Il 13 gennaio alle ore 19 la galleria Whitecubealpigneto, nell’ambito del progetto Myra/on
Trasformazioni, presenta al pubblico la mostra dell’artista performer Francesco Impellizzeri dal titolo
“Non c’è Myra senza Vidal”, a cura di Geoffrey Di Giacomo.
Uno spot pubblicitario degli anni ’60 riprende vitalità come ludico pretesto per lanciare una serie
di messaggi in cui un binario semantico attraversa la comunicazione: da una parte si rompono
schemi e dall’altra si cerca di affermarli.
di vista critico sugli aspetti della sessualità che negli anni delle grandi contestazioni aveva vissuto
un periodo di “liberazione” dai vecchi pregiudizi morali.
Gore Vidal nel romanzo Myra Breckinridge, inoltre, profetizzò il ruolo dominante che la tv commerciale
avrebbe assunto a scapito del grande cinema di Hollywood; l’artista presenta un’avvincente opera
video sulla base di una réclame che sottolinea proprio l’intuizione dello scrittore americano, con
l’aggiunta di una dialettica e sensibilità artistica anticonformista che lo ha sempre contraddistinto
nelle sue numerose esposizioni.
FRANCESCO IMPELLIZZERI
“Non c’è Myra senza Vidal”
Myra/on Trasformazioni
Omaggio a Gore Vidal
13 gennaio 2012 – 29 febbraio 2012
inaugurazione
13 gennaio 2012
ore 19.00
Whitecubealpigneto
Whitecubealpigneto gallery
Via Braccio da Montone 93 roma
3342906204
www.whitecubealpigneto.com
Flavio Alivernini
3392984337
Municipio Roma 6
Un video d’artista per ironizzare su conformismo e pregiudizi morali
Impellizzeri, protagonista della performance n dagli anni ’90, ci mostra con ironia il suo punto
L’Associazione Culturale e Artistica “La Stellina” è lieta di presentare il progetto espositivo:
Myra/on Trasformazioni
“Omaggio a Gore Vidal”
IDEAZIONE E CONCEPT DEL PROGETTO
Il nostro progetto espositivo Myra/on. Trasformazioni trae ispirazione da una forte suggestione nata in seguito alla lettura del libro Myra Breckinridge, scritto nel 1968 dallo statunitense Gore Vidal.
Scandaloso per quegli anni per gli argomenti trattati, e per i modi e i toni forti con i quali questi venivano affrontati, la scoperta inattesa di Myra Breckinridge ci ha colpito profondamente, non solo per l’estrema modernità dei suoi contenuti, ma anche per i molteplici e differenti spunti di riflessione ai quali ci ha condotto. Alla pubblicazione il libro subì numerosi tagli da parte della censura americana, ma oggi si é affermato come uno dei testi che hanno saputo meglio leggere ed interpretare le tendenze del suo secolo.
Concepito nel pieno clima contestatario e rivoluzionario della fine degli anni ’60, il testo di Gore Vidal si erge da subito a simbolo dell’affermazione omosessuale, diventando uno dei libri più conosciuti e citati in questo contesto e rimane appannaggio esclusivo del mondo gay, risultando quasi totalmente sconosciuto e anonimo al mondo eterosessuale, in particolare in Italia, a causa di una dura censura editoriale durata anni.
Sessualità come metafora del Potere, trasformazione dei rapporti tra uomo e donna analizzati da chi
ha vissuto la “trans-formazione” sono i temi centrali del testo con i quali lo scrittore è riuscito a fare un’analisi cinica e dissacrante della cultura del suo Paese e del Nostro, non consapevole della ritardata contemporaneità, affrontando argomenti che creano dibattiti e domande, sollevando problemi di natura etica, morale e sociale.
Il/La protagonista del libro é un transessuale, Myra, che dedica la sua intera esistenza e le sue forti scelte di vita, alla meditazione cosciente sulla falsità dello stereotipo maschile di “macho” e alla “distruzione delle ultime tracce residue nella razza della virilità tradizionale”.
Le trasformazioni fisiche ed interiori evidenti svelano una nuova presa di coscienza da parte della/
del protagonista e offrono uno strumento per tentare di far emergere i gretti stereotipi morali, riallineando i due sessi in una ricerca della propria realizzazione.
Il “lieto fine” di Myra Breckinridge, per quanto destabilizzante e fuori dal comune, avvalora l’unione tra due individui nel rispetto delle loro peculiarità di esseri umani per il conseguimento della felicità e della serenità.
Il Ciclo di mostre realizzato dall’Associazione Culturale ed Artistica “La Stellina”, presso gli spazi espositivi della Galleria d’Arte Contemporanea Whitecubealpigneto, esprime la volontà di aprire un dialogo, di indagare e di riflettere sul tema delle trasformazioni e su tutti i suoi significati, interpretazioni e declinazioni che esso può originare.
Il Ciclo espositivo Myra/on Trasformazioni, prevede la realizzazione di quattro mostre presso gli spazi della Galleria d’Arte Contemporanea Whitecubealpigneto con 5 artisti che avranno l’opportunità di esprimere sé stessi senza impedimenti e di veicolare liberamente i loro pensieri e le
loro idee al fine di indagare, con i propri mezzi espressivi e con la propria creatività, gli innumerevoli significati derivanti dal termine trasformazione e le possibilità e potenzialità artistiche provenienti dalla sua osservazione.
REALIZZAZIONE E FASI DEL PROGETTO
Presentazione del ciclo di mostre
I Mostra
“Segni reversibili” di Alessio Fralleone
Ingresso dell’artista in galleria mercoledì 26 ottobre 2011
Vernice sabato 29 ottobre 2011
Dal 26/10/2011 al 21/12/2011
A cura di Chiara Pirozzi
La prima mostra in programma presso gli spazi della Galleria Whitecubealpigneto, dal titolo “Segni reversibili”, vede protagonista un giovane artista romano, Alessio Fralleone, da sempre impegnato, nelle sue ricerche linguistiche e formali, nell’indagine e nella rappresentazione figurativa e concettuale del corpo umano.
La mostra è curata da Chiara Pirozzi, giovane studiosa che ha conseguito il Master di II livello in “Cura critica e installazione museale” presso l’Università “Sapienza” di Roma.
Traendo spunto dalla singolare tecnica pittorica di Alessio Fralleone, caratterizzata da una particolare combinazione di disegno, colore e gesto, l’artista sarà protagonista di una performance-happening di tre giorni, durante i quali vivrà e lavorerà in galleria. Come una sorta di “Studio in vetrina”, l’artista verrà “spiato” 24 ore su 24 e contemporaneamente ispirato da chi, anche solo per semplice curiosità, entrerà nella sede espositiva.
Il progetto artistico di Alessio Fralleone rappresenta un personale omaggio al libro di Gore Vidal, Myra Breckinridge, reso attraverso l’indagine e l’interpretazione del tema della trasformazione e delle differenti accezioni che questo termine può assumere.
Attraverso un’originale figurazione ed elaborazione del corpo umano, le opere pittoriche, realizzate appositamente in occasione della mostra-evento, presentano un doppio livello di senso sul significato di “cambiamento”. L’artista difatti indaga non solo sulle ragioni, più o meno naturali, che generano i cambiamenti fisici e mentali vissuti dall’uomo, ma anche su quelli propri del fare arte, attraverso lo stravolgimento dei ruoli tra artista e fruitore.
Fralleone durante la sua permanenza in galleria inviterà pubblico ed esperti ad agire sulle opere concretamente attraverso il gesto pittorico, modificandone l’aspetto originario, in modo tale da consentire un dialogo in progress tra pubblico e artista.
Con questa operazione Fralleone intende innescare una riflessione sul tema dell’identità individuale e su come questa sia, a causa di condizionamenti esteriori, fin troppo fragile, suscettibile e mutevole.
Una volta concluso l’intervento del pubblico sull’opera, l’artista torna ad essere interprete e padrone del proprio lavoro, intervenendo con successivi tagli, scritte e collage, generando così complesse stratificazioni fatte di nuovi segni e sensi espressivi.
I dipinti così ultimati, in cui processo esecutivo sarà documentato con foto e video, verranno esposti negli spazi della Whitecubealpigneto nella serata della vernice.
II Mostra –
Francesco Impellizzeri
“Non c’è Myra senza Vidal” 13/01/12 –29/02/12
A cura di Geoffrey Di Giacomo
Uno spot pubblicitario degli anni 60 riprende vitalità come ludico pretesto per mettere in luce una serie di importanti messaggi. Un doppio binario quindi attraversa la comunicazione in cui da una parte si rompono schemi e dall’altra si cerca di affermali, sottolineando il perbenismo dominante di quegli anni, in contrapposizione al provocatorio ma innovativo testo di Gore Vidal.
Francesco Impellizzeri, artista protagonista della performance fin dagli anni ‘90, ci mostra con ironia il suo punto di vista critico sugli aspetti della sessualità che proprio nel 68’ viveva un periodo di “liberazione” dai vecchi canoni sociali.
Il progetto per Whitecubealpigneto gioca su questo tema proponendo spiazzanti immagini che alterano gli equilibri e propongono nuove angolazioni non solo visive.
L’autore americano nel testo aveva profetizzato il ruolo dominante che la tv commerciale avrebbe presto avuto in contrapposizione al grande cinema di Hollywood.
L’artista presenta un’avvincente reclame che ne avvalora la potenzialità visionaria e anticipatoria, con l’aggiunta di una dialettica e sensibilità artistica anticonformista che lo contraddistingue tutt’ora come in passato, nelle sue numerose esposizioni.
III Mostra
Andrew Rutt
Beautiful Days, Terrible Times 07/03/12-30/04/12
A cura di Sguardo Contemporaneo
La terza mostra in programma dal titolo Beautiful Days, Terrible Times è curata da Sguardo Contemporaneo, giovani storici dell’arte e curatori formatosi presso l’Università “La Sapienza” di Roma e vede protagonista l’artista inglese Andrew Rutt.
L’artista, che lavora con scultura, video, fotografia, proporrà una serie di opere che riguardano il tema della trasformazione, intesa non come possibilità di casuale cambiamento da una forma all’altra, ma ricerca dinamica capace di produrre una sintesi tra tensioni opposte e spesso contrastanti, dando cosi voce ad uno sguardo piu` profondo e vero sul reale.
Una delle opere dello show consisterà in una serie di scatti fotografici nati dal coinvolgimento da parte di Andrew Rutt della comunità transgender di Roma che vive nel quartiere Pigneto. Ogni partecipante sarà dotato dall’artista di macchina fotografica e il materiale prodotto per lo show sarà proiettato su uno schermo montato sulla vetrina della galleria.
Il progetto vuole essere un tentativo di porre l’attenzione su tale realtà e dare voce ad una minoranza che – al pari di quelle religiose, culturali o razziali – spesso viene guardata con soggezione e incomprensione da parte dell’opinione pubblica.
IV Mostra –fumetto-
Silvia Faieta e Natascia Raffio
“Myra il tuo pop”04/05/12-30/06/12
A cura di Togaci
La mostra di Silvia Faieta e Natascia Raffio concluderà il ciclo Myra/on. Trasformazioni.
Silvia Faieta e Natascia Raffio realizzeranno per l’occasione una mini-storia a fumetti a quattro mani in omaggio al libro Myra Breckinridge. Le immagini rappresentate dalle due artiste tratteranno il tema dell’identità personale in relazione all’identità sessuale, ponendo l’attenzione sugli effetti psicologici della trasformazione fisica. Le illustrazioni saranno dunque un’interpretazione riassuntiva della tematiche elaborate nel corso delle mostre precedi in omaggio alla duplice identità di “Myra/Myron”.
Le artiste produrranno inoltre una serie di gadget come spille e magliette. Le piccole spille d’autore saranno realizzate con la stampa di un logo creato ad hoc per l’evento. Il logo sarà ispirato al tema della trasformazione fisica ed emotiva del personaggio letterario. Le magliette saranno create dalle artiste con disegni a tema, nella doppia versione “Myra/Myron” e con loghi ispirati ad elementi del libro che descrivono la personalità della protagonista.
Il progetto si svilupperà attraverso varie forme artistiche, dal fumetto all’illustrazione, utilizzando anche il merchandising per far conoscere al pubblico le simbologie utilizzate in questo omaggio a Myra Breckinridge. L’elemento che farà da filo conduttore al progetto sarà l’“uovo”, simbolo di metamorfosi, ma anche di raggiungimento della perfezione e dell’equilibrio interiore.
Obiettivo chiave:
Offrire agli artisti la possibilità di dar voce alla propria creatività attraverso i differenti linguaggi dell’arte contemporanea ed inoltre i giovani curatori avranno l’opportunità di seguire interamente le fasi di allestimento delle mostre e di realizzare i testi critici che verranno pubblicati nei cataloghi dedicati ai singoli eventi espositivi. Gli artisti ed i curatori saranno supportati dalla nostra Associazione Culturale che garantirà loro la realizzazione delle mostre presso gli spazi espositivi della Galleria Whitecubealpigneto, oltre ad assicurare un valido apparato di comunicazione mediatica.