Studiare il metabolismo dei grassi per colpire le fondamenta del sovrappeso

Per i paesi industrializzati la piaga sociale di maggior rilievo che trova la sua genesi nel campo alimentare è senza alcun dubbio il problema l’obesità. Risulta particolare come in un’epoca come la nostra in cui la maggior parte delle persone risulta essere essere sempre più attenta al benessere riveli poi questo aspetto grave nel presente ed inquietante per il futuro. Un gruppo di studiosi e scienziati statunitensi ha nei mesi scorsi avviato una interessante sperimentazione: si è proceduto con la divisione di diverse tipologie di grassi presenti nei cibi, quelli che finiscono per essere assorbiti dal corpo del consumatore, in due categorie ben precise in base ad un ordine di carattere metabolico. La prima tipologia di grasso è il grasso bianco, quello che solitamente si presenta in maggior quantità nell’età matura. E’ questo un grasso che tende ad accumularsi con grande facilità e risulta possibile un suo apprezzabile smaltimento solo attraverso un percorso di dieta accurato, equilibrato, natura, eventualmente favorito ed accompagnato da un adeguato consumo di integratori; e da un significativo impegno nel condurre intensa attività fisica. La seconda tipologia di grasso è invece quella più scura che si presenta nei soggetti più giovani, quest’ultimo si brucia molto rapidamente grazie ad una attività metabolica particolarmente intensa. Questo studio consente di porre un tassello ulteriore allo studio delle problematiche relative gli eccessi di peso che riguardano l’intera società moderna, fornendo inoltre dettagli interessanti riguardo le patologie correlate che spesso si vengono a presentare nel corso degli anni.

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