La Cina diventa il primo mercato per i costruttori italiani di macchine

La Cina è il primo mercato mondiale dei produttori di macchinari industriali. Inclusi quelli italiani e agevolando così la ripresa del mercato delle lame industriali e delle guide per macchine utensili. Ma negli ultimi anni il paese è diventato anche il primo produttore. Oltre a essere la fabbrica del mondo, è diventato anche la fabbrica delle fabbriche del mondo.

Il comparto della meccanica strumentale è da sempre il motore trainante delle esportazioni italiane in particolare nella produzione di guide di scorrimento e guide per macchine utensili. Insieme alla filiera dell’abbigliamento è l’unico che chiude i conti con l’estero con un saldo ancora positivo (circa 17 miliardi nel 2010).

Per guardare meglio al fenomeno si può partire dai dati di Federmacchine, l’associazione di Confindustria che riunisce i maggiori comparti della meccanica strumentale: lame industriali e macchine utensili (lavorazione metalli) e per fonderia, per la lavorazione del legno, del cuoio, della carta, della plastica, delle pelli, del vetro, dell’imballaggio, del marmo e delle pietre oltre a macchine agricole e robot.

Il fatturato aggregato del settore, nel 2010, nonostante un parziale recupero sul 2009, era più basso di quasi 10 miliardi rispetto al picco raggiunto nel 2008 (42,4 miliardi). E anche le esportazioni (22,9 ) sono state inferiori a quelle del 2008. Per l’insieme di tutti questi settori la Cina, è ormai il primo mercato, davanti alla Germania.

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