Tag: il sentiero della natura

  • Il Sentiero della Natura sull’ ERITEMA SOLARE




    COS’E’ L’ERITEMA SOLARE
    Tra le conseguenze più frequenti di un intensa ed eccessiva esposizione ai raggi solari senza necessaria precauzione, c’è l’eritema solare. L’eritema solare è particolarmente fastidioso in quanto portatore di sintomi quali: prurito, bruciore, dolore, presenza diffusa di bolle sierose (con distaccamenteo dell’epidermide).
    Non va confuso con l’eritema nodoso, in quanto l’eritema nodoso non ha direttamente a che fare con l’esposizione ai raggi ultravioletti e al caldo, ma presumibilmente (non ci sono ancora certezze a riguardo) con una quadro di stress prolungato e intenso.
    Tornando all’eritema solare: [….continua su Il Sentiero della Natura…]

    Una possibile complicazione dell’eritema colpisce soprattutto i ragazzi fino ai 30 anni, è l’elastosi che si manifesta con un ispessimento della pelle con formazione di rughe profonde e arrossamenti.
    Un esposizione non consapevole ai raggi ultravioletti di tipo UVA e UVB, al di la di episodi passeggeri quali scottature ed eritemi, è causa di danni permanenti quali l’invecchiamento precoce della pelle e soprattutto tumori cutanei (purtroppo l’incidenza di questo tipo di neoformazione è in costante aumento).


    PREVENIRE L’ERITEMA SOLARE A TAVOLA
    Premesso che la prevenzione principale dell’eritema solare è senza dubbio legata ai tempi e ai modi di esposizione al sole, siamo in grado di affermare che una buona ‘fetta’ di prevenzione si può realizzare anche attraverso semplici accorgimenti in campo nutrizionale.
    La prima indicazione è quella di bere molta acqua per reintegrare liquidi e sali minerali dispersi con la sudorazione.
    A tavola, nel periodo estivo e possibilmente a partire da alcune settimane prima delle vacanze, sarà utile non farsi mancare cibi ricchi di vitamine antiossidanti (C ed E), beta-carotene e oligoelementi quali selenio e zinco. Ne sono, guarda il caso della natura.., ricchissime frutta e verdura di stagione! Per dettagli e approfondimenti rimando al nostro articolo: Prodotti solari naturali: e vai con l’Abbronzatura!

    RIMEDI NATURALI PER L’ERITEMA SOLARE
    Se proprio non si è riusciti ad adottare le precauzioni per evitare l’eritema, la natura viene incontro con rimedi semplici e veramente a ‘buon mercato’. Si tratta nella maggior parte dei casi di veri e propri ‘rimedi della nonna’ che si rivelano miracolosi consentendo, il più delle volte, di evitare il ricorso alle tradizionali cure farmacologiche a base di corticosteroidi (cortisone) e antinfiammatori.
    [….continua su Il Sentiero della Natura…]Utilissimo in caso di eritema e in generale su ogni tipo di scottatura e abrasione il cataplasma di argilla ventilata.
    [….continua su Il Sentiero della Natura, il blog salute!…]

  • Il Sentiero della Natura passa per Monteriggioni

    Il Castello di Monteriggioni


    Monteriggioni si trova in provincia di Siena, nel magnifico paesaggio del Chianti.
    Il comune di Monteriggioni fa circa 8.000 abitanti.

    La foto che vedete (su Il Sentiero della Natura) mostra il Castello di Monteriggioni, all’interno del quale abbiamo contato: due ristoranti, quattro negozi artigianali, un bar, un albergo, la chiesa, una piazza, una bicicletta ed una sorpresa per voi!

    Quello di Monteriggioni è stato un castello inespugnabile, cinto da mura altissime che ancora resistono, posto in vetta ad una collina e si racconta usassero il fuoco intorno alle mura per dissuadere belve feroci e nemici dall’avvicinarsi. Fu edificato nel 1213 (altro che i palazzinari dei giorni nostri) ed ancora oggi vivono nelle sue mura 42 persone!

    La sorpresa per noi, e ci auguriamo anche per voi, è l’aver trovato dei volantini informativi esposti fuori da un negozio di saponi naturali. Anche lì: in quel castello, tra olandesi e mura antiche, con quell’odore di erba fresca di collina abbiamo incontrato inaspettatamente il sentiero della natura….

    Continua su Il Sentiero della Natura con una sorpresa per tutti i lettori del blog!

  • Il Gomasio provato da Il Sentiero della Natura

    Oggi vi parliamo di gomasio, una delle più interessanti alternative all’uso del sale, sicuramente la più gradita al nostro palato!

    Qualcuno potrebbe domandarsi:
    perchè cercare alternative al sale?

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    GOMASIO : GOMA + SHIO

    L’etimologia rivela gli ingredienti di questo ‘condialimento’ giapponese: goma significa sesamo mentreshio significa sale. Nella sua ricetta base è quindi composto da semi di sesamo tritati insieme a sale marino integrale dopo che entrambi sono stati tostati.
    Il rapporto sesamo-sale marino integrale può variare a seconda dei gusti e delle esigenze da un minimo di 6 parti a 1 a un massimo di 20 parti a 1.

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    PREPARAZIONE DEL GOMASIO
    Il sesamo va lavato, asciugato con un panno e poi tostato. La tostatura deve essere leggera a per evitare il rilascio di sesamolo, una sostanza molto amara e tossica, per cui non va abbrustolito o fatto fumare. Durante la tostatura, va bene un fuoco medio, I semi di sesamo vanno mescolati in senso circolare con un cucchiaio di legno; saranno pronti quando il loro profumo si diffonderà per casa e i semi cominceranno a imbiondirsi e scoppiettare.
    A questo punto ridurre al minimo la fiamma e continuare la tostatura per qualche minuto stando bene attenti a non farli fumare.



    A questo punto il gomasio è pronto e può essere conservato al fresco in un barattolo di vetro per 8 giorni. Può essere conservato più a lungo, ma perde progressivamente il suo aroma: io preferisco prepararlo all’occorrenza, la procedura poi è così semplice e veloce!
    Ah, oviamente si può acquistare già pronto, anche se non c’è confronto con il sapore e il ‘gusto’ di prepararlo in casa!!




    VARIANTI DELLA RICETTA BASE
    Varianti alla ricetta base prevedono l’aggiunta di alghe (kombu, dulse, nori) o altri semi.
    Le alghe sono molto ricche di sostanze nutritive, in particolare sali minerali (ferro, calcio, iodio), vitamine (betacarotene, vitamine B, C ed E), proteine e acidi grassi Omega 3. Contengono inoltre sostanze antiossidanti e acido alginico, dal potere disintossicante. Grazie a questa loro ricchezza, possono migliorare la resistenza alla fatica e aiutano a combattere l’anemia e l’astenia.
    Se ad esempio si vogliono aggiungere le alghe kombu occorre farne seccare un pezzetto di 3 cm (una decina di minuti in padella o forno) e poi polverizzarle e utilizzarle come sostituto del sale marino nella stessa ricetta. Il mio suggerimento, se non si ha già dimestichezza con sapori orientali o macrobiotica, è quello di prendere ‘la mano’ con la ricetta base e poi successivamente introdurre varianti. Di suo il sesamo ha un sapore sufficientemente intenso per chi non è abituato ad utilizzarlo in cucina.
    Altri semi oleosi interessanti da miscelare al sesamo sono i semi di lino, i semi di canapa o i semi di girasole. Queste varianti consentono di arricchire il gomasio di gusto, sapore e nutrienti.



    GOMASIO E SUO UTILIZZO IN CUCINA
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    PROPRIETA’ ED INDICAZIONI
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    Come sostituto del sale in diete che richiedono una tassativa restrizione di cloro e sodio:ipertensione o disfunzioni ai reni (come calcoli renali, renella). Ma anche come integratore nel caso di diete eccessivamente severe in cui non vengono apportate quantità sufficienti di sodio e oli vegetali.
    Utile per esaurimento nervoso, affaticamento, patologie delnervo sciatico, osteoporosi, il gomasio è pure un ottimo nutriente, ben assimilabile e digeribile.


    E poi fatevelo dire… il gomasio è gustosissimo!

  • Il Sentiero della Natura sulle VENE VARICOSE

    Il Sentiero della Natura nasce da un’idea
    di Andrea Vitali.
    Il Sentiero della Natura è un portale indipendente di Naturopatia, Olismo, Ricerca Personale, Sostenibilità Ambientale, Alimentazione e Benessere Naturale.
    Estratto dal blog questo articolo sulle vene varicose:
    VENE VARICOSE: COSA SONO E PERCHE’ SI MANIFESTANO
    Le vene varicose sono la manifestazione di un’insufficienza venosa periferica. Si tratta di un disturbo che causa la perdita di tono della parete venosa, con rigonfiamento e andamento tortuoso delle stesse vene. [….continua su Il Sentiero della Natura…] VENE VARICOSE: FATTORI SCATENANTI
    VENE VARICOSE: SINTOMI
    Il primo sintomo è il senso di pesantezza alle gambe con sensazioni più o meno diffuse di calore e dolore, crampi notturni ed edemi alle caviglie, ritenzione idrica e prurito. Successivamente si possono manifestare le varici, tratti di vene che assumono andamento tortuoso che possono diventare dolorose. Quaindo il quadro di insufficienza venosa periferica diventa cronico possono comparire macchie scure e diffuse sulle gambe, spesso accompagnate da flebiti e tromboflebiti.
    Caso a parte sono le emorroidi che pur essendo vene varicose hanno come sede il retto.

    VENE VARICOSE: PREVENZIONE ALIMENTARE
    La prevenzione si rivela l’alleato più affidabile contro l’insorgenza o le complicazioni dell’insufficienza venosa periferica. Di base un’alimentazione naturale ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali insieme all’adozione di uno stile di vita salutare costituisce la migliore prevenzione dei problemi venosi.

    [….continua su Il Sentiero della Natura…]

    Un alimento specifico straordinario per la cura del fegato, dell’intestino e delle problematiche circolatorie venose è il miso, fermentato a base di soia e cereali tipico della macrobiotica.

    VENE VARICOSE: ESERCIZIO FISICO E SUGGERIMENTI PRATICI
    [….continua su Il Sentiero della Natura…]
    VENE VARICOSE: RIMEDI NATURALI
    Vediamo di seguito i più efficaci rimedi fitoterapici per le vene varicose:
    Macerato Glicerinato (MG) di Ippocastano:
    Macerato Glicerinato (MG) di Castagno:
    Tintura Madre (TM) di Rusco:
    Macerato Glicerinato (MG) di Sorbo:
    [….continua su Il Sentiero della Natura…]
    Tratto dall’articolo:
    Il Sentiero della Natura: Vene varicose: Prevenzione e Rimedi Naturali.
    Blog Salute!
    Visitate Il Sentiero della Natura
    e se avete qualcosa da dire
    …ditela!
    🙂

  • Il Sentiero della Natura coltiva la Stevia Rabaudiana

    Da Il Sentiero della Natura:

    Recentemente abbiamo comprato i semi di stevia rabaudiana. Nel frattempo l’abbiamo già provata in foglie secche e sbriciolate: leggete l’articolo sulla Torta con la stevia al posto dello zucchero.

    Ecco la nostra prima personale esperienza di semina della Stevia Rabaudiana!

    CARATTERISTICHE DELLA STEVIA RABAUDIANA

    La Stevia rabaudiana è una pianta rustica molto resistente, perenne o semiperenne a seconda del clima in cui viene coltivata. Con le dovute attenzioni la pianta si conserverà in perfetta salute e ci gratificherà con una generosa gustosissima produzione di foglie! Visitate Il Sentiero della Natura per consigli sulla, non facile, coltivazione della stevia.

    In Italia è possibile coltivarla a qualsiasi latitudine, certamente nelle zone più fredde sarà opportuno usare maggiori accortezze specialmente in inverno quando è consigliabile proteggere la parte basale (che germoglierà in primavera) con pacciamature.

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    Nell’immagine:

    La nostra prima piantina di Stevia a 6 settimane dalla semina.

    REPERIRE I SEMI DI STEVIA

    Dove reperire i semi di Stevia Rabaudiana è una delle questioni più impegnative. Infatti non è facilissimo trovare i semi di stevia.

    Sicuramente non negli alimenentari, nei supermarket, ma nemmeno in gran parte di erboristerie e dei vivai.

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    LA SEMINA

    Se avete trovato finalmente i semi di Stevia e potete cimentarvi nella semina!

    E’ necessario sapere come prima cosa che la germinazione è molto bassa, i semi sono piccoli e leggerissimi, volano che è un piacere!

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    MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

    La riproduzione per talea a partire da una pianta avviata è molto più semplice e ha un’elevata percentuale di successo. Per i dettagli di questa pratica, che non ho ancora sperimentato in prima persona, rimando al sito di Lucio Longo che mette a disposizione un accurato set fotografico che descrive meglio di tante parole la riproduzione per talea della Stevia.

    PRODUTTIVITA’ DELLA STEVIA

    Il periodo di maggior produttività è quello che va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Durante questo periodo la Stevia rabaudiana va innaffiata spesso e, avendo un ‘metabolismo’ (crescita e fotosintesi) particolarmente veloce, anche concimata spesso (evitando accuratamente l’utilizzo di concimi chimici)

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    MALATTIE E INCONVENIENTI RISCONTRATI NELLA PIANTA

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    Articolo completo su Il Sentiero della Natura.

    Il Sentiero della Natura è un blog divulgativo no profit che utilizza una tantum directory e siti web per lanciare parte di articoli di informazione e diffusione a cui tiene particolarmente.

  • Alimentazione e fumo – Il Sentiero della Natura

    Estratto da
    Il Sentiero della Natura
    Il blog di Andrea e Brunella

    Un approccio olistico al vizio del fumo

    è in grado di dare risultati sorprendenti…

    Come?

    Lavorando ogni giorno sulla relazione tra stile di vita e fumo.

    Secondo una visione olistica il fumo non va cosiderato un nemico da combattere: spesso si consuma buona parte dell’energia nello scontro frontale, con risultati che possono rivelarsi controproducenti.

    Allo stesso tempo il fumo non va ignorato.

    […] Per essere concreti cominceremo questo percorso spiegando come introdurre nella dieta quodidiana alimenti in grado di ridurre i rischi per la salute. [….continua su Il Sentiero della Natura…]

    I FOLATI CONTRO IL FUMO

    I folati riducono il processo di metilazione dei geni critici. In sostanza riducono la probabilità di mutazioni del DNA, alterazioni genetiche alla base del tumore al polmone.

    I folati non andrebbero assunti attraverso integratori (nel caso dei folati sono addirittura pericolosi in quanto mascherano carenze di B12 con conseguenze imprevedibili sul sistema nervoso). La natura del resto è generosa e ce li propone abbondanti e in ogni stagione in molte delle sue ‘creazioni’: verdure a foglia verde, legumi, semi oleosi e frutti sono ricchi di folati.

    Cibi crudi e freschi ricchi di folati

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    Ad esempio:

    – spinaci crudi in insalata (buonissimi, meglio ancora in insalate miste: forniscono da soli ben 150-193 μg per 100g)

    – lattuga romana 179 μg

    – indivia e scarola 46-156 μg

    – germogli di soia 140-172 μg

    – barbabietole rosse (squisite spellate e tagliate a fettine in insalata) 101μg

    – rucola

    germe di grano 20g ovvero 2 cucchiai colmi contengon 66 μg

    – lattuga cappuccio verde 79 μg

    – noci 66

    – pinoli 57

    – fiocchi d’ avena 51-56 μg

    – sedano-rapa 51 μg

    – uova 50 μg

    – pomodori 40 μg

    – ravanelli 38 μg,

    – cavolo rosso 32-34 μg

    – arance 31-43 μg

    – fragole 30 μg

    – clementine 26 μg

    – prezzemolo 10g contengono 13 μg.

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    Fonte:

    AAVV*: Multivitamins, Folate and Green Vegetables Protect against Gene Promoter Methylation in the Aerodigestive Tract of Smokers. Cancer Research, Gennaio 2010 (doi: 10.1158/0008-5472. CAN-09-3410)

    * Christine A. Stidley, Maria A. Picchi, Shuguang Leng, Randy Willink, Richard E. Crowell, Kristina G. Flores, Huining Kang, Tim Byers, Frank D. Gilliland, Steven A. Belinsky.

    Articolo completo su Il Sentiero della Natura.

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  • I benefici delle Cure Termali – Il Sentiero della Natura

    Le acque termali sono un presidio medico sanitario,

    che viene regolarmente prescritto sotto il nome di ‘cure termali’ o ‘terapia termale’.

    Già nell’antica Roma (ed ancora esistono i centri termali di allora) venivano diffusamente frequentate come strutture igienico-sanitarie.

    Per essere definite ‘termali’ le acque italiane devono essere riconosciute dal Ministero della Salute, che a seguito di una serie di verifiche ed analisi stabilisce che ‘tipo’ di acque termali sono o meno quelle in oggetto d’esame.

    [….continua su Il Sentiero della Natura…]

    DECRETO LEGISLATIVO SULLE CURE TERMALI
    La Legge del 24 ottobre 2000, n° 323, all’articolo 2, esplicita le definizioni corrette per quanto riguarda il settore termale.
    Si definiscono:
    Acque Termali: le acque minerali naturali, di cui al regio decreto 28 settembre 1919 ( n° 1924) e successive modificazioni, utilizzate a fini terapeutici.

    Cure Termali: le cure che utilizzano le acque termali o loro derivati aventi riconosciuta efficacia terapeutica per la tutela globale della salute nelle fasi della prevenzione, della terapia e della riabilitazione delle patologie indicate dal Decreto Legge di cui sopra all’articolo 4, comma 1 ed erogate negli stabilimenti termali definiti ai sensi della lettera d) (comma 1, articolo 4 del decreto legge).

    Patologie: esclusivamente le malattie, indicate nel decreto di cui all’articolo 4, comma 1, che possono essere prevenute o curate, anche a fini riabilitativi, con le cure termali.

    Essendo le acque termali un presidio medico sanitario, diverse strutture termali sono convenzionate con le ASL dei vari distretti comunali. Le cure termali giovano a chi vuole alleviare lo stress godendo di qualche ora in estremo relax, che per chi ha maggiori necessità per via di patologie.

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    Cure termali e disfunzioni respiratorie.
    Le cure termali sono particolarmente indicate in casi di faringiti, laringiti, muco, sinusiti, tonsilliti, bronchiti.

    Cure termali e patologie otorinolarigoiatriche.
    In caso di laringiti, otiti e altre malattie otorinolarigoiatriche.

    Cure termali e malattie osteoarticolari.
    Le acque termali sono benefiche in caso di artopatrie (osteoartrosi, lomboartrosi, cervicoartrosi, artrite reumatoide), reumatismi, traumi.

    Cure termali e malattie della pelle.
    Quali psoriasi, orticaria, acne, couperose, dermatite atopica, cellulite (primi stadi).

    Cure termali e malattie cardiovascolari.
    Per aumentare il flusso del sangue ed abbassare la pressione arteriosa.

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