatti il “Pony Pizza” e ci gustiamo in tranquillità le pizze richieste. Ecco dove finisce la storia per il cliente.
    E dove inizia quella del fattorino e del datore.
    Va detto che sono sempre ragazzi, per lo più minorenni (o poco più che ventenni) con almeno il patentino del ciclomotore 50cc, che girano per le strade con poche rassicurazioni. In cerca di un primo lavoro appena finiti gli studi o in cerca di qualche extra nel fine settimana. Dividendosi ancora in stagionali ed ordinari. I primi devono sopperire alla mancanza di certezze “sociali” e, il più delle volte, si accontentano di quello che gli viene offerto. I secondi, di solito, sono coloro che hanno maggiore esperienza sulla strada e che possono avere più stabilità.
    Può sembrare divertente, a prima vista, stare sulla strada come un Easy Rider a portare pizze a destra e a manca ma quando devi effettuare più consegne possibili per avere più soldi si inizia a valutare la questione. E poi immaginarsi il sabato sera a consegnare, alle ore 23.50 sotto un diluvio e al freddo, pizze in una località trafficata dopo una settimana di studi universitari: stress, stanchezza, voglia del week end. E’ una responsabilità seria accettare un lavoro così. In certi casi bisogna usare anche il proprio mezzo (per dire…). E’ vero, tanti problemi e tante difficoltà che molti ragazzi accettano perchè il lavoro nobilità l’Uomo e lo rende libero (diceva C. Darwin).
    Dalla parte del datore della pizzeria va dato merito nel gestire, se può permetterselo, un parco moto e/o auto con assicurazioni e la gestione di tanti dipendenti. Che possa fare una buona pizza e potere dare lavoro, legalmente, a tanta gente. E ai giorni d’oggi è già importante tutto ciò. Suddividere le zone per migliorare ed organizzare diverse consegne in un tempo record. Poi, con tutte le diverse difficoltà burocratiche che deve affrontare, riuscire a quadrare i conti ogni fine servizio. Dove non c’è sfruttamento ma attenzione verso i dipendenti si crea un’ottima condizione lavorativa. Insomma, ha il suo bel da fare anche lui… ma se si riesce a spendere qualcosa in più in sicurezza preventiva si riuscirà a spendere molto meno dove potrebbero sorgere gravi danni. Magari proprio a quei dipendenti che girano per rendersi autonomi economicamente e che devono lavorare senza un minimo di certezze legali.
    Quindi è nella coscienza di tutti noi fermarsi ed affrontare il problema reale: molti sono stati gli incidenti accorsi ai fattorini e molte le conseguenze negative che hanno dovuto affrontare i datori perchè non si erono preoocupati di garantire a loro una copertura minima. Non è nostro intento sollevare un polverone e accusare governi, datori, sindacati e lavoratori ma questa è una questione delicata da valutare attentamente. A voi la scelta di conoscere almeno la questione e sindacare il tutto.
    Ripeto, non è questo luogo di feroci discussioni e di chiare posizioni di parte. Apriamo gli occhi e pensiamo alla soluzione.
    Magari, la prossima volta che ordinate una pizza, ricordate di lasciare la mancia o di essere almeno gentili con il ragazzo delle consegne.

  • STRESS DA LAVORO: E’ UNA MALATTIA?

    Negli ultimi anni abbiamo sempre più sentito parlare (o è capitato anche a noi stessi) di persone che lamentavano diversi dolori: mal di testa, stanchezza, spossatezza; dolori che poi, fatti i controlli e le dovute analisi, non erano associabili a nessuna malattia. E queste persone si son poi sentite dire dal medico: “Guardi lei non ha nulla! E’ solo stress da lavoro. Si faccia una vacanza!”

    Eh bhé in Francia l’ex ministro Benoit Hamon sta sfidando il parlamento sul “Burnout”: quello che in italiano potremmo tradurre come “crollo psico-fisico del lavoratore”, o più semplicemente “stress”..

    L’ex ministro socialista, infatti, vuole associare al Burnout il grado di malattia professionale. Ed ha intenzione di presentare tre emendamenti al «progetto di legge sul dialogo sociale», perché il lavoro può far male, molto male. Ma gli imprenditori non ci stanno.

    Oltralpe si stima che oltre 3 milioni di persone sono a rischio Burnout, e tuttavia nel 2013 sono stati solo 239 dipendenti a vederselo riconosciuto, perché con l’attuale normativa va provato il «legame essenziale e diretto» tra lavoro e malessere, e l’invalidità deve essere superiore al 25%. Requisiti molto restrittivi, e proprio per questo Hamon chiede una modifica dei criteri e l’ingresso del Burnout tra le malattie professionali.

    Per molti versi, la situazione occupazionale in Francia è simile a quella italiana ed europea: 3,5 milioni di disoccupati, l’imperativo è essere flessibili, abbandonare i privilegi, essere sempre connessi anche al di fuori dell’orario d’ufficio, perdere molte tutele. C’è chi ce la fa, ma anche chi crolla. Certo, la questione normativa è delicata, perché fatta la legge c’è il rischio che una schiera di opportunisti se ne approfitti. In fondo, tutto il mondo è paese.

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  • OCSE: OCCUPAZIONE GIOVANILE IN ITALIA

    Italia fanalino di coda per il grado di giovani occupati, peggio di noi soltanto la Grecia. A confermarlo i dati pubblicati dall’OCSE.

    Contro una media europea che supera il 70%, in Italia i giovani tra i 25 e i 29 anni che hanno un lavoro si fermano al 52,8%, in pratica un giovane su due non lavora. E in Italia l’occupazione giovanile ha risentito in modo particolare della crisi economica: dal 2007 al 2013 la percentuale di occupati sotto i 30 anni è scesa di ben 12 punti.

    Nella classifica stilata dall’OCSE si posizionano, appena sopra il Belpaese, come penultima e terzultima Spagna (58,1%) e Slovacchia (66,9%), mentre il Paese con la maggior percentuale di giovani occupati è l’Olanda (81,7%), seguita da Austria (81,4%) e Giappone (81,2%). Peggio dell’Italia soltanto la Grecia, ma che non è inclusa nelle classifica Ocse.

    Negli anni delle crisi sono più che raddoppiati i giovani NEET in Europa, coloro che, avendo meno di 30 anni, non lavorano e non studiano. Anche in questo settore l’Italia si posiziona nella zona bassa della classifica, con un numero di NEET al 26,09%, sette punti percentuali in più del periodo pre-crisi. Questi giovani si divino in due sottosettori: coloro che abbandonano la scuola troppo presto per aver acquisito le competenze adeguate per entrare nel mondo del lavoro, oppure coloro che raggiungono un alto tasso di scolarizzazione ma che sono considerati troppo costosi da assumere per il datore di lavoro. Un giovane ha la metà delle possibilità di essere assunto rispetto ad un adulto che opera nel suo stesso settore.

    Nel rapporto, l’OCSE sottolinea l’importanza di ridurre gli ostacoli istituzionali all’occupazione giovanile.

    Per ovviare a questo problema, l’Agenzia del lavoro ADHR, ha previsto un ampio piano di assunzioni da attuare entro la fine del 2015. Quindi non vi resta che affrettarvi e inviare i vostri cv.

  • JOBS ACT: I PRIMI NUMERI

    Dal 7 marzo è ufficialmente operativo in Italia il Jobs Act e per questo i dati rilasciati dal ministero del Lavoro sulle attivazioni di nuovi contratti (e cessazioni dei vecchi) erano particolarmente attesi: da questi numeri si può capire, finalmente e per la prima volta, se la riforma del lavoro firmata dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti funziona oppure no.

    Ed ecco la risposta: a marzo le attivazioni di nuovi contratti di lavoro sono state 641.572 mentre i contratti cessati sono stati 549.273 con un saldo positivo di 92.299.

    Ad aprile le attivazioni nel complesso di nuovi contratti di lavoro sono state 756.926, circa 210.000 in più rispetto alle cessazioni registrate nel periodo (546.382). Il dato diffuso dal Ministero del Lavoro è in linea con quello registrato ad aprile 2014 (+203.000) ma con un saldo migliore per i contratti a tempo indeterminato (+48.000 a fronte di -6.000).

    L’andamento dei contratti a tempo indeterminato tiene conto sia degli sgravi contributivi previsti per le aziende che assumono con questa tipologia per tutto il 2015 sia dell’entrata in vigore del decreto attuativo del Jobs act sul contratto a tutele crescenti (7 marzo). Aprile è il primo mese completo nel quale i nuovi assunti hanno le nuove regole sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

    Le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato aumentano del 52% rispetto a quelle fatte ad aprile 2014 e rappresentano il 22,7% delle assunzioni del mese (erano il 15,7% ad aprile 2014). Le cessazioni di contratti a tempo indeterminato ad aprile 2015 sono il 22,5% del totale (il 23,1% ad aprile 2014). Quest’anno rispetto ad aprile 2014 rimangono sostanzialmente stabili i nuovi contratti a tempo determinato (475.273 contro 476.053) mentre diminuiscono le attivazioni di contratti di apprendistato (18.443 contro 24.335 con un -24,2%) e quelle delle collaborazioni (38.632 contro 47.946 con un -19,4%).

    Ancora più significativo è il dato sul numero di contratti a tempo determinato che sono stati trasformati in contratti a tempo indeterminato: si tratta di 40.034 persone che da “precarie” si sono trasformate in assunte e sono quasi il doppio rispetto alle 22.116 dello stesso periodo dell’anno scorso.

    Seguendo questo trend crescente, una delle più importanti Agenzie del Lavoro, ADHR ha previsto un vasto piano di assunzioni da attuare entro il 31 dicembre 2015. Ci sono ben 600 assunzioni in vista nei più svariati settori. Non vi resta che affrettarvi a candidarvi.

  • CALABRIA: SABATO 23 MAGGIO APERTA AL PUBBLICO LA CENTRALE IDROELETTRICA MUCONE I SALTO

    Dalla volontà di offrire al pubblico il grande patrimonio ambientale e tecnologico di Enel, per aumentare l’integrazione tra gli insediamenti produttivi e le realtà territoriali in cui sono presenti è nato il progetto “ Centrali Aperte” che nel corso degli anni, con iniziative culturali, musicali e sportive, ha dato a tutti la possibilità di conoscere meglio il percorso e l’enorme valore dell’energia.
    Per il nostro Paese, dal 2002,, visitare le “fabbriche dell’energia” è diventato un appuntamento consueto con Enel, e in questo quadro, sabato 23 maggio è stata aperta al pubblico la Centrale “Mucone I° Salto”, che si trova in località Caprarizzi del Comune di Acri (CS)
    Centinaia e centinaia di ragazzi, studenti dei diversi istituti scolastici presenti nel territorio, e tantissimi altri ospiti, hanno avuto la possibilità di visitare uno degli impianti di produzione di energia elettrica più affascinanti del territorio Calabrese.
    Infatti la Centrale Mucone 1 salto, si trova in una suggestiva caverna, raggiungibile con una galleria di circa 800 metri, e fa parte del complesso Silano denominato “Asta del Mucone” che, costituito da dighe, prese, gallerie di derivazione e opere accessorie, consente ad Enel di produrre energia “pulita”, grazie all’utilizzo dell’acqua, una risorsa rinnovabile e non inquinante.
    Ad accogliere ed accompagnare ospiti nel percorso conoscitivo c’erano Bruno Gargiulo, responsabile dell’impianto, e Rosario Iorio, ordinatore degli impianti idroelettrici di Bailicata e Calabria, e i loro collaboratori che tutti insieme, quotidianamente garantiscono, con professionalità, la piena operatività della centrale.

  • ADHR: 600 ASSUNZIONI ENTRO IL 2015

    ADHR Agenzia per il Lavoro ha lanciato una nuova Campagna di Recruiting 2015 che prevede l’Assunzione di 600 nuove Unità entro il 31 Dicembre 2015.

    Come accennato ad inizio articolo il gruppo ha in programma l’Assunzione di 600 nuove Unità con inserimento nel Mondo del Lavoro attraverso Contratti a tempo Indeterminato e Determinato, nel 2015 il Direttore Commerciale di ADHR Group ha affermato che grazie all’ andamento del settore agroalimentare e al settore dei mercati ICT si potrà collocare più persole rispetto al 2014 si tratta del 30% in più di incremento personale.

    Le 600 Nuove Assunzioni riguardano diversi ambiti lavorativi come ad esempio impiegati amministrativi, addetti alla ristorazione, ingegneri ed operai del settore metalmeccanico e della gommaplastica, tecnici, chimici, ed anche Figure Professionali legate al Mondo ICT e del Web.

    Aspetto molto interessante è quello che riguarda i Lavoratori che, al termine del Contratto di Lavoro (per le Offerte a Tempo Determinato), non saranno subito ricollocati attraverso un altro Incarico di Lavoro, per loro infatti ADHR prevede un’indennità mensile di 750 Euro al mese ed inoltre continueranno ad essere iscritti al fondo Formatemp per la pensione integrativa, con la possibilità di usufruire di corsi di formazione gratuiti.

    Questa decisione si inserisce in un trend di crescita aziendale: nel 2014 ADHR Group ha fatturato più di 43 milioni di euro con una previsione di ulteriore crescita per il 2015 e l’apertura di almeno 5 nuove filiali che andranno ad aggiungersi alle 29 attuali. Nel corso dello scorso anno ADHR Group ha ricevuto 23mila curricula, collocando oltre 5.500 persone. In Italia le figure più ricercate sono state operai specializzati: addetti al controllo numerico, addetti al magazzino e a livello impiegatizio impiegati amministrativi.

    Il primo ‘Recruiting Day’ si è svolto il 14 aprile, nella sede di Via Stalingrado 24 a Bologna, per le figure tecniche specializzate nell’ambito della metalmeccanica. E’ prevista la replica di queste giornate di reclutamento con cadenza mensile.

  • COME TROVARE LAVORO CON UN’AGENZIA INTERINALE

    Chi per cercare un primo impiego, chi per ricollocarsi sul mercato del lavoro dopo un licenziamento, ma anche per chi desidera cambiare attività: sono molte le persone che cercano un lavoro e si rivolgono alle agenzie per il lavoro. Queste agenzie sono il punto di incontro tra le imprese ed i lavoratori in cerca di impiego, temporaneo ma non solo.

    Come trovare lavoro tramite agenzia del lavoro

    Chi decide di cercare un impiego lavorativo prendendo la strada delle agenzie, deve inserirsi nelle loro banche dati recandosi direttamente in sede e consegnando il proprio curriculum, oppure compilando gli appositi moduli presenti sul relativo sito internet. In ogni caso, l’accesso al servizio è gratuito e non costituisce un vincolo per nessuno; ci si può iscrivere in tutte le agenzie che si vuole, senza limiti geografici o di numero. Dopo essersi iscritti si sostiene un colloquio conoscitivo in una delle sedi dell’agenzia, necessario per inquadrare meglio il candidato, le sue competenze ed i suoi obiettivi. Nel momento in cui c’è una posizione idonea al profilo, l’agenzia chiamerà il candidato ed effettuerà un colloquio più specifico; in caso di esito positivo la persona verrà presentata direttamente all’azienda che sta cercando un dipendente per un incontro mirato.

    Tipi di contratto tramite agenzia del lavoro

    Le agenzie per il lavoro possono offrire contratti sia a tempo determinato sia indeterminato. Questi ultimi possono essere gestiti in due modi: o l’agenzia ha solo il compito di selezionare i candidati e quindi poi il contratto viene stipulato direttamente dall’azienda, oppure l’agenzia di lavoro si occupa sia della selezione che dell’assunzione, per poi ricollocare il lavoratore in diverse imprese. In questi casi, quando il lavoro finisce l’agenzia continua a pagare il lavoratore anche se è fermo, cercando però di ricollocarlo altrove. Il lavoratore interinale ha lo stesso contratto del dipendente che sostituisce o dei colleghi che coadiuva, con gli stessi diritti e doveri. Invece il contratto di lavoro temporaneo è rinnovabile per due volte.

    Le agenzie per il lavoro svolgono la loro attività di intermediazione accanto ai centri per l’impiego pubblici, ma a differenza di questi non operano secondo protocolli che prevedono un iter predefinito (iscrizione-colloquio-sottoscrizione del patto di servizio). Le loro attività muovono da richieste di aziende clienti che con le attività di ricerca e selezione devono evadere per pervenire alla conclusione normalmente di una somministrazione di lavoro. La loro attività di placement, differentemente da quanto accade per i centri per l’impiego, muove da un’esigenza imprenditoriale concreta che guida la loro attività di ricerca delle candidature, selezione e valutazione dei profili da presentare all’azienda committente.

    In bocca al lupo a tutti e buona ricerca!

  • LAVORO DIGITALE: ANCORA POCHE DONNE

    A livello europeo solo il 19% dei manager ICT sono donne, rispetto alla media del 45% degli altri settori, eppure è proprio nell’ambito del digitale che ci sono le maggiori potenzialità in termini di nuovi posti, con le stime che parlano di 2 milioni di posizioni vacanti in ICT entro il 2020.

    In area OECD tuttavia le ragazze con una laurea tencnico-informatica sono appena il 3% (contro il 10% dei ragazzi) e solo il 9% degli sviluppatori sono donne, meno di una su dieci. “E tutto questo malgrado le enormi opportunità professionali, in un settore in cui gli stipendi sono superiori alla media e in cui le richieste del mercato sono alte quanto le possibilità di lavorare in mobilità e flessibilità”, sottolinea Doreen Bogdan Martin, Chief of Strategic Planning and Membership Department di ITU. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di ICT, il trend va invertito. E allora magari anche sul fronte delle startup si vedranno più imprese in rosa rispetto al magro 21% del totale attuale. Lo squilibrio tra uomini e donne, nel settore Ict, non è un’esclusiva italiana. Ma è anche vero che la Penisola spinge al ribasso la media europea: presenza femminile ferma all’11%, contro il 15% che registra nel resto del Continente. Fanno peggio di noi solo Paesi Bassi e Spagna (10%), mentre gli esempi virtuosi arrivano da Norvegia (21%) e Irlanda, primatista europea nella parità di genere con una quota femminile del 22%. Ci sono categorie più o meno esposte alla discrepanza tra sessi? In Europa, le branche con meno lavoratrici all’attivo sono Systems architect, gli “architetti” di sistema (5%) e network specialist (6%); quelle più popolate da professioniste Project Manager e Ict trainer (25%) e Sviluppatore (19%). Quanto all’Italia, si registra una buona presenza tra Business Information Manager (20%), Amministratrici di sistema (15%) e Project Manager (14%). Deserto più assoluto tra Security Manager e Network specialist, con zero intervistate che si registrano nella categoria.

    Adhr – Agenzie Per il lavoro ha una speciale divisione dedicata alla ricerca di personale specializzato nel settore ICT. Quindi se siete alla ricerca di lavoro in questo settore rivolgetevi a loro.

  • Open day Accademia Fiera Milano

    Gli aspiranti esperti di fiere ed eventi possono conoscere Accademia Fiera Milano il 26 maggio e il 30 giugno in occasione degli Open day 2015.
    Verranno presentati i due corsi che partiranno dopo l’estate: PROGEA, master in progettazione e organizzazione di fiere, eventi e punti vendita, e MOE, corso post diploma in marketing e organizzazione di eventi, specializzazione fiere e congressi.

    Al termine del corso sarà obbligatorio uno stage di 3 mesi che permette agli alunni di entrare nel mondo del lavoro.

    L’appuntamento è dalle 10 alle 17 al gate 16, in via Gattamelata a Milano.

    http://www.accademiafieramilano.it/accademia-informa/news/si-avvicina-il-primo-OPEN-DAY-di-accademia-26-maggio-ore-1O-17.html

  • 34 Profili per InnovaPuglia

    Talea, Agenzia per il lavoro specializzata in PA, ricerca 34 profili specializzati per InnovaPuglia SpA, società controllata dalla Regione Puglia, che si occupa di programmazione strategica a sostegno dell’innovazione ICT (Information and Communication Technology).

    La ricerca in dettaglio:

    · 2 Sistemisti.

    Il candidato collabora alla gestione dei sistemi serventi nel CED. E’ in possesso di diploma scuola media superiore o laurea almeno triennale in Informatica o Ingegneria informatica o elettronica, ha un’esperienza minima di sei mesi.

    Competenze: Sistemi operativi Linux (Redhat, Centos, Oracle Linux) e Windows Server; Sistemi di clustering, HA e cloud (in particolare Vmware); Sistemi Storage e SAN; Web Server Apache.; Application server: Oracle IAS, Oracle Weblogic, Tomcat, JBoss; Database: Oracle, Microsoft SQL Server, MySql, PostgresSQL

    · 1 Sistemista di rete.

    Il candidato collabora alla gestione della rete di InnovaPuglia. Possiede il Diploma di scuola media superiore o laurea almeno triennale in Informatica o Ingegneria informatica o elettronica, ha un’esperienza minima di sei mesi.

    Competenze: IPv4, IPv6; Protocolli di routing (OSPF, RIPv2, BGP); Spanning Tree Protocol, Rapid Spanning Tree, Multiple Spanning Tree; Servizi di rete (DHCP, NTP, DNS); Quality of Service; Implementazione di sistemi in clustering Linux-based; Sistemi di posta elettronica Linux Based; Sistemi operativi CentOS, Red Hat; Implementazione di politiche di security (Access Control List, AAA, Inspection di pacchetti) su: Firewall Cisco (PIX,ASA); Cisco Call Manager e protocolli di segnalazione (SIP, H323); Software Cisco IOS; Sistemi Antivirus; MySQL, Postgres; LDAP; Conoscenza di Storage Area Network

    · 16 Analisti Programmatori.

    I candidati si occuperanno di analisi dei requisiti, progettazione, sviluppo e test di componenti software.

    Si richiede: laurea specialistica o magistrale o vecchio ordinamento in Informatica o in Ingegneria Informatica (o equipollenti);Minimo 2 anni in attività di sviluppo e/o manutenzione di software nel campo specifico dei Sistemi Informativi Aziendali.

    Competenze generali: Conoscenza dei cicli di vita del software e degli attributi di qualità del software, metodologie per l’analisi dei processi e dei requisiti, la progettazione, lo sviluppo, il test e la manutenzione di applicazioni software, tecnologie di progettazione di software applicativo: Unified Process, UML; Linguaggio di programmazione Java, conoscenza ambienti di sviluppo IDE e SCM (Software Configuration Management); Tecniche e tecnologie di progettazione e realizzazione di applicazioni: Object Oriented, J2SE/J2EE, JSP, SOA, Web Services; Metodologie e tecnologie di modellazione e gestione dei dati: ER Diagram, SQL, RDBMS: almeno uno tra mySQL/Microsoft SQL Server/Oracle. E’ richiesta inoltre la conoscenza di MS Access; Tecniche e tecnologie di realizzazione di applicazioni basate sul web: HTML, XSL, CSS, XML, Javascript; Ambienti di sviluppo Portale: Liferay

    Competente in particolare: Sviluppo di applicazioni web su web container J2ee (Tomcat, Jboss, ecc); Conoscenza e sviluppo di interfacce web (HTML 4/5, CSS2/3, javascript e jquery); Conoscenza di Oracle e postgres a livello developer e degli strumenti di gestione di un RDBMS in fase di sviluppo (toad, workbench, ecc); Conoscenza di tecnologie per l’analisi dei dati e il reporting (es. Pentaho); Conoscenza DBMS open source e tecniche di modellazione dati; Conoscenza linguaggio Java e ambiente di sviluppo open source; Conoscenza linguaggio PLSQL e DBMS Oracle

    · 5 Assistenti Funzionali Dematerializzazione.

    I candidati hanno il compito di fornire servizio di assistenza funzionale per la gestione telematica della documentazione connessa ai procedimenti amministrativi e del sistema di accesso e gestione digitale di servizi a sportello per l’erogazione di contributi regionali.

    Si richiede: Laurea Triennale in discipline tecniche/umanistiche con particolare riferimento alle seguenti: informatica, scienze della comunicazione, lingue straniere; Almeno 1 anno di comprovata esperienza di utilizzo di sistemi di gestione documentale nell’ambito dei processi della Pubblica Amministrazione.

    In particolare, per l’espletamento di tali servizi i candidati devono possedere: competenze professionali e capacità tecniche in grado di svolgere attività autonome di archiviazione digitale dei documenti mediante sistemi di gestione documentale; competenze avanzate nella protocollazione informatica di documenti, di messaggi di PEC e email ordinaria e della relativa archiviazione digitale; competenze e capacità tecniche in grado di svolgere attività autonome di classificazione dei documenti e degli oggetti documentali in genere trattati dalle strutture operative regionali, fascicolazione e archiviazione digitale secondo schemi predefiniti, indicizzazione e produzione di report; capacità di interazione sia con altri gruppi redazionali attualmente operativi sulla stessa piattaforma e con il Centro Servizi che gestisce l’infrastruttura tecnica, sia con gli utenti della Regione Puglia; capacità di gestire le segnalazioni degli utenti del sistema di archiviazione digitale attraverso l’utilizzo dei servizi on-line attivi sul sistema; competenze in linked open data e in ontologie nell’ ambito Beni Culturali; competenze in ambito digitalizzazione e catalogazione beni culturali; conoscenze Office, grafica e web 2.0 e digitalizzazione documenti

    · 8 Assistenti Utenti

    Il candidato partecipa alla gestione utenti dei servizi della società; Risponde al telefono, fornisce supporto, svolge attività collaterali (scansione documenti, archiviazione etc..)

    Si richiede: Diploma scuola media superiore, esperienza minima di sei mesi.

    Competenze generali: gestire il contatto con l’utente, tracciare la richiesta di assistenza, trattare la segnalazione (troubleshooting) effettuando eventualmente l’ “escalation” verso i livelli superiori per la soluzione del problema; Conoscenza delle tecnologie call-center; Conoscenza Windows e principali applicativi di Office e di Internet (Posta Elettronica, Navigazione Web, Social Network); Gestione email, mailing list, etc.; Conoscenza gestione documentale e tecniche di scansione documenti; Conoscenza architetture internet, extranet ed intranet

    Competenze in particolare: Conoscenze data base relazionali e relativi strumenti di gestione; Conoscenza linguaggi SQL e XML; Conoscenza strumenti di Office, grafica e strumenti web 2.0

    · 2 Addetti Amministrativo-contabili per attività di rendicontazione.

    I candidati si occupano di rendicontazione amministrativo-contabile di progetti secondo la vigente disciplina comunitaria, nazionale e regionale.

    Si richiede: Laurea specialistica o magistrale o vecchio ordinamento in discipline economiche ed esperienza specifica di minimo un anno in attività di rendicontazione di progetti finanziati dai fondi comunitari FESR/FSE/FEASR e/o di controllo di gestione e/o di controllo contabile.

    Competenze richieste: discipline e procedure di rendicontazione nell’ambito dei Fondi Comunitari, budget e controllo di gestione, contabilità e bilancio d’impresa, contabilità industriale, trattamento economico e contabilità del personale.

    Si offre contratto di somministrazione a tempo determinato (tre mesi circa).

    Orario di lavoro: full-time

    Sede di lavoro: Valenzano (BA)

    Gli interessati ambosessi (L.903/77) possono inviare il proprio curriculum vitae, indicando nell’oggetto il titolo della posizione per cui ci si candida, con autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs 196/2003), a:

    Talea – Agenzia per il Lavoro

    e-mail [email protected]