Sui diversi listini azionari si sta ultimamente registrando un imperante tendenza alla volatilità, cosa che ovviamente non si legge solo su suddetto fronte ma che si riflette in modo analogo nel comparto inerente le materie prime. I mercati soffrono oggi di questo forte sentimento certamente non positivo, sentimento che rende il settore delle materie prime esposto per quel che riguarda la congiuntura, essenzialmente negativa, di tutta l’area occidentale. Gli ultimi 10/15 giorni sono stati poi fortemente influenzati in modo negativo dai ritmi della produzione cinese, dai dati raccolti si evidenzia infatti un forte rallentamento nelle importazioni e questo dipende dal fatto che si registra un forte rallentamento anche per quel che concerne la crescita interna la paese. Tra i maggiormente colpiti da questa debolezza troviamo in primo piano i tanti metalli utilizzati nell’ambito delle produzioni industriali come alluminio (particolarmente utilizzato per la realizzazione di lame industriali, guide di scorrimento e guide per macchine utensili), così come nickel, rame, stagno e zinco, oltre ovviamente il greggio. Tanto per riportare qualche esempio lampante si è registrata un forte discesa che sfiora il 7% per quel che riguarda il metallo rosso, il tutto nel corso di una singola mensilità. Medesima situazione per lo zinco che che scende di oltre i 5.5% mentre il nickel tenta di frenare la sua caduta con un più contenuto -2%.