Andamento industriale ancora in frenata per l’Italia e la Germania sollecita il belpaese ad avviare, come avvenuto per la Spagna, una richiesta di aiuti. I dati inerenti il comparto manifatturiero fanno trasparire, al termine di questo secondo trimestre 2012, una situazione critica generalizzata che vede l’export quale unico salvagente in grado di tenere a galla l’operatività dei tanti settori interessati. Di primaria importanza il ruolo delle materie prime che, in un contesto in buona parte favorevole per la stragrande maggioranza delle commodity presenta il leggero calo dello 0.4% riguardo il Brent. La flessione registrata potrebbe con ogni probabilità essere in stretto rapporto con la notizia che anticipa la ripresa, prevista per prossimo week-end, delle operazioni Buzzard nel maggiore giacimento del Mare del Nord. Il mercato che sovrintende i metalli industriali presenta invece un andamento misto che risente del costante crollo relativo l’industria dell’auto a livello mondiale mentre prende respiro sul fronte hi-tech, nella realizzazione di strumenti di precisione (come lame industriali e guide per macchine utensili) e trae interessanti giovamenti dall’opera di recupero che grazie alle nuove tecnologie sta fornendo risultati ottimi. A livello globale si registrano risultati sommariamente positivi per l’agricoltura che guida con aumenti intorno al 3 e 3.5% con cacao e cotone.