E’ dal 1995 che lo studio fiorentino opera nel campo del rendering 3D di architettura e offre i servizi di un affiatato gruppo di architetti specializzati nella illustrazione con tecnica digitale, che si impegnano per garantire visualizzazioni studiate per svelare la suggestione delle atmosfere che nascono dalle scelte di progetto dei propri committenti.
Sono trascorsi 18 anni da quando studioDIM è stata fondata. Allora pochi conoscevano il significato della parola rendering. In questi anni lo studio ha accresciuto con costanza il portfolio dei propri committenti e lo ha arricchito con nomi di spicco dell’architettura contemporanea diventando una delle firme più rispettate nel campo del render di architettura del continente. Indicativo è l’alto numero di riviste e monografie all’interno delle quali sono state pubblicati immagini elaborate dallo studio.
Sin dalla sua fondazione studioDIM si è distinta per il suo proporsi come ‘struttura organizzata’ in un campo dove era e rimane prevalente la presenza di singoli free-lance. La particolare organizzazione del flusso di lavoro, che viene diviso tra vari professionisti, permette la gestione in parallelo di più progetti e consente di garantire tempi di consegna straordinariamente brevi se comparati con quelli necessari ad un operatore singolo per pervenire allo stesso risultato. Tuttavia questo modello organizzativo, per una scelta ponderata, resta rigorosamente artigianale: all’interno dell’equipe ognuno cura con dedizione e competenza la propria parte, ma conoscenza l’intero processo e segue con attenzione lo sviluppo complessivo di ogni incarico in corso che viene espletato con la consapevolezza che ciascun progetto da visualizzare è unico e, di conseguenza, sono unici i presupposti della sua rappresentazione.
Ormai per i progettisti non è possibile non includere visualizzazioni tridimensionali nella presentazione del proprio progetto. Il committente-tipo di studioDIM è lo studio di progettazione che vuole essere sollevato dall’onere di realizzarle in proprio. Una scelta che matura quando il progettista constata che elaborare le immagini all’interno della propria struttura – e raggiungere un risultato che non sia approssimativo – richiede un impegno economico, di tempo e di conoscenza troppo rilevante dato che occorre acquistare, gestire e ripetutamente aggiornare computer con una lunga serie di programmi specialistici ciascuno dei quali esige da chi li utilizza una continua applicazione per approfondirne la conoscenza e sfruttarne ogni potenzialità. Un impegno eccessivo per una parte del processo progettuale tutto sommato piccola, ma, allo stesso tempo, determinante perché nel giudizio del fruitore finale la qualità della visualizzazione si proietta sulla qualità della progetto rappresentato, condizionandone la valutazione.
Grazie alla passione, all’esperienza, all’affidabilità di tutti i suoi membri studioDIM ha creando, negli ultimi 18 anni, più di tremila rendering 3D di grande efficacia descrittiva e forte potere evocativo che hanno accompagnato la presentazione di prestigiosi progetti localizzati in quasi ogni paese d’Europa, in Nord America, in Asia e in Africa.
Auguri studioDIM per questi 18 anni di rendering!