Metalli: dalla Cina una nuova politica commerciale per l’Europa

Che la Cina fosse in procinto di avviare una nuova politica commerciale per quel che concerne la fornitura di metalli industriali all’occidente era cosa già ben chiara da diverso tempo. Le motivazione che hanno indotto il colosso asiatico a ridurre la produzione di una certa tipologia di materie prime deriva senza dubbio da problematiche relative alla gestione interna del paese che deve oggi fare i conti con un netto rallentamento di quello che il suo mercato e della flessione economica derivante da un numero di investimenti del recente passato davvero esagerati e che inducono oggi la repubblica a fare qualche passo indietro per scoprire nuovamente un ritmo di crescita più “umano” e sostenibile. Tutto questo però, d’altro canto, non crea che problematiche alle industrie dell’occidente che contava ormai su una disponibilità di materie prime davvero interessante e che consentiva fino ad oggi a tutte le aziende ed industrie interessate di ottenere il materiale di prima lavorazione senza particolari problematiche. L’avvio di un commercio più leggero e snella tra Cina ed Unione Europea risulta oggi un fattore davvero preoccupante per le aziende che si occupano della produzione di lame industriali, guide di scorrimento e guide per macchine utensili, esattamente come per l’industria automobilistica. Un cambiamento del mercato che induce un cambiamento nella politica di gestione delle risorse che diviene oggi ancor più propositiva e che rinnova un impegno maggiore nello studio di soluzioni votate al riciclaggio ed al recupero.

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