Tag: Economia

  • A Milano il nuovo Consolato di Etiopia

    Apre nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Affari, il Consolato di Etiopia, Paese centrale nel delicato scacchiere del corno d’Africa con implicazioni in tutta l’Area centrafricana e penisola arabica.

    Lontana dal luogo comune di colonia italiana, l’Etiopia è oggi un’economia in forte crescita, attenzionata da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale per la duratura stabilità politica e sociale ed il continuo impegno a realizzare assai significativi interventi infrastrutturali, premessa necessaria ad un costante e prossimo ulteriore sviluppo.

    Queste ragioni hanno indotto numerosi imprenditori e professionisti a ritrovarsi a pranzo nella sede consolare, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Mulugeta Alemseged Gessese, su invito del Console Onorario, l’avvocato Nicola Spadafora che, con il sostegno dello Studio Legale Internazionale Tonucci & Partners, da sempre impegnato sui temi dell’internazionalizzazione, ha saputo catalizzare l’interesse di giornalisti, diplomatici, studiosi e, perfino, un diplomatico di carriera ed ex Ministro, S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata.

    Con la professionalità del giornalista economico Massimo Lucidi, che ha moderato gli autorevoli interventi, si é cosi prodotto un originale confronto, anticamera di quel Forum Italia Africa che é nelle corde del Console Spadafora sin dall’inizio di questo percorso umano e professionale: “ci si chiedeva cosa fare per supportare le ragioni delle imprese italiane di qualita’, dove guardare come studio legale e in genere come mondo delle professioni; – spiega Spadafora – non abbiamo avuto dubbi nel ritenere che internazionalizzare imprese e guardare all’Africa fosse la risposta strategica piu’ giusta. L’Etiopia e’ davvero un Paese ricco di giovani, risorse e opportunita’, non era giusto lasciarlo alle attenzioni incessanti di Cina e Usa. L’Italia e l’Europa devono giocare un ruolo da protagoniste”.

    I rapporti bilaterali e le prospettive di crescita sono state al centro dell’intervento di S.E. Gessese che ha sottolineato “lo straordinario apprezzamento per il made in Italy che nutre l’Etiopia e le prospettive di sinergico sviluppo che possono derivare da investimenti italiani nel Paese, quale base di partenza per raggiungere mercati ancora inesplorati, costituiti da centinaia di milioni di individui, desiderosi di crescita“.

    L’Ambasciatore Terzi ha, infine, voluto ricordare “un delicato passaggio dei rapporti bilaterali ma anche la necessità e l’opportunità per l’Italia, Europa Mediterranea, di porsi quale ponte naturale sull’Africa, superando quell’attenzione a senso unico che ha la Cina verso il Continente Africano, rispetto al quale l’Etiopia ha una centralità non solo geografica.”

  • Business and Regulation of Medical Devices

    ENTE: Ca’ Foscari Challenge School – MD24

    SETTORE: economia-statistica

    TIPO: corso di alta formazione

    OBIETTIVO: Il mercato dei dispositivi medici risulta sempre più complesso e richiede alle aziende che operano nel settore di possedere professionalità specifiche e competenze multidisciplinari. L’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti Europei sui dispositivi medici e IVD introdurrà l’obbligo per le aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici di avere al loro interno una Qualified Person i cui requisiti verranno definiti sia in relazione all’esperienza sia al background di conoscenze. Business and Regulation of Medical Devices – Imprese e regolazione nel mercato dei dispositivi medici è un progetto promosso da Fondazione Università Ca’ Foscari – Challenge School in collaborazione con MD24 sotto la direzione scientifica del Professor Salvatore Russo, frutto di una sinergia vincente tra le competenze economico-manageriali dei docenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia e le conoscenze tecniche messe in campo da MD24 e Thema, leader nel settore regolatorio. Si tratta della prima proposta formativa destinata all’aggiornamento dei professionisti del settore ma anche alla formazione di coloro che desiderano iniziare ad operare in un mercato in forte crescita che presenta ottime prospettive occupazionali. Il corso offre l’opportunità di entrare concretamente in contatto con importanti realtà del settore che hanno sede sul territorio nazionale e che ospiteranno gli studenti del corso per una esperienza di stage.

    PROGRAMMA: Il corso è strutturato nei seguenti moduli: Economico-manageriale, Relazionale, Legale-Regolatorio, Tecnico-clinico

    A CHI E’ RIVOLTO: Il corso è rivolto a laureati/e triennali e magistrali in Ingegneria biomedicale, Ingegneria clinica, Biotecnologie, Giurisprudenza, Economia oppure a diplomati che operino già nel settore come Regulatory Affairs Advisor (Specialist o Manager).

    DURATA: Il corso ha una durata complessiva di 316 ore (da Ottobre 2104 a Luglio 2015), che comprendono 268 ore d’aula (di cui una Learning Week a febbraio 2015) e 48 ore in e-learning. È previsto uno stage formativo in azienda della durata di 4 mesi.

    INIZIO: Ottobre 2014

    CITTA’: Venezia

    COSTO: Contributo d’iscrizione: € 3.500,00 + IVA Coloro che avranno presentato la scheda di iscrizione entro il 31 luglio 2014 potranno beneficiare di una riduzione di € 200,00 sulla quota di iscrizione.

    INDRIZZO: Palazzo Moro, Cannaregio 2978, 30123 Venezia

    E-MAIL: [email protected]

    SITO WEB: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=176129

    TERMINE: 2014-08-31

  • Il rinomato imprenditore milanese Giovanni Gelmetti parla delle tecnologie eco-compatibili della Giax Tower.

    Situato nei pressi del MAC Center, la Giax Tower è considerato il grattacielo di moda a Milano, non solo per il raffinato ed ultramoderno design che propone, ma soprattutto per l’innovazione tecnologica che offre, che lo categorizza come smart building. L’ideatore di questo grattacielo intelligente, Giovanni Gelmetti, dinamico imprenditore immobiliare milanese, è stato intervistato proprio a questo proposito.

    D: Cosa s’intende per Smart Building?

    R: La traduzione letterale di questo termine è “edificio intelligente”, un edificio mirato cioè a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, e dotato inoltre di apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

    D: Tra le tecnologie, nel suo grattacielo ha scelto di adottare la domotica…

    R: Esattamente. L’adozione della domotica per ogni singola unità immobiliare consente di usare la tecnologia per semplificare la vita all’interno dell’ambiente residenziale. L’impianto è in grado di gestire climatizzazione, illuminazione, impianto antifurto e molto altro ancora.

    D: Quali sono le altre innovazioni tecnologiche che propone la Giax Tower?

    Come prima cosa, in ogni appartamento è stata prevista la predisposizione della fibra ottica. Poi un’altra delle tante innovazioni si trova nelle autorimesse, che oltre ad essere provviste di prese per la ricarica delle auto elettriche, ogni singolo box è dotato di contabilizzatore d’energia elettrica in grado di gestire ogni singolo consumo. E per la sicurezza tutta la zona è video sorvegliata 24/24h e 7 giorni su 7.

    D: Che soluzione di risparmio energetico ha pensato per il grattacielo di moda a Milano?

    La Giax Tower sfrutta l’energia geotermica e fotovoltaica, che permette di mantenere bassi i costi di gestione, producendo autonomamente energia elettrica e termica.

  • Conferenza “La Roadmap della Riforma della Cina e la Via della Seta 2.0: Quali vantaggi nella cooperazione Italia-Cina”

    ASRIE – Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Popolare di Cina in Italia ed il Centro Studi Eurasia Mediterraneo organizza la conferenza “La Roadmap della Riforma della Cina e la Via della Seta 2.0: Quali vantaggi nella cooperazione Italia-Cina” il giorno lunedì 24 febbraio 2014 alle ore 17 presso l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese sita in via Bruxelles 56, Roma.Interverranno alla conferenza Sua Eccellenza Li Ruiyu, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Wang Xiaohui, Vice-Ministro per le Informazioni del Partito Comunista Cinese, Marco Costa, coautore del libro La Via della Seta.

    La Via della Seta fin dall’antichità ha rappresentato una rotta commerciale proficua e fondamentale per i commercianti europei ed attualmente sta riscoprendo un potere attrattivo grazie al ruolo esercitato dalla Cina in primis, potenza economica mondiale che ha avviato una rapida crescita economica sfruttando l’attività di trasformazione delle materie prime, e grazie al fascino artistico e storico che possiede. Visto il potenziale economico rappresentato da tale rotta commerciale e l’importanza del colosso cinese all’interno dell’economia regionale e mondiale, si impone un’analisi delle possibili interazioni economico-commerciali che il mondo imprenditoriale italiano potrà e dovrà affrontare nell’immediato futuro per favorire il processo di internazionalizzazione.
    Tale conferenza rientra nella serie di incontri orientati sull’analisi economica e delle opportunità di investimento lungo la Via della Seta che il CeSEM ed ASRIE hanno programmato lungo il biennio 2014/2015 volti a favorire la conoscenza dei mercati centro asiatici ed asiatici con l’obiettivo di facilitare ed implementare il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane attraverso conferenze, forum economici, incontri B2B e missioni commerciali in loco.A tal proposito si segnala la possibilità di divenire membro dell’associazione ASRIE (accesso esclusivo agli eventi di ASRIE e dei nostri partner, newsletter sulle attività, progetti, missioni dell’associazione ed approfondimenti specialistici) e la possibilità di acquistare il libro La via della Seta. Vecchie e nuove strategie globali tra Cina e bacino del Mediterraneo (Anteo Edizioni 2014) con annesso il numero della Rivista “Eurasia” Il secolo cinese e ritirare le copie direttamente durante la conferenza del 24 febbraio ad un costo esclusivo.

    Per maggiori informazioni riguardo ai servizi, alle attività e alla membership dell’Associazione ASRIE si prega di contattare l’indirizzo di posta elettronica [email protected]; maggiori informazioni per l’acquisto del libro La via della Seta e del numero Il secolo cinese della Rivista Eurasia al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected].Vista la disponibilità limitata dei posti, si invitano gli interessati a confermare la propria partecipazione all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

  • Kempen Capital Management registra sei fondi per il collocamento in Italia

    Kempen Capital Management (‘KCM’) ha annunciato oggi la registrazione di sei fondi/strategie per il collocamento in Italia: Kempen (Lux) European Small Cap Fund, Kempen (Lux) Euro Credit Fund, Kempen (Lux) Euro Credit Plus Fund, Kempen (Lux) European High Dividend Fund, Kempen (Lux) Global Property Fundamental Index® Fund e Kempen (Lux) Global Sovereign Fundamental Index® Fund.

    Questi Fondi sono comparti della SICAV di diritto lussemburghese Kempen International Funds e saranno disponibili sia per gli investitori istituzionali (classe I, ID) sia per gli investitori retail (classe A, B, AD).

    I Fondi, gestiti da Amsterdam e Edimburgo, mirano a fornire agli investitori italiani l’accesso a un’offerta di investimenti di nicchia. Kempen Capital Management ha sede ad Amsterdam ed è riconosciuta come gestore di fondi pensione e di patrimoni privati​​, nonché come specialista in aree selezionate di competenza.

    Cor Dücker, International Business Development Manager in Italia dichiara: “Siamo molto soddisfatti di questo traguardo. Riteniamo che l’Italia sarà un mercato sempre più importante per noi. Stiamo già riscontrando un miglioramento della nostra posizione in diversi mercati europei e crediamo che l’Italia, con un settore finanziario ben sviluppato e aperto paragonabile al nostro mercato interno, diventerà sempre più importante per Kempen Capital Management. Ci proponiamo di creare partnership a lungo termine con i clienti italiani e la registrazione dei nostri fondi in Italia è un passo importante in questo processo”.

    Kempen Capital Management

    KCM fornisce servizi per la gestione del patrimonio. La società gestisce portafogli in titoli azionari globali ed europei, obbligazioni e titoli immobiliari per una serie di investitori istituzionali, fondazioni e clienti privati. KCM è registrata come gestore patrimoniale presso l’Autorità Olandese per i Mercati Finanziari (Stichting Autoriteit Financiële Markten o AFM). L’azienda ha mostrato una crescita forte e costante nel corso degli ultimi 8 anni, passando da 5 miliardi di Euro in gestione nel 2008, a circa 30miliardi di Euro ad oggi. Nel corso degli anni, KCM si è affermata come un attore internazionale di primo piano nelle proprie aree di competenza. La società è orgogliosa della forte cultura aziendale. Eccellenza che è stata riconosciuta anche da Focus Consulting Group, che ha assegnato a KCM il premio Focus Elite Award, l’unico attribuito a una società di gestione patrimoniale al di fuori degli Stati Uniti e del Canada. La documentazione è consultabile all’indirizzo:

    http://www.focuscgroup.com/files/9213/7028/4838/Linking_Strong_Culture_to_Success.pdf

    Per maggiori informazioni sui fondi: www.kempen.com/investmentfunds

  • Stella Polare: il nuovo libro di Claudio Sottocornola

    Crisi del sacro, scuola ed educazione, recessione economica, critica alla civiltà tardo-capitalistica, questione gay: l’ultima fatica del ‘filosofo del pop’ è un saggio mémoire sulle transizioni della contemporaneità, dedicato a Giacomo Leopardi e Johnny Hallyday

    CLD – Claude Productions
    e
    Marna Editrice
    sono lieti di presentare

    STELLA POLARE
    il nuovo libro di Claudio Sottocornola

    Si intitola Stella Polare (Ed. Marna, pp.240, euro 15.00) il nuovo libro di Claudio Sottocornola, il popolare uomo di cultura lombardo noto per la sua esperienza multidisciplinare tra divulgazione filosofica, musica e cultura pop. L’ultima fatica del docente bergamasco – meglio noto come ‘filosofo del pop’ per l’ampiezza degli interessi e la poliedricità delle attività – si ricollega direttamente alle “questioni” poste nel precedente I Trascendentali Traditi (2011). Dopo il ponderoso lavoro multimediale di Working Class, che lo ha visto operativo dal territorio al web tra musica e filosofia, Sottocornola torna alla scrittura: Stella Polare è una raccolta di saggi sullo status quaestionis dell’attuale crisi di civiltà, una sequenza di interventi che passano in rassegna i temi più cari al filosofo orobico, dal declino del sacro alla cultura pop, dal problema educativo al pensiero debole, dalla ridefinizione dei ruoli alla questione gay, dalla recessione economica al mutamento dei paradigmi culturali in atto, nella ricerca di verità esistenziali e non ideologiche.

    Cultura di massa e nuovi media, buona e cattiva televisione, raduni giovanili, maternità ed evoluzione del ruolo femminile, senso della festa e crisi della religione: tematiche che un intellettuale inquieto come Sottocornola inquadra all’interno di una civiltà percepita come sempre più degradata, claustrofobica, autoreferenziale. Dopo aver dedicato il precedente libro a Pier Paolo Pasolini, ora l’autore rivolge il suo pensiero a Giacomo Leopardi, poeta del desiderio da lui particolarmente amato, al quale associa sorprendentemente il divo del rock Johnny Hallyday, ribadendo così il valore dirompente che egli attribuisce alle icone della popular music.

    Docente di Filosofia e Storia al Liceo Mascheroni e di Storia della canzone e dello spettacolo alla Terza Università di Bergamo, Sottocornola conferma la sua visione non convenzionale, addentrandosi in un’indagine che utilizza poesia, musica, immagini per esprimere un pensiero olistico e circolare, che punta a includere e valorizzare ogni posizione teoretica, ogni approccio esistenziale, ogni ambito di realtà. Sottocornola torna sulla pista autobiografica sia nel saggio mémoire che nella poesia, soffermandosi sulle difficoltà della spiritualità occidentale, avvicinata come àmbito di una più autentica fenomenologia della vita nella sua concretezza e quotidianità.

    Claudio Sottocornola:
    www.cld-claudeproductions.com

    Marna Editrice:
    www.marna.it

    Ufficio stampa Synpress44:
    www.synpress44.com

  • Progetto BAROQUE, al Palazzo Grimaldi un convegno su imprese, formazione e sviluppo

    Modica (RG) – Venerdì 25 ottobre alle ore 9,30 a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) si terrà un convegno dal titolo “Progetto BAROQUE – Imprese, formazione, sviluppo”, organizzato da Civita srl (società siciliana che si occupa di formazione, consulenza aziendale e sviluppo delle risorse umane), con il patrocinio della Fondazione Grimaldi e del Comune di Modica.Il convegno intende tracciare un bilancio conclusivo del progetto “BAROQUE – Qualità ed eccellenza siciliana”, un piano formativo territoriale finanziato da Fondimpresa, che ha coinvolto oltre 100 imprese e più di 500 dipendenti nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa.

    I percorsi formativi attivati nell’ambito di BAROQUE hanno puntato alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e all’integrazione tra il turismo e gli altri settori economico-produttivi del Sud-est siciliano.

    Il convegno sarà articolato in tre momenti. Il primo prevede l’apertura dei lavori con i saluti del sindaco di Modica Ignazio Abbate e del sindaco di Noto Corrado Bonfanti; le relazioni introduttive di Paola Vitto, direttore generale di Fondimpresa (“L’apporto di Fondimpresa alla crescita della formazione in azienda”), e di Nanda D’Amore, presidente di Civita srl (“Storie d’impresa nel Distretto del Barocco”). Coordinerà Antonella Rizza.

    Nel secondo momento Silvia Reali, responsabile del progetto BAROQUE, illustrerà cifre e risultati del piano formativo e ne discuterà con Ornella Laneri, presidente regionale Confindustria Alberghi e Turismo; Pinuccio La Rosa, segretario dell’Associazione Le Soste di Ulisse; Sebastiano Monaco, titolare della Pasticceria Corsino (Palazzolo Acreide) e Franco Ruta dell’Antica Dolceria Bonajuto.

    Infine, seguirà una tavola rotonda sul tema “Formazione aziendale per lo sviluppo del territorio”, con interventi di Giuseppe Barone, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania e presidente della Fondazione Grimaldi; Paolo Loreto, docente di Organizzazione delle reti turistiche (Università di Catania); Marco Romano, docente di Imprenditorialità, nuove imprese e business planning (Università di Catania); Giovanni Catalano, direttore di Confindustria Sicilia; Ciro Strazzeri, presidente di OBR Sicilia; Monica Genovese segretario regionale della Cgil Sicilia. Coordinerà il giornalista Nino Amadore (“Il Sole 24ore”).

    Info e contatti

    Fondazione G.P. Grimaldi

    Corso Umberto I, 106, Modica (RG)

    Tel: 0932 757459

    Web:www.fondazionegrimaldi.it

  • 01/Ottobre/2013, apre il Blog Crescita e Formazione

    Nel blog “Crescita e Formazione” trovi gratis corsi, guide e manuali per la Crescita personale, lo Sviluppo Professionale e il Guadagno online.

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  • CON UN INCREMENTO DEL 13% NELL’ESTATE 2013, GLI “HOMEEXCHANGERS” HANNO SOGGIORNATO PIÙ A LUNGO, RISPARMIATO DENARO E SPESO DI PIÙ NELLE ECONOMIE LOCA

    “HomeExchangers”: i viaggiatori intelligenti sostano più a lungo e risparmiano

    Molte più persone hanno scambiato casa durante l’estate del 2013 rispetto a quella precedente, con un 13% in più di proprietari di casa in viaggio. Sono rimaste, inoltre, più a lungo rispetto al vacanziere medio. Una ricerca indipendente su 47.000 viaggiatori di HomeExchange.com, condotta la scorsa primavera dall’Università di Bergamo, ha rilevato che quasi la metà dei viaggiatori di HomeExchange.com, in media, resta in vacanza per oltre due settimane, con un 42% che si trattiene tra le due settimane e un mese ed un 4% che resta per più di un mese – un periodo proibitivamente costoso, se si scegliesse una tradizionale formula di soggiorno.

    Gli scambi casa sostengono le economie locali

    Grazie allo scambio casa i viaggiatori possono spendere molto di più per i prodotti e le attrazioni locali: secondo una ricerca, il 66% degli “HomeExchangers” spende circa 1000 dollari a persona e sostiene le economie locali.

    Le 10 destinazioni principali

    Tra le destinazioni più famose, ci sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Francia, poi da Spagna, Italia, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, ma anche Australia e Germania, che per la prima volta rientrano nelle prime dieci posizioni della classifica. L’estate 2013 ha messo in evidenza la crescente popolarità di destinazioni emergenti: Brasile, Nuova Zelanda, Argentina e Messico.

    Le città preferite

    Per quanto riguarda le città più visitate dagli italiani, sono state riscontrate alcune differenze tra l’estate del 2013 e quella del 2012. Parigi rimane al primo posto nella classifica sia nel 2013, che nel 2012, ma Roma e Madrid – rispettivamente al secondo e terzo posto nel 2012 – quest’anno sono state sorpassate da Londra e New York, che per l’homeexchanger italiano restano in assoluto tra le mete preferite. Roma si è classificata al quarto posto, Barcellona ha guadagnato una posizione, dal sesto al quinto posto nel 2013, seguita da Milano (sesta), Madrid (settima), Copenhagen (stabile all’ottavo posto), Amsterdam (stabile al nono posto), e Montreal (entrata tra le prime dieci nel 2013). Sidney, Dublino, San Francisco e Stoccolma hanno guadagnato ottimi punteggi, rientrando nella classifica delle prime 15 città più desiderate.

    HomeExchange.com
    Fondata nel 1992 da Ed Kushins, HomeExchange.com è diventata la più grande e crescente azienda on line nel mondo dedicata allo scambio casa. Quest’anno i loro 47.000 membri faranno più di 75.000 scambi casa in 154 paesi. HomeExchange rende facile pianificare e godersi una vacanza con lo scambio casa, in quasi tutti i paesi, città o aree d’interesse e offre ai viaggiatori una memorabile, autentica esperienza “vivi come un locale”. Il sito è disponibile in 16 lingue diverse. HomeExchangeGold.com, nato nel 2012, serve il mercato del lusso.

    www.homeexchange.com www.scambiocasa.com

    Login: [email protected]

    Password: info

    Iscrizione 12 mesi: 94 euro (7.95 al mese)

    Iscrizione 3 mesi: 35 euro (11.95 al mese)

    *source: http://media.unwto.org/en/press-release/2013-08-25/international-tourism-demand-exceeds-expectations-first-half-2013

    Per ulteriori informazioni:
    Scambiocasa.com
    Cristina Pagetti
    Email:
    [email protected] – Tel. 0382-1861690 – www.scambiocasa.com

    Ufficio Stampa: IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9-9b – 00136 Roma – Tel. 06.39750290 – www.imaginecommunication.eu
    Lucilla De Luca
    [email protected]
    Silvia Alesi
    [email protected]

  • Interrogarsi sulla crisi, trovando risposte nel cambiamento: la terza era della negoziazione

    di Fabiana Gallone

    @fabianagallone

    “C’è crisi… Non c’è lavoro… Non riusciamo ad arrivare alla fine del mese… Non

    assumiamo perché non possiamo correre il rischio di investire in nuove risorse… Non

    innoviamo perché non ci concedono finanziamenti… Tiriamo avanti finché possiamo…”

    Questi sono solo alcuni degli stati d’animo ricorrenti che rispecchiano il sentire comune di

    molti imprenditori che si stanno confrontando con il proprio mercato di riferimento e non

    solo, in questa ormai lunga e difficile congiuntura economica.

    Indubbiamente ci sono delle difficoltà concrete e reali che coinvolgono l’era storica che

    stiamo vivendo, questo è innegabile.

    Ottima presa di coscienza!

    Adesso che si fa?

    Alternative?

    Che risposta dareste a queste constatazioni?

    Come state reagendo VOI imprenditori di aziende e di voi stessi?

    Avete già chiuso bottega o state aspettando la fine dell’anno per farlo?

    Fermatevi un attimo: vi siete mai chiesti realmente qual è il problema?

    È davvero “colpa” della crisi o di qualche altra entità, il fato, il destino?

    Forse è giunto il momento di cambiare la classica risposta che dareste a questi

    interrogativi: qui c’è un problema di responsabilità, la VOSTRA.

    Come potete far fronte a questa difficile situazione se non vi rendete conto che le prime

    persone a dover cambiare siete proprio VOI e il vostro modo di approcciarle?

    Ci avete mai pensato?

    Vi state mettendo in discussione? Potreste cominciare partendo proprio da ciò che dovrebbe rendervi competitivi:

    Il vostro prodotto/servizio rappresenta il risultato di un’attività?

    Il vostro prodotto/servizio è scambiabile?

    Il vostro prodotto/servizio è difficilmente replicabile?

    Il vostro prodotto/servizio rappresenta un vantaggio competitivo per i vostri clienti?

    In altre parole, il vostro prodotto/servizio sta generando clienti soddisfatti?

    Oggi viviamo una fase del processo di negoziazione, in cui c’è il rischio che, se i clienti non

    ci percepiscono come una fonte di vantaggio competitivo per la propria azienda non ci

    comprano e non si sognano minimamente di seguirci.

    Non siamo più negli anni ’50, periodo in cui nasceva il concetto di vendita negli Stati Uniti

    per la prima volta, quando la vendita veniva semplicemente intesa come lo scambio di un

    prodotto/servizio in cambio di denaro.

    Non siamo più neanche nella prima parte della seconda era della negoziazione, nella metà

    degli anni ’70, in cui i venditori venivano addestrati e preparati dai responsabili marketing

    delle proprie aziende, a seguire un copione che “costringeva”, mettendo con le spalle al

    muro i clienti ad acquistare i propri prodotti.

    Non siamo più neanche nella seconda parte della seconda era della negoziazione, in cui per

    far fronte a questi venditori così detti “venditori dinosauri”, nascevano gli uffici acquisti,

    una sorta di dogana tra i venditori e i MAN aziendali.

    Anche la parentesi della negoziazione durata fino a qualche tempo fa, nella quale il

    venditore poneva il cliente al centro della trattativa, con la “famosa” tecnica dell’analisi dei

    bisogni, è diventata obsoleta e insufficiente.

    È evidente. Attualmente, nessuna delle suddette strategie risulta efficace.

    La crisi ha portato i clienti ad essere più resistenti e diffidenti, nei confronti dei negoziatori

    in generale, e questo atteggiamento è più che comprensibile.

    Stiamo vagando nella terza era della negoziazione, e affinché avvenga il passaggio concreto

    dalla seconda, il negoziatore deve sforzarsi al cambiamento.

    Il negoziatore della terza era deve essere in grado di far capire al proprio cliente qual è il

    suo problema e fare in modo che questi assimili e comprenda la soluzione che propone per

    risolverlo.

    Il negoziatore della terza era deve entrare nel business del cliente, ovvero deve conoscere il

    suo stile di vita, la sua organizzazione aziendale e in che modo la soluzione proposta sta

    influenzando tali processi di business. Il negoziatore della terza era deve gestire le decisioni del cliente, prendendosi la

    corresponsabilità nelle decisioni e a volte, decidere in prima persona per il cliente stesso,

    perché oggi il cliente ha bisogno di un collaboratore che prenda decisioni e questo ruolo è

    riservato proprio ai negoziatori della terza era.

    Il negoziatore della terza era deve essere pronto a diventare emotivamente coinvolto,

    ovvero far corrispondere i propri bisogni alla spesa del cliente.

    Il negoziatore della terza era deve comprendere che la soddisfazione del cliente è

    direttamente proporzionale al valore competitivo e al valore aggiunto che egli rappresenta

    per l’azienda.

    Questo è il cambiamento richiesto per far fronte alla crisi ed è necessario che decidiate di

    intraprenderlo al più presto.

    Cosa state aspettando?