E’ passato ormai un anno dalla nota manifestazione dell’Associazione Nazionale Costruttori in cui scesero in piazza al fianco degli Stati Generali del settore per denunciare una situazione che già andava oltre il drama. Un comparto reso stagnante dalla terribile morsa della crisi economica da un lato e da una politica che si impegnava solo a parole. In quell’occasione si era profetizzata una situazione di maggiore aggravio che ad oggi risulta combaciare con l’evidente realtà dei fatti attuali. Il motore dell’edilizia e delle costruzioni è stato spento, uno dei mercati di primaria importanza del nostro paese è stato così rimasto inascoltato, lasciato in secondo piano e la tempesta, nel frattempo, non si è certo placata anzi, colpisce ogni giorno più duramente e ad oggi vi sono inoltre da fronteggiare gli effetti chef anno capo alle nuove misure adottate del Governo tecnico. Purtroppo di quanto suggerito in passoto poco e niente èstato portato in essere o posto nelle condizioni di poter trovare realizzazione entro i prossimi anni. Ormai due anni pesano su un piano ideato per le infrastrutture inerenti le grandi opere e ad oggi rimane praticamente tutto inattuato. Se veramente si vuole unire la ripresa economica al forte traino dell’edilizia sarebbe meglio muoversi con particolare rapidità poichè alcune proposte restano ancora valide ma il panorama si sgretola velocemente sotto diversi punti di vista e sembra rimanere davvero poco tempo per cambiare le sorti del paese. Per ulteriori informazioni: costruzioni sala bolognese