La Maschera di Cera XIV

Capitolo XIV

Infatti rimaneva ancora irrisolta l’identità di chi aveva assalito Antony, dell’eventuale complice, dov’era finito il CD, perché a distanza di così tanti mesi non c’erano state fughe di notizie ?
Eppoi il tenete della polizia Enrique Castillo, ed i suoi scagnozzi, erano alquanto irritanti nella modalità di conduzione delle indagini…
Infatti con Mark ed Adrian erano alquanto sospettosi, tanto che trapelava la voce che la polizia li considerasse delle spie comuniste !
Per Antony, Anna Maria, e William, sembrava che avessero a che fare con degli immigrati clandestini !
In modo particolare era preso di mira Antony, forse perché responsabile della sicurezza, quindi maggior indiziato per le sue conoscenze dall’interno delle procedure di sicurezza… forse perché fin dal primo incontro con Castillo c’erano state (eufemisticamente) delle scintille.
Le voci di corridoio narravano di parole grosse volate in entrambe le direzioni, che Antony, che tra l’altro era anche grande e grosso, avesse messo le mani addosso a Castillo, che rendeva all’italo-americano 15 centimetri buoni in altezza e 30 chili di muscoli…
Poi le domande dei poliziotti non facevano che soffiare sulla brace dei sospetti e delle gelosie dei vari cervelloni, che ovviamente il cervello non lo avevano solo per pensare alla gaia scienza…

I fatti raccontanti sono puro frutto di fantasia, riferimenti a persone, fatti e cose è da considerarsi puramente casuale.

Emiliano Dix

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