Che l’oro sia il mezzo più adatto per accumulare valore è ormai stabilito e confermato da millenni di storia, conflitti, catastrofi e vicessitudini di ogni genere non hanno mai messo in discussione l’importanza dell’oro. L’economia moderna nel vano e goffo tentativo di elargire uno standard di falso benessere crescente a fasce sempre più ampie della società, ha creato i presupposti per la caduta di ogni forma di autoregolamentazione che il mondo del passato aveva pur nella sua pur cruda realtà. Le carte in gioco sono state falsate e nonostante questo abbia in qualche modo migliorato la vita di milioni di persone ha innescato un count down che dovrà per forza portare ad un punto di rottura, anche se non è ben chiaro quando o come questo potrà avvenire. In questo contesto è eccezzionale come l’oro riesca ancora, dopo milleni dalla sua scoperta e dal suo utilizzo, a mantenere un ruolo primario negli asset della finanza moderna, nonostante da decenni sia stato rinnegato con l’abolizione del gold standard collegato direttamente alle monete, nella realtà perfino gli stati, almeno quelli che possano permetterselo, lo continuano ad accumulare rafforzando le proprie riserve auree.