Quotazioni di mercato verso il crollo per le materie prime, stagno in crollo

La situazione relativa il mercato dei metalli è instabile e complessa, questo è ormai ben chiaro da diverso tempo, ma come per ogni settore di riferimento anche in questo caso vi sono condizioni più o meno gravi al suo interno. L’alluminio ad esempio si presenta come uno degli elementi che hanno più sofferto per i grande tracollo dei metalli ma è riuscito in breve tempo ad instaurare e evolvere una fitta serie di metodi che sono andati a creare una vera e propria rete di sicurezza per la sua caduta, metodi che interessano una svariata serie di settori di lavoro, dalle aziende che creano guide di scorrimento e guide per macchine utensili, al settore meccanico fino a quello dell’edilizia che ha scoperto di recente la straordinaria funzionalità del sistema di recupero. Purtroppo non risulta andare altrettanto bene per lo stagno che vede limitarsi sempre più, ed in modo particolarmente rapido, la lavorazione di tale materiale da parte delle fabbriche indonesiane, paese in primo piano per quanto concerne la lavorazione del suddetto metallo. E’ vero che è ben noto da tempo quanto il volume d’affari dello stagno sia particolarmente ridotto se posto a confronto delle altre materie prime, ma tale drastica riduzione ulteriore; d’altronde la problematica è sempre la medesima, a quanto pare i prezzi di oggi non riescono a coprire nemmeno i costi relativi la produzione e ciò rende assolutamente improrogabile la continuità di un tale business.

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