Quando si produce un manufatto la creazione può avvenire per fusione o per taglio del materiale originale. Nel secondo caso le macchine utensili moderne sono dotate di guide di scorrimento dotate di una precisione impareggiabile rispetto a quelle di solo qualche generazione precedente. Le guide per macchine utensili e la macchina utensile stessa inclusa la lama adibita al taglio hanno come obiettivo quello di effettuare ripetizioni nella meccanica produttiva il più possibile uguali l’una all’altra. Infatti dalla precisione della ripetizione del movimento sulla guida e dall’efficienza del taglio dipende la riduzione degli scarti delle tolleranze. In ambiti produttivi di precisione anche la temperatura ambientale e quella che si genera dall’attrito della lama con il materiale influisce sulla misura del taglio. Per questo motivo quando si creano manufatti di alta precisione le procedure di produzioni sono termocontrollate. La dilatazione termica del metallo può influire sull’uniformità del taglio come tutti i materiali che compongono la macchina utensile: anche le guide direzionali di altissima precisione se la temperatura subisce una variazione significativa possono direzionare in modo errato il manufatto che viene tagliato. Quando le tolleranze sono a livello micrometrico è quindi importante avere macchinari che garantiscano una stabilizzazione termica nel processo di creazione dell’oggetto.
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L’uso delle leghe per migliorare i metalli
L’uso dei metalli è conosciuto fin dagli albori della razza umana per creare armi, strumenti da taglio o utensili necessari per migliorare la vita quotidiana. Il problema che si presentò fin da subito dall’uomo dalla scoperta del metallo fu la sua usura e corrosione da parte degli agenti atmosferici. Così vennero scoperte le leghe cioè la fusione di più metalli insieme che migliora la resistenza e la flessibilità del materiale. L’acciaio ad esempio è una lega composta da ferro e carbonio in percentuale ridotta perché il carbonio legato con il ferro sopra a una certa percentuale genera la ghisa. Le macchine utensili dotate di guide di scorrimento necessarie per la produzione di manufatti in serie e la quasi totalità degli oggetti metallici prodotti dall’uomo nell’era moderna sono composti da leghe di metalli. Esistono rami nel settore della ricerca di nuovi materiali che si occupano di migliorare la resistenza e la durata delle leghe esistenti oltre a cercarne delle nuove che portino sempre maggiori benefici per quanto riguarda le applicazioni di elementi metallici a veicoli o oggetti di uso quotidiano. Le guide per macchine utensili ad esempio sono ingegnerizzate per avere la massima precisione e durata nel tempo.
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Campi e applicazioni dell’acciaio riciclato
Italia. Continua a rivelarsi di mese in mese più risoluto l’impiego dell’acciaio riciclato nella realizzazione di macchinari, strumenti di precisone, di infrastrutture e costruzioni. Il materiale di riferimento è forse uno dei metalli che incontra oggi un maggior utilizzo attraversando una ampia gamma di campi e relative applicazioni. Il suo mercato, come attualmente accade ad ogni mercato, si presenta in perdita creando non poche problematiche alle tante realtà operative strettamente legate alla sua disponibilità a prezzi possibilmente contenuti. Accade così che diviene sempre più fondamentale il ruolo dell’attività di recupero, fortunatamente un tipo di attività e di impegno sociale da anni in primo piano su territorio italiano e che è oggi in grado di presentare ottimi risultati di supporto all’industria. Uno tra gli esempi più rilevanti è senza dubbio quello dell’acciaio, si tratta forse dell’elemento più in luce al momento e purtroppo non si tratta di una luce positiva, conosciamo bene un po’ tutti le problematiche sorte di recente per la produzione dell’acciaio in Italia e sono ben note le problematiche sorte nel corso dell’ultimo anno per quel che concerne produzione di autoveicoli e siderurgia. Ad infondere una spinta positiva vi è però tutto l’insieme di progetti dedicati al recupero che sostengono buona parte delle realtà industriali ad affrontare questo periodo, dal settore dell’hi-tech, dell’edilizia per arrivare alle aziende che si occupano della realizzazione di guide per macchine utensili e guide di scorrimento; il valore dell’attività di riciclaggio si definisce quindi fondamentale alla data odierna e una base ormai solida per affrontare la gestione delle materie prime per il futuro.
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Metalli per l’industria: ribassi e massima cautela in fase di riapertura
Si è dimostrato carico di cautela il tono di riapertura del mercato dei metalli dedicati all’industria, precauzione assolutamente ragionevole in seguito ai ribassi sofferti negli ultimi giorni. La tendenza vincente è senza dubbio quella che punta ad evitare movimenti di grande importanza in relazione ai dati del Pil derivanti dalla Cina in particolar modo per quel che riguarda la chiusura del terzo trimestre ed il rallentamento degli scambi. Ormai stanno andando via via indebolendosi gli entusiasmi e la carica fornita poco tempo fa dagli alleggerimenti messi in moto da Fed, Bce e Banca del Giappone; i provvedimenti hanno fatto il loro dovere ma ora la forza incomincia a svanire ed ha fame di una realtà maggiormente concreta che l’intero orizzonte della macroeconomia, allo stato attuale delle cose, non è in grado di fornire in alcun modo. Si è pronti quindi, come il più delle volte accade in tali frangenti, a favorire la ricerca nuove strategie maggiormente compatibili con il panorama odierno dei mercati e quindi utili a favorire un nuovo flusso di euforia sul mercato dei metalli. In un periodo straordinariamente votato all’incertezza come quello che stiamo vivendo oggi, un importante fattore per la stabilità deriva certamente dalla tendenza, da parte della maggioranza degli “acquisti a prezzi contenuti”, nel monetizzare i propri guadagni. Interessante in questi ultimi periodi analizzare la condizione relativa rame e acciaio, mentre quest’ultimo riscontra un consumo in ripresa in prevalenza grazie all’industria che realizza macchine di precisione e guide per macchine utensili, il primo sosta attualmente in attesa di una fase consolidamento in relazione ai prossimi dati relativi il Pil della Cina.
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Italia: andamento industriale in frenata come all’estero
Andamento industriale ancora in frenata per l’Italia e la Germania sollecita il belpaese ad avviare, come avvenuto per la Spagna, una richiesta di aiuti. I dati inerenti il comparto manifatturiero fanno trasparire, al termine di questo secondo trimestre 2012, una situazione critica generalizzata che vede l’export quale unico salvagente in grado di tenere a galla l’operatività dei tanti settori interessati. Di primaria importanza il ruolo delle materie prime che, in un contesto in buona parte favorevole per la stragrande maggioranza delle commodity presenta il leggero calo dello 0.4% riguardo il Brent. La flessione registrata potrebbe con ogni probabilità essere in stretto rapporto con la notizia che anticipa la ripresa, prevista per prossimo week-end, delle operazioni Buzzard nel maggiore giacimento del Mare del Nord. Il mercato che sovrintende i metalli industriali presenta invece un andamento misto che risente del costante crollo relativo l’industria dell’auto a livello mondiale mentre prende respiro sul fronte hi-tech, nella realizzazione di strumenti di precisione (come lame industriali e guide per macchine utensili) e trae interessanti giovamenti dall’opera di recupero che grazie alle nuove tecnologie sta fornendo risultati ottimi. A livello globale si registrano risultati sommariamente positivi per l’agricoltura che guida con aumenti intorno al 3 e 3.5% con cacao e cotone.
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Industria: prospetto negativo su base annuale, cenni positivi negli ultimi mesi
Dagli ultimi dati raccolti, in osservazione su base annuale, si profila una produzione industriale particolarmente negativa relativa i primi sei mesi del 2012. Osservando invece l’andamento su base mensile tutti i settori principali facenti parte del vasto comparto manifatturiero riescono a salvarsi presentando interessanti segnali positivi in relazione alla maggior parte degli indici. Si tratta quindi di dati che interessano dal tessile al legno fino ad arrivare alla realizzazione di macchinari. Quest’ultimo comparto è con ogni probabilità quello che presenta una crescita maggiore e di estrema importanza per il futuro della potenziale ripresa; si nota infatti un importante aumento nella realizzazione di prodotti dedicati in parte al commerciale ma anche all’industria di precisione quali le guide per macchine utensili e guide di scorrimento. Questo non può significare altro che è in atto un corposo flusso di richieste relative suddetti strumenti e supporti, di conseguenza è possibile prevedere un aumento di produttività industriale “generale” in grado di dare una forte spinta per attraversare il travagliato periodo che stiamo attraversando. Prodotti come le lame e le guide interessano in effetti una vera e propria miriade di comparti dediti alla vendita così come alla produzione, si tratta in sintesi di uno dei comparti maggiormente indicativi per quel che concerne la previsione inerente i passi successivi dell’intero panorama economico/industriale.
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Previsioni di crescita per i metalli, importante l’effetto Cina
Osservando le ultime stime presentate dagli esperti inerenti la crescita economica a livello globale è oggi possibile prospettare una modesta volatilità relativa il settore delle materie prime con un timido calo dei prezzi. Sono infatti presenti svariati segnali che puntano ad evidenziare una certa continuità di tale volatilità, segnali strettamente correlati alla previsione di scenari di mercato assai più oscuri di quelli che stiamo attraversando specie per quel che concerne l’EuroZona. Certamente non mancano le aspettative maggiormente positive che fanno riferimento alla Cina e ad un suo possibile maggiore impegno per quel che riguarda l’economia. Proprio dalla Cina sono di recente giunti segnali importanti che interessano il settore dei metalli dedicati all’industria, un comparto che si presenta attualmente in fase altalenante in Europa a causa di un comparto realizzazione veicoli che sta affondando ogni giorno di più mentre regge la produzione di macchinari e strumenti di precisione, come lame industriali. Stiamo parlando di quello che è in realtà un segnale lieve ma alquanto importante, un aumento produttivo di questa tipologia e vigore indica ovviamente un accenno di ripresa importante per varie realtà non solamente industriali ma anche commerciali. La spinta derivante dalla Cina si presenta assolutamente più vigorosa e interessa la prossima realizzazione di nuove linee ferroviarie, metropolitane e acquedotti.
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Riciclaggio e recupero dei metalli speciali
Benchè vengano quotidianamente fatti sforzi davvero eccezionali per far comprendere al meglio l’importanza odierna relativa l’opera di riciclaggio, i dati alla mano presentano un panorama ancora altalenante che se in parte risulta essere del tutto cosciente e operativa nei confronti delle più impellenti necessità, dall’altra appare invece distratta e poco calcolatrice per quel che sono le moderne tendenze. Se per quanto concerne acciaio ed alluminio troviamo un sistema di riciclaggio sempre più intenso e funzionale che impegna al contempo l’operato di molte aziende produttrici di macchinari e strumenti come guide per macchine utensili e guide di scorrimento, lo stesso non si può certo dire per i metalli speciali che vanno oggi a comporre un ampio panorama di beni di consumo. Un utilizzo, quello dei metalli speciali, che presenta un incremento costante e che rappresenta quindi una finestra di straordinaria importanza per il futuro. Elementi come gallio, indio e germanio vengono utilizzati oggi in piccole quantità e questo è forse l’aspetto che ne rende complessa l’opera di recupero, tutto diviene particolarmente impegnativo a livello economico ed ovviamente difficile trovare compagnie disposte ad investire su un tale tipo di operazione. Ad ogni modo si tratta di un panorama con cui dovremo presto confrontarci e sarebbe utile porre in attivo un impegno più concreto che tenda a porre delle basi ad un futuro recupero.
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La particolare condizione dell’alluminio nel mercato attuale
Non è certo un momento ottimale per i mercati, la crisi non sembra intesa a demordere e tutti i settori, in un modo o nell’altro, stanno soffrendo della situazione attuale. Vi sono ovviamente comparti particolarmente colpiti che rischiano quotidianamente di svanire dall’orizzonte commerciale, altri che avvertono solo un lieve calo ma che godo comunque di buona salute, e poi vi sono quelli più altalenanti che subiscono con maggiore intensità gli scossoni derivanti dall’economia e dalla politica, che malgrado una domanda costante e di buon livello si trovano però a fare i conti con le sollecitazioni derivanti da cambi di rotta da parte dei principali paesi produttivi di riferimento e delle politiche che dominano i rapporti internazionali. In quest’ultimo insieme rientra certamente l’alluminio. Questo materiale ha alle sue spalle una storia relativamente breve ma straordinariamente intensa, colma di successi che hanno in breve tempo semplificato la vita della produzione industriale e di conseguenza anche il nostro quotidiano. Basti pensare ai tanti prodotti e strumenti che ogni giorno utilizziamo e che trovano nell’alluminio il materiale di base grazie alla sua leggerezza e all’estrema resistenza di cui è detentore, allo stesso modo si deve pensare a tutti grandi settori produttivi di sui sta alla base come l’industria automobilistica e quella che realizza laminate, lame, lastre, guide per macchine utensili e guide di scorrimento, strumenti fondamentali per vastissima quantità di applicazioni commerciali e (nuovamente) industriali. La domanda dell’alluminio si continua presentare in crescita e attualmente l’AEPA (Associazione Europea Produttori Alluminio) è impegnata nello sviluppo di norme internazionali utili a definire la conformità di questo materiale, specie se destinato a settori particolarmente delicati come quello dell’edilizia.
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Cresce la produzione industriale in Slovacchi, metalli in primo piano
In una situazione di crisi generale come quella attuale dove tutti i settori e tutti i mercati restano in qualche maniera colpiti è di straordinaria importanza ricevere segnali positivi, specie se arrivano da aree che presentano comunque un trascorso particolarmente complesso, instabile, dalle costanti sfumature che ne rendono maggiormente complesso l’avanzamento su svariati campi. La Slovacchia ha di recente presentato un indice in netto rialzo per quel che concerne la IPP (produzione industriale) e per la maggior parte risulta essere il settore manifatturiero quello che presenta l’incremento più sostanzioso. Ai primi due posti troviamo una fortissima crescita relativa la produzione dei mezzi di trasporto mentre al secondo posto corre la lavorazione dei metalli destinati all’industria e quindi dei prodotti fabbricati con svariate tipologie di metalli tra cui spicca ovviamente l’alluminio. Due voci che sono quindi fortemente interessate all’andamento relativo il mercato dei metalli. Una situazione senza dubbio più rosea di quella italiana in quanto a slancio e rapidità di evoluzione ma assolutamente similare per quel che concerne l’attenzione relativa l’economia dei metalli, se il settore auto si presenta sofferente sul territorio dello stivale europeo, lo stesso non si può certo affermare per il comparto dell’hi-tech e per quelle piccole e medie aziende che producono guide di scorrimento e guide per macchine utensili per altri importanti settori, trattasi infatti di comparti assolutamente operativi sofferenti unicamente delle condizioni generali in cui riversano i mercati internazionali.