Lezioni di civiltà ai giardini pubblici

Un’uscita pomeridiana col vostro bambino può essere l’occasione per cominciare a piantare semi di senso civico, nella speranza che col tempo mettano robuste radici.

Le amministrazioni comunali più progredite hanno installato nei giardini pubblici dei cestini raccolta differenziata, per proseguire anche sul suolo pubblico la differenziazione dei rifiuti che già si fa a casa (purtroppo non ancora dappertutto), ecco che quando il piccolo ha finito di consumare la merenda si può indicargli come suddividere i rifiuti (l’involucro nel cestino per il secco, il boccone caduto a terra nel cestino per l’umido, la bottiglietta vuota nel comparto della plastica) e spiegargli perché lo si deve fare, portando il suo ragionamento sul fatto che ciò che si fa per la collettività è un beneficio anche per l’individuo.

Se vi capita, come è facile, di trovare i giochi per parchi imbrattati e rovinati, potrete cogliere l’occasione per parlare del rispetto che si deve avere per ciò che è pubblico e del rispetto per il prossimo.

Anche stando seduti su una panchina si potranno osservare e condannare insieme i comportamenti incivili che molte persone ancora tengono: non raccogliere le deiezioni del proprio cane, strappare i fiori, parcheggiare sul posto riservato ai disabili, svuotare il posacenere dell’auto sulla strada, sputare per terra, eccetera.

Fondamentale, in ogni caso, per l’educazione civica del bambino, è l’esempio dei genitori, senza il quale anche le argomentazioni migliori sarebbero vane.

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