Igiene disinfezione mani: solo la met? delle persone si lava bene le mani

Sembrava che l’incubo pandemia e la psicosi per l’influenza A avesse creato un’importate base culturale sull’importanza dell’igiene e disinfezione delle mani come prima pratica di prevenzione contro la diffusione di virus batteri e funghi, eppure non sembra essere così. Nonostante le campagna pubblicitarie e i moniti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) solo il 50% delle persone crede che sia importante lavarsi bene le mani per una corretta prevenzione. E’ uno dei risultati della ricerca internazionale sull’igiene condotta dal Hygiene Council, il panel scientifico nato nel 2006 in collaborazione con la Reckitt Benckiser per monitorare le malattie infettive che costituiscono ancora un problema di sanità pubblica. I più virtuosi in termini di igiene e disinfezione mani sono gli americani con il 39% degli intervistati che afferma di lavarsi sempre le mani con cura contro il 19% dei tedeschi e il 21% degli indiani. Rispetto a una rilevazione del 2006 (con un dato che si attestava sul 42%) solo un 8% di intervistati in più (50 famiglie in diversi Paesi nel mondo, non l’Italia che sarà però inclusa nell’indagine 2010) ha dichiarato di ritenere la pulizia delle mani la via più efficace per prevenire la diffusione dei germi in ambienti domestici, mentre solo il 30% del campione si lava le mani in modo accurato in seguito a comportamenti a rischio come dopo aver starnutito, prima di aver consumato o toccato alimenti e dopo aver utilizzato la toilette, o dopo aver toccato animali domestici. Insomma la via delle prevenzione attraverso l’igiene e disinfezione delle mani è ancora lunga, un percorso che coinvolge le quotidiane abitudini delle persone e che passa anche attraverso un utilizzo consapevole dei gel igienizzanti mani che consentono di lavare e disinfettare le mani anche in assenza di acqua e sapone.

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