I social media possono diventare il campo preferito dei bulli, come dimostra la tragica storia di Amanda T., 15enne canadese vittima di un nuovo fenomeno definito con il termine di “cyber-bullismo”. Una tendenza sempre più dilagante che provocherebbe depressione, fobie e paure, fino ai casi più disperati che portano alla morte di chi è nella posizione opposta a quella del carnefice. Intelligent Positioning, agenzia web marketing specializzata in Seo (posizionamento siti sui motori ricerca) e proprio nel Smo, ha deciso di approfondire la vicenda.
Amanda Todd si è infatti uccisa dopo essere stata per mesi il bersaglio di un “cyber-bullo”, conosciuto sul social network facebook. La vicenda, ricostruita dai giornalisti canadesi, vedrebbe la giovane minacciata, da parte di lui, di diffusione sul web di immagini di lei a seno nudo, scattate durante un momento intimo tra i due, se non si fosse esibita in uno spettacolino hard per lui. Ma gli scatti sono stati pubblicati sul web ugualmente, visibili da chiunque. All’inizio di settembre Amanda aveva deciso di raccontare la sua storia in un video ma la 15enne non è riuscita comunque a superare l’accaduto: dopo ansia, depressione, droghe e alcool, Amanda ha deciso infatti di togliersi la vita. Una storia che lascia riflettere e che richiede un’azione precisa conto il “cyber-bullismo” per risolvere o quanto meno arginare il problema.
Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività legate al social media messe a disposizione da Intelligent Positioning, visita il sito www.intelligentpositioning.com/it o contatta direttamente l’azienda su facebook (Intelligent Positioning Italia) per essere costantemente aggiornato sulle news del settore.