Il Gomasio provato da Il Sentiero della Natura

Oggi vi parliamo di gomasio, una delle più interessanti alternative all’uso del sale, sicuramente la più gradita al nostro palato!

Qualcuno potrebbe domandarsi:
perchè cercare alternative al sale?

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GOMASIO : GOMA + SHIO

L’etimologia rivela gli ingredienti di questo ‘condialimento’ giapponese: goma significa sesamo mentreshio significa sale. Nella sua ricetta base è quindi composto da semi di sesamo tritati insieme a sale marino integrale dopo che entrambi sono stati tostati.
Il rapporto sesamo-sale marino integrale può variare a seconda dei gusti e delle esigenze da un minimo di 6 parti a 1 a un massimo di 20 parti a 1.

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PREPARAZIONE DEL GOMASIO
Il sesamo va lavato, asciugato con un panno e poi tostato. La tostatura deve essere leggera a per evitare il rilascio di sesamolo, una sostanza molto amara e tossica, per cui non va abbrustolito o fatto fumare. Durante la tostatura, va bene un fuoco medio, I semi di sesamo vanno mescolati in senso circolare con un cucchiaio di legno; saranno pronti quando il loro profumo si diffonderà per casa e i semi cominceranno a imbiondirsi e scoppiettare.
A questo punto ridurre al minimo la fiamma e continuare la tostatura per qualche minuto stando bene attenti a non farli fumare.



A questo punto il gomasio è pronto e può essere conservato al fresco in un barattolo di vetro per 8 giorni. Può essere conservato più a lungo, ma perde progressivamente il suo aroma: io preferisco prepararlo all’occorrenza, la procedura poi è così semplice e veloce!
Ah, oviamente si può acquistare già pronto, anche se non c’è confronto con il sapore e il ‘gusto’ di prepararlo in casa!!




VARIANTI DELLA RICETTA BASE
Varianti alla ricetta base prevedono l’aggiunta di alghe (kombu, dulse, nori) o altri semi.
Le alghe sono molto ricche di sostanze nutritive, in particolare sali minerali (ferro, calcio, iodio), vitamine (betacarotene, vitamine B, C ed E), proteine e acidi grassi Omega 3. Contengono inoltre sostanze antiossidanti e acido alginico, dal potere disintossicante. Grazie a questa loro ricchezza, possono migliorare la resistenza alla fatica e aiutano a combattere l’anemia e l’astenia.
Se ad esempio si vogliono aggiungere le alghe kombu occorre farne seccare un pezzetto di 3 cm (una decina di minuti in padella o forno) e poi polverizzarle e utilizzarle come sostituto del sale marino nella stessa ricetta. Il mio suggerimento, se non si ha già dimestichezza con sapori orientali o macrobiotica, è quello di prendere ‘la mano’ con la ricetta base e poi successivamente introdurre varianti. Di suo il sesamo ha un sapore sufficientemente intenso per chi non è abituato ad utilizzarlo in cucina.
Altri semi oleosi interessanti da miscelare al sesamo sono i semi di lino, i semi di canapa o i semi di girasole. Queste varianti consentono di arricchire il gomasio di gusto, sapore e nutrienti.



GOMASIO E SUO UTILIZZO IN CUCINA
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PROPRIETA’ ED INDICAZIONI
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Come sostituto del sale in diete che richiedono una tassativa restrizione di cloro e sodio:ipertensione o disfunzioni ai reni (come calcoli renali, renella). Ma anche come integratore nel caso di diete eccessivamente severe in cui non vengono apportate quantità sufficienti di sodio e oli vegetali.
Utile per esaurimento nervoso, affaticamento, patologie delnervo sciatico, osteoporosi, il gomasio è pure un ottimo nutriente, ben assimilabile e digeribile.


E poi fatevelo dire… il gomasio è gustosissimo!

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