Il cardine dell’economia del futuro è senza dubbio verde. Ormai da tempo è noto che per garantirci la possibilità di continuare a vivere su questo pianeta bisogna alimentare al massimo le macchine del rispetto ambientale e della convivenza con i molteplici aspetti naturali che abbiamo posto in stato di crisi cancellando equilibri e costruendone altri, artificiali, che altro non fanno se non apportare un “avvelenamento” della gestione degli elementi naturali e quindi ad una sorta di follia autodistruttiva dettata dalla perdita di un delicato rapporto che solo l’uomo si è dimostrato capace di rompere. E per non trattenersi dal rivelare appieno la sua natura, l’uomo ha avviato tale processo allo stesso modo in cui ne avvia molti altri nella sua quotidianità, ovvero ha creato una macchina e l’ha accesa in piena coscienza dei danni che avrebbe potuto causare e meraviglia, senza ver la minima idea su come fermarla senza causare danni ancora più ingenti. Avviene così che sono le menti eccelse di oggi ad essere chiamate nel mettere in campo tutti le idee più rivoluzionarie ed innovative, accompagnate a quanto vi è di buono nella cultura del passato, per tentare di recuperare e ricostruire parte di quell’antico legame tra uomo e natura che oggi è ancora una guerra e come ogni guerra presenta grandi, enormi perdite. Fortunatamente vi è da dire che l’economia green sta volando parecchio in alto e anche se non sarà questo step a garantirci l’uscita dalle problematiche e dell’inquinamento, è comunque uno di quei rari casi dove il successo di un certo aspetto commerciale si presenta funzionale ad un’opera di miglioramento dell’ambiente e non di un suo consumo. Importantissime, in tali termini, le tante operazioni che si svolgono nel campo dell’edilizia; settore di primaria importanza per l’economia dell’Italia e che aggiunge alla funzionalità anche un aspetto educativo legato alla cultura del vivere, passo essenziale per le generazioni future. Per ulteriori informazioni sull’edilizia moderna: costruzioni san giovanni in persiceto
Tag: costruzioni san giovanni in persiceto
-
Edilizia sostenibile: la scuola diventa bio
La bioedilizia riesce a stupire sempre di più ogni giorno, se è vero che la voce generale vuole l’edilizia in ginocchio è altrettanto vero che non tutta l’edilizia si trova in realtà in grave difficoltà. Quella parte del settore che ha avuto modo di evolversi ed andare incontro alle più moderne richieste del mercato tenendo fede alle linee guida sancite dall’Europa riguardo il nuovo abitativo e relativa compatibilità ambientale. E’ di qualche giorno fa la notizia che anche i luoghi di culto si stanno interessando ai nuovi metodi e tecnologie di costruzione green, l’importante esempio è stato lanciato da Dubai dove verrà a breve realizzata una ampia moschea completamente bio compatibile. In Italia non si registra ancora alcuna intenzione di movimento relativo i luoghi di culto ma spicca il progetto di realizzazione di una scuola realizzata completamente in legno, del tutto eco-bio compatibile e straordinariamente hi-tech. Se fino a qualche tempo fa era possibile parlare di “nuova filosofia dell’abitare” grazie ad interventi green di rilievo come quello relativo le costruzioni san giovanni in persiceto, è oggi possibile argomentare su quella che è una “nuova filosofia dell’educare”. Abituando le giovani menti a conoscere quotidianamente i tanti pregi dell’edilizia bio è forse una delle operazioni che presentano maggior potenziale nel fornire idee e soluzioni innovative. Si tratta di un altro importante tassello che partecipa al futuro completamento di uno scenario evolutivo di primaria importanza per il paese Italia, per il futuro della società e delle generazioni a venire.
-
Consigli per rendere ecologica la vostra abitazione
Negli ultimi decenni l’ecologia la fa da padrone e oggi una delle parole chiave è compatibilità ambientale ed eco sostenibilità di tutto ciò che si va a produrre. Anche in ambiente domestico è importante rispettare norme che permettono una maggiore compatibilità ambientale e di riduzione dei consumi energetici. Tutto questo si può attuare seguendo alcuni consigli che permettono di avere la nostra abitazione in perfetta efficienza. Innanzitutto si possono effettuare modifiche strutturali di isolamento termico che permettono di mantenere la temperatura ambientale con il minimo dispendio energetico. Tra queste modifiche troviamo anche l’installazione di eventuali pannelli solari che possono avere due funzioni distinte: la prima la produzione di energia elettrica e la seconda il riscaldamento dell’acqua sanitaria con il minimo impatto ambientale per quanto riguarda le emissioni e i consumi. Inoltre nelle attività che riguardano l’ottimizzazione dell’ambiente domestico rientra la “domotica” cioè l’ibridazione tra interventi ecosostenibili e il controllo degli stessi da parte della tecnologia. La domotica facilita l’uso di tutto ciò che è presente nell’ambiente domestico ad esempio dall’accensione delle luci alla climatizzazione automatizzata. Costruzioni San Giovanni in Persiceto fornisce i servizi più avanzati per ottenere una abitazione ecosostenibile.
-
Parquet ecologico ed economico
Il parquet è considerato da sempre uno dei pavimenti più cool eppure bisogna evidenziare uno dei suoi maggiori difetti, ovvero, la sua pulizia. Essa risulta molto complicata anche per le casalinghe più esperte; basta poco è il pavimento sembra sporco. Il metodo classico ma anche quello più stancante per avere un parquet sempre brillante è raccogliere la polvere, lavare con prodotti specifici e passare la cera. Tuttavia, oltre ad essere un processo noioso e soprattutto dispendioso. Ecco un utilissimo consiglio “fai da te” riguardante la pulizia di una superficie in parquet. Per il detergente ci serviranno: mezza tazza di acqua; mezza tazza di aceto; 30 gocce di olio essenziale alla menta. Il procedimento è molto veloce e intuitivo, in altre parole, basta nebulizzare il composto direttamente sul pavimento, passare lo straccio e poi asciugare. Per quanto riguarda invece la cera bisogna avere a disposizione: 1 tazza di olio di lino; succo di 1/4 di limone; 2 cucchiai di cera d’api in scaglie; 6 gocce di olio essenziale al limone; 2 gocce di olio essenziale all’arancio dolce. Prepariamo facendo sciogliere a bagnomaria la cera con l’olio di lino e il succo di limone, una volta realizzato un composto amalgamato, uniamo gli oli essenziali e lasciamo raffreddare. Una volta solidificato, potremo utilizzarlo direttamente sul pavimento e passando alla fine uno straccio imbevuto di succo di limone. Una volta terminato il processo passiamo un panno asciutto per lucidare. Parquet pulito, soldi risparmiati e ambiente salvo. Buona pulizia da costruzioni Sala bolognese.
-
Classe energetica e prezzi, una piccola grande rivoluzione
Ad incidere sui prezzi degli immobili sono diversi fattori, ovviamente con l’evoluzione e le modifiche culturali e abitudinali della società anche questi fattori subiscono diversi movimenti e sollecitazioni, come alcuni trovano una vera e propria nascita altri, magari un tempo importanti, vengono sempre più posti ai margini dell’interesse comune fino a sparire se non addirittura divenire una problematica, un deterrente all’acquisto. Il mondo moderno si presenta oggi con un forte interesse inerente l’argomento del consumo energetico, chi per ideologia chi per ritorno economico, tutti sono interessati ad avere più informazioni possibili e godere al meglio del risparmio energetico. Questo elemento ha interessato sempre più l’intero comparto dell’edilizia e delle costruzioni che hanno affrontato il problema in modo rapido, veloce, per soddisfare le richieste di una parte acquirente sempre più ridotta all’osso dalle problematiche poste in atto dalla crisi economica. Attualmente le classi energetiche che differenziano le varie abitazioni hanno un ruolo di importanza primaria per quel che concerne la definizione del valore dell’immobile. Sembra proprio per questo insieme di motivazioni che dallo scorso 12 Gennaio 2012 sia entrato il vigore l’obbligo di indicare la classe energetica negli annunci che pongono in vendita/affitto un immobile, un dato ulteriore e certamente importante che aiuta ad avere immediatamente un’idea più chiara riguardo le potenzialità dell’oggetto. Per ulteriori informazioni: costruzioni Sala Bolognese
-
Laterizio: 2000 anni con ottimi risultati
Ad oggi non è certo possibile negare l’importanza di elemento come il laterizio per le costruzioni contemporanee. In un clima di di giorno in giorno inneggia sempre più all’utilizzo di prodotti e soluzioni ecocompatibili, il laterizio si rivela come un eccellente precursore di quella folta schiera di materiali naturali che vanno a formare l’attuale scacchiera di elementi con i quali si porta in essere la struttura di un edificio moderno. Gli elementi che vanno a realizzare il laterizio, una volta lavorati sapientemente e nel modo più idoneo al caso, sono acqua, fuoco, sabbia e argilla. Nulla di più naturale quindi, senza considerare che, grazie all’implementazione di nuove e straordinarie tecnologie, sono state ad oggi superate quelle limitazioni che impedivano a questo prodotto di compiere passi ulteriori oltre la sua funzione; ad oggi è infatti possibile associare alla sua funzionalità una vasta gamma di particolarità estetiche senza per questo dimenticare una incrementata capacità di resistere al tempo e alle intemperie. Tante per rendere in breve l’idea di quanto tale prodotto risulti essenziale nell’opera di edificazione, la nostra penisola presenta una produzione annua di circa 20.000 tonnellate di laterizio con una impiego di risorse umane che calcola una media di 15.000 persone. Il laterizio è quindi un elemento che da oltre 2000 anni rende il suo contributo al nostro vivere quotidiano, trasformandosi, migliorando, interagendo con altre soluzioni ma sempre rispondendo alle esigenze architettoniche e tecniche che l’innovazione presenta. Per ulteriori informazioni: costruzioni san giovanni in persiceto
-
Sofferenza dilagante nei vari comparti dell’edilizia
Il settore edile e delle costruzioni è un argomento particolarmente ampio, vasto quanto delicato. La situazione in cui attualmente riversa l’economia italiana colpisce ancora più duramente un settore che già da anni arranca con difficoltà facendo fronte a errori del passato legati a politiche sbagliate sia per quanto riguarda lo sfruttamento del territorio, le modalità di intervento, gli errati calcoli in rapporto alle necessità della popolazione. A questo si aggiunge poi l’infinita serie di problematiche che la crisi a posto in essere senza dimenticare le varie peculiarità del mercato immobiliare italiano, le quali non fanno altro che aumentare lo stato di gelo da cui è governato. Ora a soffrire sono l’insieme per intero dei comparti che sono direttamente collegati al settore edile e delle costruzioni. Quello che ad oggi è a rischio è il tessuto produttivo stesso che senza un adeguata serie di contromisure rischia di sfaldarsi e svanire nel nulla con conseguenze a dir poco devastanti, difficili da immaginare attualmente malgrado il malessere già ben presente. Tutti i comparti soffrono: da quello che si occupa della realizzazione delle nuove costruzioni che in soli cinque anni registrano una flessione di oltre il 40%. Anche il settore dei lavori pubblici, in diretta conseguenza, ha registrato un netto taglio delle risorse e nel medesimo periodo di osservazione ha raggiunto il fondo con un segno meno del 44.5%. Se un comparto, uno solo, resiste a tutto questo è senza dubbio quello inerente la riqualificazione, attualmente unica via di fuga possibile per allontanare lo spettro di una crisi che non nasconde i potenziale di presentarsi ancora lunga e profonda. Per maggiori informazioni: costruzioni san giovanni in persiceto.
-
L’appello inascoltato dell’Edilizia, poco tempo per favorire la ripresa
E’ passato ormai un anno dalla nota manifestazione dell’Associazione Nazionale Costruttori in cui scesero in piazza al fianco degli Stati Generali del settore per denunciare una situazione che già andava oltre il drama. Un comparto reso stagnante dalla terribile morsa della crisi economica da un lato e da una politica che si impegnava solo a parole. In quell’occasione si era profetizzata una situazione di maggiore aggravio che ad oggi risulta combaciare con l’evidente realtà dei fatti attuali. Il motore dell’edilizia e delle costruzioni è stato spento, uno dei mercati di primaria importanza del nostro paese è stato così rimasto inascoltato, lasciato in secondo piano e la tempesta, nel frattempo, non si è certo placata anzi, colpisce ogni giorno più duramente e ad oggi vi sono inoltre da fronteggiare gli effetti chef anno capo alle nuove misure adottate del Governo tecnico. Purtroppo di quanto suggerito in passoto poco e niente èstato portato in essere o posto nelle condizioni di poter trovare realizzazione entro i prossimi anni. Ormai due anni pesano su un piano ideato per le infrastrutture inerenti le grandi opere e ad oggi rimane praticamente tutto inattuato. Se veramente si vuole unire la ripresa economica al forte traino dell’edilizia sarebbe meglio muoversi con particolare rapidità poichè alcune proposte restano ancora valide ma il panorama si sgretola velocemente sotto diversi punti di vista e sembra rimanere davvero poco tempo per cambiare le sorti del paese. Per ulteriori informazioni: costruzioni sala bolognese -
Edilizia ferma, serve cambio di rotta
La burocrazia tende sempre più a limitare le possibilità di acquisto e le politiche di mobilità si rivelano sempre inadeguate poiché in estremo ritardo rispetto alle richieste di aiuto. Questi sono gli elementi principali che, oltre la crisi, rendono ormai impossibile il lavoro all’interno dei comparti di edilizia e costruzioni. Molto probabilmente è giunto il momento di cambiare rotta e prendere in considerazione un maggiore impegno e attenzione a tutti quegli interventi strettamente correlati all’ambito della manutenzione. Questo almeno è il sentore che pare prendere forma dall’ultimo rapporto Censis dell’anno in corso, idea di necessità che trova origine da un crescente stato di insofferenza, condizione in cui l’intero comparto ristagna da ben dieci anni. Ovviamente sono le grandi città a risentirne maggiormente, a causa dell’insieme problematiche inerenti la mobilità, con particolare riferimento alla tematica (in questi giorni ancor più accesa) dei trasporti pubblici. Il 2011 ha visto nell’economia dell’edilizia un netto peggioramento inerente tutta quella serie di fattori di importanza fondamentale che vanno a toccare il settore. Si denuncia infatti una netta contrazione del -4% per quanto concerne gli investimenti nelle costruzioni, con il nuovo residenziale in prima posizione che da solo va costituire un -6% della precedente percentuale di riferimento. Per ulteriori informazioni in merito: costruzioni San Giovanni in Persiceto
-
Depressione ulteriore in vista per il comparto edilie
Depressione ulteriore in vista per il comparto edilie. La situazione in cui già da tempo riversa il mercato immobiliare è di estrema serietà. La richiesta di aiuti da parte delle imprese e delle associazioni di settore rivolte al governo sono rimaste (da un punto di vista pragmatico) del tutto inascoltate. Si tratta di uno stato di crisi che ha lasciato svanire nel nulla una importante fetta di quel prezioso insieme di piccole e medie imprese che non hanno retto al passivo e hanno chiuso, o che viste le prospettive e con qualche risorsa ancora da parte hanno stanno tentando la fortuna all’estero. Ora la situazione è ancora più complicata, lo stato algido che interessa attualmente il mercato è uno stato di sospesa paura che potrebbe riservare interessanti svolte di sacrificio ma positive oppure un colpo devastante in grado di mettere definitivamente a terra il comparto. Il possibile crollo del mercato immobiliare pare essere ventilato dall’introduzione della patrimoniale che, se non adeguatamente gestita, segnerebbe il tracollo di uno dei più importanti motori economici del paese. Qualche gravoso sintomo dato da questo timore pare essere già ben visibile. Per ulteriori informazioni: costruzioni sala bolognese